L'Accento

 

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L'Accento marzo Periodico di informazione multiculturale realizzato da un team di giovani romeni e moldavi per la comunità romena, moldava e non solo.

Popular Pages


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periodico informativo a cura dell associazione focus onlus anno 1 n°1 marzo 2011 torino 150 siamo tutti italiani la badante tra famiglia propria e altrui pagg 4 e 5 in primo piano vogliamo un anno senza violenza domestica pagg 19 ammesso a contributo nell ambito del piano degli interventi per l integrazione delle cittadine e dei cittadini stranieri della provincia di torino con la partecipazione finanziaria della regione piemonte

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marzo 2011 2 pubblicità vuoi mettere l accento su un problema o su una notizia che ti stanno a cuore mandaci il tuo commento la tua idea il racconto di una tua experienza accento-redazione@yahoo.it fallo diventare il tuo giornale!

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editoriale ono trascorsi ormai cent anni da quando l otto marzo in tantissimi paesi del mondo si festeggia la festa della donna prevale però la sensazione che sia diventata una delle tante ricorrenze fagocitate del consumismo ci siamo appena lasciati alle spalle s.valentino e già si sente parlare di come celebrare questo giorno in che modo l uscita rigorosamente al femminile al ristorante uno strip rigorosamente al maschile un salto in qualche locale trendy per un mohito ma il fatto storico e sociale legato alla festa ce lo ricordiamo ancora era il 1908 quando a new york le operaie dell industria tessile cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare lo sciopero durò alcuni giorni finché l 8 marzo il proprietario mr johnson diede fuoco alla fabbrica dopo aver bloccato tutte le porte per impedire alle operaie di uscire le 129 lavoratrici prigioniere morirono arse all interno della fabbrica proprio per il suo carattere tragico la data venne poi scelta nel 1910 al congresso socialista di copenaghen come la data da dedicare a tutte le donne da allora in poi le battaglie che hanno visto protagoniste le donne sono state tante ed hanno contribuito soprattutto in occidente a dei cambiamenti sociali e allo sviluppo delle pari opportunità ecco perché questa giornata dovrebbe celebrare i diritti una volta negati che le donne hanno ottenuto nel corso degli anni come il diritto all istruzione il diritto al lavoro il diritto di voto hanno lottato per conquistarsi una dignità che le sarebbe spettata come diritto acquisito allo stesso tempo questa data dovrebbe ricordare e far riflettere 3 marzo 2011 ma nonostante tutto viviamo ancora in un mondo fortemente improntato al maschile nelle sue pretese e richieste il modello o meglio un certo modello di società attuale chiede alle donne di portare i pantaloni o di avere le palle quando invece è tempo di indossare con orgoglio la gonna e la propria femminilità senza il rischio di essere apprezzata solo per quella cosa lì oltre le gambe c è di più l eguaglianza sociale economica e politica fra uomini e donne non è ancora stata del tutto raggiunta anche se nella maggior parte dei paesi del mondo la donna ha ottenuto il riconoscimento formale e sostanziale di diritti ma anche di capacità finché non si tratta di coprire un ruolo importante allora la donna viene ritenuta fragile e per tutte le donne che spesso quotidianamente subiscono violenze in quei casi invece la fragilità diventa invisibile ormai si scopre l acqua calda dicendo che la pubblicità è piena di immagini e spot che sfruttano la figura femminile per ammiccare per vendere per suscitare desideri e compulsività una donna da consumo ma niente discorsi moralisti o femministi solo il desiderio di una società più realista e coerente di una società capace di fare davvero quel che dice di fare in questo caso dignità diritti e riconoscimento del ruolo sociale ed economico per tutte le donne che siano amate e rispettate e se volete anche festeggiate ogni giorno non soltanto l 8 marzo s wonderwomen la donna e la società anca manolea sulle discriminazioni e sulle violenze che tante donne subiscono ancora oggi in molte parti del mondo sono ancora tante le realtà che ci dimostrano che la battaglia è tutt altro che vinta nella nostra società la maggioranza delle donne lavora fuori e dentro casa crea ricchezza cerca un lavoro e una su due non ci riesce studia si sacrifica per affermarsi nella professione scelta o per la quale ha investito anni di studio si prende cura delle relazioni affettive e familiari si occupa di figli mariti genitori anziani sono tante quelle impegnate nella vita pubblica nei partiti nei sindacati nelle imprese nelle associazioni e nel volontariato allo scopo di rendere più civile più ricca e accogliente la comunità di elezione hanno considerazione e rispetto di sé della libertà e della dignità ottenute con il contributo di tante generazioni di donne che ­ va ricordato nel 150esimo dell unità d italia ­ hanno costruito la democrazia tutto questo ha richiesto sacrificio fatica impegno efficienza e senso del dovere mensile interculturale di informazione e approfondimento a cura dell associazione focus onlus anno 1 numero 1 marzo 2011 registrazione n 5 del 4/01/2011 rilasciata dal tribunale di torino foto copertina:dipartimento per l immigrazione redazione strada del fortino 20/b torino tel 320.41.64.681 tiratura 10.000 copie questo numero è stato chiuso in tipografia il 25 marzo 2011 direttore responsabile anca manolea vicedirettore ionut murariu impaginazione grafica cosmina lefanto redattori anca maria arnautu alexandru ivan cosmina lefanto cristina calin catalina laura salgau anitei giovanni d amelio iulia ismana maurizio nada nicolae candu sanda uta sergiu matei stefania pelepco stela paius raluca catana stampa centro stampa quotidiani s.p.a via dell industria 52 erbusco bs accento_redazione@yahoo.it accento_direzione@yahoo.it http www.facebook.com/pages laccento/125208247547548 http www.youblisher com/p/98228-l-accento sommario l editoriale 3 wonderwomen la donna e la società 16 viaggio nel tempo scuola e lavoro indagine 4 la badante tra famiglia propria e famiglia altrui reportage 17 ciaoitaly non mi piace lavorare senza un progetto i diritti negati 6 8 ortodossia la scatola delle emarginazioni reportage il caso 18 basta campi e morti inocenti manodopera di riserva 19 un anno senza violenza domestica cultura 9 maledetto giardino sguardo su di noi 10 la motivazione la legge 20 torinezy turinearth decathlon gara di pesca rubriche 12 elezioni sguardo sul mondo 21 scopriamo i nostri vicini rubriche 13 basta con la corruzzione 14 i romeni del cetto medio italiano facciamoci riconoscere sguardo sulla città 22 italia 150 anni india con calore e colore riceviamo e publichiamo foto-rubrica sportiva distribuzione comune e provincia associazioni biblioteche circoscrizioni università scuole e librerie 15 voglio vivere una vita singolare mamma vado vivere da solo 23 calcio a 5 elita

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marzo 2011 4 primo piano sono oltre 2,5 milioni di colf e badanti nelle case degli italiani 42 dal 2001 di cui 71,6 immigrate sono circa 2 milioni e 450mila le famiglie italiane che ricorrono a queste figure una su dieci sono per lo più provenienti dall europa dell est romania 19,4 ucraina 10,4 polonia 7,7 ,moldavia 6,2 filippini il 9 del totale la badante tra famiglia anca manolea e sanda uta storia dell immigrazione femminile straniera badante realtà o stereotipo e donne immigrate sono subito associate al lavoro di badante o colf pregiudizio che impedisce l inserimento di donne straniere in ambiti lavorativi diversi da questo circa il 43 delle donne immigrate sono impiegate nel lavoro domestico ma pochi si chiedono di cosa si occupano la parte restante in italia le donne straniere titolari di imprese rappresentano il 17 di tutti i titolari di impresa e sono anche lavoratrici attive nei bar e ristoranti etnici negli alberghi e nel ramo estetico fatto che dimostra che la donna straniera non è necessariamente solo una collaboratrice domestica l e donne sono state da sempre le protagoniste dei flussi migratori in italia a partire degli anni 70 fino ad arrivare al nuovo millennio l immigrazione delle donne che svolgono lavori di cura ha però conosciuto un aumento esponenziale all inizio degli anni 90 questo fenomeno migratorio è perciò chiamato il welfaredelle badanti all inizio erano tutte caratterizzate da irregolarità e pendolarismo soprattutto fino al 1° marzo 2007 quando è stato stipulato il contratto collettivo di lavoro per gli addetti ai servizi domestici e familiari provengono prevalentemente dai paesi dell est europeo dall america latina perù ed ecuador principalmente ma anche dal marocco le badanti svolgono all interno del welfare italiano un ruolo sia di produttrici che di utilizzatrici figura quella della badante sempre più centrale nel tessuto sociale italiano spina dorsale del welfare fai da te e sostegno indispensabile per una popolazione che invecchia ma anche componente sempre più integrata del nucleo familiare le badanti costituiscono ormai una presenza stabile in moltissime case italiane svolgono un faticoso lavoro di cura che spesso può avere effetti negativi sul loro fisico e sulla salute psichica e che si va a sommare ad una età in molti casi non più giovanissima purtroppo però non accedono alle risorse di welfare sanitario per sé stesse alcune volte per mancanza di informazione sui servizi ai quali rivolgersi altre volte per la paura di perdere il lavoro l essere in regola è sinonimo di più diritti l mercato delle colf badanti e baby-sitter è pieno di ombre poiché caratterizzato da un alta percentuale di lavoro in nero e dominato da una presenza di extra-comunitari in maggioranza irregolari infatti la collaboratrice domestica lavora nel 50 dei casi senza un regolare contratto di lavoro i dati inps attestano che soltanto la metà delle collaboratrici versano i contributi previdenziali e altrettante dichiarano di lavorare meno ore di quelle effettive le badanti svolgono le mansioni domestiche più svariate mansioni che a volte possono essere fonte di pericolo per la propria incolumità cadute urti rischi biologici corpi contundenti sono fra le cause più comuni di infortuni rodica morar assistente per le pratiche di colf e badanti dice a riguardo si rivolgono a me per diversi problemi le due ore di pausa non rispettate il non pagamento dei minimi sindacali il versamento dei contributi soltanto per 24 ore anziché le 54 previste dal contratto da convivente e per tante altre questioni il problema più grave è che persino la badante spesse volte chiede al datore di lavoro di dichiarare meno ore per non arrivare a pagare le tasse lo fanno soprattutto le moldave non sanno però che così facendo non possono usufruire di tanti diritti il tfr trattamento di fine rapporto per le ore non dichiarate oppure la tredicesima e l indennità malattia molto più basse perché calcolate in base al reddito e questi sono soltanto alcuni esempi rodica ha inoltre aggiunto nonostante sia stato introdotto il ccnl nel 2007 i datori di lavoro non sanno tutt ora di avere l obbligo di fare una busta paga il cud di versare le tasse tutte cose che servono anche per richiedere la cittadinanza l inps stesso non conosce le normative del ccnl per colf/badanti i sindacati invece si rifiutano ormai di fare causa ai datori di lavoro delle conviventi perché troppo difficile dimostrare la convivenza il lavoro domestico e quindi quello delle badanti colf e baby-sitter è una tra le attività con l evasione contributiva più frequente bisogna però prestare molta attenzione a questo illegittimo risparmio perché può essere molto rischioso infatti un incidente accaduto alla badante o alla colf tra le mura domestiche una segnalazione fatta all inps da un vicino invidioso o anche la denuncia della stessa colf che magari aveva garantito di non essere interessata al versamento dei contributi possono causare non pochi problemi sia dal punto di vista giuridico che economico sono qui da 8 anni ho una figlia di 26 laureata in giurisprudenza sposata la nipotina è un tesoro ho lavorato per solo 5 anziani e voglio ringraziare tutti quelli che sono stati i miei datori di lavoro mi hanno tutti trattata bene non mi sono mai sentita come una serva ma anzi ho fatto di tutto per loro fanno parte della mia vita con tutte le loro malattie eleonora moldava sono qui da dieci anni all inizio è stato molto difficile abitavo con una suora poi ho trovato lavoro presso una famiglia dove accudivo due anziani autosufficienti mi pagavano molto male 380 euro al mese sono stata qui da sola per quattro anni dopo di che ho fatto venire anche mio figlio e i miei fratelli ero un insegnante nella mia città qui mi sono presa la terza media presso il ctp drovetti e ho seguito tanti corsi per poter poi dire `so fare anche questo ho anche un amica romena che ho foto di gruppo di assistenti e assistite cislveneto.it i storie di badantiun corso di insericonosciuto durante mento per il lavoro sono tornata a casa 4-5 volte ma mi sono sentita un estranea ora sono disoccupata se qualcuno mi avesse detto cosa avrei incontrato qui ci avrei pensato due volte prima di partire quando mi sono trovata a fare la badante ho pensato di aver sbagliato sin dall inizio penso sia un lavoro per coloro che non sono mai stati istruiti c peruviana sono arrivata in italia otto anni fa sia per motivi economici che sentimentali se i primi giorni sono stati felici un mese dopo era tutto cambiato mi trovavo senza casa senza lavoro e senza soldi e in più non conoscevo nessuno la mia unica ancora di salvezza era mio fratello avevo solo diciannove anni e nessuno mi voleva dare lavoro perché troppo giovane non conoscevo la lingua ed ero clandestina ho anche incontrato datori di lavoro che

