Stefanaconi & Friends Novembre 2010

 

Embed or link this publication

Description

Il giornale di Franza il portale di Stefanaconi

Popular Pages


p. 1

il giornale di tutti gli stefanaconesi nel mondo the newspaper of all stefanaconesi around the world novembre 2010 associazione culturale franza il portale di stefanaconi cultural association franza the portal of stefanaconi i familiari raccontano le vicende della signora maria gasparro di stefanaconi la vescica di mia mamma bucata con un catetere i bambini di stefanaconi manifestano contro ogni forma di guerra muore donna di 55 anni scatta la denuncia la procura della repubblica apre un fascicolo e blocca la salma prima della tumulazione carabinieri sono arrivati quando la salma stava per essere tumulata nella cappella di famiglia al cimitero di stefanaconi la signora maria gasparro 55 anni era deceduta mercoledì scorso poco dopo le 14 un evento che i familiari addebitano ad un caso di malasanità che hanno provveduto a denunciare dopo i funerali che si sono officiati l altro ieri a disporre il sequestro del feretro è stato il sostituto procuratore santi cutroneo sarà lo stesso magistrato a disporre stamane l autopsia sul corpo della donna per accertare le vere cause del decesso al vaglio degli inquirenti anche l elenco dei medici che hanno avuto in cura la signora all ospedale jazzolino per circa un mese e mezzo per il momento non figurano indagati ma la lista dei sanitari al vaglio del magistrato è piuttosto corposa prosegue a pag 5 i buono no buono quando un forestiero buono quando gli amministratori ascoltano i viene al sud piange semplici suggerimenti di buono no buono due volte una quando no buono quando non li ascoltano viene e l altra buono gli interventi sui fossi mastro quando parte no buono tutti i tombini pieni di detriti buono il nuovo sistema viario di stefanaconi no buono il piano stradale che sta cedendo dal film benvenuti al sud sempre di più nella curva del macello vecchio no buono il piano stradale di via carullo in particolare vista la presenza di diverse buche buono il 1° cuzzasmile party no buono don salvatore che dal pulpito ha detto che non bisognava parteciparvi perché era la festa del demonio no buono la perdita della rete wifi su stefanaconi buono l inizio dei lavori di recupero di palazzo carullo no buono la fine dei lavori di recupero di palazzo carullo buono l abbellimento di piazza della madonnina no buono il sistema delle bacheche realizzato in piazza della madonnina buono l istituzione della pec posta elettronica certificata sul sito del comune di stefanaconi no buono l assenza delle determine e delle delibere sull albo pretorio del sito del comune di stefanaconi buono la concessione dei locali alle associazioni che fanno volontariato a stefanaconi no buono l utilizzo dei soldi per finanziare in parte le attività delle associazioni senza verificare le attività svolte no buono il fatto che non c è più la raccolta differenziata e che non si continui ad educare i nostri ragazzi su questa strada buono la volontà di recuperare la chiesa di paieradi attraverso la costituzione di una onlus no buono che su richiesta dei parenti non si suonino a lutto le campane quando muore un emigrato no buono che se l acqua manca già ora che sta per iniziare l inverno chissà cosa succederà in estate buono se tutti noi delle associazioni provassimo a collaborare di più specialmente con l arrivo del natale.

[close]

p. 2

stefanaconi friends redazionale di g b bartalotta i jestimi su di canigghja cu i manda si pigghja il mondo è quel disastro che vedete non tanto per i guai combinati dai malfattori ma per l inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare a einstein sommario i jestimi su di canigghja i politicanti stendi l orecchio e prova a sentire il magico mondo di stefanaconi email di franza a wikipedia i vasai di gerocarne il caso di maria gasparro cittadinanzattiva a stefanaconi la festa del iv novembre meno cose più amore chiedete chi erano gli stilon i cento passi peppino impastato ritrovarsi un racconto l anima mia spera nel signore neologismi australiani divo nicolao almo patrono domenico lopreiato a shangai la pagina dei ragazzi a ottobre piovono libri il piccolo principe 1° cuzzasmileparty 2 2 3 3 3 4 5 5 6 8 8 9 10 11 11 12 13 14 15 15 i politicanti di mario roperto u senti ad iji è tutta brav aggenti c avi capacità e giusti pisi pe fari di l italia nu pajisi duvi si mangia e mbivi sulamenti m ad ogni votazioni hai `mu li senti comu nta ll intenzioni su decisi doppu passanu l anni i jorna e i misi e statti certu ca no cangia nenti ma chistu non significa criménti ca sugnu chjacchjarùni di funtana c avi chi a roma fannu sperimenti tu guarda ognunu d iji com è siccu ampena si prisenta e doppu nchjana ammenz a nenti com è grassu e riccu addoccussì va u mundu è il titolo del libro da cui è tratta questa poesia l autore è mario roperto di maierato i politicanti è una delle tante perle presenti nel libro da leggere franza il portale di stefanaconi acebook è oramai una piazza virtuale dove ci si incontra dove si fanno nuove conoscenze e dove si riscoprono vecchi amici franza non poteva non creare su facebook una piazza virtuale di stefanaconi dove sutta l arburu da chjazza oppure o pedi a cruci potersi incontrare e scambiarsi un saluto un augurio un messaggio un consiglio un aiuto e dove poter anche pittulijari e in questa piazza virtuale che qualche tempo fa mi venne l idea di raccogliere le imprecazioni i jestimi che ci mandiamo quando siamo arrabbiati anche queste vere e proprie frasi idiomatiche fanno parte della nostra cultura stefanaconese avrei voluto allargare l idea coinvolgendo i paesi dei dintorni ma l impresa sarebbe stata ardua e mi avrebbe impegnato troppo tempo libero che invece voglio dedicare strettamente a stefanaconi quale la trovata creare un gruppo su facebook coinvolgendo gli amici di franza e raccogliere tutte quelle frasi che anch esse stanno via via scomparendo fagocitate insieme al dialetto dalla globalizzazione l entusiasmo iniziale ha portato a raccogliere in pochi giorni un sacco di queste imprecazioni che spero di impaginare in un prossimo futuro e stampare la pubblicazione che ne verrà fuori ma veniamo al materiale che ho raccolto a prima jestima la classicissima chimmu schjatti anche nelle varianti chimmu crepi chimmu mori chimmu nommu nci si in una rubrica che terrò sui successivi numeri di questo giornale tratteremo di tutte le altre jestimi raccolte inizio con questo editoriale con alcune di loro di cui la quarta è abbastanza pesante a sorti da ceramida mu fai sapete cosa deve sopportare una tegola sul tetto acqua vento grandine neve sole e bene che le vada f cadrà e si romperà daveru brutta comu jestima fino ad alcune decine d anni fa in una cucina povera che si rispettasse era impossibile fare a meno del treppiede u tripodu così jestimava colei che veniva derubata del treppiede fina a chi nci dura u tripodu meu nommu havi nenti u cucina riferisce fajettu che sua nonna ricorda questa bestemmia riferita a quando qualcuno raccontava qualcosa accaduta di una certa importanza ma che puzzava di bugia si no dici a verità santa lucia a mu ti caccia a vista santa lucia è la protettrice degli occhi e della vista cu chij umbrella a striscia a porta e a cravatta amu si faci tenterò di spiegare questa jestima che vale per qualsiasi oggetto nero rubato in occasione della morte del capofamiglia era in uso diversi decenni fa attaccare davanti la porta d ingresso del defunto una striscia nera che rimaneva là fino a quando il tempo e le intemperie non la portavano via sempre in segno di lutto gli uomini portavano una cravatta nera ecco il significato di quella bestemmia spero che l ombrello che mi hai rubato ti serva per la morte istantanea di tuo padre chi jestima brutta per questioni di natura economica siamo costretti a creare due versioni separate di stefanaconi friends diffonderemo gratuitamente la versione in pdf liberamente scaricabile online mentre la versione cartacea è diffusa chiedendo un minimo di contributo per coprire le spese per la stampa e dall estate 2009 che non riceviamo contributi da nessuno e ci stiamo attrezzando per finanziarci con i contributi volontari che vorrete darci saranno disponibili a breve i dvd delle varie manifestazioni ad un prezzo basso ma che servirà a finanziare franza stefanaconi friends anno iii n 1 novembre 2010 editore franza il portale di stefanaconi www.instefanaconi.it indirizzo via f santacaterina 17 89843 stefanaconi vv italia e-mail dell associazione franzastefanaconi@gmail.com skype franzastefanaconi msn franzastefanaconi@gmail.com responsabile ai nostri lettori giovanni battista bartalotta chiunque di voi ha una storia un ricordo redazione da raccontare o una foto da condividere con stesura e impaginazione gli altri può farlo utilizzando stefanaconi g b bartalotta daniela suriano realizzazione grafica friends vorremo che in particolare gli g b bartalotta emigrati in terre lontane ci raccontassero articoli della loro vita nella nazione dove risiedono potete inviarci i file sulla nostra e-mail o sabrina staropoli g b bartalotta salvatore berlingieri raffaele lopreiato luca d antino portarli nella nostra sede sita in via ferdinan pino isaia mimma lococo antonia la torre do santacaterina 17 il vecchio municipio a maria teresa staropoli antonio tripodi stefanaconi daniela e rossella suriano enza barilaro grazie per la vostra gentile collaborazione carmine varriale nicola lopreiato.

