Gazzetta Puglia 1-3_2014

 

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Gazzetta marzo 2014

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La Gazzetta MENSILE D’INFORMAZIONE Anno XXVII– GANNAIO-MARZO 2014 – N. 1/3 della della Puglia Puglia Fondato da Domenico Tedeschi Copia gratuita per i sostenitori Unione Editoriale – Amministrazione e Redazione: 20148 – MILANO, via S. Altamura, 11 – Telefono e Fax 02/36.52.10.48 – Redazione: 70121 – BARI, via P. Petroni, 5 - Telefono e Fax 080/52.44.392. Registrazione n. 438 - 27/6/88 del Trib. di Milano. Sped. in abb. postale: art. 2 - comma 20/lett. C - legge 662/96 - Taxe perçue/Tassa riscossa Cpc Roserio Milano Papa Francesco ha creato cardinale lo storico segretario di Angelo Roncalli, Loris Francesco Capovilla Ipsoa, autore: F. Lenoci Auguri Eminenza “Super Matteo o Venditore di...!?” G DI PIETRO FILOMENA iene appellato con i nomi più vari: Super Matteo, Turbo Renzi, Grande Fretta, Renzi Garibaldi, Pie’ Veloce, Speedy Gonzales, Venditore di Pentole, Rottamatore e simili. Di certo il neopresidente del Consiglio, Matteo Renzi, è una figura anomala nel panorama politico italiano. In tempo relativamente breve e in modo bersaglieresco, a trentanove anni, è salito a Palazzo Ghigi: il più giovane presidente del Consiglio della storia italiana. Da “La ruota della fortuna” di Mike Bongiorno a premier. Sempre a tappe forzate, passando attraverso l’esperienza di scout, la presidenza della Provincia di Firenze e la carica di sindaco di Firenze. I (...) A PAG. 8 «Nuovo bilancio integrato» V G DALLA LOMBARDIA – Il più anziano dei porporati, alla veneranda età di ben 98 primavere, è stato creato cardinale da papa Francesco. Stiamo parlando di Loris Francesco Capovilla, storico segretario di Angelo Roncalli (il cosiddetto “papa buono”). La cerimonia dell’imposizione della berretta non si è tenuta (data la vetusta età del nominando) nella basilica di san Pietro ma nella chiesa parrocchiale di Sotto il Monte (BG), paese natale di papa Giovanni XXIII. Presenti con l’officiante, cardinale Angelo Scola (su delega pontificia), oltre al vescovo di Bergamo Francesco Beschi, diversi altri presuli che riportiamo più ampiamente nel nostro servizio. I G. CARPENTIERI (...) A PAG. 2 G Il momento dell’imposizione della berretta cardinalizia Questo nuovo lavoro concerne quattro tipologie di corporate reporting: • financial reporting, • sustainability reporting, • business reporting, • integrated reporting. I bilanci annuali sono spesso troppo lunghi, molte delle informazioni fornite non sono collegate tra loro, permangono elevati limiti nella comunicazione. Gli stessi private equity, gli istituti di credito, il management e più in generale gli stakeholder ritengono che ampia parte delle informazioni fornite non siano adeguate per formulare con cognizione di causa le loro decisioni. I (...) A PAG. 15 Nell’imminente ricorrenza della santa Pasqua 2014 Premiato dagli Usa Zaganellate di Zaganella Farfuglia Maschera della Puglia Tanti auguri C’eravamo lasciati (nell’ultimo numero del 2013) con l’auspicio soprattutto di tenere in vita la nostra “Zaganella”. Motivo: il suo autore nonché fedele redattore, Antonio Focone (tra l’altro, cofondatore della Gazzetta), era volato in cielo. Ora dorme il sonno eterno. Fatta questa breve premessa, sono contento annunciarvi che la “Zaganella” continua ad essere – come si suole dire – viva e vegeta. Il mio collega giornalista prof. Pietro Filomena, colonna portante e editorialista del nostro giornale, mi ha dato il suo assenso. Da questo numero “L’Italia in discesa” è già opera del suo ingegno. Ma a Pietro (padre) da questo numero si affianca anche il figlio Riccardo, che inizia la sua collaborazione (a cui formulo i migliori auguri anche per aver raggiunto il prestigioso traguardo della laurea di dottore in ingegneria meccanica). Non mi soffermo sul momento polìtico che sta vivendo il nostro Paese. La “Zaganella” (docet!). E poi c’è l’editoriale. Credo che bastino. Ora mi sia concesso formulare a tutti voi affezionati lettori gli auguri più affettuosi di una serena e santa Pasqua. MIMMO TEDESCHI Complimenti dott. Lopetuso L’Italia in discesa Il Paese da vent’anni è senza guida I grillini? Fanno venire il pianto: dei politici nessuno si fida. molti ci avevano creduto e tanto, C’è chi è più disperato e si suicida. ma il sogno ormai è infranto. Ci sono in giro falsi riformisti e anche ridicoli secessionisti: un po’ tutti siamo poveri cristi. Berlusconi? Ora è senza bicicletta, ma lui non mostra di aver molta fretta studia bene la situazione e aspetta. Oggi al governo ci sono i renziani. Chi non aspetta è la povera gente, Solo giovani, giù tutti gli anziani: che urla per la fame e nessuno sente: come al tempo degli spartani. chi governa non se ne frega niente. G Il ricercatore dott. Loris Lopetuso I A PAGINA 3 Calcio: serie A e B i calendari del campionato 2013/2014 I A PAG. 12 BANCA POPOLARE DI PUGLIA E BASILICAT BASILICATA Sede legale: MATERA MATERA - via Timmari, 25 Tel. 0835.332649 - Fax 0835.331334 Dir. Gen.: ALT ALTAMURA (BA) - via O. Serena, 13 Tel. 080.8710111 - Fax 080.8710714 Sedi operative: ALT ALTAMURA (BA) - via O. Serena,13 GRAVINA GRAVINA IN PUGLIA (BA) - piazza Cavour, 20 Tel. 080.3221511 - Fax 080.3256382 TARANTO (TA) - via Di Palma, 46/50 Tel. 099.4541111 - Fax 099.4541339 Ufficio Rappresentanza Presidenza Dir. Gen. BARI (BA) - via Venezia, 13 - Tel. 080.5254911 NELLE PAGINE INTERNE I INFORMAZIONI DALLA LOMBARDIA pagg. 2 – 3 – 4 I INFORMAZIONI DALLA PUGLIA dalle provincie del Salento pagg. 10 – 11 GAZZETTINO SPORTIVO pag. 12 LEX SEMPER LOQUITUR GAZZETTINO MEDICO pagg. 13 – 14 MISCELLANEA Attualità e Recensioni pagg. 5 –15 I INFORMAZIONI DALL’ITALIA/EUROPA pag. 6 I I INFORMAZIONI DALLA PUGLIA da Foggia e provincia pag. 7 I F ILIALE VIA DI M ILANO I INFORMAZIONI DALLA PUGLIA da Bari e provincia pagg. 8 – 9 I S ANTA ANTA M ARGHERITA ARGHERITA , 4 Tel. 02.86453958

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P AGINA 2– GENNAIO / MARZO ’14 D ALLA L OMBARDIA Loris Francesco Capovilla, il cardinale più anziano del concistoro La Gazzetta della Puglia quando questi, appena creato cardinale, viene nominato nuovo patriarca di Venezia, poi, dopo aver partecipato come suo conclavista al conclave del 1958 indetto per l’elezione del successore di papa Pio XII, viene confermato, la sera del 28 ottobre 1958, dal neoeletto papa Giovanni XXIII, quale suo segretario particolare, incarico che terrà fino al momento della morte del pontefice. Il 12 dicembre 1959 diventa prelato domestico, e successivamente, il 22 marzo1960, cameriere segreto principiante e in quello stesso anno entra a far parte, come canonico, del capitolo della basilica di san Pietro in Vaticano. Il nuovo pontefice, Paolo VI, gli affida l’incarico di prelato di anticamera e perito conciliare. Ministero episcopale e cardinalato Il 26 giugno 1967 è nominato, arcivescovo metropolita di Chieti nonché amministratore apostolico della diocesi di Vasto (oggi arcidiocesi di Chieti-Vasto). Riceve la consacrazione episcopale, il successivo 16 luglio, nella basilica di san Pietro in Vaticano, dallo stesso pontefice, coconsacranti Augusto Gianfranceschi, vescovo di Cesena (già ausiliare del cardinale Roncalli quando questi era patriarca di Venezia) e Jacques-Paul Martin, vescovo titolare di Neapoli di Palestina, canonico vaticano ed officiale della segreteria di stato. Appena quattro anni dopo, il 25 settembre 1971, viene nominato prelato nullius di Loreto, delegato pontificio per il santuario lauretano ed arcivescovo titolare di Mesembria, sede che era stata titolo arcivescovile di Angelo Giuseppe Roncalli dal 1934 al 1953. Il 10 dicembre 1988 si dimette dagli incarichi pastorali, pur conservando il titolo di arcivescovo titolare di Mesembria. Va ad abitare a Sotto il Monte Giovanni XXIII (BG), dove tutt’oggi continua a ricevere visite di pellegrini e di fedeli. DALLA LOMBARDIA – Il cardinale Angelo Sodano (su delega pontificia), decano del sacro collegio, sabato 1° marzo ha imposto la berretta cardinalizia a Loris Francesco Capovilla, storico segretario di Angelo Roncalli, creato cardinale da papa Francesco nel concistoro del 22 febbraio, impossibilitato a potervi partecipare nella basilica di san Pietro. La cerimonia perciò si è svolta a Sotto il Monte, paese natale di papa Giovanni XXIII. Durante la lettura del giuramento, pochi minuti dopo le 16, il neo cardinale è apparso emozionato, ma ha letto con tono solenne il testo, tra l’altro senza l’uso degli occhiali, nonostante i 98 anni. Il cardinale Angelo Sodano gli ha poi imposto la berretta, consegnato l’anello e la pergamena con la nomina firmata da papa Francesco. È seguito un commosso e intenso abbraccio tra i due porporati. «Sto per essere aggregato al collegio cardinalizio per decisione di papa Francesco. Conosco quanto basta la mia piccolezza e mi sento intimidito. Mi sento un mendicante del perdono... Le amabili ed evangeliche parole dei servitori della Chiesa, dinanzi ai quali mi sento come una locusta mi incoraggiano e mi confortano. Chiedo di pregare per me e, sommessamente, chiedo a tutti, ecclesiastici e laici, di benedirmi». Sono queste le parole pronunciate dal cardinale Loris Capovilla, nel corso della cerimonia. Rivolto a Sodano ha poi detto: «Signor cardinale Angelo Sodano, decano del sacro collegio, inviato a Sotto il Monte Giovanni XXIII, latore non di una promozione, né di una onorificenza, bensì di una obbedienza, vi prego di farvi interprete presso il Santo Padre papa Francesco dei miei sentimenti di gratitudine». Al rito dell’imposizione della berretta, della consegna dell’anello cardinalizio e dell’assegnazione del titolo al nuovo cardinale, nella chiesa parrocchiale, hanno assistito anche alcuni parenti del “papa buono”, oltre al vescovo di Bergamo, Francesco Beschi, e a diversi presuli tra cui l’arcivescovo di Chieti-Vasto, Bruno Forte, l’ausiliare di Milano, Luigi Stucchi, Auguri Eminenza il vescovo di Vigevano, Maurizio Gervasoni, il vescovo di Fidenza, Carlo Mazza e quello di Cremona, Dante Lafranconi. Biografia del Nostro Nasce a Pontelongo, in provincia di Padova, il 14 ottobre 1915 da Rodolfo e Letizia Callegaro. Viene battezzato nella chiesa parrocchiale dedicata a sant’Andrea Apostolo. Il padre, funzionario della società belga “Zuccherifici”, muore trentasettenne nel 1922. L’evento causa alla vedova e ai due figli Loris e Lia un lungo periodo di precarietà e di peregrinazioni, sino all’approdo definitivo a Mestre nel 1929. Ministero sacerdotale Alunno del seminario patriarcale di Venezia, è ordinato sacerdote il 23 maggio 1940 dal cardinale patriarca Adeodato Giovanni Piazza. Assolve diversi incarichi nella parrocchia di san Zaccaria e nella curia patriarcale, è cerimoniere capitolare nella basilica di san Marco; catechista alle scuole medie, cappellano dell’Onarmo a Porto Marghera, cappellano del carcere minorile e all’ospedale degli infettivi. Durante la seconda guerra mondiale presta servizio militare in aviazione. L’armistizio del 1943 lo coglie all’aeroporto di Parma, allora intitolato a Natale Palli. Si ricorda tuttora la sua opera umanitaria intesa a sottrarre quanti più avieri possibili all’internamento in Germania. A sessant’anni dalla fine del conflitto, la Gazzetta di Parma, il 7 febbraio 2005, lo ricorda con un articolo di Giorgio Torelli: “Così don Loris sfidò i tedeschi”. Nel 1945, il cardinale Adeodato Giovanni Piazza lo designa predicatore domenicale a Radio Venezia, ministero protratto sino al 1953. Nel 1949 il patriarca Carlo Agostini lo nomina direttore del settimanale diocesano La Voce di San Marco e redattore della pagina veneziana dell’Avvenire d’Italia. È iscritto all’albo dell’Ordine dei giornalisti dal 1950. L’11 dicembre 1955 diviene cameriere segreto soprannumerario. Per oltre un decennio, dal 15 marzo 1953 al 3 giugno1963, è il segretario particolare di Angelo Giuseppe Roncalli, prima GAETANO CARPENTIERI abbraccia il vescovo di Bergamo Francesco Beschi G Nella foto (da sx): Il cardinale Loris Capovilla In uno scenario storico-architettonico di una tra le città più antiche baresi (Ruvo di Puglia) I riti della settimana santa in Puglia In un scenario storico-architettonico di indubbia bellezza, la Quaresima e, soprattutto, la settimana che precede la Pasqua offrono uno spettacolo unico ed indimenticabile all’ospite in visita a Ruvo: città del barese – ripetiamo – tra le più interessanti dal punto di vista storico e artistico. In una commistione di sacro e profano, che affonda le sue radici nei tempi remoti, i riti della settimana santa proiettano la città in una realtà mistica e suggestiva senza pari. Nate fin dal ‘600 per opera delle confraternite religiose locali, le antiche processioni penitenziali, con il tipico andamento lento e cadenzato dei portatori a spalla, costituiscono, ancora oggi, un forte legame con il passato e, fin dal venerdì prima della domenica cosiddetta delle palme, coinvolgono tanto il credente quanto l’ateo in un crescendo di emozioni. La confraternita della Purificazione – Addolorata, facente capo alla chiesa di san Domenico, apre il ciclo delle manifestazioni sacre con la processione della “Desolata”, il venerdì di passione. Soffi di vento accompagnano puntualmente ogni anno, tra ali di folla silenziosa ed assorta, il passaggio della statua, che raffigura la Madonna avvolta negli abiti del lutto, sofferente ai piedi della croce. thos della folla assiepata lungo il percorso. Il sabato santo, muovendo dalla chiesa del Purgatorio, la confraternita del Suffragio porta in processione la “Pietà”, gruppo statuario che si segnala per l’intensa espressività del volto della Madonna recante sulle ginocchia il Cristo morto. I riti della settimana santa si concludono la domenica di Pasqua con la festosa ed allegra processione del Cristo risorto. Accompagnata da stuoli di bambini chiassosi recanti in mano le bandierine, la statua del Cristo benedicente parte dalla chiesa di san Domenico e attraversa la città parata a festa. Durante il percorso, in segno propiziatorio, viene fatta esplodere la “Quarantana”, un fantoccio con le sembianze di una vecchia signora vestita di nero. Appesa ai crocicchi delle strade fin dal primo giorno di Quaresima simboleggia le penitenze quaresimali. È la vittoria della vita sulla morte, delle gioie sugli stenti e i sacrifici, della primavera sul freddo inverno. Per informazioni: prolocoruvo@interfree.it oppure: prolocoruvodipuglia@libero.it. MILANO – Non a caso riportiamo una tradizione molto sentita ancora oggi in Puglia, nelle pagine della Lombardia. Motivo: diversi sono stati i suggerimenti giunti in merito proprio nella nostra redazione madre di Milano da parte di nostri affezionati lettori (pugliesi e no) che ci seguono da anni. Così abbiamo preso a campione una delle città più antiche della provincia di Bari, Ruvo di Puglia, con i suoi riti della settimana santa. Prima una doverosa premessa: la settimana santa precede la Pasqua di resurrezione ed è consacrata a rivivere gli ultimi giorni della vita mortale di Gesù Cristo. La domenica, chiamata della Passione o delle Palme, ricorda l’entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme; dal lunedì al pomeriggio del giovedì sono ricordati gli avvenimenti precedenti la passione; dalla messa in Coena Domini alla notte pasquale, ossia nel triduo pasquale sono commemorati gli avvenimenti accaduti dall’ultima cena (istituzione dell’eucarestia e del sacerdozio) alla preghiera nell’orto degli olivi, al tradimento di Giuda, all’arresto di Gesù, al giudizio subito nei tribunali, alla condanna a morte sulla croce, alla sepoltura e all’attesa della Risurrezione. Anticamente, in molti paesi, erano considerati festivi tutti i giorni della settimana santa, o almeno gli ultimi tre: era praticata una severa disciplina penitenziale che oggi si è molto ridotta. Ciò premesso ora arriviamo ai riti pugliesi. Suggestione e misticismo caratterizzano anche la processione degli “otto Santi”. Realizzato agli inizi del secolo scorso da un cartapestaio leccese, il bellissimo gruppo statuario della “deposizione” parte dalla chiesetta di san Rocco nelle primissime ore del giovedì santo e sfila, fino al mattino, per le viuzze del centro medioevale, simulando il trasporto funebre di Gesù. Le bianche lenzuola appese ai balconi, simbolo del sudario che avvolge il Cristo morto e i fantastici effetti di luce dei ceri portati dai confratelli e delle fiaccole, che rischiarano il buio della notte, immergono in una dimensione tragica e spettacolare. Le ombre notturne rendono unica anche la lunga processione dei “Misteri”: otto gruppi statuari si snodano dalla chiesa del Carmine, sede dell’omonima confraternita, e sfilano nel pomeriggio del venerdì santo. Tra le statue più suggestive, sicuramente il “Cristo al calvario”, seguito da numerosi devoti scalzi, e l’“Addolorata”, vestita di nero e trafitta da un pugnale, portata da ben cinquanta uomini. Le note delle meste melodie funebri di compositori locali aumentano il pa- I (a lato titolo) l’“Addolorata” (a centro pagina) la processione G Nelle foto:

