N°04 Giornalino Nostra Signora di Giampilieri - 21 Aprile 2014

 

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Giornale Cristiano Cattolico del Centro di Spiritualità L'Emanuele

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Nostra Signora di Giampilieri 21 Aprile 2014 N. 4 Eloi, Eloi, lema sabactàni

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Nostra Signora di Giampilieri Eloi, Eloi, lema sabactàni Sommario: 3 . Icona nostra Signora di Giampilieri 4 . Editoriale “Io la vostra Mamma Celeste sono sempre con voi” 6 . “Vi do un comandamento nuovo che vi amiate gli uni gli altri” 8 . L’angoletto dei bambini 10 . La Croce è salvezza, luce che sconfigge le tenebre 12 . L’angolo della conversione 14 . La settimana Santa a Giampilieri 16 . Annunciate la Sua morte proclamate la sua risurrezione 18 . Grati a Maria 20 . Pellegrini a Giampilieri 26 . Informazioni utili www.nostrasignoradigiampilieri.it +393425868437

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Voglio essere il vostro rifugio in questo mondo di pericoli A cura di IO, LA VOSTRA MAMMA CELESTE SONO SEMPRE CON VOI Come nasce l’icona di Nostra Signora di Giampilieri. Misteri e prodigi dal cielo. lettori, in questo particolare C arissimi numero della rivista di Nostra Signora di Giampilieri voglio raccontarvi come nasce l’icona della Vergine Maria venerata in questo santo luogo. Dopo la realizzazione della cappella, era doveroso avviare un attento processo di ricerca di un “Artista” il quale potesse al meglio rappresentare l’immagine della Santa Vergine così come appare alla mia cara zia Pina. Nel corso di alcuni mesi, diversi artisti hanno provato a dare un volto alla Santa immagine di Maria, ovviamente sapevamo che non era facile indirizzarci su un artista specifico, ponendoci molti interrogativi: un quadro con pittura ad olio su tela ? Colori a tempera ? Come rappresentare la Mamma di Gesù ? Che sfondo usare ? E che dimensioni ? Ect. Ect. Gaetano LICATA Immaginate la nostra confusione, soprattutto perché sentivamo in cuor nostro una grande responsabilità, la scelta diventava sempre più difficile. Ma cari amici, Maria Vergine, sapeva chi avrebbe dovuto rappresentarla, era questione di tempo. Prima di arrivare alla scelta dell’artista, voglio raccontarvi un episodio molto particolare, anzi straordinario, una circostanza simile all’evento eccezionale accaduto qualche mese prima all’esterno della Cappella. All’inizio del mese di dicembre 2011 mi reco a Giampilieri per motivi personali, ovviamente non posso non visitare la Cappella di Nostra Signora di Giampilieri. Con me non può mancare la macchina fotografica, avevo il desiderio di scattare alcune foto proprio dall’altare. Puntando l’obiettivo verso il grande lucernaio illuminato da una splendida giornata (verso le ore 11,00). Dopo alcuni scatti, mi accorgo subito, vedendo l’anteprima della foto, che un’ immagine presenta un riflesso ben visibile del sole, ma vedendo con attenzione, quel riflesso sembra proprio essere un nuovo calice di luce, rivolto verso il basso (Verso l’altare). Con grande emozione racconto l’accaduto ai presenti, e nel mio cuore provo una grande gioia, nel vedere apparire per la seconda volta un importante segno di fratellanza tra Dio e l’umanità, rappresentato proprio da quel Calice che lega il Sacrificio di Cristo sulla Croce con la mensa Eucaristica. E d i t o r i a l e

