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anno xiv natale 2006 numero unico il campanile sommario italian social club altona la mia storia d emigrante francesco cannata michele morelli coluzzo bocadillo 2° raduno d auto d epoca stefanaconi nel 1545 i comito e f santacatarina la ricerca archivistica isole itacesi la festa italiana a melbourne santa lucia luntana stefanuccio pondaco partirono i bastimenti i nostri cari emigrati passamundi u tempu i cognomi di stefanaconi 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 15 16 17 19 20 fusca il martire di cefalonia 14 stefanaconi calcio a cinque 18 s `a nascita traluci `ncelu `na stija dijàna pe l orienti nta la notti scura e sona a festa puru `na campana si risbigghja lu mundu e la natura d inta na grutta `nta `na mangiatura jé natu lu misìa `nterra luntana l angialu grolija a ddeu nenti pagura dissi a la genti e paci celestrijana c urriru tutti rrè maggi e pasturi la nascita di cristu pe vidiri e l aduraru cu sinceru amuri musica n aportava didivina liasuspiri maria lu redenturi e san giuseppi si sentìa giojri la poesia a nascita è stata scritta a roma il 25-12-81 dal nostro compaesano avvocato paolo procopio ed è tratta dalla raccolta immagini di vita e di pensiero scorcio molto suggestivo dell altare dopo il restauro operato con estrema fatica e grande amore da don salvatore santaguida e da un numeroso gruppo di volontari che hanno consentito di portare la chiesa matrice allo splendido attuale stato con i pochi soldi a disposizione rimandiamo al prossimo numero del campanile dove proporremo uno speciale servizio che evidenzierà il bellissimo risultato ottenuto · australia 3 dicembre 2006 festa di san nicola organizzata dal comitato san nicola di altona · stefanaconi 8 dicembre 2006 albero sulla costiera · stefanaconi 10 dicembre 2006 inaugurazione della chiesa matrice dopo i lavori di restauro · stefanaconi 17 dicembre 2006 sagra di zippuli e curujicchji distribuzione de il campanile natività trovata nei registri parrocchiali della chiesa matrice di stefanaconi
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p agina 2 pro loco stefanaconi m otta san demetrio ilcampanile il campanile è aperto alla collaborazione di tutti comitato di redazione foto e manoscritti devono pervenire alla sede della pro loco nicola arcella giovanni battista bartalotta redazione anna arcella nicola arcella anna bartalotta giosita in piazza santa maria oppure alla e-mail vanni battista bartalotta gianluca d antino stefano mandarano proloco.stefanaconi@libero.it impaginazione e grafica giovanni battista bartalotta e-mail indirizzo piazza santa maria s.n stampa fotocopiato in proprio proloco.stefanaconi@libero.it 89843 stefanaconi vv tel 0963-508192 bacheche piazza della vittoria piazza della madonnina italian social club altona iamo quei cittadini di stefanaconi che hanno lasciato il paese all inizio del 1950 costretti a lasciare le nostre famiglie e a trovare lavoro per dare un futuro ai nostri figli la nostra destinazione è stata la città di melbourne nella nazione più lontana da stefanaconi l australia viaggiando più di un mese con la nave ognuno di noi all arrivo ha affrontato la difficile vita dell emigrante una nuova lingua difficoltà a trovare un alloggio difficoltà a comprare il necessario per vivere il primo stefanaconese arrivato a melbourne è stato domenico staropoli che si è poi interessato al disbrigo delle pratiche per fare arrivare in australia nuovi compaesani e stato l inizio di una catena umana di stefanaconesi che hanno lasciato il loro paese ricordiamo ancora bene che il defunto domenico staropoli acquistò una casa e in questa diede alloggio a molti paesani il secondo ad aver acquistato una casa è stato il defunto fortunato arcella molti di noi ricordano ancora di essere stati ospiti in queste due case le difficoltà principali di noi emigranti sono state quello di apprendere la lingua inglese e quella di conoscere ambienti diversi da quelli in cui avevamo sempre vissuto a stefanaconi non conoscendo la lingua siamo stati costretti ad accettare i lavori più duri e meno pagati il nostro primo sogno è stato quello di acquistare una casa e dare un futuro ai nostri figli il frutto dei nostri immensi sacrifici si è visto solo 20 anni dopo quando i nostri figli hanno continuato a studiare nelle varie università e collegi e hanno avuto così l opportunità di intraprendere ed affrontare lavori migliori di quelli che abbiamo svolto noi e ancora vivido in noi il ricordo degli anni della fanciullezza che abbiamo vissuto a stefanaconi ricordiamo le famose feste le riunioni in piazza dopo avere affrontata una dura giornata di lavoro nei campi tutti gli stefanaconesi giunti qui a melbourne negli anni 50 hanno avuto una grande nostalgia per la loro stefanaconi per le bellissime feste che in australia non esistevano il nostro compaesano domenico staropoli ed un gruppo di stefanaconesi hanno deciso allora a proprie spese di acquistare in italia e fare arrivare una statua di san nicola patrono di s stefanaconi dopo alcuni mesi di viaggio su di una nave la statua di san nicola giunse a melbourne e fu sistemata nella chiesa di sant agostino a yarraville eravamo intorno alla metà degli anni `50 l arrivo di san nicola stimolò la voglia negli stefanaconesi di organizzare una festa in onore del loro santo patrono la festa veniva celebrata in dicembre e continuò ad essere organizzata fino ai primi anni 60 e stato quando abbiamo iniziato a costruire le nostre case nei vari sobborghi di melbourne che non è stato più possibile continuare con la tradizionale festa la maggioranza degli stefanaconesi costruì casa nella città di altona che è anche detta piccola stefanaconi siamo nel 1970 e qui ad altona i nostri figli incominciarono a crescere a studiare e siamo stati noi a cercare delle scuole che insegnassero l italiano ai nostri figli nel 1974 il governo australiano incominciò ad aprire i primi centri di accoglienza per gli emigranti che sono stati molto utili siamo stati molto fortunati noi stefanaconesi ad avere vicino uno di questi centri per gli emigrati che hanno ospitato molti di noi ringraziamo immensamente il sig tom lavorato che si è molto impegnato a far istituire delle scuole dove poter insegnare l italiano ai nostri ragazzi e stato possibile formare due classi che potevano essere frequentate la domenica mattina e stato nel 1976 che tom lavorato sapendo della presenza di tante famiglie italiane suggerì di formare un posto di ritrovo dove gli italiani potevano incontrarsi insieme ai loro figli in tenera età e continuare le tradizioni e la cultura italiana un club italiano insomma abbiamo iniziato ad invitare varie famiglie di diverse regioni italiane non solo di stefanaconi ci siamo riuniti il 24 settembre 1976 ed abbiamo eletto il primo comitato che era così composto presidente tom lavorato vice presidente g maluccio tesoriere d rubino segretario a tamburo vice segretario c darmanin consiglieri d barbiere m cutrullà f febbraro e n rubino e stato questo il momento della fondazione dell italian social club altona abbiamo avuto un grande aiuto dalle famiglie italiane che hanno aderito a questa iniziativa e siamo orgogliosi del successo che questa associazione ha avuto.
