Catanzaro City Magazine OTTOBRE 2014

 

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Mensile di informazione, attualità, cultura, sport e servizi utili

Popular Pages


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Mensile di informazione, attualità, cultura, sport, rubriche e servizi utili Anno II - n.ro 16 ottobre 2014 € 0,50 Eravamo calciatori Un film in salsa calabrese All’interno, oltre agli orari ufficiali e aggiornati, dei mezzi pubblici, che puoi ritagliare e conservare, trovi anche le farmacie di turno e gli indirizzi dei ristoranti

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EDITORIALE 2 | OTTOBRE 2014 | CATANZARO CITY MAGAZINE

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Anno II - numero 16 ottobre 2014 DIRETTORE RESPONSABILE Pino Ranieri DIRETTORE EDITORIALE Tel. 335.470.145 pinoruggiu.posta@gmail.com GRAFICA E IMPAGINAZIONE Agenzia Ruggiu agenziaruggiu@gmail.com www.ruggiu.blogspot.it HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO Anna Aloi, Luca Cirillo, Petite Cocò, Rosario Fittante, Nino Gil, Elisa Giovene, Domenico Iozzo, Lineaverdedroga, Paolo Liberato, Ernesto Mauro, Rosita Mercatante, Luigia Milano, Giulia Panzarella, Giuseppe Passafaro, Anna Rotundo, Pino Soriero, U&I, Maria Giorgia Vitale I collaboratori di cui sopra, la cui partecipazione è libera e occasionale, non sono membri della redazione e cedono a titolo gratuito ogni tipo di diritto, ivi compreso quello d’autore, dell’articolo pubblicato. L’Editore si dichiara pienamente disponibile a valutare - e se del caso regolare - le eventuali spettanze di terzi per la pubblicazione di immagini e testi di cui non sia stato possibile reperire la fonte. Pino Ruggiu D Vogliamo spezzare una lancia... ovete sapere che quando ho preso la non facile decisione di far pagare questo giornale, l'ho fatto per due scopi ben precisi: uno era quello di retribuire giustamente, il lavoro di chi lo distribuisce, l'altro, non meno importante, era quello di dargli un giusto "valore" intrinseco, seppur simbolico. Ma perchè dargli un valore vi sarete chiesti. Semplicemente per cercare di arginare quel brutto malcostume imperante, che autorizza alcuni a pensare che se una cosa è gratis non vale nulla e si ha il "diritto" di prenderne, nel caso specifico, quante copie si vuole, senza poi farsi nessuno scrupolo nel gettarlo via subito dopo averlo (forse) sfogliato! Un vero e proprio affronto che offende tutti quelli che ci lavorano con entusiasmo e disinteressata dedizione e chi lo produce a costo di innumerevoli sacrifici, anche economici, visto che si regge con le sole proprie forze, essendo assolutamente ignorato dalle istituzioni a cui forniamo indiscutibilmente un utile servizio. Ero cosciente del rischio che correvo perchè temevo una "risposta" negativa da parte della cittadinanza e infatti quasi tutti gli edicolanti, a cui nel consegnarlo li avvertivo di questo cambiamento, mi dicevano scuotendo la testa: "mo viditi ca non si l'accatta nessunu! 'O nu sapiti puru vui, comu sunnu i catanzarisi?". Uno di questi, pensate, è stato ancora più esplicito e mi ha avvertito che d'ora in poi l'avrei venduto "a la..." facendo riferimento ad un particolare strumento musicale a fiato, molto caratteristico in Scozia ma in uso anche qui da noi, durante il periodo natalizio... Potete immaginare quindi, la mia sorpresa quando invece, nei giorni seguenti alla consegna del primo numero a pagamento, gli stessi edicolanti mi hanno detto di non credere ai propri occhi, perchè il giornale andava letteralmente a ruba, tanto che ho dovuto rifornirli più volte! Certo, non sono mancate le lamentele e neanche chi addirittura lo ha immediatamente rimesso a posto schifato ed indignato, dopo aver appreso di doverlo pagare. Ma non posso che ritenermi soddisfatto nel constatare che adesso questo giornale finisce in mano di chi è disposto a comprarlo (e sono tanti!), quindi a leggerlo e sicuramente portarlo a casa, dove lo leggerà tutto il resto della famiglia, moltiplicando così in maniera esponenziale il numero dei nostri lettori, per la gioia anche degli inserzionisti presenti, che vedono aumentare il numero dei loro contatti. Insomma sono davvero felice di poter finalmente "spezzare una lancia" a favore dei nostri concittadini, per aver sfatato almeno uno dei tanti presunti modi di pensare che abbiamo noi catanzaresi su... noi catanzaresi... EDITORIALE PER LA PUBBLICITÀ Tel. 335.470.145 citymagazineinfo@gmail.com PER NUMERI ARRETRATI Tel. 335.470.145 citymagazineinfo@gmail.com ABBONAMENTI SEMESTRALE: (6 n.ri) euro 12,00; ANNUALE: (12 n.ri) euro 24,00; SOSTENITORE SILVER: euro 100,00 (12 n.ri con diritto ad 1 redazionale in omaggio) ; SOSTENITORE GOLD: euro 200,00 (12 n.ri con diritto ad 2 redazionale in omaggio); SOSTENITORE PLATINUM: euro 300,00 (12 n.ri con diritto ad 3 redazionali in omaggio). N.B. Gli importi sono comprensivi di IVA e di spese di spedizione. MODALITÀ SOTTOSCRIZIONE: Bonifico bancario c/o Conto BancoPosta; Codice IBAN: IT97 O 0760104400000044106292; Cod. Bic/ Swift: BPPIITRRXXX; CAUSALE: Nome e cognome/tipo abbonamento È un mensile di informazione, attualità, cultura, sport, rubriche e servizi utili. È un periodico indipendente e apartitico. La collaborazione è libera e gratuita, gli articoli rispecchiano l’ideologia e il pensiero degli autori, i quali se ne assumono pienamente la responsabilità. Garantiamo a tutti, diritto di replica. La redazione si riserva di rifiutare articoli che ritiene non idonei alla linea editoriale del giornale. EDITORE: Giuseppe Ruggiu - Via Skilletyon, s.n.c. - Borgia (Cz) REGISTRAZIONE: Tribunale di Catanzaro - n.ro 314 del 16/4/2013. Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica sono riservati. È vietata la pubblicazione e l’uso anche parziale di testi, illustrazioni e foto con qualsiasi mezzo meccanico, elettronico, per mezzo di fotocopie, registrazioni, o altro. Tutto il materiale ricevuto (testi e fotografie), anche se non pubblicato, non sarà restituito. STAMPA: Stampasud s.r.l. - Lamezia Terme (Cz) NON RICEVE NESSUN TIPO DI SOVVENZIONI CATANZARO CITY MAGAZINE PINO RUGGIU CATANZARO CITY MAGAZINE | OTTOBRE 2014 | 3

