Memo n° 1 ed.Roma

 

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promemoria art.9 la repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione costituzione della repubblica italiana woody allen · marc augÈ · daniele barraco · simona bassano di tufilo · stewart brand · john brockman · vinicio capossela · fabio cavallucci · umberto croppi · diego de silva · fai · pierfrancesco favino · massimiliano finazzer flory · fiorenzo galli · gianni giansanti · enrico giovannini · ernesto gismondi artemide · marco goldin · sherlock holmes · ruggero maggi · luca martinelli · ian mcewan · francesco micheli · amedeo modigliani · carlo montalbetti comieco · giorgio morandi · gianluca morozzi · edvard munch · peanuts · wiener philharmoniker · pablo picasso · ettore pietrabissa arcus · bartolomeo pietromarchi · stefania ricci ferragamo · auguste rodin · danilo sergiampietri · georges simenon · marco spagnoli · bruce springsteen · symbola · daniele terzoli

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3 aprono i grandi magazzini culturali di paolo marcesini promemoria la cultura è tutto ciò che rimane all uomo quando ha dimenticato tutto frase anonima e bellissima si dice che per ogni euro speso in cultura il guadagno sia di almeno cinque volte tanto accadesse la stessa cosa alla fiat di marchionne saremmo tutti qua a raccontare chissà quali mirabolanti storie sullo sviluppo dell economia italiana si dice che la cultura valga almeno il 6 del nostro pil anche se il paese reinveste in cultura solo lo 0,21 del sopracitato pil era lo 0,35 quindi già molto poco nel 2002 in europa la media si aggira intorno all 1,5 la germania nell anno della grande crisi invece di tagliare ha scelto di investire hanno detto che serve un po di ottimismo per la sola capitale berlino hanno stanziato 350 milioni di euro il governo francese nell opéra di parigi ne ha messi 105 mentre per tutto il settore dello spettacolo italiano il famigerato fus che investe nell opera nel teatro nella musica nella danza nel cinema nel tutto il nostro governo per il 2010 aveva messo da parte poco più di 400 milioni di euro e per il 2011 ne ha previsti soltanto 311 una miseria francesco micheli uomo di finanza non creativa interrogato da memo dice che la cultura è il nostro petrolio non dice dovrebbe essere dice è aristotele non mangiava la porchetta gli uomini colti sono superiori agli incolti nella stessa misura in cui i vivi sono superiori ai morti aristotele che era un uomo di mondo se ne intendeva qua da noi si ama ripetere che con la cultura non si mangia intanto pompei crolla e il colosseo cerca sponsor per non crollare si vocifera che i teatri chiuderanno quasi tutti e che le mostre diminuiranno in quantità e soprattutto in qualità basta caravaggio l assessore umberto croppi del comune di roma ha mandato a dire al ministro tremonti che se la situazione è questa lui al massimo potrà organizzare sagre della porchetta almeno si mangia meglio rileggere la costituzione l articolo n.9 recita la repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione il resto sono solo parole chiacchiere senza distintivo il futuro e la terza cultura per sapere quello che sarà di noi e del mondo che viviamo conviene interrogare un signore chiamato john brockman di professione agente letterario che con il suo club virtuale il blog edge.org ha interrogato scienziati intellettuali artisti e liberi pensatori con la domanda dell anno ovvero quali sono le idee che trasformeranno il nostro futuro le risposte sono sorprendenti noi ve ne presentiamo alcune nel nostro focus di apertura perché rappresentano il punto di unione tra la cultura umanistica e quella scientifica ribattezzato terza cultura altra invenzione di brockman datata 1991 quando sognava un think tank di pensiero animato da scienziati e altre persone che riflettono sul mondo empirico e che grazie al loro lavoro e ai loro scritti esplicativi si stanno sostituendo agli intellettuali tradizionali nel rendere visibili i significati più profondi della vita nel ridefinire chi e cosa siamo per conoscere il futuro ­ diceva einstein ­ il modo migliore è inventarlo e allora inventiamolo questo benedetto futuro anche perché sempre einstein raccontava che in fondo il futuro arriva sempre troppo presto come dargli torto dimenticavo di dirvi chi siamo di solito quando un giornale fa la sua prima uscita pubblica si presenta se ci state leggendo significa che ci avete trovato o per meglio dire incontrato nei 200 luoghi della cultura dove siamo distribuiti quindi un po ci conosciamo già magari non ci siamo mai visti ma sappiamo già molte cose gli uni degli altri non resta che una cosa da fare leggerci fatemi ringraziare tutti quelli che hanno animato il primo numero di memo promuovendo un incontro inedito questo si tra chi la cultura la fa per davvero e chi la cultura la sostiene nel pubblico sempre di meno e nel privato per fortuna sempre di più i grandi magazzini culturali sono aperti «È delle città come dei sogni tutto l immaginabile può essere sognato ma anche il sogno più inatteso è un rebus che nasconde un desiderio oppure il suo rovescio una paura le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure» italo calvino le città invisibili

