Le Campane di San Giuliano 142 - Aprile 2014

 

Embed or link this publication

Description

Le Campane di San Giuliano 142 - Aprile 2014

Popular Pages


p. 1

Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como n. 142 aprile 2014 “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”. Mt.28,20 “Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato”. Lc.24,5

[close]

p. 2

SOMMARIO Potete trovare e sfogliare “Le Campane di San Giuliano” anche sul sito www.parrocchiasangiulianocomo.it 2 aprile 2014 PER RIMANERE AGGIORNATI IN “TEMPO REALE” SULLE ATTIVITÀ DELLA PARROCCHIA CONSULTATE IL SITO www.parrocchiasangiulianocomo.it E ISCRIVETEVI ALLA NEWS LETTER. 5 Pasqua: la croce e la risurrezione 6 Senza risurrezione non c’è cristianesimo 8 Cristo è Risorto! 9 Vestizione chierichetti e ministranti 10 Un saluto “corale” a tutti i lettori! 11 10 anni di sacerdozio per don Luca 12 Incontri per famiglie giovani 13 Vita di comunità 14 «Nella Chiesa è tempo di misericordia» 15 Per strada, in cerca di lavoro 16 Don Titino rimane con noi 17 Caro don Titino...! Il grazie delle ministranti 18 Bacheca 19 La vetrata di Mario Radice 20 Il viaggio apostolico di Paolo VI in Terra Santa 22 Papa Francesco: a un anno dal suo pontificato 23 Il ricordo del dott. Lanzetti 3 La bellezza della Pasqua 4 Calendario Liturgico Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como >> Rinati in Cristo Dafne Cattaneo Clarissa Fernanda Maula Escobar Ambra Micol Martinetti >> Sposi in Cristo Elisabetta Ferrario con Roberto Merga Lisa Maria Giussani con Alessio Butti ANAGRAFE >> Hanno raggiunto la Casa del Padre Onorina Pollonio Antonio Balestrini Edda Maraia Emilio Lanzetti Romana Moretti Pierina Polti

[close]

p. 3

La bellezza della Pasqua “A Don Roberto Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como nnunciare Cristo significa mostrare che credere in Lui e seguirlo non è solamente una cosa vera e giusta, ma anche bella, capace di colmare la vita di un nuovo splendore e di una gioia profonda, anche in mezzo alle prove”. Queste parole sono contenute nell’Esortazione apostolica “Evangelii gaudium” di papa Francesco e mi sembrano proprio adatte alla Pasqua, Mistero composito e apparentemente persino contraddittorio. Morte e vita, sofferenza e gioia si alternano continuamente nei tre giorni cruciali della nostra fede. E in questo gioco di specchi cogliamo tutta la grandezza del nostro Dio, il suo fascino, la sua bellezza. Anche nella drammaticità della morte in croce possiamo, infatti, vedere la bellezza di un Amore che si dona fino all’estremo sacrificio. E da questo evento scaturisce, per noi, anche una gioia profonda, perché ci sentiamo amati e avvertiamo che anche il dramma più terribile della nostra vita, la sofferenza, può acquistare un senso, può significare salvezza. D’altronde la Domenica di Risurrezione viene a dirci che la morte non è il nostro destino ultimo, che la bellezza della vita splende per sempre, che siamo chiamati alla gloria. Nel triduo pasquale possiamo gustare tutto questo e, se lo gustiamo, possiamo anche diventare capaci di parlarne ad altri e di coinvolgerli nella nostra gioia. La Pasqua è la festa missionaria per eccellenza. Le donne che corrono a dare l’annuncio della Risurrezione sono l’immagine di ognuno di noi: discepoli di un Risorto, non possiamo tenere solo per noi questo tesoro, pur nella consapevolezza che esso è racchiuso nei vasi di creta delle nostre fragilità e delle nostre debolezze. Il nostro entusiasmo, il nostro orgoglio di essere cristiani trova continuo alimento nella Pasqua: siamo inviati a portare la bellezza, la gioia, la speranza e lo facciamo su mandato di Colui che continuamente mostra di avere fiducia in noi. Con un Dio così possiamo davvero fare meraviglie! di Don Roberto 3 aprile 2014

