Ho camminato con una stella

 

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Diario di viaggio di Maurizio Albergoni del pellegrinaggio da Siviglia a Santiago-Fisterra di km 1100 a piedi in 39 tappe.

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maurizio albergoni ho camminato con una stella mille e cento chilometri a piedi sulla via della plata siviglia santiago de compostela fisterra diario di viaggio

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a mary e ai collaboratori dell associazione federica albergoni onlus

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la via della plata camino sanabrès ed epilogo a fisterra 3 maggio 10 giugno introduzione tutto quello che c è da sapere ho percorso migliaia di chilometri a piedi negli ultimi due anni nel 2008 nel cammino di santiago camino francés da san jean pied de port a santiago de compostela per concludersi poi a fisterra 900 chilometri lungo la spagna con gigi nel 2009 sulle orme di san francesco dal santuario di la verna ar passando per assisi ed arrivando a poggio bustone ri consumando insieme a fabio 380 chilometri ho deciso di intraprendere un altro cammino partendo da siviglia passando per santiago ed arrivando ancora al faro di fisterra macinando a dio piacendo circa 1.100 chilometri e il cammino di la ruta della plata che da siviglia arriva ad astorga e poi riprendendo il camino francés si arriva a santiago il nostro tracciato raduno i compagni di viaggio e decidiamo di non ripetere il camino francés ma deviando dopo zamora di prendere il camino sanabrès che porta ugualmente a santiago e proseguire poi per fisterra anche perchè fabio quel tratto non lo ha mai percorso a noi si aggiunge edilio detto edi ex collega di lavoro neo pensionato grande camminatore e appassionato di avventure come questa per percorrere questo pellegrinaggio occorrono 40 giorni purtroppo fabio ha impegni inderogabili che lo costringono ad unirsi con noi solo a salamanca circa a metà percorso l allenamento stabilito che si parte iniziamo ad allenarci tutti insieme costantemente due volte per settimana da metà gennaio 2010 fino a fine aprile poco prima della partenza questi pellegrinaggi del corpo e dello spirito hanno un percorso che inizia dalla testa passa dal cuore e arriva alle gambe solo insieme si ha la possibilità di completare il cammino lungo la strada e dentro l anima la testa è l inizio di tutto deve essere sempre presente soprattutto nelle difficoltà personali e degli altri deve capire quando si eccede fisicamente e mentalmente deve essere pronta a decidere anche di tirarsi indietro il cuore è il centro di tutto condivide gioie e dolori con i compagni di viaggio è la linfa vitale che cura difficoltà e paure e aiuta a non fuggire di fronte a se stessi 3

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la via della plata camino sanabrès ed epilogo a fisterra 3 maggio 10 giugno le gambe sono il motore pulsante del pellegrinaggio non bisogna trascurarle né metterle sempre sotto pressione si possono ribellare con affaticamenti che torturano durante le camminate fino a minacciare di sospendere il pellegrinaggio e tornare a casa in anticipo tutto il carico sulle spalle con uno zaino del peso di 14,2 kg quello di gigi 10,5 quello di edi 13,5 ed infine quello di fabio di11,00 tutta la vita per federica a distanza di pochi mesi dalla perdita di mia figlia federica non ho saputo valutare correttamente le difficoltà che questo pellegrinaggio comportava non ero pronto fisicamente e psicologicamente ma non lo avevo capito o meglio non lo avevo capito subito sono stati i ragazzi dell associazione nata da poco e dedicata a federica per la raccolta di adesioni per la donazione del midollo osseo a spronarmi a intraprendere questo pellegrinaggio due giorni prima della partenza pensavo di non partire avevo paura del distacco mi sembrava di allontanarmi da mia figlia poi l insistenza di mary di parenti e amici mi hanno convinto a partire facendomi promettere di arrivare fino a fisterra e dedicando questa avventura ai ragazzi dell associazione ho sofferto molto la lontananza da mia figlia anche se la sentivo sempre vicina a me giorno e notte non mi sono mai tolto la maglietta dell associazione e portavo sempre con me un peluche dato da mary per tenermi compagnia il peluche un gattino di nome rufus era di federica che quando era piccola si addormentava stringendolo forte fra le braccia sarà per me un riparo da ogni malinconia 4

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la via della plata camino sanabrès ed epilogo a fisterra 3 maggio 10 giugno vari simboli della via della plata per affrontare i camini de santiago bisogna imparare a conoscere i simboli che indicano e accompagnano il camino 5

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la via della plata camino sanabrès ed epilogo a fisterra 3 maggio 10 giugno 6

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la via della plata camino sanabrès ed epilogo a fisterra 3 maggio 10 giugno 7