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EDITORIALE 4 | SETTEMBRE 2014 | CATANZARO CITY MAGAZINE

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16 SOMMARIO 7 13 27 SECONDO NOI 7 Ma la notte no! - di PINO RANIERI 8 La salute è il primo dovere della vita - di GIULIA PANZARELLA SCENARI 10 Turismo fai da te? No! - di ELISA GIOVENE 12 Il porto turistico di Catanzaro - di ROSARIO FITTANTE 13 Vacanze in Calabria... Una nuova occasione - di ERNESTO MAURO CLUB LIFE CORNER 15 Tra estate e inverno - di LUCA CIRILLO CINEMA 16 Al Pacino ed il Premio Fondazione Rotella - di FINO RUGGIU 18 Anime nere - di DOMENICO IOZZO 20 Eravamo calciatori - di MARIA GIORGIA VITALE SPORT 21 Area giallorossa - di NICO DE LUCA L'INSERTO 23 Sud, vent'anni di solitudine - di PINO SORIERO L'INTERVISTA 27 Il Premio B. Chimirri a Corrado Rotundo - di ROSITA MERCATANTE IN LIBRERIA 30 San Bruno, da Colonia alla Certosa - di ANNA ROTUNDO ARTE 32 Giuseppe Rocca, l'istinto primario! - di GIUSEPPE PASSAFARO YOUN PEOPLE 34 Alcol e giovani - Rubrica a cura di LINEAVERDEDROGA SALUTE 35 Obesity Day - di LUIGIA MILANO IN CUCINA 36 Fagioli "in posa"- Rubrica a cura di ANNA ALOI LE MONDE DE PETITE COCÒ 37 S.O.S. Cambio di stagione - Rubrica a cura di PETITE COCÒ IL MATRIMONIO E LA COPPIA 38 Ti sposi? - Rubrica a cura di U&I MUSICA 39 Gli Antichi - di PINO RANIERI 40 Paul Costyn, in partenza dal primo binario - di PINO RUGGIU 41 Lasciategli solo prendere fiato - Rubrica a cura di NINO GIL SERVIZI 43 Farmacie di turno - a cura di ORDINE FARMACISTI 44 Il cruciverba - a cura di PAOLO LIBERATO 45 Gli orari dei Bus a cura di A.M.C. 46 Gli orari della Calabro a cura di F.C.L. 47 Calendario partite girone C Pro 20 12 23 10 18 8 30 CATANZARO CITY MAGAZINE | OTTOBRE 2014 | 5 32