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a nnoxiv natale 2 0 0 6 pagina 3 nel 1983 abbiamo incominciato a cercare il posto dove poter costruire una sede più idonea alla nostra associazione che cresceva sempre di più abbiamo chiesto aiuto al governo statale che per la verità ci mise molto ad assegnarci un pezzo di terreno dove realizzare il nostro sogno con l aiuto e il lavoro di molti con la collaborazione dei nostri soci e col supporto del governo federale e statale il nostro sogno divenne realtà è il mese di luglio 1994 quando fu inaugurata la sede del club presente alla manifestazione il ministro del tesoro federale ed altri rappresentanti del governo la nostra comunità incominciò allora a godere dei frutti del lavoro che con passione ed amore avevano affrontato abbiamo così potuto organizzare le memorabili serate danzanti serate familiari giornate col gioco delle bocce e tante altre attività nel 1996 un gruppo di cittadini di stefanaconi decise di organizzare la prima festa di san nicola all interno del nostro club che ha avuto un grande successo ed è stata molto apprezzata dalla comunità stefanaconese dopo la festa abbiamo deciso di chiedere alle autorità della chiesa che ha ospitato per tanti anni la statua di san nicola se era possibile esporre il santo patrono di stefanaconi in un luogo idoneo nei locali del club autorizzati decidemmo allora di costruire con il supporto di paesani ed altri simpatizzanti e devoti di san nicola una cappella con la speranza che questa sia la sua casa per molti anni nel 1996 è stato formato un comitato che ogni anno organizza la festa di san nicola che si celebra la prima domenica di dicembre questa festa è stata molto accettata dai nostri paesani e da tutte le altre comunità di italiani vicine a noi nel 2004 noi cittadini di stefanaconi siamo stati onorati di ricevere per la prima volta la visita del sindaco di stefanaconi fortunato griffo ed alcuni membri del consiglio comunale di stefanaconi sono stati molto contenti degli onori che abbiamo loro tributato e specialmente per la serata danzante che il comitato direttivo di questo nostro sodalizio ha voluto organizzare durante la serata il sindaco e gli altri stefanaconesi hanno potuto festeggiare la loro visita ed hanno avuto l occasione di incontrare tanti nostri paesani nel 2005 il sindaco fortunato griffo ci ha anche fatto presente che era suo desiderio mantenere una relazione tra le due nostre comunità partecipando all organizzazione ogni anno di una serata danzante nella quale dovevano essere invitati tutti i cittadini e gli amici di stefanaconi il comitato di san nicola si è presa la responsabilità di organizzare queste serate la prima si è tenuta nel mese di luglio 2005 nel 2006 la festa ha avuto luogo nella serata del 9 luglio le serate hanno avuto sempre un grande successo ed una grossa partecipazione di pubblico nella serata del 9 luglio di questo anno è stata molto gradita la sorpresa di una telefonata in diretta del sindaco griffo che ha lanciato a tutti un saluto ed un messaggio di auguri da parte di tutti i residenti a stefanaconi vorremmo infine ringraziare l amministrazione del comune di stefanaconi per il loro supporto che ci hanno dato negli ultimi due anni sperando che questa tradizione possa continuare negli anni futuri un caloroso abbraccio da parte di tutti gli stefanaconesi d australia ai nostri familiari e compaesani residenti a stefanaconi augurandovi di trascorrere un sereno natale ed un meraviglioso anno nuovo con la speranza di incontrarci il più presto possibile un abbraccio a tutti la mia storia d emigrante di mimma lococo a mia storia d emigrante ha inizio nel giugno 1990 l anno che ho lasciato il mio paese per andare a vivere in australia ricordo com ero eccitata dalla prospettiva di trasferirmi in un paese nuovo di fare nuove amicizie d imparare una lingua diversa di una vita praticamente nuova la realtà però è stata un po diversa passata l eccitazione dei primi giorni ero pronta a rifare le valigie e ritornarmene a casa qui era tutto diverso le case le strade la gente e peggio ancora la lingua non capivo un accidente l inglese che avevo studiato a scuola era completamente diverso dall inglese che si parlava qui e poi mi mancava tutto della mia terra la mia famiglia la mia lingua il mio cibo persino il sole della mia calabria che a mio parere era più luminoso di quello australiano sapevo pure però che a stefanaconi non sarei ritornata perchè mio marito m aveva detto ancor prima di sposarci che lui in italia non si sarebbe trasferito mamma mia quante lacrime all inizio non mi garbava proprio niente dopo alcuni mesi dal mio arrivo ho cominciato a frequentare un corso d inglese per un bel po non ho proferito nemmeno una parola d inglese perchè avevo paura di dire la frase o la parola sbagliata dopo quasi un anno lo capivo e lo parlavo abbastanza bene adesso non ho proprio nessun problema con la lingua poi ho preso la patente guidare si è rivelato più difficile infatti qui si guida a sinistra lo sterzo è a destra le marce si cambiano con la mano sinistra insomma è tuttu a storta quante volte poi mi sono persa perchè non conoscevo le strade ancora ho gli incubi intanto la famiglia è cresciuta con l arrivo di anthony nel 1991 nick nel 1993 e nel 2005 alessia la tanto desiderata femminuccia con il passare del tempo mi sono resa conto che in fondo l australia non è per niente male ci sono spazi immensi tantissimo verde posti bellissimi da vedere e una vibrante e attiva comunità stefanaconese e di certo non mancano le opportunità per farsi strada nella vita ho un lavoro che mi piace tantissimo e mi da grande soddisfazione ho la mia casa la mia famiglia e anche se sono profondamente legata alla mia terra il mio futuro e quello dei miei figli è qui in australia il legame con la mia terra è ancora molto forte i miei genitori mia sorella e i miei fratelli con le loro famiglie sono in italia il mio amore per loro non è mai diminuito anche se c è una grande distanza anzi forse proprio per questo si è fatto più profondo la mia esperienza mi ha di certo cambiata ma sono fondamentalmente rimasta una stefanaconese orgogliosa delle proprie origini e della sua terra amo l australia tantissimo mi ha dato molto ma amo anche profondamente la mia terra ed il mio stefanaconi l
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a nnoxiv natale 2 0 0 6 pagina 4 sostieni il sostenibile nicola arcella uova iniziativa ambientale promossa a stefanaconi dalla pro loco motta san demetrio a dimostrare una particolare sensibilità che la nostra associazione ha verso le tematiche naturalistiche facendo seguito alle tante iniziative promosse negli anni passati la natura in tasca la giostra dell ambiente puliamo il mondo anche questo anno è partita la nuova iniziativa chiamata sostieni il sostenibile il progetto promosso dal wwf dal corpo forestale dello stato e dall upi unione province italiane è indirizzato agli alunni delle scuole medie per educarli attraverso proposte suggerimenti e consigli al rispetto ed alla tutela dell ambiente circostante la provincia di vibo valentia ha aderito convintamente con la piena adesione dell assessore all ambiente matteo malerba che ha propagandato adeguatamente 1 iniziativa fornendo gratuitamente il kit completo dell iniziativa la pro loco stefanaconi da sempre sensibile al tema ha preso parte all iniziativa distribuendo agli alunni della n scuola media statale di stefanaconi il materiale occorrente riscontrando come sempre grande entusiasmo tra gli studenti e la convinta adesione dei docenti tra i ragazzi è partita subito la competizione per preparare il disegno più bello che parteciperà al concorso nazionale la pro loco stefanaconi da alcuni mesi ha voluto privilegiare lo studio delle tradizioni degli usi dei costumi e della storia di stefanaconi per fare in modo che i ragazzi conoscano la storia del nostro paese all accordo di partneriato stilato con le scuole ha fatto seguito una serie di iniziative che ci vedono collaborare promuovendo ricerche sui costumi di stefanaconi sui vecchi palazzi patrizi e fontane che i ragazzi presenteranno a conclusione dei percorsi progettuali inseriti in un mondo di cultura e di pochi giorni fa la richiesta di materiale storico su stefanaconi da parte della scuola media di bova marina che sta conducendo ricerche sui paesi calabresi con origini greche grande dinamismo dunque su temi culturali tendenti a promuovere ricerche e far conoscere la storia del nostro paese e questo uno degli obiettivi fondamentali e prioritari per la nostra associazione che cercherà di dare il proprio contributo affinch è si propaghi la storia e la conoscenza su stefanaconi irca un mese fa il 28 la sua presenza era il faro per noi novembre 2006 ci ha sperduti studentelli in una città fredlasciati il caro maestro ciccio da inizialmente ostile a noi meridiocannata che emigrato a torino nali e lui non spegneva mai quel di g b bartalotta e f meddis nel 1956 raggiunse i più alti faro anzi faceva in modo che fosse posti come dirigente nell asl di torino visibile a tutti la sua bontà d animo trasparidove rivestì anche l incarico di direttova da suoi occhi e la sua saggezza dal suo re amministrativo e dove per l alta calmo parlare e pur nella sofferenza franceprofessionalità raggiunta continuò ansco cannata fu sempre gioviale e ospitale che da pensionato ad offrire la sua espela sua caratteristica filantropica era evidente rienza come consulente esterno ma lui non l ha mai ostentata anzi mai chiese francesco cannata nacque a stefaonori o riconoscimenti era poi molto orgonaconi il 13 luglio 1931 in via santa glioso del progresso sociale raggiunto da tutti croce da michele e rosanna lopreiato i suoi familiari stefanaconesi e calabresi in studiò a vibo valentia dove ottenne genere riusciva a vedere sempre il lato posigiovanissimo il diploma magistrale tivo delle cose e sapeva trovare parole di confu lui a fare da guida ai due fratelli forto quando tutto sembra nero e alle cinque sorelle che lo consideraroricorda il nipote francesco meddis in un no sempre il loro punto di riferimento periodo buio della mia vita fu uno dei pochi assoluto insieme a mia cugina nota penalista del foro sin da giovane dimostrò le sue alte di torino a credere nella mia innocenza e ad capacità intellettuali e manageriali tanto aiutarmi confortarmi e spronarmi ad andare da vincere subito il concorso per un avanti in una battaglia in tribunale che mi posto nell asl di torino emigrò a scagionò completamente da ciò che ero stato metà degli anni 50 nella fredda torino ingiustamente accusato per me era un secondove per la sua capacità ed acuta intelligenza fece una do padre non potrò dimenticare mai l altruismo che dimorapida carriera al punto di rivestire i più alti incarichi la strava verso tutti e la sua bontà d animo voratore instancabile conseguì anche l abilitazione come per la sua stefanaconi aveva poi un culto particolare e commercialista creando e gestendo uno studio commercia non c era anno che non vi risiedesse per un certo periodo le a san mauro torinese ma anche a torino non smise solo negli ultimi anni distrutto da una grave malattia vi poté mai di assolvere al suo ruolo di padre per i suoi familia sostare poco durante il periodo estivo ri il 28 luglio 1961 sposò nina del re che con lui formò poi indimenticabile è la sua figura imponente con la sua una coppia vera una coppia che oltre all amore che li cara fidata cumpagna mia affommicata pippa di crita legava aveva trovato un affiatamento eccezionale da que siamo strani noi umani solo quando sappiamo che non posta unione nacque elio cannata che ereditò lo studio di tremo vedere mai più una persona cara ci accorgiamo quanto commercialista dal padre era importante e quanto ci manca era un ancora di salvezza per noi studenti ed emigrati riposi in pace professore cannata con la sua fidata stefanaconesi che risiedevano a torino mai rifiutò un pippa ci mancherà molto aiuto sia finanziario che affettivo o di sostegno morale cu ndeppi ndeppi cchiù non si fuma c francesco cannata
