L'Accento

 

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Periodico di informazione multiculturale realizzato da un team di giovani romeni e moldavi per la comunità romena, moldava e non solo.

Popular Pages


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periodico informativo a cura dell associazione focus onlus anno 1 n° 0 gennaio 2011 unione europea quattro anni dopo moldavia le elezioni che non finiscono mai pagg 6-7 romania in primo piano non c è pace né patria per i rom pagg 8-10 ammesso a contributo nell ambito del piano degli interventi per l integrazione delle cittadine e dei cittadini stranieri della provincia di torino con la partecipazione finanziaria della regione piemonte

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l accento gennaio 2011 2 pubblicità

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editoriale ogni lingua prevede degli accenti quei trattini posti sulle parole che permettono di mettere in rilievo delle lettere rafforzandone l intensità nella lingua italiana così come in altre lingue mettere l accento assume il significato anche metaforico di dare spazio a evidenziare far notare mettere in risalto puntualizzare rimarcare sottolineare l accento è il nome che abbiamo scelto per questo giornale una nuova realtà informativa della scena multiculturale e non solo torinese nata dai bisogni che stanno emergendo dalla società attuale una società in continuo mutamento dovuto soprattutto alla presenza e crescita delle comunità straniere in italia sotto questo punto di vista con la presenza di circa 200mila stranieri torino e provincia assumono un ruolo di rilievo più della metà sono di origine romena e moldava per la stragrande maggioranza persone ben inserite nel tessuto sociale ed economico in questo contesto diventano rilevanti l informazione e lo scambio di opinioni non solo per e tra gli immigrati ma anche per chi li accoglie in quanto una vera reciproca conoscenza facilita la convivenza pacifica e produttiva sono proprio queste le considerazioni che hanno portato alla realizzazione del progetto per capirsi ci vuole una testata nell ambito delle iniziative per l integrazione sostenute dalla provincia di torino i protagonisti di questo progetto sono soprattutto i giovani immigrati di seconda generazione importanti non solo sotto il profilo quantitativo ma anche perché contribuiranno a determinare il livello e la qualità del capitale umano di cui l italia avrà bisogno per competere con gli altri paesi sotto il profilo economico sociale e tecnologico sarà fondamentale la partecipazione ai processi di cittadinanza e sviluppo della comunità da parte dei l accento sulla realtà anca manolea 3 l accento gennaio 2011 giovani stranieri anche in prospettiva di un migliore livello di comunicazione interazione e convivenza lo scambio di opinioni e l´informazione facilitano la conoscenza reciproca e permettono di unire gli sforzi anche per circoscrivere i comportamenti non adeguati e controproducenti per la pacifica e costruttiva convivenza la redazione infatti è formata da un gruppo di giovani romeni e moldavi che hanno iniziato a mettere l accento sulle notizie e sulle storie dopo aver seguito un corso di giornalismo learning by doing la linea editoriale sarà caratterizzata dal considerare i romeni e i moldavi parte di uno scenario molto più ampio e complesso nel tentativo di contrastare non solo gli stereotipi nei confronti degli immigrati ma anche i pregiudizi che si sono creati all interno e tra le stesse comunità straniere e nell in tento di parlare di sentimenti e problemi comuni a tutti giovani e meno giovani stranieri ed italiani ci piacerebbe dare un immagine giusta e approfondita della realtà mettere l accento sulle questioni politiche sociali ed economiche che riguardano tutti e che spesso sono trattate in modo improprio dai media italiani oppure messe a volte in disparte perché notizie che non vendono un modo di descrivere la realtà che non rende un buon servizio alla società proprio per questo la redazione si è riproposta di affrontare gli argomenti in modo corretto critico approfondito riflessivo e attraverso il confronto fra le varie comunità scuola quotidianità identità religione lavoro legalità costume e società sono soltanto una piccola parte dei temi su cui metteremo l accento gli sguardi spazieranno su città provincia italia e resto del mondo e poi raccolti in quello che sarà il magazine sguardo sulla città l accento che i torinesi con o senza cittadinanza potranno leggere gratuitamente ogni mese la scelta della lingua della testata è stata discussa a lungo inizialmente è stata accarezzata la formula del bilinguismo ma poi ha prevalso l idea che non ci siano notizie che riguardano soltanto i romeni e moldavi ma tutti sia italiani che comunitari o extracomunitari proprio per questo la scelta non poteva cadere che sull italiano tenendo conto anche del fatto che ci rivolgiamo a tutte le persone del territorio italiane e non il linguaggio sarà perciò semplice e il giornale si proporrà di dare indicazioni e consigli utili ai nuovi cittadini negli ultimi tempi stanno nascendo diversi giornali alcune trasmissioni tv o radiofoniche dedicate agli immigrati che hanno in comune il desiderio di fornire informazioni utili e di raccontare altre realtà poi nemmeno così lontane tra loro un esempio su tutti è rappresentato da g2tv la webtv delle seconde generazioni immigrate presentata in conferenza stampa il 2 dicembre scorso il progetto è stato promosso nell ambito delle iniziative di torino capitale europea dei giovani 2010 in collaborazione tra videocommunity l associazione focus ed il comune di torino la redazione della neonata webtv è formata da 25 ragazzi di origine italiana cinese romena marocchina tunisina russa moldava albanese e peruviana le iniziative ci sono noi ci siamo per riuscire a portare a buon fine il nostro progetto c è però bisogno di tanta collaborazione proposte domande critiche riflessioni sono importanti e benvenute crediamo nella vera informazione e in una società dinamica e giusta per questo vi invitiamo a mettere l accento insieme a noi mensile interculturale di informazione e approfondimento a cura dell associazione focus onlus anno 1 numero 0 gennaio 2011 registrazione n 5 del 4/01/2011 rilasciata dal tribunale di torino foto copertina:alexandru ivan redazione strada del fortino 20/b torino tel 320.41.64.681 tiratura 10.000 copie questo numero è stato chiuso in tipografia il 15 gennaio 2011 direttore responsabile anca manolea vicedirettore ionut murariu impaginazione grafica cosmina lefanto redattori anca maria arnautu andrea ioana ferent alexandru ivan cosmina lefanto cristina calin catalina laura salgau anitei giovanni d amelio iulia ismana maurizio nada nicolae candu sergiu matei stefania pelepco stela paius stampa centro stampa quotidiani s.p.a via dell industria 52 erbusco bs accento_redazione@yahoo.it accento_direzione@yahoo.it l accento sommario l editoriale 3 4 5 6 7 l accento sulla realtà quattro anni della romania in europa percezioni dei romeni le elezioni moldave il mondo della comunità moldava 15 stranieri a torino san salvario 16 studenti stranieri lavoro primo piano 17 il mio lavoro è davvero buono i diritti negati 18 paura e memoria cultura reportage 8 rom ed esclusione 9 viaggio nel campo rom 10 interviste carla osella e oliviero alotto il caso caso 11 il test di italiano la legge 19 nuovo cinema romeno turinlivefestival 20 libro di sergiu matei danze tradizionali rom italia-russia 2011 concorso seconde generazioni 21 agenda culturale rubriche 12 decreto flussi sguardo sul mondo 13 generazione euro 14 italiani nel mondo 22 italia 150 anni conosciamo i nostri vicini riflessioni sull attualità pevmedia.com learn italian in turin eventi scopri zioni o e prom anni 0 dei 15 d italia nità dell u m rin.co aly-tu .ciaoit www corsi di lingua corsi di cucina itinerari alla scoperta di torino degustazioni enogastronomiche vwww ciaoitaly turin c o m corso duca degli abruzzi 40 10129 torino tel +39.011.56.94.775 fax +39.011.56.95.251 info@ciaoitaly-turin.com www.abbeyschool.it