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Ma la notte no! Q uando ci leggerete, anche l’ultima edizione de “La notte piccante” sarà stata consegnata agli archivi della memoria. Per cosa varrà la pena di ricordarla? Sinceramente non saprei dare una risposta convinta! Niente di nuovo e di significativo tra le offerte spettacolari, culturali, enogastronomiche e merceologiche (salvo un paio di iniziative di diretta emanazione dell’Assessorato comunale alla cultura, in concorso con l’Accademia di Belle Arti, che secondo me erano già in calendario e sono state inserite casualmente nel programma). Questa benedetta “Notte piccante” non riesce ad essere neanche un’occasione propizia per tanti artisti locali, nella stragrande maggioranza, costretti a mettersi in coda dietro la porta dell’amico politico di turno, per una indecorosa ed avvilente questua, pur di ottenere un piccolo spazio nel programma della manifestazione, ed un modestissimo compenso. Non si può neanche entrare nel dettaglio, indirizzando critiche o tributando elogi, non essendo riusciti ad individuare le personalità fisiche responsabili dell’organizzazione (mi riferisco a figure indispensabili nella messa in cantiere di eventi di questo tipo: Organizzatore, manager o direttore artistico) forse non previste e inesistenti. E’ evidente che si è proceduto in modo approssimativo e incompetente: Sulle scelte non c’è una firma, una mano, una faccia! Solo così si può spiegare la scarsa qualità complessiva delle iniziative che hanno caratterizzato la “Notte piccante” del 2014. Tanto vale stendere un velo pietoso e sperare in futuri aggiustamenti. “La notte piccante è un evento improntato alla pluridisciplinarietà: Intende parlare ad una comunità che si vuole misurare con il proprio patrimonio, la propria identità, i propri sogni, restituendo alla produzione culturale quel valore profondo che deve avere in quanto sistema imprescindibile di relazioni tra individui, come rete capace di influire sulla qualità della vita stessa…”. Della prima edizione della “Notte piccante”, il Sindaco dell’epoca, esprimeva questo giudizio, per significare e dare l’impronta dell’evento straordinario ad una manifestazione che di straordinario avrebbe avuto ben poco (muovendosi sulla falsariga di innumerevoli notti, variamente etichettate, che da anni animano le italiche “movide”, da Trieste in giù). La nostra notte, nelle intenzioni dei suoi promotori, era effettivamente nata grande, anche perché aveva potuto godere, quasi da subito, di ingenti risorse economiche erogate dalla Regione attraverso i fondi comunitari per la cultura. Paradossalmente, la creatura, anziché crescere è diventata ogni anno più piccola, insignificante, meno piccante, quasi “light”, e speriamo meno salata! Ne viene fuori una pietanza sciapa, per palati grezzi, e non certo la ricetta miracolosa che avrebbe dovuto, e dovrebbe, mascherare la desolazione di un centro storico gravemente malato, abbandonato a se stesso, in fase terminale. Era soltanto il 2010 quando quel Sindaco definiva lo stesso centro storico: “straordinario caleidoscopio”, che i cittadini catanzaresi avrebbero avuto la possibilità di vivere e godere in piena libertà! In soli quattro anni quel caleidoscopio si è inesorabilmente svuotato dei negozi antichi, delle storiche librerie, dei teatri e dei musei! Le serrande abbassate e le vetrine vuote hanno avuto, per una notte, un aspetto meno lugubre, illuminate dalle luci dello spettacolo, che dovevano servire a darci l’illusione ottica di una realtà diversa. La notte “scialapopolo” piccante, rappresenta un pannicello caldo, un’aspirina per curare il cancro, un esorcismo inutile, per mascherare l’incapacità e la mancanza di fantasia di vecchi e nuovi padroni del vapore. Per l’economia, la cultura, l’arte, la socialità della nostra città, è buio pesto da un bel pò di tempo! Catanzaro sta vivendo una “notte infinita”! Addà passà ‘a nuttata: Lunga, bianca o piccante …addà passà!● SECONDO NOI Le serrande abbassate e le vetrine vuote hanno avuto, per una notte, un aspetto meno lugubre, regalandoci l’illusione di una realtà diversa di PINO RANIERI CATANZARO CITY MAGAZINE | OTTOBRE 2014 | 7

