Giornalino Giugno 2014

 

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ACCADEMIA DELL’ INFORMAZIONE CULTURALE RELIGIOSA www.parrocchiacittadella.it Giornalino Foglio della parrocchia “San Francesco di Paola” e del gruppo Poeti Nostri di Cittadella del Capo in Comune di Bonifati (CS) Esce in data non prestabilita ed è destinato ai fedeli cristiani praticanti ai sodali del gruppo dei poeti del capoluogo e delle frazioni bonifatesi ai compaesani appartenenti all’associazione “Radici” residenti in Roma GIUGNO 2014 A Cittadella del Capo PEREGRINATIO MARIAE Svoltosi per la prima volta nel maggio del 2009 alla marina di Cittadella e ripetuto rione dopo rione in ciascuno degli anni successivi, il pellegrinaggio della delicata effigie della Madonnina di Fatima, donata dal parroco can. don Giovanni Celìa alla chiesa di San Michele nel 2006, ha concluso quest’ anno, dopo un lustro pieno, il suo suggestivo giro per le case della nostra amata cittadina. Durante l’intenso cammino di fede di questi ultimi cinque anni, Cittadella ha vissuto indimenticabili momenti di religiosità cristiana e di devozione alla Mamma celeste, qui venerata in modo particolare dacché il parroco portò da Fatima la bella statua della Vergine apparsa il 13 maggio 1917 ai tre pastorelli portoghesi Francesco, Giacinta e Lucia. La statua fece il suo ingresso nell’antica chiesa di San Michele, che fu un tempo (dal 1927 al ’61) la matrice cittadellese. La statua medesima venne benedetta e incoronata il 19 febbraio 2006 dal vescovo pro tempore mons. Domenico Crusco, ormai scomparso. Quest’anno la peregrinatio ha toccato il rione storico di Greco-Marinella. Il 20 maggio ha fatto tappa nell’abitazione dei coniugi Maria e Francesco Rinaldi, due persone ammodo e dabbene che vivono esemplarmente la realtà parrocchiale e quella comunitaria di Cittadella. In virtù dello stretto rapporto di amicizia che ci lega ai coniugi Rinaldi (con Francesco ho trascorso lunghi e affettuosi anni di giovinezza) mia moglie ed io siamo stati presenti nella loro casa la sera in cui erano adunati attorno alla Madonnina il parroco e i devoti mariani per la recita del santo rosario. Al termine, prima che la sacra effigie venisse trasferita alla casa successiva, con il cortese beneplacito del canonico don Celìa io e Maria Rosaria abbiamo consegnato questa pergamena ricordo ai carissimi amici Francesco e Maria: Peregrinatio Mariae 20 Maggio 2014 Pei Rinaldi codesto è un dì beato ché l’effigie mariana tanto bella la lor linda magione ha visitato nel quartiere di Greco-Marinella; “Tota pulcra” qui venne ad incontrare il devoto Francesco e la consorte, che la fede han profonda come il mare, caritate e speranza ebbero in sorte: e perciò, nostra amata Madonnina, santa madre che dritto vai al cuore, fulgidissima stella mattutina, tu proteggili e dona a entrambi amore. Pasquale Filippelli N o t a = Conclusosi il decennio pastorale dell’arciprete don Michele Viggiano, originario di Sant’ Agata d’Esaro, nel 1954 venne da Luzzi ad assumere la guida della comunità cristiana di Cittadella del Capo il reverendo don Umile Feraco, la cui prima meritoria iniziativa fu di costituire un gruppo maschile di Azione Cattolica intitolato “Aldo Marcozzi”. Di tale gruppo, composto sin dapprincipio di una quarantina di parrocchiani, in prevalenza ragazzi, fu acclamato presidente Francesco Rinaldi. In riferimento a quel lontano ’54 (sessant’anni orsono!) ho scritto di lui a pagina 122 del mio opuscolo “Fatti nostri” pubblicato nel 2011: << un giovane serio, mite e cortese >>. p.f. La statua della Madonnina di Fatima fu portata dal Portogallo da don Giovanni Celìa, che la donò alla chiesa di San Michele. Qui venne benedetta e incoronata dal vescovo pro-tempore mons. Domenico Crusco il 19 febbraio 2006. Per l’occasione la coordinatrice del gruppo Poeti Nostri compose e lesse in chiesa la poesia riportata in seconda pagina.