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15 vetrina italia 16 c É chi immagina la venezia che verrà illumina torino mappa il futuro trasforma le panchine in poesia idee persone imprese ex ante ex post gen/feb2011 direttore responsabile paolo marcesini p.marcesini@mediaformat.it in questo numero claudio auriemma photoeditor daniele barraco immagini andrea begnini sirio fusani progetto grafico e impaginazione franca mochi giacomo montanari web rosanna romano marco spagnoli maria stella taccone claudia tani coordinamento editoriale focus 7 8 7 e se domani e sottolineo se la domanda dell anno di edge ovvero le idee che trasformeranno il nostro domani secondo john brockman 18 persone pierfrancesco favino vinicio capossela fiorenzo galli francesco micheli 57 vetrina italia leggere ascoltare guardare scoprire raccontare 58 arte edvard munch maxxi-premio italia arte contemporanea auguste rodin amedeo modigliani giorgio morandi danilo sergiampietri 26 imprese di cultura comieco salvatore ferragamo artemide arcus 34 35 36 memo e il fai memo e symbola ex post la biennale di carrara florens 2010 science+fiction 66 bookteller georges simenon peanuts diego de silva vauro sherlock holmes hanno collaborato antonio battaglia cristina biagini fabio cavallucci codice edizioni per stewart brand comieco umberto croppi diego de silva donzelli editore per simona bassano di tufillo eleutera per marc augé ettore pietrabissa fai fandango per jonny palomba pierfarncesco favino massimiliano finazzer flory florens2010 fiorenzo galli marco goldin il saggiatre per john brockman ruggero maggi luca martinelli francesco micheli matteo mochi gianluca morozzi piemme per vauro mueso salvatore ferragamo danilo sergiampietri symbola daniele terzoli 72 cinema woody allen la versione di barney ian mcewan e il pieno fiorire dell energia solare 9 stewart brand vi dico dove ho cambiato idea e perchÈ marc augÉ e il paradosso del tempo benvenuti al capodanno del 2050 torna la metropolis di fritz lang redazione mediaformat via nomentana 403 00162 roma tel 0689928328 fax 06 233207871 mediaformat@mediaformat.it www.grandimagazziniculturali.it roma e milano l agenda culturale vedi controcover a pag 41 41 76 musica bruce springsteen 79 portfolio post-it d autore invio comunicati stampa c.tani@mediaformat.it 11 pubblicitÀ bi.gi.elle pubblicitÀ via pisacane 34a milano tel 02 29411716 fax 02 29414811 www.bigielle.com 12 85 city break londra come cambia la città do you speak english distribuzione promos comunicazione www.promoscomunicazione.it 13 86 stampa centro stampa quotidiani s.p.a via dell industria 52-25030 erbusco bs 87 francoforte lontani dal reale vicini al surreale 88 in copertina opere di maria grazia martina angelo caruso e salvatore giunta tratte dalla mostra camera 312 promemoria per pierre barcellona attraverso il labirinto 89 vienna la città dei wiener memo grandi magazzini culturali edito da mediaformat srl via aurelia 183 19033 castelnuovo magra sp www.mediaformat.it registrazione presso il tribunale di la spezia n 06/10 del 13/12/2010 90 new york quell espressionismo astratto tanto caro alla cia 91 istanbul portfolio

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boutique monomarca milano via ennio 6/a tel 02 54122606 www.carlopignatelli.com boutique.milano@carlopignatelli.it

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e se domani e sottolineo se negli anni ottanta la parola futuro non piaceva ai pubblicitari dicevano che era vuota senza senso adesso invece È di moda forse perchÉ il presente fa paura e dobbiamo guardare per forza e con speranza al domani john brockman attraverso il blog edge org ha chiesto ai piÙ grandi architetti scienziati filosofi artisti e scrittori del nostro tempo i protagonisti della cosiddetta terza cultura di rispondere alla domanda che cosa c ambierÀ tutto quale idea c apace di stravolgere le regole del gioco ti aspetti di vedere nel corso della tua vita pubblichiamo la risposta del romanziere ian mcewan che sogna un mondo dominato felicemente dalla religione del sole stewart brand vecchio amico di brockman creatore di the whole earth c atalog e di coevolution quarterly gli risponde invece con il saggio una cura per la terra in cui a sorpresa rivede alcune sue posizioni e decide di non demonizzare l energia nucleare e gli ogm l antropologo marc augÈ l inventore dei nonluoghi racconta come il domani sia diventato ormai un non-tempo per guardare a come immaginavano il futuro pubblichiamo le immagini di metropolis di fritz lang restaurato le opere visionarie di pavel pepperstein e raccontiamo le istallazioni della mostra della besan a di milano 2050 il pianeta ha bisogno di te.

