Carta Bianca n.6

 

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Il Giornalino della Scuola "P. Maraschin"

Popular Pages


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Carta Bianca Buone vacanze a tutti! E buoni esami ad alcuni di voi… Questo numero nasce in modo un po‟ inatteso. Ma poiché sono accaduti dei fatti inattesi (in realtà più di quanti qui ne riportiamo), si pensava che non sarebbe stato il caso di perdere l‟occasione per condividerli on tutti voi, nostri assidui lettori. WeBoldù Numero 6 7 Giugno 2014 Notizie di rilievo:  In nave a Palermo  Intervista al Capitano  I cento passi  Music League  Intervista al prof. Mario Mazza  Gemellaggio con Cento  Attaccati dagli hacker Sommario: Viaggio a Roma Sulla nave per Palermo 2 4 6 7 8 9 10 Invito speciale !!! O tu che leggi questo trafiletto in prima pagina del giornalino, sappi che queste righe sono rivolte a te, alunno o insegnante che tu sia. Si questo è un invito a prendere parte al gruppo di lavoro per il prossimo anno. Sarebbe bello che ogni classe avesse un paio di rappresentanti: uno che si occupi del sito e uno del giornale. Gli insegnanti poi potrebbero valorizzare sul sito e sul giornale i lavori più riusciti, i temi più belli, i progetti e i concorsi… We want you Music League Gemellaggio con Cento Chi sono gli hacker? Il Geko blu Sport e dintorni

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Viaggio a Roma di Mattia Dal Zotto Beh, Roma città meraviglia! Pen- i m p r e s s i o n a t o la tomba di Raffaso ci siano poche città al mondo maggiormente è ello. come la nostra capitale. Il bello di stato il Pantheon. Questo è stato a Roma non è solo nei monumenti La sua magnifigrandi linee il pripiù importanti, ma anche cenza mi ha lettemo giorno. Saltianell’ambiente che la circonda dal ralmente colpito – mo la grande notdi fuori, nella periferia, i colli e il sembrerà strano – tata dominata da folto verde. Per visitarla comple- ma, ad esempio, me e Daniele: ―La tamente ci vorrebbero almeno un piazza Navona, il grande notte della paio di settimane, ma in casi ec- Vittoriano dedicaperfida vendetta‖ cezionali come il nostro, due to al Milite Ignoto, e passiamo al giorni possono bastare. il Colosseo, i Fori Pantheon: il pavimento leggermente giorno seguente convesso per permettere di convoPossiamo allora parlare dei nostri Imperiali o la fon- gliare le acque in appositi fori forse uno dei giordue giorni a Roma, iniziati con la tana i Trevi non mi ni più particolari pesantezza del sonno, ma soste- hanno appassionamai vissuti. Entranuti dall’adrenalina che avevamo to altrettanto, forse perché li ave- re in Parlamento non è cosa da in corpo. Durante il viaggio ci vo già visti, ma ho comunque ap- tutti i giorni e vi garantisco che siamo fatti riconoscere: chiac- prezzato molto rivederli e ho sco- all’inizio ―fa un certo che‖. chiere, musica e tante risate – co- perto cose nuove. Tutto era anco- Subito ci si trova però a proprio munque accettate dai nostri com- ra più interessante per la presenza agio, man mano che si comincia pagni di viaggio, che addirittura del prof. Ruaro e di una insegnan- ad orientarsi. A dirvi la sincera si univano a noi in un unico gran- te molto preparata come la verità, molte delle stanze che per de gruppo. prof.ssa Sartori. la guida erano famosissime per Partiti con un gran sonno ma arri- Per quanto riguarda il Dirigente, noi erano praticamente sconovati pimpanti e vispi come duran- seppur un po’ disorientato di sciute, forse perte le lezioni in classe, abbiamo fronte a tanta arte, è stato una pre- ché a parte San Possiamo allora parlare dei iniziato subito a camminare per senza indispensabile per il nostro Siro o il Camp nostri due giorni Roma per trovare l’alloggio delle orientamento nella città nella qua- Nou non conoa Roma, iniziati suore di Cluny. Le vie che si dira- le si muoveva con disinvoltura, sco molto altro. con la mavano dalla stazione Termini come fosse davvero un cittadino Comunque devo pesantezza del sonno, ma