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lavori di completamento analisi tecnica della valenza dell invaso nel quadro dell approvvigionamento idropotabile della sicilia centro meridionale blufi pa 22 maggio 2002 redazione e progetto grafico servizi tecnici informatici e programmazione risorse dell ente acquedotti siciliani 1
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schede diga blufi 1 appalto il progetto delle opere relative alla diga blufi viene approvato dal comitato tecnico amministrativo regionale ctar con i voti n 14526 del 15.05.87 e 14926 del 23.10.87 per l importo comp lessivo di £ 180.000.000.000 di cui £ 118.135.000.000 a base d asta i lavori con verbale in data 30 marzo 1989 vengono aggiudicati dall ispettorato tecnico regionale al raggruppamento di imprese astaldi s.p.a capogruppo gruppo di penta costruzioni spa impresem spa vita spa con il ribasso migliorativo dell 8,50 i lavori hanno avuto inizio in data 04.12.90 nel giugno 1995 il rti causa la mancata autorizzazione all apertura delle cave previste in progetto ed non essendo stata finanziata la perizia sett 93 approvata dal ctar dell importo di £ 45 miliardi interrompe i lavori ed aperto un contenzioso chiedendo un compenso di £ 34.385.461.057 2 descrizione delle opere realizzate e da realizzare descrizione delle opere realizzate lo scarico di superficie comprendente la soglia sfiorante il canale fugatore scoperto e il canale fugatore coperto la vasca di dissipazione il canale di restituzione l imbocco e la galleria dello scarico di fondo la torre di presa e il relativo cunicolo di accesso il pozzo paratoie la casa di guardia e la strada di accesso descrizione delle opere da realizzare l avandiga il corpo diga il completamento della strada di accesso completamento dello scarico di fondo.
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3 costo complessivo dell opera il progetto è finanziato dall assessorato regionale ll.pp con d.a n 0088/6 del 30.06.1989 per l importo di finanziamento cipe 22 aprile 1999 finanziamento perizia approvata dal c.t.a.r sett 93 e perizia per cambiamento cave programma operativo regionale 2000-2006 nell a.p.q £ 180.000.000.000 £ 133.000.000.000 £ 51.000.000.000 finanziamento interventi valutazione impatto ambientale transazione aggiornamento revisione e spese tecniche sommano £ 364.000.000.000 somme già spese in cifra tonda £ 133.000.000.000 restano per il completamento delle opere £ 231.000.000.000 4 costo dei lavori realizzati e da realizzare affidati al rti importo lavori eseguiti al netto a prezzi 1987 importo revisione prezzi pagata sommano i lavori eseguiti importo lavori di completamento al netto a prezzi 1987 importo revisione prezzi prevista tra le somme a disposizione sommano i lavori da eseguire £ 80.685.529.347 £ 12.564.370.938 £ 93.249.900.285 £ 81.473.788.023 £ 61.105.341.017 £ 142.579.129.040 4
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5 cave la diga blufi è prevista in materiali sciolti disposti a zone i materiali da approvvigionare e le relative quantità come da progetto sono così identificati calcari evaporatici mc 1.800.000 calcari compatti 400.000 conglomerati poligenici per banchinaggi 750.000 per fasce di transizione 217.000 calcari compatti per scogliera 80.000 filtri 345.000 argille zona invasonucleo 1.000.000 le cave previste in progetto e non autorizzate sono calcari evaporatici delle liste di fasanò calcari evaporatici di balza areddula calcari evaporatici di serra di puccio calcari evaporatici di monte catuso calcari compatti delle cave di polizzi generosa conglomerati poligenici di madonnuzza conglomerati poligenici di serre rosse a seguito della mancata autorizzazione ad aprire le cave previste nel progetto originario,l eas ha ritenuto quale unica alternativa possibile per il completamento di un opera così importante il ricorso a cave già autorizzate ed in esercizio la scelta da parte della direzione lavori eseguita su elenchi trasmessi dal corpo regionale delle miniere delle provincie di palermo enna e caltanissetta in base alla qualità del materiale di cava ed alla minora distanza dal