Giornalino mese di Ottobre 2014

 

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giornalino mese di Ottobre 2014 della fraternità S. maria di Gesù "la Gamcia" di Termini Imerese

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Anno XIII - n. 10 - Ottobre 2014 È giusto o no “banchettare” all’interno del ... di Maria Grazia D’Agostino di Mauro Marino di Giusy Castro di Giulia Franco pag. 3 pag. 4 pag. 5 pag. 6 IN QUESTO NUMERO Non ambisco parlo sottovoce. Dirò ciò ... Da parte nostra … pag.10 In Fraternità … Notizie ed Avvenimenti Ospedale potenziato, ma ancora a rischio … VI Pellegrinaggio regionale OFS a … La via della bellezza … io mi fido di Gesù ... di Lucia Calì di M. Gatto e A. Giuffrè Le ricette del mese pag. 8 pag. 9 pag.10 di Ignazio Cusimano Buon Compleanno pag.11 pag.11 Fantasia, semplicità, diversità, impegno di Mariella Campagna Programma attività e celebrazioni Ottobre 2014 pag.12 di Nino Calderone la celebrazione della Festa di San Quest’anno Francesco coincide con la vigilia dell’apertura della III Assemblea Generale straordinaria del Sinodo dei vescovi che si terrà dal 5 al 19 ottobre e sarà dedicato a riflettere circa “Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione”. Oggi la famiglia sta al cuore della pastorale della Chiesa, come lo sono i giovani e le varie forme di povertà. Guardando alla famiglia di San Francesco, si possono riscontrare in essa vari messaggi validi per la famiglia e i giovani di oggi. Rapporto genitori e figli, rapporto Dio e famiglia, cammino di conversione per ricercare e vivere la volontà di Dio, scelta tra valori umani positivi e chiamata di Dio, conflitto genitori e figli, tappe della conversione, scelta definitiva di obbedire a Dio. La famiglia di Francesco e la sua giovinezza offrono molti messaggi su queste problematiche attuali. E su ognuno di questi messaggi si potrebbero tenere appropriate catechesi sia ai genitori sia ai figli, soprattutto giovani. Anche gli anni della giovinezza di Francesco fanno parte del suo carisma e della sua spiritualità. La scoperta della paternità di Dio e della maternità della Chiesa si possono considerare i pilastri fondamentali di tutta la sua vita: obbedienza e fedeltà a Dio vissuta nella radicale imitazione di Gesù povero e crocifisso; caritativa obbedienza e assoluta fedeltà alla chiesa da restaurare,

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pag. 2 OTTOBRE 2014 secondo l’indicazione del crocifisso di S. Damiano, non tanto con le parole ma soprattutto con gli esempi e la testimonianza di vita. I francescani hanno ereditato da S. Francesco l’attenzione alla famiglia e alla sua spiritualità. Basti ricordare la nascita del Terz’Ordine francescano, oggi Ordine Francescano secolare, il quale formato da uomini e donne soprattutto coniugi che, non potendo lasciare le loro famiglie, chiedono a S. Francesco come anche loro lo possono seguire. E Francesco pensa anche a loro offrendo una regola di vita spirituale e operativa. Papa Francesco proprio in questa vigilia ci invita alla preghiera per il prossimo Sinodo sulla famiglia e questo gesto ben si lega con la Festa di San Francesco, infatti Tommaso da Celano narra nel Memoriale (in Fonti Francescane, 623) un episodio riguardo all’efficacia delle parole e della preghiera dell’Assisiate nel ricomporre l’unità nelle famiglie. Una donna si reca da Francesco raccontando di avere un marito crudele che gli impedisce di pregare e di vivere la propria religione, il Santo prega con lei e le chiede tornando dal marito di riferire che Dio e Francesco gli mandano a dire che ora è tempo di salvezza e all’udire quella frase si converte ed intraprende con la moglie una nuova vita da cristiano. Tutti noi oggi siamo chiamati alla preghiera per questo evento ma nel- In Fraternità con Francesco lo stesso tempo ad interrogarci sul senso della nostra vita e del nostro essere cristiani sia come singoli che come famiglia. Il mondo oggi ha bisogno di famiglie testimoni della vita con la vita come quella della famiglia Corbella - Petrillo: Mamma Chiara di anni 28, incinta, non accetta cure mediche per il tumore che l’affligge e rifiuta l’aborto. Preferisce donare la vita al figlio, che chiamerà Francesco, e al quale, prima di morire, scrive una lettera stupenda, letta dal marito nel giorno dell’arrivederci cristiano. (cfr. il sito www.chiaracorbellapetrillo.it). È la testimonianza di una famiglia fuori dalla norma della cultura odierna per esaltare e proporre la vocazione-missione alla maternità e alla paternità. Il frutto del grembo è albero di vita, dono di Dio e dono d’amore che i coniugi si fanno reciprocamente. Il vangelo sulla famiglia è la buona novella dell’amore divino che va proclamata a quanti vivono questa fondamentale esperienza umana personale, di coppia e di comunione aperta al dono dei figli, che è la comunità familiare. Non lasciamoci rubare la Speranza ci ricorda Papa Francesco: con coraggio viviamo il tempo che ci è dato, abitiamo il mondo e le sue periferie e la celebrazione del Santo di Assisi ci induca a fare nostra la Speranza e a viverla ogni giorno.

