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sognihorror.com edizioni il foglio presentano numero doppiozero 00 marzo 2011 1
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horror dreamagazine la rivista online e-magazine di sognihorror.com e le edizioni il foglio direttore responsabile fabio zanello e.i.f direttore editoriale gordiano lupi e.i.f direttore redazionale emanuele mattana s.h coordinatore redazionale luciano luccarelli s.h copertina jean louis foddai e ivana progetto grafico e impaginazione emanuele mattana s.h segretaria di redazione giovanna amoroso hanno collaborato carmelo massimo tidona fabio zanello gordiano lupi seltsam ferruccio gemmellaro luca mondelli vincenzo totaro andrea ascari luciano luccarelli giovanna amoroso federica dascani matteo mancini il foglio letterario registrato al numero 666 al tribunale di livorno il 1° febbraio 2000 editore associazione culturale il foglio via boccioni 28 57025 piombino li mail ilfoglio@infol.it contatti sito web www.sognihorror.com redazione editorsognihorror@gmial.com mail sito redazione@sognihorror.com 2
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sognihorror.com presenta speciale halloween 2010 inserto speciale di horror dreamagazine non perdetevi questo inserto dedicato alla tradizionale festa di halloween contenente i racconti inerenti alla notte delle streghe e già disponibile online 3
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indice pag.5/8 pag.9 pag.13 pag.15 pag.19 pag.21 pag.23 pag.25 pag.27 pag.30 pag.34 pag.37 pag.38 pag.40 editoriali e presentazioni di f zanello g lupi e mattana l luccarelli a letto con il morto di carmelo massimo tidona spaghetti al sangue di seltsam il gioco dei pre-finali nel cinema di david fincher di fabio zanello italico horror di ferruccio gemmellaro visioni e visione di luca mondelli una vita nel mistero di luca mondelli strade perdute di vincenzo totaro impressioni di uno di passaggio di andrea ascari antonio margheriti di gordiano lupi cinema horror di luciano luccarelli cimiteri monumentali di giovanna amoroso stregoneria e occulto di federica d ascani x stories di matteo mancini 4
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editoriale la nuova editoria online il nuovo atto delleditoria on line sullhorror e il thriller non poteva che partire ancora una volta da un gruppo di devoti a questa cultura tutto ruota non solo attorno al sottoscritto ma anche allintraprendenza di gordiano lupi ed emanuele mattana e se già si sapeva che lupi ha dedicato molti scritti a questo genere letterario e cinematografico mattana è vulcanico come tutti i giovani in ascesa tanto che ha sceneggiato un film interessante come il metafisico una vita nel mistero di stefano simone una sinergia di esperienze e competenze dunque che se raggiungerà gli obiettivi prefissati e un cospicuo numero di contatti potrebbe diventare cartacea nonostante la concorrenza agguerrita e le condizioni critiche in cui versano molte riviste specializzate ma allora quali saranno gli argomenti trattati in questa webzine dopochè lhorror mediatico con lh maiuscola non è più solo quella della finzione e del mockumentary ma anche quello di un italia ammorbata da politici aberranti dalla precarietà professionale dal giornalismo fazioso e dalla crisi economica in mezzo a questo marasma il nostro genere prediletto non può che come sempre nei momenti difficili della storia trarne nutrimento alla stregua di uno zombie in concreto sarà una rivista che oltre ad analizzare personaggi e fenomeni consolidati si orienterà anche verso quel nuovo da sempre presente sia nella cultura ufficiale che in quella indipendente che è poi per chi scrive il volano della critica cinematografica insomma cè spazio qui per la paura in tutte le sue declinazioni senza troppi favoritismi nei confronti di tendenze e artisti a scapito di altri argomenti anche se inevitabilmente e umanamente in ogni redazione di questo mondo convivono passioni e odi verso registi film scrittori e libri attendiamo dunque il vostro responso e nel frattempo vi auguro buona lettura fabio zanello direttore responsabile edizioni il foglio 5