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l accento gennaio 2011 4 primo piano il percorso di avvicinamento e di integrazione della romania con l unione europea romania quo vadis quattro anni d integrazione europea tra luci ed ombre romania entrando in europa riguardavano la crescita economica la partecipazione al più grande mercato unico l accesso ai fondi ue migliorare la qualità della vita protezione sociale e il diritto di viaggiare e stabilirsi in qualsiasi stato membro oggi se questi benefici sono stati avvertiti nella vita quotidiana dai romeni è difficile a dirsi sta di fatto che la romania in questi 48 mesi è stata spesso criticata tramite i rapporti della commissione europea i casi più gravi si registrano nel settore della giustizia e nella gestione dei fondi europei un rapporto del luglio 2009 ha nuovamente messo in guardia il governo di bucarest per non fare abbastanza per migliorare il sistema giuridico e per sradicare la corruzione nella pubblica amministrazione nello stesso rapporto ma in riferimento al capitolo mercato interno si parla del tema dell agricoltura che ha beneficiato di fondi sapard per lo sviluppo e la modernizzazione tuttavia dopo l integrazione la romania paradossalmente si è dimostrata incapace di assorbire i finanziamenti messi a disposizione dall ue le agenzie attraverso le quali sono distribuiti i fondi non sono funzionali o il controllo statale è debole subito dopo l integrazione la romania ha subito diverse sanzioni che hanno portato ad una stagnazione dei fondi fino all adottamento di una chiara strategia di assorbimento nel rapporto della commissione europea di luglio 2010 il problema principale rimane l alto livello di corruzione esistente in romania nonostante le aspre critiche sembra che il paese dei carpazi non faccia gli sforzi sufficienti per sostenere la riforma del settore giudiziario uno studio del 2010 di transparency international mostra che il 22 dei romeni ammette che l anno precedente hanno dato tangenti ai medici il 13 ha dato soldi alla polizia l 8 ai magistrati e il 6 agli insegnanti un altro studio del 2009 condotto dalla direzione nazionale anticorruzione dna mostra che i giudici sono la categoria più corrotta di tutti gli uomini di legge in conclusione la commissione europea gionata della romania festeggiata a torino nel 2008 foto cosmino lefanto consiglio europeo di copenaghen del 1993 nasce l idea di allargare l unione europea verso le repubbliche ex-sovietiche dell europa dell est consiglio europeo di copenaghen del 2002 si gettano le basi per la futura adesione alla ue della bulgaria e della romania anca arnautu incapacità di riformare il settore della giustizia alta corruzione nella pubblica amministrazione mancanza di una chiara strategia di assorbimento dei fondi europei queste le tre principali cause che stanno limitando il decollo economico e sociale della nazione dal 22 giugno 1995 giorno in cui la romania ha presentato la domanda di adesione all unione europea fino al 1° gennaio 2007 data ufficiale del suo ingresso nella confederazione il paese dei carpazi ha percorso una strada difficile in salita per allinearsi agli standard europei delle altre nazioni registrando profondi cambiamenti che hanno contribuito alla modernizzazione della legislazione in parecchi campi al rafforzamento istituzionale al varo di riforme in vari settori per promuovere l economia e l azione sociale durante gli anni di preparazione all adesione i rappresentanti politici di bucarest hanno dovuto negoziare con bruxelles 31 capitoli del trattato europeo con principale riferimento alla libera circolazione delle merci delle persone dei servizi e dei capitali la lunga trattativa ha anche toccato la tutela dell ambiente dell agricoltura e l accordo sulle disposizioni del budget finanziario per la realizzazione delle infrastrutture necessarie a far compiere il salto di qualità alla nazione in sostanza i vantaggi per la ritiene che solo un corretto funzionamento della giustizia potrebbe contribuire alla riduzione di questa enorme piaga sociale in futuro lo stato si rafforzerà sostiene vasile puscas ex capo negoziatore della romania con l unione europea per lui la romania ha aderito all unione europea impreparata e ha seguito il modello della grecia anch essa impreparata al momento del suo ingresso nella federazione con queste premesse anche il potere d influenza a livello comunitario è minore la romania ­ ha dichiarato puscas al ziarul financiar del 26 ottobre 2010 è un modello di come non fare se si vuole essere pronti ad attivare i dispositivi per il mercato interno il fatto che il paese non subisca più di tanto la crisi internazionale è perché la nostra economia non ha sintonizzato in tempo i propri meccanismi di funzionamento resistendo così agli shock questo fenomeno alimenta però la falsa speranza che quando gli altri usciranno dall attuale congiuntura trascineranno alla crescita anche noi spazio schengen francia e germania minacciano l ingresso della romania a.a la corruzione ad alti livelli nel paese dei carpazi rende a rischio anche la sua adesione allo spazio schengen entro il quale vengono eliminati i controlli alle frontiere comuni a favore di un regime di libera circolazione per i cittadini degli stati firmatari romania e bulgaria dovrebbero far parte di questa area a partire da marzo 2011 ma a dicembre 2010 i ministri degli interni di francia e germania hanno presentato una lettera al commissario degli affari interni della commissione europea cecilia malmstrom chiedendo il rinvio dell adesione il motivo è che i due paesi hanno ancora gravi problemi di sicurezza di giustizia e di criminalità organizzata nella lettera brice hortefeux il ministro francese e thomas maizière ministro tedesco criticano la mancanza di sostegno alla riforma in entrambi i paesi che avrebbero gravi conseguenze per la sicurezza dell unione europea la romania ha espresso la sua insoddisfazione a queste critiche il presidente romeno traian basescu riconosce che la lettera contiene la realtà romena che non può essere messa in discussione perché è ovvia il fondo del problema è sulle istituzioni giudiziarie e lo stato ci sono ancora problemi di funzionamento però la romania ha il diritto di lottare per i suoi diritti dobbiamo avere le stesse condizioni di accesso che hanno avuto tutti i paesi anche se il verdetto finale spetta agli stati membri dello spazio schengen e non alla commissione europea la decisione dovrà essere presa all unanimità condizione al momento molto difficile da raggiungere vista la posizione di germania e francia di più il 21 gennaio anche la finlandia tramite il ministro astrid thors ha annunciato che si oppone al ingresso della romania e della bulgaria nello spazio schengen il 6 gennaio 2011 il ministro degli interni ungherese sandor pinter ha spiegato che l adesione dei due paesi romania e bulgaria avrà luogo più probabilmente ad ottobre di quest anno assicurando che l adesione rimane nell ordine del giorno della presidenza ungherese dell unione europea presidenza iniziata il 1° gennaio 2011.

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primo piano 5 l accento l euro nel 2014 secondo gli esperti la romania potrebbe aspirare alla moneta unica tra tre anni ma il leu rimane comunque a forte rischio di volatilità gennaio 2011 trattato di lussemburgo del 2005 firma dei 25 paesi dell allora unione europea con bulgaria e romania per l adesione a partire dal 1° gennaio 2007 1° gennaio 2007 ingresso ufficiale di bulgaria e romania nell unione europea cosa è cambiato per la gente stefania pelepco confusione e incertezze per i romeni di romania giovani studenti di liceo è risultata palpabile la preoccupazione per il loro futuro ma anche per quello dei coetanei che hanno scelto di andare all estero stiamo assistendo ha specificato uno di loro alla progressiva perdita della cultura e delle tradizioni romene del rispetto verso gli anziani della fede religiosa una signora pensionata ci dice che nella diaspora c è molta gente che non ha niente più a che fare con il processo di transizione che sta vivendo la nazione persone che comunicano con grande difficoltà dopo aver fatto grandi sacrifici lavorando all estero e vivendo la faticosa vita di stranieri cercano solo divertimenti e il benessere tralasciando tutto il resto la maggioranza dei giovani romeni in patria però sognano quella bella vita mostrata quotidianamente dalla televisione per questo motivo si producono grandi strappi nelle famiglie nei tempi che viviamo ha spiegato un commerciante le cose cambiano velocemente le leggi dell unione europea spesso risultano opposte a quelle nazionali generando tanta confusione la stessa che guida i nostri governanti anca manolea niente illusioni per i romeni d italia qualche mese dopo l ingresso della romania nella federazione europea ho fatto venire qui tutta la mia famiglia e una volta riuniti ci siamo stabiliti a torino ci ha raccontato invece un operaio che non ha nessuna speranza di ritornare nel suo paese di origine c è anche chi non è stato toccato minimamente da questo evento come per esempio chi ci ha raccontato di lavorare in piemonte da tantissimi anni tutto quello che ho me lo sono guadagnato con le mie forze È ormai questo il mio paese non mi interessa ciò che succede in romania la classe politica non ha mai fatto nulla per noi perché ha sempre pensato soltanto a rubare e ciò è stato fatto anche negli ultimi quattro anni prendono in prestito in nome del paese e mettono subito tutto in tasca loro possono andare all estero perché noi non abbiamo più soldi per pagarli è una dichiarazione pubblica rilasciata dal presidente traian basescu riguardante i medici e i professori romeni in altre occasioni il premier ha ritenuto opportuno ringraziare chi lavora all estero per i soldi che manda nel paese d origine e addirittura consigliandogli di non tornare a casa sentendo tutto questo dovrei pensare di ritornare in patria lavoro qui come infermiera e non mi posso lamentare mi dispiace di aver investito in romania dove ho acquistato una casa mentre qui a torino mi vedo costretta a pagare un affitto mi dispiace sapere che un così bel paese va a rotoli per colpa dei nostri governanti incapaci ci ha risposto sull argomento una signora anche una ragazza che lavora come consulente in banca dopo aver frequentato l università di torino ha provato a farci il quadro della situazione corruzione i più bassi stipendi d europa tagli delle pensioni fabbriche chiuse tanti disoccupati prezzi altissimi anche per chi lavora all estero sempre più tasse ho sentito parlare qualche anno fa della tassa per l animale di compagnia mi sembra assurdo quasi nessuno dei nostri intervistati quindi spera che in romania la situazione migliori ma chi sogna di ritornare alle sue radici si augura di riuscire a mettere da parte il necessario per poter viverci tranquillamente un domani senza doversi preoccupare delle preoccupanti novità tirate fuori ogni giorno dai politicanti sarà realizzabile questo unico loro sogno dopo quattro anni di europa l entusiasmo dei cittadini romeni si è attenuato se nel 2005 2006 la stragrande maggioranza desiderava l ingresso nella ue oggi è possibile notare una certa disillusione visto che i cambiamenti sperati nel miglioramento della qualità della vita non sono ancora avvertiti praticamente tra i romeni di romania si possono rilevare delle grosse differenze di percezione in base all età allo status sociale ed economico al livello di istruzione e fede religiosa dalle interviste fatte in romania si rileva che la maggior parte delle persone alla domanda è cambiato qualcosa negli ultimi quattro anni e se sì in che modo hanno risposto che i cambiamenti in patria ci sono stati ma in negativo i miglioramenti visibili si hanno a livello monetario se qualche parente lavora all estero e invia qualche soldo in romania si sta verificando una perdita di valori nel sistema dell istruzione e dell educazione delle nuove generazioni si sta buttando via tutto ciò che era vecchio senza distinguere il bene dal male dice andrei insegnante intervistando un gruppo di i romeni che vivono in italia pensano in generale che i cambiamenti portati dall adesione all unione europea siano positivi per quanto riguarda il turismo in quanto si possono oltrepassare i confini molto più facilmente ma allo stesso tempo sono quasi tutti convinti che la stessa adesione fino ad ora sia stata una catastrofe per la società e per l economia romena con l entrata nell ue tutti coloro che avevano un pizzico di coraggio sono andati via dalla romania ci ha spiegato una ragazza che già nel febbraio del 2007 a 20 anni è partito verso l italia insieme a due suoi amici alla ricerca di una vita migliore finalmente ero in regola e non dovevo più avere paura di essere espulsa purtroppo avevo lavorato in nero i due anni prima e perciò non ero riuscita a fare la richiesta per il permesso di soggiorno si è così sfogata una donna che ha sempre umilmente lavorato come badante nonostante la sua laurea in lingue e letterature straniere conseguita nel paese di dracula a.a dal 1° gennaio 2011 l estonia diventa il 17esimo paese ad adottare la moneta unica dell euro membro dell unione europea dal 1° maggio 2004 il prodotto interno lordo dell estonia nel 2010 è cresciuto del 2,4 e quest anno si prevede un altro incremento del 4,4 fonte mediafax non solo con questi dati l estonia sarà lo stato con l economia più forte dell unione monetaria il presidente della commissione europea jose barrsoso ha dichiarato con l ingresso dell estonia oltre 330 milioni di europei utilizzeranno l euro gli euroscettici hanno però una visione diversa e ritengono che l estonia è come un passeggero che ha ottenuto l ultimo biglietto per il titanic ciò estonia 17esimo paese di eurolandia che è sicuro è che nella zona euro non entreranno altri membri nei prossimi 3 4 anni perché il resto dei candidati repubblica ceca ungheria lettonia lituania romania e polonia non soddisfano i criteri di appartenenza a causa del grande deficit di bilancio allo stesso tempo media fa xcital economista premio nobel joseph stiglitz che avverte del pericolo dell euro egli ritiene che la politica di austerità scelta dai paesi europei freni l uscita dalla crisi e aggravi i problemi esistenti nella zona euro e l unione europea l economista avverte anche che l euro potrebbe scomparire a causa della mancanza di istituzioni solide.

