Dispense sulle rappresentazioni grafiche della conoscenza [view full mode]
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marco guastavigna rappresentazioni grafiche della conoscenza dispense 2010 raccolta di articoli e schede su vari tipi di mappe e di schemi[close]
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1 mappe per ragionare di marco guastavigna in memoria di tom conlon pubblicato su insegnare 1-2009 il 23 dicembre 2008 è scomparso a 54 anni tom conlon senior lecturer nell university of edinburgh e per chi come me appartiene alla comunità di coloro che discutono di rappresentazioni grafiche della conoscenza soprattutto autore di conception conception è un ambiente per la produzione di schemi e mappe funzionante sia con windows sia con macosx tuttora disponibile per chi fosse interessato a scaricarlo da internet ed ad usarlo in versione bonafide ovvero pienamente funzionante senza obbligo tecnico di pagare di alcuna royalty relativa al diritto d autore la scelta di questa formula di distribuzione era un fatto assolutamente inusuale in linea di massima i software reperibili in rete sono infatti completamente free oppure in forma dimostrativa o destinati a cessare di funzionare dopo un breve periodo di tempo se appunto non si acquista un codice di sblocco per conception invece sono sollecitati gli usi di tipo culturale mentre costituiscono una violazione della buona fede del patto moralmente sottoscritto al momento dello scaricamento eventuali impieghi a fini di lucro e commerciali tom era un visionario ed era sua convinzione che la validità didattica e formativa di conception fosse tale che avrebbe convinto tutti i suoi utenti ad acquistare un codice di registrazione purtroppo non ha avuto modo di verificare la bontà della sua ipotesi ha invece dato modo a molti di ragionare e di confrontarsi per questa ragione ho deciso di dedicare questo primo numero del 2009 della rubrica alla sua memoria riferendo i risultati di un percorso di discussione che ho condotto nell autunno appena passato su for piattaforma di formazione a distanza dell ansas risultati che credo avrebbero comunque interessato i lettori le forme di schematizzazione contenute in conception ad essere sinceri conception ha parecchi difetti sul piano tecnico ma su quello cognitivo e quindi formativo e didattico ha una caratteristica che lo rende davvero ineguagliato anche se confrontato con software assolutamente più solidi sul piano strettamente informatico permette di realizzare in modo assolutamente rigoroso una vasta gamma di rappresentazioni della conoscenza codificate ovvero costruite secondo modelli logico-operativi espliciti e bene definiti con regole di composizione molto precise e chiare tom conlon ha infatti raccolto all interno del software mappe concettuali mappe mentali mappe tematiche schemi decisionali mappe argomentative le mappe concettuali e le mappe mentali sono implementate in modo del tutto corretto assolutamente coerente e congruente con le teorie di j novak e di t buzan a proposito rispettivamente di concept mapping e di mind mapping conception non ha nulla da invidiare a programmi più noti dedicati esplicitamente alle due tipologie di rappresentazione della conoscenza più note e per ciò stesso spesso confuse l una con l altra averle a disposizione nello stesso ambiente è un modo per semplificare il confronto e rendere più evidenti le differenze le altre mappe sono invece frutto diretto della capacità di tom di identificare e separare in modo pragmatico gli elementi che compongono una struttura di ragionamento articolato egli è stato infatti abilissimo a scomporre diversi modelli di riflessione e di esposizione argomentazione decisione tematizzazione in moduli graficamente connotabili contenenti i diversi passaggi e relazioni tra di essi richiamo rapidamente a titolo di esempio la rappresentazione del ragionamento argomentativo si hanno a disposizione tesi ragioni e obiezioni sostenute le une e le altre da opinioni diffuse opinioni di esperti esperienze personali evidenze e conoscenze comuni un sapiente gioco di colori attribuiti in automatico da conception ai diversi moduli via via che andiamo sviluppando il nostro ragionamento verde per le ragioni e di supporto alla tesi e per tutto ciò che le sostiene rosso per tutto quanto afferisce alle obiezioni che la contrastano a queste forme di schematizzazione tom ha ritenuto di aggiungere altri strumenti molto utili convinto com era che la rappresentazione visiva di diversi moduli logico-operativi e delle loro interconnessioni potesse essere di aiuto nella didattica di tutti i giorni ed ecco quindi strumenti per impostare fasi numerate piani di scrittura;[close]
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2 piani di progetto strutturazione sommaria di un personaggio in chiave narratologica analisi swot punti di forza punti di debolezza opportunità minacce/rischi di una situazione conception nella progettazione didattica dopo aver analizzato il programma e soprattutto come detto le diverse forme di rappresentazione ciascun componente del gruppo di lavoro ha inserito queste ultime nella propria progettazione didattica relativa all anno scolastico in corso sulla base della comune tabella che qui di seguito è riportata in cui il lettore avrà modo di trovare non soltanto situazione d aula ovvero che prevedono la presenza di allievi ma anche momenti diversi in cui esplicare la professionalità docente rappresentazione grafica tipo di scuola attività raccolta delle idee prima di un percorso didattico prima fase della progettazione di un testo impostazione e analisi di un ragionamento argomentativo strutturazione di un testo argomentativo progettazione di un percorso operativo impostazione di un intervento fino alla tesina d esame nei suoi aspetti trasversali rappresentazione dei risultati di un percorso di apprendimento significativo prevalentemente collettiva nella scuola primaria prevalentemente individuale nella scuola media individuale nella scuola superiore progettazione di attività didattiche progettazione di attività didattiche mappa mentale tutti terza media mappa argomentativa biennio iniziale della scuola superiore tutti tutti fasi numerate mappa tematica mappa concettuale tutti schema decisionale piano di progetto tutti media biennio iniziale della scuola superiore terza media biennio iniziale della scuola superiore biennio iniziale della scuola superiore tutti piano di scrittura preparazione di testi espositivi fondati sulla raccolta di documenti strutturazione sommaria di personaggi analisi swot analisi narratologica analisi delle prestazioni professionali e dei contesti da parte degli insegnanti[close]
