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ii° edizione corretta e riveduta del novembre 2006 tutti i diritti riservati È vietata la traduzione e la riproduzione totale o parziale senza il consenso dell autore l illecito sarà penalmente perseguibile a norma dell art 171 l 633/41 © 2005 06 proposte editoriali roma italy isbn 88-87431-45-0 © 2007 proprietà esclusiva dell autore contatti enrico pietrangeli in concessione per la versione elettronica alla kult virtual press modena italy con la collaborazione di poesia scrittura e immagine in copertina foto di enrico pietrangeli © 1985 all interno elaborazioni grafiche di enrico pietrangeli su foto di alessio gueli © 2005 in un tempo andato con biglietto di ritorno di enrico pietrangeli collana narrativa contemporanea edizioni kult virtual press http www.kultvirtualpress.com responsabile editoriale marco giorgini via malagoli 23 modena
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in un tempo andato con biglietto di ritorno enrico pietrangeli ii° edizione in elettronica del gennaio 2007 1
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sommario prefazione alla seconda edizione in elettronica biglietto di andata capitolo i il tempio hare krishna capitolo ii il festival di castel porziano capitolo iii la casa di paolo capitolo iv le piazze di roma capitolo v la festa di giorgio capitolo vi la lite capitolo vii la solitudine capitolo viii l autostop capitolo ix firenze capitolo x il paesello capitolo xi la discoteca capitolo xii la festa patronale capitolo xiii la pianta di marijuana capitolo xiv il ritorno di walter capitolo xv l appuntamento con francesca capitolo xvi il cinema capitolo xvii la scuola capitolo xviii la manifestazione capitolo xix la partita capitolo xx l arresto di lucia capitolo xxi mimì 2
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sommario capitolo xxii la morte di lucia capitolo xxiii la scomparsa di lorenzo biglietto di ritorno capitolo xxiv la chat line capitolo xxv il ritorno al tempio capitolo xxvi il mercatino di modernaria postfazione alla seconda edizione in elettronica enrico pietrangeli narrativa contemporanea 3
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prefazione alla seconda edizione in elettronica questo romanzo di formazione di enrico pietrangeli in un ambito in cui il bildungsroman sembrava ormai essere uscito dai canoni letterari correnti ci propone sapientemente un vivo riconoscibile ritratto generazionale attraverso le vicende del protagonista evocate rivissute non soltanto narrate in un febbrile e quanto mai denso e imprevedibile percorso interiore ed effettivo in un tempo andato di cui il titolo del volume già sembra voler smentire la compiuta privata storicizzazione con il suo biglietto di ritorno siamo negli anni settanta per l esattezza alla fine del decennio che vide culminare una serie di ben noti frangenti sociali politici culturali e di costume con il 77 di cui si va in questi mesi a rievocare c è chi dice a celebrare la ricorrenza nel suo trentennale il protagonista del romanzo li attraverserà ora da testimone partecipe ora da involontario interprete di drammi accanto a lui consumatisi ora da portatore di una già ben definita coscienza critica di quanto lo circonda determinandone le esperienze più ineludibili e cocenti la narrazione dei fatti è ricca di pathos ma sempre molto lucida a tratti velata di nostalgia ma non esente da un salutare saggio disincanto ora amaro ora ironico la scrittura piana e lineare rivela una scelta di understatement che sarebbe sbagliato scambiare con una trasandatezza espressiva o latitanza stilistica la cifra della scrittura dell autore è infatti prettamente jazzistica apparentemente sottotono ma con le dovute opportune impennate al passaggio narrativo giusto all inevitabile snodo espressivo di una classe sottile non sterilmente virtuosistica che un orecchio avveduto saprà 4