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l accento dopo il voto di fine novembre rimane grossa incertezza su chi governerà il paese il partito comunista resta nelle preferenze dell elettorato l opposizione costituita dal partito liberal-democratico da quello liberale e da quello democratico ottengono il maggior numero di seggi ma non sufficienti per eleggere il presidente nicolae candu moldavia le elezioni che non finiscono mai durante la campagna elettorale il leader comunista vladimir voronin favorito nei sondaggi aveva rispolverato i vecchi slogan come ad esempio l integrazione della moldavia nell unione economica russia ­ bielorussia dopo le elezioni voronin ha incontrato il leader del pd marian lupu in seguito della riunione i media gennaio 2011 6 primo piano il periodo della crisi politica in moldavia un accordo sulla nomina del presidente i sembra per ora non essersi concluso dati definitivi sono risultati essere in netto le elezioni per la xix legislatura del 28 contrasto con quelli previsti nei sondaggi novembre 2010 non mutano significa pre-elettorali realizzati dall associazione tivamente l equilibrio politico del paese dei sociologi e dei demografi nel periodo il risultato del voto lo conferma il patito 11 20 novembre 2010 secondo i quali comunista guidato dall ex presidente l alleanza per l integrazione europea vladimir voronin si aggiudica il 39,30 composta dal pdlm pd pl e amn dei consensi seguito dal partito spoglio seggi 2010 liberal-democtatico dell attuale premier vlad filat con il 29,38 il partito democratico di marian lupu l ex presidente del parlamento e fino al 2009 membro del partito comunista ottiene 12,7 mentre il partito liberale dell attuale presidente ad interim della repubblica mihai ghimpu occupa la quarta posizione raggiungendo il 10 forte delusione per i partiti miscarea actiunea europeana moviento azione europea per il partito umanista e per l alleanza moldova noastra i quali all improvviso si trovano fuori dal parlamento poiché incapaci di superare lo sbarramento del 3 necessario per conquistare seggi nel futuro governo dopo il voto lo spettro dell incertezza è avvertito da tutti secondo i dati definitivi della cec il pcrm occuperà avrebbe ottenuto il numero necessario di nella futura legislazione 42 seggi il pdlm mandati per poter eleggere il presidente 32 il pd 15 e il pl 12 l alleanza per l in tale numero sarebbe stato sufficiente tegrazione europea accumula 59 seggi ma per mettere fine alla crisi politica nella non sono sufficienti per eleggere il capo quale è sprofondata la classe dirigente dello stato moldavo infatti ne occorrono di chisinau dopo le elezioni di aprile e 61 il che significa la necessità di avviare luglio 2009 entrambe fallite dopo due trattative con i comunisti per raggiungere tentativi di eleggere il capo dello stato moldavi avevano diffuso la notizia secondo la quale i due avevano firmato un intesa per mettere le fondamenta della futura legislatura sebbene il leader comunista avesse definito il faccia a faccia con lupu come una conversazione molto corretta e simpatica entrambi hanno smentito la firma di un accordo che avrebbe dato vita ad un coalizione di centro-sinistra vlad filat leader del pldm ha dichiarato dopo il voto che non ci sono le premesse per mettere le basi di un eventuale coalizione con il pcrm così come aveva annunciato la stampa russa i cittadini moldavi desiderano un futuro non comunista ma europeo l unica soluzione che io vedo è il rifacimento dell alleanza per l integrazione europea nella forma dei tre partiti che sono entrati in parlamento ha sentenziato il premier filat si riferisce a marian lupu il quale dopo aver titubato per un mese nel prendere una decisione in merito alle future alleanze ha dato la parola al congresso del partito democratico che ha optato per l integrità dell alleanza per l integrazione europea battezzata dai media locai aie2 infine il 30 dicembre scorso il parlamento si è riunito per scegliere il presidente del parlamento e il presidente al voto segreto hanno partecipato i nuovi membri del governo con l eccezione dei deputati del partito comunista con 57 voti marian lupu è diventato lo speaker del parlamento e presidente ad-interim della moldavia il 31 dicembre il nuovo presidente in carica ha nominato vlad filat primo ministro della moldavia il quadro politico resta invariabile e non è chiaro se la nuova classe politica disponga di tutti gli strumenti per poter governare senza incappare in una nuova crisi politica si rischia che alle prossime elezioni del presidente non si raggiungano i 61 voti favorevoli il che aprirebbe una nuova fase di incertezza che getterebbe un ombra ancora più scura sul futuro del paese a4 casi simili si sono verificati anche in italia a padova e a roma il segretario della commissione elettorale centrale ha comunicato che tali schede non verranno prese in considerazione e non saranno inserite nel risultato finale specificando che in seguito la corte costituzionale dovrà pronunciarsi sulla loro validità a torino nonostante il freddo causato dalla prima neve il numero dei cittadini moldavi partecipanti al voto è stato rilevante 2.106 persone hanno espresso le loro preferenze per i 39 concorrenti politici il pldm di vlad filat ha accumulato 1.128 voti ossia il 54 seguito dal pl con 434 voti 21 dal pdm con 239 voti 11 e dal pcrm con 84 voti 4 altri concorrenti elettorali hanno accumulato 221 voti il che costituisce il 10 del totale alle elezioni hanno partecipato non solo i moldavi residenti a torino o sul territorio del piemonte ma anche numerosi cittadini provenienti dalle regioni limitrofe le votazioni si sono svolte in condizioni difficili dato che il numero delle persone è incrementato nel pomeriggio creando una lunga coda tanto che in molti sono dovuti stare in attesa per più di tre ore a torino la neve non basta a fermare gli elettori moldavi all estero i votanti premiano filat e strappano due seggi ai comunisti nicolae candu secondo i dati inviati alla commissione elettorale centrale dai 75 seggi elettorali stabiliti all estero i votanti che hanno partecipato alle elezioni parlamentari del 28 novembre 2010 sono stati 64.199 tra i più attivi gli elettori residenti in italia hanno votato in 28.285 seguono romania 9.724 elettori federazione russa 4.330 portogallo 3.642 stati uniti 2.778 spagna 2.528 grecia 2.499 francia 2.247 e il canada con 1.737 elettori per il partito liberal-democratico hanno votato 31.958 persone il che costituisce il 49,6 del totale dei voti per il partito liberale 16.299 25,3 per il partito democratico 5.693 8,83 e per il partito comunista 4.380 6,75 in questo modo la diaspora riesce a sottrarre due seggi ai comunisti per darne uno al partito liberale e uno al partito democratico in diversi seggi costituiti all estero le schede elettorali sono finite prima delle ore 21 causando disagi nel processo di votazione a parigi i membri del seggio elettorale hanno chiesto spoglio seggi 2010 le dimissioni del segretario della commissione elettorale centrale accusandolo di aver trascurato la segnalazione secondo la quale le duemila schede elettorali destinate alla capitale francese risultavano insufficienti nel giorno del voto le schede sono state esaurite prima delle ore 12 le persone 525 per l appunto hanno espresso le loro preferenze scrivendo il nome del partito su un foglio di carta

