MAGNIFICAT n°32

 

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Parrocchia Cuore Immacolato di Maria - Cerretti

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n° 32 del 06 aprile 2014 Notiziario della Parrocchia CUORE IMMACOLATO di MARIA - Loc. Cerretti di S. Maria a Monte (PI) - 0587.473021 - 333.1926936 - www.parrocchiacerretti.it www.parrocchiacerretti.it Con la Domenica della Passione del Signore o delle Palme si entra nella “Settimana Santa”: giorni nei quali la Liturgia segue passo passo gli ultimi eventi della vita terrena di Gesù. LA DOMENICA DELLE PALME Da questa domenica ha inizio la Settimana Santa. In questo giorno la Chiesa fa memoria dell’ingresso di Gesù Cristo in Gerusalemme per compiervi il suo Mistero pasquale. Nella Liturgia rivivono e si rivelano i due aspetti fondamentali della pasqua:  L’ingresso messianico in Gerusalemme  La memoria della sua Passione. Non si tratta di fare un pio ricordo, ma rendere presente oggi l’avvenimento. La liturgia dà rilievo alla processione in onore di Cristo Re, facendo attenzione a che non si favoriscano i fedeli a dare valore soltanto al ramo d’ulivo, trascurando il vero significato della celebrazione. La benedizione dei rami è essenzialmente finalizzata alla processione. LA CELEBRAZIONE PASQUALE DEL SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE Nei giorni conclusivi della Quaresima (Lunedì, Martedì e Mercoledì) è bene accostarsi al sacramento della riconciliazione o della penitenza. LA MESSA DEL CRISMA La Messa crismale viene celebrata sotto la presidenza del Vescovo nella cattedrale la mattina del Giovedì santo. Evidenzia il clima di festa del sacerdozio all’interno del popolo di Dio. Nella stessa messa sono benedetti: il Crisma (l’olio profumato utilizzato nel Battesimo, nella Cresima e nell’Ordine), l’Olio dei catecumeni e l’Olio degli infermi. L’origine della celebrazione della Pasqua si trova nell’Antico Testamento : Esodo e Deuteronomio. Ogni anno Israele celebrava il memoriale degli eventi dell’Esodo secondo il comando del Signore. Nella celebrazione si vanno affermando due aspetti dell’evento pasquale: l’immolazione dell’agnello e l’uscita dall’Egitto come passaggio dalla schiavitù alla libertà. Il passaggio dall’istituzione pasquale dell’Antico Testamento a quella del Nuovo Testamento avviene grazie alla coincidenza cronologica della morte di Gesù con la festa pasquale ebraica. Secondo Giovanni la Nuova Pasqua nasce sul Calvario dove Gesù è immolato come agnello pasquale. Per essere esatti bisogna considerare quattro Pasque nella storia della salvezza: - la Pasqua del Signore: il passaggio di Jahvè nella notte dell’uscita dall’Egitto. - la Pasqua dei Giudei: la celebrazione della memoria della cena pasquale. - la Pasqua di Cristo: la sua immolazione sulla croce, il suo passaggio da questo mondo al Padre attraverso la passione e la risurrezione. - la Pasqua della Chiesa: celebrata ogni anno, ogni settimana e ogni giorno nel rito eucaristico. Si ricorda che ogni venerdì di Quaresima alle ore 21.15 si svolge il Pio Esercizio della VIA CRUCIS Siete tutti invitati a partecipare...