[close]

p. 3

novembre 2010 stendi l orecchio e prova a sentire di fajettu ca coppula russa pagina 3 tendi l orecchio e prova a sentire qualcuno in paese ha qualcosa da dire in lungo e in largo vuol fare sapere che l acqua in paese non è più da bere la massaia sbotta e tuona così l acqua non è buona taci o pazzo sciagurato con quell acqua ho cucinato il vecchietto preoccupato della protesi è privato e stata nell acqua per tutta la notte so già che mi toccano le pere cotte qualcuno contento fa un sorrisino invece dell acqua berrò solo vino grappa a colazione poi birra alla sera a mezzogiorno moscato e barbera due son le scelte su quello da fare o vai alle sorgenti o ti tocca comprare visto l andazzo un dubbio ti assale ma pure per l aria mi tocca pagare in quanto anonimo voglio esordire con una poesia che richiama le pasquinate a cui sono abituati i romani ben lungi dal talento letterario dei vari anonimi che diedero voce a pasquino avrete capito che l argomento è l acqua una risorsa primaria insostituibile nel nostro paese viene spesso frazionata non è concessa per tutto il giorno ma solo in orari prestabiliti a meno che uno non viva in prossimi s tà di un deserto o di una località climaticamente soggetta a siccità è difficile capirne il motivo ma su questo non faccio polemica perché sono fermamente convinto che manchi l educazione al consumo dell acqua sin da bambino ho visto che quando in paese scorreva l acqua molte persone lasciavano scorrere inutilmente i rubinetti di casa o delle campagne nei secchi dei panni sporchi o nelle pompe che portavano l acqua negli orti anche se le piante erano già state abbondantemente innaffiate ci sarebbe molto da dire su questo ma non sono la coscienza di nessuno ed il mio interrogativo è in realtà un altro come è possibile che un comune non fornisca acqua potabile oltretutto gli abitanti della comunità pagano per usufruire dell acqua ma è sottointeso che l acqua deve essere potabile non è ammissibile che per bere e per cucinare si adoperi l acqua acquistata al supermercato o presa in qualche sorgente non conosco la legislazione in merito forse qualcuno potrà illuminarmi ma in ogni caso trovo assurdo che un comune non solo il nostro non sia in grado di fornire acqua potabile e che oltretutto faccia pagare per un servizio che non viene erogato e normale tutto questo non mi aspetto risposte da parte di nessuno del resto mi è stato già fatto notare che una persona che si nasconde dietro uno pseudonimo non ha diritto a ricevere una qualsiasi replica e questo posso capirlo semplicemente mi è stato concesso uno spazio in cui esprimere alcune osservazioni e già solo il fatto che qualcuno possa leggerle e magari rifletterci sopra condividendo o meno per me è già più che sufficiente a maga du cannaleju e u spirdu j arredi o pigghjaciucci quante paure e quante notti insonni nel timore che queste spaventose creature della nostra infanzia occupassero i nostri sogni e a nulla servivano le parole di coloro che ci dicevano che non erano reali che non c era d aver paura per i bambini esistevano e basta forse ci erano necessarie perché riempivano la nostra fantasia e stimolavano la nostra curiosità il magico mondo di stefanaconi di pino isaia uando tutto sembrava perso ecco magicamente apparire un piccolo grande fajettu con la sua cuppula russa il quale attraverso le sue pillole di saggezza porta alla luce delle verità nascoste sotto la polvere degli anni improvvisamente si risveglia tutto un mondo fantastico era quello di cui avevamo bisogno ecco risalire la china a maga du cannaleju che man mano che avanza allunga la sua ombra sulle nostre miserie allora ritornando ai miei ricordi d infanzia mi assale un dubbio forse è vero che si stava meglio quando si stava peggio come poteva mancare all appuntamento gufo di santu sosti a dire il vero non conosco questo personaggio delle favole adesso non ci rimane che attendere l arrivo di biancaneve e i sette nani cenerentola ed il principe azzurro e anche goldrake per poter chiudere il cerchio e affermare che a stefanaconi non abbiamo bisogno di politici preti e saccenti basta che ci sia qualcuno che ci racconti una bella favola o no q franza collabora con wikipedia i chiamo giovanni battista bartalotta e sono il presidente dell associazione culturale franza il portale di stefanaconi stefanaconi è un piccolissimo paese a due chilometri da vibo valentia in calabria le scrivo solo due parole per illustrarle quali sono gli intendimenti della mia associazione che vive su internet da tre anni e che da due ha una sede fisica a stefanaconi frequentata da numerosi ragazzi nei primi momenti di vita di wikipedia italiana ho contribuito personalmente alla crescita della stessa con una decina di nuove voci stefanaconi ferdinando santacaterina joseph m lopreato ecc oltre a miglioramenti e implementazioni di alcune voci poi l impegno nel sociale e l idea di far nascere franza il portale di stefanaconi mi hanno impedito di continuare in quell entusiasmante collaborazione ora che l associazione è bene avviata vorrei coinvolgere oltre a me stesso anche gli altri ragazzi nell utilizzo ma soprattutto nella collaborazione con wikipedia un saluto per ora con la certezza che daremo il nostro contributo culturale inserendo voci di storia locale che le enciclopedie cartacee escludono per evidenti motivi economici e pratici incominceremo col mettere un link a wikipedia sulla homepage del nostro portale per proseguire con un periodico aggiornamento delle voci riguardanti stefanaconi ciao