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a nnoxiv natale 2 0 0 6 pagina 5 il premio morelli ell anno 2000 un gruppo di piemontesi di origine calabrese oramai da decenni residenti a torino decisero di aggregarsi in una associazione senza scopi di lucro e proponendosi di operare nel campo della ricerca e deil organizzazione della cultura francesco cannata insieme al figlio elio cannata fu uno dei promotori e socio fondatore l associazione che ha sede a torino è intitolata alla memoria di michele morelli che testimoniò al prezzo della vita la propria fede nei valori etico-politici costituzionali e ideali-culturali del risorgimento italiano il presidente dell associazione è attualmente giuseppe luciano noto e stimato medico nato a vibo valentia che svolge la sua professione a torino ci inorgoglisce come stefanaconesi sapere del grande lavoro fatto e del prestigio raggiunto da francesco cannata e lunga la lista di nostri compaesani e calabresi che hanno contribuito e contribuiscono col loro lavoro e con la loro intelligenza a rimarcare le alte capacità dei figli di calabria una calabria che potrà risollevarsi solo quando troverà il modo di dare lavoro alla sua gente senza costringerla ad emigrare con la lettera che segue il dott luciano porta il suo cordoglio e quello di tutti gli iscritti alla moglie di francesco cannata la signora nina del re a r a nina ti scrivo come presidente dell associazione michele morelli per dirti che la perdita di franco ci addolora profonda mente ricordando il gagliardo legame d amore che lo ha tenuto legato fino in fondo alla terra che gli ha dato i natali noi dell associazione michele morelli gli siamo eternamente grati per la disponibilità con cui si è tante volte concesso alle persone di calabria parenti e non che hanno chiesto la sua solidarietà siamo orgogliosi di essere stati suoi amici non solo perchè ci ha voluti bene ma anche perchè con il suo contributo sociale e professionale ha onorato il no me del paese che abbiamo lasciato per vivere ed operare nella citta di torino sappi cara nina che franco è stato da noi stimato e ammirato anche perchè ha dimostrato che umanità ed efficienza in ambito lavorativo possono coniugarsi ed alimentarsi reciprocamente spero che vi sia di conforto i1 fatto che egli a nostro avviso è stato costantemente marito affettuoso e generoso e un modello luminoso di padre fratello cognato zio suocero e nonno non di menticheremo mai il sorriso e 1a bontà che da lui irradiavano quasi sempre abbiamo pregato per lui segnalando al padre onnipotente che franco secondo il nostro umile intelletto è stato uno dei suoi figli migliori 2006 n nche quest anno l associazione michele morelli di cui francesco cannata fu uno dei promotori e fondatori ha assegnato il premio morelli 2006 il premio ha fatto da culmine ad un convegno di studi che l associazione michele morelli ha organizzato sul tema condizioni economiche sociali culturali e qualità della vita di vibo valentia capoluogo di una delle province più povere d italia iniziative per promuovere il suo sviluppo ospiti del convegno il vicesindaco di torino fausto costa gilberto floriani direttore del sistema bibliotecario vibonese gregorio ciccone assessore alla cultura della provincia di vibo valentia e franco sammarco sindaco della città di vibo valentia a conclusione del convegno il presidente dell associazione giuseppe luciano ha proceduto all assegnazione del premio morelli 2006 a sharo gambino per la oramai sessantennale carriera di giornalista scrittore e saggista a giacinto namia per la ricerca su momenti e personaggi della cultura e della storia di vibo valentia ed alla poetessa clorinda nucera a c giuseppe luciano a via che dopo il campo sportivo sale a sinistra verso la costiera affiancando sulla destra il bar dei franzè è intitolata al patriota vibonese michele morelli la zona dove è stata ricavata la via è detta u pignu nato a vibo valentia nel 1790 da famiglia benestante il giovane michele morelli viene avviato alla carriera militare nell esercito borbonico e inviato col grado di sottotenente nel reggimento cavalleria real borbone di stanza a nola il 1° luglio 1820 dà luogo insieme a giuseppe silvati sottotenente dell esercito della guarnigione di monteforte al moto costituzionale napoletano cui presto aderiscono altri reparti dell esercito borbonico l agitazione si estende a napoli costringendo il re ferdinando i di borbone a concedere la costituzione spagnola ritenuta più democratica tuttavia le potenze della santa alleanza riunite in congresso a lubiana decidono l intervento armato contro i rivoluzionari ed il 7 marzo 1821 i costituzionalisti di napoli comandati da guglielmo pepe sebbene forti di 40.000 uomini sono sconfitti a rieti dalle truppe austriache dopo il fallimento della rivoluzione il 22 ottobre 1821 presso la gran corte speciale di napoli iniziò il processo a carico di morelli e silvati che si concluse con la loro condanna a morte per impiccagione la sentenza fu eseguita il 10 settembre 1822 michele morelli affrontò con grande dignità la morte e mentre era condotto alla forca ricordando i martiri della repubblica partenopea nel 1799 rinfacciava a ferdinando i i vecchi ed i nuovi spergiuri l via michele morelli
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i lcampanile di nicola arcella conquista spagnola che si batteva a difesa dei diritti degli indi-geni e delle minoranze etniche questa sua compauanto vi accingete a leggere sempre che la noia non gnia lo aveva un po influenzato e sebbene in modo scoorve lo impedisca é la vera storia di coluzzo boca dinato e pasticcione non di rado ci teneva delle lezioni sui dillo coluzzo piccolo nicola a stefanaconi era il nome diritti sull uguaglianza sul rispetto delle etnie oggi lo di battesimo bocadillo che dovrà leggersi bocadiglio la avremmo definito non a torto un santo comunista noi bambini lo ascoltavamo in religioso silenzio da un ngiuria a dimostrazione non di discendenti iberici ma di influenza e cultura spagnoleggiante lato affascinati dai racconti turbolenti del suo passato dalil protagonista era un santo uomo un bravo cristiano l altro perchè il più delle volte mettevamo in dubbio i suoi come ce ne sono stati ce ne sono e ce ne saranno tanti a racconti quando le sparava grosse 1o apostrofavamo stefanaconi raccontava a noi ragazzi di essere stato in come pallunaru colui che le spara grosse il bello era che gioventù emigrato in un paese del sud america uruguay nonostante 1 età avanzata coluzzo non aveva perso la sua per tanti anni partito povero in cerca di fortuna con la spe indole ribelle e il suo bagaglio di novello libertadores ranza di ritornare in paese con i soldi così non è stato era nei momenti di massimo trasporto riecheggiava discorsi e ritornato a casa peggio di come era partito senza arte ne comportamenti ereditati a suo dire dallo stare vicino alla parte e cu i pezzi o culu la domenica seguendo i dettami sua compagna la quale era stata per davvero una militante cristiani andava a messa si faceva i fatti suoi tirava avanti dei tupamaros tra mille espedienti quando trovava andava a lavorare alla ci capitava spesso di vedere sui muri delle case del paese scritta con vernice rossa giornata e questo gli permetteva di vivere dignitosamente una sigla f.l.s che per tanti anni non abbiamo mai saputo non aveva famiglia non si era maritato non perchè non fosse stato cosa volesse significare in uno dei momenti di maggiore pasbello o un buon partito ma perchè il destino non gli aveva fatto inconsione politica coluzzo bocadillo ci spiegava che f stava per trare la donna giusta colei che avrebbe dovuto fargli battere il cuofronte l per liberazione s per stefanaconi a modo suo re i suoi genitori erano morti da tantissimi anni nessuno se ne ricorvoleva esportare 1 esperienza sud-americana anche nel nostro dava più non aveva né fratelli e né sorelle era solo come un cane nopaese opera non facile perchè bisognava scontrarsi con una nostante questo stato civile era uno che amava la vita e cercava di golunghissima serie di ostacoli e con una cultura politica modedersela il più possibile per questo quando gli capitava l occasione rata e poco propensa alla rivolta chiuso in questo totale isotracannava e non disdegnava di mandare giù un buon bicchiere di lamento dovette riporre i germi della rivoluzione nella cascia vino l ho conosciuto che era avanti negli anni era grasso da qui l apamericana in attesa di tempi migliori e del sol dell avvenire pellativo di bocadillo che tradotto in italiano vuol dire panino basso e queste sue fugaci apparizioni crittografiche altro non erano calvo ma aveva una vitalità tipica delle persone che la sanno lunga e che timidi tentativi per sondare 1 effettivo grado di maturità che noi etichettiamo come focu sutta cinnari della popolazione per una eventuale sommossa civile e pacifiin paese lo conoscevano tutti ognuno gli voleva bene perchè ca che doveva sfociare poi in una rivoluzione che