O.O.A. n.7 april 2014 - Outsider Art, reinventing the world

 

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O.O.A. n.7 april 2014 - Outsider Art, reinventing the world

Popular Pages


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Outsider Art, reinventing the world aprile 2014 - numero 07

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Glifo Edizioni glifo.com ABBONAMENTO Italia RIVISTA O.O.A. 2 numeri -> 30 euro 4 numeri -> 55 euro spese di spedizione incluse OUTSIDER ART REINVENTING THE WORLD ABBONATI sul sito internet www.glifo.com (per maggiori informazioni: ordini@glifo.com) oppure effettua il pagamento tramite bonifico bancario intestato a Glifo s.r.l.s. BANCA POPOLARE ETICA, IBAN IT59X0501804600000000161076 Per abbonamenti o acquisti fuori dal territorio italiano invia una email a ordini@glifo.com

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aprile 2014 - numero 07 Outsider Art, reinventing the world Direttore scientifico Eva di Stefano Direttore responsabile Valentina Di Miceli Comitato scientifico Domenico Amoroso, Francesca Corrao, Eva di Stefano, Enzo Fiammetta, Marina Giordano, Vincenzo Guarrasi, Teresa Maranzano, Lucienne Peiry Collaborazione scientifica Roberta Trapani Redazione Sarah Di Benedetto Traduzioni Sarah Di Benedetto, Marco Mezzatesta Progetto grafico e impaginazione Luca Lo Coco Osservatorio Outsider Art www.outsiderartsicilia.com © Glifo Edizioni di Glifo s.r.l.s. via Beato Angelico 53 90145 Palermo (Italia) www.glifo.com – info@glifo.com Rivista dell’Osservatorio Outsider Art, pubblicazione semestrale Autorizzazione del Tribunale di Palermo n. 25 del 6/10/2010 ISSN 2283-6616

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indice Editoriale di Eva di Stefano 10 Focus Ambienti outsider in Sicilia. Salvaguardia e tutela dell’arte fragile di Rita Ferlisi 16 Esplorazioni La cappella di Patrizio di Emilia Valenza Nella discarica della modernità: gli assemblaggi meccanici di Cesko Licata di Ilenia Di Pompei In bilico sulla rotaia: le opere del Tarpato riscoperte a Grottammare di Giulia Pettinari 28 34 44

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Testimonianze Le lune di Zavattini. Colloquio con Alfredo Gianolio a cura di Mario Valentini 54 Visioni e passioni Madge Gill, artista medianica di Roger Cardinal Janet Sobel, la pittrice autodidatta che piacque a Pollock di Marina Giordano Linda Naeff, la creazione in piena di Teresa Maranzano 60 70 82

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Approfondimenti Outsider Music. La singolare orchestra di Harry Partch di Giovanni di Stefano Le Watts Towers di Rodia: (Italian) Outsider Art a Los Angeles di Luisa Del Giudice 92 102 Glifo Edizioni pad. 1 stand B102 8 – 12 MAGGIO 2014 | LINGOTTO FIERE | TORINO Presentazione della rivista “O.O.A.” giovedì 8 maggio ore 17:00 Sala Incubatore del Salone del Libro

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Report 25 anni di Raw Vision! di Marina Giordano Dalla collezione al museo: un nuovo spazio visionario a Zurigo di Teresa Maranzano Il primo museo italiano dell’arte irregolare: MAI work in progress di Emanuela Iovino Una mostra sentimentale per Ezechiele Leandro di Rachele Fiorelli Umberto Gervasi. Cose di questo mondo di Simona Olivieri Annamaria Tosini. Giardini e sculture di carta di Naida Samonà 112 118 124 130 136 142

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Note informative Gli autori dei testi 148 150 Crediti fotografici

