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osservatorio dei periti industriali su formazione industria cultura di impresa università management rofessione previdenza politica tariffe siamo alla guerra di tutti contro tutti economia la manutenzione è il nuovo valore aggiunto degli immobili welfare la sostenibilità dell eppi garantita per cinquant anni territorio pool di professionisti a modena per il villaggio dell artigianato il palazzo di ghiaccio congelati per ora i grandi progetti di riforma con i quali era iniziata l attività parlamentare della xvi legislatura ma non tutto è perduto a meno che a sciogliersi non sia il parlamento anno 2 n ° 1 gennaio febbraio 2 0 11 larivistadeiperitiindustriali
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sommario 2-3 editoriali politica 4 le riforme nel freezer di montecitorio il grande freddo della xvi legislatura casse-inps 1 a 0 torino 17 marzo 1861 nell invernodelnostroscontento professionistiinsaldo nonsivivedisoloeuro 52 opificiumrisponde se vuoi comandare non bastano più «chiacchiere e distintivo» 10 tariffe al ribasso 61 la missione di eureta 42 radicaliliberi patrimoniale sì ma a stelle e strisce sarebbe la peggiore delle soluzioni economia 18 come aumentare il valore immobiliare 54 bilancio di previsione eppi control invecchiamentodelmattone laripresadellosviluppo 64 lettere al direttore «che fa concilia?» 29 l inchiesta la nuova frontiera delle professioni professione previdenza direttore responsabile giuseppe jogna condirettore florio bendinelli redazione stefano esposito coordinatore valerio bignami vicecoordinatore andrea breschi carlo castaldo roberto contessi ugo merlo michele merola benedetta pacelli paolo radi gianni scozzai progetto grafico alessandra parolini illustrazioni luca corbellini editori consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati via di san basilio 72 00187 roma ente di previdenza dei periti industriali e dei periti industriali laureati piazza della croce rossa 3 00161 roma segreteria di redazione raffaella trogu tel 06.42.00.84.14 fax 06.42.00.84.44 e-mail stampa.opificium@cnpi.it immagini imagoeconomica fotolia 30 rapporto cresme radiografiadigruppo sec èlacrisi,èoradicambiarestrada qualificatiecertificati 34 professioni in cerca di autore 40 l intervista welfare 15 scadenze previdenziali eppi,inarrivolasecondarata unaproiezioneacinquant anni 24 bilancio tecnico-attuariale territorio 44 professionisti 2.0 riqualificazioneconprogettoapiùvoci comunicazionelocaleperunasfidaglobale 49 3a giornata della stampa cnpi consiglio nazionale giuseppe jogna presidente stefano esposito vice presidente antonio perra consigliere segretario berardino cantalini renato d agostin angelo dell osso angelo devalenza giulio pellegrini paolo radi claudio zambonin consiglieri chiuso in redazione l 11 febbraio 2011 cnpi commissione stampa stefano esposito coordinatore riccardo barogi carlo castaldo giuseppe guerriero ugo merlo costantino parlani maurizio tarantino componenti eppi consiglio d amministrazione florio bendinelli presidente gianpaolo allegro vice presidente umberto maglione michele merola andrea santo nurra consiglieri tipografia poligrafica ruggiero srl zona industriale pianodardine avellino anno 2 n 1 registrazione tribunale di roma n 60/2010 del 24 febbraio 2010
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editoriali l apparenza inganna il clima politico è al calor bianco ma a ben vedere il paese legale si trova bloccato in una morsa di ghiaccio per fortuna che il paese reale il grande freddo della xvi legislatura l era glaciale in apparenza verrebbe voglia di sostenere il contrario visto che viviamo in un magma ribollente di dichiarazioni apocalittiche tra focolai di polemiche e con molti politici in tuta mimetica da incendiario roma dovrebbe bruciare riscaldando l italia con la pietra focaia del pettegolezzo con la benzina cosparsa sulle poche istituzioni che ancora reggono con il global warming del «tutti contro tutti» ma al dunque se andiamo a vedere il rendiconto delle cose fatte così tanto tempo fa ci insegnavano a giudicare dai fatti non dalle parole ci accorgiamo che tutto questo surriscaldamento non ha modificato di un palmo il nostro paesaggio che è ancora lì cristallizzato sotto una spessa e inscalfibile lastra di ghiaccio mentre il parlamento appare congelato dai timori di un esecutivo che oscilla come un trapezista su una maggioranza molto teorica e poco pratica e al tempo stesso prosegue il suo infinito duello con la magistratura e intanto le riforme non si fanno lo stallo