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prefazione alla seconda edizione in elettronica sicuramente cogliere non è casuale il ricorso al parallelismo con la struttura musicale per la prosa di pietrangeli perché questa è tutta intessuta di richiami e riferimenti come una virtuale colonna sonora dei fatti raccontati a quella che rappresenta la vera e più emblematica cultura giovanile di quegli anni la fin troppo mitizzata e direi però per me giustamente grande musica degli anni settanta chi voglia insomma entrare in questo spaccato di un periodo tanto fondamentale per la nostra cultura giovanile anche per quella attuale che all esperienza di quella tanto è debitrice ed emotivamente vicina non perda una così significativa testimonianza tanto affabile e schietta di un esperienza dolorosa ma esaltante forse anche di una sconfitta o forse no ma ricca di piccole conquiste di cui andare comunque orgogliosi vi si troverà certo l onestà di un resoconto profondo e coraggioso redatto con il prezioso strumento di un lavoro di scrittura ostinato e generoso ed in grandissima parte a mio modesto avviso anche di ragguardevole efficacia ulteriormente arricchita dal lavoro di ri-scrittura di questa nuova edizione in elettronica francesco de girolamo 5
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vent anni è solitudine perversa vent anni e l avvenire ti spaventa vent anni è rabbia sete e acqua salata c lolli nulla di quanto è narrato in questo romanzo corrisponde alla realtà tranne il contesto storico in cui si svolge ogni riferimento a eventi accaduti o a persone e luoghi esistenti è casuale lo stesso narratore comunque si manifesti è personaggio d immaginazione da non confondere con l autore 6
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capitolo i il tempio hare krishna insomma ci si vede direttamente alla salita del poggio laurentino per il prashada concluse impacciato lorenzo rivolgendosi al suo amico prima d interrompere la comunicazione mentre nella stanza irrompeva un altro personaggio a dissolvere ogni astratto scenario telefonico tu e quello scemo di walter droga e telefono non avete altra sana intenzione da spendere nella vostra vita dio che maledetta voglia di continuare a pisciarsi addosso altri fantastici teatrini ed invece rotture di coglioni sempre e solo rotture di coglioni sopra ogni salutare evasione pensò lorenzo fulminato da improvvisa routine nevrotico-famigliare mentre dall altra parte walter temporeggiava alla ricerca di una qualche disperata battuta che rifacesse il verso a quell insolito abbinamento droga e telefono a lorenzo vittima di quella interruzione non restava altro da fare che sbuffare accennare un vano tentativo di contrasto all intrusione o più semplicemente rassegnarsi si era persino specializzato nell ingurgitare il cibo così rapidamente potenza delle antiche e radicate ansie ereditate dalla madre da non dover subire ulteriori strascichi di mortificanti ramanzine ma questa volta le previsioni furono superate tanto che lorenzo riagganciando la cornetta ed indossando il giubbotto non impiegò più di una manciata di secondi ad uscire trattenendo quanta più aria possibile nei polmoni una volta valicata la porta di casa emise un lungo sospiro ora i suoi pensieri vagabondavano altrove finalmente liberi avvolti in una città di sogni in technicolor era ormai lontano ogni frenetico desiderio di fuga ma mentre tutto andava delineandosi a rilento sopraggiunse uno sconosciuto angelo lorenzo lo 8
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capitolo i percepì nell attivarsi di una potente ricetrasmittente tra la sua anima e l esterno e non sapendo bene cosa stesse accadendo mutò improvvisamente espressione rimanendo per un istante folgorato devi lasciarti andare mormorò l angelo dolcemente come a volerlo rassicurare e lui per tutta risposta balzò sul primo autobus col cuore in gola aveva lo sguardo spiritato e la faccia poggiata contro il finestrino quando l angelo puntò il dito indice sopra un cartellone pubblicitario enunciando quanti imbronciati volti vanno più o meno a branchi su eventuali borse e bustine tra enormi matronali seni liberano qua e là profumi sopra asfalto e rifiuti e tutto scorre a rilento fin su quel cartello dove una stella sorride al prodotto naturale lycia persona non copre gli odori li elimina nei pochi istanti scorsi che a lui sembrarono interminabili i suoi occhi furono risucchiati dentro un incantesimo poi stringendo tra le mani un foglietto sgualcito e scritto in fretta non poté fare a meno di rileggere più volte lentamente quelle stesse parole il trasbordo dall autobus alla metropolitana avvenne in modo del tutto inconsapevole tanto che la realtà circostante avrebbe potuto fare a meno di lui o viceversa fortunatamente sono stati instaurati dei capolinea per i più distratti luoghi dove qualcuno avrà sempre cura di dirvi che è ora di scendere È in una situazione come questa che lorenzo si rese conto di essere giunto a destinazione barcollando ancora inebriato dai suoi stessi pensieri non vedendo ancora l amico si sedette lungo la gradinata dov era situato il 9