erano quasi tutti viali alberati di Roma. ammettere che sostenuti all’ombra, camminare non era Ritornando al Pantheon, dicevo ogni singola dall’adrenalina asfissiante e il caldo, all’inizio era che mi ha letteralmente scioccato. stanza mi ha che avevamo in sopportabile, ma più tardi era il Si innalza possente per molti me- affascinato: dalcorpo. contrario. Camminare ben 8 ore tri e la caratteristica che più colpi- la stanza della con un trolley in sce i visitatori è Regina, al transamano e con la certamente il tlantico, tutte avevano qualcosa di testa sempre sotforo nella cupo- particolare come la grande Cameto il sole mi ha la da dove entra ra che mi par, dico mi pare, si letteralmente fula luce. In caso aggiri intorno ai 200m2, non ne so. L’acqua che di p i o g g i a sono sicuro, ma garantisco che avevo era termil’acqua che era immensa. nata e in giro non scende sul pavi- Prima delle premiazioni abbiamo vedevo nessuna mento al centro fatto un piccolo break, non tanto fontana! Comundel monumento piccolo come si potrebbe pensare, que alla fine soviene raccolta e diciamo quanto un ricevimento Aula del Parlamento no resistito; per fatta defluire per persone VIP! Finito il break La Camera dei Deputati quanto riguarda i nell’acquedotto sono arrivate le tanto attese premonumenti, romano. Di for- miazioni svolte dal vicepresidente quello che mi ha te impatto anche della Camera. ————-> Pagina 2 Titolo notiziario

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Wikiparlamento Io come molti altri ero emozionato, ma penso che nessun altro abbia provato quello che ho provato io. All’inizio sembrava facile il compito che mi spettava, ma quando è arrivato il momento di leggere la dedica del premio per Luca Dalla Pozza ha parlato il cuore. Passare ben 11 ani a fianco di Luca mi ha fatto pensare ed è stato in quel momento che mi sono sfilati davanti i ricordi, come la pellicolari un film e appunto, mentre io ricordavo commosso i sentimenti che ho provato insieme a lui, il cuore parlava in modo convulso e forse non tanto comprensibile, ma sono sicuro che se i fosse stato lui avrebbe capito. Conto di rivederlo presto e di potergli raccontare molte cose! Quello che non ho invece sopportato in quel momento è stato l’atteggiamento di quei compagni che al posto di provare a capirmi si giravano dall’altra parte come se non riuscissero a condividere le mie emozioni per Luca.. Terminato quel moun diverbio col presimento indimenticabile de, per fortuna risolto ci siamo diretti verso nel migliore dei modi. un altro banchetto colAlle 22.00, alla staziomo di prelibatezze. ne di Vicenza, eravaQuando ci siamo sfamo tanto stanchi e con mati tutti, a malincuore la testa ancora a Roma abbiamo salutato il e potrei dire che la caParlamento per dirigerpitale sia ancora denci in un altro luogo pietro a noi tutti! Ci sono no di storia. Mi sto voluti un paio d giorriferendo al Vaticano Baldacchino di San Pietro ni per riportaci alla Opera del Bernini che, secondo me, non normalità, ma se si può descrivere con qualcuno fra un mesemplici parole. Al se ci chiedesse di suo interno si trovano opere come descrivere quel viaggio sapremla Pietà di Michelangelo, S. Pie- mo riferire ancora ogni singolo tro, la Cappella Sistina e il bal- dettaglio! Penso che non ce lo dacchino del Bernini, ma devo dimenticheremo mai un viaggio citare anche la cupola! Siamo sta- così. Come potremmo? ti lì un paio d’ore prima di diriGrazie a tutti. gerci verso la stazione Termini e, Mattia, 3^ rosso purtroppo, alle 18.30 siamo ripartiti stanchi i camminare ma sempre coesi, gioiosi e felici. Il viaggio di ritorno è stato quel che è stato: Andrea e Michela si Quando è sono sentiti male e Omar ha avuto arrivato il momento di leggere la dedica del premio per Luca Dalla Pozza ha parlato il cuore. A spasso per la città Il primo monumento che abbiamo visitato, ma solo dall’esterno, è stato il Colosseo che mi è apparso veramente enorme! Era chiamato Anfiteatro Flavio e di fronte ad esso c’era