p. 1
anno xiii dicembre 2010 www.petilino.it t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi il petilino direzione e amm onlus t.a.t cal via paternise 2 88837 petilia policastro tel 339/8129868 poste italiane spedizione in a.p tabella d aut.ne dco/dc cz/224/2002 valida dal 07/05/2002 1,50 periodico di notizie cultura politica e tradizioni grotta di betlemme così soltanto si continua ad essere rivolto un messaggio di pace comincerà veramente a alle genti di tutta la terra realizzare quella pace che completati i lavori gesù va chiedendo al al campo sportivo mondo fin dalla sua venuta e la celebrazione del ma finalmente siamo felici di comunicarvi che sono natale sarà un inno di glostati effettuati grandi interventi ria al signore nel segno sulla struttura e altri sono previsti per un futuro prossimo della gioia dell amore e a pag 8 della fratellanza universale mario laudano a pag 3 amministrazione dalla l ultima fatica della prof.ssa maria pascuzzi in vernacolo petilino progetto fai da te il progetto fai da te consiste in un azione di volontariato partorito dalle menti dello staff di sofome.it senza alcun scopo di lucro a pag 13 comunale nostra un resoconto della tiva nistra attivitÀ ammi di petilia policastro nelle pagine interne un inserto a cura dell amministrazione comunale sosteneteci leggi a pag 2 attenzione e cambiato il numero del conto corrente postale nuovo numero 96272752 iban it 42 b 07601 04400 000096272752 loc taglio tel 0962.433077 339.6380787 petilia policastro kr
[close]
p. 2
pagina 2 riceviamo e pubblichiamo t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi anno xiii dicembre 2010 resto qui perchÉ caro direttore mi chiamo anna maria verzino ed insegno presso il liceo scientifico lombardi satriani venerdì 3 dicembre ho subito un atto intimidatorio da parte di ignoti vorrei pregarla di pubblicare il testo di seguito riportato che riguarda ciò che mi è successo desidero che venga pubblicato affinchè i miei alunni ne traggano un insegnamento elezioni studentesche al liceo saporito il piÙ votato alle ultime elezioni studentesche per eleggere i 4 membri del consiglio d istituto per il liceo a che punto sono i lavori della strada del mare es sig sindaco di petilia policastro avv dionigi fera nel segnalarle il disagio che lo scrivente movimento vive da qualche tempo a causa del forzato azzeramento delle attività di mediazione con le istituzioni ci auguriamo di poterci giovare della sua comprensione senz altro utile ad attenuare l amarezza che ci procura l indifferenza dell amministrazione provinciale di crotone ogni qual volta chiediamo notizie sullo stato dei lavori della costruenda strada del mare ci piace pensare quanto lei sia stato testimone della nostra ostinata attività promozionale priva di sponsor ideologici purtroppo questo nostro lungo tortuoso e indipendente cammino è adesso minato da una imperturbabilità provinciale che ci provoca un deprimente senso di sconfitta nel nostro povero arsenale patrimoniale non abbiamo che armi della persuasione del dialogo della sopportazione della denuncia certamente non bastevoli ad indurre al dialogo un armata politico amministrativa come quella provinciale che evidentemente ignora quale sia stato il nostro ruolo in questo progetto di crescita civile le consegniamo pertanto le nostre povere spuntate armi di lotta confidando intimamente in un suo sostegno non foss altro per nutrire la speranza che il nostro sindaco assieme a tutta l assemblea comunale di p policastro sia al nostro fianco spronandoci a continuare nella nostra civile ostinata attività e nostra consuetudine interloquire con le istituzioni con il garbo ad esse dovuto questa prerogativa ci ha permesso di accreditarci la comprensione di tanti autorevoli interlocutori istituzionali fino ad ottenere ciò che la politica zonale non è riuscita ad ottenere in quarant anni di promesse elettoralistiche ovvero l inizio dei lavori di una strada scorciatoia per il primo ospedale utile e non solo lavoro e credenziali svanite nel nulla negli ultimi mesi difatti non riusciamo a comprendere il motivo di tanta indifferenza dell amministrazione provinciale verso diritto al mare nonostante le numerose rispettosissime richieste di incontro vedere per credere recapitate al presidente zurlo e all assessore ai lavori pubblici nelle quali facevamo una sola e semplicissima richiesta potete venire a petilia policastro ad informare in una pubblica assemblea noi ed i cittadini del petilino a che punto sono i lavori sulla strada del mare nulla avrebbe impedito loro di darci semplici informazioni sui lavori sentire le loro soluzioni e perché no parlare anche degli errori e promesse mancate da parte dei precedenti amministratori provinciali nulla confidiamo amico sindaco fera in un suo intervento finalizzato a rassicurare i cittadini del petilino che l amministrazione comunale può autorevolmente colmare l inattività di diritto al mare assumendo l impegno di tenere un incontro pubblico con gli amministratori provinciali amministratori dei comuni interessati e tutte le forze attive del territorio sullo stato dei lavori della strada del mare nel petilino purtroppo noi non ci riusciamo grati di quanto potrà fare attendiamo una sua risposta cordiali saluti diritto al mare il coordinatore masino medaglia resto quì perchè non ha ragione chi dice che certi ragazzi sono delinquenti e devono rimanere tali resto quì perchè sono diventata fastidiosa per qualcuno ma a molti piace il mio modo di essere resto quì perchè non posso lasciar passare ciò che mi è stato fatto resto quì perchè non voglio dare un immagine di me piegata e rassegnata resto quì perchè subire uno sfregio non deve essere il destino naturale di ogni insegnante resto quì perchè non accetto che ciò che è successo è sempre accaduto e continuerà a succedere resto quì perchè non voglio diventare cinica resto quì perchè credo che la parola letteraria possa cambiare la realtà in cui viviamo resto quì perchè si dice che ciascuno cresce solo se sognato ed io i miei alunni li ho sognati grazie per la sua gentile attenzione prof.ssa anna maria verzino scientifico di petilia policastro liceo lingiustico e liceo delle scienze umane ex liceo sociopsico-pedagogico di mesoraca che si sono svolte nelle giornate del 14 e del 15 novembre scorso sono state 3 le liste degli studenti ad essere state presentate vince la lista insieme per dare voci agli studenti primo eletto simone saporito del liceo petilino con 244 voti 180 a petilia su 220 votanti secondo eletto giuseppe paterno di mesoraca con 197 preferenze terza eletta francesca grano di mesoraca con 91 voti questa lista ha preso 3 consiglieri nessun consigliere per la lista dietro ad un grande progetto c è sempre una grande donna un solo consigliere per la terza lista che ha eletto giuseppe andreoli del liceo di petilia policastro con 26 voti le poesie di antonio lechiara inverno e arrivato l inverno che non dura mai in eterno porta neve gelo e vento ma è buono il suo intento incanta i bambini con la neve che viene giù lieve lieve i pupazzi son da costruire farli è bello da morire dalla montagne si scende con lo slittino con a bordo dei bambini.
