Mare da vivere - Gennaio_Marzo 2011

 

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La prima guida ad hoc per i gestori di strutture turistiche, campeggi, residence, villaggi, hotel e stabilimenti balneari

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w w w m ar ed av iv er e.i t anno vi numero 15 gennaio/marzo 2011 la prima guida ad hoc per voi gestori di strutture alberghiere campeggi villaggi turistici e stabilimenti balneari e per i vostri fornitori gaeta claudio edizioni in caso di mancato recapito si chiede di inviare la copia all ufficio postale di roserio cmp i milano turismo balneare italiano un mondo da salvare

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gennaio/marzo `11 w w w m ar ed av iv er e.i t editoriale di claudio gaeta il numero di mare da vivere di un anno fa si intitolava balneari a capo fitto il riferimento era al ministro incaricato di seguire le problematiche sorte nel settore turistico balneare con l avvento della direttiva bolkestein in seguito all approvazione del decreto milleproroghe che ha stabilito l abrogazione del diritto d insistenza e ha fissato la scadenza per tutte le concessioni demaniali marittime al 31/12/2015 ciò non ha fatto altro che alimentare l incertezza che già regnava nel settore balneare negli ultimi anni a causa della crisi economica e di altre questioni ancora irrisolte come ad esempio quella dei canoni demaniali oggi a distanza di un anno nulla è cambiato il settore si trova nella medesima situazione e l estate 2011 si sta avvicinando l unica differenza è sicuramente l incremento degli operatori balneari che hanno preso coscienza di quanta insicurezza ci sia nel loro futuro in queste condizioni ne sono una palese dimostrazione le numerose mail di forte preoccupazione e di richiesta di aiuto che abbiamo ricevuto in redazione negli ultimi mesi ve ne riportiamo un paio una delle quali ci è pervenuta proprio il giorno di natale poco prima di pranzo non c è nulla da aggiungere sono un concessionario di vasto in abruzzo e credo che in quella data il 31/12/2015 che ormai è diventata un incubo per me mi farò esplodere dentro la mia struttura aiuto in questo gioco ci sono anch io che ho una creatura che deve nascere rimarrei senza lavoro e senza pane io non sono ricca e spensierata non giochiamo con la vita della gente combattete con noi perché nella vita oggi a me domani a te non facciamoci portare via il nostro futuro da gentaglia al governo che purtroppo non ha mai la pancia piena io ho un piccolo stabilimento balneare di 22,50 m di fronte mare affianco a me c è uno stabilimento grazie al quale campano nonni figli e nipoti dove andremo sotto i ponti questa è la risposta su di noi pesano mutui e ipoteche è inammissibile aiutateci la stessa situazione vale per le imprese fornitrici del settore che stanno vivendo già ora un momento di notevole difficoltà a causa del comprensibile calo di investimenti degli operatori balneari va dato atto a queste aziende di non essere state alla finestra a guardare dall alto cosa succedesse ma di aver compreso e appoggiato gli imprenditori balneari ed aver posto le basi per costituire al più presto un associazione nazionale dei fornitori dei balneari italiani affinché possano dare un concreto aiuto a tutelare ed a salvare il settore turistico balneare italiano unico in tutto il mondo quale miglior titolo in questo numero che più che un titolo vuole essere un messaggio a chi non ha ancora compreso la gravità della situazione turismo balneare italiano un mondo da salvare ebbene sì è proprio un mondo 30.000 piccole medie imprese balneari 300.000 addetti che diventano oltre 3.000.000 considerando tutto l indotto e più di 500 aziende fornitrici specializzate nel settore balneare in parte abbiamo ripreso il titolo del blog che avevamo aperto a dicembre 2009 salviamo il turismo balneare italiano per sensibilizzare tutti voi al problema e sembra che l intento sia riuscito in più finalmente si inizia ad andare in piazza a manifestare il malcontento del settore per evitare questo scempio economico come è avvenuto nel mese di febbraio in versilia diverse le interviste che troverete in questo numero perché abbiamo ritenuto opportuno sentire il pensiero di alcuni degli attori istituzionali che hanno il compito di trovare speriamo al più presto il modo di sbloccare questa situazione e ridare così certezza nel futuro ad uno settori più importanti della nostra economia naturalmente non poteva mancare l intervento della capitaneria di porto che conferma quanto sia poco chiara e incerta la futura gestione delle concessioni demaniali abbiamo cercato infine anche di capire come un altra categoria con alcune caratteristiche simili alle concessioni demaniali marittime sia riuscita a tutelarsi dalla direttiva servizi la preparazione alla stagione estiva incombe pertanto vi rimandiamo alla sezione prodotti novità e in più con l ottimismo verso il futuro che ci contraddistingue proponiamo per voi ma soprattutto per i vostri clienti il maredavivere tour pag 42 ed anche il circuito maredavivere leggendo pag 48 che vi aiuteranno a dimostrare qualora ce ne fosse ancora bisogno che voi nel settore ci credete e che non mollerete mai anno vi numero 15 gennaio/marzo 2011 la prima guida ad hoc per voi gestori di strutture alberghiere campeggi villaggi turistici e stabilimenti balneari e per i vostri fornitori gaeta claudio edizioni in caso di mancato recapito si chiede di inviare la copia all ufficio postale di roserio cmp i milano turismo balneare italiano un mondo da salvare progetto editoriale claudio gaeta direttore responsabile claudio gaeta brand design sara gemme progetto grafico d&v production pv devproduction@libero.it segretaria di redazione alba spinazzola hanno collaborato michele bramante ferdinando crespi giancarlo de bellis roberto galeazzi giulia miraglia camilla montella marco nobile stefania paparella valentina pinello fabrizio pinna loredana polito direzione amm.ne marketing gaeta claudio edizioni via astesani 39 20161 milano tel 02 36550288 fax 02 99980584 cell 333 1136130 redazione@maredavivere.it www.maredavivere.it stampa poligrafica s.r.l via friuli 29 24044 dalmine bg