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8 focus futuro «ogni creazione autentica è un dono al futuro» albert camus la domanda dell anno di edge ovvero le idee che trasformeranno il nostro domani di john brockman nel 1991 ho suggerito l idea dell esistenza di una terza cultura «animata da scienziati e altre persone che riflettono sul mondo empirico e che grazie al loro lavoro e ai loro scritti esplicativi si stanno sostituendo agli intellettuali tradizionali nel rendere visibili i significati più profondi della vita nel ridefinire chi e cosa siamo» nel 1997 i progressi di internet avevano ormai permesso di avere sul web una casa per la terza cultura un sito chiamato edge www.edge.org edge è la celebrazione delle idee della terza cultura una vetrina per questa nuova comunità di intellettuali in azione che la usano per presentare il loro lavoro e le loro idee e commentano quelli di altri esponenti dello stesso ambito ben sapendo di poter essere a loro volta criticati ne emergono discussioni rigorose su problematiche cruciali dell era digitale in un atmosfera estremamente vivace in cui il «pensiero intelligente» prevale su una saggezza anestetizzante le idee presentate su edge sono di ordine speculativo e rappresentano l avanguardia nell ambito della biologia evolutiva della genetica delle scienze informatiche della neurofisiologia della psicologia e della fisica alcune delle domande principali sono da dove viene l universo da dove viene la vita e la mente dalla terza cultura emergono così una nuova filosofia naturale nuovi modi di comprendere i sistemi fisici e di riflettere sul pensiero che rimettono in discussione molti dei nostri presupposti fondamentali riguardo a chi siamo e che cosa significhi essere umani ogni anno su edge viene riproposto il world question center progetto d arte concettuale ideato nel 1971 da un amico e collaboratore l artista ormai scomparso james lee byars la sua idea era radunare le cento menti più brillanti del mondo in una stanza chiuderle dentro e «costringerle a porsi tra loro quelle domande che rivolgono a se stesse» il risultato doveva essere una sintesi di tutto lo scibile ma tra teoria e pratica si celano molte insidie byars ha identificato le cento menti più brillanti le ha chiamate tutte e ha chiesto loro quali domande si ponessero risultato in settanta gli hanno sbattuto giù il telefono nel 1997 internet e la posta elettronica potevano ormai permettere la piena realizzazione dell ambizioso progetto di byars e così è stato lanciato da edge in ciascuna edizione dell anniversario di edge ho anch io usato il punto interrogativo e ho chiesto ai collaboratori di rispondere a una domanda che di solito viene in mente a me o a uno di loro nel bel mezzo della notte nuovi strumenti significano nuove percezioni grazie alla scienza creiamo tecnologie e usando i nostri nuovi strumenti ricreiamo noi stessi ma fino a poco tempo fa non c era una democrazia o un corpo legislativo che avesse mai deciso attraverso il voto come questo processo dovesse funzionare nessuno ha mai votato per la stampa per l elettricità per la radio il telefono l automobile l aeroplano o la televisione nessuno ha mai nemmeno votato per la penicillina l antibiotico o la pillola nessuno ha votato per le esplorazioni spaziali o per il parallel computing l energia nucleare il personal computer internet le e-mail il cellulare il web google la clonazione la decodifica del genoma umano stiamo andando verso una ridefinizione della vita ai confini della creazione della vita stessa che la scienza sia o meno la sola notizia è una notizia che rimane notizia e i nostri politici i nostri governi sempre anni luce indietro il meglio che possono fare è rincorrerla il premio nobel james watson uno dei due scopritori della doppia elica del dna e il pioniere della genomica j craig venter hanno ricevuto di recente il double helix awards dai cold spring harbor laboratory come padri fondatori del sequenziamento del genoma umano sono i primi due esseri umani che hanno interamente decodificato la propria sequenza genetica completa watson nel suo discorso per il premio spiegava di non voler coinvolgere il governo nelle decisioni della gente su come trattare le informazioni relative al proprio genoma venter è vicino a creare la prima forma di vita artificiale sulla terra ha già annunciato il trapianto di informazioni da un genoma all altro come dire che il tuo cane potrebbe diventare il tuo gatto ha fatto allusione in privato ai progressi scientifici principali del suo laboratorio che potrebbero un giorno cambiare tutto la domanda del 2009 di edge è la seguente che cosa cambierà tutto quale idea capace di stravolgere le regole del gioco ti aspetti di vedere nel corso della tua vita per gentile concessione de il saggiatore il pieno fiorire dell energia solare di ian mcewan philip larkin iniziò una poesia con l ipotesi se mi chiamassero a costruire una religione farei uso dell acqua invece dell acqua io proporrei il sole e la religione che ho in mente è qualcosa di razionale con enormi potenzialità estetiche e di grande utilità secondo i resoconti pressoché unanimi di addetti ai lavori ed esperti entro cinque anni raggiungeremo il picco nella produzione di petrolio anche in assenza di grosse preoccupazioni per il cambiamento climatico dovremmo cercare nuovi modi per alimentare la nostra civiltà siamo fortunati abbiamo una centrale nucleare sicura a soli centocinquanta milioni di chilometri di distanza l architettura delle leggi fisiche inoltre è tale che quando un fotone colpisce un semiconduttore viene emesso un elettrone spero di vivere abbastanza a lungo per assistere al pieno fiorire della tecnologia solare che si tratti di impianti fotovoltaici sistemi a concentrazione solare per surriscaldare il vapore oppure impianti fotovoltaici a concentrazione una combinazione dei due la tecnologia sta progredendo a ritmi entusiasmanti grazie al contributo delle nanotecnologie e della fotosintesi artificiale anche la mobilità elettrica e i sistemi di stoccaggio dell energia fanno parte di questa nuova linea di ricerca la mia speranza è che gli architetti si lascino coinvolgere nella progettazione di magnifici impianti fotovoltaici e di torri solari nel deserto espressione delle nostre aspirazioni quanto lo furono un tempo le cattedrali medievali serviranno anche nuovi sistemi di distribuzione reti intelligenti perfetti progetti rooseveltiani per i nostri tempi duri succederà magari tra una ventina d anni di guardarci indietro chiedendoci perché pensassimo di avere un problema quando siamo immersi in questa dolce pioggia di fotoni?

