"Storia a memoria" parte 2

 

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anno scolastico 2005 2006 scuola secondaria Cassine

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L’ATTIVITA’ DIDATTICA Seguendo una scansione schematica basata sull’ordine cronologico, gli alunni hanno seguito le vicende italiane dal 1943 al 1945 e successivamente inserito i fatti locali e quelli riguardanti Cassine. Gli avvenimenti generali sono stati seguiti sulla cartina l’Italia dal 1943 al 1945. I fatti di Cassine sono stati collocati e numerati sulla mappa del territorio di Cassine. Un’ampia parte iniziale è dedicata alla questione cruciale della scelta per la cui trattazione sono stati utilizzati documenti ed esercizi tratti da “La scelta” in Un progetto didattico di storia resistenziale, a cura di Roberto Botta e Luciana Ziruolo, La storia contemporanea tra ricerca e didattica, volume primo, ISRA, Alessandria, 1994, pp. 15-39. Domande ed esercizi sono indicati in corsivo. APPROFONDIMENTO L'ITALIA DALLO SBARCO ALLEATO ALLA LIBERAZIONE LA SCELTA SEGUI GLI EVENTI DELLA CRONOLOGIA SULLA CARTINA. 38

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CRONOLOGIA. Avvenimenti generali in carattere normale. Avvenimenti locali in grassetto. AVVENIMENTI DI CASSINE IN GRASSETTO MAIUSCOLO. 1943 10 luglio. 25 luglio. 26 luglio. Sbarco alleato in Sicilia Mussolini viene destituito e arrestato. Governo del maresciallo Pietro Badoglio. Hitler dispone l'immediato invio di corpi speciali in Italia, secondo un piano di invasione previsto in caso di defezione dell'alleato italiano. 39

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DOMANDA: A quel punto esisteva in Italia l'antifascismo? Gli antifascisti erano in clandestinità, in carcere e in esilio. Si stavano costituendo i partiti antifascisti. Gli scioperi operai del marzo 1943 nelle città del nord evidenziavano che la protesta per le condizioni di vita sempre più difficili si stava saldando con le posizioni antifasciste. 40

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ESERCIZIO Agosto. 3 settembre. 8 settembre. 9 settembre. Trattative segrete tra il governo Badoglio e gli Alleati per un accordo. Cassibile, Sicilia, firma dell'armistizio tra Italia e Alleati Annuncio alleato dell'armistizio. Vittorio Emanuele III e Badoglio abbandonano Roma e si rifugiano a Brindisi. I reparti del regio esercito, senza ordini si sfaldano: inizia il disarmo e la cattura da parte tedesca: 650.000 militari italiani sono deportati in Germania. A Roma il Comitato delle opposizioni antifasciste si costituisce in Comitato di Liberazione Nazionale CLN. DOMANDA. Da quali partiti era formato il CLN? Quale fu lo scopo del CLN? A. Sostenere militarmente la Repubblica fascista di Mussolini. B. Organizzare le truppe fasciste contro gli americani C. Liberare il Sud dalla monarchia e da Vittorio Emanuele III D. Organizzare la lotta partigiana contro il nazifascismo. 41

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Agli italiani fu data notizia della cessazione delle ostilità contro le forze angloamericane alla radio la sera alle 19,45 dell’8 settembre alle ore 19,45. Il testo del comunicato fu pubblicato il giorno seguente sui giornali, listato a lutto. ESERCIZIO. Completa il testo. Le forze italiane______________________ogni atto di ostilità________________________________ contro_____________________________________________esse però________________________ ad eventuali attacchi da_______________________________________. 9 settembre. A Acqui primo atto di resistenza ai nazifascisti. La caserma Cesare Battisti ospita il II Reggimento Artiglieria di Corpo d'Armata. Il presidio, lasciato senza disposizioni, assediato, dopo una strenua difesa, si arrende alle truppe tedesche; durante la mattina molta gente si raduna spontaneamente davanti alla caserma. Quando è chiaro che i tedeschi hanno vinto, la rabbia esplode inaspettata: sotto la spinta di donne e uomini, i tedeschi indietreggiano, il cordone di guardia è travolto. Le donne aprono le camerate, i soldati escono e si dirigono in maggior parte verso il borgo Pisterna. Qui gli abitanti del quartiere si distinguono per la solidarietà manifestata verso quei giovani: l'avversione al nazifascismo può diventare finalmente iniziativa concreta già nel fornire abiti civili a chi deve subito disfarsi della divisa; molti di quei giovani prendono la via della montagna. 42

