Adozione_e_dintorni_GSD_informa_01_2011

 

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adozione e dintorni gsd informa mensile gennaio 2011 n 1 gsd informa 1 un passo avanti tà sulla genitoriali da due a tre e dare ascolto all famiglie libri crescere con i mbino la salute del ba nte e dell adolesce

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gennaio 2011 001 adozione e dintorni mensile gennaio 2010 n 1 gsd informa 1 i un passo avant sulla genitorialità da due a tre dare ascolto alle famiglie libri ino crescere con i la salute del bamb e dell adolescente gsd informa 4 6 editoriale di anna guerrieri di anna ester davini polvere di jana 8 un passo avanti sulla genitorialità di michele augurio da due a tre di monica arcadu pedagogia in azione psicologia e adozione le relazioni degli affetti 10 14 villa el salvador di monica nobile 18 dare ascolto alle famiglie di geneviève miral e françoise toletti giorno dopo giorno associazionismo 22 26 quanto pesavi quando sei nato di giuliana grisendi sulle montagne russe di silvia piaggi leggendo 28 31 crescere con i libri di marina zulian la salute del bambino e dell adolescente di fabio mosca animando 34 lo mejor de nosotros no muere di claudio tedaldi suonando 40 42 un amico fedele di valeria pacifico trentagiorni registrazione del tribunale di monza n 1840 del 21/02/2006 iscritto al roc al n 15956 editore associazione genitori si diventa onlus via gadda 4 monza mi www.genitorisidiventa.org info@genitorisidiventa.org redazione anna guerrieri direttore l aquila anna ester davini caporedattore e ricerca iconografica sassari simone berti vicecaporedattore firenze michele augurio sociologo milano monica arcadu psicologa reggio emilia monica nobile psicopedagogista venezia claudio tedaldi atelier del cartone animato forlì marina zulian associazione barchettablu venezia roberto gianfelice fotografo l aquila ilaria nasini fotografa firenze antonio fatigati direttore responsabile redazione@genitorisidiventa.org immagini donatella caione foggia diana giallonardo l aquila roberto gianfelice l aquila ilaria nasini firenze valeriano salve l aquila progetto grafico e illustrazioni studio redazioni francesca visintin venezia correzione bozze luigi bulotta catanzaro daniela patroncini reggio emilia impaginazione maria maddalena di sopra venezia pea maccioni lecce abbonamenti e contatti email luigi bulotta redazione@genitorisidiventa.org copyright tutto il materiale scritto dalla redazione è disponibile sotto la licenza creative common attribuzione-non commerciale-condividi allo stesso modo 3.0 significa che può essere riprodotto a patto di citare adozione e dintorni gsdinforma di non usarlo per fini commerciali e di condividerlo con la stessa licenza info redazione@genitorisidiventa.org

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di anna guerrieri ecco chi siamo adozione e dintorni gsd informa è una rivista costruita e disegnata da un gruppo di soci e volontari dell associazione famigliare genitori si diventa ecco chi siamo un gruppo di genitori che ha incontrato i propri figli attraverso l adozione da genitori abbiamo a cuore il benessere dei nostri bambini e delle nostre bambine il benessere dei ragazzi e delle ragazze che stanno diventando o che ormai sono da genitori abbiamo a cuore il benessere di ogni altro bambino e di ogni altra bambina non si tratta di parole sentite o scritte migliaia di volte è piuttosto qualcosa che sperimentiamo ogni giorno non si crescono figli in solitudine non ci si prende cura della propria famiglia se non si ha cura anche del mondo in cui si vive le vite degli altri ci toccano e ci toccano intimamente se sono le vite di chi è piccolo di chi è giovane di chi è in crescita da genitori sappiamo di avere dei doveri verso i nostri figli come anche verso tutti i bambini e le bambine e per farlo non possiamo che lavorare per i diritti che tutti i bambini si dovrebbero veder riconosciuti il diritto a una identità a una famiglia a cure affettive educative mediche il diritto al gioco diritti troppo spesso disattesi l adozione ci ha aperto un mondo davanti fatto di contraddizioni di povertà reale di miseria affettiva di assenza di risorse e di possibilità e in questo mondo abbiamo dovuto camminare per i nostri figli abbiamo scoperto strade e sentieri che non pensavamo che non immaginavamo non è stato sempre facile non è sempre facile lo abbiamo fatto perché desideravamo dei figli e perché siamo riusciti a sognarli anche oltre noi stessi con i nostri figli abbiamo incontrato le loro storie le loro vite il loro dolore la loro rabbia la loro voglia di essere e diventare e così siamo diventati anche noi altro da quello che eravamo abbiamo scoperto la voglia e la necessità di comprendere meglio cosa ci accadeva dentro e accanto di tenere spalancate editoriale

