Universo-Nordico-01-2014

 

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World Cup: Croazia Skiroll Nordico Universo Periodico mensile agosto 2014 Euro 6,00 1 Italiano sprint: Orsago Coppa Italia Castello Roganzuolo Sgonico Opicina Sci di fondo Biathlon Petter Northug ner i G e t n o M e Gs a c i d r o n Combinata 1/2014 Graphedit edizioni i t t t r e e n P e o h r C d p n e a S S on c o t t ire d o l i F ile

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Universo Nordico o i r a m m o s 7 e Sep Chenetti Pietro Dutto - foto Rodolfo Almiento Quattro chiacchiere con Sandro Pertile Il personaggio del mese Petter Northug Rollerski World Cup Croazia Campionato italiano Sprint Orsago 22 24 28 Coppa Italia di skiroll Spazio Biathlon di Samantha Plafoni Spazio Società Gs Monte Giner Castello Roganzuolo - Opicina - Sgonico 12 14 18 N ordico Universo COLLABORATORI: Samantha Plafoni, Filippo Fulcheri, Maria Aime, Corrado Biolè, Matteo Sironi, Angioletta Mauro GRAFICA E IMPAGINAZIONE Flavio Becchis GraphEdit Edizioni Amministrazione e redazione via XXXI dicembre n 21 12012 Boves (CN) 0039 345 9153948 Mensile di sport e cultura nordica DIRETTORE RESPONSABILE - Mauro Fantino REDAZIONE - Flavio Becchis - Gilberto Pellegrino Segreteria di redazione - flaviobecchis@alice.it 0039 346 8584988 - 0039 0171 387555

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Editoriale di Flavio Becchis “Noi siamo piccoli ma cresceremo ...” U N Universo Nordico Eccoci al primo numero di Universo Nordico finalmente!! Iniziamo in forma ridotta con 36 pagine, altre rubriche altre idee le abbiamo, ma al momento le teniamo da parte, non vogliamo strafare. Parleremo dell’ Universo Nordico tutti i mesi, la crescita dipende anche da voi lettori, accettiamo suggerimenti, critiche, ce la metteremo tutta e vediamo dove riusciremo ad arrivare. Abbiamo discusso a lungo se bimestrale o mensile, ma alla fine questa è la nostra scelta: usciremo tutti i mesi. Questo numero 1 lo trovate anche online, dal numero 2 solo esclusivamente stampato per cui affrettatevi ad abbonarvi o a richiederlo al vostro negozio sportivo di fiducia, ce lo segnalerete e provvederemo noi alla distribuzione. Al momento non usciremo in edicola, in accordo con il nostro editore potrete richiedere Universo Nordico agli indirizzi indicati su questo numero. Ogni mese avremo un filo diretto con consiglieri federali Fisi, tecnici, allenatori ed atleti, cercheremo di arricchire la rivista, è nostro desiderio aumentare le pagine. In ogni numero è presente la rubrica di Matteo Sironi sul rapporto tra la scienza e lo sci di fondo; in questo mese trovate: “Quattro chiacchiere con ...“ Sandro Pertile e con Sep Chenetti che ci parlano dei nuovi progetti, una breve storia sull’ Universo Nordico e le Olimpiadi, Petter Northug il personaggio del mese, le gare del momento, “spazio biathlon“, “spazio società“ dove presenteremo i vari club dell’ Universo Nordico, ma anche i Comitati regionali, i gruppi sportivi militari ed infine “autoscatto“ dove potrete inviarci le vostre foto. Sarebbe bello arricchirlo ancora con spazi dedicati alla tecnica e prove sci. Ringrazio i miei collaboratori e mi raccomando: aiutateci a crescere! RUBRICHE Periodico mensile Supplemento a “Il mensile di Borgo San Dalmazzo” n. 2 2014 Abbonamento annuale (12 numeri) Italia Euro 46,00 - Estero Euro 92,00 Copyright GraphEdit Stampa: GraphEdit Diffusione e vendita per l’Italia GraphEdit L’ufficio abbonamenti è attivo al 0039 348 3007947 con il seguente orario 10,00 -14,00 Ufficio Pubblicità: 0039 348 3007947 3 Editoriale - 4 conoscenza - Scienza e 5 What’s new - 11 Un po’ di storia - 31 Autoscatto UN 3

