Made in Padova 05

 

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www.madeinpadova.it Facebook Made in Padova

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REALTà AUMENTATA LA REALTA’ AUMENTATA / THE AUGMENTED REALITY La realtà aumentata è la possibilità di integrare con informazioni aggiuntive un oggetto o un luogo fisico. Avvalendoci della tecnologia di Experenti abbiamo arricchito la pubblicazione nuovi contenuti, quali filmati e 3D, accessibili con uno smartphone. Augmented reality has the ability to integrate additional information with an object or a physical location. Taking advantage of technology Experenti we have enriched the publication of content, such as movies and 3D, accessible with a smartphone. SEGUI LE ISTRUZIONI / FOLLOW THE INSTRUCTIONS Scarica l’app gratuita su www.experenti.com/kit Download our free app www.experenti.com/kit Inquadra con lo smartphone le immagini evidenziate. Scan the marked pictures with your smartphone. REALTA’ AUMENTATA / AUGMENTED REALITY 14

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MADE IN PADOVA #5 REALTA’ AUMENTATA / AUGMENTED REALITY REALTA’ AUMENTATA / AUGMENTED REALITY 15

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LA REALTA’ AUMENTATA / THE AUGMENTED REALITY La realtà aumentata è la possibilità di integrare con informazioni aggiuntive un oggetto o un luogo fisico. Avvalendoci della tecnologia di Experenti abbiamo arricchito la pubblicazione nuovi contenuti, quali filmati e 3D, accessibili con uno smartphone. Augmented reality has the ability to integrate additional information with an object or a physical location. Taking advantage of technology Experenti we have enriched the publication of content, such as movies and 3D, accessible with a smartphone. SEGUI LE ISTRUZIONI / FOLLOW THE INSTRUCTIONS Scarica l’app gratuita su www.experenti.com/kit Download our free app www.experenti.com/kit Inquadra con lo smartphone i loghi delle aziende e guarda i video. Point your smartphone on the logos of companies and watch the videos. 14 BARDUCA | Borgoricco (PD) 20 BELLETTI | Mestrino (PD) 26 BIRRA ANTONIANA | Villafranca Padovana (PD) 32 ELENI | Villafranca Padovana (PD)

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indice / index 38 ITALWIN | Bagnoli di Sopra (PD) 44 PETTENON | San Martino di Lupari (PD) 50 PITTARELLO | Limena (PD) 56 WIGWAM | Piove di Sacco (PD)

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MADE IN PADOVA #5 Il design industriale come fattore strategico Fernando Zilio Presidente della Camera di Commercio di Padova «Il design inteso come “arte” e l’attività produttiva, sia industriale sia artigianale, costituiscono, ormai da tempo, un binomio inscindibile. In tal senso, disegnare la competitività dei prodotti industriali non può che diventare sempre più uno dei fattori chiave dei nuovi scenari economici, perché è un’attività ad alto valore aggiunto che concorre al successo di un’impresa. In sistemi industriali complessi e fortemente interattivi come i nostri, i costi delle materie prime, delle risorse energetiche e della manodopera tendono ormai a equivalersi: la competizione quindi non nasce dalla capacità di produrre a costi più bassi, ma dalla qualità intrinseca, apparente e percepibile dei prodotti. In questo quadro il ruolo del design può acquisire un valore strategico concorrendo al successo di un’impresa, se con design non si intende semplicemente il conferimento di un’estetica al prodotto, ma una disciplina ben più complessa che traduce le innovazioni tecnologiche in nuove qualità prestazionali, comunicative e anche estetiche dei prodotti industriali apprezzabili dai consumatori. In questo modo il design contribuisce a rendere riconoscibile l’identità d’impresa e a rafforzare il valore del suo marchio. è questa la filosofia che ha ispirato e costruito il progetto Made in Padova, giunto alla 5a edizione, e che quest’anno si pone come obiettivo quello di allargare i propri orizzonti portando oltre confine e promuovendo la cultura della creatività e dell’eccellenza produttiva padovana. Nel corso di questi anni sono state premiate 40 aziende, testimoni di quel patrimonio di eccellenze produttive che ben rappresenta il tessuto industriale ed artigianale delle imprese della nostra provincia. Quello che si è creato è un network di imprese contraddistinte da un’identità produttiva comune, con l’obiettivo di valorizzare e rendere note in Italia e nel mondo le eccellenze produttive nell’industria e nell’artigianato padovano, creando nuove opportunità di visibilità e promuovendo il Sistema Padova all’estero in un’ottica di rete tra le imprese. Questo network si sta via via espandendo alle missioni commerciali nazionali e internazionali, dimostrando come questo patrimonio di valori e conoscenze non sia sradicabile, nè esportabile. Nelle precedenti edizioni sono stati realizzati nuovi strumenti di marketing utili alle stesse imprese coinvolte, come ad esempio il sito dedicato www.madeinpadova.it e il museo virtuale realizzato nel 2013, senza tralasciare la valorizzazione di un nuovo tassello all’offerta turistica: il turismo industriale padovano. Sono tutti elementi strategici da “sfruttare” per gettare un ponte culturale fra l’eccellenza produttiva padovana e l’Expo 2015 di Milano, il grande appuntamento espositivo internazionale con cui interagire per far sì che gli strumenti di marketing e comunicazione del Made in Padova possano diventare una testimonianza diretta della storia e dell’attualità produttiva del nostro territorio.» 7

