Organizzazione Lilt Prato 2014

 

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Organizzazione Lilt Prato 2014

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Fatighenti C., Marchesini B., Orazzini F., Pastorini C., Gianassi M. L’ organizzazione sanitaria e la gestione delle attività in una struttura di prevenzione oncologica: la LILT sez. di Prato. Introduzione: Nardi M. - Presentazione: Benelli R.

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Presidente LILT Sez. di Prato Direttore Sanitario

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L’organizzazione sanitaria e la gestione delle attività in una struttura di prevenzione oncologica: la LILT sez. di Prato. Fatighenti Costanza, Marchesini Benedetta, Orazzini Federica, Pastorini Chiara, Gianassi Martina Introduzione: Nardi Maurizio Presentazione: Benelli Roberto

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Indice -la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori a Prato -l’organizzazione sanitaria in una struttura di prevenzione oncologica -storia della LILT Sez. di Prato -gli organi della LILT -l’organigramma amministrativo sanitario -la struttura della LILT , gli ambulatori -le procedure informatizzate -la saletta operatoria -l’organizzazione infermieristica -collaborano con LILT -i numeri -l’attività nelle scuole -gli stage alla LILT -il Volontariato -la LILT nel territorio -la LILT in Farmacia -il Sito WEB e la videoteca su YouTube -i convegni -gli incontri con gli esperti -le pubblicazioni e gli opuscoli informativi -considerazioni conclusive -ringraziamenti e collaborazioni 1 2 5 9 10 11 15 16 17 20 22 23 27 29 30 33 34 36 41 42 46 47

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Nardi Maurizio la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori a Prato Giunto al quinto anno della mia presidenza alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) sezione di Prato mi sembra utile ripercorrere le tappe che hanno caratterizzato questo arco temporale. Sono particolarmente grato ai miei predecessori ed in modo particolare al presidente onorario Carlo Alberto Fantappiè per il suo meritevole operato. Al mio insediamento ho trovato infatti una struttura ben articolata che si estende su una superficie di circa 700 mq. In questa sede vengono svolte tutte le attività istituzionali della LILT nell’ambito della prevenzione (visite specialistiche, esami diagnostici), i convegni per un aggiornamento costante in oncologia, gli incontri medico-infermieristici, con gli studenti, i volontari, etc. Se esaminiamo l’attività svolta nel quinquennio, essa si è caratterizzata per numerose iniziative condotte sia dentro la struttura che sul territorio. Nella sede LILT è stato attuato un adeguamento strutturale per poter disporre di una sala convegni e di un’ area polifunzionale adibita ad interventi a minore invasività, quali gli interventi dermatologici di cui vi è una notevole richiesta. Durante questo periodo sono state acquisite anche apparecchiature fra cui un ecografo, due videodermatoscopi digitali, un colposcopio, lo strumentario a corredo della saletta operatoria ed alcuni computer. In armonia con il direttore sanitario e lo staff amministrativo ed infermieristico abbiamo cercato di rendere la struttura più funzionale ed efficiente. Per questo motivo è iniziato il processo di informatizzazione sia amministrativo sia sanitario che verrà implementato in tempi brevi. Se analizziamo l’attività si è caratterizzata per l’assistenza domiciliare, la collaborazione con alcune farmacie della città, gli incontri con Istituzioni scolastiche, club service, ristoratori e per l’organizzazione di eventi sportivi per la promozione della salute e la prevenzione oncologica. A questo scopo è stato allestito un sito WEB (www.legatumoriprato.it) dove, oltre a tutte le informazioni riguardanti le attività svolte, è possibile accedere ad articoli medici, piccole monografie tematiche, video scientifici delle relazioni tenute ai numerosi convegni, interventi, e le più recenti acquisizioni in ambito oncologico. Si tratta adesso di consolidare i risultati ottenuti che reputo soddisfacenti cercando anche di ampliare la tipologia delle prestazioni offerte nell’ambito della prevenzione. Mi riferisco, in modo particolare, all’attività di endoscopia in campo gastroenterologico. Nelle pagine che seguiranno saranno approfondite le varie tematiche appena enunciate. Un ringraziamento particolare va al consiglio direttivo e a tutti gli operatori della LILT di Prato, sia nell’ambito sanitario che amministrativo. Un dovuto ringraziamento va anche a tutti coloro che hanno contribuito a questa iniziativa editoriale che riassume le tappe salienti di questo percorso quinquennale. 1

