Castello di Porciano

 

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castello di porciano stia arezzo museo aperto solo festivi dal 1 maggio al 31 ottobre orario 10-12 e 16-19 feriali su appuntamento the museum is open only on sundays and public holidays from may 1st to october 31st other times possible by appointment

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la storia il castello di porciano x xi sec fu uno dei primi insediamenti dei conti guidi e rimase in loro possesso fino al xv secolo epoca in cui passò alla repubblica fiorentina la famiglia guidi ebbe grande importanza in toscana ed in romagna fino dal x secolo vasti territori di queste regioni erano sotto il loro dominio e tra queste la valle dell arno casentinese dove essi posero le loro principali residenze in romena porciano e poppi il primo documento di cui si ha notizia che menzioni porciano risale al 8 giugno 1007 nel 1017 fu redatto in porciano un documento che riguarda una donazione fatta dal conte guido ai monaci di s fedele in strumi nelle varie vicende di questo castello emerge la parte che vi ebbe dante alighieri durante il suo esilio casentinese dante venne ospitato dai conti guidi nel castello di porciano fu in quel periodo che dante scrisse le sue tre famose lettere «ai principi e popoli d italia «ai fiorentini » «ad arrigo vii» 1311 nel 1349 porciano si pose sotto la protezione di firenze con gli atti di accomandigia e nel 1444 porciano e le sue terre passarono definitivamente sotto il dominio della repubblica fiorentina il castello carico di anni e di storia era già in precarie condizioni quando nel xviii secolo venne acquistato dall abate conte giuseppe goretti de flamini e dai suoi fratelli il castello rimase a lungo in stato di abbandono finchè nel 1913 goretto goretti de flamini nonno della attuale proprietaria installò quattro catene in ferro legando la torre a metà della sua altezza salvando il castello dal crollo quando quasi tutto il paese di porciano venne distrutto dal terremoto del 1919 nel 1963 vennero iniziati i lavori di restauro da george a specht e sua moglie flaminia goretti de flamini genitori dell attuale proprietaria i lavori furono portati avanti con la direzione ed il parziale contributo delle soprintendenze alle belle arti prima di firenze e poi di arezzo scavi rimozioni di macerie e indagini permisero di trovare la grande cisterna l arengo la base del muro castellano e due cisterne minori in tali scavi vennero alla luce frammenti di ceramica databili dal xiv al xviii secolo vetri reperti di ferro travi ecc si deve al gruppo archeologico casentinese gac lo studio la catalogazione ed il restauro dei reperti di ceramica nonché la ricerca di documentazione inerente alla storia del castello e del suo restauro con la consulenza del prof guido vannini università di firenze questo materiale è attualmente esposto in una sala nei piani inferiori del castello l attuale proprietaria porta avanti con la stessa passione dei suoi genitori la manutenzione e la valorizzazione di questo antico castello riportato alla vita · · il piccolo museo ai piani infe· riori del castello è aperto solo le domeniche ed i giorni festivi nel periodo dal 1 maggio al 31 ottobre con orario 10-12 e 16-19 per prenotare una visita feriale e per informazioni cell 329 0209258 proprietaria martha specht corsi tel 055-400517 fax 055-400506 info@castellodiporciano.com www.castellodiporciano.com ·

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brief history the castle of porciano 10-11th century was one of the first settlements of the counts guidi and was to remain in their possession until the end of the 15th century when ownership passed to the republic of florence the guidi family was renowned in tuscany from the 10th century onwards extensive lands in these regions were under their rule including the casentino valley where the counts set up their main residences in the castles of romena poppi and porciano the first mention of the castle of porciano is found in a document dated june 8th 1007 the first document to be drawn up in porciano itself was in 1017 and describes a donation made to the saint fedele monks at strumi near poppi of all the different names and events surrounding the castle in its long history perhaps the name of dante alighieri is the most famous during the period when dante was in exile from florence in the casentino it is known that he was a guest of the counts guidi at the castle of romena which is mentioned in the 30th chapter of the inferno in his divine comedy he was staying in porciano when in 1311 he wrote three famous letters to the princes and peoples of italy to the florentines and to henry vii emperor of the holy roman empire in 1349 porciano put itself under the protection of florence and in 1444 the castle and its lands passed to the florentine republic the castle was already in a precarious state when it was purchased by the abbot count giuseppe goretti de flamini and his brothers in the 18th century along with the castle of romena in 1913 his descendent goretto goretti de flamini grandfather of the current owner installed four earthquake rods halfway up the tower in an effort to preserve the structure this was to save the castle when in 1919 almost all of the medieval hamlet of porciano was destroyed in an earthquake throughout the centuries the interior had caved in leaving almost two floors of rubble only the four external walls of the tower were left standing although badly damaged the restoration was begun in 1963 by george a specht and his wife flaminia goretti de flamini parents of the present owner of the castle martha specht corsi the work was carried out with the assistance and the direction of the superintendence of arts and historical sites archaeological excavations under the lawn in front of the castle brought to light the main rain water cistern and walls of a preceding settlement amongst other finds were fragments of ceramic ware from the 14th to the 18th century glassware iron implements and wooden beams these objects are on permanent display in the castle museum the casentino archeological society restored and catalogued these findings under the supervision of prof guido vannini of the university of florence the owners aided by a partial contribution from the superintendence of arts and historical sites completed the restoration in 1978 now martha continues their loving work to preserve and bring to life this ancient tower the upper floors are their private residence · the little museum is open · from may 1 to october 31 only on sundays and public holidays 10 a.m 12 and 4 ­ 7 p.m for information martha specht corsi tel +39 055-400517 fax +39 055-400506 info@castellodiporciano.com www.castellodiporciano.com

