Il Corno 2014-1

 

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Il Corno Anno 2014 N. 1

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Poste Italiane S.p.A. STAMPE IN CONTO ABBONAMENTO POSTALE - COMMA 27 ART. 2 LEGGE 549/95 - 70% - FILIALE DI COMO il Corno PERIODICO PREMANESE ANNO LI - N. 1 - PASQUA 2014

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i compiti dei redattori Direttore Pomoni Stefano Bellati Giovanni Codega Gabriele Tenderini Luca Codega Rocco Migliore Francesco Codega Morris Tenderini G.Battista ilcorno@ilcorno.net sport1@ilcorno.net Lettere - Foto - Defunti - Varie Sport in genere e tempo libero Associazioni in genere Rapporti con Missionari e suore Volontariato terzo mondo Gestione inserzioni pubblicitarie Abbonamenti - Informazioni 0341.890242 340.8228064 0341.890242 347.0768853 0341.890711 0341.890155 0341.890823 0341.819115 0341.818023 associazioni1@ilcorno.net pubblicità@ilcorno.net abbonamenti@ilcorno.net GUZ POMONI AURELIO & C. s.n.c. ATTREZZATURA MECCANICA RINGHIERE - INFERRIATE - RECINZIONI LAVORI SU MISURA IN FERRO, INOX E RAME SERRAMENTI IN ALLUMINIO 23834 PREMANA (Lc) - Via Risorgimento 80 Tel./Fax 0341.819.111 - info@officinepomoni.com OFFICINE mt 1500 Aperto tutti i mercoledì e week-end, tutti i giorni da giugno a fine settembre Offerte per gruppi, famiglie, ricorrenze speciali in quota... Gestione Fam. Buzzoni - Introbio - Tel 3405012449 www.rifugiotavecchia.it - info@rifugiotavecchia.it 2

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Sommario in questo numero DALLA PARROCCHIA Assemblea Parrocchiale ________________________4 Acr & AC ____________________________________6 IN TÉMP DE L’ÜNE _____________________________7 CULTURA L’angolo della poesia __________________________8 Il piviale di San Carlo a Pagnona_______________16 I Fabbri di San Marco ________________________18 Ricordando Del Teglio_________________________19 ANNIVERSARI La redazione festeggia _________________________9 LETTERE ________________________________13 - 24 VARIE ED EVENTUALI Abbonamenti e dintorni _______________________14 STORIA Cinquant’anni fa _____________________________15 ATTUALITÀ La qualità della vita a Premana ________________21 Facciamo il punto? ___________________________38 Müür che té bòrlet gió... ______________________41 Centrali idroelettriche _________________________42 ASSOCIAZIONI Capitolo Scuola S. Ilario e S. Rocco _____________25 Zona Museo_________________________________30 Una commedia nella tragedia__________________33 EVENTI Sotto la neve pane? Sperém! __________________26 RACCONTI L’apoteosi delle uova _________________________28 Ól Menàl - La novella_________________________34 SCUOLA La collaborazione continua ____________________31 RICORDIAMO _______________________________32 EDITORIA ___________________________________40 HOBBY E TEMPO LIBERO Cruciverba dialettale _________________________45 Giüghet ai jolly? _____________________________46 SPORT 2014: quèl an ch’ è fiocàa tant! ________________47 la redazione Bellati Carlo Gianola Elena Bellati Giovanni Gianola Sandro Bertoldini Mario Migliore Francesco Codega Gabriele Pomoni Paola Codega Morris Pomoni Stefano Codega Nicola Sanelli Giovanni Codega Roberto Tenderini G. Battista Codega Rocco Tenderini Luca Fazzini Gabriella Sampietro Marco - Introbio Fazzini Giovanni Gianola Francesco - Bergamo Fazzini Pietro Referente per Pagnona Tenderini Buttera Cinzia - Tel. 0341.890.533 in copertina Esplosione di primavera PERIODICO PREMANESE ANNO LI - N. 1 - PASQUA 2014 il Corno Ól céel 'l è bèl seréen e 'l è püsèe türchìin, sentìvo stamatìin róndin a dì sü 'l béen. Cante canzóon dól témp che ancöö 'l è primavére càntele de manére, dàghele in brasc e al vént... abbonamenti ORDINARIO € 13,00 • SOSTENITORE € 20,00 BENEMERITO tutto buono C.C.P. n° 15591225 IBAN: IT12F0851551710000000002277 (indicare codice abbonamento) ASSOCIAZIONE CULTURALE “IL CORNO” c/o Oratorio di Premana - via Venezia, 28 Tel. 0341.89.02.13 - 0341.89.03.06 - 0341.89.02.42 Mail: ilcorno@ilcorno.net Sito: www.ilcorno.net Autorizzazione Tribunale di Lecco N. 91 del 18-3-1964 Poste Italiane S.p.A. STAMPE IN CONTO ABBONAMENTO POSTALE - COMMA 27 ART. 2 LEGGE 549/95 - 70% - FILIALE DI COMO 3