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Ambienti outsider in Sicilia. Salvaguardia e tutela dell’arte fragile di Rita Ferlisi Gli “ambienti outsider”, o Environments, sono costruzioni artistiche e architettoniche spontanee, opere totali e imprescindibili dai loro creatori, individui spesso banditi dalla società, emarginati per scelta o ineluttabile destino, e definiti dalla fiorente letteratura scientifica o divulgativa come “fuorilegge” dell’arte. Costante, nella loro vicenda biografica, l’evento epifanico: una tragedia, una folgorazione, un sogno, un incontro fortuito. Gli ambienti outsider, genialmente definiti “margivagantes” o “babelici”1, aprono un varco su un immaginario infinito. Tali straordinarie situazioni esistenziali e parossisticamente creative incuriosiscono talvolta il passante superficiale e distratto, ma più spesso stupiscono e commuovono, al punto da essere “adottate” e difese religiosamente dalle comunità che le ospitano, le quali, in alcuni casi, hanno bloccato le temute ordinanze di demolizione. In numerosi frangenti la morte dell’artista rende immediatamente evidente la fragilità di questi “castelli del sogno”, portando al deterioramento dell’opera stessa. 1  Cfr. E. di Stefano, in G. Mina (a cura di), Costruttori di Babele, Eleuthera, Milano 2011.

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La Sicilia ha un ricco patrimonio di opere ambientali e siti outsider – La necessità della loro tutela pone differenti problematiche etiche, legali e burocratiche Curate le mie opere. Sono un dono per i posteri. Giovanni Cammarata

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La cappella di Patrizio lontano da Gliaca di Piraino, lungo la strada statale che conduce verso Sant’Angelo di Brolo, nel magnifico territorio della Costa Saracena nei Nebrodi, si giunge in contrada Rinaloro; da una stradella sterrata che svolta a destra verso la campagna si arriva dopo pochi passi in un luogo d’eccezione, un luogo sacro per il suo dichiarato valore devozionale e singolare per la fantasiosa bizzarria che sottende la costruzione dell’architettura. Nel 2012 abbiamo chiamato questo sito La cappella di Patrizio in occasione della seconda edizione della rassegna “La rincorsa della lepre”1, con l’esplicita intenzione di rendere omaggio al fantasioso creatore del suo festoso e variopinto manifesto d’amore e di fede. Poco 1  “La rincorsa della lepre” è una rassegna di arte contemporanea progettata e curata dall’artista Massimo Ricciardo, giunta alla sua terza edizione nel 2013, che si svolge nel territorio di Brolo, Ficarra, Piraino, Sant’Angelo di Brolo e Gioiosa Marea (in provincia di Messina).

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di Emilia Valenza Un inedito e aggraziato artefatto popolare si aggiunge al già ricco catalogo di siti, opere ambientali e costruzioni spontanee in Sicilia – Il piccolo santuario rosa dedicato alla Madonna è diventato meta di passeggiate devote per la comunità locale

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In bilico sulla rotaia: le opere del Tarpato riscoperte a Grottammare di Giulia Pettinari Un borgo medievale arroccato frana verso il mare e un pittore naïf, incompreso e marginalizzato già nel soprannome, ne affida agli angeli la salvezza – Oggi, dopo il risanamento, il suo paese gli dedica un piccolo museo Tra le opere d’arte realizzate da Giacomo Pomili, in arte “il Tarpato”, ce n’è una che colpisce particolarmente per l’utilizzo insolito, all’interno della sua produzione, di colori cupi e tetri. Si intitola Paese alto crolla (fig. 1) e risale al 1982. Fu dipinta in occasione di un concorso comunale di pittura al quale Mario Lupo, amico del pittore, lo convinse a partecipare. Pomili rappresentò l’antico borgo medievale di Grottammare, dove era nato nel 1925 e dove viveva, nell’atto di sprofondare. Il vecchio incasato, infatti, stava cadendo letteralmente a pezzi e piazza Peretti, cuore della cittadina, rappresentava l’emblema di questo disfacimento: le crepe percorrevano le pareti della chiesa di San Giovanni, l’edificio dell’ex Municipio era diroccato, le logge del Teatro dell’Arancio inaccessibili e le case pericolanti a causa delle numerose crepe. Tutto il paese alto era vittima di un moto franoso e dell’immobilismo degli amministratori comunali che non riuscivano a promuovere adeguati interventi di risanamento.

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  Fig. 1, Paese alto crolla, 1982

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