In cammino sulle orme di San Francesco

 

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Diario di viaggio di Maurizio Albergoni e Fabio Dal Sasso ... dall'Eremo di La Verna verso Poggio Bustone.

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in cammino sulle orme di san francesco dedicato a mia figlia federica la vita scorre veloce davanti a noi fermiamoci riflettiamo poi continuiamo a camminare con un pensiero al gruppo alpini di albino bg

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in cammino sulle orme di san francesco introduzione dopo il pellegrinaggio in spagna del camino de santiago vissuto nel 2008 fabio ed io volevamo condividere un esperienza analoga anche in italia la spinta per iniziare è arrivata dopo aver letto il libro di qui passò francesco pubblicato da terre di mezzo che illustra gli itinerari francescani alla fine abbiamo deciso di percorrere a piedi il cammino che dall eremo di la verna passando per gubbio e assisi si arriva a poggio bustone un totale di 370 chilometri suddivisi in 15 tappe seguendo le indicazioni descritte nel libro e sfruttando al massimo la disponibilità limitata del nostro tempo a disposizione dopo aver studiato il percorso e con la guida in tasca partiamo il 20 maggio 2009 sulle orme di san francesco alle 7,30 parto da albino e con la mia auto mi fermo ad azzano san paolo per raccogliere fabio fedele compagno di viaggio proseguiamo poi verso il nostro primo obiettivo il santuario di la verna che è la sede di partenza del nostro pellegrinaggio lasciamo l auto nel parcheggio del santuario con un avviso sul cruscotto a caratteri cubitali siamo in pellegrinaggio ritorniamo a prendere la macchina verso i primi giorni di giugno salvo complicazioni infatti speriamo che tutto proceda nel migliore dei modi fabio ed io siamo molto vicini a san francesco persona semplice amante di tutto quello che lo circonda per noi questa è l occasione giusta per conoscerlo da vicino proprio nei luoghi dove ha vissuto e praticato la sua fede l allenamento e la preparazione per avvicinarci a questo pellegrinaggio ci siamo preparati facendo degli allenamenti sia in percorrendo tratti in pianura che in salita due giorni alla settimana il martedì in salita e il venerdì sul piano abbiamo iniziato nel mese di febbraio e terminato una settimana prima della partenza negli ultimi 2 mesi abbiamo portato lo zaino con un peso massimo di 10 chilogrammi durata di ogni allenamento circa 3 ore questo allenamento lo scopriremo lungo il cammino sulla nostra pelle che non sarà sufficiente a causa delle continue salite ripide e discese che ci accompagneranno per tutto l itinerario pagina 3

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in cammino sulle orme di san francesco i simboli del pellegrinaggio il tau le due lingue originali della bibbia l ebraico ed il greco hanno in comune una lettera dell alfabeto il tau nell interpretazione ebraica è l ultima lettera dell alfabeto e significa il compimento della parola rivelata ma è anche l iniziale della parola torah la legge san francesco si firmava con il tau nel nostro cammino è il simbolo che ci accompagna per tutto il pellegrinare da la verna a poggio bustone la freccia gialla e il simbolo dei pellegrinaggi di tutto il mondo il più famoso è il camino de santiago in spagna è detta anche la freccia di maria viene dipinta su sassi sugli alberi sui pali della segnaletica stradale su vari muri di cinta altri luoghi dove è facile visualizzarla numerazione sentieri c.a.i club alpino italiano sono dei rettangoli di colore bianco e rosso con al loro interno il numero del sentiero pagina 4

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in cammino sulle orme di san francesco cartelli della francigena cammino europeo che dal nord dell europa percorrevano i pellegrini passando per roma e arrivando in terra santa cartelli giallo-blu in alluminio con pali in ferro zincato cartelli lignei di vario tipo indicano le località più importanti e note attraversate dal cammino a volte è indicato il tempo di percorrenza tra un luogo e l altro e il tempo totale di arrivo della tappa cartine stradali e sentieristiche indicano più dettagliatamente i nomi di paesi strade e sentieri della zona che si sta attraversando cartine specifiche dei vari luoghi indicano dettagliatamente le posizioni dei luoghi più importanti da visitare pagina 5

