IL GIRASOLE - AGOSTO DE 2014

 

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REVISTA "IL GIRASOLE" DA SCUOLA ITALIANA EUGENIO MONTALE

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Bollettino Informativo e Culturale on-line della Scuola Italiana “Eugenio Montale” Anno I – N° 02 – Agosto 2014

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Sumário Editorial – L’uomo, un essere in viaggio.................................... 2 Você sabia que... – Il Pinguino Imperiale/Chegada e partida... 3 Palavra da Escola – In viaggio per l’Italia................................... 4 Acontece – Que saudade! Nicoletta Mattoli............................. 6 Acontece – Eleições da Montale................................................ 9 Acontece – Memorie dal Sud d’Italia!....................................... 14 Nossa gente – Atanaíde e Geraldo............................................ 21 Parênteses – Impariamo dai Tedeschi....................................... 24 Pedagogicamente Falando – Estudo do Meio........................... 26 Pedagogicamente Falando – Integrazione................................ 28 Meninos de Ouro – Montale nos abre para o mundo!………… 30 Meninos de Ouro – Dalla Montale in poi…………..……………....…. 32 Mural dos pais – Una famiglia in viaggio…….....…..……………..…. 34 Mural dos pais – Cambiare è Vivere……………....…..……………..…. 36 Editorial L’uomo, un essere in viaggio Se è vero che nella vita non è importante il traguardo finale, ma il percorso che si compie per arrivarvi, dovremmo riflettere più volte sul senso della nostra esistenza e non solo. Il viaggio, infatti, si può intendere oltre che in senso fisico, anche in senso metaforico. L’uomo è essenzialmente un “essere in cammino”, in costante evoluzione e ciò significa che il ‘viaggiare’ (il ‘movimento’) fa parte della sua essenza. Ecco a voi, carissimi lettori, il tema di questa edizione della nostra rivista on-line: il viaggio. In questo numero, intenso per le riflessioni e i contenuti proposti, potrete informarvi sul viaggio che il nostro Liceo ha fatto nel Sud d’Italia, sul senso delle gite scolastiche (o saídas pedagógicas), potrete riflettere e ringraziare per la meravigliosa vita, trascorsa tra noi, della Sig.ra Nicoletta Mattoli, professoressa, direttrice e cofondatrice della Montale, a un anno dalla sua morte. Altresì, in questo numero, non potremmo tralasciare di citare, il lungo tragitto fatto dalla Nazionale Tedesca di Calcio, per arrivare a vincere, qui in Brasile, nel mitico stadio del Maracanã, il tetra campionato della Coppa del Mondo FIFA. Buona Lettura! Sorria – Piadinhas caseiras………….……….…….....…..……………..…. 38 A última palavra – Prima del viaggio ………………………………..….. 40 Bollettino informativo e culturale On-line della Scuola Italiana “Eugenio Montale” ANNO I – N. 02 – Agosto 2014 Direzione: Victor Vallerini Revisione dell’italiano: Victor Vallerini Revisione del portoghese: Fabiana Infante Composizione grafica: Fabiana Infante di Victor Vallerini 2 IL GIRASOLE ON-LINE AGOSTO 2014

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Você do sabia que... Copa mundo Il lungo viaggio del Pinguino Imperiale Né il freddo, né la solitudine del mare aperto riescono a intimidire i cuccioli del Pinguino Imperiale. Prima ancora di completare il piumaggio, i piccoli uccelli lasciano la terra (o meglio il ghiaccio!) natale in Antartide, per ritornarci solo alcuni anni dopo. Oggi, gli scienziati, hanno scoperto che i Pinguini Imperiali viaggiano in media circa 2845 km durante l’arco della loro vita. La conclusione dei ricercatori è che i confini delimitati dai loro viaggi sono molto più ampi di quanto si pensasse. Questi uccelli sono anche ottimi nuotatori, infatti i cuccioli dei Pinguini Imperiali possono nuotare fino a 30 chilometri al giorno. Ma rimane ancora un mistero da svelare: com’è che riescono a viaggiare così tanto? da una ricerca realizzata con gli alunni della Media Pinguino Imperiale in Antartide Chegada e Partida Vento que leva e traz a leve lembrança da chegada e da partida. Aumenta a sensação de sonhos feitos em seus braços breves longos espaços. São laços vagos estes ares tão marcados nas estradas di Adriano Cavalcante Poema publicado no percorridas, Boletim Poético Semprememoráveis da Viva, com o tema Viagens. jornada. (Nov/Dez. 2013; edição 51) di Adriano Cavalcante Adriano no alto das montanhas de Minas Gerais 3 IL GIRASOLE ON-LINE AGOSTO 2014