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3 su internet per approfondire tom conlon conception piattaforma for mappe concettuali definizione e principi di composizione mappe mentali definizione e principi di composizione mappe tematiche definizione e principi di composizione www.parlog.com/tom www.parlog.com/en/conception.html http puntoeduri.indire.it/afpi/login/index.php?msg http knol.google.com/k/marco-guastavigna/mappeconcettuali/6mt4qkarqmlp/18 http knol.google.com/k/marco-guastavigna/mappeconcettuali/6mt4qkarqmlp/18 http knol.google.com/k/marco-guastavigna/mappetematiche-e-tesine/6mt4qkarqmlp/3#[close]
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mappe concettuali un knol di marco guastavigna http knol.google.com/k/marco-guastavigna/mappe-concettuali/6mt4qk mappe concettuali elementi essenziali l articolo riprende e ampia la voce mappe concettuali a suo tempo da me scritta su wikipedia e al momento così stravolta dagli interventi successivi alcuni profondamente discutibili dal punto di vista delle conoscenze teoriche e dell autorevolezza degli autore che non mi è più possibile riconoscermi in quanto scritto per questa ragione ho scelto di passare a knol dal momento che sono convinto che la condivisione della conoscenza non debba tradursi in approssimazione contenuti come usare le mappe concettuali mappe concettuali e ambienti digitali le mappe concettuali sono uno strumento grafico per rappresentare informazione e conoscenza e per costruire quindi apprendimento significativo teorizzato da joseph novak negli anni 70 le cui caratteristiche essenziali sono le seguenti la logica d insieme è connessionista la mappa si sviluppa dall alto verso il basso a partire da un concetto iniziale la struttura generale delle connessioni è di tipo inclusivo dal generale al particolare dal sovraordinato al sottordinato oltre a quelle di inclusione tra i concetti sono possibili anche relazioni trasversali le relazioni tra i nodi sono orientate e soprattutto devono essere esplicitate in linea di massima attraverso indicatori forti quali verbi uniti a connettivi sintattici per lo più all indicativo presente perché la mappa ha valenza esplicativa e non per esempio narrativa definitoria e così via la relazione tra due concetti deve costituire una proposizione logica minima dotata di significato completo e autonomo l insieme della mappa ha una struttura di significato che è data da concetti relazioni proposizioni se le relazioni non sono esplicitate con un etichetta precisa la mappa perde di significato fino a non averne del tutto l impostazione grafica deve essere omogenea e lineare le mappe concettuali sono quindi una precisa tipologia di organizzatore grafico della conoscenza molto diversa per esempio dalle mappe mentali esempi di mappe concettuali rigorose ovvero costruite seguendo in modo preciso le loro regole di composizione sono disponibili sul sito map.dschola.it come usare le mappe concettuali le mappe concettuali servono per rappresentare in un grafico le proprie conoscenze intorno ad un argomento secondo un principio cognitivo di tipo costruttivista per cui ciascuno è autore del proprio percorso conoscitivo all interno di un contesto e mirano a contribuire alla realizzazione di apprendimento significativo in grado cioè di modificare davvero le strutture cognitive del soggetto e pertanto contrapposto all apprendimento meccanico che si fonda sull acquisizione mnemonica le teorie del prof j.d novak sono infatti fortemente collegate a quelle di david ausubel mappe concettuali e ambienti digitali ci sono molti programmi commerciali per fare mappe concettuali ma qui segnaliamo ihmc cmap tools gratuito per usi educativi e privi di fini di lucro e disponibile per diversi sistemi operativi compendium anch esso in versioni per windows macosx e alcune distribuzioni di linux e visual understanding environment vue 1 di 2 09/02/2009 17.34[close]
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mappe mentali un knol di marco guastavigna http knol.google.com/k/marco-guastavigna/mappe-mentali/6mt4qkarqm mappe mentali elementi essenziali l articolo riprende e ampia la voce mappe mentali a suo tempo da me scritta su wikipedia e al momento così stravolta dagli interventi successivi alcuni profondamente discutibili dal punto di vista delle conoscenze teoriche e dell autorevolezza degli autore che non mi è più possibile riconoscermi in quanto scritto per questa ragione ho scelto di passare a knol dal momento che sono convinto che la condivisione della conoscenza non debba tradursi in approssimazione principi di composizione di una mappa mentale una mappa mentale è una forma di rappresentazione grafica della conoscenza teorizzata dallo psicologo inglese tony buzan a partire da alcune riflessioni sulle tecniche per prendere appunti le mappe mentali mind maps da non confondere come in realtà molti fanno con le mappe concettuali hanno una propria logica di composizione molto precisa che è bene aver presente in modo chiaro si parte definendo un argomento centrale chiamato central topic o simili e si sviluppa la mappa secondo una logica radiale a quello centrale possono infatti essere collegati in forma radiale una serie di nodi di primo livello chiamati topic ciascuno dei quali può essere ulteriormente articolato in subtopic nodi di secondo livello e così via il principio di collegamento tra i nodi è di tipo associazionista dato un certo argomento centrale cosa mi viene in mente a partire dai nodi di primo livello di nuovo che cosa mi viene in mente per questa ragione non è necessario dare un nome ai collegamenti di questo genere il nome etichetta si rende necessario invece quando si colleghino tra loro trasversalmente due nodi perché in questo caso la relazione tra di essi non è più associativa e quindi esplicita di per sé ma va definita di volta in volta in modo preciso buzan consiglia inoltre di dare ampio spazio agli aspetti iconici simbolici e grafici in genere a ciascun nodo possono quindi essere associate immagini le diramazioni della mappa possono avere colori diversi si possono variare i caratteri a seconda dei livelli ecc un nodo può addirittura essere costituito da un icona senza bisogno di testo va compreso il fatto che una mappa mentale nel suo insieme ha un impostazione gerarchica di contesto molto diversa da quella di una classificazione e/o di una struttura ad albero rovesciato in questo caso infatti la gerarchia è assoluta quanto sta più in alto ha sempre valore più generale quanto sta in basso è sempre più specifico incluso in quanto lo precede nella gerarchia la gerarchizzazione di contesto obbedisce ad un principio diverso e non è un caso che sia rappresentata visivamente con un centro ed una raggiera ciò che sta al centro è punto di