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La Gazzetta della Puglia D ALLA L OMBARDIA In ricordo di un maratoneta pugliese-meneghino GENNAIO / MARZO ’14 – P AGINA 3 Jannuzzi, il più longevo della Stramilano ’95 le come fosse una bandiera. Per tanti anni è venuto. La prima volta, per paura di non essere creduto, tirò fuori dalla tasca la carta di identità. Chissà se adesso il suo nome è scritto nell’albo d’oro della maratona d’aprile. Così festosa, multicolore, entusiasmante. Era impaziente, Samuele. Già alle 7 del mattino, due ore prima della partenza, era in piazza Duomo. E si muoveva solo quando lo speaker Attilio Monetti dava il via; non era mai nel gruppo di quelli che, fremendo e ululando, rompevano lo sbarramento del servizio d’ordine un quarto d’ora prima del previsto. Era disciplinato. «Nello sport si devono rispettare le regole», proclamava. Lui, quando lavorava alle Poste di via Ferrante Aporti, non le rispettava, per eccesso: anche lì correva. Se ogni giorno ogni singolo addetto doveva sistemare mille lettere, lui ne trattava tremila. Credettero che lavorasse alla sans façon, e allora un paio di ispettori si appostarono per sorprenderlo in flagranza, appurando invece che Samuele Jannuzzi era uno Speedy Gonzales onesto e preciso. Una volta al giornale non mi trovò: «È andato in pensione», gli dissero. Ma un collega qualche ora dopo mi avvertì; e io, ormai erano le 9 di sera, andai a cercarlo a casa, nel palazzo dei dipendenti delle Poste, in una vietta tra viale Suzzani e viale Zara. Il citofono rimase muto. «Non lo sente quando è davanti al televisore», mi informò il custode. Che subito, con affetto e simpatia per quell’inquilino basso, gentile, ma serio, sempre con una coppola in testa, mi regalò qualche notizia: «Samuele? Tutte le mattine si alza alle cinque, sfaccenda, poi mette il bricco del latte sul fornello con la fiamma molto bassa, per avere il tempo di correre all’edicola e rientrare. Quando passa davanti alla portineria quasi non riesco a vederlo: è un fulmine. Però saluta sempre». Scrissi il pezzo e chiamai il capocronista, che era Giulio Giuzzi. Qualche giorno dopo dalla finestra vidi sul vialetto Samuele che con un pacco in mano veniva verso casa mia. Era una coppa da lui vinta in una delle sue imprese. «La terrà come mio ricordo». E mi consegnò anche un biglietto con i ringraziamenti. L’anno dopo, io ero a Martina Franca, mi telefonò Piero Lotito: «Mi dici, per favore, dove abita Jannuzzi?». Glielo dissi. «Passi d’avanti a casa sua per andare all’Esselunga. Allora è proprio lui». «Che cosa è successo?». Mezz’ora prima sulla facciata di quel caseggiato Piero aveva visto un manifesto listato a lutto che, staccatosi in parte dal muro, sventolava». Forse per attirare l’attenzione: Samuele Jannuzzi aveva smesso di correre. Era il 1996. Un anno dopo la sua ultima Stramilano. «Fai tu, il pezzo?», mi domandò Lotito, con la sua solita cortesia. Non me la sentii. Mi luccicavano gli occhi. Samuele Jannuzzi, nato a Molfetta, la città con la grandiosa chiesa romanica che domina il mare, era diventato un amico. E poi Piero Lotito, tra l’altro ancora in servizio, avrebbe saputo fare meglio di me. PREMIATO USA Ancora una volta la Puglia alla ribalta. Un suo degno figlio, il dott. Loris Lopetuso (nato ad Andria – Bt) è stato selezionato quale vincitore assoluto del premio per la ricerca messo a disposizione dalla Crohn’s and Colitis Foundation of America. Una delle più importanti fondazioni americane, quest’ultima, che finanziano la ricerca in Gastroenterologia negli Stati Uniti e nel mondo. Il progetto di ricerca del dott. Lopetuso, che godrà di un finanziamento di tre anni (dal 1 gennaio di quest’anno), si prefigge di valutare il ruolo di un particolare componente immunologico (l’interleuchina - 33) nei tumori del colon e soprattutto in quelli insorti in pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali. Tale progetto – finanziato per un importo totale di 174.000 dollari – prevede una intensa collaborazione operativa tra il team di cui fa parte Lopetuso (Uoc di medicina interna e gastroenterologia del policlinico “A. Gemelli” di Roma) e il Pathology department della Case Western Reserve University - school of medicine di Cleveland (Ohio). Per Lopetuso, dunque, un riconoscimento di assoluto prestigio internazionale. MILANO – L’ultima Stramilano Samuele Jannuzzi la visse a 96 anni. E a quella rispettabile età, all’arrivo all’Arena non si stravaccò sull’erba, come pure facevano tantissimi giovanotti sopraffatti dalla stanchezza. Lui no, rimase orgogliosamente in piedi, in attesa di essere chiamato al microfono per il dovuto riconoscimento. Di maratone ne aveva fatte davvero tante. Quando era un tantino più giovane si allenava sgambando da viale Zara a Monza e ritorno. Le Stramilano le aveva macinate quasi tutte, senza mai ricorrere a sotterfugi, come alcuni facevano riducendosi di soppiatto il percorso. «Samuele è nato correndo e correndo si abbassa gli anni», dicevano quando lo vedevano passare dal posto di ristoro di piazza Tibaldi, sulla circonvallazione, dove lui non si fermava mai e non guardava neppure gli altri che affollavano i banchi chilometrici per sorseggiare una bibita, un bicchiere di latte o mangiare una mela della Valtellina: una o due delle oltre 100mila che per l’occasione arrivavano dal luogo di origine. Ogni anno, qualche giorno prima dell’evento, si presentava al giornale e a grandi passi si avvicinava alla mia scrivania, che era in fondo al salone, in uno spazio a destra, dicendo: «Anche quest’anno ci sono». E mostrava il pettora- FRANCO PRESICCI G Nella foto Samuele Jannuzzi I Anche quest’anno L’Arp ha organizzato all’Hotel del Forum di Assago una grande serata Il Carnasciale dei “pugliesi meneghini” di via Calvi MILANO – Non solo Carnevale in Puglia (come riferiamo in altra parte del giornale sul Carnevale di Aradeo) ma anche festeggiamenti a Milano. Il carnevale ambrosiano è notoriamente più lungo di quello romano perché finisce con il sabato grasso (e non il martedì grasso): e i “pugliesi-meneghini” prima di prendere le ceneri, segno di conversione e di penitenza all’inizio del tempo quaresimale, non si sono fatti mancare nulla per una grande festa di carnevale all’insegna del buon gusto e dello stare bene insieme. Gli ampi locali del Jolly Hotel del Forum di Assago sono stati riempiti da circa quattrocento ospiti che, tra stuzzicanti aperitivi, pietanze prelibate, musica dal vivo e danze hanno trascorso la serata IL CARNEVALE DI RITO AMBROSIANO Gran finale del “sabato grasso” MILANO – Carri allegorici, clown , trampolieri, musicisti, acrobati, funamboli: tutta Milano è stata “invasa” dai colori e dall’allegria per il cosiddetto “sabato grasso”, il gran finale del Carnevale ambrosiano 2014. Il cortile di Palazzo Marino si è trasformato in un luogo di ritrovo per i bambini: c’erano “pillole” di spettacolo con performance di piccolo circo, che hanno ricreato il magico cerchio dell’arte di strada e coinvolto i piccoli in momenti di gioco. C’era anche il truccabimbi, con un’esperta truccatrice che trasformava i volti con poche e semplici pennellate. In continuità con la tradizione meneghina, il corteo dei carri e delle maschere in piazza Duomo è stato realizzato in collaborazione con la Fondazione diocesana per gli oratori milanesi, che quest’anno ha avuto come tema“Sportissimissimi.it” con spunti di animazione che nascono dalla ricorrenza storica dei 100 anni del Coni. Sfilate anche le tradizionali maschere di Meneghino e Cecca a cura della compagnia teatrale meneghina e il gruppo Renzo e Lucia con il tipico costume dei contadini della Brianza. E ancora: c’erano anche il Piccolo Nuovo Teatro con una esibizione dal titolo “Quartetto esagerato” e l’Associazione amici della musica con il gruppo “Le quote rosa” dove i costumi sono stati realizzati con le pagine de La Gazzetta dello Sport . “Crocerossissimo” è il nome del carro allegorico creato dai volontari della Cri (Croce rossa italiana) di Paderno Dugnano, ispirato ai protagonisti del film di animazione “Cattivissimo Me”: i Minion. Insieme hanno partecipato i gruppi etnici di comunità straniere a sottolineare il carattere multiculturale del capoluogo meneghino. Ma non è finita qui. Presso lo spazio ex Ansaldo era di scena il Carnevale Transmediale, con protagonisti le arti e i mestieri popolari. Fino all’alba di domenica è stato allestito un vero e proprio villaggio creativo, con una varietà di attività proposte: dal mercato dell’artigianato alla musica elettronica, dal canto antico alla maratona di cinema notturna, da street art e skating fino al bookcrossing. Non sono mancate le maschere per adulti e bambini; un laboratorio di costruzione ha permesso tale partecipazione. Cosi l’amministrazione comunale ha inteso festeggiare il Carnevale. allietati dal brio del presidente dell’Arp (Associazione regionale pugliesi), cav. Dino Abbascià, e da tutto il suo direttivo che si è egregiamente occupato dell’accoglienza e dell’in- LA TUA VOCE 24 ORE SU 24 FM 91,950 RADIO MENEGHINA quotidiano radiofonico indipendente di informazione cultura economia e varietà fondato e diretto da e-mail: segreteria@radiomeneghina.it Tullio Barbato. via fax e telefonica: 02-48518913 www.radiomeneghina.it trattenimento. Che non fosse la solita festa si è capito dalla presenza dei rappresentanti (di origine pugliese) delle istituzioni locali che sono giunti a salutare i conterranei in clima di grande cordialità. Durante la serata, poi, hanno telefonato in viva voce due illustri figli della Puglia, personalità del mondo dello spettacolo molto legati all’Associazione: il cantante Albano Carrisi e l’attore Lino Banfi. Entrambi hanno salutato i presenti e hanno improvvisato qualche battuta. Al termine i soci sono rimasti incantati nell’ammirare il corpo di ballo brasiliano costituito da fantasti- che e slanciate fanciulle coperte di piume e paillettes che hanno coinvolto i presenti in balli di gruppo. Il presidente Abbascià, prima dei saluti di commiato, ha ringraziato il direttivo per l’opera svolta come sempre con abnegazione e poi tutti i partecipanti per la magnifica serata. Così tra danze, balli, animazione e musica, i nostri gaudenti, stanchi ma contenti, hanno lasciato l’hotel con l’arrivederci al prossimo anno. Intanto la brezza del primo mattino rendeva fresca l’aria e introduceva al più sobrio clima quaresimale. AGOSTINO PICICCO G Nella foto: un momento di brio I

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P AGINA 4– GENNAIO / MARZO ’14 D ALLA L OMBARDIA La Gazzetta della Puglia tento a molte cose della vita; è stato uomo di cinema, di televisione, è un giornalista molto bravo, uno scrittore sempre in grazia degli dei, cioè è nato psicologicamente romanziere; è una persona curiosa, estroversa, emotiva, abbraccia gli amici, a cui telefona da ogni angolo del mondo, per raccontare quello che ha fatto durante la giornata…». «E di Porzio, che cosa ci dice?». «Non ho perduto niente del rispetto e della nostalgia per il Sud, dove vado tre o quattro volte all’anno. Più a Napoli, dove ho più parenti che a Taranto». «Credo che la linfa vitale, umana, caratteriale, del Paese venga ancora dal Sud verso il Nord». Poi il suo pensiero andò a Tommaso Fiore, autore fra l’altro di Un popolo di formiche e di Formiconi di Puglia : «È una personalità di grande rispetto», una penna d’oro. Le stesse doti di Porzio. Quelle di un grande uomo del Mezzogiorno regalato a Milano. Quel giorno, concluso l’incontro, scherzò: «Sei seduto sulla sedia usata da Nabokov». «Se me lo avessi detto subito, per riguardo a lui, ne avrei scelta un’altra». Sorrise. Morì il 17 agosto del ’90 a Cortina d’Ampezzo. Conservo gelosamente il testo originale della relazione che tenne al Circolo della Stampa di Milano una sera in cui si festeggiava la città di Bari e un libro dedicato al suo protettore: San Nicola. Fu un grande uomo del Mezzogiorno regalato a Milano AL “MEATBALL EATBALL” Domenico Porzio il medico “penna d’oro” quio affascinante, come l’aveva trovata. Le “vurràzze”, le radici, non infracidiscono mai, e si capiva che non era successo neppure a lui. Vaga somiglianza con Ruggero Orlando anche nei modi, gioviali, capelli bianchi, gli occhi da Frederich March, figura elegante, una cortesia non affettata, disponibile, amabile, Porzio allora era capo ufficio stampa e pr della Mondadori e assistente di Arnoldo. Ufficio, in via Bianca di Savoia, dove, in una lunga intervista, ci aveva parlato, anni prima di Taranto e, sollecitato, di sé: iter scolastico, attività, incontri… Una discussione edificante. Alcuni amici poi, interessati al prestigioso personaggio, mentre facevamo due passi verso piazza della Scala per prendere il tram, mi pregarono di raccontare in breve quella mia vecchia intervista. E io li accontentai. Non fu sua la scelta di trasferirsi a Milano. Lui era ancora ragazzo E avrebbe preferito studiare Orazio sulle sponde del Galeso, dove il celebre Venosino avrebbe voluto essere sepolto. Fu il padre, titolare a Taranto di un’agenzia di forniture navali, a volere quel passo. Era il 1929. Lo stesso padre lo sognava medico, mentre in lui covava il bacillo della letteratura. E già al liceo, mentre si rimpinzava di greco e di latino, con Oreste Del Buono, suo compagno di scuola, confezionò una rivista intitolata La giostra . Poi, imboccò la strada indicata dal capofamiglia; e all’ultimo esame allo studio alternò la preparazione, con Marco Valsecchi, di un’altra rivista, che diventò anche casa editrice: Uomo. Conseguita la laurea, entrò in ospedale, ma non vi rimase per molto. A distrarlo dallo stetoscopio fu Edilio Rusconi, affaccendato nella creazione del settimanale Oggi, che vedrà Porzio come critico letterario prima, e come capo redattore dopo. A questo punto disse a suo padre: «Volevi un figlio medico? Sono qui. Ma la mia vocazione è un’altra». E assunse la direzione letteraria della Rizzoli, inventò collane, come La scala, fiutò Giuseppe Berto, di cui pubblicò Il male oscuro; Alberto Bevilacqua e altri; si occupò di critica d’arte sul Corriere; scrisse elzeviri per la terza pagina de La Stampa, Fuègo en el alma, una sua conversazione con Sciascia; Conoscere Picasso, Elogio della libertà , Chiamatelo Cristoforo Colombo, Vangelo secondo Borges…; propose a Enriquez, direttore artistico dello Stabile di Torino di portare sulle scene l’autore argentino, che conosceva bene e considerava uno dei più grandi scrittori viventi, «se non il più grande». Mise anche insieme una specie di spettaco- “La Puglia a Milano” MILANO – Con grande favore è stata accolta “La Puglia a Milano”, l’evento svoltosi giovedì 20 marzo al “Meatball Family” di via Vigevano 20 e organizzato dal tour operator Puia Emotion e dall’associazione “Di terra di mare”, con la collaborazione del presidente dell’Arp (Associazione regionale pugliesi) a Milano, Dino Abbascià. A raccontare i luoghi antropologici racchiusi nel catalogo Puglia 2014 è stata Ester Fracasso, direttrice editoriale della collana “Di terra di mare” che, in collaborazione con Puia Emotion (tour operator nato nel 2011 dall’unione di un gruppo di professionisti con esperienza ventennale nel turismo), ha dato vita ai “Viaggi con l’autore”, tour strutturati secondo la forma del turismo esperienziale. «Per noi la vacanza è sinonimo di lentezza e sostenibilità, conoscenza dei luoghi attraverso una esperienza diretta del territorio, ha affermato Ester Fracasso». La presentazione si è conclusa con un ricco aperitivo preparato con i prodotti pugliesi. MILANO – Una sera del giugno ‘76, al Centro informazioni d’arte di Cesare Nencini, in via Brera, si svolse una manifestazione ispirata da un’inchiesta di Salvatore Giannella, pubblicata su L’Europeo diretto da Giovanni Valentini. Tema: “Puglia: la rovina dei trulli”. Vi accorsero oltre 400 persone. Ospiti d’onore, il gallerista Guido Lenoci, che in una sala a lui riservata espose alcune sue opere; e il giornalista, scrittore, critico d’arte e letterario Domenico Porzio. La serata fu introdotta dal professor Lambros Dose e dalla lettura, affidata all’attore Corrado Aprile, della compagnia dei “Rabdomanti”, della presentazione scritta da Paolo Grassi per il libro “In Valle d’Itria, cicerone di me stesso” di Pietro Massimo Fumarola. Il primo intervento fu di Domenico Porzio, nato a Taranto da famiglia napoletana. Era appena tornato dalla ‘Bimare’, e la raccontò, con il suo solito elo- Era un degno figlio della Puglia, genitori napoletani, ma nato nella città “bimare”. lo, Borgessiana, per il teatro torinese. Alla Mondadori, tra l’altro curò tra l’altro l’opera omnia di Borges, con sue dotte e lunghe prefazioni; inventò la collana Meridiani; confermò le sue doti di garbatissimo uomo di pubbliche relazioni; tenne i contatti con Nabokov, Simenon, Bacchelli, Soldati, Piovene…, dei quali sapeva ogni aspetto. Li descrisse anche in un libro: Primi piani. Mario Soldati? «Lo conoscete anche voi, è at- FRANCO PRESICCI I La fiera internazionale di Milano promuove la regione Puglia Il governo non fa ricorso contro una legge regionale e... Successo alla “Bit 2014” MILANO – Anche quest’anno a febbraio si è tenuta a Milano la Borsa Internazionale del Turismo (BIT), la fiera che presenta le bellezze turistiche, culturali, gastronomiche del pianeta. Si tratta dell’offerta turistica internazionale veicolata dagli enti locali e nazionali e dagli stessi operatori del settore tramite le loro organizzazioni. Il mondo si apre a Milano ma anche Milano si apre al mondo. L’occasione, e la novità, quest’anno è stata fornita dal cosiddetto “fuori Bit”. Considerando che da tutto il mondo sono confluiti a Milano sindaci, amministratori, personaggi dello spettacolo e della cultura, giornalisti per la promozione delle diverse regioni italiane e mondiali, quasi dispiaceva utilizzare nomi e risorse solo di giorno negli enormi padiglioni della Fiera. Perché non valorizzarli, creando eventi e incontri, anche di sera e fuori dagli ambienti fieristici? E così hanno fatto gli esperti di comunicazione e di promozione territoriale. La città si è riempita di cartelloni giganti che pubblicizzavano nazioni e paesaggi, tra i quali anche la nostra Puglia. E i luoghi più significativi della città (palazzi storici, note discoteche, sale artistiche, piazze) hanno visto per quattro giorni un insieme di eventi promozionali per giornalisti, operatori turistici, politici, ma anche curiosi desiderosi di assaggiare qualche specialità locale. In questi contesti si sono svolte sfilate di moda, danze, concerti, mostre, degustazioni. Evidenti anche le strategie comunicative e commerciali. La Puglia ad esempio ha schierato le sue province suddivise in base alla peculiarità storica del territorio. La BAT ad esempio ha fatto intervenire come testimonial l’attore Riccardo Scamarcio, attirando tante ragazzine entusiaste. Preparare le orecchiette con le proprie mani, gustare specialità dei paesi, immaginare paesaggi agricoli e centri storici attraverso i racconti degli esperti del territorio: è stata questa la proposta della regione Puglia, attraverso l’assessorato alle risorse agroalimentari. Le iniziative si sono svolte in collaborazione con la Rete masserie didattiche di Puglia e il consorzio movimento turismo del “Vino Puglia” per farsi portavoce della gastronomia regionale di tradizione e raccontare l'enoturismo. Nei tre giorni di fiera lo stand istituzionale della regione Puglia si è animato con attività legate alla gastronomia regionale grazie al supporto dei laboratori di gastronomia tipica pugliese focalizzati sulle peculiarità culinarie delle tre macroaree regionali: Terre di Federico, Valle d’Itria, Salento, abbinando ai piatti preparati i vini del territorio. L’offerta gastronomica si è arricchita con un percorso attraverso quanto di meglio esprime l’agroalimentare regionale: pane e prodotti da forno nell’angolo del panificatore, mozzarelle e nodini preparati sul momento dal mastro casaro nell'angolo dedicato ai formaggi e salumi tipici, olio extravergine d’oliva e sottoli da gustare in diverse presentazioni, frutta e dolci tipici per chiudere in dolcezza. A presentare la Puglia turistica ed enogastronomica il presidente della regione Puglia Nichi Vendola insieme con gli assessori al Mediterraneo, cultura e turismo Silvia Godelli e alle risorse agroalimentari Fabrizio Nardoni, che hanno illustrato gli investimenti nel nostro territorio, «senza mai però svendere la Puglia, perché difendere la bellezza non significa pregiudicare le attività economiche e viceversa». A dedurre dall’affluenza e dal gradimento, pare che i milanesi abbiano apprezzato. Sicuramente questa estate vedremo più turisti anche grazie a questo tipo di manifestazioni e all’impegno degli amministratori a farsi personalmente promotori – o meglio, ambasciatori – di turismo puA. P. gliese. La cannabis è prescrivibile L’attuale governo Renzi apre all’uso terapeutico della cannabis. Il consiglio dei ministri dà, infatti, il via libera alla legge regionale approvata a gennaio dall’Abruzzo, che prevede la prescrizione anche da parte di medici di base e non solo in ospedali e strutture convenzionate di farmaci e preparati galenici (da parte del farmacista) a base di marijuana. E se questi medicinali saranno prescritti sulla base del piano terapeutico di uno specialista, saranno rimborsati dallo Stato. Così il governo ha deciso di non impugnare, e quindi implicitamente di dare l’ok, alla normativa «Modalità di erogazione dei farmaci e dei preparati galenici magistrali a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche». Per Maurizio Acerbo, autore delle norme, è una «vittoria del buon senso». Spiega: «La prescrizione dei cannabinoidi da parte dei medici di base per le cure terapeutiche è una scelta strategica della legge. Si stabilisce la possibilità di trattamento anche domiciliare. Già il ministero aveva autorizzato l'uso terapeutico e l'Abruzzo diventa capofila perché lo ha disciplinato». Il consigliere abruzzese di Prc aggiunge: «Perfino Giovanardi è favorevole all'uso medico dei cannabinoidi, ma le buone intenzioni finora non erano operative». Per Sel, il partito di Vendola, questo però è solo l’inizio di una più larga liberalizzazione della marijuana anche per uso ricreativo. Dopo la sentenza della Consulta che ha bocciato l’equiparazione tra droghe leggere e pesanti della Fini-Giovanardi, la camera dei deputati discute la modifica della legge in commissione giustizia e per Sel bisognerà consentire anche «ai malati di coltivare la cannabis per uso personale». Va detto che la legge della regione Abruzzo si applica alle strutture pubbliche regionali e a quelle private accreditate con il servizio sanitario regionale, ma il trattamento può avvenire anche in ambito domiciliare. I medicinali tratti dalla canapa indiana possono essere quindi acquistati in farmacie ospedaliere o delle Asl e sono a carico dello Stato se il trattamento inizia nelle strutture pubbliche e convenzionate, e la cura si prolunga dopo la dimissione. I Direzione e Redazioni 20148 - Milano, via Saverio Altamura n. 11 telefono e fax 02/36.51.30.48 70121 - Bari, via Prospero Petroni n. 5 telefono e fax 080/52.44.392 Direttore responsabile Domenico Tedeschi Responsabile redazione Puglia Milly Chiusolo Stampa Tip. Mil. srl, via Monferrato n. 9/11 - 20094 Corsico-MI Tutti i diritti sono riservati. Manoscritti, foto, diapositive, disegni e altro materiale anche se non pubblicati non saranno restituiti. Le redazioni non sono responsabili delle opinioni espresse dagli autori degli articoli pubblicati. Attivita editoriale non commerciale ai sensi dell’art. 4 dpr 26 ottobre 1972 n. 633 e successive modifiche. Gli avvisi pubblicitari sono omaggio della direzione a ditte ed enti che offrono un contributo per il sodalizio: ordinario 30 euro sostenitore 50 euro e benemerito 300 euro. C/c Banca Popolare di Puglia e Basilicata filiale di Milano n.150-532/6 - Abi 5385-0 * Cab 01600 * Bic BPDMIT3B intestato all’Unione Editoriale.