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primo piano 5 marzo 2011 livello di istruzione di colf e badanti straniere il 37,6 possiede un diploma di scuola superiore e il 6,8 una laurea il 58,1 delle badanti lavora in famiglia il 41,9 per 3,2 famiglie il 35,6 di loro vivono stabilmente presso la famiglia dove lavora l 82,9 si dedica alla casa pulizie e pasti il 49,5 accudisce gli anziani il 32,4 si occupa di un non autosufficiente propria e famiglia altrui la realtà delle donne peruviane attraverso le parole di pilar yenque dell associazione america latina torino i peruviani sono circa 18.000 di cui la maggioranza donne arrivano qui con il visto per motivo di lavoro o grazie ai decreti flussi il primo della famiglia che parte si indebita così tanto per sostenere i costi del viaggio che riesce a ricongiungere la famiglia solo dopo sette anni ci ha raccontato pilar le problematiche della comunità sono tante le prime a dover essere affrontate sono quelle della lingua e dell alloggio pilar ci ha detto al riguardo che i peruviani sono abituati ad abitare in villette familiari qui devono condividere lo stesso appartamento con altre dieci persone che magari non conoscono neanche ecco perché la comunità peruviana è stata la prima ad iniziare a comprare casa in italia ma cosa spinge i peruviani a venire nel bel paese sicuramente non la disperazione vogliono provare perché gira la voce che qui si stia meglio si trovi di tutto le donne badanti peruviane sono per oltre il 40 laureate tanti anni fa l inserimento era molto più facile eravamo di meno e quindi si trovava più lavoro pensi che ora stiamo seguendo le pratiche per il rientro di sei famiglie vanno a riprovarci a casa in perù uno dei progetti più importanti dell associazione è il percorso di orientamento e accompagnamento ai ricongiungimenti familiari dobbiamo aiutare a riflettere le persone che vogliono portarsi qui le famiglie spesse volte si tratta di badanti conviventi a tempo pieno e i bambini crescono da soli abbiamo incontrato tanti casi di figli che per attirare l attenzione iniziano a fare cose sbagliate ci sono tante persone che vogliono pilar yenque chiamare qui dei parenti anche se loro stessi sono disoccupati ma com è occuparsi di procurare lavoro agli altri non guardo la nazionalità ma la difficoltà del caso proporre una persona ad un datore di lavoro è molto difficile perché bisogna fare una selezione tra tutte le storie raccolte da persone in difficoltà le dico però che quando mi sento dire che cercano una moldava perché pagata di meno mi sento una fallita non perché non riesco a inserire una peruviana ma perché so che la moldava verrà sfruttata in questo quartiere san paolo la gente è più aperta che in san salvario o barriera di milano sono riuscita a trovare lavoro anche a ragazze marocchine perché sono ricercate le filippine curare la casa e la persona è per loro una questione di cultura il 90 di loro lavorano in questo ambito sono molto pregiate ci sono intere famiglie che vengono assunte le femmine fanno le badanti mentre gli uomini si occupano delle pulizie e del giardino È una comunità a sé chiusa verso gli altri ma molto unita conosco una persona che nonostante abbia ormai una professione non vuole rinunciare al suo lavoro di badante le peruviane lavorano più a ore o sono conviventi chi ha qui la famiglia sceglie oppure le indirizziamo verso un lavoro parziale preferiscono la sera tornare a casa per stare insieme alla propria famiglia cosa ne pensa sui corsi per badanti ce ne sono tanti utili ma non sono riconosciuti quello organizzato da sfep serve per il titolo professionale le peruviane hanno quasi tutte ormai una formazione oss a l inquadramento professionale na prima divisione dei contratti si ha in base al tempo lavorativo tempo convivente 30h tempo pieno convivente54h e tempo pieno non convivente40h sulla base dei soggetti a cui si rivolge l attività di cura persone autosufficienti e non autosufficienti e del livello di formazione posseduta si ha la seguente classifica il contratto per le colf che va dall apprendistato che può durare un anno fino alla categoria che richiede un diploma colf da corsi autorizzati addetto alla compagnia che assume tale ruolo con persone autosuffi-cienti senza effettuare nessun altra prestazione di lavoro assistente a persone autosufficienti che svolge mansioni di assistenza comprese le attività connesse alle esigenze del vitto e dell alloggio in cui vivono gli assistiti assistente a persone non autosufficienti senza diploma assistente a persone non autosufficiente in cui viene richiesto un titolo infermieristico mancava un contratto per poter essere in regola ma nessuno si voleva prendere la responsabilità dopo quasi cinque anni sono riuscita ad avere il permesso di soggiorno dopo soli due mesi sono tornata a casa per vedere mia madre non mi dimenticherò mai il momento in cui mi sono buttata tra le sue braccia piangendo ma un poliziotto moldavo mi ha tirata indietro e mi ha arrestato senza motivo mi ha portato in una stanza che ha chiuso a chiave eravamo solo io e lui mentre mi faceva delle domande assurde io nella mia mente pensavo dopo tante sofferenze umiliazioni molestie e discriminazioni che ho subito in italia anche a casa devo essere trattata da criminale per quale motivo stela moldava u caratteristiche distintive delle badanti la maggior parte proviene dai paesi dell est europeo romania moldavia ucraina e solo una minoranza da altri paesi filippine perù capo verde somalia etiopia eritrea le età sono variabili ma il gruppo più numeroso si concentra nella fascia compresa tra i 35 e i 45 anni le conviventi sono per la maggior parte donne che hanno una famiglia propria rimasta al paese di origine le più pagate sono le filippine che non lavorano per meno di 900 -1000 euro mentre le più sfruttate le moldave che accettano di essere pagate anche solo 500-600 euro le più ricercate sono le donne senza impegni familiari la nazionalità più richiesta è quella romena perché non ha difficoltà di lingua e non chiede un reddito medio mi hanno fatto proposte indecenti anche se avevano l età di mio papà se non di mio nonno erano tanti che cercavano di farmi cadere nella trappola della prostituzione ma grazie a mio fratello non ci sono cascata per nove lunghi mesi ho vissuto nei dormitori o per strada e mangiavo nelle mense poi ho trovato lavoro come badante nel weekend e nella settimana facevo volantinaggio così sono riuscita a trovare anche una casa.

