Giornalino mese di Luglio 2014

 

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Giornalino della fraternità francescana Santa Maria di Gesù , la Gancia di Termini Imerese

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Anno XIII - n. 7 - Luglio 2014 I termitani accolgono la reliquia del Beato ... di fra Venanzio Ferraro di Maria Grazia D’Agostino “Svegliate il Mondo” pag. 3 pag. 5 pag. 7 pag. 8 IN QUESTO NUMERO “Perchè è donando che si riceve” In Fraternità ... Notizie ed Avvenimenti di Ignazio Cusimano Buon Compleanno pag.11 pag.12 La grande risorsa sociale dello sport. di Giulia Franco Le ricette del mese pag. 9 pag.10 pag.11 di Francesco Inguaggiato di Angela Franco Mariella Campagna Da parte nostra ... Chiamatia a Libertà per essere suoi amici ... di Nino Calderone L a verità di questa semplice affermazione che è talmente scontata quanto sottovalutata - dovrebbe portare lo Stato e la società civile a prestare maggiore attenzione nei confronti della famiglia, che va sicuramente salvaguardata e valorizzata se si vuole creare futuro e progresso. Anche se la famiglia oggi non è basata sul matrimonio come nel passato perché sta per essere soppiantata dalla famiglia allargata occorre mettere in campo le migliori energie per avviare una profonda riflessione. La fedeltà matrimoniale viene considerata irrazionale, perché ogni persona si evolve e l’amore viene considerato una semplice attrazione. Tutto è diventato relativo. Riducendo la persona alla sua razionalità non c’é più né donna né uomo. Anche l’orizzonte sessuato non ha più significati assoluti, ma è un prodotto sociale, quindi è relativo, non ha una sostanza e non è più un progetto creativo, perché la creazione suppone un’intelligenza e uno scopo (tutte le cose che sono ordinate suppongono intelligenza).

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pag. 2 LUGLIO 2014 In Fraternità con Francesco La Chiesa da sempre ha dedicato una attenzione speciale alla Famiglia e in particolare lo scorso anno ha avviato un processo di coinvolgimento di tutte le chiese locali in vista del sinodo straordinario che si terrà il prossimo ottobre. Come cristiani non possiamo avvicinarci al grande mistero di Dio se prima non capiamo il mistero dell’uomo e della donna. La famiglia è il rimorchiatore per avvicinarsi alla Trinità. Del resto tutta la sacra scrittura è intessuta da storie familiari; la Bibbia, infatti, si apre nel segno della coppia e si chiude nel segno della coppia. Adamo non era felice perché era solo, così Dio da una costola dell’uomo creò la donna. Il matrimonio è molto di più di un semplice patto di convivenza: tra due coniugi, che hanno giurato eterna fedeltà davanti a Dio, non ci può essere l’amore a tempo. L’amore è indissolubile e fedele. Mi torna in mente una affermazione di don Tonino Bello che diceva: “la famiglia è l’agenzia periferica della santissima Trinità”. Appena pochi giorni fa è stato presentato l’Instrumentum Laboris, il testo, che racchiude e sintetizza le risposte al questionario sui temi del matrimonio e della famiglia. Il Vangelo della famiglia, le situazioni coniugali difficili, l’educazione alla vita e alla fede: sono i tre ambiti in cui si sviluppa. La prima parte del documento ribadisce il “dato biblico” della famiglia, basata sul matrimonio tra uomo e donna, creati ad immagine e somiglianza di Dio e collaboratori del Signore nell’accogliere e trasmettere la vita. Tra i fedeli, però, l’insegnamento della Chiesa sulla famiglia viene accettato parzialmente: in generale, si dice sì alla difesa della dignità della vita umana, mentre si fa resistenza alla dottrina sul controllo delle nascite, sul divorzio o sulle relazioni prematrimoniali. Da qui l’esigenza di trovare nuovi linguaggi per trasmettere questi insegnamenti, formando in modo adeguato gli operatori pastorali. Di fronte alla grande sfida della privatizzazione della famiglia, non più intesa come elemento attivo della società e cellula fondamentale di essa, emerge la necessità di coltivare un legame costante con la parrocchia, “famiglia di famiglie”, e di curare la formazione soprattutto per i nuclei familiari in crisi. La seconda parte entra nel vivo delle sfide pastorali contemporanee: dalla debolezza della figura paterna alle violenze e abusi su donne e bambini, dalla pesante incidenza del lavoro sulla vita familiare ai danni arrecati dalla “contro-testimonianza nella Chiesa”, dalla percezione dell’amore solo come “un fatto privato” alla sua riduzione alla mera sfera emozionale. Il documento dedica un’ampia parte alle “situazioni di irregolarità canonica”, in particolare al disagio dei divorziati risposati che non possono accostarsi ai sacramenti, evidenziando come per le situazioni difficili la Chiesa non debba assumere un atteggiamento di giudice che condanna, ma quello di una madre che sempre accoglie i suoi figli. Circa le unioni tra persone dello stesso sesso, inoltre, si mette in luce che tutte le Conferenze episcopali dicono no all’introduzione di una legislazione che ridefinisca il matrimonio anche in tal senso; sono anche contrarie all’adozione di bambini da parte di persone in unione omosessuale. Tuttavia, se tali persone chiedono il battesimo per il bambino, esso deve essere accolto con “la stessa cura, tenerezza e sollecitudine” che si ha nei confronti degli altri. La terza parte del testo, infine, constata come la dottrina della Chiesa sull’apertura alla vita da parte degli sposi sia poco conosciuta nella sua dimensione positiva e quindi considerata un’ingerenza nella coppia e una limitazione all’autonomia della coscienza. Viene poi esaminata la timidezza con la quale oggi i genitori spingono i figli alla pratica religiosa, l’importanza di sostenere le scuole cattoliche, la necessità di un’accoglienza senza pregiudizio, la riscoperta del ruolo del padrino e della madrina nel cammino di fede di bambini e ragazzi. Ancora una volta come cristiani e francescani non possiamo evitare questioni controverse, sin dall'inizio del suo pontificato Papa Francesco ha ribadito: “Dio mai si stanca di perdonarci, mai! Noi, a volte, ci stanchiamo di chiedere perdono”. Tale accento sulla misericordia ha suscitato un rilevante impatto anche sulle questioni riguardanti il matrimonio e la famiglia, in quanto, lungi da ogni moralismo, conferma e dischiude orizzonti nella vita cristiana, qualsiasi limite si sia sperimentato e qualsiasi peccato si sia commesso. La misericordia di Dio apre alla continua conversione e alla continua rinascita. In questo senso, l’Instrumentum laboris pone l’obiettivo di “comunicare i valori del Vangelo in modo comprensibile all’uomo di oggi” e sottolinea che “la pastorale familiare, lungi dal chiudersi in uno sguardo legalista, ha la missione di ricordare la grande vocazione all’amore a cui la persona è chiamata, e di aiutarla a vivere all’altezza della sua dignità”. Il Sinodo del prossimo ottobre sarà “straordinario”, legato all’urgenza della questione da trattare. Suo compito primario sarà quello di valutare ed approfondire i dati presentati dalle Chiese particolari, mentre le linee pastorali da attuare saranno al centro del Sinodo generale ordinario che si terrà nell’ottobre 2015, sul tema: “Gesù Cristo rivela il mistero e la vocazione della famiglia”.