un tempo un colosso d’ottone che rappresentava Nerone, che però è andato perduto, da cui però il Colosseo ha mantenuto il nome. Abbiamo visitato i Fori Imperiali: è incredibile che dopo tanti secoli si riesca ancora a capire com’era a quei tempi il centro di Roma. Da qui siamo partiti alla volta dell’Altare della Patria o del Milite Ignoto, fatto costruire da Mussolini. A me personalmente è piaciuto moltissimo; con la sua grandezza e maestosità esprime un senso di potenza molto forte. (leggi tutto sul sito) di Chiara Molinari Il Colosseo, tra i monumenti più noti e visitati al mondo. Numero 6 Pagina 3

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In nave a Palermo Dopo aver superato la selezione a livello regionale, a Palermo siamo venuti a conoscenza che grazie al nostro splendido attore Niccolò Costa avevamo vinto anche a livello nazionale. Ecco il racconto del bellissimo viaggio hanno cui hanno partecipato oltre a me, Niccolò, Matteo e la Valentina anche i prof Danzo e la prof. Baratta. Il 22 maggio ’14 siamo partiti da Vicenza per Roma, fino a Civitavecchia con 4 treni ―freccia‖ diversi, dove ci attendeva il nostro ―transatlantico‖ (commento di Pietro) chiamato anche ―cube-boat‖ (da Sara). Dopo la sistemazione a bordo e la visita della nave alle 17.00 siamo scesi di nuovo a terra la cerimonia d’inizio con il discorso dei vari politici presenti come il presidente della repubblica Giorgio Napolitano, il ministro dell’istruzione Giannini, il presidente del senato Grasso... Dopo 90’ di interventi ci siamo spinti fino ad arrivare a stringere la mano al presidente della repubblica ed a tutti i ministri con cui abbiamo fatto le foto. Ormai soddisfatti siamo tornati all’interno della nave per la cena. Circa alle sei la nave è salpata e dopo aver finito di mangiare, ci siamo diretti sul di Marina Markovic ponte per ammirare il mare. La mattina seguente due di noi si sono alzati alle 5.00 del mattino per ammirare l’alba sul mar Tirreno, prima di dirigerci verso il ristorante dove si sarebbe tenuta la colazione, dopo la quale abbiamo discusso del programma della giornata, durante la quale avremmo camminato in corteo con altri 500 ragazzi. Una volta arrivati al porto di Palermo, siamo scesi e ci siamo incamminati all’Ucciardone per assistere te della Repubblica, una targa dove si affermava che avevamo vinto ed un computer) pranzato, ci siamo inseriti nel corteo dei ragazzi sfoggiando il nostro striscione prestato dalle nostre compagne di cabina. Dal palco sotto l’albero di Falcone abbiamo trovato Gianni Morandi ad animare con la sua chitarra. ai discorsi della prof.ssa Maria Falcone e alle premiazioni delle tre scuole (elementari, medie e superiori). Potete immaginare la nostra sorpresa nel sapere cin quel momento che eravamo proprio noi la scuola vincitrice a livello nazionale. Dopo aver ricevuto il premio (che consisteva in una medaglia del presidendi Sara Bazzon Dalla Base—2^ Giallo Come sicuramente avete già letto, nelle giornate incluse tra il 22 e il 24 maggio, noi della classe 2° Giallo abbiamo partecipato a distanza all’avventura di Marina, Valentina, Niccolò e Matteo. Quel giovedì mattina l’invidia si è fatta sentire e rimanere alla Base – come abbiamo chiamato la parte fortunata di classe rimasta sulla ―terra ferma‖ - è stato comunque un modo di partecipare al viaggio, almeno da un punto di vista dell’adrenalina. Abbiamo passato ben due ore e un quarto in compagnia del film ―I cento passi‖. Durante questo primo film, un nostro compagno con il cellulare chattava animatamente con i quattro sperduti compagni, mandando foto della classe e ricevendone altre, attraverso il sito iltessitore.it. Dopo la ricreazione, abbiamo cercato di vedere con la professoressa di tecnologia il video vincitore. Forse la frenesia di cercare notizie e di sintonizzarci su quanto vivevano i nostri quattro compagni ci ha condizionato e reso difficile il concentrarci. Il secondo giorno ci siamo creati un account Skype di classe per mezzo del quale abbiamo inviato talmente tante richieste al profilo del professor Danzo che per poco non bloccavamo il software. Il prof. però era nell’aula bunker e la nave, essendo giunta due ore in ritardo al porto a causa dello scirocco, aveva fatto slittare le premiazioni quasi all’una. Noi intanto eravamo impegnati con l’aritmetica e le scienze poiché il martedì dopo ci sarebbe stata la verifica. A tecnologia, con la scusa ―Prof. forse ci chiamano via Skype!