ilpicchioditorresina-febbraio2011

 

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distribuzione gratuita giornale di quartiere anno 4 numero 36 ­ febbraio 2011 articolo 11 podere fiume di gian tonino ianitusi n arra una storiella locale che qualche anno fa lungo via torresina passeggiava spesso un anziano signore che si fermava per ore a fissare la verde collina che dalla curva si arrampicava fino a via del podere fiume all epoca c erano alcune pecore al pascolo e tanta spazzatura essendo un luogo di discariche abusive quell uomo parlava di case impianti sportivi parchi giochi per bambini ed aree attrezzate per cani quando arrivarono le ruspe il vecchio sparì chissà se era un visionario un tecnico del comune o più semplicemente un proprietario di quei terreni la collina che guardava con tanta immaginazione si affacciava sul fosso delle campanelle ed era destinata ad ospitare un intervento all interno dei programmi di recupero urbano del comune di roma i programmi di recupero urbano riguardano 11 ambiti territoriali che rappresentano quasi un terzo delle periferie romane con una popolazione residente complessiva di circa 440.000 abitanti di daniela moretti si tratta di programmi di intervento che hanno l obiettivo di realizzare anche attraverso la consultazione dei cittadini un insieme di interventi pubblici e privati per il recupero e la riqualificazione urbana di quartieri periferici caratterizzati da una forte presenza di edilizia residenziale pubblica da problemi di degrado ambientale carenza di servizi e congestionamento del traffico veicolare i p.r.u sono definiti per i loro aspetti giuridici finanziari e procedurali dall art.11 della legge 493 del 1993 da qui il nome articoli 11 e sono stati utilizzati da molte città italiane il consiglio comunale di roma nel gennaio 2001 ha adottato ben 11 programmi prevedendo la realizzazione di quasi 500 interventi tra opere pubbliche e private e l attivazione di investimenti per un totale di quasi due miliardi di euro si pensi solo che per la realizzazione del ponte sullo stretto di messina l opera più famosa e controversa d italia sono stati preventivati quattro miliardi di euro continua a pag.8 la dipendenza dal gioco È l unica dipendenza legale ma lotteria italia del 13 al totocalcio e oggi del sei al superenalotto o del gratta e vinci l italia è il paese dove nasce il gioco del lotto il più antico e diffuso gioco a premi disciplinato dalla legge la cui gestione è affidata all ispettorato generale per il lotto e le lotterie direzione generale delle entrate speciali del ministero delle finanze continua a pag 5 come disse il conte camillo benso di cavour è anche la miglior tassa dei poveri quella che viene pagata senza proteste anzi con gioiosa riconoscenza i l gioco nasce con l uomo e lo accompagna lungo tutto l arco della sua vita il gioco ha a che fare con il desiderio umano di conoscere il futuro è il rapporto con la fortuna con la possibilità che un certo evento si verifichi in un futuro prossimo con il desiderio di dare una svolta alla propria vita grazie ad un solo colpo fortunato tutti abbiamo vissuto l emozione della

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le dediche dei nostri lettori i auguriamo di serbare sempre la capacità di meravigliarti di scoprire di sentirti bambina e essere una persona perfettamente realizzata affettuosi auguri t buon compleanno tiziana elia marcella gianni antonio buon compleanno tombino picchettato utti noi di via paolo rosi insieme con il xix municipio festeggiamo il tuo secondo mese di permanenza a torresina complimenti per la posizione in curva davanti ad un cancello a quasi metà della carreggiata stai attento ai cani che tagliano la strada alle auto ai camion pieni di fango dei cantieri e alle macchine sbandate evitali t auguri dai residenti di via paolo rosi l angolo della poesia amore maturo no non dire niente mi è bastato guardarti per capire cosa pensi e vuoi dirmi anzi parlami continua a tenere da parte la tua discrezione e dammi i tuoi pareri per sciogliere i miei dubbi e farmi vivere bene le giornate lasciami inebriare dal profumo della tua pelle ogni volta che voglio ogni volta che vuoi continuo a guardarti in silenzio mentre dormi mentre sfaccendi mentre mangi mentre parli per convincermi che non sei un miraggio ma sei in carne ed ossa e pensieri quale migliore entità arrivata tanti anni fa nel mio mondo e se qualche volta riesco anche a farti arrabbiare eccomi a sfruttare la situazione ed essere pronto a riscoprire quell espressione d affetto corrucciato che ti si dipinge sul viso e che mi piace tanto ma essenzialmente voglio saperti meritare e provo e proverò comunque sempre a pormi in positivo per sollecitarti un accenno di sorriso tranquillo da condividere nell ambito del nostro amore maturo le lettere dai lettori spett.le il picchio vorrei portare alla luce lo scandaloso ritardo nella realizzazione del parco giochi di torresina ci avevano illusi con la fine lavori ad agosto/settembre 2009 poi più realisticamente ci avevano illuso con natale 2009 ora se tutto procede bene se ne parlerà a primavera hanno dato prima la colpa al mal tempo poi all acea uno scarica barile tipico del nostro paese stesso discorso per la torrevecchia bis ma è mai possibile che per fare le cose debbano passare anni se non decenni e poi ci lamentiamo della salerno/reggiocalabria in proporzione è peggio il nostro parco evitiamo almeno il teatrino del municipio a prendere gli applausi tra qualche mese a fine lavori o in prossimità delle elezioni sono presenti solo a cercare voti e il 27 a prendere lo stipendio comunque se avete delle info aggiornate le leggeró volentieri sul prossimo numero grazie gianluca leonelli caro picchio ho constatato molto spesso che coloro che debbono raggiungere torresina per la prima volta spesso si trovano in difficoltà sembra quasi impossibile ma purtroppo sono stato più volte testimone di questo fatto vorrei fare una proposta molto poco onerosa e credo facile da realizzare non si può chiedere al nostro municipio di mettere un cartello di indicazione stradale all incrocio tra via andersen ­ via valle dei fontanili o tra via del podere fiume ­ via torresina con delle frecce che indichino la direzione per quartaccio e torresina potete girare la mia richiesta agli organi preposti leggo sempre con molto piacere il nostro giornale aspetto di leggere una risposta a questo appello grazie leonardo d ingianna se fossi albero se fossi albero darei ombra e ristoro con le mie fronde cibo con i miei frutti legno e calore con il mio tronco ma sono erba se fossi albero mi ergerei sulle miserie giacenti ai miei piedi e temerei soltanto il fulmine ma sono erba se fossi albero non subirei l offesa periodica della falce ma soltanto la pietosa opera della scure alla fine dei miei giorni giordano parmeggiani vincenzo m 2

