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ayil sogno sb americano mensile anno ii n°9 gennaio 2011 issn 2038-1891
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020 millwaukee belle news world 052 italian do it better 014 sportster story 008 010 014 020 shop news sportster story milwaukee belle flames 028 034 040 044 048 052 062 pronta al decollo riflessi dal passato nostalgia canaglia bullo di periferia forgiato nel cuore italian do it better bobber sushi 068 tutte le custom 022 ultimo walzer al gasoline 086 holly freedom a holy wood
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028 pronta al decollo 062 bobber sushi 074 forever nomads people 068 074 084 086 094 098 100 102 104 110 114 tutte le custom del direttore forever nomads dealer fever holly freedom a holy wood dove si viziano le harley punti di svista club posta juke box listino strange world 040 nostalgia canaglia
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harley-davidson 883 sportster superlow milwaukee belle testo filippo bocca foto alberto cervetti anno nuovo harley nuova per il 2011 la gamma sportster si rinnova con superlow un modello pensato per aumentare il piacere di guida dello small block e per piacere a un pubblico ancora più vasto superlow mostra con fierezza la sua essenzialità sottolineando i nuovi particolari che la distinguono dalle sorelle della gamma seduta più vicino a terra manubrio rialzato e cerchi in lega che calzano pneumatici sportivi quello che invece è celato alla vista sono la rivista geometria di sterzo e la differente rapportatura di trasmissione il tutto al servizio di una maggiore maneggevolezza e di un rinvigorito piacere di guida nonostante il freddo di gennaio non abbiamo potuto sottrarci dallo scorrazzare in lungo e in largo per la metropoli testando il carattere del nuovo sporty detto tra noi è stato un d ai riflettori del salone internazionale del motociclo alla periferia milanese dalla pedana girevole su cui si pavoneggiava alle strette viette cittadine dove si muove con disinvoltura tra un happy-hour e un appuntamento di lavoro la piacere a cui era difficile resistere abbiamo sottolineato di averla provata in ambito metropolitano con brevi divagazioni fuori porta lungo le tangenziali anche perché detto tra noi la superlow non è certo la moto da acquistare per i lunghi viaggi il motore robusto e piacevo 14
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lissimo nell erogazione grazie alla nuova rapportatura garantisce sempre una buona risposta del comando del gas offrendo coppia sin dai bassi e fluidità di funzionamento potete scendere di giri senza problemi con la marcia più alta inserita contando su una ripresa sempre pronta e senza strappi la potenza è 15
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dalla spagna a bonneville una replica postmoderna di un mito americano come la flying merkel presto diventerà di serie ma non sarà per tutti siete pronti a salire in sella e a vedere la lancetta toccare i 274 km/h testo emilio cattolico foto horst rosler i chiama semplicemente flying volante a guardarla effettivamante le mancano solo le ali poi è tutto pronto per il take off se poi ci mettiamo la lunga pista salata di bonneville sull omonimo lago salato dello utah il sole caldo dell estate e lo spirito sciamanico dei nativi americani che ancora abita queste zone le due ruote della flying servono davvero a poco eppure leggende senza tempo e allucinazioni da mescalina a parte la flying pericoloso incrocio tra una cruiser e un dragracer è interamente costruita dalla piccola officina spagnola sbay di cadice che la concepisce come un tributo in grande stile alla flying merkel marchio motociclistico americano scomparso prematuramente nel 1917 ma come una replica dopo quasi cento anni le bicilindriche giallo-arancio lasciarono il segno nella storia motociclistica usa per via di una serie considerevole di innovazioni tecnologiche di gran pregio tra le quali il serbatoio dell olio inserito della trave superiore del telaio la prima forcella telesco s
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la struttura portante del telaio è composta da una trave curvata di 90 mm a sezione tonda da 5 mm di spessore questa curva di metallo accoglie il serbatoio dell olio da 3,2 litri proprio come la sua antesignana flyng merkel originale 30
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pica o la trasmissione finale a catena non dimentichiamoci infatti che a quell epoca indian e harley si affidavano ancora alle scivolose cinghie in cuoio l idea della flying spagnola nasce proprio da qui i ragazzi di sbay volavano realizzare una moto inizialmente in un unico esemplare che ricalcasse le orme del glorioso marchio di joseph merkel ma da dove iniziare questo è il dilemma di tutti i piccoli preparatori sempre carichi di idee «iniziamo dal cuore!» si sono ripetuti i ragazzi di sbay allora è bene iniziare dal cuore leggera e robusta con un tocco italiano la scelta per la mostruosa flying è ricaduta sul poderoso bicilindrico a v di 45° della revtech con cambio a 6 rapporti una scatola cambio che crea non pochi problemi agli spagnoli ma si sa che il gioco non è bello se non è in salita per essere originali bisogna osare e tanto come nel caso del telaio uno spettacolare monotrave