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in cammino sulle orme di san francesco arrivo al santuario di la verna mercoledì 20 maggio arriviamo al santuario di la verna in provincia di arezzo a sud della regione toscana verso mezzogiorno e un quarto dopo un viaggio tranquillo e senza traffico eccessivo durante il viaggio fabio ed io parliamo delle tappe e visto il clima pensiamo che sarà un cammino bagnato dal sudore pensiamo alla disidratazione e alle infiammazioni muscolari che si potranno avere anche perché il sottoscritto ha già qualche problema da risolvere in merito c è un ginocchio che non è nelle migliori condizioni per questo mi sono fornito di il santuario di la verna farmaci antinfiammatori e ghiaccio sperando di ottenere rapidi benefici dopo aver depositato i bagagli in camera assegnata con due posti letto singoli andiamo a pranzo poiché il servizio è aperto e nel frattempo prenotiamo per la cena nel pomeriggio abbiamo visitato la verna luogo sacro pieno di mistero dove si respira un aria mistica e pulita intorno al santuario boschi di cedri faggi un silenzio intorno a noi nonostante alcuni pellegrini che visitano il luogo tutti parlano a bassa voce alle ore quindici come di consueto dopo i vespri i pochi frati che operano al santuario con loro visitiamo i luoghi sacri di san francesco si sente nell aria e nell animo una pace una tranquillità che ti allontana e ti fa dimenticare la frenesia e lo stress dei giorni precedenti l ostello in silenzio entriamo anche noi e visitiamo il sacro speco dove san francesco dormiva su un letto in ferro il luogo in cui ha ricevuto le stimmate il sasso spicco dove il santo ha avuto le tentazioni del diavolo la piccola cappelletta attualmente in restauro dove san francesco parlava con gli uccelli i pensieri ora solcano l immaginazione la storia e la vita di quest uomo ti fanno rivivere i tempi della misericordia avere un frutto o un pezzo di pane era una gioia immensa oggi a volte si buttano via quel frutto o quel pezzo di pane raffermo è duro non è più buono questi valori oggi li abbiamo persi questi luoghi ci invitano a riflettere dopo il nostro pellegrinare torniamo per la cena ci sono pochi pellegrini in un tavolo quattro olandesi nell altro quattro austriaci in un altro due italiani e con noi un tedesco che aveva già fatto il percorso che faremo noi però partendo da assisi con gesti e con quel poco d inglese che entrambi conoscevamo ci diceva che il tragitto era duro e guardando le mie gambe e quelle di fabio con cenni e occhi rivolti al cielo ci preannunciava la difficoltà del cammino pagina 6

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in cammino sulle orme di san francesco dopo cena abbiamo fatto una passeggiata fuori dal santuario eravamo noi due in compagnia di un fraticello ed il nostro amico tedesco c era una atmosfera magica il silenzio più assoluto i colori delle luci del tramonto delle colline attorno ed il grande crocefisso in legno del piazzale che in primo piano spiccava dalla valle ritornati in camera prepariamo gli zaini e l abbigliamento per il giorno successivo abbiamo ritirato il pranzo al sacco fornitoci dall ostello al posto della colazione perché l orario della nostra partenza è troppo presto e la cucina è ancora chiusa costo totale tra il pranzo la cena il pernottamento e il pranzo al sacco 30,00 euro per ciascuno piazzale del santuario la croce di legno l eremo di la verna la verna montagna sacra della contemplazione francescana detta anche calvario serafico qui nel settembre 1224 francesco d assisi ricevette da cristo l ultimo sigillo delle stimmate ricca di bellezze naturali e di opere d arte da quasi otto secoli è centro di attrazione e irradiazione del messaggio francescano di pace e fraternità universale nella chiesa oltre che al saio in una bacheca su un altare sul lato destro è conservato il bastone di san francesco stimolo per noi pellegrini il saio di san francesco pagina 7