nell economia persiste la primavera è ancora lontana È davvero l era glaciale ma questo blocco totale dell attività legislativa almeno per quel che riguarda le questioni che interessano a noi professionisti non è cosa di oggi lo dimostra la bella inchiesta con la quale ignazio marino giornalista di «italia oggi» comincia la sua collaborazione a «opificium» raccontando dei molti «vorrei ma non posso» che hanno caratterizzato le iniziative parlamentari sugli ordini professionali 2 È nel corso dell attuale legislatura noi crediamo ancora nel disegno di legge di riforma delle professioni di cui è relatrice l onorevole maria grazia siliquini ma è ovvio che nelle condizioni in cui ci troviamo il nostro credo è più simile ad un atto di fede che a un ragionato argomentare politico e un ulteriore conferma alle nostre perplessità ci viene poi offerta dall articolo di isidoro trovato del «corriere della sera» al quale abbiamo chiesto di ripercorrere il gioco di schermaglie e bizantinismi intorno all annosa questione delle tariffe ci sembra un classico caso nel quale tutti guardano al dito e si dimenticano della luna tariffe o non tariffe i professionisti stanno in questo periodo pagando un prezzo altissimo a causa della sciagurata politica della pubblica amministrazione che nei suoi bandi di gara applica solo il criterio del massimo ribasso a scapito di professionalità competenza e rispetto delle norme di sicurezza così stiamo solo distruggendo un patrimonio di saperi e di qualità professionali che erano un valore aggiunto del nostro sistema produttivo resta il fatto e il servizio di benedetta pacelli nelle pagine centrali ne è una formidabile testimonianza che il paese reale continua a dispetto di tutti e di tutto a darsi da fare reinventandosi il lavoro abbracciandone di nuovi combattendo con intelligenza e tanti sacrifici contro i colpi della crisi forse mai come questa volta i politici dovrebbero prendere esempio dagli italiani che lavorano stanno per compiere centocinquant anni ma per inventiva e voglia di futuro ci sembrano ancora tutti parecchio in gamba buon compleanno e tanti auguri a tutti voi gennaio febbraio
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editoriali entenza favorevole alle casse di previdenza private dalla sezione lavoro del tribunale di aosta rispetto alla questione degli over 65 il giudice del lavoro territorialmente competente infatti il 4 febbraio scorso ha deciso di annullare in quanto illegittima la cartella di pagamento notificata a un libero professionista perito industriale che aveva proseguito la sua attività dopo i 65 anni inoltre il giudice ha confermato la legittimità delle disposizioni dei regolamenti di previdenza dei liberi professionisti che disciplinano la facoltà di non versare i contributi previdenziali dopo aver compiuto 65 anni condannando l inps a pagare le spese processuali l istituto nazionale con la sua pretesa contestava al libero professionista il mancato versamento previdenziale a fronte della produzione di un reddito e si avocava il diritto di iscriverlo d ufficio alla gestione separata dell istituto nazionale presentandogli il conto dei contributi da pagare l inps in sostanza ha ignorato il regolamento previdenziale dell eppi unico ente al quale il professionista deve essere ancora oggi obbligatoriamente legato straripando rispetto ai suoi argini di competenza e attribuzione ben definiti dalla legge di riforma del sistema previdenziale del 1995 la linea dell eppi è stata quella di difendere la legittimità dell opzione del libero professionista con l impegno di sostenerlo nelle aule del tribunale ove egli avesse voluto opporsi alla decisione dell inps così è stato e alla resa dei conti l ente ha avuto ragione cosa succede ora tutte le casse potranno riferirsi a questo precedente giurisprudenziale per sostenere le iniziative che i liberi professionisti over 65 vorranno opporre a quelle dell inps s casse-inps 1a0 avour la voleva divisa in tre al papa andava bene com era ai savoia l idea di espandere il proprio regno non dispiaceva mazzini la voleva unita e repubblicana cattaneo federata garibaldi repubblicana o monarchica purché libera infine la si fece la nazione c era già ora c era anche lo stato sarebbe occorso ancora più di mezzo secolo perché quel percorso unitario potesse dirsi concluso ma intanto quel giorno a palazzo carignano a torino il primo importante passo venne compiuto rimanevano fuori ancora venezia roma la venezia giulia il trentino ma la direzione che aveva preso la storia era ormai chiara a tutti e nessuno avrebbe