La diga di Blufi

 

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la diga di blufi apprendere che il governo ha destinato ingenti somme per il sud per far riprendere attività imprenditoriali e favorire l occupazione specialmente per completare le opere iniziate in particolare quelle destinate a migliorare la qualità della vita di milioni di cittadini fa sperare che in questo programma possa essere inserita a pieno titolo il completamento della diga di blufi una delle opere più importanti per l approvvigionamento idrico della sicilia centro-orientale mancante del solo sbarramento i cittadini residenti nei comuni di caltanissetta mazzarino pietraperzia riesi butera licata ed agrigento aspettano il completamento di questa importante opera per porre fine ai loro disagi idropotabili che viene indicata nei programmi della regione come opera strategica imprescindibile per il sistema idrico regionale non soltanto per la quantità d acqua da invasare ma anche perché detta diga farebbe da vaso comunicante tra l ancipa ed il fanaco per evitare che diversi milioni di mc d acqua che la struttura dell ancipa non può invasare vadano a finire a mare per detta infrastruttura sono stati realizzati diverse opere il potabilizzatore modulato per 1200 litri secondo che per diversi

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anni nel periodo invernale ha fornito al comune di caltanissetta diverse centinaia di litri d acqua al secondo 98 km di condotta che dal potabilizzatore raggiunge il comune di licata san leo tutte le opere a corredo dell invaso scarico di fondo scarico del sovrappieno e torre di controllo opere di presa con una spesa che ha impegnato l erario dello stato già di una spesa di 500 miliardi di vecchie lire avendo ottenuto nel 2001 una favorevole valutazione di impatto ambientale da parte dei ministeri dell ambiente e dei ll.pp voluta da una decisione del consiglio di stato del 1996 a lavori sospesi compresa l individuazione delle cave da dove prelevare il materiale necessario allo sbarramento recattivo cannatello e quello di bagheria se per questo tipo di materiale non si vuole utilizzare l idea del commissario iucci di utilizzare il materiale cavato e abbandonato nelle cave esistenti in zona parco da sistemare superando i divieti della soprintendenza posti sui siti che erano stati individuati dall impresa dai quali prelevare i 2.800.000 mc di materiale occorrente per lo sbarramento in terra divieti che hanno determinato la sospensione dei lavori nel 1994 ricostituita l associazione delle imprese appaltatrici ottenuta la destinazione di ulteriori fondi per il suo completamento i lavori erano stati ripresi nella primavera del 2002 eventi inspiegabili dopo un mese dalla ripresa hanno determinato la revoca del contratto di appalto con l assurda conseguenza che dopo alcuni anni i fondi cipe destinati al completamento dell opera sono stati

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revocati e destinati ad altre opere certamente meno importanti e vitali di quelli programmati per risolvere la persistente crisi idrica della sicilia centro-orientale i cittadini di blufi e dei comuni territorialmente interessati dall opera che hanno avuto distrutto la più florida e produttiva zona del proprio territorio e dovuto smettere di coltivare ortaggi che procurava un dignitoso reddito a diverse decine di famiglie costringendoli ad andare in giro per l italia e per l europa alla ricerca di un lavoro confidano nel buon senso del governo nazionale e di quello regionale affinché si attivino per non lasciare in uno stato comatoso un territorio una volta redditizio diverse decine di famiglie senza lavoro e centinaia di migliaia di cittadini con turni d acqua da terzo mondo se poi si debba tenere conto della valutazione d impatto ambientale dei ministeri dell ambiente e dei ll.pp del 31 gennaio 2001 che ha concluso la relazione affermando che «a fronte di costi ambientali ed economici già sopportati ed a compromissioni territoriali irreversibili non possono essere presi in considerazione alternative progettuali praticabili e che non è possibile ricavare benefici apprezzabili dal mancato completamento dell opera o da un ridimensionamento degli interventi in quanto le opere fondamentali realizzate vincolano senza possibilità di modifica la quota di invaso e la stessa giacitura dello sbarramento» del parere dell ufficio registro delle dighe che di recente ha constatato il

