Settembre 2010

 

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distribuzione gratuita giornale di quartiere anno 3 numero 31­ settembre 2010 la storia di una strada senza senso di marcia augusto tebaldi insigne studioso dell alienazione fosse vivo avrebbe un nuovo caso da studiare quello che riguarda la via a lui intitolata strada privata abbandonata all incuria da innumerevoli anni preda dell abusivismo e della natura particolarmente rigogliosa che ha invaso con sterpi erbe e cespugli la parte finale della strada lato via guicciardi possibile alternativa a via ellero è diventata un rebus nel più ampio discorso sul traffico della torrevecchia da quasi due anni è stato proposto un piano di rimodulazione della viabilità sottoscritto da tutti i comitati di quartiere ed accettato dagli organi preposti che prevedeva tra le altre modifiche l apertura al traffico di quel tratto di strada per alleggerire il caos che si verifica ogni giorno in via ellero strada parallela stretta senza marciapiedi fruibile attualmente nei due sensi di marcia sembrava una cosa realizzabile a brevissimo tempo si era detto che era tra le priorità del municipio ma non se ne sapeva più niente improvvisamente il 19 giugno con la presenza di esponenti del xix municipio volontari della protezione civile hanno disboscato pulito e resa quasi agibile quella rampa finale era bello vedere con quanto impegno e con quanta fatica uomini e mezzi facevano quel lavoro e come sporcizia e sterpaglie sparivano anche la targa via augusto tebaldi via tebaldi di marcella speranza se era riapparsa dopo tanto esilio nei giorni immediatamente successivi la strada veniva asfaltata e aperta al traffico si cominciava a credere che con quel primo intervento qualche piccola modifica al traffico si sarebbe verificata ce n è proprio bisogno non era passata neanche una settimana quando alcune transenne sbarravano l accesso alla via dal lato di via guicciardi attualmente l accesso è impedito da alcuni massi di cemento perché la strada a detta degli abitanti frontisti è pericolosa il dubbio è che per proteggere i privilegi dei pochi che attualmente non sono disturbati dalle auto proprio perché la strada è chiusa i più non potranno usufruire di un alleggerimento alle difficoltà che si creano alla parallela via ellero anche questa per molto tempo strada privata che non riesce a smaltire il traffico nei due sensi di marcia se via tebaldi è pericolosa la si metta in sicurezza se ancora la si ritiene utile per snellire la viabilità si faccia qualcosa vola picchio vola è un grossa novità nell aria il nostro picchio più veloce e preciso di un piccione viaggiatore è arrivato su internet e può allargare la sua rotta al mondo intero grazie all opera di persone veramente in gamba ed entusiaste per il nuovo obiettivo tutti i numeri del giornale dalla nascita all ultimo uscito sono ora consultabili per chiunque in modo rapido e completo come molto semplice basta aprire torresina.net ed entrare nello spazio dedicato al picchio seguendo le istruzioni che il sito stesso offre al lettore un semplice click e potete scegliere l anno dal 2007 al 2010 e subito dopo il numero mensile che desiderate consultare e compare sullo schermo la prima pagina con gli appositi comandi potete sfogliare e risfogliare ingrandire la pagina che vi interessa e stamparla insomma non c è proprio più il rischio di perdersi niente manca dall archivio l ultimo numero uscito che però è disponibile immediatamente appena si entra da torresina.net al settore specifico dedicato al picchio sentirete materialmente il fruscio delle pagine cioè il picchio che svolazza fra di voi godetevelo in santa pace dove e quando volete tramite urban blog torresina potete arrivare al nido del picchio anche da facebook un grazie grandissimo da tutta la redazione ai supertecnici che hanno permesso di raggiungere questo splendido traguardo c

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le lettere dai lettori c aro picchio mi riferisco alla lettera della o del sig.ra/re pubblicata sul num 29 di giugno 2010 abito in via paolo rosi e sono la signora ottaviani paola non mi firmo siglando il nome e cognome molto probabilmente la persona che scrive non avrà certamente cani o gatti o qualunque altra specie di animali io ho un cane preso al canile ma non è di questo che voglio parlare e conosco perfettamente il maremmano di cui la persona scrive nell articolo dovremo ringraziare invece chi si è occupato e si occupa di ugo questo è il suo nome perchè sicuramente avrebbe fatto una brutta fine perchè il quartiere è popolato di gente che la pensano come quella persona che ha vi ha scritto voglio ricordare che i cani i gatti o qualunque altro essere umano ha un proprio carattere e che mentre gli animali fra di loro si sanno riconoscere e comportarsi di conseguenza questo non possono farlo con l uomo visto i tanti cani abbandonati che ci sono perchè dietro tanta carineria a volte si nascondono dei veri e propri mostri pronti a fare del male voglio allegarvi una foto dove compare un decreto datato 1877 vorrei tanto che la persona che vi ha scritto lo leggesse per farle/gli capire che c era molta più civiltà nei secoli passati che ora ottaviani paola rando ad alta voce permettendo ai bambini di urlare di scorazzare anche con pattini e biciclette tra le file degli spettatori di giocare a pallone ecc non tenendo conto che quello spazio era riservato agli spettacoli in cartellone gravissimo il comportamento di alcuni proprietari di cani che si sono presentati con i loro animali che ignari di quanto si stava svolgendo abbaiavano disturbando chi ascoltava e offendendo chi lavorava speriamo che anche l anno prossimo l evento si ripeta e che gli spettatori siano tutti più rispettosi masper d opo tanti anni che il comune di roma ha istituito manifestazioni culturali in periferia anche a torresina si è svolto un evento dell estate romana vorrei ringraziare tutti coloro che hanno permesso anche al nostro quartiere di godere di spettacoli meravigliosi che hanno dato vita e colore a queste serate estive il programma ben studiato e con eccellenti interpreti ha soddisfatto le esigenze degli appassionati di ogni genere di spettacolo purtroppo ho dovuto notare che alcuni cittadini forse non abituati ad apprezzare la bellezza e l importanza di questi eventi hanno disturbato chiacchie caro picchio,come abitante di torresina vorrei ringraziare marco della voglia di pizza e maria de l alchimista per non averci abbandonati nei giorni caldi intorno al ferragosto insieme ai loro aiutanti mantenendo gli esercizi aperti hanno permesso alle poche persone rimaste nel quartiere di trovare un servizio ed un sorriso grazie a.p le dediche dei nostri lettori m il 2 i sembra ieri che ti ho vista per la prima volta franci piccola piccola e rossa rossa molto seria direi quasi scocciata perché ti avevano tirata fuori per forza dal tuo riparo caldo in un mondo sconosciuto fra luci fredde e voci estranee vederti ora così bella una giovane donna in pieno fiore sorridente e soddisfatta mi dà un piacere infinito la sensazione di respirare la tua felicità però managgia non hai ancora imparato a riporre le tue scarpe e a riordinare la tua stanza e mai possibile forse chissà non lo imparerai mai comunque tanti tanti auguri per i tuoi splendidi 17 anni mia piccola bimba grande mamma 5 agosto 1971 una giornata canicolare con quasi 40 gradi di temperatura per noi fu una giornata bellissima nacque mara un brutto anatroccolo che dopo pochi giorni si trasformò in un cigno grazie di essere così come sei ti vogliamo bene mamma e papà