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Il testo del manifesto: “IL MONDO CI GUARDA. RIALZIAMOCI. SIAMO ANCORAIN TEMPO. ARRUOLATEVI NELLA GNR”. Leggendo l’articolo 3 del decreto fascista, che risulta essere un appello all’arruolamento, un’alunna ha commentato molto acutamente: “Esprime anche la disperazione dei fascisti che evidentemente non riuscivano a trovare molti soldati e cercavano di convincerli concedendo una proroga.” 44

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10 settembre Occupazione tedesca di Roma. Nascono le prime bande partigiane ad opera di militari sbandati e di nuclei di 45

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antifascisti. 11 settembre Sbarco alleato a Salerno 12 settembre Mussolini liberato dai tedeschi dalla prigionia del gran Sasso e condotto in Germania 14 settembre. A Cefalonia, la divisione Acqui, composta da 12.000 uomini,resiste ai tedeschi. La battaglia si conclude il 23 con la fucilazione in massa dei militari italiani. Degli scampati circa 3.000 muoiono durante il trasporto, gli altri vengono deportati nei lager. 23 settembre Fondazione della Repubblica Sociale Italiana con a capo Mussolini. 30 settembre Sulle colline intorno ad Acqui, a PIANCASTAGNA, piccola frazione di Ponzone, si forma un primo nucleo armato sull'Appennino Ligure (tra la Val d'Erro e l'alta Val d'Orba) costituito in parte da ex prigionieri russi e con l'assistenza del parroco del paese, don Paolo Boido. 13 ottobre. Il governo Badoglio dichiara guerra alla Germania nazista. 16 ottobre Rastrellamento nel ghetto di Roma: oltre 2000 ebrei deportati nei campi di sterminio. ottobre. A Casale, Ovada e Alessandria operano formazioni di partigiani. 9 novembre Bando della RSI per la chiamata alle armi delle classi 1924 e 1925. 23 novembre. Soldati italiani rimasti in Jugoslavia danno vita alla divisione Garibaldi a fianco della resistenza jugoslava. SETTEMBRE-DICEMBRE. ALLA CASCINA CASTELLAZZINA, A SANT'ANDREA DI CASSINE, CARLO VIOTTI TESTAFERRI E GIUSEPPE VIOTTI MILANI ORGANIZZANO UNO DEI PRIMI NUCLEI ARMATI PARTIGIANI DELLA ZONA. 1944 11 gennaio A Verona Galeazzo Ciano e i membri del Gran Consiglio, contrari a Mussolini nella seduta del 25 luglio, sono fucilati. 15 gennaio Antonio Olearo "Tom" e altri 12 partigiani della Banda Tom vengono fucilati a Casale dai nazifascisti. 22 gennaio. Sbarco alleato a Anzio. 18 febbraio. La RSI dichiara i renitenti alla leva passibili di pena di morte. 1° marzo. Sciopero nelle fabbriche del nord. Deportazioni in Germania. 24 marzo. I tedeschi al comando di Kappler compiono l'eccidio delle Fosse Ardeatine a Roma. 335 civili sono fucilati per rappresaglia all'attentato compiuto dai Gap romani a una colonna tedesca in via Rasella. 46