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In Fraternità con Francesco LUGLIO 2014 pag. 3 I TERMITANI ACCOLGONO LA RELIQUIA DEL BEATO PADRE GIUSEPPE PUGLISI, SACERDOTE E MARTIRE gli inizi del mese di Giugno abbiamo avuto a Termini Imerese una reliquia del Beato Padre Giuseppe Puglisi. La reliquia il giorno 3 è stata accolta nella Chiesa Madre, dove ha avuto luogo una solenne concelebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Palermo Card. Paolo Romeo. Massiccia la partecipazione di tutto il clero della città e di un gran numero di fedeli: tutti insieme per rendere omaggio di fede, di devozione e di affetto a questo sacerdote che, nella fede più semplice ed eroica, ha reso al Vangelo del Signore e al suo sacerdozio l’estrema testimonianza del sangue mostrando a tutti come la forza del Vangelo, quando questo entra nelle ossa e nel cuore non può essere sconfitta né dall’odio, né dalla violenza. La testimonianza del Beato Puglisi, in tempi molto vicini a noi, ha scritto una pagina d’amore e di coraggio, innanzitutto verso il Vangelo, al quale egli aveva dedicato tanto della sua passione sacerdotale. Il Vangelo, infatti, é e rimane la prima fonte dalla quale hanno avuto origine fiumi d’amore e di sangue, che hanno scritto nella storia pagine, tante e gloriose, di fede eroica al Messaggio della vita e della fede, che continua a guidare il cammino degli uomini e condurlo sulle vie della verità, da quando, dalle labbra del Redentore, vennero proclamati “Beati” coloro che avrebbero sopportato insulti e persecuzioni per rimanere fedeli a Lui, primo “Martire” della verità e dell’amore (cf. Mt 5,11). A Per quanti abbiamo conosciuto da vicino il Beato Puglisi, il suo sacrificio é conseguenza, conclusione e coronamento della sua scelta sacerdotale e del suo amore al Vangelo, di cui tanti di noi siamo stati testimoni. Il suo cuore é stato un terreno buono, reso particolarmente fecondo dalla preghiera, dove il seme divino della Parola di Dio ha potuto germogliare in libertà e portare il suo buon frutto al cento per uno (cf. Lc 8,11,15). Crediamo do vedere giusto quando diciamo che il Vangelo fu la fonte fresca e abbondante che rese prezioso e ricco di frutti il sacerdozio del Beato Puglisi e che, alla fine, fece di lui un testimone solare e forte del Messaggio del Signore. E quanto affermiamo non ha niente di approssimato, o gratuito, ma é frutto di una lunga esperienza vissuta insieme al Beato Puglisi nel Movimento” Presenza del Vangelo”, in stretta comunione fraterna. Mi rifaccio a questa lunga e felice esperienza personale per riaffermare quanto ho potuto constatare a diretto contatto con il Beato Puglisi. Egli, ricordo bene, possedeva una particolare apertura di mente e di cuore, di convinzione e di entusiasmo, verso la Parola di Dio nonché di una speciale capacità di adattamento e di pronta inventiva nel trovare il tono giusto per proporre il Vangelo del Signore alle persone che gli stavano davanti.