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primo piano 7 l accento gennaio 2011 il mondo della comunità moldava a torino e piemonte tra associazionismo e quotidianità anca manolea in piemonte secondo i dati 2010 forniti dall ambasciata della repubblica moldava di roma la comunità moldava conta circa 7.000 persone ufficialmente residenti si stima però che i moldavi irregolari presenti nella regione siano circa il doppio di quelli regolari quindi altre 7.000 persone che vivono una situazione di precarietà e povertà ancora più accentuata i problemi che questa comunità è obbligata ad affrontare sono più o meno gli stessi di tutte le altre persone extracomunitarie la crisi economica che ha travolto tutto il mondo è molto più sentita dai moldavi vista la loro non appartenenza all ue questo è uno dei motivi per i quali ci troviamo tra i primi a perdere i posti di lavoro fenomeno che colpisce sia gli uomini che le donne ci ha spiegato natalia petica presidente dell associazione moldava plai di torino inoltre persistono i lunghi tempi della burocrazia per il rinnovo del permesso di soggiorno temporaneo che spesse volte porta alla perdita del regolare stipendio mensile e di conseguenza all incapacità di pagare l affitto e la lunga catena di spese collegate ad esso e all iscrizione dei bambini all asilo e a scuola disperati scelgono una delle due alternative o ritornano in patria o provare tutte le vie per riuscire ad ottenere la cittadinanza romena cosa che permetterebbero loro di essere regolari sul territorio europeo ha aggiunto petica ma i problemi si moltiplicano quando si decide di lottare per la cittadinanza romena non sempre si riescono ad avere dagli archivi moldavi tutti i documenti necessari la legalizzazione di tali documenti hanno costi abbastanza alti per la maggior parte dei moldavi mentre gli avvocati che si offrono per così dire di dare un aiuto sono arrivati a chiedere ai loro clienti già in situazioni economiche disastrose tra i 2.500 e i 5.000 euro parlando della categoria dei lavori domestici ha sottolineato ancora petica le donne che lavorano nelle case italiane 24 ore su 24 arrivano spesse volte a soffrire di esaurimenti nervosi tante volte mi chiamano per sfogarsi senza chiedere troppo per i sacrifici che fanno vorrebbero solo essere ascoltate avere la possibilità di condividere le loro esperienze con altre donne che fanno lo stesso lavoro sarebbe ideale aprire un `centro di appello per le colf e badanti abbiamo già fatto la richiesta ai consiglieri comunali e regionali durante la conferenza `la cultura di chi cura tenutasi all inizio del 2010 ma sembra che siano rimaste semplici parole sul verbale di quell incontro come tante altre richieste insisto però sulla necessità di questo centro perché la salute dei nostri connazionali è un tesoro troppo importante per lasciarla rovinare qui in occidente per motivi economici e politici per quanto riguarda l accesso ai posti di lavoro qualificati i moldavi sono i protagonisti di una discriminazione evidente nonostante le lauree conseguite presso l università torinese i giovani di nazionalità moldava sono allontanati dalla possibilità di lavorare nell ambito dei loro studi per il semplice motivo di natalia petica la presidentessa dell associazione plai non essere in possesso di una cittadinanza europea in modo assolutamente gratuito e perché allora non si fanno queste qualificato i presidenti delle asdifferenze quando si tratta di pagare sociazioni sono in stretto contatto le tasse universitarie sono tante con le istituzioni amministrative e le famiglie che affrontano questa dirigenti della moldavia con l amvera discriminazione senza farne basciata di roma e il consolato di una tragedia motivati dal fatto di bologna e con tante associazioni di dover continuare a lottare per loro moldavi di tutto il mondo siamo ma anche per chi a vostra disposizione ogni giorno sopravvive grazie a sarebbe un peccato vederci solo loro in moldavia si per le feste quando i problemi ci sfoga la presidente colpiscono ogni giorno dell associazione le tre associazioni italo moldave plai in conclusione di torino plai speranza e basanatalia petica ha rabia sono diventate dei punti di voluto trasmette riferimento grazie alle loro contire un messaggio ai nue attività come perfezionare le suoi connazionali pratiche per ottenere i documenti vi auguro tanta di identità a distanza abolire i visti salute e pazienza e per l entrata nello spazio europeo di affrontare tutti i di cui la moldavia è una parte problemi con suc storica risolvere i problemi cesso in caso di legati alla pensione dei moldavi difficoltà contattate che lavorano all estero cercare le associazioni che accordi per prezzi low cost per i si trovano a torino biglietti aerei il seggio elettorale di 2010 e in piemonte lì troverete risposte alle vostre domande

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l accento gennaio 2011 8 reportage i rom in europa sono circa 12 milioni e sono presenti in tutti e 27 gli stati membri la maggior parte dei rom sono cittadini comunitari nel 2008 a bruxelles è stata creata una piattaforma europea per l inclusione dei rom non c è pace né patria per i rom l esclusione come realtà quotidiana la discriminazione e la violenza contro le minoranze etniche e razziali questioni spinose in europa l agenzia europea per i diritti fondamentali dell uomo ha evidenziato un aumento del numero dei crimini razzisti nei paesi ue la maggior parte sono subiti dai rom catalina salgau i rom sono discriminati in tutta europa espulsi dalla francia i bambini iscritti in classi speciali in slovacchia campi di sosta in italia continua discriminazione dei diritti fondamentali in romania nel paese dei carpazi addirittura è stata proposta una legge per cambiare il nome dei rom in zingari progetto sostenuto anche dall attuale presidente traian basescu e l elenco potrebbe continuare con molti altri esempi in tutta europa le politiche verso i rom sono guidate dall indifferenza e dall esclusione sociale nei paesi più occidentali la pratica maggiormente usata è quella dell espulsione mentre nei paesi dell est poche sono le misure messe in atto per la loro integrazione anche se nel caso della romania per esempio i rom sono cittadini a tutti gli effetti da innumerevoli generazioni dannoso per i rom romeni è anche il fatto che sono una popolazione quasi insignificante in termini demografici secondo il censimento del 2002 i rom contavano il 2,5 dell intera popolazione romena a livello politico impegnarsi per i rom non si traduce in voti significativi per qualsiasi partito alcune misure per la loro integrazione sono state messe in atto durante il processo di integrazione europea della romania ma si è trattato di provvedimenti molto a breve termine che si sono fermati quando sono terminati i fondi europei sebbene i programmi avrebbero dovuto continuare con finanziamenti governativi la mancanza di misure concrete e continue diffonde tra i rom la fede che la romania non fa nulla per noi in questo clima di forte discriminazione è stata adottata a strasburgo il 20 ottobre 2010 la dichiarazione di strasburgo sui rom risultato delle consultazioni tra rappresentanti di governo provenienti da 47 stati membri del consiglio dì europa la dichiarazione riconosce che la popolazione rom è emarginata in europa e sostiene che una soluzione per essere efficace deve coniugare l integrazione economica e sociale con i diritti umani il processo si legge deve essere abbracciato e sostenuto da tutta la società una partecipazione reale ed effettiva dei nostri concittadini europei di origine rom è un prerequisito per il successo e per questo che la pietra angolare della dichiarazione è un programma di formazione europea per mediatori rom per aiutare questa popolazione ad integrarsi in modo efficace nel 2011 saranno 440 i mediatori mentre arriveranno a 1.000 nel 2012 tra le misure raccomandate per i paesi dell unione europea sono garantire l accesso alla salute e alla giustizia la sensibilizzazione sulla storia e la cultura rom con l introduzione di materiali nel curriculum e attraverso varie attività culturali di introdurre o adattare i programmi alle esigenze dei bambini rom in età prescolare l adesione alla campagna del consiglio europeo dosta supera i pregiudizi scopri la popolazione rom la campagna dosta mira principalmente alla eliminazione dei pregiudizi contro gli stessi rom basandosi su una buona comunicazione e la presentazione della popolazione rom la sua storia e le tradizioni la campagna è presente in molti paesi europei come l albania la bosnia-erzegovina montenegro serbia macedonia moldova ucraina croazia italia lettonia romania slovacchia il campo nomadi di lungo stura lazio torino foto di catalina anitei catalina salgau rom ladri di bambini la classe primaria e l 1,5 accede all istruzione secondaria secondo l osservatorio nazionale per l infanzia e l adolescenza nei campi attrezzati il 75 dei minori va a scuola il 58 negli insediamenti semi-attrezzati e il 45 in quelli abusivi una ricerca condotta a roma e curata dagli operatori aderenti alla fp-cgil i rom e i sinti che vivono in italia sono tra i 120mila e i 150mila nel 2008 i minori inscritti nelle scuole italiane sono stati 12.342 solo la metà frequenta regolarmente