partenza ciò che si colloca radialmente punto di arrivo di un processo associativo tra i vari nodi non vi è un vincolo di inclusione per esempio se il mio punto di partenza è il cinema posso pensare come nodo di primo livello al tempo libero ma se invece parto dal tempo libero posso tranquillamente associargli al primo livello il cinema rispettando in tutti i casi il principio associazionista esempi di mappe mentali costruite seguendo in modo preciso le loro regole di composizione sono disponibili sul sito map.dschola.it come usare le mappe mentali la vocazione principale delle mappe mentali è il sostegno rapido alla creatività possono essere usate per esempio per raccogliere velocemente le idee intorno ad un argomento e quindi per progettare rapidamente un testo o una qualsiasi elaborazione intellettuale anche in gruppo in questi casi una volta elaborata una mappa conviene trasformarla in una scaletta gerarchica outliner così facendo si attua un cambiamento molto importante dal punto di vista non solo visivo ma anche logico che non va sottovalutato o banalizzato la rappresentazione a raggiera si deve trasformare in una sequenza articolata in livelli gerarchici che dovrà quindi scegliere come ordinare 1 di 2 09/02/2009 17.35[close]
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mappe mentali un knol di marco guastavigna http knol.google.com/k/marco-guastavigna/mappe-mentali/6mt4qkarqm linearmente i nodi di primo livello può quindi essere necessario procedere a qualche modifica perché non è detto che l ordine con cui i nodi si sono affacciati in una logica associativa sia il migliore per strutturare la scaletta mappe mentali e ambienti digitali i software per elaborare mappe mentali sono molto rigorosi nell ingegnerizzazione del modello appena descritto e numerosissimi in gran parte commerciali qui segnaliamo l opensource freemind sotto licenza gpl e disponibile per gnu/linux mac os x windows e per qualunque altro sistema operativo che supporti il linguaggio java interessante è anche il programma free cayra vi sono poi ambienti per fare mappe mentali in rete direttamente con il browser quali mindomo e mind42 interessante è anche il motore di ricerca per mappe mentali operante su wikipedia wikimindmap settembre 2008 maggiori informazioni in m guastavigna graficamente carocci editore 2007 qui un ampia bibliografia 2 di 2 09/02/2009 17.35[close]
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pragma -rivista dell istruzuone superiore http www.rivistapragma.it/pragma/trenta/12.htm mappe e paradigmi facciamo un po di ordine 2 mappe mentali e progettazione del testo di marco guastavigna come anticipato nel numero precedente questa volta ci occupiamo dell uso delle mappe mentali con particolare riferimento al loro impiego in appoggio alla progettazione di un testo con l espressione mappa mentale mind map ci riferiamo ad un modello di rappresentazione grafica della conoscenza ideato dallo psicologo inglese tony buzan il quale cominciò le proprie teorizzazioni riflettendo su come prendere appunti una mind map ha regole di composizione definite in modo molto preciso e vincolante si articola infatti per espansioni successive di un tema iniziale detto central topic sul quale sia necessario chiarirsi le idee la mappa obbedirà ad una logica radiale che prevederà il collegamento al primo nodo di una serie di nodi di primo livello chiamati in genere topic ciascuno dei quali potrà essere a sua volta articolato in subtopic nodi di secondo livello e così via fig 1 semplice esempio di mappa mentale sulla moda realizzato collettivamente in una prima dell istituto alberghiero tutti i nodi vengono collegati tra di loro sulla base di un principio associazionista dato un certo tema iniziale a cosa la associo dati i nodi di primo livello che cosa mi fa venire in mente ciascuno di essi e così via per i livelli successivi per questa ragione non è necessario 1 di 3 09/02/2009 17.42[close]
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pragma -rivista dell istruzuone superiore http www.rivistapragma.it/pragma/trenta/12.htm etichettare collegamenti irradiati a partire dal centro e invece obbligatorio assegnare un etichetta ai collegamenti trasversali tra nodi dal momento che non si tratta più di un legame predefinito in quanto associativo ma di una relazione che può di volta in volta variare senso e scopo variabile e che perciò è opportuno definire con precisione buzan suggerisce anche di enfatizzare gli aspetti iconici simbolici e grafici un nodo può essere integrato o addirittura espresso con un immagine i collegamenti possono avere colori diversi e si possono usare tutti gli accorgimenti che si ritengano utili per arricchire di significato i singoli nodi e il loro insieme fig 2 non è un caso che ci siano molti programmi per computer dedicati al modello logico-operativo delle mappe mentali dal famosissimo mind-manager a freemind semplice software open source e che in tutti i casi l impianto valorizzi molto l aspetto visivo fig.2 esempio di mappa mentale a supporto dell analisi del film super-size me realizzato collettivamente in una prima dell istituto alberghiero e bene chiarire che i livelli di una mappa mentale si sviluppano secondo una logica sì gerarchica ma di contesto assai differente per esempio da quella di una classificazione e/o di una struttura ad albero rovesciato che costruiscono invece forme di gerarchia assoluta ciò che è collocato più in alto ha costantemente un valore o un significato più generale mentre ciò che è collocato sta in basso ha sempre un valore o un significato più specifico incluso in ciò che lo precede capire che cosa sia una gerarchizzazione di contesto significa capire fino in fondo perché buzan suggerisca di usare un centro ed una raggiera per rappresentare un processo associativo l argomento posto al centro si connota come punto di partenza e le sue articolazioni radiali dipendono da questa scelta tra i vari nodi non vi deve essere per forza un vincolo di inclusione ad esempio se come nella mappa presentata in figura 1 il punto di partenza è la moda posso pensare come nodo di primo livello alla cultura ma se invece parto dalla cultura posso tranquillamente associarle al primo livello la moda in ambedue i casi avrò perfettamente rispettato il principio associazionista scopo fondamentale delle mappe mentali è supportare la creatività nella mia scuola le abbiamo quindi impiegate per raccogliere velocemente le idee a proposito di un argomento e quindi per impostare abbastanza 2 di 3 09/02/2009 17.42[close]