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“Il Triduo pasquale della Passione e Resurrezione del Signore ha inizio dalla Messa in cena domini, ha il suo fulcro nella Veglia pasquale e termina con i Vespri della Domenica di Resurrezione.” Questo triduo è la realtà stessa della Pasqua del Signore celebrata in tre giorni: il venerdì celebra la morte, il sabato la sepoltura, la domenica la resurrezione. Ogni giorno del triduo richiama l’altro e si apre sull’altro. Il centro di gravitazione dei tre giorni è la Veglia pasquale con la celebrazione euca ristica. GIOVEDI’ SANTO:  LA MESSA “IN CENA DOMINI” Nella Messa “in cena domini” la Liturgia ricorda l’istituzione dell’Eucaristia, celebrando il memoriale dell’ultima cena. Importante sottolineare che la vera Eucaristia pasquale è quella delle Veglia. Questa messa ha un carattere festivo, unitario e comunitario. Deve partecipare tutta la comunità, perché appaia una celebrazione che ha per soggetto il popolo di Dio riunito dal sacrificio di Cristo che è presente nel segno della cena. Il Vangelo parla della figura di Cristo che, pur essendo Signore e maestro, si fa servo, lavando i piedi agli apostoli. In questo contesto va visto il rito della “lavanda dei piedi” che in tutte le chiese si può celebrare dopo l’omelia della “Messa in Cena Domini”. Il rito deve aiutare a comprendere meglio il grande e fondamentale precetto cristiano della carità fraterna.  L’ADORAZIONE DELL’EUCARISTIA Al termine delle celebrazione della Messa, le ostie vengono processionalmente portare ad un luogo debitamente preparato, perché siano esposte in un tabernacolo, adorate e conservate per la comunione del Venerdì santo. La Chiesa con il segno dell’adorazione vuole sottolineare anche la presenza permanente di Cristo sotto le specie eucaristiche. L’adorazione deve terminare entro mezzanotte; a quest’ora subentra il ricordo del tradimento, della cattura, della passione e morte di Gesù.  OGNI COMUNITÀ È GIUDICATA DALLA EUCARISTIA CHE CELEBRA Il gesto dell’ultima cena compendia e interpreta tutta la vita e la missione di Gesù. La celebrazione della Cena del Signore è l’incontro più forte della comunità credente con il Risorto e con i fratelli. Perché una comunità cristiana possa celebrare degnamente il mistero eucaristico, è necessario che i fedeli si sforzino di formare tra loro, durante tutta la settimana, una vera comunità, una vera famiglia, i cui membri si considerino come veri fratelli. La celebrazione dell’Eucaristia è il luogo e il criterio per verificare la vita della comunità, in altri termini è il momento per verificare se sappiamo “far Chiesa”. Si tratta allora di celebrare l’Eucaristia come “annuncio della morte del Signore sino alla sua venuta” da parte di una comun ità che esprime con la vita, e non a parole soltanto, il senso salvifico e liberatore della morte del Signore. VENERDI’ SANTO Il venerdì santo non è considerato dalla Liturgia un giorno di lutto e di pianto, ma un giorno di amorosa contemplazione del sacrificio di Gesù. L’elemento fondamentale e universale della Liturgia di questo giorno è la proclamazione della Parola: possibilmente celebrata alle tre pomeridiane, ora della morte di Gesù, in cui viene letta la Passione secondo Giovanni. Dalla contemplazione del mistero, fondata sulla Liturgia della Parola nel tempo si è passati ad una specie rappresentazione visiva che si è sviluppata nella devozione popolare: la via crucis. Dopo le letture e l’omelia la Liturgia della Parola si conclude con la solenne preghiera dei fedeli. Con questa solenne preghiera tutta la famiglia di Dio e tutta l’umanità è come portata ai piedi della Croce sulla quale Cristo muore per tutti. A questo punto del rito abbiamo la presentazione e adorazione della Croce in cui la Chiesa innalza il segno della vittoria del Signore. Si termina con la Comunione; non si celebra l’Eucaristia quindi l’altare è interamente spoglio senza croce, senza candelieri e senza tovaglie. Il venerdì santo è giorno di digiuno, da protrarsi possibilmente anche al sabato santo, come segno esteriore di partecipazione interiore al Sacrificio di Cristo. SABATO SANTO In questo giorno la Chiesa sosta presso il sepolcro del Signore, meditando la sua Passione e Morte, astenendosi dal celebrare la Messa. Ogni fedele è chiamato alla contemplazione, nutrendo il cuore di quegli affetti suggeriti dalla Liturgia delle Ore: la tranquillità nella pace di Dio, il riposo nella speranza, la fiducia piena nella Parola di Dio, certezza del compimento delle promesse divine e abbandono al giudizio di Dio. Il Sabato santo diventa forte richiamo ai credenti a “ritirarsi nel deserto” per rimanere soli davanti a Dio solo in una preghiera silenziosa di puro ascolto.