avrebbe tranquillo e soprattutto educato e rispettoso a coluzzo bocadillo gli la foto sopra è ovviamente un fotomontaggio dovuto qualificare la sua figura garbava tanto il vino quello rosso e che la redazione ha voluto inserire facendo e riscrivere nuove regole e comtosto e quando gli veniva a tiro qualpropri i sogni di coluzzo bocadillo portamenti purtroppo con grande rammarico il sogno rivoluzionache fiaschetto non rifiutava e si faceva delle sonore pellicce che gli lasciavano i postumi per rio di coluzzo bocadillo rimase tale e per tantissimi anni diversi giorni nelle giornate scandite dai fumi dell alcool coperto da una spessa coltre di polvere giacque nella coluzzo dava libero sfogo alla sua parlantina e si metteva cascia americana con licenza di prendere aria solo in a raccontare di esperienze vissute negli anni della sua per quei fugaci attimi in cui coluzzo sbronzo imbrattava i manenza in uruguay muri con la vernice rossa riproponendo sempre e solo la in quegli anni aveva conosciuto una ragazza 1 unica che stessa sigla f.l.s gli aveva fatto battere il cuore e per amore di questa donna deluso ed amareggiato oramai con la speranza al miniaveva incominciato a frequentare dei suoi coetanei politiciz mo un giorno poco prima di morire coluzzo bocadillo zati ci parlava di un fantomatico gruppo che lui definiva i con il quale avevo costruito un cordiale rapporto d amicituppamari che abbiamo scoperto crescendo e dopo la sua zia mi confessò la verità si era costruito la fama di rivoludipartita essere la formazione rivoluzionaria dei zionario teorico della sommossa non effettuata per le tupamaros un movimento nato all indomani della difficoltà ambientali prima elencate deluso mi riferì pagina 6 coluzzo bocadillo q
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a nnoxiv natale 2 0 0 6 pagina 7 che nel1 angolo più recondito del suo cuore f.l.s stava non per fronte di liberazione stefanaconi ma per un più pratico e meno nobile frittuli lana e sordi coluzzo bocadillo al pari di tutti gli uomini aveva in testa le cose belle della vita frittuli a significare il mangiare nella sua abbondanza e gustosità lana per omaggiare la bellezza delle donne e sordi perchè senza di essi non si ndi cantanu missi per me giovane di belle speranze questa confessione è equivalsa alla caduta di un mito paragonabile solo alla caduta del muro di berlino devo però riconoscere a distanza di tanto tempo ora che anch io ho i capelli bianchi e qualche ruga in più con un grande rimpianto nel cuore che tutto sommato coluzzo bocadillo aveva visto giusto era rimasto solo nel sogno un grande rivoluzionario al di là dei buoni propositi e proclami quello che conta sono le cose materiali che ti permettono di vivere giorno dopo giorno nel lusso nelle comodità negli agi coluzzo bocadillo se ne era andato rinnegando la sua fede rivoluzionaria inficiata dalle attrattive del benessere dalle comodità e dalle sirene del capitalismo aveva compreso suo malgrado forse in tarda età che gli ideali non hanno mai riempito la pancia non hanno mai saziato nessuno né tanto meno colmato il vuoto nelle budella come un castello di sabbia spazzato via dall impetuosità delle onde il mito della rivoluzione a stefanaconi barattato per un piatto di suriaca rivoluzione caduta in ribasso perchè le comodità della vita gli agi i lussi non permettono una sana competizione con la sazietà dello spirito e la coltivazione degli ideali l uomo in quanto tale vive su questa terra per sostenersi ha bisogno di mangiare del lusso delle comodità cose delle quali non potrebbe o saprebbe più fare a meno sarebbe altrettanto nobile e bello coltivare ideali e passioni però lo scontrarsi con la realtà è inevitabile e questo ti fa desistere si può e si deve essere rivoluzionari ribelli e propositivi a venti anni altrimenti che giovani saremmo arrivati agli anta la rivoluzione rimane un bel sogno che si coltiva in segreto nel cuore come insegna qualcuno i sogni aiutano a vivere però tali rimangono e rimarranno non è questa la dichiarazione della fine di un sogno tutt altro sono fermamente convinto che fino a quando al mondo esisteranno le ingiustizie esisterà un movimento che si chiama comunismo così recitava dom hèlder câmara ucciso in un paese sud-americano se do da mangiare ad un povero mi chiamano santo se mi chiedo del perchè i poveri hanno fame mi chiamano comunista stefanaconi 2° raduno d auto d epoca l 20 agosto 2006 alle ore 17,00 si è tenuto per le vie di stefanaconi il secondo raduno d auto d epoca fortemente voluto da franco solano che è riuscito a coinvolgere l asi automobili storiche italiane che hanno dato spettacolo per le vie del paese volevamo ringraziare tutti i soci ed il presidente dell asi di vibo valentia battistino fuduli per averci fatto conoscere per alcuni e ricordare per altri modelli di auto antiche oramai non più in circolazione la manifestazione è proseguita con la classica sfilata per le vie di stefanaconi ed una particolare gara a cronometro ha poi concluso il raduno un particolare ringraziamento va alla ditta cdr dei fratelli defina per aver finanziato la manifestazione l appuntamento è al prossimo anno con il 3° raduno delle auto d epoca grazie i
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p agina 8 ilcampanile le famiglie di stefanaconi nell anno 1545 di luca d antino antichi degli g li luce neilatini credevano che la gloriaposterisantenati è posteri maiorum gloria lumen est ma chi erano i nostri antenati come si chiamavano da dove provenivano che professione esercitavano per tutte queste domande esiste una risposta ed ognuna di loro è annotata pazientemente nei registri conservati presso i comuni le parrocchie e gli archivi di stato presso l archivio di stato di napoli è conservato un importante documento che apre una singolare finestra sul passato di stefanaconi la nova numeratio stephanaconj ossia la numerazione dei fuochi del 1545 la numerazione dei fuochi per fuoco si intendeva ogni singolo nucleo famigliare venne introdotta per ragioni fiscali dal regio governo interessato a conoscere l esatto numero delle famiglie di ogni paese per poterle tassare di dieci carlini per ogni fuoco dal 1449 ai dieci carlini ne vennero aggiunti altri cinque per il mantenimento dell esercito terrestre e marittimo in compenso si garantiva ad ogni fuoco un tomolo di sale le numerazioni dei fuochi avvennero negli anni 1447 1472 1489 1522 1532 1545 1561 1595 1642 1648 1699 nel documento sono menzionate tutte le famiglie che abitavano in paese per ogni famiglia si riportavano i nomi e l età del capo famiglia della consorte dei figli e degli eventuali parenti o garzoni che abitavano sotto il loro tetto a seguito riporto l elenco alfabetico dei cognomi esistenti nel 1545 alcuni nuclei famigliari furono solo di passaggio è il caso della famiglia stanganello che proveniva da monteleone e che in pochi decenni ritornò a vivere nel paese di origine.un altro esempio è dato da nicola figlio di francesco centraco mio antenato materno diretto che da monteleone passò a stefanaconi per sposare caterina figlia di pietro santacaterina loro figlio francesco si sposta a vivere nella vicina sant onofrio e dà origine ad una delle famiglie più numerose del paese curiosamente oggi il cognome è quasi del tutto scomparso ed i pochi rappresentanti viventi sono sparsi tra piemonte argentina e australia la popolazione era formata prevalentemente da coppie di genitori dai 25 ai 50 anni la persona più anziana menzionata nel documento è matteo giamborino che aveva 65 anni età considerevole vista l età media dei tempi matteo nacque quindi nel 1480 12 anni prima che cristoforo colombo scoprisse l america un altro aspetto interessante del documento riguarda i nomi di persona chiaramente molti nomi sono tutt oggi comuni francesco antonino domenico nicola andrea marco caterina elisabetta etc altri sono insoliti e poco diffusi anche a livello nazionale conforto berardino sapienza raimonda clemenza porzia pazienza graziosa ippolita pellegrina altri ancora sono ormai del tutto scomparsi grandinetto teseo carmosina lucca femminile crastiglia colonna soprana ridena fiorina ferrantina questi ultimi sono certamente i più curiosi legati a tradizioni onomastiche classiche e medievali le famiglie che oserei chiamare storiche per aver piantato saldamente le loro radici nella terra di questo comune e che ancora oggi sono presenti dopo ben 500 anni sono sei guastalegname librandi lo schiavo matina santacaterina e tambuscio come si può vedere in un solo documento composto da pochissime pagine ingiallite e macchiate dal lento e inesorabile passare del tempo è stato possibile ricavare un gran numero di notizie interessanti che come tante piccole tessere vanno a riempire il mosaico della storia del paese dei nostri avi che lo abitarono nelle epoche più diverse grazie all interessamento di giovanni battista bartalotta è già stato possibile riscoprire il catasto onciario di stefanaconi del 1742 sempre a lui va il merito di aver dato il via alla lodevole iniziativa che permetterà di raccogliere in un database tutti i dati presenti nell antico archivio comunale sarebbe interessante scoprire se presso l archivio di stato di napoli oltre alla numerazione dei fuochi di stefanaconi del 1545 sono conservate anche altre numerazioni degli anni sopra elencati il loro recupero darebbe un prezioso contributo per completare quanto più possibile i punti ancora oscuri della storia di acquasantiera a s maria stefanaconi angeleri badolato bucarello cascasi centraco galluzzi gattis de gervasi giamborino guastalegname la gamba librandi lo schiavo maglia martorano matina migale minace pagliante rello santacatarina stanganello tambuscio tropea trovato in totale le famiglie erano 36 non tenendo presenti i due sacerdoti don paolo cascasi e don salvatore badolato 3 erano le famiglie dei giamborino guastalegname santacaterina e stanganello 2 quelle dei lo schiavo migale e tambuscio la famiglia angeleri era originaria di mileto mentre da monteleone provenivano le famiglie centraco de gattis librandi e stanganello salterà subito all occhio che la maggior parte dei cognomi elencati non sono più presenti in paese molti di loro continuarono ad abitare a stefanaconi ma altri a causa dei terremoti delle carestie e delle pestilenze si estinsero oppure emigrarono in altri paesi per diversi motivi nel periodo posteriore alla numerazione dei fuochi comparve in paese la famiglia cascasi certamente al seguito del parente sacerdote che amministrava la parrocchia.