sito del costruendo corpo diga cadde sulle seguenti cave cava di calcari evaporatici in località recattivo di petralia sottana cava di calcari compatti in località giardinello di termini imerese cava di conglomerati poligenici in località cannatello di alimena il prelievo dei materiali da queste cave suddette è stato oggetto di valutazione d impatto ambientale via ed approvato con decreto v.i.a n 5783 del 31 gennaio 2001 dal ministro dell ambiente di concerto con il ministro per i beni e le attività culturali lo stesso ministero dell ambiente a seguito di una riunione tenutasi in roma in data 19 dicembre 2001 promossa dal commissario per l emergenza idrica gen jucci si è reso disponibile ad indagare i margini d approvvigionamento derivante dall eventuale messa in sicurezza risanamento e asportazione del materiale già cavato accumulato presso le ricordate cave delle madonie nonché altre alternative più consistenti di approvvigionamento l eas comunque nel predisporre la perizia suppletiva del febbraio 2002 si è riservata la possibilità di cercare altri siti più convenienti per l amministrazione 5
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6 perizie suppletiva febbraio 2002 motivazioni salvaguardia dell integrità ambientale del parco delle madonne mediante l individuazione di cave fuori dai confini del parco stesso più prossime autorizzate in esercizio dotati di materiale idonei ed in quantità sufficienti maggiori oneri aumento dei costi di strasporto nel tragitto cave corpo diga interventi di mitigazione ambientale riduzione degli oneri completamento dello svincolo di irosa sulla a.19 palermo catania al fine di ridurre la distanza evitando ai mezzi pesanti l attraversamento dei mezzi pesanti dei centri abitati di castellana polizzi alimena blufi fraz ferrarelle elementi amministrativi della formazione della perizia febbraio 2002 rispetto della valutazione di impatto ambientale decreto n°5783 del 31 gennaio 2001 del ministro dell ambiente di concerto con il ministro per i beni e le attività culturali rispetto delle indicazioni fornite dalla commissione paritetica regione commissario straordinario per l emergenza idrica resa in data 11/12/2001 la perizia comporta un incremento dei lavori entro il limite del 50 dell importo originario di contratto al netto della revisione prezzi nel pieno rispetto della normativa vigente in sicilia in materia di opere pubbliche ancorché oggi abrogata dalla normativa nazionale 6
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considerazioni idrologiche alla luce delle interconnessioni attuali e prevedibili dello schema precisazione sulle portate in distribuzione in relazione alla struttura dell offerta e della domanda idrica indice 1 premessa 2 bilancio domanda-offerta nel comprensorio siciliano centro meridionale 2.1 la domanda attuale 2.2 quantità e struttura dell offerta attuale 2.3 l offerta generata dall intervento realizzazione dell invaso blufi 2.4 bilancio domanda-offerta attuale ed a medio termine 3 uso della risorsa idrica nel quadro di riferimento programmatico 4 il progetto del serbatoio di blufi 4.1 le opere realizzate del sistema blufi 5 le prospettive di sviluppo del servizio di approvvigionamento idropotabile e le positive ricadute economiche nell esercizio a medio termine 5.1 il piano di approvvigionamento 6 conclusioni pag 2 pag 3 pag 3 pag 4 pag 5 pag 6 pag 7 pag 8 pag 10 pag 11 pag 11 pag 13 scheda tecnica delle infrastrutture elaborati grafici bacino imbrifero carta litologica planimetria generale schema unifilare delle interconnessioni interconnessione dell acquedotto blufi con gli altri grandi acquedotti eas l acquedotto blufi e gli acquedotti interconnessi eas in rapporto alla delimitazioni degli ato il bacino d utenza dell acquedotto blufi planimetria generale delle opere sezione dello sbarramento vista generale dell area di intervento documentazione fotografica foto 1 alveo del fiume imera meridionale sponda sinistra e destra in prossimità della sezione di sbarramento in fondo è visibile la torre di presa foto 2 sfioratore e particolare del tratto scoperto del canale fugatore foto 3 canale fugatore e vista della vasca di dissipazione foto 4 vista da valle della vasca di dissipazione foto 5 traversa provvisoria sul fiume imera meridionale foto 6 vasche di trattamento del potabilizzatore blufi elaborazione simulata computerizzata su base fotografica vista del lago alla quota di ritenuta normale 8