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sommario articolo 11 podere fiume la dipendenza dal gioco è l unica dipendenza legale ma `na ripassata ar romanesco un approccio non convenzionale al 1 1 febbraio 2011 mascherine dell utimo minuto mani di fata per serate da favola 15 15 4 rubriche le dediche dai lettori l angolo della poesia lettere dei lettori la curiosità del picchio cucinati per voi news dal comitato di quartiere torresina le perle di zia pina 2 2 2 6 12 14 14 problema dei rifiuti 7 le etichette imparare a leggerle migliora la vita 9 un albero raro nel nostro quartiere il cerro-sughera quercus crenata 10 che fine fanno i buoni propositi d inizio anno 11 benessere col cavolo 12 il viaggio 13 dopo la lettura il picchio ti invita a gettare il giornale negli appositi cassonetti per la carta perché il picchio è a favore della raccolta differenziata dove posso trovare ogni mese la mia copia de ll picchio di torresina tutti i negozi e gli studi professio co borromeo 67 biblioteca casa del parco e going nali di torresina tutti gli inserzionisti esterni informagiovani di via della pineta le edicole via torrevecchia 87 sacchetti 78 242-633 centro anziani torrevecchia alcuni negozi di via pietro maffi monte mario-primavalle alcuni negozi di via torrevecchia ama di torrevecchia e largo arturo donaggio santa maria della pietà le edicole di via pietro maffi ·uffici municipali pad 29-30-31 alcuni negozi di via andersen ·padiglioni 13 26 e 32 municipio 19° di via mattia battisti ·centro antea atletica monte ni xix gruppo vvuu via f borro mario meo scuola di via andersen la biblioteca basaglia via federi bar via di acquafredda 178-180 anno 4 numero 36 febbraio 2011 reg tribunale di roma n 559 del 17 dicembre 2007 sede viale indro montanelli 20 00168 roma ilpicchioditorresina@yahoo.it editore associazione o.n.l.u.s noi di torresina viale indro montanelli 20 00168 roma cellulari 3338029862 3396531743 direttore responsabile jean-luc giorda capo redattore stefania giannetto vice-capo redattore emanuela monego in redazione marcella speranza daniela moretti aurelia colarossi cinzia pezzola antonio picciau antonella salerno pierfederico poli luigi spagnoletti impaginazione progetto grafico-editoriale e pubblicitario roberto delle case hanno collaborato a questo numero il comitato di quartiere torresina gian tonino ianitusi leonardo d inganna giordano parmeggiani claudio sterpi fabio barbato diego d angeli alessandro mingarelli paolo alfonsini francesca castiglione pina ladogana stampato presso tipografia river press group s.r.l via menalca 30 tel fax 062294420 062295925 e-mail rpg@mclink.it questo numero è stato chiuso in invitiamo tutti i lettori che vogliono scrivere articoli poesie dediche o che vogliono raccontare momenti di vita lagnandosi o ringraziando ad inviarci i loro elaborati presso ilpicchioditorresina@yahoo.it oppure lasciando i loro scritti dal giocattolaio nuvoloni via pietro maffi 28/32 da roberto il tabaccaio di viale i montanelli o all edicola vidi di viale montanelli gli redazione il 29/01/2011 l associazione noi di torre scritti dovranno essere accompagnati dalla firma dell autore che potrà scesina ringrazia tutti coloro che con le loro donazioni gliere di non essere citato sul giornale ma apparire solo con le iniziali o un ci permettono di pubblicare il picchio nomignolo e un recapito telefonico 3

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`na ripassata ar romanesco di claudio sterpi e è vero che le lingue e i dialetti sono materia viva e come tale soggetta a modifiche e aggiornamenti è altrettanto vero che i principi basilari che governano questa materia sono immodificabili purtroppo invece continui attacchi vengono sferrati non solo contro le strutture grammaticali della nostra lingua ma anche del nostro dialetto romanesco che avrebbe urgente bisogno a mio avviso di una cura ricostituente il nostro romanesco non è come molti pensano una deformazione dell italiano ma discende direttamente dalla parlata popolare degli antichi quando cicerone si esprimeva in quel modo che tutti conosciamo il popolino della suburra parlava in tutt altra maniera e quel parlare incentrato sul latino ma corrotto da varie influenze è giunto fino a noi ne volete una prova nel nostro dialetto alcuni dittonghi non esistono scriviamo bona scola socero nova senza accento circonflesso poiché ripetiamo paro paro quanto scrivevano gli antichi bona schola socer nova il nostro mo che significa ades s so subito non è altro che il mox dei latini quante volte le persone ci guardano inorridite quando diciamo le mano con l articolo al plurale e il sostantivo al singolare ma signori miei la parola mano in latino è della quarta declinazione e tanto al singolare quanto al plurale fa manus potrei continuare con ched è anvedi ecc perché tutto ha una spiegazione ma in questa sede mi preme parlare dell uso corretto in romanesco del verbo avere che presenta due forme quella di verbo ausiliario avere in italiano avè in romanesco e quella di verbo indicante possesso cui viene spesso anteposta soprattutto nella lingua parlata la particella pleonastica ci averci in italiano avecce in romanesco in questa seconda accezione il verbo deve essere coniugato nel modo seguente io ciò tu ciài lui cià noi ciavemo voi ciavete loro ciànno presente indicativo spesso invece troviamo scritto per esempio nel caso della seconda persona singolare tu ch hai o c hai o ancora ch ai la prima forma in particolare tu ch hai può addirittura indurre in errore chi legge in quanto viene modificato il significato della parola ch hai che cosa hai e poi basta sfogliare le poesie dei nostri grandi poeti belli e trilussa per verificare l esattezza di queste mie asserzioni nel sonetto 872 del belli la rinunzia de su eminenza il primo verso recita così ciavemo su a palazzo un cardinale nella poesia l affare de la razza pag.910 dell opera omnia trilussa scrive ciavèvo un gatto e lo chiamavo ajò claudio sterpi poeta e scrittore romano è membro dell accademia trilussiana dell associazione nazionale poeti e scrittori dialettali e dell accademia dei signori disuniti di orte è un componente del gruppo di ricerca di ateneo per l università la sapienza di roma vanta numerose e prestigiose collaborazioni accademiche legate alla storia ed alla cultura romana ha scritto vari libri e ne sta preparando un altro 4

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continua da pag.1 la dipendenza dal gioco è l unica dipendenza legale ma e a questo punto scopriamo che il gioco è una forma di tassazione indiretta pensate infatti che solo nel primo bimestre del 2010 sono stati raccolti dalle varie forme di gioco legalizzato più di 10 miliardi di euro ogni giorno la televisione trasmette programmi incentrati sulla possibilità di vincere con facilità denaro partecipando a giochi che poco hanno a che vedere con le competenze delle persone e molto con la fortuna trasmettendo un messaggio negativo sulla possibilità di avere denaro con facilità senza produrre nulla e senza il minimo sforzo associamo spesso il gioco d azzardo alle scommesse sui cavalli ed alle relative sale gioco dimenticando le numerose poker machines che hanno invaso ogni tipo di negozio e la possibilità di giocare on line o addirittura sul cellulare che si sta sviluppando sempre più le fondazioni antiusura ci dicono che la nostra nazione è la prima al mondo per l impiego del danaro nel gioco d azzardo di gioco ci si ammala e si muore nel nostro quartiere abbiamo visto con piacere che poco dopo aver aperto una sala scommesse aveva già chiuso i battenti ed abbiamo pensato meno male il nostro è un quartiere sano dove il gioco e tutto quello che gli ruota attorno non ha attecchito come non detto nei primi giorni di dicembre una mega sala giochi ha aperto su via di torrevecchia all interno del centro commerciale il fontanile e come se ciò non bastasse le voci che giravano su una possibile riapertura di una sala chiusa nel nostro quartiere diventano realtà sono comparsi infatti i cartelli sotto i portici di viale indro montanelli che annunciano la prossima apertura di una sala giochi e di una sala scommesse il nostro è un quartiere giovane pieno di bambini che tra pochi anni saranno adolescenti e sono proprio gli adolescenti insieme a pensionati e casalinghe i più fragili quelli che con più facilità finiscono nella rete del gioco il senso di comunità e i legami corrispondenti si stanno ancora formando e sono proprio questi legami l elemento di protezione più forte che una comunità può sviluppare per aiutare i propri membri a non cadere vittime della dipendenza dal gioco abbiamo vissuto tanti momenti comunitari non ultimi l arrivo di babbo natale e la giornata per la raccolta di sangue nello scorso mese di dicembre o la bellissima festa dello sport a ottobre ci aspettano ancora tanti bellissimi momenti di gioco pulito nell anno appena iniziato partecipare è importante considerare il proprio quartiere come la propria casa e chi ci abita come la propria famiglia è la prima condizione per vivere bene e far vivere bene i nostri figli appuntamento allora alla prossima festa e intanto speriamo che arrivino presto anche il parco e il centro polivalente che da tanto sogniamo per i tanti bambini che affollano i porticati del quar tiere per i loro genitor i che tanta voglia hanno di fare amicizia per i giovani che girano senzameta per tutti noi 5