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in cammino sulle orme di san francesco san francesco dalla leggenda dei tre compagni f.f fonti francescane 148 quest amore infiammato e la incessante memoria della passione di cristo che celava in cuore volle il signore mostrarli a tutto il mondo per mezzo della stupenda prerogativa d un privilegio eccezionale con cui lo decora mentre era ancor vivente nella carne un mattino egli si sentì rapito in alto verso dio da ardenti desideri serafici mentre una tenera compassione lo trasformava in colui che per eccesso di amore volle essere crocifisso si era verso la festa dell esaltazione della croce due anni prima della sua morte a francesco immerso nell orazione su un versante del monte della verna apparve un serafino aveva sei ali e tra le ali emergeva la figura di un uomo bellissimo crocifisso le cui mani e piedi erano stesi in croce e i tratti di lui erano chiaramente quelli di gesù cristo con due ali velava il capo due scendevano a coprire il corpo due si tendevano al volto quando la visione scomparve i anima di francesco rimase arroventata d amore e nelle sue carni si erano prodotte le stimmate del signore gesù cristo l uomo di dio cercava di nasconderle quanto più poteva fino alla sua morte non volendo propalare il segreto del signore ma non arriva a celare il prodigio totalmente ché fu scoperto almeno dai compagni viventi in intimità con lui dall ufficio della passione f.f 298 in te ho sperato signore che io non sia mai confuso nella tua giustizia liberami dal male porgi l orecchio alla mia preghiera e salvami sii il dio che mi protegge che mi difende che mi salva perché tu sei dio la mia pazienza la mia speranza fino dai tempi della mia giovinezza dalla mia nascita tu sei la mia forza la mia protezione a te salirà sempre il mio canto la mia bocca sia piena della tua lode che io canti ogni giorno la tua gloria e la tua grandezza;ascoltami signore perché dolce è la tua misericordia guarda a me nella pienezza della tua bontà pagina 8

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in cammino sulle orme di san francesco giovedì 21 maggio 2009 prima tappa dal santuario di la verna all eremo del cerbaiolo 27 chilometri partiamo alle 6.30 il tempo è bello e nonostante i 1128 m s.l.m di altitudine non fa freddo usciti dal santuario ci dirigiamo sull unica strada asfaltata e andiamo alla ricerca dell inizio del sentiero leggendo la guida dovrebbe essere alla prima curva a sinistra della strada che porta a pieve santo stefano lo abbiamo trovato si entra nel bosco con una strada sterrata larga e pianeggiante inizia così il nostro pellegrinaggio ci fanno compagnia i cinguettii degli uccelli il silenzio assoluto dei nostri cuori partenza del pellegrinaggio fabio non parla iniziamo questo pellegrinaggio con lunghi silenzi che ci accompagneranno per tutto il cammino silenzi all inizio vuoti poi,man mano che i nostri passi si fanno più sicuri sempre più pieni di incognite domande che ognuno di noi cercherà di trovare il senso di questo pellegrinaggio e di rispondere alle tante domande che sicuramente verranno a galla nella nostra mente stiamo molto attenti ai segnali il tau le frecce gialle e la segnaletica dei sentieri c.a.i con la numerazione e tenendo sempre in mano la guida di terre di mezzo dopo un paio di chilometri forse meno s incomincia a salire una salita ripida e diritta le gambe non sono ancora calde si fa fatica per fortuna non piove il terreno è argilloso e secco siamo sempre in mezzo al bosco a tratti la salita si fa meno ripida arriviamo in cima al monte calvano attraversiamo un prato si vede nella vallata il paese di pieve s stefano ci fermiamo un momento per ammirare il panorama splendido e non ci accorgiamo di una deviazione i cartelli sono sistemati male perdiamo le tracce ritorniamo sui nostri passi e ritroviamo il sentiero giusto dopo tre ore e mezzo di cammino con numerosi saliscendi arriviamo a fondo valle al paese di pieve santo stefano vado in farmacia perché ho dimenticato di comperare il voltaren crema antinfiammatoria il tempo di acquisto è lungo c è molta gente in negozio fabio intanto mi attende al bar per il caffè finalmente mi hanno servito mi fermo cartelli itinerario cammino al bar dove c è fabio chiediamo al barista informazioni della strada che porta all eremo di cerbaiolo ci dicono di attraversare il paese e dopo un chilometro percorrendo la provinciale che porta a roma incontreremo sulla sinistra una strada sterrata che sale per l eremo confrontando la guida non era la strada giusta allora andiamo alla ricerca di quello che dice il libro ma non troviamo indicazioni che fare prendiamo la strada indicata dalle persone del bar pagina 9