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flaminia goretti de flamini flaminia nacque a romena nella vecchia villa ai piedi del castello nel 1905 nella sua lunga vita aveva sempre cercato l inusuale era da sempre la prima ad interessarsi ad idee nuove andando spesso controcorrente dalle mode agli studi le sue scelte furono sempre ardite ottima cavallerizza ed eccellente ballerina ebbe una gioventù spensierata tra firenze il casentino e la versilia dove era spesso ospite della sua nonna marianna digerini nuti ginori proprietaria della villa la versiliana da lei progettata negli anni 30 contro il volere della famiglia decise di diventare ostetrica diventò levatrice dedicandosi con slancio sopratutto ai problemi delle donne più povere e dei loro bambini a seguito della tragica morte del suo fidanzato scoprì il valore terapeutico del contatto con la terra e l amore per le piante iniziò a coltivarle con grande passione dedicandosi in particolare alla scoperta delle nuove varietà di iris ibridate in america era anche infermiera volontaria della croce rossa italiana e appena scoppiò la seconda guerra mondiale partì imbarcata sulle navi ospedale che facevano la spola con il nord africa fu decorata con croce di guerra al valore militare per il suo eroico comportamento sotto il bombardamento del porto di napoli l arrivo degli americani fu l occasione dell incontro con george anderson specht avvocato del minnesota e volontario in guerra si sposarono a firenze il 3 luglio 1946 dopo l iniziale decisione di vivere in america gli sposi cambiarono idea e restarono in italia la vita dopo la guerra era molto difficile e loro come tutti si arrangiarono flaminia commerciava con gli usa vendendo camicie da notte ricamate a firenze george mise su una piccola ditta di esportazione di mosaico in vetro nel 1950 nacque la loro unica figlia martha nel 1954 flaminia creò il giardino dell iris di firenze su un terreno concessole dal comune di firenze sul lato destro del piazzale michelangelo nacque così nel 1956 il concorso internazionale dell iris manifestazione di fama mondiale nell ambito degli ibridatori e degli appassionati non contenta allestì a firenze con il marito un grande vivaio di iris diventando coltivatrice diretta come parte dell eredità paterna ricevette i ruderi del castello di porciano l antica torre dei conti guidi era in rovina essendo crollata tutta la parte interna e fortemente danneggiate anche le mura esterne per anni non ebbe modo di fare niente perché non poteva permettersi questa impresa con l aiuto della soprintendenza iniziarono i lavori nel 1963 e flaminia si innamorò perdutamente di questo grande progetto vendendo progressivamente una proprietà a firenze flaminia e george riuscirono a ricostruire l interno del castello ed a consolidarne l esterno george morì improvvisamente nel 1973 ma lei andò avanti con ostinazione tra mille difficoltà anche economiche ormai si era lanciata e voleva vedere rinascere il suo castello nel 1978 il castello ed il suo piccolo museo furono inaugurati e da quell anno il castello apre i suoi piani inferiori nei giorni festivi tra maggio ed ottobre ed ospita la famiglia di flaminia nell appartamento ai piani superiori flaminia scelse di vivere la sua vecchiaia a porciano nel suo amato casentino si interessò sempre a promuovere ed ospitare insieme con la figlia martha eventi culturali che portassero nuova vita al castello e turismo in casentino si è spenta a 99 anni ed ora riposa insieme al marito all ombra della torre nella cappella del piccolo cimitero di porciano ·