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VEGLIA PASQUALE La speranza della Chiesa nella notte pasquale è fondata sulle promesse di Dio e viene ravvivata dalla lettura di queste promesse con i testi che parlano di Abramo, dell’Esodo e della Terra promessa. Il vegliare acquista, in questo clima, il valore simbolico dell’attesa della venuta del Signore. La ragione del carattere notturno di questa celebrazione sta nel significato del passaggio dalle tenebre alla luce Liturgia Battesimale Canto delle Litanie dei Santi. come passaggio di Israele dalla schiavitù alla libertà, passaggio di Preghiera di benedizione dell’acqua battesimale. Cristo dalla morte alla vita gloriosa, passaggio dei credenti in Celebrazione di eventuali Battesimi. Cristo dalla morte del peccato alla vita divina. La benedizione del fonte significa che la grazia del Liturgia della luce Battesimo non scaturisce dall’acqua come elemento (Benedizione del fuoco, preparazione del cero, processione, materiale, ma dallo Spirito Santo che la santifica. Ciò annunzio pasquale). viene espresso mediante il segno dell’immersione del cero nel Il cero pasquale è simbolo di Cristo risorto , le candele fonte battesimale. che si accenderanno dal cero sono simbolo della vita nuova che Liturgia Eucaristica il Signore ci comunica mediante lo Spirito santo nella sua L’Eucaristia di questa notte è l’azione di grazie più alta e Risurrezione. significativa resa dalla Chiesa al Padre, per averci dato il suo Il cero viene portato processionalmente verso l’altare. Il senso Figlio morto e risorto. Tutto ciò che la Chiesa compie di questa processione è: siamo il nuovo popolo di Dio, seguiamo durante l’intero Anno Liturgico converge in questa Cristo risorto, luce del mondo. Messa e parte da questa Messa pasquale. Il canto dell’exultet annuncia il messaggio della Tutto il mistero cristiano è qui, tutta la meraviglia dei Risurrezione e celebra le meraviglie operate da Dio nella sacramenti, tutto il senso del destino divino degli uomini. storia della salvezza. Liturgia della Parola ripercorrono la storia del Popolo di Israele nel suo cammino verso la salvezza guidato dall’intervento di Dio. Dopo l’ultima lettura dell’Antico Testamento si accendono le candele dell’altare e si canta il Gloria. L’ottava lettura è l’Epistola tratta dalla lettera ai Romani. Dopo la proclamazione dell’Epistola: si canta l’Alleluia, acclamazione che contraddistingue il tempo pasquale. La nona lettura è il Vangelo della Risurrezione. (Sono proposte nove letture, noi normalmente ne leggiamo La Liturgia del giorno di Pasqua celebra l’evento pasquale come cinque) . giorno di Cristo Signore. La tradizione liturgica ci dice che la Scrittura va letta Le letture accentuano il velore sacramentale della celebrazione meditando e pregando. della Pasqua che partecipata fa entrare in una condizione di vita Le prime sette letture sono tratte dall’Antico Testamento e nuova. IL GIORNO DI PASQUA DOMENICA 6 APRILE viola V DOMENICA DI QUARESIMA Liturgia delle ore prima settimana Ez 37,12-14; Sal 129; Rm 8,8-11; Gv 11,1-45 Il Signore è bontà e misericordia LUNEDI’ 7 APRILE bianco Liturgia delle ore prima settimana S. Giovanni Battista de la Salle - memoria Dn 13,1-9.15-17.19-30.33-62; Sal 22; Gv 8,1-11 Con te, Signore, non temo alcun male MARTEDI’ 8 APRILE viola Liturgia delle ore prima settimana Nm 21,4-9; Sal 101; Gv 8,21-30 Signore, ascolta la mia preghiera MERCOLEDI’ 9 APRILE viola Liturgia delle ore prima settimana Dn 3,14-20.46-50.91-92.95; Cant. Dn 3,52-56; Gv 8,31-42 A te la lode e la gloria nei secoli GIOVEDI’ 10 APRILE viola Liturgia delle ore prima settimana Gen 17,3-9; Sal 104; Gv 8,51-59 Il Signore si è sempre ricordato della sua alleanza VENERDI’ 11 APRILE rosso Liturgia delle ore prima settimana S. Stanislao - memoria Ger 20,10-13; Sal 17; Gv 10,31-42 Nell’angoscia t’invoco: salvami, Signore SABATO 12 APRILE viola Liturgia delle ore prima settimana Ez 37,21-28; Cant. Ger 31,10-12b.13; Gv 11,45-56 Il Signore ci custodisce come un pastore il suo gregge DOMENICA 13 APRILE rosso DOMENICA DELLE PALME Liturgia delle ore seconda settimana Is 50,4-7; Sal 21; Fil 2,6-11; Mt 26,14 - 27,66 Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? 7,30: Def. Fa, GRONCHI e NARDI 9,30 Le Pianore: + CEI Pietro e Corradina 11,00: S. Messa Pro-popolo 21,30: S. Messa e adorazione eucaristica + CALVELLO Rosa, Cataldo e Teresa 18,30: + DONATI Annaluisa, ORSINI Zelindo 18,30: + Def. Fam. FONTANA e FALCHETTI 18,30: + Gino, Bruna e Dino 18,30: S. Messa con Vespro + NENCETTI Angelo, Graziosa e Giuseppe 21,15: Via Crucis 18,30: + ROSI Ada e Maria 7,30: + Averardo, Cesira e Parigina 9,15 Le Pianore: + MAFFEI Gradisca, Mario e Roberta 10,30: S. Messa Pro-popolo

