Carta Bianca n.5

 

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Giornalino scolastico Pasqua 2014

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IL TESSITORE Carta Bianca N U M E R O 5 P A S Q U A 2 0 1 4 REDAZIONE Caporedattore: Giovanni Dalla Via Vice: Sara Bazzon Impaginatrice: Chiara Molinari Correttrice di bozze: Alison Fraccaro SOMMARIO Progetto viabilità Olimpiadi della danza Next / Gazzettino Curiosità dal mondo La mia vita in Africa Simone Salvagnin A.V.I.S. “Intervista” a Steven Jobs “Intervista” a Bill Gates Notte degli Oscar Intervista al Dirigente Intervista alla Vicaria Parco Natura Viva La Shoah a scuola Intervista a due ex-alunni Dr. Martens Letto per voi Il Tamagotchi Popcorn Arte Contemporanea Assasin's Creed IV The WeBoldù group 2 3 3 4 4 5 5 6 6 7 8 9 10 10 11 12 12 13 13 14 15 15 Disegno di Irina ed Eugenia Saganovschi

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2 Progetto Viabilità I PROTAGONISTI Nabilah e Matteo 2 bianco Teresa e Cristian 2 rosso Debora e Tommaso 2 verde Emma e Daniele 2 blu Marina e Nicolò 2 giallo Lunedì 7 aprile gli alunni eletti per il progetto viabilità delle classi seconde dei tre Istituti Comprensivi di Schio hanno presentato i risultati delle loro rilevazioni al Sindaco e alla Giunta Comunale in Sala Consigliare a Schio. Questionari, mappe, conteggio delle biciclette in base al tempo meteorologico da novembre a marzo. Un lavoro intenso che ha prodotto qualche osservazione interessante. Vedi in home page!

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3 Le Olimpiadi della danza Una bella esperienza che ha coinvolto molti alunni della nostra scuola. Un ringraziamento particolare va ala professoressa Taiana e all’istruttrice Martina. La foto di gruppo è in prima pagina sul sto. Spettacolo teatrale Next Le classi seconde e terze hanno "partecipato" ad una rappresentazione teatrale sui temi di energia, cibo, ambiente e consumo consapevole. Gli stili di vita che adottiamo ogni giorno generano un forte impatto sull’ambiente in cui viviamo e incidono profondamente sul benessere personale e sociale. Si può scegliere cosa e per chi produrre, come e quanto consumare, se usare la bicicletta al posto dell’auto, si possono risparmiare l’acqua e l’energia. Buone pratiche quotidiane ed esperienze virtuose, piccole rivoluzioni e innovazione sono gli ingredienti per una migliore qualità della vita, improntata a un nuovo modello di sviluppo che sia sostenibile per l’ambiente di cui anche l’uomo è parte. Sul sito è possibile vedere una parte divertente dello spettacolo. Visita al Gazzettino Le classi seconde hanno potuto vedere di persona le varie fasi di realizzazione di un giornale. La fotogallery è sul sito, con le immagini di Venezia.

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4 CURIOSE NOTIZIE DAL MONDO Arrivano le renne fosforescenti… Ogni giorno muoiono troppe renne in Finlandia, Scandinavia e Lapponia investite dalle automobili, quindi per salvarle è stata studiata una strana soluzione che consiste nell’ applicare uno spray fosforescente sulle loro corna per renderle visibili anche di notte! L’acqua-scivolo più alto del mondo di Giulia Dalla Vecchia Gli amanti delle forti emozioni saranno felici di sapere che sta per essere completato lo scivolo d’acqua più alto e veloce d el mondo! Sarà inaugurato il prossimo 23 maggio negli Stati Uniti, a Kansas City. Vi basti sapere che per arrivare in cima dovrete salire ben 264 scalini e da lì 4 persone alla volta potranno scivolare su un gommone a 100 km/h.. Uno studente di 13 anni prende 19 lauree!! In Italia non è possibile farlo ma nel suo paese (Indonesia?) Welin Kusuma (studente di 13 anni) ha realizzato il suo sogno: si è laureato ben 19 volte, ha potuto farcela iscrivendosi a vari corsi e varie facoltà!!! Ragazzi, ma chi di voi sarebbe disposto a studiare così tanto??!! Un mondo di Lego Ogni anno nel mondo giocano con questi famosi mattoncini colorati da montare circa 400 milioni di bambini, ma anche di adulti! Se mettessimo in fila i mattoncini prodotti in un anno si percorrerebbe 5 volte la circonferenza della Terra. Un’altra curiosità consiste nel fatto che la Lego risulta il maggior produttore di pneumatici del mondo: anche se piccolissimi, ne fabbrica 306 milioni ogni anno per le sue macchinine. Pensate che gli omini-lego che popolano la terra insieme a noi sono più di 4 miliardi! Quando coltivare i fiori diventa un’arte. . . Ammirate che cosa succede al paesaggio olandese quando si coltivano i tulipani: sembra di osservare un dipinto coloratissimo, pensate che i colori e le forme non sono affatto lasciate al caso ma ogni coltivatore ne studia la combinazione migliore per ottenere effetti spettacolari e meravigliosi! Stamattina era ancora buio quando ho fatto 10 km di corsa, 20 piegamenti sulle braccia e 30 piegamenti sulle gambe. Poi è suonata la sveglia, mi sono alzato e ho fatto una ricca colazione. LA MIA VITA IN AFRICA Mi chiamo Alioune e sono senegalese, sono nato in Senegal. Ero felicissimo di essere là con la mia famiglia. Andavo con i miei fratelli nella foresta a cacciare i cervi, a dare fastidio ai leoni e alle pantere. Andavamo alla scuola araba soltanto un’ora e mezzo, giocavamo per tutta la giornata e ci divertivamo molto. Ho anche tanti animali come esempio: 10 capre, 2 cavalli, 5 mucche e 2 tori. A casa ho anche un pappagallo e una scimmia. Mi manca tanto il mio paese. di Alioune Tall