[close]

p. 4

stefanaconi friends nei dintorni di stefanaconi i vasai di gerocarne pagina 4 o storico gabriele barrio dalla vicina francica verso la fine del `500 nella sua opera de antiquitate di carmine varriale et situ calabriae scriveva che la zona di gerocarne era ricca di uno smalto particolare che i vasai usavano per la confezione dei vasi e che l abbondanza del gesso in ciano gerocarne e miglianò dava il materiale occorrente ad una forte corporazione di vasai che fornivano la loro produzione a buona parte della provincia di catanzaro di reggio calabria e tutto il vibonese lenormant scrittore francese dell `800 nella sua opera magna graecia annotava che a gerocarne si fabbricavano vasi usuali in maiolica rivestiti di una patina stagnifica bianca sulla quale si disegnavano degli ornamenti a fuoco di diversi colori rosso turchino verde e giallo i cittadini di gerocarne venivano denominati argagnari termine derivante dal greco come fa notare il tedesco g rohlf nel catasto onciario del 700 che viene conservato nell archivio di stato di napoli si trovano nominatici di abitanti gerocarnesi che svolgevano il mestiere di mastro vasaio mastro pignataro mastro rovagnaro e mastro piattaro parlare dei vasai di gerocarne è per me motivo di entusiasmo e di nostalgia negli anni quaranta del secolo scorso andavo in giro per le botteghe del mio paese attraverso le viuzze ed agli angoli potevo vedere cumuli di creta tavole piene di oggetti modellati di creta che si asciugavano al sole le donne con fasci di legna in testa si avviavano verso il forno per prepararlo e poi cuocere tutti i manufatti di creta era veramente caratteristico vedere tutto quel movimento di gente che si moveva per lavorare in questa attività la cosa più affascinante per me ragazzino entrando nelle botteghe era vedere il vasaio seduto al tornio con i piedi scalzi che lavorava la creta e la modellava secondo quello che doveva uscire dalle sue mani nel forno avveniva la sistemazione dei pezzi a forma di piramide che dovevano cuocere senza subire danni i piatti e gli altri oggetti si caricavano sui carri trainati dai buoi che dovevano portarli nei paesi dove si svolgevano le feste e le fiere la creatività eccitava ed ammaliava gli occhi di noi bambini che restavamo ammirati nel museo provinciale di catanzaro si conserva un piatto di ceramica opera di vasai di gerocarne di fine `800 raffigurante l assunta forse di proprietà della famiglia fabbricatorerauty di gerocarne trasferita poi a catanzaro e a sua volta fatta dono al museo l rosa virdò madre dei calafati il gioco degli scacchi è immaginazione david bronstein ci sono più avventure su una scacchiera che su tutti i mari del mondo pierre mac orlan momento della consegna degli attestati di partecipazione al corso di scacchi che franza ha organizzato nel mesi di luglio e agosto dell estate scorsa.

[close]

p. 5

novembre 2010 si informa pagina 5 che a partire da martedì 7 dicembre 2010 la dott.ssa maddalena basile già primario dell ospedale di vibo valentia presso l ambulatorio di cittadinanzattiva di stefanaconi effettuerà consulenza e visite ginecologiche e ostetriche le interessate possono prenotarsi gratuitamente presso la sede di cittadinanzattiva ogni lunedì mercoledì e venerdì dalle ore 17,00 alle ore 18,00 cittadinanzattiva è stata fortemente voluta dal sindaco saverio franzè con la sua amministrazione e da raffaele arcella malasanita il caso di maria gasparro dalla prima pagina ieri pomeriggio davanti all obitorio le figlie della donna patrizia e rosa lopreiato hanno tirato fuori tutta la loro amarezza per l approssimazione con cui la loro congiunta è stata curata alla fine nonostante tutto hanno sottolineato mia mamma è morta perché non c era una bombola d ossigeno abbiamo chiamato più volte il 118 dicendo che aveva bisogno di ossigeno perché aveva difficoltà a respirare ci hanno mandato la guardia medica ma purtroppo non ha potuto fare nulla ha alzato solo le braccia l odissea di maria gasparro era iniziata già da oltre un mese alla donna che da un anno e mezzo circa era in dialisi peritonale era stata diagnosticata un insufficienza renale le sue condizioni però si sono aggravate da circa un mese e mezzo ovvero da quando la signora ha cominciato ad accusare forti dolori addominali da quel giorno è stato un continuo andare e venire dall ospedale ma il 17 ottobre mia mamma è stata ricovera nel reparto di nefrologia anche se ha occupato un posto letto nella divisione di medicina la diagnosi d ingresso era stata di broncopolmonite e insufficienza respiratoria allo jazzolino per la signora gasparro sono stati giorni difficili di sofferenze di notte insonni passate tra lamenti e dolori lancinanti all addome quando siamo andati in ospedale dicono le figlie mia mamma aveva una pancia gonfia e dal catetere usciva un liquido rosa e a distanza di poco tempo di colore rosso in pratica sangue ci hanno detto che era normale ma il giorno successivo hanno fatto una trasfusione e somministrato un antiemorragico domenica 31 ottobre la situazione è precipitata un medico di nefrologia passando ci disse che tutto era a posto ma la cosa ci sembrava assurda mia mamma continuava a perdere sangue il medico reperibile vide che le cose non andavano bene e ha disposto il trasferimento con ambulanza a tropea per una visita in urologia ma non c erano mezzi del 118 dopo tre ore è arrivato il medico dall ospedale di tropea il dottor rodolico ha subito capito che c era una situazione piuttosto grave ha avuto il sospetto che il catetere rigido che era stato infilato aveva bucato la vescica una denuncia forte quella delle figlie della donna di fronte alla quale ora vogliono relazione attivita ittadinanzattiva è un movimento laico dì partecipazione civica che agisce per la tutela dei diritti umani per la promozione e l esercizio pratico dei diritti civili sociali e politici nella dimensione nazionale europea e internazionale per la lotta agli sprechi e alla corruzione e ponendosi all interno del vasto movimento consumeristico per la tutela dei diritti dei cittadini siano essi dei consumatori e/o utenti e a tutela e salvaguardia dell ambiente dei territorio della salute della sicurezza individuale e collettiva del risparmio della veridicità degli atti pubblici e della fede pubblica in questo contesto si inserisce l attività svolta dalla sezione territoriale di cittadinanzattiva di stefanaconi dal primo periodo della sua costituzione ci siamo concentrati sulla salute dei cittadini con particolare attenzione verso gli anziani · realizzazione ambulatorio medico attrezzato e riconosciuto dall asp di vibo valentia · screening prevenzione osteoporosi con 186 visite specialistiche e 186 moc · convegno del 10/10/2009 sanita in calabria emergenza e sicurezza con la partecipazione de presidente nazionale di cittadinanzattiva dott.ssa teresa petrangolini · prevenzione tumore al seno con 234 mammografie e relative visite specialistiche in collaborazione con la lega nazionale per la lotta contro i tumori lilt · ogni 15 giorni vengono eseguiti presso l ambulatorio i prelievi del sangue finalizzati per esami di laboratorio · screening prevenzione dei tumori alla prostata · campagna di prevenzione dei tumori al seno nei prossimi mesi sono previsti sempre da parte della lega nazionale dei tumori iniziative simili per la prevenzione dei tumori della pelle in forma completamente gratuita a tutti i cittadini e sempre nella sede di cittadinanzattiva tanti altri progetti e iniziative sono in fase di studio c una risposta la più esauriente possibile il giorno successivo maria gasparro venne portata all ospedale di tropea per essere operata il reparto di urologia allo jazzolino è stato chiuso da parecchi anni quando il dott rodolico è uscito dalla sala operatoria ci ha confermato la diagnosi fatta il giorno prima durante la visita mia mamma presentava degli ematomi che il medico aveva provveduto a rimuovere e che erano stati provocati dalle lesioni due o tre buchi che erano state riscontrare sulla vescica con il catetere riportata allo jazzolino la signora non sanguinava più tuttavia aggiungono le figlie ave -vamo chiesto di effettuare un ecografia di controllo perché mia mamma continuava a lamentarsi ma ci hanno detto che non c era alcun bisogno purtroppo abbiamo dovuto constatare che ogni medico andava per conto proprio chi diceva che mia mamma aveva un infezione in corso e chi invece diceva che stava bene al punto che a circa una settimana di distanza dall intervento è stata dimessa ma mercoledì scorso è stata la fine la crisi respiratoria non gli ha dato scampo inutili le nostre chiamate per sollecitare una bombola d ossigeno nicola lopreiato