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La Gazzetta della Puglia M ISCELLANEA GENNAIO / MARZO ’14 – P AGINA 5 Con l’Expo 2015 Milano ha una maggiore attenzione al nostro turismo enogastronomico Dati allarmanti di Telefono Rosa “Acquaviva nei Navigli” un successo della Puglia MILANO – Il capoluogo meneghino, città traino per i settori dell’economia e della moda, offre sempre una visibilità di eccellenza e ha un rapporto privilegiato con la Puglia anche grazie alla presenza dei numerosissimi emigranti di origine pugliese. L’Expo 2015 con il tema Nutrire il pianeta. Energia per la vita ha creato una maggiore attenzione soprattutto nel campo dell’enogastronomia e del turismo al fine di convogliare il flusso dei visitatori in tutti i luoghi artistici e belli d’Italia, e, per quanto ci riguarda, in particolare verso la Puglia. Uno dei primi comuni che è venuto a “presentarsi” a Milano è stato Acquaviva delle Fonti. Nel centralissimo urban center collocato nella galleria di Milano, prestigiosa vetrina dell’adiacente Palazzo Marino, sede del Comune, si è svolto di recente un incontro di presentazione della città di Acquaviva dal titolo significativo: “Acquaviva nei Navigli”, quasi ad associare le due città dal punto di vista dell’elemento acqua. Durante la presentazione sono stati distribuiti dépliant e proiettatati video, sono poi intervenuti diversi rappresentanti della città di Acquaviva inseriti nel mondo delle arti e delle professioni milanesi per presentare le proprie attività. Sullo sfondo del video “Il cuore di Acquaviva che batte a Milano” hanno portato la loro testimonianza poeti, editori, stilisti, musicisti, studenti uzio come punto di riferimento dei pugliesi a Milano, ne ha descritto i fini e le attività, e ha ribadito che il sodalizio è propenso a tenere collaborazioni e rapporti costruttivi con gli enti locali e le associazioni di promozione del territorio, mettendo a disposizione la propria sede e le proprie risorse umane. A rappresentare la città di Milano sono autorevolmente intervenuti il sindaco di Milano Giuliano Pisapia (nella foto con gli organizzatori) e il presidente del consiglio comunale Basilio Rizzo i quali hanno elogiato l’iniziativa e hanno ribadito la loro disponibilità all’accoglienza verso i comuni. Hanno riconosciuto che Milano non sarebbe Milano senza gli emigranti e che nello sviluppo e nell’apporto alle attività produttive nazionali la risposta viene proprio dai comuni, che rappresentano l’ossatura dell’Italia. L’incontro si è concluso nel modo tradizionale con un classico buffet pugliese che ha proposto i prodotti tipici di Acquaviva: calzone di cipolle, ceci neri, burrate, provolone, fichi secchi, ecc.. I numerosi partecipanti hanno potuto conoscere la bontà dei prodotti locali e apprezzare questa città pugliese che ha puntato sullo sviluppo ecosostenibile e che in questa veste si sta preparando a Expo 2015 grazie alla sua tradizione agricola e manifatturiera che anela a varcare il territorio regionale e, chissà, anche nazionale. mine. Femminicidio Vittime in aumento Il tempo, le nuove tecnologie e le invenzioni non sono serviti nella loro globalità a migliorare concretamente le condizioni e l’immagine della donna, nella maggior parte del mondo. Le donne sono infelici, insoddisfatte, confuse, maltrattate, discriminate ed il più delle volte emarginate; vivono nella paura, tra violenze e abusi all’interno di mura “sicure e silenziose”: nelle loro case e nei luoghi di lavoro. Accoltellate, strangolate, soffocate, uccise a botte e a colpi di pistola, sezionate, vittime della furia omicida di mariti, compagni, figli, fratelli o nipoti. È un bollettino di guerra quello che nel 2013 ha contato 128 donne, tra i 15 e gli 89 anni uccise in Italia. Sono i dati di “Telefono Rosa” nel rapporto «Le voci segrete della violenza 2013». Risultati emersi all’interno di una situazione che risulta, purtroppo, immutata negli anni. In tale contesto si evidenzia uno spostamento dell’età media delle vittime, con un aumento della fascia di età tra 45 e 54 anni, anche se per la prima volta in 7 anni si registrano vittime sotto i 15 anni. Sempre più donne denunciano maltrattamenti e violenze ad opera del partner in concomitanza con una gravidanza o con la nascita dei figli. Una percentuale che sale dal 9 per cento degli anni precedenti al 12 per cento del 2013. È necessario allora che l’uomo e la donna riscoprano le loro radici, i loro ruoli, le loro capacità per poi collaborare reciprocamente per spezzare la catena della violenza e creare quella del rispetto e della dignità. Forse solo allora la «parte più bella del cielo», come diceva Mao Tse tung (1893-1976), potrà dire di essere più felice. Per raggiungere ciò è opportuno che il rinnovamento culturale sia portato avanti con forza e convinzione per sconfiggere i pregiudizi ancora esistenti e quelle forme di violenza che vengono ancora esercitate nei confronti della donna (ancora oggi “sesso debole”). niversitari. A fare gli onori di casa il sindaco di Acquaviva (accompagnato dall’assessore alla cultura) in veste anche di moderatore della ricca mattinata milanese. È lui che ha spiegato che questa giornata ha rappresentato un omaggio ai cittadini di Acquaviva che abitano da tanti anni a Milano, convocati in quell’occasione per portare la propria testimonianza e per ascoltare poesie e racconti di vita dei concittadini di vecchia data. A rafforzare gli interventi e le testimonianze è intervenuto il presidente dell’Arp (Associazione regionale pugliesi) di Milano cav. Dino Abbascià, con il direttivo dell’Associazione, il quale ha presentato il sodali- I G. CARPENTIERI La “green revolution” per una vita più sostenibile ideata da Bill Mollison nel 1970 La Permacoltura e i suoi benefici famiglie e comunità che lavorano per un futuro sostenibile. Il “buon design” cioè la progettazione attraverso l’osservazione dei processi naturali è applicabile alla pianificazione di una costruzione, alla progettazione di spazi comuni o alla riqualificazione di aree degradate. Anche se non hai una fattoria vale la pena di approfondire. Perché non conta che tu abbia una gallina o un terreno da coltivare, conta che tu intuisca nella Permacultura un’ottima via d’uscita alle tante storpiature moderne, e una possibile soluzione ai disastri da esse causate. Visto che non riusciamo a cambiare le cose dall’alto, dovremmo iniziare a farlo dal basso. Dai singoli, che nel tempo creano piccole comunità che diverranno medie e poi grandi. Non aspettiamo che “loro” Bill Mollison (nella foto) creò la Permacultura nel ’70, e in estrema sintesi si tratta di un sistema per una vita sostenibile nel quale il beneficio è per tutte le creature. La Permacultura è infatti basata su principi etici usati per stabilire, progettare, coordinare e migliorare tutti gli sforzi fatti da individui, NO ALLA RICERCA IDROCARBURI IN PUGLIA DALLA PUGLIA – No alla ricerca di idrocarburi nello Ionio è stato da più parti (amministrazioni comunali in testa) reclamato ad alta voce. Infatti, la giunta della regione Puglia ha fatto proprio il parere tecnico negativo che il Via (comitato di Valutazione di impatto ambientale) aveva espresso in risposta al permesso di ricerca idrocarburi liquidi e gassosi nel Mar Ionio. Permesso richiesto da Enel Longanesi Development s.r.l.. Il parere negativo, adesso, sarà trasmesso al Ministero competente a cui spetta il perfezionamento della procedura di Via. Parere ricordiamo che è espressamente demandato all’organo burocratico dello Stato . In merito a questa annosa storia che si protrae da tempo con manifestazioni ostili alla ricerca nello Jonio, il Comitato ha tenuto appunto in debito conto i pareri fortemente contrari espressi dai comuni di Corigliano Calabro, Taranto, Ugento, Patù e dell'Amministrazione provinciale di Lecce. Morale: a questi punto l’indipendenza energetica del nostro paese deve prendere necessariamente un’altra strada: quella delle rinnovabili. I lo facciano per noi, perché non accadrà. Geoff Lawton ebbe la fortuna di iniziare con Mollison. Oggi oltre a metter in pratica la Permacultura in Australia con enormi successi, ogni anno insegna a individui di tutto il mondo i segreti di una buona progettazione. Permaculture Principles in Application – Geoff Lawton ( http://www.youtube.com/watch?v=N225HDyIUe8) In sostanza Geoff Lawton ci spiega l’importanza della scelta di una strategia mirata e dell’interazione tra le parti per ottenere un sistema produttivo sostenibile, in antitesi alla moderna agricoltura industriale basata sulle monocolture. «Invece di cento ore di lavoro senza senso e una sola ora di utile riflessione, in un sistema di Permacultura spenderai cento ore di utile riflessione e una sola ora di lavoro utile … affrontando i nostri bisogni in maniera che creino un mondo sostenibile». Un’esperimento simile è stato compiuto anche in Cina, un grande progetto, ripristinare la fertilità e la speranza, in una delle re- gioni, fino a poco tempo fa, più povere del Paese. Secoli di agricoltura intensiva avevano eliminato tutti gli alberi, lasciando il terreno vulnerabile all’erosione di vento e pioggia. Un’area delle dimensioni del Belgio, dove terreni una volta molto fertili sono stati devastati, lasciando un paese degradato e sfregiato con gole profonde, dove gli agricoltori faticano a guadagnarsi da vivere. Secondo lo scienziato del suolo John D. Liu (Educazione ambientale media project – Eemp), questa è una storia che si ripete in tutto il mondo. Per 15 anni Liu ha seguito un progetto straordinario per stabilizzare i suoli del Loess Plateau ripiantando alberi. Colline sterili e nude sono ora ammantate di verde bosco e settori produttivi. La speranza in un futuro migliore spinge Liu in un viaggio dalla Cina verso l’Africa, per scoprire come le lezioni apprese sulla Loess potrebbero aiutare a ripristinare terreni degradati in tutto il mondo. Un bellissimo viaggio da non perdere #1 What if we change – Hope in a Changing Climate by John D.Liu (8http://www.youtube.com/watch?v=6iJKiFSQLn4&list=TLYaNQFrMADwbi4SkjsOLCKfMIgP5j0s MANUELA PANZERI Gw). LA PUGLIA CONQUISTA IL GIAPPONE DALLA PUGLIA – Il Giappone da alcuni anni è diventato terra di conquista per l’export agroalimentare italiano. Il che offre importanti margini di crescita soprattutto per il settore del nostro vino, proprio perché come mercato emergente lo sta giustamente apprezzando sempre di più anche come bevanda di accompagnamento per cibi tipicamente giapponesi. In tal senso va sicuramente apprezzato l’importante riconoscimento ottenuto dall’azienda vitivinicola “Tor de’ Falchi” di Minervino Murge. Si tratta del premio ottenuto (double cold medal), nell’ambito del Sakura Wine Award 2014 in giappone, dal “Suprematism” Castel del Monte Bombino nero Docg 2012. Il “Suprematism” è risultato tra i primi cinque vini più appropriati a livello internazionale, quale miglior vino per l’accompagnamento al Sushi. Lo stesso “Suprematism” lo scorso 14 marzo ha vinto la medaglia d’argento nell’ambito dell’International packaging Competion Vinitaly 2014. Particolarità che va sottolineata in quanto è il premio all’etichetta risultata tra le uniche due segnalate per il Sud Italia. I