[close]
p. 3
anno xiii dicembre 2010 t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi pagina 3 dalla grotta di betlemme continua ad essere rivolto un messaggio di pace alle genti di tutta la terra presentata dagli auguri che ci si scambia nel giorno di natale non è il dono o la solidarietà per le persone che vivono per strada senza casa e senza affetti e che nei giorni di festa vengono accolte e ristorate gesti encomiabili certamente che assumono un particolare significato ed ai volontari delle diverse organizzala grotta della natività a betlemme zioni che si dedicareddito c è da dire però che tra i no alle persone bisognose non solo bamboccioni ce ne sono tantissimi nei giorni di festa ma anche nel corso molto più capaci e preparati di quanti dell anno non può che andare tutta la invece riescono a trovare facili sistenostra gratitudine mazioni grazie agli appoggi di parentutto questo per quanto sia ti e di amici potenti pronti a sconvolapprezzabile non basta c è bisogno gere tutte le regole del gioco pur di di una volontà superiore capace di riuscire nei loro intenti ed assicurarsi attuare un radicale cambiamento il giusto tornaconto al momento nella vita delle persone nell ordinaopportuno così viene messo in atto mento sociale dei vari paesi con il deprecato sistema del dare e l adozione di norme tese a ridurre il dell avere divario tra le varie classi sociali e tra i che dire dei tanti laureati ricerpopoli delle diverse nazioni offrencatori costretti a trasferirsi presso le do a tutti le necessarie opportunità università straniere per avere la posper liberarsi da qualsiasi condizione sibilità di mettere a frutto la loro di subaltenità intelligenza non potendolo fare in il concetto di pace si identifica italia per le discriminazioni alle quali con quello di giustizia di lavoro di sono soggetti nelle nostre università libertà di ogni essere umano di e poi ancora degli scandali nei conrispetto di ogni persona senza distincorsi pubblici delle assunzioni polizione di razza di sesso di lingua e di tiche presso enti e ministeri degli religione di diritto allo studio alla intrallazzi orditi a tutti i livelli e finasalute i principi sanciti dalla carta lizzati ad illeciti arricchimenti persointernazionale dei diritti umani non nali e l elenco del malcostume e devono rimanere delle nobili enundella mancanza di qualsiaisi princiciazioni ma devono trovare la loro pio etico potrebbe continuare a lunpiena applicazione a favore di ogni go singola persona in un mondo così la pace quella così soltanto si comincerà veraper cui gesù ha dato tutto se stesso mente a realizzare quella pace che fino al sacrificio della croce perde gesù va chiedendo al mondo fin tutto il suo intrinseco significato perdalla sua venuta e la celebrazione del ché si svuota di quei valori sui quali natale sarà un inno di gloria al deve fondarsi la convivenza umana e signore nel segno della gioia civile dell amore e della fratellanza univerla parola pace racchiude a mio sale avviso un concetto molto più ampio mario laudano di quello che noi gli attribuiamo non può essere ridotta ad una semplice condizione di quieto vivere non è solo la stretta di mano che ci si scambia in chiesa nel corso della celebrazione della santa messa non è rap sono duemila anni e passa che da betlemme giunge un messaggio di pace alle genti di tutta la terra anche quest anno il natale si avvicina per riproporci il grande progetto al quale gesù è stato chiamato per volontà divina però se volgiamo lo sguardo intorno a noi non possiamo che avvertire un senso di smarrimento e di tristezza i valori universali predicati da gesù nel corso della sua vita terrena sembra che siano ancora disattesi trasgrediti sacrificati a logiche affaristiche che provocano lacerazioni insanabili nel tessuto sociale nei rapporti umani nelle relazioni con i popoli allora potrebbe non aver senso parlare di pace in questo mondo dilaniato sempre più dalle guerre dalle sopraffazioni dalla negazione dei più elementari diritti umani e un mondo questo in cui noi viviamo dove le speranze sembrano affievolirsi in particolar modo per le giovani generazioni rassegnate ad un futuro carico di incertezze e di paure vanno disgregandosi gli equilibri umani sociali ed economici che fino a qualche tempo fa hanno in certo qual modo assicurato il mantenimento di condizioni di vita se non accettabili quanto meno sopportabili potrebbe non aver senso parlare di pace quando in tante regioni della terra la gente oltre che per le guerre e le calamità naturali continua a morire di fame di malattie vive in condizioni igieniche disperate senz acqua senza energia elettrica senza servizi di alcun genere e la sorte anzi la malasorte si accanisce contro quei temerari che su sgangherate carrette del mare fuggono dall inferno della loro terra con la speranza di andare incontro ad un futuro diverso ed invece il più delle volte sono destinati a subire ulteriori sofferenze fisiche e morali maltrattamenti sfruttamenti discriminazioni negazioni di diritti violenze omicide potrebbe non aver senso parlare di pace quando poteri forti e forti speculatori dispongono della forza necessaria per provocare in ogni parte del mondo dei terremoti in campo economico e finanziario decidendo il destino di milioni di lavoratori che da un giorno all altro si trovano privati del loro posto di lavoro con la conseguente perdita di qualsiasi prospettiva per il loro domani e per il domani delle loro famiglie e tutto questo con la più assoluta indifferenza di fronte alla disperazione non solo di tanti lavoratori ma anche di proprietari di piccole e medie aziende che col crollo delle loro attività crollano essi stessi psicologicamente arrivando come in alcuni casi è avvenuto a porre fine al loro disagio con l estremo gesto del suicidio potrebbe non aver senso parlare di pace in un mondo in cui c è chi vive con centinaia di migliaia di euro al mese e chi invece deve sopravvivere con pochissimi euro al giorno chi dispone d immense ricchezze e permettersi il lusso di elargire a piene mani somme di denaro per soddisfare i più bassi piaceri della vita e chi invece non possiede il necessario per sfamarsi o per curarsi potrebbe non aver senso parlare di pace quando eserciti di giovani avvertono il disagio di un emarginazione sociale derivante dalla mancanza di possibilità d inserimento nel mondo del lavoro e la loro sfiducia aumenta fino al punto di rinunciare addirittura a cercare un posto di lavoro ai più fortunati vengono offerte occasioni di lavoro precario che non consentono di programmare il loro futuro di rendersi autonomi dalla famiglia d origine di pensare alla formazione di una propria famiglia nonostante la grossa difficoltà di uscire dalla loro umiliante condizione questi giovani sono stati definiti con scarso rispetto bamboccioni per la semplice ragione di rimanere ancora in casa con i genitori all età di trenta o quarant anni purtroppo è una scelta obbligata perchè a differenza di quanto avveniva in passato oggi la maggioranza dei giovani grava sulle spalle dei genitori che con le loro misere pensioni provvedono al mantenimento dei figli che non dispongono di alcuna forma di
[close]
p. 4
pagina 4 t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi anno xiii dicembre 2010 il 29 novembre scorso a roma è deceduto franco carvelli pittore e scultore dirigente della galleria italarte portuense di roma autentico petilino aveva poco tempo fa rilasciato un intervista a masino medaglia pubblicata sul nostro giornale nel numero di novembre 2009 nella quale esprimeva tutto il suo amore per la sua terra di seguito pubblichiamo un suo ricordo che ci ha fatto pervenire il prof francesco cosco e morto padre emilio toscano si è spento giovedì 11 novembre all età di 85 anni padre emilio toscano.il padre missionario stava celebrando la messa quando ha avuto un malore soccorso dai fedeli e dai collaboratori l anziano sacerdote non ce l ha fatta padre emilio toscano era nato a petilia policastro il giorno 08/09/1925 fu ordinato sacerdote il 24 luglio del 49 e per oltre 30 anni è stato parroco a san nicola la carità in via toledo a napoli nel 91 si era trasferito a villaricca presso la parrocchia san pasquale baylon e da pochi mesi era stato nominato superiore della comunità ardorina napoletana padre toscano era molto amato dai fedeli di san nicola la carità e di san pasquale baylon proprio in quest ultima parrocchia ha trascorso gli ultimi vent anni della sua vita insieme all attuale parroco padre alfonso ricci entrambi padri missionari ardorini spesso padre toscano ritornava a petilia qualche anno fa lo abbiamo visto partecipare alla processione del calvario e percorrere a piedi il tragitto da petilia alla santa spina e durante una di queste visite ha incontrato la nostra collaboratrice sig.ra maria pascuzzi la quale ha immortalato l incontro con una poesia in vernacolo petilino che fa parte dell ultimo libro della pascuzzi e che per gentile concessione dell autrice pubblichiamo qui di seguito conoscere franco carvelli artista e dirigente della galleria italarte di francesco cosco non ci stancheremo mai noi petilini di tessere le lodi di tutti i nostri laboriosi concittadini emigrati specialmente di chi ha esternato quella genialità nell arte e nella professione che molto spesso contraddistingue i nostri cervelli in fuga il compianto franco carvelli ne è un esempio in più legato sentimentalmente al suo paese molto spesso vi perveniva per riposare dalle sue fatiche od esporre le pitture di domenico purificato di altri artisti le sue era in queste occasioni che si intratteneva volentieri con noi a discutere dei comuni trascorsi storici mai dimentico delle sue radici più spesso pittore e scultore quale egli era discuteva di cultura ed arte le sue doti di legare amicizia con chi aveva a che fare con lui eguagliavano le sue indiscusse qualità artistiche ma erano note anche alla critica e non solo degli ambienti romani egli è stato giudicato un autore romantico e le sue opere definite espressioniste qualcuno ha sottolineato della sua arte la forza delle emozioni perché le figure sembrano emanare una energia pulsante frutto di una sua carica emotiva calda e tipicamente mediterranea ma la critica non si è soffermata esclusivamente a dare giudizi generici sull arte di franco giungendo a valutare anche singoli soggetti ed elementi ricorrenti ad esempio sono giudicate espressioni significative dei suoi dipinti e bronzetti le nudità perché rappresentative della fuga dagli schemi un desiderio di ritorno alle condizioni originarie e naturali dell uomo quasi onnipresenti sono poi i temi mitologici ma c è anche chi ha notato ed apprezzato nelle sue opere pittoriche gli infuocati tramonti il giallo del grano dorato il ceruleo che contrasta con il blu vivo del nostro mare i luoghi selvaggi e i morbidi declivi i cieli variegati e stracciati da venti improvvisi un arte insomma la sua poliedrica e sgorgante da un travaglio dell anima ogni soggetto vien prima rivissuto quindi riprodotto un bozzetto un bozzetto per