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pag. 4 LUGLIO 2014 In Fraternità con Francesco Questa capacità di sintonizzarsi con i suoi ascoltatori gli consentiva, soprattutto, di entrare in speciale empatia con i giovani, con i quali manteneva sempre un eccellente rapporto, sia come insegnante di Religione nelle scuole statali, sia negli incontri cenacolari organizzati dal Movimento “Presenza del Vangelo”. In tali incontri settimanalmente e per oltre 15 anni, abbiamo avuto modo di vedere e apprezzare la finezza del suo intuito pastorale nell’interpretare la Parola di Dio tenendo in conto i destinatari a cui si rivolgeva, come anche la sua capacità di leggere nelle attese profonde degli ascoltatori. Credo di poter affermare, rifacendomi ancora a quella personale esperienza, che il Beato Puglisi ebbe un sentire profondo del Mistero della Parola di Dio e nello stesso tempo un’acuta sensibilità di presentarla nella maniera più consona uditorio che gli stava di fronte, in tal modo di far penetrare la luce del Messaggio Divino nell’animo e nelle problematiche che, non di rado, affioravano dall’animo di ciascuno. A tal proposito diciamo che egli fu davvero un “uomo delle Beatitudini”, capace quindi di vestire in maniera gradevole e accogliente il Messaggio di Gesù,senza annacquare mai le sue esigenze e che, sappiamo,sono forti e non sopportano accomodamenti indebiti. Non si può ancora, non ricordare, a riguardo della sua vita personale, la sua austerità sacerdotale; la frugalità della sua tavola, sempre peraltro ricca di cordialità fraterna; il suo senso della giustizia,che egli fece considerare con speciale comprensione i deboli e bisognosi, il suo grande amore per la pace, che amò tanto e che gli consentì di preparare un abbraccio di perdono e di affetto tra due mamme colpite dalla stessa tragedia. Questo fu il Beato Puglisi: un sacerdote di Dio, che credette fermamente nella chiamata ricevuta; un uomo mite e fraterno, che percorse convinto vie di carità evangelica, che fecero sintesi tra le esigenze intoccabili della verità e la sua dolcezza che, spesso, sfiorava atteggiamenti di tenerezza e di smisurato altruismo; uomo aperto a Dio al Vangelo e agli uomini; uomo di grande coerenza della sua missione sacerdotale, servita sino all’estremo sacrificio. Dinanzi alla sua testimonianza, che invita e incoraggia anche i semplici e comuni mortali, quale egli sempre si considerò, mi viene di pensare alle parole di un autore antico, dei primi tempi della Chiesa. Diceva, egli, che “il sangue dei martiri è semente di nuovi cristiani”. E la storia non ci dice soltanto di grandi uomini che offrirono la vita per Cristo,ma ci fa conoscere anche giovani ardenti e tenere fanciulle, che seppero a suo tempo scrivere in rosso sangue il loro amore e la loro fedeltà a quel Gesù, Figlio di Dio che, dall’alto della Croce, è e rimane fonte misteriosa, perenne e inesauribile, di eroismo e di fedeltà per quanti si riconoscono suoi discepoli. Quell’amore che crocifisse Lui per noi, liberandoci dal male (cf. Apc 1,5), è sorgente di forza e di coraggio; è segno certo che l’amore è forte come la morte (cf. Cont 8,9) e questo linguaggio, che illumina la morte del Signore, fa splendere di luce immortale la vita di quelle creature, spesso umili e semplici, che hanno avuto modo di dissetarsi alla Divina Sorgente del Sacrificio di Gesù. Il Beato Puglisi è di questi! Il suo sacrificio proietta luce evangelica e comunica coraggio e forza all’eroismo di perone semplici, “quotidiane” che, però, sostanziano di Vangelo la loro vita cristiana e prendono parte alla morte del Signore, con la stessa fede con cui ne hanno seguito le orme sulle vie del Vangelo. E non dimentichiamo che Gesù è l’unico che morendo, ha sconfitto la morte e, risorgendo, ha segnato per sempre e per tutti il trionfo della vita immortale. Chiediamo, dunque, al Beato Puglisi che anche noi come lui, a partire dall’amore al Vangelo del Signore, sappiamo seguire la luce ed essere, con la forza del sangue divino di Gesù testimoni coraggiosi e credibili del suo amore e del suo messaggio di gioia, di giustizia, di fraternità e di pace. fra Venanzio Ferraro