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editoriale dacci oggi il nostro orrore quotidiano il foglio letterario ha sempre avuto una predilezione per la cultura horror italiana e questa nuova sinergia con il sito internet sogni horror non fa che confermarlo produciamo insieme antologie di nuovi autori che riscuotono un discreto successo orrori sepolti e racconti sepolti ma non ci fermeremo lavoriamo alla realizzazione di soggetti e sceneggiature per un giovane regista pugliese in cui crediamo molto stefano simone e adesso lanciamo nel panorama editoriale italiano anche horror dreamagazine rivista unica nel suo genere la nostra speranza è che il pubblico apprezzi liniziativa e si lasci affascinare dal cinema e dalla narrativa che amiamo anche perché il primo numero contiene contributi piuttosto interessanti mi limito a citare il cinema di david fincher di fabio zanello un lavoro sul mito delchupacabra di lovecraftiana memoria a cura di massimo mancini un approfondimento sulla figura del diavolo e sui cimiteri ma anche la presentazione di una vita nel mistero ultimo film di stefano simone e di un regista emergente come ivan zuccon a cura di luca mondelli il mio contributo da buon amante del vecchio cinema di genere consiste nella prima puntata di un corposo lavoro dove racconto lopera di antonio margheriti per approfondire consiglio la lettura del prezioso volume di fabio giovannini edito dalla storica profondo rosso di luigi cozzi la prima parte del mio saggio divulgativo su antonio margheriti fa parte di una monumentale storia del cinema horror italiano che ho scritto con la collaborazione di emanuele mattana per la parte dedicata alle interviste e che è ancora inedita vi lascio alla lettura dellebook non senza aver ricordato con soddisfazione che il foglio letterario ha da poco lanciato una scrittrice horror come lorenza ghinelli approdata con il divoratore a newton compton e che sta per essere tradotta in tutto il mondo gordiano lupi direttore editoriale edizioni il foglio 6
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editoriale da sognihorror allhorror dreamagazine era il mese di luglio del 2007 quanto decisi di sparare in rete il mio sito web sognihorror.com con il solo scopo di condividere le mie passioni con altri affezionati al genere horror sin dai primi mesi in cui il portale è andato online ho notato grandissimo interesse da parte dei lettori e man mano che i mesi passavano le visite aumentavano sempre più e riscontravo grandissime potenzialità nel leggere o visionare le opere che gli utenti mi inoltravano per le pubblicazioni e devo essere sincero mi sorprendevo nel leggere alcuni scritti o visionare alcuni film di autori emergenti che secondo il mio modesto parere non godevano delle attenzioni che meritavano dunque il profilo del sito andava delineandosi maggiormente e nellarco di pochi anni ci siamo ritrovati a pubblicare antologie horror contenenti numerosi racconti di genere che in riferimento al numero di copie vendute lasciavano intuire che linteresse da parte dei media era degna di nota nellarco di questi anni ho maturato sensibilmente la mia conoscenza sul genere horror approdando anche alla scrittura di sceneggiature per film e coordinando e curando lo staff che si vedeva poi pubblicare tali antologie in collaborazione con le edizioni il foglio ora siamo giunti al 2011 e pochi mesi fa ho avuto lennesima idea di dar vita a un nuovo progetto editoriale che vede sognihorror.com come nuovo protagonista infatti sempre in stretta collaborazione con le edizioni il foglio in particolar modo con gordiano lupi e fabio zanello ho deciso creare una rivista interattiva proprio quella che ora state leggendo horror dreamagazine in cui parleremo di horror e non solo e pubblicheremo numerosi articoli racconti rubriche e altri argomenti che sono sicuro potranno solleticare la vostra curiosità e perché no magari avvicinare anche chi non predilige questo genere proprio come avvenuto con il mio grande amico nonché collaboratore al sito e coordinatore redazionale luciano luccarelli il sottoscritto inoltre intenderà alternare una serie di interviste a personaggi del mondo del cinema/narrativa-nazionale/internazionale affermati con autori emergenti con la speranza che le nuove matricole possano magari essere state scoperte proprio sulle pagine della rivista di un piccolo e modesto sito web sognihorror.com emanuele mattana direttore redazionale horror dreamagazine/sognihorror.com 7