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9 ecco a cosa serve il futuro a costruire il presente con veri progetti di vita muriel barbery il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni eleanor roosevelt il guaio del nostro tempo È che il futuro non È piÙ quello di una volta paul valÉry vi dico dove ho cambiato idea e perchÉ di stewart brand nel libro ho promesso che avrei cambiato le mie opinioni secondo necessità e posso già citare un paio di virate il nucleare è l argomento che presenta le maggiori novità il presidente obama ha chiuso il sito di yucca mountain e ha incaricato una commissione di elaborare una politica efficiente e pratica per lo stoccaggio delle scorie nucleari degli stati uniti inoltre una soluzione allettante oggi al vaglio è l impiego di trivellazioni a grande profondità la stessa tecnica usata dal settore gasiero e petrolifero in qualsiasi sito di un reattore si potrebbe trivellare un foro profondo quattro o cinque chilometri e largo mezzo metro laggiù nello strato roccioso l acqua è molto salina e non si mescola mai con l acqua dolce di superficie si potrebbero stipare le barre di carburante esaurito in fondo al pozzo a chilometri di profondità riempire di cemento e dimenticarsi di tutta la faccenda obama si è anche impegnato per 54 miliardi di dollari in garanzie sui prestiti necessari a coprire la costruzione dei dieci nuovi reattori che consentiranno di far ripartire il settore negli stati uniti ciò ha messo fine alla discussione interna al governo sull incremento dell energia nucleare outsider come al gore e amory lovins hanno esercitato tutta la pressione possibile per impedirlo ma membri del governo favorevoli al nucleare come il ministro dell energia steven chu e il consulente scientifico john holdren hanno avuto la meglio anche dirigenti del partito democratico come la speaker della camera nancy pelosi e john kerry uno dei proponenti della legge sull energia hanno dato il loro appoggio al nucleare nella nuova legislatura i repubblicani sono da sempre a favore dell atomo amory lovins ha tentato un azione preventiva contro il mio capitolo sul nucleare il giorno stesso della pubblicazione del libro con una critica lunga 20 000 parole intitolata four nuclear myths a commentary on stewart brand s whole earth discipline and on similar writings e pubblicandone un riassunto su grist.org potete scaricarne il testo dal sito del rocky mountain institute ma risente del fatto che lovins non aveva letto il resto del libro né sapeva dell esistenza di un sito internet con tutti i materiali che ho consultato per poterlo scrivere giustamente mi ha tirato le orecchie perché nella prima edizione del libro ho sbagliato a scrivere un nome e ho usato impropriamente un paio di termini tecnici il resto della sua argomentazione è il solito diluvio alla lovins non ho risposto perché avevo già risposto nel capitolo david bradish ha scritto sul blog del nuclear energy institute una dettagliata controreplica all articolo di lovins sorprende che lovins non si sia invece concentrato sul mio materiale riguardante i microreattori i piccoli reattori modulari o come vengono definiti smr altrove li aveva già bocciati liquidandoli in sostanza come una pura fantasia ma nel marzo 2010 il ministro chu ha scritto un editoriale per il wall street journal promuovendo i piccoli reattori «nel piano di bilancio del 2011 il presidente obama ha richiesto 39 milioni di dollari per un nuovo programma specifico sui piccoli reattori modulari» un nuovo protagonista sta emergendo in questo settore ed è babcock wilcox l azienda che produce da oltre mezzo secolo i reattori per la marina militare statunitense ora stanno progettando una versione di reattore da 125 megawatt ad acqua leggera chiamato mpower un nuovo libro ha fatto un lavoro egregio nel mandare in frantumi le speranze di lovins in merito a un attento programma di conservazione dell energia promozione dell eolico e del solare e tutto ciò di cui abbiamo bisogno per rendere le nostre fonti energetiche non pericolose per il clima si intitola sustainable energy without the hot air del 2008 scritto da david mackay fisico di cambridge e referente scientifico per il dipartimento dell energia e dei mutamenti climatici britannico il libro fornisce un analisi impietosa accattivante e ben documentata su ciò che servirà alla gran bretagna per ridurre le proprie emissioni di gas serra quanto basta a ottenere una differenza significativa per il clima come nelle analisi del suo alleato saul griffith se prese nel loro insieme le misure necessarie sono agghiaccianti ma forse sono davvero in grado di compiere il miracolo una sua citazione ormai molto diffusa è «non voglio diventare un sostenitore del nucleare sono solo un sostenitore dell aritmetica» a mackay devo il cambiamento di una delle mie opinioni da quando ho terminato questo libro a pagina 107 scarto in modo abbastanza netto il cosiddetto carbone pulito ebbene nell arco di una cena mackay mi ha convinto che il carbone continuerà ad essere bruciato praticamente da tutti soprattutto da cina e india perché è molto economico di conseguenza dobbiamo capire come bruciarlo in modo pulito catturando l anidride carbonica e seppellendola o legandola al cemento o qualsiasi altra cosa necessaria sotto questa luce i costosi spot pubblicitari di al gore che ironizzano sul carbone pulito sono una forma di disservizio pubblico in un altra occasione le mie accorate speranze sull energia solare prodotta nello spazio sono state infrante da elon musk ceo dell azienda di lanci missilistici spacex e presidente di solar city il quale mi ha spiegato in modo piuttosto sentito che le visioni di pavel pepperstein i quadri che abbiamo scelto per illustrare queste pagine sono stati realizzati da pavel pepperstein pittore scrittore critico e teorico dell arte moscovita e provengono dalla mostra victory over the future realizzata dal padiglione russo nella scorsa edizione della biennale di venezia il futuro immaginato da pepperstein è un futuro utopico come afferma irina kulik nel catalogo alla mostra della biennale un futuro di cui negli ultimi tempi l artista disegna in modo appassionato i paesaggi appare estremamente attraente in quanto si tratta di un futuro molto domestico nel quale gli elementi delle diverse ideologie quelle più influenti e terribili risultano a portata di mano quasi si trattasse di souvenir di viaggi lontani disseminati all interno di un appartamento potrebbe anche trattarsi di souvenir dei propri genitori oggetti con i quali da bambini si era soliti giocare ancora prima di sapere da quale parte del mondo provenissero l artista è figlio della scrittrice di libri per bambini irina pivovariva e del pittore viktor pivovarov amico di ilja kabakov uno dei fondatori del concettualismo moscovita e illustratore di splendidi libri per l infanzia per pepperstein anche il concettualismo moscovita con tutta la sua complessa filosofia è una sorta di famigliare giocattolo l artista non vede nulla di strano nel maneggiare con la stessa confidenza e libertà anche tutto il resto addirittura egli appone una testa al quadrato nero e al cuneo rosso rendendoli simili alle carte delle illustrazioni di alice nel paese delle meraviglie con quadri del genere è difficile fare una partita secondo le regole delle carte da gioco però ci si può giocare al tempo stesso non è più possibile inserire i quadrati e i triangoli umanizzati in una composizione suprematista però è possibile collocarli all interno di un paesaggio che ci ricorda il rinascimento italiano nel tuo futuro privato d infanzia non ci sarà nessuno che ti punirà per questo in questo futuro non ci sarà spazio per tutti poco male del resto ciascuno deve avere diritto ad un proprio futuro www.russian-pavilion.info