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In Fraternità con Francesco LUGLIO 2014 pag. 5 LA GRANDE RISORSA SOCIALE DELLO SPORT uando si parla di Sport si pensa, in Qprima battuta, al calcio e solo dopo ad altre attività sportive. Sotto il termine di Sport, in realtà, vengono raccolte una moltitudine di realtà: dalla pallavolo al basket al tennis, dalla corsa allo scherma al ciclismo, dalla danza alla lotta libera al judo e alle tante altre arti marziali che hanno avuto una rapida diffusione negli ultimi decenni. Al di là dell’infinta quantità di sport che possono essere praticati nel corso della vita, va sottolineato come qualsiasi tipo di attività sportiva sia da promuovere all’interno di un territorio per i suoi molteplici effetti positivi che si manifestano a livello fisico ma anche a livello sociale e psicologico. Lo sport socializza ed educa poiché sottopone gli sportivi al rispetto di regole e tende a fare maturare la consapevolezza che si può vincere ma anche perdere. Un assunto che bene hanno recepito le maestre delle scuole elementari della città (facenti parte del secondo Circolo didattico), che nel 2013 hanno salutato l’anno scolastico con la prima edizione de «I giochi della gioventù» aventi lo scopo di dare sfogo alla vitalità dei bambini, abituati a studiare dietro i banchi, e di insegnare loro il significato di competizione e di gioco leale. Il rispetto delle regole, infatti, è stato uno degli insegnamenti più importanti della manifestazione tanto che le insegnanti hanno cercato di far passare l’idea che “vince non chi è il più bravo ma chi rispetta le regole”. Altra intuizione delle docenti è stato puntare non sul gioco singolo ma su quello di coppia e di gruppo tanto che sono state premiate le classi vincitrici e non il bambino più bravo. Insegnare ai piccoli queste semplici regole di «gioco leale» non può che giovare all’intera società. Lo sport quindi, anche sotto questo punto di vista, può essere un veicolo di socializzazione e di crescita personale e sociale. E l’importanza dello sport per il singolo e per la società sembra essere stata compresa anche dalla città di Termini Imerese che è stata proclamata Città Europea dello Sport per l’anno 2014 dalla Commissione di Aces Europe, organismo che opera con la commissione Europea per promuovere lo sport a livello dei governi locali, che pochi mesi fa ha incontrato le associazioni sportive termitane e visitato le strutture atletiche presenti in città. In realtà, va detto che a Termini Imerese lo sport andrebbe incentivato da parte delle istituzioni locali perché quanto è stato prodotto finora è frutto del lavoro certosino (e spesso difficoltoso) delle associazioni sportive che non si arrendono a promuovere la propria attività nonostante gli scarsi contributi e facilitazioni che ricevono. Sembrano essere parecchie, infatti, le associazioni calcistiche e di altro genere che si lamentano di questo. Da un altro lato, però, va sottolineato come negli ultimi tempi anche le istituzioni locali stiano

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pag. 6 LUGLIO 2014 In Fraternità con Francesco dando parecchia attenzione ad alcune discipline come la «lotta libera», sport che da sempre ha garantito riconoscimenti, medaglie e persino titoli olimpionici a Termini Imerese. A tal proposito, nel mese di aprile si è inaugurata la sezione giovanile distaccata del «Gruppo Sportivo Nazionale delle Fiamme Oro dedicata alla lotta libera». L’inaugurazione e la firma del protocollo d’intesa fra il Comune e la Polizia di Stato si sono svolte all’interno del palazzetto MazziereVeca “Cristoforo Consales”, dove ha sede il gruppo sportivo guidato dall’assistente capo della Polizia di Stato Salvatore Rinella, lottatore termitano di livello internazionale che ha partecipato a diverse olimpiadi qualificandosi nel 2004 in quelle di Atene. Il centro giovanile è il primo a livello provinciale ed il secondo a livello regionale dopo quello di pesistica inaugurato lo scorso anno a Caltanissetta. Rappresenta una vera e propria “medaglia” per Termini Imerese. Il centro, che si inserisce nel progetto della Polizia di Stato «Andando a fondo nell’interesse dei giovani», ha lo scopo di avvicinare i giovani allo sport e alle Istituzioni allontanandoli da attività di facile lucro e spesso di dubbia natura. Ciò a voler sottolineare ancora una volta il grande ruolo di recupero sociale e nella crescita giovanile che può avere lo sport. Significativo in tal senso è che diversi giovani provenienti dal quartiere popolare Beato Agostino Novello abbiano ottenuto grandi risultati a livello nazionale (e non solo nazionale) nella lotta libera. Ma lo sport aiuta anche lo spirito. È stato infatti dimostrato come l’assenza di attività fisica raddoppi il rischio di depressione e di disturbi dell’attenzione e triplichi il rischio di disturbi psicosomatici, incluse le dipendenze. Puntare sulla valorizzazione e diffusione dello sport per un territorio significa, quindi, non solo avere delle eccellenze in specifici settori ma soprattutto garantire (e garantirsi) una società migliore dal punto di vista di rispetto delle regole, di benessere, di produzione, di welfare. Maria Grazia D’Agostino