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flaminia goretti de flamini flaminia was born in 1905 in romena in the old villa at the foot of the castle in her long life she had always sought the unusual always interested in new ideas often going against the tide her choices from fashion to her studies were always very avant-garde she was an excellent horsewoman and dancer and she enjoyed a carefree youth between florence the casentino valley and versilia now a famous beach resort on the tyrrhenian coast near florence she was often a guest in the villa la versiliana which had been designed and built by her grandmother marianna digerini nuti ginori in the 30 s she discovered other interests and decided to make herself useful against her family s will she became a midwife she then dedicated herself to women in need and their children following the tragic death of her fiancé she discovered the healing effect that comes from contact with the earth and the love of plants she started growing them with great passion with a special interest in the new iris hybrids created in america she was also a red cross nurse and when the second world war began she volunteered her service on hospital ships going back and forth between italy and north africa she was decorated with a medal for her heroic behaviour during the bombing of the gulf of naples the arrival of the americans was the occasion for her meeting with george anderson specht a lawyer from minnesota who had volunteered for the war they were married in florence on july 3 1946 after the initial decision of living in america the couple changed their mind and decided to remain in italy life after the war was very difficult and they did their best to make ends meet flaminia exported silk nightgowns embroidered in florence and george started a small business of glass mosaic tiles for the american market in 1950 their only child martha was born in 1954 flaminia created the iris garden of florence on land granted her by the city of florence situated on the east side of the piazzale michelangelo it hosts the international competition of bearded iris which is renowned in the world of iris hybridizers and garden lovers she then turned her interest into a job when she created an iris nursery with her husband where she worked daily in the 1950 s by inheritance she received the ruins of the castle of porciano the ancient tower of the guidi counts was in ruin as all the interior had caved in and the exterior walls were severely damaged when one of the crenellations collapsed flaminia and george had to intervene with the help of the state board of architectural and historic sites the works started in 1963 flaminia fell in love with this great project and to finance it she had to sell her lovely villa in florence together with george flaminia managed to rebuild the interior of the castle and consolidate the external walls george died suddenly in 1973 but she stubbornly went on facing many problems including financial ones she had thrown herself headlong into this and wanted to see the castle come back to life in 1978 the castle and little museum were inaugurated and since then between may and october its lower floors are open to the public on sundays and holidays flaminia s family often uses the apartment in the tower as a country home flaminia chose to live her later years in porciano in her beloved casentino valley where she promoted and hosted with her daughter martha cultural events which brought new life to the castle and tourism to the casentino she was 99 years old when she died in florence where she had to move due to ill health she is buried in the chapel of the little cemetery of porciano next to her husband in the shade of the old tower ·

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george anderson specht george nasce a springfield minnesota usa nel 1899 suo nonno john specht costruì specht s ferry l unico traghetto sul mississipi a nord di dubuque nell iowa che consentiva agli agricoltori di attraversare il grande fiume per portare al mercato i loro prodotti questo traghetto non esiste più ma fu fondamentale nel 1800 alla vita del posto nei primi anni del `900 il padre frank acquistò terreni nel north dakota che coltivava con la famiglia fu in queste sterminate praterie che george da piccolo fece amicizia con bambini lakota dalle cui famiglie ricevette poi in regalo i vari oggetti attualmente esposti nell angolo americano del piccolo museo ospitato nella torre di porciano george intraprese gli studi di giurisprudenza all università di carleton college nel minnesota dove si laureò brillantemente mantenendosi agli studi lavorando di notte come lavapiatti nella mensa studentesca divenuto avvocato si sposò con la prima moglie di origine polacca ed ebbe due figli robert e donald con la sua giovane famiglia superò il terribile momento della grande depressione americana del 1929 curò la costituzione della grande compagnia assicuratrice all state insurance company e fu il consulente legale del gruppo che fondò la linea aerea united airlines nel 1930 nel 1942 si arruolò nell esercito u.s.a con il grado di capitano durante la campagna nel nord africa prestò il suo servizio nell equipe del generale patton qui venne decorato dai francesi per il suo fondamentale intervento a loro favore durante lo sbarco ad anzio fu al seguito del generale clark nell intelligence con la funzione di cercare informazioni e studiare la strategia del nemico alla fine della guerra quando fu congedato aveva raggiunto il grado di colonnello dopo la liberazione incontrò a firenze flaminia goretti de flamini che sposò in seconde nozze nel 1946 nel 1950 nacque la loro unica figlia martha attuale proprietaria del castello di porciano in seguito alla decisione di vivere in italia con la moglie george si occupò di vari settori dall esportazione di mosaici in vetro all amministrazione di importanti proprietà negli anni 70 attratto dal fantastico mondo dei fiori si lanciò con successo nell ibridazione delle iris vincendo nel 1973 sia il primo premio che altri premi per le sue varietà di iris al concorso internazionale dell iris a firenze dal 1963 al 1973 anno della sua morte george e flaminia si dedicarono al recupero del castello di porciano splendido esempio di casa-torre sacrificando a quest impresa buona parte del loro patrimonio nonostante il parziale contributo della soprintendenza alle belle arti la massima parte dei lavori fu eseguita dalla ditta dario bartolucci di stia i cui operai portarono a termine con capacità ed amore il recupero murario eseguendo un restauro di grande difficoltà ed impegno i restauri furono seguiti prima dall arch guido morozzi della soprintendenza di firenze ed in seguito alla costituzione della soprintendenza di arezzo dall arch albino secchi ed infine dalla dott.ssa margherita lenzini sotto la cui eccellente guida i lavori furono portati a termine purtroppo dopo tanta dedizione e tanto lavoro george non riuscì a vedere la fine del restauro e non poté mai vivere nel castello morì improvvisamente nel 1973 prima della fine dei lavori È sepolto all ombra della torre nella cappella del piccolo cimitero di porciano dove desiderava riposare dopo la sua morte.

