Giornale_ultimo_2014

 

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Giornale scolastico I.I.S."Pezzullo"-Cosenza-Italia

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Anno scolastico 2013/14 n°2 Alternanza scuola-lavoro : i veri laboratori d’impresa Classi 3 CAFM e 4 CRIM Nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro il nostro Istituto ha aderito ad un progetto proposto da IGS (Impresa Giovani Studenti), società che ha l’ obiettivo di creare un filo diretto tra mondo della scuola e mondo del lavoro. Le classi che si sono distinte sono state la 3 C AFM e la 4 C RIM. I vari programmi formativi si sono basati sulla metodologia “dell’imparare facendo” e gli alunni hanno avuto l’opportunità di creare dei veri e propri laboratori d’impresa. La 3 CAFM ha dato vita alla “Comunication in Company”,azienda di comunicazione. L’ azienda cliente coinvolta è la “Biofattoria Sociale Marinello” che gli alunni hanno avuto modo di visitare. La 4 C RIM,invece, ha dato vita alla propria impresa:”Eco Young Spa” ideando una business idea ed elaborando un business plain con la realizzazione di prodotti diversi fra loro.Entrambe le classi comunque sono state accomunate ad una sorta di sensibilizzazione verso il riciclaggio.

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Pagina 2 Attualità Le incomprensioni tra i giovani di Alessia Occhiuto, Caterina Angotti, Cristina Gallo, Chiara Garritano I giovani vivono in un mondo tutto loro, sentendosi incompresi, non ascoltati e, molto spesso, lasciati in disparte, senza un sostegno morale e fisico. In questa fase essi hanno voglia di crescere velocemente; sentono il bisogno di allontanarsi dai propri genitori, credendo di essere grandi e capaci di affrontare ogni problematica. Questi comportamenti in parte dipendono dalla paura, dalla timidezza e dalla loro “immaturità’’ dal conflitto con il mondo degli adulti. I genitori, a causa del lavoro, hanno poco tempo per i figli e con le loro raccomandazioni si ostinano a dare consigli, facendo fatica molte volte ad ascoltarli, e, per questo motivo tendono ad avere come punti di riferimento gli amici, o ragazzi più grandi di loro. Gli amori, le delusioni, le sofferenze, la rabbia, la sessualità e il modo di vivere, vengono messi continuamente in discussione. Proprio per questo diventa difficile capire se stessi e farsi capire dagli altri, in una società in cui non ci si sente a proprio agio perché è costantemente piena di pregiudizi. Problemi fondamentali di sofferenza sono il proprio aspetto fisico, la propria bellezza o non bellezza e, comunque, il sentirsi inadatti. Si tende, soprattutto, a copiare l’esteriorità della persona che si è scelta a modello. Ogni tanto è normale essere incompresi: il mondo è bello perché è vario, e ognuno ha le proprie convinzioni. Crescere non è facile, nessun adolescente affronta i suoi problemi senza sofferenza questo è un periodo che porta dolore, ma allo stesso tempo gioia. Tutti i problemi sembrano impossibili da risolvere, ma col passare degli anni ci si renderà conto che le vere problematiche da affrontare sono altre. I giovani e la comunicazione di Pietro Scarlato Oggi, il confronto tra le generazioni sembra essere determinato soprattutto da un’accelerazione tecnologica o meglio un diverso modo di esprimersi e una differente cultura. Oggi tutto questo è amplificato. Ci troviamo davanti una nuova epoca che ha, per così dire, “superato” i progressi di anni. I giovani di oggi sembrano voler comunicare soprattutto tramite mezzi elettronici (computer o cellulari). Usano in modo esagerato la chat, i social network e raramente scrivono a mano un biglietto o una lettera, esprimendo sentimenti o coltivano amicizie solo dietro ad uno schermo Le forme della comunicazione cambiano in continuazione, soprattutto in funzione delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie. Sono proprio i giovani i primi a sperimentare queste novità, come “creatori” di comunicazione e come fruitori. Essi utilizzano internet più di altri canali tradizionali (tv, radio, libri, giornali), anche se in molti casi la rete serve soprattutto per “inviare messaggi” sostituendosi ad un contatto diretto e personale. La rete è dunque un luogo: un ambiente comunicativo, formativo e informativo. Un ambiente culturale che determina uno stile di pensiero, crea nuovi territori, nuove forme di comunicazione, contribuendo a ridefinire un modo di stimolare l’intelligenza, di costruire la conoscenza e la relazione, ma esprime una solitudine di fondo. I rischi maggiori che gli adolescenti corrono nell’utilizzo eccessivo del Web è contrarre la sindrome da “dipendenza”, caratterizzata da un insieme di sintomi molto precisi: la persona non riesce più a vivere la propria esistenza se non collegata online, in quanto la sua identità e i suoi contatti sono oramai solamente virtuali.

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Pagina 3 Attualità La moda dei giovani di Andrea Capasso, Marco Montuoso La moda è la tendenza dell’uomo ad appartenere ad un gruppo sociale, chiamiamolo “fenomeno”, tra l’altro importante,che condiziona e permette di catalogare ogni individuo. Tra i giovani il fatto di entrare a far parte di un gruppo sta a significare anche l’acquisizione di caratteristiche come il modo di vestire che lo rendono simile agli altri. I primi fenomeni di variazione della moda nel campo dell'abbigliamento si sono riscontrati in Italia e in Francia alla fine del Medioevo, con lo sviluppo dell'epoca moderna; nello stesso periodo iniziò anche un processo di sempre maggiore diversificazione tra l'abbigliamento maschile e quello femminile che avvenne anche nei vari ceti sociali. Una volta, come accade ancora tutt’ora, non tutte le persone avevano la possibilità di seguire ciò che dettava la moda creando una certa spaccatura. Basta pensare che gli abiti delle classi popolari si modificarono molto più lentamente fino all'Ottocento, quando la seconda rivoluzione industriale rese più semplice ed economica la produzione di tessuti e abiti. A partire dall'Ottocento si assistette a un ritorno dell’abbigliamento ricercato, soprattutto femminile, legato allo sviluppo dell'alta moda: nacquero infatti i primi atelier dei grandi sarti. Tornando alla moda di oggi, si può notare come si tenga conto di molti fattori: l’innovazione, l’accessibilità, l’interesse, la praticità. Si può ormai notare, come oggi anche i bambini hanno un loro modo di seguire le mode, ad esempio chiedono ai genitori qualcosa che a loro piace come un gioco, perché è nuovo e diverso ma anche perché gli altri compagni già lo posseggono. Concludendo, penso che un conto sia vestirsi in un certo modo, magari per delle occasioni importanti ed un altro sia quello di mettere mettersi in mostra. Ognuno poi è libero di coprirsi o scoprirsi la pancia, farsi un tatuaggio o un piercing ma tutto questo penso debba avere un limite; evitando così, di metter in gioco la nostra salute e il nostro intelletto e puntare solo sull’aspetto fisico, dimenticandoci delle cose che alla fine rendono unica la nostra vita e cioè non quello di avere l’ultimo paio di jeans firmati ma stare bene, la famiglia, gli amici un lavoro in pratica godersi la vita non facendosi troppo condizionare da chi utilizza la moda per arricchirsi. La Gelosia di Annamaria Cozzetto, Stefania Casciaro La gelosia è un vero e proprio sentimento. Essa nasce nelle amicizie, nell’amore e in qualsiasi altro rapporto d’affetto, per entrambi i sessi. Affligge le persone che hanno paura di perdere qualcuno a loro vicino; sono insicure, colme di ansia, pensando che coloro che amano li possano sostituire o addirittura tradire. Si potrebbe pensare a una mancanza di fiducia o ad un amore eccessivo, ma, in realtà, è irrazionale perchè non riesce a spiegarsi. Sappiamo soltanto che questa emozione è istintiva, emotiva e, a volte, diventa una “malattia”. Le conseguenze di tutto ciò potrebbero portare stati di nervosismo, rabbia, crisi di coppia e, conseguentemente, solitudine. L’eccessiva gelosia può “soffocare” i rapporti, limitare la libertà e impedire una vita tranquilla e serena. Ma ci sono anche aspetti positivi come la riconferma dei sentimenti provati verso una persona cara. Quindi, se essere gelosi significa “tenere a qualcuno”, siate gelosi, ma con moderazione!