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Palavra da Escola IN VIAGGIO PER L’ITALIA Il viaggio in Italia ha radici lontanissime. Sin dal Medioevo le strade del Belpaese venivano percorse da pellegrini, mercanti, artisti, predicatori, studiosi e avventurieri di ogni genere. A Roma, tappa fondamentale, si affiancarono via via altre città, quali Milano, Venezia, Firenze e Bologna. Tali viaggi erano animati da uno spirito fondamentalmente pragmatico: a metter le persone in cammino per le impervie strade della penisola erano o motivi religiosi (legati soprattutto ai pellegrinaggi penitenziali), o commerciali, tanto è che ne scaturì una letteratura essenzialmente di carattere pratico. È a partire dal XVI secolo che in Europa cominciò a diffondersi una nuova idea di viaggio, inteso non più come una necessità dettata da uno specifico fine, ma come un momento che aveva valore in sé, in nome del sapere e della conoscenza da un lato e del piacere e dell'evasione dall’altro. Cominciò, quindi, la voga del viaggio in Italia, che nel XVIII secolo diventò una sorta di istituzione, a cui si dette la denominazione di Grand Tour (termine coniato da Richard Lassels nel suo Italian Voyage, 1670). S’intendeva, con questo nome, un viaggio d’istruzione intrapreso dai rampolli dell’aristrocrazia europea, durante il quale questi giovani potessero arricchire la loro formazione percorrendo quello straordinario museo a cielo aperto chiamato Italia. Un viaggio, dunque, che si traduceva in un’opportunità unica per affinare la sensibilità culturale, fondamentale momento di arricchimento personale, a tutto tondo, valido per la vita intera. Anche Johann Wolfgang von Goethe fece il suo Grand Tour, dal 1786 al 1788, e ne ricavò un famoso diario di viaggio. Questa pratica divenne poi meno frequente durante la Rivoluzione francese e il periodo dell’impero Napoleonico, ma riprese con la Restaurazione, anche se in misura ridotta rispetto al Settecento. È con questo stesso spirito che come scuola abbiamo deciso, due anni fa, di tornare a proporre agli studenti del Liceo un viaggio in Italia. Ci siamo resi conto che tutto ciò che viene studiato sui libri, e che per molti degli alunni della Montale rappresenta una realtà distante tanto fisicamente quanto affettivamente, avrebbe toccato molto di più i loro spiriti se si fosse tramutato in un’esperienza diretta, che coinvolgesse tutti i cinque sensi. Ci è apparso chiaro, insomma, che per i nostri ragazzi tutto avrebbe avuto più significato se avessero potuto toccare con mano quanto appreso in classe sulla storia, l’arte e la cultura italiane. Ai famosi ritratti di Pompeo Batoni ed altri artisti, a cui i giovani del Grand Tour settecentesco immancabilmente affidavano il ricordo di un viaggio memorabile, si sono sostituite le fotografie, ma lo spirito è rimasto immutato: il desiderio di “vivere” quanto studiato, sulla linea di pensiero di Albert Einstein, per il quale “imparare è un’esperienza; tutto il resto è solo informazione”. Nel 2012 abbiamo quindi realizzato un viaggio nel nord-centro Italia, mentre nell’aprile di quest’anno abbiamo percorso buona parte del sud - Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia – entrando in contatto diretto con quanto le culture etrusca, greca, romana, bizantina, araba, Alcuni alunni del Liceo con i prof.ri Cenci e Anna Dorsa al sito archeologico di Selinunte 4 IL GIRASOLE ON-LINE AGOSTO 2014