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editoriale destinazione inferi mi sembra corretto far presente che il sottoscritto è un amante del cinema in generale ma senza distinzioni particolari sul genere almeno era così qualche anno fa però da qualche anno ho iniziato a scoprire il genere horror e il mio interesse è aumentato con la visione di diverse pellicole ciò che questo genere mi incuriosisce è quello di non soffermarmi solo su ciò che mi propone la trama gli effetti speciali il gore o lo splatter presente ma cerco di scavare a fondo per cogliere messaggi che con una visione superficiale non sarei stato in grado di apprezzare non sono assolutamente un esperto o un critico solo uno a cui piace osservare interpretare e soprattutto capire il motivo e il perché questa o quella storia viene creata per essere trasformata in un film cogliendone tutti i passaggi chiaramente questo lo si può accreditare ad ogni genere di film ma lhorror in particolare ha quel qualcosa di misterioso di arcano che non può assolutamente non solleticare la nostra curiosità di voler vedere o ascoltare conoscendo emanuele mattana lho seguito nella stesura delle sue sceneggiature per cortometraggi e lungometraggi del genere a me prediletto e proprio questi passaggi mi hanno trasmesso una grande passione nel volere soprattutto conoscere il cinema di genere dai maestri del passato a quelli dei giorni nostri e perché no a quelli futuri horror dreamagazine sono sicuro riuscirà a coinvolgere molti lettori e soprattutto sono convinto che ospiterà nuove promesse del panorama horror nazionale e sarà per loro un trampolino di lancio perché proprio come detto dallautore del sito web da cui è tratta questa rivista di maestri affermati si conoscono ormai tutte le opere e segreti connessi ma cè ancora molto da scoprire nei nuovi nascenti talenti il mio scopo in questo editoriale sarà quello di dare il mio contributo nel segnalare eventi e/o programmi inerenti il genere horror che comprendono autori di ogni età luciano luccarelli coordinatore redazionale horror dreamagazine sognihorror.com 8
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a letto con il morto anita blake vampire hunter anita blake è la protagonista e voce narrante di un ciclo di romanzi giunto ormai al diciannovesimo capitolo bullet con un ventesimo già previsto per il 2011 e disponibile in italiano fino all undicesimo cerulean sins pubblicato nel 2010 le sue avventure opera della scrittrice laurell k hamilton sono un misto di urban fantasy e horror ambientate in una versione del nostro mondo in cui l esistenza di esseri quali vampiri e licantropi non è solo reale ma anche di pubblico dominio tanto da essere oggetto di leggi apposite per regolarne l integrazione nella società lo scenario nel quale anita si muove è affascinante una sensazione che viene amplificata dal suo essere a stretto contatto con quanto di più oscuro vi esiste anita lavora infatti come risvegliante molto più propriamente animator in originale una delle non molte persone dotate della capacità di rianimare i cadaveri sotto forma di docili zombie in genere non per mandarli a barcollare fuori dai supermercati a caccia di cervelli bensì per dirimere cause legali esecuzioni testamentarie e altre simili amenità È un lavoro che le riesce naturale tanto che viene riconosciuta come la migliore nel suo campo con tutto quel che ne consegue vale a dire spesso e volentieri persone che tentano di ingaggiarla per scopi tutt altro che leciti o che richiederebbero sacrifici maggiori di quelli a cui lei sia disposta leggasi umani in aggiunta anita è anche un boia o per meglio dire il boia autorizzato del suo stato termine che in italiano è stato malamente reso con sterminatrice che di certo ha più effetto ma perde del tutto il senso della carica ufficiale colei che ha il compito di eseguire le condanne di morte sui vampiri rei di avere infranto la legge già questo potrebbe essere sufficiente a giustificare l interesse nelle vicende che la coinvolgono ma nei romanzi come nella vita le cose non sono mai così semplici già dal primo romanzo nodo di sangue in originale guilty pleasures il nome di un locale che compare nella storia fino a circa metà ciclo tutti i romanzi avranno in effetti il nome di un locale come titolo si viene lanciati nel mondo di anita che include il suo burrascoso passato e le cicatrici che questo le ha letteralmente lasciato addosso si fa conoscenza con il suo lavoro con il suo mondo e con i vari personaggi che la circondano e la accompagnano lungo tutto il ciclo o parte di esso tra cui jean-claude un affascinante vampiro di saint louis che grazie al suo non del tutto volontario aiuto assurgerà alla carica di master della città e diverrà in seguito il suo uomo uno dei suoi uomini uno dei suoi tanti uomini 9