‖ abbiamo tenuta accesa la LIM durante tutta la lezione. Due bellissime giornate, quelle! Dalla Base è tutto. Finito il corteo col minuto di silenzio alle 17.45, ci siamo diretti alla Nave per cenare e scambiarci le emozioni provate sotto l’albero di Falcone. Dopo cena essendo anche l’ultima sera che avremmo passato con i nostri compagni abbiamo giocato ad una Maxi-partita ad Uno con circa 15 passeggeri del ponte 7. La mattina, dopo esserci svegliati ed essere malinconicamente scesi dalla Nave ed aver preso il nostro primo treno verso Verona eravamo felici per la bellissima esperienza vissuta ma anche impazienti di rivedere i nostri compagni rimasti alla Base (leggi l’articolo di Sara). Tornati alle otto di sera ed accolti amorevolmente dai nostri cari (genitori ed amici) siamo inoltre stati intervistati da un giornalista di Vicenza. M.M. Quando i nostri compagni sono tornati ci hanno regalato una spilla dell’Associazione Libera contro tutte le mafie e una frase personalizzata scritta di loro pugno, tratta dalle parole di Giovanni Falcone: Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola. Pagina 4 Titolo notiziario

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Intervista al capitano della nave SNAV Toscana Durante la bellissima esperienza vissuta sulla Nave della Legalità ecco a voi (dopo numerosi tentativi) l’intervista fatta al capitano il signor Antonio Gargiuro dalla sottoscritta. 1. Da quanti anni naviga e svolge il ruolo del capitano? - Navigo da 24 anni e sono un capitano da 11 anni, da quando sono stato arruolato dalla SNAV. 2. Viaggia spesso per i vari mari? - Viaggio nove mesi all’anno. 3. I mari su cui naviga sono soprattutto mari italiani o anche mari “esteri”? - Giriamo tutto il mondo, ma da undici anni a questa parte (da quando sono stato arruolato dalla SNAV) navigo solo ed esclusivamente sul Mar Tirreno. All’ estero ci andiamo solamente quando dobbiamo andare all’estero a prendere qualche nave nuova. 4. Come si sente ad essere responsabile di così tanti ragazzi? - Diciamo che non è solo questa volta che abbiamo un numero così elevato di passeggeri. I numeri sono sempre questi qua, in modo particolare il periodo estivo, durante il quale non scendiamo mai sotto i 1500 passeggeri, tendendo poi conto che questa nave può trasportare 2500 persone, bisogna sempre aspettarsi di avere un numero elevato di persone a bordo. È comunque una responsabilità grandissima, cerchiamo di fare il nostro meglio affinché tutto vada come previsto. 5. Quand’è stata la prima volta che ha navigato? - La prima volta che ho navigato è stata il giorno dopo degli esami non mi avevano neanche detto se ero stato promosso o meno ma mi hanno fatto subito navigare. 6. La stanchezza si sente quando naviga di notte oppure con tutti questi anni di esperienza ci ha fatto l’abitudine? -No, anche perché noi non facciamo turni massacranti, infatti non svolgiamo turni notturni che superano le dieci ore, poi ci sono gli ufficiali che svolgono turni di quattro ore come controllori. 7. Quanti aiutanti ha a disposizione? - Io ho tre ufficiali ed un altro ufficiale che sta in plancia. La ringrazio molto per i minuti concessi ed arrivederci. Grazie a voi. di Marina M. La SNAV copre il tragitto Civitvecchia— Palermo e Napoli— Palermo. L’albero di Falcone Dopo il 23 maggio 1992 è diventato speciale: «l’albero Falcone», il muro di legno vivo con migliaia di post, lettere, disegni di bambini. Giovani, uomini e donne depositano i loro pensieri sul tronco inossidabile per ricordare la strage di Capaci in cui morirono anche gli agenti della polizia di Stato Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo. Quel tronco è una lapide in perenVolume 1, Numero 1 ne evoluzione, mai uguale, dove ogni giorno alcuni di quei pensieri scritti su foglietti, cartoncini, pezzi di stoffa cascano e sono spazzati via dal vento estivo come le larghe foglie dell’albero o si scoloriscono e si accartocciano colpiti dalla pioggia. Poi rinascono, portati ogni giorno degli anni che passano, da nuovi ra, venti anni dopo, sono diventati bambini e anche da quelli che o- adulti. Pagina 5