ogni poesia della silloge che la signora angela sua inseparabile consorte ha composto per tradurne i contenuti in immagini secondo i suoi distinti tratti cromatici da esperto pittore pittore di razza come qualcuno lo ha definito che disegna come se la matita pattinasse sul velluto per stendere colori limpidi come l aria di montagna .né egli è dimentico nelle sue opere della natia calabria altri critici infatti accostano la sua arte di riprendere anfratti selvaggi ed onde marine increspate al ricordo che egli serbava negli occhi e nel cuore della terra nativa e noi sappiamo che è così in particolare un cordone sentimentale lo teneva sempre legato alla sua petilia ed ai petilini coi quali mutuava sincera amicizia tanto che partecipava anche da roma alle nostre attività culturali la sua ultima visita a petilia ha colto appunto la presentazione di un interessante filmato sulla s spina rimarrà sempre vivo franco nelle sue opere negli affetti dei suoi cari nei ricordi di uno stuolo di amici ci ha commosso tutti la sua nobile volontà di stile foscoliano di affidare le sue spoglie mortali alla terra natia a visita du reverendu don emiliu toscano l annu passatu intra na jurnàta d estate me vinna a salutare doppu tant anni nu pajisanu nu prìevite attempatu don emiliu toscano u canuscìetti a stìentu capiddri jancati ùacchj ncofanati parrare lìentu ma francu aspìettu ngustiàtu nn assettammu ddrà sutta chiddru pinu all umpra e chiddra frunna parrannu du pajìse nùastru e pulicastru di tìempi annati ricurdannu fattarìeddri du passatu jìennu jìennu iddru a lenta vuce fìcia cìennu e chiddru bruttu jùarnu 06/10/1950 quannu a mamma sua ppe sarivare a vita du nipute s era canniliÀta intra l animu mìju tanta pecuntrìa l ùacchj nùastri e a commoziune puru s ascuntaru e fìciaru tutt unu e pùacu parole ditte sutta chiddra chjanta eranu sulu lacrime de chjantu
[close]
p. 5
anno xiii dicembre 2010 t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi pagina 5 la rinascita culturale dell italia io penso che il periodo storico di tangentopoli abbia rotto le gambe all italia ma il gesso che le fu messo per guarire le fu tolto troppo in fretta e la terapia che le fu data per non zoppicare fu ed è inadeguata i governi che dal 1994 si sono succeduti non hanno saputo risolvere la patologia dell italia che si trova anzi malata tra i malati e claudica sotto il peso delle mancate riforme e dell inadeguatezza di chi dovrebbe esser medico e invece prescrive solo medicine imposte dai compromessi e dai guai personali vi sono insegnamenti che giungono dalla storia e se medioevo fu con i suoi bagliori allora credo sia giunto il momento di riprendersi l italia e il suo sole commercio e artigianato interscambi ricerca e università economia sana e rispetto per le istituzioni meno gossip e più sapere meno cronaca e più aspetti positivi tutte cose e altre ancora ce ne sarebbero che porterebbero ad un elevazione culturale e ad una ripresa economica e sociale che servirebbe e molto a questo paese un governo non può prescindere dai suoi obblighi culturali perché essi sono il propulsore di un futuro migliore in cui credere vivamente la cultura in genere e specie la poesia in questo senso avrebbero un ruolo fondamentale se non fosse che qualcuno pensa che non crea denaro e quindi inutile a dir poi il vero nella sua etimologia essa significa fare e produrre lei fa e produce ricchezza culturale e quindi interiore che associate alle grandi tematiche del mondo e della storia per non parlare poi delle brillanti questioni filosofiche renderebbe le genti di questa amata italia meno propensi al futile intrattenimento e più orgogliosi di pensare che attraverso un popolo colto e saggio passano l amore per la propria patria e il tempo per un comune intento la rinascita culturale dell italia una bandiera s eleva perché c è vento cosi come un popolo perché c è un ideale esistono poi questioni etico morali che vanno approfondite non basta certo confessare il peccato commesso per aspirare il paradiso e renderci uomini di fede e non si può veder nel buio se non si aprono gl occhi dell anima non si ode il mondo se non si ascolta la gente non si parla ai cuori se non usano parole sagge e vere e certo non si assapora la vita se non possiamo viverla con dignità così parlando ai forti non potete sentire l odore del giusto s annusate cupidi sotto il vostro naso e vero,certo il sapere non è un vincolo e nemmeno devia i dardi dell iniquità lanciati da l arco possente che è il potere diretti a sottomettere il debole e comunque chi potere non ha ma può pian piano farci comprendere che la vita d ogni uomo è il mezzo per l altro gesù fu il mezzo per la diffusione del suo verbo attraverso la dottrina dei cristiani lo fu hitler per i nazisti viaggiando in un treno ad alta velocità si arriva prima è vero ma non si osserva il paesaggio che incontriamo percorriamo un tragitto senza renderci conto di dove siamo tutto è indifferente e quel che ci circonda il solo scopo è arrivare ma dove andiamo ce lo chiediamo gli egoismi personali si riflettono in politica come al crepuscolo le ombre esse sono il nostro ego nella penombra di un cammino e mutano a seconda della direzione che prendiamo e degli ostacoli che incontriamo spesso paiono mostruose ci vuole certo la luce per vedere i problemi del popolo perché la politica non ha anima ma solo corpo non ha occhi ma segue i binari del compromesso e in prospettiva li al vertice c è solo la conquista di potere ma essa credevo è fatta da persone e come tali hanno il dovere di non viver come bruti i politici devono vedere nel popolo la sua virtù e in loro stessi apprendere la vera conoscenza dei suoi problemi essi sono genitori per i figli un figlio lo si educa e lo si aiuta a crescere così come un popolo ma i genitori spesso per egoismo danno e per paura privano la politica invece dà promette e basta in verità per paura di perdere la poltrona e priva per egoismo per concludere credo che la politica e la cultura di un popolo siano strettamente legate come il seme alla terra e senza acqua e sole non ci sarebbe vita e senza vita non ci sarebbero acqua e sole e non esiste certo amore senza il cuore la rinascita culturale dell italia e intrinseca dunque ad una nuova politica salvatore carvelli http wwwscriptamament.blo gspot.com e ora anche la musica con l iphone luca ha iniziato la sua attività di dj da giovanissimo mixando nelle feste catanzaresi con una music cassetta ed un cd crescendo ha cominciato a destreggiarsi col pc con la consolle digitale fino ad arrivare ai lettori cd professionali poco alla volta il giovane dj si è fatto un nome nel catanzarese ed è ormai conosciuto ufficialmente come la mente musicale della rinomata festa della birra che si tiene ogni anno ad agosto a soveria simeri nella sua ultima esibizione luca ha superato se stesso con una performance del tutto originale per le discoteche calabresi il dj di soveria simeri ha sorpreso tutti mixando il disco degli swedish house mafia one usando iphone come tastiera/campionatore premesso che mandare musica dal vinile sia la cosa più bella e professionale che un dj possa fare va tenuto conto però dell evoluzione della tecnologia che come in altri campi investe e non poco anche il mondo della musica i vinili purtroppo oggi tendono sempre più a scomparire a favore dei cd o di altri strumenti dematerializzati è così che luca giustifica l innovazione che ha portato la pura tecnologia accompagnata da una dose un dj catanzarese porta novità nelle discoteche calabresi premendo sulla tastiera di un iphone il suo nome è luca cirillo un ragazzo di 26 anni di soveria simeri che sin da piccolo ha avuto la passione per la musica house pur avendo altri impegni come quelli universitari dj luca cirillo infatti è laureato in scienze della comunicazione non ha mai messo da parte la sua passione col passare degli anni l ha sempre alimentata prendendo nuovi spunti anche fuori dalla calabria di intelligenza musicale che luca mostra sempre nelle sue serate ha regnato nella festa animata dal giovane dj che ha provato sensazioni uniche nel vedere la risposta positiva del pubblico filomena ierardi
[close]
p. 6
pagina 6 t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi anno xiii dicembre 2010 ma chi erano i borbone e i savoia prima parte il capostipite dei borbone fu ugo capeto 939-996 duca divenuto re di francia dei savoia umberto biancamano 992 1056 feudatario del regno di borgogna duca feudatario sono termini in uso nel feudalesimo il feudalesimo era un organizzazione economica politica e sociale alla quale dovette ricorrere carlo magno per potere governare il suo vastissimo impero egli affidava parte del territorio a persone di sua fiducia i feudatari appunto re marchesi duchi conti vescovi abati ecc ai quali concedeva molti privilegi in cambio dell amministrazione e opportuno ricordare sia pure sommariamente le vicende che precedettero si intrecciarono o si svolsero parallelamente a queste due dinastie per comprenderne meglio l evoluzione nel corso del tempo nel 476 d.c l impero romano cadde sotto i colpi dei barbari ma il settore orientale sopravvisse per altri dieci secoli fino al 1453 con la caduta di costantinopoli nacquero così in occidente i regni romano-barbarici che segnarono l inizio di un lungo periodo di decadenza giustiniano imperatore d oriente si adoperò per ricostituire l impero d occidente ma dopo la sua morte 565 l impresa si interruppe perché si abbatterono sull italia con una furia ancora più devastante i longobardi di alboino che provenivano dalla pannonia una regione tra il danubio e la dalmazia essi avanzarono saccheggiando e incendiando tutto e occuparono la penisola stabilendosi in prevalenza nelle zone interne settentrionali fino alla toscana da qui penetrarono in umbria e in campania dove poi crearono i ducati di spoleto e di benevento così i territori posti a settentrione divennero il regno dei longobardi 568-774 noto anche come longobardia il loro triste ricordo rimane ancora oggi nel nome di una regione italiana la lombardia i territori costieri del centro e del sud comprese sicilia e sardegna rimasti sotto i bizantini da bisanzio costantinopoli la capitale dell impero romano di oriente formarono invece la romània con i longobardi l italia perse definitivamente l unità geografica e politica nel 774 carlo magno re dei franchi pose fine al dominio dei longobardi e riuscì a costituire il sacro romano impero che includeva però solo una parte dell italia ai bizantini rimanevano venezia la puglia la calabria la sicilia la sardegna indipendenti il ducato di benevento e le terre della chiesa queste ultime traevano origine dalla donazione di sutri 728 da parte del longobardo liutprando e costituirono il primo nucleo dello stato della chiesa nell 814 alla morte di carlo magno l impero fu ereditato dai figli e diviso nei regni di francia borgogna provenza lorena italia e germania nel 987 il regno di francia passò a ugo capeto capostipite della dinastia capetingia che governò la francia fino al 1791 a questa dinastia