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MADE IN PADOVA #5 La fabbrica si fa museo Rodolfo Cetera Presidente Gruppo Giovani di Confindustria Padova «Made in Padova nasce da una precisa e fortissima volontà, condivisa con l’Ente camerale: quella di indagare ogni tipo di possibilità, vagliare ogni tipo di soluzione per lasciarci la crisi alle spalle, facendo leva principalmente sul nostro “saper fare”. La crisi di questi anni lo sappiamo ha investito anche il nostro tessuto produttivo, ma non ci ha travolto. Le pressioni competitive e la scala globale dei mercati, l’evoluzione tecnologica, ci hanno imposto la radicale revisione del modo di pensare e di agire. Molte imprese industriali e dell’artigianato si sono messe, prima di altri, su questa strada. Il cardine è stato la ricerca di nuovi e più durevoli vantaggi rispetto ai concorrenti, valorizzando i saperi aziendali e le competenze distintive. Il medium hi-tech, il design, la personalizzazione del prodotto, i servizi al cliente e la ricerca continua della qualità, ne sono la conferma. Insieme all’impegno a confrontarci con l’innovazione in ogni sua forma. Sviluppare intelligenza, brevetti, capacità di gestire i tanti know how indispensabili oggi in azienda. Questa è la via per generare nuovi vantaggi competitivi durevoli, non imitabili e lasciarci definitivamente la crisi alle spalle. È questo il significato del progetto Made in Padova. L’intento, fin dall’inizio, è stato quello di comunicare che qui, nel raggio di 50 chilometri, esiste una concentrazione di Piccole e Medie Imprese leader nel proprio settore, che concepiscono, disegnano e realizzano qui, nel nostro territorio, prodotti che sono sintesi di tecnologia, estetica, funzionalità. A volte pezzi unici. In cinque anni Made in Padova ha coinvolto 40 eccellenze produttive di tutti i settori, sensibilizzato gli operatori sul valore del design e, attraverso il Premio Design Made in Padova, ha selezionato i “campioni” del Paduan Style. L’evoluzione del progetto Made in Padova non è solo una modalità di comunicazione. È un’esperienza che introduce alla conoscenza diretta delle aziende, proponendo per la prima volta a Padova itinerari di turismo industriale nei luoghi della produzione. Siamo infatti convinti che la straordinaria cultura d’impresa delle nostre aziende, il “saper fare”, non da ultimo la stessa architettura industriale, siano un giacimento da valorizzare anche dal punto di vista turistico. è questo che da anni facciamo con il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Padova, visitando le aziende associate e accompagnando gli studenti a conoscere le eccellenze produttive del nostro territorio. Con questa finalità è nato il nuovo sito www.madeinpadova.it dove vengono proposti quattro diversi itinerari di turismo industriale, nell’interior, food, fashion e technology design. Scelti non a caso, ma in quanto rappresentano i settori bandiera del Made in Italy. Made in Padova è quindi comunicazione multimediale, turismo industriale, marketing territoriale per conquistare nuovi mercati e nuovi buyers e “dare una mano” alla ripresa.» 9