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Dalla Parrocchia ASSEMBLEA PARROCCHIALE Lo scorso 28 marzo, si è tenuta in San Rocco l’assemblea Parrocchiale, appuntamento in calendario ormai da qualche anno. Tre i punti all’ordine del giorno: - l’attività pastorale svolta in parrocchia - la relazione del bilancio parrocchiale 2013 - la presentazione del progetto di manutenzione straordinaria della Chiesa Parrocchiale. Don Mauro ha aperto la serata sviluppando il primo punto, continuando la riflessione già iniziata alla Santa Messa conclusiva di fine anno 2013, partendo dalle parole dell’Enciclica di Papa Francesco Evangeli Gaudium la Gioia del Vangelo che ognuno di noi dovrebbe vivere in ogni momento della propria vita, argomento ripreso anche durante i Quaresimali e la domenica pomeriggio alla celebrazione del Vespro. Rispetto alle scorse assemblee per quanto riguarda le attività svolte in parrocchia non c’è nessuna novità sostanziale, tranne che per il nuovo percorso di catechesi “l’introduzione e l’accompagnamento dei bambini all’incontro con Gesù nella Comunità Cristiana” avviato quest’anno con i bambini della prima elementare, illustrato da Margherita, che con Don Mauro e Suor Franca fa parte dell’equipe, che ha pensato e programmato il cammino. Novità principale di questo cammino: i protagonisti, la Parrocchia, con la Comunità Educante e i genitori che “camminano insieme” con i figli; il calendario di catechesi comprende infatti tre incontri per i genitori e alcuni momenti con i ragazzi nei tempi forti di Quaresima e Avvento, accompagnati da sei mamme che hanno dato la loro disponibilità. L’esperienza del primo anno, da quanto hanno riferito i genitori e da quello che si è riscontrato nei bambini, sembra sia stata positiva, come riferito da Margherita: “Abbiamo cercato di fare del nostro meglio, restiamo in attesa per i prossimi anni delle indicazioni che ci darà l’Arcivescovo”. Si è deciso infatti di intraprendere questo cammino come parrocchia, dopo averne parlato con il consiglio pastorale, le commissioni oratorio e famiglia, già da quest’anno, ma a livello diocesano inizierà solo il prossimo anno. La stesura degli incontri di quest’anno è stata predisposta basandosi su esperienze già fatte in altre diocesi. Il nuovo cammino di catechesi, che secondo il progetto della diocesi ha inizio con la domanda del Battesimo e proseguirà fino alla quinta elementare, farà si che la celebrazione della Prima Comunione avverrà in quarta elementare e in quinta quella della Cresima. Alla domanda che riguardava il cammino dei preadolescenti Don Mauro ha così risposto: “Verrà legato alla “mistagogia”, nel senso che il ragazzo, nella prima tappa, è stato accompagnato all’incontro con Gesù con varie esperienze (preghiera, carità…), ha ricevuto il dono dei sacramenti, e ora, nei tre anni delle medie, dovrebbe verificare come questi Segni lo aiutano a vivere la testimonianza della sua amicizia con Gesù nei luoghi della vita quotidiana. Ecco che entra in gioco la parabola del Seminatore, qui si semina, poi dipenderà dal terreno che si trova: qualcuno darà il trenta, qualcuno il sessanta, qualcuno il novanta, qualcuno il cento per cento”. Un’altra novità a livello pastorale è la creazione di un blog (www.parrocchiapremanapagnona.wordpress.com) nel quale viene pubblicato settimanalmente il foglio In Cammino, le intenzioni delle Sante Messe e vari avvisi e iniziative riguardanti la comunità pastorale di Premana e Pagnona, riferimenti ad iniziative diocesane e decanali. È senz’altro un modo per tenersi aggiornati per chi abita in paese, ma anche un legame con i molti premanesi sparsi in Italia e nel mondo, che possono sempre restare al corrente di ciò che accade in Parrocchia. Si è poi passati al secondo punto previsto, la relazione del bilancio parrocchiale. È importante che la situazione economica della Parrocchia possa presentare un risultato positivo nella gestione di entrate/uscite ordinarie. Questo si è verificato nel 2013, dopo un anno, il 2012 che invece non aveva garantito questo pareggio. Si cerca invece di fare in modo che le entrate di carattere straordinario (lasciti, donazioni importanti) siano impegnate per affrontare interventi di carattere straordinario. A tal proposito, don Mauro ha poi introdotto il terzo punto: l’intervento straordinario sulla Chiesa Parrocchiale, finalizzato al restauro e consolidamento di coperture, superfici esterne e campanile. 4

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Dalla Parrocchia La spesa complessiva preventivata si aggira sui 450.000 euro. Don Mauro: “Quando abbiamo ricevuto l’eredità di Nevicato Maria, con il consiglio pastorale e la commissione economica ci siamo chiesti quale fosse la priorità in parrocchia per l’utilizzo della somma a disposizione. Gli interventi da fare potevano essere molti, come anche già illustrato nella relazione economica. Sappiamo però che la Curia difficil- mente consente di affrontare spese notevoli per un oratorio o un salone parrocchiale (per esempio San Rocco). Più facile avere il benestare ad un intervento di salvaguardia di un bene di valore storico-culturale”. Il progetto è già stato presentato in Curia e approvato; è ora al vaglio della Sovraintendenza, da cui si spera di ricevere il via libera entro maggio, per poi dare inizio ai lavori al più presto. I coscritti del ‘43 hanno festeggiato il 70° con la S. Messa, visita ai coscritti al cimitero e conclusione al ristorante “Auguri ai coscritti del ‘38 per i loro 75 anni!” Via Manzoni 51/53 Tel./Fax 0341.810.095 FOTOGRAFIA E FOTOTESSERA LENTI A CONTATTO CENTRO SELEZIONATO GREENVISION CENTRO CONVENZIONATO CON ASL Ci trovate in 5