[close]

p. 4

Calendario Liturgico da aprile a giugno S. PASQUA Venerdì 11 aprile 21.00:Via crucis per le vie della parrocchia Domenica 13 aprile - Le Palme 09.30: benedizione degli ulivi alla grotta della Madonna, processione fino alla chiesa e S. Messa Giornata di comunità Giovedì 17 aprile - Cena del Signore 08.00: Lodi mattutine 21.00: S. Messa in Coena Domini; a seguire adorazione fino alle 24.00 Confessioni dalle 15.00 alle 18.30 e dalle 22.30 alle 23.30 Venerdì 18 aprile - Passione del Signore 8.00: Ufficio delle Letture e Lodi mattutine 19.00: solenne Azione liturgica con adorazione della croce Confessioni dalle 9.00 alle 12.00 Sabato 19 aprile - Veglia Pasquale 8.00: Ufficio delle Letture e Lodi mattutine 21.30:Veglia Pasquale con battesimi Confessioni dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 19.00 Domenica 20 aprile Pasqua di Risurrezione SS. Messe alle ore 10.00 e 18.00 Lunedì 21 aprile - dell’Angelo S. Messa alle ore 10.00 S. ROSARIO MESE DI MAGGIO Venerdì 2 maggio 20.45: inizio del S. Rosario Sabato 31 maggio 20.45: conclusione del mese mariano. Processione dalla Grotta alla chiesa CRESIME Sabato 3 maggio Cresime in Duomo Domenica 4 maggio 10.00: S. Messa di festeggiamento dei cresimati della Parrocchia Domenica 11 maggio 10.00: S. Messa con i bambini da 0 a 5 anni e le loro famiglie PRIMA COMUNIONE Domenica 18 maggio 10.00: Prima Comunione Domenica 25 maggio 10.00: S. Messa celebrata da don Luca Brenna 10° ANNIVERSARIO DI SACERDOZIO CHIUSURA ANNO CATECHISTICO Domenica 1° giugno Ascensione del Signore 10.00: S. Messa di chiusura dell’anno catechistico Giornata di comunità Domenica 8 giugno - Pentecoste Domenica 15 giugno - SS. Trinità SANTE QUARANT’ORE Da mercoledì 18 a venerdì 20 giugno Momenti di adorazione con esposizione del Santissimo: dalle 9.30 alle 17.30 dalle 21.00 alle 23.00 (meditata) Sabato 21 giugno 21.00: momento di adorazione per ragazzi e giovani Domenica 22 giugno Corpo e Sangue di Cristo 4 aprile 2014 Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como

[close]