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questo perché anita è un personaggio in continua spesso eccessiva evoluzione e così anche le trame che la vedono coinvolta i primi romanzi seguono uno schema pressoché fisso abbastanza ripetitivo ma al tempo stesso capace di mettere a suo agio il lettore che sa cosa aspettarsi e si può concentrare sui dettagli in genere si tratta di un possibile ingaggio di lavoro che anita non vuole accettare e in parallelo di un caso di omicidio per il quale la polizia chiede la sua consulenza in qualità di esperta le due cose inevitabilmente si ricongiungono nel finale rivelandosi due aspetti della medesima vicenda con anita che ne esce vincitrice vagamente turbata e con qualche potere in più È uno schema che si ripete a partire da nodo di sangue proseguendo nei romanzi successivi fino a luna nera the lunatic cafe in originale dove viene leggermente ribaltato scemando poi per riapparire solo saltuariamente in fasi più avanzate nel contempo la progressione della protagonista è palese dapprima scopre di essere una negromante quindi viene marchiata da jean-claude intenzionato a renderla la sua serva umana acquisendo nel processo ulteriori poteri e da quel momento in poi diviene sempre meno umana e più onnipotente fino a quando inizia lei stessa a domandarsi se non sia ora più mostro dei mostri a cui dà la caccia ma la più evidente evoluzione del personaggio non è purtroppo questa bensì la sua non troppo graduale trasformazione da donna casta e quasi virginale scottata da un amore adolescenziale al punto da non cercare più alcuna relazione seria o meno a una vera e propria succube che ha necessità di nutrire i propri poteri attraverso il sesso se la cosa si fermasse qui non ci sarebbe nulla di male ma il cambiamento avviene di pari passo anche nel genere dei romanzi sempre meno incentrati sulle avventure eroiche di anita in favore di quelle erotiche iniziano così ad aumentare di numero le scene di sesso esplicito e mal descritto del tutto assenti nei primi tempi al punto che alcuni romanzi come narcissus in chains contengono quasi solo quelle a fronte di una trama portante pressoché inesistente sebbene resti interessante seguire le vicende sociopolitiche di vampiri e licantropi le guerre per il potere e gli sviluppi delle minacce che si ripercuotono nei vari libri quali l alterno interesse per anita e jean-claude da parte del consiglio dei vampiri e la lotta a distanza contro marmeè noir la madre dell intera stirpe vampirica non si può prescindere dalla fondata sensazione che qualunque problema di qualunque natura esso sia verrà alla fine risolto bene che vada da una scena di sesso se non da un orgia senza mezzi termini i personaggi anita blake è protagonista e narratrice delle sue storie quindi tutto ciò a cui il lettore assiste è inevitabilmente filtrato dalla sua visione delle cose questo in parte impedisce un vero approfondimento dei personaggi di contorno rendendo possibile conoscerli solo nella misura in cui si rapportano con lei nonostante questo sono molti i personaggi degni di interesse a partire dal già citato jean-claude e dalla sua coorte che si arricchisce man mano di altre figure 10
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quali richard zeeman riluttante capo del locale clan di lupi mannari e terzo polo di un triumvirato di potere con jean-claude e anita stessa un personaggio malamente rovinato verso la metà del ciclo e ora in apparente via di recupero all affascinante leopardo mannaro micah convivente di anita assieme al suo consimile nathaniel e a tutta una serie di figure più o meno importanti che costellano le vicende della risvegliante a volte si ha la sensazione che forse i personaggi siano anche troppi tanto che si rischia di perdersi qualcuno nei passaggi comprimari interessanti come dolph tenente di polizia a capo della