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Universo Nordico Le collaborazioni speciali di Universo Nordico MATTEO SIRONI Scienza e conoscenza Nato a Monza nel ‘73 e introdotto alla montagna da papà Luigi (rocciatore della gloriosa Pell e Oss anni 60 e 70, con all’attivo due spedizioni alpinistiche in Zanskaar e Patagonia e numerose ascensioni sull’arco alpino), Matteo inizia a 6 anni con lo sci di fondo, che diventa la sua “passione allo stato puro”, frase a lui accostata al traguardo di numerose granfondo dal mitico speaker Silvano Gadin. La provenienza cittadina e un patrimonio genetico a sua detta “normale”, lo porta a cogliere le sue soddisfazioni agonistiche da “umano” in età piuttosto tardiva, soprattutto in tecnica classica sulle lunghe distanze: dodici Marcialonghe (67mo il miglior piazzamento), sette Vasaloppet ( 158mo) e cinque medaglie ai campionati mondiali master di Lillehammer 2004 e Brusson 2006. Grazie all’attivita’ professionale di famiglia, la gestione di una societa’ di intermediazione assicurativa, puo’ dedicare i suoi studi universitari alla fisiologia umana applicata allo sport, l’altro grande interesse che continua oggi a coltivare seguendo la preparazione atletica di qualche atleta e partecipando a convegni di aggiornamento nei ritagli di tempo che la famiglia, il lavoro e le corsette gli concedono. La carriera universitaria lo porta a collaborare con il CNR ITBA di Milano (con il gruppo di lavoro del dott. Mognoni) e con il centro di medicina dello sport di Sondalo del dott Mevio, massimi luoghi di ricerca a livello italiano per 4 UN gli sport invernali negli anni ‘90. Svolge contemporaneamente un tirocinio volontario presso il centro Marathon di Brescia del dott. Rosa, dove frequenta il dott. Giulio Sergio Roi e approfondisce i suoi studi sulla valutazione funzionale e sulla programmazione dell’allenamento dell’atleta di endurance. Maestro di sci dal ‘98, allenatore federale di atletica leggera e preparatore atletico Fit, dal 2004 è nello staff della nazionale italiana di skiroll e ha personalmente seguito Mateja Bogatec ed Emanuele Becchis nella conquista di titoli mondiali e coppe del Mondo della disciplina. Matteo, ti conosciamo come ct della nazionale di skiroll dal 2011, che contributo darai alla nuova rivista Universo Nordico? La mia formazione scientifica e le mie esperienze di studio nei laboratori di ricerca mi hanno sempre portato ad avere un approccio di carattere fisiologico nei riguardi della preparazione atletica, caratterizzato dalla ricerca delle modalità attraverso le quali si realizzano certi adattamenti in risposta a certi stimoli, esaminando i meccanismi biologici e fisiologici che rendono possibili i miglioramenti prestativi. Questo modus operandi deve, a mio parere, andare a confrontarsi con chi invece sul campo tende a considerare solo il rapporto causa (stimolo allenante) ed effetto sulla prestazione. Solo una sinergia tra “scienza” e “conoscenza pratica” puo’ ottimizzare la programmazione dell’allena-