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5 Simone Salvagnin, racconta la sua esperienza ai ragazzi di Marina Markovic Medaglia d’ oro ai mondiali di arrampicata, il giro dell’ Europa e dell’ America in tandem, la vista l’ha persa ma la voglia di vivere no di certo. Simone Salvagnin, nato a Schio, da quando aveva 12 anni ha iniziato a soffrire di una malattia degenerativa che, nel corso degli anni gli ha fatto perdere quasi totalmente la vista. “I primi anni per me sono stati molto duri, io ero un adolescente e mi consideravo più sfortunato degli altri miei amici. Ero un ragazzo amante degli sport ma dopo aver cominciato a perdere la vista ho smesso totalmente a praticarli”spiega Simone. La situazione rimase tale fino ai 20 anni, fino a quando Simone non riscoprì l’ amore per la musica che a sua volta lo riportò ad amare la vita e a ricominciare a praticare vari sport. Nel 2009 la sua situazione peggiorò ulteriormente: non potè più vedere i colori ma solo le ombre. “Ogni volta che mi abituavo alla mia situazione, peggioravo ulteriormente, fino a che non ho capito che i cambiamenti devo accettarli a braccia aperte e non disprezzarli”. Nel 2012 vinse l’oro ai mondiali di arrampicata, sempre durante lo stesso anno fece il giro in Tandem dell’Europa orientale, il giro del Cile e delle due Americhe. Da poco Simone ha cominciato anche, attraverso varie conferenze e visitando le scuole, ad andare a raccontare ai ragazzi delle scuole medie la sua esperienza a lieto fine. “Quando ho fatto il giro in tandem, in Europa Orientale ho notato che molte volte chi ha la vista spesso non nota particolari che magari noi ciechi notiamo, infatti il ragazzo che mi ha accompagnato, alla fine del viaggio, quando siamo tornati, mi ha ringraziato per averli fatto godere (nel vero senso della parola) il magnifico paesaggio” confessa Simone ai ragazzi. A.V.I.S. Associazione Volontari Italiani Sangue di Mattia Dalla Cà Questo è l’acronimo conosciuto a livello nazionale, che rappresenta moltissime persone che donano il loro sangue in modo gratuito, anonimo e volontario. Cinquantasette ani fa, a Schio, nasceva l’ A.V.I.S con la sede presso l’ospedale; in tutto questo tempo molte persone ne hanno fatto parte, chi già da giovane età, chi dopo. Di generazione in generazione: molti di noi, infatti, hanno nonni e/o genitori donatori (mio nonno è stato donatore e presidente AVIS per anni!) ed è forse per questo spirito di solidarietà e altruismo dell’ esempio ricevuto, che c’è sempre un gran parte di giovani che,raggiunta la maggiore età, decide di diventare donatore di sangue. Ma perché donare? Innanzitutto per dovere civico, perché, donandolo si può salvare una vita e ridare speranza agli ammalati. Il sangue donato viene infatti usato per gli incidenti stradali, sul lavoro,intervanti chirurgici e malattie. Chi può diventare donatore? Tutti, dai 18 ai 65 anni che superano i 50 kg di peso e siano in buone condizioni di salute. Si dona presso il centro trasfusionale dell’ ospedale, dopo essersi iscritti all’ AVIS e aver fatto gli esami di controllo per stabilire l’ idoneità a poter donare. Alcuni, soprattutto i giovani, devono però superare la paura e impressionabilità verso l’ago. Quelli che ci riescono ( ad esempio mio cugino) sono poi i più facili, motivati e contenti donatori. Qui nella nostra zona, l’AVIS Schio-Altovicentino è molto presente come associazione: nelle scuole (dalle elementari alle superiori), ambienti sportivi e nel territorio. (visita il sito www.avis-schio.it)