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MADE IN PADOVA #5 Uno sguardo sul futuro Massimo Malaguti Direttore Generale PST Galileo Scuola Italiana Design «Nel presentare questa quinta edizione di Made in Padova, dopo avere negli anni passati fissato alcuni aspetti relativi al valore competitivo del design per le PMI, credo possa essere utile gettare uno sguardo sui cambiamenti radicali che stanno trasformando la relazione tra designer, prodotto e consumatore. Le nuove tecnologie di autoproduzione e di stampaggio 3D sono destinate a coinvolgere gli utilizzatori dei prodotti come mai prima accaduto, rivoluzionando il ruolo del consumatore. I modi con cui produciamo, distribuiamo e acquistiamo i prodotti, dalle scarpe alle automobili, stanno cambiando radicalmente. Il principio della “personalizzazione di massa” del prodotto industriale, che solo fino a poco tempo fa sembrava una utopia irrealizzabile, sta divenendo realtà proprio grazie alla disponibilità di tecnologie di produzione sempre più avvicinabili e in alcuni casi addirittura “domestiche”. La possibilità di ridurre al minimo i passaggi tra le fasi di ideazione e progettazione del prodotto e quelle della sua realizzazione materiale sta rendendo sempre più labili i confini tra i ruoli di progettista, produttore e consumatore. Sta nascendo una nuova generazione di progettisti – produttori, che condividono il download digitale dei files di progetto al fine di personalizzare i prodotti per nuovi usi specifici. Questi sono gli aspetti rilevanti che traineranno l’innovazione del futuro, e che possono portare ad un aumento della produttività e della crescita economica. Questa nuova rivoluzione industriale ha infatti in sé* il potenziale per influenzare la vita di tutti, modificando radicalmente i nostri atteggiamenti nei confronti del cambiamento guidato dalle nuove tecnologie. Il processo di “personalizzazione di massa” è sorretto da tecnologie emergenti e piattaforme come la raccolta di finanziamenti attraverso il “crowdfunding”, la condivisione di reti di- gitali di telai, lo sviluppo di mercati online, la stampa 3D, le reti di produzione, il controllo a distanza dei CNC (macchine a controllo numerico). Tutte queste tecnologie, in rapido sviluppo, sono rivolte a rimuovere gli ostacoli che il progettista incontra per accedere alla produzione. In questo contesto il ruolo del designer è destinato a modificarsi profondamente, integrando il processo di progettazione con nuove tecnologie che consentono di prendere parte come mai prima al processo di produzione e di distribuzione del prodotto, e che costituiscono le leve per la crescita economica del prossimo futuro. Questa evoluzione tecnologica è destinata infatti, nel medio termine, a coinvolgere anche i metodi di produzione tradizionali. Oggi i cambiamenti nei metodi produttivi stanno infatti interessando prima di tutti i produttori di piccole serie, e la catena commerciale dei distributori di questa tipologia di prodotti. Ma non è difficile pensare cosa potrà accadere, nel futuro, quando anche piccole imprese inizieranno a produrre oggetti che prima era possibile ed economico realizzare solo con le tecnologie della produzione di massa, che richiedevano investimenti in attrezzature “dedicate” (stampi, presse, etc.) incompatibili con la piccola dimensione di impresa. Il futuro della nostra struttura sociale e produttiva risiederà sempre più nella capacità di rimanere in prima linea con l’innovazione. Con la presenza di una nuova generazione di giovani progettisti, di una struttura produttiva competente e flessibile e con una tecnologia in rapida crescita, Padova e il suo territorio appaiono ben posizionati per massimizzare il potenziale dei collegamenti tra design e tecnologia, una relazione indispensabile per competere sulla scena globale.» 11