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10 anche se venisse garantito l accesso in orbita le inefficienze nella raccolta dell energia e nella sua trasmissione escludono il solare spaziale come ipotesi praticabile quale fonte di energia a terra l ultima resa dei conti sull energia è giunta quando mi sono dovuto pentire di aver lasciato la fusione nucleare fuori dal capitolo sul nucleare come quasi tutti ho pensato fosse troppo bello per essere vero niente miniere il carburante è l idrogeno niente gas serra niente scorie niente rischio di incidente niente rischio di trasformarla in un arma niente di niente poi ho visitato la national ignition facility al lawrence livermore national laboratory in california là una gran quantità di laser è puntata in modo da concentrare 500 terawatt di energia per un miliardesimo di secondo su un obiettivo grande quanto un piombino fatto di isotopi di idrogeno per innescare la reazione di fusione alcuni test preliminari molto suggestivi fanno pensare che un innesco potrebbe riuscire entro il 2011 da quel punto in poi potrebbe volerci meno di un decennio per realizzare un prototipo funzionante di centrale nucleare a fusione da 1 gigawatt ci sono state novità significative anche nel settore delle biotecnologie i benefici ambientali ed economici delle colture geneticamente ingegnerizzate negli stati uniti sono stati confermati da un autorevole studio di 250 pagine condotto dalla national academy of sciences nello studio si indica che i coltivatori di piante geneticamente ingegnerizzate devono far fronte a costi minori e hanno rese maggiori e una maggior sicurezza rispetto ai coltivatori sfavorevoli all ig e che inoltre ci sono stati vantaggi ambientali significativi grazie al minor uso di pesticidi all uso di erbicidi meno tossici e soprattutto grazie alle colture senza aratura possibili grazie all uso di piante resistenti agli erbicidi la prossima generazione di colture transgeniche è ormai quella definita dei cibi funzionali ossia «qualunque cibo o ingrediente modificato che possa portare un beneficio per la salute oltre a quelli già tradizionalmente presenti» un indagine del pew research center sull attuale ricerca nel campo dell ig ha osservato che «i miglioramenti nei cibi coprono una vasta gamma di aspetti fra cui migliori quantità di acidi grassi per oli alimentari più benefici per il cuore o un miglior profilo proteico in termini di quantità e qualità per una miglior nutrizione un maggior contenuto di vitamine e minerali per sconfiggere carenze alimentari molto diffuse nel mondo e riduzione delle sostanze non nutritive che impoveriscono la qualità dei cibi e che possono essere tossiche» i coltivatori biologici dovrebbero poter coltivare tali piante se non gli verrà consentito potrebbero ritrovarsi con un mercato di nostalgici in via di estinzione gente ancora disposta a pagare di più per un cibo meno salutare proprio mentre questo libro veniva distribuito in tutto il mondo nelle sale e in televisione usciva un film sulle origini dell odierno movimento ambientalista earth days vi compaio anch io assieme ad altri personaggi citati nel libro come paul ehrlich e rusty schweickart il film si basa soprattutto sull operato del fondatore di earth day denis hayes e dell esperta di energia hunter lovins ex moglie di amory lovins ma il regista robert stone mi ha lasciato l onore delle chiusura ciò che ho detto a proposito di una fotografia della terra forse può valere anche qui «ci stiamo impegnando in attività che vanno ben oltre la durata della nostra vita di quella dei nostri figli e nipoti e oltre quella di genitori nonni bisnonni fino a coprire l intera storia dell umanità una volta che vi siete abituati all idea spingetevi oltre ai tre miliardi e mezzo di anni di vita sulla terra e magari ai tre miliardi e mezzo a venire esperimento interessante vero e quando riuscite a tenere a mente questo obiettivo cosa avete intenzione di fare lunedì prossimo?» per gentile concessione di codice edizioni «ci sono state novitÀ significative anche nel settore delle biotecnologie i benefici ambientali ed economici delle colture geneticamente ingegnerizzate negli stati uniti sono stati confermati da un autorevole studio di 250 pagine condotto dalla national academy of sciences nello studio si indica che i coltivatori di piante geneticamente ingegnerizzate devono far fronte a costi minori e hanno rese maggiori e una maggior sicurezza rispetto ai coltivatori sfavorevoli all ig e che inoltre ci sono stati vantaggi ambientali significativi grazie al minor uso di pesticidi all uso di erbicidi meno tossici e soprattutto grazie alle colture senza aratura possibili grazie all uso di piante resistenti agli erbicidi la prossima generazione di colture transgeniche È ormai quella definita dei cibi funzionali ossia «qualunque cibo o ingrediente modificato che possa portare un beneficio per la salute oltre a quelli giÀ tradizionalmente presenti» 2050 il pianeta ha bisogno di te le foto a destra provengono dagli allestimenti di 2050 il pianeta ha bisogno di te la mostra del science museum di londra visitabile fino al 30 gennaio alla rotonda di via besana che sviluppa un tema di assoluta attualità nell anno mondiale della biodiversità delle nazioni unite la sostenibilità della vita sul nostro pianeta l esposizione pensata come un tour digitale tecnologicamente all avanguardia con un percorso hands on studiato appositamente per i bambini si presenta come una proiezione al futuro un ipotetico ma raggiungibile 2050 dove la sostenibilità è frutto dei grandi progetti ma anche dei comportamenti di ciascun individuo si articola in quattro sezioni che esplorano e approfondiscono gli ambiti fondamentali su cui agire per migliorare il mondo di domani l alimentazione cibo e acqua le risorse disponibili alle nuove possibilità tecnologiche tra cui ogm e biotecnologie il tempo libero per comprendere come gli stili di vita dal gioco alle vacanze alle comunicazioni determinino uno specifico impatto ambientale i trasporti mobilità che sono in continua evoluzione verso nuovi mezzi e modalità tra cui i nuovi carburanti gli edifici abitare che oltre a fornire un riparo dagli elementi naturali conferiscono un senso di identità e di comunità 2050 il pianeta ha bisogno di te rotonda di via besana via e besana 12 fino al 30 gennaio 2011 www.2050ilpianetahabisognodite.it