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marzo 2011 6 reportage ortodossia torino è diventata ormai una vera città cosmopolita che si trasforma ogni giorno per creare spazi sociali che favoriscano il dialogo interculturale e religioso così i cristiani cattolici ortodossi protestanti ecc convivono e si confrontano con gli ebrei i mussulmani e i gli induisti in questo numero de l accento ci occupiamo della comunità ortodossa breve storia della religione ortodossa anca arnautu opo la divisione dell impero romano in due stati occidentale con capitale roma e orientale con capitale costantinopoli anche la religione si divise in due anche se fino al 1054 anno che ha segnato la frattura della chiesa con la formazione delle due grandi culture cristiane cattolica e ortodossa il credo cristiano era unico ma nel suo seno da tempo aveva avuto inizio una battaglia non dichiarata per il controllo di una gran parte dei territori oltre che una lotta per la supremazia tra il papa di roma e il patriarca di costantinopoli così in occidente si è costituisce la chiesa cattolica che in realtà significa chiesa universale un messaggio speciale per la chiesa ortodossa orientale che non riconosceva l autorità papale in oriente nasce quindi la chiesa ortodossa in risposta alla presunta universalità del cattolicesimo guidata dal patriarca ecumenico d oggi l area ortodossa comprende la grecia l asia minore i balcani l egitto l armenia la russia e l etiopia anche se quelle più importanti sono quella greca russa bulgara e rumena i fedeli ortodossi sono organizzati in chiese ortodosse nazionali che sono comunque in comunione liturgica È molto importante rilevare le differenze tra cattolicesimo e ortodossia differenze nate soprattutto dalla loro appartenenza culturale la chiesa ortodossa è stata influenzata dal cristianesimo greco dove l elemento ellenistico è più forte mentre la chiesa cattolica si è sviluppata sullo sfondo romano dove la razionalità è a suo agio da qui una visione diversa sul mondo e sulla storia la chiesa copta ortodossa ­ fondata in egitto nel 1° secolo ­ invece è una chiesa cristiana miafisita in gesù cristo c è una sola natura divina e umana insieme la guida della comunità religiosa copta spetta al patriarca di alessandria principali differenze tra cattolicesimo e ortodossia anca arnautu n realtà le differenze non sono poi cosi importanti e di seguito analizziamo i principali elementi distintivi la prima differenza si riferisce allo spirito santo che i teologi ortodossi dicono procedere dal padre attraverso il figlio mentre i cattolici credono nella posizione teologica franca sul filioque che significa e dal figlio secondo gli ortodossi questo introduce una deviazione nel piano della i processione eterna dello spirito del padre con quello dell invio dello spirito nel mondo l infallibilità papale crea un altra contraddizione secondo i cattolici il papa non può sbagliare quando parla ossia come dottore universale della chiesa gli ortodossi respingono questa supremazia papale anche il purgatorio suscita delle polemiche i cattolici dicono che tra il paradiso e l inferno esiste un luogo dove l anima è purificata per poter andare in paradiso gli altri invece vanno direttamente all inferno per il castigo eterno gli ortodossi invece credono che dopo la morte l anima vada direttamente in paradiso o all inferno dopo il giudizio di dio l immacolata concezione è un dogma nuovo dei cattolici che dice che la madre di gesù maria sarebbe nata dallo spirito santo ed è senza peccato gli ortodossi credono tuttavia che sia nata come ogni uomo che nasce dai genitori e che è il frutto della preghiera un altra differenza ben nota è che i preti cattolici non si sposano sono celibi mentre per gli ortodossi è necessario essere sposati un altra differenza che si nota subito quando si entra in una chiesa cattolica o in una ortodossa è che nella prima ci sono le statue mentre nella seconda le icone anca manolea ortodossia romena sotto la mole dell altare con l immagine della madre di dio al centro i quattro evangelisti e le classiche icone della natività e della risurrezione del signore gesù l opera pia ha inoltre messo a disposizione la casa in affitto vicino alla chiesa dove è stata ospitata l abitazione di padre vasilescu e della sua famiglia nonché uno spazio destinato alla prima accoglienza di per dario prodan sone in difficoltà l attività principale nella comunità è la vita religiosa che si svolge secondo il rito della chiesa ortodossa universale agli inizi gli aderenti erano circa 700 in tutto mentre oggi per via della massiccia immigrazione dal paese dei carpazi il numero è cresciuto esponenzialmente tanto da creare molti problemi di spazio lo stesso padre gheorghe vasilescu ci ha sottolineato che i fedeli che seguono tutta la messa la domenica sono circa 500 ma contando anche coloro che entrano in chiesa soltanto alcuni minuti si arriva con facilità alle 800 persone d estate i numeri sono ancora più alti 1200 1300 ortodossi che non potendo essere contenuti in chiesa devono restare ad ascoltare la messa in lingua madre da fuori la situazione peggiora ancora durante le grandi feste come natale pasqua il battesimo di gesù cristo momenti in cui la comunità tende a riunirsi per festeggiare insieme ecco perché con grandi sacrifici la comunità è riuscita ad ottenere una seconda locazione la chiesa dell esaltazione della santa croce di via accademia albertina n°9 guidata da padre lucian rosu nonostante questo restano in piedi i problemi di spazio in quanto le chiese sono molto piccole mentre la comunità sempre in crescita conta tantissimi fedeli inoltre i padri si confrontano con tanti problemi sociali degli aderenti che considerano i due luoghi di culto i punti di riferimento della comunità ecco perché per lavoro casa trasporto o qualsiasi problematica legata all integrazione è il primo posto in cui si presentano il grosso scambio di informazioni che si crea in questi posti tra gli stessi frequentanti riesce a risolvere una piccola parte dei problemi dei romeni di torino gli ortodossi romeni del vecchio calendario si recano invece presso la chiesa dei santi pietro e paolo di via genova 172 che ha come parroco padre teodor saghin a numerosissima comunità romena di torino conta oggi su due luoghi di culto in città l ortodossia romena è nata circa trent anni fa quando l opera pia barolo concesse alla comunità ortodossa romena l uso della chiesa madonna del rifugio in passato utilizzata dalle suore maddalenine e in quel momento abbandonata dopo grandi lavori di ristrutturazione e adattamento al culto ortodosso la chiesa santa parascheva di via cottolengo 26 ha aperto le sue porte ai fedeli romeni sotto la guida di padre gheorghe vasilescu l iconostasi impalcatura che divide l altare dal resto della chiesa che sostiene le icone dipinte è stata inviata dal patriarcato di romania nel 1984 ed è stata realizzata dal celebre pittore romeno samoila cristian il monaco romeno irineu toader ha invece eseguito l affresco tradizionale l

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reportage 7 marzo 2011 chiesa ortodossa russa padre ambrogio a parrocchia ortodossa di san massimo di torino si è sviluppata a partire da una comunità di ortodossi italiani accolta nel patriarcato di mosca nel 1993 all inizio della sua esistenza la comunità non aveva una sede permanente ed è stata ospitata in vari luoghi della città prima di ricevere ospitalità stabile nel 2001 in una chiesa della collina di torino oggi la parrocchia è frequentata da fedeli di oltre una decina di nazioni diverse la maggioranza dei fedeli viene dalla repubblica di moldova e vi sono nuclei consistenti di fedeli ucraini russi e italiani dei tre preti che servono la parrocchia il parroco è italiano e gli altri due sono moldavi l la frequenza media alle funzioni domenicali è di circa 200 persone mentre il numero generale di persone che fanno riferimento alla chiesa per battesimi matrimoni e altre funzioni può essere valutato intorno a 4.000 una caratteristica della parrocchia sono le funzioni tenute in tre lingue italiano slavo ecclesiastico e romeno durante le celebrazioni più seguite come la divina liturgia delle domeniche e delle feste le letture e le principali preghiere sono ripetute in tutte le lingue questa soluzione viene incontro all esigenza di tutti di sentirsi a casa sia che si tratti di fedeli locali sia di immigrati recenti la parrocchia ha un regolare ciclo di funzioni alla domenica e nelle grandi feste il sabato è scelto dalla maggior parte delle famiglie per i battesimi nel registro parrocchiale sono segnati quasi 700 battesimi dalla fondazione della parrocchia e per le commemorazioni dei defunti la celebrazione della pasqua attira circa un migliaio di persone nei giorni settimanali non si tiene un ciclo giornaliero di funzioni ma la chiesa è aperta soprattutto nei periodi meno freddi dell anno quasi tutti i giorni tra le sfide che la parrocchia deve affrontare ogni giorno ci sono i drammi personali e familiari di integrazione lavorativa i nuovi problemi che si presentano sono spesso più numerosi di quelli che la chiesa riesce a risolvere un altro problema sarà la continuazione della vita di fede dei bambini e dei giovani che spesso vivono lontani dalla chiesa e con genitori che non frequentano la chiesa con regolarità la chiesa copta ortodossa anca arnautu a chiesa copta ortodossa egiziana della sede di san marco in alessandria d egitto è presente a torino dal 1984 e possiede una chiesa dedicata a santa maria vergine in via san donato 17 torino può essere considerata una delle prime città in italia in cui per la prima volta fu inviato un sacerdote copto ortodosso si trattava dell igumeno beniamino el baramusi all epoca si celebrava la divina litur l gia una volta al mese nel 1995 dopo esser stato consacrato vescovo s.e anba barnaba sentì l esigenza di un sacerdote che restasse in città in pianta stabile dal 1995 al 2001 tale sacerdote fu zaccaria el soryani poi a prestare servizio dal 2002 al 2003 fu il monaco wisa el antoni poi dal luglio 2003 fu nominato il monaco danyal el bakhoumy che vi rimase fino al 2005 anno in cui fu nominato a servire nelle chiese di roma dal luglio 2005 al 2007 a prestare servizio fu angelos el bakhoumy dal 2007 a oggi il monaco danyal el bakhoumy ha nuovamente preso in consegna il servizio pastorale questa chiesa si trova al centro di torino donata dalla chiesa cattolica in usufrutto illimitato insieme a un appartamento per l alloggio del sacerdote e di alcune stanze in cui svolgere il catechismo la chiesa è stata riorganizzata secondo il rito e la tradizione copti e stata dipinta una iconostasi con icone di tradizione copta sono più di 100 le famiglie e 25 i ragazzi che frequentano regolarmente questa chiesa la maggior parte dei fedeli appartiene a famiglie egiziane emigrate il patria rc a sh enoudaiii capo spirituale dei copti nomina i due vescovi per l italia la parrocchia greco-ortodossa anca arnautu a parrocchia greco-ortodossa dell annunciazione dell opera pia delle orfane è stata fondata nel 1988 e fa parte del decanato dell italia settentrionale dell arcidiocesi greco-ortodossa d italia con sede a venezia che dipende a sua volta dal patriarcato ecumenico di costantinopoli i membri della comunità sono per la maggior parte di nazionalità o di origine greca la liturgia viene celebrata dal padre iosif restagno la chiesa si trova in via delle orfane 11 alla cappella della annunciazione dell opera pia delle orfane alexandru ivan l