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pragma -rivista dell istruzuone superiore http www.rivistapragma.it/pragma/trenta/12.htm rapidamente un testo anche in gruppo soprattutto nelle classi iniziali se la mappa mentale è destinata a tradursi in un testo una volta che si è conclusa l elaborazione radiale conviene trasporla in una scaletta gerarchica outliner per punti questo cambiamento è molto importante non solo visivamente ma anche logicamente si tratta di trasformare la raggiera in una sequenza articolata in livelli gerarchici e sarà quindi necessario decidere come ordinare linearmente i nodi di primo livello con la mappa mentale sulla moda trasformata in bozza di scaletta gerarchica fig 3 la cultura diventa il primo sottoargomento sviluppato nella stesura fig 3 la mappa mentale sulla moda trasformata in bozza di scaletta gerarchica docente all iis beccari di torino 3 di 3 09/02/2009 17.42[close]
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mappe tematiche e tesine un knol di marco guastavigna http knol.google.com/k/marco-guastavigna/mappe-tematiche-e-tesine mappe tematiche e tesine rappresentazioni grafiche della conoscenza e prova orale dell esame di stato l articolo espone la struttura logico-visiva delle mappe tematiche e ne ipotizza l impiego come strumento per la preparazione da parte dei candidati all esame di stato che conclude il ciclo di scuola superiore in italia dell avvio del colloquio orale ho tradotto e soprattutto appena rielaborato in modo significativo sul piano logico-visivo una particolare forma di rappresentazione della conoscenza recentemente implementata dallo studioso inglese tom conlon nel programma conception scaricabile mentre scrivo in una nuova versione a partire dalla pagina http www.parlog.com /en/conception.html si tratta delle mappe tematiche di per sé realizzabili anche carta e matita e raffigurate nella loro struttura astratta nella immagine seguente elementi costitutivi di una mappa tematica la mappa tematica è un modello pragmatico di sviluppo di un tema che potremo utilmente impiegare prima di documentarci in modo approfondito e di elaborare un prodotto culturale esteso dal testo scritto all intervento orale a proposito di un argomento noto nelle linee generali in sede di progettazione della mappa stessa la fase di documentazione potrà portare a integrazioni e a modifiche dello schema iniziale da considerarsi orientativo e non vincolante reduce dall esame di stato non ho potuto fare a meno di mettere in immediato rapporto questa forma di rappresentazione della conoscenza certamente utile in molte altre situazioni con le famigerate tesine destinate ad aprire la prova orale degli studenti e molto spesso oggetto di feroci critiche il primo passaggio della mappa prevede ovviamente l individuazione del tema essa dovrà poi essere composta dall alto verso il basso su tre livelli il tema dovrà infatti essere trattato assumendo diversi punti di vista oppure essere analizzato in funzione sue varie specificità costitutive chiamate caratteristiche in figura sono rappresentati due nodi di questo tipo ma si tratta di una pura esemplificazione generica potremo infatti realizzarne la quantità che ci serve con un importante vincolo logico l insieme dei nodi di questo tipo deve essere impostato in modo omogeneo dovremo insomma decidere prioritariamente una volta per tutte tra aspetti o caratteristiche senza poter alternare le due tipologie È chiaro che questo vincolo rende fondamentale la riflessione iniziale in merito potremoovviamente modificare la nostra opzione qualora si renda necessario ma ciò costerà tempo e fatica meglio avere le idee chiare il più presto possibile vincolare il livello 1 di 2 09/02/2009 17.35[close]
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mappe tematiche e tesine un knol di marco guastavigna http knol.google.com/k/marco-guastavigna/mappe-tematiche-e-tesine della prima articolazione tematica sul piano logico è molto importante perché consente di compiere scelte equilibrate sul piano dei contenuti ed equipollenti sul piano logico destinate almeno in ipotesi a stimolare criteri di impostazione più solidi della semplice e a volte vana o addirittura controproducente collazione di quante più materie scolastiche possibile ciascuna serie di aspetti o piuttosto di caratteristiche andrà così a riempire i blocchi di secondo livello che sono divisi in due e altro vincolo dovranno non solo essere individuati e quindi titolati nella loro parte alta ma anche definiti nella loro parte bassa sul piano del contenuto di che cosa si tratta e della logica di sviluppo quale rapporto ha con il tema con un breve testo esplicativo al terzo livello di tematizzazione si potranno così ulteriormente e coerentemente declinare aspetti o caratteristiche nei loro elementi significativi o per lo meno in quelli che gli autori si sentono preparati ad affrontare ho già detto che la mappa tematica mi è parsa la forma di rappresentazione più adatta a cercare di restituire dignità logica ad un evento cognitivo la tesina appunto spesso logicamente incoerente o comunque poco convincente ho formulato questa valutazione dapprima in soltanto modo intuitivo e poi via via che procedevo a meglio definire i canoni della mappa tematica stessa sulla base di un confronto con altre forme di schematizzazione che vengono sovente impegnate in tale occasione la mappa tematica richiede infatti una sintassi di composizione in sé rigorosa su tre livelli predefiniti e vincolanti che come già accennato le garantisce compattezza logica e di contenuto questo la differenzia ovviamente rispetto ai diffusissimi schemi improvvisati e quindi privi di regole sintattiche sia ma anche rispetto alle mappe mentali queste ultime si fondano infatti su legami puramente associativi e sono quindi utili per una prima raccolta di idee ma certamente non per la strutturazione approfondita di un flusso tematico coerente e unitario quale quello necessario per la progettazione e la rappresentazione di un evento culturale unitario qual è una tesina così come lo sono tesi vere e proprie e conferenze le mappe tematiche per contro hanno una logica di composizione meno impegnativa di quella necessaria per le mappe concettuali che richiedono la definizione mediante etichette di tutte le relazioni tra i concetti in gioco rivelandosi così in genere troppo complesse per consentire l organizzazione logico-visiva di un percorso culturale davvero sostenibile da parte di studenti e commissioni esaminatrici la mappa tematica infine è molto diversa da una rappresentazione gerarchica in particolare da quelle disposte ad albero rovesciato queste ultime hanno infatti vocazione classificatoria che esige l inserimento tutti i potenziali componenti del flusso di contenuti per di più secondo un criterio di inclusione assoluta ciò che sta in alto è più generale e contiene logicamente ciò che sta più in basso e si rivela spesso a sua volta insostenibile da parte degli studenti perché viene realizzata in modo incompleto quando non contraddittorio nel realizzare una mappa tematica si deve procedere dall alto verso il basso ma sono ammessi sia criteri deduttivi quando al secondo livello si scelgano le caratteristiche sia criteri induttivi quando al secondo livello si opti per i punti di vista in una dialettica generale-particolare che può essere molto produttiva luglio 2008 2 di 2 09/02/2009 17.35[close]