p. 5

La Pasqua Pasqua: la croce e la risurrezione Notizie dalla parrocchia In ricordo di... di Fra. Ma. Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como a Croce. quella Un po’ di Croce storiache rappresentava una sconfitta. La sconfitta per quanti avevano immaginato Gesù liberatore. Liberatore dalle tante schiavitù. Compresa anche la schiavitù dai romani. E proprio dai romani viene messo in Croce. Ecco la sconfitta, il fallimento. Questo lo sconforto Anniversario vissuto dai discepoli, smarriti e sconcertati, che (umanamente) non avevano ancora compreso il disegno salvifico di Cristo Gesù. Ma oggi, oggi è diverso. Eppure quanti di noi contemporanei, ancora oggi si interrogano: ma sarà vero che Gesù ha fatto tutto questo per me? Quante volte ci siamo soffermati, e ci soffermiamo, davanti alla Croce a contemplare quell’uomo (il figlio di Dio) che si è sacrificato per i nostri (i miei) peccati a contemplare il Mistero di Dio. Quella morte cosi dura e cosi atroce, ci vuole ricordare che Colui che su quella Croce è appeso, ha accettato tutta quella sofferenza per me. Per dirmi che: “si carica di un male che non ha commesso e lo porta su di se. Lo annulla ma non contenendolo con un giudizio giusto di condanna, bensì perdonandolo, Egli si carica di tutti i peccati degli uomini, cioè del mio individuale peccato, del tuo che stai leggendo, e non ce lo rinfaccia, non lo usa per punirci ma per amarci, per farci sentire che siamo per Lui figli preziosi e amati più della Sua stessa vita. Questa verità trasuderà dalla croce per tutti i secoli e per ogni uomo che accetterà di volgere lo sguardo verso colui che è stato trafitto, verso lo spettacolo della croce”. L aprile 2014 Sta a noi riconoscere questo grande messaggio di amore. Dio quando ci ha creati ci ha dato anche la libertà. Quella libertà di saper riconoscere in Gesù Cristo la via della salvezza. La salvezza che passa attraverso la Croce e ci porta alla Risurrezione. “Questo siamo chiamati a contemplare nel cammino verso la Pasqua”. Quella Pasqua che si celebra ogni volta che il sacerdote nella Santa Messa alza il pane e alza il vino. Se abbiamo la certezza che ogni volta che il prete spezza il pane sull’altare, viene realmente Gesù Cristo in mezzo a noi, allora, e solo allora, possiamo veramente comprendere la Pasqua. Riconoscere questo mistero di salvezza ci fa gustare e godere il vero senso della Pasqua. La croce non è il fine, ma la via che ci porta alla salvezza. Ecco la Risurrezione. 5

[close]

p. 6

SENZA RISURREZIONE NON C’È CRISTIANESIMO La Pasqua è un grande momento di gioia e speranza per tutti, anche se spesso passa inosservata e alcuni gli preferiscono il più dolce Natale. Se però non ci fosse la Pasqua ogni speranza sarebbe vana. Essa fa parte della più grande storia mai raccontata. È l’improvviso lieto fine di una storia che ti trafigge con una gioia da farti venire le lacrime agli occhi. La Pasqua di Cristo è l’atto supremo e insuperabile della potenza di Dio. È un evento assolutamente straordinario, il frutto più bello e maturo del “mistero di Dio”. È così straordinario, da risultare inenarrabile in quelle sue dimensioni che sfuggono alla nostra umana capacità di conoscenza e di indagine. E, tuttavia, esso è anche un fatto “storico”, reale, testimoniato e documentato. È l’avvenimento che fonda tutta la nostra fede. È il contenuto centrale nel quale crediamo e il motivo principale per cui crediamo. Sì, cari amici, tutta la nostra fede si fonda sulla trasmissione costante e fedele di questa “buona notizia”. La buona notizia della Pasqua, dunque, richiede l’opera di testimoni entusiasti e coraggiosi. Ogni discepolo di Cristo, anche ciascuno di noi, è chiamato ad essere testimone. È questo il preciso, impegnativo ed esaltante mandato del Signore Risorto. La “notizia” della vita nuova in Cristo deve risplendere nella vita del cristiano, deve essere viva e operante 6 aprile 2014 Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como in chi la reca, realmente capace di cambiare il cuore, l’intera esistenza. Essa è viva innanzitutto perché Cristo stesso ne è l’anima vivente e vivificante. La Risurrezione è la dimostrazione massima della divinità di Gesù, non uno dei numerosi miracoli fatti nel corso della sua vita pubblica, a beneficio di tante persone che credettero in Lui; questa volta è Gesù stesso, in prima persona che indica il valore della sofferenza, comune a tutti gli uomini, che trasfigurata dalla speranza, conduce alla Vita Eterna, per i meriti della Morte e Resurrezione di Cristo. La Pasqua è una forza, una energia d’amore immessa nel Creato, che viene posta come lievito nella vita degli uomini ed è una energia incredibile, perché alimenta e sorregge la nostra speranza di risorgere anche noi. Cristo Signore è veramente Risorto. Buona Pasqua a tutti. (Benedetto XVI)