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Pagina 4 Attualità Problema di salute: i Fast Food! di Antonella Scrugli, Gloriana Manzo Gli Stati Uniti è il paese in cui esiste il maggior numero di persone obese. Nel corso degli ultimi vent’anni, il numero dei bambini e degli adolescenti obesi è raddoppiato. Si è anche dimostrato che, l’obesità è la seconda causa di morte dopo il fumo. In particolare, si sono presi in esame i prodotti di McDonald’s, il distributore di fast food più importante al mondo. Basti pensare che ogni giorno milioni di persone consumano cibi nei vari locali McDonald’s sparsi in tutto il mondo. Analizzando i vari prodotti, si è stabilito che quasi tutti contengono sostanze che, soprattutto se associate, portano alla dipendenza, come una droga; questo vale, per es., per il formaggio e lo zucchero: e da McDonald’s persino l’insalata contiene zucchero. Durante un processo contro McDonald’s proprio per i problemi alimentari che crea, si è dimostrato che i sistemi per la preparazione del cibo di questa catena industriale alterano le varie componenti (ad es. la carne dei polli) e usano ingredienti “sconosciuti in cucina”; perciò, gli alimenti hanno caratteristiche diverse rispetto a quelli naturali. I cibi dei fast-food, causando obesità, risultano pericolosi anche per le conseguenze nocive che l’obesità comporta: infatti, il sovrappeso può determinare problemi di salute quali ictus, patologie respiratorie, anomalie nella riproduzione, tumori, ipertensione, cardiopatie. L’aspetto positivo dei fast-food è che s’impiega meno tempo, il cibo è servito in modo da essere consumato velocemente, non si spende una cifra eccessiva e si può mangiare anche nei ritagli di tempo. Molte persone preferiscono passare dai fast-food anche per il poco tempo che hanno a disposizione nell’arco della giornata, infatti, spesso nella pausa lavorativa i fast -food sono colmi di lavoratori in cerca di qualche spuntino. Inoltre, si richiedono cibi mal nutrienti anche per le troppe pubblicità trasmesse in tv. I bambini e i giovani, a causa delle tante ore che passano appunto davanti al televisore o davanti al computer, rifiutano cibi salutari e non seguono la cosiddetta “Dieta Mediterranea”. Questo modello nutrizionale è stato abbandonato nel periodo del boom economico degli anni sessanta e settanta perché ritenuto troppo povero e poco attraente rispetto ad altri modelli alimentari provenienti in particolare dalla ricca America. Però a causa dei cibi non salutari dei fastfood ,sta sicuramente riconquistando, tra i modelli nutrizionali, l'interesse dei consumatori. Per prevenire l’obesità nei giovani di oggi, i genitori dovrebbero abituare i loro figli a consumare cibi salutari come verdura, frutta, carne,pesce, cereali etc. Solo con un po’ di buona volontà, i rischi che portano i fast-food possono essere evitati e di conseguenza eliminati, se già esistono. Sostegno a distanza di Annamaria Cozzetto Avete mai pensato che con pochi centesimi al giorno, quelli che normalmente non consideriamo neanche, potreste aiutare e migliorare la vita di bambini che hanno davvero bisogno!? Si, è proprio così. Sono state create negli ultimi anni molte associazioni che ci permettono di adottare bambini a distanza donando ogni giorno 70-80 centesimi. L’Italia è un paese generoso riguardo adozioni a distanza, i versamenti infatti crescono ogni anno. Il sostegno a distanza si differenzia proprio perché non rappresenta un semplice e anonimo invio di denaro, ma offre la possibilità di far nascere un intenso rapporto affettivo. Molte associazioni inviano foto, disegni e progressi dei “piccoli”. Tutto questo porta a gioia e tanta gratificazione. Partecipano non solo persone magnanime che hanno una maggiore disponibilità economica ma, anche coppie che non riescono ad avere figli e cosi facendo cercano di essere “genitori”.Purtroppo in alcuni casi l’apparenza inganna!Alcune associazioni infatti hanno lo scopo di derubare la gente,impossessandosi delle somme di denaro, a volte, questi soldi non arrivano alla gente bisognosa. Prima di iscriverci a queste associazioni dovremmo fare attenzione e informarci dell’affidabilità e serietà di queste aziende;però una volta fatto ciò sarebbe una grande forma di generosità aiutare i meno fortunati. Quando comprerete un semplice caffè o vi rimarranno degli spiccioli come resto,spero vi ricordiate che per voi non hanno importanza, ma che a molte persone potreste rendere più facile l’esistenza, addirittura salvare la vita!