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a nnoxiv natale 2 0 0 6 pagina 9 di g b bartalotta e luca d antino i comito raccolte storico-genealogiche alla nobile famin elle comito di monteleone viene attribuita l apparglia tenenza ai comite di amalfi e salerno che vanta tre dogi due arcivescovi un gran siniscalco un alfiere e diversi castellani il cognome deriverebbe appunto dall illustre antenato longobardo sergio conte comite della repubblica marinara questa eccessiva favoletta celebrativa è molto lontana dalla realtà ed infatti i comite amalfi e salerno ed i comito di monteleone non erano affatto parenti e non esiste nessun documento che prova il contrario un manoscritto settecentesco anonimo la verità odiata dalla superbia ovvero origine delle famiglie nobili e civili di questa città di monteleone rivela invece che i comito di monteleone discendono da un semplice marinaio napoletano i suoi primi discendenti furono maestri artigiani ma col tempo i componenti di questa famiglia si distinsero al punto da guadagnarsi la nobiltà monteleonese a questa verità ne va aggiunta un altra i nobili comito di monteleone ed i comito di stefanaconi non hanno nulla in comune se non il cognome e la vicinanza dei luoghi abitati il paese di origine della famiglia comito è stilo nel xvii secolo il bandito mommo comito si stabilì a stilo attraversando la campagna calabrese e prese dimora nei pressi del convento fuori dalle mura la sua molesta presenza costrinse perfino i monaci che abitavano fuori dal paese a rientrare nel centro abitato il regio governo cercò di prendere provvedimenti contro i soprusi del bandito ma non riuscendo in alcun modo a fermarlo decise di adottare la tattica del se non riesci a sconfiggerlo unisciti a loro lo prese al suo servizio rendendolo inoffensivo e utile al tempo stesso sul tramontare del 1700 mastro domenico comito 1753-1827 calzolaio si trasferì da stilo a camini per sposare francesca micelotta in questo paese raggiunse un discreto livello nella scala sociale due dei suoi figli furono sindaci del paese prima marco 1791-1849 poi fortunato 1807-1885 l unico altro nucleo famigliare presente a camini è quello di antonio figlio di giuseppe comito tintore e maria baldari nato nel 1808 a stilo sicuramente parente di mastro domenico antonio passava a camini nel 1841 per sposare maria micelotta figlia di leonardo e rosa comito è probabile che rosa fosse sorella di domenico e leonardo fratello di francesca moglie di domenico nell atto di matrimonio dei due sposi compaiono come testimoni marco figlio di mastro domenico e francesco comito sarto a stilo come si può notare la famiglia comito a stilo esercitava vari mestieri artigianali calzolaio tintore sarto fortunato figlio di mastro domenico nel 1836 sposò elisabetta lucano dalla quale ebbe 12 figli il quintogenito giuseppe 1845-1935 si trasferì a stefanaconi al seguito del barone paparo tutti i comito presenti in paese discendono da giuseppe ed a lui è riferito il soprannome della famiglia detta appunti di giosi nel 1875 giuseppe sposò elisabetta foti dalla quale avrà 7 figli francesco 18751940 marito di antonina moscato francesca nata nel 1878 moglie di antonino lococo fortunato 1881-1924 nicola nato nel 1883 marito di elisabetta lo schiavo raffaele 1885-1885 domenico 1887-1936 marito di anna maluccio ed infine raffaele 1891-1917 quest ultimo morirà nella grande guerra con il grado di caporale maggiore della iv compagnia 61 battaglione 4° reggimento bersaglieri il suo nome compare nel monumento ai caduti da francesco nicola e domenico discendono i tre rami della famiglia è da sempre una lunga diatriba sia sulla data di nascita e sul cognome del nostro famoso compaesano poeta e letterato insigne vorremmo fugare in questo breve articolo questi due dubbi su tutti i documenti notarili fino ai primi del 1900 la versione del cognome è sempre santacata rina e non santacat erina poi in tutti documenti dove è interessato il poeta stefanaconese la versione del cognome è sempre santacata rina riteniamo dunque che sarebbe più giusto e più opportuno quando si parla del poeta usare ferdinando santacatarina per quanto riguarda invece le famiglie che attualmente portano questo cognome è sicuramente giusto usare la versione in uso e registrata all anagrafe comunale c ferdinando santacatarina i dubbi f inalmente sciolto anche l enigma sulla data di nascita di ferdinando santacatarina a scioglierlo il nostro parroco salvatore santaguida che ha trovato l atto di battesimo sopra riprodotto e che di seguito traduciamo anno del signore milleottocentonove giorno sette settembre stefanaconi don nicola arcella battezzò un neonato nato nello stesso giorno da giuseppe santacatarina e francesca staropoli a cui fu imposto il nome di antonio ferdinando domenico la precisazione di cui sopra è riportata nel libro purtroppo poco diffuso che don g battista fortuna pubblicò nel 1997 col seguente titolo il liceo ginnasio statale michele morelli in vibo valentia nella sua storia plurisecolare 1612 1997 e ferdinando santacatarina insigne umanista nel real collegio vibonese 1830 1852
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p agina 1 0 ilcampanile due istrumenti il primo di alcuni fazzari che dichiararono un parente indegno del cognome che portava e 1 altro dei genitori che i l giorno seguente lo diseredarono per essersi di antonio tripodi a ricerca d archivio se condotta senza l a pretesa del unito con alcuni cospiratori della vicina parghelia i libri parrocchiali da poco scoperti dai ricercatori e rinvenimento sensazionale o peggio del paraocchi per la conferma o per la smentita di notizie rese note da nel passato sfogliati soltanto da pochi illusi che speravano qualcuno degli amici o da uno dei tanti rivali è un itinerario di rinvenire chissà quali titoli araldici nel passato della affascinante in un mondo che a noi uomini del terzo propria famiglia in quei fogli invece è scritta la vita quotidiana delle comunità calabresi per esemplificare un millennio potrebbe sembrare lontano molti anni luce l avventura personale nelle vecchie carte ha visto bambino di dinami morto undicenne che mendicava il l inizio oltre ventotto anni orsono presso 1 allora sezione di pane per le porte la sepoltura a squillace fatta archivio di stato di vibo valentia la mattina del 19 ottobre sbrigativamente per paura di un incursione di pirati il 1978 giorno in cui da una settimana erano state completate primo sepolto nella chiesa della confraternita dell immacolata di dasà nel 1729 che permette di datare la quarantaquattro primavere i volumi di vecchie carte sono un palcoscenico col sua apertura al culto si potrebbe scrivere all infinito ma gli esempi possono sipario continuamente aperto sui problemi che quotidianamente assillavano i nostri antenati problemi non essere sufficienti per una visione globale del fascino della differenti da quelli coi quali siamo alle prese noi uomini ricerca metodica ed estesa ai vari tipi di documenti dell era satellitare nel passato si lottava per la disponibili sopravvivenza ora si muore per la tentazione del sempre più di giovanni battista bartalotta e del sempre meglio on sta sicuramente a me presentare l opera il fascino della ricerca nei protocolli notarili sta nella ciclopica nel campo della ricerca storica che il sorpresa che è presente ad ogni giro di foglio perchè dopo la lettura di un istrumento non si conosce il contenuto di quello nostro antonio tripodi è riuscito a strappare dall oblio del tempo e dai vortici della modernità la velocità con che segue la più fantasiosa immaginazione non poteva essere cui scorre la vita si è fatta sempre più frenetica e solo spinta fino a pensare che nel 1709 un notaio di monteleone alcuni pazzi decidono di percorrere il cammino inverso 1 attuale vibo valentia avesse stipulato 1 atto della presa di del tempo nel tentativo di riscoprire ciò