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Universo Nordico mento dell’atleta e, sopratutto, evitare grossolani errori che non permettano di ottenere il massimo dalle singole potenzialità dell’atleta. A tal fine cercherò in questa rubrica di riportare le indicazioni emergenti dai più recenti studi della letteratura internazionale riguardanti il cross country skiing, senza aver la pretesa di essere esaustivo, ma palesando realtà a volte ovvie e a volte no, in modo che allenatori del settore o semplici appassionati possano farne tesoro per aver conferma sul percorso che stanno affrontando o, magari, cambiare un pochino rotta... WHAT’S NEW Skiroll - Sprint a Cremeno (Lc) Successo per la prima edizione della manifestazione voluta dal Comune di Cremeno e della Pro Loco: una sprint di 150 metri in leggera salita. Schivata la pioggia battente che sta segnando un’estate sui generis e assegnati numerosi e ricchi premi a tutti i partecipanti. In gara fondisti e skirollisti di tutte le età; di seguito i nomi dei vincitori in tutte le categorie: Camilla Crippa, Filippo Ferrari, Elena Rossi, Aksel Artusi, Anna Rossi, Lorenzo Moizi, Alice Antonioli, Pietro Sosio, Chiara Gelmi, Mattia Armellini, Nicole Bricalli, Luca Speroni, Katia Selva e Marco Cappelletti. Skiroll - 13 settembre 2014 a Sovere (BG) Al via la 4a edizione del Trofeo Gsa Sovere organizzato da Daniele Martinelli che vedrà la partecipazione di importanti campioni dello sci di fondo e specialisti dello skiroll, ma anche di tanti appassionati che potranno confrontarsi con i migliori atleti del momento. Per informazione: martinellidaniele65@libero.it cell. 324 8060550 Veerpalu - 2 agosto: Blink festival ottimi risultati per Marit Bjoergen e Sondre Turvoll Fossli Biathlon - Alexander Loginov parteciperà ai Mondiali di skiroll biathlon - Martin Fourcade ritenta con gli sci da fondo - i top five azzurri in raduno per una settimana ad Obertilliach - Odlo city a Tiril Eckhoff (NOR) - 2 agosto: Blink festival nel supersprint biathlon vicono Marine Bolliet (FRA) e Johannes Bo (NOR) Combinata nordica e salto speciale - Le squadre A e B in raduno a Bellamonte (TN) dall’11 al 15 agosto - Grand Prix d’Einsiedeln a Gregor Schlierenzauer UN 5 In pillole Fondo - Toppidrettsveka: Bjoergen e Northug protagonisti - dal 20 agosto inizierà l’Alliansloppet (Svezia) - Franz Goering lascia l’attività agonistica - Kowalczyk subito vincente in Nuova Zelanda - gli azzurri a Moena dal 18 al 23 agosto - Poltoranin si sposta in Estonia ed assume

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Abbonati ad UniversoNordico 12 numeri a soli 46,00 Euro scrivi a flaviobecchis@alice.it e ti daremo tutte le informazioni il primo numero è online su www.skirollisti.org dal numero 2 solo più stampato. Ricordati che non uscirà in edicola. Annuario dello skiroll 2013 scrivi a flaviobecchis@alice.it e ti daremo tutte le informazioni per riceverlo Cognome e nome .................................................................................................... via ....................................................................................................... n° ......................... Cap ....................... Città ........................................................... Prov. .............................. Tel./email ............................................................................................... Firma del titolare .................................................................. Pago tramite BONIFICO BANCARIO di cui allego fotocopia presso Cassa Rurale ed Artigiana di Boves - c/c intestato a Graphedit di Berrone Francesco IBAN: IT24C0839746030000010115653. Causale “Abbonamento Universo Nordico“ codice IBAN: IT24C0839746030000010115653 Autorizzo la Graphedit di Berrone Francesco ad inserire i miei dati per l’invio di materiale informativo, pubblicitario o promozionale ed anche ai fini di informazione e promozione di prodotti e servizi di terza società. In ogni momento, a norma D. Lgs. 196/2003, potrò avere accesso ai miei dati per prenderne visione, chiederne la modifica o la cancellazione oppure oppormi al loro utilizzo scrivendo a: Graphedit di Berrone Francesco, via 31 dicembre 21 - 12012 Boves (CN) data .................................................... Firma ....................................................... L’ offerta è valida solo per l’Italia con scadenza 31/03/2015 6 UN