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marzo 2011 8 reportage in italia ci sono 4,6 denunce ogni 100 residenti pari a 1 ogni 22 il tasso di omicidi è uno dei più bassi dell europa in italia i detenuti stranieri più numerosi sono marocchinicca 5300 romenicca 3500 e albanesicca 2900 le carceri italiane sono sovraffollate circa 65.000 detenuti per circa 45.000 posti le condizioni in cui vivono i detenuti non sono delle migliori mancano anche le coperte la scatola dell emarginazione il carcere e gli stranieri la sicurezza sta nella rieducazione vo i comportamenti e le percezioni delle persone nella contemporaneità sembra che la paura principale sia la distruzione dell ambiente e della natura seguita dal futuro dei figli e dalla sicurezza dei cibi questo lo attesta il terzo rapporto demos-fondazione unipolis dal quale si può rilevare che diminuisce il numero delle persone che pensano anca manolea l fatto che la paura nei confronti degli immigrati stia crescendo è soltanto una sensazione amplificata da chi rappresenta una società più impaurita di quanto lo sia influenzando così la maggioranza delle volte in modo negati i carcere vallette torino alexandru ivan che la criminalità sia aumentata o di chi considera l immigrazione un pericolo per l ordine pubblico il volto della paura cambia nel tempo in base alla presenza o assenza nella figura dell immigrato considerato di una determinata comunità su un dato territorio al loro modo di vivere o di approcciarsi alla nuova realtà trovata ai pregiudizi all efficienza delle politiche d integrazione e delle azioni di prevenzione e repressione alcune indagini dimostrano che la concezione del diverso è cambiata da un altro considerato tale perché di altra etnia si è passato ad avere diffidenza nei confronti di un altro generico sono molto di più coloro che pensano che non ci si possa fidare di nessuno di quelli che invece sono spaventati in particolare dalla presenza di stranieri in italia si tende comunque a identificare la paura un pericolo dal quale dover difendersi invece che un soggetto da tutelare tutto questo dà vita ad una sorta di moda e ogni periodo ha come immagine della paura il romeno o l albanese piuttosto che il marocchino o il negro una generalizzazione che offende l immigrato ma colpisce anche chi vive con questa paura fondata su stereotipi e pregiudizi e non su basi reali È proprio in questo modo che il semplice e sano timore sentimento normale che deriva dall azione di vivere si estremizza diventando una patologia sinonimo di ansia fobia terrore panico l unico modo per curarlo è familiarizzare con ciò che si percepisce come pericoloso in questo caso provando a conoscere i nuovi italiani grazie a roberto brizio avvocato dell ambito penalistico cercheremo di capire di più sulla sicurezza della nostra società cosa ne pensa dell accanimento dei media nei confronti degli stranieri penso che la vera ragione sia la crisi economica e sociale del paese in queste situazioni si cercano purtroppo dei capi espiatori nelle fasce più svantaggiate di cui ovviamente fanno parte gli stranieri È una specie di guerra tra i poveri che si riscontra in tutti i periodi di crisi c è stato nel 29 durante la seconda guerra mondiale e c è anche oggi il problema più grave è che la situazione è stata peggiorata da chi volutamente la alimenta perché ha interesse di distrarre l attenzione pubblica dai veri problemi attuali chi sono i detenuti di oggi sono detenuti in gran parte quelli che non hanno risorse all esterno non hanno un lavoro o una situazione familiare che gli permetta di spendere per ottenere qualcosa di diverso dal carcere quali sono i reati più frequenti per quanto riguarda la criminalità organizzata i campioni sono gli italiani È ben conosciuta la mafia che detiene il controllo del traffico di droga degli appalti e dello sfruttamento sessuale la criminalità organizzata straniera va a sostituire la micro delinquenza italiana dovuta alla malavita con questo voglio dire che la maggioranza dei reati che commettono non sono tipici degli stranieri ma di chi è povero legati all abuso di alcool e alla mancanza di un inserimento sociale ecco perché si tratta molto spesso di reati comuni contro il patrimonio non violenti furti truffe clonaggio di bancomat le etnie che arrivano dai posti più arretrati del pianeta come i senegalesi oppure gli africani francofoni a vedere la ricchezza dell italia con facilità si mettono a spacciare droga in quanto non hanno nulla da perdere i reati contro la persona sono poco numerosi e la maggior parte delle volte le vittime sono sempre stranieri cosa si dovrebbe fare per migliorare la situazione i progetti d integrazione sono indispensabili bisogna prima di tutto aiutarli a inserirsi o reinserirsi nella società si dovrebbe pensare a questo invece di introdurre nuove leggi inutili tipo quella per il reato di clandestinità che servono soltanto a tranquillizzare l opinione pubblica le grosse risorse spese per la repressione degli stranieri sarebbe meglio utilizzarle per progetti di sostegno e reintegrazione la polizia serve ma servono di più gli educatori e gli assistenti sociali il rapporto antigone parla di oltre il 40 di presenze extracomunitarie nelle carceri si tratta di coloro che vengono arrestati perché trovati per la seconda volta senza documenti le carceri non sono piene solo di persone clandestine ma di persone che hanno anche commesso piccoli reati essere inseriti nel circuito penale è anche una garanzia per non essere espulsi dopo l introduzione della legge che regola i cosiddetti reati di posizione di clandestinità il sistema ha preso le sue contromisure superando in parte il problema di coloro che finiscono in carcere solo perché senza documenti le voci di popolo parlano spesso di un sistema giudiziario troppo buonista spesso le persone vengono rilasciate dopo neanche tre giorni difficilmente chi delinque viene rilasciato dopo tre giorni i condannati dovrebbero scontare le loro pene nei paesi d origine il costo medio giornaliero di un detenuto è di 200 euro ma per prendere una decisione così bisogna valutare i condizioni del carcere sighetu marmatiei romania sistemi penitenziari di alexandru ivan ogni singolo paese sono tante le carceri all estero che non sono conformi alle norme europee si può rischiare di inviare un condannato a vivere in condizioni disumane e di essere quindi accusati noi di maltrattamento inoltre i sistemi giudiziari esteri possono essere favorevoli per chi è stato condannato a tantissimi anni oppure svantaggiare chi ha una pena di pochi mesi ci sono casi di reati commessi da poveri che vogliono andare in carcere piuttosto che vivere per strada ho un cliente che mi sta molto a cuore lui è senza dimora e non nasconde che gli fa piacere passare un po di tempo in carcere ma dalla mia percezione posso dire che sono veramente in pochi quelli che desiderano essere imprigionati ci sono degli episodi di violenza tra i detenuti di diverse nazionalità purtroppo sì ecco perché nella maggior parte delle prigioni sono divisi ci sono sezioni diverse per nazionalità l indulto si è dimostrato pericoloso si è dimostrato inutile È stato emesso questo provvedimento di clemenza senza pensare agli strumenti per sostenerlo non ha risolto i problemi anche perché il numero attuale di detenuti è lo stesso di quattro anni fa come sono i clienti stranieri sono spaesati non sanno cosa chiedere e a chi e l avvocato purtroppo non può dare ciò che a loro sarebbe proprio necessario le condizioni per vivere dignitosamente il numero alto di detenuti stranieri è preoccupante io non sono convinto che arrivino stranieri delinquenti la mia convinzione è che fuori dalla propria comunità si lascino facilmente ingannare dalla situazione trovata qui e commettano reati perché non devono giustificarsi davanti ai famigliari o alle persone care il solo fatto di provenire da situazioni disperate sembra che per loro sia una giustificazione per non rispettare le leggi italiane ci sono però città europee molto più preoccupanti come parigi barcellona o madrid È invece preoccupante il quadro sociale italiano ma qualche segnale di risveglio si inizia a vedere ci sono esempi di persone che si considerano parte di una comunità non più simbolo dell individualismo sfrenato noi siamo stati narcotizzati dalla tv e dal benessere faccio questo lavoro e sono sempre in contatto con i reati ma non ho nessuna paura per evitare queste situazioni non bisogna costruire muri guardi all introduzione del test d italiano per gli stranieri non sappiamo nemmeno noi parlare l italiano ma lo chiediamo agli altri prendiamo anche l esempio di chi sfrutta il dipendente non fa altro che alimentare la violenza.

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il caso 9 marzo 2011 ad un anno di distanza è stato intitolato il giardino di via vibo a giorgio il ragazzo romeno uciso per una sigaretta maledetto giardino pre dicendo sono giorgio di torino spiazzava un po tutti era sempre allegro e ha sempre avuto tanti amici io ho la coscienza a posto perché gli ho insegnato a capire la vita ad amare la gente capire è la parola magica ma adesso sono io che non capisco e successo tutto in un sabato pomeriggio sì era il 30 gennaio 2010 lui andava alla chiesa di nostra signora della salute sempre con i suoi compagni quei maledetti hanno chiesto una sigaretta lui ha detto di non averla perché non fumava il mio cellulare squillava e squillava io non rispondevo perché non conoscevo i numeri alla fine mi chiamò un mio parente mi disse che era successo qualcosa a giorgio io mi misi a urlare non so come ho fatto ad arrivare in macchina fino a quel giardino non c era nessuno l ambulanza non c era più ho trovato giorgio dopo all ospedale morto dissanguato sappiamo che la gente ha pianto tanto che più di 200 persone sia italiani che romeni sono stati in quel posto in quella giornata e anche nei giorni e nei mesi seguenti il giorno del funerale tutti i negozi della via a parte i fiorai hanno chiuso sì sono stati tutti accanto a me adesso sono ancora di più quelli che mi stanno vicino da chi è partita l iniziativa di intitolare l aiuola a giorgio io non ho chiesto niente a nessuno e stata una decisione del comune e del quartiere mi fa piacere anche se c e qualcuno a volte che scrive dei biglietti razzisti non ha s sanda uta abato 30 gennaio 2010 nei giardinetti di via vibò periferia nord di torino moriva giorgio munteanu un ragazzo romeno di 15 anni ucciso con una coltellata alla gola dall esame autoptico è emerso che il ragazzo aveva ricevuto anche dei pugni i responsabili due connazionali sono stati condannati catalin jitaru dovrà scontare 30 anni di carcere mentre suo fratello cosmin 17enne dovrà scontarne 15 dopo un anno nella mattina del 28 gennaio al piazzale giuseppe allievo in borgo vittoria gli è stata intitolata un aiuola sua mamma elena ignat 43 anni vuole lanciare un appello ai giovani e non solo a loro lasciate a casa i coltelli possono distruggere una vita possono distruggere la vostra famiglia ho un messaggio da trasmettere ai ragazzi e non solo chi si porta dietro un arma prima o poi finirà per usarla come si sente ad un anno di distanza sono in apparenza una mamma forte forse ma sto tentando tutti i giorni di reagire caratterialmente sì sono forte i miei ragazzi tutti gli amici di mio figlio mi conoscono come mamma elena o la mamma di giorgio chi era giorgio che cosa voleva diventare il mio giorgio era un ragazzo normale si vestiva come gli altri andava a scuola frequentava il primo liceo artistico voleva essere un grafico aveva una vita ma soprattutto aveva un dono molto speciale il rispetto per gli altri lui si presentava sem importanza quello che importa è il fatto che ci sono ragazzi che mi stanno sempre vicino quali sono i suoi progetti e stata costituita l associazione giorgino sarà un associazione che si dedicherà allo sport penso che sia una disciplina che manca nelle scuole l associazione serve perché mi sembra ridicolo che dei ragazzi debbano litigare per organizzare una partita di calcio elena ie i suoi ragazzi ma non solo sabato 26 febbraio sanda uta 2011 è stata organizzata una festa fare qualcosa contro l alcool e la droga ma per tutti i ragazzi senza limiti d età per è una cosa grande per me in questo motutti i miei figli che mi sono stati accan mento mi basta promuovere l amicizia to la festa si è tenuta presso la palestra lo sport il ballo giorgio amava ballare giorgio munteanu all interno della art style cosi è nata la gara di ballo scuola media umberto saba dedicata a lui ha mai negato l esistenza di dio da una palestra giorgio munteanu quel giorno sì da tanto tempo per questa festa op l ho dico tutti i giorni perché se c e un pure per altre attività sono io che compro i dio non dovrebbe permettere che succevari premi per i concorsi che organizziamo dano cose del genere non ho la certezza mi aiuta anche corritorino forse esiste una forza sopra tutti noi ma adesso lei prova ad andare avanti ma per me dio non esiste cos è cambiato dentro al vostro cuore le capita mai di sognare giorgio com è il vostro mondo adesso spesso lo sogno spesso vestito di bianco bella domanda per il momento non riesco mamma io ci sono mi dice lo sogno a ragionare tutto è cambiato la mia vita con il suo zainetto che cammina verso il non sarà mai più una vita nel senso che giardino quando la sera mi metto nel non sarà mai più come prima quando letto sono felice e spero di sognarlo o c era giorgio non riesco a trovare un spero di non svegliarmi mai quando mi senso a tutto questo alzo ogni mattino però la realtà è un altra non è stato facile ero confusa sapevo che un ultima domanda come vorrebbe che dovevo fare qualcosa per dare un senso a s intitolasse quest articolo quello che è successo inizialmente volevo maledetto giardino primo marzo ­ giornata senza di noi lo sciopero degli immigrati anca arnautu er il secondo anno torino si prepara per un evento organizzato dagli stranieri ­ lo sciopero nazionale degli immigrati il comitato 1° marzo il coordinatore dell evento si aspetta che quest anno la presenza sia decisamente più numerosa È importante ricordare cosa significa lo sciopero e qual è lo scopo lo sciopero di otto ore è contro il razzismo e per l abrogazione della legge bossi-fini e del contratto di soggiorno per lavoro si lotta conto la crisi per il permesso di soggiorno per tutti contro la sanatoria truffa il decreto flussi il permesso di soggiorno a punti e il test di italiano per i lungo-soggiorno si dirà no ai cie i centri di identificazione ed espulsione che devono essere chiusi perché sono inutili e illegali oltre che disumani si dice no alle leggi razziali allo sfruttamento e al lavoro nero all espulsione dei migranti che perdono il lavoro si chiede casa e istruzione per tutti residenza per rifugiati libera circolazione e solidarietà con le lotte dei popoli del nord africa lo sciopero sembra una buona idea per far sentire la presenza degli stranieri a torino e in italia houda una giovane studentessa marocchina crede che in francia lo sciopero abbia avuto successo però in italia siamo ai primi passi non c è tanta adesione e ho dei dubbi sull efficacia dello sciopero spera che siano i giovani a muovere i primi passi l anno scorso ho partecipato allo sciopero di torino e ho visto una partecipazione numerosa che purtroppo non ha avuto lo spazio mediatico che meritava inizialmente ero molto entusiasta però poi mi è dispiaciuto che lo sciopero non sia stato preso sul serio da parte dei cittadini italiani alcuni l hanno vista come la solita manifestazione di persone che non hanno voglia di lavorare houda è decisa di andare e manifestare anche quest anno e spera che siano più numerosi i partecipanti robert è uno studente peruviano al politecnico di torino anche lui che parteciperà allo sciopero mi ricordo quello dell anno scorso ho messo una sciarpa gialla e sono andato a porta nuova insieme con i miei amici cosa penso che si possa ottenere secondo me è assolutamente necessario far notare la presenza degli stranieri che esistono e che hanno dei diritti che devono essere rispettati soprattutto che abbiamo anche il diritto di scioperare p per ionut invece un giovane artigiano romeno lo sciopero non ha nessun interesse l anno scorso non ho partecipato e neanche quest anno ho l intenzione di andare in piazza credo che i cittadini romeni non dovrebbero sentirsi stranieri ma sentirsi torinesi come quella parte della società che ci ha accolto e che ci ha chiesto implicitamente di provare a essere più attivi abbiamo il diritto di votare alle elezioni amministrative della città e noi romeni dovremmo approfittare di questo per gli extracomunitari forse sì lo sciopero può significare qualcosa loro hanno ancora dei problemi con il permesso di soggiorno e devono fare giorni interi di coda in questura la burocrazia è molto lenta e complicata federico è invece un giovane italiano che studia alla facoltà di scienze politiche secondo me uno sciopero serve sempre nel caso degli immigrati almeno permette a loro di fare sentire la propria voce credo che l italia e i cittadini italiani debbano capire che senza immigrati il paese non va avanti ora come ora se tutti gli immigrati andassero via dall italia il paese rischierebbe il crollo l appuntamento è per martedì 1° marzo alle ore 17:00 di fronte alla stazione porta nuova a torino.