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7 aprile Nella notte tra il 5 e il 6 aprile nazisti e fascisti iniziano un imponente rastrellamento contro i partigiani delle cascine dell'area di Capanne di Marcarolo (territorio montano tra le province di Alessandria e Genova). 150 partigiani muoiono in combattimenti o fucilati, altri 400 deportati verso i lager nazisti, l'antico monastero della Benedicta viene distrutto insieme ad altre cascine per terrorizzare i contadini. 24 aprile. Si insedia a Salerno il governo di unità nazionale, presieduto da Badoglio. 7 maggio. Offensiva alleata sul fronte di Cassino. 16 maggio Viene arrestato Guido Ivaldi Viganò, uno dei primi partigiani dopo l'8 settembre. Venne fucilato il 6 luglio dopo aver subito prigionia e terribili torture. A Viganò fu intitolata la 79^ brigata Garibaldi, che liberò Acqui Terme nell'aprile 1945. 19 maggio 59 fucilati al Passo del Turchino. MAGGIO PRIME AZIONI DI SABOTAGGIO DEI TRE NUOVI GRUPPI PARTIGIANI SULLE COLLINE DI SANT'ANDREA DI CASSINE, RIVALTA BORMIDA E CASTELLETTO D'ERRO. DISTRUZIONE DEGLI ELENCHI E DEI DOCUMENTI DEI CATASTI DI ACCERTAMENTO AGRICOLO E DELLE LISTE DEI CONTRIBUENTI AGLI AMMASSI. 4 giugno. Roma liberata dagli Alleati. I tedeschi in ritirata fucilano prigionieri prelevati dal carcere di via Tasso. 6 giugno. Sbarco alleato in Normandia: si apre il secondo fronte europeo. 9 giugno. Formazione del governo Bonomi. 9-13 giugno Partigiani e Alleati liberano Chieti e L'Aquila. I partigiani liberano la Valsesia. I tedeschi in ritirata compiono una serie di massacri: Noccioleta (77 minatori fucilati), Gubbio (40 fucilati), Cortona (42 ostaggi uccisi) Val di Chiana (189 vittime). Nasce il Corpo volontari della libertà - CVL - che unifica le formazioni partigiane. 15 giugno Cresce la resistenza nelle veneta e friulana, anche nelle zone annesse al Reich. Giugno. Attacchi partigiani in Emilia Romagna e liberazione di molte valli. 1° luglio. Nascono le Brigate Nere, formazioni militari del Partito Fascista, impiegate contro i partigiani. 3 luglio. 18 luglio 24 luglio 26 luglio. 22 agosto 15 agosto. 25 agosto. Cominciano a nascere le repubbliche partigiane. Liberazione di Siena. A Sezzadio cattura e fucilazione del fondatore del Fascio di Alessandria, Attilio Prato. A Castelnuovo Bormida una formazione garibaldina attacca due autocarri tedeschi, lasciando sul terreno quattro morti. A Castellazzo Bormida viene attaccato e disarmato il Presidio Nazifascista. Liberazione di Firenze, governo del CLN. Sbarco alleato in Provenza. Ampi rastrellamenti sull'appennino ligure-alessandrino diventato, dopo lo sbarco in Provenza, la retrovia del IV Corpo d'Armata tedesco. 47