[close]

p. 7

Don Tonino Bello Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como aprile 2014 Coraggio! Irrompe la Pasqua! È il giorno dei macigni che rotolano via dall’entrata dei sepolcri. È il tripudio di una notizia che si temeva non potesse giungere più e che corre di bocca in bocca ricreando rapporti nuovi tra vecchi amici. È la gioia delle apparizioni del Risorto che scatena abbracci nel Cenacolo. È la festa degli ex delusi dalla vita, nel cui cuore dilaga ora la speranza. Che sia anche la festa in cui il traboccamento della comunione venga a lambire le sponde della nostra isola solitaria. 7

[close]

p. 8

di Cristina Lobeato Cristo è Risorto! 8 aprile 2014 Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como “Il centro del tempo liturgico è la domenica, fondamento e nucleo di tutto l’anno liturgico, che ha il suo culmine nella Pasqua annuale, feste delle feste.” (c.c.c.) Pasqua è un ossimoro: è morte e vita, umiliazione e vittoria, dolore e gioia. Pasqua è la grande festa cristiana, è il grido di vittoria di Gesù sulla morte, è la festa che ci fa entrare nella redenzione operata da Cristo, che ci ha liberato e rinnovato. Pasqua è un “passaggio”: dal peccato alla giustizia, alla santità, alla libertà dell’uomo nuovo. Pasqua è vita che ricomincia sempre, sicura di non finire mai. Ogni domenica abbiamo la possibilità di rivivere la Pasqua del Signore, in cui possiamo ricordare come Dio ha iniziato un tempo nuovo, di come siamo entrati a far parte del Suo progetto di Salvezza e ringraziarLo per il grande Dono da Lui ricevuto: da schiavi del peccato a uomini liberi. Per un’autentica e fruttuosa partecipazione a questo Mistero di Salvezza, sono fondamentali la fede in Cristo e la partecipazione ai Sacramenti pasquali: il Battesimo che ci rigenera, la Confessione che ci ridà la grazia del perdono e l’Eucarestia in cui viene celebrato il mistero pasquale. Con l’augurio di respirare sempre a pieni polmoni la gioia della Resurrezione, che sorregge tutta la vita di noi cristiani, buona Pasqua!

[close]

p. 9

Notizie dalla parrocchia In ricordo di... Un po’ di storia Anniversario VESTIZIONE CHIERICHETTI E MINISTRANTI Domenica 19 gennaio, festa di S. Giuliano, 10 bambini e 6 bambine hanno fatto il loro debutto come chierichetti e ministranti, pronunciando il loro “Eccomi” per poi salire per la prima volta all’altare. Sono: Pietro Bedetti Matteo Calabrò Pietro Faccaro Matteo Grande Francesco Mazza Daniele Meroni Alessandro Pennacchioli Federico Poletti Matteo Poletti Edoardo Maria Vaghi Giulia Brunati Gaia Ciullo Maria Muscia Carola Restelli Rebecca Silotto Emma Trombetta 9 aprile 2014 Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como Un grazie alle ministranti Camilla e Alessia che, ormai quasi quindicenni, hanno concluso i loro anni da ministranti passando il testimone alle più piccole!

[close]