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E d i t o r i a l e Questo straordinario evento, segnerà indiscutibilmente anche l’icona di Nostra Signora di Giampilieri, vediamo il perché ... Nella seconda settimana del mese di dicembre (anno 2011) durante la recita del Santo Rosario in cappella, arrivarono alcuni amici di Messina, tra loro vi era un professore della scuola d’arte, specializzato nella rappresentazione di icone della Madonna, con tecnica bizantina (Costantinopoli, anno 1000). Sarà stato un caso ? Dopo la preghiera del SS. Rosario, gli amici messinesi presentarono l’artista alla signora Pina, e fu in quell’occasione che anche io riuscii a conoscere il signor Nuccio. Mi ricordo che eravamo nella piccola stanza d’ingresso dove è posto il bassorilievo bronzeo di Gesù, mentre si discuteva dei numerosi segni di sangue sulle pareti e sulle statue presenti nella piccola casetta dei miracoli, la mia cara zia, parlando con il signor Nuccio iniziava a descrivere in modo preciso e minuzioso la bellezza della Santa Vergine Maria, evento questo, del tutto ec- cezionale, infatti chi conosce Pina, sa benissimo che per tirargli qualche parola dalla bocca bisogna sudare sette camice, eppure stava accadendo. Da quel momento il signor Nuccio fu estasiato da quelle parole che descrivevano la Madonna durante le apparizioni, cercando quindi, di carpire ancor di più altri particolari. Incominciò un colloquio intenso e luminoso, il cui esito portò inevitabilmente a far decidere il signor Nuccio di poter prestare la sua professionalità nell’eseguire questa straordinaria immagine della Mamma del cielo. E con estrema decisione vidi mia zia Pina contenta e nello stesso tempo serena nel dire “abbiamo trovato l’artista!” Che dire cari amici, anche per me iniziava un sussulto nel cuore, la gioia era immensa. Il signor Nuccio in quel momento ci disse come doveva essere rappresentata la Santa Vergine Maria. Doveva essere una vera “Icona”, realizzata interamente con la tecnica “Russa”, con colori in polvere, oro zecchino a foglia (doratura “bolare”) e rosso d’uovo impastato con i colori. Mentre descriveva minuziosamente le tecniche che avrebbe usato, gli chiesi se voleva vedere una foto che avevo scattato qualche giorno prima in cappella. Quando vide la foto del calice di luce, rimase colpito, a tal punto di voler rappresentare il calice, in quella particolare posizione anche sull’icona della Madonna…… Tutto era scritto cari amici. Da quel giorno nasceva l’icona di Nostra Signora di Giampilieri. Nostra Signora di Giampilieri Prega per noi.

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“Vi do un comandamento nuovo ...PERCHÈ CHI CREDE IN ME NON MUOIA MA ABBIA LA VITA di Giovanna SCUTELLA’ Scesa la sera, Gesù si recò al cenacolo coi suoi discepoli, cominciando prima di tutto la cena legale dell'agnello, secondo i riti comandati. Era quella cena come una preparazione al grande banchetto di amore che Egli stava per istituire; per quanto si mangiasse era un rito di preghiera e di riconoscenza a Dio. Figli Miei, oggi è la cena del nuovo Comandamento dell'amore: "Vi do un comandamento nuovo, che vi amiate gli uni gli altri. E' la cena del servizio reso come atto d'amore; " se dunque Io, il Signore e maestro, ho lavato i piedi a Voi, anche voi dovete lavarvi i piedi a vicenda". E' il Giovedì Santo, è il giorno dell'istituzione dell'Eucaristia. Questo grande sacramento consente a Lui di essere realmente presente in mezzo a voi, di rimuovere misticamente il Suo sacrificio della nuova ed eterna alleanza e di donarsi in una personale comunione di vita con voi. E' anche il giorno dell'istituzione del sacerdozio. Esso si perpetua attraverso il suo comando dato agli Apostoli ed a quelli che a loro succedono nell'esercizio del sacro Ministero: "fate questo in memoria di Me". E' il vostro giorno, figli prediletti! “L’ultima Ce La Mamma Celeste vi riguarda con particolare ed addolorata preoccupazione nel momento in cui, riuniti nella concelebrazione attorno ai vostri vescovi, rinnovate gli impegni assunti nel giorno dell'ordinazione sacerdo-

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o che vi amiate gli uni gli altri” Valentin de Boulogne (1591, Coulommier-en-Brie - 1632, Roma), ena”, 1625-26, Olio su tela, 139 x 230 cm, Galleria Nazionale d’Arte Antica, Roma tale. Quanti sono i pericoli che vi circondano, gli ostacoli che il Mio avversario vi tende, le seduzioni del mondo in cui vivete, le difficoltà che gravano sul fedele esercizio del vostro ministero, in questo Giovedì Santo lasciate che la Mamma Celeste vi accolga nell'ovile del Suo Cuore Imma- colato.