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capitolo i tempio ad attendere tanto walter arriverà come al solito in ritardo pensò tra sé finendo poi aggrovigliato tra contorte supposizioni se entro direttamente non vedendomi qui fuori penserà per certo che non fece in tempo a continuare che lo intravide dal basso affannato risalire la scalinata walter a compensare l esile struttura di lorenzo aveva una corporatura grassoccia e lo sguardo beffardo del giocoso provocatore pareva con l occasione essersi adeguato con il proprio look all integralismo libertino degli arancioni indisponente quanto basta pronto ad elencare una lunga lista di maestri spirituali con il povero devoto di krishna costretto a prendere contatto con lui i lunghi capelli di walter cotonati e spudoratamente ossigenati una volta erano castani così almeno li ricordava l amico cadevano sopra una tunica alla demis roussos ovviamente arancione e si notavano qua e là luccicare i lustrini di quei foulard trasparenti ed inzeppati di pachuli quel che si dicevano incontrandosi era una sorta di piccolo battibecco ritualistico con ascendenze futuriste nato a caso una sera nel tentativo di comporvi sopra allegorici versi e dato che i maestri spirituali avevano già un ruolo da prime donne fin dall epoca entrambi erano soliti rivolgersi l un l altro usando l appellativo prabhù ovvero maestro prabhù sei sempre tu suppergiù come mi vedi tu disse walter facendosi incontro all amico prabhù a dirti il vero non ti riconosco più vai sul frocesco anche tu ribatté lorenzo l india con le sue filosofie di vita che si sarebbe potuta già facilmente archiviare come mito dei trascorsi anni sessanta era ancora una forte attrattiva soprattutto alla fine degli anni settanta quando tutti quei gruppi religiosi approdati in occidente si erano ancor più radicati nel territorio richiamando oltre ai primi pionieri figli dei fiori anche altre fasce d interesse e cultura nella popolazione e parte della crescente schiera dei delusi cosiddetti in riflusso la musica era molto influenzata da queste tendenze tanto che se prima l india aveva fatto pensare quasi esclusivamente a george harrison in 10
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capitolo i seguito da stevie wonder a carlos santana tutti ne furono un po pervasi persino gli italianissimi new trolls sarebbero stati parte attiva del fenomeno dove la scelta naturalmente era già ampia e multiforme di guide spirituali maraji osho prabhupada etc con l avvento della fusion un intero filone s immerse nelle acque del sacro gange dai tri atma a leonard shankar passando per muñoz mclaughin e gli stessi oregon senza scordare la splendida goa di saro liotta la musica ieri come oggi era anche un campo per misurarsi tra incerti confronti di merito e proprio allora lorenzo rinfacciava all amico di non capire sun supreme degli ibis soltanto perché da loro dedicata a maraji un personaggio che promette di farti volare con la tecnica di meditazione della rana ribadiva sempre walter beh se continuiamo a chiacchierare di fuori ci perdiamo il prashada considerò lorenzo walter fece come se nulla fosse insistendo nella sua presa di posizione poi cacciò rapidamente le mani in tasca per estrarre delle cartine nel porgerle all amico disse tie famose na canna al volo e imbocchiamo fai vedere che hai lì replicò lorenzo avvicinandosi con la mano al taschino di walter no non mi dire che giri ancora con l erba di giulio e così dicendo ghermì la canna all amico avrebbero potuto quantomeno contenersi con più pudore nei confronti dei puritani hare krishna ma il motto per loro era esibirsi comunque e poi vai a capirli quelli lì seguitò lorenzo se sei nato a vrindavana puoi fare quello che ti pare comprese le canne ed invece qui ci fanno le menate sul sesso illecito la carne e le altre sostanze intossicanti non sanno che trip si perdono mormorò walter trattenendo lo spinello a mani incrociate in osservanza all antica tradizione degli eremiti shivaiti per poi emettere insieme al fumo un breve mantra om nama shivaya nama om questo l avevo già sentito ma lo fa steve hillage precisò lorenzo bravo disse walter ma si dà il caso che a sua volta lo abbia preso dallo shiva purana ecco replicò lorenzo a sparare tutte queste citazioni di testi sacri ci 11