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pragma -rivista dell istruzuone superiore http www.rivistapragma.it/pragma/trentuno/12.htm mappe pradigmi mappe per ragionare 1 di marco guastavigna in questa e nelle prossime puntate della rubrica esamineremo sinteticamente alcune forme di schematizzazione a forte impostazione pragmatica utilizzabili a supporto di alcune forme di ragionamento proposte dallo studioso inglese tom conlon all interno della produzione di uno specifico software conception www.parlog.com gli articoli utilizzeranno pertanto immagini realizzate usando questo programma ma la logica operativa e visiva delle mappe informative così le chiama l autore è interessante e a mio giudizio convincente e quindi esse possono essere impiegate anche con la tecnologia tradizionale dalla lavagna alla carta e matita cominciamo il nostro percorso con le decision maps rappresentazioni grafiche utili per operare una scelta tra diverse alternative nell esempio rappresentato in figura dobbiamo decidere quale sistema operativo tra quelli più noti e diffusi impiegare sul nostro computer servendoci dell esempio vediamo qual è il modello logico-visivo a cui fa riferimento una mappa per valutare in primo luogo essa definisce corrispondenze precise e disambiguate tra oggetti graficamente connotabili e elementi in cui è scomponibile il ragionamento decisionale ovvero problema su cui arrivare a una risoluzione rappresentato dal blocco chiamato decision making opzioni disponibili rappresentate dai blocchi di tipo option fattori o criteri da considerare rappresentati dai blocchi di tipo factor individuando gli aspetti positivi e negativi delle diverse opzioni in secondo luogo una decision map individua e misura le relazioni tra gli elementi del ragionamento nell esempio infatti opzioni e fattori sono connessi tra di loro impiegando linee di colorazione e spessore differenti a cui vengono associati valori 2 +1 0 -1 -2 a 1 di 2 09/02/2009 17.37[close]
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pragma -rivista dell istruzuone superiore http www.rivistapragma.it/pragma/trentuno/12.htm seconda che la scelta sia considerata molto positiva positiva neutra negativa molto negativa in funzione del criterio di valutazione operando con una decision map saremo quindi in grado di visualizzare e di governare l insieme degli elementi e aspetti che costituiscono il processo decisionale esaminando in modo analitico e comparato quale sia l incidenza delle diverse opzioni sui fattori in base ai quali arrivare a una conclusione la libertà di scelta è garantita dal fatto che sta a chi deve decidere fissare sia quali siano i criteri sia quali siano i valori e i pesi da associare a ciascuno di essi non è affatto detto che tutti i lettori arrivino alle medesime conclusioni nel valutare la situazione rappresentata dall esempio come già accennato utilizzare questo modello pragmatico di ragionamento può essere molto utile anche senza dover ricorrere a conception perché può essere realizzato facilmente anche su supporto tradizionale trasformato adeguato sistematizzato in rapporto alle necessità senza farsi condizionare dai riferimenti iniziali la logica complessiva di una mappa per valutare costituisce insomma una rappresentazione grafica che può essere efficace sul piano formativo perché individua con chiarezza visiva e efficacia cognitiva gli elementi costitutivi fondamentali del ragionamento a cui vuol dare dimensione pragmatica e operativa esplicita con chiarezza le relazioni tra i suoi elementi costitutivi a loro volta individuati e caratterizzati con precisione come possiamo concretamente impiegare le decision maps a scuola la nostra esperienza ci dice che esse possono essere efficaci in campo scientifico per esempio per confrontare in modo rapido e chiaro la credibilità logica e l adeguatezza di ipotesi diverse a proposito di una situazione allo stesso modo possono essere impiegate in un percorso di avvicinamento propedeutico al ragionamento argomentativo di cui ci occuperemo per altro in modo specifico nella prossima puntata 2 di 2 09/02/2009 17.37[close]
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pragma -rivista dell istruzuone superiore http www.rivistapragma.it/pragma/trentadue/13.htm messaggi in bottiglia mappe per ragionare 2 di marco guastavigna tra questa puntata e la precedente è davvero passato un bel po di tempo si tratta in realtà di un vantaggio perché nel continuare l esame delle forme di schematizzazione a supporto di alcune forme di ragionamento abbiamo così la possibilità di fare riferimento alla nuova versione del software conception ancor più completa e convincente anche in questo articolo utilizzeremo quindi immagini provenienti da questo programma anche se la logica operativa e visiva di queste forme di rappresentazione può essere impiegata pure con lavagna e/o carta e matita ci occupiamo questa volta di argument maps mappe per argomentare proponendo in figura non un esempio specifico ma l insieme astratto dei moduli logici utili per rappresentare questo tipo di ragionamento e di conseguenza per strutturare un testo argomentativo rappresentazione della struttura logica generale del ragionamento argomentativo analizziamo da vicino il modello logico-visivo sotteso alla rappresentazione di una struttura argomentativa sono molto evidenti oggetti graficamente connotabili e elementi in cui il ragionamento argomentativo è pragmaticamente scomponibile ovvero tesi in merito a un problema motivazioni a sostegno della correttezza della tesi obiezioni alla tesi medesima sia le motivazioni sia le obiezioni sono supportabili medianti cinque tipologie di prove evidenza empirica o logica esperienza personale conoscenza comune/buon senso opinione di esperti opinione diffusa nel trattare uno specifico problema su cui assumere una precisa posizione starà a noi riempire di contenuti i diversi moduli su cui resterà però l etichetta strutturale 1 di 2 09/02/2009 17.38[close]