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buono stato delle opere eseguite dell esito positivo del collaudo delle opere realizzate che sono ancora disponibili 25 milioni di euro del vecchio appalto e che il contenzioso con l astaldi si è concluso favorevolmente per l eas credo che l unica strada praticabile rimane il suo completamento con queste dolorose considerazioni ci rivolgiamo agli enti interessati affinché forniscano notizie sulla sorte del nostro territorio sul destino di tante risorse economiche impegnate e sulla qualità della vita di tante famiglie per le quali tale opera rappresenta tenendo conto anche che il nodo idrico di blufi con valenza prioritaria è stato inserito nel documento di programmazione economico e finanziario della regione siciliana per gli anni 2009/2012 ricordiamo che il presidente d alema ad agrigento nel 1999 aveva espresso il suo impegno per il completamento dell opera che l attuale presidente del consiglio a porta a porta nel 2002 con orgoglio aveva annunziato la ripresa dei lavori della diga di blufi come un importante risultato del suo governo che risolveva la penosa crisi idrica della sicilia centro orientale spero che non se ne siano dimenticati perché la crisi permane e non potrà mai essere risolta se la diga di blufi rimane lo scheletro di un opera che non fu e mai sarà o peggio ancora un monumento allo spreco all incapacità di una classe politica e alla devastazione di un territorio florido e produttivo che rimane vergognosamente in un doloroso stato di coma profondo.

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lasciare la sicilia con turni idropotabili da terzo mondo vedere il sindaco di licata costretto a proibire l uso dell acqua affluente ai rubinetti delle utenze private non fa onore a qualsiasi governo che si gratifica degli interventi umanitari mirati a migliorare la vita dei diseredati del iii mondo o in quelli militari molto costosi alle cui spese vengono chiamati a contribuire anche quanti soffrono le carenze idriche evidenziate dalla stampa da alcuni politici e da tutti i comuni delle province di caltanissetta enna ed agrigento qualcuno ritiene che la crisi idrica di quelle popolazioni possa risolversi con il potenziamento dei dissalatori esistenti non tenendo conto che essi non forniscono acqua potabile il cui costo è cinque volte superiore a quella potabile che dalla diga di blufi arriverebbe per caduta nei rubinetti delle abitazioni evitando al bilancio della regione una spesa di diverse decine di milioni di euro all anno necessarie per la gestione dei dissalatori spesa che in pochi anni ammortizzerebbe l impegno economico per il completamento della diga chi a questa opera ha dedicato 20 anni del suo impegno politico nel comune di blufi prima per evitarla poi per limitarne l impatto ambientale ed in fine per completarla e dare lavoro a quanti lo hanno perduto sente ancora il dovere anche da semplice cittadino di sottoporre all attenzione di tutte le autorità interessate la necessità del completamento della diga lo stato la regione tutti gli enti cui la risorsa idrica è destinata e quanti sono addetti alla gestione delle risorse idriche devono impegnarsi affinché venga

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eliminata questa vergogna per migliorare la qualità di vita di milioni di siciliani e dare un senso al sacrificio di un territorio che dava certezze di vita a molti lavoratori delle madonie in merito alcuni deputati regionali in data 12 gennaio 2009 hanno presentato al presidente della regione all assessore ai lavori pubblici ed all assessore al territorio ambiente una interrogazione con la quale è stata richiesta risposta scritta su provvedimenti urgenti diga blufi considerato che il completamento della suddetta opera risolverebbe le difficoltà idriche delle province di caltanissetta enna ed agrigento che consentirebbe delle ricadute in termini economici ed occupazionali e che sotto il profilo economico finanziario appare meno onerosa della realizzazione dei dissalatori che non offrono acqua potabile la risposta non è dato conoscere ci auguriamo che l onere per il completamento di questa opera venga posta sui fondi per le aree sottosviluppate come sarebbe giusto giuseppe rimicci

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