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P AGINA 6– GENNAIO / MARZO ’14 D ALL’I TALIA /E UROPA 3ª edizione promossa da “Il Ponte”, sodalizio dei canosini residenti a Torino La Gazzetta della Puglia FIJLKAM JUDO Premiato don Felice Bacco “Canosino dell’anno” la figura di san Sabino vescovo e cittadino di Canosa di Puglia (don Felice ndr) non è di nascita canosina (ci ha tenuto a sottolineare Valente) ma dal 1991, quando lasciò la carica di rettore del seminario di Andria, è presenza continua e importante per tutti i nostri concittadini. Canosa deve a lui tante iniziative sociali: dalla costituzione del “Gruppo Amici” di volontariato a favore di disabili, all'oasi dell’arcivescovo Francesco Minerva con la casa di riposo per anziani, all’Università della terza età; poi quelle culturali, come la pubblicazione del bimestrale “Il Campanile”, i concerti della Polifonica cattedrale di san Sabino, i convegni del centro studi di ricerca socio-religiosa di Puglia e del centro culturale Sabiniano, le collaborazioni con la fondazione archeologica canosina, i restauri della cattedrale, l’inaugurazione del museo dei vescovi con l’intervento del ministro Bray. Oltre ai riconoscimenti di prestigio ricevuti nel recente passato, come la nomina a cappellano di Sua Santità del 9 gennaio 1998, nonché il “Paul Harris Yellow” del Rotary International e il Premio Boemondo del locale distretto Lion Club. Tanta riconoscenza e gratitudine a don Felice Bacco per aver voluto la Peregrinatio Sancti Sabino a Torino, davvero un canosino grande nei fatti. L’associazione “Il Ponte” è onorata di riconoscere a don Felice Bacco, il premio “Canosino dell’anno 2014”. Come lui pochi canosini veraci viventi hanno sa- Oro e bronzo per Capuano e Pinnelli DALL’ITALIA – Alle finali dei campionati italiani “Esordienti di Lotta” specialità stile libero che si sono disputate (di recente) a Lido di Ostia, il cerignolano Pasquale Capuano si è aggiudicato la medaglia d’oro nella categoria 85 kg. Felicissimo il maestro Gianni Guerrazzi per i risultati raggiunti dagli atleti dell’associazione sportiva“D. Kerinos” di Cerignola. In merito ha dichiarato: «Il lavoro che abbiamo svolto sta portando i primi frutti, l’impegno e la costanza nello judo prima o poi ripagano. Questo non è un punto di arrivo ma di partenza, a breve inizieremo a lavorare per le gare internazionali con l’intento di ben figurare preparandoci a dovere». Intanto, (contemporaneamente) a Fidenza nelle finali dei campionati italiani Juniores (Under 21) FIJLKAM di Judo, la giovane promessa cerignolana (classe ’96) Federica Pinnelli conquistava il bronzo nella categoria 78 kg. Un risultato prestigioso che mancava da 18 anni ai campionati FIJLKAM: l’ultima medaglia era stata appannaggio del possente Bruno Carlo nel 1996. TORINO – Il sodalizio “Il Ponte” dei canosini residenti a Torino (il 16 febbraio), per festeggiare il santo patrono san Sabino, presso il centro culturale “Principessa Isabella” del capoluogo piemontese, ha organizzato una splendida manifestazione durante la quale, tra l’altro, è stato consegnato il riconoscimento di “Canosino dell’anno 2014” a don Felice Bacco, arciprete della cattedrale di Canosa di Puglia. Presenti alla cerimonia di premiazione diverse autorità locali e giunte dalla Puglia, tra cui il sindaco di Canosa Ernesto La Salvia con l’assessore alla cultura Sabino Facciolongo, il presidente dell’associazione promotrice consigliere della provincia di Torino, Pasquale Valente (principale artefice del citato premio “Canosino dell’anno”) con il suo vice Vincenzo Terlizzi, il generale di divisione dei carabinieri Pasquale Lavacca, autoctono canosino, a cui (nel 2013) è andato il medesimo riconoscimento, e altre personalità che per ragioni di spazio purtroppo non citiamo scusandoci. Questa la motivazione che il presidente Valente ha letto prima della consegna del premio a don Felice Bacco: «Grande cultore del- G (Da sx): P. Valente, V. Terlizzi, P. Lavacca, don Bacco, E. La Salvia puto dare lustro alla nostra città d’arte e cultura. Grazie don Felice per l’opera svolta e che continua a svolgere a Canosa e soprattutto elogiamo la vicinanza simpatica verso i canosini a Torino». Riportiamo un succinto curriculum del premiato don Felice, arciprete dal 1991 della cattedrale san Sabino di Canosa di Puglia. Il Nostro nasce il 19 gennaio 1959 ad Andria (BT): - consegue nel 1983 il baccellierato in teologia morale presso la facoltà teologica dell’Italia meridionale di Napoli, sezione san Luigi, - presbitero dal 30 giugno 1984 e successivamente, per oltre un lustro, rettore del seminario vescovile (1985 - 1991), - nel 1986 si specializza in teologia morale presso l’Accademia alfonsiana di Roma, - nel 1998 Sua Santità lo nomina suo cappellano, - nel 2009 (sempre nella stessa Accademia) consegue il dottorato di ricerca in teologia morale, - dal 1993 è direttore dell’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali. E infine, dal 2007 esercita anche la professione di giornalista (regolarmente iscritto al relativo Albo elenco pubblicisti) in qualità di caporedattore del prima menzionato periodico di informazione e cultura “Il Campanile”, edito a Canosa di Puglia. Il direttore e la redazione de “La Gazzetta” formulano voti augurali a don Felice per il prestigioso riconoscimento ricevuto dal sodalizio dei canosini all’insegna della Mole Antonelliana, con l’impegno di continuare a riportare puntualmente, soprattutto per tutti gli affezionati lettori pugliesi lontani dalla loro terra d’origine, le ultronee manifestazioni che come ogni anno si tengono in Italia e non solo. GIUSEPPE S. TEDESCHI I ASSEGNATO SSEGNATO DALL’ITB DI BERLINO Premio “Donato Menichella” 2014 Alla Puglia l’oscar di migliore espositore del 2014 BERLINO – Per il secondo anno consecutivo lo stand della Puglia è stato premiato alla Itb di Berlino (Internationale tourismusbörse Berlin: la maggiore fiera e mercato d’affari dell’industria del turismo presente in Europa) come migliore espositore nella categoria Europa con il Best Exhibitor Award, organizzato dalla Cologne Business School. Quest’anno ci siamo classificati al terzo posto, subito dopo Austria e Polonia. L’oscar del turismo della Itb è stato consegnato alla Puglia l’8 marzo scorso, durante una cerimonia alla presenza di più di seicento invitati provenienti da tutto il mondo. Tra i criteri per l’assegnazione del premio: innovazione, sostenibilità, design, creatività, accessibilità, motivazione del personale, qualità dell’organizzazione, budget. Nel quartiere fieristico berlinese, dove erano presenti tutti i paesi del mondo e oltre diecimila operatori internazionali, lo stand della Puglia è stato al centro di una grande attenzione e di un afflusso di visitatori notevole. Oltre agli incontri d’affari dei singoli operatori pugliesi presenti in fiera, numerosi incontri si sono svolti anche fra “Pugliapromozione” e alcuni importanti tour operator e agenzie, come per esempio “Dertour”, in grado di attivare una più forte collaborazione e nuovi collegamenti aerei charter. Secondo l’indagine 2014 di Reise Analise presentata a Berlino durante l’Itb, il sessanta per cento dei turistici tedeschi è infatti fortemente interessato a destinazioni che consentano un turismo sostenibile, a contatto con la natura, cibi genuini e lontano dalla confusione delle mete turistiche più battute, e dunque l’offerta turistica pugliese è destinata a incontrare ancor più successo. La Itb di Berlino è stata anche l’occasione per lanciare il road show 2014 #weareinpuglia (la nuova campagna per far conoscere la nostra regione in Europa) che “Pugliapromozione” organizza in Germania, oltre che a Vienna, Parigi, Londra e Dublino. Il villaggio Puglia porterà un pezzo della regione a Berlino nella piazza del Sony Center dal 28 aprile al 6 maggio e a Monaco all’Olympiapark da 15 al 24 maggio. A Salvatore Rossi l’XI ED. corso «di una vita professionale svolta con la consapevolezza di aver agito lungo il binario di tecnica e competenza, con finalità e interessi superiori, nell’ambito di una missione storica per il bene del proprio Paese». L’oratore ha quindi ripercorso alcuni momenti di quella vita professionale, ricordando fra l’altro il giudizio espresso, nel 1944, del capitano statunitense Kamarck («Le mie conversazioni con il dottor Mernichella mi avevano insegnato ad apprezzarlo, a rispettarlo e a riporre in lui la mia fiducia. Il memoriale di Menichella era logico e convincente»); e l’oscar quale “Most Successful Central Bancher”, conferito a Menichella dal Financial Times per il 1960. Francesco Lenoci vola sempre alto, e anche questa volta ha ampiamente meritato gli applausi che il suo intervento ha riscosso. Quando Menichella, nato a Biccari, nel Foggiano, pronunciò nel ’60 quelle parole, Lenoci aveva 2 anni, «ma sono convinto – ha detto – che stesse pensando anche al Mezzogiorno d’Italia». E ha aggiunto: «Io non ho avuto la fortuna di conoscere Donato Menichella. Ma ho avuto l’enorme privilegio di imparare a conoscerlo attraverso il grande rispetto RICCARDO FILOMENA MILANO – Francesco Lenoci è infaticabile. Dopo la brillante conferenza da lui tenuta sabato 19 ottobre, nella suggestiva sede della più importante cantina di Manduria, su “Fare strada sulle orme di don Tonino Bello”, iniziativa organizzata dal Consorzio produttori vini della cittadina dal nome messapico che si erge fra Taranto Lecce, eccolo in una relazione nella biblioteca del senato “Giovanni Spadolini”, a Roma (mercoledì 5 febbraio), in occasione del Premio Menichella della Fondazione Nuove Proposte a Salvatore Rossi, direttore generale di Banca Italia. Presenti notissime personalità, fra cui la presidente della Rai, Annamaria Tarantola. Lenoci, che del Premio è segretario generale, ha iniziato il suo discorso con le parole che Donato Menichella, allora governatore di Banca d’Italia, pronunciò all’assemblea nel maggio del 1960 nel corso delle “considerazioni finali”. «Se a noi non sarà dato di raccogliere i frutti dell’azione risolutiva che caratterizzerà i prossimi anni, ci rimarrà pur sempre la soddisfazione di aver compiuto il nostro dovere, preparando ai nuovi compiti la generazione che ci seguirà e apprestando, con vigile cura, le attuali strutture del sistema creditizio, impresa anch’essa che non è stata agevole, se si considera la condizione di cose che per gravi eventi ereditammo dalla generazione precedente la nostra». Sono parole che illuminano bene – ha proseguito Lenoci, docente all’Università cattolica del Sacro Cuore, a Milano – il per- che hanno avuto di lui tutti i premiati, nel suo nome, per gli studi socio-economici», da Pierluigi Ciocca a Mario Sarcinelli, Paolo Savona, Valerio Onida, dai quali «ho appreso che Donato Menichella, consapevole che il rosso di sera non si è ancora spento sulle terre del nostro Mezzogiorno, riaccetterebbe la sfida... adesso. Provvederebbe al presente per amore del futuro...». Quindi, il microfono è passato alla laudatio di Anna Maria Tarantola, premiata nel 2013, e alla lectio magistralis del premiato 2014, Salvatore Rossi, su “Stato, mercato, sviluppo”. FR. PR. G A centro pagina (da sx): il segretario del premio Francesco Lenoci, il premiato Salvatore Rossi, la presidente Rai Anna Maria Tarantola ed Elio Michele Greco promotore e pres. del premio

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La Gazzetta della Puglia D ALLA P UGLIA /F OGGIA GENNAIO / MARZO ’14 – P AGINA 7 Riportiamo alcune soluzioni ecologiche da adottare nel controllo dei componenti chimici Occhio alle etichette Consultate almeno l’Inci ve le informazioni ci sono, non sono divulgate a dovere. Se poi pensiamo che anche nel cibo si trovano spesso sostanze per la conservazione o la manipolazione a livello industriale capiamo che cercare di sottrarsi a questo circolo dei veleni più che un capriccio ecologico è una necessità, una difesa. L’unico alleato che abbiamo in questo tentativo di capire esattamente cosa compriamo è l’Inci o lista ingredienti. Mai e poi mai affidarsi al packaging né al fatto che vi fidiate del produttore. Non importa quant’è verde la scatola, l’unica cosa che conta, l’unica cosa che dovete guardare è l’Inci. Per legge gli ingredienti compaiono sempre in ordine di quantità. Purtroppo non troviamo le quantità associate a ogni elemento, che sarebbe la condizione ottimale per noi consumatori. Tuttavia, è chiaro che se i componenti naturali tanto in rilievo sulla confezione compaiono agli ultimi posti della lista non stiamo comprando un prodotto naturale, soprattutto se questi sono preceduti da una bella e nutrita sfilza di componenti chimici e conservanti di sintesi. Oltre ai parabeni anche questi conservanti sono molto usati: Kathon, Quaternium 15, 2-Bromo-2-Nitropropane-1,3-diol. È importante esser consumatori consapevoli. In questa società di capitali quando compriamo esprimiamo un voto che conta. Come scegliamo di spendere i nostri soldi ha spesso più influenza di come votiamo alle elezioni. In generale se un produttore utilizza conservanti naturali, materie prime bio e non conduce test su animali ha tutti i motivi per farcelo sapere indicandolo nella confezione. Potremmo fare un appunto su alcune certificazioni bio un po’ fasulle ma sulla sperimentazione è spesso vero che in mancanza d’indicazioni il prodotto è testato sugli animali. Evitate quando è possibile di comprare questi articoli e ricordate, purtroppo i prodotti che troviamo in commercio molto spesso sono verdi solo nella confezione. IN CAPITANATA Inaugurata sede Alidaunia FOGGIA – Nel capoluogo del Tavoliere è stata inaugurata (di recente) una nuova sede di Alidaunia, la società di navigazione aerea che da anni ha realizzato nove tra eliporti ed elisuperfici in Puglia (compresa quella del Policlinico), gestendo soprattutto i voli cosiddetti umanitari di emergenza/soccorso. Alidaunia è la stessa società che collega in elicottero, da molti anni e ogni giorno, il capoluogo dauno con le famose isole Tremiti. Con la nascita della nuova sede, accanto all’eliporto, è stata istituita anche un’officina di manutenzione finalizzata alla cura di quei vettori che servono per i cargo, per il trasporto delle persone, per la Protezione civile e per l’elisoccorso. La rete degli eliporti presenti in Puglia si conferma così unica nel suo genere in tutto il nostro Paese. Primato questo dovuto soprattutto e per la sua estensione sull’intero territorio regionale: presenza che va dal Gargano fino a tutto il Sud-Salento. DALLA PUGLIA – Tutti i prodotti d’uso quotidiano contengono lunghe liste di elementi chimici, dai detergenti per la casa a quelli per la persona, dalle vernici con cui sono dipinti i muri ai materiali con cui costruiscono i mobili. Viviamo quotidianamente a contatto con centinaia di sostanze potenzialmente tossiche. Supponiamo per un momento che il nostro mercato sia regolamentato in modo perfetto, tutto a norma. Se anche quest’ipotesi fosse plausibile nessun produttore tiene conto della somma di tali sostanze. Chi produce si preoccupa, nel migliore dei casi, di rispettare i limiti imposti dalla legge. Nessuno pensa alle conseguenze di una sovraesposizione dovuta all’utilizzo di più prodotti contemporaneamente. Spesso non sono stati fatti studi scientifici approfonditi a riguardo e do- Prendiamo come esempio i parabeni, conservanti molto comuni in cosmesi e farmacia. Usati per le loro proprietà battericide e fungicide li troviamo nell’Inci sotto il nome di: butylparaben, ethylparaben E214, propylparaben E216, methylparaben E218, benzylparaben, isobutylparaben, isopropylparaben e i loro sali. Moltissimi studi hanno dimostrato la capacità dei parabeni di interferire con il sistema endocrino penetrando attraverso la pelle. Sono sostanze legalmente autorizzate e utilizzate in quantità massiccia da oltre 60 anni, ma questo non elimina il sospetto che si tratti di sostanze potenzialmente cancerogene. Non allarmatevi non è necessario evitare tutti i prodotti dove sono presenti parabeni ma è importante verificare sempre la loro posizione nell’Inci rispetto agli altri ingredienti, soprattutto quelli naturali. Cerchiamo prodotti dove i conservanti di sintesi compaiano alla fine della lista ingredienti. Verifichiamo sempre che tra il packaging e l’Inci vi sia corrispondenza. M. PANZERI G Nella foto: (accanto al titolo) pianta antizanzara (a centro pagina) stand industrie chimiche I SULLE AUTOSTRADE DELLA PUGLIA La regione Puglia si appresta a votare una legge contro il femminicidio In arrivo i distributori di gpl e metano D ALLA P UGLIA – Arriva il metano anche sulla rete autostradale pugliese. A questo obiettivo, ecologico e allo stesso tempo economico, punta l’accordo sottoscritto il 7 marzo dall’assessore allo Sviluppo economico della regione Puglia, Loredana Capone, con l’Aiscat (Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori). Cofirmatari anche: Legambiente, Unione Petrolifera, Federmetano e Assogasmetano. A dire il vero, lo stesso accordo era stato già sottoscritto anche dalle regioni: Emilia Romagna, Liguria, Lombardia e dal Piemonte. Obiettivo comune delle parti è implementare i «punti di erogazione di metano per autotrazione sulla rete autostradale», attualmente scarsi se non del tutto assenti. Su circa mille distributori in Italia la Puglia ha poco più di 60 impianti di erogazione, ma nessuno presente in autostrada. Fra le finalità dell’accordo sottoscritto, in primis è stata approvata una procedura più snella per rendere appunto più veloci gli iter di approvazione e realizzazione degli impianti. Quello dei carburanti ecologici è un tema troppo importante. La legge della regione Puglia (n. 35 del 2012) ha previsto l’obbligo per tutti i nuovi impianti di distribuire anche prodotti eco-compatibili come il gpl e il metano. Oltre a proteggere l’ambiente, verranno così tutelate anche le tasche dei cittadini. Il metano costa circa 1 euro di meno a kg rispetto alla benzina: un bel risparmio sia per i singoli automobilisti che per le aziende che devono gestire un’intera flotta di auto. Tuttavia, fino ad oggi questo carburante non è consigliato per i lunghi viaggi proprio per l’assenza di distributori in autostrada, salvo rare eccezioni. Il che costringe gli automobilisti ad uscire per fare il pieno allungando i tempi del viaggio. Legambiente ha già realizzato uno studio preliminare che individua le aree di servizio idonee all’erogazione di metano. Per la Puglia sono state individuate le aree Murge Ovest e Murge Est, che si trovano sull’autostrada A14, Bologna-Taranto. Si spera che, in virtù dell’accordo sottoscritto, questi impianti entrino in esercizio nel più breve tempo possibile. No alla violenza sulle donne time degli atti di violenza. Tra le novità contenute nel testo di legge: assistenza economica e alloggiativa, inserimento lavorativo, creazione di un fondo per il sostegno, anche economico, delle vittime. L’assistenza alloggiativa è indispensabile quando si rende necessario l’allontanamento della donna, sola o con figli minori, dall’abitazione familiare, mentre l’assistenza economica diventa necessaria fintanto non si provvede a strutturare un percorso di inserimento o reinserimento socio lavorativo. La legge è, al momento, finanziata con 900mila euro. Nel panorama delle leggi già approvate da altre regioni italiane in materia di contrasto alla violenza di genere, rappresenta uno degli stanziamenti più significativi. R. FIL. DALLA PUGLIA – La regione Puglia si appresta a votare una legge a favore delle donne. Si chiama “Norme per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere, il sostegno delle vittime, la promozione della libertà e dell’autodeterminazione delle donne”. L’assessore regionale alla Salute e al Welfare, Elena Gentile (nella foto col presidente Vendola), ha spiegato che il disegno di legge «rappresenta il punto di arrivo di un impegnativo percorso di lavoro avviatosi nell’aprile del 2013, ampiamente condiviso e concertato. La nostra proposta normativa vuole consolidare e rafforzare la rete dei servizi territoriali e l’impegno dell’amministrazione regionale, in materia di prevenzione e contrasto del fenomeno della violenza di genere». Il testo di legge si compone di venti articoli. Nella prima parte, si declinano i principi, le definizioni, le finalità e gli obiettivi. Nella seconda, il sistema delle responsabilità sia regionali sia delle autonomie locali. Nella ter- za, è delineato il sistema di governance. All’interno del sistema di governance è prevista una task force permanente che ha il compito di predisporre strumenti operativi ed integrati per l’attuazione della norma. Ruolo cardine viene affidato al corretto e costante monitoraggio del fenomeno, con una sezione dedicata dell’Osservatorio regionale delle politiche sociali, nonché al lavoro di prevenzione da realizzare in collaborazione con le istituzioni scolastiche e con il supporto degli operatori della comunicazione. Il testo di legge interviene anche sotto il profilo della formazione e della sensibilizzazione, fissando una serie di principi che mirano a rafforzare la cultura del rispetto, dell’educazione all’affettività e la decostruzione degli stereotipi di genere. È anche previsto la facoltà dell’amministrazione regionale di costituirsi parte civile nei procedimenti penali per violenza, con l’impegno di devolvere l’eventuale risarcimento del danno alle vit- R. FIL. CARI AUGURI Il direttore e le redazioni della «Gazzetta della Puglia» augurano a tutti i lettori un serena Santa Pasqua. TANTI