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pragma -rivista dell istruzuone superiore http www.rivistapragma.it/pragma/trentadue/13.htm la rappresentazione grafica del ragionamento argomentativo è molto netta e prevede un gioco di colorazione logica per cui a tutto ciò che è a favore della tesi va assegnato il colore verde e a tutto ciò che la contrasta va assegnato il colore rosso per questo motivo ad esempio poiché all interno di un ragionamento argomentativo compiuto ed efficace non potremo limitarci a enunciare le possibili obiezioni ma dovremo saperle controbattere in modo efficace dovremo assegnare alle obiezioni-alle-obiezioni il colore verde all interno di conception ciò avviene in modo automatico ci sembra incontestabile che una caratterizzazione grafica così esplicita e facilmente condivisibile dei diversi elementi logici costitutivi del ragionamento argomentativo possa assumere una valenza di mediazione didattica davvero forte anche utilizzando tecnologie di scrittura tradizionali magari impiegando inizialmente una legenda pubblica affissa in aula e/o riportata sui quaderni degli allievi la stessa necessità di assegnare il colore agli elementi via via elaborati può essere occasione di definizione di uno stile di pensiero rigoroso che utilizza intenzionalmente un metodo di rappresentazione esplicito ci sembra quindi altrettanto incontestabile che le mappe per argomentare possano costituire un momento propedeutico significativo nelle attività didattiche di educazione linguistica ma anche nell acquisizione consapevole di capacità di ragionamento in particolare nel biennio unitario della secondaria di secondo grado 2 di 2 09/02/2009 17.38[close]
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pragma -rivista dell istruzuone superiore http www.rivistapragma.it/pragma/ventinove/16.htm mappe e paradigmi facciamo un po di ordine 1 schematizzazione libera di marco guastavigna dopo aver illustrato nei due numeri precedenti della rubrica alcune delle attività di rappresentazione delle conoscenze realizzate in alcune classi quarte e quinte torniamo ora alle prime ed alle esigenze di fare un po di ordine nel curricolo di insegnamento e soprattutto nel patrimonio cognitivo di quegli allievi che arrivano dalla scuola media con le idee un po confuse in proposito1 dopo aver analizzato quanto essi sanno fare e soprattutto ciò che molti di essi all ingresso della superiore ritengono in perfetta buona fede essere una mappa concettuale2 abbiamo concordato di in-trodurre una distinzione molto netta individuando all interno dei possibili organizzatori grafici della conoscenza rappresentazioni a sintassi libera rappresentazioni a sintassi vincolata le mappe concettuali rigorose di cui abbiamo già parlato più volte nella rubrica le mappe mentali di cui ci occuperemo specificamente la prossima volta ma anche le strutture ad albero rovesciato ed i diagrammi di venn appartengono al secondo gruppo caratterizzato da regole di composizione esplicite e predefinite alle quali va conformata la rappresentazione della conoscenza che si intende costruire le elaborazioni che molti allievi chiamano mappe concettuali appartengono invece spesso al primo gruppo vediamo perché analizzando il modello logico-operativo sotteso impiegano testo per determinare i nodi informativi impiegano forme geometriche allo scopo di individuare meglio i nodi informativi di delimitarli l uno rispetto all altro ed eventualmente di differenziarli tra loro anche dal punto di vista visivo connettono i diversi nodi informativi con segmenti frecce ed altre tipologie di tratti definiscono in qualche modo se e quando ciò é ritenuto necessario alcune delle connessioni tra i nodi informativi mettono in rilievo e contrassegnano se e quando ciò é ritenuto necessario qualche nodo o qualche connessione con accorgimenti grafici di diverso tipo per esempio usando segni di punteggiatura colori e aumento o riduzione delle dimensioni si tratta di forme di elaborazione la cui proprietà fondamentale insomma é la possibilità di costruire in progress le proprie regole di 1 di 3 09/02/2009 17.40[close]
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pragma -rivista dell istruzuone superiore http www.rivistapragma.it/pragma/ventinove/16.htm composizione la sintassi iniziale é del tutto libera ed andrà a definirsi per gradi su base spontanea plasmandosi in funzione delle esigenze di strutturazione e di organizzazione delle informazioni via via che esse si manifesteranno siamo di fronte ad una forma di organizzazione grafico-testuale utilizzata molto di frequente anche da parecchi adulti sono gli appunti presi durante una conferenza una lezione un dibattito o durante la lettura di un testo per sintetizzarne il contenuto seguendone in diretta la struttura espositiva sono le note buttate giù quando si debba velocemente improvvisare un intervento in una situazione di discussione collettiva organizzata vediamo ancora meglio siamo di fronte ad un modello di rappresentazione delle conoscenze la cui caratteristica di base é la capacità di adattamento progressivo al flusso espositivo di cui si fruisce o alle esigenze del proprio pensiero via via che esso si manifesta e si struttura non essere vincolati a regole di composizione predefinite e quindi disporre inizialmente di una sintassi a maglie molto larghe permette cioé di conciliare le urgenze dell immediatezza con le richieste di puntualizzazione e sistematizzazione delle informazioni e delle loro relazioni che il progredire del flusso espositivo o della nostra elaborazione personale renderanno sempre più cogenti in sintesi le rappresentazioni della conoscenza a sintassi libera costituiscono una modalità di elaborare le conoscenze caratterizzata da massima plasticità cognitiva ampie possibilità di contestualizzazione situazione comunicativa e del nostro scopo in funzione della grande rispetto della soggettività delle esigenze e delle scelte personali vediamo ora rapidamente come far esercitare gli allievi in questo campo la finalità é far comprendere agli studenti come impiegare la vasta adattabilità delle schematizzazioni libere in diverse situazioni cognitive l approccio più praticabile é certamente l organizzazione grafica di parti del libro di testo si richiederà agli allievi di raccogliere i nodi informativi essenziali esposti e le loro connessioni in una rappresentazione da costruire parallelamente alla lettura ed all analisi del libro stesso si può partire ad esempio con un paragrafo e chiedere di organizzarne i contenuti graficamente le prime volte mediante lavori di gruppo in modo da rendere più semplice il confronto e la discussione dei prodotti finali é anche possibile concepire una fase propedeutica nella quale chiedere agli allievi di manipolare rappresentazioni del flusso espositivo del testo date chiedendo loro di correggere emendare ed integrare schematizzazioni date sempre dando ampio spazio alla discussione delle proposte e dei criteri di manipolazione si potranno operare ovviamente variazioni di altro genere in particolare facendo crescere progressivamente la quantità di materiale testuale con cui fare i conti una volta consolidata la capacità di utilizzare le schematizzazioni libere per la rappresentazioni dei contenuti del libro di testo si potrà richiedere ai ragazzi di provare a organizzare graficamente anche 2 di 3 09/02/2009 17.40[close]