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Music League 2014 Martedì 27 Maggio, due studenti della nostra scuola si sono recati a Mantova per la semifinale del torneo nazionale Music League (una competizione sulla conoscenza e l‟ascolto della musica divisa in vari livelli). Gli alunni che hanno rappresentato il nostro istituto sono stati Cingano Chiara (2 verde) e Boglia Luca (3 blu), posizionatisi 37° e 30° nella classifica provvisoria. Chiara e Luca si sono recati a Mantova accompagnati dai loro genitori e dalla prof.ssa Marina Tomasini che si è presa cura e occupata di questo progetto. In seguito hanno deciso chi avrebbe giocato: Luca Boglia, che è riuscito a classificarsi 9° su 19 nella sfida del nord Italia; Per sapere i risultati della classifica nazionale guardate nel sito. Luca ha avuto 3 ore di tempo (dalle 3 alle 6) per giocare un numero di volte illimitate contro gli avversari. E‟ stata una giornata intensa che ha portato grandi soddisfazioni. Facciamo i complimenti a Chiara e Luca e ringraziamo di cuore la prof.ssa di Anna, Giulia, Emma di 2^ verde Tomasini che ha reso possibile tutto questo. http://www.musicleague.it Intervista all’ideatore di Music League Chiara: buongiorno prof. Mazza, lei è stato l‟ideatore del concorso Music League. Come le è venuta l‟idea? Prof. Mazza: Grazie della domanda. Volevo proporre qualcosa ai giovani che fosse divertente e, allo stesso tempo, anche stimolante e utile per la loro formazione non soltanto musicale. Si tratta di una competizione con regole ben precise dove assolutamente “vince il migliore”. Questa è la mia idea. Mi pare che l‟iniziativa abbia funzionato. Chiara: Ha collaborato con qualcuno? Prof. Mazza: Si ho collaborato con due miei amici che sono tecnici informatici. Io, infatti, sono musicista, di computer ci capisco ben poco. I due tecnici si chiamano Fabio Zappellini ed Enrico Peri. Hanno curato la parte grafica del sito e dei giochi e la registrazione dei dati e dei risultati, quindi entrambi hanno avuto un ruolo fondamentale nella realizzazione del progetto. Chiara: Ha trovato qualche difficoltà nell‟organizzare il tutto? Prof. Mazza: Difficoltà da parte delle scuole e dei ragazzi, nessuna. Pagina 6 di Chiara Cingano di 2^ verde L‟adesione è stata veramente ottima e molto aperta. Sono stato poco aiutato ai “piani alti” perché per un‟iniziativa di questo genere avrebbe bisogno di un appoggio dal Ministero e dalle Istituzioni per farsi conoscere maggiormente. Speriamo che nei prossimi anni, adesso che siamo più conosciuti, arrivi questo sostegno. Chiara: è stato soddisfatto della partecipazione delle scuole e dei risultati così elevati? Prof. Mazza: Si, si. Molto soddisfatto, anche se hanno aderito “solamente”, si fa per dire, 72-73 scuole (considerando che ogni scuola sceglie di aderire a progetti di vario tipo). In tutto si sono iscritti 2500 studenti di cui 1500 appaiono nelle classifiche. Quindi direi proprio di si, di potermi considerare soddisfatto. Chiara: Grazie di questa intervista e… al prossimo anno. Prof. Mario Mazza, di Casti- glione delle Stiviere Sul sito potete vedere anche l’intervista a Luca Boglia di 3^ blu, classificatosi 12°. Titolo notiziario