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sommario via tebaldi una via senza senso di marcia vola picchio vola affido condiviso l estate romana a torresina io c ero come le stagioni influenzano l umore la valle delle note dagli applausi alla rabbia el topo abruzzo non solo terremoto il pesce cum grano salis 1 1 4 5 7 8 9 10 12 13 14 rubriche le lettere dai lettori le dediche dei nostri lettori ricordo di picchio la curiosità del cucinati per voi le perle di zia pina 2 2 4 6 15 16 dopo la lettura il picchio ti invita a gettare il giornale negli appositi cassonetti per la carta perché il picchio è a favore della raccolta differenziata dove posso trovare ogni mese la mia copia de ll picchio di torresina tutti i negozi e gli studi professionali di torresina tutti gli inserzionisti esterni le edicole via torrevecchia 87 e 242 i negozi di via pietro maffi le edicole di via pietro maffi alcuni negozi di via andersen municipio 19° di via mattia battistini xix gruppo vvuu via f borromeo la biblioteca basaglia via federico borromeo 67 biblioteca casa del parco e going informagiovani di via della pineta sacchetti 78 centro anziani torrevecchia -monte mario-primavalle ama di torrevecchia santa maria della pietà ·uffici circoscrizionali pad 29-30-31 ·padiglioni 13 26 e 32 ·centro antea atletica monte mario scuola di via andersen gruppo volontari protezione civile 19 via gianbattista soria anno 3 numero 31 settembre 2010 reg tribunale di roma n 559 del 17 dicembre 2007 sede viale indro montanelli 20 00168 roma ilpicchioditorresina@yahoo.it editore associazione o.n.l.u.s noi di torresina viale indro montanelli 20 00168 roma cellulari 3338029862 3396531743 direttore responsabile jean-luc giorda capo redattore stefania giannetto in redazione marcella speranza emanuela monego daniela moretti aurelia colarossi cinzia pezzola antonio picciau antonella salerno pierfederico poli progetto grafico redazionale luigi spagnoletti roberto delle case hanno collaborato a questo numero pina ladogana gian tonino ianitusi dott a mingarelli avv eleonora carfagna fabio guarino loredana mele sara pompei antonio di siero stampato presso tipografia river press group s.r.l via menalca 30 tel fax 062294420 062295925 e-mail rpg@mclink.it l associazione noi di torresina ringrazia tutti coloro che con le loro donazioni ci permettono di pubblicare il picchio questo numero è stato chiuso in redazione il 01/09/2010 3

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a cura dell avv eleonora carfagna affido condiviso il tema dell affidamento condiviso introdotto con la l 54/06 è risultato di particolare interesse in virtù del suo carattere innovativo di sovvertimento del precedente assetto normativo per affidamento condiviso si intende la partecipazione di entrambi i genitori alla cura ed alla educazione dei figli alla sola condizione che nessuno dei due abbia carenze tanto rilevanti da far ritenere che un eventuale affidamento sarebbe contrario all interesse dei minori la legge 54/2006 ha posto i genitori sullo steso piano ed ha riconosciuto ad entrambi il compito concreto di occuparsi del minore funzione non più esercitabile con la mera elargizione di una somma periodica di denaro ora il giudice deve stabilire come ciascun genitore debba curare il figlio per soddisfare le sue esigenze di vita in tale contesto normativo l affido monogenitoriale o affidamento esclusivo si qualifica per la propria eccezionalità infatti il giudice ed i genitori non sono liberi di scegliere tra le due forme di affidamento in quanto il diritto del figlio alla bigenitorialità è un diritto assoluto inviolabile indisponibile ed inderogabile dalle parti e dal giudice se non sussistono gravi motivi oggettivi il giudice infatti è vincolato all obbligo di valutare anzitutto se sia in concreto applicabile l affidamento condiviso potendo disporre quello esclusivo solo quando l altro si riveli contrario all interesse del minore ad ulteriore conferma dello sfavore con cui l istituto dell affido monogenitoriale viene considerato dal legislatore vi è la prescrizione imposta al giudice di dare nella parte motiva del provvedimento una puntuale e rigorosa indicazione delle circostanze specifiche e delle ragioni che sconsigliano l affido condiviso uno degli aspetti della legge di riforma ritenuti più significativi riguarda la potestà il cui esercizio è posto dall art 155 comma 3 c.c in capo ad entrambi i genitori il vecchio articolo 155 comma 3 c.c prevedeva che pur spettando la titolarità della potestà anche dopo la separazione ad entrambi gli ex coniugi l esercizio di essa fosse riservato in via esclusiva al genitore al quale il minore era affidato mentre soltanto le decisioni di maggiore interesse dovevano essere adottate da entrambi in conseguenza di ciò al genitore non affidatario spettava solo il diritto di vigilare sulle decisioni assunte dall altro potendo tutt al più ricorrere al giudice nel caso le avesse ritenute pregiudizievoli per l interesse dei figli la riforma del 2006 art 155 comma 3 c.c si riferisce all esercizio della potestà dopo la separazione dei genitori sia legittimi che naturali le cui scelte più importanti per i figli nell ambito dell istruzione dell educazione e della salute devono essere assunte di comune accordo tenendo conto dell inclinazione naturale e delle aspirazioni dei minori aiutandoli a sviluppare le loro inclinazioni naturali la nuova normativa prende le mosse dal principio secondo cui per una crescita equilibrata ed una corretta evoluzione psicologica del minore è indispensabile la compresenza educativa dei genitori onde il minore deve continuare a mantenere un rapporto significativo ed equilibrato con entrambi e con i rispettivi parenti anche dopo la separazione l orientamento giurisprudenziale prevalente comunque ritiene che l affido condiviso non postuli affatto una pari suddivisione della permanenza dei figli presso ciascun genitore e evidente infatti che il minore debba avere una sua abitazione un luogo stabile dove soggiornare il giudice ha il potere di determinare una localizzazione prevalente della vita della prole a tutela della quale egli provvede ad assegnare la casa familiare al genitore con il quale i figli secondo il piano di affidamento predisposto nel provvedimento giudiziario ­ debbano intrattenere più stabili e frequenti relazioni infatti l affidamento condiviso non può implicare l incerto e continuo peregrinare del figlio tra le rispettive abitazioni dei genitori ma comporta la determinazione della residenza del minore e pertanto la necessità di garantire il godimento della casa familiare al genitore col quale il figlio conviva di conseguenza il figlio continuerà ad avere una residenza unica e stacontinua a pag seguente 4