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pragma -rivista dell istruzuone superiore http www.rivistapragma.it/pragma/ventinove/16.htm quelli di una lezione orale pure in questo secondo caso sarà probabilmente necessario impostare una fase propedeutica per esempio presentando due o tre semplici schematizzazioni già fatte che i ragazzi dovranno tenere sott occhio durante la loro esposizione al flusso espositivo orale dell insegnante che dovrà essere almeno inizialmente molto breve e molto lineare per poi decidere quale sia quello più efficace per la raccolta dei nodi informativi essenziali e delle loro connessioni terzo passaggio essenziale é la capacità di apprezzare la schematizzazione libera come supporto di un intervento in una discussione in classe tutti i colleghi sanno come sia sempre più difficile organizzare dibattiti ordinati interessanti e seri ma in questa sede daremo per superato questo aspetto delle tre prestazioni questa é certamente la più complessa un intervento dovrebbe infatti essere sentito spontaneo autentico sarà quindi utile organizzare piccoli gruppi in cui consapevolmente giocare una simulazione e quindi fare degli aspetti artificiosi una componente esplicita del contesto il dibattito sarà preceduto da una fase di documentazione sull argomento e sulle opinioni correnti in proposito agli allievi sarà successivamente richiesto di intervenire esponendo in modo il più preciso possibile opinioni argomentate in modo che la richiesta di schematizzazione sia motivata con forza proprio dalle esigenze di articolazione e completezza che sono tipiche di un intervento che vuole essere incisivo e quanto più possibile originale e personale docente all iis beccari di torino 3 di 3 09/02/2009 17.40[close]
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form@re http formare.erickson.it/archivio/aprile_04/guastavigna.html università degli studi di firenze università degli studi di macerata università cattolica di milano università degli studi di udine università degli studi di urbino università degli studi di torino università degli studi di padova cnr ist tecnologie didattiche di genova cnr ist di scienze e tecnologie della cognizione roma metid politecnico di milano politecnico università di timisoara a cura di antonio calvani erickson.it mappe digitali marco guastavigna le mappe concettuali hanno suscitato un grande interesse tra gli insegnanti in occasione della prima edizione in italia del testo teorico di riferimento di novak e gowin 1 in questi ultimi anni poi nella scuola sono ulteriormente cresciuti la convinzione della validità di questo metodo fortemente intrecciato sul piano cognitivo con le tematiche dell apprendimento significativo e della didattica di impostazione costruttivista un contributo importante è stata certamente la pubblicazione di un nuovo e molto stimolante libro di novak 2 ma sono convinto che anche il diffondersi di un certo numero di software per la produzione di mappe abbia avuto un peso sta di fatto che le esperienze d uso di questi programmi si sono moltiplicate i risultati di questa diffusione non sono a dire la verità solo positivi la coniugazione con il digitale non sempre ha prodotto chiarezza anzi a volte ha avuto l effetto opposto sono disponibili numerosi ambienti di lavoro alcuni dei quali sono però pensati per la produzione non di mappe concettuali ma di mappe mentali di questo fatto non vi è però piena consapevolezza e spesso i due modelli vengono confusi 3 il mio contributo vuol quindi in primo luogo sgomberare il campo da ogni equivoco in questo settore nella tabella che segue sono indicati i principali programmi per la produzione di mappe tutti ormai reperibili su internet in versione almeno di valutazione distinti per categorie mappe concettuali mentali axon idea processor conception concept map tools inspiration kidspiration per bambini knowledge manager wmap http web.singnet.com.sg ~axon2000 http www.parlog.com/conception.html http cmap.coginst.uwf.edu/download cmapform.html http www.inspiration.com http www.knowledgemanager.us km-knowledgemanager-it.htm http www.far.unito.it/wmap mappe mentali concept draw mind map mind genius mind manager mind mapper mind mapper jr per bambini http www.conceptdraw.com http www.mindtools.com/pages main/newmn_ct.htm http www.scatolepensanti.it http www.mindmapper.com mappe dinamiche inxight star tree studio http www.inxight.com/products/st_studio 1 di 3 09/02/2009 17.45[close]
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form@re http formare.erickson.it/archivio/aprile_04/guastavigna.html personal brain http www.thebrain.com le mappe dinamiche sono un particolare tipo di rappresentazione delle conoscenze realizzabile solo in formato digitale ogni singolo nodo può essere portato al centro con un click del mouse e ciò comporta una ristrutturazione visiva e logica della mappa e della prospettiva con cui essa viene fruita in secondo luogo voglio segnalare al lettore un esperienza in corso la realizzazione di un sito sulle mappe concettuali http www.pavonerisorse.to.it/cacrt/mappe esso è nato grazie a un finanziamento delle fondazione cassa di risparmio di torino che ha fatto della direzione didattica di pavone canavese un centro di animazione didattica nell ambito della rete unitaria delle scuole piemontesi http www.scuole.piemonte.it e del progetto dschola http www.dschola.it il sito di pavonerisorse http www.pavonerisorse.to.it ha da tempo assunto un ruolo particolare connotandosi come una sorta di rivista su internet e raggiunto visibilità notorietà e autorevolezza nazionali abbiamo pertanto pensato di qualificare l attività di animazione soprattutto nella direzione della produzione di risorse culturali disponibili a distanza ma utilizzabili nella didattica e nella formazione in presenza la sezione sulle mappe concettuali è stata realizzata in questa prospettiva essa conteneva in origine un fascicolo in formato pdf liberamente scaricabile e utilizzabile e distribuibile in attività didattiche o di aggiornamento senza fini di lucro con il solo vincolo dell opensource intellettuale ovvero la citazione della fonte e degli autori successivamente si sono aggiunti altri contributi frutto diretto o indiretto di seminari di formazione e della continua ricerca che conduciamo sulle mappe in ambiente digitale