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In Fraternità con Francesco OTTOBRE 2014 pag. 3 n museo civico è un posto dove vengono collezionati tutti gli oggetti del passato di una città. È quindi la memoria storica, oltre che il patrimonio artistico, di una comunità. Sull’organizzare al suo interno banchetti o altri convivi ci sono due linee di pensiero. Secondo alcuni l’attività di ristorazione all’interno di un luogo simile (si chiami esso museo o galleria oppure esposizione permanente) rientra nella perfetta normalità soprattutto perché tale pratica è diventata di uso diffuso in moltissime città europee, considerate capitali della cultura. È intesa come un modo per attirare il grande pubblico ed avvicinarlo così alla cultura in senso stretto. Secondo altri, invece, banchettare all’interno di uno spazio ricco di opere d’arte, pezzi unici e di grande valore artistico (e non solo) è considerato un grave oltraggio poiché metterebbe a repentaglio l’integrità e la sopravvivenza del patrimonio storico e artistico di una città. Due modi diversi di vedere la fruibilità di quanto contenuto all’interno di un museo ma che hanno un denominatore comune: valorizzare le opere ed i resti che narrano di una collettività. Questa riflessione nasce a seguito della polemica che ha visto al suo centro il museo civico Baldassarre Romano di Termini Imerese i primi di settembre. Rapida è stata la diffusione della notizia dell’allestimento di un banchetto nella pinacoteca della struttura. Banchetto destinato ai membri del Rotary Club della città imerese, in occasione della visita del Governatore Rotary, distretto 2110 Sicilia – Malta, ma immediatamente spostato nel giardino adiacente riportando tutto alla normalità. Ma che fosse stato destinato al Governatore del Rotary o ad un’altra personalità poco im- È GIUSTO O NO “BANCHETTARE” ALL’INTERNO DEL MUSEO? U porta perché il punto resta: le opere contenute all’interno del museo civico non possono correre il rischio di venire irrimediabilmente danneggiate come può accadere consumando del cibo nelle loro prossimità. Così, sulla questione si è sollevato un vespaio di affermazioni e posizioni contrarie a questo episodio. Posizioni espresse anche da importanti rappresentanti delle istituzioni cittadine. Altri, pochi, hanno addotto esempi di perfetta convivenza tra «pasto» e «museo». In un suo editoriale Adalgisa Sclafani, direttore del giornale on line “Il Caleidoscopio”, ha parlato «del Grand Louvre di Parigi e del Moderna Museet di Stoccolma, dove è stata allestita anche una sala per consumare pasti e colazioni a sacco, oltre che sale ristoro; ed ancora dello Skansen (sempre di Stoccolma), dove nelle antiche abitazioni tutto è funzionante e si utilizza, compreso il forno a legna per sfornare straordinari prodotti locali o la sala da pranzo dove viene servito un pasto caldo preparato sul posto con le attrezzature originali di tre secoli fa. Ovunque, da Amsterdam, a Copenaghen, da Strasburgo a Berlino, passando per Monaco di Baviera, Vienna, Salisburgo, Praga e spingendosi perfino nella ex Jugoslavia (Slovenia e Croazia) i luoghi della storia e della cultura abbinati alla ristorazione sono una costante, che attira ed arricchisce, ma non deturpa». Secondo