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entra anche tu nel mondo degli abbonati di mare da vivere l informazione di tutti e la chiave per garantirci un futuro abbonati b b a ba b mare da vivere magazine www.maredavivere.it mare da vivere su facebook le nostre newsletter per abbonarti 20,00 vai su www.maredavivere.it sezione abbonati o scrivi a info@maredavivere.it nto ann ame ua on ento a n 3 numeri nua m na o le le 20,00 3 numeri :

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gazebi arredo mare vivere la tribú nel 2011 da un´ esperienza consolidata in oltre 25 anni di attivitá nel settore specifico della balneazione nasce l´idea di far vivere in modo originale la grande tribú della spiagga un enorme e variegato contenitore di prodotti dove tutto ruota intorno alle esigenze del pubblico e del suo divertimento una nuova ed importante alternativa alle standardizzate offerte di mercato www.beachtribu.it palme artificiali esdra srl unipersonale via argine san marco 2 30016 jesolo venezia italy tel fax +39 0421 359831 +39 0421 359900 web email www.beachtribu.it sales@beachtribu.it lavora con noi cerchiamo agenti per zone libere

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sommario no alla distruzione delle imprese balneari le interviste di mare da vivere e giunta l ora di dire basta alla distruzione del settore turistico balneare pag 1° documento ufficiale del comitato salvataggio imprese e turismo italiano pag europarlamentare carlo fidanza pag ministro per i rapporti con le regioni raffaele fitto pag commissario europeo per il mercato interno e i servizi michel barnier pag capo dipartimento delle politiche comunitarie roberto adam pag coordinatore nazionale assessori regionali al turismo mauro di dalmazio pag 5 6 8 10 14 18 20 22 le edicole e la direttiva bolkestein pag edicole le licenze sono salve i fornitori del settore balneare non stanno a guardare anzi appoggiano i balneari pag le aziende fornitrici del settore balneare la parola alla capitaneria di porto 24 pag 27 balnearia 2011 il futuro delle concessioni demaniali marittime un importante e delicata sfida per pag le amministrazioni regionali e locali 28 32 34 36 38 39 40 42 44 45 46 47 47 48 preoccupazione del turismo en plein sun 2010 pag demanio marittimo la preoccupazione dei campeggi e dei villaggi turistici sun sempre più internazionale pag e nato il consorzio riviera toscana pag federalberghi tassa di soggiorno no grazie pag legambiente turismo buoni i risultati del 2010 e un salto di qualità da fare nel 2011 pag il nuovo modo di lavorare nella ristorazione grazie a verona software pag mare da vivere in tour con il beach golf pag zaza ombre non è che l ombra di un sogno pag genius il rubinetto per docce geniale pag sparring vlup tour 2011 pag tende beduine prefabbricate personalizzabili pag il pedalò ecologico a pannelli solari pag mare da vivere leggendo pag non tutti sanno che prodotti novita