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Dalla Parrocchia ACR & AC Una coreografia presentata durante il Meeting della Pace del 2 Febbraio 2014 ad Oggiono Con domenica 8 dicembre, giorno dell’ adesione, è iniziato ufficialmente l’anno associativo per l’Azione Cattolica Ragazzi. Ma cos’ è l’ACR? É una parte di un gruppo più ampio, l’AC (Azione Cattolica) fatto di persone che, in tutto il territorio nazionale, collaborano per crescere insieme sullo stile del vangelo e prestano particolare attenzione alla realtà quotidiana nella quale ci si trova a vivere. A Premana l’ACR è composta da più di trenta bambini e ragazzi, dalla seconda elementare alla terza media, che si ritrovano un sabato ogni quindici giorni per divertirsi e compiere qualche passo per diventare grandi insieme, sulle orme di Gesù, con attività divertenti ma istruttive (qualcuno forse ricorda il teatro” Marcellino pane e vino”, frutto del percorso 2012-2013). Quest’anno lo slogan è: “Non c’ è gioco senza te”, perciò si è pensato di realizzare il plastico di un parco giochi, nel quale ogni ragazzo ha realizzato l’ attrazione che più rispecchia la sua personalità e poi l’ ha presentata ai genitori e a tutta l’AC il giorno delle adesioni (8 dicembre). Inoltre è stato preparato l’inno, che nel ritornello riassume benissimo il senso dell’ACR e ciò che si progetta per quest’anno: “Prendimi per mano e guarda com’è bello stare insieme. No, non ci lasciamo, un passo dopo l’altro, sempre uniti. Ti porto lontano, vivi insieme a noi quest’avventura! Con Gesù cantiamo: non c’ è gioco senza te”. Oltre al parco giochi con il das, gli acierrini avevano preparato delle piantine senza radici , in vasetti decorati, che hanno regalato ai presenti alla festa dell’adesione. Queste piante simboleggiavano i ragazzi stessi, affidati agli adulti, i quali hanno il compito di educare i più giovani affinché abbiano solide basi e possano crescere sempre verso l’alto, rigogliosi. All’incontro del pomeriggio era presente anche l’assistente diocesano di ragazzi e adolescenti, don Luca, che ha cercato di conoscere da vicino la realtà dell’AC a Premana e ha contribuito ad aprire gli orizzonti del gruppo, rafforzando il legame con la sede centrale a Milano. Intanto gli acierrini e i loro genitori facevano allegramente merenda al Barin e pianificavano la possibilità di mettere in scena un altro spettacolo, per ricordare a tutti i ragazzi che l’ACR è aperta e pronta ad accogliere con gioia tutti i nuovi arrivati! L’8 dicembre 2013, durante l’assemblea annuale unitaria, si è proceduto al rinnovo del consiglio parrocchiale AC. Questi gli eletti per il prossimo triennio: Piera Tenderni Damiana Gianola Luciana Gianola Clara Gianola Armida Gianola Tarcisio Bellati Presidente Responsabile Responsabile Responsabile Segretaria Responsabile adulti ACR Decanale Unitario Decanale 6

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In témp de l’üne D Non è la prima volta che ól Bòcia si sofferma sulla deriva informatica che coinvolge sempre maggiormente la nostra era. È un processo irreversibile, pervadente, a volte insolente, ma che, va da sé, inevitabilmente si accompagna a disguidi, errori, ritardi, problemi. L'informatizzazione è pane per i denti delle giovani generazioni, ma fa anche spesso arrabbiare e a volte discrimina chi soffre maggiormente il "digital divide" (di cui già ha trattato ól Bòcia pochi mesi fa). Al giorno d’oggi chi può fare a meno di Internet? Di certo, però, a volte si rimane …. Interdet(ti). 1 Lo dice mio figlio, lo dice lo Stato, se usi il computer sei gratificato. A volte però mi trovo interdetto perché non riesco a capire il concetto. Un tempo usavo l’enciclopedia, or c’è Wikipedia e così sia. Ma ieri ho provato a guardare: “Premana”, e trovo una cosa che appare un po’ strana. 8 Infatti si scopre che il Comune di Premana ha ben… tre frazioni: Piancalada, Premaniga e Giabbio! Qualcuno ha avvertito il Sindaco? 3 E questa informatica infrastruttura farebbe sì bene alla mia cultura? “Tu sei prevenuto, risparmia il tuo tempo: fai pratiche on-line e sarai più contento!” Ed una signora che non è contraria così iscrive il bimbo alla scuola primaria. Ma par che manchi d'affidabilità: lui intanto ha finito … l’università! 9 Ecco il percorso ipotizzato da un audace ciclista, visualizzato su google earth. Fortunatamente è stato fermato in tempo!! In sintesi: bello e utilissimo Internet, ma… prudenza! 7 Conosco un amico: col p.c. si apparta e compra ogni cosa mediante la carta. “Non perdo il mio tempo dentro le botteghe, mi sono comprato ben tre motoseghe!” Poi 'na bella notte me l’hanno svegliato e col cellulare me l’hanno avvisato: a Londra spendesti trecento sterline comprasti dei guanti, cappello e scarpine. “Ma se io son qui a dormire beato?” Di certo la carta gli avevan clonato! 2 4 Attenzione: comprare on-line conviene, ma forse si sta più tranquilli con le carte di credito prepagate! 10 Un altro sta comodo, mai lui si sfianca: si collega all’ASL, poi all’INPS, alla banca. Ma capita spesso lo trovi agitato, tutte quelle password ha dimenticato! Di collegamenti ne ha ora quaranta, e di questa cosa con tutti si vanta. Però tiene in casa un cartaceo tomo, lì segna le password il povero uomo! Pare proprio che, almeno i primi giorni, il sito per le iscrizioni scolastiche fosse lentissimo e contenesse molti errori. Tranquilli: bisogna pur incominciare, poi migliorerà… 5 La cosa più strana che m’è capitata è una richiesta per me non fondata. Un tizio mi ha chiesto, lui bello e giocondo, di andar con la bike fino al monte Rotondo. Guardando Youtube, la treck map s’ aggiorna percorrere vuole il sentiero Cadorna. Ma poi gli ho spiegato e la mente lui apre: non è quel percorso nemmeno per... capre! 11 6 Un tempo ci facevano imparare le poesie a memoria a scuola. Adesso tra numeri di bancomat, carte varie, password, ecc… lo sforzo mnemonico è paragonabile. Ma molto meno romantico… ól Bòcia 7