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pag. 4 OTTOBRE 2014 l’editoriale, «consumare i pasti in un museo, organizzare una cena di gala negli stessi spazi o in un palazzo nobiliare o in una reggia, sono attività espletate in tutto il mondo. Ovviamente queste attività, che si rivelano molto redditizie ed hanno, ovunque, registrato un appeal ed un incremento dei visitatori e fruitori delle strutture museali, sono e debbono essere accuratamente disciplinate per tutelare i gioielli d’arte contenuti in questi scrigni». La parola d’ordine, dunque, è “Regolamentare per tutelare”, che sta alla base del ragionamento di chi vede di buon occhio (sia perché remunerativo e sia perché modo per diffondere cultura) organizzare banchetti, cene e quant’altro in luoghi museali. Ed in effetti questo ragionamento ha del razionale perché solo nel momento in cui si stabiliscono (e si fanno rispettare) delle In Fraternità con Francesco rigide regole di comportamento è possibile creare nuove occasioni di fruizione delle opere d’arte pur garantendo la loro integrità. Ma il museo Baldassarre Romano di Termini Imerese, almeno finora, non è pronto a questo tipo di fruibilità. Per tale motivo, chi ha sollevato dubbi, perplessità ed anche critiche tutti i torti dopotutto non li ha avuti. Di questa esperienza, comunque, è bene fare tesoro per il futuro sia che l’intenzione delle amministrazioni comunali (presenti e future) vada nella direzione di tutelare in modo tradizionale la propria memoria storica sia che, invece, scelgano la via di “aprirsi” ai nuovi e sempre più diffusi modi di «vivere la cultura». Maria Grazia D’Agostino “OSPEDALE POTENZIATO, MA ANCORA A RISCHIO AGGRESSIONI?” D a più di 7 anni ho lavorato come dirigente medico di Pronto Soccorso in diversi ospedali della Sicilia; da quasi due anni a Termini Imerese, la mia città natale. L’Ospedale “S. Cimino” attraversa a fasi alterne periodi di rinascite e momenti in cui “voci” lo avrebbero visto chiudere in favore di altri ospedali vicini. Nello scorso anno l’apertura del Reparto di Pediatria, unico nel territorio madonita, e nell’ultimo anno cospicui investimenti nel Reparto di Ginecologia e Ostetricia hanno permesso un restiling al fine di migliorare l’ospitalità e il confort alberghiero per un percorso di umanizzazione della cura che ha raggiunto livelli eccellenti. In questa direzione sono in atto investimenti in altri reparti, specie nell’Area di Emergenza, all’interno del quale lo scorso Agosto si è consumata l’ennesima aggressione del personale sanitario. Da molti il Pronto Soccorso è definito come la “trincea” della Medicina, dove tutto è possibile. E così in una calda notte estiva un sanitario viene aggredito, come sempre più spesso accade in altre Aree di emergenza in cui il sovraffollamento, le condizioni dei pazienti, a volte resi più ag- gressivi dall’abuso di sostanze, possono innescare facilmente reazioni aggressive, il più delle volte verbali ma alle volte accompagnate da violenza fisica. Proprio nel potenziamento dell’Ospedale, per garantire la massima sicurezza degli operatori e degli utenti da fine Agosto un agente di una società privata staziona giorno e notte al pronto soccorso. L’augurio è quello di potere offrire sempre un servizio di qualità e umanizzato, in un clima sereno, accogliente e sicuro. Mauro Marino

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In Fraternità con Francesco OTTOBRE 2014 pag. 5 VI PELLEGRINAGGIO REGIONALE OFS A S. LUDOVICO IX RE DI FRANCIA unedì 25 Agosto la giornata è iniziata abbastanza presto: le due fraternità OFS di Termini Imerese e molti simpatizzanti si sono ritrovati in piazza S. Antonio per partire alla volta di Monreale per i festeggiamenti in onore di S. Ludovico, Re di Francia e patrono dell’OFS. Durante il percorso abbiamo recitato il S. Rosario ed invocato la serenità interiore e la pace nel mondo. Arrivati a Monreale, ci siamo diretti in piazza Castrense, dove ci siamo riuniti agli altri gruppi provenienti da tutta la Sicilia; quest’anno era presente anche un folto gruppo del Molise. In piazza Castrense ci ha accolto la fraternità di Monreale e ci sono stati offerti caffè e biscotti; poi alle ore 10.00 ci siamo avviati in pellegrinaggio attraverso il corso principale verso la Cattedrale. Tutte le fraternità, ognuna con il proprio stendardo, sono entrati dalla porta principale cantando “Laudato sii mi Signore” e si sono avviate nella navata di destra, dove hanno deposto gli stendardi. Prima della celebrazione Eucaristica il Ministro Regionale Nino Calderone ha rivolto un saluto a tutte le fraternità presenti e un ringraziamento particolare alla fraternità del Molise. Alle ore 11.00 è iniziata la concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Salvatore Di Cristina, Arcivescovo emerito di Monreale; erano presenti sacerdoti, assistenti delle fraternità e mi- L nistri provinciali. Le toccanti parole del Vescovo hanno lodato S. Ludovico e S.E. ha letto il “Testamento spirituale al figlio”. Mi hanno colpito le parole di esortazione ad amare Dio e ringraziarlo non solo per i benefici ma anche per le tribolazioni e ciò mi ha fatto pensare alle parole di S. Francesco; inoltre, S. Ludovico invitava il figlio ad amare ed essere pietoso verso il prossimo ed aiutare i poveri in modo che possano raggiungere la pace dell’anima. Tutta la celebrazione si è svolta sotto gli occhi di Cristo Pantocratore, occhi che ti guardano, ti seguono dovunque e penetrano nell’anima dandoti un senso di pace e di gioia. Alla fine della celebrazione Eucaristica ci siamo avviati nella cappella di sinistra dove sono custodite le reliquie di S. Ludovico ed è stata accesa la lampada votiva, poi il Ministro Regionale ha rinnovato l’atto di affidamento per tutte le fraternità OFS. Quello che mi ha colpito è stata l’umiltà del Vescovo, che si è lasciato avvicinare dai fedeli (me compresa) senza respingere nessuno e con gesti d’amore S.E. ha dato la benedizione e ha avuto parole di conforto per tutti. Questa bella giornata si è conclusa serenamente e siamo tornati a Termini Imerese, dopo aver recitato una preghiera di ringraziamento per tutti i doni spirituali che abbiamo ricevuto. Giusy Castro

