Mate

 

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In un tempo lontano, , un bambino, un MateBambino, di nome Francesco, frequentava la scuola di un paese di collina. Studiava con molto entusiasmo e impegno, soprattutto la matematica, in cui era molto bravo: era il primo della classe.

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Anche l’aspetto fisico faceva capire quanto fosse intelligente e studioso: altino, magretto, capelli biondi a caschetto, occhi azzurri. Portava occhialoni da vista rotondi, di colore blu.

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Suo compagno di banco era quel prepotente di Max, un NoMateBambino, ultimo della classe, ripetente per la terza volta e ancora molto indietro negli studi, specialmente in matematica. Era bruno, robusto e alto più dei suoi compagni, così stava scomodo nel banco, ormai stretto per lui. Andrea G. e Mario

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Portava sempre un cappellino per il sole o per il freddo, perché spesso non arrivava a scuola e giocava nel bosco con gli amici uguali a lui o bighellonava per le strade del paese. Andrea G e Mario

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Un giorno Francesco prese 10 nell’interrogazione di geometria e Max prese 0, perché, come sempre, non aveva studiato. Diventò ancora più invidioso di Francesco e si arrabbiò: escogitò un piano per prendersi gioco di lui, dargli una lezione con i fiocchi e liberarsene per sempre.

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Per 3 giorni escogitò il piano, cercò i luoghi adatti e pensò a quale momento fosse quello giusto. Antonello

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All’uscita dalla scuola, era un pomeriggio luminoso, lo imbrogliò con un comportamento gentile e lo invitò a fare una passeggiata nel bosco e a fermarsi per studiare le tabelline insieme. Sara

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Invece, con l’inganno, lo portò in una casa finta, di carta lucida, a quadri e a rettangoli. Andrea U.

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In verità, dentro c’era una cassaforte di resistente gomma rossa e blu, che si chiudeva con un codice alfa-numerico segreto. Lì rinchiuse Francesco. Martina

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Francesco si preoccupò di non poter più uscire e andare a scuola, però, avendo una mente geniale, iniziò a osservare il luogo dove si trovava, a studiarlo e a pensare come scappare. Samuel C.

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Scoprì nel pavimento la formula matematica, per uscire dalla trappola. samuele piana

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Tutto contento fu certo di aver trovato la via d'uscita: riordinò le lettere, secondo la successione dei numeri e, finalmente, trovò la soluzione: Paolo

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Sfortunatamente, Max era lì, così lo prese e lo portò in un’altra casa di vetro spesso 5 centimetri a forma di sfera. Questa volta era proprio difficile scappare! Daniela

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Però… quando si dice la fortuna! La maga MateMaga, casualmente, si trovava a passare di lì. MateMaga era una giovane maga appassionata di tutto ciò che è matematica: tutti la conoscevano perché aveva vinto concorsi matematici a cui partecipavano solo i maghi, le streghe e le fate in tutto il mondo. Era alta, bella, con occhi azzurri e capelli biondo platino e non sembrava una grande studiosa. Vestiva solo abiti stampati con numeri, formule geometriche, percentuali e potenze. Non aveva paura di nessuno: risolveva tutto con i calcoli. Caterina

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