potuto più cambiarla ma era solo un primo passo scriveva nel 1863 massimo d azeglio «il primo bisogno d italia è che si formino italiani dotati d alti e forti caratteri e pur troppo si va ogni giorno di più verso il polo opposto pur troppo s è fatta l italia ma non si fanno gl italiani» d azeglio si riferiva al profilo morale dei suoi connazionali ma c era anche dell altro un meridione da pacificare e con il quale riconciliarsi sacche di povertà da rimuovere l analfabetismo da vincere se l unificazione era stata raggiunta con la diplomazia e le baionette per tutto il resto serviva ben altro se ci guardiamo alle spalle oggi possiamo capire quanto impegnativo sia stato quel cammino forse si poteva fare meglio ma è questo ciò che siamo stati capaci di fare ed è con questa italia e la sua memoria che siamo chiamati a misurarci intanto noi periti industriali saremo a torino il prossimo 19 marzo per un convegno sulla sicurezza un altra questione sulla quale l unità di intenti e di obiettivi è ancora da perfezionare gennaio febbraio c torino 17 marzo 1861 3
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politica le riforme nel freezer di montecitorio nell inverno del molte buone intenzioni e poche cattive azioni il ministro della giustizia clelio darida governo fanfani affida a una commissione guidata dal magistrato giacomo perticone il compito di studiare la riforma delle professioni il guardasigilli giovanni maria flick governo prodi invita il suo sottosegretario antonino mirone a riprendere i lavori per la riforma antonino mirone presenta un disegno di legge che prevede la presenza di tariffe minime il riconoscimento delle associazioni professionali da iscrivere in un apposito registro l abolizione del divieto di pubblicità 1983 1997 1998 clelio darida 4 giovanni maria flick antonino mirone gennaio febbraio
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nostro scontento se così comincia il riccardo iii di shakespeare così rischia invece di chiudersi questa legislatura dove le promettenti aspettative di quasi tre anni fa almeno per le professioni sembrano ormai materia per un melanconico diario di delusioni qui facciamo l inventario dei progetti ancora in stand by con la scaramantica speranza di poter presto assistere la primavera non è lontana ad una rinascita di iniziative parlamentari di i gnazio uando nel 2008 silvio berlusconi vinse le elezioni e s insediò a palazzo chigi in molti fra i professionisti si aspettavano dal nuovo esecutivo una stagione di riforme in nome del rilancio della competitività del paese del resto se il precedente governo prodi 2006-2008 a pochissima distanza dal suo insediamento e con una maggioranza risicata era stato in grado di approvare un pacchetto di liberalizzazioni in grado di stravolgere il comparto delle professioni come nessuno prevedeva la nuova compagine governativa avrebbe potuto fare certamente di meglio e se proprio non cancellare l odiato decreto bersani che fra le altre cose ha abrogato i minimi tariffari inderogabili dando il via alla stagione degli appalti a prezzi stracciati con ribassi fino all 80 per quanto riguarda la progettazione almeno inventarsi una serie di politiche per rendere il mercato dei servizi professionali il 15 del prodotto interno lordo secondo i dati del cresme del 2010 più moderno accontentando paradossalmente anche l antitrust che da anni chiedeva un ammodernamento delle leggi istitutive degli ordini e dei collegi da quel maggio 2008 sono passati più di due anni e mezzo e per i lavoratori della conoscenza nulla è cambiato se non l aver maturato la consapevolezza che ancora q marino il ministro della giustizia piero fassino governo amato avanza la sua proposta di riforma apre alle società con soci di capitale autorizza la pubblicità mantiene minimi e massimi tariffari il sottosegretario alla giustiza michele vietti governo berlusconi elabora due proposte riconoscimento del sistema duale e via libera alle società tra professionisti roberto castelli guardasigilli del governo berlusconi chiede nel suo testo l obbligatorietà dell iscrizione agli ordini anche per i professionisti dipendenti il ministro dello sviluppo economico pierluigi bersani governo prodi con decreto legge cancella l obbligo delle tariffe minime la proibizione di costituire società professionali e il divieto di pubblicità 2000 2003 e 2004 2005 2006 piero fassino gennaio febbraio michele vietti roberto castelli pierluigi bersani 5