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pag. 6 OTTOBRE 2014 In Fraternità con Francesco “LA VIA DELLA BELLEZZA … IO MI FIDO DI GESÙ! CORAGGIO, NON ABBIATE PAURA!” CONVEGNO REGIONALE ARALDINI DI SICILIA MASSANNUNZIATA 21-24 AGOSTO 2014 redo che concludere l’anno fraterno appena trascorso con il convegno araldini sia stato per me stessa e per il servizio che svolgo in fraternità una carica e una ricarica di energia! Non sono le tipiche frasi fatte, quello che scrivo è ciò che ho vissuto con loro, 28 splendidi vulcani pieni di idee e sorrisi: gli araldini! Ognuno di loro ha qualcosa di speciale, qualcosa di buffo, strano, che ti permette di viverli in pieno. Un’esperienza che ha permesso di conoscere maggiormente i nostri araldini, e, loro, noi. “Bastan poche briciole, lo stretto indispensabile e i tuoi malanni puoi dimenticar. Ti serve solo il minimo e poi trovarlo è facile per far quel che ti basta per campar! Lo puoi trovare!” Questa è la canzone che ha aperto il Convegno regionale degli araldini, svoltosi a Mascalucia (CT), lo scorso agosto, infatti siamo stati accompagnati dalla storia di Mowgli, il protagonista del celebre cartone animato “Il Libro della Giungla”, per approfondire la tematica della fiducia e comprendere l’importanza di riporla nelle persone che vogliono il nostro bene. Parallelamente a questo, guida importante è stata la Sua parola, attraverso il Vangelo di Matteo (14, 22-33) abbiamo compreso che Gesù, nonostante le avversità, lo sconforto, invita i suoi discepoli (noi) a non aver paura, a fidarci, donandoci completamente a lui! Tutto questo è stato possibile grazie alle intense giornate che noi animatori abbiamo vissuto con gli araldini, giornate di preghiera, ma anche ricche di giochi e tanto divertimento. Ogni giorno è stato un crescendo di attività che ha permesso agli araldini di arrivare a comprendere il tema principale del convegno: la fiducia in Dio Padre! C Il primo giorno hanno sperimentato l’amicizia, questa piccola parola che in realtà racchiude tanti aspetti che purtroppo oggi trascuriamo. Amicizia significa conoscenza dell’altro e non vivere solo per se stessi; amicizia è donarsi all’altro e “non dare e ritornare indietro”. Gli araldini hanno imparato il gusto “del donarsi agli altri”, hanno avuto la capacità, seppur piccoli, di presentarsi all’altro, di far amicizia, vivendo e condividendo le loro emozioni e le loro passioni con il gioco. Fra Alberto, assistente spirituale della fraternità araldini, li ha aiutati a comprendere il vero senso dell’amicizia e del donarsi anche attraverso la storia di Francesco d’Assisi. Francesco si dona completamente a Dio rinunciando a tutti i suoi averi, stringendo un’amicizia così forte con Lui, da legarlo per tutta la vita. Lo stesso fa Mowgli, questo piccolo cucciolo d’uomo, si dona fiduciosamente agli amici Bagheera e Baloo, facendosi aiutare e sostenere per tutto il suo viaggio. Ed è proprio la Fraternità, non un semplice luogo di aggregazione, ma un ambiente privilegiato, dove poter scoprire la bellezza della vita e dove imparare che “l’altro” è un dono speciale da accogliere e al quale donarsi. Il secondo giorno hanno scoperto un’altra emozione: la paura. Attraverso dinamiche di gruppo hanno condiviso le loro piccole paure, il