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In Fraternità con Francesco LUGLIO 2014 pag. 7 “Svegliate il mondo” FESTA DEL SI - RAVANUSA 1 GIUGNO 2014 G iorno 1 Giugno la nostra fraternità si è recata a Ravanusa (Ag) per partecipare mo divisi in quattro gruppi per partecipare alle quattro “fontane di luce”: la Missione in relazione alla Cultura a cura di fra Matteo Pugliares ofm capp; la Missione in relazione alla Politica a cura della fraternità OFS di Paternò SS. Salvatore; la Missione in relazione all’Immigrazione a cura di fra Giuseppe Maggiore ofm e la Tenda di Abramo, la Missione in relazione alla Nuova Evangelizzazione a cura di Emiliano Amico e, sempre divisi, abbiamo affrontato le varie tematiche inerenti alla fontana scelta. Nel mio gruppo, Cultura, fra Matteo ha parlato delle difficoltà che incontra la Chiesa nel diffondere la Parola di Dio al giorno d’oggi e di come un buon gifrino possa cercare di diffondere il messaggio di Cristo attraverso la cultura e i mezzi moderni a disposizione. Dopo abbiamo partecipato alla festa in piazza arricchita dalle performance delle fraternità di Adrano, di Paternò e del Consiglio regionale. La giornata si è conclusa con la Celebrazione Eucaristica, momento di chiusura, ma essenziale in cui ognuno di noi è stato chiamato a rinnovare il suo Sì. È stata un’esperienza davvero incredibile, un giorno pieno di gioia e felicità, ma anche di spirito di fraternità, per cui tengo a ringraziare le fraternità della Sicilia, tutti i frati presenti, tutti i miei “colleghi” adolescenti, la Gi.Fra., fra Agatino, che come sempre ci accompagna in questo nostro percorso e ci guida, ma soprattutto il mio grazie và a Colui che ha permesso tutto questo e ci permette di fare ogni giorno esperienza della sua immensa gloria e della bellezza del mondo, grazie Signore. Francesco Inguaggiato all’incontro annuale della festa del Sì, evento a cui, oltre alla nostra, hanno partecipato varie fraternità della Sicilia. Il tema della giornata è stato “Svegliate il mondo” citazione di Papa Francesco ed invito pressante del pontefice a tutti i credenti della terra. Vogliamo fare nostro questo proposito di bene in linea con il carisma del gifrino che per vocazione guarda ai grandi orizzonti e che, nella Festa del Sì, fa memoria del proprio impegno nella Chiesa e nella società e con il proprio Sì rinnova la gioia di essere l’Araldo del Gran Re. La nostra giornata è iniziata con il raduno presso lo stadio di Ravanusa, dove ci siamo riuniti con le altre fraternità e abbiamo vissuto la liturgia di accoglienza che ci ha ricordato che a ciascuno di noi è stato affidato il meraviglioso compito di essere annunciatori fedeli e coraggiosi del messaggio d’amore di Cristo. Ne è stato un esempio concreto la marcia che si è svolta in seguito per le strade del paese. Successivamente ci siamo ritrovati nella piazza principale e lì abbiamo ascoltato l’annuncio di fra Enrico Miranti ofm capp che ci ha ricordato specialmente che il Signore ci ama per quello che siamo e non per come ci comportiamo, che tutti pecchiamo, ma il Signore è misericordioso e ci offre il suo Perdono e noi dobbiamo fare nostro questo Dono e dobbiamo imparare anche a dare, concedendolo anche agli altri. Successivamente ci siamo rilassati e abbiamo consumato il pranzo, per poi riunirci nuovamente tutti in piazza per le attività pomeridiane. Ci sia-