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ENGLISH Industrial design as a key factor Fernando Zilio* The factory becomes museum Rodolfo Cetera* All of them are decisive elements we have to take advantages of in order to be ready for the international exposition “Expo 2015” in Milan. It will be an occasion through which Made in Padova can be the direct witness both of the heritage and the today’s productivity of our territory.» * Chairman of the Chamber of Commerce of Padua «Made in Padova was born with a strong aim, shared with the Chamber of Commerce, that is to examine each possibility and to go through every kind of solutions to leave the crisis behind, mainly appealing to our “know how”. The recent crisis, we know, concerned also our productive system, but it didn’t crush us. Competitive pressures, markets’ global scale and technological progress have been cause of a radical revision of the way of thinking and acting. Several industrial and handicraft enterprises started, before others, to follow this new path. The main point has been to investigate new and long-lasting advantages when dealing with competitors, valuing the know-how and the skills of our enterprises. The evidence can be found in the medium hi-tech, design, product customization, costumer services and the constant research of quality. Together with the commitment of dealing with innovation in all its representations. Develop smartness, patents and ability in managing lots of today essential know how in a firm. This is the path to create new competitive advantages – long-lasting, inimitable – and to definitely leave the crisis behind. That’s the essence of Made in Padova. From the beginning, the aim has been to comunicate that here – within 50 kilometres range - lives a concentration of small medium enterprises leaders in their own sectors, which conceive, design and realize here, in our territory, products representing a synthesis of technology, aesthetics and functionality. Often at incomparable prices. In five years, Made in Padova has involved 40 productive excellences from every sector; it has stressed the value of design to its operators and, through the Premium Design Made means in Padova, has selected the Paduan Style “masters”. The evolution of the project Made in Padova is not simply a communication profile. It is an experience introducing to a straight knowledge of the firms, suggesting for the first time in Padova paths of indu- «The design, conceived as art, and the production activity, both industrial and handicraft, are nowadays inseparable. The industrial products competitiveness based on the design is one of the new economic scenario’s key factor. It is, indeed, an activity with an high added value that contribute to the enterprise success. In industrial systems as broad and interactive as ours, the raw material, the energy sources and the labor costs are almost equivalent. The competitiveness, then, doesn’t get through a low-cost production capacity but from the intrinsic, manifest and perceivable quality of the products. In this context, the role of the design can acquire a strategic value to contribute to the enterprise success. Nevertheless, it hasn’t to be merely conceived in its aesthetic aspects but also in its performance, communicational and aesthetic qualities - given by technological innovations - appreciated by consumers. This is the philosophy that inspired the project and the award Made in Padova. This year, during its 5th edition, the project is pursuing the goal of broadening its activities and encouraging the culture of creativity and the excellence of Padua. During the last years, 40 enterprises have been awarded thanks to their excellent productive characteristics that represent the industrial and handicraft network of our territory. These local enterprises create a network that has in common both a productive identity and the purpose of increasing the value of productive excellences of Padua in Italy as in all over the world. This network is unique and it can neither be eradicated nor exported. Previously, new and useful marketing have been performed, like the website www.madeinpadova.it and the virtual museum in 2013, at the same time keeping in mind the increase of a new kind of touristic activity: the industrial tourism of Padua. 12