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marzo 2011 10 la motivazione c è un modo diverso di vedere le cose intervista a italo pentimalli fondatore e direttore di piuchepuoi la prima realtà in italia che ha saputo diffondere in modo massiccio la cultura del possibile maurizio nada rea la vita che vuoi è l headline in rima di piùchepuoi il sito che conta oltre 2 milioni e mezzo di visitatori reali ogni anno e che indica ad ognuno la strada più adatta per seguire le proprie inclinazioni imparare a cogliere le opportunità migliorarsi di continuo e accorgersi come dice italo pentimalli il creatore di questa antenna delle risorse personali che esiste appunto un modo diverso di vedere le cose italo pentimalli 34 anni uno degli autori ed anche dei protagonisti del film the secret on the web è un imprenditore di successo e un grande esperto di crescita personale perché hai sentito o da dove viene l esigenza di aiutare/spingere gli altri a trovare una strada per realizzarsi in definitiva per cercare di essere felici o almeno superare la palude la mia decisione di aiutare/spingere gli altri a trovare una strada per realizzarsi nasce in realtà come il risultato di un esigenza personale sono stato io nel punto di dover superare la palude credo nella vita di ognuno prima o poi giunga il momento in cui arriva la fatidica domanda è veramente questo ciò che voglio e una domanda difficile per certi versi insopportabile tanto insopportabile che alcuni neanche se la pongono e vanno avanti per abitudine abitudine ad una vita non in linea con le proprie aspettative perché le cose vanno così e veramente questo ciò che voglio la risposta quasi sempre è no ma ogni volta la stessa risposta dal sig simà non tutto è così come te lo aspetti la vita va così in fondo c è chi sta peggio ecc ecc ecc tutta una serie di scuse ed auto giustificazioni che impediscono di riprendere veramente il controllo la vita mi ha posto davanti a quella domanda in modo così forte da non poterla ignorare e da quel momento che ho trovato la forza per vivere una vita in linea con le mie aspettative il risultato della mia esperienza personale unita alla mia missione personale ha dato vita a quello che con il tempo è diventato anche il mio lavoro sono spesso stato il miglior amico anche da bambino il testimone di nozze il confidente senza che io cercassi tutto questo però ecco la risposta che ho avuto a quella domanda così forte è una risposta potente che oggi cerco di condividere con tutte le persone che vogliano ottenere il meglio sia a livello personale che professionale cosciente che chi vuole può ma per volere bisogna prima sapere e soprattutto osare sono sufficienti le parole per motivare gli altri spesso ciò che ci muove è ad un livello inconsapevole oppure inconfessabile anche a noi stessi dipende dalle parole se sono quelle giuste sono convinto di si c è un bellissimo libro di og mandino il dono dell incantatore in cui si narra la storia di una persona che aveva la capacità di incantare con le parole se c lo vediamo a livello fisiologico possiamo dire sicuramente che le parole creano immagini mentali le immagini mentali creano stati d animo gli stati d animo creano pensieri i pensieri creano azioni mento di sé in questo settore specifico valgono le medesime leggi senza troppe sfumature la regola aurea è che in ogni caso ci muoviamo verso ciò che ci provoca piacere e ci allontaniamo da ciò quindi per un effetto a catena possono sicuramente bastare le parole sempre che siano quelle giuste per motivare gli altri eppure concedimi di giocare proprio con le parole perché il termine motivazione è un termine che mi piace molto e forse è anche il più conosciuto ma ce n è un altro simile che ritengo più potente ispirazione cosa accadrebbe se fossimo sempre ispirati piuttosto che motivati l ispirazione è di gran lunga più potente della motivazione non per niente è un termine usato per definire le grandi visioni nei libri di storia non abbiamo mai letto è stato motivato ma è stato ispirato ecco a cosa dovremmo puntare secondo me ad essere ispirati piuttosto che motivati e come vedi il cambiamento di una semplice parola ha creato nella mente scenari completamente nuovi le parole sono molto potenti come diceva s francesco fai attenzione a come pensi e come parli potrebbe trasformarsi nella profezia della tua vita per uno studente svogliato un collaboratore poco intraprendente se non pigro un/una compagno/a di vita un/a figlio/a inerti oziosi scontrosi amebe valgono le stesse regole gli stessi meccanismi e una bella domanda alla quale permettimi di rispondere inizialmente con un altra domanda la legge di gravità vale per le persone e per i letti e per le palle da golf ci sono leggi che definiamo universali lo sono alcune fra quelle spirituali e lo sono anche alcune che riguardano l eccellenza il migliora che ci provoca dolore allora la differenza è solo nell individualità delle persone ovvero cosa provoca a livello soggettivo piacere o dolore alla persona che abbiamo di fronte potrebbe apparire una cosa molto semplice in effetti lo è anche se può essere condita da varie sfumature voglio farti un esempio per un certo periodo la mattina cercavo di svegliare mio figlio dicendogli dai svegliati che facciamo tardi a scuola quante possibilità di successo avevo applicando una leva che sicuramente ripensandoci provocava dolore non credo che l immagine dell andare a scuola potesse creare chissà quale piacere iniziai così a cambiare il mio approccio iniziai a svegliarlo la mattina dicendogli dai che fra un po bussa flavio il suo migliore amico con il quale la mattina andiamo a scuola ora non dico che da quel momento iniziò a saltare giù dal letto ma sicuramente fu un buonissimo inizio in quel modo iniziai a fare leva sul fattore piacere la stessa leva l ho utilizzata in ambito professionale e anche qui permettimi di farti un esempio per aiutare a produrre di più una persona gli promisi soldi per lo straordinario pensai che fosse una buona leva oltre che ad un buon e giusto riconoscimento per aiutarlo a produrre di più non avevo però tenuto conto di una cosa della sua individualità non tutti siamo uguali quindi ciò che per me può rappresentare metaforicamente il piacere per un altro può rappresentare il dolore per questo ti dico le regole valgono per tutti con le dovute sfumature che tengono conto delle relative individualità nel caso di quel mio collaboratore il piacere non era rappresentato dal più denaro ma avendo una scala di valori in cui alla cima metteva la sua famiglia il suo piacere era avere più tempo per stare con la mia famiglia quando lo capii cambiai il mio approccio promettendogli giornate libere piuttosto che straordinari pagati i risultati dissero che era la leva giusta la prima domanda che dovremmo dunque rivolgerci quando ci troviamo davanti ad una persona è come vince come perde come prova piacere come dolore quanto incidono le gerarchie o scale dei valori sulle possibilità di autorealizzazione spesso preferisco rispondere alle domande con altre domande rispondere con una risposta a volte è più semplice ma sarebbe la mia risposta filtrata dai miei modelli di realtà dai miei valori e dalle mie credenze se madre teresa di calcutta avesse deciso di fare l imprenditrice quante possibilità di successo credi avrebbe avuto chi lo sa probabilmente è un esempio estremo eppure potremmo facilmente ipotizzare che le possibilità sarebbero state scarse allora perché mi chiedo io forse perché madre teresa di calcutta non possedeva un tipo di intelligenza finanziaria direi di no quella è un tipo di intelligenza che si può apprendere anche molto facilmente a volte il problema più grande sarebbe stato che avrebbe perseguito un obiettivo non in linea con i suoi valori se il suo valore più grande possiamo presumere fosse quello di aiutare il prossimo ecco che sicuramente nella realizzazione di un obiettivo di tipo finanziario si sarebbe scontrata con delle resistenze per questo molte volte le persone lavorano per raggiungere determinati risultati ma rimangono sempre più o meno ferme difficilmente è questione di skills di abilità specifiche le abilità si apprendono la stragrande maggioranza delle volte quello con cui ci si scontra è una non coerenza con la propria gerarchia di valori e se madre teresa di calcutta avesse deciso di fare l imprenditrice per ottenere una grande libertà finanziaria che le permettesse di aiutare tantissime persone e magari avesse creato una o più aziende in cui i dipendenti venissero chiamati collaboratori in cui il salario medio fosse stato di gran lunga più alto dei salari medi e tutta una serie di iniziative che avessero permesso anche alle persone che lavoravano per le sue aziende di essere persone realizzate in questo caso potremmo facilmente presumere che madre teresa di calcutta avrebbe avuto molte più possibilità di diventare imprenditrice di successo piuttosto che nel primo caso cambiando le parole focalizzando determinati concetti abbiamo una visione totalmente diversa della realtà per questo da anni mi porto dietro un motto che condivido piacevolmente con tutte le persone con le quali entro in contatto questo