il fascicolo viene ogni tanto aggiornato per cui sono in linea anche i singoli capitoli di cui si compone in modo che chi sia interessato possa eventualmente effettuare il download solo delle parti che contengono novità ciò accade frequentemente alla sitobibliografia che abbiamo pertanto deciso di rendere disponibile anche come pagina web a se stante http www.pavonerisorse.to.it/cacrt/mappe /bibliomap.htm vediamo ora più dettagliatamente i contenuti del sito e quali sono i suoi punti culturalmente più qualificati la struttura generale del fascicolo è la seguente definizioni teoriche delle mappe tipologie di concetti e di collegamenti tipologie di strutture delle mappe concettuali riflessioni sugli aspetti grafici illustrazione delle funzioni di alcuni software spunti per attività didattiche di tipo propedeutico esempi di attività didattiche effettivamente realizzate con le mappe concettuali tipologie di errori nelle mappe concettuali spunti per la valutazione delle mappe sitobibliografia con breve abstract dei materiali presentati ci occupiamo di mappe concettuali mentali cognitive e strutturali quest ultima categoria è in una certa misura originale e si riferisce alle mappe che si propongono di rappresentare le relazioni che si stabiliscono tra i concetti principali individuati ed estrapolati da un unità informativa accreditata come fonte autorevole e di dimensioni e complessità variabili dal paragrafo del manuale ad un libro ma anche da una pagina web ad uno o più siti È un tentativo di definire con chiarezza quali siano le caratteristiche delle mappe utilizzate per studiare oltre ai concetti-oggetto e ai concetti-evento previsti da novak e gowin definiamo altre tipologie di concetti e richiamiamo le fondamentali operazioni logico-linguistiche necessarie alla concettualizzazione proponiamo una categorizzazione dei possibili collegamenti tra i nodi concettuali in tutti i casi abbiamo un obiettivo epistemico ma soprattutto vogliamo contribuire a fare la necessaria chiarezza e a suscitare dibattito e confronto parliamo di strutture radiali verticali reticolari ragioniamo sull uso delle caratteristiche tipografiche colori tipi di carattere e degli aspetti visivi in genere forme icone immagini aggiuntive e così via fornendo alcuni semplici criteri per un loro uso ragionevole e produttivo crediamo infatti che ci sia bisogno di un atteggiamento fortemente analitico che affronti la complessità della questione mappe per farne un autentica risorsa formativa che non sia moda ricetta o peggio empirica applicazione di modelli in realtà acquisiti in modo superficiale e confuso degli ambienti digitali per la produzione di mappe illustriamo prima di tutto il modello logicooperativo di fondo e le conseguenti opportunità cognitive ovvero gli elementi essenziali per capirne l utilizzabilità in un dato contesto formativo e in funzione di obiettivi definiti successivamente descriviamo le funzioni fondamentali per l elaborazione delle mappe diamo alcune indicazioni su possibili attività didattiche relative a contenuti culturali veicolati da testi ipermedia e internet e presentiamo materiale didattico commentato e documentato relativo da una parte alla realizzazione di mappe strutturali e dall altra all organizzazione come mappa di pagine di internet intorno ad un tema estrapoliamo dall esperienza alcune tipologie di problemi tipici manifestati dagli allievi nell elaborazione di mappe concettuali e forniamo alcuni elementi per una valutazione globale dei lavori didattici non esiste la mappa giusta unica e sola ma sono frequenti le mappe errate con errori strategici che compromettono l intera rappresentazione o con imperfezioni di vario genere È quindi necessario negoziare e esplicitare punti di riferimento con i quali misurarsi la sitobibliografia cerca di fare il punto sulla situazione raccogliendo contributi di vario genere anche fortemente critici tutte le volte che è possibile l indicazione che diamo è attiva cliccando 2 di 3 09/02/2009 17.45[close]
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form@re http formare.erickson.it/archivio/aprile_04/guastavigna.html su di essa si raggiunge il sito o l articolo relativo È aperta ai suggerimenti degli utenti del sito il sito propone anche una bozza di scheda per la valutazione delle mappe una visita virtuale a una classe di scuola superiore le cui pareti sono arredate di mappe i materiali usati nella presentazione dei seminari di formazione il download di alcuni prototipi di ambienti per la scrittura di saggi brevi la guida alla schematizzazione di un racconto prodotta da un insegnante di lettere di un istituto professionale di torino ulteriori indicazioni relative a ambienti digitali per la realizzazione di mappe la bozza di scheda è materiale aperto ciascun insegnante potrà decidere se e come utilizzarla di adattarla alle esigenze del proprio gruppo-classe e così via si scarica in formato rtf e come modello di word per windows quindi è facilmente manipolabile i materiali dei seminari di formazione hanno valenza in primo luogo documentativa coloro che li hanno frequentati hanno potuto immediatamente scaricare quanto loro presentato secondo noi possono però anche essere utile spunto per chi si accingesse a dare vita a aggiornamento sulle mappe concettuali i prototipi di ambienti per la scrittura di saggi brevi esemplificano come l uso di ambienti digitali per la produzione di mappe concettuali possa costituire una importante risorse per l apprendimento di tecniche di scrittura 4 la guida alla schematizzazione di un racconto dimostra che per un insegnante è possibile realizzare materiali semplici ma efficaci proficuamente spendibili nel proprio lavoro didattico note [1 novak j.d gowin d.b imparando a imparare sei torino 1989/2001 [2 novak j.d l apprendimento significativo le mappe concettuali per creare e usare la conoscenza edizioni centro studi erickson trento 2001 [3 i programmi adatti a fare mappe concettuali sono tutti impiegabili anche per le mappe mentali ma non viceversa in questi mesi è in corso in tutta italia il piano di formazione alle competenze tecnologiche e informatiche dei docenti che prevede numerose iniziative tra cui numerosi forum di discussione ebbene il tema delle mappe è molto dibattuto così come quello dell uso dei relativi software è per altro molto frequente un evidente mancata comprensione delle differenze tra il modello delle mappe concettuali e quello delle mappe mentali [4 da guastavigna m gineprini m mappe per il governo delle idee in scuola e città 2/2003 form@re newsletter per la formazione in rete © 2004 erickson portale internet www.formare.erickson.it 3 di 3 09/02/2009 17.45[close]
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