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la via della plata camino sanabrès ed epilogo a fisterra 3 maggio 10 giugno la compostela o compostella e l unico documento ufficiale che attesta il pellegrinaggio viene rilasciato dal delegato episcopale di santiago solo a chi dimostra attraverso i timbri della credenziale di aver percorso almeno gli ultimi 200 chilometri in bicicletta o gli ultimi 100 chilometri a piedi e anche possibile far scrivere una dedica tra il timbro e la firma dell attestato 8

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la via della plata camino sanabrès ed epilogo a fisterra 3 maggio 10 giugno compagni di viaggio fabio il più grande di età ha condiviso con me ben due pellegrinaggi nel 2005 il camino frances da roncisvalle a santiago de compostela e con gigi e nel 2009 il cammino sulle orme di san francesco da la verna arezzo a poggio bustone rieti uomo di personalità duttile disponibile su tutti i fronti capace di adeguarsi ai ritmi e alle difficoltà del cammino in quest ultimo pellegrinaggio sentendosi nel fiore degli anni all inizio ha voluto esagerare consumando per intero la prima tappa di ben 35 km quando poteva dividerla in due parti questo sforzo gli è costato poi un riposo forzato a santiago per recuperare le energie durante il cammino insieme a edi è stato il più chiacchierone di tutti si dilettava a parlare di ogni cosa ma la storia che lo appassionava sempre era il racconto della vicende accadute sul suo posto di lavoro parlando e camminando per alleggerire la fatica cantava raccontava poesie e filastrocche in dialetto veneto si è unito a noi a salamanca a metà del pellegrinaggio e ha fatto subito comunella con gigi li univano gli stessi ritmi lo stesso passo e lo stesso spirito gioioso gigi ha condiviso con me nel 2008 il camino frances da saint jean pied de port a fisterre e con fabio nel 2005 il camino frances da roncisvalle a santiago rispetto al precedente pellegrinaggio quello del 2008 si è preparato molto bene atleticamente metodico e puntuale elencava ogni giorno le attività quotidiane lavare i panni fare la doccia preparare lo zaino e cosi via alla fine della giornata concludeva in bergamasco me so a post e lo stesso facevamo edi ed io senza farci vedere ripetevamo sotto voce ogni giorno le stesse frasi e ci facevamo una bella risatina gigi ha il suo ritmo ma se viene stuzzicato aumenta l andatura fino al limite e poi ritorna su suoi passi inoltre se si presentava la possibilità di prolungare la tappa avvisava tutti perché voleva sempre portarsi avanti raggiunta la meta e sbrigate le solite procedure non esitava a rimettersi in moto per visitare il paese e soprattutto le chiese è sempre stato in movimento riuscivamo a fermarlo solo quando giocava a carte 9

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la via della plata camino sanabrès ed epilogo a fisterra 3 maggio 10 giugno edilio e l elemento nuovo del gruppo alla sua prima esperienza di questi pellegrinaggi e anche il più preparato fisicamente non teme nulla con fabio diventa un chiacchierone oppure si isole e non parla con nessuno consumata ogni tappa si stacca dal gruppo e si ferma a riflettere dopo la tappa non ha problemi di recupero a volte lo rivedi alla sera prima della cena e stato scelto come il cassiere della spedizione perché è tirchio vuole sempre spendere sempre meno ha mangiato quintali di insalata mista bevuto litri di latte thè e tanti gelati ragazzo duttile e socievole si adatta a tutto ma non fatelo parlare in dialetto bergamasco è proprio di quelli puri e duri non si ferma davanti a nessuno e a suo modo comunica con tutti spagnoli francesi tedeschi noi lo lasciamo fare ridiamo però riesce sempre a farsi capire mi ha aiutato molto a superare le crisi mi è stato vicino quando mi è venuta la tendinite abbiamo fatto coppia nei letti degli ostelli ma attenzione io dormivo sopra e lui sotto purtroppo è stato sfortunato perché gli hanno rubato lo zaino alla stazione di santiago prima di partire per bergamo questo sono io carico delle mie mancanze decidere di partire dopo che federica ci ha lasciato non è stato facile durante il cammino il fardello più pesante era il pensiero di lei sempre viva nella memoria e nella mia vita ho consumato tutto il pellegrinaggio in silenzio avvolto solo dal ricordo di mia figlia certo qualche battuta o scambio di opinioni anche con gli altri ma poi ritornavo solo per avere la possibilità di ascoltare e parlare con federica le mie condizioni psicologiche ancora precarie ingigantivano i piccoli intoppi che si presentavano lungo il cammino ero molto irritabile ho pianto molte volte e se non fosse stato per mary che mi incitava a continuare il pellegrinaggio sarei rientrato dopo pochi giorni dopo la partenza tendinite vesciche gambe sempre al limite paura del crollo totale solo il pensiero di camminare con federica accanto mi ha sorretto fino alla fine durante il cammino si è aggiunta un altra notizia triste la perdita di piero un caro amico è volato in cielo e spero solo che prenda per mano federica per farle compagnia nonostante tutto sono arrivato alla fine del pellegrinaggio non esulto ma sono contento 10