[close]

p. 6

novembre 2010 la festa del 4 novembre a stefanaconi giornata delle forze armate e dell unita nazionale pagina 6 il monumento si ricopre di piccoli studenti di sabrina staropoli la polemica di g b bartalotta i anticipo che quest anno la giornata in cui sono stati ricordati i caduti in guerra è stata una bellissima giornata calda e luminosa i filmati girati da noi di franza e visibili sul nostro portale testimoniano quella bellissima mattinata anche quest anno i discorsi civili sono stati tenuti nella chiesa parrocchiale perché il cattivo tempo degli altri anni giustificava il fatto che la lettura dei discorsi veniva fatta all interno della chiesa matrice ma non è comprensibile il perché anche quest anno quei discorsi si siano tenuti all interno della chiesa e non davanti al nostro bellissimo monumento ai caduti opera di francesco jerace il più grande scultore calabrese in ogni comunità del territorio nazionale i discorsi del sindaco e delle altre autorità sono tenuti sul luogo più rappresentativo della giornata il monumento ai caduti perché questa tradizione deve perdersi invitiamo il sindaco a riflettere su questo punto e organizzare in modo tale che il prossimo anno stefanaconi si comporti tempo permettendo come tutti i comuni d italia ragazzi n ulla togliendo aibenissimo di sant onofrio che hanno suonato nella chiesa di san nicola di stefanaconi mi è saltato agli occhi una cosa per me sconcertante nessuno dei ragazzi dell orchestra e del coro sono di stefanaconi c è qualcosa che non va non è possibile che tutti i nostri ragazzi siano così lontani dalla musica da quell arte così sublime che parla la stessa lingua in tutto il mondo c è qualcosa che non va a livello amministrativo forse c è la difficoltà di raggiungere fisicamente sant onofrio dove si tengono le lezioni di musica non è assolutamente giusto che le difficoltà di natura logistica debbano ricadere sulla preparazione dei ragazzi di stefanaconi affrontare il problema è necessario secondo me è il comune di stefanaconi che deve farsi carico di portare i ragazzi a sant onofrio gravare le famiglie di questa incombenza non è giusto soprattutto per quei ragazzi appartenenti a famiglie che non hanno questa possibilità sarebbe però auspicabile organizzare i corsi nei locali della scuola media di stefanaconi questa dell insegnamento della musica è una ingiustizia a cui bisognerebbe porre rimedio n occasione del 4 novembre coccarda tricolore appuntata al grembiulino gli alunni dell istituto comprensivo di sant onofrio stefanaconi hanno partecipato alla celebrazione di una santa messa in onore ai caduti in guerra animata dal coro e dall orchestra dello stesso istituto portando alla riflessione un contributo ai temi della pace del rispetto e della tolleranza tra i popoli celebrata dal parroco don salvatore santaguida con loro presenti il sindaco di stefanaconi saverio franzè il vice sindaco stefano guastalegname l assessore annunziata virdò il consigliere provinciale salvatore di sì il capogruppo dell opposizione fortunato griffo la dirigente d istituto maria eugenia basile il luogotenente dell esercito vincenzo franco e il sindaco dei ragazzi rossella suriano infine l ex combattente paolo defina ci sono stati disordini nel mondo perché non si ascolta la parola di dio beati i costruttori di pace una delle 7 beatitudini tratta dal vangelo 5,8 mt gesù rinunzia al potere usa la moderazione usa la misericordia e la pace rifiuta la violenza e la contro-violenza ossia ottenere la pace usando la violenza appunto perché la non violenza dovrebbe essere un malmotivo di vita la pace quella vera può venire solo se nasce dal cuore di coloro che sono chiamati a comandare un si o un no può salvare la vita rendendola meno difficile meno triste meno complicata più serena alla celebrazione eucaristica è seguita la deposizione di una corona di alloro ai piedi del monumento ai caduti in guerra e l esecuzione dell inno di mameli i v

[close]

p. 7

stefanaconi friends pagina 7

[close]

p. 8

stefanaconi friends uomo fin dalla sua nascita sulla terra ha avvertito dei bisogni che sono sempre stati in relazione coi mezzi per soddisfarli i primi bisogni dell uomo erano legati all istinto di sopravvivenza il nutrimento e la riproduzione con le prime scoperte e via via con le prime invenzioni è sempre stato più facile soddisfare i bisogni e di conseguenza questi si sono affinati fino a considerare bisogni anche le cose superflue siamo arrivati a considerare bisogni anche i piaceri della vita il cibo non è più solo nutrimento ma piacere della buona tavola con ricette sempre più raffinate per appagare il gusto del palato e per godere della propria compagnia degli amici e delle persone care vestirsi non è più solo coprire il corpo ma è necessario indossare capi firmati e alla moda per identificarsi in un gruppo per essere considerati uguali ai compagni e per non sentirsi inferiori con i progressi della scienza e della di salvatore berlingieri l meno cose ­ piu amore di antonia la torre tecnica il lavoro dell uomo è stato reso sempre più facile nelle nostre case abbiamo ogni sorta di elettrodomestici che facilitano il nostro lavoro quindi io dico ben venga qualsiasi cosa che ci aiuti a vivere meglio il problema nasce quando l uomo e soprattutto il bambino dà tutto per scontato mi spiego meglio con degli esempi i bambini di una volta la sera ascoltavano le favole raccontate intorno al fuoco da papà e nonni mentre oggi con televisione videogiochi social network e telefonini viene a mancare la comunicazione reale le ragazze in vista di un futuro matrimonio tessevano la tela per il corredo che poi ricamavano la sera alla luce del lume a petrolio dopo una giornata di lavoro nei campi mentre oggi si comprano già confezionati la biancheria personale e della casa si doveva lavare ai lavatoi pubblici o nei pagina 8 torrenti i contadini lavoravano in campagna fino a notte e chi aveva la possibilità e la fortuna di andare a scuola doveva fare chilometri a piedi in poche parole la vita era piena di sacrifici sacrifici che i bambini di oggi non conoscono già da piccolissimi hanno tutto a cominciare dai telefonini per finire alle attrezzature scolastiche più alla moda e ai vestiti firmati ora con queste mie parole vorrei invitare i giovani genitori a riflettere seriamente su quali sono i reali bisogni dei loro figli poiché oggi spesso capita che entrambi i genitori lavorano può facilmente nascere un senso di colpa nei propri bimbi per il poco tempo trascorso insieme a loro per questo si tende a riempirli di cose ora vorrei ricordare a questi genitori che molte volte i figli hanno bisogno di essere ascoltati più attenzione e meno cose come abbiamo visto nel corso del tempo i bisogni dell uomo sono aumentati sempre di più proprio per questo bisognerebbe riuscire a distinguere fra quali sono i bisogni essenziali e quelli superflui n tuffo nel passato nella stefanaconi di un tempo quella dall animo profondamente contadino un tuffo nel passato per ricostruire l identità di un cognome gli stilon che non dà solo il nome ad una via ma è parte della storia giovanni battista bartalotta ricostruisce con pazienza certosina l albero genealogico di questa antica famiglia chi erano gli stilon non una domanda non solo quella almeno e anche il titolo del libro edito dall associazione franza di cui lo stesso bartalotta è il presidente e l animatore della comunità virtuale arricchito con un introduzione di joseph lopreato studioso tra i più apprezzati a livello internazionale nativo di stefanaconi e da una nota storica di antonio tripodi un libro che si apre con una domanda alla quale giovanni battista bartalotta offre più di una risposta ricostruisce passo dopo passo la storia di questa famiglia e dunque una dedica non poteva che essere proprio per il dottor ettore stilon medico condotto di stefanaconi per oltre 30 anni in segno di riconoscenza per l attaccamento al dovere per l altruismo e per la generosità verso i suoi compaesani in un periodo di estrema povertà per gli stefanaconesi l altra quella forse più importante per l autore è a mia moglie sara tenace e paziente u alle mie splendide figlie anna e isabella alla moglie e alle figlie dunque che sopportano l attivismo dell autore anche e soprattutto quando sottrae tempo alla famiglia per dedicarsi alla sua grande passione la cultura e la ricerca che continua a coltivare con il piglio del rigore scientifico prova ne è il fatto che ricostruire la storia degli stilon non è cosa semplice ci si imbatte in strade diverse che portano a stefanaconi a vibo a malta e altrove una ricerca complessa e complicata che spinge l autore a decifrare vecchi documenti spesso scritti con una calligrafia quasi illeggibile una ricerca che avrebbe scoraggiato chiunque tranne uno l autore appunto solo lui poteva cimentarsi in un opera del genere oltre 300 pagine per rispondere alla domanda che più di qualcuno in questi anni si è posto chi erano gli stilon un opera importante che ricostruisce l albero genealogico della famiglia che completa le ricerche di altri studiosi che negli anni focalizzano l attenzione solo su qualche componente della famiglia giovanni battista bartalotta non poteva limitarsi a questo doveva andare decisamente oltre scavare nelle profondità dei polverosi archivi per far si che da oggi in poi chi si imbatte nel nome di quella via intestata ad un componente della famiglia non può non dire ecco chi erano gli stilon tutto questo grazie al paziente e certosino lavoro di giovanni battista bartalotta che scrive perché aveva qualcosa da dire e ancora perché sento di scaricare la comunità di stefanaconi del peso di aver dimenticato quello che il dottor stilon fece per la sua gente un ringraziamento dunque per aver consegnato alla comunità un pezzo importante della propria storia ovviamente il libro non è tra quelli che si leggono d un fiato del resto non è questa l intenzione dell autore una nota stonata ci vuole la limitatezza delle copie per un opera che dovrebbe appartenere a tutti coloro i quali hanno un qualcosa che li lega a stefanaconi per il resto il libro merita di essere non solo letto ma anche studiato.