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La salute, è il primo dovere No alla chiusura della Fondazione Tommaso Campanella, no alla migrazione sanitaria, no ai licenziamenti di GIULIA PANZARELLA SECONDO NOI C irca 260 dipendenti della Fondazione Campanella a rischio. Tantissimi ammalati oncologici a rischio. Una intera Regione che si serve di questa struttura a rischio. Esplode la protesta. “No alla chiusura della Fondazione, no alla migrazione sanitaria, no ai licenziamenti”: questo, tra gli altri, il coro di protesta, partito giorno 4 settembre dai giardini di San Leonardo di Catanzaro e che ha visto nel corteo, non solo dipendenti, medici e maestranze della Fondazione, ma anche componenti della Giunta Comunale, Associazioni culturali, sindacati, cittadini catanzaresi, che hanno a cuore il futuro del Polo Oncologico. 8 | OTTOBRE 2014 | CATANZARO CITY MAGAZINE

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della vita! Un corteo di animi furiosi e sconcertati. Lo sconcerto nasce proprio da come, chi di dovere non si adopera, affinché si trovi una soluzione al problema e finisca lo strano “gioco delle parti”. E’ improcrastinabile, non più rinviabile, trovare una soluzione per quella che rappresenta una Istituzione dell’Oncologia per il territorio regionale e non solo. Come può un centro d’eccellenza, fiore all’occhiello per la Calabria, dover chiudere per mancati fondi? “La giunta regionale non può rimanere indifferente” - dice il Prof. P. Tagliaferri, direttore del Polo Oncologico - “bisogna prendere una decisione, si è scherzato troppo e su tutto, sulla salute però non è possibile, bisogna pensare ai nostri pazienti, ai posti di lavoro e soprattutto bisogna pensare a non perdere il posto di eccellenza che occupa nella graduatoria internazionale il nostro Centro.” Allarmi e toni di protesta anche da parte di tutte le fazioni politiche, che fanno presente la necessità di attuare interventi urgenti e risanatori. Il sociologo americano L. Wylie diceva: “la salute è l’adattamento perfetto e continuo di un organismo al suo ambiente”, ma in questo caso, come possiamo adattarci ad una realtà dalle proposte ostacolatrici e irrisorie, o meglio, ad una realtà dalle “non proposte”, che molte volte non vede, non sente e non parla. “La salute”diceva O. Wilde - “è il primo dovere della vita”. Io credo che la salute sia un diritto dei cittadini e diventi un dovere della politica farlo esercitare, senza se e senza ma. I dipendenti del Polo Oncologico stanno difendendo a spada tratta proprio questo diritto-dovere alla salute, con coraggio e determinazione. Classe politica, se ci sei batti un colpo! Scenda in campo il coraggio delle posizioni chiare. La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia, dichiara, dal 1948, l’Organizzazione Mondiale della Sanità. La salute si raggiunge allorché gli individui sviluppano e mobilitano al meglio le proprie risorse, in modo da soddisfare prerogative sia personali, quindi fisiche e mentali, sia esterne, quindi sociali e materiali. Ad oggi, una situazione del genere risulta altamente paradossale, permettere la chiusura di un Ente che lavora al fianco e per i cittadini, significherebbe tagliar via la serenità, che esiste solo dove c’è salute e se una Fondazione che lavora per la salute chiude, chiude una possibilità di salute. “La salute non è tutto, ma senza salute tutto è niente” ci ricorda il filosofo tedesco A. Schopenhauer. La Fondazione porta il nome del frate domenicano filosofo calabrese, Tommaso Campanella, il quale dedicò la sua vita contro le ingiustizie ed i poteri costituiti. Per quanto utopistico possa sembrare, questa sarebbe la giusta occasione per proiettarci nel modello di società pacifica e giusta che il Campanella ne “La città del sole” rappresenta. Una città fondata su una cultura ideale, su una educazione globale, sulla coscienza civile dell’impegno, della verità, dell’onesta e dell’amore. Una idea di città, quella del Campanella, che dovremmo fare nostra, a partire dalla politica, quella politica che dovrebbe trovare nella moralità, fondamento e dignità. Non si può accettare di mettere a repentaglio la vita di un Centro che ha saputo creare immagine, professionalità e aspettative importanti. Questa situazione “borderline” mette a repentaglio la salute de cittadini, non solo calabresi, e questo non possiamo assolutamente permettercelo. Spero che la classe politica e i dirigenti della Regione mostrino attenzione estrema a ciò che si potrebbe rivelare un vergognoso errore.● CATANZARO CITY MAGAZINE | OTTOBRE 2014 | 9 SECONDO NOI