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l’organizzazione sanitaria in una struttura di prevenzione oncologica Benelli Roberto La Lega per la lotta contro i Tumori é nata quasi 100 anni fa come emanazione della Società Italiana di Chirurgia e si è diffusa capillarmente in tutte le province italiane. L’ organizzazione di una struttura oncologica di questo tipo deve rispondere alle indicazioni della LILT nazionale per svolgere la funzione prioritaria che le compete e cioé la prevenzione in campo oncologico a tutti i livelli ed il mantenimento di rapporti con le Istituzioni sanitarie nazionali e extranazionali che operano in ambito oncologico. Con le modeste risorse a disposizione, che derivano dall’associazionismo, dai contributi offerti dai privati, dai fondi raccolti durante le campagne promozionali, da Istituti cittadini, dai club service della città, dal 5x1000, dalle convenzioni con l’Azienda USL, etc. la sezione pratese della LILT deve muoversi in maniera oculata per far fronte alle esigenze dei cittadini a cui viene richiesto solo un minimo contributo per ottemperare agli obiettivi istituzionali e per il mantenimento e la crescita della struttura. Il modello organizzativo deve quindi rispondere a queste priorità. E’ certo che la istituzione non può muoversi solo ed esclusivamente nell’ambito della prevenzione primaria e nella diffusione delle conoscenze attuali sui numerosi fattori di rischio (fumo, obesità, alimentazione, inattività fisica, fattori occupazionali, infezioni, alcol, radiazioni, inquinamento ambientale), ma deve anche essere in grado di fornire prestazioni adeguate nell’ambito della prevenzione secondaria (diagnosi precoce) ed ancora seguire i pazienti neoplastici che ne facciano richiesta (prevenzione terziaria) ed infine assisterli nelle fasi avanzate della neoplasia (prevenzione di quarto livello). E’ quindi necessario attuare una ricerca di specialisti disponibili che possano cooperare con la struttura ed abbiano competenze specifiche in campo oncologico, perchè questo è richiesto! Se la diffusione capillare della conoscenza in ambito oncologico rappresenta un punto cardinale, altrettanto importante è poter disporre di mezzi strumentali validi per una diagnosi precoce ma anche per una integrazione fra le varie discipline mediche perchè alla diagnosi precoce deve seguire un rapido iter che porti alla risoluzione dei problemi del paziente. E’ pertanto indispensabile avere punti di riferimento certi in strutture ospedaliere, universitarie o oncologiche territoriali e extraterritoriali. Solo così il paziente potrà beneficiare di una diagnosi precoce. Dal mese di maggio 2010 è in atto una riorganizzazione delle attività sanitarie ed infermieristiche della LILT sezione di Prato allo scopo di rendere più efficiente e all’altezza dei tempi questa Istituzione. Lo scopo prioritario della riorganizzazione è quello di differenziare la nostra struttura da un comune poliambulatorio specialistico mettendo in atto una serie di provvedimenti che riguardano: 1)la diffusione della conoscenza della prevenzione in ambito oncologico con particolare riferimento agli studenti delle scuole cittadine; 2)l’esecuzione di visite con specialisti esperti all’interno della LILT ma anche sul territorio; 3)l’organizzazione di incontri e convegni tematici; 4)la collaborazione con altre Istituzioni per offrire l’opportunità di risolvere le numerose problematiche diagnostiche e terapeutiche in tempi brevi; 5)l’allestimento di una saletta operatoria polifunzionale in cui poter effettuare interventi a minor invasività di tipo dermatologico, urologico, ginecologico ma anche, in un prossimo futuro, in ambito gastroenterologico; 6) la formazione di volontari; 7)l’attuazione di stage per il personale medico e infermieristico e gli studenti delle scuole superiori; 8)la creazione di una biblioteca medico-scientifica cartacea e multimediale e la produzione di videoclip scientifici e di pubblicazioni da diffondere sul territorio e via internet; 2