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sguardo su di noi motto è c è un modo diverso di vedere le cose lo trovo una splendida ancora per ricordarmi costantemente che il mondo non è com è ma è come lo vediamo anni fa dicevo spesso che la realtà non esiste tutto ciò che vediamo è solo il risultato della nostra percezione riguardo ciò che crediamo sia reale forse è un concetto estremo anche questo è vero ma conoscere la propria scala di valori è il punto essenziale non solo per l autorealizzazione ma anche per diminuire e spesso sradicare del tutto quelle resistenze che proviamo e delle quali la maggior parte delle volte ignoriamo la provenienza si può davvero cambiare vita seguendo un corso un video o audio corso o comunque semplicemente seguendo delle indicazioni esterne mi verrebbe da pensare chissà come fa un seme così piccolo a dare vita ad alberi così grandi c è una bellissima citazione che dice semina un pensiero e nascerà un azione semina un azione e nascerà un abitudine semina un abitudine e nascerà un carattere semina un carattere e nascerà un destino il problema semmai è che spesso seminiamo i semi sbagliati quelli delle convinzioni limitanti delle persone che ci circondano che diventano nella nostra mente pensieri auto sabotanti seminiamo i pensieri della discordia delle crisi figli e figlie di una cultura del non possibile tempo fa leggevo il libro di un biologo di fama internazionale che raccontava riguardo un intuizione che ebbe anni fa mentre cercava di capire il comportamento della cellula in relazione all ambiente trovai una stretta correlazione con ciò che accade nella vita di ognuno a quale ambiente sottoponiamo la nostra mente ogni giorno forse non ci facciamo neanche caso eppure se ci facessimo caso sarebbe già un dato molto importante quali semi che si trasformeranno nel nostro destino impiantiamo ogni giorno non si tratta solo di tecniche io suono vari strumenti fra cui la chitarra ultimamente un caro amico mi ha fatto conoscere tramite internet un chitarrista che si chiama tommy emmanuel sono sicuro che abbiamo studiato le stesse tecniche le stesse note le stesse scale eppure con le stesse tecniche non ci facciamo le stesse cose tommy emmanuel è un fenomeno se ci fermiamo al livello delle tecniche non c è molto da fare la cosa più importante non sono le tecniche ma cosa ci facciamo con quelle tecniche per questo un libro un seminario un dvd sono importanti se decidiamo di farci veramente qualcosa con ciò che impariamo se questa è la decisione la mia risposta è si un libro un seminario possono cambiare radicalmente una vita intera magari scegliendo i semi che impiantiamo nella nostra mente farlo ogni giorno affinché non crescano erbacce e affinché non siano gli altri ad impiantare i semi che vogliono loro un volta un caro amico mi ha detto non c è niente di male nel salire su un auto guidata da altri c è solo un problema devi essere disposto ad andare dove vogliono loro w w w piuchepuoi i t 11 marzo 2011 perché faccio il lavoro che faccio perché sono quello che sono la motivazione è alla base delle nostre scelte e dei nostri investimenti sia nelle relazioni che nel lavoro essere o non essere motivati dipende da noi stessi o dalle persone che ci circondano maurizio nada a lzi il braccio chi non si è mai trovato sul punto di non sapere cosa fare o di saperlo ma di non avere la forza o l attitudine necessaria a compiere quel passo forse l essere demotivati è una condizione che tutti abbiamo conosciuto almeno una volta quella sensazione o certezza di non avere più sufficienti stimoli non solo per alzarsi al mattino e raggiungere il posto di lavoro ma anche per continuare una relazione per prendersi cura di qualcuno o di sé stessi per svolgere o intraprendere un attività sportiva o ludica non avere più stimoli per continuare a fare quello che si sta facendo per continuare a essere quello che si è la mancanza di motivazione uccide qualsiasi obiettivo e dà vita vita a dubbi incertezze perplessità perdita del senso di direzione e dello scopo scarsa propensione a risolvere i problemi solitamente si ha il picco massimo di motivazione quando si iniziano nuovi progetti quando si iniziano delle esperienze nuove la motivazione ha varie fasi non è mai sempre al massimo perché altrimenti si finirebbe sotto stress È importante invece sapersi motivare quando se ne presenta la necessità e facile avere motivazione nel brevissimo periodo ma è quasi scontato vederla diminuire a vista d occhio con il passare del tempo non avere il controllo della propria motivazione vuol dire perdere il controllo della propria vita e demotivare anche gli altri le persone care le persone con cui si lavora si progetta si vive È importante invece mantenere viva anche la loro motivazione perché spesso fanno parte dello stesso progetto e perché le si vuole aiutare a raggiungere i loro obiettivi la motivazione segue regole precise e per fortuna è possibile imparare a motivarsi ed a motivare gli altri infatti le persone che riescono ad automotivarsi ed a motivare gli altri usano degli schemi e sfruttano delle leve ben precise è possibile quasi sempre replicare ma cosa si intende in fondo per motivazione secondo gli studi la motivazione ma sarebbe più corretto parlare di orientamento motivazionale è l espressione dei motivi che inducono una persona a compiere una determinata azione in tribunale si parlerebbe di movente da un punto di vista psicologico può essere definita come l insieme dei fattori dinamici e delle energie che spingono il comportamento di un individuo verso una data meta secondo questa concezione ogni atto che viene compiuto senza motivazioni rischia di fallire un geriatra raccontava di come alcuni anziani acciaccati anchilosati nei movimenti tanto da faticare anche solo per sedersi in bagno improvvisamente grazie ad un vecchio giradischi dimenticassero i loro acciacchi e si esibissero come niente fosse in tanghi valzer e mazurke perché c era un motivo per farlo la relazione la socializzazione il rivivere un età e la gioia dello stare insieme con le serie di esercizi proposti dal fisioterapista invece non trovavano nessuna soddisfazione ma soprattutto nessuna motivazione per farli nella vita familiare e sociale molto spesso sono i sentimenti e i legami che fanno da sfondo e rappresentano le leve per andare avanti crescere e superare le difficoltà i figli il partner i genitori gli amici per la pelle nelle relazioni sessuali e amorose ci pensano la natura e la cultura a motivare le persone ma anche a demotivarle a ricercarsi e stare insieme in ambito lavorativo o nel sistema socio-economico in generale dove ci collochiamo attraverso le competenze e le relazioni l elemento motivazione è determinante non solo per le sorti dell individuo ma anche per quella delle organizzazioni stesse delle aziende e delle imprese che soprattutto negli ultimi decenni hanno investito su incentivi e innovazioni per motivare e fidelizzare i dipendenti e i collaboratori farli sentire partecipi di un progetto comune anche se con obiettivi molto spesso diversi tra loro per l organizzazione per l azienda in cima alla lista possono esserci il profitto il prestigio il posizionamento di mercato per i collaboratori possono esserci la disponibilità di tempo libero il sentirsi riconosciuti per l attività svolta i servizi messi a disposizione l appartenenza la partecipazione raramente a fare leva è l incentivo economico in busta paga che tanto poi viene rosicchiato dall inflazione molto meglio poter contare su un servizio mensa su un parcheggio comodo su spazi salubri su nidi aziendali e altre attenzioni per la prole su qualcuno della direzione magari che ascolta i tuoi problemi e ti aiuta a trovare delle soluzioni tutti abbiamo bisogno di sentire che siamo importanti per qualcuno si racconta spesso nei corsi di formazione per il personale l aneddoto vero di quel collaboratore che ha rinunciato ad un cospicuo aumento del reddito solo perché l altra azienda gli assicurava il posto macchina riservato con tanto di targhetta con il suo nome inciso esiste una motivazione intrinseca legata al divertimento ai valori alla vocazione e all orgoglio o prestigio mi piace ci credo mi realizzo mi sento utile c è una motivazione estrinseca legata al bisogno all adattamento alla tranquillità lo stipendio il posto sicuro la mancanza di alternative molto però si gioca sul ruolo la motivazione dipende dalla capacità di attribuire significati agli eventi all azione ma dato che significati non sono validi sempre e le persone cambiano la motivazione dipende anche dalla capacità di dare via via significati nuovi a quello che si fa normalmente molti sono convinti che ci sia solo una cosa che possa soddisfare un bisogno il mondo invece è pieno di cose diverse che possono raggiungere lo stesso scopo si tratta di cambiare prospettiva una cosa da tenere presente quando si interagisce o si negozia con gli altri è che tutte le persone hanno una gerarchia di valori in base alla quale vivono e agiscono tutti siamo motivati da questi valori che non hanno la stessa importanza per ogni individuo seguono un ordine gerarchico soggettivo che varia da persona a persona se una persona è ad esempio poco interessata al denaro ma più alle persone e si trova a interagire con un interlocutore che usa il denaro come misura per diverse cose diventa indispensabile chiarire molto bene l obiettivo reciproco per evitare valutazioni negative questi valori sono chiamati anche principi personali e si possono definire come quelle percezioni che rileviamo per prime con i sensi cerchiamo una determinata categoria di stimoli esterni che ci servono come banco di prova per che cosa sia da desiderare o meno È come se tirassimo a sorte dalle nostre percezioni e poi scegliessimo di notare e fare attenzione solo a quelle che giudichiamo importanti per esempio per alcuni il principio più importante è quello di fare attenzione alle altre persone se domandiamo a loro di descriverci un bel momento parleranno delle persone che c erano in quel momento per altri sono importanti le cose che fanno e sanno benissimo che solo loro le sanno fare e perciò ci parleranno di quello che fanno dei loro successi per altri è importante il dove e per altri il quando i nostri valori sono le categorie più ampie che preferiamo usare per emergere dalla confusione crescente che ci circonda persone diverse hanno scale di valori diverse si tratta di capire e gestire i diversi sistemi di valori che esistono nella nostra società o organizzazione il concetto base è che le persone non sono giuste o sbagliate ma diverse ognuna con un sistema di valori giusto per lei ma che può essere molto diverso da quello di un amico di un collega di un partner di un interlocutore occasionale o di un altra persona in generale.