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Turismo fai date? No! R itrovarsi a visitare la propria città, potrebbe sembrare strano ed inusuale, ma è quello che è successo a 150 catanzaresi. In un bellissimo pomeriggio estivo del mese di agosto, Catanzaro è diventata una “città da visitare e conoscere” grazie SCENARI Noi catanzaresi abbiamo tutte le qualifiche, per poter mettere in risalto ciò che di più bello abbiamo nella nostra città tra storia e tradizioni, e farlo conoscere di ELISA GIOVENE ad un’idea nata sul web, e precisamente sul gruppo “Catanzaro è la mia città” (Facebook), di cui gli amministratori si sono fatti promotori, un’occasione per esplorare la propria città, visitandone i luoghi e gli edifici più importanti. 10 | OTTOBRE 2014 | CATANZARO CITY MAGAZINE

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1 Il tutto, in riferimento ad un episodio, di cui si è tanto parlato, che ha visto protagonista un nostro concittadino, che si è offerto quale cicerone, per alcuni turisti un po’ sprovveduti e che lamentavano l’assenza di guide turistiche. Il “giro” effettuato, ha permesso di approfondire meglio la storia della nostra città, magistralmente documentata da due guide d’eccezione, che hanno accompagnato il folto gruppo di catanzaresi, desiderosi di accrescere le proprie conoscenze, su quanto artisticamente è in possesso il nostro capoluogo. Le tappe sono state molto interessanti, poiché si è potuto conoscere particolari e piccoli avvenimenti, di cui probabilmente molti, non ne erano a conoscenza. Fare una breve panoramica dei posti visitati è d’obbligo, e partiremo da quello che si può definire il simbolo della città: Il Cavatore (f.1), fontana monumentale, ideata e costruita da Giuseppe Rito, scultore contemporaneo, volendo in essa rappresentare “il lavoro e la forza” dei catanzaresi. Scendendo poi per Via Carlo V, si possono scorgere le antiche mura del Castello normanno (f.2) , chiamato S. Giovanni, probabilmente nome derivante da “donjon”, che in lingua normanna pare significhi “ma- SCENARI stio”. Secondo la tradizione fu costruito intorno al 1060, da Roberto il Guiscardo, forse sui resti di una precedente rocca bizantina. Sempre dalla stessa via si può ammirare, in tutta la sua bellezza, il Ponte Morandi (f.3), principe dell’ingegneria e vanto per la nostra città. Di seguito il giro prosegue, fra quelli che sono i famosi “vicoli” di Catanzaro, come il quartiere Case Arse (f.4), un tempo denominato “Paradiso”, per la splendida visuale che arrivava sino alla costa, ma nel maggio del 1461 ci fu un assalto al castello con un corposo incendio, e dopo di allora il nome venne convertito in quello attuale. Inoltrandosi, altro punto focale della città era il quartiere dei Coculi (f.5) (oggi Piazza Larussa), ove si svolgeva il mercato di ogni genere di alimenti, e proprio dai prodotti venduti, come uova, frutta, noci e nocciole, pare derivi il nome di “coculi” che significa “ciottoli”, termine che stava anche ad indicare oggetti di piccole dimensioni. Altra nota importante è che in questa zona (Filanda) veniva lavorata la seta, che fu una delle principali attività di Catanzaro, e secondo una delle varie leggende, pare che fosse stata introdotta in città da una principessa, che aveva nascosto i bozzoli fra i suoi lunghi capelli. Nell’escursione cittadina erano contemplate alcune delle chiese del centro storico, quali: la Chiesa del Monte (f.6), la Chiesa del Rosario (f.7), la Chiesa dell’Immacolata (f.8) e per finire la Chiesa del S.Giovanni (f.9), tutte belle nella loro singolarità. Non sono mancati alcuni dei palazzi più importanti come Palazzo De Nobili (f.10) (ora sede del comune), Palazzo Fazzari (f.11) ed il vecchio palazzo del Teatro Masciari (f.12) con la sua particolare scala. In questo giro non si poteva escludere il nostro primo giardino pubblico, la Villa Trieste (f.13), oggi Villa Margherita (nome datole in onore alla regina Margherita) (continua a pag. 43) m CATANZARO CITY MAGAZINE | OTTOBRE 2014 | 11