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Gemellaggio con i ragazzi di Cento Venerdì 16 Maggio i ragazzi di Cento (ragazzi con i quali siamo gemellati dall‟anno scorso) sono venuti nella nostra scuola per ritrovarci una seconda volta. Sono arrivati verso le 9:30 e noi ragazzi del Tessitore li abbiamo accolti appena sono scesi dall‟ autobus. Dopo l‟accoglienza siamo andati giù in aula Magna dove è stato offerto un gran buffet ai ragazzi Cento (e pure a noi!)Il buffet è stata un‟occasione per relazionarci e conoscerci tra noi ragazzi della stessa età ma di città diverse ed è stato molto divertente e gustoso. Finito il buffet ci siamo diretti verso l„Auditorium; ci siamo seduti tutti vicini senza distinzione di Mattia, Letizia, Michela di 3^ giallo tra le due scuole. Durante il tempo trascorso abbiamo sentito vari discorsi, come quelli del preside, della sorella della professoressa Giorgi ( professoressa nella scuola di Cento), degli alpini e del presidente degli alpini di Schio ( il quale ha trascorso 8 mesi a Cento per dare un mano alle persone che hanno perso la casa a causa del terremoto avvenuto l‟ anno scorso). Dopo i discorsi i ragazzi e professori di Cento e alcuni ragazzi del Tessitore si sono riuniti per mangiare insieme nella mensa delle scuole elementari A.Palladio. Finito il pasto preparato dagli alpini si sono diretti a fare un giro turistico di Schio. Verso le 16.00 sono tornati davanti a scuola e i ragazzi di Cento sono risaliti in pullman e torA cura di Sara Bazzon I CENTO PASSI «Mio padre, la mia famiglia, il mio paese! Io voglio fottermene! Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare che mio padre è un leccaculo! Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente! (Peppino Impastato)» LA TRAMA: Il titolo deriva dal fatto che Cento sono i passi che occorre fare a Cinisi, la distanza esatta tra la casa della famiglia Impastato e quella del boss mafioso Gaetano Badalamenti. Il giovane Peppino Impastato vive cercando di sfuggire all‟inesorabile legame con l'ambiente mafioso che il padre, Luigi Impastato, non ha la forza di rompere. Anche di fronte alla vulnerabilità sua e della propria famiglia, Peppino, animato da uno spirito civico irrefrenabile, non esita, con l'involontaria complicità del fratello Giovanni, ad attaccare Tano e a denunciarne pubblicamente le sue malefatte. Il percorso di Peppino -controcorrentenasce quando, da bambino, vede scorrere davanti a sé gli albori della lotta politica contro la mafia e il potere ad essa colluso, lotta a cui poi prenderà parte attiva una volta adolescente e poi da adulto, alleandosi con il partito comunista di Cinisi. La morte violenta dello zio capomafia, l'incontro con il pittore comunista Stefano Venuti, il rifiuto del padre biologico e della famiglia intrisa di malefatte mafiose e il formarsi con il pittore idealista, suo vero "padre etico", sono i punti di svolta della vita di Peppino, che lo segneranno per il resto della sua esistenza. RIFERIMENTO STORICO: Peppino Impastato nacque a Cinisi, in provincia di Palermo, il 5 gennaio 1948, da una famiglia mafiosa (il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista, lo zio e altri parenti erano mafiosi ed il cognato del padre era il capomafia Cesare Manzella, ucciso nel 1963 in un agguato nella sua Giulietta imbottita di tritolo). Ancora ragazzo rompe con il padre, che lo caccia di casa, ed avvia un'attività politico-culturale antimafiosa. Nel 1965 fonda il giornalino L'idea socialista e aderisce al PSIUP. Dal 1968 in poi, partecipa, con ruolo di dirigente, alle attività dei gruppi comunisti. Conduce le lotte dei contadini espropriati per la costruzione della terza pista dell'aeroporto di Palermo, in territorio di Cinisi, degli edili e dei disoccupati. Peppino Impastato muore nel 1978, nel giorno del delitto Moro. Oscurati dalla tragedia nazionale in atto in quei giorni, la sua storia e la sua tragica fine restarono ignoti alla massa per più di vent'anni, sino all'uscita del film. Pagina 7 Volume 1, Numero 1