squadra deputata alle indagini sui crimini soprannaturali o larry giovane collega risvegliante di anita hanno trovato sempre meno spazio nelle pagine della serie limitandosi dopo un po a essere citati di quando in quando si raggiungono i vertici del parossismo in bullet quando la mera elencazione dei personaggi presenti in una stanza e della relativa disposizione riesce a portare via la maggior parte di un capitolo non ci si può esimere dal menzionare edward noto ai vampiri come morte un assassino su commissione che trovando che gli umani siano prede troppo facili si è specializzato nell eliminazione di esseri sovrannaturali oltre che essere uno dei pochi uomini della serie a non aver mai fatto sesso con anita edward è anche la cosa più vicina che lei abbia a un migliore amico e questo nonostante entrambi sarebbero pronti a uccidere l altro in caso di necessità o così a loro piace pensare di edward si scoprono lati insospettabili in butterfly che lo rendono un personaggio ancora meglio caratterizzato e più interessante rispetto alle già valide prime apparizioni pregi e difetti del ciclo lo stile di scrittura della hamilton fuori dalle scene di sesso è scorrevole e invoglia a continuare la lettura cosa che riesce a rendere comunque interessanti anche quelli tra i romanzi che di per sé lo sarebbero meno durante le scene di sesso il genere di voglia suscitato è spesso quello di chiudere il libro o almeno saltare fino alla fine della scena leggendo giusto due parole ogni tanto per sincerarsi che non stia accadendo qualcosa di utile alla trama vera e propria spoiler no quest ultimo problema naturalmente nasce solo dopo l inizio della progressiva trasformazione da urban fantasy in hardmony che si verifica all incirca dopo butterfly obsidian butterfly in originale nono capitolo della serie anche dopo esistono comunque romanzi degni di tal nome in particolar modo quelli brevi come micah in cui la hamilton si prende meno spazio per divagazioni pornografiche e porta a termine una trama parlando di pregi non si può non indicare la già citata ambientazione lontana anni luce dall ovattato vampirismo adolescenziale di twilight e ricca di elementi diversi e ben amalgamati i personaggi quasi tutti sono solidi e ben delineati prima fra tutti 11
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la protagonista che coniuga a passioni quasi infantili come la collezione di pinguini di peluche e il grande assortimento di tazze riportanti le frasi più strane entrambi elementi che purtroppo svaniscono col progredire della serie una invidiabile forza di carattere e un atteggiamento da dura che la fanno immediatamente spiccare dando una voce forte all intera narrazione per contro non c è altrettanta cura nello sviluppo delle trame che in alcuni casi inciampano su delle incongruenze o si perdono in passaggi poco chiari e nel mantenimento della coerenza interna ci sono vari errori di questo genere sparsi nelle pagine dei romanzi tra cui può valere la pena ricordare quello di un personaggio lesbica dichiarata praticamente dalla prima apparizione che afferma a un certo punto di non essere interessata sessualmente alle donne i due punti più bassi da questo punto di vista li si incontra in quei romanzi in cui la trama fa solo da tappezzeria a una serie di eventi o più spesso rapporti sessuali del tutto indipendenti o non arriva alla sua naturale conclusione venendo piuttosto liquidata in un epilogo che la sostituisce l ultimo libro pubblicato a oggi bullet riesce nel non facile compito di rientrare in entrambi i casi citati il punto più alto della serie è probabilmente il secondo romanzo resti mortali per qualche ragione pubblicato in italia per sesto seguito non in un particolare ordine da il circo dei dannati e butterfly a contendersi la palma di peggiori ci sono narcissus in chains un pasticciaccio senza capo né coda pieno di autocontraddizioni e bullet un intero romanzo speso sul nulla basato su uno spunto di trama che non si consolida mai in una trama vera e propria a cura di carmelo massimo tidona racconti sepolti la prima antologia horror tratta dal sito sognihorror.com edita dalle edizioni il foglio pubblicazione del 2009 oltre 20 racconti dvd del cortometraggio horror cappuccetto rosso di s simone tratto da un racconto di g lupi e sceneggiato da e mattana nei contenuti extra del dvd è presente anche una intervista del regista al maestro ruggero deodato per acquistare il volume accedere allarea shop del sito www.sognihorror.com oppure contattare la redazione del sito o di questo e-magazine 12