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Universo Nordico Quattro chiacchiere con SANDRO PERTILE “Programmazione, entusiasmo e determinazione” “Sono stato atleta della combinata nordica, sono arrivato fino alla squadra C, non era il mio sport il salto dal trampolino e così ho interrotto la mia carriera a 16 anni. Sono sicuramente uno dei pochi atleti ad aver fatto almeno una gara in ciascuna delle discipline che sto seguendo come direttore sportivo, combinata nordica, salto speciale, sci di fondo e biathlon. Ho smesso presto di fare l’atleta a livello agonistico, nel 1991 ho collaborato con la Val di Fiemme per i primi campionati mondiali di sci nordico, nel 1997 ho fatto il corso per delegato tecnico internazionale di salto dal trampolino, ho continuato a lavorare in valle nell’organizzazione della coppa del mondo e per i campionati mondiali del 2003, sono poi stato contattato dall’organizzazione delle Olimpiadi di Torino 2006 e sono andato 3 anni a Torino come Competition Manager per il salto e la combinata nordica, esperienza che mi ha gratificato tantissimo, sono poi tornato in val di Fiemme dove intanto era stata presentata la candidatura per i mondiali. A Città del Capo nel 2008 una volta assegnati i mondiali sono ritornato in val di Fiemme come responsabile marketing, ruolo che ho ricoperto fino al 2013, continuando a fare il delegato tecnico. Nel 2010 sono stato delegato tecnico alle Olimpiadi di Vancouver, primo italiano nella storia a ricoprire questo ruolo, è stato un buon riconoscimento perchè il salto speciale non è una disciplina così diffusa in Italia. Finiti i mondiali del 2013 ho deciso di continuare a lavorare nel mondo dello sport, ho cominciato a collaborare con il comitato organizzatore di Falun dove nel 2015 ci saranno i mondiali, seguo per la Fis un progetto per le piccole nazioni che coinvolge una quindicina di nazioni in particolare gli ex paesi della Jugoslavia, la Romania, l’Estonia, l’Iran e il Belgio. Da qualche mese la federazione mi ha chiesto di ricoprire questo ruolo di referente per le discipline nordiche, ho accettato e la vedo come una grande sfida che cerco di portare avanti al meglio.” Come sta andando questa nuova avventura? “Molto bene direi, ho trovato un ottimo clima all’interno della federazione con il presidente Flavio Roda ed il vice presidente vicario Alberto Beretta che hanno subito creduto in questo progetto di riorganizzazione. Una grossa mano l’ho ricevuta da Gabriella Paruzzi e Marco Mapelli che sono i due consiglieri federali che provengono dallo sci di fondo. Le cose da fare sono tantissime, il lavoro che abbiamo sviluppato fin d’ora, anche se ancora in fase embrionale, può veramente dare una svolta importantissima a tutto il comparto dello sci nordico. Sono contento di questa sfida impegnativa, nel gruppo c’è grande entusiasmo e voglia di riportare il nostro sport ad altissimo livello.” Dove può portare il Futurfisi? “E’ stato istituito 2 anni fa, per me è stata una grossa sorpresa che la federazione dopo tanti UN 7

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Universo Nordico anni avesse il coraggio di destinare delle risorse per il settore giovanile. Il rilancio della federazione parte dal settore giovanile, grazie all’impiego di tecnici bravi ed entusiasti; dunque “tanto di cappello” a chi ha individuato questa strada. Oggi il Futurfisi ha bisogno di un ulteriore sviluppo, un maggior coinvolgimento del territorio in maniera decentrata rispetto alla formula attuale che concentra pochi ragazzi anche se di qualità. Dobbiamo creare dei centri di specializzazione il più possibile diffusi e con strutture gestionali più moderne.” Quali saranno i prossimi impegni e le scommesse per il futuro ? “Abbiamo già messo a posto i quadri tecnici sui quali si sono fatti ragionamenti molto approfonditi, pensati in un ottica di quadriennio, anche se presumibilmente ci saranno piccoli correttivi, come il naturale avvicendarsi per improvvise ed imprevedibili situazioni. Con i tecnici abbiamo fatto ragionamenti chiari per farli lavorare anche per un periodo più lungo. Un secondo aspetto dove stiamo intervenendo è sui progetti di questi centri di specializzazione che potrebbe portare un grosso beneficio soprattutto per il lavoro a casa dei ragazzi. Terzo ambito è la pianificazione, la sensazione che ho avuto arrivando in federazione è che si stesse inseguendo la scadenza e non anticipandola, oggi stiamo lavorando per pensare le cose prima, arrivare con più calma e realizzarle meglio. Ad ottobre vogliamo definire quali sono i criteri di selezione delle squadre nazionali per la stagione 2015-2016 con 6 mesi di anticipo informiamo tutti gli atleti, chi il prossimo anno vuole essere in squadra saprà quali saranno i passaggi o gli eventi che noi terremo in considerazione per l’inserimento in squadra, vorremmo arrivare a fine stagione, la settimana dopo l’ultima gara a comunicare quali sono gli atleti, dare loro la pianificazione e l’allenamento da fare da subito. Ci impegniamo a ottimizzazione le risorse, che sono sempre meno e vanno gestite sempre meglio, per mettere in cantiere progetti sostenibili. Fondamentale è la formazione, attraverso la quale costruiremo dei tecnici sempre più bravi non solo quelli delle nazionali ma anche nei comitati e negli sci club. Il settore giovanile è importantissimo, è necessario stimolare al massimo i ragazzi e lavorare di più in questa fascia d’età perchè ci siamo accorti che si stanno perdendo delle capacità motorie importanti nella fascia iniziale e questo si trascina ad effetto domino fino alla categoria senior, dobbiamo trovare il modo di lavorare di più con i ragazzi, magari anche sotto forma di gioco ed avere un maggior bacino di utenza. Abbiamo tanta carne al fuoco, serve entusiasmo ed energia, il gruppo di lavoro che abbiamo messo insieme con i tecnici e gli allenatori responsabili delle squadre giovanili è compatto, crede molto in questo progetto e si spenderà per realizzarlo. La forza delle idee e la volontà di raggiungere gli obiettivi sono le basi per una buona partenza. Un grazie a tutti i tecnici che hanno scelto di lavorare con noi e un grazie anche agli atleti che hanno capito fin da subito che era importante cambiare passo e hanno sposato la filosofia del lavoro, questo porterà buoni risultati spero nel minor tempo possibile, ma sono conscio che dovremo avere pazienza per aspettare i giusti tempi di maturazione.” Simone Paredi Vincitore di 3 Coppe del Mondo (2009-2010-2011) Campione Mondiale nel 2009 www.dkski.it tel. 0437925711 8 UN