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ben bene le finestre su un mondo in cui troppo spesso i bambini sono cose di minor valore minori per davvero rispetto a noi adulti detentori di ogni potere abbiamo trovato il desiderio di raccontare quanto ci capitava e di mettere a disposizione le esperienze fatte perché da tutto questo potessero emergere delle possibilità di aiuto e sostegno per altre famiglie forti dell esperienza maturata in questi anni con gsd informa del patrimonio realizzato attraverso le mille pagine scritte e i tanti articoli raccolti abbiamo pensato adozione e dintorni come uno strumento per altri genitori e per futuri genitori uno strumento che in semplicità e senza reticenze racconti fatti esponga riflessioni proponga suggerimenti e spunti chiavi di lettura ci piacerebbe che divenisse uno strumento che porti a interrogarsi che permetta di ritrovarsi riconoscersi che informi che accompagni che possa essere concretamente utile nel cammino che ogni genitore fa nel tentativo di fare il bene dei propri figli troverete articoli scritti dal punto di vista della sociologia della pedagogia della psicologia troverete esperienze e racconti troverete anche un approccio al mondo emotivo dei bambini tramite i libri le immagini e l animazione ci sarà musica e ci sarà poesia e al centro di ogni pagina scritta ci saranno i bambini e le bambine i ragazzi e le ragazze perché è la loro voce che noi desideriamo ascoltare sono le loro domande le loro necessità che ci interessano perché riteniamo che anche attraverso tutto questo passi il riconoscimento dei loro diritti diritti di cui in ogni occasione possibile proveremo a parlare esplicitamente la nostra rivista crescerà assieme a voi lettori quindi vi preghiamo di non esitare a contattarci sia per commenti sia per sollecitare la nostra attenzione su specifici argomenti la nostra e-mail è redazione@genitorisidiventa.org 5

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polvere di jana 6 mi chiamo jana strhea jana ho 552 anni e vivo un po ovunque dove mi porta la mia passione per il volontariato per l arte e la natura le mie sorelle vivono in sardegna in città sotterranee con l entrata nascosta da piccole caverne dalle quali si accede in lunghi cunicoli sotterranei attraversando ampie stanze collegate fra loro in un labirinto difficile da percorrere per chi non è del luogo e non è magico io e le mie sorelle siamo fate io anche un po strega ci siamo nascoste al mondo degli uomini da tempi immemorabili preferiamo vivere la nostra lunga immortale vita nelle viscere della terra ma amiamo ogni singolo elemento naturale il vento e l ombra la notte e le stelle sono nostre amiche le mie sorelle accarezzano i fiori per farli sbocciare e asciugano le ali delle farfalle fanno maturare le more selvatiche e cantano canzoni ad ogni cambio di stagione amano tessere preziosi tessuti con fili d oro e d argento e le loro sottili dita sfiorano delicatamente ragnatele e nidi d uccelli per dare il benvenuto e protezione ad ogni nuova creatura noi janas possiamo rimpicciolire o crescere a misura di donna e conosciamo le parole magiche per diventare invisibili e per volare da un capo all altro della terra in poco tempo.