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P AGINA 8– GENNAIO / MARZO ’14 D ALLA P UGLIA /B ARI La Gazzetta della Puglia A CHI RESIEDE IN PUGLIA Assessore regione Puglia. malato di cancro, attaccato dai grillini a Lecce «Minervini assenteista», gaffe M5s G DI PIETRO FILOMENA DALLA PUGLIA – I grillini, a furia di essere sempre sopra le righe, a volte incorrono in incresciose disavventure. A pagarne le spese questa volta è stato l’assessore regionale alle Politiche giovanili, Trasparenza e Legalità, Guglielmo Minervini. Che è successo? Il Movimento 5 Stelle di Lecce, con un post su Facebook ha accusato l’assessore di assenteismo («Chi ha visto Minervini?»). «Manca una volta su cinque – ha scritto il M5S - e prende il cento per cento dello stipendio». E arrivano a chiederne le dimissioni. Ma la campagna contro la “cattiva politica” del M5S, in poche ore, diventa un boomerang. L’assessore, 53 anni, di Molfetta, è invece molto malato: sta lottando tenacemente contro un cancro e si sottopone a sedute di chemio. In rete è scoppiata subito la bagarre. Tra i primi a difenderlo, il governatore Nichi Vendola: «Guglielmo Minervini» – ha dichiarato – è un lavoratore instancabile, appassionato, generoso. L’ho visto lavorare anche nei giorni del dolore e della malattia. L’ho visto trasformare una stanza d’ospedale in una succursale della Regione. Non c’è professionista della diffamazione o burocrate del fango che possa sporcare una persona così bella, così pulita». Poi è stata la volta del segretario regionale del Pd, Michele Emiliano, che ha sottolineato: «Si tratta di una persona che, nonostante la grave malattia e le complesse cure che purtroppo richiede, ha continuato la propria attività lavorativa senza risparmiarsi. Il Pd pugliese dunque abbraccia Guglielmo sostenendolo in questo momento di imbarbarimento della lotta politica». A questo punto, c’è stato l’intervento del senatore leccese del M5S Mauriun’intervista al Corriere del Mezzogiorno. In merito alla gaffe dei pentastellati e alle loro scuse, ha così commentato: «Sinceramente sono scuse un po’ a tromba perché davvero speravo arrivassero non condite da polemiche ulteriori. Che c’entra la contesa in quello che mi hanno fatto? E poi, se proprio vogliamo parlare di politica: possibile che la valutazione sui risultati di un'azione amministrativa si possa fare solo col calcolo delle presenze? Davvero una ventina di assenze in Consiglio regionale possano liquidare così frettolosamente il giudizio su nove anni di azione amministrativa?». Infine: «Avrei trovato fisiologico un bel dibattito sull'impatto di Bollenti Spiriti, sugli effetti di Principi Attivi, sulla portata di Ritorno al Futuro, magari coinvolgendo le diverse decine di migliaia di giovani che ne sono stati toccati. Avrei trovato stimolante un bel confronto, proprio oggi, sulle ricadute della legge sulla tutela delle coste e del successivo Piano, forse troppo precoci rispetto alle emergenze di queste settimane. Oppure avrei trovato incalzante un’analisi, magari anche impietosa, sull’azione svolta dal governo per favorire la trasparenza amministrativa e per sperimentare forme innovative di partecipazione dei cittadini alle politiche pubbliche. Insomma, mi sarebbe piaciuto essere sottoposto a una bell’analisi di merito. Rispetto ai problemi, alle cose fatte. In uno stile “cinque stelle”, asciutto e non demagogico. Ma ridurre tutto a un pallottoliere, questo mi sembra davvero troppo poco». Bonus idrico per i più disagiati D ALLA P UGLIA – Dal 3 marzo al 31 maggio 2014, gli utenti pugliesi che hanno già beneficiato del bonus elettrico possono presentare domanda per l’accesso al bonus idrico. Si tratta del contributo, per le annualità 2012 e 2013, a favore delle famiglie che si trovano in difficoltà economiche e/o fisiche. I requisiti di ammissibilità al bonus sono: disagio economico, con un reddito annuo ai fini Isee uguale o inferiore a 7.500 euro, oppure a 20.000 euro Isee per le famiglie con 4 o più figli a carico; e/o disagio fisico, ovvero con uno dei componenti il nucleo familiare in gravi condizioni di salute tali da richiedere l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali per la loro esistenza in vita. Sono beneficiari solo i residenti nella regione Puglia che usufruiscono del servizio idrico di Aqp ad uso domestico attivo al momento della presentazione della domanda, sia individuale che in condominio, in regola con i pagamenti e che abbiano già usufruito del bonus elettrico. Presentare la domanda è semplice: chiamando il numero verde 800 660 860 o sul sito www.bonusidrico.puglia.it. Il servizio è sempre disponibile 7 giorni su 7 e 24 ore al giorno. Per presentare la domanda di bonus idrico occorre: • avere a disposizione il codice Pod della fornitura elettrica, per la quale l’utente ha ottenuto una agevolazione di tariffa elettrica nel corso del 2012 ed anche, o solo, nel 2013; • la data di nascita dell’intestatario della fornitura elettrica; • il codice cliente ed il numero contratto dell’attuale fornitura idrica Aqp. Il bando che regolamenta il bonus idrico Puglia è disponibile ai seguenti indirizzi: www.aip.gov.it e www.aqp.it. Il bonus sarà accreditato direttamente in bolletta e comunicato per lettera. In caso di utenze idriche condominiali, il beneficiario dovrà fornire all’amministratore di condominio il codice dell’agevolazione al fine di ritirare il relativo corrispettivo (anche mediante scomputo sulle quote dovute dal beneficiario per il pagamento delle fatture Aqp condominiali). Le agevolazioni per disagio economico e quelle per disagio fisico sono cumulabili qualora allo stesso cliente domestico del servizio elettrico siano state riconosciute più agevolazioni. zio Buccarella che ha invitato gli autori del post a chiedere scusa «magari spiegando che non si era a conoscenza delle motivazioni delle assenze» e a rimuovere l’accusa da tutte le bacheche. Qualche ora dopo infatti sono arrivate, con una nota, le scuse del M5S: «Non sapevamo della malattia. Auguriamo a Minervini una totale e pronta guarigione. La nostra solidarietà e la vicinanza umana e morale per chi combatte una malattia sono indiscusse». Ed ha poi aggiunto: «Pur porgendo le nostre scuse all’assessore, non possiamo esimerci dal valutare come bassa e mediocre la strumentalizzazione della notizia ad opera del Presidente Vendola che mai, finora, ha risposto alle insistenti domande che il territorio gli ha posto». E l’esponente democratico del governo regionale? Non ha mai fatto mistero della sua malattia. Nei mesi scorsi ha raccontato la sua esperienza in I G Nella foto: l’assessore Guglielmo Minervini I D ALLA REGIONE P UGLIA Per risolvere i problemi che sta vivendo il nostro Paese bisogna passare dalle parole ai fatti! Patrimonio artistico della Fiera del Levante I “Super Matteo o Venditore di pentole!?” G DI P. FILOMENA DALLA PRIMA PAGINA BARI – La Fiera del Levante possiede un consistente patrimonio artistico acquisito negli anni. Va però recuperato e valorizzato. Si tratta di oltre 250 opere, quadri, sculture e foto storiche dei maggiori artisti del ‘900: Spizzico, Morino e Fertonani, Zazza, Turcato, Baj, Bruno Munari, Andy Warhol e tanti altri artisti. Un patrimonio di grande valore da catalogare, inventariare, identificare e far conoscere e godere al pubblico, non solo pugliese. «Noi abbiamo un grandissimo patrimonio artistico – ha dichiarato Silvia Godelli, assessore regionale alla Cultura – diffuso in molte sedi pubbliche. Il processo di preliminare ricognizione iniziato qui in Fiera è un percorso che dovremmo effettuare anche come regione Puglia, avendo a nostra volta un inestimabile patrimonio artistico. Non sarà un percorso facile, ma attraverso il coinvolgimento del Servizio regionale demanio e patrimonio e di alcuni musei presenti sul territorio potremmo cominciare ad avviare un progetto di museo permanente di arte contemporanea». I (...) Qualcuno l’ha anche definito un Berlusconi con quarant’anni di meno. Intelligente, abile, buon comunicatore, svelto. Un sognatore che fa sognare. Sì, e poi? Il problema è appunto come si passa dalle parole ai fatti. Se Renzi intende usare lo stesso metodo con cui ha fatto fuori, dalla sera alla mattina, il suo compagno di partito Enrico Letta, non ci siamo proprio. Con l’ex premier è stato bugiardo e sleale. Mentre gli assicurava, da segretario del Pd appena eletto, che lo avrebbe appoggiato per il resto della legislatura senza neanche pretendere un semplice rimpasto, brigava per disarcionarlo nel più odioso dei modi: la menzogna. E se si comporterà anche così con gli italiani? Chi è abituato a tradire difficilmente smette di rifarlo. Sta promettendo mari e monti a tutti. Non siamo così autolesionisti da augurarci che le sue promesse non si realizzino. Solo che il punto è sempre lo stesso: sono davvero realizzabili? Crediamo di no. Il rischio reale è che le cose peggiorino ulteriormente. Prendiamo, a mo’ d’esempio, le riforme più importanti: quelle costituzionali. Renzi dichiara di voler abolire il Senato e le Province. D’accordo. Ma il pasticcio che sta combinando, e su cui non possiamo qui entrare nel merito, è sotto gli occhi di tutti. Come si può infatti, a velocità supersonica, mettere mano in modo così radicale a riforme di questa portata? La via maestra sarebbe un’Assemblea costituente, eletta con il sistema proporzionale. Ma Speedy Gonzales ha fretta. Dice che vuol tagliare la casta dei politici e risparmiare soldi per metterle in tasca alla povera gente. Niente vero. A dirlo è persino la Corte dei Conti: con la riforma pensata da Renzi non si risparmia niente. Anzi, si spenderà addirittura di più. Ma Pie’ Veloce non fa una grinza e tira avanti col suo ritmo. La ragione di tanta cocciutaggine? Di certo le imminenti elezioni europee. Il Pd intende raccogliere, legittimamente, il massimo consenso possibile. Visto il malcontento generale e l’esigenza di voltare pagina una volta per tutte, il momento è senz’altro favorevole. Ma non è favorevole soltanto per Renzi. Lo è anche per Grillo e per Berlusconi, nonostante che il primo le spara più grosse di lui il secondo è momentaneamente azzoppato dalla magistratura politicizzata. Da notare che tutt’e tre i personaggi citati non sono parlamentari e che quelli in carica sono eletti con il “porcellum” (boccia-to dalla Corte costituzionale). Tutto questo la dice lunga sulla legittimità del nostro Parlamento. Che Dio c’è la mandi buona. I www.lagazzettadellapuglia.it SIAMO ON-LINE

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La Gazzetta della Puglia BARLETTA – «Barletta continua a correre con Pietro su questa spiaggia dove il nostro campione aveva cominciato ad allenarsi e a sfidare se stesso. Oggi tocca alle nuove generazioni affrontare le nuove, impegnative sfide nello sport e nella società». È quanto ha affermato il sindaco Pasquale Cascella nel corso della cerimonia di intitolazione del “Lungomare Pietro Paolo Mennea” nel primo anniversario della dipartita del grande atleta. Protagonisti speciali dell’evento gli alunni delle scuole elementari della città: si sono cimentati in gare e hanno così degnamente onorato il ricordo del campione olimpico. Contemporaneamente i nuovi campioni di atletica del territorio, Veronica Inglese, Vito Incantalupo e Pia Lionetti hanno dato vita a una simbolica competizione in memoria delle conquiste sportive di cui Mennea è stato protagonista mondiale, raccogliendone simbolicamente il testimone. «Mennea ha scelto a Barletta la sua strada, e l’ha percorsa fino in fondo con forza di volontà, passione sportiva e spirito civile rimanendo legato alle sue origini», ha ricordato ancora il primo cittadino poco prima di scoprire insieme al prefetto Clara Minerva (nella foto col sindaco), l’indicazione viaria con la nuova intitolazione stradale della Litoranea di Ponente. Il tricolore che copriva l’indicazione stradale è stato consegnato a un D ALLA P UGLIA /B ARI Commemorato il primo anniversario del compianto campione del mondo GENNAIO / MARZO ’14 – P AGINA 9 Barletta dedica a Pietro Mennea il Lungomare di Ponente G DELL’AUTORE le che chiunque, privati e istituzioni, continuino a utilizzare mio fratello e la sua immagine arbitrariamente. Qualche giorno fa ho visto affissi per strada manifesti che annunciavano l’inaugurazione di una scultura riproducente il busto di mio fratello, donato alla cittadinanza dal locale Lions Club, e che in quell’occasione a rappresentare la famiglia ci sarebbe stato il consigliere regionale che ha il mio stesso cognome. Pietro Mennea ha una famiglia e siamo noi. Se quella persona vuole rappresentare la sua vedova può farlo, ma non noi”. Continua la nota giornali- stica informando che «Il manifesto è stato modificato, ma il programma rimane tale. Da Vincenzo Mennea arriva comunque un ringraziamento alle istituzioni: “Sono contento che a mio fratello sia stata intitolata la Litoranea di Ponente e che gli si tributi tutto il resto. Se pure da defunto, era il minimo che si potesse fare, ma chiedo che da ora in poi le regole e le leggi siano rispettate”». piccolo studente: «...la migliore testimonianza dei valori sportivi coltivati da Mennea è nel riconoscimento e nel rispetto delle regole. Ed è proprio questo messaggio di riscatto che i nostri giovani devono coltivare, continuando la corsa che Pietro aveva intrapreso con lo sguardo concentrato sul futuro, da vero campione». Per un ricordo degno di un campione di valore mondiale come il compianto Pietro Mennea, dal mese di maggio iniziano le riprese per una fiction sulla Rai interamente dedicata al Nostro. Vestirà i suoi panni l’attore Michele Riondino. Ma alla serie di iniziative di commemorazione c’èstato però un grande assente: la famiglia della “Freccia del Sud”, una mancanza che è stata denunciata sulle colonne della Gazzetta del Mezzogiorno da uno dei fratelli del compianto Pietro, Vincenzo. Si apprende in una nota giornalistica scritta da (Twitter: @GuerraLuca88) che «l’ultima volta che in passato la famiglia Mennea era balzata sulle pri- me pagine dei giornali: era l’ottobre 2013 quando i tre fratelli del velocista mondiale dei 200 metri ne avevano impugnato il testamento, ritenendo che l’atto olografo non fosse stato stilato da lui. Ora una nota storta in una giornata di festa li coinvolge. “Sono una persona schiva e non amo i presenzialismi – esordisce Vincenzo Mennea – probabilmente avrei evitato anche di essere presente. Non mi rammarica il fatto di non essere stato invitato, ma non è giusto ed è diventato intollerabi- I A UNA LODEVOLE INIZIATIV INIZIATIVA A tutt’oggi il comune di Barletta ha detto solo agli assegnatari malcapitati che gli dispiace Biciclette pieghevoli ai dipendenti della regione Puglia BARI – L'assessore regionale alla Mobilità, Giovanni Giannini, ha fornito 40 biciclette pieghevoli, in comodato d’uso gratuito per un anno, ad altrettanti dipendenti regionali pendolari per favorire la diffusione della pratica dell’intermodalità bici-treno-bus. I dipendenti maggiormente interessati sono quelli che devono raggiungere la nuova sede della Regione in via Gentile. Sono soprattutto quelli che provengono dalla provincia utilizzando i treni o i bus regionali. Ora, con le nuove dispozioni delle ferrovie, possono trasportare la bici, del peso di 12 chili, sistemata nella relativa borsa. E così poi proseguire il tragitto in bicicletta per raggiungere agevolmente la sede di lavoro. Si tratta di un modello di intermodalità molto in uso nel nord Europa. Verrà migliorato ulteriormente nel tempo, soprattutto quando l’uso si estenderà al resto dei cittadini e, ancora, con la realizzazione della stazione ferroviaria di via Zuccararo nei pressi della Regione e prospiciente l’area di Torre Quetta sul lungomare di Bari . L’iniziativa, se andrà in porto, permetterà a chiunque di raggiungere gli uffici regionali utilizzando il treno, alleggerendo la viabilità cittadina e mettendo in campo una azione in favore dell’ambiente e dell’aria. L’auspicio: fra non molto a Bari tutti i dipendenti pubblici e no si recheranno a la voro in bicicletta. Insomma, potenzialmente tutti corridori! I Vincono il concorso, ma la casa è già occupata da abusivi G DI ANTONIO ALBERTI BARLETTA – Di ingiustizie nel nostro paese se ne sentono ogni giorno, ma nulla è più odioso di chi usurpa i diritti dei più deboli. «Noi anziani abbiamo una vita media di 75 anni, io sono abbondantemente oltre gli ottanta, riuscirò mai a vedere il rispetto dei miei diritti?». Un ottantenne di Barletta assegnatario di un alloggio di edilizia residenziale pubblica per anziani sull’area dell’ex distilleria denuncia l’occupazione abusiva della “sua” casa senza ottenere nulla. L’assegnazione era stata regolarmente comunicata per iscritto nel marzo del 2010 dall’Ufficio casa del comune di Barletta. Eppure nonostante tutti questi anni l’anziano continua a vivere nel vecchio alloggio in affitto e non è bastato che abbia scritto a tutti, a cominciare dall’allora sindaco Nicola Maffei e dal prefetto Carlo Sessa, le palazzine risultano dal 2009 occupate abusivamente. «Le spese di riscaldamento alimentato con la rete elettrica, acqua e fogna le paga l’amministrazione comuun’abitazione più grande da parte dello stesso Comune. Mimmo racconta:«A gennaio finalmente la graduatoria è stata pubblicata ma la consegna delle chiavi continuava a tardare perché doveva avvenire, ci dissero, alla presenza di un responsabile dell’Ater». Intanto il 13 febbraio l’appartamento assegnato di diritto alla famiglia Romaniello viene occupato abusivamente da una coppia. «Il giorno dopo il Comune ha chiamato le prime due famiglie in graduatoria e consegnato le chiavi per paura di altri atti emulativi. A noi hanno detto che gli dispiaceva di ciò che era successo, ma in realtà se ne sono lavati le mani». nale e chissà cosa ne pensa la Corte dei conti. Il gas no, perché non c’è allacciamento. Capisco le necessità e i bisogni di tutti, ma a me e agli altri assegnatari beffati dal Comune e dallo Stato, chi pensa? Si parla tanto di legalità e di suo ripristino quando viene violata. Ebbene, io mi rivolgo al nuovo prefetto Clara Minerva e al sindaco Pasquale Cascella: quanto altro tempo dovrò attendere per entrare in possesso dell’alloggio che mi è stato assegnato nell’ormai lontano 2010?». Purtroppo nel belpaese i casi come questo non sono ne unici ne rari. Il sogno di una casa adeguata alle esigenze familiari si è infranto anche per Mimmo Romaniello, 48enne operaio e padre di tre figli. Con un nucleo famigliare di sei persone è costretto a vivere in 42 mq nonostante l’assegnazione di I PER I SOTTOSCRITTORI Questo il nostro nuovo c.c. n.150-532/6 Banca Popolare di Puglia e Basilicata filiale di Milano IBAN: IT19 I053 8501 6000 0000 0000 532 intestato a Unione Editoriale.