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6 Le due interviste qui riportate sono frutto i un lavoro fatto dalla terza bianco su proposta della professoressa Lanaro.Eugenia ha messo insieme i lavi i Marianna dell’Otto, Silvia Guariento, e Federico Dalla Riva. Sono frutto della fantasia, ma basate su notizie vere riguardanti i due geni dell’informatica. Buona lettura! Intervista immaginaria a Steven Jobs Steven Jobs è stato uno dei più grandi informatici di tutti i tempi , ha rivoluzionato la storia dell'informatica. Fonda la Apple nel 1972. Inventa il mouse e il primo prototipo da portatile. E nel 1981 si incontra con il suo più grande rivale: Bill Gates. Nel 2001 si ammalò di un raro caso di cancro al pancreas, però andò avanti e inventò l'Iphone, l' i-pod e l'ipod, morì nel 2011. Ciao a tutti, sono Steve Jobs, l'inventore della Apple. 1) Ciao Steve, la domanda più frequente che si fanno tutti è: Perché il vostro marchio è una mela? Beh, dal 1974 al 1975 ho lavorato in una piantagione di mele, mi piacevano molto le mele e mi ricordai della mela di Newton che ho messo nel primo logo dell’azienda. Il morso è un gioco di parole “bite” - “byte”. Oh, One more thing: il computer Macintosh della Apple deve il suo nome a una popolare varietà di mela, la McIntosh. 2) Dunque, lei ha inventato il computer e il mouse. Come le è venuto in mente? Allora, ho visto in una pubblicità una scatola che trasformava le cose, ma la potevi controllare tu. A quel punto mi sono impegnato e ho creato una tastiera e un monitor. Il mouse mi è venuto in mente quando il mio gatto prese un topo, e visto che il computer non aveva qualcosa per controllarlo, ho preso un disegno di un topo e inventato il mouse. 3) Come considera Bill Gates? E stato un grande inventore e lo stimo per questo, ma ai tempi lo odiavo perché mi faceva troppa concorrenza. Grazie all’IBM è riuscito a distribuire massicciamente i suoi software che non erano certo migliori dei miei. 4) Per quale motivo è stato cacciato dal consiglio di amministrazione della Apple? Sono stato cacciato dalla Apple per un mio errore, cioè quello di unirmi con un’altra azienda il cui presidente, Josh Sculley, mi licenziò. 5) E’ soddisfatto del lavoro e delle invenzioni che in questi anni ha fatto Apple? Certamente sono soddisfatto del nostro lavoro. Abbiamo rivoluzionato il modo di vivere, di comunicare e di lavorare delle persone, ma sono convinto che se non avessi dovuto andarmene così presto avremmo fatto più invenzioni e saremmo ancora più famosi. 6) Secondo la sua opinione, perché lei e più conosciuto rispetto a Bill Gates? Secondo me, sono più conosciuto perché ho saputo meravigliare le persone con la bellezza dei miei prodotti e per la mia immaginazione futuristica 7) Ok, ultima domanda. Quale considera la sua più grande invenzione? Eh, difficile da dire, secondo me è stata l'Apple 1. Perché è grazie a quel computer se sono riuscito a creare l'Apple 2, il Macintosh, i-pod, l'phone e l'i-pad. Questa è sicuramente la mia ultima e più grande invenzione. Intervista immaginaria a Bill Gates Bill Gates è uno degli uomini più ricchi del mondo e uno dei più grandi informatici. Fondò la Microsoft con un amico nel 1975. Creò un accordo con l'IMB. Steven Jobs fu il suo più grande rivale. Fondò Word e Excel nel 1983. Nel 1996 la sua azienda venne denunciata, ma lui continua ad andare avanti e non si demoralizza. Nel 2000 decide di essere solo presidente e non più capo. Ora andrò a intervistarlo. Ciao a tutti, oggi sono qui con Bill Gates, una dei più grandi informatici di tutti i tempi. 1) Ciao Bill, prima domanda: perché hai chiamato la tua società Microsoft? Beh, non è poi tanto difficile da capire, perché “micro” vuol dire mini e “soft” sta per software. Cioè siamo partiti con un mini-software e adesso siamo molto progrediti. 2) E come consideri Steven Jobs? Dunque, Steven è un grande uomo e lo è sempre stato. All'inizio ci odiavamo come è normale, perché di solito quelli di società diverse si sopportano a malapena. Ma alla fine siamo diventati sinceri amici. Continua nella pagina accanto...

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LA NOTTE DEGLI OSCAR 2014 di Giulia Dalla Vecchia 7 Come ogni anno la notte del 3 Marzo sono stati assegnati i premi Oscar: questi riconoscimenti dorati, vengono assegnati dalla Academy Awards ad attori/film/registi…, ritenuti i migliori dell’anno a partire da 5 nomination note per ogni categoria. Alle 11 di sera (ora italiana) gli attori hanno calcato il famoso “Red Carpet” per raggiungere il teatro, luogo della cerimonia, mostrando come sempre abiti e trucco da favola. Vediamo assieme chi ha vinto la statuetta dorata: In questa grandiosa cerimonia ha nuovamente trionfato l’Italia con il film “La grande bellezza” vincitore come miglior film straniero, diretto dal felicissimo Paolo Sorrentino: questo fatto non accadeva dal 1999 quando Roberto Benigni portò a casa l’ Oscar per il fantastico film “La vita è bella”. L’ Oscar come miglior film dell’ anno è stato assegnato al drammatico “12 anni schiavo” che tratta, appunto, della storia della schiavitù dei neri; come miglior film d’ animazione ha vinto “Frozen” la storia di Anna ed Elsa intrappolate in un regno di ghiaccio. Tra le attrici hanno trionfato Cate Blanchett per la sua magnifica interpretazione da protagonista in “Blue Jasmine” e Lupita Nyong’o, per la sua parte in “12 anni schiavo”, avvolta in un bellissimo abito azzurro ha ritirato la statuetta commovendosi. Nella categoria maschile Matthew McConaughey si aggiudica l’atteso Oscar come miglior attore per l’ intensa interpretazione di un malato terminale di AIDS in “Dallas Buyers Club”, poi viene premiato anche Jared Leto per lo stesso film come attore non protagonista. Il film che ha ottenuto più statuette(per miglior colonna sonora, fotografia, regia, ecc…) però, è stato “Gravity”, una spettacolare storia nello spazio dalle immagini e scene mozzafiato. Bravissimi i protagonisti Sandra Bullock e George Clooney(l’ho visto al cinema e vi assicuro che è davvero coinvolgente ed emozionante.) La cerimonia è stata interessante e divertente tra gli attori in gara che si mangiavano tranci di pizza (servita nientemeno che da Brad Pitt!) che si scattavano foto assieme (i cosidetti Selfie); anche quest’anno l’attrice Jennifer Lawrence ci ha fatto ridere cadendo dai suoi altissimi tacchi, ha stupito l’attrice Meryl Streep che ha ballato la famosa canzone “Happy” (da Cattivissimo me 2, cantata da Pharrell Williams) e io ho sognato ammirando la coppia favolosamente favolosa di Brad Pitt & Angelina Jolie. Dovremo invece aspettare ancora un anno (o forse più) perché Leo Di Caprio riesca finalmente a vincere un Oscar ...continua da pagina 6 3) Perché ti sei appassionato all'informatica? Perché da piccolo mi piaceva molto l'informatica e anche a mio papà. Ero un secchione a scuola e da grande volevo fondare un'industria tutta mia ed esserne il capo. Con il tempo mi sono impegnato tantissimo e sono riuscito a realizzare il mio sogno. Morale della storia? Bisogna impegnarsi per raggiungere i propri sogni. 4) Cosa hai detto a tuo padre quando hai finito l'università? (Ride) Mi sentivo benissimo ed era una cosa molto importante. Gli ho detto: - Papà, ho aspettato 30 anni per dirtelo, tu volevi che facessi l'università, e ora che l'ho finita … va’ a quel paese. 5) Ultima domanda : perché hai speso molti soldi per curare alcune malattie in Africa? Perché avevo tanti soldi da spendere, non volevo spenderli in sciocchezze, allora decisi che volevo curare alcune malattie nei paesi più poveri, e molte sono riuscito a curarle. Grazie Bill, ok io ho finito.