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Cultura L’ANGOLO DELLA POESIA Dalla prefazione a La canzóon dól témp di Graziella Molinari Sarebbe azzardato affermare di conoscere a fondo un poeta, quand’anche se ne fosse letto tutta la sua opera ripetutamente e meditatamente. Infatti, dopo uno studio attento ed approfondito rimane pur sempre preclusa alla nostra indagine conoscitiva una specie di zona d’ombra, quella che nasconde l’essenza generatrice dell’opera d’arte, il soffio dell’anima dell’artista, che, come tutte le cose spiritualmente sacre e misteriose, è per sua stessa natura imperscrutabile. Tuttavia accade qualche volta che una sola lirica (o frammento di essa) apra uno spiraglio di luce su questo mistero affascinante ed è allora che, come in uno stato di grazia, ci si scopre in sintonia con l’autore quasi che la sua poesia rinasca in noi stessi e dia voce al nostro stesso sentire -gioia e sofferenza- suscitando quel torrente di emozioni che urge e che viene da lontane ricchissime sorgenti. (...) Bellati ha scelto il dialetto per comporre i suoi versi, quello di Premana, suo paese natale, un piccolo mondo di tradizioni antiche che la “pietas” del poeta ha voluto conservare ed interpretare nella lingua più aderente alla sua spontanea genuinità. Attraverso un processo di interiorizzazione l’autore descrive l’esistenza e la natura con immagini di intensa suggestività e con un canto al tempo stesso semplice e grande, aperto all’amore e alla sofferenza, alla vita, alla morte. (...) Bellati ascolta, sente le voci del bosco e ne coglie i sussurri più lievi e sottili... si accosta alla natura con delicato sentire... Una poesia semplice e grande, bella e pura, profonda e vera. *** MORMORIO DI PRIMAVERA Così si intitola un bellissimo brano di Sinding e così io intitolo questa poesia dialettale (in dialetto non è possibile riportare il concetto in identica maniera, ma qualcosa si può far sentire!) È bello ascoltare il mormorio della primavera che viene: suoni impercettibili e compositi di tutto un mondo che si muove improvvisamente con ritmi diversi. Cante canzóon dól témp che ancöö ‘l è primavére càntele de manére, dàghele in brasc e al vént... De giàsce la colàne ént a la Creghencìghe ól vént al le pezzìghe ancöö la fà fontàne. Cante canzóon dól temp... E l’aque de la val la fà püsèe rümóor e se la sént a cór e se la sént benàl. Cante canzóon dól témp... Ól céel ‘l è bèl seréen e ‘l è püsèe türchìin, sentìvo stamatìin róndin a dì sü ‘l béen. Cante canzóon dól temp... L’ültime föie sèche a l’à lagàa la rame ól vént al lé reclàme e pó ‘l ghe fà la rèche. Cante canzóon dól temp... Ün vént lingéer lingéer ch’ét fà care da sfròos che t’aide a vedè él còos püsèe bèglie de éer. Cante canzóon dól témp... Ól praa ‘l è pezzolìi varde nano él bosèe ma cante amò püsèe ‘l invèrno al è fenìi. Canta canzone del tempo che oggi è primavera, cantala in bello modo, lasciala in braccio al vento... Le colate di ghiaccio alla Creghencìghe, oggi son pizzicate dal sole e si sciolgono in tante fontanelle. Canta canzone del tempo... E l’acqua del ruscello si fa sentir di più, mentre scorre si fa sentire parecchio. Canta canzone del tempo... E il cielo è sereno, e sembra più azzurro... sentivo stamattina rondini a dir le preghiere... Canta canzone del tempo... L’ultima foglia appassita ha ormai lasciato il ramo, il vento la vuole con sé e poi la prende in giro. Canta canzone del tempo... E il vento é così leggero che ti accarezza di nascosto, e ti aiuta a vedere le cose più belle di ieri... Canta canzone del tempo... Sul prato la neve se ne va: - Guarda bambino i fiori di primavera! E tu canzone, canta ancor di più AB che l’inverno è finito. 8