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no alla distruzione delle imprese balneari 5 e giunta l ora di dire basta alla distruzione del settore turistico balneare in versilia migliaia di imprenditori in oltre 600 auto per 4 km di colonna hanno protestato sui viali a mare da viareggio a forte dei marmi contro la distruzione delle imprese balneari si è tenuta lo scorso 12 febbraio presso villa bertelli a forte dei marmi la conferenza stampa di presentazione del comitato salvataggio imprese e turismo italiano unione apolitica di imprenditori balneari che ha illustrato alle numerose autorità presenti alla stampa e ai cittadini le proprie finalità i propri principi le azioni concrete di protesta attraverso la lettura del primo documento ufficiale ha anticipato la conferenza stampa un corteo di macchine partite dal parcheggio del palasport di viareggio intorno alle 10 scortate dalla polizia municipale e arrivate fino a forte dei marmi passando per piazza mazzini a viareggio per viale colombo di fronte al pontile a lido di camaiore e per piazza xxiv maggio marina di pietrasanta il comitato salvataggio imprese e turismo italiano si è costituito da una riunione spontanea di un gruppo di balneari tenutasi nel pomeriggio di domenica 6 febbraio 2011 per discutere le problematiche e le conseguenze relative alla direttiva bolkestein e sostiene fermamente la sua posizione contraria alle aste distruggi imprese esplode la rabbia dei titolari delle imprese balneari soprattutto dei concessionari delle piccole aziende a conduzione familiare che con la prospettiva dell asta vedono vanificare anni d impegno nel settore del turismo questa mancanza di prospettiva sta già provocando l arresto di qualsiasi investimento per lo sviluppo e il rinnovamento del settore ne fa le spese anche l indotto con gravi ricadute in termini occupazionali e con pregiudizio dell intera economia del nostro paese legata al turismo la rabbia maggiore è nei confronti di questo governo dimostratosi sordo e assente da sempre a trovare una soluzione al problema non ha saputo o meglio non ha mai voluto affrontare con serietà le conseguenze che può portare una sbagliata interpretazione della direttiva bolkestein nell ambito della comunità europea trascinando così il problema all infinito con lo scopo ormai evidente di portare la categoria allo sfinimento ed alla resa l attenzione è poi rivolta alle regioni che nell ambito dell adottanda legge quadro di riordino della materia delle concessioni demaniali dovranno difendere la specificità delle imprese turistiche del loro territorio il comitato ritiene che sia giunto il momento di spiegare compiutamen te alla cittadinanza gli effetti che tale scenario può produrre colpendo l impresa turistico-balneare italiana da sempre fiore all occhiello del sistema italia rappresentativo di quel made in italy invidiato dal mondo intero vi è anche da dire che il problema delle aste non riguarda soltanto le imprese balneari stessa sorte tocca a tanti altri soggetti tra gli altri gli ambulanti dei mercati banchine portuali e da diporto cantieri e chioschi quindi si può dire tranquillamente milioni di cittadini che si vedono mettere in discussione il lavoro ed il sacrificio di una vita a questo punto quindi la pazienza ha superato ogni limite e ora di dire basta e ora di passare alla protesta per questo si è costituito il comitato aperto a tutti i soggetti colpiti dalla mannaia delle aste il comitato che non ha appartenenze politiche chiede l appoggio dei sindacati di categoria la comprensione dei cittadini e si rivolge a tutti i rappresentanti delle istituzioni di ogni livello e grado e nel frattempo sta già valutando altre forme di protesta da mettere in campo a breve www.maredavivere.it