si fa risalire l origine dei borboni da bourbon-l archambault castello di borbone l arcimbaldo regione dell alvernia francia centrale il regno d italia che era stato ereditato da pipino un figlio di carlo magno passò successivamente a carlo il grosso che fu l ultimo re 887 per molti anni questo regno fu conteso da vari pretendenti finché non venne unito alla germania da ottone i di sassonia che ricostituì il sacro romano impero germanico 962 anche l italia meridionale ebbe vita travagliata poiché fu per lungo tempo al centro delle lotte tra arabi bizantini longobardi a cui si aggiunsero i normanni gli anni intorno al 1000 furono caratterizzati da un risveglio sociale e da un attivismo economico dovuto anche all incremento demografico nell italia centro-settentrionale le città cominciarono a manifestare segni di insofferenza verso l autorità imperiale l insofferenza si trasformò in desiderio di indipendenza andavano infatti prendendo corpo nuove istituzioni i comuni i rapporti tra questi e l imperatore con il tempo si deteriorarono al punto che iniziò una lunga lotta culminata con la pace di costanza del 1183 in virtù di questa pace il sovrano riconobbe i comuni come organismi di diritto la nuova classe della borghesia che si era formata in quegli anni aveva dato un notevole impulso allo sviluppo dei comuni che andarono trasformandosi in veri e propri stati con leggi proprie acquisita ormai l autonomia essi divennero più vivaci e vitali con il tempo il loro numero crebbe a dismisura aggravando però la disgregazione dell unità territoriale dell italia iniziata con l invasione dei longobardi la situazione peggiorò perché si delinearono all interno delle città diverse categorie sociali con interessi contrastanti che diedero origine a lunghissime e sanguinosissime lotte ciò avvenne anche all esterno ogni comune cercò di imporre all altro la propria supremazia con una serie infinita di uccisioni stragi esili odio antagonismo e lotta per il potere e anche quando si passò alle signorie e poi ai principati le cose non cambiarono anzi si complicarono perché le classi dominanti riportarono prepotentemente in vita il sistema feudale che era tramontato proprio con l avvento del comune l ordinamento feudale consentiva una rigida distinzione tra cittadini privilegiati e cittadini non privilegiati che venivano tenuti in uno stato di soggezione dai primi con moltissimi obblighi per tutti questi motivi il sistema fu tenuto in vita ostinatamente fino ai primi decenni del xix secolo tanto per fare un esempio camillo cavour governava le sue tenute di leri e grinzane con un sistema ancora semifeudale e così molti dei suoi amici i cosiddetti patrioti risorgimentali che si vantavano pure ma naturalmente solo a parole di essere liberali e fu proprio nel liberale regno di sardegna che durò più a lungo il sistema feudale esso qui fu soppresso solo nel 1836 tutto quello che avvenne all epoca dei comuni delle signorie e dei principati fu estremamente deleterio per l italia perché il consolidarsi di certi comportamenti particolaristici impedì la formazione di una coscienza collettiva nazionale che ancora oggi stenta ad affiorare a sud invece i normanni vinti i bizantini i longobardi e gli arabi imposero la loro supremazia conservando l unità territoriale dell italia meridionale e introducendovi il sistema feudale la dominazione normanna fu illuminata e tollerante incoraggiò le popolazioni dedite alle industrie all agricoltura ai commerci all arte per merito dei re normanni e dei loro ministri palermo divenne la città più colta e splendida d europa la sicilia nel xii secolo era la più ricca regione d italia ai normanni successero gli svevi per via del matrimonio tra enrico vi figlio di federico barbarossa e costanza d altavilla ultima erede della dinastia normanna alla morte di enrico vi il figlio federico ii ereditò la corona imperiale e quella di sicilia federico ii fu un sovrano assai colto discuteva di arte di filosofia di matematica era anche poeta fece dell italia meridionale il centro della sua politica promosse il commercio l agricoltura l industria costruì castelli e strade il suo nome rimane legato alla prosperità del regno alla scuola siciliana all università di napoli da lui fondata nel 1224 anche a una raccolta di leggi le costituzioni melfitane dopo gli svevi fu la volta degli angioini favoriti da clemente iv un papa francese che offrì la corona di sicilia all ambizioso carlo d angiò fratello del re di francia luigi ix il santo dinastia capetingia carlo affrontò e sconfisse gli ultimi eredi svevi 1268 si insediò sul trono di sicilia e volle napoli come capitale del regno a differenza dei normanni e degli svevi il governo angioino fu duro ed esoso in sicilia durò poco perché i siciliani si stancarono presto delle angherie dei feudatari francesi contrariati anche dal trasferimento della capitale da palermo a napoli si sollevarono nel 1282 dando inizio alla guerra del vespro il conflitto si concluse con la pace di caltabellotta 1302 che assegnò la sicilia a federico iii d aragona e l italia meridionale peninsulare a carlo d angiò separando così palermo da napoli con i cattivi governi angioino e aragonese per il sud iniziò un lunghissimo periodo di decadenza in seguito nel 1442 alfonso re d aragona e di sicilia sconfitti gli angioini riunificò i regni di napoli e di sicilia che nel 1504 finirono nelle mani del re di spagna ferdinando ii il cattolico intanto l italia centrale e settentrionale già debole per la frammentazione del territorio in tanti piccoli stati nati con i comuni attirò l attenzione dei sovrani più potenti e divenne nello stesso tempo loro preda e campo di battaglia iniziò il re di francia carlo viii di valois che favorito dai savoia e da ludovico il moro usurpatore del ducato di milano giunse fino a napoli 1494 senza molte difficoltà e dimostrò così come fosse facile passeggiare attraverso la miriade di staterelli italiani deboli e molto spesso in lotta tra loro.
[close]
p. 7
anno xiii dicembre 2010 racconto di guerra t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi pagina 7 di michele belcastro la curva dei tedeschi 5 soldati tedeschi muoiono mitragliati dagli aerei alleati percorrendo la strada statale 179 quella per intenderci che costeggia il lago ampollino e arriva a bocca di piazza due chilometri dopo il bivio spineto si trova un ampia curva che gira sulla destra quasi a formare un inversione tanto è accentuata la vasta pianura di bocca di piazza la circonda poco più sotto scorrono le prime acque del fiume savuto sul lato destro di questa curva a ciglio strada nonostante siano passati quasi settant anni chi sa la storia nota ancora un ampio affossamento che man mano và sempre più scomparendo è la curva dei tedeschi a dire il vero anche questo toponimo sta scomparendo le nuove generazioni non ne conoscono più la storia il significato ma la storia non va dimenticata ed io umilmente mi accingo a raccontarne un piccolo frammento avendolo vissuto personalmente da bambino il 25 luglio del 1943 ci fu la caduta del governo fascista l 8 settembre venne firmato l armistizio tra il nuovo governo italiano e gli alleati le truppe tedesche dislocate in tutta italia si ritrovarono dalla sera alla mattina su un territorio che da alleato divenne nemico iniziò la ritirata dalla punta dello stivale per concentrarsi sulla capitale fu questo il periodo che più interessò il nostro circondario si formarono più autocolonne che si diramarono sulle strade statali calabresi come la 106 ionica la 107 crotone cosenza la 179 cotronei bocca di piazza per fare fronte comune su napoli 11 settembre e su cassino 31 dicembre 43 sul tratto di strada trepidò bocca di piazza abitavano tutti i miei parenti anche la mia famiglia vi abitava in quanto mio padre era stato richiamato alle armi e avevamo dovuto lasciare la presa tacina dove svolgeva le mansioni di guardiano quando l autocolonna tedesca raggiunse cotronei da noi cominciarono ad arrivare delle strane moto a tre ruote sidercar guidate da soldati con moschetti a tracollo ed elmetti in testa noi ragazzi sparivamo tanto ci incutevano paura venivano in avanscoperta per minare i ponti e i grossi alberi di pino a ciglio strada per poi farli saltare con la dinamite dopo il loro passaggio ostacolando così l inseguimento degli alleati quando l arrivo dell autocolonna era imminente ci raggrupparono tutti su una collina dove c era una fitta faggeta in anticipo preparata ad ospitarci con viveri e coperte a guardia delle dimore dislocate lungo la strada rimasero gli adulti dalla collina vedevamo l azzurre acque del lago ampollino e un ampio tratto di strada dove i nostri occhi erano sempre puntati in attesa di vedere chissà che cosa noi ragazzi non sapevamo ancora cos era un autocolonna quella splendida mattina dei primi giorni di settembre cominciammo a percepire un rumore sempre più crescente ed ecco arrivare le grosse moto i sidercar le camionette i camion carichi di soldati i carri armati con i cannoni e le mitraglie insomma non finivano mai le staffette con i dispacci andavano avanti e indietro l autocolonna si fermava per ore poi ripartiva era evidente una grande confusione mentre noi ragazzi annoiati cominciavamo a giocare ed a uscire fuori dalla faggeta sulle nostre teste quasi a sfiorare le punte degli alberi sentimmo e vedemmo contemporaneamente gli aerei alleati in picchiata scendere sull autocolonna ma non fù proprio lì che mitragliarono allungarono ancora un poco e nei pressi delle pianure di bocca di piazza scaricarono le pallottole che uccisero i 5 soldati chi si prese carico del macabro seppellimento non fece altro che scavare una grande buca adagiarvi i corpi e ricoprirli con terra sopra conficcarono 5 croci di ferro vi scrissero i nomi e sistemarono gli elmetti avendo cura di circoscrivere la piccola zona con filo spinato bisogna riconoscere che vista la circostanza non si poteva fare di meglio in seguito crebbero degli alberi di ontano la zona prese le sembianze di un piccolo cimitero gli abitanti di quelle zone hanno sempre rispettato quel tragico posto la morte ci accomuna anche se di nazionalità diverse anni fa non so dire quanto passando non ho visto più le croci con gli elmetti incredulo mi sono fermato al loro posto una grande buca ho chiesto e mi e stato detto che le famiglie interessate venute a conoscenza del posto si erano presi i resti dei loro cari portandoseli in germania chi transita da quelle parti e conosce la storia un segno di croce se lo fanno tutti anche se i resti non ci sono più e giusto che riposino nella loro patria per la cronaca i miei parenti adulti rimasti nelle loro dimore non ebbero problemi anzi furono loro a curare dei soldati feriti accidentalmente le postazioni italiane di calusia casa pasquale trepidò non si scomodarono tanto in compenso non un pino venne abbattuto e dei ponti minati solo uno sopra cotronei venne fatto saltare con la dinamite il toponimo il ponte dei tedeschi purtroppo la guerra continuò per altri 20 mesi seminando ancora morte e distruzione.