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la via della plata camino sanabrès ed epilogo a fisterra 3 maggio 10 giugno due compagni speciali rufus il gattino che federica teneva stretto tra le braccia prima di addormentarsi datomi da mamma mary alla partenza del viaggio per farmi compagnia infatti nei momenti del riposo pomeridiano era sempre sul mio petto o tra le braccia parlavo con lui come se parlassi con federica e stato sempre buono nello zaino abbiamo fatto insieme le foto di rito all arrivo al faro di fisterre perché anche lui ha camminato con me e se lo è meritato la maglietta dell associazione federica albergoni onlus con la fotografia di mia figlia federica l ho sempre portata di giorno in giorno durante la tappa poi la lavavo e la facevo asciugare alla sera finito di preparare lo zaino per la prossima tappa la indossavo dormivamo insieme e al mattino ero pronto la partenza dovevo solo indossare i pantaloni corti i calzini e le scarpe anche se sgualcita e negli ultimi giorni anche un po bucata la tengo come ricordo di questa avventura insieme siamo arrivati alla meta e a federica ho fatto vedere come è immenso l oceano che all orizzonte tocca il cielo dove c è la sua nuova casa 11

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0 sevilla guillena 23 18 30 34 28 22 49 33 22 38 12 33 28 30 35 33 28 23 35 31 19 23 26 24 35 33 31 25 35 31 22 30 30 33 16 22 33 19 16 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 30 340 475 castillblanco de los arroyos almaden de la plata 740 monesterio 564 calzadilla de los barros los santos de mainona 538 295 torremejia aljucen 268 449 alcuescar caceres 368 450 casar de caceres canaveral 354 285 galisteo caparra banos de montemayor 272 709 953 fuenterroble de salvatierra san pedro de rozados 973 791 salamanca el cubo de vino 650 850 zamora montamarta altitudine mt 700 altitudine mt 705 granja de moreruela tabara santa croya de tera 740 730 890 mombuey puebla de sababria 1350 920 lubian la gudina 480 970 laza xunqueira de ambia 180 560 orense monasterio a laxe 515 470 295 outeiro santiago de compostela 255 160 150 negreira olveiroa 0 150 cée finisterre

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la via della plata 3 maggio 10 giugno lunedì 3 maggio 2010 siviglia ­ guillena km 23,00 siamo partiti da bergamo con il volo delle 7,00 destinazione siviglia dove atterriamo alle ore 9,30 il tempo è bello anche se l aria è fredda ci sono 15 gradi dall aeroporto prendiamo un taxi che ci porta all ostello della gioventù da qui inizia il nostro pellegrinaggio arrivati gigi edi ed io decidiamo di iniziare subito la nostra avventura il tempo è buono per camminare anche se l orario non è dei più favorevoli dovendo percorrere la prima tappa di 23 chilometri sfidando le ore più calde all ostello ci facciamo timbrare la credenziale poi in un angolo appena fuori ci attrezziamo per affrontare la prima tappa della via della plata che ci porterà a guillena l abbigliamento prevede pantaloncini maglietta scarpe o scarponcelli utili al pellegrinaggio sono le 10,45 ci incamminiamo per la cattedrale di siviglia siviglia in partenza per il pellegrinaggio abbiamo qualche difficoltà a trovare l entrata dell ufficio dove il prelato ci timbra la credenziale iniziamo il pellegrinaggio scrutando a destra e sinistra per trovare le classiche frecce gialle o le conchiglie simboli dei cammini di santiago ci dirigiamo tra le calle di siviglia verso la periferia abbiamo qualche difficoltà nel trovare le frecce gialle ogni tanto chiediamo informazioni per non girare a vuoto usciamo dalla città attraversando il ponte isabel ii sul guadalquivir incontriamo subito un pellegrino in bicicletta che ci indica una strada alternativa da percorrere ci sono 21 gradi però l aria è fresca siamo sulla sponda destra del guadalquivir seguiamo la direzione su uno sterrato polveroso poi ci immettiamo in un sentiero e di seguito in una strada asfaltata le indicazioni e le frecce gialle ora sono più frequenti incontriamo un pellegrino spagnolo che come noi inizia a piedi il pellegrinaggio lui si è portato anche la tenda vuole essere indipendente da tutto e da tutti 13

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