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di emanuela monego sacchetti si sacchetti no opo lunga preparazione pubblicitaria e psicologica all idea con l inizio del 2011 eravamo ormai pronti alla sparizione dei sacchetti di plastica i cosiddetti shoppers dalle casse dei supermercati e dei negozi la disposizione di legge infatti parla chiaro le buste di plastica altamente inquinanti per i tempi lunghissimi del loro smaltimento in natura non dovranno essere più vendute dagli esercizi commerciali e mentre i negozi le hanno rimpiazzate facilmente con quelle di carta più o meno rinforzata molti supermercati già nei mesi scorsi hanno provveduto a fornire ai clienti qualcuno anche a regalare sporte di tela o di plastica dura e resistente di fatto il negoziante può ancora regalare le buste in giacenza ma solo fino ad esaurimento scorte tutti contenti certo finalmente un provvedimento per l ambiente di portata collettiva drastico ed innovativo per le nostre abitudini ma il picchio diffidente per natura ha guardato un po al di là del suo naso ops del suo becco e si è chiesto senza il consueto afflusso settimanale di sacchetti dove metteremo l immondizia quotidiana la busta della spesa infatti in quasi tutte le famiglie aveva come ultima funzione quella di accogliere i rifiuti domestici non destinati alla differenziata che involucro utilizzeremo ora per portarli al cassonetto nei comuni ben organizzati la raccolta dei rifiuti porta a porta prevede che vengano distribuiti sacchi appositi biodegradabili per l uso familiare ma questo a d roma non avviene e non è temiamo certo realizzabile in tempi rapidi quindi dovremo almeno per ora provvedere ad una alternativa per non dover lavare almeno una volta al giorno la pattumiera gocciolante e puzzolente curiosando fra le confezioni da 10 15 o 20 pezzi di sacchetti per la spazzatura in commercio il picchio ha scoperto che non sono affatto diversi da quelli proibiti se non per il fatto che costano di più 10 13 15 centesimi al pezzo contro i 5 dei vecchi shoppers magari perché hanno le maniglie richiudibili o profumano di limoncino e di lillà se poi vogliamo acquistare quelli biodegradabili prepariamoci ad un prezzo ancora superiore in poche parole e visto che poi dati i costi crescenti dei generi indispensabili cerchiamo un po tutti di risparmiare almeno sugli optional continueremo chissà per quanto tempo a regalare sacchetti inquinanti alle discariche pagandoli però il doppio di prima e non è tutto accanto ai supermercati che vendono in genere a 10-12 centesimi al pezzo le nuove bustine trasparenti biodegradabili tanto resistenti nella pubblicità televisiva quanto fragili ed inconsistenti nelle nostre mani guai ad assemblare insieme la bottiglia dell olio e i barattoli di conserva rischiamo il collasso del sacchetto vagamente simile alla pellicola che riveste internamente il guscio dell uovo ci sono ancora quelli che continuano a vendere i vecchi shoppers diversamente da quanto stabilito se proprio non vogliamo dire illegalmente dietro la scusa che ne hanno ancora in giacenza ma dopo averne raddoppiato astutamente il prezzo anche questo vuol dire approfittare delle circostanze se non ci credete occhio allo scontrino 6

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di fabio barbato un approccio non convenzionale al problema dei rifiuti ovvero degli imballaggi e del come ridurli imango parecchio mondezza e probabilmenperplesso sull ap te anche di altre probleproccio convenzionale matiche sanitarie ai problemi di napoli e e quale soluzione per lo dei suoi rifiuti smaltimento dei rifiuti certo è fin troppo evi viene proposta dente che negli anni si termovalorizzare sono succedute ammini anche la plastica con salti mortali strazioni poco capaci tecnologici e alti costi di impianto per poco lungimiranti e ottenere un certo grado non la sicurezza di compatibilità spesso corrotte nell organizzare la raccolta e lo smalti sanitaria e ambientale mento ma è davvero tutto qui il problema ma non sarebbe più logico provare a ridurre al minimo napoli a mio modo di vedere non è indispensabile gli imballaggi e ad che la punta dell iceberg di un modo usare per quei pochi necessari matedi intendere il progresso cioè l evoluriali facilmente biodegradabili zione verso un certo tipo di benessee notizia recente che col nuovo anno re tipico dell attuale società una norma mette fuori legge i sacdel resto molto più vicino a noi anchetti di plastica per la distribuzione che malagrotta sta per chiudere fatto al consumo che ci dovrebbe allarmare un po finalmente qualcosa che va nella giu r napoli costituisce un esempio un avviso di come gli errori e le cattive pratiche dell attuale modello di sviluppo si potranno ripercuotere nel prossimo futuro sulla nostra vita quotidiana se non prenderemo in fretta provvedimenti drastici ed è a mio avviso un cattivo cattivissimo sintomo il fatto che la politica di destra o di sinistra parli praticamente solo del problema dello smaltimento dei rifiuti ovvero dell emergenza mentre si registra un silenzio generalizzato riguardo al problema un po più di base del proliferare inarrestabile della quantità di rifiuti che produciamo pro capite negli anni ci siamo passivamente adeguati ad imballaggi sempre più belli ingombranti e protettivi in nome di un pervasivo ma ahimè come dimostrano le attuali vicende controproducente sforzo verso una sempre maggiore igiene degli alimenti ed un abbellimento dei prodotti di consumo di quelli per la persona e per la casa in primo luogo ma esteso anche un po a tutti gli altri settori commerciali le recenti festività di fine anno come al solito sono un esempio lampante di quanti imballaggi a fini per lo più estetici vengano impiegati senza un pensiero alle conseguenze in termini di produzione di mondezza e di costi di smaltimento relativi l imperativo categorico è vendere e una bella apparenza aiuta la plastica ha invaso massicciamente la vita quotidiana e sembra non se ne possa più fare a meno ma viene da porsi una domanda è proprio vero che ciò sia progresso con quali effetti collaterali paghiamo la supposta maggiore igienicità di ciò che consumiamo all apparente maggiore igiene del prodotto appena comprato corrisponde paradossalmente un aumento dell antitesi dell igiene ovvero della sta direzione ma solo un primo passo su una lunga strada ancora tutta da percorrere forse anche un po a ritroso verso soluzioni adottate comunemente un po di tempo fa qualcuno ricorda ancora di sicuro la vendita di pasta sfusa l uso esteso di carta paglia e carta oleata i cartocci il latte in bottiglia da ridare al lattaio il vino portato a casa con le botticelle e travasato occorre quindi che i cittadini abbiano chiare le conseguenze di azioni e pratiche che ad un esame superficiale possono apparire innocue o addirittura utili e gradevoli e che invece portano prima o poi a risultati devastanti e che i cittadini imparino di conseguenza a modificare le proprie abitudini imparare dunque a preferire gli acquisti con meno imballaggi rinunciare definitivamente ora anche per norma di legge ai sacchetti di plastica monouso portandosi da casa carrelli della spesa sacchi e sporte da usare ripetutamente preferire la carta o le fibre vegetali alla plastica ricaricare recipienti riutilizzabili quali quelli dei saponi e dei detersivi liquidi o dell olio e del vino e poi sprecare di meno acquistare il cibo nelle quantità giuste occhio alle scadenze soprattutto bisogna interpretare correttamente il consumare preferibilmente entro il cucinarlo per tempo e consumare anche quanto eventualmente avanza magari con qualche successivo intervento di arricchimento culinario per renderlo ancora gradevole non sono impegni particolarmente gravosi basta farci mente locale se intrapresi da grandi numeri di individui giustamente preoccupati per il proprio futuro potrebbero alleviare di molto i problemi anche a napoli a prescindere dalla politica spesso inadeguata e miope con cui ci ritroviamo a convivere 7