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“Imparare è un’esperienza; tutto il resto è solo informazione”. Albert Einstein normanna, germanica, angioina, aragonese, borbonica (a cui si è aggiunta quella piemontese e delle altre regioni d’Italia dopo l’unificazione politica della penisola) hanno lasciato come legato su quelle bellissime terre. Per i ventidue alunni e per noi docenti – la professoressa Anna Dorsa ed io – che abbiamo avuto la fortuna di accompagnarli, è stata un’esperienza straordinaria, che potremmo racchiudere in una parola: incontro. Incontro con i luoghi e le persone che li abitano, le loro vite, le loro storie, le loro tradizioni. Un bagno di umanità. Volti e voci che ci sono rimasti dentro e faranno per sempre parte di noi. Incontro con i compagni di viaggio: fare comunità per quindici giorni ci ha permesso di conoscerci meglio, nelle nostre qualità e nei nostri limiti, di uscire da noi stessi per andare incontro all’altro, di condividere gioie e fatiche. Siamo partiti individui, siamo tornati gruppo. Incontro con noi stessi: un viaggio fisico è sempre anche un viaggio interiore, perché tutto ciò che viviamo lontano dai nostri luoghi e dalle nostre sicurezze ci stimola a interrogarci e a ripensarci. Incontro dal quale ognuno di noi è tornato cambiato. Abbiamo sentito quanto vere siano le parole dello scrittore ed instancabile viaggiatore John Steinbeck – premio Nobel per la letteratura (1962) - il quale nel suo romanzo “Viaggio con Charley” afferma: “le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.” di Giacomo Cenci Il prof. Giacomo Cenci 5 IL GIRASOLE ON-LINE AGOSTO 2014 Giacomo con gli alunni a Polignano a Mare

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Copa do mundo Acontece Que saudade! connessione continua e degli aggiornamenti costanti, serve assolutamente coltivare la memoria, alimentare la dimensione naturale del ricordo che è costitutiva della nostra esperienza umana quotidiana. Il momento della morte, in particolare, invita alla memoria semplice e commossa della persona deceduta, delle sue qualità, delle opere e dei giorni della sua esistenza, anche perché molto spesso il racconto delle vite vissute diventa modello, stimolo ed esempio per quanti rimangono. Nicoletta ha donato vari anni della sua vita alla Montale. La nostra Scuola è anche creazione sua, visto che ci voleva molto coraggio e forza di volontà per attivarla nel 1982. Oggi la Montale è perfettamente inserita nel panorama brasiliano, quindi, possiamo affermare che il sogno di Nicoletta si è realizzato. Questo è il nostro trentaduesimo anno di vita come scuola, ma è il primo anno in cui Nicoletta non è più tra noi. Cara Nicoletta, grazie per averci dato l’esempio. Per aver adempiuto la tua missione come cittadina e come donna. Grazie per aver saputo diffondere e tenere alto il nome dell’Italia in Brasile e per aver fondato questa ‘perla preziosa’ che è la Scuola Italiana Eugenio Montale. di Victor Vallerini La Scuola Italiana Eugenio Montale rende omaggio alla Sig.ra Nicoletta Arcamone Mattoli (20/03/1924 – 08/07/2013), donna generosa e saggia, capace di occuparsi degli altri in cambio di niente, idealista e coraggiosa, italiana all’estero che ha saputo onorare il nome dell’Italia, moglie, madre e nonna che ha saputo testimoniare con la sua vita e le sue opere, i valori e i principi autentici dell’Etica e dell’Educazione. Amare è ricordare e richiama la dimensione del cuore, il centro fisico e spirituale delle emozioni, dei sentimenti e della vita che non muore mai. Amare è “ri-cor-dare”, cioè, “ri-dare-al cuore” quelle emozioni e quei sentimenti che ci hanno fatto tanto bene. Ricordare una persona, significa riaccendere in noi la fiamma di quell’amore che lei ci ha lasciato, visto che la vita di un essere umano, la sua storia, sono uniche e irripetibili. Rendere omaggio ad una donna ‘Bella’ come Nicoletta e farne memoria non è semplice, ma doveroso. Parlare di lei ci coinvolge nei sentimenti più veri e profondi dell’animo umano. Oggi, infatti, tempo della Nicoletta Arcamone Mattoli “ Oggi ho rivisto la mia Montale, piccola e semplice, in mezzo agli alti e lussuosi palazzi che la circondano. Cionnonostante, ho anche visto che questa ‘piccola’ scuola incarna la forza, la bellezza e la grandiosità della Cultura che rappresenta!” Nicoletta Mattoli Socrate e Nicoletta no terraço do Circolo Italiano 2005 6 IL GIRASOLE ON-LINE AGOSTO 2014 Nicoletta brindando em seu aniversário - 2012