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6 no alla distruzione delle imprese balneari 1° documento ufficiale presentato dal comitato salvataggio imprese e turismo italiano le concessioni demaniali marittime per finalità turistico ricettive sono una realtà del tutto peculiare connotata da caratteri di `tipicita e volta a individuare un prodotto/servizio `made in italy strettamente connesso con il territorio e la popolazione residente in quel territorio diversi sono gli elementi caratterizzanti la struttura tipica del bene spiaggia che viene reso aziendale attraverso la `concessione demaniale marittima per finalità turistiche ricettive in primo luogo si evidenzia che l istituto della `concessione ha una sua `specificita non riscontrabile negli altri ordinamenti giuridici europei che al massimo trattano del diritto di superficie a questa specificità si sono appellati i coltivatori olandesi di tulipani per essere esclusi dall applicazione dell evidenza pubblica dei territori strappati al mare ed è uno dei motivi per cui l istituto trova nel codice della navigazione italiano una disciplina `speciale manifestazione del 12 febbraio 2011 in secondo luogo l impresa che utilizza il bene in concessione è nella stragrande maggioranza dei casi un impresa familiare gestita da una ditta individuale o da una piccola società le concessionarie delle spiagge si caratterizzano per essere delle microimprese ben lontane dalle organizzazioni interessate a grandi commesse o alla disponibilità di beni pubblici di rilevante interesse economico citate in molte sentenze della corte di giustizia europea o dei grandi lavori d infrastruttura di cui si parla nella comunicazione interpretativa alla direttiva servizi c.d `manuale di attuazione della direttiva servizi in terzo luogo questa impresa è identificata con il territorio gli elementi sovraesposti si pongono l un l altro in `simbiosi mutualistica la microimpresa che ne deriva e a cui si fa riferimento è finanziariamente ben gestita investe crea occupazione fa lavorare l indotto ha direttamente ed indirettamente ricadute po sitive per il territorio in cui opera e per la popolazione residente come già detto un fiore all occhiello del made in italy fortemente apprezzata dalla clientela nazionale ed internazionale apprezzamento testimoniato da indagini sociologiche e di marketing la simbiosi con il territorio di cui sopra si articola poi sia in modo soggettivo sia oggettivo in modo soggettivo perché i gestori normalmente risiedono nel territorio vi investono contribuiscono agli introiti della finanza locale creando in questo modo un circolo virtuoso di ricchezza in modo oggettivo perché l attività delle imprese nasce grazie alla particolare vocazione del territorio che non presenta caratteri di reciprocita con altri territori comunitari non è la stessa cosa avere uno stabilimento in italia o in estonia il criterio della territorialità a maggior ragione rileva perché nel rego www.maredavivere.it

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no alla distruzione delle imprese balneari lamento del parlamento e del consiglio europeo n.1370 del 2007 è previsto che la diversa organizzazione territoriale degli stati membri giustifichi una deroga espressa ai principi dell evidenza pubblica si ritiene di poter aggiudicare i contratti direttamente cioè senza che sia preventivamente esperita una procedura di gara nello stesso regolamento è previsto che per motivi di opportunita la gara non sia obbligatoria quando il contratto abbia ad oggetto somme di modesta entità e il cosiddetto criterio di irrilevanza economica le micro imprese turistiche concessionarie di beni demaniali non possono essere infatti paragonate a un porto turistico e strutturalmente non sono equiparabili alle imprese che usano infrastrutture o partecipano a gare di aggiudicazione di beni pubblici in quanto l attività di acquisizione di nuove commesse è estranea all oggetto sociale l attività si caratterizza con la gestione dell azienda il cui principale bene è il bene in concessione azienda che rappresenta per le famiglie che vi lavorano l unica fonte di sostentamento anche la tipologia dell investimento è del tutto peculiare per le imprese turistico balneari l investimento per prima cosa è necessario ad ogni stagione è in funzione del mantenimento in buono stato delle strutture e quindi in ultima analisi finalizzato anch esso al mantenimento di coloro che vi lavorano sappiamo che è interesse della comunità europea realizzare un mercato unico e competitivo a vantaggio delle piccole e medio imprese ed evitare che a causa di una eccessiva burocratizzazione o di prescrizioni legislative limitanti venga impedita la libera circolazione di servizi e la libertà di stabilimento di un prestatore che ha desiderio di svolgere la propria attività d impresa in uno stato diverso da quello d origine certamente la comunità europea non intende perseguire tale obiettivo riducendo al fallimento decine di migliaia di famiglie italiane determinandone tra le varie infauste conseguenze anche l automatica espulsione dal mercato unico dando vita in tal modo ad una disparità di trattamento tra i cittadini europei questa sorta di `discriminazione al rovescio che è stata più volte affrontata dalla corte di giustizia allorquando si producono situazioni di disparità a danno dei cittadini di uno stato membro o delle sue imprese si verifica come effetto indiretto dell applicazione del diritto comunitario in più la stessa direttiva servizi nelle sue premesse e a seguire nei suoi articolati prevede che le caratteristi 7 evidenziato una specificità nazionale costituita da tante specificità locali e regionali una vera e propria tipicità culturale che va salvaguardata così come i principi comunitari prevedono va quindi rilevata la necessità di evitare che un repentino mutamento normativo trasformi e distrugga l opera di costruzione di oltre 30.000 imprese fatte da persone oneste che vivono di questo settore direttamente ed indirettamente e l obbligo in assenza di una compiuta indagine conoscitiva della materia che per la sua complessità andava affrontata in tempi precedenti di concedere un termine dal giusto respiro all interno di un provvedimento legislativo di riordino della materia per dare tranquillità e certezza a chi negli anni precedenti aveva deciso di stabilire la propria impresa realizzando vere e proprie aziende turistiche supportate da piani di finanziamento bancari concessi proprio in virtù del sistema del rinnovo automatico del titolo concessorio con rientri periodici del debito per un termine spesso ultraventennale questa certezza questa tutela dell affidamento principio caro all italia ma nondimeno anche alla comunità europea va realizzata inserendo una norma transitoria ad hoc già nel provvedimento di intesa tra stato e regioni propedeutico ad una legge quadro di riordino della materia per consentire il certo e ordinato svolgimento della vita di un azienda nonché l ulteriore facoltà della possibile rinegoziazione dei titoli pendenti per la migliore stabilizzazione dell azienda turistica esistente ed il perseguimento del miglior interesse pubblico data la particolare professionalità acquisita nel corso degli anni per i motivi esposti il comitato di salvataggio imprese e turismo italiano chiede in modo fermo alla politica di mettere fine allo scempio economico a cui stiamo assistendo che summenzionate di tipicita specificita reciprocita e di irrilevanza economica possano costituire elementi giustificativi per autorizzazioni in deroga per il prestatore interessato a far circolare un proprio servizio inoltre la direttiva prevede la necessità di ricorrere al sistema dell automatico rinnovo laddove il prestatore voglia e abbia bisogno di certezza del lungo termine al fine di stabilire in modo stabile e duraturo la propria impresa art 11 dir serv così è stato in italia con il sistema dell automatismo in materia di concessioni demaniali marittime ex art 37 codice navigazione questo sistema ha realizzato una tipologia di turismo unica al mondo non solo unica in europa essa è come sopra www.maredavivere.it