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reportage 9 l accento otiti bronchiti bronchiti asmatiche malattie gastroenteriche infezioni cutanee congiuntiviti e micosi sono le principali patologie patite dai bambini rom gennaio 2011 i rom in italia sono stimati in circa 150 mila unità la metà di questi sono cittadini italiani a torino sono 4 le aree di sosta per rom per un totale di circa 650 posti ma esistono diversi campi non autorizzati che rendono difficoltoso il censimento viaggio nel campo rom di lungo stura lazio a torino ionu muraiu appena si entra in un campo nomadi tutto diventa stretto quasi claustrofobico non ci sono case ma baracche di legno metallo tende tutta roba riciclata sembra che le sistemazioni sfidino ogni idea di freddo inverno pioggia neve salta subito all occhio la numerazione degli spazi di sicuro questo è il segno che altri sono passati di qua sono le varie associazioni e istituzioni che si occupano del monitoraggio almeno quello anagrafico della comunità rom una baracca vicino all altra e davanti al loro ingresso si stende uno stretto fangoso multiforme passaggio che attraversa tutto il campo agli abitanti curiosi diciamo che stiamo lavorando per un nuovo giornale vogliono sapere se l articolo sarà pubblicato qua o in romania vogliamo che il nostro governo senta anche la nostra voce vorremmo che il governo romeno capisse che noi zingari siamo cittadini romeni che abbiamo certo tanti doveri ma che abbiamo altrettanti diritti in italia troviamo un minimo di sostegno da parte delle autorità ma in romania i nostri familiari sono messi malissimo ci dice un uomo appena tornato dal lavoro che tipo di lavoro gli domando ti dico sinceramente se trovassi un lavoro come si deve non andrei più in strada ad elemosinare ma anche così se riesco a mandare cento euro in romania per i parenti che sono rimasti là questi soldi sono tanti ieri ha piovuto il fango onnipresente ricorda i paesaggi di campagna della romania una donna ha appena steso la biancheria vicino al fiume un altra più in là dà fuoco a un mucchio di rifiuti nei pressi della chiesa evangelica degli uomini mettono su un altra baracca per una festa di matrimonio che ci sarà tra qualche giorno nell aria i suoni metallici di martelli e seghe si mischiano alle grida e alle risate dei bambini tantissimi bimbi alcuni un po sporchi ma tutti che si divertono a giocare con i cani poco nel 2009 rileva i pregiudizi e la scarsa informazione per quanto riguarda i rom un cittadino su 4 sa che i rom censiti nella capitale sono circa 7 mila invece sono quasi 20 mila più della metà del campione è convinto che i reati commessi siano più degli effettivi e quasi un intervitato su 2 crede che i rom rapiscono i bambini la ricerca è stata effettuata su un campione di mille persone 53 uomini 47 donne solo il 41 conosce i dati reali sulla scolarizzazione dei bambini rom il 71,2 non conosce almeno un rom ma il 33,7 ha la percezione che un rom su 3 delinque mentre il 18,5 pensa che la metà dei rom si dedichi ad attività illecite ma la realtà è che solo il 5 dei rom ha commesso reati alla domanda `cosa pensi sia necessario fare per i rom della nostra città il 40 pensa che sia necessario espellere coloro che delinquono mentre il 46 pensa che si debbano costruire percorsi di integrazione come rafforzare i servizi sociali e scolastici 56 mentre l 11 è convinto che occorra ristrutturare i campi ma il 14,4 crede che sia impossibile riuscire a integrarsi secondo il progetto salute senza esclusione della caritas all interno della popolazione rom sono i romeni coloro che hanno minore accesso al sistema sanitario il 61,7 non ha alcuna copertura sanitaria prima di uscire dal campo incontriamo memis padre di sette bambini marito di jubirina ci invitano nella loro casa per raccontarci la loro storia una stufa a legna riscalda tutti quanti e quasi come nelle favole si fa complice dei nostri racconti di quello di memis in particolare sono arrivato in italia per la prima volta nel 2000 ­ racconta senza documenti non ci è voluto tanto che mi hanno beccato a padova e sono stato rimandato in romania le pessime condizioni di vita mi hanno spinto a ritornare all estero solo che questa volta dovevo cambiare il mio nome e per fare ciò la cosa più facile è stata il falso matrimonio nel 2002 sono tornato in italia chiedendo perfino l asilo politico per non essere espulso di nuovo ma alla prefettura non hanno concesso la presenza di un avvocato solo una traduttrice che ha peggiorato le cose mi presento così all ufficio stranieri neanche lì hanno potuto fare niente nel 2005 un altro foglio di via ma questa volta la mia situazione familiare era diversa due anni prima era nato giorgio con l aiuto di un avvocato siamo riusciti ad ottenere un permesso di soggiorno almeno per la madre del bambino io il padre non avevo il diritto alla regolarizzazione e né il bambino alla cittadinanza italiana nei successivi due anni ho lavorato in nero in una squadra di lavoratori romeni che mi hanno aiutato molto facevo il fabbro saldatore ed ero pagato a giornata nel 2007 ho sofferto di un pre-infarto finendo così all ospedale san giovanni bosco per un ricovero durato venti giorni quando sono stato dimesso mi sono presentato di nuovo in via bologna all ufficio nomadi per cercare un posto di lavoro perché quello di prima l avevo oramai perso sono riusciti a procurarmene uno presso l associazione aizo dal settembre 2007 fino a dicembre 2008 e seguito un altro duro periodo di disoccupazione fino a settembre 2010 quando ho ottenuto un contratto a tempo determinato per un anno dove lavoro adesso mi apprezzano molto perché faccio bene il mio mestiere in tutto questo tempo sono nati altri figli e stiamo ancora aspettando la casa popolare mentre io e mia moglie ci siamo sposati due mesi fa a torino vogliamo un altra vita per i nostri figli sempre con la speranza che non perderanno del tutto la nostra cultura ma se non ci dovessero dare una casa popolare stavo pensando all australia ho sentito che lì ci danno tutto casa e lavoro

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l accento gennaio 2011 10 reportage i rom furono deportati a dachau in quanto considerati asociali alla stregua di ebrei omosessuali e nemici politici nel 1971 a londra si organizza il primo congresso gitano e si adottano la bandiera e l inno della nazione ròmani rom e sinti il genocidio dimenticato mostra fotografica presso l aizo in via foligno 14 dal 27/01 al 25/02 i tre grandi desideri casa lavoro scuola intervista con carla osella presidente nazionale dell associazione italiana zingari oggi a.i.z.o ionu muraiu obiettivo legalità e cittadinanza intervista a oliviero alotto vicepresidente dell associazione terra del fuoco anca manolea come valuta la situazione dei rom romeni a torino l arrivo dei rom romeni sul territorio italiano è stato diverso dagli altri gruppi rom storici che giunsero con le loro famiglie all inizio c erano solo gli adulti forse una sorta di sondaggio del territorio prima di decidere di portare anche i figli che venivano lasciati abitualmente ai nonni nel paese di origine le motivazioni di questo fenomeno secondo me sono le abitazioni fatiscenti che sono stati obbligati a scegliere in mezzo ai topi e questa una scuola ben fatta è anche un modo di permettere ai rom di impossessarsi di certi strumenti loro vogliono integrarsi certo sono stati loro ad esprimere l esigenza di imparare la lingua italiana per poter inserirsi più facilmente nel mondo del lavoro abbiamo costruito una baracca chiamata da loro stessi la scuola ben fatta dove con l aiuto di un mediatore rom e alcune volontarie organizziamo lezioni d italiano di alfabetizzazione e della costituzione italiana la comunità rom ha tre grandi desideri casa lavoro scuola sono queste carla osella situazione di precarietà non permette una vita dignitosa per i bambini oramai da alcuni anni molte famiglie hanno cominciato ad arrivare con i loro figli quest anno i fondi regionali per le politiche riguardanti la questione nomadi sono stati ridotti quali sono gli effetti purtroppo a partire dal 2010 la legge 26/93 non è più finanziata di conseguenza i tagli nel sociale che sono stati più di 40 milioni di euro impediranno i lavori per nuovi progetti rivolti alla comunità rom le loro emergenze quando parliamo di rom cosa vuol dire rispettare le differenze bisogna tenere sempre conto del fatto che i rom sono un popolo con una propria lingua e cultura i valori di una cultura diversa non devono essere che parte di un processo reciproco in cui noi e loro si perdono in un gioco di reciprocità durante questo gioco bisogna perdere qualcosa per poter migliorare però bisogna perdere in due per costruire un futuro che ci riguarda tutti alzatevi rom inno rom ho viaggiato lungo molte strade ed ho incontrato dei rom felici ditemi da dove arrivate con le vostre tende su queste strade del destino oh rom oh giovani rom anch io avevo una grande famiglia ma la legione nera l ha sterminata venite con me rom del mondo intero percorreremo nuove strade e ora alziamoci e venuto il momento di agire oh rom oh giovani rom come valuta la situazione dei rom romeni a torino per parlare della situazione dei rom mi piace usare le parole dell arcivescovo di torino il monsignore cesare nosiglia pronunciate durante la sua visita del campo rom di lungo stura lazio una situazione come questa l ho vista in africa e in brasile non può esistere in una città avanzata come torino questo è quarto mondo si tratta quindi di una condizione di vita tutt altro che dignitosa abbiamo da qualche giorno concluso il lavoro per la raccolta delle 800 oliviero alotto tonnellate di rifiuti del campo nomadi di stura al quale hanno contribuito anche i rom inoltre a differenza di quello che si pensa negli ultimi tempi le persone sono più coscienti della presenza dei campi a torino e vogliono agire per darvi un esempio concreto quando c è stato l incendio nel campo nomadi di strada del portone il 14 dicembre 2010 ndr in meno di 2 giorni abbiamo raccolto grazie ai cittadini torinesi una quantità di materiale di aiuto enorme vestiti alimenti e tutto il necessario per iniziare da capo quest anno i fondi regionali per le politiche riguardanti la questione nomadi sono stati ridotti quali sono gli effetti gli effetti saranno potenzialmente devastanti penso che la politica dovrebbe valorizzare i presupposti positivi che nascono non togliere i fondi una scuola ben fatta è anche un modo di dare ai rom certi strumenti culturali loro vogliono integrarsi assolutamente sì un esempio è proprio il progetto dado È la prima esperienza di autorecupero/autocostruzione rivolta alla comunità rom in piemonte che da loro la possibilità di abbandonare i campi e di integrarsi nella società essendo seguiti dai nostri volontari fino al raggiungimento di una stabile situazione economica dado è un alloggio temporaneo per la durata del percorso integrativo che porterà alla ricerca di un abitazione permanente sono già otto famiglie che si sono fidate di noi gli adulti lavorano e i bambini vanno a scuola così come si è fatto per loro si può fare per tutti credo che continuando per questa strada in futuro non ci saranno più i campi nomadi quando parliamo di rom cosa vuol dire rispettare le differenze penso che sia un errore partire dalle differenze i rom vivono nei campi perché è l unica opportunità che la città di torino offre È più importante parlare di legalità e cittadinanza cosa pensa del fatto che in romania si vorrebbe cambiare il nome dei rom in zingari motivato dal fatto che rom si confonde molto spesso con romeno o romano questa discussione è meglio che sia affrontata dalla comunità rom chiamarli zingari è come chiamare terroni i meridionali È un termine dispregiativo conosco bene la romania perché ci sono stato varie volte e posso dire che lì i rom sono molto discriminati dalla cittadinanza in italia come mi hanno confessato diversi rom c è molto meno razzismo di quello vissuto nel paese d origine ci sono novità nel progetto dado il progetto prosegue e ci auguriamo di poter fare lo stesso lavoro con altre famiglie di origine rom.