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in cammino sulle orme di san francesco finalmente vediamo i segnali che portano all eremo si sale per 5/6 chilometri gradatamente fino ad una deviazione con una strada più stretta può passare una sola macchina sopra di noi alzando la testa si vede l eremo di cerbaiolo c è ancora un pó di salita da fare fa caldo non c è ombra siamo sudati fradici lo zaino pesa arriviamo all entrata dell eremo tramite un cancello socchiuso apriamo c è una salita a gradini lunga e ripida che porta sulla soglia dell eremo mi fermo a metà per riposare sento l arrivo dei crampi finiti i gradini ci sono altri 100 metri di prato stringo i denti sono arrivato abbandono subito lo zaino dai pantaloncini gocciola il sudore un cane mi viene incontro e comincia a leccarmi forse aveva sete intanto fabio arriva poco dopo lui non fa i gradini fa il giro più lungo ma la pendenza non cambia siamo arrivati alle 13.30 nel pomeriggio di ieri abbiamo telefonato a chiara sorella laica che gestisce l eremo per avvisarla del nostro arrivo per il pernottamento e la cena siamo gli unici pellegrini arrivati quest oggi anche durante il cammino non abbiamo incontrato nessuno vedremo domani voglia di mangiare proprio no preferisco fare una bella doccia e arrivo al cerbaiolo rinfrescarci non si vede l ora per il momento il panorama non ci interessa siamo troppo stanchi per guardarlo la camera a due letti è semplice ma carina dopo aver fatto la doccia lavato i panni e stesi ad asciugare ci organizziamo per il pranzo al sacco che ieri all ostello di la verna ci aveva preparato pranzato e soprattutto bevuto per recuperare i liquidi persi allunghiamo le gambe per farle riposare e le cospargiamo di creme sperando che siano miracolose e con effetto immediato per prepararle per domani il ginocchio non mi fa male bene sono affaticato fabio sta bene però è tutto unto di crema lui utilizza l artiglio del diavolo e dice che è miracolosa io ho dei dubbi che il diavolo faccia dei miracoli però dopo il riposo andiamo a visitare l eremo e vedere il bellissimo panorama che si apre davanti a noi dalla terrazza il tevere forma il lago di montedoglio poco sotto l eremo con il binocolo si intravede un capriolo parliamo con chiara non chiediamo l età per il rispetto ma si suppone che abbia più di ottant anni ci racconta che è da quarantatre anni che è all eremo e che si deve a lei se è stato ricostruito dopo che i tedeschi durante la seconda guerra mondiale l avevano distrutto i soldi li ha recuperati dallo stato italiano con il la valle del tevere vista dal cerbaiolo rimborso della legge per i danni di guerra ci ha mostrato le foto prima dell inizio dei lavori e ci siamo meravigliati del risultato siamo andati in cucina per chiedere l ora della cena un caos di pentole piatti mestoli tutto alla rinfusa da tutte le parti però il cuore di chiara è sempre a disposizione dei pellegrini l importante è che devono accontentarsi di quello che c è e che trovano abbiamo mangiato un ottimo minestrone e dei petti di pollo ai ferri contorno frutta vino acqua eravamo anche affamati i panini mangiati oggi non ci avevano alimentato a sufficienza abbiamo recuperato sorella chiara non è sola all eremo ha da accudire una settantina di capre le tratta come delle figlie e loro da lontano le ubbidiscono viene aiutata da un marocchino samir che vive a pieve santo stefano pagato dall associazione di cui appartiene chiara e che l aiuta a mantenere l eremo e le capre chiara non è tanto pagina 10