p. 10

UN SALUTO “CORALE” A TUTTI I LETTORI! È di Sant’Agostino il celeberrimo aforisma ”chi canta prega due volte” e il nostro gruppo di cantori, ce la mette proprio tutta per avallare quanto sentenziato da uno dei pilastri della chiesa! È sempre esistito un “coro” di San Giuliano che vantava la presenza di voci incomparabili quale quella di Donata. L’attuale cantoria della parrocchia cambia “registro” 18 anni or sono, quando viene dato l’incarico ad una persona eclettica “innamorata” della musica sacra: Marinella. La nostra direttrice negli anni si è impegnata per migliorare e dare spessore alle proprie conoscenze e competenze, tanto da essere, di recente, giunta alla laurea in Direzione di coro e Composizione corale in Conservatorio. Si deve anche ricordare il contributo dato da don Stefano Cadenazzi, vicario dal settembre 1997 al 2002 del caro don Giuseppe Notari: si è consolidato in quegli anni un repertorio che via via si è arricchito e rinnovato e risale a quel periodo la creazione delle sezioni corali di soprano, contralto, tenore e basso. Un riconoscimento va anche al nostro organista Davide che, con grande impegno accompagna i nostri “virtuosismi” canori. È bravo, davvero bravo, ha pazienza, non ironizza sui nostri “inciampi”, è presente e perseverante. La nostra presenza è ben visibile e “udibile”, alla santa Messa domenicale delle ore 10,00: abbiamo infatti il privilegio, oltre che l’impegno, di servire il Signore e la comunità nella liturgia tutte le domeniche. Proponiamo repertori diversi tra loro e ci piace ricordare che non sono pochi i canti nuovi e giovani che abbiamo introdotto ed insegnato alla comunità. Nei limiti delle nostre possibilità e capacità ci impegniamo per offrire almeno una elevazione spirituale all’anno, come richiesto dal nostro parroco. Annoveriamo due “trasferte” presso la casa santa Marcellina in Como volte a portare la gioia del canto alle anziane ospiti: la prima, a carattere mariano, in maggio per la festa della mamma, e la seconda nel dicembre scorso in cui abbiamo proposto canti natalizi; indimenticabile l’accoglienza ricevuta e la gratitudine di quei volti... Ora siamo al lavoro per preparare le impegnative celebrazioni del triduo Pasquale. A braccia aperte accoglieremo chi volesse unirsi a noi per condividere un servizio di perfetta letizia. A cura di Aura Taroni Vignette a cura di Marinella Boggia 10 aprile 2014 Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como

[close]

p. 11

Domenica 25 maggio 10 ANNI DI SACERDOZIO PER DON LUCA Il 25 maggio la comunità parrocchiale di San Giuliano festeggia il decimo anniversario dell’ordinazione sacerdotale di don Luca Brenna. Don Luca frequenta il Liceo Scientifico a Como, all’età di 18 anni entra nella Prelatura dell’Opus Dei, fondata San Josemaria Escrivà, frequenta l’Università di Milano e di Firenze, dove si laurea in Architettura. Esercita la professione per circa 3 anni. Viene chiamato a Roma dove frequenta l’Università Teologica della “Santa Croce”. Dopo 4 anni di seminario, Il 22 maggio 2004 riceve l’ordinazione sacerdotale da S.E.R. Mons. Javier Echevarria, Prelato dell’Opus Dei nella Basilica di Sant’Eugenio a Roma. Il 30 maggio celebra la sua Prima Messa Solenne nella Parrocchia di San Giuliano a Como. Attualmente don Luca vive e opera a Roma e appena può viene a trovare la sua famiglia e la sua, e nostra, comunità. La Parrocchia di San Giuliano accoglie e festeggia don Luca domenica 25 Maggio. 11 aprile 2014 Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como Il secondo da sinistra è Don Luca

[close]

p. 12

di Isabella Biarese Incontri per famiglie giovani idea è nuova. Organizzare un momento di ritrovo in oratorio per le famiglie, che hanno figli da 0 a cinque anni. L’obiettivo principale è coinvolgere una fascia di nuclei familiari, che, di solito, ha pochi contatti con la realtà parrocchiale, se non per la celebrazione del Battesimo. Per quest’anno, abbiamo organizzato due incontri, la domenica: una semplice merenda, utile per confrontarsi e per mettere in contatto persone che hanno problematiche simili. Il ritrovo nel salone dell’oratorio offre alle famiglie nuove l’opportunità di conoscere spazi e di prendere confidenza con l’ambiente. Noi, che abbiamo scelto di prendere questo impegno, siamo due famiglie con figli grandi. Ci accostiamo ai nuovi arrivati, quando si avvicina la data del Battesimo di un nuovo nato. È un momento particolare per i genitori, spesso alle prime armi con biberon e pannolini. Il nostro intervento è semplice: andiamo a casa loro e parliamo un po’. L’ Lasciamo una piccola preghiera. Non è da tutti accolto di buon grado, il nostro intervento. A volte è necessario, rompere il velo di diffidenza, altre volte, se non gradito, non insistiamo. I pomeriggi domenicali, invece, sono stati un momento divertente: dove abbiamo cercato di coinvolgere i bambini più grandicelli con attività ludiche, come preparare i biscotti, fatti di pasta di sale e organizzare piccoli giochi. Vista la buona riuscita di questa prima esperienza, continueremo anche il prossimo anno. 12 aprile 2014 Domenica 11 m aggio alla messa delle ore 10 invito a tutte le famiglie giovani per la festa dei battesimi Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como Sabato 29 marzo è stato l’ultimo incontro dei gruppi famiglia, che si è festeggiato, come sempre con la cena insieme. L’appuntamento, rivolto a tutti, è per il prossimo mese di ottobre.