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il caso dal 9 dicembre 2010 è entrato in vigore il provvedimento annunciato nel pacchetto sicurezza approvato nel luglio 2009 dal governo italiano non bastano più i 5 anni di un regolare permesso di soggiorno con contributi pagati ed un comportamento esemplare ma si deve fare anche un test di italiano prima di chiedere il rilascio del permesso ce di lungo periodo le modalità di effettuazione stela paius sono disciplinate dal decreto del 4 giugno 2010 entrato in vigore sempre il 9 dicembre sono esclusi da questo obbligo coloro che hanno titoli di studio p riconoscimenti professionali conseguiti in italia chi ha attestati o titoli che certifichino la conoscenza dell italiano non inferiore al livello a2 del quadro comune europeo i figli di età inferiore ai 14 anni e gli stranieri affetti da gravi limitazioni alla capacità di apprendimento derivanti dall età da patologie o da handicap dimostrati da certificato medico la domanda per lo svolgimento del test deve essere presentata via internet alla prefettura della provincia di residenza collegandosi al sito www.testitaliano interno.it se la domanda risulta regolare la prefettura convoca lo straniero entro 60 giorni dalla richiesta inviando una comunicazione sempre per via telematica in cui viene indicato il giorno l ora e il luogo del test per sostenere la prova si può 11 sono gli stessi il giorno dell esame viene verificata l identità dello straniero e la convoca l accento gennaio 2011 obbligatorio il test d italiano per il rilascio della carta di soggiorno ce scegliere tra la modalità informatizzata oppure scritta in ogni caso il contenuto il tempo a disposizione e la valutazione zione ricevuta la prova si basa sulla comprensione di testi brevi frasi ed espressioni molto frequenti il contenuto e la durata della prova come anche i criteri di assegnazione del punteggio sono stabiliti in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale il risultato del test è consultabile sullo stesso sito internet per avere un esito positivo il candidato deve rispondere esattamente ad almeno l 80 delle domande in tal caso può presentare la domanda per il permesso di soggiorno che verrà rilasciato dalla questura se esisteranno anche tutti gli altri requisiti richiesti se il test non viene superato lo straniero dovrà ripresentare la domanda presso la prefettura per effettuarlo nuovamente ovviamente questo provvedimento risulta essere molto faticoso per gli immigrati non solo per il problema dell informatizzazione della burocrazia che riguarda la domanda ma anche per il tempo che devono dedicare ai vari corsi di lingua italiana e ai costi del rilascio che data la complessità del sistema quasi sicuramente aumenteranno inoltre sarà difficile con il personale a disposizione organizzare almeno un test al mese ed anche i vari corsi di preparazione nonostante il progetto sia finanziato i soldi non bastano per altre eventuali assunzioni.

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l accento gennaio 2011 12 la legge arrivato il nuovo decreto flussi circa 100.000 ingressi per i lavoratori stranieri metaforum.it stela paius il tanto atteso decreto flussi 2010/2011è stato finalmente emanato dal governo e dopo due anni di chiusura totale dà la possibilità di uscire dalla clandestinità a 98.080 persone di cui 86.580 nuovi ingressi per motivi di lavoro non stagionale a favore di cittadini extracomunitari residenti all estero e 11.500 conversioni in permessi per lavoro il testo è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale n 305 del 31 dicembre 2010 e quindi entra in vigore il 31 gennaio 2011 la legge bossi fini prevede che in italia sia possibile assumere un extracomunitario soltanto nel caso in cui esso abbia già un permesso di soggiorno per altri motivi famigliare studio rifugio politico umanitario ecc per tutti gli altri casi bisogna aspettare un decreto flussi per inoltrare la domanda di nulla osta al lavoro e poi procedere con l eventuale assunzione questa volta sono 52.080 le quote riservate ai lavoratori extracomunitari provenienti dai paesi con cui l italia ha sottoscritto o sta per sottoscrivere accordi in materia di migrazione 8.000 egiziani 5.200 moldavi 4.500 albanesi 4.500 marocchini 4.000 filippini 4.000 tunisini 3.500 cittadini dello sri lanka 2.400 del bangladesh 2.000 ghanesi 2.000 senegalesi 1.800 peruviani 1.500 nigeriani 1.000 algerini 1.000 pachistani 1.000 cittadini del niger 1.000 cittadini del gambia 80 somali e 1000 cittadini di altri paesi non appartenenti all unione europea che concludano accordi con l italia altri 30.000 posti sono riservati a cittadini non appartenenti ai paesi sopra elencati come per esempio la russia che possono usufruirne per svolgere in italia lavori domestici come colf badanti o baby sitter inoltre ci sono 4.000 quote dedicate ai cittadini non comunitari che hanno seguito programmi di formazione e istruzione nel paese di origine e 500 per i lavoratori subordinati e autonomi di origine italiana residenti in argentina uruguay venezuela o brasile e inseriti negli elenchi dei lavoratori dei rispettivi consolati italiani il decreto prevede anche la conversione di 11.000 permessi di soggiorno in permessi di soggiorno per lavoro subordinato e di 500 permessi di soggiorno ce per soggior nanti di lungo periodo rilasciati ai cittadini extracomunitari da altri stati dell unione europea le quote sono molto basse in confronto con gli scorsi anni ma danno comunque speranza a tanti lavoratori che solo formalmente si trovano all estero quando e come presentare la domanda le domande vanno presentate online sul sito del ministero del interno www interno.it in tre giornate diverse le cosiddette click-day iniziando con le ore 8.00 il primo click-day è il 31 gennaio 2011 quando devono inoltrare le domande tutti i datori di lavoro che intendono assumere i lavoratori provenienti dai paesi per i quali è riservata una quota coloro che intendono assumere i lavoratori domestici provenienti da paesi ai quali non è assegnata una quota possono inoltrare le domande il 2 febbraio 2011 il 3 febbraio 2011 devono invece inviare domanda tutti quelli che vorrebbero assumere i lavoratori nei restanti settori provenienti da paesi per i quali non sono riservati dei posti oppure le persone che vogliono convertire i loro permessi di soggiorno saranno ammesse le domande presentate entro 6 mesi dalla data di pubblicazione del decreto nella gazzetta ufficiale ma per essere più sicuri di riuscire a conquistarsi il permesso di soggiorno e il contratto lavorativo bisogna fare la richiesta subito dopo le ore 8.00 nel 2007 per esempio le quote erano tutte assegnate già dopo 15 minuti dalla data di inizio dell invio delle domande quali sono i requisiti il datore di lavoro italiano o non ma residente in italia deve poter dimostrare di potersi permettere economicamente l eventuale assunzione e deve assicurare un alloggio idoneo al lavoratore alloggio che può essere anche la propria casa il cittadino extracomunitario per il quale si chiede il nulla osta al lavoro deve trovarsi all estero oppure avere un permesso di soggiorno per altri motivi inoltre il lavoratore non deve essere mai stato espulso dall italia e neanche condannato per reati come favoreggiamento dell immigrazione clandestina sfruttamento della prostituzione spaccio di sostanze stupefacenti vendita di merce contraffatta rapina o lesioni.