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© diana giallonardo in realtà gli incantesimi ci stancano molto e per ricaricarci abbiamo bisogno di riposo quindi i nostri interventi non sono così veloci come invece ci piacerebbe come dicevo sono un po fata e un po strega giro per il mondo con l intenzione di aggiustare situazioni che hanno bisogno di piccoli aiuti magici per modificarsi posso leggere nel cuore della gente e vedo il dolore e l amore la pazienza e la fede la paura e l insonnia non riesco a rimanere impassibile nei confronti di quelle che ritengo le ingiustizie della vita e se posso intervengo a modificare la situazione da qualche anno mi sono specializzata nel collegare vite di persone che per vari motivi non riescono ad incontrarsi per amarsi non fungo da assistente sociale ­ come le chiamate voi e neanche da agenzia matrimoniale di solito mi occupo di bambini soli e di famiglie che si vogliono allargare opero qualche piccolo incantesimo spargo qualche grammo di polverina magica sugli occhi dei prescelti e magicamente bambini ed adulti nati e cresciuti distanti dopo qualche tempo diventano famiglia ho già raccontato questa storia qualche anno fa quando le cose erano molto più veloci per tutti e anche per me oggi mi sembra tutto molto più difficile ma io non voglio che il mondo perda la speranza e la fantasia voglio continuare a regalare sogni e spargere polverina d oro sugli occhi dei bambini voglio che i miei incantesimi scendano magicamente a regalare amore 7 anna ester davini coporedattore

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le relazioni degli affetti un passo avanti sulla genitorialità rare abbiamo cercato di avvicinare storie diverse basate da un lato sul vuoto procreativo e dall altro sull abbandono abbiamo cercato di accompagnare sollecitare e stimolare emozioni nel tentativo di facilitare l incontro tra un mondo di adulti e quello dei bambini attraverso un altra genitorialità fatta di consapevolezza razionalità e non priva di una piena affettività su queste tematiche sono stati pensati e costruiti percorsi dal pre al durante all attesa ed al post adozione al solo scopo di seguire i coniugi nella loro scelta aiutarli nel comprendere il senso dell accoglienza attraverso una generatività non procreativa li abbiamo sollecitati nel prepararsi all incontro col nuovo con altre storie di vita con altri vissuti che non sono quelli scaturibili da una discendenza naturale molte famiglie in questi ultimi anni si sono costituite attraverso l adozione una nuova forma di genitorialità si è inserita in un mondo dell affettività avvolto ancora da vecchi meccanismi 8 per anni abbiamo tratteggiato una diversa genitorialità una nascita non naturale ma adottiva abbiamo cercato di incollare tra loro i vissuti le storie le emozioni le ansie le paure e le gioie di un mondo ancora da esplo© donatella caione

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che ci fanno ancora pensare che è possibile amare un figlio solo se rappresenta il nostro dna si è aperta la strada per una discussione sul ruolo e sul valore della famiglia sui contenuti educativi affettivi e di protezione non solo di quella rappresentanza naturale ma famiglia basata sulla scelta di vita e di diversa affinità ma sino ad ora a mio avviso le diverse composizioni familiari dal naturale all adottivo hanno avuto ancora pochi momenti di confronto si sono intersecati nella quotidianità delle azioni permanendo entrambe nel diverso modo con cui si sono costruite ho ancora l impressione che le famiglie adottive tendono a rinchiudersi nel loro alveo protettivo dato dall adozione favorendo lo scambio emotivo soprattutto con le altre che hanno vissuto la stessa esperienza quasi permanga ancora il bisogno di essere riconosciuti nella specificità della scelta adottiva ponendo tale scelta come caratterizzazione del nuovo contesto familiare ma vi è un momento nel quale la genitorialità adottiva perde la sua specificità quando il confronto sulla genitorialità non è più basato su scelte naturali o adottive quando è possibile parlare gi famiglia senza distinzione di origine su queste tematiche affascinanti e dai forti con tenuti emotivi ed affettivi cercherò di essere da stimolo attraverso i miei scritti nei prossimi mesi di una cosa dobbiamo iniziare ad avere consapevolezza non si acquisisce lo status di famiglia con l arrivo del bambino si diventa genitori con il suo arrivo ma per diventare famiglia c è bisogno di costruzione di legami di capacità di accoglienza di attenzione e protezione nei confronti del figlio questo non riguarda solo chi accoglie la diversità ma anche chi mette al mondo il figlio della sua storia 9 michele augurio sociologo