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continua da pag precedente bile con ogni conseguenza di legge quali l iscrizione nello stato di famiglia del genitore convivente e l individuazione della zona scolastica e sanitaria di competenza con riguardo al mantenimento dei figli l affidamento condiviso è istituto che per le finalità riguardanti l interesse dei figli non esclude l obbligo del versamento di un contributo ove ne sussistano i presupposti a favore del genitore con il quale i figli stessi convivano l art 155 comma 4 c.c prevede infatti che ciascuno dei genitori provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito ed il giudice stabilisce ove necessario la corresponsione di un assegno periodico al fine di realizzare il principio di proporzionalità sulla base di vari parametri elencati nei numeri da 1 a 5 della norma medesima tra cui le risorse economiche di entrambi i genitori nel caso di figli maggio renni non indipendenti economicamente il giudice valutate le circostanze può disporre in loro favore il pagamento di un assegno periodico tale assegno salvo diversa determinazione del giudice è versato direttamente all avente diritto e importante da ultimo evidenziare come l art 4 comma 2 della novella 54/06 stabilisca che le disposizioni della presente legge si applicano anche ai procedimenti relativi ai figli di genitori non coniugati di conseguenza saranno loro applicabili le disposizioni relative all affidamento condiviso ed all esercizio congiunto della potestà genitoriale come si vede un quadro normativo completo ed esaustivo tendente a rendere omogeneo il trattamento della famiglia istituzionale e di quella di fatto sempre al fino unico ed imprescindibile di garantire la massima tutela dell interesse dei figli l avv eleonora carfagna del foro di roma cura il servizio di consulenza legale secondo le linee sopra descritte nonché attraverso l attivazione di incontri tematici pubblici e per gli operatori del servizio sociale e della asl su varie tematiche del diritto da ultimo sono stati predisposti una serie di incontri su l affidamento condiviso dei figli che hanno avuto notevole riscontro di presenze l estate romana a lla fine di luglio a torresina è arrivata l estate romana per la prima volta nella sua breve storia cioè dal 2003 il quartiere ha ospitato due rassegne culturali cultura all angolo e torresina festival in dieci notti indimenticabili non dimenticheranno queste notti i tantissimi spettatori che hanno assistito agli eventi con i posti a sedere circa duecento sempre occupati non le dimenticheranno i residenti che hanno avuto la possibilità di passeggiare di sera in un quartiere vivo sia per gli eventi in corso che per i bar aperti e permetteteci un pizzico d orgoglio non dimenticheranno queste notti magiche i protagonisti di questa lunga estate romana a torresina gli artisti tutti gli artisti che si sono esibiti sul a di gian tonino ianitusi palco di viale montanelli hanno percepito l attenzione la curiosità l affetto del pubblico ne sa qualcosa stefano caponi direttore artistico con gino auriuso di cultura all angolo che nell ultima serata ha trattenuto a stento la commozione con i saluti di giorgio granito direttore artistico di torresina festival si sono spente le luci sulla prima estate romana a torresina grande merito va riconosciuto al comune di roma al municipio xix ed a tutti coloro che hanno pensato al nostro quartiere come ad un luogo in grado di ospitare eventi importanti sull intera zona è tornato ora il solito silenzio tipico del quartiere dormitorio nell attesa e nella speranza che un nuovo evento torni ad illuminare le future notti d estate t orresina 5

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di emanuela monego medicina fatta in casa il farmacista di una volta si chiamava speziale nel medioevo un unica corporazione riuniva speziali e medici accomunati dalla conoscenza dei principi curativi naturali e dalla capacità di dosarli ed usarli il farmacista faceva materialmente i medicinali alambicchi fornelletti provette pestello e mortaio erano i suoi strumenti quotidiani mentre gli ingredienti dei composti venivano conservati nei classici vasi di ceramica bianchi e blu allineati sugli scaffali dietro il bancone un po di questo mondo sopravvive negli studi universitari del farmacista di oggi alcuni esami esigono ancora la pratica di laboratorio fra soluzioni bollenti e fiamme colorate ma dopo la laurea il lavoro consiste quasi sempre nel leggere le ricette prendere le scatoline dai cassetti e battere il conto sui tasti della cassa ben pochi sanno che nel retrobottega di ogni farmacia deve esistere per legge un laboratorio dotato degli strumenti idonei a confezionare medicinali di ogni tipo gel pomate soluzioni polveri capsule ecc questi prodotti si chiamano galenici dal nome del medico antico galeno quando sono disponibili già pronti per il pubblico magistrali quando vengono preparati volta per volta su richiesta del medico curante ogni dottore in farmacia ha la capacità di preparare farmaci anche se l elenco delle preparazioni autorizzate in ciascuno stato è contenuto in specifiche pubblicazioni ufficiali spesso i componenti-base sono già fatti industrialmente e la preparazione consiste nel mescolarli un vero e proprio assemblaggio del medicinale piccole semplici macchine sono in grado di confezionare in pochi attimi un prodotto perfetto quanto il preparato industriale i mezzi informatici permettono precisione e sicurezza assolute ma a differenza dei medicinali industriali galenici e magistrali sono limitati nella quantità e nella durata da precise disposizioni legali limiti pesantissimi regolano poi finendo con il renderla impossibile la produzione di preparati propri da parte dell erborista subordinandola al possesso di attrezzature e requisiti difficilissimi da ottenere nonostante le stampe di erbe e fiori le scatole colorate e gli arredi naturalistici anche l erborista finisce con il dispensare per lo più pacchetti chiusi e vasetti sigillati c è poi da considerare che una percentuale minima della clientela chiede al farmacista di confezionare preparazioni in mancanza di una ricetta chiediamo soprattutto un consiglio su cosa comprare lì per lì senza chiamare in gioco la competenza e la disponibilità professionale del dottore e senza sapere che spesso non sempre galenici e magistrali non sono mutuabili il medicinale preparato in farmacia è più conveniente di quello industriale specialmente quando quest ultimo viene importato.