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in cammino sulle orme di san francesco contenta di samir dice che a lui piace governare le capre ogni tanto le porta a pascolare così non fa niente e per aprire e chiudere il recinto arriva sempre dopo di loro prende 8 euro all ora mi fa disperare prima di salire in camera chiediamo il conto a chiara ci risponde fate un offerta e la mettete in un apposita cassetta che si trova all entrata non vuole sapere quanto daremo ci congediamo e saliamo in camera con l intento che prima di lasciare l eremo lasceremo l offerta sono le ventuno e si va a dormire a dimenticavo domani sera andremo a dormire al convento dei frati minori di sansepolcro fabio con una telefonata ha prenotato la cena il pernottamento e la prima colazione pieve di santo stefano 433 m s.l.m 3000 abitanti e la prima conca disegnata dal fiume tevere che nasce a pochi chilometri dal monte fumaiolo chiamata la città del diario ospita un archivio che da diciannove anni raccoglie i diari e i carteggi degli italiani qualunque emigranti contesse brigatisti contadini tossicodipendenti sindacalisti suore cooperanti internazionali uno straordinario esempio di storia scritta dal basso l archivio promuove tutti gli anni un concorso che premia il miglior diario vanta fra i vari eventi la sagra del fungo prognulo e la cronoscalata automobilistica pieve-spino piazza centrale di pieve santo stefano eremo di cerbaiolo l eremo è un esempio notevole di insediamento religioso in ambiente impervio sorse come monastero benedettino nel viii secolo dal 1216 al 1783 fu abitato dai francescani divenendo poi parrocchia col titolo di sant antonio dalle origini al 1520 faceva parte della diocesi di città di castello nel 1520 è entrato a far parte della diocesi di sansepolcro dopo i pesanti danni subiti durante la seconda guerra mondiale l eremo fu teatro di ripetuti scontri a fuoco tra partigiani locali e le foto dell eremo prima della ricostruzione truppe naziste che tentarono di impadronirsene per usarlo come base di operazioni subendo ripetute sconfitte è stato totalmente restaurato e ospita dal 1967 un istituto secolare francescano cui l eremo è stato ceduto dal vescovo di sansepolcro mons abele conigli l eremita che attualmente gestisce il luogo che è diventato punto di accoglienza dei pellegrini è chiara una laica consacrata con più di ottant anni forti come le mura di cerbaiolo il complesso si articola attorno ad un chiostro seicentesco a grossi pilastri e archi depressi con isolati corpi di fabbrica chiesa sacrestia refettorio cappella celle la chiesa con portali settecenteschi ed abside poligonale conserva tre altari rinascimentali in pietra rilevante è la cappella di sant antonio edificio a torre del 1716 con il fianco occidentale poggiante sulla roccia nuda campanile dell eremo pagina 11

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in cammino sulle orme di san francesco san francesco l eremo era disabitato quando la popolazione del paese segnalò a francesco che passava da pieve santo stefano diretto a la verna nel 1216 come luogo adatto per i suoi frati la prima famiglia francescana vi si stabilì dal 1218 consolidando e ampliando la prima struttura fu però nel 1303 che i benedettini cedettero la proprietà ai francescani alla fine del 1700 i francescani lasciarono definitivamente il cerbaiolo trasferendosi a pieve santo stefano preghiera absorbeat f.f 277 rapisca ti prego o signore i ardente e dolce forza del tuo amore la mente mia da tutte le cose che sono sotto il cielo perché io muoia per amore dell amor tuo come tu ti sei degnato morire per amore dell amor mio preghiera all onnipotente f.f 265 onnipotente santissimo altissimo e sommo iddio ogni bene sommo bene tutto il bene che solo sei buono fa che noi ti rendiamo ogni lode ogni gloria ogni grazia ogni onore ogni benedizione e tutti i beni fiat fiat amen dove regna il silenzio vive la preghiera arde la carità domina la pace pagina 12

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in cammino sulle orme di san francesco cartina e altimetria pagina 13

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