[close]
p. 8
pagina 8 t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi anno xiii dicembre 2010 pagina concessa allo staff di sofome.it che la gestisce direttamente con notizie e commenti sulle questioni che riguardano la frazione di foresta completati i lavori al campo sportivo di sofome ma finalmente siamo felici di comunicarvi che sono stati effettuati grandi interventi sulla struttura e altri sono previsti per un futuro prossimo 1.e stato rifatto tutto il terreno di gioco sono stati tolti circa 70 cm di vecchio terreno che era argilloso e non consentiva il drenaggio dell acqua piovana e sostituito con terreno idoneo per il drenaggio 2.e stata realizzata una pista asfaltata intorno al campo della larghezza di tre metri 3.sono stati pitturati gli spogliatoi e sono stati sistemati i riscaldamenti 4.sono in corso lavori per pitturare i cancelli e le recinzioni metalliche altri interventi allargamento della pista asfaltata sistemazione zone adiacenti al terreno di gioco ecc sono previsti per il prossimo anno il campo è stato inaugurato domenica 28 novembre con l intervento dell assessore provinciale allo sport gianluca marino e del capitano della squadra del crotone galardo erano presenti il sin poche settimana fa l amministrazione comunale ha dato il via a un opera di ristrutturazione del nostro caro campo sportivo luogo ricco di ricordi per ognuno di noi abitanti di foresta e non che per un motivo o per l altro rappresenta una parte importante della nostra frazione in quanto oltre ai grandi servizi sportivi che offre ad ogni singolo abitante ospita ormai da molti anni società sportive locali negli ultimi anni il nostro campo sembrava esser finito nel dimenticatoio trascurando forse il grande significato sociale ed educativo che può avere una simile struttura anche se forse giustifica tamente questi valori erano nascosti da preoccupazioni riferite alla scarsa qualità del terreno di gioco e dell ambiente circostante tempo fa nella nostra rubrica alziamo la voce presente sul sito noi dello staff sofome.it ci eravamo lamentati in modo anche piuttosto duro per la scarsa considerazione e attenzione prestata al nostro campo che più che luogo sportivo era diventato un immondezzaio con caratteristiche molto simili alla più rigorosa delle foreste pluviali infatti non era raro imbattersi in animali di ogni specie sondaggio giusta l occupazione del liceo scientifico da parte degli studenti grande successo per il sondaggio di questa settimana forse perchè il tema trattato tocca sopratutto i giovani studenti del nostro paese che si sono resi promotori di una manifestazione di protesta sfociata infine con l occupazione del liceo scientifico lombardi satriani di petilia policastro ebbene cari lettori in questo sondaggio siete stati interrogati circa l utilità di tale mezzo di protesta quale è l occupazione soffermandoci sopratutto sul caso specifico e sulle cause che ne hanno causato questa reazione da parte degli studenti avete letto nei precedenti articoli le motivazioni inviateci da uno studente liceale quali cause scatenanti di questa protesta soffermandosi sopratutto su precisi punteli riguardanti deficienze della strutture miglioramenti da apportare al sistema didattico e sopratutto in contrasto con l ormai arcinota riforma indigesta alla maggior parte del mondo studentesco del ministro dell istruzione gelmini ebbene la maggior parte di voi votanti 62 si è mostrata in qualche modo solidale con la manifestazione dei giovani scegliendo l opzione hanno fatto bene ad occupare il liceo che ha ottenuto il 46,8 dei voti totali un piccolo 6,5 ha votato l opzione protesta giusta ma con altri metodi mostrando in qualche modo solidarietà agli studenti ma disapprovazione riguardo i metodi e le misure adottate per affermare e difendere i propri diritti e le proprie esigenze una buona parte il 35,5 invece in netto contrasto con l opzione più votata ha scelto inutile occupare non cambierà nulla mostrandosi del tutto pessimisti riguardo i possibili risultati positivi ottenibili con una simile protesta infine il 11,3 di voi votanti ha scelto protesta sbagliata persi giorni di scuola bocciando totalmente l agire degli studenti del liceo in quanto questa manifestazione non fa altro che recare danni a loro stessi privandoli di giorni di scuola utili ogni singolo cittadino italiano ha diritto ad istruirsi e lo stato deve garantire e difendere tale diritto garantendo ad ogni singolo studente sicurezza qualità e condizioni ideali per garantire tale diritto in assenza di tutto ciò gli studenti naturalmente protestano e rivendicano ciò che gli spetta riguardo i metodi protesta usati su questo preferiamo non esprimerci in quanto le reazioni sono sempre strettamente legate alle azioni dunque le manifestazioni potrebbero variare di caso in caso in fondo è una cosa del tutto naturale e che non ci deve sorprendere in quanto tutto ciò che è successo risponde ad un preciso principio fisico ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria staff sofome.it daco dionigi fera il vicesindaco francesco ierardi gli assessori carvelli luigi ivan rizza berardi salvatore e il capogruppo del pdl in seno al consiglio comunale mario carvelli finalmente si è intervenuti e tutto ciò non può che renderci orgogliosi e fiduciosi del fatto che qualcosa si sta muovendo in passato troppe volte noi cittadini di sofome ci siamo sentiti figlii di un dio minore sperando che tutto ciò non sia un fuoco di paglia ma che sia in qualche modo l inizio di un nuovo percorso che vede la nostra frazione luogo di grandi opere nel complimentarci per il completamento dei lavori vogliamo ricordare all amministrazione comunale le pessime condizioni del parco giochi adiacente in quanto basterebbe poco per renderlo vero luogo ludico un minimo più pulito erbacce potate e mai raccolte un minimo più illuminato inserimento di semplici fari un minimo più sicuro in quanto il manto stradale risulta inaccessibile in seguito alle frequenti piogge convinti che il nostro appello non rimarrà orfano della vostra attenzione auguriamo all amministrazione comunale un buon lavoro e ad maiora staff sofome.it
[close]
p. 9
anno xiii dicembre 2010 pagina concessa allo staff di sofome.it che la gestisce direttamente con notizie e commenti sulle questioni che riguardano la frazione di foresta t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi pagina 13 progetto fai siccia dei cittadini forse smentirebbe quel luogo comune che vede il popolo di sofome come un popolo disunito in poche parole siamo agli sgoccioli manca solamente l autorizzazione da parte dell amministrazione comunale che ad onor del vero si è dimostrata da subito disponibile e pronta a promuovere e partecipare con impianto elettrico e forniture di cestini al progetto fai da te l progetto attualmente è stato sottoposto all attenzione dell amministrazione comunale che in breve tempo ci darà il permesso per realizzare ciò che noi tutti tanto ci auspichiamo purtroppo i tempi si sono dilungati ben oltre le nostre aspettative tuttavia il fai da tè non è stato per nulla abbandonato anzi in questo lasso di tempo d attesa abbiamo cercato per adesso invano di aumentare le risorse a disposizione tuttavia ciò non ci fermerà e cercheremo di fare di necessità virtù la salita è appena cominciata ma noi siamo ben attrezzati prima di cominciare con l acquisto dei materiali necessari per la ristrutturazione della nostra fontana del bivio vogliamo essere ben certi che tutto vada in porto nel migliore dei modi per quanto riguarda l aspetto burocratico del progetto dopo di che proseguiremo e speriamo di realizzare il tutto in tempi brevi dunque carissimi compaesani non prendete questo nostro silenzio su tale questione come un nulla di fatto o un abbandono del progetto siamo solo in attesa da te il progetto fai da te consiste in un azione di volontariato partorito dalle menti dello staff di sofome.it senza alcun scopo di lucro attua a ristrutturare la fontana del bivio a foresta di petilia policastro per finanziare il progetto si è pensato di mettere dei salvadanai per una raccolta fondi dei cittadini a tal roposito,si ringraziano tutti i locali del nostro paese che hanno ospitato i salvadanai necessari per la raccolta dei fondi e per il loro contributo monetario offerto la maggior parte degli abitanti di foresta soprattutto i giovani si sono mostrati sin da subito entusiasti e si sono messi a disposizione per qualsiasi forma d aiuto.un ringraziamento speciale va all ing francesco bubba che ha realizzato il progetto con grande impegno e professionalità con risultati ottimi come potete constatare voi stessi ulteriori ringraziamenti vanno a tutte quelle persone che ci stanno sostenendo e che sono diventati parte integrante del progetto fra cui il nostro parroco don pasquale marrazzo che si sta impegnando notevolmente affinché ciò che abbiamo progettato per il nostro bivio possa realizzarsi scopo dell iniziativa lo ricordiamo è