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continua da pag.1 art 11 podere fiume nel municipio xix sono in corso di realizzazione ben due programmi di recupero quelli di primavalletorrevecchia e palmarola-selva candida oggi ci occuperemo del primo programma di cui fa parte anche la mitica torrevecchia bis in particolare parleremo proprio dei lavori in corso lungo la vallata che collega torresina a quartaccio la collina di cui si parlava all inizio tecnicamente escludendo l edilizia residenziale privata già presente si tratta delle opere private numero 2-3 le dodici palazzine e dell intervento pubblico numero 31 valorizzazione fosso delle campanelle noi per comodità li chiameremo articolo 11 podere fiume lungo via del podere fiume sono in fase di ultimazione ben dodici palazzine che dovrebbero essere consegnate tra poche settimane ed ospiteranno un migliaio di nuovi residenti gli edifici saranno collegati tra loro da un unica strada che sarà intitolata ad alberto manzi il nome non è casuale perché manzi è stato un uomo davvero speciale tra le altre cose è stato scrittore maestro elementare e personaggio televisivo pochi sanno che fu alberto manzi a scrivere il celebre romanzo orzowei da cui fu realizzata una omonima serie televisiva il suo nome sembra fatto apposta per congiungere idealmente il quartiere degli scrittori di fiabe fratelli grimm e andersen col quartiere dei giornalisti montanelli barbato rosi pallotta la strada si immetterà su via podere fiume attraverso una rotatoria che collegherà anche via del monte della capanna via del podere zara e via del podere trieste strada e rotatoria dovrebbero essere realizzate poco prima della consegna degli appartamenti tra gli edifici residenziali è prevista la realizzazione di una struttura commerciale ancora non sappiamo cosa venderà che ospiterà un tratto dell antica strada romana ritrovata durante i sondaggi archeologici l altro tratto di strada sarà valorizzato all esterno della struttura commerciale attraverso un area delimitata e custodita in cui ci sarà anche un percorso accessibile ai disabili scendendo lungo la collina che collega quartaccio a torresina oltre ai parcheggi troveremo un grande impianto sportivo composto da palestra piscina quattro campi da tennis uno da volley-basket ed uno da calcetto l impianto si affaccia sul fosso delle campanelle che l articolo 11 podere fiume dovrebbe tutelare e valorizzare prevista la sistemazione ad area verde di tutta la vallata la realizzazione di un parco giochi per bambini e di un area attrezzata per cani all altezza della curva di via torresina è previsto un piccolo parcheggio per le automobili che si recheranno nell area impianto sportivo ed aree verdi saranno gestiti dal privato proprietario dell area per circa trent anni prima di passare sotto il controllo diretto del comune di roma certo il mini depuratore ultimato in questi giorni sull altro lato della curva di via torresina poco si addice ad una valorizzazione del fosso delle campanelle tuttavia assicurano gli uffici tecnici comunali si tratta di un opera provvisoria senza la quale non potrebbero essere consegnate le dodici palazzine di via podere fiume il depuratore sarà dovrebbe essere demolito quando arriverà dalle nostre parti verso la fine del 2013 il collettore acea della maglianella 5 tronco che raccoglierà anche le utenze di torresina 2 e ancora da verificare se e quanto l aumento delle utenze domestiche porterà ad una diminuzione della pressione idrica nella zona la viabilità tragica della zona ha almeno tre certezze la metropolitana non arriverà a torrevecchia prima del 2015 non sono previste aperture di nuove strade prima del 2014 tra qualche settimana aumenterà il traffico in zona di alcune centinaia di automobili 8

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di marcella speranza imparare a leggerle migliora la vita arne alla diossina uova contaminate mozzarelle azzurre verdure inquinate una lunga catena di scandali che hanno interessato gli alimenti che consumiamo tutti i giorni quando c è in gioco la salute delle persone bisognerebbe avere molti scrupoli la legge italiana garantisce i più severi controlli su tutta la filiera alimentare ma consumiamo prodotti provenienti da ogni parte del mondo anche da dove i controlli non sono così puntuali spetta a noi scegliere con attenzione e oculatezza magari perdendo un po del nostro tempo informandoci sul significato dei simboli e dei termini che troviamo scritti sulle etichette leggere con attenzione è spesso l unico strumento che abbiamo per conoscere e fare un confronto tra i prodotti che compriamo e poi mangiamo al di là delle suggestioni della pubblicità o delle credenze popolari la legge prevede che sull etichetta siano riportate le seguenti indicazioni 1nome del prodotto ­ 2elenco degli ingredienti ­ 3 quantitativo peso netto/peso sgocciolato ­ 4scadenza ­ 5azienda produttrice nome e indirizzo ­ 6lotto di appartenenza ­ 7modalità di conservazione e di utilizzo le etichette debbono essere scritte in italiano e non devono indurre in inganno il consumatore sulle caratteristiche del prodotto alimentare vantando proprietà o effetti che il prodotto non contiene e importante ricordare che non vi debbono essere indicazioni tali da vantare proprietà curative del prodotto che sono proprie solo dei farmaci autorizzati dal ministero della sanità es il termine naturale è ammesso solo per gli aromi naturali e per l acqua minerale naturale al miele non si può apporre la qualifica iperenergetico o indicatissimo nello sport e nel superlavoro 1nome del prodotto deve essere specificato il nome del prodotto es pasta di semola di grano duro aceto di vino tonno all olio d oliva ecc 2 ingredienti debbono essere elencati in maniera decrescente in relazione al peso verso la fine dell elenco spesso si legge la parola additivi cosa sono sono sostanze che vengono aggiunte al cibo per conservarlo mantenerlo o modificarne colore e gusto sono classificati a seconda della funzione che svolgono antiossidanti o antimicotici e sono identificati con un numero e una lettera la lettera e indica che l additivo in questione è riconosciuto e permesso in tutti i paesi della u.e il numero che segue ne definisce la categoria coloranti da e110 a e199 come dice il termine servono per colorare e migliorare l aspetto del cibo conservanti da e200 a e299 sono utili per rallentare il deterioramento del cibo causato da batteri lieviti e muffe antiossidanti da e300 a e322 evitano l ossidazione del cibo correttori di acidità da e325 a e385 le etichette c addensanti emulsionanti stabilizzanti da e400 a e495 gli aromatizzanti che donano odori e sapori specifici vengono segnalati come aromi 3 quantitativo il peso deve sempre essere indicato al netto il peso sgocciolato sarà quello del prodotto sgocciolato al netto del liquido di governo es ceci lessati g.380 peso sgocciolato g.230 4 scadenza deve essere sempre indicata in modo chiaro e visibile se leggiamo da consumarsi preferibilmente entro significa che fin a quella data il prodotto garantisce inalterate tutte le sue proprietà organolettiche in maniera ottimale ma può essere consumato anche per un breve periodo dopo la scadenza mentre se leggiamo da consumarsi entro va consumato assolutamente entro quella data e non oltre 5 azienda produttrice devono sempre essere indicati il nome e l indirizzo dell azienda che produce il prodotto e lo stabilimento dove viene confezionato 6 lotto di produzione è una indicazione che permette di conoscere ancora più nello specifico la provenienza del prodotto un elemento che racchiude una notevole quantità di informazioni è il codice a barre composto da un insieme di lineette e numeri attraverso il quale si risale anche alla nazione di provenienza es il primo numero che appare sul codice alfanumerico si riferisce a 80 italia 30 francia 57 danimarca 73 svezia 400 germania 76 svizzera 45/49 giappone,87 olanda 90 norvegia si da sempre più importanza alla tracciabilità per la sicurezza alimentare per i prodotti ortofrutticoli la carta d identità deve essere applicata anche alla frutta e verdura se confezionata deve essere applicata sulle vaschette o alle buste che la contengono oppure su cartellini che devono essere esposti sulla merce e che debbono riportare la natura del prodotto l origine la varietà la categoria il prezzo per kg per quello che concerne le carni fresche surgelate o trasformate oltre alle normali indicazioni previste per tutti gli alimenti l etichettatura prevede la tracciabilità del prodotto mediante l indicazione degli elementi necessari per risalire agli animali da cui la carne deriva deve essere presente la seguente indicazione macellato in seguito dal nome dello stato e dal numero di approvazione del macello da cui provengono le carni sezionato in seguito dal nome del paese e dal numero di approvazione del laboratorio in cui il pezzo di carne è stato sezionato ai fini della vendita allevato in seguito dal nome dello stato in cui ha avuto luogo l ingrasso nato in seguito dal nome del paese in cui l animale è nato se le carni provengono da animali nati detenuti e macellati nello stesso stato è possibile indicare semplicemente origine con il nome dello stato se le carni provengono da paesi estranei all u.e l etichetta deve indicare origine non c.e l etichetta deve riportare inoltre il numero di riferimento che attesta il nesso tra le carni in vendita e l animale da cui provengono nel prossimo numero sapremo come leggere le etichette sulle uova sull olio sul pesce sulle acque minerali sugli alcolici e cercheremo di capire cosa significano i marchi di qualità 9