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sguardo sul mondo 13 negativo tranne nei casi in cui i genitori che partono tenendo particolarmente al successo scolastico dei figli organizzino per loro un tutoraggio personalizzato o un supporto educativo aggiuntivo il maggiore impatto negativo sembra ricadere sulla qualità del tempo libero che si svolge senza la supervisione dell adulto i figli di migranti si sentono più dei coetanei `spiriti liberi le situazioni peggiori sono quelle dei bambini affidati ai vicini di casa che non li controllano nel 2008 su 338 minori denunciati 250 avevano almeno un genitore all estero un genitore che non affianca più il figlio nel quotidiano genera una sofferenza che si accentua con il prolungarsi della lontananza il bambino deve fare grandi sforzi per affrontare i cambiamenti nel suo quotidiano e per adattarsi alla nuova situazione all assenza dei suoi genitori al sentire per la prima volta la loro mancanza dal punto di vista psicologico il minore con uno o entrambi i genitori all estero può incorrere in diverse reazioni sviluppare comportamenti che nascono dal trauma vissuto oppure può funzionalmente l accento gennaio 2011 quelli della generazione euro quando le conseguenze dell emigrazione ricadono sui figli generazione euro così vengono chiamati i bambini orfani temporaneamente dei genitori che lavorano all estero che crescono in famiglie divise tra l est e l ovest dell europa cosmina lefanto la romania è il settimo paese più popoloso tra i 27 stati dell ue con un tasso di disoccupazione del 5 e una popolazione economicamente attiva di 9.900.000 di individui secondo la caritas il totale degli emigranti è il 10 oggi il salario minimo in romania è sui 250 350 euro ma con un potere di acquisto molto limitato durante il convegno left behind organizzato dall associazione albero della vita e dalla commissione europea rappresentanza di milano si è parlato delle categorie svantaggiate degli orfani bianchi e delle loro famiglie questo fenomeno riguarda la romania in modo particolare poiché il flusso migratorio proveniente da questo paese si è intensificato significativamente negli ultimi anni i genitori partono e loro i bambini rimangono soli chi va si lascia spesso dietro a casa i figli affidati ai nonni ai parenti o addirittura ai vicini il fenomeno rappresenta solo una delle facce del più complesso e globale processo migratorio che vede lo svilupparsi di nuove dinamiche familiari nel contesto dell europa allargata secondo stime unicef e alternative sociale aas in romania gli orfani bianchi sarebbero 350.000 il numero dei minori left behind sarebbe pari al 7 della popolazione romena tra gli 0 e i 18 anni circa 157.000 bambini avrebbero solo il padre all estero 67.000 solo la mamma più di un terzo pari a 126.000 sarebbero stati privati di entrambi i genitori quasi 400.000 avrebbero sperimentato per un periodo più o meno lungo della loro vita quella particolare forma di solitudine su 5 milioni di bambini rumeni sarebbero così 750.000 quelli colpiti più o meno duramente dalla partenza dei loro genitori il 52 degli orfani bianchi 180.000 bambini vive nell area rurale dove è più frequente che siano le madri a partire ­ contrariamente alle grandi città dov è più facile che sia il padre ad allontanarsi metà di questi bambini hanno meno di 10 anni tra questi più della metà ha tra i 2 e i 6 anni il 4 ha meno di un anno il 16 di questi bambini ha trascorso più di un anno lontano dai propri genitori il 3 addirittura più di quattro anni la ricerca condotta da unicef aas a livello nazionale ha individuato che nel 18 dei casi in cui la madre emigra c è un dete rioramento dalla relazione tra i genitori tale da concludersi nel 43 dei casi in un divorzio la permanenza all estero espone chi emigra ad un confronto con sé stessi con la nuova realtà e con il a casa cioè con il proprio paese questo determina un vero e proprio cambiamento di mentalità e modi di vivere il governo romeno attraverso l ordinanza 219 del 15 giugno 2006 ha cercato di prevenire la separazione del bambino dalla sua famiglia promuovendo il lavoro di servizi centrati sulla diffusione di corrette informazioni sulla migrazione sulla consulenza ai genitori sul supporto terapeutico e sulla mediazione familiare le intenzioni di queste azioni sono buone ma i risultati negli ambienti rurali sono molto scarsi una seconda azione è costituita dalla legge che obbliga i genitori che desiderano emigrare a segnalare alle autorità competenti la loro intenzione indicando anche l adulto a cui il minore verrà affidato durante l allontanamento temporaneo del genitore per motivi di lavoro legge 272/2004 in realtà sono poche le famiglie che comunicano alle autorità la loro partenza per lavoro il motivo è anche da ricercarsi nello scopo di mantenere il sussidio statale per ogni bambino 65 euro al mese fino ai due anni 10 fino ai 18 ma solo se i genitori vivono in patria non sanno per esempio che per chi lavora regolarmente in un paese membro come ad esempio in italia esistono gli assegni familiari cioè una contribuzione per il figlio a carico indipendentemente dal fatto che viva o meno con il genitore il comitato un per i diritti dei bambini pur riconoscendo i progressi normativi fatti segnala come priorità per il paese il miglioramento delle misure per identificare e supportare gli orfani bianchi nonostante i programmi realizzati e la proposta di legge volta alla riduzione degli effetti negativi del flusso migratorio sui minori il numero dei bambini in situazione di rischio e disagio rimane elevata raccomandazioni per la romania 2009 le conseguenze economiche sono l innalzamento dello standard di vita e i beni a disposizione come vestiti scarpe giocattoli cellulari ma sui bambini le conseguenze dell allontanamento temporaneo come trauma emotivo e psicologico è simile a quello che potrebbero vivere nel caso in cui i loro genitori si separassero o divorziassero sempre dagli studi di unicef aas emerge che tra i minori diminuiscono gli incidenti domestici e le malattie forse a causa dell iperprotettività dei nuovi caregivers che vogliono dimostrare come il bambino `sia in buone mani controversa invece la valutazione degli effetti sulla scuola in generale si considera che l assenza dei genitori abbia un impatto attivare meccanismi di adattamento alla situazione che genera in lui stress tali reazioni dipendono dal funzionamento della famiglia prima della separazione dalle relazioni tra i suoi componenti dalle caratteristiche proprie del minore da fattori esterni quali il supporto della famiglia che rimane dossier left behind antonio bancora dell associazione albero per la vita mette in evidenza il bisogno di affrontare il fenomeno in chiave europea non concentrandosi unicamente sul problema dei bambini lasciati soli in romania e in altri paesi ma considerando anche le vite dei genitori che vivono distanti dai propri figli sostiene l importanza di comprendere il nuovo modello familiare che è stato favorito dal processo di allargamento dell unione europea ossia quello della famiglia transnazionale rappresentano una libertà e un diritto fondamentale cercare un futuro migliore per sé e per i propri figli altrove quindi è importante capire come affrontare il fenomeno cercando di ridurre le conseguenze negative per le fasce più vulnerabili della popolazione come i bambini come cambia l immigrazione dei romeni in europa fino al 2008 circa 10 miliardi di euro all anno sono giunti in romania grazie alle rimesse di chi lavora all estero la crisi ha però ridotto questa somma di circa la metà negli ultimi 24 mesi cosmina lefanto secondo i rilevamenti di eurostat l ufficio statistico europeo nei paesi ue vivono 30,8 milioni di cittadini stranieri circa 11,3 milioni di loro provengono da un altro paese dell unione negli stati dell ue risiedono quasi 2 milioni di romeni uno su sei appartiene alla fascia d età 18 60 anni negli ultimi anni si è osservato un cambiamento nella migrazione romena che non predilige più l italia ma la spagna,la francia e il canada contro ogni aspettativa l immigrazione definitiva all estero non si produce nei territori più poveri oltenia moldavia muntenia ma da quelli più ricchi bucarest banat transilvania sostiene dumitru sandu professore della facoltà di sociologia e assistenza sociale dell università di bucarest dai dati raccolti da le monde diplomatique dall inizio del 2002 al 2008 i migranti romeni hanno spedito in patria circa dieci miliardi di euro ogni anno in certi periodi più del 10 del pil romeno dumitru sandu ha messo in evidenza un altro cambiamento nella migrazione romena con conseguenze nello sviluppo la riduzione dell entrate delle rimesse annuali nel 2009 e 2010 del 50 confronto al livello del 2008 anche se il volume della migrazione è lo stesso del 2008 possibili spiegazioni possono essere la crisi la tendenza di sempre più famiglie di stabilirsi all estero il prolungamento della permanenza all estero comunque sia le statistiche della banca mondiale bm parlano chiaro i romeni che hanno lavorato all estero nel 2010 hanno mandato a casa 4 517 miliardi di euro a fronte dei 9,381 miliardi di inviati nel 2008 invece a livello mondiale sempre secondo bm nel 2010 in totale il volume di denaro mandato nei paesi di origine è cresciuto del 6 in confronto al 2009 nel rapporto reso pubblico a ginevra quest anno dallo iom organizzazione mondiale migrazioni nel 2050 il mondo potrebbe contare su oltre 400 milioni di immigrati un scenario che può inquietare oppure entusiasmare in questo possibile quadro occorre chiedersi come sarà la romania e la migrazione dei suoi cittadini?