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In Fraternità con Francesco OTTOBRE 2014 pag. 7 buio, l’altezza, la morte, la solitudine, ma nello stesso tempo hanno imparato che si possono vincere con la forza e con il coraggio, quel coraggio che ha avuto Mowgli nell’affrontare tutte le prove, prima di giungere al villaggio della giungla. Ma Mowgli non è solo, con lui c’è Bagheera, astuta pantera che protegge sempre Mowgli e Baloo, un tranquillo orso bruno, personaggio forte e sincero che diviene la sua guida fin quando non è abbastanza cresciuto per andare a vivere nel mondo degli uomini. Bagheera e Baloo rappresentano gli amici che ti aiutano ad affrontare le paure, ma l’amicizia comporta fiducia, quella fiducia che Pietro, durante il mare in tempesta, ebbe verso Gesù. Pietro non è lasciato solo nella sua debolezza, infatti nelle paure della vita non siamo soli: Dio non ci abbandona mai! Le giornate sono state arricchite anche da giochi manuali, giochi con l’acqua, dinamiche di gruppo, balli e canti. Credo che ai nostri piccoli araldini non si poteva regalare esperienza più bella, dopo un intenso anno fraterno, ricco di eventi locali, bizonali e regionali; come non ricordare l’esperienza del Grest! ☺ Sono sicura che a tutti loro sia rimasta qualcosa, perché l’araldinato è, per gli animatori e per gli araldini, un percorso di crescita, un percorso di conversione, di continua e costante modellazione di ciò che siamo, di ciò che diamo, di ciò che riceviamo. E credetemi, nonostante i mille impegni universitari, familiari, privati e fraterni, talvolta difficili da gestire, difficilmente rinuncerei a loro e a questo servizio. L’Amore muove ogni cosa, è vero! L’AMORE che provo per questi piccolini è incondizionato! Vorrei ringraziare gli animatori che con me in questo anno fraterno hanno lavorato e servito la fraternità araldini: Enza, Ina, Roberto e Gerlanda. Ma vorrei citare anche Valentina e Maria Cristina che per motivi lavorativi e di studio hanno dovuto lasciare, ma anche se per poco sono state di grande aiuto. Roberto e Angela, compagni di questa splendida avventura! Ad Angela per la grande disponibilità avuta durante il convegno, nonostante lei facesse parte dell’organizzazione, per i consigli e per tutte le volte che mi ha sostituito agli incontri. A Roberto, fratello e compagno instancabile. Grazie per la pazienza e amore con cui mi sopporti! Hai placato le mie ansie e paure su questo convegno. Grazie per aver concluso come, così, quest’anno; le difficoltà ci sono state, ma insieme e grazie a Lui, le abbiamo superate! Grazie per il grande aiuto e sostegno che mi dai. Ringrazio il consiglio OFS, tutto l’OFS e i frati per il loro sostegno e le loro attenzioni nei nostri confronti. Grazie ai miei fratelli gifrini per la loro presenza nella mia vita. Grazie alla Commissione regionale araldini, fra cui Mimmo e Angela della nostra fraternità, per il grande lavoro svolto durante l’anno, per questo meraviglioso convegno, per l’amore e l’accoglienza che ci hanno dato! Grazie a Te, Buon Dio perché insegni a donarmi con costanza, con pazienza, con volontà e amore, quell’amore necessario per guidare gli araldini che tu mi hai donato. Grazie per la forza che mi dai di testimoniare ai nostri araldini che Tu sei Luce e che uniti a Te, possiamo vincere ogni cosa! Loro sono il futuro della nostra fraternità e noi tutti dobbiamo essere per loro esempio di vera cristianità! Mi auguro di iniziare il nuovo anno fraterno con la stessa carica, con la stessa consapevolezza di adesso! Per questo invito tutti gli araldini e chi, come loro, vuole iniziare questo cammino, alla festa iniziale “ANNUNCI-AMO ... E LA STORIA CONTINUA!” che si svolgerà il 5 ottobre in piazza San Francesco a partire dalle ore 15.30! Vi aspettiamo! Uniti sempre nella gioia.. ARALDINI di SICILIA … SEMPRE MEGLIOOOOOO! ☺ Giulia Franco

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pag. 8 OTTOBRE 2014 In Fraternità con Francesco ECCO A VOI DEI PICCOLI PENSIERI CHE HANNO VOLUTO REGALARE GLI ARDALDINI DELLA NOSTRA FRATERNITÀ SU QUESTO CONVEGNO! Mi è piaciuto tutto quello che abbiamo fatto e detto, ma la cosa che porterò per sempre nel mio cuore e ricorderò con tanto affetto tra tutte è di aver conosciuto dei nuovi araldini e aver potuto trascorrere questi tre giorni insieme ai miei compagni. LORENZO L’esperienza a Mascalucia non la dimenticherò mai! Questo convegno mi ha insegnato che si possono fare nuove amicizie e diventare inseparabili anche se ci sono tanti chilometri che ci separano, infatti con alcuni araldini di altre città ci sentiamo ancora oggi giornalmente. Questa esperienza mi ha permesso di scoprire realmente cosa vuol dire l’amicizia e la fratellanza tra gli araldini. Non vedo l’ora che inizino i nostri incontri e che ci siano i prossimi appuntamenti per parteciparvi e farvi nuove amicizie. DESIREE’ L’esperienza che abbiamo fatto durante il Convegno regionale è stata molto importante, perché per la prima volta siamo stati totalmente indipendenti dagli adulti,anche se non è mancato il controllo. Abbiamo fatto amicizia, abbiamo scoperto gli animatori sotto una luce diversa e ci siamo tanto divertiti. È un’esperienza che speriamo di rifare. DAVIDE, SAMUELE, MARIA LAURA, CARMEN e VANESSA Nel mese di agosto siamo stati per 4 giorni presso il centro OREB. È stata un’esperienza molto bella. Degli araldini della nostra fraternità siamo partiti in 10. Oltre al divertimento ci siamo sentiti responsabili di tutto quello che facevamo. Nella preghiera e nei giochi c’era sempre Gesù. Ringraziamo gli animatori che ci hanno sopportato e speriamo di rifare questa esperienza! CHIARA e MARTA “NON AMBISCO PARLO SOTTOVOCE. DIRÒ CIÒ CHE DI TE MI ARRIVA E SI SCRIVE IN ME….” (Diario di Fratel Christophe: IL SOFFIO DEL DONO…) Settimana di scrittura dal 7 al 14/08/2014 Collesano. n’esperienza personale in cui l’obiettivo era scrivere per arrivare al fine … conoscere se stessi - conoscere Dio. Abbiamo analizzato e scritto: esperienze vissute, emozioni, ma soprattutto siamo riusciti a scrivere sensazioni che vengono custodite dentro noi. Gli spunti utili per le nostre riflessioni sono stati: immagini, brani di libri, la natura, la musica. Tutte cose che riescono a dare voce al nostro ESSERE. La giornata che più mi ha colpita è stata quella in cui si doveva trattare la tematica della «CUCINA», io ho scritto il modo in cui cucinava mia madre: gli odori, i sapori, i ricordi dell’infanzia che ho vissuto. Scrivendo ho rivissuto momenti dolorosi che non avrei mai pensato di esporre all’interno di un gruppo. Scrivere è stato un momento liberatorio, un momento in cui prendi consapevolezza di cose U che accadono o sono accadute nella tua vita. In quelle pagine che ho scritto, meditato e raccontato, ho provato gioia, dolore, lacrime. Scrivere della propria vita non è così semplice! Ma soprattutto non è semplice parlare della bellezza sconfinata di DIO, che si può trovare in ogni creatura da lui creata. Vorrei ringraziare fra Gaetano, una Guida fondamentale per questo periodo della mia vita. Ringrazio fra Francesco Chillari, un uomo di grande cultura, ma allo stesso tempo modello di grande umiltà. Infine ringrazio il Signore per le meraviglie che compie nella mia vita. Una esperienza da rifare, anzi, consiglio a voi cari fratelli e sorelle di sperimentarla nella vostra vita: vivere intensamente se stessi per arrivare all’amore di Dio. Lucia Calì