quello di risvegliare il senso civico di tutti noi,rendere partecipe in un modo o nell altro ogni cittadino della nostra frazione a un progetto che porterebbe portare vantaggi esclusivamente solo alla popolazione senza aspettare chi in realtà si debba occupare di tale ristrutturazione non aspettare che gli altri si muovano muoviti tu in ogni caso nessun cittadino è obbligato a partecipare anche se una partecipazione massiccia dei cittadini forse smentirebbe quel luogo comune che vede il popolo di sofome come un popolo disunito il progetto si articola sui seguenti punti ripulire il fondale della fontana del bivio sostituire le lampadine non funzionanti sostituire fontane del bivio ridipingere tutta la facciata del bivio collocare delle panchine nell area vicino la fontana del bivio inserire una quercia in ferro battuto sul muro del bivio installare dei cestini per mantenere il bivio sempre pulito nostro malgrado numerose sono state le critiche i giudizi negativi sono ancora nei pensieri di quelle persone che pensano che le cure e la salute del nostro paese non spettano ad ogni singolo cittadino ma all amministrazione comunale tralasciando forse il fatto che in questo stesso paese come nello stesso bivio in questione siamo noi cittadini di sofome a trascorrere le giornate e che forse causa maggiore di questo degrado sia soprattutto colpa nostra,può sembrare un dettaglio ma si sa che sono proprio i dettagli a fare la differenza scopo dell iniziativa lo ricordiamo è quello di risvegliare il senso civico di tutti noi,rendere partecipe in un modo o nell altro ogni cittadino della nostra frazione a un progetto che porterebbe portare vantaggi esclusivamente solo alla popolazione senza aspettare chi in realtà si debba occupare di tale ristrutturazione non aspettare che gli altri si muovano muoviti tu in ogni caso nessun cittadino è obbligato a partecipare anche se una partecipazione mas dell autorizzazione cercheremo in tutti i modi di poter velocizzare i procedimenti ed arrivare a una soluzione almeno con l arrivo delle vacanze natalizie in cui sappiamo che grazie all impegno di molti nostri concittadini il paese si trasforma e si colora di luce e passione che dovrebbero contraddistinguere il nostro paese in ogni mese dell anno abbiate fiducia e presto potrete ammirare un bivio migliore un bivio finalmente nelle condizioni che merita il progetto fai da tè continua e vi assicuriamo verrà portato a termine di seguito riportiamo i risultati in cifre della raccolta fondi il bivio 90,00 10,00 offerta del proprietario bar marakaibo 61,02 bar centrale 30,30 bar vittori 1,95 10,00 offerta del proprietario milano assicurazioni di m.c 10,37 20,00 offerta del proprietario a&o di carvelli f 105,00 centro carni cavarretta 10,00 10,00 offerta del proprietario crai di zaccaria 15,00 offerta staf sofome.it 42,00 per un totale di 415,64 tuttavia la somma è soggetta a modifiche in quanto potrebbero esserci ulteriori offerte staff sofome.it il 9 dicembre 2010 presso l ospedale civile di catanzaro è nata per la gioia di papà salvatore e rosalia carvelli sara mascaro le fanno gli auguri i nonni gli zii e i parenti tutti si associa agli auguri la redazione de il petilino.
[close]
p. 10
pagina 14 t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi anno xiii dicembre 2010 dai ricordi del dr vito caruso la storiografia è il fedele scritto di un ricordo rievocato da chi un avvenimento l ha vissuto sulla sua pelle è la testimonianza fedele di un protagonista diretto e nei bombardamenti bellici che devastarono l europa durante il secondo conflitto mondiale i protagonisti diretti non furono solo i politici od i militari ma soprattutto chi le bombe le ricevette sulla propria testa o conobbe i rigori di una economia di guerra caratterizzata dalla cura dell orto personale dalla tessera annonaria dalla borsa nera ma soprattutto dalla fame e così il dr caruso ci offre una pagina di storia di eccellente entità letteraria materiale di prima mano per gli addetti a scrivere la storia e la codificano nei libri a futura memoria mi ritengo un privilegiato leggerla in anteprima francesco cosco premesso che alla stazione di santa eufemia non riuscimmo a fornirci di acqua potabile fu sempre in questa fase del lungo viaggio che avemmo modo di saggiare la generosità di un soldato tedesco il quale con l offerta dell acqua della sua borraccia disseto la piccola adriana in preda ad un continuo pianto per la sete che la tormentava da catanzaro riuscimmo ad approdare a petilia utilizzando altri mezzi di fortuna giunti ormai alla definitiva nostra meta fummo ospitati nella dimora di nonna angelina da li il giorno successivo papà parti con mezzi di fortuna alla volta di catanzaro per raggiungere la sede del corpo d armata eravamo divenuti sfollati nome con cui venivano designati quanti erano stati costretti ad abbandonare le proprie case od i propri paesi a causa degli eventi bellici la casa di nonna angelina era divenuta in quell epoca il nido degli sfollati di tutte le famiglie di parenti lontani che per la guerra non potevano rimanere nelle proprie abitazioni e nelle loro città la stessa nostra sorte di sfollati interessò infatti anche la famiglia di zio filippo e di zia fina che da messina prossima a divenire teatro di guerra erano anche essi approdati in casa di nonna unitamente alla famiglia della zio peppe formata da sei o sette unità fra adulti e bambini con noi quattro e con altrettanti familiari di zio filippo erano presenti in quell abitazione ben 16 0 1 7 persone che incidevano sul medesimo menage familiare sopportato dal solo zio peppe unico capo famiglia dacché sia mio padre che lo zio filippo erano lontani vuoi perche al fronte vuoi per motivi di lavoro da non potere abbandonare in quel periodo la vita non fu facile per nessuno di noi soprattutto sotto il profilo alimentare per le note carenze di cibo che avevano interessato anche il nostro paese mettendo a dura prova le condizioni di relativa agiatezza che era stata una caratteristica della famiglia caruso non era la mancanza di danaro che ci veniva regolarmente fornito da papà e per l altra famiglia dallo zio filippo quanto l impossibilita di reperire nel mercato locale il minimo occorrente per le esigenze di tante bocche da sfamare ricordo che mamma si rivolse a suoi parenti doviziosi appartenenti ad antiche famiglie benestanti e proprietarie di estesi terreni agricoli alla ricerca di generi alimentari di prima necessita ottenendo mini me dotazioni di grano o addirittura netti rifiuti le vicende belliche avevano inaridito i buoni sentimenti di una popolazione normalmente generosa che aveva smarrito i sani principi di umana solidarietà e di altruismo chiudendosi in uno stato di barbaro ed insospetta bile egoismo avveniva talora che si organizzassero gite in campagna per raccogliere verdure nate spontaneamente da utilizzare per qualche minestra serale eravamo in una condizione di assoluta indigenza pur essendo in possesso di adeguate scorte di danaro occupata tutta la sicilia le truppe anglo americane cominciarono la risalita della penisola passando in calabria dove incontrarono scarsissima resistenza e dirigendosi poi sia lungo la costa tirrenica che lungo quella adriatica mentre un altro contingente militare procedeva lungo 1 appennino ii 3 settembre venne firmato 1 armistizio fra il nuovo governo italiano nato dal golpe e rappresentato dal re e dal generale badoglio e gli alleati anglo americani l avvenuto armistizio non venne ufficializzato e comunicato al popolo italiano nella stessa data ma solamente 1 otto settembre dopo che il generale eisenhower spazientito per il mancato annuncio lo fece egli stesso per radio costringendo cosi badoglio a farlo a sua volta la notizia venne accolta dalla popolazione italiana con iniziale entusiasmo subito smorzato dagli eventi successivi che coincisero come e noto con la guerra civile per noi sfollati in calabria la situazione muta dopo l armistizio nel frattempo gli alleati sbarcano a salerno per cui si allontana dalla nostra regione il conflitto soltanto allora mio padre ottiene il congedo militare e rientra in famiglia -
[close]
p. 11