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Gli alleati iniziano l'offensiva sulla LINEA GOTICA. La Linea Gotica è il nome dato alla linea difensiva apprestata dai tedeschi sul crinale appenninico tra Viareggio e Rimini ; la linea gotica costituì il confine meridionale della Repubblica Sociale Italiana. LUGLIO/AGOSTO. UN GRUPPO DI PARTIGIANI IRROMPE NELLA OPERA PIA STICCA E SI RIFORNISCE DI APPARECCHI RADIO RICETRASMITTENTI, IN ATTESA DEI LANCI ALLEATI. LO STICCA, ISTITUTO PUBBLICO DI ASSISTENZA E BENEFICENZA, AVEVA TRASFERITO I RICOVERATI A CASALE ED AVEVA INSEDIATO L'IMCA RADIO DI ALESSANDRIA. 1° settembre Gli Alleati sfondano la linea gotica verso Rimini. 10 SETTEMBRE. CASSINE, AI CAPPUCCINI, IL 10 SETTEMBRE 1944, TESTAFERRI E TRE UOMINI DEL 3° DISTACCAMENTO DELLA 79^ BRIGATA GARIBALDI "VIGANÒ" SORPRENDONO IL POSTO DI AVVISTAMENTO DI CASSINE E CATTURANO 12 SOLDATI DELLA GUARDIA NAZIONALE REPUBBLICANA. (Il movimento di Liberazione nell'Acquese, p. 71 e La Provincia di Alessandria nella Resistenza, p. 83). 25 agosto. 10 settembre. Liberazione della Val d'Ossola e creazione della repubblica partigiana. 12 settembre Valenza Po, fucilazione di 26 partigiani della Banda Lenti. 19 settembre. Creazione della repubblica dell'Oltrepò Pavese. L'offensiva alleata è attestata sulla linea gotica. Iniziano i grandi rastrellamenti tedeschi e fascisti dell'autunno '44. 21 SETTEMBRE UCCISIONE DI GIUSEPPINO ZOCCOLA "PINO" E GUALTIERO MACCHIO "GUALTIERO". ERANO DUE 17ENNI GENOVESI SFOLLATI CON I LORO PARENTI; FIGLI DI ANTIFASCISTI, SI ERANO FATTI GARIBALDINI DA POCO TEMPO. AFFRONTARONO UN AUTOBLINDO FASCISTA SULLA STATALE TRA CASSINE E CARANZANO. I FASCISTI SPARARONO L'IMPAZZATA CON LE MITRAGLIE DI BORDO. I DUE, DOTATI SOLO DI UNA PISTOLA, TENTARONO DI RIPIEGARE VERSO LA COLLINA, RIMANENDO PERÒ ALLO SCOPERTO. I MILITI REPUBBLICHINI, ACCORTISI CHE ERANO SOLI, SCESERO DALL'AUTOMEZZO E LI COSTRINSERO ALLA RESA. SULL'AUTOMEZZO CORAZZATO VIAGGIAVA IL COL. AICHINO CHE FECE IMMEDIATAMENTE FUCILARE PINO E GUALTIERO SUL POSTO. 29 settembre/1° ottobre Strage di Marzabotto. 1836 civili uccisi dai tedeschi dopo una lunga serie di atrocità contro i paesi dell'Appennino tosco-emiliano condotte dalle SS di Reder per creare terra bruciata lungo la linea gotica. Sant'Anna di Stazzema: 560 vittime. Il maggiore Reder responsabile della strage di Marzabotto 48

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Rivalta Bormida, azioni di rastrellamento da parte di truppe nazifasciste. A dicembre saranno incendiate 52 case. 8 ottobre. Attacco globale tedesco contro le formazioni partigiane di tutto il nord Italia dal Piemonte al Friuli. 10 ottobre Creazione della repubblica partigiana di Alba. 20 ottobre Maranzana, rastrellamento e uccisione di Piero Boidi. 28 ottobre Bando della RSI che concede l'amnistia ai partigiani che abbandonano la resistenza. OTTOBRE. I PARTIGIANI ATTACCANO A SANT'ANNA DI CASSINE L'AUTOBLINDO DI FEDERALE GUIDO MONERO, COMANDANTE DELLA BRIGATA NERA DI ALESSANDRIA. ALCUNI PARTIGIANI FERMANO IN CASSINE UN CAMION CARICO DI ATTREZZATURE OSPEDALIERE E MEDICINALI PER TRASPORTARLO A NIZZA MONFERRATO CHE ERA REPUBBLICA PARTIGIANA. 13 OTTOBRE. INCENDIO DI CASSINE. I TEDESCHI ATTUARONO UNA VERA E PROPRIA SPEDIZIONE PUNITIVA NEI CONFRONTI DEL PAESE DI CASSINE. IL PARROCO CORSE INCONTRO AL TENENTE CHE GUIDAVA LA SPEDIZIONE: GLI FU RISPOSTO CHE SI TRATTAVA DI UNA RAPPRESAGLIA PER IL FATTO CHE I PARTIGIANI AVEVANO SPESSO TROVATO PROTEZIONE A CASSINE E CHE, INOLTRE, LA POPOLAZIONE AVEVA BATTUTO LE MANI QUALCHE GIORNO PRIMA AD UNA SQUADRA PARTIGIANA REDUCE DALL'AVER CATTURATO UN CAMION AL NEMICO. IL TENENTE TEDESCO ERA FORNITO DI UN PRECISO ELENCO DELLE CASE DA INCENDIARE ED IN POCO TEMPO L'ORDINE FU ESEGUITO. 13 novembre. Proclama del generale Alexander ai partigiani: l'offensiva alleata è terminata, si consiglia ai partigiani di smobilitare per l'inverno e di preparasi per l'offensiva di primavera. Offensiva nazifascista in tutti i settori. 23 novembre In Piemonte i tedeschi e fascisti iniziano una nuova serie di rastrellamenti: molte formazioni partigiane trasferiscono uomini e mezzi in pianura. NOVEMBRE ATTACCO ALLA CASERMA DELLA BRIGATA NERA COMPIUTO DA UNA QUARANTINA DI PARTIGIANI PROVENIENTI DA PONZONE E MARANZANA, CAPITANATI DA MANCINI, TAMINA E TESTAFERRI. DOPO UN'ORA E MEZZO DI SCONTRO ERA GIÀ STATA ISSATA LA BANDIERA BIANCA, MA GIUNSERO RINFORZI DA ACQUI E ALESSANDRIA, COSÌ I PARTIGIANI SI RITIRARONO. (Angelo Mezzo, Cinquantenario della Liberazione, ANPI, p. 66). 23 NOVEMBRE ARRESTI A CASSINE. "LA SERA DEL 23 NOVEMBRE 1944 VIENE UN RAGAZZO IN CANONICA A DIRMI CHE PORTANO VIA IL DOTTOR MACCAGNO, IL GENERALE SOLIA E IL SIGN. ZOCCOLA GIOVANNI. FURONO CHIUSI NELL'ERGASTOLO DI ALESSANDRIA A DISPOSIZIONE DEI REPUBBLICANI, ED EBBERO A SOFFRIRE NON POCO. IL MEDICO E IL GENERALE FURONO DIMESSI IL 23 DICEMBRE. LO ZOCCOLA INVECE NON FU POSTO IN LIBERTÀ SE NON IL 24 APRILE 1945. (Relazione di don Giovanni Rapetti al Vescovo) 26 novembre Dimissioni del governo Bonomi. Il nuovo governo si costituisce il 7 dicembre. 2 dicembre. Circolare del CLN dell'Alta Italia sulla situazione invernale. 30 settembre 49