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9)la realizzazione di un sito internet di comunicazione dove vengono esplicitate tutte le attività svolte e riportate le pubblicazioni e i video; 10)l’informatizzazione della struttura a livello amministrativo e sanitario e l’integrazione delle funzioni in modo da poter elaborare dati di rilevanza, valutare i trend in modo da tenere sotto controllo la gestione amministrativa e individuare quei settori che richiedono una maggiore attenzione e che devono essere oggetto degli investimenti futuri; 11)la stipula di convenzioni con Istituzioni e strutture oncologiche; 12)la stipula di convenzioni con Istituti diagnostici e di laboratorio per poter effettuare indagini clinico-strumentali e completare così un ciclo diagnostico in tempi brevi; 13)l’assistenza domiciliare. Per quanto riguarda le convenzioni è stato creato un rapporto di partnership con Istituti di diagnostica per immagini e di laboratorio clinico (Alliance Medical, Diagnosys) che consentono l’accesso e l’esecuzione degli esami con notevoli vantaggi per i soci LILT che possono così completare in breve tempo un iter diagnostico. E’ infine attiva la convenzione ecografica con l’Azienda USL N. 4 per l’attività di prevenzione senologica mediante ecografia mammaria e l’attività di screening ecografico internistico. COMPITI DEL DIRETTORE SANITARIO DELLA LEGA TUMORI Il Direttore Sanitario cura l’organizzazione tecnico-sanitaria della struttura sotto il profilo igienico ed organizzativo essendone responsabile nei confronti della titolarità e dell’Autorità sanitaria competente ed in particolare: a-cura l’applicazione del documento sull’organizzazione e sul funzionamento della struttura proponendo le eventuali variazioni; b-controlla la tenuta e l’aggiornamento dei dati anagrafici e professionali del personale addetto all’attività sanitaria; c-controlla il regolare svolgimento delle attività; d-vigila sul comportamento del personale addetto ai servizi sanitari proponendo, se del caso, al legale rappresentante i provvedimenti disciplinari; e-cura la tenuta dell’archivio sanitario (cartelle cliniche, schede cliniche ambulatoriali) e la relativa conservazione; f-propone al legale rappresentante l’acquisto di apparecchi, attrezzature ed arredi sanitari ed esprime il proprio parere su eventuali trasformazioni edilizie della struttura; g-rilascia agli aventi diritto copia delle cartelle cliniche ed ogni altra certificazione sanitaria riguardante l’assistito e, in caso di attività ambulatoriale, copie delle eventuali certificazioni sanitarie riguardanti le prestazioni eseguite; h-vigila sulle condizioni igienico-sanitarie della struttura. 3

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storia della LILT sez. di Prato La LILT (Lecga Italiana per la Lotta contro i Tumori) è un Ente Pubblico su base associativa a livello nazionale che ha la specifica finalità di promuovere la prevenzione del cancro. E’ la più antica organizzazione del settore essendo stata fondata a Napoli nel 1921 come emanazione della Società Italiana di Chirurgia. Nel 1924 si è costituita a Roma come Associazione Nazionale e nel 1927 ha ottenuto il riconoscimento giuridico e la qualifica di “Ente Morale” con decreto di Vittorio Emanuele III, re d’Italia. LILT opera senza fini di lucro su tutto il territorio nazionale, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e la vigilanza del Ministero della Salute. Collabora con lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e gli altri enti ed organismi operanti in campo oncologico. È membro dell’European Cancer Leagues (ECU), dell’Unione Internazionale Contro il Cancro (UICC) e svolge un ruolo istituzionale nell’ambito della programmazione oncologica europea. Mantiene rapporti con l’European Cancer Society e con analoghe Istituzioni in altri paesi. Nell’agosto 2009 LILT ha aderito al network internazionale European Men’s Health Forum (EMHF). L’obiettivo principale della LILT è sconfiggere il cancro attraverso la prevenzione che, da sempre, è considerata compito istituzionale prioritario dell’ associazione — così come ben evidenziato dallo stesso pay-off “Prevenire è vivere”. Nel 2013 si sono registrate in Italia 366 mila nuove diagnosi di cancro, ma si è assistito anche ad un miglioramento delle percentuali di guarigione soprattutto per neoplasie maligne della prostata, del seno, e del colon-retto ed all’allungamento ed al miglioramento della qualità della vita per i pazienti affetti da tumore. In questo contesto la LILT, con le sue sezioni regionali, rappresenta un punto di riferimento nel panorama della prevenzione oncologica, sia in Italia che all’estero, offrendo numerosi servizi e stimolando un proficuo scambio di informazioni ed esperienze. La sezione provinciale della LILT di Prato nasce nel 1987. Devono trascorrere 21 anni perchè si trasferisca nell’attuale sede ubicata in via Giuseppe Catani 26/3. Sig. Romagnani Dr. Albertacci Prof. Torchiana Dr. Bianchi Sig. Fantappiè Avv. Nardi In questo arco temporale si sono succeduti come presidenti il Sig Gianfranco Romagnani, il Dr. Alberto Albertacci, il Rag. Roberto Natali, il Prof. Bernardo Torchiana, il Dr. Carlo Alberto Bianchi, il Sig.Carlo Alberto Fantappiè fino ad arrivare all’attuale presidente Avv. Maurizio Nardi. 5