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l accento gennaio 2011 14 sguardo sul mondo i migranti italiani nel mondo sono circa 4 milioni gli italiani che risiedono all estero circa 220 mila per lo più imprenditori vivono in romania anca manolea 400 mila sono del sud e quasi 800 mila delle isole il 30,6 proviene dalle regioni settentrionali oltre 600 mila dal nord est e altrettanti dal nord ovest mentre il 15,1 611.929 è originario delle regioni centrali le prime quattro regioni per numero di emigrati sono sicilia 654.561 campania 421.227 lazio 360.213 e calabria 351.777 ogni anno la redazione del rapporto migrantes collabora alla realizzazione di varie indagini nelle città estere importanti per l emigrazione italiana per questa edizione hanno scelto di studiare i casi di canada francia regno unito romania e spagna riuscendo a intervistare attraverso questionari 649 italiani le risposte evidenziano che questi emigrati hanno un istruzione secondaria medio alta 67,2 la maggioranza si sente integrata nel paese di accoglienza non hanno problemi di lingua sono proprietari di casa e si sentono soddisfatti del lavoro che conducono tutto questo li porta a sostenere che non hanno nessuna intenzione di ritornare in italia hanno però ritenuto opportuno sottolineare che hanno lavorato duramente per riuscire a conquistarsi la stabilità della quale ora si possono vantare il paese meno sviluppato di quelli elencati è la romania dove si sono insediati soprattutto imprenditori attrati dal costo della manodopera decisamente inferiore gli italiani che hanno scelto di andare in romania sono originari sopratttutto da regioni del nord d italia friuli venezia giulia emilia romagna trentino alto adige la comunità non è numerosissima il censimento del 2002 attesta la presenza di 3.331 italiani anche se oggi le stime parlano di 220mila È stata riconosciuta ufficialmente come minoranza etnica già nel 1991 e perciò è rappresentata nel parlamento della romania l attuale deputato è mircea grosaru tra radio giornali cartacei e on line nel paese di dracula ci sono tanti media in lingua italiana che lavorano per conservare la lingua d origine e informare la comunità come i settimanali sette giorni e insieme di bucarest il mensile columna di iasi italradio i programmi in italiano di radio 24 e radio romania internazionale È stata recentemente presentata a roma la quinta edizione del rapporto italiani nel mondo realizzato dalla fondazione migrantes che come novità ha introdotto una riflessione che unisce l attualità con la memoria del passato i promotori hanno spiegato che il volume nasce come manuale da consultare ma anche con lo scopo di sensibilizzare e di favorire una migliore conoscenza dell emigrazione italiana i 54 capitoli permettono di capire in dettaglio la situazione degli italiani all estero gli argomenti trattati essendo molto vasti l 8 aprile 2010 i cittadini italiani iscritti all anagrafe degli italiani all estero erano 4.028.370 più o meno lo stesso numero degli stranieri residenti nel bel paese contando il 6,7 degli oltre 60 milioni di residenti nella penisola il numero degli emigrati italiani è cresciuto di 113 mila unità rispetto all anno precedente in generale si può ancora definire una comunità euro americana in quanto le percentuali maggiori si trovano soprattutto in europa 55,3 e in america 39,3 seguite a grossa distanza dall oceania 3,2 africa 1,3 e asia 0,9 le comunità più numerose si trovano in argentina e germania con oltre 600 mila unità e in svizzera con mezzo milione di italiani dopo di che si collocano la francia 370mila e il brasile 273mila in australia venezuela e spagna ci sono poco più di 100mila italiani la maggioranza degli italiani residenti all estero è per il 54,3 di origine meridionale oltre 1 milione e sono oltre un milione i cittadini romeni che vivono nella penisola e contribuiscono concretamente alla costruzione della ricchezza del paese ma uno studio presentato dalla camera dei deputati afferma che quasi la metà dei giovani italiani è a rischio razzismo cristina calin italiani romenofobici loro contributo al pil italiano e stato del 6 i romeni partecipano alla costruzione di un italia multiculturale la loro percezione nei confronti degli italiani è positiva però la percezione dell opinione pubblica italiana non e ancora positiva nei confronti dei romeni la presidenza della camera dei deputati ha istituito un osservatorio sull immigrazione e nei giorni scorsi ha presentato una ricerca sui giovani italiani e la con 1 milione e165 mila presenze la comunità romena rappresenta oggi il primo gruppo straniero presente in italia dalla ricerca condotta per la caritas dal centro studi idos emerge che in europa i romeni sono la seconda comunità migrante dopo quella turca tra di loro ci sono quelli che hanno scelto il bel paese come meta d immigrazione e la maggior parte la considera propria meta definitiva 6 romeni su 10 vogliono rimanere in italia se i romeni incidono per un quarto sull intera popolazione straniera italiana altrettanto fanno sulla forza lavoro immigrata nel 2008 sono stati assunti 175 mila romeni ovvero circa il 40 del totale delle assunzioni nell anno il 22 è impiegato nell edilizia il 15 nel settore domestico il 10 in alberghi e ristoranti e un 9 nei servizi possiamo dire con certezza che gli immigrati sono utili e non dannosi il xenofobia il 45 dei ragazzi risulta essere tendenzialmente razzista e di questi un 15 sarebbe rom romeno serbo fobico questo è un problema che richiede una gran presa di coscienza politica.tuttavia non mancano segni di positività culturale che fanno ben sperare in un futuro migliore negli ultimi 10 anni sono più di 50mila i bambini romeni nati in italia segnale evidente di una crescente volontà di radicamento votafifo.blogspot.com

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sguardo sulla città 15 romeni a torino foto alexandru ivan l accento gennaio 2011 torino la multietnica negli ultimi tre anni il capoluogo piemontese ha ripreso a crescere in termini di abitanti anche se si registra sempre più una minore presenza italiana a favore di quella straniera g.d a i numeri parlano chiaro la città della mole con il passare degli anni sta diventando sempre più multietnica e multiculturale alla fine del 2004 gli abitanti totali del capoluogo erano 902.342 con una componente italiana di 832.278 il 92,2 mentre dopo quasi sei anni al 31 ottobre 2010 i residenti totali sono saliti a 908.131 ma quelli italici sono scesi a 780.522 unità l 85,9 di contro gli abitanti di altra nazionalità sono saliti da 70.064 a 127.579 quindi la popolazione della città sale ma grazie alla presenza straniera le zone cittadine che più stanno sentendo questo cambiamento sono la circoscrizione 6 barriera di milano regio parco barca bertolla falchera rebaudengo villaretto e la circoscrizione 7 aurora vanchiglia madonna del pilone che in meno di sei anni hanno aumentato la loro popolazione di oltre 12 mila abitanti la circoscrizione 4 san donato campidoglio parella e la circoscrizione 5 borgo vittoria madonna di campagna lucento vallette con oltre 11 mila abitanti la circoscrizione 3 san paolo cenisia pozzo strada cit turin borgata lesna con 9.820 tra i nuovi cittadini la comunità romena continua ad essere la più numerosa con 51.841 presenze seguita a debita distanza da quella marocchina 19,252 albanese 5.664 cinese 5.369 moldava 3.988 egiziana 3.931 nigeriana 3.167 e filippina 3.139 le circoscrizioni cittadine che registrano la maggiore presenza di immigrati romeni sono la 5 la 3 la 6 e la 4 san salvario il cuore pulsante della città piccolo viaggio in uno dei quartieri simbolici di torino giovanni d amelio la circoscrizione 8 è una delle realtà più levi il presidente che guida la divisione composite ed affascinanti del capoluogo amministrativa da quasi 5 anni i camal suo interno convivono 120 nazionalità biamenti che stanno intervenendo nella diverse di cittadini quattro confessioni nostra zona indubbiamente sono portareligiose oltre 600 attività commerciali tori anche di alcuni problemi visto che di cui diverse gestite da stranieri san determinati equilibri si stanno spostando salvario che copre quasi per intero l area circoscrizionale è il suo rione simbolo qui l immigrazione dei meridionali italiani del secolo scorso è stata progressivamente sostituita da quella degli stranieri e ciò se da un lato sta generando sempre più l interazione fra culture diverse dall altro lato provoca anche frizioni tra i cittadini che la compongono gli osservatori più attenti ritengono che è in atto un processo di creazione di una nuova identità sociale del quartiere ma ci vuole ancora del tempo perché questo ciclo casa del quariere a torino nel 2008 si concluda secondo i dati forniti dall anagrafe del i servizi in generale sono il settore su cui comune di torino alla fine di ottobre maggiormente si sente questo peso soprat2010 i cittadini stranieri che risiedono tutto sull anagrafe intasata di pratiche e nella circoscrizione 8 sono quasi 8.500 sulle prestazioni socio-assistenziali con un 8.488 su un totale di 58.244 abitanti il aumento degli utenti presi in carico le 14,5 rispetto a marzo 2007 i cittadini scuole del territorio invece al pari di tutte non italiani sono aumentati di quasi 1.200 le prestazioni culturali stanno reagendo unità mentre i residenti di origine italiana bene e sono sempre maggiori le politiche son scesi poco più della stessa cifra questa di integrazione messe in campo nei vari tendenza non spaventa mario cornelio plessi ad ogni modo conclude levi la circoscrizione sta reagendo bene a questo fenomeno tanto che a livello nazionale ed internazionale siamo considerati un quartiere modello grazie ad un lavoro di mediazione messo in campo dalle istituzioni cittadine da noi le famiglie straniere e italiane stanno trovando un buon amalgama sociale e ciò perché si è evitato di creare ghetti metropolitani che tanti problemi di ordine pubblico stanno minacciando altre realtà lasciando da parte la sociologia i cambiamenti del rione si avvertono anche solo passeggiando tra le vie che lo compongono nei vari caseggiati i cognomi che si leggono sulle etichette dei campanelli ci portano in giro per il mondo così come anche le lingue che inevitabilmente ascoltiamo nei supermercati nei bar in mezzo alla strada anche le tipologie dei negozi danno il loro segno dei tempi ristoranti cinesi pizzerie e kebab gestite da arabi panetterie e macellerie con proprietari romeni sono il risultato di questo mutamento che in qualche caso porta con se frizioni ed incomprensioni una volta però era tutto diverso racconta emad egiziano con cittadinanza italiana che lavora nella sua pizzeria di via monti io sono arrivato a torino nel 1990 e mi ricordo che noi stranieri eravamo accolti bene dagli italiani c era tanto lavoro e questo favoriva un senso di aiuto e di solidarietà tra tutti ora invece la crisi economica e il numero sempre crescente di immigrati ha esasperato un po gli animi della gente e in generale si vive peggio di prima già forse si viveva meglio qualche anno fa ma l evoluzione del mondo sempre più globalizzato ha i suoi costi l importante è che questi siano inferiori ai benefici di una società sempre più colorata democratica e multirazziale oggi però non è ancora tempo di bilanci.

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