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pag. 8 LUGLIO 2014 In Fraternità con Francesco “CHIAMATI A LIBERTÀ PER ESSERE SUOI AMICI E RIMANERE IN LUI” “Non accontentatevi di una vita mediocre, del piccolo cabotaggio, ma lasciatevi sempre affascinare da ciò che è buono, vero, bello… da Dio che tutto questo lo è in modo sempre più grande”. Papa Francesco N la ei giorni 9, 10 e 11 Giugno le Clarisse del Monastero Santa Chiara, hanno organizzato l’università, sono quei luoghi in cui crescono e si coltivano le relazioni, ma quella sera abbiamo rivolto il pensiero e il cuore a una relazione ancora più importante: quella con Cristo, una relazione che si coltiva come con qualsiasi altro amico, standogli vicino, pregandolo. Papa Francesco nell’Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium, ci sprona a rinnovare ogni giorno il nostro incontro personale con Cristo, a lasciarci incontrare da Lui e tornare a Lui e rimanere in Lui. “Rimanere in Lui”, con quest’ultimo momento arricchito dall’adorazione eucaristica, si sono concluse le nostre tre serate. Il Signore ci chiede, mi chiede, ti chiede di rimanere in Lui, cioè vuole una relazione personale con te! Il Signore è rimasto con noi, nell’Eucarestia, un sacramento di amore, così ama e accoglie tutti quello che vanno a trovarlo. Unitamente alla fraternità Gi.Fra. della Madonna della Catena, ringraziamo le Clarisse per queste tre serate di preghiera, per l’affetto con cui ci custodiscono e la fiducia che ripongono in noi. Questa vuole essere solo una piccola testimonianza della bella esperienza che la nostra fraternità Gi.Fra. giovani e adolescenti ha vissuto, perché attraverso questi momenti di preghiera siamo stati esortati a riflettere sul fatto che siamo stati chiamati a libertà, ad essere Suoi amici, a rimanere in Lui e non dobbiamo avere la paura di esserlo secondo la forma che Cristo vuole donarci. Angela Franco gli esercizi spirituali per i giovani della città. Presieduti da don Massimiliano Purpura, parroco delparrocchia “Maria SS. Immacolata” di Bagheria. Queste tre serate sono state vissute da noi giovani come un importante momento di grazia che ci ha permesso di mettere da parte quell’ansia di dover fare che molto spesso caratterizza le nostre giornate ricche di impegni, per ritagliarci uno spazio intimo con Dio certi che avrebbe parlato ai nostri cuori anche stavolta. Le letture del momento di preghiera della prima sera ci hanno permesso di riflettere sulla tematica della Libertà. Varie sono le definizioni o le immagini che vengono in mente pensando alla parola libertà, don Massimiliano ci ha ricordato che la libertà, il libero arbitrio, è un dono del Signore. La libertà che Cristo ci vuole donare è una definizione nuova: essa si trova nel servizio dell’amore. Pensiamo alle parole di Sant’Agostino “Ama e fa ciò che vuoi…”. Cristo ti rende libero perché ti rende capace di servirlo attraverso la vocazione a cui Lui ti ha chiamato. “Ci hai chiamati amici” questo il titolo del secondo momento di preghiera che abbiamo vissuto e che è stato arricchito anche dalla visione di un video che descriveva la vera amicizia. Questa tematica è sicuramente molto vicina alla realtà giovanile, sappiamo bene che la scuola,

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In Fraternità con Francesco LUGLIO 2014 pag. 9 “PERCHÉ È DONANDO CHE SI RICEVE” Assemblea Regionale Gi.Fra. di fine anno fraterno 2013-2014 “E lo Spirito Santo agisce oggi nella Chiesa, agisce oggi nella nostra vita. Qualcuno di voi potrà dirmi: ‘Mai lo ho visto!’. ‘Ma, fa’ attenzione a cosa succede, cosa ti viene in mente, cosa ti viene nel cuore. Cose buone? È lo Spirito che ti invita ad andare per quella strada. Ci vuole docilità! Docilità allo Spirito Santo”. Papa Francesco iorno 15 Giugno, per noi Giovani Francescani si è svolta l’Assemblea Regionale di fine anno fraterno presso il Convento San Michele Arcangelo a Caltanissetta, alla quale ha partecipato l’intero Consiglio locale accompagnato dal delegato OFS per la Gi.Fra. Ignazio Cusimano. Come recita l’art. 23 de “Il Nostro Volto” (Statuto della Gioventù francescana): “L’Assemblea, o Capitolo, è l’organo fraterno con funzione legislativa, di indirizzo e deliberativa, chiamato a stabilire le norme che regolano la vita fraterna e a formulare proposte per favorirne il buon andamento. In armonia con gli insegnamenti della Chiesa Cattolica e con le decisioni dell’Assemblea di grado superiore, ha la responsabilità di: • Programmare e verificare il cammino fraterno; • Supportare il Consiglio nell’attuazione delle decisioni assunte dagli Organi fraterni per il bene della fraternità; • Condividere le difficoltà e, animata dalla preghiera, ricercarne le possibili soluzioni; • Eleggere il Presidente, il Vice-Presidente e i Consiglieri secondo le norme stabilite dal presente Statuto; • Determinare il contributo per il finanziamento delle varie attività, stabilire gli ambiti verso i quali indirizzare la spesa e promuovere iniziative di autofinanziamento.” L’Assemblea dunque si presenta come un momento di condivisione e confronto tra le varie fraternità locali e il consiglio regionale. Ci siamo G interrogati sugli obiettivi preposti dal Consiglio Regionale per questo anno fraterno trascorso: riscoperta dell’identità Cristiana e Ri-scoperta dell’identità del Giovane Francescano chiedendoci se le indicazioni proposte fossero stata prese in considerazione e attualizzate nella realtà locale e se le esperienze organizzate, come i raduni, i convegni, i corsi di formazione, avessero facilitato la comprensione della nostra natura vocazionale. Divisi in bi-zone, abbiamo fatto una revisione dell’anno fraterno trascorso puntando su diversi settori (Araldini, formazione adolescenti, formazione giovani e giovani-adulti, calendario regionale e nazionale, GPSC, cassa) aiutati dagli spunti di riflessione suggeritici dallo stesso Consiglio Regionale. Ci siamo soffermati a riflettere molto sull’importanza della formazione e facendo riferimento alla tematica dell’anno ci siamo chiesti se, a livello locale, ci siamo impegnati a riscoprire la nostra identità cristiana e francescana riconoscendoci figli di uno stesso Padre e appartenenti ad una Chiesa che è madre. Dal confronto è emerso che il percorso formativo e spirituale proposto è stato molto apprezzato sia dagli adolescenti che dai giovani. Positivo è stato anche l’incontro zonale OFSGi.Fra. del 16 marzo, tenutosi a Termini per la nostra zona, e il ritiro congiunto per giovani professi OFS e giovani-adulti Gi.Fra. del 6 Aprile a Caltanissetta: questi due appuntamenti sono stati un importante momento non solo di condivisione ma sopratutto formativo che hanno permesso di promuovere una migliore reciproca conoscenza