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CRAC DEL COMUNE P AGINA 10 – GENNAIO / MARZO ’14 D ALLA P UGLIA / S ALENTO La Gazzetta della Puglia P UTIGNANO Ecco come l’associazione internazionale “Pugliesi nel Mondo” intende promuovere il suo territorio, le sue aziende Progetto sportivo in rosa Un modo per far grande la Puglia D ALLA P UGLIA – (Pubblichiamo l’annuncio del sodalizio di cui all’occhiello). «L’associazione internazionale “Pugliesi nel Mondo”, prosegue con il suo progetto di promozione del “Made in Puglia”affiancando lo sport pugliese, con la convinzione che in questo modo si possa contribuire alla promozione, sviluppo e crescita dell’intero territorio pugliese insieme alle aziende e ai loro prodotti. Collaborazione iniziata nella scorsa stagione in partnership con la società sportiva di pallavolo femminile della Asd New Volley Gioia targata “ Youngapulians.net” (il social network dei giovani pugliesi nel mondo) ma ben disponibile a collaborare con altre società sportive pugliesi e di qualsiasi disciplina. Le discipline femminili, in Puglia, purtroppo stanno vivendo un periodo di appannamento e da troppo tempo riscontriamo la mancanza di una squadra femminile che catalizzi l’interesse del pubblico e dei media e che sia in grado di promuove il “Made in Puglia”. Troppi anni sono trascorsi e troppi ricordi ci hanno lasciato i successi ottenuti dalla 2001 Bari in serie A, campione d’Italia nella stagione 1978/79, con l’unico scudetto di volley femminile conseguito nella nostra regione, per non dimenticare i bei campionati di A/1 disputati dall’Amatori Volley Bari, dall’Aquila Azzurra Trani, e in anni più recenti dalle formazioni di Altamura, Santeramo e, per ultimo dalla Florens Castellana Grotte che, comunque sia, hanno promosso la Puglia in giro per l’Italia e non solo. Ebbene, nei prossimi mesi, avreL’Associazione sarà garante e parte integrante della società che si andrà a costituire e promuoverà questo progetto attraverso tutti i canali a sua disposizione, coinvolgendo tutti i suoi soci e iscritti e le aziende amiche presenti sia in Italia e sia all’estero. Affinché questo ambizioso progetto diventi una straordinaria realtà per i pugliesi, invitiamo aziende, imprese, enti pubblici, associazioni di ogni tipo, cittadini privati, nonché corregionali che vivono in qualsiasi parte del mondo e che hanno a cuore la crescita e lo sviluppo della loro terra d'origine, ad essere protagonisti di questa iniziativa. Invitiamo anche tutte le società pallavolistiche e l’intero mondo pallavolistico pugliese ad essere partecipi. Per partecipare a questo progetto bisogna aderire a una delle seguenti proposte: a) acquisire una o più quote sociali della società sportiva che individueremo come punto di riferimento; b)diventare sponsor della società sportiva nelle varie proposte; c)proporsi a divenire un dirigente e/o componente del costituendo consiglio di amministrazione. Per aderire e/o per ulteriori informazioni, scrivere al seguente indirizzo email: presidente@puglianelmondo.co m – telefonare ai seguenti nn.: +39 0803433383 - +39 3316206059 oppure per posta ad: associazione internazionale “Pugliesi nel Mondo” via Carlo Sforza 2/D -70023 - Gioia del Colle (BA) Italia» . L’ospedale non corre rischi D ALLA P UGLIA – Siamo già in campagna elettorale. Ecco cosa ha creato il panico nella ridente cittadina di Putignano: voci strumentali vere o false in ordine ad un presunto ridimensionamento dell’ospedale locale! Donde, la domanda spontanea da più parti in questi ultimi giorni viene posta all’organo regionale di controllo alla sanità. Allora, è vero o non è vero che l’ospedale “Santa Maria degli Angeli” di Putignano corre il rischio di essere ridimensionato? No, non lo corre. È lo stesso assessore al Welfare , Elena Gentile, a confermarlo: «Si rincorrono strumentalmente – assicura la Gentile – notizie prive di alcun fondamento circa il depotenziamento dell’ospedale “Santa Maria degli Angeli” di Putignano». «I venti di campagna elettorale – aggiunge l’assessore – seminano incertezze sul futuro del presidio pubblico di Putignano». E brevemente coclude «non vi sono atti che possano dimostrare scelte assunte dall’assessorato e dal governo regionale finalizzate al ridimensionamento del nosocomio». mo il piacere di ospitare, nella nostra terra, le due fasi eliminatorie dei campionati mondiali di pallavolo femminile che si svolgeranno per la prima volta in assoluto in Italia. Ad un evento tanto importante la Puglia si presenta priva di una squadra in serie A! A fronte della capacità organizzativa dell’intero movimento di ospitare ben 23 gare del campionato del mondo, occorre dimostrare che siano maturate le condizioni per meritarci nuovamente una grande realtà di pallavolo in rosa che, indipendentemente dalla città che ospiterà questa formazione di vertice, è indispensabile che possa ricoprire il ruolo di rappresentante dell’intero movimento regionale sia dal punto di vista sportivo che di promozione del territorio. Ovviamente affinché ciò avvenga, al di là della disponibilità del titolo sportivo della Asd New Vol- ley Gioia, intendiamo promuovere lo sviluppo della pallavolo femminile attraverso il progetto elaborato dall’associazione internazionale “Pugliesi nel Mondo” che si prefigge di ricondurre in Puglia, le migliori atlete che attualmente disputano campionati nazionali in altre regioni e/o paesi, riportando nella nostra regione l’entusiasmo verso la disciplina sportiva maggiormente praticata dal gentil sesso e, magari, coltivare l'ambizione di puntare al 2° scudetto! La valorizzazione delle atlete avverrà attraverso la collaborazione con società satellite presenti in varie località pugliesi, in altre regioni italiane e in altri paesi dove esistono comunità di corregionali e dove si terranno, periodicamente, incontri di selezioni utili a verificare la possibilità di avere in prima squadra un significativo numero di atlete di origine pugliese. I I FINALMENTE UN PARERE FAVOREVOLE Una tradizione del folklore salentino diventata nazionale ormai da anni Approvati gli scatti per il personale sclastico Non curiamo solamente le feste folkloristiche dei vari carnevali di cui alle tradizioni locali (tipo quella Salentina a lato riportata o Ambrosiana riportata in altra pagina del giornale) ma curiamo anche, e con uguale attenzione, notizie come quella di seguito. Finalmente arriva il parere positivo atteso da tempo dal personale scolastico: l’introduzione degli scatti. Atteso da anni, arriva appunto come un fulmine a ciel sereno il parere positivo della Camera per il riconoscimento degli scatti di anzianità al personale scolastico. Il provvedimento, approvato a larga maggioranza dalla camera dei deputati con 416 voti a favore, era atteso da tempo dal personale della scuola e dalle rappresentanze sindacali. Il provvedimento era stato presentato lo scorso 23 gennaio e solo adesso, sotto la spinta anche del premier Matteo Renzi, che ha fatto della scuola una centralità del governo, ha visto la luce. Colto con grande soddisfazione dal mondo della scuola, vede riconosciuto un diritto ma anche un incremento salariale a stipendi corrosi negli ultimi anni dall’inflazione, dall’aumento di imposte, ma soprattutto dalla mancanza del rinnovo contrattuale. Rinnovo fermo ormai da anni. Se una notizia positiva è arrivata per tutto il comparto scuola, un’altra non altrettanto bella è arrivata per quel personale che sperava di poter andare in pensione con i requisiti anteFornero: “i quota 96”. Personale bloccato al 31 dicembre 2011 pur avendo raggiunto i requisiti previgenti tale legge. La Ragioneria dello Stato non ritiene certe le entrate individuate dalla proposta di legge GhizzoniMarzana. Pertanto a questo personale non resta altro che andare in pensione con le nuove disposizioni previste nella citata legge Monti-Fornero, con un grosso danno economico, oltre ad una buona uscita che potranno ricevere solo dopo 30 mesi dal giorno in cui andranno in pensione. Danno e beffa! Il Carnevale salentino di Aradeo DALLA PUGLIA – Tantissime sono le tradizioni della Puglia, pari alla sua lunghezza geografica e alla vivacità dei diversi paesi. Questa volta in particolare desideriamo dedicare la nostra attenzione al Carnevale di Aradeo, piccolo comune della provincia di Lecce, che organizza da una trentina d’anni, salvo qualche interruzione, uno dei carnevali più rinomati di Puglia noto per la sua grandiosità e per il notevole impegno organizzativo che richiede. Nonostante si tratti di un piccolo comune, tutta la cittadinanza, le scuole di ogni grado, i gruppi, le associazioni, si prodigano – in spirito di volontariato - per organizzare un programma simpatico, che attiri la gente e le consenta di divertirsi. Quest’anno, agli inizi di marzo, ad Aradeo sono sfilati sulla strada principale tanti carri anche molto grandi, ognuno preceduto da un gruppo di maschere abbinate al tema del carro stesso, che si esibivano in gradevoli coreografie. Lo spettacolo più bello si teneva sotto il palco della giuria nella piazza principale. Tanta gente, soprattutto in maschera, è accorsa da tutdi clima primaverile, di campagna in fiore e apprezzare le tante tradizioni centenarie che qui hanno una loro riproposizione in chiave moderna, valorizzate dall’impegno e dalla creatività delle associazioni culturali che si prestano alla promozione del territorio con tanta passione. I luoghi diventano “luoghi dell’anima” per la loro bellezza e per quanto esprimono, grazie a paesaggi incantevoli, che la tenacia di questa gente ha sottratto alla deturpazione degli insediamenti industriali. Il soggiorno non è solo reso piacevole dalla partecipazione a questi riti della tradizione ma è altresì allietato dal buon cibo, dai prodotti tipici locali e dalla loro preparazione molto gustosa, serviti con cordialità e abbondanza di portate… Un modo per far conoscere, anche agli stessi pugliesi, tradizioni, paesaggi, monumenti, centri storici, stili di vita, spesso purtroppo ignorati. La comunicazione del passa parola poi è sicura garanzia di qualità e giusta promozione di queste iniziative che, gustate fino in fondo, diventano una carezza per l’anima e riconciliano con la vita. CIRO TROCCOLI ta la provincia ad ammirare il caratteristico corteo sotto l’attenta regia delle diverse associazioni della zona e coordinato dalla Protezione Civile. Una peculiarità del Carnevale di Aradeo, che forse tenta di caratterizzare a livello locale lo sfarzo del Carnevale di Venezia, è data dalla spettacolare discesa da settanta metri d’altezza dello “sciacudhuzzi”, un folletto dispettoso che rientra nella tradizione della zona, ben imbragato e assicurato ad una fune, che plana da un palazzo gettando coriandoli sulla folla. È la novità che incanta i tanti bambini mascherati ma anche gli adulti che per qualche istante trattengono il fiato. Negli ultimi anni questo evento da locale sta diventando nazionale, infatti l’amministrazione comunale, che schiera tra gli organizzatori più attivi proprio il sindaco e gli assessori, sta proponendo la sfilata del carnevale di Aradeo (collegata ad altri eventi connessi alle tradizioni locali come le Tavole di San Giuseppe e altri riti quaresimali) alla stampa e alla pubblicità in modo tale da attrarre non solo turisti mordi e fuggi ma gente che possa alloggiare nei tanti B&B della zona, molto belli e incastonati nella natura, e godere per qualche giorno di serenità, A. PICICCO

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La Gazzetta della Puglia D ALLA P UGLIA – Ci sono moltissime cose pronte da gettar via che possiamo salvare e riciclare, senza ritrovarsi per casa cianfrusaglie rotte, ma ripensando l’oggetto anche per altri usi e donandogli così una nuova vita. Riciclare più che un’attività è soprattutto un modo d’essere e di sentire. Vi è una sensibilità particolare in tutti coloro che godono nel trasformare in qualcosa di bello e utile lo scarto che altri letteralmente schifano. Quella stessa sensibilità che ti fa abbracciare gli alberi e ti emoziona davanti a un fiore. Ed è proprio nel rispetto della cosa più bella che abbiamo, la natura, che dovremmo imporci in ogni caso il minor spreco possibile. Le singole azioni di ognuno lasciano un’impronta energetica molto più profonda di come noi le percepiamo anche le più piccole e quotidiane. Sono gesti che segnano il nostro essere nell’inconscio, in fondo siamo ciò che facciamo molto più di ciò che diciamo. È un’impronta che condiziona anche chi vive insieme a noi e che da noi trae esempio. In alcuni casi non si tratta solo di una scelta al risparmio. I prodotti con cui puliamo la nostra casa per esempio, rilasciano nell’ambiente diverse sostanze nocive sia durante che dopo il loro utilizzo. Preparandosi da soli tutto ciò che serve per pulire. Oltre a risparmiare sarete certi delle sostanze che utilizzate. Bastano sei ingredienti per fare tutto: bicarbona- D ALLA P UGLIA /S ALENTO GENNAIO / MARZO ’14 – P AGINA 11 Nuovo trend, complice la crisi che registra un 13% di disoccupati Sono tornati di moda i prodotti fai da te PROMESSE DEL GOVERNO RENZI Più soldi in busta paga da maggio I soldi dovrebbero arrivare dal risparmio delle spese statali. Non ci dovrebbero essere nuove tasse. È quanto in breve sintesi fa intendere la promessa governativa. Il premier Matteo Renzi è stato chiaro e categorico: dal mese di maggio aumenti in busta paga per dieci milioni di italiani. In particolare chi guadagna fino a 1500 euro netti al mese riceverà un aumento di 85 euro netti al mese. Ci saranno 10 milioni di persone che riceveranno 10 miliardi, attraverso la riduzione dell’Irpef. Il meccanismo studiato vedrà una riduzione dell’aumento mano mano che cresce il reddito fino a 55 mila euro annui. Il premier ha precisato e ribadito con forza che non vi saranno aumenti delle tasse per finanziare tali aumenti netti mensili. Il tutto avrà la sua origine dalle detrazioni fiscali che andranno meglio a precisarsi nei prossimi giorni, comunque i maggiori proventi arriveranno dalla spending review, dalla riduzione, cioè, delle spese dello Stato. «Rivoluzione storica» – l’ha definita Matteo Renzi – «Non si è mai visto una riforma così sostanziale dal punto di vista fiscale». Misure certamente di grosso impatto sociale. Renzi voleva partire dal primo di aprile, ma ciò non è stato possibile tecnicamente, ecco il perché i vantaggi si vedranno solo dal mese di maggio. Ma le novità non si fermano qui. Ci saranno vantaggi e riduzioni anche sulle bollette delle utenze, attraverso la rimodulazione delle bollette stesse. Vantaggi fiscali per le imprese sull’Irap, con una riduzione del 10 %. dell’aliquota. Per le imprese in particolare, entro il mese di luglio, ci sarà la restituzione dei debiti della pubblica amministrazione. Debiti che ammontano, secondo i dati della Banca d’Italia, a 65 miliardi di euro. Misure choc per l'economia e il lavoro. Misure che tutti si attendevano. E le attese non sono state deluse, stando alle garanzie date dal premier. Soprattutto con le elezioni che incombono. Un vecchio adagio recita: «Se son rose fioriranno, se sono spine pungeranno». Non ci resta che attendere e augurarsi che tutto vada in porto. to, aceto o acido citrico, alcool, sapone di marsiglia e olii essenziali. Sgrassatore per cucina 1ª parte acqua,1ª parte aceto o acido citrico,1 cucchiaio di sapone di marsiglia liquido o di detersivo per i piatti, 3 gocce di olio essenziale di tea tree, 3 gocce di olio essenziale al profumo desiderato. L’aggiunta di un cucchiaino di sapone di marsiglia o del detersivo serve per rendere il prodotto meno liquido e quindi con maggior potere aggrappante, utile soprattutto per sporchi ostinati e per l’unto in cucina. Poi, se avete delle superfici in acciaio, utilizzate un panno in microfibra per l’ultima passata ed eliminerete tutti gli aloni senza bisogno di prodotti specifici. Igienizzante anticalcare per bagno 1ª parte acqua,1ª parte aceto o acido citrico, 3 gocce di olio essenziale di tea tree, 3 gocce di olio essenziale al profumo desiderato (eucalipto, lemon grass o lavanda). Crema pulente 1ª parte bicarbonato, pochissima acqua, quanto basta per ottenere una consistenza cremosa non liquida, 2 gocce di olio di tea tree. Potete inoltre utilizzare il bicarbonato: per eliminare gli odori anche persistenti, mettere una ciotola con del bicarbonato, acqua e tre gocce di olio essenziale di limone o di arancia (anche puro, una manciata nella pattumiera o nella lettiera). Per ammorbidire e sbiancare i panni in lavatrice aggiungere un cucchiaio nella vaschetta del detersivo. Per sgorgare e mantenere puliti e profumati gli scarichi mettere prima il bicarbonato poi l’aceto e infine versare acqua bollente. Per pulire tappeti e la pietra grezza macchiata. L’aceto (bianco): perfetto da usare al posto del brillantante nella lavastoviglie. Infine, l’acido citrico: non buttare i mezzi limoni usati, sono ottimi profumi naturali per la lavastoviglie e non lasciano residui chimici. ANTONIO ALBERTI I Delega al governo, arriva una vera rivoluzione del fisco Novità per 730, detrazioni e... È in arrivo una vera rivoluzione del fisco: dalla dichiarazione dei redditi precompilata alla riforma del catasto, dal riordino degli sconti e degli incentivi alla deducibilità degli scontrini. Dopo un non breve e complesso iter parlamentare, giovedì 27 febbraio, la Camera ha approvato in via definitiva la delega fiscale. Adesso il testimone passa al governo, a cui la delega dà un anno di tempo per mettere in campo le relative deleghe attuative (cioè: i provvedimenti specifici). Il premier Matteo Renzi quindi deve affrontare una serie di argomenti significativi, che qui di seguito riprendiamo punto per punto. L’imponibile Tasi Un cenno, per primo, alle tasse sulla casa, alla Tasi. Già oggi, nel contesto del decreto legge Enti locali che contiene il salva-Roma, dovrebbe essere approvata la norma rimasta in sospeso dal governo Letta, ovvero quella che conferisce ai comuni la facoltà di alzare l’aliquota della nuova imposta sulla casa fino allo 0,8 per mille nel 2014. Una maxi-stangata, insomma. I sindaci, come previsto dal precedente esecutivo, avranno la libertà di decidere come ripartire l’addizionale dello 0,8 per mille tra le diverse basi imponibili. Riforma catasto Ora passiamo alla delega, dove sempre per quel che concerne gli immobili emerge la riforma del catasto, in base alla quale il valore e la categoria dell’immobile non si baseranno più sui vani, ma sui metri quadrati. La rendita finale sarà poi determinata da una formula matematica che metterà in relazione diverse caratteristiche: dal valore di mercato alla posizione della casa. La riforma dovrà avvenire a in varianza di gettito delle singole imposte, e dovrà tenere conto delle condizioni socio-economiche e dell’ampiezza e composizione del nucleo familiare, in base all'Isee. Resta però sullo sfondo la preoccupazione di una nuova stangata. Sconti fiscali Nella delega è previsto il riordino degli sconti fiscali a imprese e famiglie: un tema già affrontato dall’ultimo governo Berlusconi e rimasto inattuato. In merito, dovranno essere riviste più di 700 voci. Per quel che riguarda le imprese, la delega dovrà contenere una norma in base alla quale i risparmi di spesa derivanti dalla riduzione di contributi o incentivi alle imprese devono essere destinati espressamente alla riduzione dell’imposizione fiscale, sempre sulle imprese. 730 precompilato In arrivo novità anche per le dichiarazioni dei redditi. Tra le norme: l’invio a casa dei contribuenti (lavoratori dipendenti pubblici e pensionati, ossia circa 18 milioni di persone) della dichiarazione fiscale precompilata (un tema particolarmente caro al premier). Scontrini dedotti Per combattere ulteriormente l’evasione fiscale, la delega potenzierà i metodi di pagamento tracciabili e la fatturazione elettronica, a cui si aggiunge il controllo/confronto tra le informazioni di contabilità nazionale e quelle acquisite tramite l’anagrafe tributaria. Inoltre – e questo è uno dei punti più importanti – per favorire l’emersione di base imponibile, la delega prevede l’emanazione di disposizioni ad hoc per dare attuazione a quello che viene chiamato “contrasto di interessi fiscali” tra contribuenti, ovverosia la contrapposizione dell’interesse del venditore con quello del compratore. Insomma, si avrà una più ampia possibilità di detrarre scontrini fiscali.