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Hacker Un hacker (termine coniato negli Stati Uniti d'America) è una persona che si impegna nell'affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente le limitazioni che gli vengono imposte, non limitatamente ai suoi ambiti d'interesse (che di solito comprendono l'informatica o l'ingegneria elettronica), ma in tutti gli aspetti della sua vita. Esiste un luogo comune, usato soprattutto dai mass media (a partire dagli anni ottanta), per cui il termine hacker viene associato ai criminali informatici, la cui definizione corretta è, invece, cracker. Volendo specificare tutti i vari ambiti in cui viene usato il termine "hacker", si possono evidenziare questi significati: 1. Qualcuno che conosce la programmazione abbastanza bene da essere in grado di scrivere un software nuovo e utile senza troppa fatica, in una giornata o comunque rapidamente. 2. Qualcuno che riesce ad inserirsi in un sistema o in una rete per aiutare i proprietari a prendere coscienza di un problema di sicurezza. Anche detti "white hat hacker" o "sneaker". Molte di queste persone sono impiegate in aziende di sicurezza informatica e lavorano nella completa legalità. Gli altri vengono definiti "black hat hacker" sebbene spesso il termine venga conn o t a t o anche in maniera più negativa del semplice "aiutare i proprietari" e collegato al vero e proprio vandalismo. 3. Qualcuno che, attraverso l'esperienza o per tentativi successivi, modifica un software esistente in modo tale da rendere disponibile una nuova funzione. Più che una competizione, lo scambio tra diversi programmatori di modifiche sui relativi software è visto come un'occasione di collaborazione. 4. Un "Reality Hacker" o "Urban Spelunker" (origine: MIT) è qualcuno che si addentra nei meandri più nascosti di una città, spesso mettendo a segno "scherzi" elaborati per il divertimento della comunità. Un Hacker in senso stretto è colui che associa ad una profonda conoscenza dei sistemi una intangibilità A cura di Matteo Bjeljarevic dell'essere, esso è invisibile a tutti eccetto che a sé stesso. Non sono certamente Hacker in senso stretto tutti coloro che affermano di esserlo, in un certo senso gli Hacker in senso stretto non esistono, perché se qualcuno sapesse della loro esistenza per definizione non esisterebbero. "Script kiddie" è un termine che indica un utente con poca o nessuna cultura informatica che segue semplicemente delle istruzioni o un "cook-book" senza capire il significato di ciò che sta facendo. Spesso viene utilizzato per indicare chi utilizza exploit creati da altri programmatori e hacker. Un "lamer" è uno script kiddie che utilizza ad esempio trojan (NetBus, subseven) per pavoneggiarsi con gli altri e far credere di essere molto esperto, ma in realtà non sa praticamente nulla e si diverte ad arrecare danno ad altri. I Lamer sono notoriamente disprezzati dagli Hacker appunto per la loro tendenza a danneggiare gratuitamente i computer e successivamente a vantarsi di quello che hanno fatto. Un "newbie" (niubbo) è una persona alle prime armi in questo campo. Compito in classe d'italiano. TEMA: "Passa il treno." Svolgimento di Pierino: "E io mi scanso!" Risposta scritta della maestra: "E io ti boccio!" Conclusione di Pierino: "Meglio essere bocciati che finire sotto il treno!" Buona fine anno a tutto il personale! Pagina 8 Titolo notiziario

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Gareth Bale — Real Madrid Gareth Bale (Cardiff, 16 luglio 1989) è un calciatore gallse,centrocampista del Real Madrid e della Nazionale gallese. Considerato come uno dei migliori calciatori del mondo, può essere schierato come ala sinistra o destra, trequartista, mezza punta o all'occorrenza come terzino sinistro, suo ruolo originale. È in possesso di un tiro potente (ambidestro ma mancino naturale), che gli consente di essere un buon marcatore anche da posizioni arretrate e di un'ottima resistenza fisica; inoltre è dotato di una impressionante velocità anche grazie alla sua falcata. È anche abile nei cross e nei calci piazzati. terzino sinistro, suo ruolo originale. Nel Real Madrid Esordisce il 14 settembre nella partita esterna disputata contro il