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La Lega Tumori sez. di Prato è nata ufficialmente nell’anno 1987 come delegazione della Sezione Provinciale di Firenze. La Delegazione nasceva per promuovere, a livello locale, i programmi di prevenzione ed informazione sanitaria nel campo dell’Oncologia. Fra i soci fondatori della Delegazione Pratese si annoverano:Alberto Albertacci, Francesco Tombelli, Dante Virdis, Nara Bardazzi, Gianfranco Romagnani, Marco Bellan, Angelo Candeloro, Mario Drovandi quale promotore. Le iniziative più importanti furono portate avanti dal Comitato nell’ottica di costituire i primi fondi che alla fine del 1989, inizi del ‘90, permisero di attrezzare la sede di Porta Leone dove la Delegazione della Lega Tumori iniziava una proficua collaborazione con l’allora Azienda USL N 9. L’attività di prevenzione oncologica svolta dalla Lega si ampliò a tal punto che nel corso dell’anno 1991 fu acquisito un mammografo, un’apparecchiatura laser, un colposcopio, un ecografo e un sistema informativo per la gestione della Divisione di anatomia patologica. Iniziava così un Programma di prevenzione oncologica che, all’ epoca, era interamente svolto dalla Delegazione della Lega Tumori con il solo supporto dei medici dell’ospedale di Prato. Nell’anno 1994, con l’Istituzione della Provincia di Prato, nasceva dalla Delegazione Pratese la Sezione Provinciale alla quale venivano attribuiti i soci ed il patrimonio esistenti nei sette Comuni della Provincia attraverso le sue delegazioni periferiche. Nello stesso anno veniva inaugurata la Sede Provinciale in Via Firenze 40/c - Prato. L’attività, già avviata a Porta Leone, veniva così ampliata in Via Firenze ed una parte dei locali veniva destinata ad ambulatori in cui esercitavano medici volontari. L’apertura della Sede Provinciale permise l’ampliamento di tutte le attività associative. Nacquero così il Gruppo Aurora, Aspo, Ail già emanazioni della Lega Tumori per lo svolgimento dei programmi di prevenzione per patologie oncologiche. Venne inoltre inaugurato il Progetto di Assistenza Domiciliare e di Coordinamento Extra Ospedaliero per il paziente oncologico terminale denominato “IL CEPPO“, frutto della collaborazione con l’Associazione Amici di Raffaello Romagnoli. Il progetto fu realizzato con lo scopo di sostenere gratuitamente le persone bisognose colpite da patologie tumorali. Nell’anno 2008, data la necessità di avere spazi più ampi ed idonei per svolgere le funzioni ambulatoriali, amministrative, sociali e promozionali, venne realizzata la nuova e attuale sede della LILT in Via Giuseppe Catani 26/3. La nuova e funzionale struttura è frutto della generosità dell’Imprenditore Riccardo Fusi. 6

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La posa della prima pietra della nuova struttura LILT, donata dall’impresa Fusi-Pontello, è avvenuta il 12 maggio 2006. L’inaugurazione è avvenuta nell’anno 2008 alla presenza di tutte le Autorità cittadine. Carlo Alberto Fantappiè Riccardo Fusi Il Sindaco Marco Romagnoli, Carlo Alberto Fantappiè, Riccardo Fusi, Sua Ecc. Vescovo Gastone Simoni 7