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1 premessa l ente acquedotti siciliani con l affidamento da parte della regione siciliana della gestione del sistema idrico blufi nel 1993 ha completato la rete acquedottistica interconnessa della sezione centro-orientale e meridionale della sicilia per affrontare finalmente con maggiori risorse l endemica crisi idrica in cui da sempre hanno versato le province di caltanissetta agrigento ed enna il sistema blufi infatti ha integrato la rete produttiva e distributiva formata dal sistema fanaco nella parte centrale dal sistema ancipa nella parte orientale dal sistema madonie est nella parte centro-orientale dal sistema costiero veicolante acqua dissalata nella parte meridionale divenendo fulcro del sistema acquedottistico della sicilia centro-orientale e meridionale poiché oltre all apporto idropotabile permette grazie anche alla realizzazione di opportuni collegamenti la definizione delle interconnessioni tra i vari acquedotti con la possibilità del trasporto della risorsa da una parte all altra secondo le necessità v schema unifilare delle interconnessioni tale sis tema è dominato dal bacino imbrifero del fiume imera meridionale nella parte più a monte e serve gran parte della provincia di caltanissetta compreso il capoluogo e la città di gela una parte della provincia di enna ed alcuni comuni della provincia di agrigento esso è costituito da un serbatoio artificiale non ancora definito per la mancata costruzione del corpo diga della capacità di circa 22 milioni di metri cubi d acqua un potabilizzatore la cui potenzialità massima pratica è di 800 l/s una condotta d adduzione che con la sua lunghezza di circa 100 km permette oltre al collegamento con i sistemi idrici limitrofi di cui sopra di addurre acqua potabile al serbatoio di san leo del territorio di gela dove è possibile la miscelazione e/o il semplice apporto sostitutivo con il sistema costiero di acqua dissalata gela-aragona attualmente il potabilizzatore è sotto utilizzato per la mancata realizzazione della diga che dovrebbe permettere l accumulo nei mesi invernali dell acqua grezza proveniente dal fiume imera meridionale per poi essere utilizzata durante i periodi di magra tale restrizione provoca due eventi tipici dei fluenti a carattere torrentizio e svantaggiosi per una seria programmazione della produzione idropotabile con danni per il cliente servito e per l ente erogatore del servizio 9
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il primo è rappresentato dall iniziale riduzione della produzione con successiva cessazione del servizio nel periodo aprile-ottobre per mancanza di pioggia ciò naturalmente rende indifferibile la necessità di recuperare risorsa da altra fonte sistema ancipa e/o sistema fanaco per garantire la fornitura anche se ridotta all utente con danno economico per la mancata produzione e maggior costo per l utilizzo di centrali di sollevamento necessarie alla movimentazione straordinaria della risorsa il secondo è legato ad una funzione importante svolta in genere dagli invasi la decantazione naturale dell acqua fluente che nei periodi di maggiore piovosità trascina grandi masse di fango con l innalzamento consequenziale del valore della torbidità ad oltre 1000 ntu la mancanza del corpo diga quindi procurando l immissione diretta delle acque fluenti al potabilizzatore causa proprio nelle condizioni sopra accennate il fermo o la riduzione della produzione per l impossibilità al normale trattamento che deve garantire il rispetto assoluto dei parametri di potabilità la stessa causa infine produce un danno economico all ente erogatore per il maggiore impegno energetico necessario al lavaggio dei filtri all uso di maggiori quantitativi di reattivi flocculanti ecc nel prosie guo si analizzeranno