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politica le riforme nel freezer di montecitorio una volta le professioni non sono state ritenute dal legislatore strategiche per la crescita del paese e quindi meritevoli di quelle riforme chieste da anni un disinteresse interrotto da qualche incontro promosso dal ministro della giustizia più per cortesia che per reale volontà di avviare un cammino di riforma e dire che le premesse era no subito apparse buone per tutti l area economico-giuridica È piena estate quando il ministro della giustizia appena insediato angelino alfano sceglie di incontrare alcune categorie da qualche tempo infatti commercialisti e notai sono al centro di una polemica a distanza sulle nuove modalità di trasferimento delle quote di srl società a responsabilità limitata così il guardasigilli prende carta e penna e convoca in via arenula i presidenti dei due ordini più quello degli avvocati intanto per sedare gli animi ma anche dice ai suoi interlocutori per avviare i lavori sulla riforma delle professioni l idea è quella di intervenire «a zone» cioè su singoli comparti per cercare di superare quelle divisioni che da oltre un decennio hanno fatto naufragare tutti i tentativi di riforma in realtà nessun progetto di legge è stato mai varato e nemmeno i tavoli tecnici hanno avuto un seguito del resto i commercialisti erano stati interessati proprio a partire dal primo gennaio 2008 da una vera e propria rivoluzione con l unificazione degli albi dei dottori e dei ragionieri e i notai anche loro uscivano da una stagione di riforme promosse anni prima dalla categoria gli unici a fare tesoro della disponibilità del ministro sono stati quindi gli avvocati che hanno presentato in pochissimo tempo una proposta di restyling dell ordinamento forense poi confluita in un progetto di legge l avallo del ministero e i numeri della maggioranza compresa la forte rappresentanza della categoria degli avvocati in parlamento il 14 alla camera e il 14,3 al senato avrebbero dovuto dare alla professione una nuova legge in tempi rapidi invece solo a fine 2010 da palazzo madama avvocatiaunpasso daltraguardo a fine 2010 da palazzo madama è arrivato il primo via libera grazie anche alla forte rappresentanza della categoria in parlamento il 14 alla camera e il 14,3 al senato ma a montecitorio per il momento non se ne parla di affrontare l esame del testo l intervista anche la riforma delle professioni sarebbe una frustata per rilanciare il paese con riforme adeguate il mondo delle professioni intellettuali potrebbe dare un contributo significativo per uscire dalla crisi il direttore tecnico del cresme lorenzo bellicini non ha dubbi nell ammettere che se la politica si liberasse dalla condizione di stallo in cui si trova ormai da troppo tempo approvando finalmente quelle riforme necessarie al sistema professionale questo potrebbe essere un traino certamente decisivo per lo sviluppo economico del paese domanda quanto potrebbe incidere l approvazione delle riforme sul mondo delle professioni risposta moltissimo perché stiamo parlando di professioni che stanno nei gangli forti del sistema paese e che interessano tutti i temi innovativi per il territorio il peso e il ruolo delle professioni nell economia italiana sono una realtà indiscutibile e anche la ricerca che abbiamo appena prodotto per conto del cup ne è la conferma d perché r perché gli ordini possono svolgere un ruolo importante nel senso della sussidiarietà basti pensare alla loro distribuzione capillare sul territorio o al fatto che sono modelli organizzati nel nostro paese manca chi guida i processi di innovazione e storicamente le professioni sono proprio uno dei motori più importanti rispetto a questi processi 6 lorenzo bellicini d cosa succederebbe se quindi le riforme rimanessero bloccate ancora a lungo r le professioni hanno dimostrato nel tempo di sapere reagire ai cambiamenti evolvendo in maniera significativa anche laddove non c è stata l azione della politica questo vuol dire che hanno tutte le potenzialità nella gestione dei processi di trasformazione del mercato da un lato e della struttura dall altro le professioni hanno fatto la loro parte ora sta alla politica fare la propria gennaio febbraio