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28 NOVEMBRE. A GAVONATA DI CASSINE, SULLA STRADA STATALE VICINO AL RIO CERVINO, GLI UOMINI DEL DISTACCCAMENTO "PINO" DELLA 79^ BRIGATA VIGANÒ ATTACCARONO UN AUTOCARRO PROVENIENTE DA ACQUI E DIRETTO VERSO ALESSANDRIA, CON A BORDO BERSAGLIERI DELLA REPUBBLICA DI SALÒ. NE SEGUÌ UN VIOLENTO SCONTRO A FUOCO, IMPARI PER LA SUPERIORITA DI ARMI AUTOMATICHE DELL'AUTOCARRO, TRA CUI UNA MITRAGLLIATRICE PESANTE POSTA SULLA CABINA. I BERSAGLIERI, AVENDO A BORDO ALCUNI FERITI, PROSEGUIRONO PER ALESSANDRIA. SILVIO CAMPAGNA ETTORE RIMASE GRAVEMENTE FERITO, VENNE TRASPORTATO ALL'OSPEDALE DI NIZZA DOVE MORÌ POCHI GIORNI DOPO IL 3 DICEMBRE, GIORNO DEL SUO 17° COMPLEANNO. 4 dicembre. Liberazione di Ravenna ad opera dei Partigiani e degli alleati. 1945 2 gennaio Arrestato Ferrucccio Parri, sarà il capo del primo governo dell'Italia liberata, giugno-novembre 1945. 24 GENNAIO PARODI DOMENICO "SETTER" UCCISO A RICALDONE. 7 FEBBRAIO MUORE SILVIO GANDOLFI DI SANT'ANDREA. marzo In Piemonte offensive nazifasciste. 5 MARZO I GARIBALDINI ATTACCARONO IL PRESIDIO REPUBBLICANO DI CASSINE. L'ATTACCO SI CONFIGURÒ COME UNA BATTAGLIA VERA E PROPRIA : DA PARTE PARTIGIANA FURONO MOBILITATI CIRCA 200 UOMINI CHE CIRCONDARONO L'INTERO PAESE, OCCUPANDO GLI EDIFICI PIÙ IMPORTANTI COME LA SEDE DEL CENTRALINO TELEFONICO E LA STAZIONE FERROVIARIA. LA SORPRESA NON RIUSCÌ PERCHÉ AD UN PARTIGIANO PARTÌ INAVVERTITAMENTE UN COLPO DI FUCILE. I NAZIFASCISTI, ASSERRAGLIATI NELLA CASERMA, FURONO ATTACCATI DA CIRCA 50 PARTIGIANI COMANDATI DA MARIUS; DOPO ALCUNE ORE DI SCONTRI I PARTIGIANI SI RITIRARONO. FURONO USATE LE ARMI RICEVUTE DAL PRIMO LANCIO DI ALCUNI GIORNI PRIMA, TRA CUI IL LANCIA-GRANATE AMERICANO. 16 MARZO. IL PARROCO VENNE CHIAMATO IN CASERMA E MINACCIATO. 19 marzo. A Roma Karl Wolff, comandante delle SS in Italia, si incontra con l'americano Allen Dulles per trattare all'insaputa di Berlino la resa dei tedeschi in Italia. Ferruccio Parri viene liberato. 30 marzo. Unificazione delle formazioni partigiane. 18 aprile. Proclamazione dello sciopero generale insurrezionale. 5 aprile. Bombardamento di Alessandria. Anche i bambini dell'asilo di via Gagliaudo furono vittime. 21 aprile. Liberazione di Bologna. 22 aprile. Liberazione di Modena 22 APRILE. OSTAGGI. IL PARROCO DI CASSINE VIENE CONVOCATO IN CASERMA, DOVE GLI COMUNICANO DI AVERE OSTAGGI. Relazione del parroco 23 aprile. 25 aprile. Insurrezione di Genova. Il CLN Alta Italia emana l'ordine di insurrezione generale. Insurrezione di Torino e Milano. A Milano Mussolini e il CLN trattano senza alcun esito alla presenza del cardinale 50