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Anniversari LA REDAZIONE FESTEGGIA Ormai lo sapete tutti: il Corno ha compiuto 50 anni. L’anno del cinquantesimo è stato il 2013, ma gli eventi che celebreranno l’importante traguardo proseguiranno anche nel 2014. L’iniziativa principale pensata per l’anniversario è la produzione di un film (di cui già si è scritto più volte), ormai in fase avanzata di lavorazione, che sarà presentato durante la prossima estate. L’idea, originale e coinvolgente ma alquanto impegnativa, si è perfezionata troppo tardi per essere concretizzata entro il cinquantesimo anno, ma questo non sarà di certo un problema! Ci auguriamo che il risultato, atteso con ansia, giustifichi il... ritardo di un anno. Ad ogni modo la Redazione, insieme ad amici e simpatizzanti, non ha voluto lasciar finire il 2013 senza una serata dedicata a festeggiare l’importante traguardo, e così lo scorso 2 novembre, presso il COE di Barzio, che sempre ci offre ospitalità e un ambiente familiare e che per questo ringraziamo, abbiamo celebrato una S. Messa di ringraziamento e di suffragio, seguita da una cena condita da gustosi racconti di ricordi personali e aneddoti di 50 anni. Riportiamo l’omelia di Don Angelo pronunciata durante la S. Messa, e i saluti di Virginio Brivio e Antonio Rusconi, amici di lunga data del Corno. E del Toni. *** L’OMELIA DI DON ANGELO Ho pensato a lungo da che parte iniziare per condividere con voi qualche spunto di riflessione e preghiera in occasione di questa celebrazione in cui vogliamo ricordare i nostri defunti, ma anche i 50 anni de “Il Corno”. Ho pensato a lungo perché l’omelia non è il momento dei discorsi o dei ricordi o dei programmi, ma il momento della preghiera e della riflessione e c’è il rischio, in situazioni come queste, di dire delle cose, pur belle, ma di non fare l’omelia. Ho pensato e poi mi sono accorto che proprio il fatto che abbiamo scelto di essere qui a celebrare la Messa è già un importante fatto e da solo ci aiuta a pregare e a riflettere e che ci sono tre Parole che, se da un lato ci aiutano a capire il senso dell’Eucaristia, nello stesso tempo credo ci aiutino a rileggere anche l’esperienza di questi 50 anni de “Il Corno”: Comunità, Ringraziamento e Memoria. Celebrare l’Eucaristia è esperienza di Comunità. È la comunità cristiana che si riunisce attorno all’Eucaristia e proprio il riunirsi intorno all’Eucaristia fa la comunità cristiana. Ora credo che si possa dire che in un certo senso anche noi qui riuniti questa sera siamo comunità. Sì, perché mi piace pensare che quella de “Il Corno” è una comunità, una famiglia... che si riunisce attorno alla mensa della Parola e dell’Eucaristia. Credo sia bello ricordare il nostro essere comunità gruppo, e tutto quello che questo ha voluto dire per tutti noi in termini di amicizia, condivisione, sostegno, incoraggiamento lungo questi 50 anni. Ora, questa comunità che è “Il Corno” è una comunità che è cresciuta anche attorno ai valori del vangelo. Non lo si dice per farci belli o per mettere un bel cappello, ma lo si dice perché credo sia vero. “Il Corno” non è il bollettino parrocchiale, ma possiamo dire che anche “Il Corno” si è fatto in questi anni portavoce, forse non direttamente del vangelo, ma sicuramente dei valori che troviamo nel vangelo. Quante volte i temi dell’essere Comunità, della solidarietà, dell’educare, della famiglia... sono stati trattati su “Il Corno”. Questo fatto credo debba essere per tutti non solo un motivo di orgoglio, ma anche di ringraziamento e di impegno. Sì, impegno, perché anche pensando a un contesto laico c’è bisogno nella nostra società di persone che ancora dicano forti questi valori al di là dell’egoismo, del pensare solo ai propri problemi... E in questo ci vuole anche coraggio e determinazione, ci vuole di essere testimoni... In questo modo, “Il Corno” diventa e continua ad essere un modo per essere testimoni del vangelo e per essere cristiani impegnati nel mondo. Del resto non è mia la definizione del suono de “Il Corno” che dice che questo: “suono è forte e vigoroso e risuona nelle vallate alpine come richiamo”. La parola Eucaristia significa Ringraziamento! Ora oggi è anche il momento giusto per ringraziare. Il primo da ringraziare è Dio che ci ha dato la grazia, la fantasia, le energie, la determinazione, il coraggio o la pazzia, come diceva spesso il Toni, di fare quello che negli anni è stato fatto, scritto, pensato... Personalmente ringraziare per “Il Corno” è ringraziare per la possibilità che ho avuto fin da piccolo per aprire gli occhi sui problemi del paese e poi del mondo. Ricordo le domeniche pomeriggio in giro a fotografare i lööch o l’estate quando con i miei fratelli abbiamo misurato quasi tutti i giargiööi... Poi ognuno di noi ha i suoi motivi per ringraziare. Quante amicizie, incontri significativi, possibilità di pensare e progettare, quanto incoraggiamento reciproco quando bisognava affrontare qualche problema, quante discussioni che ci hanno fat- 9

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Anniversari to crescere, magari ricordiamo anche qualche arrabbiatura, ma credo e spero insieme alla capacità di chiedere scusa, di dire “té gh’ìvet resóon”. Quando si pensa alla propria vita spesso viene da pensare alle cose fatte, ma poi ci si accorge che quello che resta nel cuore sono soprattutto le persone incontrate ed è per questo che questa sera siamo chiamati a dirci gli uni gli altri grazie. Grazie anche per le soddisfazioni che umanamente ci hanno rinfrancato e incoraggiato... Grazie anche per quelle volte che abbiamo sentito dire: “quèste l’è da Corno”! Grazie per tutti quelli che ancora e volentieri pagano l’abbonamento e sono uno stimolo a continuare il lavoro. La terza parola che usiamo per parlare dell’Eucaristia e che ci aiuta anche a riflettere e pregare questa sera è Memoria. Celebrare un anniversario è anche fare memoria. Memoria di 50 anni passati e vissuti insieme, di cose fatte, esperienze vissute, come abbiamo già detto. La parola memoria è legata alla storia, al passato. Ora la memoria non serve per il rimpianto, ma per guardare avanti. Non si vive infatti di rimpianti, ma si vive progettando il futuro e guardando avanti. Questo è un dovere che “Il Corno” ha portato avanti per aiutare la comunità di Premana a crescere. Credo sia ancora importante portare avanti questo impegno per il futuro del paese. E a mio parere, ciò che sostiene la memoria e dà senso al ricordare non sono solo le cose, i fatti, gli incontri... sono i valori perché il mondo cambia, ma i valori restano. Ora credo che non si possa rileggere la storia di Premana slegata dai valori del vangelo; ecco allora che, come già ho ricordato, è un po’ anche un dovere di cri- stiani continuare a fare memoria di quello che abbiamo imparato dai nostri avi, come l’Eucaristia è fare memoria dell’amore di Cristo per noi. Ma oggi fare memoria, anche perché siamo nel giorno della commemorazione dei defunti, è fare memoria anche delle persone e di quello che ci hanno insegnato. È per questo che facciamo memoria del Toni Belati, ma anche di altri amici che ci hanno preceduto, come per esempio, tra i redattori de “Il Corno” per lungo tempo, il Toni della Giusy. Ma mi piace anche ricordare altre persone che in modo indiretto sono state esempio e stimolo nel vivere questa esperienza de “Il Corno” o comunque un certo modo di vivere la passione per il paese e la responsabilità di fare qualcosa per esso. Cito queste, alcune non le ho nemmeno conosciute più di tanto, come un piccolo esempio tra i tanti, le ho spesso sentite citare dal pà 1984 -Un gruppo di redattori ritratto in occasione di una visita alla sede di “Famiglia Cristiana” come esempi di persone che si sono date da fare per il paese, che con passione e impegno si sono spese per il bene comune come cittadini e come cristiani: ól Tòni Metìlde, ól Piero maestro, ól Dionigi de la coperative... Ecco, solo qualche nome per ricordare e per ricordarci di fare altrettanto. Preghiamo in questa Eucaristia ringraziando davvero il Signore e chiedendo a lui di sostenerci perché l’esperienza di comunità e amicizia che ha caratterizzato questi anni, la passione per dei valori quali quelli che ho già menzionato e l’amore per la nostra terra possano sempre sostenere il nostro impegno e il nostro cammino... con la coscienza che riguardo al futuro nessuno sa di preciso... E finisco prendendo in prestito un versetto che tutti conosciamo: “Quel che Dio vööl, ma ‘l sòo che té ma scólte”. 10