[close]

p. 13

VITA DI COMUNITÀ Concorso presepi: c’è stata una bella partecipazione al nostro concorso. Quanta creatività hanno mostrato i nostri ragazzi e non, e quanta fantasia! Molto interessanti anche le motivazioni che accompagnavano le varie creazioni. Don Roberto è stato molto soddisfatto di questa ulteriore testimonianza di fede. Sant’Agata: un bel gruppo di donne della Parrocchia si sono ritrovate in chiesa la sera del cinque febbraio per la Santa Messa che il Parroco ha celebrato in onore della loro Patrona. Nell’omelia ha ricordato che ogni donna cristiana non deve smarrire il senso dei valori che deve coltivare e testimoniare in seno alla famiglia e sul luogo di lavoro. Deve sapere educare con amorevole fermezza ed essere d’esempio a figli e nipoti. Dopo la Santa Messa, una piacevole e gustosa cena, ha concluso la serata. Festa dei papà: anche i papà sono stati festeggiati la domenica successiva alla festa di San Giuseppe loro patrono. Al termine del pranzo comunitario hanno ricevuto un omaggio e gli auguri di tutti i presenti. Lotteria: nello stesso pomeriggio della giornata di comunità, sono stati estratti i numeri vincenti della sottoscrizione benefica per le necessità della Parrocchia. C’è stata una generosa partecipazione da parte di vari negozianti e privati. E le signore incaricate della collocazione dei biglietti si sono molto prodigate. A tutti loro va il “ grazie “ della Parrocchia. Benedizioni: nel periodo quaresimale la Parrocchia ha ricevuto il dono della benedizione Pasquale. Si vuole sottolineare che la Benedizione è un dono che deve arrivare ad ogni persona e luogo dove si vive e si lavora il più delle volte con molta fatica. Papa Francesco esorta tutti ad andare nelle periferie senza esclusioni. Il nostro Parroco, come ogni anno, ha percorso le vie della Parrocchia (alcune anche tortuose), accompagnato dall’allegria e il sorriso di alcuni chierichetti e ministranti, per portare a tutti quelli che lo accolgono la gioia del Signore. Giuditta 13 aprile 2014 Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como

[close]

p. 14

Papa Francesco «Nella Chiesa è tempo di misericordia». A 14 aprile 2014 Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como ll’inizio della Quaresima riflettere insieme, come preti, sulla misericordia ci fa bene (...) Il brano del Vangelo di Matteo ci fa rivolgere lo sguardo a Gesù che cammina per le città e i villaggi (...) soprattutto ci invita a cogliere la profondità del suo cuore, ciò che Lui prova per le folle, per la gente che incontra: quell’atteggiamento interiore di “compassione” (...) perché vede le persone “stanche e sfinite, come pecore senza pastore” (...). Un po’ come tante persone che voi incontrate oggi per le strade dei vostri quartieri… Allora comprendiamo che noi non siamo qui per fare un bell’esercizio spirituale all’inizio della Quaresima, ma per ascoltare la voce dello Spirito che parla a tutta la Chiesa in questo nostro tempo, che è proprio il tempo della misericordia. Sta a noi, come ministri della Chiesa, tenere vivo questo messaggio soprattutto nella predicazione e nei gesti, nei segni, nelle scelte pastorali, ad esempio la scelta di restituire priorità al sacramento della Riconciliazione. Che cosa significa misericordia per i preti? “… Così a immagine del Buon Pastore, il prete è uomo di misericordia e di compassione, vicino alla sua gente e servitore di tutti. Questo è un criterio pastorale che vorrei sottolineare tanto: la vicinanza! La prossimità e il servizio: ma la prossimità! Quella vicinanza… Chiunque si trovi ferito nella propria vita, in qualsiasi modo, può trovare in lui attenzione e ascolto… In particolare il prete dimostra viscere di misericordia nell’amministrare il sacramento della Riconciliazione; lo dimostra in tutto il suo atteggiamento, nel modo di accogliere, di ascoltare, di consigliare, di assolvere… Ma questo deriva da come lui stesso vive il sacramento in prima persona, da come si lascia abbracciare da Dio Padre nella Confessione, e rimane dentro questo abbraccio…”. Se uno vive questo su di sé, nel proprio cuore, può anche donarlo agli altri nel ministero.