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11 il paradosso del tempo di marc augÈ non è escluso che per un curioso ribaltamento della situazione l occidente colonizzatore oggi si trovi davanti alle stesse difficoltà che non molto tempo fa ha provocato tra i colonizzati quando pretendeva di imporre la propria concezione più o meno evoluzionista della storia in effetti nel corso del xx secolo si sono trovati a mal par tito tutti quegli schemi intellettuali sui quali con maggiori o minori dubbi cer tezze e buona fede si era costruita l ideologia coloniale e postcoloniale il senso della storia il volontarismo rispetto all evento il rifiuto della contingenza e quell eredità dell illuminismo che è l ineludibile legame tra progresso scientifico progresso materiale e progresso morale a questo proposito si cita spesso e non a tor to il fallimento dei sistemi comunisti ma bisogna anche insistere sul disorientamento morale provocato dall ampiezza dei massacri resi possibili dal progresso tecnologico sulla fine disastrosa delle avventure coloniali che toglie ogni senso a una par te della storia occidentale e sulle incer tezze intellettuali che oggi accompagnano il movimento accelerato della globalizzazione questo movimento tanto evidente quanto imprevedibile riguarda non solo l economia ma anche la scienza la tecnologia e la politica e compor ta manifestazioni del tutto inedite di violenza e di nazionalismo convulsioni religiose e politiche senza precedenti che sanciscono il fallimento dell impresa coloniale come primo abbozzo della globalizzazione sono dunque il nostro passato più recente la nostra storia più vicina quella misurabile sulla durata di un esistenza individuale che ci diventano enigmatici dal 1989 dopo la caduta del muro di berlino comincia una nuova storia che fatichiamo a capire perché procede troppo in fretta e riguarda direttamente e immediatamente tutto il pianeta dal punto di vista intellettuale questo cambiamento di scala ci prende alla sprovvista siamo ancora nella fase di critica dei vecchi concetti e delle visioni del mondo che li sottendevano a questi si sostituiscono da un lato una visione pessimista nichilista e apocalittica secondo la quale non c è più niente da capire e dall altro una visione trionfalista ed evangelica per la quale tutto è compiuto o sta per esserlo in entrambi i casi il passato non è più por tatore di alcuna lezione e dall avvenire non c è più niente da aspettarsi tra queste due visioni estreme c è posto per un ideologia del presente caratteristica di quella che per convenzione è definita società dei consumi sotto la marea di immagini e di messaggi sotto l effetto di tecnologie della comunicazione istantanea e della mercificazione di tutti i beni materiali e culturali sembra che agli individui resti solo la scelta tra un consumismo conformista e passivo anche quando le possibilità di consumo sono ridotte e un rifiuto radicale al quale solo le espressioni religiose esasperate sembrano in grado di fornire un apparente armatura teorica sullo stesso piano ideologico vediamo inoltre formarsi connubi sostanziali tra ideologia religiosa e ideologia consumista più in par ticolare nel caso dell evangelismo di origine nordamericana per il resto le nuove forme di esclusione delle quali la globalizzazione è nello stesso tempo il contesto generale e uno dei principali fattori generano attraverso diverse mediazioni come quella del fondamentalismo religioso atteggiamenti di rigetto o di fuga che hanno senso solo in rappor to all ordine dominante quest ultimo provoca insieme odio e seduzione la contestazione la rivolta o la protesta sembrano così prigioniere di quegli stessi schemi di pensiero ai quali si oppongono sia a livello della vita politica sia sul piano intellettuale e ar tistico ogni impero ha avuto la pretesa di fermare la storia tanto che è possibile sostenere che altre globalizzazioni abbiano preceduto l attuale l unica differenza che però è di dimensioni sta nel fatto che la globalizzazione presente è coestesa al pianeta come corpo fisico ogni giorno di più prendiamo coscienza di occupare «un angolo dell universo» come diceva pascal in questo universo le categorie di tempo e di spazio alle quali siamo assuefatti non funzionano più e qualcosa di quella ver tigine provocata dalle esplorazioni dell astrofisica può avere delle ricadute sulla nostra percezione della storia umana tutto contribuisce dunque a mettere in discussione le categorie tradizionali dell analisi e della riflessione che pure ci hanno permesso di capire come funziona l ideologia e in par ticolare di individuarne una caratteristica essenziale la sua capacità di sottrarsi in par te alla coscienza non solo di coloro che ne sono vittime ma anche di chi la sfrutta per dominare gli altri può allora essere utile riprendere la categoria di tempo per interrogare nuovamente le false evidenze dell attuale ideologia del presente queste evidenze assumono la forma di un triplice paradosso primo paradosso la storia intesa come fonte di nuove idee per la gestione delle società umane sembra terminare proprio nel momento in cui riguarda esplicitamente l umanità nel suo insieme secondo paradosso noi dubitiamo della nostra capacità di influire sul nostro comune destino proprio nel momento in cui la scienza progredisce a una velocità sempre più accelerata terzo paradosso la sovrabbondanza senza precedenti dei nostri mezzi sembra vietarci di riflettere sui fini come se la timidezza politica dovesse essere lo scotto da pagare per l ambizione scientifica e l arroganza tecnologica per gentile concessione di elÈuthera chi È marc augÉ marc augé poitiers 1935 antropologo è directeur d études logica simbolica e ideologia all ecole des hautes etudes en sciences sociales di parigi di cui è stato a lungo presidente africanista di formazione da anni si occupa di antropologia delle società complesse con i suoi non luoghi ha accompagnato gli ultimi anni di dibattito sulla modernità la definizione cioè di tutti quegli spazi non identitari non relazionali e non storici privi di memoria tutti perfettamente uguali in cui milioni di persone si incontrano senza entrare in relazione tra loro ogni volta di fronte a un aeropor to un supermercato un centro commerciale ci risuona della testa quella frase e tutti a dire come dice marc augé ecco un non luogo migliaia e migliaia di citazioni non le ho contate giuro