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In Fraternità con Francesco OTTOBRE 2014 pag. 9 FANTASIA, SEMPLICITÀ, DIVERSITÀ, IMPEGNO al 26 al 31 agosto, abbiamo partecipato, insieme ai ragazzi con la sindrome di Down e gli altri volontari dall’A.I.P.D. di Termini Imerese, al campo estivo che si è svolto a Collesano nel Convento di Santa Maria di Gesù. Giorno 26 siamo arrivati al convento intorno alle ore 16,00 e dopo l’accoglienza e la preghiera ci siamo sistemati nelle varie stanze, successivamente ci siamo riuniti per la presentazione. La sera, dopo aver cenato, abbiamo fatto un momento ricreativo con balli e karaoke. Giorno 27, dopo la colazione e la pulizia delle stanze, ci siamo riuniti in chiesa per la preghiera del mattino e abbiamo riflettuto sul tema della FANTASIA e abbiamo capito che se si vuole arrivare alle grandi mete si deve portare uno zaino carico di virtù umane: coraggio, tenacia, capacità di scommettere e di faticare, di guardare oltre l’immediato altrimenti non si arriva lontano e alle prime difficoltà ci si blocca. In seguito siamo andati a visitare il museo della Targa Florio e successivamente ci siamo recati al Comune per incontrare il Sindaco, dopo siamo ritornati in struttura e insieme con i ragazzi abbiamo preparato il pranzo. Nel pomeriggio, con tanta FANTASIA, ci siamo inventati dei giochi per far divertire i ragazzi e noi stessi. La sera, dopo le docce e la cena siamo andati in piazza per fare una passeggiata e mangiare un gelato. Giorno 28, abbiamo trattato il tema della D SEMPLICITÀ, per fare un’esperienza non bisogna che lo zaino sia colmo di cose che spesso si rivelano inutili, ma occorre fare attenzione alla scelta così come nella vita. Intorno alle ore 10.00, accompagnati dalla guida Carmelina Colombo, siamo andati a visitare la Cattedrale, il Castello e l’acquedotto “la Mora”. Dopo pranzo siamo andati a Isnello, nella piscina comunale, dove, tra un tuffo e l’altro, abbiamo trascorso un bellissimo pomeriggio. Dopo cena, siamo rimasti in struttura e in SEMPLICITÀ ci siamo divertiti. Giorno 29, abbiamo affrontato il tema della DIVERSITÀ. Questo argomento ci ha fatto riflettere molto su ciò che stavamo vivendo, non è da tutti, trascorrere dei giorni con questi ragazzi, perché spesso si tende ad escluderli dal proprio gruppo di amici o addirittura dalla società. Noi, in questa nostra esperienza, abbiamo capito che essere “diversi” è un vantaggio perché ci permette di confrontarci e apprendere nuove cose. Dopo questo momento di riflessione, siamo andati con la guida, alla fabbrica della ceramica, dove il proprietario, ci ha mostrato il procedimento per la lavorazione della ceramica e la colorazione di un orologio; dopo abbiamo fatto un giro al mercatino di Collesano. Giorno 30 ci siamo recati a Piano Zucchi, presso