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u na piccola chiave d oro simbolo dell autonomia ritrovata e della ritrovata capacità di affrontare il mondo consegnata lo scorso luglio a 35 persone che hanno vinto la loro battaglia contro la droga e che da oggi la porteranno a spasso per il mondo creata da uno degli oltre 1500 tossicodipendenti ospitati in vent otto anni di attività in questo piccolo gioiello del comune di roma la comunità di città della pieve nata nel 1982 dal cuore di primavalle e collocato in quel paradiso che è il cuore verde d italia l umbria tante le emozioni provate in quel caldo sabato ed una certezza dalla droga si esce ed è come nascere di nuovo la redazione di fabio guarino chiunque di voi fosse capitato d incontrarmi prima del gennaio 2006 mese ed anno in cui ho fatto il mio ingresso nella comunità di città della pieve sicuramente non avrei dato l idea classica del tossico certamente di un uomo infelice sì perché la dipendenza anzi le dipendenze sono sempre il tentativo di sedare il disagio profondo del senso d infelicità arrivai così in questi splendidi casali dell umbria che ero un uomo finito avevo allora già 47 anni profondamente stanco e fisicamente debilitato non avevo esperienza di un percorso riabilitativo meno che meno di vita comunitaria con altri tossicodipendenti ci restai 18 mesi nel microcosmo di un universo apparentemente estraneo alle cose di tutti i giorni in contatto con il caleidoscopio emotivo del proprio riscoprirsi ho camminato lungo una strada fatta di comprensione accettazione rielaborazione non senza difficoltà non senza momenti di grande sconforto intendiamoci si smette di bucarsi solo se lo si vuole non esistono scorciatoie già ma allora a che serve una struttura come quella della comunità di città della pieve a a me è servita per andare oltre perché uscire da una dipendenza non è solamente smettere di drogarsi questo possono farlo in tanti e oltre è nella capacità di questo luogo e delle persone che ci lavorano con passione la vera magia una magia che può portarti dritto al sogno e così oggi a 51 anni suonati comincio finalmente a vivere per ciò che credo a me serva ho realizzato il sogno di scrittore pubblicando il mio primo romanzo di disperato dichiarato danno ed il filo ho rinsaldato affetti e relazioni nel segno di una rinnovata credibilità ed ora mi porto al collo con orgoglio questa piccola chiave d oro che è solo un simbolo certo in realtà essa rappresenta lo strumento che tutti abbiamo per essere i padroni del proprio destino i capitani coraggiosi di quel veliero che si chiama anima f abio guarino romano 51 anni due figli lavora presso l azienda dei trasporti della capitale alle spalle un esperienza di tossicodipendenza che abbandona dopo l incontro con la comunità e gli operatori di città della pieve musicista dilettante appassionato velista se vuoi saperne di più su città della pieve sfoglia su torresina.net il numero13 gennaio 2009 del nostro giornale 7

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come le stagioni influenzano l umore ma tu che vai ma tu rimani vedrai la neve se ne andrà domani rifioriranno le gioie passate col vento caldo di un altra estate da inverno di fabrizio de andrè 1968 c he per la maggior parte di noi le belle giornate facciano stare bene mentre i periodi freddi e uggiosi mettono un po di tristezza è qualcosa di assodato ma ci sono delle situazioni in cui le stagioni incidono con un notevole impatto sul nostro stato d animo cosa succede in questi casi e perché avviene la meteoropatia la meteoropatia è un insieme di particolari disturbi che compaiono nelle persone quando si verificano variazioni meteorologiche i sintomi più frequenti che si possono presentare oltre ai cambiamenti dell umore sono insonnia emicrania e ipereccitabilità.si stima che circa il 25 della popolazione con i cambiamenti stagionali vada incontro a una serie di modificazioni delle proprie abitudini nel ritmo sonno-veglia quanto si dorme e in che orari nel peso e nelle attività sociali e lavorative tutti questi aspetti concorrerebbero insieme con le caratteristiche individuali ad influenzare l umore il disturbo affettivo stagionale nella stagione invernale per alcune persone si può presentare un vero e proprio disturbo affettivo stagionale che si manifesta con ricorrenti stati depressivi associati ad irritabilità ansia sonnolenza aumento dell appetito aumento di peso difficoltà lavorative ed interpersonali diminuzione del piacere sessuale irregolarità mestruali si stima che in italia la diffusione del disturbo con manifestazioni conclamate sia del 3,5 con una sintomatologia lieve dell 11,5 per oltre l 80 si tratta di donne che sono più soggette ai ritmi psicobiologici l età d insorgenza è tipicamente nella terza decade di vita e sia l incidenza che la durata del disturbo aumentano con la latitudine più si è vicini ai poli più si è soggetti ad esso c è quindi uno stretto legame tra la diminuzione della luce solare che si verifica durante l inverno e l insorgenza della sintomatologia i meccanismi che stanno alla base la particolare ciclicità dei disturbi meteoropatici in generale e del disturbo affettivo stagionale in particolare ha permesso agli studiosi di approfondire i processi che stanno alla base di essi evidenziando modificazioni di tipo ormonale e nella neurotrasmissione nello specifico la quantità intensità e durata nelle 24 ore della luce presente in una determinata stagione agisce attraverso le connessioni tra retina e cervello si modifica la quantità di serotonina nel cervello e di melatonina in circolo nell organismo durante l inverno c è una minore disponibilità di serotonina e una maggiore produzione di melatonina cosa che può comportare umore negativo stanchezza e sonnolenza in base alle caratteristiche della personalità sappiamo che gli individui più soggetti a modificare il loro umore in conseguenza delle stagioni presentano una cronica percezione di stress negativo per la loro situazione di vita e una marcata tendenza a vivere le loro emozioni intensamente fattori dell organismo e fattori di personalità quindi si combinerebbero producendo una spiccata sensibilità stagionale dott alessandro mingarelli psicologo della salute i ritmi dell organismo dobbiamo considerare che in tutti gli esseri viventi numerose funzioni dell organismo hanno un andamento periodico variazioni ritmiche sono state osservate sia nelle funzioni dei neurotrasmettitori del cervello ad es la serotonina sia nella produzione di diversi ormoni messaggeri chimici che regolano le attività dell organismo ad es la melatonina la maggior parte di questi ritmi biologici è influenzata da orologi interni regolati dalle cadenze di alcune situazioni ambientali quali luce/buio caldo/freddo alternanza delle stagioni eventuali commenti all articolo possono essere inviati all indirizzoemail dell autore:alessandro.mingarelli@psicosalute.com 8