superiore con culla inferiore lamellare proprio così la struttura è composta da un tubo centrale 90 mm che funge da serbatoio dell olio saldato alla culla inferiore e a quella posteriore composte da una serie di profili di alluminio saldati a tig e imbullonati assieme in senso trasversale sbay voleva qualcosa di diverso che fosse resistente ma che ricordasse l elasticità del legno e senza trascurare la leggera morbidezza dell alluminio una piccola staffa triangolare al posteriore sorregge un inedita sella a sbalzo con tanto di gruppo ottico a led in totale 100 ore di lavoro per questo capolavoro da museo ma la spagna si sa è terra di grandi idee ma in quanto a materia prima lascia un po a desiderare pochi una moto spagnola che sogna l america e utilizza anche pezzi italiani come gli accessoeri rizoma pedane manopole frecce 31
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marchi-comete nella storia del motociclismo ancor meno nella produzione di accessori e componentistica oggi come ieri però gli uomini di sbay hanno sempre avuto le idee chiare e sono sempre stati convinti che non si possa fare una moto vincente utilizzando solo pezzi nostrani ecco allora una forcella e un mono Öhlins di chiara derivazione racing da una ducati 998 arriva il monobraccio i cerchi marchesini in alluminio pentarazze e l impianto frenante con pinze radiali brembo in famiglia tra cugini ci si aiuta tutto il resto è interamente home made e firmato da sbay come il bellissimo serbatoio del carburante in fibra di carbonio incastrato magistralmente tra la trave-serbatoio e le grosse testate revtech «È così bello dice sergio bayarri patron di sbay che molti ancora oggi dubitano che si tratti di solo carbonio ma basta svitare il serbatoio per scongiurare qualsiasi dubbio come fece cole foster proprio in italia lo scorso anno» un progetto da 150.000 dollari che ora vede la luce della produzione di serie anche grazie al successo e alle prestazioni sbalorditive che la flying ha conseguito nella trasferta di bonneville lo scorso agosto peso contenuto a 196 kg di peso e velocità di punta di 274 km/h a 5900 rpm con scarichi liberi non male per una creatura che le ali le ha solo nel nome lega di alluminio 6061 t6 per tutte le sezioni del telaio una struttura minimalista alla vista ma molto rigida 32
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scheda tecnica nome flying costruttore sbay motor co motore tipo revtech 110 anno 2010 cilindrata 1760 cc pistoni revtech camme del 1800 accensione carburatore filtro sbay scarichi sbay trasmissione cambio revtech 5 rapporti primaria bdl frizione sbay telaio anno 2010 costruttore sbay tipo perimetrale rake 0 ammortizzatori Öhlins/ducati forcella costruttore Öhlins tipo fg 43 rt piastre Öhlins steli 43 mm trattati tin ruota anteriore diametro 17 cerchio marchesini pneumatico continental 120/70-17 freno galfer wave ruota posteriore diametro 17 cerchio marchesini pneumatico continental 190/50-17 freno galfer wave accessori manubrio sbay parafango post sbay comandi manubrio sbay comandi pedale sbay serbatoio benzina sbay sella sbay verniciatura eseguita da sbay tipo natural colori nessuno 33
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le mani sulle moto ce le mette da venticinque anni da quattro ha buttato l occhio anche sulle custom ma il nostro giorgio corsaiolo pentito sembra deciso più che mai a recuperare il tempo perso quello che vi presentiamo è però un bobberino dagli occhi a mandorla impregnato di slang americano ma con una storia tutta sua da raccontare iorgio è un motociclista di vecchia data cordiale e loquace un professionista del colore perché in nostro è abile carrozziere ma perfettamente a proprio agio anche col tornio in mano nel corso degli anni tra un telaio piegato da raddrizzare e una carena da rifare inizia infatti a costruire qualche accessorio in ferro per sopperire alla mancanza di pezzi originali per gli amici che gliene fanno richiesta o per puro piacere una cosa è certa per quanto possa essere il suo materiale preferito da lavorare il ferro su una sportiva c azzecca come i cavoli a merenda inizia allora a interessarsi di vecchie moto e meccaniche classiche piano piano le saponette della tuta in pelle strisciano con meno frequenza tra i cordoli della pista la lancetta del contagiri della sua kawa non è più costretta a lanciarsi come un kamikaze verso la zona rossa del tachimetro incomincia a poggiare le chiappe sul rigido di qualche amico basta plurifrazionati dalla corsa super-corta incomincia a dare gas su qualche bicilindrico nuove sensazioni nuovi suoni ed ecco che un bel giorno giorgio rimane folgorato g testo filippo bocca foto alberto cervetti non sulla via di damasco ma su quella di casa che porta all officina li dentro in un angolo scorge il vecchio kawa z440 malconcio e col motore grippato che aveva comprato tempo addietro con l intento di restaurarlo dall altro lato c è il banco dima per i telai e poco più in la il tornio l occasione oltre a fare l uomo ladro è troppo allettante e così giorgio inizia a rubare ore al sonno per costruirsi un bobber «e pensare che avevo sempre snobbato questo genere di moto la mia passione erano le sportive kawasaki nello specifico e la pista non capivo come si potesse andare in giro seduti a quella maniera con gambe e braccia distese e con pochi cavalli dentro al motore ma un giorno dopo essere sceso dal custom di un amico mi sono chiesto ci sono sempre stati quegli alberi quella costruzione quella fontana insomma quando sei seduto su un ninja hai occhi solo per la lancetta del contagiri punto farsi cullare a basso numero di giri seduti su una meccanica essenziale è qualcosa che riporta a sensazioni primordiali legate alla storia e agli inizi del motociclismo in una parola impagabile» 63