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rubrica spaghetti al sangue italia america una storia d amore se non dalla notte dei tempi almeno da quando ci salvò il culo alla fine della seconda guerra mondiale litalia ha sempre stravisto per lamerica lamerica è il paese del mito il modello da seguire nella musica nella moda e nel cinema cè qualcuno che non ha visto un americano a roma con alberto sordi tutte le tendenze ossequiose dellitaliano nei confronti dellamerica dominante vengono ritratte magistralmente il film offre una brillante satira di costume sbattendo in primo piano il tipico mammone che cerca di interiorizzare atteggiamenti e movenze che conosce solo attraverso il cinema e forse qualche fumetto da quel lontano 1954 eroi mode e paure sono nati morti e poi risorti più volte il nostro cinema si è evoluto è cambiato si è migliorato con le perle culturali dei vari visconti fellini e pasolini ma lo spettatore ha continuato a ricercare in questa forma darte più che in altre un altrove mitico e se non proprio americano almeno americanizzato così anche noi abbiamo avuto i nostri western vi dice niente le colt cantarono la morte e fu tempo di massacro i nostri thriller lo squartatore di new york i nostri abbott e costello conoscete i due evasi di sing sing e quando proprio non si riusciva a nascondere le origini amatriciane allora i produttori si vedevano costretti a cambiare i nomi di qualche attore o del regista magari in qualcosa di astruso come simon harry kittay come se queste opere non avessero nientaltro da offrire che qualche povero trucco di marketing osservando aldilà delle inevitabili influenze e delle volute citazioni che qualche critico insicuro chiamerebbe scopiazzature tutte le pellicole succitate nonostante siano state pensate per il cosiddetto cinema medio presentano caratteristiche alquanto originali che le rendono dei veri e propri gioielli conosciuti e apprezzati talvolta più allestero che in patria fior fiore di autori stranieri conoscono e apprezzano queste opere e con ammirazione le citano litalia ama riamata ma come siamo messi noi amiamo e conosciamo anche noi questo nostro paese oppure abbiamo maggior familiarità con i blockbuster doltreoceano per mettere alla prova le nostre conoscenze voglio proporre un breve gioco che spero vi divertirà qui di seguito farò dei nomi descriverò brevemente delle scene o degli sprazzi di trama il compito consiste nellidentificare lopera alla quale faccio riferimento che potrebbe essere statunitense oppure nostrana avete mai visto una donna piangere lacrime di sangue se sì in quale film se vi parlo di un prete impazzito che con un atto immondo apre le porte dellinferno cosa vi viene in mente 13
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una donna si sveglia allimprovviso e si ritrova rinchiusa in una bara chi la salverà loschi figuri incombono minacciosi sono tutti lenti sono scoordinati e non sembrano coscienti di quanto stanno facendo se avessero gli occhiali da sole e la pelle meno plumbea potrebbero essere degli italiani reduci dalloktoberfest e invece sono degli zombi tutto ciò si svolge nella lovecraftiana dunwich ci siete mai stati di persona oppure la conoscete solo attraverso paura nella città dei morti viventi 1980 uno dei film più visionari di lucio fulci se invece vi siete persi questo trip horror non sarete stati in grado di riconoscere il film da cui ho tratto le citazioni quentin tarantino invece lavrebbe riconosciuto il celebre regista americano infatti recuperò la scena della donna che piange sangue e la ficcò nel suo kill bill vol i 2003 anche il regista di poltergeist ii brian gibson aveva in mente questo film quando riprese nel 1986 la figura del prete maledetto per quanto riguarda la giovane seppellita prematuramente nel film del regista zombi questa viene salvata da un giornalista rincoglionito che a forza di picconate squarcia la cassa rischiando a ogni colpo di trafiggerla in the premature burial 1844 di poe invece la vittima non è mai realmente in pericolo e alla fine riesce anche a liberarsi dalla fobia che la