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di loredana mele ciao sono lory la fata del violino regina del pentagramma abito in una casa dal tetto rosso con 5 piani e 4 meravigliose finestre al centro della valle delle note circondata da un meraviglio prato verde in cui risuonano tutto il giorno suoni e canti di sette folletti le note vedrai sono molto simpatici ognuno di loro ha un colore ed una voce diversa e si travestono da fiorellini per giocare con te cari genitori questo è solo un piccolo esempio della favola con cui da anni insegno a bambini piccolissimi ad amare la musica cantare e suonare sono arrivata a torresina da poco tempo ho un bambino di sei anni e ho visto nelle strade del nostro quartiere tanti bambini e questo mi ha fatto pensare che forse anche qui è possibile realizzare quel magico corso che da anni tanti bambini di monte mario quartiere in cui sono nata e ho avuto l opportunità di amare e studiare la musica hanno seguito sarebbe bello poter vedere nelle strade del quartiere una piccola banda veder nascere e crescere piccoli talenti sentire cori gioiosi e canti melodiosi nella nostra piccola chiesa per questo ho chiesto a padre walter il nostro parroco se era possibile avviare un corso di musica per bambini in età prescolare nei locali della parrocchia non abbiamo ancora individuato bene giorni e orari ma indicativamente potrebbero essere il lunedì e il martedì dalle 17.00 alle 18.00 la lezione di musica in fiorellini si svolge una volta a settimana in gruppetti di 8/10 bambini e dura un ora i bambini impareranno a conoscere le note il pentagramma e svolgeranno attività ludiche con tamburelli mani nacchere e percussioni varie affini all argomento svolto in quel giorno questo modo di avvicinarsi alla musica oltre a fornire concetti primari e fondamentali della materia forma un ottimo senso ritmico utilissimo anche in seguito al di la del fatto che verrà in futuro scelto o meno lo studio di un dato strumento musicale come il pianoforte la chitarra il flauto la batteria ecc nel mese di giugno realizzeremo un piccolo saggio per farci conoscere e far vedere il lavoro fatto e questo un momento di grande gratificazione per i bambini e gioia per i genitori se l idea vi piace considerate che il costo mensile dovrebbe essere di 25 euro al mese se avete voglia di conoscere meglio il metodo o per ogni altro ulteriore chiarimento mi potete chiamare al cellulare 348.9042009 la valle delle note 9

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dagli applausi alla rabbia in quindici mesi la parabola discendente ecco i fatti mentre le scosse ancora oggi continuano e non fanno dormire di sara pompei ospitiamo la testimonianza di sara abitante de l aquila sulla situazione della città e dei suoi abitanti a un anno e mezzo dal sisma del 6 aprile 2009 il 29 settembre dello scorso anno non a caso giorno del compleanno di silvio berlusconi iniziava la stagione delle inaugurazioni si aprivano le new town c erano le bandiere su tutti i balconi e lo spumante sulle tavole delle c.a.s.e il presidente si mostrava orgoglioso mangiava dolcetti e brindava dal miracolo annunciato al brusco risveglio il 16 giugno scorso in ventimila abbiamo attraversato in corteo la nostra città morta ed in quattromila abbiamo bloccato l autostrada a24 roma-l aquila-teramo venti giorni dopo mercoledì 7 luglio le botte nel cuore della capitale veniamo a roma per protestare contro l abbandono nel quale siamo stati lasciati dopo la santificazione di bertolaso e berlusconi siamo una moltitudine cinquemila persone è un numero incredibile e straordinario per una popolazione ridotta allo stremo con i sindaci e i gonfaloni dei comuni del cratere con l adesione perfino della diocesi dei sindacati di polizia e di associazioni imprenditoriali e di categoria alla manifestazione accade che siamo terremotati e mazziati in generale si sa i terremotati sono spesso arrabbiati ma difficilmente pericolosi e allora perché siamo stati accolti dai reparti antisommossa perché scudi caschi e manganelli perché berlusconi ha paura oggi della folla aquilana quando a l aquila ha fatto i suoi migliori bagni di folla improvvisava comizi nei cantieri faceva sorprese venendo un giorno si e l altro pure a confortare gente stonata e incredula che la notte del 6 aprile 2009 ha perso tutto casa famiglia lavoro oggi è ancora più evidente che non sono i volontari della prote zione civile a dover avere paura di venire a l aquila come ha detto sagacemente il premier a fine maggio ma siamo noi poveracci terremotati che dobbiamo temere di andare a roma sotto casa di silvio berlusconi la parola poveracci era stata usata dai quei due imprenditori che si sfregavano le mani e ridevano la notte del terremoto mentre molti vedevano morire figli genitori parenti ed amici e i poveracci si sa vanno bene se stanno zitti non se alzano la testa per dire basta a sciacalli e becchini a trascinatori di folle e speculatori contenti ma i controlli fortunatamente non smettono infatti è notizia recentissima che la magistratura sta indagando su diversi imprenditori,venuti a l aquila dopo il terremoto in cerca di qualche bell affare e necessario precisare come già da subito dopo il sisma abbiamo assistito ad una sequenza di fenomeni sconcertante a l aquila la manipolazione della catastrofe è iniziata dal momento stesso in cui la città è stata privata della possibilità di dare senso al terremoto l espropriazione dell evento è avvenuta a partire dall abbassamento della magnitudo a 5.8 gradi richter rispetto alla media di 6.3 gradi richter dichiarata dagli istituti sismologici di tutto il mondo al di là della diatriba sulla magnitudo l informazione italiana si è svolta con il valore 5.8 ritenuto sisma di media intensità che fomenta da un lato l idea che gli aquilani costruiscono male le proprie case e dall altra esonera simbolicamente lo stato la protezione civile e la commissione grandi rischi dalle loro enormi responsabilità denom inare inolt re terremoto d abruzzo è probabilmente finalizzato al tentativo di profitto del resto della regione svuotando economicamente le zone realmente terremotate la trovata sensazionalistica del miracolo aquilano spinge a pensare all intervento di aiuto come un fenomeno inedito e straordinario continua a pag seguente 10