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Schuster. Mussolini e i gerarchi fascisti abbandonano la città. 24-30 aprile. La divisione Garibaldi "Viganò" libera Acqui, superando la situazione particolarmente pericolosa a causa della presenza di molti reparti nazi-fascisti in ritirata, tra cui un distaccamento della X Mas e la Divisione fascista "San Marco", il cui Quartier Generale aveva sede nella zona delle Terme. L'accordo tra la "Viganò" e il Comando "San Marco" risparmiò un sicuro bombardamento su Acqui che gli Alleati erano intenzionati ad attuare per ottenere la resa delle forze nazifasciste. L’accordo raggiunto tra le formazioni partigiane e i comandi fascisti permise la smobilitazione dei reparti nazifascisti che lasciarono la città senza spargimento di sangue. 24 APRILE. MUORE ENEA IVALDI, PARTIGIANO DELLA "VIGANÒ". FU CATTURATO E FUCILATO DURANTE UN ATTACCO A UN TRENO ARMATO TEDESCO A VISONE. GLI SPARI VENGONO UDITI DA ANGELO MEZZO DELLA “VIGANÒ" PROPRIO MENTRE STA CONDUCENDO CON LA "SAN MARCO" LE TRATTATIVE PER LA RESA DEI NAZIFASCISTI. E' L'ULTIMO SCONTRO DELLA "VIGANÒ". 27 APRILE. LA RITIRATA SULLA STATALE ACQUI-ALESSANDRIA. UNO DEI FATTI PRINCIPALI DELL'ULTIMA FASE DELLA GUERRA NELLA PROVINCIA ERA IL PASSAGGIO OBBLIGATO NELLA ZONA DELLE FORZE NAZIFASCISTE CHE SI RITIRAVANO DALLA LIGURIA. SCARTATA LA SOLUZIONE DI UNO SCONTRO FRONTALE , VENNE NEGOZIATO UN ACCORDO TRA IL COMANDO DELLA "VIGANÒ" E I COMANDI TEDESCHI E DELLA "SAN MARCO": VENNE STABILITA UNA TREGUA DI ALCUNI GIORNI DURANTE LA RITIRATA. INTERE DIVISIONI TEDESCHE E REPUBBLICANE FASCISTE TRANSITARONO SULLA STATALE ACQUI-ALESSANDRIA L'AVIAZIONE ANGLO AMERICANA A RIPETUTE ONDATE, PER TUTTO IL POMERIGGIO MITRAGLIA LA COLONNA DI UOMINI E VEICOLI CHE SI SNODAVA SULLA STATALE ACQUIALESSANDRIA, SIMILE A UN LUNGO SERPENTE, PARTICOLARMENTE NEL TRATTO RETTILINEO TRA VILLA OLGA E CARANZANO. ACQUI E GRAN PARTE DELLA PROVINCIA ERA STATA COSÌ LIBERATA SENZA GRAVI DANNI PER LA POPOLAZIONE CIVILE E ALLE COSE PRIMA DELL'ARRIVO DEGLI ALLEATI CHE SAREBBE AVVENUTO DOPO ALCUNI GIORNI. 26-28 aprile Liberazione di molte altre città. gli Alleati proseguono l'offensiva. I partigiani entrano a Torino. 28 aprile. Arresto e fucilazione di Mussolini e dei gerarchi fascisti a Dongo. 30 aprile. Insurrezione di Trieste. 2 maggio. I Tedeschi si arrendono in Italia. 7 maggio. Reims, la Germania firma la resa incondizionata al quartier Generale Alleato.. La guerra in Europa è finita. 51