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Pagina 5 Attualità Calcio Scommesse di Andrea Capasso, Marco Montuoso Doping, violenza negli stadi, calcio scommesse e “Calciopoli” hanno sicuramente reso questo sport sempre più schiavo del denaro, della vittoria a tutti i costi e con ogni mezzo possibile. Il calcio c’è chi lo vive seduto su una poltrona con pop-corn e bibita in mano, esaltandosi per i successi della propria squadra del cuore e disperandosi per le sue sconfitte, e c’è chi invece va tutte le domeniche allo stadio, urlando a squarcia gola e provando le medesime emozioni di quello dall’altra parte dello schermo. Secondo noi esistono due tipologie di tifoso: i tifosi che intonano cori razzisti, oppure offensivi per la squadra avversaria, fino a qualche tempo fa si vedevano anche striscioni razzisti, ora proibiti per legge; e tutto questo non fa che scatenare una bolgia sugli spalti se per di più la terna arbitrale fa pena. A questo proposito si possono collegare varie tematiche:le violenze contro le forze dell’ordine a termine partita, come successe nel 2007 nella partita Catania – Palermo ove un poliziotto venne ucciso dall’esplosione di una bomba carta lanciatagli addosso da un ultras; oppure l’episodio “Calciopoli” del 2006 nel quale alcune squadre di serie A sono state penalizzate dalla FIGC per intercettazioni telefoniche di dirigenti sportivi ad arbitri, questo per compromettere le partite a favore di una squadra con decisioni arbitrali spesso molto discutibili: cartellini gialli dubbi per giocatori diffidati, fuorigioco inesistenti fischiati o viceversa. Un altro argomento che ha già avuto dei trascorsi è quello del calcio scommesse nell’anno 1980, 1986 e 2011, che è stato il tema principale di quest’estate nei giornali e telegiornali sportivi, battezzato “Scommessopoli”. Mentre la giustizia sportiva sta già lavorando per dare le penalizzazioni ai club coinvolti e per dare le squalifiche ai tesserati che hanno partecipato al reato, nelle procure si continua a lavorare. Si sa che alcuni calciatori hanno stretto legami con il gruppo degli zingari, che sulla scena poi sono comparsi anche gli ungheresi. Insomma, gruppi esteri a cui non poteva non far gola un campionato così seguito come il nostro. C’è, infine, il vero capo dell’organizzazione mondiale a Singapore. Perlomeno, il presunto boss, a cui un po’ tutti dovevano prestare attenzione. Nord VS Sud: il divario! di Annamaria Cozzetto Ormai è noto l’astio che riguarda il nord e il sud dell’Italia,apparentemente un unico paese, ma interiormente un desiderio di divisione tra i due. I nordisti solitamente chiamano le persone del sud “terroni”,i sudisti, invece, chiamano le persone del nord “polentoni”. Questo “odio” è stato sempre presente tra le due fazioni, ci sono abitudini e tradizioni ben diverse, ma nello stesso tempo apparteniamo a uno stessa nazione e dovremmo essere tutti uniti e affrontare le problematiche che affliggono il “nostro” paese. Bossi,un politico molto conosciuto,appartenente al partito della”Lega nord”,vorrebbe che le tasse pagate dai contribuenti rimangano nelle regioni di provenienza,perché le regioni del nord sono più produttive e vogliono che i soldi restino nei propri territori , purtroppo da questo nascono delle vere proprie forme di “razzismo”.Gli abitanti del nord Italia considerano la Padania la più importante e fondamentale regione,non considerando che l’intero stivale rappresenta il nostro paese,dall’estremo nord all’ estremo sud. Alla base di tutto il sud è stato da sempre più povero,producendo di meno rispetto al nord,ma questo non giustifica questo conflitto. A questo tema hanno dedicato anche diversi film,tra cui “benvenuti al sud”,un direttore delle “poste italiane” del nord trasferito in Campania,affronta la situazione in modo “drammatico”, ma si adattò con il tempo alle tradizioni,si affezionò al luogo, ma soprattutto alle persone del sud. Il nostro paese dovrebbe occuparsi più dei problemi seri che coinvolgono l’Italia,come l’economia e la crisi e non questi futili conflitti,che portano soltanto discriminazione e non l’unione che dovrebbe esserci!

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Pagina 6 Cultura Dante Alighieri di Andrea Capasso, Matteo Ricca, Marco Montuoso Dante Alighieri nasce a Firenze nel 1265 in una famiglia della piccola nobiltà fiorentina. Il suo primo e più importante maestro di arte e di vita è Brunetto Latini, che in questi anni ha una notevole influenza sulla vita politica e civile di Firenze. Dante stringe amicizia con alcuni poeti più importanti della scuola stilnovistica: Guido Cavalcanti,Lapo Gianni e Cino da Pistoia. Ancora giovanissimo conosce Beatrice (figura femminile centrale nell’opera del nostro poeta), a cui Dante è legato da un amore profondo e sublimato dalla spiritualità stilnovistica. Beatrice muore nel 1290, e questa data segna per Dante un momento di crisi: l’amore per la giovane donna si trasforma assumendo un valore sempre più finalizzato all’impegno morale, alla ricerca filosofica, alla passione per la verità e la giustizia che infine portano Dante ad entrare attivamente e coscientemente nella vita politica della sua città. La sua carriera politica raggiunge l’apice nel 1300 quando Dante, guelfo di parte bianca, viene eletto priore. Il poeta è un politico moderato, tuttavia convinto sostenitore dell’autonomia della città di Firenze, che deve essere libera dalle ingerenze del potere del Papa . L’anno successivo, il papa Bonifacio VIII decide di inviare a Firenze con l’intenzione nascosta di eliminare i guelfi bianchi dalla scena politica; Dante e altri due ambasciatori si recano dal Papa per convincerlo a evitare l’intervento francese, ma è ormai troppo tardi ! Dante è già partito da Firenze quando Carlo di Valois entra nella città e sostiene il potere dei guelfi neri: il poeta non ritornerà mai più nella sua città natale, è condannato ingiustamente all’esilio. Per Dante l’esilio rappresenta un momento di sofferenza e di dolore e al tempo stesso uno stimolo per la sua produzione letteraria e poetica: lontano da Firenze può vedere in modo più nitido la corruzione, l’egoismo, l’odio che governano la vita politica, civile e morale dei suoi contemporanei. Negli anni dell’esilio, Dante viaggia per l’Italia centrale e settentrionale, chiede ospitalità alle varie corti (va a Forlì, a Verona, in Lunigiana dai signori Malaspina) continua a sostenere le sue idee politiche nella figura dell’imperatore Arrigo VII, possibile portatore di pace nella nostra penisola; ma di nuovo la speranza svanisce con la morte improvvisa dell’imperatore nel 1313. Muore a Ravenna il 14 settembre del 1321. l Convivio fu scritto tra il 1304 e il 1307 e doveva comprendere 14 canzoni con 14 trattati- commento più un libro introduttivo. La struttura è quella della Vita Nuova, ma qui si espongono l’amore per la sapienza e vi è un impegno con la realtà morale e civile. Il progetto non fu portato a compimento: fu composto il libro introduttivo e i primi 3 trattati con le rispettive canzoni: Voi ch’intendendo il terzo ciel movete, Amor che ne la mente mi ragiona e Le dolci rime d’amor ch’io solia. La Vita Nuova è una raccolta di 31 liriche in una cornice di prosa, in cui Dante, all’interno dello stilnovo, elaborò un personale concetto di amore, non più solo fonte e frutto di nobiltà spirituale, ma sentimento che apre all’uomo la conoscenza (di tipo “analogico”) del Divino, tramite la contemplazione della perfezione e della bellezza della donna amata. Dante incontra Beatrice per la prima volta all’età di 9 anni e ne prova una tale impressione che Amore diviene signore del suo animo. La rivede dopo 9 anni (questo numero ha una valenza simbolica e allude al carattere miracoloso della donna) e lei lo saluta. Così inizia un ciclo di lode a Beatrice. Durante una malattia ha una visione, in cui Beatrice muore, e dopo poco tempo lei muore realmente. Egli è molto addolorato e cerca consolazione nello sguardo di una donna, simbolo della filosofia. Ma Beatrice gli appare in sogno, colma di gloria del Paradiso, e Dante <<è innalzato all’Empireo da Amore>>. L’opera si conclude con la decisione di non parlare più di Beatrice, se non quando potrà farlo in maniera degna.