perseguitava da tempo e infine ci sono gli zombi questo termine richiama alla coscienza molteplici associazioni magari il famoso cocktail oppure lesilarante shaun of the dead di edgar wright 2004 io personalmente associo gli zombi al classico di romero la notte dei morti viventi 1968 come probabilmente fecero anche i produttori di paura nella città dei medesimi si vocifera infatti che i produttori convinsero il regista a cambiare il titolo del film aggiungendoci i famigerati non-morti allo scopo di riempire le sale cinematografiche voi che ne dite sarà vero secondo me è fuori discussione che le strategie di vendita sortiscono il loro effetto ma è altrettanto vero che il loro effetto è provvisorio se però unopera resiste al tempo e mantiene il suo fascino anche a trentanni di distanza le ragioni del successo vanno ricercate nellopera stessa nella sua originalità come nella forza e nelladeguatezza delle sue citazioni per quanto mi riguarda io ammiro sia paura di fulci che le altre opere menzionate e sono convinto che fare distinzioni di nazionalità non abbia senso se non per ricordarsi delle proprie origini in un mondo che diventa sempre più piccolo smemorato omologato che la paura ci liberi dallo zombi che è in noi a cura di seltsam 14
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il gioco dei pre-finali nel cinema di david fincher spezzate le catene che imprigionano il pensiero e anche il vostro corpo sarà libero il gabbiano jonathan livingstone di richard bach per risolvere il quesito se il cinema di david fincher sia o no una contraffazione dei generi cinematografici di cui infrange spesso e volentieri le regole bisogna fare subito una precisazione contraffare unopera darte significa appropriarsi delleffetto artistico di quellopera sia col tradurla sia con il ridurla i film di fincher visti in successione e considerati insieme possono costituire una sorta di palindromo che per la forza espressiva della reiterazione di concetti espressi per suggestioni acustiche e visive per i dialoghi e le scelte di plot diventano anche scommesse ardimentose sul terreno paludoso dellesercizio di stile inoltre il regista mostra di film in film una padronanza sempre maggiore dellenunciazione ossia quellinsieme di operazioni linguistiche che danno vita al testo filmico da questo punto di vista fincher non è solo il regista che si è posto dei dilemmi sullimmagine dellera digitale e non ma ogni volta attraverso lenunciazione investe i rapporti tra un insieme di possibilità e le scelte che presiedono ad ogni singola realizzazione proviamo a questo punto ad immaginare un telecomando che ci permetta di viaggiare nel tempo uno strumento che possa riavvolgere il nastro con le immagini mandate in onda finora dal regista americano focalizzando lattenzione sullo spettatore che viene continuamente chiamato in causa con la strategia narrativa del pre-finale a fincher interessa con il pre-finale distinguere le presenze forti gli osservatori puri e le presenze narrativizzate osservatori diegetici mettendo così in rilievo la posizione dello spettatore illustrandone dunque il percorso cognitivo quale soluzione migliore dunque del pre-finale per mettere a fuoco lampia gamma di ruoli che il film affida al suo spettatore ideale e per espandere ingrandire il concept del finale stesso ed ecco che possiamo cominciare dal pre-finale di alien 3 1992 il film che ne ha rivelato il talento che per il grande pubblico non dimentichiamolo è lepilogo ufficiale in quanto incluso nelledizione commerciale se nella chiusa nota a tutti ripley dopo essere stata ingravidata dallalieno nella colonia penale si suicida lasciandosi cadere nella fornace mentre partorisce una creatura mostruosa nel finale alternativo del director s cut ,leroina sogna il suddetto sacrificio risvegliandosi nel buio pesto e viene assalita dallalieno mentre si lava il viso il pre-finale apocalittico e negativo ha avuto la meglio sulle istanze commerciali dei produttori che vogliono la vittoria senza abnegazione del personaggio proteso alla posticcia conclusione della saga ma nonostante questo seguito sia un trip monocromatico apocalittico e un sogno orripilante che precede la rivelazione dellabisso fincher già qui non si salva dallaccusa di certa critica di teorizzare 15
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