che è stato lo studioso di storia riparte in una sorta di macchina del tempossesso del feudo di squillace sfogliando le pagine di quei volumi a volte ingiallite dal po che lo porta in un mondo che fu e che il tempo stesso tempo rose dagli insetti e smunte dall umidit à si apprende ha sepolto lo studioso di storia è un archeologo della che i genitori premurosi avevano cambiato il testamento scrittura che con molta fatica e amore scava nella vita del dopo che il terremoto del 1783 aveva distrutto la casa donata passato lo studioso di storia respira volentieri la polper dote alla figlia si legge di brogli ed imbrogli durante le vere che il tempo ha depositato sugli antichi scritti pur elezioni dei reggitori delle civiche amministrazioni si viene sapendo che non è detto che troverà ciò che cerca la ricerca storica è questo è la non certezza del desia sapere del sequestro dei figli del duca di san donato e di un altro sequestro ai danni di un possidente di san derato approdo è momenti di sconforto per il mancato calogero si conoscono le clausole che regolavano i rapporti ritrovo ma poi rari attimi fortunati fanno trovare allo stureciproci tra gli apprendisti ed i loro maestri si trova notizia dioso ciò che non cercava è la scoperta del nuovo mondo quel mondo non-certo ma che casualmente ha incrodi una licenza edilizia rilasciata a monterosso nel 1522 l incredulità è i l minimo che pu ò suscitare un sacerdote ciato e allora lui entra in quel mondo diventa di quel che presenziava al contratto nuziale della figlia nei tempi mondo lo vive lo esplora e fa rivivere fatti oramai avvolti passati succedeva spesso perchè molti vedovi abbracciavano dai secoli e quello che il ricercatore spera di trovare e lo stato sacerdotale dopo la morte della moglie nel 600 a la sua vita anche la dea bendata gioca il suo importante ruolo ma tropea nella famiglia barone c erano contemporaneamente tre generazioni di sacerdoti il suocero il genero ed il nipote non bisogna rassegnarsi ad attenderla passivamente bisogna accarezzarla provocarla stimolarla sicuramente ane figlio rispettivamente non era disdegnata la mazzetta ad alcuni regi funzionari tonio tripodi è tra coloro che non si rassegnano al carattesi hanno notizie per san calogero nel 1732 e per re volitivo della fortuna lui la stuzzica la pungola la costringe al suo lavoro un tipo eclettico come lui non è sant onofrio 1 anno dopo non mancavano f ccendieri ed affaccendati per ogni fortunato se scopre nuovi mondi perché proprio per la a necessità si stipulò un obbligo col notaio nel 1788 a soriano sua estrosità per la sua ampia veduta è altamente probabiper garantire la scarcerazione entro un mese di tre inquisiti le che lui scopra qualcosa e durante i numerosi flash di per aver capeggiato una sommossa contro un funzionario serendipità che antonio tripodi scoprì l atto sul mancato omaggio del principe di squillace che scoprì il concordella cassa sacra può far sorridere ma era una prassi diffusa nel 700 la dato del 1556 tra i cittadini e il vescovo di tropea e tanti maggiorazione della dote per pompa et onore e per suo altri gioielli storici erano ben altri gli obiettivi che nino si prefiggeva in decoro nel contratto nuziale si scriveva che la promessa sposa portava in dote una certa somma od alcune proprietà e quei momenti ma quei felici incontri gli hanno consentito poi si rilasciava una dichiarazione al dotante che una parte di esplorare quei mondi oramai sconosciuti e portarli in era stata aggiunta appunto per pompa vita facendoci rivivere quei momenti che furono l anno della rivolta di masaniello a napoli anche a grazie ad antonio tripodi per il suo lavoro tropea se ne avvertirono i fermenti si ha conferma da la ricerca archivistica l n
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a nnoxiv natale 2 0 0 6 di anna bartalotta pagina 1 1 o sapevate che fino a qualche secolo fa emergevano alcune isolette nel nostro mare di fronte all antica hipponion vibo valentia penso proprio che moltissimi di noi non lo sapevano io stessa l ho scoperto casualmente quando mentre osservavo delle antiche mappe ho notato grazie all aiuto di mio padre delle strane macchioline abbiamo preso subito una lente di ingrandimento e con stupore abbiamo scoperto la presenza di queste isole e bello immaginare di affacciarsi dalla vibo attuale e scorgere molto vicine a pizzo questo gruppo di isolette che sicuramente i nostri avi hanno potuto ammirare fino a poche centinaia di anni fa secondo la leggenda queste isole hanno ospitato il mitico ulisse si sto parlando di quell ulisse che grazie alla sua astuzia riuscì ad ingannare con il suo cavallo i troiani e a distruggere troia dopo dieci anni di ripetuti attacchi ulisse durante il ritorno verso la sua amata patria itaca ritenne opportuno interrompere il suo viaggio pericoloso e bivaccò sulle isole per consentire il riposo dei suoi compagni l approvvigionamento necessario ai naviganti e la messa a punto delle navi la costa di fronte era abitata dai napitini pizzitani popolo amico dei greci che avrebbe fatto di tutto per offrire ai naviganti gli aiuti necessari per questo mitico approdo le isolette sarebbero state chiamate itacesi l episodio dell approdo dell invincibile acheo è stimolato da plinio il vecchio nella sua opera naturalis historia dove sostiene che le isole si trovavano di fronte all antica vibona nel libro iii par 85 così scrive plinio il vecchio contra vibonem parvae quae vocantur ithacesiae ab ulixis specula la cui traduzione potrebbe essere di fronte a vibona c erano delle piccole isole chiamate itacesi da una vedetta di ulisse ma altri studiosi di epoche più recenti rispetto a plinio il l la carta geografica della magna grecia sopra riportata è del 1595 ed è rappresentata con l est in alto come si può notare la calabria è divisa in tre parti locri la magna grecia e brutii nel riquadro al centro ingrandimento del quadrato nella carta posta sopra si può notare la presenza delle isole itacesi nel golfo di hipponio attuale golfo di sant eufemia vecchio scrissero della presenza di queste isole tra questi troviamo lorenzo anania teologo e cosmologo nativo di taverna la cittadina in provincia di catanzaro che diede i natali a mattia preti nella sua opera la universal fabbrica del mondo nel trattato i foglio 56 così scrive lorenzo anania poscia si scorge il pizzo colle isolette itacensi ilario tranquillo 1668 1743 professore di teologia e primo canonico della chiesa collegiata di pizzo nella sua historia apologetica dell antica napizia oggi detta pizzo 1725 c e chi bella notti hi bella notti filici e giocunda cchjù bella di la notti di natali nesciu lu redenturi di lu mundu ammenzu a san giuseppi e dui animali la madonna stava ndinocchjuni videndu lu soi figghjiu redenturi figghju chimmu ti viju benadittu nterra bombinu volisti calari vozzi calari pe li peccaturi cu la mia morti li vogghju sarvari racconta che negli anni in cui visse erano ancora visibili alcune di queste isolette al largo del mare di pizzo di cui una nominata la punta emergeva ancora dalla superficie marina delle altre una era chiamata pietraperciata mentre le altre anche se erano distanti tra di loro venivano chiamate le trepietre queste ultime quattro isolette erano già state in parte sommerse dall acqua l erudito scipione mazzella nel suo descrittione del regno di napoli pubblicato nel 1601 al foglio 151 così scrive poscia si scorge il pizzo in luogo molto aprico coll isolette itacensi anche gabriele barrio menziona le isole itacensi collocandole erroneamente sotto briatico presso il porto di san nicola su tutte le mappe antiche sette per la precisione che ho potuto vedere dove è riportato il nome delle isole l unica versione da me riscontrata è senza la enne cioè itacesi anche plinio il vecchio riporta il nome itacesi non capisco perchè tutti le chiamano itacensi secondo me il nome corretto è itacesi.