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Pagina 7 Cultura La crisi di Annamaria Cozzetto Ma cos'è questa crisi...ma cos'è questa crisi... Si lamenta l'impresario che il teatro più non va...ma non sa rendere vario lo spettacolo che dà..."ah la crisi...e capirai la crisi..." Ma cos'è questa crisi...ma cos'è questa crisi... Metta in scena un buon autore faccia agire un grande attore e vedrà...che la crisi passeràà!! Un riccone avaro e vecchio dice: ahimè così non va vedo nero nello specchio chissà come finirà..."ah la crisi...mmh la crisi mmmm" Ma cos'è questa crisi...ma cos'è questa crisi... Cali fuori il portafogli metta in giro i grossi fogli e vedrà...che la crisi finiràà!! Si lamenta Nicodemo della crisi lui che và al casino di Sanremio a giocare al Baccarat:"Signori c'è la crisi in giro..la crisi" Ma cos'è questa crisi...ma cos'è questa crisi... Lasci stare il bavazzare cerchi un po di lavorare e vedrà...che la crisi passeràà!! Tutte quante le nazioni si lamentano così conferenze riunioni ma si resta sempre lì "Signori c'è la crisi...ohhhh...eh la crisi" Ma cos'è questa crisi...ma cos'è questa crisi... Rinunziate all'opinione della parte del leone e chissà...che la crisi passeràà!! L'esercente poveretto non sa più che cosa far e contempla quel cassetto..."eh bah ma la crisi boh bah la crisi ehhh" Ma cos'è questa crisi...ma cos'è questa crisi... Si contenti guadagnare quel che è giusto e non grattare e vedrà...che la crisi passeràà!! E persin la donna bella alla crisi s'intonò e per far la linea snella digiunando sospirò "ah la crisi..maledizione la crisi" Ma cos'è questa crisi...ma cos'è questa crisi... Mangi un sacco di patate non mi sprechi le nottate e vedrà che la curva tornerà!! Ma cos'è questa crisi...ma cos'è questa crisi... I gerani metta fuori circolare miei signori e chissà...che la crisi finiràà!! Ma cos'è questa crisi...ma cos'è questa crisi... L’autore della canzone “Ma cos’è questa crisi” è Rodolfo De Angelis,che è stato autore,poeta,cantautore,pittore italiano nel Novecento. Questa canzone è stata pubblicata nel 1933 e tratta il tema drammatico della crisi in modo scherzoso,facendo una critica sociale servita su un piatto di ironia. La crisi dominava la società come oggi e De Angelis ha cercato di dare un messaggio ben chiaro,che a mio avviso, sarebbe utile anche oggi. Il messaggio del cantautore è che la crisi esiste e bisogna superarla,fare qualcosa per uscirne e non parlarne esaustivamente senza ottenere dei risultati. Sempre secondo l’autore si dovrebbe essere innovativi nel lavoro che si svolge e accontentarsi della somma di denaro che si guadagna. La crisi purtroppo ci sta “imprigionando” nel proprio vortice, ma solo e soltanto con un impegno pratico riusciremmo a superarla!

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Pagina 8 Cultura Un Sorrentino da Oscar di Federico Barone Paolo Sorrentino, noto regista, sceneggiatore e scrittore italiano, verrà sicuramente ricordato per la sua grande impresa, ha conquistato di recente il premio Oscar per aver prodotto il miglior film straniero del 2013. La sua carriera nel mondo del cinema inizia a 25 anni, dopo aver studiato nella facoltà di Economia e Commercio. Sorrentino esordisce inizialmente producendo cortometraggi come “Un paradiso”, “L’amore non ha confini” e “La notte lunga”. Inizia a produrre lungometraggi nel 2001 con la produzione del film “L’uomo in più”che viene presentato nello stesso anno al Festival di Venezia e a Sorrentino vengono attribuiti numerosi premi tra cui il Nastro d'Argento per il miglior regista esordiente, il Ciak d'Oro per la miglior sceneggiatura e la Grolla d'Oro al protagonista Toni Servillo. La sua definitiva affermazione sui lungometraggi arriva in seguito alla produzione di “Le conseguenze dell’amore” presentato al Festival di Cannes, ottiene un successo critico ancora maggiore dell'opera precedente, vincendo il titolo di miglior film, regista, sceneggiatura, attore protagonista e direttore della fotografia. Nel maggio 2008 partecipa alla selezione ufficiale del Festival di Cannes con il film “Il Divo”, il quale si aggiudica il Premio della giuria e viene accolto con recensioni molto positive dalla critica italiana e internazionale. Nel 2013 lavora per produrre un nuovo lungometraggio “La grande bellezza” che viene presentato il 21 maggio dello stesso anno al Festival di Cannes, il film registra un incasso di oltre 7 milioni di euro. Il tema principale di questa grande opera è il disfacimento etico e morale di Roma in cui ha assunto un ruolo principale il denaro e la mondanità. Ciò porta nell’animo del protagonista, Jep Gambardella interpretato da Toni Servillo, un senso di vuoto e mancanza di valori, considera la sua vita inutile e all’interno del film, dopo la morte della sua amata, la profonda malinconia di Jep aumenta e inizia una rivisitazione della sua vita, una lunga meditazione su se stesso e sul mondo che lo circonda che fanno riaccendere in lui una passione da molto assopita, ovvero quella di ritornare a scrivere. Man mano tutti gli amici di Jep lasciano la città di Roma per andare altrove. Proprio nel momento in cui soffre maggiormente la solitudine e le speranze sembrano abbandonarlo definitivamente ecco che l'illuminazione arriva. Jep si reca all'Isola del Giglio per un reportage sul naufragio della Costa Concordia e, proprio qui, ricordandosi del suo primo incontro con Elisa in un flashback, si riaccende in lui una nuova speranza: il suo prossimo romanzo è finalmente pronto per venire alla luce. Il film è molto complesso, per molti potrebbe risultare senza senso proprio perché è abbastanza difficile da comprendere essendo adatto solo ad un pubblico sufficientemente colto. Solo in pochi hanno capito il messaggio di Sorrentino che voleva sottolineare questa crisi di valori, messaggio che fortunamente hanno recepito i giudici del premio Oscar