[close]

p. 15

di Sara Della Torre Per strada, in cerca di lavoro a storia di Damian e Sara ha incrociato quella della nostra parrocchia. È la storia di due persone senza fissa dimora, che per qualche mese sono stati aiutati da alcuni parrocchiani di San Giuliano. Loro, si sono incontrati per strada, a Bologna. E in strada continuano a vivere, senza un tetto, senza un lavoro. Lui rumeno, in Italia da 11 anni. Lei, italiana, nativa della provincia di Latina. Hanno dormito nel portico della chiesa di San Giuliano, che si affaccia su via Maurizio Monti. “Como è una città accogliente, con tanti volontari, pronti a darti una mano - sorride Damian -. Sono stato in diversi paesi europei: Turchia, Germania, Svizzera, Francia. Ma solo in Italia si sta bene. Si mangia bene. Si trovano sempre una mensa e vestiti. Più difficile è dormire perché, se non hai la residenza, anche nei dormitori della Caritas te ne devi andare dopo 15 giorni. Non facciamo fatica a trovare i soldi per i biglietti dei mezzi di trasporto, perché, la Caritas è disposta a darti ciò che serve: l’importante che non ti fermi troppo in un posto. Noi cerchiamo un lavoro. Solo attraverso il lavoro, possiamo cambiare la nostra situazione”. Ma una casa non ce l’hanno e vivono con il loro zaino sulle spalle. “Ci siamo abituati a dormire in posti diversi - racconta Sara -. Sappiamo riconoscere i luoghi migliori. Ma la notte, L Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como anche in una città tranquilla come Como, fa paura. Il pericolo arriva dagli stessi che vivono una condizione disagiata come la nostra, dai tossicodipendenti che tentano di rubare e di appropriarsi anche del poco che hai”. Zaino e mantella per la pioggia. Il sacco a pelo è sufficiente per dormire fuori. Se c’è un riparo, meglio. Un posto un po’ isolato, ma non troppo. “Roma è pericolosissima - aggiunge Damian -. Ci siamo trovati il coltello alla gola. Meglio dormire alla stazione davanti alle porte della polizia ferroviaria”. Quando si vive per strada la giornata è lunga e, soprattutto d’inverno, trovare un luogo accogliente e riscaldato non è semplice. “Si va al centro diurno o in biblioteca”. Rispondono. Più le parole dei due “senza dimora” tinteggiano un percorso costellato di casualità, più il valore di ciò che serve per vivere si riduce a pochi elementi: la salute, la fiducia, l’accettazione degli eventi e degli altri. Ma l’amore per se stessi chiede, poi, a gran voce, un angolo di intimità e il desiderio di guadagnarsi qualcosa. “Sono pronto ad andare dove c’è lavoro. La lingua non è un problema. Ho imparato il turco e l’inglese. Posso dire, avendolo sperimentato - aggiunge Damian, con un senso di riconoscenza - che in Italia, nonostante quello che si dice, si respira ancora la speranza”. 15 aprile 2014

[close]

Comments

no comments yet