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p agina 1 2 ilcampanile nelle foto da sinistra e in senso orario antonio lo schiavo alfonso franzè antonio lo schiavo senior nick foti seduto con le signore e altri commensali serena de luvio alfonso franzè e pina con la sciarpa il tavolo dell avv guastalegname e signora seduti al centro alfonso e santina franzè vince ceravolo e fortunato vilone con le rispettive signore alfonso franzè in piedi al centro con amici accogliente sala dell italian social club di altona è stata la cornice ideale per la grande festa della comunità di stefanaconi provincia di vibo valentia in calabria presente a melbourne l entusiasmo era alle stelle l atmosfera vivace e frizzante poiché la festa la sera di sabato 15 luglio coincideva con la settimana dei festeggiamenti per la vittoria degli azzurri ai mondiali di calcio in germania il tricolore era il simbolo della manifestazione la sala era addobbata da palloncini bianchi rossi e verdi molti commensali indossavano le sciarpe azzurre con la scritta forza italia e lo stemma della nazionale il convivio veniva interrotto ogni tanto da esclamazioni di giubilo rivolte alla nazionale da questo lontano continente in un momento collettivo di euforia tutti i presenti hanno cantato un estate italiana la bellissima canzone con la quale la nannini voleva interpretare i sentimenti e le aspirazioni degli italiani per il campionato del 1990 non fortunato ma felicemente intonato per la finalissima di berlino 2006 un avventura in più un estate tutta italiana la cena è stata ottima come nella tradizione del club italiano di altona che può contare su chef esperti e una squadra di aiutanti in cucina e cameriere premurose e gentili oltre 400 persone hanno partecipato alla festa durante la serata si sono esibiti due bambini che hanno cantato e ballato mostrando in questo modo di avere il gusto artistico precoce sono bambini nati in australia orgoglio dei genitori e soprattutto dei nonni emigrati felici di vedere riflesso nei nipotini il gusto dell arte della melodia e della danza durante la serata è stata una sorpresa graditissima poter l ascoltare direttamente al telefono la viva voce del sindaco fortunato griffo che si e complimentato con gli organizzatori con tutti i presenti originari di stefanaconi e amici il comune ha contribuito in parte al successo della serata facendo da sponsor all incontro il sindaco che conosce direttamente molte famiglie di stefanaconesi residenti in australia avendo compiuto una visita a melbourne qualche anno fa ha ringraziato anche il presidente del comitato per la festa di san nicola filippo franzè che da quasi 10 anni porta avanti con amore e passione questo sodalizio san nicola è il patrono del paese e la comunità di stefanaconi residente a melbourne ha voluto tenere vive le tradizioni religiose dotandosi di una artistica statua del santo custodita in una cappella nella proprietà del club italiano di altona ed organizzando una festa solenne la prima domenica di dicembre con la partecipazione di centinaia di persone e una festa che dura l interna giornata con un intenso e vario programma di manifestazioni religiose santa messa e processione e di intrattenimenti musicali e ricreativi per le famiglie la festa di san nicola è il momento più significativo e fulgido dell amore degli stefanaconesi per la loro terra d origine pino conidi e in primo piano vince ceravolo
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a nnoxiv natale 2 0 0 6 pagina 1 3 questi ultimi mesi per la durata di un anno ogni lunedì mattina per mezz ora vengono aperte le linee della radio invitando e incoraggiando tutti i radioascoltatori che sono di tina rito melbourne ono stata gentilmente invitata a collaborare offrendo arrivati in australia per via marittima a telefonare e raccontare quando da dove sono partiti la un mio contributo per il periodico edito dall associazioloro esperienza i loro ricordi e la loro prima impressione sull australia ad ne culturale pro loco di stefanaconi paese dove sono nata aprire il programma sono il suono della sirena di una nave e le note di una veccresciuta e vissuta fino a quando non mi sono trasferita in chia canzone napoletana dal titolo santa lucia luntana che incomincia australia dopo 24 ore di viaggio in aereo sono arrivata in con le seguenti parole partunu i bastimenti pe terre assai luntane la questo lontanissimo paese e precisamente a melbourne canzone è triste e piacevole a sentirsi però devo sinceramente dire che il racagli inizi degli anni 80 con esattezza il 27 marzo 1981 conto di quasi tutte le persone è altrettanto triste ed interessante ognuno di loro qui col passar dei mesi e di qualche anno ho avuto moespone la propria storia con semplicità serenità e dignità do di conoscere in occasioni e circostanze varie tanmoltissimi sono coloro che menzioda sinistra alfonso franzè anna bartalotta gianni nano la famosa valigia di cartone le tissime persone provenienti cugliari peppino lopreiato caterina e rosa bartalotta da stefanaconi la maggior tante difficoltà e i grandi sacrifici parte di loro hanno lasciato il nostro paese negli anni 50 e affrontati soprattutto durante i primi mesi e per alcuni 60 con la speranza di trovare in australia un lavoro sicuro anche qualche anno dopo lo sbarco aggiungendo che in ben ricompensato e di conseguenza una vita e un futuro mi seguito ai tanti ostacoli da superare la tentazione e il desigliore così come hanno fatto i nostri concittadini in quegli derio di ritornare alla propria terra di origine erano così forti che se avessero avuto la posanni migliaia e migliaia di persone provenienti da ogni parte d itasibilità finanziaria si sarebbero imbarcati dopo pochi giorni dall lia grecia yugoslavia germania ovest e paesi del nord sono emiarrivo gli affetti familiari mancavano a grati in australia attratti da un sicuro benessere tutti ma soprattutto a coloro i quali erano partiti da soli alla giovanissia facilitare l emigrazione di questi popoli europei ha contribuima età di sedici diciassette anni o perfino a quindici logicamente to moltissimo uno speciale programma emanato dal governo questi giovanissimi per la durata del viaggio venivano affidati a australiano dopo la seconda guerra mondiale finita nel 1945 infatdelle persone di fiducia e all arrivo in australia c era sempre ad attenti nell immediato dopoguerra italian social club altona un bel gelato moltissime persone sono arrivate derli e ad ospitarli qualche familiain australia grazie al cosiddetto viaggio assistito prima di re comunque anche se all inizio hanno quasi tutti sofferallora l australia era abitata da britannici irlandesi e aborige to e perfino versato tante lacrime ora sono contenti ed ni questi ultimi popolo dalla pelle scura provenienti dall a orgogliosi perché il benessere e le soddisfazioni hanno sia furono i primi veri abitanti dell australia oggi gli abori superato quelli che potevano essere gli aspetti negativi geni rappresentano una piccolissima parte della popolazione oltretutto queste persone con la loro persistenza hanno australiana mentre gli europei facilitato sotto tanti aspetti la via a tutti coloro che sono arrisono la grandissima maggioranza vati in australia verso la fine degli anni settanta e nei seguenti negli anni in cui la popolazione europea era attratta dalle decenni fino ai giorni nostri sicuramente i disagi e le diffipromesse australiane per poter raggiungere questa terra erano di coltà di oggi non sono paragonabili a quelli di una volta perché servizio le flotte navali e la durata del viaggio era più o meno di gli europei in genere ma soprattutto con notevole successo gli un mese quei trenta giorni di viaggio per alcune persone sono italiani si sono bene inseriti nella società australiana rappresentanstati una esperienza memorabile piacevole e divertente per altre do quindi una delle comunità di spicco malessere e sofferenza ho appreso questo dal programma radiofoni da sinistra francesco bartalotta dietro defina antonino co rete italia che proprio in in primo piano francesco matina stefano franzè santa lucia luntana s
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p agina 1 4 ilcampanile giuseppe fusca martire di cefalonia di giovanni battista bartalotta e nicola fusca iuseppe fusca nasce a stefanaconi il 9 novembre 1912 da antonino e da francesca fortuna cresce nella casa sita in rione santa maria trascorre la sua fanciullezza studiando fino alla quinta classe delle scuole elementari e contemporaneamente vaci o mastru e apprende il lavoro di muratore che gli piace molto fatto idoneo al servizio militare il 10 agosto 1932 dall esito di leva rileviamo che era alto 1,67 metri con un torace di 0,87 metri giuseppe aveva una corporatura pesante con capelli castani ed ondulati un viso largo ed un naso aquilino sicuramente un bell uomo come potete notare anche dalla sua foto al centro aveva sopracciglia folte occhi castani colorito roseo e mento ovale svolge il servizio di leva per sei mesi dopo di che è messo in congedo illimitato è il 4 agosto 1933 giuseppe ha ventuno anni lavora come muratore e si sposa con ciurria elisabetta che di professione fa la sarta la nuova coppia va ad abitare nella casa sita in rione santa maria e l 11 gennaio 1935 nasce domenico il loro primo figlio la famiglia di giuseppe vive una vita serena e felice fino a che dopo l estate del 1935 l italia fascista decide di invadere l etiopia e il nostro giuseppe è richiamato alle armi il 27 settembre 1935 due giorni dopo entra a far parte del 28° reggimento di fanteria l 8 novembre 1935 è nominato soldato scelto ed il 18 gennaio 1936 è promosso caporale guadagnandosi sul campo l incarico per il suo coraggio ardimento e gesti di altruismo come premio è collocato in licenza straordinaria il 24 gennaio 1936 e rientra a stefanaconi ricongiungendosi con la giovane