[close]

p. 9

novembre 2010 p oiché sono astata invitata da battista contribuire i cento passi peppino impastato di maria teresa staropoli solo da lontano ho capito quanto veramente ci tengo a questa mia terra e ogni volta che qualcuno accennava alla mafia mi sentivo insultata nel profondo avrei voluto difendere la mia patria con tutte le forze da queste ingiurie dolorose avrei tanto voluto rispondere ma quale mafia quali bombe pistole o fucili racket droga armi ho cercato di parlare delle tante cose belle che noi possiamo offrire solo per scontrarmi ogni volta con convinzioni cui forse hanno contribuito film come il padrino god father per gli inglesi e videogiochi come mafia the city of lost heaven non ho potuto purtroppo difendere la mia terra semplicemente perché non posso e non voglio mentire perché la mafia esiste davvero è un cancro che imputridisce dalle fondamenta la nostra regione e tutti i luoghi che da essa vengono toccati purtroppo molti meridionali pensano che la mafia la `ndrangheta la camorra siano utili ci proteggano permettano ai giovani di trovare lavoro per alcuni esse rappresentano l unica possibilità di rivalsa del sud la forza che gli permette di crescere e mettersi alla pari con il resto del mondo ed è proprio contro questa forma mentis così profondamente radicata che si dovrebbe agire principalmente a questo punto dell articolo arriva il momento in cui chi scrive deve in qualche modo cercare di fornire una soluzione al problema preso in esame ma in questo caso più che in altri parlare di soluzione è troppo azzardato ma accorgersi del problema è già un bel passo avanti il mio piccolo contributo a questa lotta lo voglio dare col raccontare una storia ai più giovani fra i lettori e a tutti coloro che ancora non conoscono peppino impastato perché vorrei davvero che queste coscienze si svegliassero aprissero gli occhi scuotendosi di dosso il torpore e capissero che la mafia è la ricchezza di pochi ottenuta con il sangue dei molti peppino nasce a cinisi vicino palermo nel 1948 in una famiglia mafiosa egli non sopporta l atteggiamento del padre e nemmeno il comportamento dei suoi concittadini che impauriti dalla mafia locale non rivendicano i loro diritti e vivono nell omertà viene cacciato di casa e fonda un attività politico pagina 9 al giornale con una rubrica mi chiedo che tipo di rubrica potrei mai scrivere in questi tempi così difficili e duri dal punto di vista politico economico comunitario se non una dedicata alla denuncia sociale avrei voluto affrontare tematiche più allegre e ci ho provato anche ma la mia penna si rifiuta ora di scrivere di feste dolci e tarantelle solo parole di rabbia di sdegno di delusione potrà scrivere la mia penna stanca stanca di un popolo quello italiano che si fa governare da politici vecchissimi corrotti e mafiosi premetto che non sono una persona che si occupa di politica lascerei volentieri ad altri l ardua incombenza ma ci sono momenti nella storia come quello attuale in cui la politica deve necessariamente interessare ogni cittadino È un dovere sociale non stare semplicemente a guardare peppino e vivo e lotta insieme a noi il 25 settembre scorso si è tenuta a reggio calabria un importante manifestazione contro la `ndrangheta e la mia riflessione di oggi parte proprio da qui da quella criminalità che ci sporca di fronte al mondo sono stata all estero solo tre mesi sufficienti per apprendere che la nostra bella calabria è tristemente famosa insieme a tutto il meridione d italia solo per la mafia non sono le belle spiagge della terra fra i due mari ad esser note le coste degli dèi il meridione non è famoso per le isole eolie dichiarate dall unesco patrimonio naturale dell umanità nessuno conosce gli statuari bronzi di riace o le bellezze artistiche culturali storiche di un paese che ha tanto sofferto sotto la spinta di popoli stranieri la terra ballerina che ha subìto guerre carestie e terremoti culturale antimafiosa nel 1976 costituisce il gruppo musica e cultura in cui si svolgono attività culturali quali cineforum teatro dibattiti nel 1977 fonda radio aut una radio libera autofinanziata con cui denuncia i delitti e gli affari dei mafiosi a soli cento passi dalla sua casa abita il capomafia gaetano badalamenti che controllando l aeroporto ha un ruolo di primo piano nei traffici internazionali di droga i cento passi è anche il titolo del film che racconta la storia di peppino la voglia di cambiare gridare senza aver paura e contare e camminare contando cento passi È proprio contro il capomafia che peppino si accanisce e nella trasmissione onda pazza in cui prende in giro mafiosi e politici gli appioppa il soprannome di grande capo tano seduto deridendolo davanti a tutto il paese e cinisi viene definita mafiopoli peppino fa sempre più rumore cercando di rompere il muro di omertà aiuta i contadini nella lotta contro gli espropri per la costruzione della terza pista dell aeroporto alza la voce peppino ha si paura ma non molla nel 1978 si candida alle elezioni comunali ma viene assassinato l 8 maggio dello stesso anno con una carica di tritolo sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia l uccisione avviene in piena notte e riesce a passare quasi inosservata poiché proprio quella mattina viene ritrovato il corpo di aldo moro qualche giorno dopo i cittadini di cinisi votano peppino e lo eleggono ormai solo simbolicamente al consiglio comunale peppino è vivo e lotta insieme a noi questo il grido al suo funerale in cui una folla di giovani accorsa da tutta la sicilia irrompe nelle strade del paese come peppino tanti altri hanno lottato e lottano ancora tanti sono morti tanti hanno patito esistono tante persone con la voglia di cambiare e di lottare allora forza dai conta e cammina 1 2 3 4 5 10 100 passi