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8 INTERVISTA AL PRESIDE GIOVANNI TAGLIAPIETRA Molinari Chiara & Dalla Via Giovanni 1. Come ricorda il periodo delle medie? - Per me è stato un periodo stupendo, ricordo le amicizie fatte con i compagni e con i professori. In particolare ricordo un paio di professori, uno di lettere che è stato poi sindaco di Malo e il professore di religione un uomo in gamba! Come seconda lingua c’era solo il francese e l’esperienza mi è piaciuta molto. La mia materia preferita era matematica, ero molto bravo in quella materia! 2. Le manca insegnare? Se si, cosa? - Si, mi manca insegnare, in particolare mi manca il rapporto quotidiano con i ragazzi. 3. Che cosa insegnava prima di diventare preside? - Ho insegnato educazione fisica alle scuole medie per 30 anni e ho avuto anche esperienze di progetti sperimentali nelle scuole elementari sempre per educazione motoria, in diverse scuole della provincia. 4. Che cosa risponderebbe se le chiedessero di tornare ad insegnare? - Adesso sinceramente aspetto solo il bivio che mi porti alla pensione! Ma se me lo avessero chiesto qualche anno fa, forse avrei avuto qualche dubbio nel rispondere. 5. Qual è la cosa più difficile del suo lavoro? - Le relazioni con le persone, i genitori ma anche con il personale, le collaboratrici scolastiche con cui in certi plessi (n on di certo in questo) ci si trova ad affrontare realtà organizzative e gestionali spesso complicate. 6. Qual è la cosa che le piace meno? - La cosa che mi piace meno del mio lavoro è gestire le complesse problematiche di alcuni alunni. Il mio ruolo risulta molto differente da quello che i professori hanno con gli alunni. Anche il mio rapporto con i docenti è diverso da quello che si ha tra colleghi all’interno dello stesso istituto. 7. Quali sono i punti di forza di questo istituto? - Le valide proposte di didattica con l’utilizzo di nuove tecnologie, e la flessibilità nella scelta della seconda lingua str aniera. 8. Che cosa cambierebbe di questa scuola se potesse? - Il numero di ore settimanali di motoria alla scuola primaria, dato che se ne fa una sola. In questo periodo stiamo cercando con vari progetti di rimediare; un'altra cosa che desidererei cambiare sarebbe il poter aumentare le ore di riunione dei docenti, mi piacerebbe avessero più ore per i consigli di classe al fine di comunicare tra loro per scambiarsi idee e informazioni sugli alunni e sulle attività didattiche. 9. Come vede i ragazzi di oggi? - Noto un grande cambiamento nelle tecnologie usate per lo studio e per i vari approfondimenti, che danno molte più opportunità ai ragazzi ma c’è anche da notare che certi alunni le usano in modo scorretto. Nell’insieme i ragazzi sono più fragili e alcuni non riescono a risolvere i problemi dell’adolescenza senza l’intervento di qualche esperto. 10. Vuole lasciare un messaggio ai suoi collaboratori al personale scolastico o ai suoi studenti? - Voglio ricordare che il lavoro di tutto il personale è fondamentale, tutti sono molto importanti per il futuro degli alunni. Il nostro compito è quello di farli diventare cittadini responsabili, capaci di raggiungere competenze e soddisfazioni, e senza l’aiuto di tutti (docenti, collaboratori scolastici e personale di segreteria) questo non sarebbe possibile.