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capitolo i penserai dopo con il primo devoto che ti verrà sotto nel tentativo di farti la predica sul mondo materiale dopo quest ultima vivace breve contesa si decisero finalmente ad entrare qui si ha proprio la sensazione di trasbordare in un altro mondo pensò lorenzo inoltrandosi all interno la suggestiva e frenetica atmosfera del kirtan risucchiò presto i nostri due avventori in un estasi danzereccia fatta di salti con tanto di campanellini e tamburi hare krishna hare rama continuò diffondendosi in un crescente sincopato ritmo il mantra dei santi nomi fino a raggiungere per eccesso di stress fisico o per orgasmo mistico il suo culmine finale era ora esclamò walter finalmente arriva il prashada che tradotto letteralmente significava tante buone leccornie indiane distribuite a sazietà del perché fossero così buone venne subito data una trascendente ragione dal primo devoto che tentò di avvicinarli hare krishna buono il prashada vero ragazzi e voi sapete perché è così buono questi sono i resti del cibo offerto a krishna durante il kirtan mica male commentò lorenzo potrei averne dell altro ma così facendo si era distratto abbastanza dal tenere a bada il suo amico che nel frattempo aveva intrapreso lunghe dissertazioni con un altro devoto alla sua destra quel che non riesco a capire di walter pensò lorenzo è come possa pretendere di dimostrare agli hare krishna che il loro diretto maestro prabhupada non sia un legittimo discendente nella tradizione della catena di tutti maestri insomma a lorenzo sembrava un po troppo presuntuoso essere in casa d altri ospiti e spiegar loro che non avevano capito niente di quel che facevano grazie a dio o meglio in questo caso grazie a krishna fu il turno del devoto addetto al marketing figura non ancora rilevante ma in forte espansione fin dall epoca e tra i soliti incensi e gadget orientali spuntò fuori il disco di claudio rocchi con il maestro spirituale gurudeva prima e fatidica opera del musicista convertito 12
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capitolo i e poi c è anche paolo tofani che suona con lui precisò il simpatico devoto venditore e ben presto furono tutti catturati dal suono della prima traccia messa sul giradischi prezzo offerta al tempio qui decollarono estenuanti argomentazioni per avvalorare ogni condizione di povertà e la soglia delle cinquemila lire fu sufficiente per l acquisto del vinile da parte di lorenzo e della cassetta da parte di walter per questa volta possiamo andare concluse lorenzo dopo la trattativa ricordando all amico il comune progetto di partecipare al festival dei poeti di castel porziano indetto dal neo assessore nicolini per il giorno dopo non c era troppo tempo da perdere in futili disquisizioni quando avevano a loro disposizione ancora poche ore per procurarsi tenda sacco a pelo e relativi poemetti da declamare l attesa generale nel frattempo si era fatta sempre più elettrica per via di certe voci che circolavano su di una probabile partecipazione di patti smith all evento oltre agli annunciati profeti del beat americano walter aveva con sé una copia di lotta continua e nella pagina degli annunci già intravedeva materiale interessante del tipo compagna cerca compagni con tenda per partecipare al festival sì ma dove rimediamo la tenda precisò lorenzo in un simultaneo sfoderare storiche agendine che vantavano numeri annotati dalle lontane elementari incominciarono ad interrogarsi sull opportunità d interpellare questa piuttosto che quella persona per meglio organizzare il soggiorno in quell evento 13
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