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Pagina 9 Cronaca delle Attività del “Pezzullo” Pezzullo VS Scorza: il party! di Federico Barone, Beatrice Gagliardi Giorno 11 febbraio i rappresentanti d’Istituto del Liceo Scientifico Scorza e dell’ I.I.S. Pezzullo hanno organizzato una festa per distaccare l’attenzione da tutto lo stress scolastico, divertirsi insieme con i propri compagni e per trascorrere una serata diversa. La festa si è tenuta presso il rinominato pub B-Side. Tutte le classi dei rispettivi Istituti hanno partecipato alla festa stilando una lista dei partecipanti, così successivamente è stata portata ai rappresentanti d’Istituto. Queste liste sono state create per evitare che persone esterne alle scuole causassero eventuali danni, inoltre coloro che erano presenti all’interno delle liste avevano uno sconto sul prezzo della prevendita, di 5€, che normalmente ammontava a 10€. Nel corso della serata, che è stata animata da Ciccio Adamo DJ e DJ Slot si è ballato dalle ore 23.30 fino alle ore 03.00. Gli alunni sono potuti rimanere fino a tarda ora perché il giorno seguente le scuole erano chiuse a causa del festeggiamento della Madonna del Pilerio, patrona di Cosenza. Mentre i ragazzi ballavano la festa è stata resa più simpatica e gradevole attraverso il lancio di coriandoli e da alcuni spruzzi d’acqua, inoltre alla più bella ragazza della festa è stata donata una targhetta offerta dalla gioielleria “Scintille”. La serata si è svolta nel migliore dei modi e le due scuole sono state prese come esempio per la gestione e l’organizzazione della festa e per il comportamento esemplare mostrato dai propri alunni. Alla festa hanno partecipato anche ragazzi frequentanti le prime classi. La scuola non è solo un luogo di apprendimento ma grazie a questi momenti di svago diventa anche un luogo per divertirsi e fare nuove conoscenze. Musica contro le Mafie Di Loris La Regina Dopo il libro “Musica Contro Le Mafie”, uscito nel 2013 e che aveva coinvolto oltre sessanta tra i più importanti artisti italiani, il documentario “Musica contro le mafie – l’alternativa” è stato presentato ufficialmente il 29 Gennaio 2014 con una proiezione presso l’Auditorium Guarasci di Cosenza. “Musica contro le mafie – L’alternativa” rappresenta un viaggio, un percorso, un insieme di voci, di luoghi e di contesti, ma cosa può fare la Musica contro le mafie? Nel documentario si alternano le testimonianze di tanti artisti con quelle di scrittori, operatori, giornalisti e testimoni di giustizia. Gli artisti diventano testimoni di un messaggio di riflessione e invito alla “cittadinanza attiva”. La musica, il più popolare e universale dei linguaggi, viene usata per trasmettere messaggi profondi, per cantare e suonare desideri di giustizia, La musica per sconfiggere le mafie! La musica per sensibilizzare e creare un modello culturale da contrapporre a quello mafioso: perché l’antimafia si fa anche divertendosi. Secondo Gennaro De Rosa, coordinatore del progetto, "La musica arriva facilmente ai ragazzi e diversamente da quanto avviene con la televisione e con certe fiction, dove l'immagine negativa di un boss può essere interpretata male e dare l'effetto contrario, con le note e le testimonianze di personaggi popolari come cantanti e musicisti possiamo ottenere risultati migliori". I destinatari principali del documentario sono i giovani alunni delle scuole.

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Pagina 10 Curiosità La fiera di San Giuseppe di Francesco Spizzirri, Giuseppe Colosimo, Mattia Dodaro Istituita da Federico II 700 anni fa nei suoi possedimenti nell'Italia Meridionale, la fiera è considerata l'erede dell'antica Fiera della Maddalena. L'evento, che si è tenuto fino al 2011 nella città vecchia, presenta oggetti particolari dell'artigianato regionale quali cesti in vimini e svariati articoli in terracotta, i prodotti gastronomici locali e tanto altro ancora come oggettistica, mobili di arte povera, abbigliamento ecc. Vista l’enorme partecipazione sia popolare che istituzionale non si può certo fare a meno di dire che il miracolo di S. Giuseppe anche quest’anno sarà in grado di diffondere in città quell’aria, quei profumi che porteranno le nostre tradizioni, rinnovandole, nel futuro. La Fiera, famosa in tutto il Meridione, si svolgerà dal 15 al 19 marzo per merce varia e dal 12 al 19 marzo per piante e fiori in vaso, alberi da frutto, terrecotte e vimini . Le zone interessate quest’anno alla manifestazione sono: Lungo Crati De Seta, Mercatino Arenella, Ponte Mario Martire, Via Sertorio Quattromani, Piazza G. Mancini, Viale G. Mancini e C.da Gergeri. Tutti i ragazzi aspettano tanto questa fiera perché le scuole chiudono e avranno del tempo libero per andarci con i loro amici con i quali passare belle giornate e rilassarsi dopo questo periodo scolastico stressante di compiti e interrogazioni. I ragazzi inoltre amano la fiera perché oltre agli stand con vari prodotti arrivano le giostre come: l’autoscontro, il tagadà e lo shivers. Una novità di quest’anno è il divieto assoluto di vendere ,in tutte le zone della manifestazione fieristica, anatre, papere e pulcini. L’Eco-sostenibilità di Antonella Scrugli, Annamaria Cozzetto L’’eco-sostenibilità è tutto ciò che è sostenibile dal punto di vista ecologico, è un processo che non danneggia l’ambiente, ma lo migliora. Lo sviluppo sostenibile consente alle generazioni future di soddisfare i propri bisogni. Alla base di ciò non si dovrebbe solo tutelare l’ambiente, ma cercare di salvaguardare il diritto dei giovani, cosi che la generazione futura possa godere di un proprio ambiente “pulito” e delle risorse che lo caratterizzano. L’istituto I.I.S. Pezzullo, sensibile a tale tematica, ha offerto agli alunni di partecipare ad un concorso che terminerà a fine mese. Alcuni nostri compagni, della classe 3 A AFM, sono stati coinvolti. Essi hanno creato un “app” per tutti gli iphone o smartphone con il sistema operativo android. L’applicazione contiene vari siti web (youtube, facebook, twitter), nei quali i ragazzi hanno pubblicato video, stati e denuncie sociali sul problema della spazzatura e dell’ambiente sempre più inquinato, soprattutto nella regione Calabria. Nella nostra città, dopo aver chiuso la discarica principale, hanno impedito di scaricare i rifiuti in altre discariche della provincia. Tutto questo ha generato un accumulo che sommerge la città intera e non solo. Proprio per questo gli alunni dell’Istituto hanno scelto per le loro pagine web il nome “GreenHope”, che tradotto significa verde speranza, sperando appunto che questo problema venga risolto al più presto. Il messaggio che essi vogliono diffondere è che bisogna rispettare l’ambiente e salvaguardare ciò che di bello offre la natura e costruendo un mondo migliore per noi stessi e per i nostri figli.