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MADE IN PADOVA #5 A look into the future Massimo Malaguti* strial tourism in production sites. We are indeed convinced that the extraordinary firm culture of our firms, the “know how” and, not last, the industrial architecture are a basin to be appraised even under a turistic point of view. This is what we have been doing for years with the “Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Padova” (Young Enterpreneurs Group of Confindustria Padova), visiting associated firms and accompanying students to know the productive excellences of our territory. To pursue these goals, www.madeinpadova.it has been created, where four different paths of industrial turism are suggested, regarding the interior, food, fashion and technology design. The selection has not been random, as these sectors represent the flagship of Made in Italy. Made in Padova is, therefore, multimedial communication, industrial turism and site-marketing to seize new markets and new buyers and to “give a hand” to the recovery.» * Chairman Young Enterpreneurs Group of Confindustria Padova «In presenting this fifth edition of Made in Padova after the past years fixed some aspects of the competitive value of design for SMEs, I think might be useful to take a look on the radical changes that are transforming the relationship between designers, product and consumer. The new technologies of self-production and 3D molding are designed to engage the users of products like never before happened, revolutionizing the role of the consumer. The ways in which we produce, distribute and acquire products , from shoes to cars, are changing radically . The principle of “ mass customization “ of industrial products , which until recently seemed an unattainable utopia , is becoming a reality thanks to the availability of technology to produce more approachable and in some cases even “domestic” . The ability to minimize the transitions between the phases of conception and design of the product and those of its material realization is making increasingly blurred the boundaries between the roles of designer, manufacturer and consumer. A new generation of designers - manufacturer, who share the digital download of the project files in order to customize products for new uses specific is growing. These are the important aspects that will drive innovation for the future , and that can lead to increased productivity and economic growth. This new industrial revolution has in itself the potential to affect the lives of all by radically changing our attitudes towards change driven by new technologies. The process of “mass customization “ is supported by emerging technologies and platforms such as the raising of finance through the “crowdfunding“, the sharing of digital networks of frames, the development of online markets, 3D printing, production networks, the remote control of CNC ( CNC machines ). All of these technologies, rapid development, are aimed at removing the barriers that meets the designer to enter production. In this context, the role of the designer is destined to change profoundly, integrating the design process with new technologies that allow to take part as never before in the process of production and distribution of the product, which are the levers for economic growth in the next future. This technological evolution is bound in fact, in the medium term, to involve the traditional methods of production. Today, changes in production methods are in fact affecting first of all manufacturers of small series, and the commercial chain of distributors of this type of product. But it is hard to think of what may happen in the future, when even small businesses will begin to produce objects that were previously possible and economically achieved only with the technologies of mass production, which required investment in equipment “dedicated” (molds, presses, etc...) inconsistent with the small size of the firm. The future of our social and productive structure will reside more and more in the ability to remain at the forefront of innovation. With the presence of a new generation of young designers, a production facility with a competent and flexible and rapidly growing technology, Padova and its surroundings appear well positioned to maximize the potential links between design and technology, a report indispensable to compete on the global scene.» * General Manager Galileo STP Italian School of Design 13