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Anniversari IL SALUTO DI VIRGINIO BRIVIO... Io e Antonio non possiamo fermarci, ma volevamo lasciare un pensiero: io vi dico il mio. Faccio un po’ fatica, rispetto al figlio, a distinguere, come forse ha fatto lui, la vicenda del Toni e la vicenda de “Il Corno”. Cerco di dire qualcosa in tutta semplicità. Se Giovannino ed altri amici sono stati quelli che mi hanno introdotto a Premana, il Toni Bellati è stato certamente quello che invece mi ha spiegato Premana: in tanti momenti belli di convivialità ed in tanti momenti di approfondimento, me l’ha fatta conoscere meglio. Ma non, come spesso capita, con una semplificazione, come fosse una realtà a sé stante, che andava studiata dal di fuori, che andava capita come se fosse una realtà isolata. Chi vuole può andare a rileggere una intervista, pubblicata in due volte su “Il Corno”, dove, durante una cena abbondante, sono stato sottoposto, come Presidente della Provincia, ad una serie di domande dove gli argomenti non erano assolutamente solo sul canale: “La Provincia cosa fa per Premana… ” ma erano veramente di una complessità e di una attenzione più generale. Cosa ricavo io da una esperienza e da una amicizia, pur più breve di quello che mi sarebbe piaciuto, con il Toni e con l’esperienza de “Il Corno”? Una cosa che oggi manca molto. Oggi siamo alla ricerca, come dire, sempre dello specialista, che ci aiuta ad approfondire un argomento, un tema. Anche nella medicina c’è ormai una esasperazione della specializzazione. Io dal Toni e dall’esperienza de “Il Corno”, che mi auguro continui, ho colto l’importanza dell’essere specialista…dell’insieme. La rivista “Il Corno” aiuta i Premanesi, ma non solo, a dare una restituzione di quello che accade. Non è una rivista che guarda solo alcuni aspetti. Non è nemmeno, come un po’ semplificatoriamente pensavo anch’io all’inizio, anche ai primi passi della mia conoscenza del Toni e delle sue opere, una rivista dove ci sono analisi e riflessioni che riguardano il passato del Toni e de “Il Corno”. Come giustamente è stato detto, è un insieme, è una tradizione viva che (l’avevo forse rubata questa espressione sulla vostra rivista)…”richiede della legna da ardere” che man mano viene aggiunta. Riguarda: il Comune, l’economia, gli studenti, i redditi, le stagioni, senza ridurre tutto ad una caratterizzazione un po’ folcloristica. Ecco allora l’attenzione a dove vanno gli studenti, che ne è dei lööch… Oggi abbiamo bisogno di questa capacità di essere specialisti dell’insieme, come Toni, che ci aiuta nell’analisi mediante la rivista e nel contempo diventa artefice dell’arricchimento della rivista stessa, che continua comunque ad essere un’opera collettiva e partecipata dalla Redazione. Due considerazioni per il futuro. È già stato detto tante volte, perfino da mio figlio Luca, che non è un estroverso, ma è ingegnere anche come testa, prima che lo sia nel titolo che spero conseguirà. Ha letto l’editoriale sul numero de “Il Corno” successivo alla morte di Toni, con quella conclusione: “Poi si vedrà.” Anche lui: “Piano, non va mica bene questa conclusione… non sarebbe mica contento l’Antonio… non c’è più lui ma deve andare avanti la rivista”. Per dirlo Luca, che se deve dire due parole ne dice una e mezza… Lui aveva conosciuto il Toni e la comunità di Premana. Deve continuare la pubblicazione di questa rivista, perché abbiamo bisogno di questa realtà e semmai abbiamo bisogno che diventi un progetto un po’ più ampio, più complessivo, perché abbiamo bisogno di queste realtà che aiutano la gente a non dare per scontato il significato di quanto accade intorno a noi. L’esperienza: non sono le cose che accadono! Se uno non ci riflette e ne discute insieme a qualcun altro, se non si approfondisce, non è che la realtà che ci circonda sia “maestra di vita”, come si dice pure per la storia. Non ti insegna nulla. Spesso aggiungiamo sofferenza a sofferenza, proprio perché non c’è questo momento intermedio, Febbraio 2009 - Uscita a Santa Caterina Valfurva della Redazione (più parenti e simpatizzanti...) in compagnia della Cantoria Foto di gruppo dopo la serata trascorsa con Marco Confortola (il più in alto di tutti) 11