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continua da pag precedente nella storia tanto da esautorare lo stato da uno dei suoi doveri fondamentali quello del diritto ad abitare dei propri cittadini e la politica della carità messa in scena con lo spettacolo della beneficenza ha saturato l opinione pubblica riproduce immagini di aiuto che spingono a pensare di aver risolto distogliendo dalla reale proporzione delle enormi necessità economiche la sistematica pretesa per il governo di parlare di ricostruzione esemplare con l installazione delle c.a.s.e acronimo di complessi antisismici sostenibili ed ecocompatibili diffonde nell opinione pubblica l idea di una situazione risolta quando in realtà l aquila è una città realmente ancora distrutta l idea che il progetto c.a.s.e sia la migliore soluzione adottata si fonda sulla censura di altre numerosissime tipologie altrettanto sicure veloci e confortevoli in realtà l unico aspetto realmente sensazionalistico è dato dal costo spropositato dell edilizia di emergenza 2.800,00 euro a metro quadro e vero che le case sono belle ma non si può non tenere presente il rapporto qualità/prezzo lo scempio paesaggistico e soprattutto che se questo miracolo fosse costato tre volte meno tutti oggi avrebbero una casa e sufficiente ricordare come a poco più di 480 giorni dal sisma sono ancora 26.305 gli sfollati assistiti che politica è scegliere di massimizzare il profitto e non l utilità sociale quanto è durata l onda populistica di consenso estorta dall emergenza aquilana con la finanza sensazionalistica del miracolo che eredità morale lascerà tutto ciò la vicenda dell aquila è così esemplare proprio perché dimostra come la così detta politica del fare si riduce ad un osceno esercizio di retorica dove tra effetti speciali comparsate e pailettes si cancella la pailettes vita e la storia vera delle persone 11

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el topo opo aver assistito a un triste rituale di passaggio all età adulta una voce fuori campo ci parla della talpa il topo del titolo un animale che vive nel sottosuolo scavando gallerie e che talvolta sale in superficie se questo avviene resta accecato el topo lo stesso jodorovskj è un abile e crudele pistolero durante una delle sue missioni salva una comunità di francescani da una banda di malviventi con essi una donna che diverrà la sua compagna dopo aver affidato il figlioletto ai francescani liberati el topo si avvia verso il deserto insieme alla sua nuova compagna per vivere insieme una vita di ascetismo in cerca dell illuminazione la donna però non può sopportare questo genere di vita e chiede come prova d amore la sconfitta di quattro maestri pistoleri el topo vince i primi tre con l inganno ma viene sconfitto dal quarto che si suicida per dimostrargli quanto poco gli importi della sua stessa vita umiliato il pistolero ritorna dalla sua compagna che insidiata da una pistolera lesbica non esita a tradirlo e ucciderlo l uomo si sveglierà circa trent anni dopo da un lunghissimo coma curato da una comunità di freaks nani ciechi gobbi uomini e donne senza braccia senza gambe alla morte dell anziana matrona della comunità el topo accetta di condurre la sua nuova gente verso l esterno della caverna dove vivono ma la tragedia è in agguato sotto forma di una città in cui una forma aberrante di cristianesimo ha ridotto la comunità in una nuova sodoma el topo è considerato il primo dei midnight movies film che negli stati uniti erano proiettati nelle sale allo scoccare della mezzanotte messi alla gogna dal disprezzo della critica impegnata riempivano però le sale fino a scoppiare di gente e fumo di spinelli cfr il documentario midnight movies in onda sul canale satellitare current alcuni mm sono caduti nel dimenticatoio come il demenziale reefer madness altri hanno scritto la storia del cinema come la notte dei morti viventi el topo si situa in una zona d ombra solo parzialmente visibile disprezzato all epoca della sua uscita sia all estero che in italia per il bizzarro connubio tra immagini estreme e ragionamenti sul tema della religione non venne compreso di antonio di siero film di alejandro jodorovskj con alejandro jodorovskj jaquelin luis mara lorenzio david silvia alfonso arau paula romo robert john juan josé gurrola berta lomeli augustin isunza julien de meriche josé antonio alcaraz hector martinez el borrado victor forsado felipe diazgarza brontis jodorovskj messico 1971 e quindi accettato dalla critica di destra e di sinistra con il senno di poi ci rendiamo conto di avere tra le mani un opera di profondità non indifferente il rapporto schizofrenico di jodorovskj con la religione sarebbe divenuto palese nel successivo la montagna sacra in cui si asseriva in sostanza che la divinità di profeti e simboli non deriva dagli dei ma dalla fede che i mortali ripongono in essi l obiettivo del regista è qui puntato sulla casta clericale che qui viene ridimensionata e separata nettamente dagli dei di cui si vanta di interpretare la volontà ci ispira compassione vedere il figlio del protagonista un bambino di sette o otto anni nudo per tutta la prima parte vestito improvvisamente da francescano dopo essere stato abbandonato dal padre al contrario lo stesso el topo ci ripugna quando ci rendiamo conto che le sue preghiere e il suo ascetismo mascherano una crudeltà che si manifesta nella pretesa di poter ottenere ciò che vuole la gloria con qualsiasi mezzo anche il più bieco la talpa comincerà a vedere la luce grazie ai maestri ai quali la padronanza della pistola sembra interessare molto meno del controllo sul corpo dell amore per il prossimo del rapporto tra mente e corpo e della vita la rinascita sarà solo un tappa del lungo processo di apprendimento che il pistolero ha iniziato la regia sembra risentire delle teorie di eisenstein la corazzata potemkin sullo shock visivo indotto attraverso il continuo cambio di inquadratura mentre la presenza di attori realmente mutilati e deformi lo lega probabilmente al classico freak altro grandissimo classico dei midnight movies poco o nulla ci viene risparmiato in materia di sangue sesso e violenza e questo spiega il disprezzo mostrato dalla critica negli anni 70 le violenze perpetrate su numerosi animali richiama i successivi cannibal movies italiani non piacerà a tutti e il vietato ai minori di 18 anni va rispettato senza discutere tenere lontano dalla portata dei bambini ma va visto ad ogni costo nota linguistica il film è pubblicato in dvd dalla raro video rimasterizzato ma senza il doppiaggio in italiano solo sottotitoli d 12