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Breve Biografia Nicoletta Arcamone Mattoli, nasceu na Itália, na cidade de Foligno (Região Umbria) em 1924. Frequentou o Liceu Clássico e, entre outras coisas, estudou Grego, Latim e Filosofia. Graduou-se em Ciências Biológicas em 1948 e no mesmo ano casou-se com Socrate Mattoli, engenheiro e companheiro dela desde a escola e a adolescência. Socrate e Nicoletta foram para Argentina em janeiro de 1953 e, no final do mesmo ano, a empresa em que Socrate trabalhava, ofereceu-lhe um emprego no Brasil. Chagaram em São Paulo no dia 23 de dezembro de 1953 e desde então esta cidade tem sido a segunda pátria deles. Durante os primeiros anos no Brasil, Nicoletta se dedicou ao estudo da língua portuguesa e ajudou seu marido em seu trabalho. De 1957 a 1965 nasceram seus filhos: Laura, Paula e Marco. Dedicou-se também à promoção humana, trabalhando na favela do Jaguaré. Frequentou cursos de Sociologia e Antropologia. A partir de 1982, e por mais de 20 anos, participou da fundação e organização da Escola Italiana Eugenio Montale, como professora e diretora. Coordenou também os cursos de italiano no Círculo Italiano e na FECIBESP. Sempre foi esposa, mãe e dona de casa. (da revista Girasole de dezembro de 2007) “ “ La caratteristica più saliente della Montale è la formazione culturale, morale, civica e scientifica dell’alunno. Qui si sviluppa la riflessione e il senso critico degli studenti.” Nicoletta Mattoli Do meu ponto de vista, a figura de Nicoletta Mattoli é indissociável da figura de seu marido, Socrate. Um casal muito interessante que dedicou muito de suas vidas à Associação dos Marchigiani nel mondo, à Scuola Eugenio Montale, à Fecibesp e à Fundação Umberto Primo. Me lembro dela como uma mulher direta e sem papas na língua. Era aguerrida quando se tratava de defender a Montale! Dedicou muitos anos à área didática da Escola, enquanto seu marido Socrate era presidente do Conselho de Beneméritos e também do Comitê de Gestão. Foram os idealizadores do modelo com participação direta dos pais na gestão da Escola, modelo que existe até hoje e que possibilita a renovação continua da gestão e perpetuação dos ideais da Montale. Nicoletta foi uma mulher culta e sensível, mas também maternal. Não tinha dúvida nenhuma em participar diretamente da feitura da focaccia na primeira escola da Angélica!” Sandra Papaiz Nicoletta e Socrate no dia de seu casamento – 1948 “ Primeiro dia da gatinha Morgana que foi ‘companheira’ de Nicoletta 2006 La scuola è nata con una filosofia: la parte umanistica doveva avere la stessa importanza di quella tecnica. Le due materie che formano la mente dell’essere umano sono la matematica e la filosofia. Oggi guardo alla Montale con grande orgoglio e piacere. È una scuola che ha già attraversato varie generazioni, e ciò è molto difficile. La Montale è una scuola vincente.” Nicoletta Mattoli 7 IL GIRASOLE ON-LINE AGOSTO 2014