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george anderson specht george was born in springfield minnesota in 1899 his grandfather john specht built a ferry on the mississippi north of dubuque called specht s ferry which is a historical landmark now a bridge has replaced the ferry which for many years had been of vital importance to the local rural economy at the beginning of the century his father frank bought lands in north dakota which the family farmed as a child george made friends with native american families who gave him the objects now exhibited in the american corner of the little museum inside porciano s castle george graduated from law school from carleton college minnesota to support himself while studying he worked at the school s cafeteria washing dishes at night after becoming a lawyer he married his first wife of polish origin and had two sons robert and donald the young family fought through the difficult period of the great depression in 1929 he was instrumental in founding the allstate insurance company and was also the legal consultant of the group that formed united airlines in 1930 in 1942 he enlisted in the american army with the rank of captain during the north african campaign he worked with general patton s group he was decorated by the french for the fundamental help given to their troops in africa during anzio s invasion central italy he operated in general clark s group working in the intelligence at the end of the war he had reached the rank of colonel major at a dinner party held in honour of the allied forces he met his second wife flaminia goretti de flamini whom he married in 1946 they decided to live in italy where their only daughter martha was born in 1950 she is now the owner of the castle of porciano george worked in various fields as he could not practice law in italy he started exporting mosaic tiles to the united states which were all the fashion in the `50 s he was later an administrator of important properties in florence in the `70 s fascinated by the lovely world of flowers he started hybridizing irises and in 1973 won the first prize and other prizes at the international iris competition in florence he also ran an iris nursery together with his wife flaminia inherited the castle in the fifties in a state of abandon and ruin with only three meters of land surrounding it the lawn presently in front of the castle was not part of her inheritance and was acquired later for many years the castle remained in a desperate and dangerous state of disrepair until restoration began in 1963 for many long years george and flaminia worked to recuperate and restore this splendid example of a medieval fortified home they had to sacrifice flaminia s estate in florence to fund this project even though they received a partial contribution from the ministry of arts and historical sites unfortunately after so much hard work and dedication george was never able to see the castle fully restored he died in 1973 and is buried along side his wife in the chapel of the small cemetery in the village of porciano at the foot of his beloved tower ·

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il museo piano terreno ­ interessante mostra di antichi oggetti del casentino di uso agricolo e domestico piccolo angolo americano dove sono esposti oggetti dei nativi americani e dei pionieri collezione di george a specht primo piano ­ materiale archeologico proveniente dagli scavi fatti al castello oltre a foto prima e durante i restauri ricostruzioni grafiche e documenti secondo piano ­ la grande sala di rappresentanza del castello detta salone di dante museo aperto solo festivi dal 1 maggio al 31 ottobre orario 10-12 e 16-19 feriali su appuntamento the museum ground floor ­ an interesting display of antique domestic and agricultural objects from the casentino valley as well as an american corner with native american and pioneer artefacts collection george a specht fist floor ­ archeological section with fragments of medieval and renaissance ceramics from excavations at the castle photos before and during restoration graphic reconstructions and other documents second floor ­ the main hall of the castle also known as dante s hall the museum is open only on sundays and public holidays from may 1st to october 31st other times possible by appointment barberino a1 forlÌ passo croce ai mori passo della calla cesena passo di mandrioli firenze a1 porciano papiano stia pratovecchio e45 sr70 passo della consuma pontassieve montemignaio strada in casentino poppi sr71 soci bibbiena ortignano chitignano rassina castel focognano subbiano capolona talla chiusi della verna raggiolo e45 pieve s stefano a1 montevarchi passo della crocina anghiari roma porciano 275 km bologna porciano 165 km firenze porciano 50 km arezzo porciano 50 km siena porciano 117 km sr71 arezzo a1 siena cortona filiale di stia tel 0575 504555 filiale di soci tel 0575 561491 filiale di arezzo tel 0575 302632 filiale di subbiano tel 0575 489445

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