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pag. 10 OTTOBRE 2014 l’eremo “San Paolo” ospiti di fra Imrich. Arrivati all’eremo abbiamo pregato e affrontato il tema dell’IMPEGNO. La riflessione fatta ci ha fatto capire che bisogna mettersi in gioco e aiutare il prossimo superando il timore di essere preso in giro. Dopo le presentazioni abbiamo partecipato alla Santa Messa. Subito dopo abbiamo preparato il pranzo arrostendo salsiccia. Nel pomeriggio abbiamo giocato a palla e cantato canzoni. Verso le ore 16.00 siamo ritornati in struttura e la sera abbiamo organizzato una caccia al tesoro. Giorno 31, dopo la colazione e la preghiera, abbiamo pulito e preparato dolci per offrirli ai genitori quando sono venuti a prenderci, per tornare nelle proprie case. Questa esperienza ci ha fatto crescere perché abbiamo capito che aiutando gli altri si diventa i veri “salvatori” di se stessi. Ringraziamo i nostri In Fraternità con Francesco ragazzi di avventura Giuseppe, Daniele, Simone, Chiara, Anthea, Giulia, Leonardo, la nostra cuoca Mariella, ma un ringraziamento particolare va ai veri protagonisti di questo campo: Marino, Antonio, Angelo, Ivan, Alessandra, Giulia, Sophia, Gianluca, Alberto, Giacomo, Francesco, che con un semplice sorriso hanno riempito le nostre giornate e che con piccoli gesti ci hanno donato diverse emozioni. Un grazie speciale va sicuramente al presidente dell’A.I.P.D., Ignazio, senza di lui, infatti, non si sarebbe potuto svolgere questo magnifico campo, organizzato per sviluppare l’autonomia dei ragazzi, inoltre ringraziamo tutti coloro che hanno permesso la perfetta riuscita di questa esperienza, ma soprattutto ringraziamo il Signore per averci fatto vivere intensamente questi giorni. Marta Gatto e Agostina Giuffrè LE RICETTE DEL MESE di Mariella Campagna Care amiche, vi invito a provare dei dolcetti, facili e veloci da preparare dei bocconcini con mandorle, ricotta e crema di nocciole, cioè la nutella che piace tantissimo a tutti grandi e piccoli. germente e inserite nell’incavo di ognuno un po’ di nutella e una mandorla intera. Sistemate i bocconcini nella placca del forno foderata con carta da forno, cuocete in forno caldo a 200°C per 10 minuti. Lasciateli raffreddare e servite. Bocconcini di mandorle Ingredienti per 4 persone: 150g di mandorle pelate, 70g di miele, 100g di farina, 1 uovo, 100g di burro. Per guarnire nutella q.b. Procedimento: Macinate le mandorle lasciandone da parte una quindicina, mescolatele alla farina, unite il burro a pezzi in modo da ottenere un composto omogeneo, incorporate il miele e il tuorlo, amalgamate il tutto fino ad avere un impasto sodo, formate delle palline, schiacciatele leg- Bocconcini di ricotta Ingredienti per 4 persone: 250g di ricotta, 2 uova, 2 cucchiai di nutella, 40g di pangrattato, 50g di mandorle tritate, olio per friggere, 3 cucchiai di zucchero. Procedimento: Sbattete i tuorli con lo zucchero, unite le mandorle tritate, la nutella e la ricotta. Montate a neve gli albumi e uniteli al composto insieme al pangrattato. Formate delle palline grosse come noci. Friggetele in abbondante olio bollente, scolatele su carta assorbente e servite subito. Ciao, al prossimo mese ___________________________________ DA PARTE NOSTRA … __________________________________ Sentite condoglianze al nostro confratello Giuseppe Aglieri Rinella e famiglia per la morte della madre. Avvisiamo: che il centro per la raccolta degli occhiali usati, degli oli esausti, dei tappi di plastica e dei cellulari guasti, è aperto solo il sabato dalle 17.30 alle 18.30 nei locali del Convento di via Alfredo La Manna, vi preghiamo di confluire con i vostri prodotti solo in questo giorno e di non lasciare sacchetti davanti al portone del Convento. Invitiamo a visitare il sito internet della nostra Fraternità: ofstermini.weebly.com, dove, oltre alle notizie e alle informazioni sulle nostre attività, troverete tutti i numeri arretrati del nostro giornalino.