le ricadute positive e le interazioni sul bilancio domandaofferta della risorsa nell area centro meridionale dell isola connesse con realizzazione dell invaso blufi attraverso le valutazioni ed i parametri contenuti nel documento base per l accordo di programma quadro sulle risorse idriche in sicilia elaborato dalla sogesid s.p.a per conto della regione siciliana nel mese di febbraio 2000 e successivamente si approfondiranno le questioni legate all uso della risorsa alla luce delle considerazioni idrologiche sulle fonti di approvvigionamento da utilizzare a giustificazione dei prevedibili potenziamenti infrastrutturali 2 bilancio domanda-offerta nel comprensorio siciliano centro-meridionale le mutate condizioni e vincoli territoriali le più aggiornate valutazioni idrologiche conseguenti alla considerazione statistica della tendenza in diminuzione degli apporti piovosi le più moderne assunzioni in merito ai fabbisogni idrici unitari nel contesto normativo introdotto dal d l.vo 152/99 rendono opportuna una riconsiderazione del bilancio domanda-offerta del sistema cui l opera in parola fa riferimento il suddetto bilancio considerato l elevato grado di interconnessione dei sistemi di alimentazione idropotabile di tutta la sicilia centro meridionale e l evoluzione infrastrutturale che nel frattempo ha interessato il territorio non può che essere riferito all intera suddetta area 10
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2.1 la domanda attuale la stima della domanda attuale per gli usi idropotabili dell area di seguito riportata è tratta dal citato documento della sogesid s.p.a si è fatto riferimento a tutti i comuni dell area centromeridionale area n 3 con l aggiunta dei comuni di butera mazzarino e gela che sono o saranno con i maggiori apporti nel caso di gela serviti dall acquedotto blufi ma che nella ripartizione della sogesid fanno parte dell area n 4 sicilia sud-orientale i valori del fabbisogno idrico unitario per gli usi civili adottati nel documento sono quelli più realistici adottati dal piano delle acque della lombardia si considera una dotazione base pari a 200 l/ab xgg cui si aggiunge un incremento per incidenza dei consumi collettivi in funzione della classe demografica variabile da 60 l/ab xgg 5.000 abitanti fino a 140 lab xgg 100.000 abitanti all interno dell area di riferimento ricadono 65 comuni appartenenti alla provincia di agrigento compreso il capoluogo alla provincia di caltanissetta compreso il capoluogo e gela alla provincia di enna e alla provincia di palermo la popolazione residente attuale nell area considerata è pari a circa 822.000 abitanti mentre quella fluttuante è stimata pari a circa 145.000 abitanti il fabbisogno totale all attualità e per l insieme dei comuni considerato è pari a 89,3 mm3 /anno mentre quello al 2015 è di 93,3 mm3 /anno 2.2 quantità e struttura dell offerta attuale l approvvigionamento idrico della maggior parte dei comuni dell area in esame è realizzato da un insieme di sistemi acquedottistici che risultano complessi e fortemente interconnessi si tratta del sistema fanaco madonie ovest del sistema madonie est dello schema blufi degli acquedotti interconnessi voltano tre sorgenti gela-aragona degli acquedotti interconnessi casale favara di burgio il quadro sintetico delle caratteristiche dell offerta attuale nell area considerata è quello riportato nel seguente prospetto in cui i volumi esposti sono in mm3 /anno 11
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tab a.1 caratteristiche dell offerta attuale nell area centro-meridionale della sicilia sistema/risorse fanaco madonie o madonie est blufi tre sorgenti voltano gela-a g superficiali sotterranee dissalatori 11,6 0,0 2,7 4,6 4,9 1,0 24,8 2,7 4,2 0,0 6,7 7,2 5,1 25,9 0,0 0,0 0,0 15,5 0,5 0,0 16,0 locali 1,3 0,9 1,5 6,7 2,4 2,7 15,5 totali 15,6 5,1 4,2 33,5 15,0 8,8 82,2 casale favara di b acquedotti autonomi totale il totale del volume disponibile stimato all attualità è di 82,2 mm3 /anno di cui quasi il 20 è costituito da acqua dissalata quasi il 19 è costituito da fonti locali di scarsa affidabilità sia per le variazioni