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psicologia e adozione da due a tre il tempo del desiderio come tutti i desideri è difficile da descrivere per l infinità di emozioni pensieri sensazioni sentimenti che mobilita insieme ai dubbi e i timori sulle proprie capacità genitoriali È proprio nel desiderio che si immagina l altro e lo si fa vivere nel proprio cuore ciò che ci consegna alla vita è l essere pensati dall altro desiderare un bambino vuol dire quindi in un certo senso cominciare a dargli la vita immaginare il figlio che verrà è il primo passo verso la nascita della famiglia e il ruolo di genitori questo pensiero mette in moto in particolare una serie di riflessioni e fantasie legati al proprio essere stati figli alle modalità relazionali ritenute più idonee e ai modelli comportamentali da avere in futuro È un desiderio che proietta la coppia nel futuro ma che nello stesso tempo la fa rimbalzare all indietro poiché ha origine nel passato individuale e nelle storie familiari di ciascuno maturare il desiderio di genitorialità è uno degli stadi della crescita umana esso non presuppone necessariamente la nascita di un figlio reale ma sicuramente di uno spazio mentale e relazionale dentro il quale hanno un enorme peso la storia affettiva i legami di attaccamento ed il mondo fantasmatico dei singoli componenti della coppia queste esperienze individuali si andranno a mescolare l una con l altra per dar vita ad un nuovo ed unico modo di essere genitori ed è proprio nell incontro con l altro che l individuo ripone le proprie aspettative e speranze circa la genitorialità È un progetto sia individuale che di coppia e rappresenta il passaggio 10 desiderare vuol dire stare sotto le stelle ad attendere aspettare sotto il cielo stellato qualcosa di non determinato che però ad un certo momento attrae il nostro sguardo desiderare è aspettare e l attesa è magia e rende più bello ogni evento arriva un momento nella vita di coppia in cui i conti non quadrano più un momento in cui si avverte l esistenza di uno spazio non occupato come succede nella fiaba l asinello dei fratelli grimm in cui «c erano una volta un re ed una regina che erano ricchi ed avevano tutto quel che volevano ma non avevano figli la regina se ne rammaricava giorno e notte e diceva sono come un campo dove non cresce nulla » j e w grimm fiabe einaudi torino,1951 p 484 il desiderio di un figlio,

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12 vero e proprio dalla coppia alla famiglia è nello stesso tempo una grande responsabilità ed un enorme gioia da condividere la genitorialità è una parte fondante della personalità di ogni individuo desiderare di diventare genitore coinvolge tutte le esperienze i ricordi le convinzioni i modelli comportamentali e relazionali le fantasie le angosce i desideri della propria storia individuale il delicato passaggio alla genitorialità può essere contrassegnato anche da ambivalenze difficoltà contraddizioni crisi e ricerche ma i dubbi e gli interrogativi troveranno risposta giorno per giorno nel quotidiano crescere insieme oggi avere un figlio non è più una tappa automatica ed obbligata la possibilità di controllare la propria fertilità e di scegliere il momento più opportuno per diventare genitori mette la coppia maggiormente di fronte alla proprie responsabilità il figlio diventa davvero un oggetto desiderato e scelto e questa decisione carica la coppia di maggiori sentimenti di responsabilità verso il bambino la possibilità di scegliere se e quando avere un figlio implica una scelta più consapevole e responsabile nella cassetta degli attrezzi per il nuovo lavoro oggi le coppie mettono molte cose conoscenze teoriche competenze riflessioni ma oltre a questi importanti aiuti è necessario soprattutto che i futuri genitori siano attrezzati per affrontare l imprevisto nonostante venga pensata e scelta la svolta alla genitorialità è infatti sempre fortemente caratterizzata dall imprevedibilità lo studio la carriera la vita sociale i viaggi le esperienze riempiono la vita delle coppie di oggi ma tutto questo non basta a mettere a tacere quella vocina che prima o poi arriva a farsi sentire e riesce a crescere talmente tanto da prendere il posto di tutto il resto arriva un momento in cui camminando per la strada si vedono solo donne incinta coppie con bambini madri che spingono passeggini e padri con figli sulle spalle come accadde alla regina della fiaba di calvino il re serpente la quale «andava per la campagna e vedeva ogni sorta di animali lucertole uccelli serpi tutti coi loro figli» mentre lei e il marito non ne avevano questa voce che si fa strada esprime il desiderio di espandere la propria ricchezza esistenziale e di condividere la propria felicità con