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Parrocchia “Cuore Immacolato di Maria” Chiesa di Santa Cristina a “Le Pianore” SANTE MESSE E BENEDIZIONE DEGLI ULIVI ore 7.30 e ore 9.15: Le Pianore; ore 10.30: in Parrocchia - Processione e Santa Messa. Lunedì 14 ore 21.30: Santa Messa con Adorazione Eucaristica Martedì 15 ore 18.00: Santo Rosario ore 18.30: Santa Messa Mercoledì 16 ore 18.00: Santo Rosario ore 18.30: Santa Messa ore 21.15: Proiezione del film The Passion of the Christ nella sala parrocchiale. —————————————————————————————————————————————————————————————————————————————— - Il Movimento “Famiglia del Cuore Immacolato di Maria” organizza due pellegrinaggi: FATIMA dal 26 al 30 giugno 2014 (€ 560,00) (€ 1.300,00) Chi è interessato può telefonare alla Signora Franca Zito Villani (06.35400553 - 338.8802355) TERRA SANTA dal 5 al 13 settembre 2014 LOURDES dal 14 al 20 settembre 2014 (Treno: € 665,00 / Aereo: € 805,00) Pellegrinaggio Diocesano Per informazioni rivolgersi all’UNITALSI a San Miniato 0571.366557 (orario ufficio) Per tutti i pellegrinaggi potete contattare anche i Padri di Cerretti presso l’ufficio parrocchiale (0587.473021 - 333.1926936) Cesta della carità Come ogni anno si raccolgono generi alimentari a lunga conservazione per le famiglie in difficoltà. All’ingresso della Chiesa è a dispozizione la “Cesta” per la raccolta viveri. Aspettiamo i prossimi compleanni da festeggiare! Questo spazio è gratuitamente a disposizione di tutti i parrocchiani che vogliono fare gli auguri a parenti e amici per compleanni, anniversari, etc. oppure per ricordare qualche ricorrenza particolare. CONTATTATE PADRE ENNIO OPPURE VINCENZO E SEGNALATE L’EVENTO Grazie! Vuoi far del bene alla tua Parrocchia ed hai un’attività commerciale? Hai a disposizione uno spazio per la pubblicità della t ua ditta o impresa, così grazie alla tua gentile offerta possiamo aiutare la Parrocchia a sostenere le spese necessarie e tu potrai far conoscere il tuo lavoro da tutti coloro che leggono il nostro giornalino... Fatti vedere e fatti trovare sul nostro giornalino parrocchiale!!! FUSARO ANDREA Via prov.le Francesca sud, 112 d/e - Castelfranco di Sotto (PI) tel. 0571.489522 - idroduesse@alice.it Si ringrazia per la collaborazione gratuita nell’attività di progettazione, realizzazione grafica ed impaginazione: Via Cerretti, 37/39 0587.473015 ALIMENTARI Soluzioni efficaci per dare e migliorare la visibilità della tua attività commerciale e la promozione delle tue iniziative. La scelta giusta per sviluppare nuova clientela e fidelizzare quella attuale... WEB & SOCIAL MEDIA MARKETING - SITI & PORTALI INTERNET - E-COMMERCE - SOCIAL MEDIA - APP SMARTPHONE - CANALI PUBBLICITARI - GRAFICA & STAMPA - OGGETTISTICA AZIENDALE - ORGANIZZAZIONE EVENTI Santa Maria a Monte - www.visividea.it - 0587.365190 Periodico a diffusione interna - Composizione e stampa in proprio Attività editoriale a carattere non commerciale ai sensi previsti dall’art. 4 DPR 16/10/1972 n. 633 e successive modifiche e-mail: info@parrocchiacerretti.it Redazione: Via Cerretti, 46 - 56020 S. Maria a Monte (PI) - 0587.473021

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