stagionali che per la precarietà dei prelievi il 31,5 è costituito da fonti sotterranee notoriamente soggette ad un trend in diminuzione la rimanente parte circa 30 da fonti di tipo superficiale 2.3 l offerta generata dall intervento realizzazione dell invaso blufi secondo le valutazioni del progetto il serbatoio avrà una capacità di 22 mm3 e sottenderà un bacino diretto di 73,2 km2 lo schema originario prevedeva l allacciamento al suddetto bacino di un bacino indiretto di 13,6 km2 del fiume pollina attraverso la derivazione dal fosso canna e la galleria di valico in realtà come si evince dal recente documento di valutazione di impatto ambientale relativo alle opere di completamento dello sbarramento l allacciamento del bacino indiretto sopra indicato non è prevista allo scopo di eliminare ogni interferenza con il territorio del parco delle madonie nella relazione idrologica allegata al progetto esecutivo il deflusso medio annuo in corrispondenza della sezione di sbarramento relativo al solo bacino diretto è quantificato in 27,5 mm3 la stessa relazione quantifica in 5,28 mm3 /anno il deflusso medio alla sezione di presa del fosso canna ed in 4,22 mm3 /anno il volume mediamente derivabile dalla traversa 0,8 il coefficiente di resa alla presa nel documento elaborato dalla sogesid applicando modelli idrologici più aggiornati si 12
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perviene alla stima dei parametri di offerta di seguito riepilogati tab a.2 parametri offerta invaso blufi bacino/parametro bacino diretto bacino pollina indiretto totale evaporazione volume medio annuo mm3 /anno 29,2 5,3 34,5 1,4 volume disponibile p 0,2 ° mm 3 /anno 19,2 3,9 23,1 1,4 ° valore con probabilità di essere conseguito quattro anni su cinque si può quindi concludere che l offerta di risorsa idrica correlata alla realizzazione della diga blufi escludendo l apporto integrativo del bacino indiretto e quindi rinunciando alla presa su fosso canna ammonterebbe a 27,8 mm3 /anno in termini di valore medio annuo al netto dell evaporazione ma comprensiva del volume necessario ad assicurare il deflusso minimo vitale 2.4 bilancio domanda-offerta attuale ed a medio termine l area di riferimento presenta un deficit di domanda attuale di 7,1 mm3 /anno che nel medio termine fermo restando l attuale livello di produzione delle risorse raggiungerà il valore di 17,1 mm3 /anno le sole possibilità di incrementare le disponibilità sono legate alla realizzazione della diga di blufi ed al risanamento e manutenzione straordinaria della diga e dello schema ancipa questo secondo intervento i cui tempi di realizzazione non sono inferiori a quattro anni potrebbe contribuire con un maggiore apporto di 5 mm3 /anno di contro è necessario prevedere nel medio termine la fisiologica diminuzione della quota di risorse locali e di quelle sotterranee considerando solo un 10 si avrebbe un decremento di circa 4 mm3 /anno infine è da considerare l elemento economico legato all utilizzazione di una quota significativa di acqua dissalata ed alla vetustà dell impianto di gela lo schema blufi limitato al bacino diretto tenuto conto di riservare un volume di 5 mm3 /anno per il deflusso minimo vitale e detraendo la quota di 2,7 mm3 che viene fornita annualmente ed al netto dll evaporazione potrà dare un apporto di 20,1 mm3 27,8 5 2,7 in termini di deflusso medio annuo e di 10,1 mm3 in termini di disponibilità p=0,2 che troveranno sicura ed economica utilizzazione nel sistema di riferimento 13
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3 uso della risorsa idrica nel quadro di riferimento programmatico la risorsa idrica che sarà regolata con la capacità d invaso che si realizzerà con la costruzione della diga di blufi è interamente destinata al soddisfacimento della domanda idropotabile del sistema della sicilia centro meridionale attraverso uno schema acquedottistico già realizzato incentrato sul potabilizzatore di blufi e sull omonimo acquedotto entrambi in esercizio tale acquedotto che attraversa l area da nord verso sud fino alla vasca s leo in prossimità di gela è variamente interconnesso con