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Il porto turistico di Catanzaro SCENARI E’ Prende forma la banchina per i diportisti di ROSARIO FITTANTE tere in sicurezza l’area, necessaria per la palificazione del ciglio stradale lato mare a sostegno del marciapiede formando il muro di sostegno a protezione del piazzale sottostante. Un marciapiede di circa 4 metri completerà l’opera e formerà il lungo porto.Dopo le acquisizioni delle aree che impedivano la realizzazione dell’accesso previsto nel progetto, i due lungomari, quello già esistente di casciolino e quello in fase di realizzazione di giovino si raccorderanno con il lungo porto. Il Sindaco di Catanzaro se riuscirà a superare tutti gli ostacoli, potrà accreditarsi la riqualificazione di un’area strategica per il quartiere marinaro ma anche per tutta la città. Ricordiamo che altri 20 milioni di euro dovranno ancora essere spesi, sarà ilvero banco di prova per la definizione dell’opera portuale di Catanzaro attesa da più di cinquant’anni. Un treno da non perdere per il quartiere, certamente per la città, la realizzazione di un vero porto può essere quell’anello mancante che per far decollare finalmente il capoluogo di regione non solo come polo scientifico e culturale, ma anche turistico; una occasione unica da non perdere, “ Catanzaro finalmente anche città di mare?”● da poco iniziata la posa delle prime ”celle” che formeranno la banchina del nuovo porto turistico di Catanzaro, due grosse gru con l’aiuto dei sommozzatori le stanno disponendo sulla linea di banchinamento, 140 in tutto larghe 2,5 x 2,0 copriranno circa i 150 metri previsti da quest’appalto. Ricordiamo che le “celle riflettenti”, “massi guardiani” nella loro superfice hanno un’apertura “bocca”, necessaria per ammortizzare le onde che, una volta poste, stabilizzeranno la linea di galleggiamento riducendo completamente il moto ondoso. Un vero e proprio lavoro di precisione, i sommozzatori s’immergeranno per segnalare le parti da stabilizzare per metterle in piano, che una volta posizionate in linea potranno essere coperte con il cemento armato; l’ultima fase sarà il riempimento per la formazione del piazzale. Società Paolo Beltrami Spa, aggiudicataria dell’appalto di 5 milioni di euro, in notevole ritardo sulla consegna dei lavori, per cause burocratiche e altro, ha messo in campo più uomini e mezzi per recuperare il ritardo accumulato. Una volta completata la banchina, la strada che delimita il porto, dovrà necessariamente essere chiusa per met- 12 | OTTOBRE 2014 | CATANZARO CITY MAGAZINE

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Vacanze in Calabria... Una nuova occasione? Il “turismo di massa” non ha mai toccato la Calabria. La domanda turistica va ormai oltre la vacanza balneare di ERNESTO MAURO SCENARI Q uando si pensa allo sviluppo della Calabria e delle sue attività economiche, il turismo ha senz’altro un ruolo significativo e di rilievo, per non dire primario. Basti pensare, siamo nella cronaca di questi giorni, ai dati sulla stagione estiva 2014, che solo un inguaribile “buontempone” può definire “negativi”. Poco importa se tali negatività siano da attribuirsi a fattori economici generali, si veda la perniciosa crisi imperante, o a fattori climatici e metereologici; per molti anni, lo sviluppo turistico della nostra regione ha rappresentato l’occasione mancata, “per eccellenza”, ad ogni passaggio fondamentale per la nostra economia. La stagione del turismo di massa in realtà non ha... m CATANZARO CITY MAGAZINE | OTTOBRE 2014 | 13