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pag. 10 LUGLIO 2014 In Fraternità con Francesco delle due realtà, si è proposto infatti di promuovere maggiormente questi incontri così da sottolineare che la Gi.Fra. è parte integrante della famiglia francescana. Dalle varie fraternità locali è stato ribadito un particolare interesse per la formazione svolta a livello regionale, momento di arricchimento che consente al gifrino di poter formarsi così da riportare tutto nella fraternità locale e diventare formatore a sua volta. Ci si è soffermati a parlare del settore GPSC: è poco valorizzato e ci limitiamo a pochi appuntamenti a livello locale, molto spesso infatti questo servizio è svolto dall’OFS. Ci siamo ripromessi di attivarci in questo settore promuovendo nuove iniziative o collaborando maggiormente con l’OFS. Preziosa è stata la presenza dei delegati OFS per la Gi.Fra., seppur in numero ridotto. Come ha sottolineato Giovanni Costanzo, Consigliere Regionale OFS con la delega per la Gi.Fra., noi gifrini dobbiamo “pizzicare” i nostri delegati OFS invitandoli ad essere più presenti nelle nostro re- altà locale e anche a livello regionale, affinché si rafforzi il loro ruolo di guida e compagni di cammino, così da essere esempi di puro servizio. Per questo ringrazio Ignazio per la sua assidua presenza, partecipazione ai nostri impegni locali, regionali e nazionali, grazie per la fiducia e l’amore con cui tu e fra Agatino, nostro Assistente Spirituale, ci curate e ci date testimonianza del vivere la fraternità da protagonisti e non da spettatori. Noi tutti ringraziamo il Consiglio Regionale per l’entusiasmo con il quale opera e ci dimostra lo spirito dell’umile servizio, grazie per la possibilità di questi incontri annuali di revisione e condivisione, sono per noi momenti di crescita e conoscenza. Ringrazio Dio per la forza che mi dona e che mi fa andare avanti ogni giorno con sempre maggiore entusiasmo nonostante i vari impegni e difficoltà. Ringrazio Dio per avermi donato questa splendida fraternità, che io, e tutti gli altri, chiamiamo FAMIGLIA!!! Uniti nella gioia… Giulia Franco Aspettate che lo sciroppo ottenuto raffreddi ed aggiungete il succo di limone. Mettete in freezer in un contenitore metallico e rigirate il composto mentre gela ogni 20 minuti circa. La granita sarà pronta dopo circa quattro ore. LE RICETTE DEL MESE di Mariella Campagna Care amiche, quando arriva l’estate, il bisogno di cibi freschi e gustosi diventa prioritario. La granita, ad esempio, può essere un ottimo spuntino pomeridiano, anche per chi è alle prese con una dieta dimagrante. Senza contare che è un delizioso dessert da offrire ad amici e parenti anche a fine cena. È bene averne sempre una scorta nel freezer, vi propongo due granite classiche al limone e al caffé. Granita di caffé Ingredienti: Due tazzine di caffè ristretto, gr. 300 di zucchero semolato, 1 litro d’acqua. Preparazione: Preparate uno sciroppo con un litro di acqua e lo zucchero e lasciatelo bollire per un paio di minuti; quindi, fate intiepidire e mescolatevi il caffé ristretto. Appena il composto risulterà omogeneo, filtratelo e ponetelo in freezer a solidificare, mescolando spesso, affinché gelando risulti granuloso. Ciao, buona estate Granita di limone Ingredienti: 200 gr di zucchero, 4 bicchieri d'acqua, 2 bicchieri di succo di limone. Procedimento: Portate a bollore lo zucchero con l'acqua e cuocete per 5 minuti.