i più importanti sistemi di trasporto idrico a servizio dell area stessa in particolare con lo schema gela-aragona con cui si interseca proprio in corrispondenza della vasca s leo lo schema acquedottistico blufi è previsto nel piano regolatore generale degli acquedotti approvato con legge n.129 del 4.2.1963 identificato al n.145/1 il suddetto p.r.g.a sebbene fornisce stime della domanda idropotabile leggermente sovradimensionate alla luce della reale consistenza demografica anche ragionevolmente prevedibile resta attualmente lo strumento di pianificazione di settore in vigore per legge nella regione sicilia tutti i successivi strumenti ufficiosi elaborati per diverse esigenze hanno sempre confermato comunque l attualità dello schema acquedottistico di blufi e la sua importanza nell equilibrio domanda-offerta idropotabile nell area di riferimento in base alle valutazioni poste alla base del p.r.g.a lo schema blufi doveva fornire un volume medio annuo di 23 mm3 con una capacità di portata continua di punta di 800 l/s tale volume è destinato dal p.r.g.a a soddisfare l intero fabbisogno dei comuni di pietraperzia barrafranca mazzarino riesi e butera e ad integrare i fabbisogni di gela e dei comuni allacciati agli schemi acquedottistici madonie est madonie ovest ancipa e gela-aragona lo schema progettuale originario attraverso il quale si volevano conseguire gli obiettivi fissati dal p.r.g.a formalizzato tra l altro con il progetto di massima per la realizzazione dell invaso blufi posto alla base dell istanza di concessione inoltrata dalla cassa per il mezzogiorno in data 19.7.1982 prevedeva di derivare nel territorio di petralia sottana dal fosso canna affluente del fiume pollina bacino 13,6 km2 alla quota 1.140 m s.m in località canale la portata massima di 10 m3 /s e media di 134 l/s e di addurre tali acque attraverso una galleria di valico dello sviluppo di 2.800 m nel limitrofo bacino dell imera meridionale restituendole a quota 1.134,4 m s.m di regolare i deflussi sopra indicati e gli apporti diretti 872 l/s del bacino del fiume imera meridionale sotteso dallo sbarramento 73,2 km2 nel serbatoio di blufi della capacità di 22 14
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mm3 tra le quote di invaso 612 e 584 m s.m realizzato sbarrando con una diga in materiale sciolto la vallata del fiume imera meridionale tre chilometri a monte della confluenza con il torrente s giorgio di derivare dal serbatoio di blufi alla quota di minimo invaso pari a 584 m s.m la portata massima di 1.200 l/s e media di 678,6 l/s per alimentare l impianto di potabilizzazione di blufi e l omonimo acquedotto di utilizzare le acque potabilizzate per fornire ai comuni serviti dall acquedotto le seguenti portate di punta secondo le indicazioni del p.r.g.a per l anno 2015 tab a.3 portate di punta previste dal p.r.g.a come offerta invaso blufi comune caltanissetta barrafranca butera mazzarino pietraperzia resuttano gela licata totale portata l/s 192,6 39,2 14,1 55,3 34,5 51,1 264,0 150,0 800,8 di fornire alla quota 584 m s.m per le esigenze della valle del fiume imera meridionale nei periodi di magra una dotazione di 1,5 mm3 annui pari ad una portata continua di 47,6 l/s di restituire nell alveo del fiume imera meridionale a quota 550,5 m s.m attraverso gli organi di scarico del serbatoio la portata media di 237 l/s non altrimenti utilizzabili 4 il progetto del serbatoio di blufi il serbatoio di blufi previsto nel p.r.g.a allo schema 145/1/2 è da tempo inserito nei programmi dell ente acquedotti siciliani e.a.s e costituisce come detto l elemento centrale di un ampio sistema acquedottistico per l alimentazione potabile della sicilia centrale a suo tempo promosso dalla cassa per il mezzogiorno di tale sistema viene data ampia descrizione nella relazione generale allegata al progetto esecutivo dell opera per accertare la fattibilità del serbatoio furono eseguite su finanziamento della cassa per il mezzogiorno due campagne d indagine la prima compiuta negli anni 1973-74 ha interessato una sezione a monte che sottendeva un 15
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