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12 focus futuro la miglior cosa del futuro è che arriva un giorno alla volta abraham lincoln benvenuti al capodanno 2050 quali saranno le condizioni demografiche del pianeta terra nel 2050 come vivranno le nuove generazioni quali saranno i trend di sviluppo che conseguenze avranno in geopolitic a cultura societÀ economia come agirÀ il mondo nuovo sull italia del 2050 a bassano del grappa nello straordinario scenario delle bolle nardini il 10 e l 11 novembre scorso si È svolto il convegno internazionale nardini dal titolo benvenuti al c apodanno 2050 avente per tema l evoluzione demografic a del pianeta da qui al 2050 due giornate dedic ate al dib attito e alla discussione sul futuro della popolazione mondiale che smetterÀ di crescere nel 2050 non si tratta di quanti saremo ma di chi saremo di dove saremo e di come saremo l ambizioso dib attito voluto dalla ditta bortolo nardini storic a distilleria veneta di b assano del grappa È il primo appuntamento di una serie di iniziative culturali a c adenza annuale che l azienda intende promuovere nell ambito delle attivitÀ della nascente fondazione nardini pubblichiamo un abstract dell intervento di enrico giovannini presidente dell istat dedic ato alle prospettive demografiche dell italia bolle nardini © gabriele basilico di enrico giovannini quanti saranno gli italiani tra quarant anni secondo lo scenario previsivo centrale la popolazione residente sarà pari a 61,6 milioni dai 60 milioni attuali i cittadini italiani ­ con le attuali leggi sulla naturalizzazione ­ saranno invece meno di 50 milioni la componente straniera aumenterebbe dal 7 al 17 della popolazione e l italia sarebbe un paese più multietnico ma non ovunque l incidenza dei cittadini stranieri sarebbe pari a quasi un quarto dei residenti nel nord-ovest e ad appena il 3 per cento in sicilia e in sardegna la crescita demografica parallelamente sarebbe molto diseguale ponendo un problema acuto di riequilibrio territoriale la popolazione dell italia sarà anche relativamente più anziana gli ultraottantenni salirebbero dal 5,8 al 15 della popolazione chi tra noi sarà vivo al capodanno 2050 avrà un assistenza sanitaria pubblica e potrà contare su risorse proprie adeguate la risposta è probabilmente sì il sistema pensionistico sarà molto meno generoso rispetto ad oggi ma questo libererà risorse per le altre forme di spesa sociale legate all invecchiamento le famiglie italiane inoltre sono in media relativamente ricche grazie ai risparmi accumulati nelle generazioni vi sono infine due aspetti di segno diverso da considerare la necessità di sviluppare e strutturare le reti formali di aiuto per supplire all indebolimento delle reti familiari e le possibilità che il progresso tecnologico offre perché la popolazione viva più a lungo in buona salute e per migliorare e rendere meno costose le attività di assistenza e di cura la metropolis di friz lang come oggi il i convegno internazionale nardini si interroga su quali saranno le condizioni demografiche del pianeta nel 2050 così nel 1927 metropolis ipotizzava un futuribile 2026 le immagini che abbiamo scelto per illustrare quest articolo provengono infatti dai fotogrammi del capolavoro del regista austriaco friz lang recentemente restaurato e integrato con oltre 25 minuti di scene che si credevano andate perdute per sempre ma che fortunatamente sono state rese visibili al grande pubblico moderno dopo che a buenos aires presso il museo del cinema pablo c ducros hicken ha rinvenuto un negativo degradato di una stampa d epoca riproducente una copia pressoché integrale della pellicola orignale da sempre considerato l opera simbolo del cinema espressionista metropolis è universalmente riconosciuto come modello di gran parte del cinema di fantascienza moderno avendo ispirato pellicole quali blade runner e brazil www.metropolis1927.com