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8 le interviste di mare da vivere mare da vivere dall inizio dell anno ha intervistato alcuni personaggi che hanno il compito ed il dovere di trovare la migliore soluzione alla difficile e complicata questione relativa alle concessioni demaniali marittime italiane e che sono impegnati nell archiviazione definitiva della procedura d infrazione contro l italia europarlamentare carlo fidanza caratteristiche che ne prevederebbero l esclusione quali la sua funzione di interesse generale la sua capillarità la sua rappresentatività del made in italy e la sua importanza per il turismo italiano per il pil e non ultima l occupazione partiamo da un dato di realtà la direttiva servizi è in vigore dal 2006 ed è da quel momento che il comparto balneare vi è ricompreso ritengo anch io sia stato un errore concettuale il demanio marittimo è più un bene che un servizio su cui sicuramente hanno influito molti fattori tra i quali indicherei i tre a mio avviso più decisivi in primo luogo la scarsissima consapevolezza che di questa esperienza hanno la gran parte dei paesi ue non a caso parliamo di un eccellenza italiana in secondo luogo l incapacità del sistema italia di far pesare le ragioni di questa specificità sui tavoli ue in terzo luogo la tipica mentalità italica del tutto s aggiusta che ha reso flebili le voci di dissenso della categoria allora comportando come conseguenza una scarsa sollecitazione del livello politico pensa che soprattutto nell ultimo anno molti addetti alla risoluzione di tale grosso problema a tutti i livelli anziché tutelare il nostro turismo e studiare ed affrontare con pazienza e molta attenzione il problema abbiano dato per scontato l entrata nella direttiva servizi la direttiva servizi ha avuto una lunga gestazione e ha comportato difficili trattative era in quella fase che si sarebbe dovuto intervenire ora bisogna essere onesti l entrata nell ambito di applicazione della direttiva ad oggi è una realtà soltanto in un futuro non si può dire quanto prossimo si dovranno verificare le possibilità di riaprire una trattativa per escludere il comparto dalla direttiva a questo punto operativamente e tecnicamente cosa si può fare che linea bisogna seguire il governo dopo aver positivamente previsto la proroga fino a fine 2015 per effetto della legge 25/2010 che rappresenta il quadro legislativo oggi applicabile sta lavorando per superare la procedura di infrazione che dipende non dalla proroga in sé quanto dal riferimento al rinnovo automatico previsto dal decreto legge 400/1993 una volta superato questo scoglio in sede ue spetterà al governo d intesa con la conferenza stato-regioni studiare uno schema di bando da applicare dal 1 gennaio 2016 e di tutta evidenza che con l inserimento di un diritto di prelazione esplicito per gli attuali concessionari si rischierebbe di trovarsi nuovamente sotto infrazione e per questa ragione ogni soluzione va concordata con l ue allo stesso modo ritengo che l inserimento degli stabilimenti nella legge sul made in italy per quanto condivisibile concettualmente rischi di farci girare a vuoto perché quella legge è anch essa in contrasto con le normative ue e wto sul commercio internazionale nell ultimo documento comune presentato dalle varie sigle sindacali ho letto alcune proposte interessanti ma non ci siamo ancora i tecnici dovranno ancora lavorare ci siamo incontrati in fiera a rimini lo scorso ottobre e ricordiamo che lei sa bene cosa vuol dire gestire uno stabilimento balneare e quanto rappresenti la tipicità italiana perché la sua famiglia ne gestiva uno è corretto si i miei genitori per molti anni ne hanno gestito uno sul lungomare nord di san benedetto del tronto ero troppo piccolo per condividere responsabilità gestionali quando era necessario aiutavo in spiaggia o ai tavoli ma posso dire di essere cresciuto a pane e sabbia e di aver respirato per molti anni l amore per questo mestiere i sacrifici e gli investimenti fatti l attenzione a ogni minimo particolare per offrire ai clienti la spiaggia più bella possibile e servizi di ristorazione di qualità due anni fa si apriva la procedura d infrazione dell ue nei confronti dell italia in merito alla tipologia di rinnovo delle concessioni demaniali marittime a distanza di 2 anni visto che la questione non è ancora stata risolta le chiediamo secondo lei il settore turistico balneare va fatto rientrare nella direttiva servizi nonostante le sue www.maredavivere.it