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l ...mai toccato in modo significativo la Calabria, producendo un impatto negativo sul suo patrimonio culturale ed ambientale. Questa perdita, che è stata senz’altro un’opportunità mancata, si rivela oggi in un certo senso una risorsa poiché, la nostra regione, dovendo programmare l’utilizzo dei Fondi Strutturali Europei per il periodo 2014/2020, ha la possibilità di proporsi, con un ruolo non certo di secondo piano, sui mercati delle “nuove” forme di turismo. Si stanno affermando, in questi ultimi anni, domande turistiche molto diverse da quelle “tradizionali” del turismo balneare, costiero, dei grandi numeri; la nuova richiesta è più complessa e differenziata, i percorsi e le tipologie di vacanza si vanno diversificando in modo esponenziale, caratterizzandosi in relazione allo svariato genere di interessi che anche il bisogno di vacanza esprime. Proliferano, infatti, nuove tipologie di turismo: culturale, naturalistico, sostenibile, di evento, eno-gastronomico ecc.; tutto ciò man mano che nei servizi turistici confluiscono domande disparate e che, le sensibilità legate all’impatto sul territorio, si fanno più evidenti e prendono voce. Ad una domanda di questo tipo si sta cercando di rispondere, da qualche anno a questa parte, con un’offerta ogni giorno più flessibile, diversificata, attenta ai valori della qualità della vita, che possa offrire occasioni di distacco e discontinuità, pausa rispetto ai ritmi ed alla uniformità della vita quotidiana. Il turismo diviene sempre più occasione per coltivare interessi, per fare ciò che non è possibile nella vita di tutti i giorni. La domanda turistica comincia ad andare ben oltre la classica vacanza estiva balneare: cambiano i periodi in cui fare vacanza, si accorciano i tempi di permanenza, ma si moltiplicano le occasioni per spostarsi, si arricchiscono le vacanze di interessi legati ai beni culturali, ambientali, gastronomici. La nuova domanda di turismo, cosiddetto di “qualità”, è una vera opportunità per una regione, come la Calabria, ricchissima di questi beni e risorse: soprattutto nella quale i servizi, compreso tutto il complesso delle strutture di supporto al turismo, non si è strutturato in relazione alle caratteristiche del turismo di massa, in cui insomma la storia del turismo è ancora tutta da scrivere nel tessuto socio economico. Il grande patrimonio inesplorato di beni culturali e ambientali che ci caratterizza, ci consente di confrontarci con le nuove forme di turismo, più attente ad una fruizione più autentica e vissuta del patrimonio dei territori, dei luoghi fisici e relazionali della regione. Si va affermando, infatti, sempre più, un turismo meno distratto e distaccato rispetto al territorio in cui viene praticato, dove da una parte e dall’altra (turisti e “locali”) è sentito il bisogno di vivere questo incontro in modo più autentico, vivibile e legato all’esperienza. Questa nuova domanda turistica offre inoltre, alla Calabria, una formidabile occasione per superare quattro limiti fondamentali del comparto: Stagionalizzazione; Concentrazione in poche aree; Ricettività scarsa, standard e poco differenziata; Scarsa integrazione tra servizi informativi, turistici e 14 | OTTOBRE 2014 | CATANZARO CITY MAGAZINE SCENARI ricettività. I grandi cambiamenti che si registrano sui tempi e sulle forme del lavoro, una maggiore attenzione al turismo straniero, la centralità nel Mediterraneo della nostra regione, l’affermazione di un turismo sempre meno legato in modo esclusivo al mare, alla bella stagione, consentono di perseguire con maggiore energia ed efficacia l’obiettivo di una destagionalizzazione, di un turismo distribuito su tutto l’arco dell’anno. Si aggiunga, a questi elementi, una maggiore sensibilità nei confronti della conoscenza del nostro territorio da parte dei calabresi, premessa per la creazione di turismo locale, ad esempio come quello delle scuole, che possono anche effettuare le visite d’istruzione durante tutto l’anno. Una maggiore attenzione al patrimonio ed ai territori, crea inoltre le premesse per un allargamento delle aree dei flussi turistici a tutta la regione, verso centri minori e mete meno conosciute. Si tratta di un turismo “attraente”, poiché legato alla possibilità di fare vacanza in condizioni di maggiore vivibilità e minore affollamento, maggiormente ricche di spunti culturali ed insorgenze naturalistiche non meno rilevanti. Il tipo di ricettività presente in Calabria è, inoltre, rappresentativo del tipo di turismo fin’ora ipotizzato nella regione, sia nella sua dislocazione sul territorio che per variabilità delle tipologie. Le strutture ricettive sono scarse e concentrate solo in alcune aree geografiche, in genere indirizzate verso quella “chimera” che fu il “turismo di massa”; questa “illusione” si trova oggi, tra l’altro, a dover competere contro un mercato rappresentato dalle mete dei nuovi paesi emergenti, soprattutto ma non solo, dell’area dei paesi dell’Africa Mediterranea, dove diverse condizioni economiche relative ai costi del lavoro, dell’energia, della tassazione e delle materie prime rendono la competitività del mercato turistico “di massa” calabrese non più appetibile. Le strutture turistiche presenti attualmente in Calabria, rappresentano un tipo di ricettività ed una proposta di vacanza ormai “datata”; ...tranne che in pochi sparuti casi, esse sono aperte 2-3 mesi l’anno, hanno perciò una struttura organizzativa caratterizzata da informalità e precarietà, non sono dotate di personale impegnato nel marketing. Ci sono inoltre pochissime reti, consorzi o associazioni di esercizi ricettivi o commerciali legati al turismo. Si tratta cioè di strutture dotate in genere di operatori “di base” stagionali; che spesso non si preoccupano della promozione, di creare relazioni privilegiate e strutturate con “tour operator”. Tale situazione è senz’altro la risposta naturale dei soggetti economici al tipo di turismo che avrebbe dovuto caratterizzare, nelle intenzioni, la Calabria in questi anni. Siamo oggi in una fase di grande cambiamento legata alla trasformazione della domanda turistica, che si spera venga finalmente “legittimata” anche dalla Regione Calabria. È questo il cambiamento che ci si augura offrirà la nostra regione a quanti vorranno farsi operatori dello sviluppo del turismo. Le nuove forme della domanda turistica consentirebbero alla Calabria, se adeguatamente “riconosciute” e “sostenute”, di giocare un ruolo importante rappresentando una fondamentale prospettiva economica ed occupazionale.●