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marzo 2011 12 la legge scegli il tuo sindaco anca arnautu omenica 27 febbraio 2011 a torino si vota per le primarie del centrosinistra possono votare tutti i residenti torinesi stranieri e italiani dai 16 anni in su basta recarsi nel seggio più vicino dei 74 aperti tra le ore 8.00 e 20.00 muniti di carta d identità o permesso di soggiorno nell occasione verrà scelto uno dei quattro candidati del centrosinistra michele curto di terra del fuoco piero fassino o davide gariglio del pd gianguido passoni di torino bene comune e silvio viale dei radicali sulla scheda che verrà consegnata si potrà esprimere la preferenza semplice d mente tracciando un segno sul nome del candidato il candidato che otterrà più voti concorrerà alle elezioni per il sindaco di torino che avranno luogo nel mese di maggio per esprimere la propria preferenza del centrosinistra viene richiesto un contributo di 2 euro per le spese organizzative l elenco dei seggi aperti è disponibile sul sito www.pdtorino.it per quanto riguarda le elezioni del 15 e 16 maggio in conformità con la legge n 197 del 12 aprile 1996 hanno il diritto di partecipare alle votazioni per l elezione del sindaco del consiglio comunale e dei consigli di circoscrizione tutti i cittadini maggiorenni dell unione europea residenti nella città della mole anche se privi della cittadinanza italiana È però importante sapere che viene richiesta l iscrizione nella lista elettorale aggiunta per le elezioni amministrative del comune di torino bisogna perciò compilare il modulo messo a disposizione presso il servizio elettorale di corso valdocco 20 o sul sito web del comune www.comune.torino.it/elezioni/info e presentarlo personalmente allo stesso servizio elettorale insieme a un documento di riconoscimento personale c è la possibilità d iscriversi anche inviando il modulo via fax ai numeri 011/4425393 o 0111/4425058 insieme a una fotocopia di un documento di identità la richiesta d iscrizione deve essere fatta almeno 40 giorni prima delle elezioni per esercitare il diritto di voto il cittadino ue deve presentare il giorno delle elezioni la tessera elettorale rilasciata dal comune di torino ricevuta dopo l iscrizione al servizio elettorale e un documento di riconoscimento personale si vota presso i seggi predisposti su tutto il territorio abbinati alle tradizionali sezioni elettorali indicate sul proprio certificato elettorale fassino per l accento la redazione lavoro sicurezza qualità della vita sono questi i punti principali del programma di piero fassino candidato alle primarie del centro sinistra per le elezioni del sindaco di torino giunte alla volata finale qual è la torino che ha in mente e una città metropolitana ed internazionale una città che delle differenze di cultura etniche e religiose fa la propria forza la comunità romena è parte integrante e riconosciuta di torino io voglio proseguire rafforzando e migliorando quanto già esistente non esistono diversi nella torino che ho in mente perché lavorerò per una città nella quale tutti possano avere il proprio spazio e sentirsi semplicemente a casa accolti nell abbraccio che solo una grande famiglia può garantire una città è una famiglia solida e sicura torino è ormai una città multietnica a tutti gli effetti come pensa il futuro di queste comunità ormai egiziani arabi cinesi peruviani moldavi romeni italiani vivono insieme e mi pare con un livello di integrazione sufficientemente elevato sono stati fatti passi in avanti enormi penso ad uno dei quartieri più difficili san salvario che oggi è invece un isola e un esempio di integrazione ma penso anche a porta palazzo che nonostante i problemi che ancora permangono è molto migliorata in questi ultimi 15 anni certo restano temi e specificità da affrontare una prima differenza è quella tra chi è proviene da un paese comunitario e chi no per questi ultimi è molto più difficile il percorso di integrazione penso che il comune possa operare per facilitare gli adempimenti burocratici almeno nei settori di sua competenza e stipulare accordi con altre amministrazioni per dare certezza nei tempi e maggiori garanzie a questi cittadini più in generale ritengo che su alcuni temi come ad esempio quello religioso quello abitativo o sulla sicurezza si possa e si debba fare un grande lavoro con le rispettive comunità di appartenenza a torino i romeni sono poco meno di cinquantamila e rappresentano una fetta di città consistente che lavora produce collabora ogni giorno alla vita della città rispettando doveri e con chiari diritti cosa pensa di fare piero fassino nei confronti della comunità romena la città è sempre stata particolarmente attenta alla comunità romena i romeni sono stati in grado negli anni di integrarsi nel nostro tessuto sociale ma può essere fatto ancora molto nei loro confronti il diritto di cittadinanza deve essere ampiamente riconosciuto torino celebrò in piazza l ingresso della romania nell unione europea creando un gemellaggio tra cittadini noi dobbiamo andare oltre a pericolosi preconcetti che non portano da nessuna parte i romeni ricoprono un ruolo molto positivo in questa città e devono essere valorizzati per loro come per tutti quelli che vivono nel nostro territorio il comune deve essere amico in che modo i romeni ma più in generale chi è arrivato a torino da paesi lontani svolgono lavori di sostegno alla persona sono badanti colf sono artigiani imbianchini muratori idraulici sono liberi professionisti spesso sono persone con elevate qualifiche professionali grandi lavoratori che troppe volte si scontrano con la burocrazia se non con il pregiudizio penso per loro ad incrementare i servizi di sostegno penso a sportelli per l autoimpresa all adeguamento dei centri per l impiego il problema che spesso queste persone incontrano sta nella difficoltà di capire la nostra lingua il comune deve offrire occasioni per l apprendimento dell italiano e l inserimento regolare al lavoro deve favorire l accessibilità ai servizi garantire il diritto alla casa ma il comune deve anche tutelare le loro origini culturali e identitarie per questo favorirò l apprendimento delle lingue di origine nelle scuole le priorità del suo programma secondo i dati emersi da un sondaggio che abbiamo commissionato per comprendere quali siano le esigenze dei cittadini a ridosso delle elezioni amministrative le priorità riguardano l occupazione la sicurezza il traffico seguono sanità e salute problemi estremamente correlati tra di loro che fanno emergere quali siano i punti cardine sui quali costruire il mio lavoro lavoro sicurezza qualità della vita a torino ogni cittadino deve sentirsi sicuro intendo stabilire la più completa cooperazione con le forze dell ordine e la magistratura per contrastare ogni forma di illegalità nei confronti di qualunque cittadino viva sul nostro territorio ma intendo anche combattere l idea sbagliata che l insicurezza dei cittadini derivi dai fenomeni migratori una persona deve sentirsi sicura a prescindere dalle sue origini nel suo progetto viene evidenziato l impegno per una città accogliente fraterna che investa sull innovazione accoglienza fratellanza innovazione sono tre prospettive che interessano direttamente anche i cittadini di altri paesi che risiedono qui a torino penso ad una città che sappia accogliere le loro culture senza cancellarle ma valorizzando le differenze con la nostra torino può essere una città fraterna che aiuta chi viene da lontano a trovare una sistemazione dignitosa e una vita felice infine penso ad una società innovativa che sappia garantire un lavoro sicuro e diritti certi a chi non è cittadino italiano.

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sguardo sul mondo 13 marzo 2011 basta con la corruzione anca arnautu l arresto di 150 funzionari doganali gini effettuate presso le dogane romene dove si faceva contrabbando di sigarette traffico di permessi e scambio di somme importanti di denaro come tangenti la commissione europea sollecita la romania di non fermarsi e di proseguire con l inchiesta in totaleci sono 150 fun traian basescu zionari doganali e della polizia di frontiera accusati e arrestati per corruzione viviane reding commissario europeo per la giustizia ha detto che apprezza la lotta romena anticorruzione il licenziamento del capo delle dogane della romania mi sembra un provvedimento molto positivo ma occorrerebbe che le persone implicate in atti di corruzione venissero anche condannate anche per dare l esempio la corruzione non è consentita deve essere punita l impiegato di una dogana romena ha confessato che la legislazione che ha reso possibile l infiltrazione di agenti segreti è stata adottata l anno scorso quando non c era il problema con schengen il cambiamento della legislazione si è reso necessario per poter effettuare tanti arresti questo processo è stato molto lungo ed è iniziato da più di un anno quando si sono istallati vari sistemi di sorveglianza e intercettazioni telefoniche tutti si rendono conto che un piano di questo tipo che coinvolge un grande numero di persone non è facile da mettere in pratica serve tempo per raccogliere tutte le prove necessarie per gli arresti per quanto riguarda il fatto che gli arresti siano coincisi adesso con la questione schengen è solo una coincidenza lo stesso impiegato afferma che alcuni poliziotti erano stati informati di essere monitorati però hanno continuato le attività illegali sicuri di avere comunque le spalle coperte da una persona molto influente schengen o meno è molto importante per la romania che lotta contro la corruzione sia iniziata e che ci sia la sicurezza che tutti quelli che non rispettano la legge siano puniti È la più ampia azione di questo genere negli ultimi 20 anni e tutti sperano che non finisca qui a romania continua il suo percorso di adesione allo spazio schengen con gli arresti che hanno avuto luogo nel mese di febbraio alle dogane in romania all assemblea parlamentare del consiglio d europa a strasburgo a fine gennaio 2011 il presidente traian basescu ha dichiarato aspettate a vedere cosa succederà a febbraio in romania la lotta contro la corruzione è richiesta con insistenza dall unione europea e questi arresti sono stati compiuti come atto dimostrativo immediatamente dopo il diniego di ammissione allo spazio schengen e prima del rapporto dell unione europea sulla giustizia l unione europea ha reso pubblico il 18 febbraio 2011 il rapporto sulla giustizia per quanto riguarda la situazione della romania questo rapporto rileva che la romania ha risposto in modo costruttivo alle raccomandazioni tecniche fornite dalla commissione europea si sottolinea inoltre che la romania ha una traiettoria positiva si registrano progressi nella riforma giudiziaria e l agenzia nazionale per l integrità e il dipartimento nazionale anticorruzione stanno facendo bene il loro lavoro il documento riporta anche le inda l