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qualcun altro a volte può anche rappresentare il tentativo di rivitalizzare un rapporto ormai spento e di guarire le ferite della coppia in crisi attraverso un progetto comune le motivazioni stanno dentro ogni persona ed ogni storia di coppia il figlio rappresenta una realizzazione emotiva ma nello stesso tempo l affermazione di una immagine sociale positiva «i figli sono l immortalità i figli faranno altri figli e quindi la vita non finirà mai» sostiene umberto veronesi in accordo con quanto riteneva freud secondo il quale l esigenza di un figlio dipende dalla volontà di combattere la morte e di affermare la propria individualità nella dimensione dell immortalità in questo senso il figlio assume un ruolo di continuità e proiezione verso il futuro inoltre egli ritiene che i genitori rimangano giovani nei figli e che sia «questo uno dei più preziosi vantaggi psicologici ch essi ricavano da loro» il desiderio deriva sempre da una mancanza e questo spinge all azione si passa quindi dalla frustrazione per qualcosa che non c è alla trasformazione di questa energia negativa in una carica positiva per ottenere quanto si desidera indipendentemente da quale sia la motivazione alzando gli occhi al cielo il desiderio della coppia si posa su di una stella e sarà quella stella ad illuminare il loro cammino per passare dal figlio del desiderio al figlio reale 13 monica arcadu psicologa

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pedagogia in azione villa el salvador una città nata sui principi di democrazia formazione educazione 14 villa el salvador nasce nel 1971 un gruppo di cinquemila cittadini senza terra ­ duecento famiglie circa ­ occupa un terreno c è con loro il vescovo a recitare la messa arriva la polizia sgombera gli occupanti effettua arre sti fra cui lo stesso vescovo grave errore arrestare il vescovo le reazioni si scatenano tanto forti da costringere le autorità a riconoscere una terra a quel gruppo di cittadini viene dato loro un territorio desertico dalla sabbia di quel deserto nasce villa el salvador ii primo sindaco della città è michel azcueta vengono disegnate le prime leggi ciò che deriva dalla decisione collettiva diventa legge vengono costruite le prime case con un disegno con un progetto vengono definite tre zone rurale industriale e commerciale agricola viene costruito un sistema di depurazione che riutilizzi l acqua nascono le prime case a un piano nascono le prime attività economiche mobilifici industria alimentare attività artigianali vengono costruite le scuole i parchi per i bambini le strutture sportive sono i cittadini a costruirle un mattone alla volta le donne si organizzano

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in forma solidale fondano i comedor le mense dove tutte le persone del quartiere possano mangiare nascono i progetti vaso de leche per affrontare il grave problema della denutrizione dei bambini dagli anni ottanta agli li vicende sono riportate nel sito www.amigosdevilla.it il mio accompagnatore si chiama nolberto è presidente dell associazione amigos de villa e ha contribuito dagli inizi alla nascita della città fa l autista e con il suo ria» mi dice «ci ha permesso di fare tutto questo» mi spiega i problemi della città la spazzatura ammucchiata in giro perché mancano i centri di raccolta i progetti per attuare una politica ecologica di riciclaggio 15 dalla sabbia di quel deserto nasce villa el salvador anni novanta villa el salvador vive momenti drammatici e terribili a seguito delle gravi tensioni sociali e delle guerriglie da parte dell esercito e di sendero luminoso rappresenta infatti un bersaglio da colpire in quanto espressione della sinistra riformista oggi villa el salvador conta quattrocentomila abitanti la sua storia e le sue attuapullmino mi accompagna a conoscere la sua città ovunque mi spiega con orgoglio cosa è stato cosa è significato far nascere una città dalla sabbia mi racconta la politica di quei tempi la voglia e l impegno di far nascere una democrazia la fatica chi ci ha perso la vita chi ha continuato a dedicare la propria vita a questo sogno «l utopia è necessa-

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