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19 Febbraio 2006 ARDE LA FIAMMA Questo è giorno che la fiamma arde viva a Cittadella, ché da Fatima la Mamma giunge qui splendente e bella; arde viva in tutti i cuori la gran fiamma della fede per Maria, fior tra i fiori, che il suo manto ci concede; Madonnina di candore, o fulgente nostra Stella, Santa Vergine d’amore, benvenuta a Cittadella! Maria Rosaria Marra Filippelli ALLA VIA CRUCIS 1987 rappresentata per le vie di Cittadella partecipò l’allora nostro vescovo mons. Augusto Lauro, che venne apposta da San Marco Argentano per unirsi all’imponente processione guidata dal parroco pro-tempore don Ferdinando Longo. Agli organizzatori ed agli interpreti l’amabile presule (ora emerito della diocesi) scrisse qualche giorno dopo “Rinnovate congratulazioni per la via crucis di venerdì santo”. ATTIVITA’ DEGLI ORGANI PARROCCHIALI La sera di venerdì 16 maggio scorso si è riunito il consiglio parrocchiale per gli affari economici (CPAE) che ha preso atto del rendiconto 2013, redatto in duplice esemplare, uno da inviare alla curia vescovile, l’altro da pubblicare all’albo della chiesa madre. Alla riunione, presieduta dal parroco can. don Giovanni Celìa, hanno partecipato tutti i quattro consiglieri in carica, cioè Achille De Aloe, Pasquale Filippelli, Emanuela Quintiero (segretaria) e Rachele Viggiano. I predetti parrocchiani, nominati recentemente dal canonico Celìa con atto formale ratificato dal vescovo, assolveranno alle proprie funzioni (salvo cessazioni anticipate) fino alla primavera del 2017. LAUREA Lo scorso mese di marzo si è laureato a Roma in medicina e chirurgia, con il massimo dei voti, il nostro giovane compaesano LORIS VESCERA. All’interessato le nostre vive congratulazioni e gli auguri di una radiosa carriera. Al papà dottor Mario, alla mamma Angela, alla sorella dott.ssa Consuelo e a tutti gli altri familiari sincere e affettuose felicitazioni. LAUREA Si è laureata a Roma nello scorso mese di maggio la nostra stimata compaesana ROBERTA TRAMONTANO, che assieme al padre Tonino, all’indimenticabile mamma Lucia, alla sorella Flavia e al fratello Pino fece parte sin da bambina del gruppo Famiglia Via Crucis dedito alle sacre rappresentazioni natalizie e pasquali. “La più bella pastorella” fu definita alla sua prima partecipazione dalla signora Maria Rosaria Filippelli sul foglio informativo parrocchiale del tempo. Per la neodottoressa auspichiamo di cuore una brillante professione e tanti successi nella vita. Felicitazioni e auguri anche ai suoi familiari, segnatamente alla “ziissima” Maria Tramontano.

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GENETLIACO Per il 74° compleanno di suo marito, la coordinatrice del gruppo cittadellese Poeti Nostri ha composto la seguente poesia nel dialetto di Diamante suo paese d’origine. COMPLEANNO Marit’ mia, sittantaquattr’ gòji su’ l’ann’ tuji: quarantatrija cchiù gunu di strafor’ àmu passat’ nzim’. Nni su’ nat’ ttri bell’ figl’ Ca nnan’ dat’ tant’ gioji E pur’ ancun’ dulur’. Poch’ i mument’ cchiù bell’ e tant’ chill’ trist’ di priuccupazziùn’, ma sim’ ancora ccà e cc’è vita e spiranz’. Jì t’àiu curat’ quann’ ‘u cor’ si stava ppì firmà ppi semp’ e simu jut’ avant’ da sul’ jì e ttìa. Dopp’ bell’ ann’ jè attuccat’ a mmìa Di m’ammalà, quann’ tutta cuntenta pinzav’ d’avì riacquistat’ ‘a persa libertat’, dopp’ na vita sana chjicat’ sup’ a chilla scrivania, ma simu ancora ccà a nni vulì ben’, a nni cunsulà, c’ancora cc’è vita: cc’è cristiana fid’ e cc’è spiranz’ e pur’ carità! Maria Rosaria Marra Filippelli 21 maggio 2014 DAL CORTILE ALL’OCEANO Preparando il Giornalino di giugno avevamo già scritto quanto sopra. Accadde poi che all’alba di venerdì 23 maggio….. Quel giorno alle 5,30 ho appena dato del cibo ai gattini di Torre Capo e mi accingo ad affrontare la salita che da quella via conduce al mio cortile. Al primo passo un infarto rovinoso. Mi aggrappo ai ferri di cinta d’un giardino, cado sulle ginocchia e infine mi riverso supino. Sulla sovrastante finestra del cielo immagino la Madonna di Fatima e le chiedo: “Così dunque, mamma santa, hai voluto che morissi, spalle sulla strada, proprio stamattina? Proteggimi ai piedi del Signore”. Chiudo gli occhi, ma li riapro non so dopo quanti minuti. Mi rialzo afferrandomi ai paletti. Passo dopo passo compio quattro o cinque metri, però sono costretto di nuovo a inginocchiarmi e poi a mettermi disteso. Una terza identica fermata la faccio prima d’attraversare la strada di accesso al parco, da dove raggiungerò con passettini il portone del mio fabbricato, appoggiandomi alle inferriate dei giardini di Titina Formicola, dei Persico, dei Petrucci e di don Franco Acri. Senza appoggi devo infine percorrere i circa sette metri che mi separano dal citofono di casa. Nuovamente ripenso alla Mamma celeste e le chiedo di sostenermi ancora. È fatta! Mia moglie risponde e dunque la invito a scendere giacché “mi sento male”. Ora sto fermo, adagiato nel pianerottolo del pianterreno. Maria Rosaria ha chiamato l’amica Silvana Sueva e poi il medico Alessio Bastone. Quando questi arriva, accerta “quaranta” di massima pressione. Di persone e cose non ho più contezza: mi giunge solo, chissà quando, il sordo rumore di un’ambulanza. La Madonna mi ha teso le braccia e salvato venerdì 23 del dolce mese mariano. Dal cortile all’oceano: da terra a un mare di libertà; per me un pensiero di speranza, un sorriso! Pasquale Filippelli

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