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Universo Nordico Quattro chiacchiere con SEP CHENETTI E’ una nuova scommessa che mi dà nuovi stimoli” “Come atleta non ho fatto un granchè, nel gruppo sportivo Fiamme Oro per 2 stagioni ho corso con risultati mediocri, ho partecipato alle nazionali giovani dove sono arrivato alcune volte nei primi dieci, ho vinto qualche gara, ma nulla di straordinario. Qualcosa in più l’ho fatto con lo skiroll dal 1986 fino al 1993, con due titoli italiani, i primi mondiali in Olanda nel 1993 con Alfio Di Gregorio, Silvano Berlanda e Guido Masiero. C’era anche Matteo Sironi, l’attuale CT dello skiroll, che faceva la gara a squadre. In staffetta siamo arrivati terzi in volata con Alfio e Masiero. In seguito mi sono dedicato alle gran fondo, arrivando nei primi 20 in una Marcialonga, ho fatto l’allenatore con le Fiamme Oro dal 1995 al 1998, per 4 anni sono stato in squadra nazionale B e poi con la squadra A di fondo 2002-2007, per passare poi alla combinata nordica, da quest’anno sono tornato al fondo.” Puoi parlarci di Alessandro Pittin come atleta? Faccio ancora il programma ad Alessandro per il fondo e la preparazione atletica, è uno di quei campioni che ho avuto la fortuna di allenare, mi ricorda i 4 della staffetta di Torino che erano sicuramenti dei talenti, avevano le stesse caratteristiche di Alessandro, stessa professionalità, non trascura nulla, si dedica anima e corpo, volenteroso non si tira mai indietro in quello che fa, ha qualità straordinarie, sia mentali che fisiche, qualcosa di unico. Ha caratteristiche esplosive, tipiche dei saltatori e valori eccezionali fuori dal comune. In questi anni abbiamo lavorato e cambiato la strategia di gara, imponendogli di partire più lento, perchè nel salto perdeva rispetto ai primi e con gli sci voleva subito recuperare lo svantaggio, ma spesso questa soluzione non rendeva. Sei ritornato allo sci di fondo parlaci di questo tuo nuovo incarico? Al momento non ci sono problemi, mi aspettavo di dover gestire una situazione difficile, invece non è stato così; probabilmente c’ era la necessità, la voglia e l’ esigenza di cambiare rotta e metodo con regole chiare; la cosa mi ha fatto piacere, per ora tutto bene. Si tratta di una nuova scommessa perchè, in realtà, pensavo di stare tranquillo a casa o di fare altro, si tratta ancora di una nuova sfida che mi dà nuovi stimoli. I prossimi impegni? A breve si partirà per la Norvegia per il Blink Festival, primo confronto internazionale che non abbiamo preparato a dovere perchè stiamo seguendo il programma di allenamento in vista dell’inverno, ma è una verifica dello stato di forma; poi potremo fare delle osservazioni e valutazioni. Ci ritroveremo in seguito a Moena per una serie di test che abbiamo individuato in primavera e proseguiremo fino a settembre con raduni atletici a secco. La novità di quest’anno è di non andare a sciare per tutta l’estate, ma di utilizzare lo skiroll per affinare la tecnica per fare UN 9 “Piedi per terra innanzi tutto.