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professioni in lista d attesa materia descrizione miniriforma del contributo integrativo con la possibilità per gli enti di cui al dlgs 103/96 di elevare l aliquota fino al 5 attualmente bloccata al 2 e di destinare parte delle nuove risorse al miglioramento dell adeguatezza delle pensioni contributi rivendicati dall inps da parte dei professionisti iscritti ad albi che hanno continuato a lavorare dopo il 65° anno di età istituzione ordini sanitari professioni pacchetto di misure per aiutare i professionisti a fronteggiare la crisi e favorire lo sviluppo del comparto fra le misure il ripristino dei minimi tariffari negli appalti iter previdenza dopo l approvazione a maggio 2010 il disegno di legge a.s 2177 lo presti è in stand by in commissione lavoro del senato dopo l invio delle cartelle nell autunno del 2009 ministero del lavoro e inps hanno promesso una soluzione che però non è mai arrivata presentato a ottobre 2008 l atto senato 1142 boldi è fermo in commissione igiene e sanità presentato a maggio 2010 l atto camera 3480 lo presti è iniziato l esame a novembre 2010 in commissione giustizia della camera presentati in commissione lavoro della camera su l a.c 2715 damiano e su l a.c 3522 di biagio è iniziato a dicembre 2010 un giro di audizioni con i presidenti delle casse rappresentate dall adepp dopo oltre un anno e mezzo di lavori il senato ha dato il via libera a novembre 2010 ma serve ancora l ok della camera gli ordini hanno presentato a settembre 2010 la loro proposta ad alfano che però non ha fatto sapere più nulla presentato a maggio del 2008 l atto camera 1100 siliquini risulta assegnato alla commissione ambiente da dove però non si è mai mosso presentato a maggio del 2008 l atto camera 503 siliquini ha iniziato il suo iter in commissione giustizia a giugno del 2009 dove è ancora all esame dei parlamentari 7 previdenza revisione generale della disciplina sulle casse di previdenza dei professionisti riforma dell ordinamento forense riforma degli ordini istituzione dell ordine dei tecnici laureati in ingegneria e delega al governo per l unificazione degli enti di previdenza e assistenza dei liberi professionisti operanti nei settori tecnico-ingegneristici professioni riforma delle libere professioni gennaio febbraio
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politica le riforme nel freezer di montecitorio è arrivato il primo via libera non senza uno strascico fessioni tecniche con formazione universitaria triennale di polemiche vale la pena di concentrare l attenzione su quello attuala bocca asciutta sono rimaste tutte le altre categorie che mente all esame della commissione giustizia della camera per diverso tempo hanno atteso il loro turno ac 503 che sembra aver ricevuto con «le riforme a zone» salvo poi assistere anche un benestare di massima da ad un radicale cambiamento di strategia da parte del ministro alfano e qui saparte di alfano «si farà la grande riforma» rebbe davvero un peccato se la fine i vertici degli ordini si mettono a lavoro e anticipata della legislatura albodeitecnicilaureati in tempo record portano al ministro un testo condiviso in linea di massima era l estate l area sanitaria perl ingegneria del 2010 e sopra il progetto cup-pat dal le ultime speranze si nome dei due coordinamenti comitato unitail governo berlusconi avrebbe poconcentrano sul testo di rio delle professioni e professionisti dell area tuto lasciare nel dimenticatoio la natecnica non una parola dal ministro ma solo scita dei nuovi ordini professionali riforma delle professioni tanta polvere nell area sanitaria voluta con la legattualmente all esame ge 43/2006 invece no andandosi a della commissione cercare quindi le proteste anche del giustizia della camera ac l area tecnica conpas il coordinamento nazionale 503 che sembra aver che riunisce le 19 professioni sanitaanche periti industriali periti agrari e geometri rie interessate dal progetto di riorgaricevuto un benestare per altre motivazioni godono di una sorte non nizzazione la delega di provvedere anche dal guardasigilli particolarmente fortunata i tre collegi chiedono con uno o più decreti legislativi alla ormai da anni di rivedere in forma sistemica nascita dei nuovi albi infatti era stata l articolazione delle professioni tecniche e lasciata scadere nel periodo succesin particolar modo sostengono la necessità sivo all approvazione della legge 43 nell ambito di una riforma delle professioni proprio per espressa volontà dell esedi vedersi riunite in un unico albo dei tecnici laureati cutivo di centrosinistra 2006-2008 che era subentrato al per l ingegneria da istituire per le lauree triennali sem precedente governo berlusconi così a dare forza al ddl plificando e al tempo stesso modernizzando un decisivo boldi che riporta in vita il progetto degli «ordini sanitasnodo tra la formazione e la professione un progetto del ri» è intervenuto anche il ministro della salute ferruccio genere è normale che attiri le atfazio avallando