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In Fraternità con Francesco LUGLIO 2014 pag. 11 ___________________________________ DA PARTE NOSTRA … __________________________________ Ringraziamo e salutiamo con gioia don Valerio De Gaetani e tutta la comunità parrocchiale di S. Antonio da Padova, che anche quest’anno, il 13 giugno hanno portato in processione il simulacro di S. Antonio nella nostra Chiesa per un breve momento di preghiera. Sentite condoglianze: • alla consorella Enza Benvenutore e famiglia per la morte del genero; • a fra Agostino Benedetto Gatto e famiglia per la morte della nonna. I nostri migliori auguri: • alla nostra consorella Ignazia Aglieri Rinella e famiglia per la nascita della nipotina Marta; • alla nostra consorella Lucia Sudano e famiglia per la nascita della nipotina Diletta; • alla nostra consorella Gaetana Milone e famiglia per il matrimonio della figlia. Ricordiamo che centro per la raccolta degli occhiali usati, degli oli esausti, dei tappi di plastica e dei cellulari guasti, è aperto solo il sabato dalle 17.30 alle 18.30 nei locali del Convento di via Alfredo La Manna, vi preghiamo di confluire con i vostri prodotti solo in questo giorno e di non lasciare sacchetti davanti al portone del Convento. Invitiamo a visitare il sito internet della nostra Fraternità: ofstermini.weebly.com, dove, oltre alle notizie e alle informazioni sulle nostre attività, troverete tutti i numeri arretrati del nostro giornalino. ________________ IN FRATERNITÀ … NOTIZIE ED AVVENIMENTI ________________ di Ignazio Cusimano CENTO PER UNO. Dal 24 luglio al 5 agosto XXXIV Marcia Francescana dei frati Minori d’Italia La Marcia Francescana verso Assisi è una forte esperienza di vita con un programma impegnativo spiritualmente e fisicamente per ognuno dei partecipanti. È proposta ai giovani ed ha come meta la festa del Perdono di Assisi. È una iniziativa degli animatori vocazionali dei Frati Minori d’Italia. Per informazioni contattare fra Antonino Catalfamo ofm al 3292145041, oppure 0932928013, per posta elettronica: marciafrancescana@gmail.com. III Marcia francescana delle famiglie dalla Sicilia ad Assisi. Dal 28 luglio al 7 agosto È una proposta per le famiglie guidata quest’anno da fra Carmelo Latteri ofm e fra Alberto Stellario ofm. Come la Marcia francescana per i giovani ha come meta la festa del Perdono di Assisi, si ricongiungeranno con tutte le marce il 2 agosto ad Assisi presso la Porziuncola. Una squadra di fratelli e sorelle volontari si occuperanno del servizio mensa per “sfamare” i marciatori e del servizio di baby-sitting per accudire i più piccoli. Per qualsiasi informazione e per le prenotazioni contattateci al 3331476972, oppure giovanniofs@virgilio.it ZAWADI, il sentiero del fuoco. GREST 2014d al 13luglio al 3 agosto Il Grest programmato dalla nostra Comunità francescana, si svolgerà presso l’Istituto delle Maestre Pie Venerini, è per bambini dai 6 ai 13 anni. Per qualsiasi informazione e per le iscrizioni contattate in convento fra Agatino Sicilia, oppure Angela Franco o Roberto Rosso. Capitolo elettivo Nazionale. La Fraternità Nazionale dell’Ordine Francescano Secolare ha celebrato ad Assisi dal 5 al 8 giugno il V Capitolo elettivo. Sono stati eletti: Remo Di Pinto (Ministro), Mauro Dessì (Vice Ministro), Marina Mazzego, Marcello Allegro, Gianluca Lista, Alfonso Petrone, Paola Braggion e Paola Brovelli (Consiglieri). Al nuovo Consiglio Nazionale auguri di buon lavoro e di buon servizio, ringrazio il Consiglio uscente per il servizio donato alla Fraternità nazionale.

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pag. 12 LUGLIO 2014 In Fraternità con Francesco Luglio 2014 Gatto Chiara La Rosa Agnese Bova Carmela Fuci Ignazia Di Paola Vincenza Gatto Antonina Giuffrè Agostina Cirà Rosa La Mantia Giuseppina Buon Compleanno in Fraternità a: giorno giorno giorno giorno giorno giorno giorno giorno giorno 1 1 8 12 13 14 15 16 16 Cusimano Ignazio D’Acquisto Grazia Gibilaro Concetta Aglieri Rinella Maria Gatto Vincenzo Sineri Maria Gatto Ingrassia Agata Amodeo Miriam Gatto Marta giorno giorno giorno giorno giorno giorno giorno giorno giorno 19 19 19 22 23 24 25 28 30 Buone Vacanze La Redazione In Fraternità con Francesco Giornalino mensile della Fraternità Anno XIII - n. 7 - Luglio 2014 Piazza S. Francesco, 11 - 90018 Termini Imerese (PA) 0918141261 e-mail: infraternita@ofmsicilia.it www.ofstermini.weebly.com Redazione: Fra Venanzio Ferraro, Giusy Fusco, M. Antonietta Vega, Maria Grazia D’Agostino, Enza Borzelliere, Ignazio Cusimano, Nino Calderone, Antonio Liotta, Nicasio Calcara, Giulio Macaione. In questo numero hanno collaborato: Francesco Inguaggiato, Angela Franco, Giulia Franco, Mariella Campagna.

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