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Universo Nordico lavori qualitativi poi da settembre inizieremo a far raduni in ghiacciaio incrementando anche i volumi fino ad ottobre, da novembre cercheremo di prendere la freschezza e la voglia di sciare e di andare a fare le gare. Parlaci dello skiroll e dei vostri allenamenti. Credo tantissimo nello skiroll, è il mezzo che ritengo più importante nell’allenamento estivo, abbiamo skiroll con caratteristiche diversi che simulano anche situazioni diverse dello sci, più lenti, più veloci, che esprimono velocità diversa per fare delle variazioni sulla tecnica, anche da simulare nevi bagnate e nevi veloci. Facciamo tutto il lavoro tecnico con lo skiroll attraverso un primo lavoro motorio, consapevolezza del movimento anche a secco in palestra, poi li trasferiamo sull’attrezzo e impostiamo tutto il lavoro estivo. Le gare ci servono per monitorare la condizione fisica, come procede il lavoro soprattutto sotto l’aspetto tecnico. Andremo a fare in Norvegia le prime gare, a Sovere il 13 settembre, la Sportful, tappa fissa, una classica e poi eventualmente una partecipazione alla coppa del Mondo se possiamo dare una mano all’ambiente, anche perchè è interessante avere un confronto con gli specialisti. Quale integrazione fra la prima squadra ed i giovani del Futurfisi? Il lavoro è stato impostato come era già nelle nostre idee qualche anno fa, ma fino ad ora non si era potuto concretizzare, partendo dalla squadra A dove si individuano le caratteristiche che devono avere gli atleti di alto livello, si valutano i metodi di preparazione e si rimandano le riflessioni sulle squadre minori che devono impostare le basi. Una sorta di linea guida che parte dall’alto e va fino ai comitati ed anche oltre. Due parole sul settore femminile Cercheremo di recuperare intanto le atlete che hanno dimostrato un buon valore, parlo delle “veterane”: Virginia De Martin, Elisa Brocard, Marina Piller e Debora Agreiter. Ci sono poi nuove leve, molto promettenti come Gaia Vuerich e Greta Laurent con ottime qualità, viste già in allenamento, rappresentano il futuro dello sci di fondo femminile. Siamo fiduciosi di poter fare passi avnti. 10 UN Come vedi il settore giovanile oggi? Non lo conosco del tutto, però cercherò di entrare e conoscerlo a poco a poco. Ci sono giovani di buon valore, però in questi anni mi pare siano meno rispetto al passato, non è un problema legato ai singoli ma forse culturale. Ne discutiamo spesso tra di noi, forse manca la voglia di sacrifico, stiamo ancora troppo bene, ci sono altre strade meno faticose, altre attrattive, lo sci di fondo è impegnativo; a volte c’è mancanza di determinazione, faremo fatica noi allenatori a risolvere questo problema. Aspettative per la nuova stagione? Cerchiamo di stare con i piedi per terra, vogliamo migliorare, ogni atleta dovrebbe cercare di ottenere un risultato superiore rispetto a quelli ottenuti fin ad ora in carriera. Tutti hanno messo il naso nei primi dieci, già ripetersi al massimo livello è un buon risultato, se poi arriva qualcosa in più ben venga. Giorgio Di Centa è del 1972 come sta, come lo vedi? E’ Il veterano del gruppo, il più rispettato, un esempio per tutti, è un lavoratore in tutti i campi, non si tira mai indietro riesce a fare anche 15 ore al giorno, non si stanca mai, dai lavori manuali all’allenamento. Ha sempre voglia di mettersi in discussione, gli ho detto che voglio cambiargli la tecnica e lui è pronto a mettersi in gioco, crede fermamente in quello che gli dico e vuole ancora migliorare. Starò alcuni giorni da lui per lavorare insieme sulla tecnica. Farà un percorso leggermente diverso dagli altri atleti, cercherò di spostarmi e di andare da lui alcune volte per cercare di lavorare insieme, ha sempre una grande volontà, come fosse il primo giorno. Anche lo skirollista Alfio Di Gregorio del 1970 lo conosco bene, ha un grande talento, penso che gli atleti che hanno delle attitudini speciali possono continuare ancora anche dopo i quaranta, hanno una forza in più dal punto di vista mentale che gli permette di tirare avanti negli anni.