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ATTIVITA’ AUTONOME SVOLTE DAGLI ALUNNI RECENSIONE DI FILM STORICI. Questo periodo storico è particolarmente ricco di fonti visive e quindi, per migliorare la comprensione del periodo storico, agli alunni è stata proposta la visione collettiva di film e documentari. Sono stati proiettati i seguenti documentari: • Fascista di N. Naldini, 1974. Documentario che ricostruisce la storia del fascismo attraverso i documenti originali della propaganda fascista realizzati dall'Istituto Luce. • I due dittatori: Hitler e Mussolini , La seconda guerra mondiale, XX secolo - gli avvenimenti, i personaggi, la storia, DeltaVideo • Benedicta 1944, l'evento, la memoria, documentario DVD dell'Associazione memoria della Benedicta. IRSAL. E questi film: • Il grande dittatore di Charlie Chaplin • La vita è bella di Roberto Benigni • Roma città aperta di Roberto Rossellini • Il partigiano Johnny di Roberto Faenza • Jona che visse nella balena di Roberto Faenza • Schindler's list di Steven Spielberg. Successivamente, gli alunni hanno preparato le loro personali recensioni sui film, precedute da una presentazione generale ricavata da Merenghetti, “Dizionario dei film”, consultato nella Biblioteca di Cassine. Di seguito, due esempi di presentazione e recensione. ROMA CITTA’ APERTA Anno: Produzione: Regia: Attori: Durata: 1945 ITALIA ROBERTO ROSSELLINI ANNA MAGNANI (Sora Pina) ALDO FABRIZI (Don Pietro) 98 minuti. Bianco/Nero. (visionato in 1^ media il 27 gennaio 2004, Giorno della Memoria) Trama. Nella Roma occupata dai nazisti (10 settembre 1943 – 4 giugno 1944) la popolana sora Pina con un bambino, Marcello, è incinta e vive la difficile situazione della guerra. Deve sposarsi con il tipografo Francesco, un partigiano che opera in collegamento con l’ingegner Giorgio Manfredi del CLN. Il parroco, don Pietro, aiuta la gente del popolo e i partigiani. Durante un rastrellamento Francesco viene arrestato proprio il giorno fissato per il suo matrimonio. Pina viene uccisa mentre tenta di raggiungere il camion su cui il suo uomo sta per essere deportato. Per colpa di un’amica della sorella di Pina, spia dei tedeschi, vengono arrestati anche l’ingegner Manfredi e il parroco. Giorgio muore in seguito alle terribili torture dei nazisti. Don Pietro viene fucilato sotto gli occhi dei bambini della parrocchia, tra cui Marcello che aveva già assistito alla morte della madre. Il film è ispirato alla vicenda reale di don Luigi Morosini. 52

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