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P AGINA 12 – GENNAIO / MARZO ’14 G AZZETTINO SPOR TIVO La Gazzetta della Puglia Campionati di calcio leghe professionisti: serie A e B che si disputeranno nei nostri stadi Calendario 2013/2014 di tutti gli incontri Tutte le partite di serie A Tutte le partite di serie B

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La Gazzetta della Puglia L EX SEMPER LOQUITUR GENNAIO / MARZO ’14 – P AGINA 13 Questa normativa esclude i boss e chi si è macchiato di delitti più gravi Affitti, la nuova regolamentazione La legge “svuotacarceri” ROMA – La nuova normativa estende il beneficio dello sconto del 40% di pena, purtroppo, anche ai condannati per corruzione e concussione. Più diritti ai detenuti, ma soprattutto misure per sfoltire la popolazione carceraria. Come l’ampliamento dell’affidamento in prova o uno “sconto di pena” ulteriore per i più meritevoli. Sono stati esclusi i boss e chi si è macchiato dei delitti più gravi. Questo in sintesi è’ quanto prevede il decreto, convertito (il 19 febbraio) definitivamente in legge dal senato: una risposta all’Europa dopo la sentenza “Torreggiani” che ha condannato ancora una volta l’Italia per il modo in cui tratta i detenuti. Braccialetti elettronici Questi strumenti elettronici di controllo diventano la regola e non più l’eccezione. Oggi, nel disporre i domiciliari, il giudice li prescrive solo se necessari; da domani invece dovrà prescriverli sempre, a meno che (valutato il caso concreto) non ne escluda la necessità. Si rovescia così l’onere della motivazione, con lo scopo di assicurare un controllo più costante e capillare senza un ulteriore aggravio per le forze dell’ordine. Piccolo spaccio Diventa reato autonomo l’attenuante di lieve entità nella detenzione e cessione illecita di stupefacenti. Così per il piccolo spaccio, niente più bilanciamento delle circostanze, con il rischio (com’è oggi) che l’equivalenza con le aggravanti come la recidiva porti a pene sproporzionate. Cade nel contempo il divieto di disporre per più di due volte l’affidamento terapeutico al servizio sociale dei condannati tossico/alcool dipendenti. Mentre ai minori tossicodipendenti accusati di piccolo spaccio sono applicabili le misure cautelari con invio in comunità. Con queste nuove norme si ripristina una differenza sostanziale tra droghe pesanti e leggere “unificate”, invece della legge Fini-Giovanardi. Affidamento in prova Ora va fino a 4 anni il limite di pena (anche residua) che consente l’affidamento in prova ai servizi sociali, ma su presupposti più gravosi (periodo di osservazione) rispetto all’ipotesi ordinaria che resta tarata sempre sui 3 anni. Si rafforza il potere del giudice di sorveglianza. Liberazione anticipata speciale In via transitoria (dal 1° gennaio 2010 al 24 dicembre 2015) è aumentata da 45 a 75 giorni per ogni 6 mesi di reclusione la detrazione di pena concessa con la liberazione anticipata. L’ulteriore sconto di pena, che non si applica in caso di affidamento in prova e detenzione domiciliare, si applica solamente se l’interessato è considerato “meritevole”. Sono esclusi però dal beneficio i condannati per i reati di mafia o di altri gravi delitti (omicidio, violenza sessuale, rapina aggravata, estorsione). Detenzione domiciliare Diventa permanente la disposizione che consente di scontare presso il domicilio la pena detentiva (anche se parte residua) non superiore a 18 mesi. Non cambiano, peraltro, le esclusioni già previste per i delitti gravi o per altre particolari circostanze (ad es., la possibilità di fuga o la tutela della persona offesa). Espulsione detenuti stranieri Viene ampliato il campo dell’espulsione come misura alternativa al carcere. Non solo ha dirito (com’è oggi) lo straniero che debba scontare 2 anni di pena, ma anche chi è stato condannato per un delitto previsto dal testo unico sull’immigrazione purché la pena non superi 2 anni nel massimo e per chi è condannato per rapina o estorsione aggravate. Si specificano meglio i ruoli del direttore del carcere, questore e magistrato di sorveglianza, e si velocizza già dall’ingresso in carcere la procedura relativa all’identificazione per rendere così effettiva l’esecuzione dell’espulsione. Garante dei detenuti Presso il ministero della giustizia viene istituito il Garante dei diritti dei detenuti: Organo di 3 componenti che restano in carica solo 5 anni (non più prorogabili). Compiti del Garante: vigilare sul rispetto dei diritti umani nelle carceri e nei Cie. Può accedere in qualunque struttura, chiedere informazioni e documenti, formulare specifiche raccomandazioni all’amministrazione penitenziaria. Ogni anno il Garante trasmette alle camere una relazione sulla sua attività. Reclami e diritti Più possibilità di fare reclami e di essere ascoltati. “Piano casa 2014” ROMA – Rivoluzione affitti: cedolare secca sulle locazioni a canone concordato al 10%. Il taglio di 5 punti percentuali è previsto dal “Piano Casa 2014” dal Consiglio dei ministri. In particolare la cedolare secca sostituisce l’Irpef e le addizionali sul reddito degli affitti, l’imposta di registro e il l’imposta di bollo alla registrazione, l’imposta di registro sulle risoluzioni e proroghe del contratto di locazione e l’imposta di bollo. La riduzione della cedolare secca, tuttavia, non è l’unica misura prevista nel “Piano Casa 2014”, che contiene una serie di provvedimenti per un ammontare di 1,5 miliardi di euro. Il Piano prevede anche il riscatto dell’alloggio sociale per gli inquilini che abitano in affitto da più di sette anni; la previsione è quella di dare la possibilità di riscattare la totalità o una parte dei canoni corrisposti come “acconto” del prezzo di acquisto dell’abitazione, lasciando inoltre in capo al soggetto che vende l’alloggio il pagamento dell’Imu per i primi sette anni. Detrazioni - Arrivano anche una serie di detrazioni Irpef per chi vive in affitto in alloggi di edilizia popolare: in particolare le detrazioni dovrebbero aumentare di circa 900 euro per i redditi bassi (entro 15.500 euro) e di 450 euro per i redditi fino a 31 mila euro. Previsto anche un rifinanziamento di 100 milioni di euro per il Fondo ministeriale di sostegno alle famiglie che vivono in affitto e che sono in difficoltà nel pagamento del canone di locazione (la cosiddetta “morosità incolpevole”); previste inoltre una serie di agevolazioni fiscali per i proprietari sui redditi dagli affitti di alloggi sociali per un periodo di dieci anni o fino all’eventuale riscatto della casa da parte degli affittuari. Previsto pure un rifinanziamento del fondo di supporto ai mutui per l’acquisto della prima casa. In merito il ministro ha detto: «Abbiamo lavorato a lungo su questo piano, confrontandoci con le regioni e i comuni. La casa è un’emergenza sociale che abbiamo subito assunto come priorità. Dai bonus ristrutturazioni ai mutui per l’acquisto, dai fondi per gli affitti sino all’housing sociale, abbiamo voluto affrontare il problema in modo completo e non con provvedimenti tampone. In tutto interventi per un miliardo e mezzo in grado di dare impulso al settore e risposte sul piano sociale». I I Dal 12 marzo ecco cosa cambia Parte il redditometro ROMA – Il tanto annunciato redditometro è entrato in azione mercoledì 12 marzo dopo oltre quattro anni di stand by. Chi fa una vita da nababbo ma dichiara pochi euro deve cominciare a tremare. Dopo i rilievi del garante della privacy, l’Agenzia ha apportato delle modifiche eliminando il rischio ricorso. La prima novità: il Fisco nel fare i suoi accertamenti non terrà più conto delle spese al supermercato e di quelle per l'abbigliamento. Più in generale gli uffici non utilizzeranno nel nuovo accertamento sintetico, né in fase di selezione, né in sede di contraddittorio, le spese correnti determinate solo con la media Istat (ad esempio: alimentari e bevande, abbigliamento e calzature, gli alberghi e viaggi organizzati). Inoltre, la tipologia di famiglia di appartenenza verrà confrontata con i dati dell’anagrafe comunale. Le modifiche apportate - «Il fitto figurativo, attribuito a coloro per i quali non si conosce la disponibilità di un’abitazione nel comune di residenza, è escluso dalla fase di selezione ma rientra nel contraddittorio». Sono queste le indicazioni operative contenute nella circolare varata per il 12 marzo dall’Agenzia delle Entrate, che tiene conto nel nuovo accertamento sintetico del parere del Garante della Privacy del 21 novembre scorso. Con le modifiche apportate, in sintesi, se un cittadino a reddito minimo vive con un famigliare che guadagna 100mila euro l’anno potrà tirare un sospiro di sollievo. Il contribuente sarà chiamato a un confronto se, in base alla banca dati di cui dispone l’agenzia, il gap tra reddito e spese certe sostenute supera il 20 per cento. Qualora le spiegazioni non fossero sufficienti si andrà a un secondo incontro. Le voci che permetteranno di misurare la “ricchezza” di un cittadino sono molti: auto di lusso, imbarcazioni e ormeggi, e corsi di studio all’estero. “Rapporto di fiducia” - Attilio Befera per tranquillizzare i contribuenti, tra l’altro, ha precisato: «Non partiremo con un numero esagerato di controlli li limiteremo ai casi più eclatanti, faremo una preselezione. Abbiamo fatto dei corsi di formazione ai nostri uomini per il contraddittorio che deve essere ispirato a un principio di fiducia. Si comincerà dal periodo d'imposta 2009». I RISPONDE LO STUDIO TEDESCHI COMMERCIALISTI IN MILANO Sosta prolungata? Addio multe Quante volte sulla propria auto, regolarmente parcheggiata negli spazi appositi con tanto di ticket pagato, capita di vedere sul vetro una multa per aver sforato l’orario consentito? Una situazione non certo rara, che da oggi però potrebbe essere ribaltata a favore degli utenti, scatenando di conseguenza una pioggia di ricorsi. Tanto si rileva da un parere del ministero delle infrastrutture e dei trasporti “in materia di parcheggi a pagamento” (protocollo 25.783 del 22 marzo 2010). Donde, sostare troppo a lungo in un parcheggio a pagamento non può essere motivo di multa. La notizia è stata riportata dal Corriere della Sera: «L’eventuale evasione tariffaria – spiega il direttore generale della sicurezza stradale al Ministero dei Trasporti, Sergio Dondolini – non configura violazione alle norme del Codice della strada, bensì una inadempienza contrattuale, da perseguire secondo le procedure jure privatorum a tutela del diritto patrimoniale dell'ente proprietario o concessionario». Il parere del ministero - «Secondo il parere del ministero, rimangono validi solo i due casi citati dal codice della strada ovvero laddove la sosta è permessa per un tempo limitato, come le strisce bianche, dove è d’obbligo l’esposizione del disco orario e laddove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta è fatto obbligo di porlo in funzione». In poche parole l’unica ragione per beccarsi una multa è quella di non aver pagato la tariffa del parcheggio senza aver esposto la ricevuta sul cruscotto, ma non quella di aver lasciato la vettura oltre l’orario consentito. Quindi, i comuni possono richiedere esclusivamente il «recupero delle ulteriori somme dovute, maggiorate delle eventuali penali stabilite da apposito regolamento comunale, ai sensi dell’art. 17 c.132 della legge n. 127/1997». I precedenti - In realtà, fu un parere tecnico-legale emanato dal ministero delle Infrastrutture nel lontano 2010 a rendere pubblica l’illegalità delle sanzioni applicate a ticket orari scaduti. Conti correnti, dal 1° gennaio ve li possono chiudere Dal 1° gennaio è entrato in vigore il decreto di Monti sulle comunicazioni bancarie: se non fate tutto per tempo dite addio alla vostra posizione Dal primo gennaio 2014 ripetiamo è scattata la cosiddetta “linea rossa” per gli utenti bancari, finanziari, assicurativi e postali. Nel dettaglio Sono entrate in vigore le nuove norme sull’adeguata verifica della clientela previste dal decreto legislativo del 21 novembre 2007. In soldoni, se i clienti (compresi quelli bancari) non trasmetteranno in breve tempo i documenti necessari, i rapporti (conti correnti, di deposito, conti titoli e quant’altro) dovranno essere prima bloccati, e poi chiusi. Infine, anche il conto corrente. Queste le fasi Il cosiddetto provedimento di “adeguata verifica” prevede alcune fasi. Si parte dall’identificazione del cliente e di colui per conto del quale eventualmente opera (il titolare effettivo); poi la verifica dell’identità di questi soggetti; l’acquisizione di informazioni su scopo e natura di rapporti e operazioni; il monitoraggio costante del rapporto continuativo. Quindi, se dal 1° gennaio manca l’adeguata verifica, scatta il blocco del rapporto, una novità, questa, prevista dal decreto 169/2012, firmato dal governo Monti. è bene sottolineare che la verifica è a carico del cliente, che deve comunicare e attestare con documenti adeguati i dati fondamentali: il titolare effettivo, la natura e lo scopo del rapporto continuativo. Se i dati non verranno inoltrati, il rapporto verrà chiuso. Il vostro conto corrente verrà congelato e il saldo dovrà essere trasferito in un altro istituto indicato dal cliente stesso. Una questione che Il Sole 24 Ore ha definito «assai problematica». G Nella foto: il dott. Attilio befera AVVISO AI NOSTRI LETT ORI Lo studio TEDESCHI & Partners - Commercialisti in Milano cura la pagina (Lex Semper Loquitur). I lettori pertanto sono pregati di rivolgere le loro domande in materia fiscale direttamente a: Tedeschi & Partners, via Solari n. 50 - 20144 Milano o telefonando allo 02.45485155. A CURA DI GIULIA TEDESCHI