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Siano benedetti gli umili perch L’ANGOLETTO DEI BAMBINI a cura di I bambini hanno tanta saggezza che voi dovrete imparare Cari bambini, la Pasqua è un periodo davvero speciale per capire quanto Gesù ci voglia bene. In questi giorni di Quaresima accade come una magia. Tutte le cose che vi sembrano difficili e magari un po’ dolorose possono avere un grande potere. Se solo immaginate che nel cielo ci sono Angeli e Arcangeli che combattono ogni giorno contro brutti diavoletti che cercano di farci inciampare durante le nostre giornate, ecco che la Quaresima appare come il Vedete bambini il male si può vincere perché il bene è una potenza superiore e la Madonna ci dice sempre che le preghierine dei bambini sono una forza immensa che carica le frecce degli Angeli e li porta a vincere sui cattivi. Quindi ogni giorno cercate di pensare, soprattutto in questo Santo periodo, a cosa potete fare per Gesù e per aiutare il bene. Se avete un piccolo rosario prendetelo tra le manine e recitate qualche Ave Maria e poi ricordatevi sempre di andare a messa la domenica così momento giusto per dare una mano a questi Santi combattenti celesti. Incredibile vero? Voi così piccoli che potete aiutare una schiera di Angeli che combattono. In verità sono proprio loro a chiedervelo e il modo in cui potete aiutarli è la preghiera e qualche piccolo sacrificio e rinuncia a qualcosa che di solito vi piace fare o avere. quando Gesù risorgerà il giorno di Pasqua nel vostro cuoricino spunterà una medaglia dorata come bravi e coraggiosi difensori del bene. Auguri a tutti

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hé nell’umiltà troveranno Dio SAN GIUSEPPE SPOSO DELLA BEATA VERGINE MARIA PATRONO DELLA CHIESA UNIVERSALE i Fabiana D’URSO VI HO DONATO GRANDI SANTI IN OGNI GENERAZIONE, PERCHÉ FOSSERO LUCE DA SEGUIRE... Non un simbolo a caso dunque, calcolato che durante il periodo storico in cui vivevano era affidata alla maestria di questi téktòn (scalpellini o falegnami) la costruzione solida delle basi edili su cui si ergevano poi gli edifici. E così Giuseppe appare come la base indissolubile sulla quale quella casa costruita sulla roccia di cui tanto parla il Vangelo viene edificata. La famiglia come Dio l’ha pensata e voluta, un uomo, una donna, e la loro progenie, fortemente legati al Signore e consapevoli della forza di questa unione. Non a caso Matteo fa sì che il suo Vangelo inizi proprio con la figura di San Giuseppe attraverso la sua lunga discendenza, attribuendogli poi il titolo di “giusto”.La Chiesa Cattolica ricorda San Giuseppe il 19 di Marzo, e i primi a celebrare questa festività furono nel 1030 i monaci benedettini. L’importanza della figura di San Giuseppe è basilare per capire i piani di Dio sull’intera umanità. Giuseppe, sposo della Beata Vergine Maria, rappresenta tutti quegli uomini che si inchinano accettandolo al destino che Dio gli delinea durante la vita. La maestosa grandezza del Signore trova nella pura semplicità e obbedienza di quest’uomo il materiale forte su cui costruire l’esempio della Sacra Famiglia. La tradizione chiama Giuseppe “padre putativo di Gesù”, dal latino puto che significa credo, cioè colui che era creduto suo padre, e ancora Giuseppe veniva definito un téktòn, ossia colui che lavorava i materiali pesanti, come la pietra e il legno.

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La Croce è salvezza, luce che sconfigge le tenebre Gesù venne innalzato sulla croce per riscattarci dal peccato e dalla morte Di Tiziana Micali coloro che ama e che ancora non intendono ciò che accade in quel momento. Giovanni, di tutti gli apostoli è l’unico a non scappare e a rimanere con la Madonna ai piedi della Croce. Ed è lui che intorno all’anno 100 dopo Cristo, a settant’anni di distanza dalla morte del suo Maestro, parlerà nel Vangelo della Crocifissione. Ne parlerà però con profonda calma, senza scendere nei particolari del Dio morente, ma cercando di tramandare l’importanza di quella sofferenza e di quel sacrificio che è il mistero della salvezza dell’umanità tutta. Possiamo noi evitare la sofferenza? No. E allora che venga accolta questa stessa così come facciamo con la gioia, nello stesso identico modo, certo starà a noi scegliere se farlo oppure no, ma nel momento in cui capiremo che è solo attraverso la Croce che possiamo arrivare al Cristo, saremo lieti nel travaglio così come nell’infinita gioia regalataci da Dio durante la nostra breve vita su questa terra. L a crocifissione al tempo di Gesù era il mezzo più vergognoso con il quale si decideva di dare la morte ai rifiuti della società, tra le fila dei crocifissi spesso si faceva mostra dei corpi agonizzanti di assassini, balordi, ladri, gente senza speranza riconosciuta dal popolo e dalla giustizia come l’elemento marcio da eliminare. Al condannato veniva imposto di portare la propria pesante croce fin sul luogo dell’esecuzione. I seicento metri che Il Cristo compie sotto il peso del pesante legno, già provato dalla lacerante flagellazione, sono un percorso simbolico molto importante durante il quale avvengono incontri importanti come quello con l’uomo chiamato Simone da Cirene che rappresenta l’umanità sofferente messa a paragone con l’immane dolore di Dio. E’ Il Cristo che porta la croce dei nostri peccati, a noi è lasciata solo una piccola parte di quella enorme sofferenza, eppure durante il nostro veloce viaggio esistenziale non facciamo altro che lamentarcene. Gesù arriva al Calvario, un monte arido senza alcuna vegetazione, dove la Croce viene issata e il suo corpo fatto mostra di tale pena. Quando veniva decretata la condanna, al tempo dei romani molto importante era il modo in cui si esponevano i rei crocifissi: nudi e senza alcuna attenzione per il pudore della morte e della loro sofferenza. Le famiglie dei condannati venivano toccate personalmente da questo affronto visivo per quanti passando leggevano sulla testa del condannato la motivazione del castigo. A Gesù viene messa sul punto più alto del legno una targa con su scritto “"Gesù di Nazaret, il re dei giudei" è scritta in ebraico (la lingua del popolo), in latino (la lingua ufficiale dei romani) e in greco (la lingua delle persone colte e degli stranieri). Tutti devono vedere che Gesù è un re sulla croce, un re che ha dato la sua vita per