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Pagina 11 Curiosità L’auto elettrica di Andrea Capasso, Matteo Ricca L’Italia si appresta ad avviare una nuova fase di incentivi riservata ai cosiddetti veicoli ecocompatibili, che scontenterà molti per come è stata concepita, e dal resto del mondo fioccano studi che incrinano l’integrità delle auto a emissioni zero. Il rapporto specifica che per la costruzione di una vettura a emissioni zero i siti produttivi emettono maggiori quantità di rifiuti tossici, rispetto a quanto avviene per un modello alimentato a benzina o a gasolio. In più, la produzione di motori elettrici e delle batterie necessarie per la loro alimentazione richiede l'impiego di materiali potenzialmente tossici come nichel, alluminio e rame. L'ultimo aspetto riguarda l'impiego dell'energia per dare movimento a questi veicoli. Si dice che siano a impatto zero sull'ambiente, ma questo è vero solo quando si muovono sulle strade. Quando invece sono collegati alla rete elettrica per la ricarica, consumano e inquinano come qualunque elettrodomestico, visto che attingono da un circuito alimentato in parte da combustibili fossili. E tutto questo, secondo lo studio, non può essere trascurato. La prossima generazione delle auto elettriche potrebbe non avere fili per la ricarica ed essere alimentata da strade elettrificate. Prima di dire cos'è, iniziamo col dire quello che non è: l'auto elettrica non è una novità rivoluzionaria. Sono passati infatti quasi due secoli dall'invenzione della prima automobile elettrica; Un'auto elettrica non ha quindi un serbatoio di carburante come nel caso delle vetture a benzina, gasolio o metano. Il rifornimento energetico di un'auto elettrica viene effettuato ricaricando le batterie attraverso l'elettricità che proviene dalla rete o mediante altri sistemi. Sorge a questo punto spontanea una domanda: quanto dura un "pieno" di elettricità? Quesito interessante, perché il problema dell'autonomia delle auto elettriche è una questione di non poco conto. Le prime batterie utilizzate sulle auto elettriche erano decisamente ingombranti, pesanti e con autonomia decisamente ridotta. Uno degli indubitabili vantaggi dell'auto elettrica è quello delle cosiddette emissioni zero. L'auto elettrica non produce emissioni nocive al contrario di quanto accade nelle vetture tradizionali che da questo punto di vista sono altamente inquinanti. Un altro problema di tipo ecologico è rappresentato dalle batterie al litio, il cui smaltimento può creare diversi problemi a livello ambientale. La buona notizia è che le batterie al litio possono essere riciclate con una certa convenienza dal momento che, arrivate al termine del loro ciclo vitale, possono essere rigenerate quasi completamente. ero però che la minore usura generale cui è sottoposta l'autovettura elettrica allunga decisamente i suoi tempi di vita che secondo alcuni sarebbero addirittura triplicati; certo è che i dati a disposizione in questo senso sono ancora insufficienti. Decisamente interessante invece è il costo energetico, percorrere 100 km con un'auto elettrica costa circa 1,5 euro.

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Pagina 12 Curiosità Virus alla del riscossa Dynamo: l’uomo soprannaturale di Federico Barone, Osvaldo Ligotti Steven Frayne nato a Bradford il 17 Dicembre del 1982 è un famoso illusionista britannico noto come Dynamo. E’ il primo di quattro figli, sin dalla nascita era affetto da una grave forma del morbo di Crohn, cresce nel quartiere popolare di Delph Hill ed è preso di mira dai bulli della zona perché gracile di stazza fisica e debole dal punto di vista caratteriale, a causa dei suoi problemi presenti in famiglia perché il padre era spesso in galera per vari crimini. All’età di quindici anni riesce a fuggire dalla sua tremenda patologia e va a vivere con il nonno, il quale gli insegna i trucchi più elementari di magia. Steven si appassiona sempre più a questo campo che riesce a donargli serenità. Comincia la sua carriera postando video su YouTube, alcuni specialisti notano il suo immenso talento e grazie ai finanziamenti ottenuti dalle banche riesce ad approfondire i suoi studi e diventando uno dei maghi e illusionisti più famosi del mondo. Molti produttori televisivi investono su di lui per dar vita a programmi di intrattenimento, tra queste televisioni ce n’è anche una italiana ovvero DMAX. Nelle sue trasmissioni si esibisce per le strade delle città più famose al mondo, sorprendendo tutti i presenti alle sue esibizioni in una maniera sensazionale. Le esibizioni pubbliche di Dynamo più ricordate sono: La camminata sul Tamigi di fronte al Westminister, levitazione davanti alla statua di Gesù a Rio de Janeiro. Nei suoi viaggi in lungo e in largo per il mondo stupisce chiunque incontri: dalla gente comune ai personaggi più famosi. “Niente è impossibile” è la sua autobiografia e il programma che lo ha reso famoso è “Dynamo: Magie Impossibili”. Amore in chat di Alessia Occhiuto, Chiara Garritano, Caterina Angotti, Cristina Gallo L’amore in chat è una nuova tendenza della modernità. Istaurare un legame con una persona conosciuta in un social network è diventata un’attività quasi naturale per le persone, dato che il progresso tecnologico fa parte della nostra vita quotidiana e tende a sostituire qualsiasi forma di comunicazione. Un tempo le persone si incontravano per strada, in oratorio, in circoli ricreativi e in ambienti totalmente ristretti, questo perché non esistevano altre forme di comunicazione capaci di sostituire la bellezza di ricevere un saluto, uno sguardo, un abbraccio e tutto ciò che oggi a causa dei social network è andato a scemare. Rispetto agli anni precedenti, gli incontri in chat sono cambiati: prima l’anonimato era assicurato, oggi il concetto di privacy è superato, infatti grazie agli avatar è facile riconoscere l’identità di una persona. Basta scegliere un sito, una chat, un nome accattivante ed ecco che si inizia a chattare, ci si conosce e forse si ci innamora. L’infatuazione non avviene per un’attrazione fisica, ma bensì per quello che si racconta e per come lo si racconta. Sembra facile e decisamente meno impegnativo di un appuntamento vero e proprio, ma è altrettanto coinvolgente. A volte il desiderio di conoscere la persona che ti coinvolge mentalmente svanisce dopo il primo incontro, dopo essersi resi conto che la realtà ha deluso le nostre aspettative. Molti mentono sull’aspetto fisico, sul lavoro, sulla vita personale, sull’età, fingendo di essere chi in realtà non è, e forse non sarà mai. Il rischio più pericoloso delle conversazioni online è quello di incontrare persone che abusano con violenza di donne che credono di poter trovare il vero amore: l’elemento principale che regge una relazione è la sincerità, e se quest’ultima non viene rispettata le storie sono pronte a terminare con un solo click! Non sempre però, queste relazioni terminano in malo modo, a volte succede che chi è veramente fortunato riesce ad innamorarsi per davvero e vivere realmente una favola.