[close]

p. 10

stefanaconi friends atmosfera nella stanza sembra quasi ovattata irreale loro due lì così l uno davanti all altra a gustare un dolce insieme come quando erano bambini e di nascosto coprendosi l un l altro riuscivano a rubare qualche cucchiaiata dal vassoio ora non sono più bambini ora non devono rubare più dal vassoio ma devono ritrovare quella complicità rimasta sospesa nell aria da troppo tempo non si incontrano più il filo sottile che li legava non si è mai spezzato ma tuttavia troppe cose non dette troppi modi diversi di vedere la vita li avevano separati ora lì lui davanti a lei quale parola sarebbe uscita per prima quale bocca l avrebbe pronunciata lei sa tutto ha capito tutto il cuore le ha suggerito ogni cosa ma articolare quelle parole per prima non trova il modo e sempre stata lei tra i due quella che intuiva tutto all istante lui si era sempre lasciato guidare da quell intuito femminile e lui sa che sarà lei per prima a parlare perché sei venuto a dirmelo ti avevo chiesto di non farmelo neanche sapere non essere così dura con me sorellina è una cosa troppo importante per tenertela nascosta e non voglio che tu lo venga a sapere in maniera diversa è giusto che sia io a parlartene d accordo non sarò dura con te non hai colpa tu dimmi quando è successo ieri mattina capisco ora lucia si sente come l etranger l ermetico protagonista meursault a cui avevano comunicato la morte della madre un uomo alla ricerca di sè stesso che invece di piangere provare dolore calcola la strada da percorrere per arrivare a marengo nella casa di riposo dove si trova il corpo della madre già una straniera così si era sentita in casa sua con quella madre così avara di affetto e sempre pronta ad umiliarla mentre al contrario suo fratello era coccolato e viziato lui sì che poteva chiedere di tutto tutto avrebbe ottenuto da quella madre che non sapeva negargli nulla mentre a lei toccavano solo risposte cattive mai un incoraggiamento mai una carezza quando come una bambina smarrita aveva bisogno di lei e lei la fucilava con gli sguardi ora è morta mostrando la sua debolezza come un qualsiasi essere umano cedendo le armi alla morte lucia non sente niente non prova nulla neanche sollievo pur sapendo che le sue sofferenze sono finite per tutta la sua vita aveva provato ad immaginare questo momento e ogni volta lo aveva vissuto in maniera diversa ma mai così con freddezza vuoi vederla no come meursualt aveva rifiutato di vedere il cadavere della madre anche lei l ritrovarsi di luisa matera decisa risoluta rifiuta il suo no non lascia spazio verrai almeno al funerale cosa penserebbe di te la gente non vedendoti no non voglio venire la gente cosa vuoi che dicano forse almeno per la prima volta capiranno e mi crederanno i nostri cari parenti che hanno preferito chiudere occhi e orecchie quando nostra madre mi massacrava di botte anche senza una ragione precisa per tutti io sono sempre stata fredda e strana lascia che continuino a pensarlo delle cose che ha lasciato vuoi qualcosa chiede quasi timoroso l uomo teme la reazione della sorella ma è giusto che lui faccia queste domande qualcosa chiede lei inviperita ha lasciato un po d amore per me silenzio lui non sa cosa rispondere no la madre non ha lasciato amore per lei neanche una parola una richiesta di perdono niente l ha ignorata completamente anche nel momento in cui si chiede perdono a dio dei propri peccati perché è l ultima occasione che hai dopo non ci sarà più possibilità cosa dovrei prendermi i suoi gioielli cosa me ne faccio lo sai che detesto tutto ciò che brilla e che sia prezioso e poi cosa dovrebbero ricordarmi che per acquistare quei gioielli mi ha privata anche di un paio di scarpe lei stava lì alla ricerca di qualcosa su cui affondare le unghie del suo dolore represso ma mai sopito il fratello le stava sempre di fronte rigirava il cucchiaino tra le dita tentando di orientarsi aveva voglia di stringere la sorella tra le braccia proteggerla come mai aveva saputo e potuto fare ma ora sua sorella non era più una bambina era una donna fratellino non temere non sono arrabbiata con te per tutti i benefici che hai ottenuto non è colpa tua è stata lei a fare le differenze tieni tutto tu fanne quello che vuoi va bene come vuoi tu ma sappi che puoi sempre cambiare idea non lo farò e lo sai ancora quel silenzio quei pensieri che strappano l aria che lacerano il cuore lucia si sente come un soldato ferito a morte che continua a camminare facendo attenzione che le budella non gli cadano per terra perché nonostante il buco nello stomaco vuole vivere vuole aggrapparsi a quella vita che tuttavia lo sta abbandonando a quando il funerale chiede con un barlume di lucidità mentre dai suoi occhi cominciano a scendere minul insegnante è vittorio arcella scole lacrime piccole stelle pagina 10 scivolose e il dolore accumulato finalmente si scioglie la rabbia scivola giù da quelle guance si insinua nelle piccole rughe poi cade inesorabilmente sul petto ansimante le lacrime diventano copiose scoppiano i singhiozzi quei singhiozzi di bambina ferita lui si alza posa il cucchiaino ancora macchiato di crema in maniera diligente sul piattino le si avvicina la prende dolcemente dalle spalle la solleva e finalmente l abbraccia la stringe a sé il silenzio è rotto solo dai singhiozzi lei appoggia il viso sulla spalla del fratello si aggrappa al suo collo come quando erano ancora insieme in quella grande casa che lei odiava lui le accarezza i capelli e si accorge di quei fili bianchi che fanno capolino nella chioma nerissima prova una grande tenerezza la sua sorellina ha raggiunto la mezza età è passato tanto tempo da quando erano piccoli e complici il funerale sarà domani lei annuisce domani già domani tutto sarà sepolto domani lui la bacia dolcemente sulla fronte e si scosta da lei la guarda negli occhi hanno gli stessi occhi scuri profondi impenetrabili ma carichi di amore lucia ora devo andare ho ancora delle cose da sbrigare per domani ma tu aspettami tornerò ora che ci siamo ritrovati non dobbiamo perderci più abbiamo bisogno di stare insieme io ho bisogno di te lei lo guarda inebetita qualcuno suo fratello ha bisogno di lei neanche io voglio rinunciare a te torna quando vuoi sei tu la mia famiglia anzi torna presto per favore lucia guarda le spalle del fratello mentre lui scende le scale poi corre alla finestra e lo guarda allontanarsi lui sale in macchina e sparisce dietro una curva sa che tornerà da lei sa di averlo ritrovato la certezza di rivederlo presto la rende sicura e felice sì lui tornerà e la troverà ad aspettarlo lucia scosta le tende apre la finestra e i raggi del sole invadono la cucina si siede riprende il cucchiaino in mano e finisce il suo dolce.

[close]