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13 la produzione impegnÒ la troupe per diciannove mesi trecentodieci giorni di riprese e sessanta notti furono necessarie per produrre 600.000 metri di pellicola erich pommer e la casa di produzione ufa non badarono a spese per la lavorazione assoldando 36.000 comparse.wikipedia l ispirazione per metropolis deriva da un esperienza personale di lang mentre stava arrivando negli stati uniti per la prima di i nibelunghi lang rimase colpito e impressionato dalla vista notturna di new york e del suo skyline wikipedia

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foto l fabiani spazio all immaginazione maxxi via guido reni 4 a roma partner partner tecnologico partner per l attività didattica sponsor institutional xxi www.fondazionemaxxi.it

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vetrinaitalia idee persone imprese ex ante ex post c È chi immagina la venezia che verrÀ · illumina torino · mappa il futuro · trasforma le panchine in poesia · persone pierfrancesco favino È l attore sull amaca · vinicio capossela l artista nel mondo · fiorenzo galli che vorrebbe essere mago merlino · francesco micheli l uomo del mito · imprese di cultura comieco la seconda bella vita della carta · salvatore ferragamo passione artigiana · artemide la tolomeo e il rinascimento · ettore pietrabissa il valore di arcus · il fai gli eccessi di raushemberg · symbola quell occasione unica chiamata green economy · ex post biennale di carrara ecco cosa c È dopo il monumento · florens 2010 la capitale della cultura · science+fiction da dieci anni la fantascienza abita a trieste la cultura parola che deriva da còlere coltivare è il complesso di tutte quelle scoperte e conquiste che gli individui di un determinato gruppo sono venuti facendo nel corso dei secoli coltivando per stare all etimologia il campo dell organizzazione economica dei rapporti sociali e delle indagini spirituali tali conquiste vagliate dal gruppo e dal tempo diventano patrimonio tradizionale wikipedia

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