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Anniversari di sederci insieme ad uno e di aiutarci a riflettere, non dando nulla per scontato. Penso che si possano dire anche delle grandi banalità sulle cose tragiche che avvengono nella vita, Porto, per finire, i saluti della mia fa- migliola, un po’ dispersa in questi giorni, in questi momenti, ma che ha fatto anch’essa la conoscenza del Toni salendo a Solino. Ed un saluto affettuosissimo da parte di mio fratello sacerdote, Don Mar- cellino Brivio, che ha avuto una estate molto, molto faticosa, ma che ci terrebbe a tornare a Solino a celebrare una bella messa per il Toni, per la sua famiglia e per tutti noi. Grazie. ...E QUELLO DI ANTONIO RUSCONI Devo innanzitutto manifestarvi la mia gratitudine. Da più di vent’anni ho conosciuto il microcosmo di Premana e vi ringrazio perché per vent’anni avete continuato a mandarmi “Il Corno”. Questo mi permette di essere preparato rispetto alla mia attuale professione di insegnante. Tre semplici cenni. Primo: la parola amicizia. É una parola inusuale in politica, ma per gli amici che da Premana venivano a Lecco, la parola era scontata. Perché gli amici di Premana venivano a Lecco? Per approfondire e per decidere insieme. C’era questa idea, che magari non si era d’accordo, ma bisognava decidere insieme, scambiarsi le idee per poi decidere insieme. Penso che questo sia il grande segreto, il grande dono della comunità di Premana. La seconda cosa, brevissima. La Chiesa dice che oggi è il giorno della liturgia dei defunti, non dei morti. È una distinzione non solo nel nome, per dire che, per i credenti, la vita continua. Lo dico perché io sono uno che si abbatte facilmente, come tanti miei alunni, quando si prendono insufficienze nella vita. E l’insegnamento che viene dal Toni Bellati è l’entusiasmo, è l’essere uomo di speranza, di grande speranza, nonostante l’età e la malattia. È il bello di chi semina sapendo che magari toccherà ad altri raccogliere. Penso sia un grande insegnamento. Io penso, ad esempio, all’entusiasmo con cui Toni mi ha parlato, l’ultima volta, del film su Premana. Quando ho conosciuto il collaboratore che aveva realizzato il film su Pagnona, ho sentito il Toni dire: “Sarà tutta un’altra vicenda, il film su Premana…” E ricordando tutto questo, adesso che non c’è più, colpisce l’entusiasmo di un uomo di speranza che ha un grande progetto davanti, sapendo che forse non ci sarà a realizzarlo. Anche qui l’importante è che la staffetta arrivi prima al traguardo, e non a chi tocca consegnare il bastoncino. E poi, giustamente, il figlio ci ha ricordato la differenza fra ricordo e speranza. Il ricordo racchiude anche un po’ di disperazione, di una cosa perduta. La memoria invece ci parla di futuro, la memoria ci dice che qualcosa non è mai perso per sempre, anzi. Fare memoria per un cristiano è un messaggio estremamente importante, che ci dice che qualcosa continua a parlarci di questa persona per il futuro. A me piacciono le parole di un cantante della nostra terra, un po’ matto anche: “Le ombre degli amici si incollano sul muro e ci fan luce quando viene scuro”. A me piace così questa immagine un po’ contadina. Quando siamo un po’ affaticati nella testa, ci lasciamo andare perché delle cose ci sono andate male, cerchiamo le persone che ci hanno preceduto e che però ci illuminano ancora. E adesso al Toni, ombra di un amico che si incolla sul muro e che fa luce quando viene scuro, voglio riconoscere di essere stato, per me e per noi, un grande uomo di speranza. 12