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INTERVISTA ALLA VICEPRESIDE EMANUELA 1- Come ricorda il periodo delle medie? Il mio periodo delle medie è stato un momento di grandi cambiamenti, maggiori responsabilità, più voglia di fare, ma anche più paure. 2- Da quanto tempo è in questa scuola? Dove ha insegnato prima? Sono in questa scuola dal 1999. Prima ho insegnato per 6 anni nella scuola media di Lusiana (Altopiano di Asiago), prima ancora all' Istituto Professionale di Asiago e prima ancora all' ITIS e all' Artistico di Schio. 3- Quali sono i suoi compiti da vicepreside? Innanzitutto sostituire il preside quando non è presente, predisporre le supplenze, collaborare con la segreteria per circolari e fare colloqui con insegnanti, famiglie, alunni e enti esterni. 4- Da quanti anni fa la vicepreside in questo istituto? Da 4 anni. Ho iniziato con l'arrivo dell'attuale dirigente. 5- Le piace di più la parte del suo lavoro che comprende compiti da dirigente, o quella di insegnante? In realtà ciò che mi piace del ruolo di vicepreside è di poterle svolgere tutte e due, entrambe hanno aspetti stimolanti, inoltre, come insegnante, mantengo il rapporto con gli alunni. 6- Se le si presentasse la possibilità di diventare dirigente, cosa farebbe? Credo che non mi dispiacerebbe, anche se sarebbe molto impegnativo. 7- Quali sono le qualità del dirigente secondo lei? È molto disponibile, sa ascoltare e soprattutto, in ogni sua scelta, tiene sempre presente la centralità dei ragazzi. 8- Come vede gli adolescenti di oggi? Oggi gli adolescenti sono più intraprendenti rispetto ai ragazzi di qualche anno fa, hanno più possibilità, ma avendo molti stimoli, fanno fatica a concentrarsi. 9- Infine, vuole lasciare un messaggio agli studenti? Vorrei lasciar loro un augurio: trascorrete bene questi anni, conservatene un ricordo positivo, mettete impegno in tutto ciò che fate e conservate nel futuro gli insegnamenti di vita che avete appreso durante gli anni scolastici. Imparate ad essere parte attiva nella scuola, per portare poi da adulti il vostro contributo alla vita del Paese in cui vivrete. 9 - Che lavoro fai? - Uccido gli zombie. - Ma non esistono! - Ne hai mai visto uno? - No - E allora ringraziami!!

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11 PARCO NATURA VIVA Sofia Reghellin Ciao sono Sofia e in questo articolo vi parlerò del Parco Natura Viva dove quest’anno io e la mia classe ci recheremo il 7 maggio. Il Parco Natura Viva ospita la più importante collezione zoologica italiana. Dal 2004 prosegue l’ impegno del parco verso le categorie più svantaggiose. Il Parco è stato aperto al pubblico nel 1969; si estende su 42 ettari di terreno ed è un parco zoologico naturalistico che annovera circa 1.300 esemplari appartenenti ad oltre 200 specie selvatiche. Esso si articola in 2 settori di visita:il Parco Safari (safari park), nel quale il visitatore rimane a bordo del proprio veicolo e il Parco Faunistico (fauna park) la cui visita è esclusivamente pedonale. Il parco ha una direzione tecnica e veterinaria, ha anche 2 settori: settore educativo e settore ricerca poi c’ è anche il gli animali a interagire con le persone. Nel parco c’ è anche una zona dove è possibile vedere i dinosauri (dino park) ovviamente non veri . Nel 1978 la struttura venne ulteriormente ampliata con nuovi percorsi (3). Nel 2010 il parco ha vinto per la migliore nuova attrazione” I sentieri d’ Africa”, un percorso dove le barriere naturali permettono l’ osservazione della natura e degli animali in tutta sicurezza. Nel 2012 il parco ha aperto il percorso “Australian Outback” , in cui si possono osservare degli animali australiani. Al Parco Natura Viva ogni domenica, del mese di luglio sarà dedicata alla scoperta di un particolare ambiente e della fauna che in esso vi abita. Il parco ha anche molti progetti di conservazione (13) ; il ruolo del progetto nella conservazione della biodiversità, ha lo scopo di proteggere la fauna selvatica e di salvaguardare la stessa diversità biologica ( protezione della biodiversità fra le specie). Infine posso dire che questo parco e come una salvezza per tutti gli animali in via d’estinzione. LA SHOAH A SCUOLA Sara Bazzon Per ricordare l’evento-strage accaduto molti anni fa, per tutte le classi seconde è stato proposto un film intitolato La Chiave di Sara. Questo film è stato tratto da l’omonimo romanzo di Tatiana de Rosnay ( Elle s'appelait Sarah) e tratta dal poco noto rastrellamento di Parigi. Nel luglio del 1942 gli ebrei parigini vengono arrestati e portati in un campo di concentramento dalla polizia collaborazionista. Tra di loro c’è anche la famiglia Starzynski, formata dai genitori e dai due figli. Sarah, la bambina, per salvare fratellino lo rinchiude dentro all’armadio della casa tenendo per sé la chiave. Assieme ad un’amica incontrata al campo ed aiutata da un soldato lì di guardia, riesce a fuggire, con l’unico pensiero di salvare il fratello. Ma arriverà troppo tardi. Parallelamente alla storia di Sarah, però, se ne svolge un’altra ambientata negli anni nostri. Parla di Julia Jarmond, una giornalista, appena trasferitasi nella casa abitata dagli Starzynski con il marito e la figlia, che deve occuparsi proprio del rastrellamento parigino per un articolo. Ma solo al Mémorial sulla Shoah lei scoprirà le origini della casa. Così, convinta che Sarah sia ancora viva (poiché non la trova nell’elenco delle persone che entrarono al Campo di Concentramento), Julia segue numerose indagini per arrivare a rintracciarne il figlio di Sarah, William, all'oscuro del passato della madre, che gli verrà rivelato dalla giornalista. Il film, di genere drammatico-storico, ha vinto numerosi premi: nel 2011, il Premio Lumière per Kristin Scott Thomas (Julia) come miglior attrice protagonista; nel 2010, al Tokyo International Film-Festival, il premio del pubblico al regista Gilles Paquet-Brenner e sempre a lui il premo della regia. La Chiave di Sara, datato 2010, è stato presentato in anteprima al Toronto International Film Festival il 16 settembre 2010 e poi distribuito in Francia il 13 ottobre dello stesso anno. È però uscito nelle sale cinematografiche statunitensi il 22 luglio 2011 e in quelle italiane il 13 gennaio 2012.