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MADE IN PADOVA #5 BARDUCA WWW.BARDUCA.IT Si fa presto a dire insalata! Rucola, valeriana, lattughino e poi spinaci, cappucci, radicchi. Per capirne di più siamo andati a conoscere Barduca che dal 1977 a Borgoricco ne produce di ogni qualità. Si tratta ancora una volta di una vicenda familiare i cui protagonisti sono Francesco Barduca e la moglie Anna Maria Rossi. Sì perché a guardare bene le loro foto da giovani, nell’entrata dell’azienda, si capisce che questa è una storia di amore. E ce ne voleva tanto all’inizio della storia quando le serre erano fatte con i pali di legno e i teloni che volavano alla prima tempesta. Invece i Barduca restano con i piedi a terra e consolidano la loro attività oltre che il legame con i loro prodotti che piano piano cominciano ad essere distribuiti tutto l’anno e in tutta Europa. Oggi una visita all’azienda agricola è senz’altro istruttiva per osservare le recenti pratiche di coltivazione e soprattutto di lavorazione degli ortaggi nel pieno rispetto di tutte le certificazioni necessarie. Oltre alle serre Barduca si è dotato negli anni di impianti e tecnologie di avanguardia per ottimizzare le fasi di lavorazione e garantire gli standard qualitativi più elevati. Come il sistema di asciugatura del prodotto in tunnel d’aria ideato e brevettato. Al bando quindi i luoghi comuni. Cosa significa fare l’ortolano nel nuovo millennio e quali traguardi e innovazioni di processo avete raggiunto per riuscire ad esportare i vostri prodotti nelle tavole di paesi notoriamente attenti al verde come il Nord Europa? «Per lavorare in Europa è stato necessario mettersi in sintonia con un modo di pensare che privilegia la produzione biologica e il rispetto della terra, scegliendo processi con il minor impatto ambientale possibile. In tal senso la nostra filosofia aziendale è continuamente rivolta al miglioramento e all’innovazione, per esempio sul fronte degli imballaggi. Oltre all’azienda di trasformazione dei prodotti, vogliamo puntare molto sulla nostra azienda agricola biologica, che è rimasto il nostro primo amore. Ripensando alle nostre origini e alla centralità dei valori che la terra ha sempre avuto nella nostra cultura, queste scelte ci sono sembrate connaturate nel nostro dna.» La vostra produzione si è fortemente orientata al biologico. Proprio perché oggi si fa un gran parlare di prodotti biologici, e talvolta si fa confusione, spiegateci, oltre alla vocazione ambientale, cosa ha significato per voi, come azienda, fare questa scelta. E che risultati vi ha portato? «L’approccio al biologico avviene negli anni ’90, dopo anni in cui l’attenzione all’ambiente sembrava essere un discorso marginale, sacrificabile al profitto aziendale. Io e mia moglie ci siamo resi conto che così non si poteva andar lontano e ab- biamo abbracciato valori e pratiche che ci hanno permesso di continuare il nostro lavoro con maggiore serenità e salubrità. Inoltre questo ci ha permesso di inserirci in una nicchia di mercato in costante crescita e col senno del poi possiamo dire che questa decisione è stata davvero lungimirante, anche dal punto di vista commerciale. In tempi come questi è fondamentale non perdere mai di vista il controllo di gestione, per tenere in ordine il bilancio, anno dopo anno: ma la prima soddisfazione è quella di poter continuare a fare un lavoro che amiamo.» Parliamo del Premio Design Made in Padova, perchè nasce il progetto di un packaging innovativo e come lo avete sviluppato. E come esso vi aiuta a consegnare ai clienti prodotti ancora più salubri e freschi. «è strano, ma per parlare di innovazione devo partire dalla tradizione, dalle nostre origini. La nostra famiglia è radicata su questo territorio da molte generazioni e da sempre ci è stato insegnato a consumare ciò che si produceva e a riutilizzare tutto, ottimizzando al meglio le risorse. Questo è il motivo per cui mentre la mano destra opera per il rispetto della terra e dell’agricoltura sostenibile, la mano sinistra brevetta un tunnel ad aria che asciughi il nostro prodotto troppo delicato per la centrifuga, o si inventa la busta che, grazie ad una valvola di sfiato, permette di cuocere gli spinaci direttamente in microonde, senza sprecare acqua o sporcare pentole. In una società che ci insegna che si fa prima a ri-acquistare una cosa anziché aggiustarla, noi cerchiamo di aguzzare l’ingegno e di valorizzare quello che abbiamo.» Quali progetti avete per il futuro e che consigli avete da dare ai giovani che hanno voglia come voi di riavvicinarsi alla terra per riscoprirne i frutti, anche con la fatica? «è una domanda che ci riguarda da vicino visto che i nostri 3 figli si stanno orientando a questo lavoro. Io sono convinto che la produzione di cibo di qualità, unita ad un territorio ben valorizzato e ai nostri impareggiabili beni culturali, possano portare al nostro paese oltre il 20% di PIL. In questo senso i nostri progetti continuano a guardare verso l’Europa, mentre in parallelo vorremo avvicinare i consumatori finali ai nostri prodotti e ai luoghi dove vengono prodotti. Teniamo sempre in mente quel bellissimo detto: “La terra non è eredità ricevuta dai nostri padri, ma un prestito da restituire ai nostri figli.” Ai ragazzi ricordo che “la terra è bassa”, richiede fatica, costanza e passione, ma è capace di grande generosità e nonostante tutto rimane lì a ricordarci che abbiamo il dovere di volere un futuro migliore, per tutti.» 14

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