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9 lo scorso ottobre avevamo capito che sarebbe stato lei a seguire a livello europeo un nuovo workshop dedicato al turismo è nato se sì può aiutare a risolvere la questione concessioni demaniali marittime visto che potrebbe permetterle di parlare di turismo con la commissione europea sono stato nominato relatore del parlamento europeo sulla nuova strategia ue per il turismo la relazione verrà presentata a febbraio e votata probabilmente a maggio non avrà valenza legislativa ma sarà un importante documento di indirizzo politico sto lavorando per inserire nel testo un riferimento preciso all imprenditoria balneare italiana sollecitando la commissione a rivedere alcuni criteri della direttiva per favorire la soluzione della controversia se passasse sarebbe un segnale politico importante da inserire in una strategia più ampia in cui ciascun attore farebbe il suo ma a bruxelles ai nostri rappresentanti lei ha mai avuto modo di spiegare il valore di questo settore 30.000 imprese oltre 500 aziende fornitrici del settore per un totale di 3 milioni di addetti dell indotto che tipi di investimenti hanno affrontato le aziende balneari sulla base della legge italiana e di conseguenza che massacro ci sarebbe a livello economico e di occupazione bloccando tutte le concessioni demaniali al 31/12/2015 dando poi via libera ai bandi i colleghi italiani ne sono molto consapevoli e sia pure nel diverso grado di coinvolgimento e di sensibilità personali sono tutti allineati sulla necessità di trovare una soluzione favorevole alle nostre imprese sui colleghi degli altri paesi stiamo lavorando anche se ormai rischia di essere tardivo un ultima domanda come vede in generale il futuro del nostro turismo ci sono previsioni di ripresa o il 2011 presenterà ancora segno meno qualche segnale incoraggiante c è ma abbiamo bisogno di attrezzarci rapidamente per intercettare i flussi di milioni di potenziali nuovi turisti delle classi medie di paesi emergenti come russia cina e india l italia ha potenzialità enormi su quei mercati superiori a quanto noi stessi riusciamo a immaginare non possiamo perdere la sfida.