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i sogni appartengono a una dimensione eterea fluttuano nella mente come cavalli allo stato brado galoppando tra il sonno e la veglia volano di bocca in bocca nel regno dei castelli di carta con la speranza che per intercessione divina possano un giorno realizzarsi ma se ciò non avviene e di solito con queste modalità non accade c è una sola cosa da fare rimboccarsi le maniche un compito stimolante ma impegnativo dirigere la più grande esposizione e tradurre il pensiero in azione «hointernazionale italiana della motocicletta ovvero eicma iniziato a lavorare sulle harley nel `90 prestando la mia opera per un uomo creativo ma pratico pier francesco caliari che tra mille passioni numero 1 taddy house of harley e anche numero 3.anche quello per il mondo custom e interessi ha vent anni di carriera vissuti conha in mente il nuovo direttore generale per il nostro futuro ecco cosa entusiasmo crescente al punto da farmi andare chi condizione di sa già che la sua direzione lascerà il segno stretta la lo conosce dipendente desideravo qualcosa di mio dove testo maurizio vettor appassionati poter offrire agli foto alberto cervetti molto di più di un semplice tagliando» racconta andrea a quel di più si la gente alcuni gradini situati accede salendo che gira in questo parto con una domanda sec sizione la più importante del mondo è davvero in ghiaia in all interno di un cortile strana pen ca per rompere il ghiaccio mondo non voglio mettermi in via sai tra me e me a milano.entrai eicma 2010 la prima sotto la competizione con nessuna fi era cassano d adda quando bennel suo uffi open space di cd venuti nell ariosocio circa quindici tua direzione anche se solo locale non dimentichiamo poi anni le per me studente arrivagarage fa.ampie vetrate che del ri da pochi mesi è stata diversa che nel 2013 eicma compie gido soffitto illuminano la stavo no sino al politecnico che mi zona da tutte quelle che la hanno cent anni e voglio che per quel affacciando al mondo del giordell officina e l area dello show room preceduta non fosse solo per giorno possa rappresentare tutto nalismo motociclistico vedere divisi unicamente da un basso muretto la presenza di un intero pa il mondo della moto ecologica un direttore di mattoni costruitodella comunica diglione dedicato al custom da fuoristrada da velocità di notte dopo il zione di un marchio blasonato come diventerà eicma nei pros e visto che il custom è ormai una lavoro parte importante di questo moncome ducati accogliermi con «non volevamo creare una distin simi anni do è giusto che ci sia il netta tra zione sigaro inleboccarealtà meccadue e una clava nicadie plastica sulla scrivania era fashion» interviene lorena un immagine piuttosto surreale come sarà la custom city del «chi vive a tutto tondo il mondo cucapii perdersi che profumo futuro stom ama ben prestotra il quel pier feancesco di il pizzo vapori deve diventare un punto di ridi un giubbotto con pelle e i da moschettiere e lo sguardo questo ferimento con un immenso e dell olio perché privarli di un po guascone non era accogliente unico bike show che si caratpiacere » l ambiente certo uno comune consente di scegliere tra terizzerà anche per una giuria e informale del resto la sua carriera capi d abbigliamento fiat super partes diversi parlava e parla chiaro delle alfa romeo dunlop juventus migliori marche diesel kids rude un superdry dmd baruffaldi finalmente qualcuno che ha cariders lungo percoso ricco di soddisfazioni importanti l avanpito che si può dare vita a un zippo mentree si osserva risultati che lavori attorno alla no alla evento globale senza doverlo zare deilo hanno portato fi propria carica non si fanno distinzioni legare a questa o quella rivista moto «quidi direttore generale eicma e ancma ieri di lavoro e che ha la forza e le capacità né di marca né di tipologiacome allora lo abbiamo incontrato torper cambiare le cose ci prendiamo cura della moto dalla a beh io voglio una regia fuori alla naanche se non è uscita dagli staz tutto lo sguardo scintillante la bilimentigrande verve comunicativa ti dico cosa non sarà io non dal contesto custom perché quemilwaukee cerchiamo di la simpatia ma la clava offrire tutto ma proprio tutto recupero voglio una fi era come la inten sto mondo è talmente bello e buttata ora al suo posto c è moto lavaggio tagliandi trasforma diamo tutti non che sia sba importante che merita anche di un harley customizzata conzioni estreme verniciatura »,certo gliata ma a mio parere eicma essere messo in contatto con il che un direttore generale così deve diventare la fi era delle mondo esterno in questa realtà clude giuseppe fi ere una vera e propria espo lavorano grandissimi artigiani e non si era mai visto 62
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