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Inaugurazione della nuova sede della LILT sez. di Prato 8

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gli organi della LILT La sezione provinciale della LILT è una emanazione della sede centrale con sede a Roma. Gli organi della Sezione Provinciale sono rappresentati da: -l’Assemblea dei soci -il Consiglio Direttivo Provinciale (CDP) -il Presidente -il Collegio dei revisori. L’Assemblea dei soci -elegge i componenti del CDP e del Collegio provinciale dei revisori -delibera le modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto della Sezione provinciale, previo parere della sede centrale della LILT -approva il bilancio d’esercizio proposto dal CDP accompagnato dalla relazione del Collegio provinciale dei revisori. Il Consiglio Direttivo provinciale è investito dei più ampi poteri per il compimento di tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, utili o necessari per il raggiungimento degli scopi statutari. A tal fine: a. attua secondo le direttive del Consiglio Direttivo Nazionale (CDN) le finalità istituzionali e provvede alla raccolta dei fondi e all’iscrizione dei soci b. assume iniziative nell’ambito della propria circoscrizione territoriale c. approva il bilancio di esercizio, previo parere del collegio provinciale dei revisori. Il Presidente provinciale è eletto tra i componenti del CDP; dura in carica cinque anni e può essere confermato per un solo mandato. Il Presidente provinciale ha la rappresentanza legale della Sezione Provinciale e può compiere tutti gli atti non espressamente riservati alla competenza di altri organi nonché delegare singoli compiti al Vicepresidente o ad altri componenti del Consiglio direttivo provinciale. Il Collegio provinciale dei revisori predispone le relazioni sui bilanci preventivi e consuntivi e viene invitato alle riunioni del CDP. Il Collegio provinciale dei revisori dura in carica per lo stesso periodo del CDP e i suoi componenti possono essere riconfermati solo per un altro mandato. La Sezione Provinciale provvede agli scopi statutari: a) con le quote associative versate dai soci; b) con i proventi delle proprie attività; c) con oblazioni di enti e privati, donazioni nonché rimborsi derivanti da convenzioni e contributi di organismi locali; d) con eventuali contributi degli Enti Locali e della Sede Centrale della LILT. 9

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l’organigramma amministrativo sanitario LILT SEZ DI PRATO (ANNO 2014) ORGANIGRAMMA AMMINISTRATIVO PRESIDENTE Maurizio Nardi VICEPRESIDENTE Furio G. Fratoni CONSIGLIERI Enrico Albini, Alessandro Benedetti, Elena Cecchi, Emanuele Cecchi, Maurizio Masi, Federico Mazzoni, Massimo Pacini PRESIDENTE ONORARIO Carlo Alberto Fantappiè STAFF AMMINISTRATIVO Martina Gianassi, Chiara Pastorini ADDETTO STAMPA Valentina Nardi ASSISTENZA AL SITO WEB Emanuele Milanini ORGANIGRAMMA SANITARIO DIRETTORE SANITARIO Roberto Benelli STAFF INFERMIERISTICO Elena Bolognini, Costanza Fatighenti, Benedetta Marchesini, Beatriz Munoz Sala del Consiglio della LILT sez. di Prato Membri del consiglio direttivo e personale infermieristico della LILT di Prato. 10

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la struttura della LILT, gli ambulatori Pastorini Chiara Gianassi Martina La struttura della LILT sez. di Prato è ripartita in un’area di accettazione, in sette ambulatori specialistici con annesse salette di attesa, un’area infermieristica, i magazzini, un’area di archiviazione delle cartelle cliniche, un’area con i computer server per la gestione informatizzata della struttura, una stanza dotata di armadietti per il personale sanitario. E’ poi presente un’area polifunzionale per l’attività di piccola chirurgia, la sala del consiglio, la sala convegni multimediale, la biblioteca scientifica, i servizi e l’area amministrativa. La gestione degli appuntamenti avviene con metodica computerizzata e il programma gestionale permette il controllo immediato dei tempi di attesa per l’espletamento delle visite richieste. Accettazione Amministrazione 11

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