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10 le interviste di mare da vivere ministro per i rapporti con le regioni raffaele fitto sioni in modo da renderlo conforme al diritto comunitario e coerente con il federalismo fiscale e le sue norme di attuazione purtroppo nel corso della conversione in legge della disposizione sono intervenute modifiche che lasciano immutata la disciplina con riguardo all istituto del rinnovo automatico delle concessioni con la conseguenza che la commissione europea non ha ritenuto di chiudere la procedura d infrazione voglio sottolineare che in tutti i contatti intercorsi con le istituzioni europee il governo ha sempre e con forza sottolineato le peculiarità di questo importante settore turistico del nostro paese riusciremo a chiudere la procedura d infrazione inserendo l emendamento del ministro ronchi già presente nella legge comunitaria per il 2010 nella legge di conversione del decreto milleproroghe l esame da parte del parlamento è in corso e sono fiducioso che possa essere questa l occasione giusta per chiudere la procedura d infrazione come ci chiede l unione europea e come il governo ha intenzione di fare pensa che soprattutto nell ultimo anno molti addetti alla risoluzione di questa patata bollente a tutti i livelli anziché tutelare il nostro turismo e studiare ed affrontare con pazienza e molta attenzione il problema abbiano sottovalutato il problema e dato per scontato l entrata nella direttiva servizi l esperienza di questo ultimo anno in cui mi sono confrontato più volte con gli operatori del settore mi dice che in un momento di cambiamento forte di regole che valgono da molti anni e che hanno anche consentito lo sviluppo del settore può divenire difficile per chiunque trovare le soluzioni più idonee per contemperare gli interessi di tutti e in particolare di coloro che hanno realizzato ingenti investimenti nelle proprie realtà imprenditoriali più che una sottovalutazione del problema ritengo che l obiettiva complessità della materia e il forte cambiamento che l unione europea ci impone possano aver causato lentezze che però ormai sono alle nostre spalle ci siamo incontrati ad inizio ottobre del 2010 a milano e lei ci aveva detto di essere ancora in attesa del documento unitario delle varie associazioni balneari utile alla formulazione di una legge quadro nazionale per dettare le linee guida alle regioni per gestire al meglio il futuro del settore balneare documento inviatole finalmente il 17/11/10 e ora a che punto siamo il confronto con le associazioni di categoria è stato indubbiamente proficuo e abbiamo ricevuto il loro documento unitario le esigenze che ci hanno rappresentato e che potevano rientrare nell ambito attribuito dal comma 18 dell articolo 1 del decreto-legge n 194 all intesa stato-regioni ritengo trovino risposta nella bozza di intesa che è ora all esame della conferenza stato-regioni i contenuti di quel documento unitario che toccano aspetti diversi a partire dalla definizione di due anni fa si apriva la procedura d infrazione dell ue nei confronti dell italia in merito alla tipologia di rinnovo delle concessioni demaniali marittime a distanza di quasi 2 anni visto che la questione non è ancora stata risolta le chiediamo secondo lei il settore turistico balneare va fatto rientrare nella direttiva servizi nonostante le sue caratteristiche che ne prevederebbero l esclusione quali la sua funzione di interesse generale di pubblica utilità la sua capillarità la sua rappresentatività del made in italy e la sua importanza per il turismo italiano per il pil e non ultima l occupazione come ricordato l unione europea ha avviato nel 2008 una procedura di infrazione comunitaria nei confronti dell italia concernente la nostra disciplina in materia di concessioni demaniali marittime con finalità turisticoricreative il governo ha quindi aperto una trattativa non semplice con le istituzioni europee riuscendo ad ottenere la proroga delle concessioni in atto al 31 dicembre 2015 e impegnandosi a rivedere la disciplina per renderla conforme ai principi dell ordinamento comunitario secondo un percorso condiviso dalla commissione europea che oltre a stabilire la proroga al 2015 avvia il processo di revisione del quadro normativo vigente in materia di rilascio delle predette conces www.maredavivere.it

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12 le interviste di mare da vivere za della categoria che fretta c è cosa significa questo passo il governo va avanti lo stesso per la sua strada o cos altro anche negli ultimi incontri con i rappresentanti delle associazioni di categoria ho manifestato l intenzione del governo di procedere celermente sulla strada delineata dalla legge che individua nella leale collaborazione interistituzionale un aspetto indubbiamente qualificante e nell intesa il primo passaggio per giungere alla revisione del quadro normativo ho anche assicurato che in tutto il percorso l ascolto delle istanze che provengono dalle associazioni sarà costante avendo aperto con le stesse associazioni un tavolo di confronto permanente qual è la sua opinione non da ministro bensì da utente finale delle spiagge del settore turistico balneare italiano diciamo che sono un utente privilegiato vivendo nel salento abituato quindi a un tipo di mare da bandiera blu tra parentesi sono anche un amante della montagna lo ammetto sono consapevole della bellezza delle nostre spiagge che vanno tutelate valorizzate ma anche rese accessibili attraverso servizi e strutture turistiche adeguate spesso carenti proprio al sud bisogna fare di più certamente con la consapevolezza che il turismo balneare è uno dei settori più importanti dell economia del nostro paese criteri e modalità di affidamento delle concessioni di beni demaniali marittimi con finalità turistico-ricreative potranno sicuramente essere valutati nella successiva fase di revisione del quadro normativo in materia di rilascio delle stesse concessioni abbiamo letto che una delle associazioni balneari il sib la più rappresentativa dei concessionari demaniali marittimi italiani ha fatto un netto dietrofront dopo aver esaminato lo scorso dicembre la bozza da lei rielaborata quest ultima mi risulta essere pervenuta comunque alle regioni pur senza aspettare il nuovo confronto con l associazione che dovrebbe essere il suo principale interlocutore in quanto rappresenta gli interessi della maggioran bozza di intesa presentata dal ministro fitto il 21 dicembre 2010 www.maredavivere.it