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“ L'opera più bella della Sig.ra Mattoli, e che ci incita a continuare, è la Scuola Italiana Eugenio Montale. Quando vado indietro nei ricordi e mi soffermo in un giorno di settembre del 1991, anno in cui mi presentai per la prima volta nella stanza della Sig.ra Nicoletta, nella vecchia sede della Montale in Av. Angelica, rivedo con l'occhio del cuore l'immagine di quella donna vivace, grintosa, intelligente e saggia che mi accolse e mi invitò a diventare insegnante della Montale. E negli anni imparai ad ammirare la sua tenacia e a riconoscere i valori di giustizia e libertà che hanno sempre contraddistinto la sua vita e il suo operato. E quando, qualche anno fa, la invitai a tenere una lezione sulla Resistenza agli alunni del IV Liceo e a rilasciare un'intervista al giornalino della scuola di cui mi fece direttore, colsi ancora più intensamente la nobiltà del suo animo e la sua passione per l'educazione dei bambini e dei giovani. Lei che ha tanto amato e insegnato brilla, ancora oggi, come una stella nel cielo.” Carlo Dastoli “ La Montale è una scuola formativa, dove l’antiqua virtus viene rielaborata e serve ad arricchire le menti degli alunni. La scuola oggi compie più di trent’anni di storia e continua ad essere fedele ai suoi principi educativi. È una scuola per niente facile, tale e quale fu il poeta che le dà il nome (Montale): un poeta che non si piegava a compromessi.” Nicoletta Mattoli “ É sempre com alegria e admiração que me lembro da Sra. Nicoletta Mattoli e dos anos que tive a oportunidade de trabalhar ao seu lado, quando a Montale ainda tinha sede na Av. Angélica. O antigo casarão foi palco do trabalho intenso dedicado por ela. O seu entusiasmo era contagiante! Saudades Sra. Nicoletta! Poder participar desta homenagem é uma grata satisfação.” Ermila Araujo Cara Nicoletta, ci mancherai tanto. Ti vogliamo bene! La tua Scuola. 8 IL GIRASOLE ON-LINE AGOSTO 2014

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Copa do mundo Acontece Comitê de Gerenciamento e Conselho Fiscal A Associação Educacional Eugenio Montale prevê os cargos de representante no Comitê de Gerenciamento (seis membros) e de conselheiro no Conselho Fiscal (três membros) com mandato bienal. A natureza associativa da nossa escola expressa muito bem a participação ativa dos pais à vida escolar. O Presidente Giuseppe d’Anna com o cantor Antonello Venditti durante uma visita à Montale O Presidente d’Anna com os diretores da Montale: Paola Capraro, Lorenzo Gemma e Silvia Adrião “ Il Comitato Gestore della Montale è un'amministrazione congiunta e condivisa. Ci mostra che la scuola non ha nessuna tendenza autoritaria; è per questo che in Comitato si deve aver pazienza e ascolto critico. Tutto sarebbe più facile, ma allo stesso tempo non sarebbe così affascinante, poiché ogni equilibrio ha i suoi limiti. Questa nostra tendenza all’equilibrio è parte costante del nostro processo di crescita.” Giuseppe d’Anna, presidente do Comitê Gestor da Montale – em uma entrevista realizada para o Livro de Ouro, em celebração dos primeiros 30 anos da Escola. 9 IL GIRASOLE ON-LINE AGOSTO 2014

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Parabenizamos os representantes do novo Comitê de Gestão (biênio 2014-2016) e desejamos a todos um mandato feliz. Além do Presidente Dr. Giuseppe d’Anna, foram eleitos os seguintes senhores: Elio Antonio Colombo Junior (Vice-presidente), Adriana Corsari, Alessandro Vassallo, Eugenio Petrucci, Nelio Bizzo e Paulo Eduardo Funari. “ Meu nome é Elio Antonio Colombo Junior. Tenho 42 anos. Sou brasileiro nato e cidadão italiano, neto de lombardos que imigraram para o Brasil nos anos 1930. Sou advogado militante, na área cível e trabalhista, especialmente contencioso, graduado pela USP, com especialização em Direito Privado e Processo Civil e Direito do Trabalho e Previdência Social, e pós-graduado (lato sensu) pela PUC/SP. Sou membro da Ordem dos Advogados do Brasil (OAB), da Associação dos Advogados de São Paulo (AASP) e do Instituto dos Advogados de São Paulo (IASP). Sou casado com Lucilla Foresto Pontes Colombo e tenho três filhos: Nicola (III Media), Lorenzo (II Media) e Filippo (IV Elementare). Gosto muito de ler, ficar com minha família e viajar. Ser parte de um Comitê de gestão de uma escola encerra muitas responsabilidades. Devo, dentro de minhas experiências, tentar auxiliar a direção não só em eventuais questões administrativas, mas também, na perpetuação e melhoria constante da instituição, dentro da filosofia de seus fundadores.” Elio com a esposa Lucilla e os filhos Nicola, Filippo e Lorenzo 10 IL GIRASOLE ON-LINE AGOSTO 2014