anno xiii dicembre 2010 t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi pagina 15 petilia aumentare gli spazi verdi in tutta l area e l intento dell amministrazione comunale emerso nel corso della giornata dell albero i fanciulli la dirigente ierardi contenta che la festa dell albero si sia svolta nel cortile della scuola ha anticipato che nel corso dell anno scolastico ci saranno altre attività didattiche che aiuteranno i ragazzi ad avere un maggiore rapporto con la natura anche da parte dell amministrazione comunale ci sono buoni propositi per favorire l incremento di aree verdi il vicesindaco ha anche chiarito come sia necessaria la colanche petilia policastro ha aderito alla giornata nazionale dell albero promossa dal ministero dell ambiente la festa è stata celebrata nel cortile della scuola primaria mons domenico sisca nella mattinata del 20 novembre l iniziativa petilina è stata messa in piedi dal circolo legambiente di petilia con la collaborazione di una rappresentanza di studenti del liceo scientifico r l satriani e delle classi primarie del circolo didattico dante alighieri alla manifestazione erano laborazione dei giovani affinché siano sempre minori i danni nei confronti della natura i piccoli studenti delle scuole primarie hanno contribuito all organizzazione della festa recitando poesie sull importanza degli alberi mostrando originali cartelloni cantando e ballando sulle note della natura la festa si è conclusa con la piantumazione nel cortile della scuola di diversi alberelli filomena ierardi presenti la dirigente scolastica maria ierardi il vicesindaco francesco ierardi gli assessori comunali luigi carvelli e ivan rizza e alcuni membri del corpo forestale dello stato la giornata di festa è stata presentata dal presidente della legambiente di petilia luigi concio interessante è stata la riflessione del presidente concio che ha sottolineato come quest anno la giornata nazionale dell albero coincida con la giornata dedicata ai diritti dell infanzia e quello di avere spazi verdi è uno dei tanti diritti di cui dovrebbero godere il nostro compaesano scultore mimmo greco ci ha fornito il bozzetto della lampada degli emigrati che su iniziativa del nostro giornale si vuole offrire alla chiesa del convento della santa spina perché illumini il cammino dei nostri compaesani sparsi in tutto il mondo e per intercessione della sacra spina conduca tutti sulla retta via per realizzare questa lampada in bronzo con lucidatura ottonata che sarà alta circa 120 cm ed avrà una base di 80/90 cm saranno necessari oltre cinquemila euro siamo in attesa di ricevere un preventivo di spesa per cui facciamo appello alla sensibilità dei nostri compaesani affinché contribuiscano tutti con una offerta che potrà essere inviata tramite un bollettino di conto corrente di cui riportiamo sotto gli estremi oppure consegnandola ai punti autorizzati che esporranno un apposito cartello e che rilasceranno apposita ricevuta tutte le offerte saranno elencate nel nostro giornale e preghiamo coloro che le hanno inviate e non si trovano iscritti per possibili disguidi nell elenco pubblicato mensilmente sul giornale di segnalare il fatto telefonando al n 0962/431115 ore serali oppure al cellulare 339/8129868 le offerte ricevute crisa giuseppe carvelli franco trocino rosario pappaianni luigi raccolta fra petilini famiglia rizza camigliano concetta rizza avv amedeo trocino maria poerio vittorio lerose domenico carvelli rag carmine guzzi rosario filice michele luchetta giuseppe ceraudo gianfranco sama salvatore carvelli armando parise luigi carvelli maria guzzi antonietta venturino nicola cavarretta francesco curcio salvatore adamo saverio ierardi luigi luchetta giuseppe carvelli teresa cavarretta sabatino trocino andrea pilacco lazzaro mario latorre michele pantuso costanza argirio maria medaglia giuseppe sisca salvatore fico orlando prestanizzi salvatore comberiati sisina firenze torino genova aversa genova milano milano milano mantova milano milano milano milano milano milano milano milano paderno d rovigo milano paderno d germania desio nova mil limbiate petilia pol paderno d brescia milano limbiate frossasco genova paderno d genova rosta milano milano milano torino totale 30,00 15,00 20,00 10,00 305,00 30,00 30,00 50,00 20,00 20,00 15,00 30,00 50,00 20,00 50,00 25,00 20,00 20,00 20,00 10,00 20,00 50,00 20,00 30,00 50,00 50,00 30,00 30,00 30,00 20,00 15,00 15,00 20,00 20,00 20,00 50,00 50,00 50,00 30,00 1.390,00 nelle foto alcuni momenti della manifestazione per le offerte c.c postale n 96272752 intestato a ierardi francesco via de gasperi 78 petilia policastro
[close]
p. 12
pagina 16 t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi anno xiii dicembre 2010 la famiglia del brigante esattamente un anno fa in questo giornale fu pubblicata la storia del brigantaggio petilino tratta dalla monografia storica su petilia policastro di mons domenico sisca ampio spazio è stato dato alle vicissitudini del brigante rosario schipani che l autore definisce il brigante galantuomo e a quelle patite dalla sua famiglia a causa di pesanti persecuzioni da parte delle autorità militari essendo mia madre una schipani e quindi discendente di quella famiglia sono venuta in possesso di un eccezionale documento il memoriale a stampa datato 3 gennaio 1867 che gaetano schipani padre di rosario invia al parlamento italiano che da poco si era trasferito a firenze per chiedere giustizia delle persecuzioni subite dalla propria famiglia voglio portare a conoscenza dei lettori de il petilino questo memoriale dove sono minuziosamente descritte le terribili angherie subite da tutta la famiglia per il fatto che rosario schipani non si costituiva alle autorità militari ed offrire uno spaccato della vita di quel periodo considerata la lunghezza il memoriale viene proposto a puntate e ringrazio la redazione del giornale per lo spazio che mi concede maria pascuzzi sostenete il petilino questo è il forte l appello che lanciamo ai nostri lettori alla fine del dodicesimo anno dalla nostra prima uscita la sopravvivenza del nostro giornale è stata finora assicurata all insegna della precarietà sia in termini di risorse umane e sia in termini economici se da una parte a volte si stenta a far uscire il giornale per la mancanza di articoli dall altra ogni fine anno bisogna fare i conti con la mancanza di fondi per pagare le spese delle pubblicazioni alle quali spesso si fa fronte con risorse personali a volte forte è la tentazione di gettare la spugna ci fa desistere solo il grande affetto che tanti nostri emigrati ci dimostrano telefonandoci e incoraggiandoci da circa dieci anni il prezzo del giornale è fermo ad un euro nonostante l aumento dei costi tipografici e di spedizione dal prossimo gennaio pertanto ci vediamo costretti d aumentare il costo del giornale ad 1,50 e a ritoccare il contributo per la spedizione il nostro ringraziamento comunque va alle poche aziende che ci sostengono con la pubblicità e ai pochi sostenitori che ci inviano un contributo più sostanzioso senza di loro sarebbe proprio impossibile continuare la pubblicazione del giornale per questo vi diciamo sosteneteci la redazione 5 ogni potere ha un limite né le in quantochè il fumel aveva giammai può oltrepassare quelli finanche proibito che si ricevessero dell umanità qui o signori la dispenei diversi uffici telegrafici dispacci razione è al colmo e lo strazio inaudall esponente e dal suo difensore dito a che giova sentire ripetere dal capo dello stato che deve regnare l impero della legge se questa si risolve in un sistema di violenze arbitrarie che non si può definire non è tutto questo una contraddizione allo scopo di ogni illuminato governo e all impero della legge ma non contento di ciò il sig fumel fece arrestare puranche due giovinetti figli del latitante rosario schipani uno di anni 13 la repressione dal fumel fucilazioni e l altro di anni 15 facendoli tradurre nelle prigioni di paola per sicché con tutti questi mezzi e con essere relegati nell isola di sardetutti questi ordini violenti si doveva gna a tutti il fumel minaccia lo sterassolutamente perire minio e la morte a tutti infligge È in questo stato o signori dopo pene inaudite e condanne non sancisei anni di crudelissimi patimenti di te da nessun codice del mondo lo lutti e di miserie incredibili e stesso figlio del supplicante è ancocostretto in uno stato errabóndo e ra tenuto in prigione senza speranza selvaggio fuori della società e della di uscirne famiglia in una parola fuori della a tutte queste vessazioni arbicomunione umana che l esponente trarie ne segue naturalmente lo sperchiede all assemblea del parlamenpero delle proprietà poiché se il to nazionale che cessi per lui per la fumel da una parte emana ordini sì sua famiglia e per i parenti tutti terribili dall altra le squadriglie col dispersi uno stato di ex legge egli famigerato vincenzo pace nominainvoca il diritto di vivere come cittato più sopra in una col sindaco dino e che ognuno rientri nella prodomenico vallone di policastro pria famiglia egli invoca la salvaimposero l abbandono di tutte le guardia della legge e in fine il totale industrie imposero da non poter racrisarcimento dei danni ingiustacogliere il frutto de-gli oliveti mente sofferti sequestrarono il frutto delle castaforse o signori la luttuosa nargne e gli animali tutti in modo che razione a taluno pare incredibile e 150 maiali furono così deteriorati le sofferenze sembrano esagerate che arrecarono non poco danno e ma fate che per un momento spariinoltre tutti questi danni complessisca il timore fate che le autorità vamente ascendono a circa l diano minute informazioni e voi 15.000 allora vi accorgerete della verità notate o signori che l oratore nel trambusto di tanti avvenimenti