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le interviste di mare da vivere 13 www.maredavivere.it

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Mare da vivere - Ottobre_Dicembre 2006

Mare da vivere - Ottobre_Dicembre 2006

La prima guida ad hoc per i gestori di strutture turistiche, campeggi, residence, villaggi, hotel e stabilimenti balneari

Tags: prodotti novità, regione lazio, beach golf, Attrezzature per il soccorso, Andamento Estate 2006, Sun a Rimini, SunAquae, Collezioni d'arredo 2007, GioSun, Legambiente, Le Spiagge Bandiere Blu 2006, Sun 2006, Spiagge e fondali puliti, Aiuto la Spiaggia scappa, Illeciti lungo le coste, Le Spiagge solari in arrivo, Spiaggia e Tecnologia: un binomio di utilità e div, Tecnologia in Spiaggia: sempre di più nel 2006, Il nuovo servizio sms per abbronzarsi senza rischi, La Sicurezza in Spiaggia, andiamo "Al mare sereni", VILLASIMIUS, “Spiaggia Assistita 2006”, Spiagge libere sicure e controllate anche a Viareg, La barella Giaro per il pronto intervento in mare, Servizio "Spiagge Sicure" sul Garda Trentino, Libertè, fraternitè… securitè, Tuoni e fulmini sulle vacanze degli italiani: il n, GUIDA: Fornitori mercato turistico per settore mer, Arredo per bar e ristoranti, Macchine pulisci spiaggia, Pannelli solari / Fotovoltaici, La Spiaggia sempre più come seconda casa estiva, Torna la biblioteca in spiaggia a Grottammare, La discoteca? Non piace più, Il Nabilah di Bacoli, Rimini: vacanza uguale relax in spiaggia, Spiaggia uguale visibilità, Compagnie telefoniche, Forst Straordinary Tour, Pignoletto beach wine party, Tour Arancio, Aquababy, J.o.b., Guizzo, Tutti al mare… proprio tutti, Pisa spiaggia per cani con docce, Bau Bau Village, Residenza Capriccioli, Eventi e ritorni dell'estate 2006, Settimana della Micizia, Festival internazionale del cortometraggio sulla s, La Rotonda sul Mare, Il ritorno della bottiglia Codd, con la biglia, Conosciamo il mercato italiano… grazie anche al Ge, periodici e quotidiani in Spiaggia… possiamo migli
Mare da vivere - Maggio_Luglio 2007

Mare da vivere - Maggio_Luglio 2007

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Tags: Eventi in spiaggia, prodotti novità, mare nostrum, le tappe della Finanziaria 2007, beach golf, Spiaggia uguale visibilità, Le Vostre aziende per settore Merceologico, Globoled, Gym Surf, Il Beach Range, quando la spiaggia è veramente di qualita’, estate 2007, L’inizio della “stagione lunga”?, Pasqua: un test importante per la stagione estiva , è l’inizio della “stagione lunga”?, Marzo: le Fiere del Mare, Balnearia con la Tirreno CT, com’è andata?, Mare da vivere Tutti, nessuno escluso!, La storia del progetto Mare senza barriere, Big Blu - Rome Sea Expo, Globe, la fiera che muove il mondo, Grazie al Sia Guest a Dubai trionfa, il Made in Italy dell’hotellerie, A Catania sfiorati i cinquantamila visitatori a Na, Le Fiere, perchè e come, Fiere quando il metro quadro…non quadra, “Caro” mare, Il Mare “salatissimo” presso gli stabilimenti baln, Ecco cosa è stato detto nella trasmissione Exit di, intitolata “Il caro ombrellone”, Alla scoperta di Mare da vivere, Galaxy Express, Il campo da calcio gonfiabile per i bambini, La musica all’aria aperta con il “Tettosuono”, I prodotti Nestlé con i gadget di Spiderman per tu, Riparte Tour Arancio 2007, Il progetto Balnearte a Riccione, Festival dei cortometraggi di 30” a Lignano Sabbia, Il Mundialito di Beach Volley, Il Beach Arena a San Benedetto del Tronto, Cervia: una spiaggia di qualità in tutti i sensi, A San Benedetto del Tronto è nata I.T.B. Italia, SUN compie 25 anni e cambia stile, Ruspe in Spiaggia a San Benedetto del Tronto, Telethon arriva in spiaggia, A Castiglione della Pescaia raddoppiano le Spiagge, Come sarà lo stabilimento balneare del futuro?, Il corso di Direttore di stabilimento balneare, Nasce il nuovo corso “Outdoor Experience Design”

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