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“ Meu nome é Adriana, sou brasileira e neta de Italianos da cidade de Perúgia. Sou administradora, com formação pela FGV e universidade de Ohio (USA), atualmente dirijo com meu marido o Centro Pilotagem Roberto Manzini, que é uma empresa especializada em treinamentos sobre direção segura para empresas, além de cursos de formação em pilotagem esportiva. Meu marido Roberto e eu somos pais do Victor Manzini, aluno da prima elementare. Nós gostamos de fazer com ele tudo que uma criança de 7 anos possa querer, nosso maior prazer é estarmos juntos, onde quer que seja. O Victor está na Montale há pouco mais de quatro anos e esta foi uma escolha muito consciente da nossa parte, pois acreditamos no projeto pedagógico da escola e em sua filosofia voltada para os valores. Participar do Comitato é conhecer melhor a escola, compreender seus limites e suas riquezas, é entender e praticar que o “Nós” está acima do “Eu”, é acreditar que podemos fazer a diferença e melhorar sempre, é ensinar através do exemplo aos nossos filhos que é preciso compreender, participar e fazer, não só criticar. Requer responsabilidade e dedicação, mas sou muito grata por esta oportunidade.” Nelio com a esposa Maria Maura e os filhos Enzo e Luca Adriana com o marido Roberto e o filho Victor “ Meu nome é Nelio Bizzo e sou pai de Enzo Bizzo (II Primaria) e Luca Bizzo (Infanzia). Nasci em São Paulo, filho de pais italianos. Sou biólogo e educador, professor da Faculdade de Educação da Universidade de São Paulo desde 1988. Tenho experiência em questões de metodologia de ensino, educação comparada e legislação educacional. Fui conselheiro no Conselho Nacional de Educação por quatro anos e consultor do Ministério da Educação por dez anos, além de diversas secretarias de educação. Meu grupo de pesquisa na USP desenvolve projetos conjuntos com grupos italianos, razão pela qual passei uma temporada como Visiting Professor na Università degli studi di Verona entre 2010 e 2011. Me candidatei ao Comitê Gestor da escola por estar convencido que meus filhos têm tido uma formação muito importante na escola, o que me fez admirar muito os profissionais que nela trabalham. Como membro efetivo desse comitê, gostaria de aprender um pouco das dinâmicas internas da escola e, no limite de minhas possibilidades, contribuir para o aperfeiçoamento de sua dimensão educacional, técnica e humana.” 11 IL GIRASOLE ON-LINE AGOSTO 2014

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“ Meu nome é Alessandro Vassallo, 43 anos, Italiano, radicado no Brasil desde 2005. Sou consultor de Design Estratégico e Inovação de produtos e serviços, com 20 anos de atuação no mercado internacional. Sou "rappresentante di classe della Scuola dell'Infanzia" sez. A-B-C-D-E. Sou Casado com Luz Romero, colombiana de origem toscana, também consultora de Design Estratégico e Inovação. Temos dois filhos, Sergio de 5 anos e Emilio de 2 anos, que, desde recém nascidos, estão sendo educados em três idiomas: português, espanhol e italiano. Em casa gostamos de ser parte ativa da educação de nossos filhos, por isso decidimos não ter babá, organizando nossas agendas para poder ficar com os meninos todos os dias após o doposcuola. Escolhemos a Montale, não apenas pela italianidade mas também pelo método de ensino, procedente de Reggio Children. Este método compara a escola a um canteiro de obras, um laboratório permanente em que os processos de aprendizagem entrelaçam crianças, professores e pais em uma evolução cotidiana. O objetivo principal de ser parte do Comitê de Gestão é, portanto, poder participar para fortalecer a escola onde crianças e adultos possam conviver, onde a finalidade da educação não seja produzir aprendizagem, mas produzir condições de aprendizagem.” Alessandro com a esposa Luz e os filhos Sergio e Emilio 12 IL GIRASOLE ON-LINE AGOSTO 2014