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universo nordico un po’ di storia Sci nordico ed Olimpiadi Spesso quando si raggiunge un traguardo importante, dopo un periodo di assestamento, inizia la cosidetta fase calante; è successo anche per i risultati italiani, in particolare nello sci di fondo all’appuntamento con le Olimpiadi. Nel 1968 a Grenoble Franco Nones conquista la prima medaglia per l’Italia alle Olimpiadi, è subito oro, un fatto isolato perchè dovranno passare 20 anni prima dell’arrivo di un’altra medaglia. Nel 1988 a Calgary un segno chiaro che qualcosa nello sci di fondo sta cambiando, medaglia d’argento di Maurilio De Zolt, ma anche dal biathlon arrivano ben due medaglie: una individuale con Johann Passler e l’altra nella staffetta 4 x 7,5 km. Quattro anni dopo ad Albertiville pioggia di medaglie per lo sci di fondo, ben 8 e Stefania Belmondo diventa la nostra reginetta vincendo 3 medaglie: oro nella 30 km, argento nella combinata 5+10 km e bronzo nella staffetta. Passano solo 2 anni e il CIO decide di non far coincidere le Olimpiadi estive con quelle invernali e a Lillehammer, in terra norvegese, l’Italia raggiunge il massimo dei successi olimpici con 3 medaglie d’oro, quella più emozionante è la staffetta vinta in volata da Silvio Fauner in uno sprint concitato che ha visto veramente l’Italia del fondo salire sul tetto del mondo. La terra norvegese incorona anche Manuela Di Centa con 2 medaglie d’oro, 2 d’argenti e il bronzo della staffetta. A Nagano inizia una lieve discesa, nessuna medaglia d’oro, ma 3 d’argento se aggiungiamo anche quella di Pieralberto Carrara nel biathlon. Nel 2002 a Salt Lake City ancora 6 medaglie con il secondo oro olimpico di Stefania Belmondo e di Gabriella Paruzzi. Infine 2006, siamo ormai in una fase calante, ma un colpo di coda per l’orgoglio di correre in casa c’è stato: storico oro per Giorgio Di Centa nella 50 km in quello sprint finale che sembrava non finire mai, l’oro nella staffetta, ma anche due bronzi con Pietro Piller Cottrer e la staffetta femminile. Poi a poco a poco il declino, prima a Vancouver con l’unica medaglia ancora di Pietro Piller Cottrer con il secondo posto nella 10 km a tecnica libera e la prima medaglia nella storia della combinata nordica grazie ad Alessandro Pittin. Eccoci alla storia recente con le olimpiadi di Sochi dove l’unica medaglia nello sci nordico è arrivata dalla staffetta mista del biathlon con Dorothea Wierer, Karin Oberhofer, Dominik Windisch e Lukas Hofer dietro a Norvegia e Repubblica Ceca; in questa gara Bjoerndalen entra nella leggenda vincendo la tredicesima medaglia olimpica e supera il connazionale Bjoern Daehlie. Analizzeremo nel prossimo numero cosa è mancato a Sochi e come mai l’Italia non ha vinto nessuna medaglia nelle discipline che trattiamo ad eccezione della staffetta mista del biathlon. UN 11