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Lettere Pubblichiamo molto volentieri le lettere di due amici del Corno e del Toni, che tuttavia non hanno potuto essere presenti alla serata del 2 novembre al COE di Barzio. Le riflessioni di Padre Angel Barbìt dalla Grugana di Merate e di Lüìis Tenderini dal Brasile vogliono essere (così spera la redazione), una finestra sempre aperta sul mondo e che deve continuare a rima- nere aperta anche nel nuovo cinquantennio del Corno. Segnaliamo, a tal proposito, che Padre Franco, dalla Cina, si è già portato avanti col lavoro: ci è pervenuto materiale preziosissimo. Non è deperibile e viene, per ora, premurosamente conservato. Non più nella mitica valigetta del Toni, ma in una meno “romantica” cartella di un PC. A maggio ero unito a tutta Premana in preghiera, in ringraziamento, con un vuoto nel cuore che non so spiegarmi, ma che forse c’era in molti, in tutti. Mentre si recitavano le Ave Maria scendendo al cimitero, il nostro pensiero ci suggeriva: c’è qualcuno che potrà sostituire Toni Bellati? Non possiamo seppellire l’ideale, il progetto, la figura tanto straordinaria; impossibile dimenticare quello che egli rappresenta per noi. Quando a gennaio mi è arrivato il”Cinquantesimo”, I’ho preso in mano trepidante: sarà l’ultimo? sarà punto di arrivo o inizio di futuri cinquantenni? L’ho letto pagina per pagina, ne ho scoperto una spiritualità che lo caratterizza; è il giornale di quella Premana che vuole essere sempre più bella, viva, prospera, con tante sorprese e iniziative. Rivedo: parole e foto degli evangelizzatori premanesi sparsi nel mondo, le centenarie, Venezia, coscritti, foto Asp. Mi è piaciuta moltissimo e do il mio appoggio all’accorata discussione e preoccupazione di “Piantàa fra l’erba e i sas”. Si deve tutelare il nostro meraviglioso patrimonio, proprio questo è ciò che tutto il Popolo sente indispensabile. Però c’è una pagina che merita una attenzione speciale, mi ha tranquillizzato, mi ha riempito di speranza, una speranza che diventa certezza: l’anima non I’abbiamo persa in maggio, siamo ancora qui uniti come redazione, la gente ci segue, lettori ne abbiamo molti, quindi... una decisa fiducia, una fermissima speranza. Il numero del cinquantenario è un segno che ci dimostra qualcosa di misterioso che ha guidato il Toni per 50 anni; questo qualcosa ce lo sentiamo nel cuore: proseguire, mantenere, poter fare qualcosa per questo buon Popolo: è I’amore, la gioia, la soddisfazione di vivere quassù. Quindi avanzate fiduciosi. Io sono convinto che è dovere della stampa e, nel nostro caso, il dovere e la possibilità per “Il Corno”, di favorire un po’ tutto: la fede che tocca i cuori, il progresso che si sviluppa, dare risalto agli avvenimenti belli della vita, essere voce a tanti che non hanno voce, ma che creano e sono il tessuto connettivo del paese con il loro lavoro, audacia e speranza. Per coloro che sanno ammirare la realtà del quotidiano, tutto è bello; per chi crede, tutto è splendido. Nel quotidiano possiamo contemplare ciò che desideriamo e cerchiamo, scoprire nelle cose, nei fatti, nelle persone, dove si rivela la meraviglia della vita semplice di una comunità. Così io vedo Premana. Con ragione mantenete ferma l’idea che il primo requisito, per difendere la vocazione turistica, è “offrire un paese e un territorio belli, apprezzabili”, offrire tutta questa meraviglia che ci è stata donata. Padre Angel Barbìt Carissimi amici de “Il Corno”. Dopo i 200, avanti tutta! Se c´era bisogno di un argomento per decidere se continuare o no a pubblicare “Il Corno”, l´avete dato con la pubblicazione del numero 200. I messaggi dei premanesi in giro per il mondo, il dibattito in redazione sulla continuitá de “Il Corno”, l´intervista “storica” alle due centenarie, il tema dell´ambiente, le cronache della vita del paese, gli anniversari di persone e gruppi, l´attività sportiva... Cosa vogliamo di piú e di meglio per “riempire” le pagine del nostro giornale? L`esperienza accumulata in tanti anni conferisce a un buon gruppo di redattori le condizioni per continuare. Tutti sappiamo che il Toni dava un “tóon” tutto speciale al montaggio de “Il Corno” ma, se viene accolto l´invito rivolto a nuove leve a integrare il corpo redazionale, ci sono tutte le premesse per andare avanti, innovando e allo stesso tempo mantenendo viva “l´anima” del giornale. La sfida é riuscire a coinvolgere qualche giovane in questa “avventura”, ricca di esperienze e soddisfazioni, oltre che di impegni e “fastidi”. Vedo giá alcuni piccoli segni positivi e significativi di continuitá de “Il Corno”...oltre i 200: la distribuzione dei diversi compiti dei redattori; l´inserzione su “Il Corno” dell´invito a nuovi collaboratori; la decisione di aumentare le pagine a colori, giá dal prossimo anno. E per dare il buon esempio, mi impegno a aumentare la mia collaborazione con “Il Corno”, seppure a distanza. Buon lavoro. Lüìis 13

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Varie ed eventuali ABBONAMENTI E DINTORNI Come avevamo preavvisato nell’ultimo numero (siamo andati d’accordo col tipografo!), il Corno post cinquantesimo presenta un’importante novità. Vi sarete infatti accorti che è tutto a colori: foto, titoli, bordi, riquadri... Una ventata di freschezza, di allegria, che ben si accorda con la consueta impaginazione fuori dagli schemi, estremamente variabile, magari per qualcuno disordinata, ma che per noi vorrebbe essere una sorta di peculiarità grafica (e ci consente una certa libertà da vincoli precostituiti...). I colori sono piacevoli, danno vivacità, ma, ahimè, i colori costano. L’abbiamo presa larga per arrivare a dirvi che a distanza di 12 e 5 anni (rispettivamente per i “fuori Premana” e per i premanesi), dal 2014 sarà aumentata la quota di abbonamento. L’abbonamento ORDINARIO a partire dal 2014 avrà un costo annuale di € 13,00, per le consuete quattro uscite. Per i SOSTENITORI (che già ora sono molto numerosi, e che di nuovo ringraziamo) non mettiamo limiti alla generosità! MODALITÀ DI PAGAMENTO - Conto corrente postale - Come sempre il primo numero dell’anno avrà al suo interno il bollettino postale precompilato (tranne l’importo). - Pagamento diretto ai redattori - È comunque possibile versare la quota di abbonamento direttamente a qualcuno dei redattori (in modo che sia i lettori, sia Il Corno, risparmiano le commissioni postali). - Bonifico bancario - Visto il diffondersi del cosiddetto Home Banking, confermiamo che si può provvedere anche con bonifico bancario (BANCA DELLA VALSASSINA CREDITO COOP. - PREMANA - IBAN: IT12F0851551710000000002277 - BIC: ICRAITRREB0) Indicare precisamente nominativo, indirizzo e, novità, codice abbonamento. * * * Visto che siamo in tema di abbonamenti, nelle ultime settimane abbiamo inviato una comunicazione a chi risultava non in regola con l’abbonamento 2012 e 2013. Come sospettavamo ci sono stati anche diversi errori e disguidi da parte nostra, e ci scusiamo ancora con chi ha ricevuto la lettera di sollecito pur essendo in regola, o addirittura sostenitore! Grazie ancora a tutti gli abbonati per l’apprezzamento che ci dimostrate e che vorrete continuare a dimostrare in futuro. Cercheremo di fare del nostro meglio per meritarcelo. Voi, per quanto potete, offriteci la vostra collaborazione, siate una controparte attiva, critica, propositiva. Non è la prima volta che lo scriviamo: “Il Corno”, prima di tutti, lo fate voi! VENDESI in località Caprecolo casa ristrutturata ed arredata. Per informazioni Tel. 045.990486 Cell. 349.1881025 VENDESI cascina di 48 mq. ai Forni Sopra. Per informazioni contattare Miranda Cell. 339.5986014 14

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Storia Inizia con questo numero una nuova rubrica: spulciando le edizioni d’epoca proporremo ogni volta qualche “perla” di mezzo secolo fa. 15

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