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L’INFINITA MISERICORDIA DIVINA con il cuore e testimoniare con il nostro banchetto Eucaristico. amore, la presenza di Gesù in mezzo a noi I n questo giorno della festa alla Divina Misericordia del nostro Re Dio Uno e partecipando al suo Allora vedremo che improvvisamente i cieli si apriranno e la gioia del cielo sarà la gioia della terra, che vedrà la Gloria del Salvatore, Gesù unico nostro bene. La nostra fede sia salda e forte come la roccia, per affrontare le tempeste e le burrasche del mondo,minacciato dal proprio egoismo e potere. preghiamo ed intercediamo con le nostre preghiere la Divina Misericordia, perché nel momento in cui Gesù muore in Croce, scaturisce dal suo Cuore una sorgente di Sangue ed Acqua simbolo dei Sacramenti della nostra rinascita, salvezza per tutta l'umanità. Maria Cannolicchio Trino, siamo benedetti nella pace e nella gioia del Suo Cuore Misericordioso. Nei nostri cenacoli di preghiera, supplichiamo Gesù perché i nostri cuori, deposti nel Cuore della Beata Vergine Maria, si trasformino nel Cristo Risorto, operando con l'amore dello Spirito Santo, affinché si dilaghi nei cuori dei piccoli per espandersi nell'umanità, sofferente ed umiliata, attraverso Gesù morto e Risorto per noi ! Quante grazie ci vengono concesse dalla Divina Misericordia ? nulla ci renda increduli, ma credenti della Parola del Verbo incarnato, che ci ha redento, donandoci la pace all'intera umanità. Tutti abbiamo il dovere di pregare

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A cura di M. BERTUCCELLI mabertu75@gmail.com G iampilieri è un luogo dove tanta gente ha ricevuto la grazia della conversione. Ebbene si!! Tanta gente si è fatta accarezzare dalla parola di Gesù ed ammorbidire dagli inviti costanti della nostra Mamma Celeste. Lei, Piena di Grazia, la Corredentrice del mondo ha dato a tutti di noi una grande opportunità: ascoltare le Sue Sante parole e quelle di Suo figlio Gesù provenienti dal cielo. Questa è già una Grazia, ma non tutti riescono ad aprire i loro cuori e smuovere le loro coscienze…rimangono indifferenti e distaccati da così tanta meraviglia. Seguire i comandamenti, pregare incessantemente con devozione, amarsi gli uni gli altri, essere umili, avere la pace nei cuori, confessarsi, partecipare alla Santa Messa…questo, e tutto quello che significa AMORE, è la volontà del nostro Signore Gesù Cristo. Apriamo i nostri cuori e accettiamo la volontà di Dio per le nostre vite. Ci ha dato la libertà ma è meglio fare la volontà di Dio…questo è il momento opportuno per la nostra conversione. Mario, ha accolto l’ invito di Gesù e gli ha detto un forte “SI”, sì al volere del Padre che è fiorito nella sua anima come frutto di una lunga e silenziosa preparazione. Ha deciso di rendere nota la sua avventura spirituale perché altri, sul suo esempio, possano ricredersi e incominciare a vivere con Gesù e per Gesù ogni istante della propria vita.