moglie ed il suo piccolo domenico intanto il 5 maggio 1936 le truppe italiane occupano addis abeba il negus hailè selassiè abbandona l etiopia e la guerra d africa ha termine giuseppe può continuare a vivere con la sua famigliola dedicandosi al suo lavoro di muratore nel luglio del 1936 scoppia in spagna la guerra civile il 29 settembre il generale francisco franco è proclamato capo dello stato con pieni poteri l italia riconosce il nuovo governo spagnolo e decide di intervenire in aiuto del generale franco il 26 dicembre 1936 giuseppe è richiamato alle armi in vista dell intervento nella guerra spagnola entra a far parte del 13° reggimento di fanteria di stazione a napoli ed è proprio da napoli che il 14 gennaio 1937 si imbarca alla volta della spagna sulla nave lombardia g giuseppe saprà molto tempo dopo che proprio nella stessa giornata dell imbarco verso la spagna a stefanaconi sua moglie elisabetta dà alla luce il suo secondo figlio vincenzo detto vicenzino di lui parlerò alla fine del lavoro l italia di mussolini insieme alla germania nazista decidono dunque l intervento in aiuto dei golpisti spagnoli il corpo di spedizione italiano comandato dal generale mario roatta nel gennaio 1937 è composto da 35.000 uomini che successivamente arriveranno a 60.000 ed alla fine della guerra conterà 4.00 morti e 11.000 feriti giuseppe fusca è uomo coraggioso ed altruista combatte valorosamente al punto da meritare una croce al valore militare con la seguente motivazione capo arma di fucile mitragliatore in una azione d offensiva si comportava con speciale ardimento ed era di brillante esempio ai suoi uomini e nei giorni 14 e 15 giugno che si guadagna questo riconoscimento in località monte jana in spagna il 4 ottobre 1937 il nostro giuseppe è promosso vice capo squadra nel plotone del 4° reggimento fanteria giuseppe continua a combattere con il pensiero rivolto alla sua famiglia ed al suo vicenzinu che non ha ancora visto la guerra civile in spagna è sanguinosa e lunga ed ai momenti di nostalgia e sconforto si contrappongono l istinto di sopravvivenza e l ardimento che a giuseppe è naturale il 14 luglio 1938 a gonzalbes località spagnola di montagna a quota 1091 metri giuseppe combatte valorosamente guadagnandosi una medaglia di bronzo al valor militare con la seguente motivazione graduato capo arma con ardimento e sprezzo del pericolo attraversava zona battuta intensamente da fuoco nemico per spostare la propria arma in posizione avanzatissima rimasto ferito nel coraggioso tentativo rinunciava di essere soccorso per non sottrarre uomini al combattimento dimostrando alte virtù militari e spirito di sacrificio la guerra di spagna volge al termine ed il calvario di giuseppe ha fine il 20 ottobre 1938 quando rimpatria col piroscafo calabria e sbarca a napoli dove è sottoposto a visita medica e riconosciuto in buona salute ed assegnato nel distaccamento di nocera inferiore dove giunge due giorni dopo dello sbarco durante i combattimenti in spagna giuseppe si segnalò per il suo coraggio tanto da meritare oltre che la croce di guerra anche una medaglia commemorativa ed una medaglia di benemerenza come premio giuseppe è trasferito a catanzaro e può così rientrare in licenza premio a stefanaconi dove poté finalmente abbracciare tutta la sua famiglia e per la prima volta il suo vincenzino il 1° gennaio 1939 è assegnato definitivamente nel primo plotone squadra rifornitori della 64° legione di catanzaro all inizio del 1939 ha termine la guerra di spagna il governo franchista è riconosciuto da tutte le maggiori potenze mondiali ma non c è pace in quegli anni tristi il 6 aprile 1939 l italia invade l albania giuseppe è richiamato in servizio il 13 aprile 1939 nel 19° fanteria
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a nnoxiv natale 2 0 0 6 pagina 1 5 ma viene ricollocato in congedo illimitato il 10 agosto 1939 essendo terminata la guerra d albania con l annessione della stessa nell impero d italia il nostro giuseppe ha 27 anni e come tutti il desiderio di vivere una vita normale con la sua famiglia il 24 agosto 1939 nasce finalmente una femmina è francesca che il padre vedrà nascere ma che non vedrà crescere il destino non consente a giuseppe ciò che a noi ora sembra normale vivere la propria esistenza con i propri familiari più cari l italia affianca la germania nazista e dichiara guerra a francia e gran bretagna è il 10 giugno 1940 il 28 ottobre 1940 l italia dichiara guerra alla grecia e la invade giuseppe viene richiamato alle armi il 20 marzo 1941 nel 207° fanteria di catanzaro oramai in pieno conflitto mondiale il 7 febbraio 1942 è nel 48° battaglione mortai terza compagnia di chiaravalle dove riceve i gradi di sergente maggiore il 28 marzo 1943 si imbarca a bari alla volta della grecia dove sbarca nella cittadina di patrasso è il 2 aprile 1943 giuseppe combatté valorosamente nel 317° battaglione di fanteria acqui nei territori greci e albanesi il compito finale del battaglione fu quello di presidiare insieme ai tedeschi l isola di cefalonia il 25 luglio 1943 mussolini è destituito dal suo incarico ed è fatto arrestare dal re vittorio emanuele che nomina il generale badoglio come capo del governo è la fine del fascismo il 14 settembre 1943 nell isola greca di cefalonia nel mar ionio la divisione acqui forte di 10.000 uomini rifiuta di obbedire all ordine dei tedeschi di consegnare le armi e di arrendersi la battaglia di cefalonia si concluderà il 24 settembre con la fucilazione dei sopravvissuti da parte dei tedeschi i pochi superstiti si affiancheranno ai partigiani greci e continueranno a combattere ha fine qui la vita di giuseppe fusca martire di cefalonia gli fu riconosciuta la qualifica di partigiano combattente nella formazione partigiana divisione acqui §§§§§ volevo alla fine ringraziare il figlio di giuseppe fusca vicenzino il primo dei discipuli di mio padre sarto mastru turi vincenzo fusca è sempre molto legato alla sua stefanaconi e un legame altrettanto forte ce l hanno anche i suoi figli e sua moglie un ringraziamento particolare va però ad uno dei suoi figli nicola laureato in ingegneria che pur essendo nato in australia ha dimostrato un attaccamento ed un amore per stefanaconi difficilmente riscontrabile tra coloro che vi sono nati insieme a nicola abbiamo tramite e-mail composto questo articolo la nostra speranza è che con altri stefanaconesi in gamba come lui si possa riprendere il dialogo interrotto dalla loro partenza da stefanaconi buon natale ed un felice anno nuovo a te nicola e a tutta la tua famiglia grazie campioni in erba a qualche tempo la redazione del campanile ha deciso di parlare dei tanti compaesani che con il loro operato danno lustro a stefanaconi fortunatamente sono tante le occasioni a dimostrazione di come i nostri compaesani lavorando fuori stefanaconi onorano il nostro paese e l intera calabria a tale proposito vorremmo segnalare all attenzione di chi non e ancora a conoscenza 1 avventura che il giovanissimo stefano pondaco sta vivendo con la maglia della sampdoria stefanuccio così è chiamato affettuosamente è da tre anni che vive a genova dove gioca nella squadra della sampdoria è approdato alla corte di mister attilio lombardo vecchia gloria del calcio nazionale che lo sta facendo crescere come atleta e come uomo apprezzando la serietà ed il talento di stefanuccio sin da bambino si capiva che stefano sarebbe diventato un grande era sempre con il pallone tra i piedi quasi sempre sgridato dai suoi genitori perchè a volte trascurava lo studio calcisticamente è cresciuto nell azzurra di sant onofrio militando e disputando i tornei giovanili dopo un breve periodo di prova a volte colpito dalla saudade è riuscito ad imporsi all attenzione del mister e dei suoi compagni tanto da divenire un assoluto protagonista per il suo talento e le sue doti calcistiche disputa i campionati di categoria superiore dove le sue giocate ed i suoi gol raccolgono sempre maggiori consensi il successo di stefanuccio è salutato in paese come un successo dell intera comunità poichè è la dimostrazione di come uno dei nostri figli possa calcare ampi di calcio importanti la vittoria ai recenti mondiali ha esaltato lo spirito di sacrificio di gattuso i gol di iaquinta le giocate di d stefanuccio pondaco fino di perrotta a dimostrazione di come la calabria sia fucina di talenti e campioni con la speranza che questa bella tradizione si rafforzi nel tempo i successi di stefano inorgogliscono 1 intero paese che può così esportare l immagine di un centro operoso un paese che tiene molto alle sue radici ed alla sua storia contrassegnata da tanti sacrifici impegno ed abnegazione noi della redazione non possiamo che augurare a stefanuccio le migliori fortune con la certezza che taglierà traguardi sempre piu prestigiosi in modo da portare sempre più in alto il buon nome di stefanaconi ai suoi familiari giungano le felicitazioni più vive da tutto un paese che ha eletto idealmente quale rappresentante dello sport stefanuccio pondaco un grosso in bocca al lupo sperando di incontrarlo a stefanaconi per le imminenti festività natalizie la redazione il campanile quattro volte di fortunata cugliari arebbe un idea da realizzare farebbe piacere a vicini e lontani sentir parlare del suo paese e delle persone care se per un motivo o un altro non può uscire quattro fatelo due volte uscire ma fatelo bene e non piangersi addosso tutte le pene la colpa è nostra se sta agonizzando sembra in ginocchio che ci sta pregando rimbocchiamoci le maniche per farlo risorgere nella stefanaconi di tanti anni fa c era la gioia e la complicità tocca a voi giovani stefanaconesi é un orgoglio per tutti vedere risorgere il nostro paese ci sono le nostre radici i nostri alberi i nostri germogli attaccate la spina e fatelo vivere con il suo orgoglio s
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