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In Fraternità con Francesco OTTOBRE 2014 pag. 11 ________________ IN FRATERNITÀ … NOTIZIE ED AVVENIMENTI ________________ di Ignazio Cusimano Festa di Santa Rosa da Viterbo, Patrona della Gi.Fra. Giovedì 4 settembre la nostra comunità: i Frati, l’OFS e la Gi.Fra. si sono ritrovati per celebrare la festa di Santa Rosa da Viterbo, Patrona della Gioventù Francescana. Dopo la Celebrazione Eucaristica, presieduta dal Guardiano fra Giacomo Reginella, il Ministro della Fraternità OFS, Giusy Fusco, ha presentato il programma della prossima festa dei Santi Francesco e Chiara d’Assisi. Capitolo Elettivo della Fraternità OFS. Il Ministro Giusy Fusco ha annunciato alla fraternità, riunita in assemblea lunedì 22 settembre, il Capitolo Elettivo, che si svolgerà sabato 25 ottobre con inizio alle ore 15.30 presso il salone dell’Istituto Boccone del Povero. Ci prepareremo al Capitolo, momento importante della Fraternità, con un ritiro spirituale mercoledì 16 presso l’Oasi San Francesco, a Caracoli, con inizio alle ore 16.00, e con una assemblea pre-capitolare che si svolgerà giorno 22 alle ore 17.30 presso il salone dell’Istituto Boccone del Povero. Raccomandiamo a tutti di essere presenti e puntuali a tutti gli appuntamenti, per chi ha bisogno del passaggio per raggiungere il luogo del ritiro giorno 16, appuntamento alle ore 15.30 davanti la nostra Chiesa. Si ricomincia “ANNUNCI-AMO … LA STORIA CONTINUA”. Da questo mese riprendono le attività degli Araldini e della Gi.Fra. Come primo appuntamento si è deciso per ritrovarsi, dare il benvenuto e accogliere con gioia tutti i bambini e giovani che vogliono fare esperienza di fede nei nostri gruppi giovanili, di far festa tutti in piazza con giochi e animazione, domenica 5 ottobre dalle 15.30 in poi. La giornata si concluderà con la Celebrazione Eucaristica alle ore 19.00 in Chiesa. VI ASPETTIAMO!!! Ottobre 2014 Saccuzzo Sebastiana Infantino Salvatore Milone Gaetana Buon Compleanno in Fraternità a: giorno giorno giorno giorno giorno giorno 1 6 11 12 12 14 Calderone Francesca Cozzo Felice Marsala Agostino Rocca Antonina Lo Bello Giancarlo Lupica Giuseppa giorno giorno giorno giorno giorno giorno 19 21 23 23 26 28 Aglieri Rinella Gatto Ignazia Calderone Antonina Lo Coco Maria In Fraternità con Francesco Giornalino mensile della Fraternità Anno XIII - n. 10 - Ottobre 2014 Piazza S. Francesco, 11 - 90018 Termini Imerese (PA) 0918141261 e-mail: infraternita@ofmsicilia.it www.ofstermini.weebly.com Redazione: Fra Venanzio Ferraro, Giusy Fusco, M. Antonietta Vega, Maria Grazia D’Agostino, Enza Borzelliere, Ignazio Cusimano, Nino Calderone, Antonio Liotta, Nicasio Calcara, Giulio Macaione. In questo numero hanno collaborato: Mauro Marino, Giusy Castro, Giulia Franco, Lucia Calì, Marta Gatto, Agostina Giuffrè, Mariella Campagna.

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pag. 12 OTTOBRE 2014 In Fraternità con Francesco PROGRAMMA ATTIVITÀ E CELEBRAZIONI OTTOBRE 2014 Dall’1 al 3, ultimi 3 giorni della Novena in onore dei santi Francesco e Chiara d’Assisi Mercoledì 1 ore 17.30 Celebrazione dei Vespri ore 18.00 Celebrazione Eucaristica ore 21.00 fra Giuseppe Di Fatta in concerto Giovedì 2 ore 17.30 Celebrazione dei Vespri ore 18.00 Celebrazione Eucaristica Venerdì 3 ore 18.00 Celebrazione del Transito di San Francesco Accensione della lampada votiva da parte del Sindaco di Termini Imerese Sabato 4 Festa di San Francesco d’Assisi Patrono d’Italia Celebrazioni Eucaristiche ore 8.00 - 9.00 - 10.00 - 11.00 - 17.00 ore 18.15 Processione con i simulacri dei Santi Francesco e Chiara al termine Celebrazione Eucaristica (alle ore 20.00 circa) ore 11.30 Santo Rosario, Angelus e Supplica alla Beata Vergine di Pompei ore 15.00 “ANNUNCI-AMO … E LA STORIA CONTINUA” Festa in piazza per l’inizio attività degli Araldini (5/12 anni) ore 16.00 Ritiro spirituale di inizio attività della Fraternità OFS presso l’Oasi San Francesco, a Caracoli ore 17.00 Assemblea Pre-Capitolare della Fraternità OFS presso il salone dell’Istituto Boccone del Povero ore 16.00 Capitolo elettivo della Fraternità OFS presso il salone dell’Istituto Boccone del Povero Domenica 5 Mercoledì 16 Mercoledì 22 Sabato 25 Signore, fa di me uno strumento della Tua Pace: dove è odio, fa ch'io porti l'Amore, dove è offesa, ch'io porti il Perdono, dove è discordia, ch'io porti l'Unione, dove è dubbio, ch'io porti la Fede, dove è errore, ch'io porti la Verità, dove è disperazione, ch'io porti la Speranza, dove è tristezza, ch'io porti la Gioia, dove sono le tenebre, ch'io porti la Luce. Maestro, fa che io non cerchi tanto ad esser consolato, quanto a consolare; ad essere compreso, quanto a comprendere; ad essere amato, quanto ad amare. Poiché, così è: dando, che si riceve; perdonando, che si è perdonati; morendo, che si risuscita a Vita Eterna.

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