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di diego d angeli un albero raro nel nostro quartiere il cerro-sughera quercus crenata urante una passeggiata nel verde di torresina mi le querce spesso generano degli ibridi che complicano sono imbattuto in un albero molto particolare raro il riconoscimento degli individui e che mostrano la granin tutta italia e segnalato nella nostra città solo in un altro de elasticità genetica di questo genere di piante luogo era verso la fine dell inverno scorso salivo su per va sottolineato che alcuni autori ritengono quercus creuna spalletta in mezzo alle chiome vedo svettare un al nata una specie a se stante piuttosto che un ibrido dal bero alto circa 15 18 metri ancora provvisto di foglie momento che è presente anche in aree dove la sughera sicuramente una quercia dicevo tra me e me avvicinan non c è per motivi climatici domi ­ qualcosa di interessante vista la persistenza della la quercus crenata è distribuita sporadicamente in itachioma in questa stagione lia spagna francia meridionale slovenia e croazia generalmente le querce sono decidue perdono le foglie la prima segnalazione italiana risale solo al 1816 nella d inverno con l eccezione di poche specie sempreverdi valle di caprino verona dove l albero è tutt ora viad uno sguardo ravvicinato la corteccia ricordava un po vente nel nostro quartiere l albero è situato in una zona quella della sughera il portamento slanciato e le cupole molto interessante dal punto di vista naturalistico situato delle ghiande ricordavano il cerro le foglie avevano un su una spalletta che borda la valle aspetto intermedio tra le due specie così mi resi subito il fondovalle è caratterizzato da vegetazione di ambiente conto che si trattava di una rara quercia chiamata cerro umido con pioppi e salici mentre sulla spalletta dominata dalla vegetazione mediterranea con sughere tra le sughera quercus crenata in molti anni di escursioni ho visto raramente questa quali fa capolino il cerro-sughera quercia nel lazio tolfa tor caldara sabaudia etc so questo angolo ricco di vita vegetale ed animale potreblitamente individui isolati di grandi dimensioni be essere strategico per l individuazione di un area prochiunque abbia un minimo di dimestichezza con gli al tetta i punti di forza sono molti le zone umide i saliceti ­ beri spontanei quando si trova di fronte al cerro pioppeti e le sugherete sono ambienti protetti il cerrosughera si rende conto sughera è un albero raro della sua particolarità protetto in diverse regiosi tratta di un albero molto ni c è una significativa slanciato con caratteristipresenza di anfibi e di che non comuni come la uccelli corteccia suberosa suber la presenza di quest aldal latino sughero l aspetbero in un contesto così to e la persistenza delle particolare arricchisce foglie i motivi della partiil quartiere e merita colarità di questa essenza protezione ma protegvanno cercati nella sua gegere una specie signifinesi essa è un ibrido tra ca proteggere l ecosicerro quercus cerris e stema di cui fa parte sughera quercus suber in questo senso il cerroinfatti presenta caratteri sughera potrebbe essemorfologici intermedi tra re un fattore catalizzanquelli dei genitori come se te per sensibilizzare le cerro e sughera coesistesistituzioni e favorire la sero nel cerro-sughera realizzazione di un picnella fotografia potete confrontare le foglie e proprio questo aspetto colo ma significativo la corteccia e le ghiande del cerro e delle sughera parco urbano a renderlo un ibrido con quelle del loro ibrido la cerro-sughera d 10

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che fine fanno i buoni propositi d inizio anno avrei voluto per un po non avere il mio carattere il mio corpo la mia faccia avrei voluto anche se poi ho capito che ogni mattina io c ero sempre ero sempre con me da tutto ciò che ho di max pezzali 1999 3 2 1 mezzanotte buon anno a tutti mentalmente a ognuno di noi in questi momenti di passaggio sarà capitato di ripetersi una serie di buoni propositi da perseguire nel nuovo anno come ottenere una promozione sul posto di lavoro smettere di fumare perdere peso fare sport abitualmente migliorare delle relazioni personali ecc in quei momenti è anche abbastanza chiaro cosa fare per raggiungere l obiettivo desiderato ma sì è semplice questo è l anno decisivo ci siamo detti poi con il passare del tempo nulla è cambiato i buoni propositi sono rimasti soltanto delle intenzioni a nulla è servito cercare di emulare qualcuno che è riuscito a cambiare o seguire i consigli di sedicenti esperti che spesso ci convincono del fatto che con una serie di semplici strategie ogni cosa può diventare alla nostra portata le ricerche ci dicono che nel 78 dei casi i buoni propositi falliscono lasciando chi se li era prefissati con una sensazione d incapacità che tiene lontano il desiderio di tentare ancora ma perché questo succede come mai è così difficile cambiare facciamo quello che siamo tutte le nostre abitudini o modi di fare non sono degli aspetti al margine della nostra persona ma costituiscono una parte di noi se siamo abituati a condurre una vita sedentaria ad essere degli accaniti fumatori a condurre la nostra attività professionale in un certo modo ad essere bruschi nei rapporti con gli altri tutti questi comportamenti non sono solo esteriori ma sono collegati a pensieri stati d animo sensazioni che costituiscono la nostra identità modificare delle abitudini senza considerare tutti questi aspetti sarebbe quindi come fare violenza su noi stessi tentando di eliminare una parte di noi per una sorta di spirito di sopravvivenza quindi i buoni propositi di cambiare sono destinati spesso al fallimento motivazioni che entrano in contrasto diversi ambiti della psicologia hanno ormai da tempo dimostrato che nella mente di tutti noi coesistono diverse linee di pensiero più o meno consapevoli e che questi pensieri possono essere collegati a motiva zioni anche contrastanti tra loro ad esempio un accanito fumatore sa benissimo che smettere o diminuire l uso di tabacco è fondamentale per la sua salute ma rintracciare i vantaggi che gli dà il suo attuale comportamento potrebbe essere utile per capire di cosa avrebbe bisogno se cercasse di fumare di meno questi vantaggi possono essere legati a sensazioni di rilassamento di gestione dello stress e/o ansia all esigenza di dare una certa immagine sociale necessaria per la sua persona ecc anche una persona burbera che voglia migliorare i suoi rapporti con gli altri può prospettarsi i vantaggi di una condotta più pacata ma il suo attuale stile relazionale probabilmente serve al suo equilibrio ad esempio gli dà la sensazione di controllare le situazioni o è il modo più facile per dimostrare che ci tiene agli altri ecc ovviamente ognuno ha una sua storia ed è con questa che bisogna fare i conti può quindi essere utile per ognuno di noi tentare di rintracciare la serie di pensieri legati al cambiamento da apportare nella propria vita per raggiungere il proposito desiderato dando più risposte possibili a domande del tipo perché dovrei cambiare che vantaggi ne avrei che svantaggi avrò se cambio perché voglio cambiare proprio ora perché finora ho fatto diversamente il cambiamento duraturo passa necessariamente dalla considerazione e accettazione delle nostre attitudini positive o negative che siano dott alessandro mingarelli psicologo della salute eventuali commenti all articolo possono essere inviati all indirizzo e-mail dell autore alessandro.mingarelli@psicosalute.com