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INTERVISTA AGLI EX ALUNNI Finalmente ci siamo riuscite! In esclusiva per voi ecco l’intervista doppia di Chiara e Alison ad Alice Mosele e Iulian Damoc . 11 IULIAN Vi manca questa scuola? Di questa scuola mi mancano le attività pomeridiane, però Si molto. l’ambiente al liceo è altrettanto accogliente. ALICE Che scuola avete scelto? Liceo delle scienze umane. Qual è la vostra materia preferita adesso? E l’anno scorso? Fin da bambino ho provato gusto nel risolvere i calcoli e duran- Adesso psicologia e italiano prima solo italiano. te il corso della scuola media mi sono appassionato anche alla lingua tedesca. Liceo scientifico indirizzo europeo. Avete in classe qualche compagno o amico che conoscevate? No, non conoscevo nessuno nella classe. Si una mia ex compagna di classe e due amiche. Fate attività pomeridiane scolastiche? No, non faccio attività pomeridiane scolastiche. Si basket. Trovate tempo per attività pomeridiane e studio? Dopo lo studio ho molto tempo libero che sfrutto a mio piaciSi. mento. È difficile mantenersi a passo con lo studio? No, si riesce tranquillamente stare a passo basta solo essere Dipende bisogna sapersi organizzare. attenti alle lezioni. Come vi trovate nella nuova scuola? Come già informato in precedenza l’ambiente è accogliente e Mi trovo bene… a parte che in classe alle volte ci sono litigi in oltre le persone si rivelano gentili. inutili ma poi passano, mentre alle medie in classe si andava tutti d’accordo. Sono simpatici/buoni i prof.? Spesso i docenti dimostrano vari aspetti del Alcuni sono buoni altri no. loro carattere molte volte positivi alcune purtroppo negativi, ma svolgono il loro lavoro con eccellenza. Vi mancano i prof.? Dato che si erano stabiliti legami alunno/prof. Alcuni a cui mi ero affezionata in particolare. Tra me e gli insegnanti mi è dispiaciuto perdere certi punti di riferimento. Quanto tempo dedicate allo studio? Nel pomeriggio dedico 1 massimo 2 ore allo studio. Dipende alcune volte passo tutto il pomeriggio altre volte “solo” 3 ore! Avete già fatto amicizia con i bidelli? No, perché sono presi accuratamente dal loro lavoro. Si ho fatto amicizia con loro quasi subito!sono molto simpatici! ...Un secondo per riflettere... La nutella è una crema di nocciole. Le nocciole sono dei frutti. La nutella è una crema di frutti. I frutti fanno bene… ...LA NUTELLA FA BENE!

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12 DR.MARTENS di Angelica Rossi I Dr.Martens sono nati da un medico tedesco; poiché trova molto scomodo camminare con le suole di cuoio classiche degli stivali, comincia a pensare ad un innovativo tipo di scarpone marrone con cuscinetti ad aria a pelle morbida ad 8 buchi, che grazie a Martens ed a un suo amico riescono a metterli in produzione. All’epoca le comode suole dei dr.Martens. Dr.Martens è un marchio di calzature che viene anche usato come nome per indicare altri anfibi. Vengono accomunati diversi stili come punk, metallari, gothic, ska ecc…….. Finendo in pratica per divenire un simbolo di appartenenza alla cultura underground. Negli Stati Uniti una simile popolarità si ebbe nei primi anni novanta, con la diffusione del genere musicale grunge, ma con il calo di interesse nei confronti di questi generi musicali e il calare della cultura underground, anche i Dr. Martens subirono un trend negativo nei successivi quindici anni. Alla fine del primo decennio , i Dr. Martens godono di una nuova ampia popolarità tanto da parlare di un "Dr. Martens Revival", quanto avvenuto in Europa nei primi anni ‘80, con la diffusione di generi musicali quali lo ska, la new wave e dell'abbigliamento punk e skinhead, portò anche ad un'ampia diffusione dei Dr. Martens. In questo periodo la diffusione della calzatura nel fashion system, grazie a icone della moda, porta il marchio ad aprire numerosi nuovi negozi. LA PRIMA INDAGINE DI THEODORE BOONE di Amedeo Santin Primo libro della nuova serie per ragazzi del grandissimo scrittore di legal thriller JOHN GRISHAM. La storia. Theo, un tredicenne avvocato in erba, vive in una cittadina di nome Strattenburg. È cresciuto in uno studio legale, poiché suo padre è un avvocato immobiliarista e sua madre un’avvocatessa divorzista. Theo conosce bene giudici, avvocati, cancellieri, addetti alle pulizie del tribunale nonché il tribunale stesso. Durante il più grande processo per omicidio della storia della contea di Strattenburg, il signor Peter Duffy viene accusato dell’omicidio della sua seconda moglie, signora Myra Duffy. Ma l’assassino non ha lasciato alcuna traccia, quindi l’accusa non ha prove certe che sia stato proprio Duffy a uccidere la moglie. Il processo, dopo vari dibattimenti, si sta chiudendo in favore dell’ accusato quando, con un gran colpo di scena, Theo scopre un testimone oculare dell’accaduto: un immigrato clandestino che non vuole andare in tribunale perché ha paura di essere rispedito in Equador e quindi non potrebbe più provvedere al mantenimento della propria famiglia. Theo ha giurato di non parlare a nessuno di lui ma non può evitare di dirlo ai suoi genitori. Così, quando i genitori lo vengono a sapere, chiamano Henry L. Gantry, giudice di quel processo e amico di famiglia. Questo giudice, all’ultima udienza, alla luce di questa nuova informazione, dichiara nullo tutto il procedimento. Non spiega le motivazioni al pubblico, ma prega gli avvocati di seguirlo nel suo ufficio. Finisce così, con questo colpo di scena, il primo libro di questa nuova serie. Per i più curiosi le avventure di Theo proseguono con altri due volumi: La Ragazza Scomparsa e L’Accusato. Secondo me è un libro molto interessante con un seguito davvero entusiasmante! Molti dicevano che John Grisham aveva sprecato talento nei libri per ragazzi ma sono stati un vero successo! Buona lettura.