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P AGINA 14 – GENNAIO / MARZO ’14 G AZZETTINO MEDICO La Gazzetta della Puglia Cosa suggerisce il buon senso quando siamo a tavola per mantenere vario il nostro menù Come vanno consumati i vari ortaggi H I P P O C AT R E S G A CURA DEL MAGGIORE GENERALE (ris.) E. I. DOTT. SAMUELE VALENTINO POMODORO (CRUDO E COTTO). Lo stesso discorso fatto per le carote vale anche per il pomodoro, se il nostro obiettivo riguarda l’incremento dell’apporto di licopene. Il licopene, infatti, è una sostanza antiossidante che si libera maggiormente se sottoposta a leggera cottura. Consumare pomodori crudi garantisce invece l’apporto delle vitamine che si deteriorerebbero con il calore. LATTUGA (CRUDA). Di solito la lattuga si consuma cruda ed è un bene in quanto il suo contenuto di vitamina C sarebbe compromesso dalla cottura. La lattuga fornisce inoltre al nostro organismo vitamina A e vitamina K, che verranno assorbite meglio dal nostro organismo se condiremo l’insalata con dell’olio buono, meglio se d’oliva ed extravergine o comunque spremuto a freddo. AGLIO (CRUDO). L’aglio contiene allicina, una sostanza responsabile della sua azione antibiotica, antivirale e antibatterica. L’allicina è sensibile al calore, quindi per assimilarla sarebbe meglio consumare dell'aglio crudo di tanto in tanto, come se si trattasse di un vero e proprio farmaco. RUCOLA (CRUDA). La rucola viene consumata più spesso cruda che cotta. È molto ricca di vitamine del gruppo B e di acido folico, utili per prevenire l'invecchiamento del cervello il declino cognitivo. Consumate la rucola cruda se non volete che le preziose sostanze che contiene scompaiano con la cottura. CETRIOLo (CRUDO). Sembra ovvio che i cetrioli vadano consumati crudi, ma è sempre bene non sottovalutare la loro presenza sulle nostre tavole. I cetrioli, infatti, sono un concentrato davvero prezioso di sostanze antiossidanti e antinfiammatorie, oltre che di sali minerali preziosi e di acqua. BROCCOLI (CRUDI). Alcuni piatti tipici italiani prevedono la cottura dei broccoli. Perciò sembra strano prendere in considerazione l’idea di mangiarli crudi. I broccoli crudi sono più digeribili e contengono un enzima (myrosinase) utile per depurare il fegato, che purtroppo viene distrutto dalla cottura. L’alternativa alla comune bollitura potrebbe essere una leggera cottura al vapore. SPINACI (CRUDI E COTTI). La cottura degli spinaci permette di assimilare al meglio il loro contenuto di ferro, magnesio e calcio. Quando mangiate gli spinaci crudi, conditeli con del succo di limone, ricco di vitamina C, per favorire l’assorbimento di ferro da parte del nostro organismo. ZUCCA (COTTA). La zucca gialla, proprio come le carote, presenta un elevato contenuto di betacarotene. Per questo motivo si consiglia di consumarla cotta e condita con un po' d’olio, così da favorire l’assorbimento di questo precursore della vitamina A. Nulla vieta però di consumare la zucca anche cruda, magari tagliata a fettine sottili e marinata in olio e limone. ASPARAGI (COTTI). La cottura degli asparagi consente al nostro organismo di assimilare al meglio gli antiossidanti che essi contengono. Si tratta di sostanze preziose per il cuore e in grado di proteggere le nostre cellule dall’invecchiamento e dalle malattie degenerative. PEPERONI ROSSI (CRUDI E COTTI). Consumare i peperoni rossi crudi consente di non alterare il loro contenuto di vitamina C, che si ridurrebbe fortemente per via della cottura. D’altra parte, proprio come i pomodori, anche i peperoni rossi contengono licopene, che viene assimilato meglio grazie alla cottura. (greenMe.it) CRUDI O COTTI? Come è meglio consumare alcuni dei principali ortaggi che portiamo sulle nostre tavole? La cottura altera alcune vitamine, ma rende altre sostanze più facilmente assimilabili per il nostro organismo. Il buon senso suggerisce di consumare alcuni ortaggi sia crudi che cotti, quando si può, di seguire il più possibile la stagionalità e di mantenere sempre molto vario il nostro menù. Ricordate che la cottura riduce notevolmente il contenuto di acido folico e vitamina C delle verdure. Ecco alcuni suggerimenti utili in proposito. CAROTE (CRUDE E COTTE). Se volete assorbire al meglio il betacarotene – precursore della vitamina A – presente nelle carote, meglio consumarle cotte e condite con un filo d’olio. Il betacarotene, infatti, è più facilmente assimilabile dal corpo dopo una breve cottura. Sarebbe meglio mangiare gli alimenti che lo contengono leggermente scottati in padella o in acqua molto calda. La vitamina A è liposolubile. Viene assorbita meglio dal nostro corpo se la accompagniamo con dei grassi buoni, come l’olio d’oliva extravergine. È comunque bene alternare il consumo di carote crude e cotte, perché alcune vitamine in esse contenute, come la vitamina C, sono sensibili al calore e si deteriorano con la cottura. Scoperto un gene difettoso causa di obesità Una equipe internazionale di scienziati ha scoperto che la carenza del gene della saliva AMY1 comanda la produzione degli enzimi amilasì, responsabili della digestione e dell’assimilazione dei carboidrati, e quindi la carenza è associata in modo diretto con l’aumento dell’indice di massa corporea e il sovrappeso. «Il nostro studio individua, per la prima volta, un legame diretto fra metabolismo dei carboidrati e indice di massa corporea e dimostra l’esistenza di alcuni “strumentì” digestivi su base genetica che sono impegnati nel nostro metabolismo e differiscono di soggetto in soggetto avendo una forte influenza sul peso corporeo» spiega Tim Spector del King's College di Londra che ha partecipato allo studio insieme all’italiano Francesco Pesce dell’università di Bari “A. Moro”. E conclude Spector: «Ciò significa che tali basi genetiche influenzano il successo o il fallimento delle diete. In futuro un semplice prelievo di saliva permetterà di capire i livelli di questi enzimi per individuare approcci personalizzati alle diete dimagranti». La quantità dei geni e dei relativi enzimi è stata studiata in rapporto all’indice di massa corporea e all’obesità complessivamente in 6.200 soggetti. I L’Accademia Kronos suggerisce i comportamenti da tenere in previsione dell’estate Come evitare disagi e malori causati dal caldo eccessivo (di Gabriele La Malfa) Non è tanto il caldo a creare i maggiori disagi e problemi alla nostra salute, quanto l'umidità dell’aria, la famigerata afa. Il corpo umano reagisce alle alte temperature ambientali attraverso il sudore. Questo è un modo naturale di raffreddare il corpo espellendo all’esterno il caldo eccessivo, ma se nell’ambiente esterno esiste un alto tasso d’umidità, questo rallenta o blocca l’interscambio tra il corpo e l’ambiente. In questo caso si può andare in shock da calore e perdere i sensi fino alle peggiori conseguenze. Gli individui più a rischio sono i bambini e gli anziani. A questi quindi va rivolta la massima attenzione. Di seguito alcuni consigli. Per prima cosa bisogna evitare di uscire in strada nelle ore comprese tra le 11 e le 18. In questo lasso di tempo, a causa delle alte temperature esterne (dai 35 gradi a salire) e dei raggi solari diretti, si formano reazioni chimiche che utilizzano gli ossidi di azoto e altre sostanze rilasciate dalla combustione degli idrocarburi (traffico veicolare) per generare l’ozono. L’ozono che si forma nelle nostre città è un gas altamente velenoso per gli esseri viventi, mentre quello presente nella stratosfera protegge la vita sul pianeta perché assorbe i raggi ultravioletti che altrimenti “sterilizzerebbero” il pianeta. Normalmente la parte di atmosfera con maggiore concentrazione di ozono si registra ad un metro e mezzo dal suolo. Un livello pericoloso soprattutto per i bambini. Allora bisogna evitare di far uscire i piccoli nelle ore in cui maggiormente si forma l’ozono. L’ozono, come una bassa nebbia invisibile, invade non solo le strade, ma anche i parchi cittadini e i boschi prospicienti alle vie di comunicazione, per cui la frequentazione delle aree verdi cittadine è consigliabile dall’alba alle 11 del mattino e poi dalle 19 all’alba. Si sconsiglia di fare attività sportive fuori degli orari descritti. Anzi fin quando le temperature dell’aria non scenderanno sotto i 30 gradi è importante limitare ogni attività fisica (allenamenti e agonismo). Altra regola determinante è quella di compensare la perdita di liquidi corporei (sudorazione) bevendo acqua e succhi di frutta, almeno 2 litri d’acqua al giorno. Per contenere il surriscaldamento della propria abitazione queste le regole d’applicare. Aprire tutte le finestre di casa dall’alba fino alle 9 di mattina. Il fresco della notte, attraverso le correnti d’aria interne, potrà abbassare le temperature interne. Dopo le 9 di mattina però sarà necessario chiudere ermeticamente tutte le finestre, tapparelle incluse. In questo modo per diverse ore sarà possibile mantenere dentro l’appartamento una temperatura molto più fresca dell’esterno. Altro consiglio, qualora si avvertissero vertigini, crampi e un generale disagio fisico, è quello di mettere a bagno i piedi in acqua fredda e di tenerli per almeno 5 minuti. In questo modo si potrà scaricare il calore interno attraverso i piedi, si consiglia anche di tenere in acqua fredda per qualche minuto anche le mani e le braccia fino ai gomiti. Ovviamente vanno banditi gli alcolici (vino compreso ) e la caffeina. Va sconsigliato di mangiare carne, insaccati, primi piatti eccessivamente conditi e comunque cibi troppo elaborati. In alternativa si dovranno prediligere insalata, pomodori, mozzarelle e frutta. Come indumenti da evitare tessuti sintetici e preferire cotone. E per evitare torcicolli e raffreddori si consiglia di non porsi direttamente davanti ad un ventilatore. Brevi Brevi per la salute Pillola del giorno dopo da record La contraccezione è l’insieme delle pratiche che vengono messe in atto per impedire la fecondazione dell’ovulo da parte dello spermatozoo. Le donne italiane utilizzano poco la pillola contraccettiva, ma quella del giorno dopo ha avuto nel nostro Paese una diffusione vertiginosa: il 60% in più in 7 anni. Inoltre sei italiane su 10 non usano contraccettivi. È il risultato dei dati presentati dalla Società italiana di ostetricia e ginecologia, durante il lancio della campagna “Love it! Sesso consapevole”. Il robot ortopedico È stato effettuato di recente al centro traumatologico ortopedico (Cto) di Milano la prima operazione ortopedica completamente robotizzata che sia mai stata realizzata in un ospedale pubblico italiano. Lo ha annunciato il primario Norberto Confalonieri inaugurando il reparto di chirurgia ortopedica robot assistita. Cuore in 3D Un cuore realizzato con una stampante 3D ha aiutato la chirurgia a salvare un bambino di 14 mesi affetto da quattro malformazioni. Grazie a questa riproduzione, un chirurgo di Louisville (Usa), è riuscito ad effettuare un complicato intervento. Ora il bambino sta bene. Un antidoto per l’allergia alle arachidi L’allergia alle arachidi è molto grave, può portare a shock anafilattico e alla morte. I ricercatori inglesi dell’Addensbrooke Hospital di Cambridge hanno sottoposto a un test 85 bambini e ragazzi allergici di età tra i 7 e i 16 anni. Questi, alla fine, sono riusciti a mangiare noccioline senza problema. L’idea? Aumentare gradualmente la dose partendo da un settantesimo di nocciolina al giorno, mischiata ad altri cibi. Guariti dopo 6 mesi. LE S O T T O S C R I Z I O N I vanno intestate a UNIONE EDITORIALE c/c n.150-532/6 - Abi 5385-0 *Cab 01600 *Bic BPDMIT3B Banca Popolare Puglia e Basilicata filiale di via Santa Margherita, 4 Milano. I

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La Gazzetta della Puglia R ECENSIONI SETTEMBRE / DICEMBRE ’13 – P AGINA 15 Editore Ipsoa – Autore Francesco Lenoci Emi Edizioni - Autore Andrea Virgilio «Nuovo bilancio integrato» I DALLA PRIMA PAGINA «Cucina a 2 piazze» Questo primo volume di Andrea Virgilio, che nella vita fa il ristoratore, coniuga il cibo e la cucina alla sua esperienza di vita. Non è un libro di cucina o di ricette, ma un libro di vita. Di vita buona. Mi sembra ben riuscito l’amalgama, sulla trama della sua biografia, dei vari contenuti del volume: i ricordi del passato, gli antichi sapori, la saggezza dei consigli, le esperienze di vita (positive e negative, ma tutte produttrici di nuova linfa e di sviluppi risolutivi), i valori che ne sono alla base, la filosofia di vita, il rapporto con se stesso, la ricerca e l’individuazione della felicità, e soprattutto l’attenzione agli altri. Insomma, in «Cucina a 2 piazze» emerge il percorso di vita dell’autore attraverso il cibo e la cucina. In qualche modo il cibo diventa la chiave interpretativa della sua vita. La chiave del suo successo professionale e personale. L’ingrediente alla base dello stupore che sempre lo accompagna, della passione per il lavoro, della sofferenza che pure ha colpito la sua vita ed è diventato motivo di riscatto ed elemento di maturazione. È bello notare come Virgilio descriva la cucina in relazione all’amore e al matrimonio, il cibo quale motivo di aggregazione, di allegria, di compagnia, e anche di aiuto, di sostegno morale, di consolazione. Interessante il cibo allo snodo tra Sud e Nord d’Italia in relazione alla sua esperienza di emigrante. L’ i m p o r t a n z a che ogni cibo abbia i suoi riti e i suoi tempi, come accade in quei contesti rurali in cui la vita è scandita dal ritmo delle stagioni e dai riti stabiliti dai padri, proprio come ci descrivevano i libri delle scuole elementari di una volta, di oltre cinquant’anni fa. Ma va aggiunto che l’autore con il sottotitolo «INSIEME AI FORNELLI: LA RICETTA DELLA COPPIA FELICE» all’insegna di «giorno dopo giorno amare cucinando» ha inteso con questa formula comunicare quanto sia possibile oggi non solo la ricerca e l’individuazione della felicità - come prima accennato ma quanto sia possibile soprattutto amarsi quotidianamente cucinando. Sì! È possibile, basta volerlo. Una simile filosofia di vita è l’ingrediente che tante giovani coppie dovrebbero non solo conoscere. Ma farne sicuramente tesoro. Insomma, mi è molto piaciuto il voler comunicare in questo libro il senso di una vita, bella e buona, nel contesto del lavoro e della famiglia, che diventano asse portante della felicità. Insieme al cibo e alla cucina, beninteso! (...) L’attore principale del prima menzionato financial reporting è, come noto, l’International accounting standards board – Iasb. I primi tre capitoli del libro passano in rassegna la normativa Ias/Ifrs e, con il supporto della prassi, espongono problemi ed osservazioni critiche, rilanciando il tema della definizione di un nuovo strumento di reporting che includa, oltre alle informazioni finanziarie, anche quelle quali-quantitative di natura non finanziaria sulla capacità da parte delle imprese di generare in modo sostenibile valore e sui connessi rischi. Scopo dello sviluppo sostenibile è di soddisfare i bisogni dell’attuale generazione, senza compromettere la capacità di quelle future di soddisfare i propri bisogni. Uno dei dilemmi più urgenti del ventunesimo secolo nasce dalle statistiche che indicano un miglioramento della vita di molte persone in tutto il mondo, controbilanciato da informazioni allarmanti sullo stato di salute dell’ambiente e sul fardello di povertà e fame che affligge milioni di persone. Una delle sfide centrali dello sviluppo sostenibile è la richiesta di scelte nuove e innovative e di un diverso modo di pensare. Mentre, da una parte, lo sviluppo della conoscenza e della tecnologia contribuisce alla crescita economica, dall’altra, racchiude potenzialità per aiutare a gestire rischi e minacce verso la sostenibilità delle relazioni sociali e degli impatti ambientali ed economici. Le innovazioni e le nuove conoscenze nel campo della tecnologia, del management e delle politiche socio-economiche inducono le imprese a compiere nuove scelte su come i loro prodotti, servizi, operazioni e attività impattano sulla terra, le persone e le economie. L’attore principale del sustainability reporting è il Global reporting initiative – Gri. Il quarto capitolo passa in rassegna le finalità e i principi guida delle versioni di report di sostenibilità attualmente adottate dalle imprese manifatturiere e dagli enti creditizi, impreziosendoli grazie all’illustrazione della miglior prassi. Se è vero che, fino a pochi anni fa, assimilando un’impresa ad un albero, si guardava alla sua parte visibile sopra il terreno (tronco, rami, foglie e frutti), è altrettanto vero che oggi tale situazione è completamente mutata, in quanto la parte visibile degli alberi risulta essere spoglia e non più in grado di dimostrare la capacità di crescita delle imprese. Si rende quindi necessario, rovesciando l’immagine dell’albero, focalizzare l’attenzione sulle sue radici attraverso la definizione di un nuovo strumento di business reporting, capace di rappresentare in modo più soddisfacente ed esaustivo le varie dimensioni dei risultati d’impresa, inclusa quella intangibile. Capace, in altri termini, di fornire una più ampia piattaforma di informazioni non finanziarie, nella forma di Key performance indicator Kpi settoriali, con indicazioni più pregnanti sui value driver aziendali e sulle future performance finanziarie e competitive dell’impresa. Un importante, quantunque giovane protagonista del business reporting, è il World intellectual capital initiative - Wici. Il quinto capitolo passa in rassegna le caratteristiche dei Kpi, concentrando l’attenzione su quelli relativi ad un importante settore manifatturiero del nostro Paese: fashion e luxury. Il terminale delle tre citate forme di reporting è il bilancio integrato, i cui contenuti e linee guida sono delineati dall’International pntegrated reporting council – Iirc e acquisiscono sostanza nei siti delle più importanti imprese nazionali e internazionali. L’integrated reporting si basa sul pensiero integrato, ossia sulla capacità di un’impresa di comprendere e far comprendere quali relazioni intercorrano tra i capitali impiegati, le attività operative e gli obiettivi strategici. In buona sostanza, il pensiero integrato è esattamente il contrario di ciò che viene definito «pensiero a compartimenti stagni». Il report integrato è un documento unico che racchiude sia le informazioni descrittive e finanziarie contenute nel bilancio di esercizio di un’impresa, sia le informazioni descrittive e non finanziarie contenute nel bilancio di sostenibilità. L’integrazione dei due tipi di bilancio va ben oltre la pubblicazione di un singolo documento cartaceo combinato, come testimoniano in maniera inequivocabile i capitoli sesto, settimo e ottavo. Il fatto che in tutto il mondo un numero sempre maggiore di imprese abbia iniziato a redigere l’integrated report è un segnale inequivocabile di quale sarà la rendicontazione esterna dei prossimi anni. Non c’è partita con le altre forme di rendicontazione, come testimoniano anche gli illuminati esempi concernenti storie di creazione di valore da parte di imprese manifatturiere, enti finanziari e creditizi, a matrice sia nazionale che internazionale. L’AUTORE A. PICICCO Ed. Insieme – Autore Otello Conoci «A memoria d’uomo» (racconti) Serravecchia, città immaginaria della zona salentina, offre lo scenario per l’ambientazione di vicende e racconti che Otello Conoci dà alle stampe tirandoli fuori dai cassetti della sua scrivania (scampoli di opere già edite), della sua memoria, del suo passato. Tre le chiavi di lettura dalle quali partire per interpretare i racconti, (e più ancora in filigrana) l’animo e il pensiero dell’autore: la caratterizzazione ambientale, le emozioni, il ricordo (volutamente al singolare). La caratterizzazione ambientale, nella sua precisa illustrazione, offre un contesto di paese della metà del secolo scorso, lontano anni luce dall’attuale contesto globalizzato: un mondo di vicende familiari, intrecci, chiese, piazze, strade, monumenti, campi, dove si svolge la vita di tante famiglie, placida nello scorrere del tempo ma animata da passioni, talvolta intrighi, animosità, impeti di generosità e abnegazione. Immagini che riportano vecchie storie, cronache di paese, paesaggi che riscaldano il cuore, frutto dell’amore dell’autore per il suo paese, la sua terra, il suo passato, le sue tradizioni. Le emozioni sono quelle dell’autore che emergono dal racconto di episodi e storielle che hanno puntellato il suo vivere e ne hanno in qualche modo forgiato il pensiero e il sentimento. Un mondo rurale, ricco di tradizioni e usi locali, che ha altresì forgiato il carattere e la vita dei suoi abitanti. Il ricordo - inteso più come memoria del passato che come insieme di singole vicende - è l’humus che consente all’autore di ritrovarsi – o di riconciliarsi? – con il passato della sua terra e della sua storia. Un mondo ormai scomparso ma vivo e carico di valori, reso significativo dalle singole storie di vita dei semplici e degli umili, dalle quali traspare una ricca umanità e il calore delle cose buone. Storie fatte di piccoli interessi, ma anche di bontà, di collaborazione, di buon vicinato. Storie di amori, di miserie, di riscatti. Scenette curiose, con personaggi di paese, e piccole lezioni di vita. La memoria storica porta l’autore ad inquadrare, in modo discreto, anche il suo presente e a intravedere il suo futuro. La metafora la fa da padrona nell’individuare i percorsi dell’esistenza e nel dare un giudizio (se così si può dire) al passato, talvolta venato da tristezza e da qualche solitudine, da un’aspirazione mancata, da un passo indietro, da una fuga. Talvolta la conclusione di una storia è affidata più alla immaginazione del lettore, c’è un “direnon dire”, una sfumatura di grigio, che a chi non è allenato alla metafora esistenziale potrebbe sembrare addirittura pessimismo o stanchezza. Magari non c’è un lieto fine a tutti i costi ma un anelito di speranza è lecito coglierlo nell’intreccio delle vicende. E alla fine il lettore si accorge, o quanto meno così è parso a me, che l’illustrazione del tempo che fu, delle storie antiche tramandate dalla tradizione orale, della vita nascosta di Serravecchia, non sono che una scusa – o l’artificio letterario - dell’autore per parlare di quel tempo che è la sua vita, di quel ricordo che gli scalda il cuore, per lasciare ai posteri un po’ delle sue emozioni e una traccia definita della memoria del passato, che nella sistematica dello scritto continuerà ancora a vivere. A memoria d’uomo, appunto! A. PICICCO

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