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b enessere colc avo l o nche durante l inverno non mancano gli ortaggi ricchi di vitamine e sali minerali che ci aiutano a combattere al meglio il freddo e le malattie di stagione sono tanti e non tutti uguali broccoli cavoli cavolini di bruxelles broccoletti verze cavoli neri ecc fanno parte della grande famiglia delle brassicacee o crocifere che comprende circa 2.000 specie e sono originari dei paesi mediterranei considerati alimenti poveri con scarso valore nutritivo emananti pessimo odore avevano perso il favore dei consumatori ma tutti gli ortaggi di questa famiglia hanno avuto una rivalutazione per le loro qualità nutrizionali ed i più prestigiosi studiosi hanno messo in evidenza una loro proprietà particolare proteggono l organismo prevenendo le malattie cardiovascolari e alcuni tumori tutte le brassicacee specialmente quelle coltivate per l alimentazione sono ricche di isocianati sostanze capaci di rimuovere le scorie dall organismo in pratica queste sostanze svolgono un azione detossificante ed antiossidante capace di proteggerci dall insorgenza dei tumori particolarmente ai polmoni ed al seno e liberando dalle scorie il nostro cuore ricchi di vitamine minerali e potassio hanno però un difetto perdono circa la metà delle loro proprietà benefiche se sottoposti a bollitura prolungata mentre queste restano pressoché inalterate se la cottura è al vapore o al microonde cavoli e broccoli erano ben noti nell antichità il cavolo in particolare era sacro per i greci e i romani che ne facevano uso per curare varie malattie e addirittura lo consumavano crudo prima dei banchetti per consentire all organismo di assorbire meglio l alcool con il passare degli anni il consumo di questi ortaggi si è diffuso sempre di più e in tempi difficili sono stati considerati un cibo ideale l unico difetto di questi alimenti è l odore sgradevole che emanano al momento della cottura ciò è dovuto allo zolfo che contengono in discreta quantità ma mettendo alcune fette di limone insieme all acqua di cottura l inconveniente può essere in parte evitato cavolfiore ­ è uno dei cavoli più diffusi può essere bianco crema o violaceo l ingrossamento dei peduncoli floreali che si raggruppano alla maturazione è la parte edibile il sapore delicato lo rende gradito anche ai bambini e molto versatile in cucina ricetta facile-facile taglia le cimette di un cavolfiore lavale mettile a cuocere in una padella nella quale avrai fatto imbiondire uno spicchio d aglio in un po di olio extravergine aggiungi un pezzetto di peperoncino e due filetti di acciughe dissalate mescola e se il cavolfiore si attacca alla padella bagna di marcella speranza il forte odore di zolfo emanato dai broccoli e dai cavoli al momento della cottura non li rende ben accetti da molti che condizionati dall odore si privano di un sapore gustoso e di un alimento prezioso a con qualche cucchiaio di vino secco copri e lascia cuocere per 10-15 minuti quando il cavolfiore sarà cotto ma ancora ben consistente aggiungi una manciata di olive di grecia snocciolate assaggia e se manca aggiusta di sale broccolo romanesco ­ il nome deriva dal latino broccus germoglio della famiglia dei cavoli simile al cavolfiore ma di colore verde e a punta la testa stupisce per la perfezione del disegno delle sue cimette che si ripetono come frattali e una delle verdure coltivate più antiche in cucina oltre alla testa si utilizzano anche le foglie più tenere che ne migliorano decisamente il sapore e usato per minestre contorni fritti broccoletti ­ sono una pianta erbacea caratterizzata da fusto corto e foglie di colore verde brillante nel cui centro si trovano dei piccoli fiori immaturi che ne costituiscono le cime molto simili alle cime di rapa che appartengono alla stessa famiglia si soffriggono in aglio olio e peperoncino e rappresentano uno dei più gustosi contorni invernali broccoli siciliani ­ dal sapore caratteristico se ne mangiano parte dello stelo e le infiorescenze non ancora mature possono essere verdi o rosso-violaceo sono da consumarsi previa cottura sono ricchi di calcio ferro fosforo potassio e sono una buona fonte di fibra alimentare cavolini di bruxelles ­ pare che siano originari dell italia furono portati in belgio dai soldati romani rispetto ai broccoli contengono una quantità superiore di vitamina e si consumano cotti al vapore o bolliti hanno un caratteristico sapore amarognolo che li rende adatti all abbinamento con cibi dolci come castagne o ceci cavolo cappuccio ­ è costituito da foglie lisce avviluppate a formare una palla di colore bianco o verde o rossoviolaceo le foglie molto croccanti possono essere mangiate crude in insalata taglia a strisce sottilissime il cavolo e dopo averlo lavato e sgrondato dall acqua condiscilo con olio sale pepe e limone dai cavoli bianchi cotti e lasciati fermentare si ottengono i crauti cavolo verza ­ ha foglie verdi grinzose che formano una palla compatta ma meno densa del cavolo cappuccio contiene un principio attivo che protegge le pareti dello stomaco dalle lesioni cavolo nero ­ è una pianta costituita da lunghe foglie arricciate color verde scuro e usato come contorno o nelle zuppe ingrediente immancabile per la ribollita toscana una minestra fatta con fagioli verdure pane raffermo e naturalmente cavolo nero di marcella speranza sorpresadic avo l i dopo aver lavato e tagliato a cimette il cavolfiore e il broccolo cuocili separatamente a vapore a parte lessa al dente le foglie di verza passa al mixer il cavolfiore assieme ad 1 uovo un bel pizzico di spezie e sale q.b metti da parte il purè ottenuto passa ora al mixer il broccolo con 1 uovo il pecorino ed i filetti d acciuga imbur ingredienti gr 800 di cavolfiore gr 800 di broc piacere n.3 filetti di acciughe dissalati n.2 uova colo romanesco n 10 foglie di verza gr 100 di spezie in polvere pepe e cannella burro aglio pecorino dolce grattugiato o di altro formaggio a pane casereccio possibilmente toscano tagliato a ra uno stampo a bordi alti e lisci diametro circa cm.18 e copri il suo fondo con un dischetto di carta-forno imburrato rivesti lo stampo fondo e pareti con le foglie di verza facendole debordare strofina con l aglio alcune fettine di pane e disponile nello stampo alternando uno strato di pane e uno di purè di cavolfiore e di broccolo ricopri con la parte debordante delle foglie di verza e passa in forno a 180°c per circa 30 minuti sforma e servi con un vino bianco aromatico.buon appetito 12