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IL TAMAGOTCHI 13 di Davide Lorenzi Il tamagotchi è un videogioco portatile di piccole dimensioni creato nel 1996 da Aki Maita. L'obiettivo del gioco è fare il necessario per far crescere ed essere amico di un piccolo animaletto chiamato appunto "Tamagotchi", cercando di farlo vivere il più a lungo e curarlo in caso di malattie. In pratica attraverso dei comandi del dispositivo lo si cura, si educa nella crescita come fosse un vero cucciolo di animale. La parola Tamagotchi è l'unione delle parole tamago («uovo» in giapponese) e watch (orologio da polso in inglese). Fuori dal Giappone è stato latinizzato in Tamagotchi, mentre in Giappone, durante i primi anni era latinizzato in Tamagotch. Quando il gioco Tamagotchi uscì in Italia, si scatenarono diverse polemiche perché il Tamagotchi poteva morire se il punteggio dei vari parametri si fosse azzerato, e molte animazioni furono ritenute macabre, anche se in realtà la versione originale era ben differente da quella 'clone' italiana. Per comprendere il successo di questo gioco, si pensi che dal 1996 al 2007 sono state create ben 37 versioni portatili del Tamagotchi, che nel tempo si sono poi evolute in versioni per Nintendo Ds, Wii, Game Boy, Cellulari e Tablet. Oggi tra i titoli più diffusi ci sono "Pou", "Mou" o "My talking Tom". Le immagini qui a fianco mostrano due degli innumerevoli titoli disponibili. Se dovessi esprimere una preferenza personale tra tutti, sceglierei "Pou" e "My talking Tom" perché a mio parere sono più espressivi rispetto agli altri che sembrano avere sempre la stessa faccia. POPCORN 1. Per una divertente serata in famiglia: Rio 2 Blu, Jewel e i loro tre bambini vivono in armonia nella magica città di Rio de Janeiro. Un giorno Jewel decide che i suoi figli devono imparare a vivere come i veri uccelli e decide allora che la famiglia deve lasciare Rio per raggiungere l'Amazzonia. Le cose si fanno però critiche quando Nigel, la vecchia nemesi di Blu e Jewel, torna per vendicarsi. 2. Per un film d’azione con Jhonny Depp: Transcendence Il dottor Will Caster,il più importante ricercatore nel campo dell'intelligenza Artificiale che lavora per creare una macchina che combini l'intelligenza collettiva di tutto quello che è conosciuto con l'intera gamma delle emozioni umane, viene assassinato da terroristi anti-tecnologici. La moglie Evelyn ne carica il cervello in un computer, in modo che Will possa in qualche modo rivivere, comunicare e portare avanti le sue ricerche. 3. Per ridere e divertirsi vi consigliamo: Un matrimonio da favola Cinque amici di liceo si ritrovano a vent'anni dalla maturità. L'occasione è data dal matrimonio a Zurigo di Daniele, l'unico ad aver fatto carriera, con Barbara, la figlia di un noto banchiere svizzero. Rivedendosi, i cinque amici ritrovano la complicità dei tempi di scuola e, nell'arco di un lungo fine settimana di equivoci, situazioni comiche e colpi di scena, rimetteranno in discussione le loro vite. Buona visione!!!