p. 11

novembre 2010 l culto per i morti sembrerebbe documentato già nell era preistorica si crede infatti di poter trarre sia pur deboli indizi nei pochi resti sepolcrali rinvenuti le usanze funebri erano diverse tra i vari popoli primitivi dipendendo dalle credenze di ciascuno in rapporto ai trapassati prima dell arrivo di cristoforo colombo i messicani costumavano riti funebri a seconda che si trattava di caduti sui campi di battaglia o di deceduti per cause naturali con maggiore attenzione ai primi che erano creduti immortali oltre all endocannibalismo cibarsi di carne del defunto in modo da acquisirne le qualità gli australiani praticavano l inumazione o la mummificazione ottenuta ponendo i cadaveri su alberi o su apposite piattaforme oppure l incenerimento i popoli africani boscìmani pigmei zulù credono nella sopravvivenza degli spiriti dei defunti che nel mondo dell aldilà ricevono un premio proporzionale al loro comportamento nella vita sulla terra presso gli ebrei l inumazione nella terra non era di uso comune ma era diffusa quella in caverne od in loculi familiari successivamente praticata nei cimiteri ebraici che erano posti in pareti rocciose o costruiti artificialmente per il cadavere la semplice toletta funeraria consisteva in un lavaggio ed alla chiusura degli occhi e della bocca seguiva l avvolgimento in un lenzuolo noto col nome di sindone e poi in fasce e si concludeva con la profumazione con aromi narrando le fasi della sepoltura di gesù l evangelista giovanni annota che il rito si era svolto sicut mos est iudaeis sepelire quanto alle manifestazioni esteriori del lutto erano in uso il banchetto funebre detto appunto il pane del lutto l astensione dal lavoro per una settimana il taglio dei capelli cospargersi il capo di cenere i l `anima mia spera nel signore di antonio tripodi la venerazione per i defunti si avvalse e si avvale del sostegno della chiesa che predicò e continua a predicare la fede nella resurrezione della carne e nella santifìcazione sacramentale la pia usanza di riunirsi presso le tombe dei defunti dove si cantavano i salmi e si leggevano passi della sacra scrittura nei giorni terzo nono e trigesimo dopo la morte e nell anniversario è testimoniata dalle costituzioni apostoliche composte nel iv secolo dell era cristiana si affermò nello stesso tempo l usanza della raccomandazione alle preghiere dei defunti creduti ormai pervenuti alla pace eterna pagina 11 entrata del cimitero negli anni `30 la chiesa celebra la commemorazione dei fedeli defunti dopo la solennità di tutti i santi perché la fede nella comunione dei santi annuncia una continuità tra i santi della chiesa trionfante e le anime in attesa del giudizio finale che formano la chiesa purgante il funerale cristiano seppure risente dell umano dolore per la morte di una persona cara o di un amico o benefattore celebra la fede nel signore risorto le orazioni i gesti e gli oggetti esprimono la fede e la speranza del credente la sepoltura richiama la permanenza di gesù per tre giorni nella tomba e se gesù risorse anche quanti credono in lui hanno la certezza di risorgere per la gloria eterna nelle castellane che fino ad anni alquanto recenti si innalzavano nelle chiese per i funerali erano posti riccioluti angioletti che nelle mani reggevano cartigli con versetti tratti dai salmi o dalla scrittura evocanti la speranza della vita ultraterrena si leggeva exsultabunt in domino ossa umiliata oppure beati mortui qui in domino moriuntur od anche sperat anima mea in domino ed altre espressioni simili per far si che gli iscritti fossero tutti uguali almeno dinanzi al mistero della nostra morte corporale ai primi dell 800 le due confraternite di filadelfia istituirono ciascuna un monte della coperta versando una quota mensile durante il funerale si stendeva sopra l asse sul quale era posto il feretro la coperta che era la stessa sia per il ricco che per il povero sia per il nobile che per il plebeo nei primi secoli dell impero romano alla sepoltura dei defunti provvedevano gruppi di volontari distinti in fossores e lecticarii vocaboli che chiaramente indicano nei primi gli scavatori delle fosse e negli altri coloro che trasportavano i cadaveri secondo alcuni studiosi dai citati gruppi di volontariato trassero l origine le confraternite laicali che tra i secoli xvi e xviii conobbero la loro maggior diffusione nelle città e nei grandi e piccoli centri abitati riflettendo sul moderno declino di molte confraternite impegnate esclusivamente nella gestione dei loculi cimiteriali in un convegno svoltosi a roma nel dicembre 1987 una studiosa ha mestamente concluso che fossores erano e fossores sono ritornate la parabola dopo aver raggiunto il vertice è ritornata al minimo iniziale per quanto triste possa essere l accettazione la realtà non può e non deve essere ignorata neologismi australiani di mimma lococo fra i nostri emigrati in nazioni di lingua inglese è molto comune l uso di una serie di parole o espressioni che sono un incrocio tra inglese italiano e dialetto io mi sono divertita con l aiuto dei miei figli a cercarle e per mezzo di questa piccola rubrica farvele conoscere poco alla volta italiano neologismo inglese frase in uso significato barattolo biglietto bidone bicicletta bistecca bolletta borsa tinu tichetta binu baika stecca billu beca tin ticket bin bike steak bill bag mu passi u tinu da pittura a ccattasti a tichetta du bassu u portasti fora u binu di rabbisci chi bella baica ti portau babbu natali a stecca era tennara arrivau u billu da luci a quali scioppu t accattasti a beca mi passi il barattolo con la pittura l hai comprato il biglietto dell autobus l hai portato fuori il bidone della spazzatura che bella bicicletta ti ha portato babbo natale la bistecca era tenera e arrivata la bolletta della luce a quale negozio hai comprato la borsa?

[close]

p. 12

stefanaconi friends nicola è detto p erché san non nacque né di bari se fu divo nicolao almo patrono di gianluca d antino distribuì il grano alla popolazione quando gli esattori controllarono il carico dei marinai con sorpresa di questi non riscontrarono però nessuna mancanza oltre ad essere un santo di carità era anche un convinto difensore dell ortodossia della fede cristiana al concilio ecumenico di nicea durante un accesa discussione con ario si alzò e lo schiaffeggiò davanti a tutti pagina 12 vescovo di quella città sapevate che babbo natale in origine era san nicola qual è la vera storia del glorioso patrono di stefanaconi secondo la tradizione che rende sempre difficile distinguere le notizie autentiche da quelle leggendarie san nicola nacque a patara in licia nell attuale turchia nella seconda metà del iii secolo da epifanio e giovanna ricchi e devoti cristiani al bambino venne imposto il nome dello zio materno nicola che era vescovo di mira capitale della licia il bambino dimostrò di essere destinato a grandi cose sin dalla nascita infatti mentre l ostetrica lo lavava nicola si mise da solo ritto in piedi nella tinozza l episodio si può ammirare nelle splendide storie di san nicola di bari dipinte dal beato angelico e conservate nella pinacoteca vaticana innamorato sin da giovane della vita religiosa si ritirò in un monastero nelle vicinanze di mira rimasto orfano distribuì il grande patrimonio ereditato dai genitori ai bisognosi grazie alla sua carità riuscì a salvare tre fanciulle indigenti destinate alla prostituzione dal padre disperato che non riusciva a vedere altre alternative al loro sostentamento per tre notti consecutive san nicola gettò attraverso la finestra aperta della casa delle fanciulle una borsa contenente il necessario per vivere dignitosamente e per creare una dote che permettesse loro di sposarsi e trovare un onesto collocamento l episodio è ricordato anche da dante nel canto xx del purgatorio dove esalta la larghezza che fece niccolò alle pulcelle per condurre ad onor lor giovinezza la sua grande devozione spinse nicola a recarsi in terra santa durante il viaggio la nave si trovò in mezzo ad una tempesta talmente forte che perfino i marinai disperavano la salvezza san nicola li rassicurò si mise in ginocchio a pregare e la tempesta cessò al suo rientro in patria si era resa vacante la sede episcopale di mira un tempo occupata dall omonimo zio nicola già celebre per i suoi miracoli venne eletto ad occupare quella sede distinguendosi come benefattore dei poveri degli orfani e delle vedove un altro suo celebre miracolo fu la resurrezione di tre fanciulli uccisi da un macellaio e già riposti in un catino di legno in attesa di farne tenere fettine durante una grave carestia ottenne una buona parte dei rifornimenti di una nave frumentaria per sua intercessione salvata da una tempesta e al nostro santo toccò anche il carcere durante la persecuzione dell imperatore diocleziano fu imprigionato per diversi anni per poi essere liberato dall avvento di costantino ricco di meriti nicola morì il 6 dicembre dell anno 342 il suo culto si diffuse in europa quando nel 1087 alcuni soldati baresi trafugarono le sue reliquie a mira per sottrarle alla profanazione degli invasori turchi le reliquie vennero collocate a bari nel luo go dove i buoi che trascinavano il carro che le trasportava decisero di fermarsi in quel punto venne edificata una chiesa che divenne la cattedrale della città ecco perché san nicola vescovo di mira è chiamato san nicola di bari iconograficamente san nicola viene raffigurato come un anziano vescovo vestito dei paramenti sacri con il pastorale e con la mitra sul capo i tre sacchetti o palline d oro che il santo tiene in mano o poggiate su un libro richiamano quelli della storia delle tre fanciulle salvate dal lenocinio accanto a san nicola c è spesso raffigurata la tinozza con i tre bambini destinati al macello a volte il santo viene raffigurato con una cesta di pane in ricordo dell episodio del grano distribuito durante la carestia nel paesaggio retrostante delle raffigurazioni si vede spesso una nave che ricorda i vari episodi di san nicola con i marinai un altro simbolo del santo è l ancora la leggenda di babbo natale si aggancia alla figura di san nicola e particolarmente agli episodi che dimostrano la sua carità i denari alle tre fanciulle la distribuzione del patrimonio ai poveri la spartizione del grano ai fedeli durante la carestia santa claus sanctus nicolaus nell immaginario dei bambini la notte del 6 dicembre o di natale passava per le case a lasciare doni a chi durante l anno si fosse comportato bene col tempo le raffigurazioni di santa claus subirono diverse variazioni i paramenti da vescovo vennero rimpiazzati da manto e cappuccio già durante la riforma si cominciò a sostituire la figura del santo vescovo con un arzillo vecchietto inglese protagonista dei giochi dei bambini chiamato father chistmas ossia papà natale a sotterrare definitivamente la connotazione religiosa della figura di babbo natale san nicola ci pensò la campagna pubblicitaria della coca cola iniziata nel 1931 santa claus venne raffigurato come un vecchietto barbuto e paffutello vestito con cappello giubba e pantaloni rossi bordati di pelliccia bianca non a caso i colori dell etichetta della bibita la fortunata campagna pubblicitaria andò avanti fino agli anni 60 diffondendo nell immaginario collettivo la nuova figura di babbo natale anche noi oggi non riusciremmo ad immaginarlo diversamente ed ormai pochissimi bambini sanno che babbo natale in realtà altri non era che san nicola san nicola è protettore dei marinai dei pescatori dei bottai dei fanciulli delle ragazze da marito degli scolari dei pellegrini dei farmacisti,