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“ Mi chiamo Eugenio Petrucci e sono nato il 30 maggio 1966. Sono Italiano e vivo in Brasile da circa 2 anni e mezzo. Sono il Presidente della Engineering do Brasil che è la filiale LATAM della più grande azienda di informatica italiana. I miei studi economici, e le esperienze professionali sia in tale settore che successivamente nel mondo dell’informatica, mi hanno dato modo di acquisire una formazione manageriale a tutto tondo. Sono sposato con Leyla della Marca che mi ha seguito in questa avventura fin dal primo giorno, con tutta la nostra splendida famiglia, composta da tre figli: Federica (I Media) Flavia (V Primaria) e Gianluca (IV Primaria). Amo i viaggi e tutte le attività sportive in genere, prediligendo il calcio. Mi sono lanciato in quest’avventura come membro del Comitato Gestore della Montale per poter mettere a disposizione le mie esperienze professionali, in modo da contribuire nella gestione ordinaria e straordinaria della scuola, ma soprattutto per far riscoprire e diffondere quei valori culturali che sono sempre stati tipici del nostro paese, l’Italia.” Eugenio e la famiglia Petrucci: la sig.ra Leyla con i figli Flavia, Federica e Gianluca “ Meu nome é Paulo Eduardo Funari, sou brasileiro e nasci em Presidente Prudente, interior de São Paulo. Meu avô é Italiano nascido na Região da Calabria. Tenho duas filhas estudando na Montale desde a escola materna, Aléxia (II Liceo) e Mariana (III Media). Gosto de coisas simples, como passar o tempo com a família e amigos e meu hobby é a caça submarina. Sou advogado especializado na área cível, família e administrativo, já trabalhei nas áreas de comércio e agropecuária, e atualmente sou assessor jurídico na administração pública municipal. Fazer parte do Comitê de Gestão significa ter como missão representar bem e com responsabilidade a comunidade escolar tendo sempre como objetivos maiores a formação dos nossos alunos, o interesse coletivo e a melhoria constante da nossa instituição.” Paulo com a esposa Ana Lucia e as filhas Aléxia e Mariana 13 IL GIRASOLE ON-LINE AGOSTO 2014

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Copa do mundo Acontece Memorie dal Sud d’Italia! Tutto è successo in quindici giorni. Meravigliosi! Giorni indimenticabili! Un viaggio incredibile fatto da alcuni dei nostri alunni del Liceo, accompagnati dai professori Giacomo Cenci e Anna Dorsa. Impossibile descrivere in poche pagine tutto quanto hanno visto e appreso. Il loro tragitto è iniziato all’aeroporto di San Paolo per poi sbarcare a ROMA, passare per BARI, CASTEL DEL MONTE, MATERA, ALBEROBELLO, LE GROTTE DI CASTELLANA, POLIGNANO A MARE, OSTUNI, LECCE, METAPONTO, REGGIO CALABRIA, TAORMINA, SIRACUSA, PIAZZA ARMERINA, AGRIGENTO, SELINUNTE, MARSALA, SEGESTA, MONREALE, PALERMO, CEFALÙ, BAGHERIA... Per poi ritornare, infine, di nuovo a San Paolo. Un’esperienza unica per l’intensità culturale vissuta e per le bellezze contemplate. A loro la parola, ascoltiamoli: Alcuni alunni de Liceo con la prof.ssa Anna Dorsa ... 14 IL GIRASOLE ON-LINE AGOSTO 2014 ... a Villa Palagonia in Bagheria

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“ La prof.ssa Anna Dorsa Una biblioteca a cielo aperto! Paul Klee ci dice che: “L’Arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è.” Il linguaggio visuale si comunica attraverso segni e forme ed ogni forma architettonica e visuale sviluppa un codice di comunicazione ed è attraverso una propria sintassi che crea episodi individuali che portano il lettore in un percorso che non è solo una percezione fisica, ma è Cultura.” Anna Dorsa Valle dei Templi, Tempio di Giove Olimpico “ ... nella Valle dei Templi, Tempio della Concordia Durante questi quindici giorni, siamo passati attraverso nuove esperienze, abbiamo visto posti nuovi e conosciuto persone diverse. Con un gruppo di 22 ragazzi, di varie età, che prima erano abituati a non avere nessuna relazione, tranne che un saluto a scuola, dopo soltanto pochi giorni abbiamo imparato a conoscerci meglio e siamo diventati come una grande famiglia! Abbiamo visto posti meravigliosi, pieni di storia, di cultura e paesaggi mozzafiato. Siamo passati attraverso la cultura greca, romana, araba e normanna. Questo viaggio mi ha insegnato ad apprezzare di più e a conoscere meglio parti del mio Bel Paese, ad ammirarne da vicino la sua bellissima e avvincente storia.” Ilaria Russo, II Liceo 15 IL GIRASOLE ON-LINE AGOSTO 2014

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