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di emanuela monego abruzzo non solo terremoto se per appennino intendiamo la mezza montagna superaffollata che fa da cornice ai fine settimana di molti romani le montagne abruzzesi sono quanto di più diverso si possa immaginare raggiungendo e superando i 2900 metri di altezza ci regalano paesaggi decisamente alpini ma comodamente raggiungibili da casa nostra in un ora e mezza di macchina in un ipotetica rassegna di vette importanti i gruppi vicini del gran sasso e dei monti della laga occupano un ruolo da protagonisti appena lasciata l autostrada a24 ci sono diverse vie di accesso alla zona prima e dopo il lungo traforo si entra in un mondo silenzioso ed intatto di boschi di faggi e querce secolari prati vellutati e macchie variopinte di fiori rocce bianche e cuscinetti di muschio laghi solitari color azzurro cupo i segnali ci invitano a fare attenzione agli animali selvatici i pali gialli e neri a bordo strada lasciano intuire le nevicate invernali i cartelli di legno ci danno il benvenuto nel parco naturale che prende nome dalle sue montagne gradualmente dietro le molte curve che bisogna superare per arrivare alla base dei colossi di roccia si svelano le pareti superbe gli strapiombi mozzafiato si intravedono fra le creste lembi di ghiacciai la natura continua a deformare a tormentare gli strati rocciosi pieghettandoli come ventagli di cartone mentre le intemperie li sbriciolano accumulando collinette di detriti che la vegetazione a fondovalle ricopre e conquista si cammina per ore e ore in un silenzio incredibile rotto solo dai suoni di torrenti e cascatelle dai richiami degli uccelli dal rumore dei propri passi i sentieri sono sempre ben segnalati le cabinovie funzionano anche d estate abbondano le aree attrezzate per i pic nic dove si può anche campeggiare gratis e senza problemi fra il verde lungo i pendii spiccano le tegole rosse ed i comignoli dei paesini arrampicati intorno al campanile sembrano uscire dal mondo delle fiabe ma a chi vi entra appaiono sorprendentemente vuoti negozi serrati sono aperti se va bene la farmacia ed il bar della piazza principale persino la porta della chiesa è sbarrata perché nelle parti più antiche si passa fra impalcature e puntelli tra tubi metallici ed assi di legno i cartelli dei cantieri specificano opere di straordinaria manutenzione e datano tutti estate 2009 in molti casi però le lettere sono ormai sbiadite dal tempo qua stiamo nel cratere del terremoto ­ spiega l unico vigile urbano del paese ­ le case più antiche si sono aperte fessurate le hanno dichiarate inagibili pericolose hanno imbragato tutto e se ne sono andati ed è finita lì l emigrazione aveva già svuotato questi paesi che però erano un luogo di vacanza e quindi una fonte di reddito per chi possedeva qui una casa il terremoto ci ha dato il colpo di grazia nel paese in cui ci troviamo vivono 17 persone tutte anziane in questi luoghi il terremoto ha colpito al cuore il turismo portando soprattutto un danno di immagine associato com è all idea di pericolo paura e miseria ed è un autentico ingiusto peccato perché le strutture alberghiere ci sono funzionano hanno prezzi accessibili personale disponibile e cordiale l abruzzo offre ancora a tutti la possibilità di trascorrere delle splendide vacanze con in più la soddisfazione di contribuire sia pure nel proprio piccolo alla ripresa di un economia tanto duramente provata tutte le informazioni che ci servono sono facilmente reperibili su internet qualunque sia la nostra provenienza geografica verremo accolti in ogni caso con piacere e con un sorriso di benvenuto doppiamente gratificante e non saranno sicuramente soldi buttati 13