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di paolo alfonsini viaggio cibo dell anima e della mente è la voglia di capire il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove guardare ascoltare interre ma nell avere nuovi occhi marcel proust contrare incrociare infiniti sguardi e nell affermazione di proust c è tutta la sua essenza perché è il poter vedere cose nuove che spinge l individuo con la sua curiosità per tutto ciò che è diverso ad assaporare il piacere di essere lì dove si è sempre immaginato di stare lontano dalle nostre abitudini alla continua ricerca di nuovi orizzonti da vivere e scoprire qualsiasi grande viaggio comincia con un piccolo passo l importante è saper assaporare metro dopo metro il senso di libertà e serenità che solo esso sa dare ognuno sceglie il suo mezzo ma il fine è sempre lo stesso arrivare là dove ancora non sei mai stato quattro ruote muovono un corpo due muovono anche la sua anima e la mia scelta da tempo è caduta su questa soluzione le due ruote preparare il viaggio pianificarlo nei dettagli ma lasciando poi che sia il fato a volte a scegliere una strada una deviazione magari per arrivare lì dove un qualcosa o un qualcuno sembrava ti aspettasse caricare la sera la tua moto controllarla fin nei minimi dettagli per vedere se tutto è a punto aspettare che passi la notte per poi partire quando ancora la città dorme prima a partire con me era la mia ragazza poi diventando la donna della mia vita mi ha dato la gioia incredibile che nessuna parola forse riesce a spiegare tanto interiore è la profonda felicità di diventare padre di una dolcissima bambina ora adolescente e che già da qualche anno ha sostituito sua madre su di un sellino posteriore certamente la cosa è in qualche modo più complicata il viaggio va preparato molto prima soprattutto mentalmente perché bisogna far capire a chi è ancora in tenera età non solo dove si andrà ma innanzitutto perché quando si è piccoli si è incoscienti e curiosi e appunto sulla curiosità è necessario far leva ma poi saliti su la prima inserita e via l euforia di sentirsi stretti l uno nell altro come durante l anno non si riesce spesso a stare a causa di lavo il il viaggio ro scuola impegni vari crea una complicità ineguagliabile in natura ed allora ecco che ci si capisce con uno sguardo un dolce sorriso una sola parola è un intera frase un periodo che sintetizza ciò che si vuole e ciò che si è e l alternarsi di paesaggi diversi di gente nuova di cibi mai assaggiati prima ma che racchiudono al loro interno nei loro diversissimi sapori la cultura di un intero popolo e poi magari un tuffo fugace dentro un nuovo mare che cerchi sempre più azzurro più cristallino oppure un ruzzolone su di una montagna sempre più alta e sempre più verde per poi ridiscenderne e magari assistere ad un nuovo tramonto sempre più bello sempre più rosso e sempre diverso cenare o pranzare in una nuova città in un paese meglio ancora in un borgo osservando il movimento delle persone il lento susseguirsi dei soliti gesti una foto uno scatto per immortalare un ricordo un sublime momento che così trova la sua ragione di eternità visitare antichi palazzi che prima di noi chissà quante e quante persone avranno tra le loro mura già ospitato ed ascoltare il riecheggiare dei passi trovarsi a parlare con perfetti sconosciuti mondi diversi eppure terribilmente uguali nei loro sfaccettati aspetti come guardando in un caleidoscopio per scoprire che altre persone condividono le stesse tue emozioni passioni e sensazioni eh sì la vita è un libro del quale non ha letto che una pagina sola chi non ha visto che il suo solo paese natio il viaggio è musica è armonia filosofia e matematica letteratura ed arte geografia storia e scienza è tutto ed il contrario di tutto e personalmente concordo con chi scrisse l unico cruccio della mia vita sarà di non poter vivere abbastanza da vedere tutto quello che mi circonda ed infine è la perfezione perché come nel miglior aforisma di dino basili nel tagliar corto il viaggio perfetto è circolare la gioia della partenza la gioia del ritorno pronti nuovamente per l ennesima avventura un altra possibile meta per cui nulla è impossibile se ancora come bambini sapremo amare la vita e sognare a mia madre che mi ha insegnato a viaggiare 13

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news dal comitato di quartiere torresina lavori parco e piazza pallotta e stato confermato che la conclusione dei lavori per il parco salvo imprevisti è prevista per i primi mesi del 2011 sempre in primavera dovrebbero partire i lavori per il completamento di piazza pallotta per la quale la giunta alemanno ha stanziato 500 mila euro scuola materna altro cantiere in partenza per sondaggi archeologici approfonditi è quello della scuola materna a piazza gino pallotta entro febbraio l area degli scavi dovrebbe essere delimitata l opera dal valore di oltre un milione di euro è stata già interamente finanziata nel bilancio comunale del 2007 il tuo quartiere non È una discarica dopo lo straordinario successo delle iniziative del 2010 torna la giornata dedicata alla raccolta gratuita di rifiuti ingombranti il primo appuntamento del 2011 per i municipi dispari sarà domenica 20 febbraio presso il solito parcheggio di via andrea barbato ma sul lato opposto al nuovo capolinea del 46 ricordiamo che è prossima all apertura la prima isola ecologica del municipio xix in via mattia battistini 545 raccolta giocattoli usati i giocattoli sono stati consegnati tutti prima di capodanno domenica 19 dicembre il comitato di quartiere torresina e la parrocchia di santa faustina kowalska hanno organizzato un punto di raccolta di giocattoli usati ma in buono stato sono stati raccolti i giocattoli che i bambini hanno voluto regalare ai loro coetanei meno fortunati ogni bambino ha messo la sua firma su un grande foglio dove saranno ricordati tutti quelli che hanno partecipato alla raccolta i giocattoli sono stati tutti consegnati prima di capodanno alle seguenti strutture che ospitano bambini ·ceis centro italiano di solidarietà fondato da don mario picchi· la casa di cristian centro di prima accoglienza per madri con bambini senza fissa dimora· la scuola ospedaliera del san camillo visto il grande successo ottenuto e l ottimo stato dei giocattoli raccolti l iniziativa sarà replicata in primavera con abbinata una raccolta di vestiti dell infanzia abeti di natale sono stati donati al quartiere ben cinque grandi abeti utilizzati nel periodo natalizio il comitato di quartiere col supporto della protezione civile guadalupe li ha piantati nella speranza di poterli salvare consigli e non solo carissimi siamo a febbraio mese che secondo un detto popolare è corto e amaro corto perché è il mese più breve dell anno amaro se si pensa al freddo e ai subitanei raffreddori ma gettiamo tutto alle spalle e pensiamo al giorno 7 cosa ci dice e il carnevale che inizia e subito ci ritornano alla mente le armoniose e colorite sfilate dei carri allegorici più famosi come quelli di rio de janeiro di viareggio e di altre città le origini del nostro carnevale le possiamo trovare nel mondo dell antica roma dove si svolgevano feste in onore degli dei i festeggiamenti dedicati a bacco dio del vino i cosiddetti baccanali si svolgevano lungo le strade della città e prevedevano già l uso di maschere fra fiumi di vino e danze la parola carnevale potrebbe derivare dal tardo latino carnelevamen invito a non mangiare carne per prepararsi al digiuno della pasqua cioè alla quaresima ovvero da carnalia festeggiamenti in onore di saturno le origini della festa sono religiose in questo periodo l intero popolo fa baldoria e si dà alla beffa alla musica ed al travestimento indossando vari costumi e maschere ma le maschere quando come perché e dove sono apparse la prima volta prima di tutto si pensa che la parola maschera derivi dal termine longobardo mascka che significa strega essa era utilizzata dall uomo fin dal paleolitico quando gli stregoni durante i riti magici e propiziatori indossavano costumi di piume e sonagli assumendo aspetti terrificanti con maschere dipinte nell intento di cacciare gli spiriti maligni ben noto era l uso di esse nel teatro greco-romano in seguito nel tardo medioevo si sviluppò una vera arte del travestimento per poi dar vita ai vari personaggi come pulcinella balanzone arlecchino gianduia colombina e tante altre figure tipiche legate a caricature di vizi e difetti degli abitanti delle varie regioni a partire dal 400 il cristianesimo cercò di sopprimere questa festa perché decisamente troppo pagana ma tutto continuò oltre ai festeggiare di vario genere il carnevale durante i secoli ha stimolato la nascita di celebrazioni in forma di combattimenti rituali in cui si evidenziavano le lotte fra le varie parti di una stessa città quartieri e rioni come avviene ancora oggi ad ivrea nella battaglia delle arance a cui la leggenda a cura di pina l popolare attribuiva poteri propiziatori anche se la vita moderna ha attenuato i motivi di interesse per il carnevale vi sono dei luoghi dove questi periodi di baldoria non sono scomparsi senza dilungarmi oltre passo ad altro argomento tipico del periodo i coriandoli all inizio si usavano i semi della pianta di coriandolo da cui il nome ricoperti di gesso come confetti da lanciare dai carri o dai balconi in seguito avvenne la comparsa di quelli di carta inventati dall ingegnere triestino ettore fenderl 1862-1966 che come raccontò in un intervista alla radio rai del 1957 in occasione del carnevale del 1876 non avendo il denaro per poter comprare i confetti di gesso ritagliò dei triangolini di carta colorata in questo mese vi è un altra ricorrenza da evidenziare quella del 14 il giorno di san valentino festeggiato specialmente dagli innamorati in varie città san valentino detto da terni città in cui sono conservate le sue reliquie fu vescovo e martire cristiano ed è considerato patrono degli innamorati egli fu torturato e decapitato il 14 febbraio 273 all età di 98 anni si narra che un giorno passeggiando vide due giovani che stavano litigando ed andò loro incontro porgendo una rosa ed invitandoli a tenerla nelle loro mani unite i due giovani si allontanarono riconciliati e si racconta che intorno a loro si misero a volare numerose coppie di piccioni che si scambiavano dolci effusioni di affetto da questo episodio potrebbe essere derivata l espressione piccioncini dopo questi accenni spero gradevoli mi accingo anche se in ritardo a contraccambiare i graditissimi auguri a tutti coloro che mi hanno scritto ed in particolare alla portoghese suor maria do rosario e dall australia a graham nikki e alle loro adorabili figlie penny e chloe siamo così giunti ai miei saluti che vi giungano con la raccomandazione di non abusare nel mangiare le gradevolissime golose frappe e castagnole la vostra zia pina 14