vedendosi nella disperazione e nella e di tante sciagure forse anche taludura miseria più volte ha ricorso ne autorità non poterono spiegare la alle autorità e financo ha dato queloro azione benefica e giusta per i rela per le proprietà distrutte ma fatti qui narrati poiché a quella quello che è incredibile nessuno s imponeva l azione militare somvolle accettare le sue rimostranze maria e violenta legali poiché tutte le autorità erano signori queste autorità tutte paralizzate dai poteri eccezionali di non possono sconoscere gli avvenifumel e lo stesso integerrimo prementi e l oratore chiama ad asserire fetto malusardi nulla potè usare la la stessa onestà dell integerrimo presua giustizia e ciò è tanto incredibifetto malusardi il quale ha fiducia non potrà dubitare dell asserto non pertanto è giusto a sottoporre alla vostra sagacia o signori che in calabria vi è un partito uso a vivere di privilegio egli solo teme la luce egli solo cerca a nasconder la verità tanto che per sua istigazione si fanno circolare fogli per raccogliere firme a favore di fumel sicché in diversi municipii la maggior parte dei cittadini sono quasi raggirati a deporre in suo favore ma questa o signori non è l opinione pubblica bensì una parte di quelli che temono i poteri eccezionali e il domicilio coatto firenze 3 gennaio 1867 dal libro petilia policastro di mons domenico sisca ma neanche il parlamento prese in considerazione la sua petizione infine ad onta della legge pica e della ferocia del fumel il latitante rosario schipani con la complicità di un capitano di marina corrotto dai parenti di crotone poté emigrare verso la libera america nonostante la vigilanza esercitata su di lui corse voce in paese che un giorno travestito da mercante di tappeti fosse venuto in policastro per trovare il figlio gaetano alfredo e certo comunque che egli morì vecchio e pacificamente senza subire i maltrattamenti che innocenti subirono per lui il vecchio padre e i suoi parenti il brigantaggio policastrese praticamente cessò il 24 ottobre 1866 quando il fumel permise la caccia che prima aveva proibito e in un pubblico manifesto annunzia che le comitive brigantesche erano ridotte a pochi individui per i conflitti e le presentazioni avvenute il suo arco poggia su due piloni dal brigante volgare panegrano al brigante gentiluomo rosario schipani così lo definiscono almeno i cittadini fine abbonamenti ordinario 40,00 sostenitore 100,00 benemerito 200,00 l abbonamento si può sottoscrivere effettuando il versamento sul conto corrente postale sotto riportato oppure in contanti presso le edicole di petilia policastro o inviando assegno non trasferibile all indirizzo sotto riportato per i paesi europei si può utilizzare il circuito eurogiro delle poste per evitare disguidi o ritardi nella spedizione si prega di voler comunicare per posta mail o telefono gli estremi del versamento conto corrente postale n.96272752 intestato a francesco ierardi via a de gasperi 78/c 88837 petilia policastro iban it 42 b 07601 04400 000096272752 per info 0962/431115 339/8129868 mail redazione@petilino.it
[close]
p. 13
anno xiii dicembre 2010 t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi pagina 17 l isola del relax a cura di giovanna ierardi cerchia parole i blocchetti i leoni chiave 8 i più famosi sono i blocchetti inserite i blocchetti nello schema e ricostruite una citazione tratta dal film al di là dei sogni soluzioni due risate un uomo si affaccia dalla porta del negozio di un parrucchiere e chiede quanto tempo devo aspettare per un taglio di capelli il parrucchiere dà uno sguardo alla sala e risponde circa due ore il ragazzo se ne va qualche giornopiù tardi lo stesso ragazzo si affaccia dalla porta e domanda quanto tempo devo aspettare per tagliarmi i capelli il parrucchiere guarda quanti clienti stanno aspettando e risponde non meno di due ore il ragazzo se ne va la settimana seguente lo stesso ragazzo dalla porta del negozio chiede mi potete dire quanto devo aspettare il parrucchiere risponde un ora e mezzo il ragazzo se ne va il parrucchiere si rivolge ad un amico presente nel negozio e gli dice giorgio segui quel ragazzo di prima e vedi dove va dieci minuti dopo giorgio fa ritorno al negozio e trattiene a mala pena una risata allora gli domanda il parrucchiere l hai seguito dove è andato uscendo da qui e giorgio a casa tua arti cacciare canini carnivori cattivita circo ciuffo coda coraggio corpo criniera cucciolata dentatura domare felide femmina ferire forza fulvo grossi istinto liberta maschi occhi rami savane steppa vedere un giovane entra in un negozio di animali per comprare un pappagallo il proprietario del negozio gli fa guardi questo è l unico esemplare che mi è rimasto un esemplare unico eccezionale pensi che fa le uova quadrate davvero e mi dica mi dica parla anche eh purtroppo sa solo tre parole e cioè oddio che dolore
[close]
p. 14
pagina 18 t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi anno xiii dicembre 2010 continuiamo a pubblicare una serie di vecchie foto di gruppi scolastici con l indicazione della scuola e dell anno cui si riferiscono preghiamo coloro che vi si riconoscono di volercelo comunicare e di inviarci una foto attuale con il permesso per una sua successiva pubblicazione scuola elementare classe 4 anno scolastico 1954/55 ins roncisvalle angoli di petilia policastro a cura di mimmo rizzuti il ponte della santa spina xvii secolo via san nicola dei greci
[close]
p. 15
anno xiii dicembre 2010 a cura di francesco ierardi t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi pagina 19 le date gli orari e i numeri telefonici indicati nella presente rubrica sono desunti da informazioni personali o da siti internet per cui la redazione non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi variazione che dovesse verificarsi a sua insaputa quest anno proponiamo l oroscopo cinese leggete sotto ogni segno ed individuate il vostro anno di nascita scoprirete il vostro segno di appartenenza ogni mese proporremo l oroscopo di un segno topo 1900 1912 1924 1936 1948 1960 1972 1984 1996 2008 2020 2032 2044 2056 2068 2080 2092 lepre 1903 1915 1927 1939 1951 1963 1975 1987 1999 2011 2023 2035 2047 2059 2071 2083 2095 cavallo 1906 1918 1930 1942 1954 1966 1978 1990 2002 2014 2026 2038 2050 2062 2074 2086 2098 gallo 1909 1921 1933 1945 1957 1969 1981 1993 2005 2017 2029 2041 2053 2065 2077 2089 2101 bue 1901 1913 1925 1937 1949 1961 1973 1985 1997 2009 2021 2033 2045 2057 2069 2081 2093 drago 1904 1916 1928 1940 1952 1964 1976 1988 2000 2012 2024 2036 2048 2060 2072 2084 2096 capra 1907 1919 1931 1943 1955 1967 1979 1991 2003 2015 2027 2039 2051 2063 2075 2087 2099 cane 1910 1922 1934 1946 1958 1970 1982 1994 2006 2018 2030 2042 2054 2066 2078 2090 2102 tigre 1902 1914 1926 1938 1950 1962 1974 1986 1998 2010 2022 2034 2046 2058 2070 2082 2094 serpente 1905 1917 1929 1941 1953 1965 1977 1989 2001 2013 2025 2037 2049 2061 2073 2085 2097 scimmia 1908 1920 1932 1944 1956 1968 1980 1992 2004 2016 2028 2040 2052 2064 2076 2088 2100 maiale 1911 1923 1935 1947 1959 1971 1983 1995 2007 2019 2031 2043 2055 2067 2079 2091 2103 aggiornato a ottobre 2007 petilia p 06,35 07,00 07,24 14,37 petilia p 06,10 fonte sito internet www.ferroviedellacalabria.it crotone 07,49 08,06 09,24 16,02 catanzaro 08,05 crotone 10,40 13,50 14,00 19,20 catanzaro 14,00 petilia p 12,05 15,15 15,06 20,41 petilia p 16,45 autolinee romano crotone info tel 0962 21709 28538 crotone 07,30 23,00 roma 15,00 06,00 roma 15,30 23,00 crotone 23,00 06,00 dr paolo aiello piazza filottete tel 0962 431021 ab 0962 433473 18 dic 6 gen 19 dic 15 gen 1 gen 16 gen 2 gen 11 dic 8 gen 12 dic 9 gen 25 dic 22 gen 26 dic 23 gen emergenza medica ambulanza c.r.i pagliarelle guardia medica petilia guardia medica pagliarelle carabinieri pronto intervento vigili del fuoco emergenza ambientale guardia di finanza municipio centralino polizia municipale carabinieri comandii comp stazione caserma forestale petilia vaccarizzo 118 0962/47477 0962/434800 0962/434804 112 115 1515 117 0962/431382 0962/433549 0962/431006 0962-433530 0962/431410 0962/47096 il nativo del maiale o cinghiale è coraggioso e premuroso s impegna con tutte le forze e fino in fondo il maiale è un individuo molto naturale e spontaneo anche dopo un litigio non serba mai rancore sarà sempre pronto a fare il primo passo per ristabilire buoni rapporti con gli altri ed è molto paziente un aspetto negativo è la ricerca continua ed esagerata del piacere in assoluto il maiale stringe spesso amicizie durature adora organizzare feste o raduni e parteciparvi odia le discussioni ed i litigi e ha la capacità di far da paciere armonizzando anche le persone più diverse può risultare troppo affabile a volte ed aspettarsi che gli altri tollerino le sue debolezze e un vero gentiluomo o una vera crocerossina pronti ad addossarsi i fardelli e i problemi altrui senza ribellarsi se dovranno reggere tutto il peso con la loro sola forza.
[close]