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di marcella speranza ilpesce cum grano salis estate sta per finire ci rimane il ricordo di festose grigliate di pesce di abbuffate gustose e soddisfacenti di prodotti ittici il sapore del pesce appena pescato ci accompagnerà e ne parleremo come di un sapore unico che potremo ritrovare solo in particolari momenti e luoghi ma questo non è vero l italia è circondata dal mare e ricca di corsi d acqua che forniscono prodotti freschi e naturali ed i nuovi metodi di pesca e trasporto garantiscono anche alle zone lontane dal mare la possibilità di gustare pesce fresco e buona norma mangiare pesce perché fornisce proteine nobili come quelle della carne ma con meno grassi e meno colesterolo avendo poi meno tessuto connettivo è molto più digeribile e perciò adatto ai bambini agli anziani e a chi segue particolari diete sono state classificate circa 30.000 specie diverse di pesci ma solo una minima parte di questi sono interessanti come alimenti anche il consumo del pesce come tanti altri consumi è soggetto a mode del momento che spesso sono in contraddizione con il rispetto che si deve all equilibrio ecologico il tonno rosso per esempio sta scomparendo slow food che si dedica alla promozione dei modi consapevoli di consumare perché dai nostri consumi dipendono la qualità della vita e la salute del nostro pianeta ha pubblicato un opuscolo informativo sulla criticità delle condizioni del mare e del mondo ittico indicando come modificare le nostre abitudini per contribuire ad un inversione di rotta ponendo la giusta attenzione agli acquisti riflettendo su quali scelte fare coniugando il nostro piacere con una maggiore responsabilità per il futuro in sintesi ci suggerisce che prima di acquistare pesce dovremmo pensare ad alcune cose 1 scegliere un pescivendolo di fiducia 2 scegliere pesci di stagione e nostrani 3 scegliere pesci di una giusta grandezza cambiare abitudini di consumo non è facile ma è importante farlo per garantire la salubrità del nostro cibo la salvaguardia delle risorse marine e la convenienza per le nostre tasche i pesci meno conosciuti dei ricercatissimi tonno dentice o salmone sono altrettanto saporiti a basso impatto ambientale e molto meno costosi 1 un buon pescivendolo deve essere preparato e disponibile a fornire le informazioni richieste per la legge europea ogni tipo di pesce deve avere l etichetta con le seguenti indicazioni nome del pesce luogo di provenienza se è pescato o di allevamento come è stato pescato o allevato sui banchi del pesce spesso non è chiaro il luogo di provenienza ma è presente un numero per indicare il mare in cui è stato pescato o allevato 21 atlantico nord occidentale 27 atlantico nord orientale 37 mar mediterraneo 51 e 57 oceano indiano 2 i pesci di stagione sono quelli che non si trovano in fase riproduttiva lasciando agli altri il ripopolamento del mare i pesci nostrani sono quelli di passaggio nei nostri mari il calendario del mediterraneo ci indica in inverno triglia sarago sardina ricciola pagello alice pescatrice palamita sgombro vongola verace rombo chiodato polpo seppia lampuga in primavera sugarello sgombro gallinella spigola sarago leccia palamita pagello in estate sugarello l sogliola orata ricciola spigola gallinella sarago sardina alice in autunno alalunga spigola triglia rombo chiodato gallinella lampuga sempre cefalo mormora zerro occhiata 3 scegliere pesci di giusta grandezza giù le mani dai più piccoli per essere commercializzati pesci molluschi e crostacei debbono corrispondere ad una taglia minima per proteggere le risorse ittiche consumare pesci in età giovanile o addirittura appena nati come nel caso dei bianchetti significa non farli riprodurre e quindi ostacolare l equilibrio della specie ricordiamoci le misure minime così non sbagliamo sarago 23 cm triglia 11 cm sgombro 18 cm sogliola 20 cm sardina 11 cm nasello 20 cm occhialone 33 cm gambero rosa 2 cm scampo 11 cm capasanta 11 cm con conchiglia dovremmo limitare il consumo di alcuni tipi di pesce perché in via di estinzione o perché frutto di pratiche di pesca o di allevamento non sostenibili salmone una volta veniva consumato solo a natale oggi si trova in ogni stagione e a basso prezzo perché si sono moltiplicati gli allevamenti intensivi che seguono pratiche non sostenibili tra l altro i salmoni sono nutriti con mangimi che possono contenere antibiotici il salmone selvaggio invece è in grave pericolo quello atlantico è in estinzione e quello del pacifico in grave calo tonno rosso sta scomparendo smettiamo di mangiarlo almeno per qualche anno la pesca pirata è molto diffusa e anche quella legale è troppo intensa gamberi tropicali allevati gli allevamenti in asia e america latina hanno un forte impatto sugli habitat costieri e costituiscono la causa principale della distruzione delle foreste di mangrovie perciò le coste perdono la loro naturale protezione contro maremoti e cicloni e i risultati sono sotto gli occhi di tutti con le mangrovie scompaiono anche le specie che le abitano pesci rettili crostacei uccelli con gli allevamenti la popolazione non ha più la possibilità di pescare e il sale contamina anche l acqua per bere o irrigare i pochi campi rimasti pesce spada una fetta di spada sulla griglia e la cena è pronta ma questa specie è in declino parte del pescato deriva dalla pratica delle spadare vietata dall onu e dall unione europea ma ancora troppo diffusa datteri di mare la cattura dei datteri è severamente vietata in ogni stagione e a qualsiasi stadio del loro ciclo vitale anche il merluzzo atlantico chiamato baccalà o stoccafisso è a rischio di eccessivo sfruttamento come la cernia bruna del mediterraneo che è scomparsa in molte zone della nostra penisola dobbiamo imparare a cercare e richiedere le specie neglette e meno conosciute per alleggerire la pressione sulle specie a rischio mangiamo pesce perché fa bene ma pensiamo anche al bene del nostro pianeta 14

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sgombri in insalata ingredienti x 4 persone di marcella speranza 3 sgombri ­ 4 pomodori maturi ­ 3 cipolle medie ­ gr.200 cannellini lessati ­ ½ bicchiere di vino bianco ­ prezzemolo ­ 3 o 4 bacche di ginepro ­ 3 o 4 grani di pepe nero ­ la scorza e il succo di un limone ­ olio sale e pepe q b togliete la testa e le viscere al pesce lavatelo ed asciugatelo in una pentola capace mettete l acqua necessaria per lessare il pesce aggiungendoci il vino il ginepro il pepe in grani una cipolla e i gambi del prezzemolo quando bolle immergete il pesce e fate bollire per dieci minuti spegnete e lasciate raffreddare quindi con attenzione scolate il pesce togliete la pelle e le lische riducete la polpa a pezzi in una insalatiera mettete le cipolle tagliate a fettine sottili i pomodori a pezzetti e i fagioli unite il pesce e condite con olio sale pepe la scorza grattugiata del limone e il succo del limone stesso cospargete con il prezzemolo tritato mescolate e buon appetito 15

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