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14 ARTE CONTEMPORANEA di Matilde Meneghini Il termine arte contemporanea si riferisce generalmente all' arte creata nel presente. L'uso dell'aggettivo generico "contemporanea" per definire l'arte dei nostri giorni è dovuto anche alla mancanza di una scuola artistica dominante o distinta riconosciuta da artisti, storici dell'arte e critici. L'espressione tende ad includere tutta l'arte creata dalla fine degli anni sessanta o, in alternativa, dalla presunta fine dell' arte moderna o periodo modernista fino ai giorni nostri (anche se al giorno d'oggi ci sono artisti che creano arte moderna ed altri che creano in pratica tutti gli stili o mode del passato). L'arte creata o rappresentata dalla fine del modernismo è alcune volte chiamata arte postmoderna, tuttavia postmodernismo si può riferire sia al contesto storico che all'approccio estetico utilizzato; per di più molti lavori di artisti contemporanei non presentano quegli elementi chiave che caratterizzano l'estetica postmoderna, l'aggettivo contemporanea può quindi essere preferito perché più inclusivo. Come nelle ricerche critiche di altre discipline comunque, il termine contemporaneo indica che il periodo di interesse e di studio in oggetto non ha esaurito le sue spinte propulsive ma che, invece, sono ben vive nel presente e proprio per questo di difficile definizione. L'arte contemporanea è caratterizzata da opere prodotte con tecniche e linguaggi interdipendenti: videoarte, pittura, fotografia, scultura, arte digitale, disegno, musica, happening, fluxus, performance, installazioni... L'arte moderna si suddivide in molte parti: per esempio l'arte astratta (come nelle fotografie qui accanto), la scultura moderna, l'arte moderna in generale tenendo conto di un senso logico... L'arte astratta (o Astrattismo) è un'esperienza artistica nata nei primi anni del 20° secolo, in zone d' Europa lontane tra loro, dove si sviluppò senza intenti comuni. Il termine indica quelle opere pittoriche e plastiche che esulano dalla rappresentazione oggettiva della vita reale. I primi, prematuri, esperimenti in Italia di realizzazione di opere d'arte staccate dalla rappresentazione del vero risalgono agli inizi del Novecento con alcune visionarie pitture del bresciano Romolo Romani a Milano, a cui fecero seguito tele di artisti futuristi, come Ivo Pannaggi e soprattutto Giacomo Balla, quest'ultimo in particolare con una serie di quadri denominati "compenetrazioni iridescenti" del 1912. ...Un secondo per ridere… di Francesco Adragna Come si chiama il miglior pugile rumeno? "Ganciu Destru" Una signora entra in un negozio di elettrodomestici e dice al dipendente: "Senta scusi la mia lavatrice abbaia!" Ma... Di che marca è?" REX… COME VA? Alcuni personaggi rispondono: Il santo: Ho un cerchio alla testa. La fata: Ho il colpo della strega. Dracula: Mi sento proprio in vena. L’orologiaio: Non vedo l’ora. L’inquilino sfrattato: Che disdetta! Il calvo: Ho un diavolo per capello. Il matematico: Ho problemi di calcoli. Il pilota: Ho la testa fra le nuvole. L'astronauta: Ho la luna di traverso. Il paracadutista: Non ci casco più. Il giardiniere: Sono rimasto al verde. Il miliardario: Mi esprimerò in parole povere ... Il medico, dopo aver visitato un paziente: Non tutti i mali vengono per nuocere.

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Assasin’s Creed IV Black Flag di Matteo Bjeljarevic 15 Assasin's Creed IV: Black Flag è un videogioco sviluppato da Ubisoft Montreal e pubblicato da Ubisoft. È il sesto capitolo della serie originale di Assassin's Creed e sia prequel che sequel di Assassin's Creed III. È stato pubblicato per PlayStation 3 e Xbox 360 il 29 ottobre 2013 in tutto il mondo. Mentre per Wii U e Microsoft Windows è stato rilasciato il 19 novembre 2013 in America del Nord e il 22 novembre 2013 in Europa. Su PlayStation 4 e Xbox One è stato pubblicato rispettivamente il 29 novembre e il 22 novembre 2013 in Europa, mentre in America del Nord il 15 novembre su PlayStation 4 e il 22 novembre su Xbox One. Il trailer ufficiale del videogioco è stato rilasciato il 10 giugno 2013 della durata di circa 4 minuti. Ambiente Terrestre: Le numerose location del gioco sono raggiungibili via mare e una volta fatto ciò si raggiunge con i viaggi rapidi (si ci può spostare con i viaggi rapidi istantaneamente in qualsiasi località precedentemente esplorata tranne durante un combattimento o in altre rare occasioni). Le location terrestri passano dai caotici centri urbani come l’Avana o Kingston, alle isole inesplorate con foreste e rovine maya. La mappa è inoltre piena di piccoli villaggi di pescatori. In tutti questi luoghi è possibile seguire numerose missioni (vedi: missioni secondarie) oppure trovare membri per la ciurma (ad esempio aiutando pirati in difficoltà o salvando naufraghi) o cacciare: vi è infatti una fauna molto varia, e talvolta molto pericolosa, dalle cui pelli si possono fabbricare potenziamenti e armi. Ambienti Navali: Le numerose location del gioco sono collegate dal mare che rappresenta la principale location di gioco. Il mare caraibico è percorso, oltre che dalla Jackdaw, da numerose altre navi sia mercantili o militari, spagnole o inglesi che in taluni casi si scontreranno tra loro dando comunque l’opportunità di inserirsi in un conflitto già iniziato e distruggere le navi già danneggiate. Invece di affondare subito le navi avversarie è consigliabile abbordarle dopo averle rese inoffensive. Con un numero adeguato di ciurma e un po’ di abilità è facile uccidere la ciurma nemica ed eseguire alcune operazioni indispensabili per affondare una nave come ucciderne i generali. In tal modo si potrà derubare tutto il trasporto e riparare la Jackdaw o arruolare della ciurma, necessaria per i successivi abbordaggi. Le merci derubabili: sono rum, zucchero, tessuto, legno e metallo. Rum e zucchero possono essere venduti ricavando molti real mentre gli altri materiali sono necessari a potenziare la Jackdaw. Questo gioco io l’ho provato e lo trovo molto bello. Mi è piaciuta soprattutto la grafica che è migliore delle edizioni precedenti; poi un’altra cosa che mi è piaciuta sono le armi aggiunte alla dotazione. The WeBoldù Group (scopri l’intruso...) Ringraziamo tutti i ragazzi che si sono resi disponibili e hanno collaborato per creare questo fantastico giornalino. In particolare il nostro caporedattore e le due impaginatrici. In questo gruppo, come vedete dalla foto a lato, c’è chi viene e c’è chi va, ma sempre con grande entusiasmo ed un pizzico di passione. Crediamo sia una opportunità per ogni classe avere qualche rappresentante nel gruppo. L’anno prossimo ripartiremo dal Web, ripensando dall’inizio il sito dei ragazzi e approfondendo alcune potenzialità redazionali a partire da Google apps for education. Buona Pasqua!

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