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di emanuela monego mascherine dell ultimo minuto n on abbiamo la pretesa con queste poche righe di dar lezioni di cucito o di bricolage l intento è semplicemente quello di stimolare con qualche spunto divertente la fantasia di chi deve arrangiare all ultimo momento una maschera di carnevale per i propri bambini senza spendere per l acquisto di un costume che magari verrà indossato una volta sola e l anno prossimo data la velocità di crescita dei piccoli non potrà essere riutilizzato la parola d ordine è sfruttare al meglio ciò che abbiamo negli armadi arricchendolo con la nostra inventiva e con l aggiunta di materiali supereconomici facili da trovare e da lavorare e partiamo con i consigli una tuta bianca con sopra un camiciotto chiaro ed un grembiulone colorato potrà diventare un costume da cuoco completato dal cappello professionale di carta crespata e da una bella padella o pentolone con mestolo pantaloni scuri abbondanti di qualche taglia scarponcini impolverati ed una giacca larga un po sdrucita diventeranno l abito di uno spazzacamino a cui avremo cura di annerire viso e mani con un misto di cenere e borotalco senza dimenticare l aggiunta dell accessorio professionale scopa di paglia o spazzolone anti-ragnatele la gonna della nonna con in più grembiulone e scialle ben abbondanti coprirà la vecchietta delle caldarroste non scordiamoci l indispensabile cestino di castagne magari con in più qualche cartoccio già pronto per l uso se poi abbiamo tempo e voglia per qualcosa di più elaborato partiamo dagli abiti in tinta unita che il bambino già possiede e che possiamo sfruttare una tutina rossa ad esempio può servire come base per diventare una coccinella o un pomodoro un papavero fuori stagione o un diavoletto o perché no una fragolina un po in anticipo sui tempi qui però serve qualcosa in più ad esempio una piccola striscia di panno lenci che va semplicemente ritagliato e non necessita di orlo da cui ricavare pois o foglie o petali del colore che ci occorre non fatevi impressionare dal prezzo al metro la pezza disponibile in merceria è altissima e 15 o 20 cm sono già una quantità più che sufficiente cucendo all interno del ritaglio un sottile filo metallico potremo addirittura modellarlo dandogli con le mani la forma che vogliamo preziosissimi per le bambine sono i body ed i tutù richiesti dalle palestre per la danza ottimi per fatine follette farfalle e lucciole per le ali useremo cartoncino doppio facendoci passare dentro l elastico necessario ad indossarle e decorandole con pennarelli e porporina per copricapo e gonnellini possiamo usare la carta crespata che però difficilmente arriverà indenne alla fine della festicciola oppure il tulle ne basta poco per avvolgere una nuvoletta rosa o celeste o un bianco fiocco di neve su un nastro da legare in vita e/o sui capelli possiamo cucire dopo averle semplicemente ritagliate fiammelle rosse e gialle o ciuffi di erba verde o boccioli colorati per i genietti di primavera aggiunta ancor più pratica perché non va cucita direttamente sul vestiario e si toglie in un attimo a festa terminata a questa veloce carrellata aggiungiamo un consiglio prezioso facciamo partecipare il bimbo alla confezione della maschera casareccia gli daremo la soddisfazione di raccontare agli altri che l ha fatta da solo/a e magari di descrivere perché no le fasi di assemblaggio per le scarpe adattiamoci al tempo meglio una fatina con gli stivali poco convenzionale ma con i piedi asciutti che una ballerinetta intirizzita nelle scarpine da palestra ed inevitabilmente malata all inizio della quaresima di francesca castiglione on è vero che unghie smaltate e decorate alla moda richiedano per forza lunghe e costose sedute dall estetista anche chi ha lavato i piatti e curato le piante fino a pochi minuti prima può arrangiarsi in pochi minuti a casa propria e con pochissima spesa servono un rotolo di scotch di carta quello che si taglia con le dita smalto del colore che vogliamo smalto glitterato d oro o d argento acetone ovatta e smalto lucido trasparente in più qualche stecchino stuzzicadenti per prima cose le unghie vanno limate pulite con acetone lavate con acqua e sapone ed asciugate bene passiamo poi al decoro per cui sono indispensabili tranquillità mano ferma e per chi ne ha bisogno occhiali sul naso possiamo applicare lo smalto colorato meglio se di una tonalità decisa solo su una parte dell unghia copriremo il resto con lo scotch di carta in diagonale o per traverso come vogliamo ricordando che più strati di smalto accrescono l intensità del colore aspettiamo che lo smalto sia ben asciutto prima di togliere il nastro adesivo immergendo la punta di uno stuzzicadenti nello smalto glitterato possiamo tracciare una n mani di fata per serate da favola righetta alla fine della parte colorata e disegnare pois o fiorellini nella parte di unghia rimasta vuota una volta asciugato il tutto l operazione si può accelerare con il phon o avvicinando le mani al termosifone caldo copriamo le unghie con uno strato di smalto lucido trasparente per rendere il decoro più luminoso con lo stesso sistema possiamo avvicinare tonalità chiare perlate e poco diverse fra loro otterremo un effetto cangiante ancora più perfetto se passeremo una pennellata di glitter per coprire la linea di giuntura lo strato trasparente finale servirà a proteggere il tutto sicuramente per una sera e forse per qualche giorno ancora in profumeria si possono anche acquistare cartine di piccoli decori adesivi facili e veloci da applicare sull unghia smaltata e di grande effetto sono però difficili da togliere perché la base collosa resiste all acetone e si elimina soltanto raschiandola via eccoci pronte allora per l opera d arte non dimentichiamoci di tenere a portata di mano tutto quello che ci serve svitando prima di cominciare i tappi dei flaconcini per non rischiare di rovinare all ultimo minuto il nostro paziente lavoro 15

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