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i romeni del ceto medio italiano anca manolea marzo 2011 14 sguardo sul mondo a fine gennaio è stata discussa una tesi di dottorato in ricerca sociale comparata intitolata la formazione di un ceto medio immigrato traiettorie lavorative pratiche d integrazione e risorse di reputazione i romeni a torino l autore davide donatiello ha iniziato la sua indagine circa tre anni fa in un momento in cui oltre ad interessarsi dei temi legati all immigrazione si stava dedicando ad una ricostruzione teorica della reputazione il fatto che la scelta dell argomento della mia tesi sia caduta sulla comunità romena ­ dice davide ­ non è dovuto soltanto al numero più alto di presenze sul territorio ma anche alla constatazione che erano tantissimi i pregiudizi intorno a questa comunità tre anni fa proprio dopo l entrata nell unione europea era in corso un processo di criminalizzazione che ha colpito l intera collettività a causa dei numerosi episodi di cronaca nera che avevano come protagonisti in negativo diversi cittadini romeni così davide è partito con la sua analisi prendendo in considerazione le varie caratteristiche della popolazione proveniente dal paese dei carpazi come ad esempio i segnali di progressiva stabilizzazione sul territorio l insediamento abitativo non ghettizzato tipico di altre etnie il livello d istruzione mediamente più elevato delle altre comunità straniere l integrazione nelle principali strutture sociali la presenza in posizioni tipiche della classe media la vivacità imprenditoriale e la vitalità del tessuto associativo la ricerca si basa su due gruppi di intervistati 28 dipendenti e professionisti da una parte e 13 imprenditori dall altra il primo gruppo si è dimostrato eterogeneo per i luoghi di provenienza e come atteggiamento di intraprendenza e protagonismo ma anche per il desiderio di raggiungere obiettivi sempre più elevati infatti in genere gli intervistati si sono mostrati soddisfatti della posizione che occupano anche se non si sentono ancora del tutto realizzati la ricerca mette in evidenza le strade seguite da ognuno di loro alcuni hanno avuto la fortuna di accedere in modo immediato e diretto al posto di lavoro come per esempio gli infermieri oppure gli ingegneri che grazie ad accordi interuniversitari occupano in italia le posizioni professionali equivalenti altri invece sono partiti dal basso come il consulente giuridico d impresa oppure coloro che occupano posti di lavoro qualificati transitori per quanto riguarda gli imprenditori ha preso in esame c.e.r.to consorzio di imprenditori edili romeni di torino un esempio particolare di transizione al lavoro autonomo il simbolo cardine di questa realtà è il pioniere del consorzio iulian francu dopo essere riuscito a realizzarsi facendo tutto da sé adesso aiuta gli altri a fare altrettanto in questo caso gli intervistati provengono dalla stessa regione e danno molta importanza ai fattori economici sono amici o parenti entrati nella rete perché affidabili durante la discussione della tesi davide ha individuato tre tipi di reputazione di appartenenza legata alla comunità di processo rappresentata dalla storia di iulian e istituzionale come nel caso di chi è riuscito a mantenere o raggiungere la stessa posizione che occupava nel paese d origine per quanto riguarda la reputazione alimentata dai media secondo davide si tratta molto spesso di questioni politiche partendo da spunti ed episodi negativi cercano di strumentalizzarli per manipolare l opinione pubblica ed ottenere più consensi penso sia sbagliato generalizzare io anche perché sociologo sono propenso a guardare il singolo per poi capire l insieme direi che è più giusto così negli ultimi dieci anni la percezione inizialmente positiva nei confronti dei romeni è diventata negativa soprattutto per la crisi economica che ha colpito tutti i paesi se prima erano visti come quelli che facevano ciò che gli italiani si rifiutavano di fare ora sono visti come quelli che rubano il lavoro durante la sua indagine è rimasto colpito dall interesse che gli intervistati hanno dimostrato per la promozione della propria cultura il ceto medio romeno non solo non dimentica le origini ma è simbolo di esibizione e promozione dell appartenenza culturale perciò posso dire che per loro non prevale l interesse economico È chiaro che si trovano qui per guadagnare ma sono molto attivi per la comunità per quanto riguarda il futuro vedo e credo in una comunità romena rappresentata nella società italiana anche perché molto numerosa ci sono già stati esempi di candidati di nazionalità romena per le elezioni locali sul piano professionale invece occorrerà continuare la battaglia davide donatiello contro le restrizioni causate dal processo per il riconoscimento dei titoli di studio e sul piano sociale si dovrà lavorare per liberarsi dagli stereotipi che si sono creati nel corso degli anni davide con la sua tesi è riuscito con obiettività a mettere in risalto diversi punti importanti del ceto medio romeno e della comunità in generale superando i pregiudizi che quotidianamente vengono alimentati se questa classe media al momento sta muovendo i primi passi in un futuro forse non troppo lontano sarà sicuramente una parte decisiva della società grazie anche al numero elevato di giovani di seconde generazioni presentati in un convegno i risultati di tre anni di attività del progetto a pieno titolo per il riconoscimento in italia dei titoli e delle competenze conseguite nel paese di origine facciamoci riconoscere gennaio 2008 nell ambito dell iniziativa immigrati nuovi cittadini promossa dalla compagnia san paolo e si è concretizzato attraverso una fitta rete di soggetti istituzionali e privati il responsabile juri di molfetta ci spiega di cosa si tratta il servizio si rivolge ai cittadini stranieri principalmente ma non solo extracomunitari sono molti i cittadini comunitari anche di ultima elezione che si sono rivolti maurizio nada l servizio si innesta in una delle linee d azione su cui la città insieme ai partner istituzionali e privati investe attraverso un protocollo d intesa che definisce le modalità di lavoro e i ruoli una società aperta deve guardare all immigrazione attraverso la lente delle tre t tolleranza tecnologia e talento se vuole confrontarsi e sostenere le sfide della competizione per la crescita sociale ed economica del paese sono necessari degli strumenti che consentano ai cittadini immigrati di vedersi riconoscere gli studi pregressi anche per evitare uno spreco di risorse e di competenze con queste parole l assessore ilda curti ha aperto i lavori del convegno promosso dalla compagnia san paolo per la diffusione dei risultati relativi ai primi tre anni di attività del progetto tra i relatori all incontro roberta ricucci ricercatrice dell università i responsabili dell ufficio pio san paolo e dell asgi e giulia abbio preside dell istituto professionale giulio di torino che ha riportato i dati positivi della collaborazione con il servizio a pieno titolo che si integra in un processo di riconoscimento dei crediti e di abbreviazione dei percorsi di studio già attuato da tempo presso la scuola che sede anche di un ctpcentro territoriale permanente registra un affluenza costante e crescente di studenti stranieri di tutte le nazionalità il servizio a pieno titolo gestito dalla cooperativa parella nasce nel i juri di molfetta al nostro sportello da noi è possibile ottenere tutte le informazioni necessarie per poter intraprendere un percorso di riconoscimento o di rientro in formazione sfruttando parzialmente il titolo di studio conseguito all estero e se ne esistono la necessità e la possibilità anche un accompagnamento allo svolgimento delle pratiche È bene precisarlo però noi non siamo una amministrazione pubblica e non rilasciamo direttamente dei certificati e più facile il riconoscimento per un cittadino comunitario in realtà non ci sono grosse differenze per le procedure tra comunitari ed extracomunitari ci sono delle differenze rispetto agli esiti della domanda di riconoscimento la documentazione da produrre in entrambi i casi è complessa e anche difficile da ottenere in tempi brevi i cittadini comunitari hanno qualche vantaggio in più rispetto al riconoscimento delle abilitazioni professionali perché non è richiesta la dichiarazione di valore ma un certificato di conformità rilasciato dallo stato di provenienza meglio passare attraverso il riconoscimento accademico o quello professionale per quanto riguarda le professioni regolamentate ed in particolare la piazza di torino i tempi di risposta sono più rapidi da parte dell università che non sul fronte ministero della giustizia tranne per quanto riguarda il settore sanitario ed in particolare per i comunitari come ad esempio i romeni il riconoscimento è pressoché automatico perché deliberato già in fase istruttoria per accedere al servizio ci possono contattare direttamente ai numeri 334.6705869 oppure 370.1122901 per fissare un appuntamento il costo nulla assolutamente gratuito

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sguardo sulla città 15 marzo 2011 voglio vivere una vita singolare in aumento costante il numero di chi per scelta o per costrizione vive da sola o da solo non tutti però sono preparati ad un fenomeno che riguarda non solo la società di oggi ma anche e soprattutto la società di domani ma ci sono single e single sono circa 3.500.000 i single in italia s maurizio nada tiamo tutti vivendo anni impegnativi ma molto stimolanti dove la società sta cambiando a grandi passi le madri single sono arrivate a rappresentare il 20 del totale delle neo-mamme un ulteriore segnale che il fenomeno single rappresenta nel bene e nel male un vero cambiamento sociale all insegna della scelta quasi sempre voluta di vivere liberi si dice che la libertà non abbia prezzo ma che abbia sempre un costo il costo nel caso delle persone che vivono sole può essere economico le monoporzioni di cibi ad esempio sono in genere più care del 20-30 ma anche esistenziale qualcosa che assomigli al colore umano che attende il rientro a casa alla sera una spalla su cui abbandonarsi e commiserarsi una novità o una piacevole sorpresa da condividere solitamente si ritiene che il o la single sia una persona con una vita se non affettivamente di sicuro sessualmente intensa un individuo con la capacità indipendentemente dal sesso di lasciare il letto del proprio partner ad una velocità pari al tempo necessario per infilarsi i pantaloni o la gonna senza dimenticare sotto le lenzuola il cuore o gli slip single è lo dice la definizione persona che vive da sola e su questo termine alcuni natalia non concordano e lo trovano errato antipatico ed estraneo errato perche nessuno di noi vive da solo se non forse l eremita tibetano antipatico perché c è chi non è sposato e non convive con nessuno ma non è singolo o singola infine estraneo perché gli anglismi introdotti nella lingua corrente non sempre sono la traduzione corretta del corrispettivo concetto che lassù esprimono con una semplice parola qui da noi sostengono i puristi siamo sposati fidanzati accoppiati oppure non abbiamo una relazione e siamo liberi mai soli o singoli ma quale è l altra faccia della medaglia di questa singletudine si dice che i single liberi e gaudenti di oggi saranno i vecchi tristi e soli di domani perché non saranno riusciti a costruirsi una rete familiare degli affetti stabili e disinteressati per affrontare in compagnia e con serenità quel periodo mirela della vita in cui sarà più difficile stringere nuove relazioni e gli amici di un tempo o non ci saranno più o saranno nelle stesse condizioni ed anche se siamo nell epoca della comunicazione globale per paradosso sta invece aumentando la difficoltà di comunicare ora tutti sembrano essere connessi con tutti ma ad un livello meno profondo il problema del singolo diventerà un problema di rilievo sociale se le conseguenze della vecchiaia grazie alla medicina si potessero superare e si potesse vivere in piena efficienza fino alla fine forse la questione non si porrebbe ma dato che per i prossimi decenni per quasi tutti la prospettiva sarà di vivere più a lungo ma con il rischio di sviluppare progressivamente una ridotta o totale non autosufficienza chi si occuperà di questo esercito di persone da accudire prive di una stampella affettiva senza contare che non tutti la scelgono di propria volontà la singletudine c è chi è single per volontà degli altri e non sempre è così felice della propria situazione da sei la ragione della mia vita a non ti amo più così si è ritrovata natalia single di ritorno dopo quasi tre anni di convivenza ho sempre vissuto con il mio compagno dividevo tutto con lui ed ora sono sola sto cercando di abituarmi a me stessa e soprattutto ad amare me stessa ma è difficile molto difficile la sera accendo il televisore e lo stereo insieme per sentire le voci per sentirmi viva questa vita da single ancora non mi piace a volte sento la mancanza di un compagno con il quale confrontarsi e non parlo di un amico quello c è ma proprio di un compagno al quale aprire il proprio animo con il quale ridere con il quale avere quell intesa per cui è sufficiente uno sguardo ed anche nessuna parola però più passa il tempo e più questo diventa difficile ci si costruisce un muro intorno È di diverso avviso mirela mi diverto da matta mi godo le mie serate posso fare ciò che voglio anche se intimamente a volte spero che questa condizione non duri per tutta la vita ma sono ottimista la differenza tra essere single e essere solitari è un filo da non spezzare mai che adoro però tenderlo fino al limite essere single non è una condanna non è una fortuna non è una sfortuna nasciamo soli e moriamo da soli gli altri ci accompagnano per brevi o daniel lunghi tratti quando ci abbandonano altri ci fanno compagnia in quello che comunque è il nostro percorso di crescita che dobbiamo imparare a fare da soli daniel invece non sa ancora da che parte stare a te sì che ti va bene sei solo fai quello che vuoi non devi rendere conto a nessuno magari potessi io questo è quello che mi sento dire quasi tutti i giorni al lavoro ho tutti colleghi sposati o che convivono vivo da solo da due anni e mi lascio alle spalle una moglie e una figlia ma chissà perché non ho mai smesso di cercare cercare qualcosa che nemmeno io so bene cosa sia io non credo a questa meraviglia di essere single spesso ho il sospetto che dietro a questi entusiasmi si nascondano delle paure essere single per me non sarà per sempre semplicemente è capitato a dire la verità sono stato molto entusiasta della mia condizione di single per circa un anno poi ho cominciato a sentire che la vita da single non mi serve perché non posso dare niente di me che sia veramente profondo certo da soli è generalmente meglio se ho relazione certamente ma per il momento ad una certa ora tutti a casa propria con reciproco rispetto salvo i weekend naturalmente mamma vado a vivere da solo i l comune apre un bando per 38 alloggi in affitto a canone agevolato per giovani torinesi italiani e stranieri c è tempo fino al 12 marzo per presentare la domanda ma sarà la dea bendata a decidere nell ambito del progetto c.a.s.a che intende favorire l autonomia abitativa dei giovani il comune di torino affitterà a giovani dai 20 ai 30 anni 38 alloggi di proprietà pubblica completamente ristrutturati gli alloggi disponibili sono nella circoscrizione 2 via dina corso agnelli e via de bernardi e nella circoscrizione 6 via ghedini via gallina gli alloggi saranno affittati con contratti convenzionati della durata di 5 anni 3 anni più 2 non è previsto il rinnovo del contratto per permettere al termine del quinto anno di assegnare gli alloggi ad altri giovani il canone di affitto degli alloggi disponibili varia da 160 a 350 euro mensili a cui bisognerà aggiungere spese di condominio e di riscaldamento spese per le utenze luce gas acqua e tassa raccolta rifiuti gli alloggi saranno assegnati per sorteggio fra quanti presenteranno domanda nel periodo dal 17 febbraio al 12 marzo le domande dovranno essere inviate esclusivamente tramite raccomandata postale con avviso di ricevimento al seguente indirizzo città di torino settore politiche giovanili via delle orfane 20 10122 torino per partecipare occorre avere tra i 20 e i 30 anni la cittadinanza italiana o ue o essere in regola con il permesso di soggiorno ed essere anagraficamente residenti a torino e conviventi in ambito parentale da almeno un anno per informazioni e per il bando http www.comune.torino.it/infogio/casa/alloggi_per_giovani.htm

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