Villarreal, giocando dal primo minuto e segnando il gol del momentaneo 1-1. Si ripete qualche giornata più tardi realizzando due reti nell'incontro vinto per 7-3 ai danni del Siviglia. L'esordio in Champions League con la nuova squadra avviene il 5 ottobre nel 4-0 inflitto al Copenaghen, mentre la prima rete ufficiale nella competizione giunge la giornata successiva, a Torino, nel 2-2 contro la Juventus. In seguito sigla la prima tripletta stagionale, realizzata il 30 novembre nell'incontro casalingo, vinto per 4-0, contro il Valladolid. A cura di Amedeo Santin Il 16 aprile 2014 segna il gol del definitivo 2-1 contro il Barcellona] al termine di un'azione che l'ha visto partire dalla propria metà campo, in finale di Coppa del Re, conquistando il suo primo titolo con la casacca dei Blancos.Il 24 maggio 2014, in finale di Champions League, contro l'Atletico Madrid, sigla il gol del momentaneo 2-1 (ai tempi supplementari) che consentirà al Real, nel 4-1 definitivo, di conquistare la sua decima Champions League. Il Geko blu Il Geko blu è un gruppo dove si gioca a vari giochi come: caccia al tesoro, giochi con le sedie, pallabase, pallavolo e basket. Si fanno attività come: disegno, fotografia, gite, visite nei musei. Gli organizzatori del Geko blu sono Marta e Cristian, in questo gruppo siamo in 14 ragazzi, ci troviamo ogni martedì per 3 ore e ci divertiamo veramente molto. La mia parte preferita è il momento dei giochi. Alle 18.00 ci riportano a casa con un furgoncino. Dal 12 novembre di quest‟anno faccio parte di questo gruppo. Ci sono anche dei momenti in cui non mi diverto molto ad esempio il momento dei compiti, ma è pur sempre utile farli in modo da andare a scuola preparati il giorno dopo. di Alioune Wail “Per attirare l'attenzione del lettore, inserire qui una citazione o una frase tratta dal testo.” Volume 1, Numero 1 Pagina 9

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WeBoldù Un augurio di buone vacanze a tutti: Giovanni, Chiara, Alison, Mattia, Michela, Letizia, Ilaria, Anna, Giulia, Emma, Sara, Marina, Davide, Amedeo, Elia, Sofia, Alioune I ragazzi del Tessitore Il prossimo anno il gruppo WeBoldù lavorerà online e in condivisione con più efficacia. Una parte del gruppo progetterà il nuovo sito, l‟altra progetterà il giornalino. 1° incontro: Si deciderà il nome del gruppo e del giornalino. Ciascuno creerà il proprio avatar e progetterà un logo per il gruppo. L‟uso della mailing-list e di drive. 2° incontro: Saranno definiti i ruoli e realizzati i cartellini di riconoscimento dei membri del gruppo. 3° incontro: Iniziamo a progettare - Il nuovo format e sommario (impaginazione e sezioni del giornalino): conosciamo publisher - Il nuovo template e menù (sezioni e categorie del sito): : conosciamo joomla 4° incontro: Gli strumenti di lavoro - Regole per fare un articolo: l‟elaborazione del testo, la citazione delle fonti, l‟uso delle immagini. - La netiquette, la privacy e il copyright 5° incontro: Iniziamo a lavorare - distribuzione argomenti degli articoli su cui lavorare - inserimento articoli nelle varie sezioni (ciascuno cura la sua) www.iltess itore.it Per riderci su... Che cosa succede ad un maggiordomo che prende la scossa? Diventa un elettro-domestico! Il colmo per un pasticciere? Vendere i propri dolci a prezzi… salati. “Stanotte una zanzara non mi ha fatto dormire”. “Ti ha punto?” “No, russava”. Morra cinese tra primitivi: “Uffa, ancora pari!” “Non vedo l‟ora che inventino carta e forbice, così non dobbiamo più giocare a sasso, sasso, sasso” http://corso-graficadisegnogratis.blogspot.it La Giornata Nazionale del Cavallo è la seconda domenica di giugno a partire dal 2009 e per tutti gli anni successivi, una data che ha grandi contenuti, tradizioni e storia riferita al cavallo: nella prima metà del mese di Giugno 1250 (o 1254) risulta infatti essere la prima data conosciuta di quando l‟uomo ha iniziato, in Italia, la sua lunga vita assieme al cavallo.

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