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Mi chiamo Mario Lombardi, ho 68 anni, ed ho sentito parlare di Giampilieri fin dall’inizio in cui il volto bronzeo di Gesù ha iniziato a piangere lacrime bianche. Siamo nell’ottantanove ed io lavoravo in uno stabilimento industriale a Torre del Greco (NA), dove risiedevo, ho sentito di questi avvenimenti straordinari da una mia collega di origini siciliane e sorella di Salvatore Licata cognato di Pina Micali. Leonida, questo il suo nome, mi teneva aggiornato su tutto quello che vi accadeva, pur sapendo della mia indifferenza verso tutto ciò che riguardava il sopranaturale, insomma io mi definivo un ateo, non credevo all’esistenza di Dio pur avendo avuto nell’adolescenza una frequentazione in una associazione cattolica. Ed invece…, l’insistenza di Leonida mi “costrinse” a vedere un filmino amatoriale girato sul posto sui primissimi fenomeni che vi accadevano. Questo è avvenuto nel lontano 1991 a casa di Salvatore Licata. E’ così, di fronte a tale visione, avvenne ciò che non ti saresti mai aspettato, neanche lontanamente: non ho visto il volto di un bassorilievo imbrattato di pseudo sangue, ma il volto di un uomo sofferente. Anche se sono passati più di vent’anni, il ricordo di quella visione è sempre vivo in me, il volto di un uomo che soffriva, il volto di un uomo che ansimava, il volto di un uomo di cui percepivo una esistenza vera, viva, con occhi vivi che mi penetravano dentro mettendo a nudo il mio essere. In quel momento ho provato sensazioni mai percepite prima, mi sono scoperto fragile e bisognoso di aiuto. E’ così iniziò un cammino fatto soprattutto di voglia di conoscere, di capire ciò che voleva da me quel volto che tanto soffriva. Mi avvicinai alla sacra scrittura, alla preghiera e poi ai sacramenti (in modo particolare quello della riconciliazione praticato dopo più di trentacinque anni con l’aiuto del buon padre Raimondo); ma tutto questo in modo graduale fatto di tappe ancora da percorrere, consapevole che il traguardo da raggiungere è fatto di un cammino pieno di difficoltà che può essere percorso solo con il Suo aiuto e quello della sua preziosissima Madre. Da sottolineare anche la conoscenza di Pina e Nino suo marito, due persone che sia pur con ruoli differenti hanno saputo e sanno ancora oggi vivere questi avvenimenti con umiltà e semplicità, per cui ritornare in quel luogo periodicamente per me è fondamentale, per rivivere emozioni e momenti che hanno dato senso vero alla mia esistenza. Gesù non ci lascerà mai da soli lungo il cammino della nostra vita, invitiamolo a percorrerlo insieme e vedremo come sarà facile perché Lui, nei momenti difficili saprà prenderci in braccio. Sono certa , non ci lascerà affrontare le lunghe salite senza aiutarci. Grazie Gesù per il tuo amore, per la tua bontà ,

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QUANDO SARO’ INNALZATO DA La settimana Santa a Giampilieri vengono a visitare questo piccolo santo luogo che ancora vive nell'ombra misericordiosa di Dio. Tante sono continuamente le grazie ricevute che testimoniano soprattutto in questo tempo di dolore e attesa, l'universale rinnovarsi del grande mistero della resurrezione. La piccola casa di Pina e Nino Micali spalanca le sue porte a quanti vogliono ringraziare Nostro Signore per le tante croci quotidiane che ci aiuta a sorreggere, portandone Lui stesso il peso maggiore. E noi tutti entrando in quella umile dimora testimoniamo la salita al Golgota increduli davanti a tanto coraggio e sopportazione per i L’ atmosfera che in questo periodo che precede la Pasqua, si respira a Giampilieri é intrisa del profumo indescrivibile di Maria e del sangue del Suo preziosissimo Figlio. Tante sono le persone che in pellegrinaggio

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TERRA, ATTIRERO’ TUTTI A ME peccati che il mondo oggi più che mai, trasforma nuovamente in appuntiti chiodi e in dolorose lacrime materne che copiose lavano le nostre vite salvandole dalla morte. Il Cristo piangente di Giampilieri, appare quindi come l'unica VIA di salvezza per le tante anime che vi accorrono, sperando in un amorevole conforto. Questo non é il tempo della morte, questo é il tempo del grande atto d'amore che sempre salverà il mondo. Francesca Gorpia Accostatevi dunque al trono della Grazia e della Misericordia per ottenere la salvezza in questo tempo propizio della vostra redenzione, perché Colui che oggi viene giudicato, condannato al patibolo della croce e crudelmente giustiziato sul calvario è il vero figlio Dio

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