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Il personaggio del mese L’imprevedibile foto Newspower Petter Northug Petter Northug è un personaggio che non passa inosservato, fa parlare di sè nel bene e nel male: il 4 maggio guida ubriaco, rischia la vita schiantandosi con l’auto in una rotonda alle 5 del mattino, Petter che rifiuta una programmazione all’interno della federazione, Marit Bjoergen che pubblicamente condanna il comportamento di Northug; ma anche l’invincibile in grado di vincere 9 ori ai mondiali, 2 ori alla sua prima partecipazione olimpica di Vacouver nel 2010. Le Olimpiadi di Sochi sono per lui da archiviare e da dimenticare, come parte della stagione 2013-2014. A Sochi partecipa a 5 competizioni e arrivano due medaglie di legno nella Team sprint in classico e nella staffetta. Nelle prove individuali il miglior piazzamento lo ottiene nella prova sprint con il 10° posto finale, 16° nello skiathlon 15/15 km e 18° nella 50 km. Unico risultato degno del Northug che conosciamo il 4 gennaio con la vittoria nei 10 km in classico in 12 UN Val di Fiemme durante il Tour de Ski. Chi è Petter Northug? Nasce a Levanger il 6 gennaio 1986. Mondiali juniores Ha partecipato a tre edizioni dal 2004 al 2006 vincendo ben 5 medaglie d’oro individuali. Nella prima partecipazione ai mondiali juniores a Stryn (Norvegia) corre in due competizioni: il 5 febbraio 2004 giunge 25° nella 10 km in tecnica libera vinta dal tedesco Franz Goering; in quella stessa gara Martin Sundby arriva 6°, 13° Federico Clementi, 23° Maurice Manificat e 24° Dario Cologna e, appena dietro a Northug, 26° Marcus Hellner; tutti atleti che abbiamo continuato a seguire per i loro risultati. Il 7 febbraio è la volta della sprint e Petter è 14° in qualifica e 6° nella finale vinta dallo svedese Robin Bryntesson. Edizione 2005 a Rovaniemi (Finlandia) il 21

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Il personaggio del mese marzo vince la Pursuit 2x 10 km, il 23 marzo è 2° nella sprint dietro il norvegese Even Sletter e davanti allo svedese Emil Joensson. Il 25 marzo è ancora primo nella 10 km in tecnica libera. A Kranj in Slovenia si svolgono i Mondiali Juniores del 2006 e il 31 gennaio vince la prova sprint in tecnica libera, il 1 febbraio il successo è nella 10 km in classico con 2° il ceco Martin Jaks e 3° Dario Cologna. Il 3 febbraio ancora un oro per lui nella Pursuit 2x10 km 2° Ilia Chernousov (Russia) e 3° Martin Jaks (Repubblica Ceca), oro anche nella staffetta. Coppa del Mondo Il 9 marzo 2005 fa il suo esordio in Coppa del Mondo a Drammen (Norvegia) nella sprint in tecnica classica arrivando 35°. L’8 marzo 2006 ottiene il primo successo, è podio nell’inseguimento di Falun davanti ai tedeschi Tobias Angerer ed Axel Teichmann. Quell’anno non è convocato per le Olimpiadi di Torino 2006, decisione che in Norvegia viene contestata anche alla luce dei risultati inferiori alle previsioni iniziali, in quell’edizione la nazionale norvegese ottiene: 3 argenti ed un bronzo. Stagione 2008-2009 gran bella lotta con lo svizzero Dario Cologna che vince la Coppa del Mondo, Northug è 2° nella classifica generale. Nel suo palmares vanta fino ad ora due coppe del mondo generali: nel 2010 e nel 2013. Mondiali Nel 2007 fa parte della squadra norvegese a Sapporo (Giappone) dove vince la sua prima medaglia d’oro nella prova della staffetta. Nel 2009 a Liberec ottiene 3 medaglie d’oro: Pursuit 30 km, staffetta 4x10 km e 50 km tecnica libera mass start. Nel 2011 a Oslo arrivano 5 medaglie: 3 ori e 2 argenti nelle 6 gare in programma, oro nella Pursuit 30 km, nella 50 km in tecnica libera e nella staffetta, argento nella sprint in tecnica libera e nella Team sprint in tecnica classica. 2013, in Val di Fiemme sono sue due medaglie d’oro nella 15 km in tecnica libera e in staffetta ed un argento nella sprint in tecnica classica. Olimpiadi Nel 2010 a Vacouver (Canada) partecipa a tutte e sei le gare di fondo in programma, vincendo 4 medaglie: oro nella 50 km in classico e nella sprint a squadre in coppia con Oeystein Petterson, argento nella staffetta e bronzo nella sprint in classico. Olimpiadi da dimenticare per lui a Sochi 2014: 16° Skiathlon 15+15 km, 10° nella prova sprint in tecnica libera, 18° nella 50 km tecnica libera, 4° nella staffetta e 4° nella team sprint in classico. Mondiali di skiroll 2011, lo vediamo impegnato nei mondiali di skiroll norvegesi ad Aure e Kristiansund dove vince due ori in tecnica classica e in tecnica libera e giunge 4° nella staffetta. UN 13

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