l idea e promettendo a giugno del 2010 tenzioni non proprio benevoun provvedimento governativo per non allungare ulteriorle di altre categorie come mente l attesa promessa forse da rinnovare al prossimo ingegneri e architetti ma congresso di qualche categoria sanitaria come del resto non far partire nemmeno è successo la prima volta insomma cinque anni di vane un confronto nelle aule attese parlamentari sul futuro di tre professioni che hanno compiuto oltre 80 anni sembra eccessi la previdenza che riguarda tutti vo rispetto ai due disegni di legge siliquini fin qui si potrebbe obiettare che motivi di opportunità che tengono presente la politica non hanno permesso di portare a compimento richiesta concorde dei tre quanto più e più volte promesso dai ministri ma è nella collegi di istituire l albo previdenza dei professionisti che si è toccato il fondo delunico per le prole «opere lumaca» a maggio 2010 la camera ha approvato all unanimità un solo astenuto una riforma pensata dal parlamentare antonino lo presti composta da un solo articolo che in sostanza rivede la disciplina del contributo integrativo quello a carico del committente e dà la possibilità alle casse di aumentarlo previa autorizzazione angelino alfano dei ministeri vigilanti fino al 5 e di destinare parte delle nuove risorse al miglioramento degli importi delle prestazioni pensionistiche degli iscritti agli ordini il provvedimento attende con il via libera del senato di fare in solitaria si veda tabella con tutti gli interventi che attendono una soluzione gli ultimi estenuanti cento metri 8 gennaio febbraio
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pr es of s ni io s di i sidoro t rovato odlad in ti s ue schieramenti contrapposti agguerriti motivati e convinti delle rispettive ragioni da mesi ormai il tema del ripristino delle tariffe minime per le prestazioni professionali infiamma il dibattito con diversi protagonisti il mondo politico quello professionale l antitrust e confindustria il tema del contendere evidentemente è molto più profondo di quanto possa apparire quando l allora ministro bersani avviò il processo di liberalizzazione delle professioni il tariffario decadde e la motivazione fu quella di favorire prezzi più calmierati offrendo un vantaggio a giovani professionisti e utenticlienti la bufera economico-finanziaria abbattutasi sul mondo globalizzato negli ultimi due anni ha stravolto ogni previsione i professionisti hanno conosciuto una sensibile gennaio febbraio 11
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politica tariffe al ribasso sui minimi tariffari sarebbe urgente fare chiarezza anche per restituire quella base di fiducia che è indispensabile nei rapporti tra studio professionale e clientela ma confindustria antitrust e politica continuano a farsi la guerra e la soluzione appare ancora molto lontana intanto continua la flessione dei fatturati e riguarda tutte le professioni non penso che le sorti di una categoria professionale possano dipendere dal tariffario molto più serio sarebbe parlare di qualità di formazione d alto livello di specializzazioni post laurea di strumenti per evitare una costante precarietà tra i giovani professionisti raffaello vignali vice presidente della commissione attività produttive commercio e turismo della camera flessione dei fatturati e le tariffe sono diventate fonte di divisione secondo alcuni antitrust confindustria giovani avvocati il libero mercato rimane uno stimolo a una maggiore competitività e offre ai giovani l opportunità di contrastare «le grandi firme» puntando su parcelle più basse secondo «lo schieramento opposto» proprio i giovani e gli studi meno affermati si sono rivelati le maggiori vittime dell abolizione delle tariffe la continua corsa al ribasso delle parcelle sostengono i maggiori ordini professionali ha portato a una svendita della prestazione professionale magari a discapito della professionalità e in quanto alla concorrenza i giovani risulterebbero ancora discriminati perché loro sono costretti a ribassi continui mentre i grandi studi forti della loro fama hanno potuto reggere meglio la concorrenza posizioni trasversali a maggioranza e opposizione il passo indietro rispetto alle liberalizzazioni di bersani è stato avallato dal ministro alfano quando è stata tracciata la prima bozza di riforma delle professioni ciò ha indotto molti a pensare che esista uno schieramento di centro-destra 12 tutto a favore del ripristino delle tariffe e un centro-sinistra che difenda le liberalizzazioni in realtà il territorio è molto più variegato