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Pagina 13 Sport Il centenario del Cosenza Calcio di Federico Barone, Beatrice Gagliardi Il Cosenza Calcio è la squadra italiana che rappresenta la città di Cosenza, è stata fondata nel 1914. Inizialmente era una polisportiva dove si praticavano molti sport. Attualmente il Cosenza milita in Lega Pro Unica in seguito alla promozione in questa stagione. Nei primi anni in cui il Cosenza disputa i suoi primi incontri ufficiali la divisa non era dei noti colori rosso e blu ma i colori della prima maglia erano verde e blu per richiamare i colori dei boschi della Sila e dello stemma municipale. Durante gli anni venti il presidente Riccardo Maspoli fonda il Cosenza Football Club con colori rosso blu in onore a Genoa e Bologna che l’anno precedente avevano dato luogo ad una sfida avvincente per l’assegnazione dello scudetto. Il 28 ottobre 1931 è una data molto significativa per la società perché ricorda l’apertura del Campo Sportivo “Emilio Morrone”, un giovano calciatore cosentino morto durante una partita. Negli anni cinquanta inizia un lungo calvario alla ricerca della cadetteria, infatti, furono gli anni più bui della storia della società. Nella stagione 1960-61 inizia la ripresa del Cosenza, la rosa fu totalmente rivoluzionata con l’inserimento di numerosi giovani che negli anni a seguire giocheranno per squadre prestigiose come il Milan, così il Cosenza diede avvio ad una poderosa cavalcata verso la Serie B e solo il Trapani seppe tenere il passo dei lupi, cedendo in dirittura d’arrivo. Nella stagione successiva la squadra si trovò in difficoltà e la retrocessione segnò la fine di un ciclo in seguito la squadra venne nuovamente rifondata. Un evento di rilievo avvenne nel 1964-65, furono gli anni in cui il Cosenza inizia a disputare le partite presso lo Stadio San Vito capace di ospitare 27879 spettatori. All’inizio degli anni settanta il Cosenza stazionò nelle posizioni intermedie della classifica, nel campionato 1974-75 la società si trova nel caos più assoluto. La panchina di Emilio Zanotti è precaria e instabile, ma la grande passione di alcuni sostenitori sapranno trasformare quel campionato in una stagione trionfale. Con l'incredibile record di 17 successi interni su altrettanti incontri disputati, il Cosenza sbaraglia la concorrenza stravincendo il campionato con 7 punti di vantaggio sull'accoppiata composta da Vittoria e Nuova Igea. Successivamente il ritorno in Serie C non fu dei migliori e rimase per numerosi anni in C2. Nell’82 dopo 37 anni di attività l’A.S. Cosenza viene messa in vendita e al suo posto prende vita il Cosenza Calcio 1914 S.p.A. con presidente Vincenzo Morelli. Dopo aver raggiunto il piazzamento utile per la partecipazione alla Coppa Italia, il Cosenza nella stagione 1986-87 ritrova la promozione in Serie B attesa per ben 24 anni. Alla fine di quel campionato il Cosenza risultò la squadra con il maggior numero di vittorie, concluse al 4º posto in classifica con 44 punti, ad un solo punto dal terzo che sarebbe salito direttamente in Serie A. Il 1989 è anche l’anno della misteriosa morte del calciatore Donato Bergamini a cui è stata intitolata la Curva Sud dello stadio San Vito. La stagione 1990-91 è ricordata soprattutto per la salvezza targata Edy Reja ottenuta grazie ad un bellissimo gol di Gigi Marulla contro la Salernitana nello spareggio tenutosi allo stadio Adriatico di Pescara. Dopo lo spareggio di Pescara nel campionato 1991-92 viene confermata l'ossatura della squadra ed arrivano solo tre titolari: due centrocampisti ,Coppola dal Cagliari e Signorelli dal Barletta, e un portiere, Graziani dalla Juventus. Questi tre innesti furono sufficienti a migliorare la squadra qualitativamente infatti il Cosenza lottò per conquistare lo storico approdo in Serie A fino all’ultima giornata. Questo sogno fu stroncato allo stadio Via del Mare per mano del Lecce. Il Cosenza disputa altri quattro campionati di serie B con alterne fortune in cui si sono susseguiti numerosi allenatori e calciatori importanti per la categoria. Nell'ultimo anno di B il pubblico cosentino ammirò al San Vito molti calciatori che in seguito hanno avuto anche avventure in Serie A, come Stankevicius, Lanzaro, Morrone e Agliardi. Tra le poche gioie di quell'annata la vittoria del San Paolo contro il Napoli per 1-2 con una doppietta di Casale alla seconda giornata di campionato. Negli anni 2000 l’ex sindaco di Cosenza, Eva Catizone, diede vita ad un progetto di rinascita rossoblu. Tutta la città si strinse attorno all’iniziativa e nel 2003 fu fondato il Cosenza Football Club s.r.l. . Nella stagione 2007– 2008 la società Rende F.C. cambiò la propria denominazione in Fortitudo Cosenza, con l’avvento di giocatori esperti come il bomber Vincenzo Cosa e i fratelli Ambrosi e l’inserimento di alcuni giovani come Domenico Danti e Alessandro Bernardi quella stagione fu trionfale. Il Cosenza terminò il campionato con ben 80 punti in 34 giornate e conquistò la promozione diretta con la vittoria contro il Bacoli Sibilla per 2 gol a 0. La stagione successiva vide il Cosenza protagonista di un’altra promozione che porta la squadra in Serie C1. Nell'estate del 2011 fu costituita una nuova società: la Nuova Cosenza Calcio S.r.l., presieduta dall'attuale presidente Eugenio Guarascio. Nella stagione 2012-2013 la Nuova Cosenza Calcio con alla guida Gianluca Gagliardi ottenne nuovamente il 2º posto nel girone I della Serie D qualificandosi per la fase playoff. Vinse i playoff del girone battendo allo stadio San Vito squadre del calibro di Gelbison e Vibonese. Il 5 agosto 2013, grazie al buon piazzamento nella graduatoria dei ripescaggi in quanto vincitrice dei playoff del Girone I, la nuova Cosenza Calcio ritornò nel campionato professionistico di Lega Pro, dopo due anni di assenza. Nella stagione 2013- 2014 il Cosenza milita nella Lega Pro Seconda Divisione e quest’annata verrà ricordata per il centenario del “Magico Cosenza” ,come lo definisce Mario Gualtieri. L’intera città in occasione di questa vera e propria festività è stata adornata di ogni tipo di decorazione dai colori rossoblu e il 23 Febbraio (giorno del centenario) ,per la partita Cosenza- Aversa Normanna, allo stadio sono accorsi ben 15.000 tifosi dei lupi per festeggiare questo speciale avvenimento con la squadra della propria città ai quali ha regalato numerose emozioni nel corso degli anni.