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CLUB LIFE CORNER Q uesta edizione di Catanzaro City Magazine sancirà lo spartiacque tra la stagione estiva appena trascorsa e quella invernale che ormai è alle porte, in questo numero parleremo sia dei locali che si sono distinti quest’estate che di quelli che si accingono ad accogliere la variegata movida notturna in vista dell’inverno. Tra estate e inverno di LUCA CIRILLO I locali che si sono distinti quest’estate e quelli che si accingono ad accogliere la movida notturna in vista dell’inverno Con l’assenza del Rebus, a farla da padrone nel soveratese è stato il Mama’s (Ex Marinella) che si è contraddistinto con i suoi venerdì Live dedicati agli anni 70/80 e i sabati disco con tante esibizioni artistiche live (sax, percussioni etc.) nuovi effetti scenici e coreografici, feste a tema e un accurata selezione all’ingresso. Un’altra rivelazione sicuramente è stato il Bahia Rais, all’ingresso di Soverato che quest’anno ha condotto un ottima stagione puntando tutto sui sabati, organizzati magistralmente dall’ormai collaudato staff di No Mas e Villablanca. Conferme in zona anche per i noti club storici: Tempio di Atlantide e Caligula (Scogliera di Pietragrande), da citare anche la grande estate del Bounty che è stato uno dei pochi locali a proporre musica dance quasi tutte le sere. Spostandoci dall’altra parte della costa, da segnalare i sabati dello Zion a Sellia Marina e del Rocco-cò a Cropani Marina e soprattutto il grande Venerdì notte del Paradise Beach Club che si è attestato come il venerdì più ballato della costa ionica catanzarese. Gli appuntamenti da segnalare per la stagione invernale, salvo sorprese, sono sicuramente i sabati notte di: Atmosfera, People e No Mas; i venerdì notte di Tonnina’s con il drag queen show di Francys Power e la disco music a seguire; Hemingway che spesso propone serate House o Reggae; e i vari preserata a Catanzaro Lido di Juicè, Qube, Fabric. Da apprezzare e applaudire tutti gli operatori del settore, che in un’estate poco calda e pochissimo frequentata da turisti come quella appena trascorsa, con enormi sforzi economici e non, hanno fatto di tutto per far divertire giovani e meno giovani lungo l’ intera la costa. L’appuntamento, per questi ultimi, è sicuramente alla prossima estate con l’auspicio che sia più calda e ancora migliore di quella appena trascorsa.● CATANZARO CITY MAGAZINE | OTTOBRE 2014 | 15

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