non a caso un esponente di spicco del pdl come raffaello vignali vice presidente della x commissione attività produttive commercio e turismo della camera dei deputati ha sul tema un opinione «trasversale» condivisa in una larga fetta del pdl «credo che quello delle tariffe sia un falso problema» spiega vignali «non penso che le sorti di una categoria professionale possano dipendere dal tariffario e poi mi pare evidente che le tariffe sono un concetto talmente vago che possono anche rivelarsi inutili che valore possono avere se dico che una prestazione può costare da uno a dieci molto più serio sarebbe parlare di qualità di formazione d alto livello di specializzazioni post laurea di strumenti per evitare una costante precarietà tra i giovani professionisti e poi se proprio dobbiamo decidere sulle tariffe lasciamole libere e facciamo in modo che i giovani cerchino di essere un po più competitivi sul mercato» ma gli ordini professionali sostengono che a un abbassamento dei prezzi può corrispondere anche un calo della qualità «e allora siano loro i custodi della qualità» sollecita vignali «pensiamo a formarli al meglio questi giovani creiamo percorsi formativi più selettivi non cerchiamo di elimigennaio febbraio
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narli estromettendoli dal mercato» esistono ostacoli oggettivi finalizzato all abolizione del piano di liberalizzazioni operato all inserimento dei giovani o comunque di coloro che non da pierluigi bersani qualche anno fa inevitabile quindi hanno alle spalle un capitale per avviare che quella del partito democratico sia uno studio in proprio «ecco questo è una posizione di totale opposizione al davvero un problema concorda vignali ripristino delle tariffe «semplicemente duetesiaconfronto e in tal senso si sta lavorando a un si tratta di un passo indietro rispetto al secondo antitrust e progetto di legge che prevede di creare libero mercato per tornare a un sistema un sistema di agevolazioni che rendano soffocato dalle lobby» spiega la senatrice confindustria il libero mercato maggiormente profittevole e meno oneroso silvia della monica capogruppo pd in rimane uno stimolo a una l avvio dell iniziativa privata per realizzacommissione giustizia «il processo di maggiore competitività e offre re tale sistema è necessario prevedere che liberalizzazioni portato avanti da bersani ai giovani l opportunità di il costo da sostenere per l avvio dell attiqualche anno fa poneva al primo posto contrastare «le grandi firme» vità produttiva o professionale in termini l apertura del mercato a tutto vantaggio di imposte ed in termini di adempimenti dei cittadini le tariffe di per sé non puntando su parcelle più basse burocratici soprattutto per i primi anni cambieranno radicalmente lo scenario ma secondo gli ordini professionali di attività sia abbastanza esiguo questo proprio i giovani e gli studi meno intestardirsi nel volerle riproporre non è consentirebbe a coloro che intendono avun buon segnale» affermati si sono rivelati le viare un attività di subire poche perdite un giudizio spesso in sintonia con maggiori vittime dell abolizione qualora tale progetto andasse male e di quello di antonio catricalà presidente delle tariffe la continua corsa far fronte con estrema facilità agli ademdell antitrust e da sempre sostenitore di pimenti burocratici soltanto in questo un mercato professionale libero da stecal ribasso delle parcelle ha modo può essere stimolata l intenzione a cati tariffari ultimamente si è poi lasciaportato a una svendita della realizzare una iniziativa privata» to andare a bocciature anche per altre prestazione professionale molto più simile di quanto si possa riforme che riguardano tutto il monimmaginare la posizione del pd sull ardo delle professioni «pensiamo che gomento il ritorno ai minimi tariffari quello delle nuove professioni sia un è stato interpretato da molti anche come un atto politico mondo trainante per la nostra economia e che occorra 1 silvia della monica «il processo di liberalizzazioni portato avanti da bersani qualche anno fa poneva al primo posto l apertura del mercato a tutto vantaggio dei cittadini le tariffe di per sé non cambieranno radicalmente lo scenario ma intestardirsi nel volerle riproporre non è un buon segnale» antonio catricalà «pensiamo che quello delle nuove professioni sia un mondo trainante per la nostra economia e che occorra una regolamentazione light cioè molto tenue che serva solo a garantire i consumatori da truffe» 2 gennaio febbraio 13
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