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Pagina 14 Sport Il Quiddich di Pierluca Pansera, Osvaldo Ligotti, Federico Barone. A molti sarà capitato di guardare almeno un film della saga di “Harry Potter” e sicuramente qualcuno si sarà chiesto se il gioco del Quidditch, presente nella serie, si può praticare anche nella realtà. Ebbene si, questo gioco “magico” si può praticare dal 2005 quando il Middlebury College si ispirò all’autrice di Harry Potter per far diventare il sogno di molti ragazzi una realtà. Nel Quidditch sono presenti sette giocatori per squadra:  Tre cacciatori: devono lanciare, calciare la Pluffa attraverso uno degli anelli della squadra avversaria per segnare 10 punti.  Un portiere: protegge gli anelli cercando di parare i tiri della squadra avversaria.  Due battitori: hanno il compito di colpire gli avversari con il bolide e bloccare i bolidi destinati ai suoi compagni di squadra.  Un cercatore: è il ruolo che interpretava Harry Potter nel film, il cercatore deve concentrarsi solo sulla cattura del boccino d’oro; la cattura di questo boccino apporterà alla squadra del cercatore che lo ha catturato ben 30 punti (non 150 come nel film). L’equipaggiamento di cui i giocatori devono munirsi è composto:  Il Manico di scopa: sul quale ogni giocatore deve rimanere a cavallo per tutta la partita a meno che non venga colpito da un bolide.  Gli Anelli: sono tre, posizionati ad ogni estremità del campo, hanno altezze diverse ( 1m, 1.4m e 2m). Ogni anello è composto da un palo e un cerchio fissato sulla sua estremità.  La Pluffa: è una palla da volley sgonfia usata per segnare.  I Bolidi: è una palla da dodgeball sgonfia che può essere toccata solo dai Battitori e vengono lanciati per colpire qualsiasi altro giocatore in campo. Il giocatore colpito subisce l’effetto del knockout.  Il Boccino: è una pallina da tennis inserita in un calzino giallo e dorato che viene rimboccato nei calzoncini del Boccinatore. Solo i Cercatori possono catturare il Boccino. Anche in Italia ci sono squadre di Quidditch presenti nelle città di Milano, Brindisi, Roma e Torino. Stanno sorgendo altre squadre nelle città di Firenze, Latina e Napoli. Il primo campionato italiano di Quidditch si è svolto nella stagione 2012/2013 ed è stata vinto dalla rappresentativa milanese. Il Motomondiale 2014: si parte! di Loris La Regina, Giuseppe Colosimo, Mattia Dodaro, Francesco Iusi Il 23 marzo 2014 riparte il nuovo campionato della motoGP, la prima gara si disputerà al Losail Circuit, in Qatar. Quest’anno è stato rimosso dal calendario uno dei circuiti più spettacolari di tutto il mondo motociclistico, circuito in cui ci sono stati alcuni sorpassi storici, stiamo parlando di Laguna Seca, la pista famosa per il “cavatappi”. Quest’anno per la lotta al titolo i favoriti sono gli spagnoli Marq Marquez e Jorge Lorenzo, con Dani Pedrosa un pelo al di sotto dei suoi connazionali. Per quanto si è visto la scorsa stagione, il pilota italiano, Valentino Rossi “the doctor”, non riesce a stare ai ritmi dei tre spagnoli, anche perché la Honda negli ultimi anni si è mostrata superiore rispetto a tutte le altre. Questa stagione dovrebbe essere la stagione del riscatto per il motociclismo italiano, infatti Valentino Rossi, che la scorsa stagione ha ottenuto 6 podi e solo una vittoria, quest’anno punta a fare meglio e a ottenere più punti e una migliore posizione in classifica (Rossi è arrivato 4° nel 2013). Anche per la Ducati dovrebbe essere la stagione del riscatto, visto che il 2013 per la scuderia Italiana non è stato un anno brillante, infatti i piloti Dovizioso e Hayden hanno concluso la stagione rispettivamente 8° e 9°. Quest’anno quindi ci si aspetta un motomondiale spettacolare, sperando di vedere altre vittorie del pilota italiano Valentino Rossi e della Ducati.

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Pagina 15 Questionario Di Chiara Garritano, Alessia Occhiuto, Cristina Gallo, Caterina Angotti, Gloriana Manzo, Zhor Barakat La condizione femminile nella società odierna si presenta in modo differente in ogni paese del Mondo: l’ Oriente, rispetto agli standard occidentali, vede le donne subire forti discriminazioni in molti aspetti della loro vita, compresa la famiglia, l'educazione, l'occupazione e il sistema giudiziario. Oltre a quello che è già noto a tutti noi, ci sono altri aspetti ignorati o nascosti su come viene trattata la donna in questa società. Per questo motivo, abbiamo scelto di creare un questionario da distribuire alle classi terze del nostro istituto, del tutto anonimo, per cercare di capire anche quali sono le loro sensazioni e le idee relative a questo argomento. Da ciò abbiamo ottenuto i seguenti risultati: 1. Quali sono i diritti che hanno le donne nel tuo Paese? Di sposarsi e di formare una famiglia, senza condizionamenti di razza, cittadinanza e religione Possono sposarsi con la persona dello stesso sesso Possono procreare al di fuori del matrimonio 2. Quali obblighi impone alle donne la tua religione? Devono vestirsi osservando alcuni obblighi di carattere socio-culturale (es. capo coperto) Alle bambine vengono praticate forme di menomazione Nessun obbligo 3. Ha difficoltà una donna di religione e cultura diverse a trovare lavoro in un Paese straniero? Si No Non sempre 4. La donna ha difficoltà a interagire con una persona etnicamente “diversa”? Si No Non sempre 5. Possono sposarsi con la persona che amano e non con quella che viene loro imposta? Si No Non sempre 6. Nel tuo Paese esistono pregiudizi degli uomini nei confronti delle donne? Si No Non sempre 7. La tua cultura ti consente di continuare regolarmente gli studi? Si No Non sempre 90 80 70 60 50 40 30 A B C 20 10 0 1 2 3 4 5 6 7 Nel concludere si può senza dubbio affermare che la condizione della donna, anche in Italia, è certamente migliorata negli ultimi 40 anni, ma ancora c’è molta strada da fare, non solo in Italia ma anche negli altri Paesi. Oggi le donne sono parte fondamentale della nostra società, svolgono lavori che una volta si pensava fossero monopolio solo degli uomini. Purtroppo però non tutte le donne hanno ancora ottenuto questa indipendenza e questi diritti. Nei paesi del terzo mondo, infatti, la donna viene ancora vista come un oggetto. Tante di loro cercano di scappare da questa società priva di ogni diritto, arrivano nel nostro paese in cerca di una condizione migliore che, spesso, non trovano. Noi pensiamo che le donne debbano avere le stesse opportunità degli uomini indipendentemente dalle diversità di genere.

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