[close]

p. 13

novembre pagina 13 dei profumieri dei mugnai dei macellai dei chierichetti dei giudici degli avvocati e delle vittime di errori giudiziari dei tessitori dei mercanti degli scalpellini dei rilegatori inoltre è patrono di bari venezia merano ancona sassari della sicilia della grecia della lorena e della russia oltre a stefanaconi nella sola provincia di vibo valentia il santo risulta essere patrono dei seguenti paesi maierato san nicola da crissa dasà spadola pizzoni briatico ionadi vena arena mileto zungri e capistrano e anche patrono della diocesi di mileto-nicoteratropea e invocato contro i ladri per una buona navigazione e per il ritrovamento di oggetti smarriti stefanaconi la lachesi fondata dall ing domenico lopreiato all expo di shangai l alta tecnologia di un azienda vibonese raffaele lopreiato ­ gazzetta del sud del 6 novembre 2010 è anche un po del vibonese nel successo italiano all expo di shangai che ha chiuso i battenti lo scorso 31 ottobre con il passaggio del testimone alla città di milano che ospiterà nel 2015 la prossima edizione nell arco dei sei mesi in cui si è svolta l esposizione ha registrato settanta milioni di presenze di cui oltre sette milioni hanno sostato presso il padiglione italiano rendendolo in assoluto il più visitato dopo quello del paese ospitante un successo assoluto del made in italy sottolineato anche dal presidente napolitano che in visita ufficiale a shangai ha avuto parole di apprezzamento per il pool che ha coordinato la missione in terra cinese contribuendo a scrivere una bella pagina per c il nostro paese in casa italia particolarmente apprezzato è stato lo spazio espositivo dedicato all innovazione tecnologica fiore all occhiello del nostro sistema produttivo e rappresentato in questa occasione da trenta aziende tra queste la lachesi azienda torinese fondata e guidata da domenico lopreiato trentacinquenne ingegnere originario di stefanaconi simile a quello di tanti altri giovani cervelli meridionali il suo percorso professionale con la laurea conseguita a torino e le esperienze maturate nell incubatore del politecnico universitario dove nel 2005 viene concepita l idea di lachesi per lo sviluppo di sistemi di monitoraggio realizzati grazie a particolari sonde in grado di fornire informazioni sul grado di sicurezza degli elementi strutturali un cancro del sud di g b bartalotta vremmo risorse incredibili dal punto di vista intellettuale e di idee abbiamo un territorio bellissimo una storia millenaria ma ahinoi la dirigenza coloro che decidono che hanno e gestiscono il potere o sono incapaci e ottusi o sono collusi con la criminalità che è oramai anche all interno della politica non è facile dire non votateli da decenni hanno tessuto intrecci con la malavita organizzata e hanno sfruttato lo a pressoché illimitato il campo di applicazione di questa tecnologia in grado ad esempio di tutelare come afferma l ing domenico lopreiato l integrità del ponte di rialto o scongiurare il crollo improvviso della torre di pisa una tecnologia all avanguardia e considerata dal ministero dei beni culturali talmente affidabile da far ottenere all azienda guidata dal giovane professionista calabrese il delicato incarico del monitoraggio della cappella della sacra sindone in occasione dei lavori di restauro e consolidamento strutturale l opera realizzata nel 600 dal guarini venne gravemente danneggiata da un incendio nel 1997 durante lo svolgimento dei lavori sono stati installati seimila sensori con lo scopo di valutare costantemente la sicurezza della cappella che quest anno in occasione dell ostensione stato di bisogno di gran parte dei calabre della sacra sindone con la visita di tre si si è formata così una cappa sulla cala milioni di pellegrini è rinata a nuova vita bria che difficilmente può essere rimossa avremmo risorse incredibili e domenico è solo uno dei tanti geni che ha potuto esprimere le sue qualità solo allontanandosi dalla sua terra questo e un cancro speriamo solo che un giorno questa malattia possa essere vinta e veder rinascere la nostra terra cerchiamo di dare un futuro ai nostri ragazzi ma nella loro calabria!

[close]

p. 14

stefanaconi friends stefanaconi friends dei ragazzi a cura di daniela suriano ed enza barilaro pagina 14 l pane ha il primo posto nella tradizione occidentale dell alimentazione al punto che la parola stessa può diventare sinonimo di cibo o nutrimento viene lavorato in modi diversi per ogni paese come avete già visto a stefanaconi la lavorazione avviene così mettere la farina a vulcano e versarci dentro l acqua metterci anche il lievito poi salare e impastare il tutto e coprirlo con uno strofinaccio per ore infine mettere in forno meglio nel forno a legna e cuocere per 15/20 minuti ogni paese ha una sua caratteristica una sua tradizione un suo simbolo vorremmo ricordare che il pane è il prodotto alimentare che caratterizza stefanaconi ecco il perché di questo nostro articolo perché stefanaconi è il paese del pane allora esultiamo fieri di avere come simbolo del nostro loco natio il pane non per vantarsi ma perché il pane e vita a stefanaconi una tavola apperecchiata senza pane e come un cielo senza stelle i foto scattate da sabrina staropoli nel forno di domenico matina lo sapevate che a volte san nicola il patrono di stefanaconi viene raffigurato con una cesta di pane in ricordo dell episodio del grano distribuito durante la carestia con il sudore del tuo volto mangerai il pane definizioni 1 lo è franza sul web 2 e la nostra associazione 3 lo è la squadra calcio a 5 4 il comune il cui viviamo 5 lo è il municipio 6 raccomandazione in dialetto 7 lo è l etna 8 veniva detta la madonna di paieradi 9 lo è il guanciale 1 2 3 4 5 6 7 8 9 la bibbia genesi l acrostico di fenomenali leggendo nell ordine le lettere nelle caselle evidenziate leggerete un tipico pane di stefanaconi ragazzi assieme numerosi zelanti accorrono

[close]

p. 15

novembre 2010 a ottobre piovono libri il piccolo principe particolare caratteristica l entusiasmo sono talmente entusiasti di qualsiasi cosa ai loro occhi nuova sarà perché per noi è oramai tutto vecchio ciò che per loro è nuovo che per noi non è così i bambini vanno ascoltati cercando di far capire loro quel che è giusto o sbagliato quel che si può fare o no quel che va detto o no grido al mondo viva l infanzia daniela suriano nel libro il piccolo principe ci sono molte frasi che trasmettono sani principi ma la frase che mi ha colpito di più è c era una volta un piccolo principe che viveva su di un pianeta poco più grande di lui e aveva bisogno di un amico questa frase ci vuole trasmettere il medesimo messaggio del proverbio se trovi un amico trovi un tesoro quello che vivere da soli non è un vantaggio ma è uno svantaggio perché l amicizia è un valore amico pagina 15 piccolo noi di franza al contrario degli adulti alla persona n el nostro voluto partecipare alla che,giovani di oggi convive inma anche che grazie arricchisce tecon cui si forma abbiamo dei essi una il legame stesso e il tuo manifestazione nazionale a ottobre piovono libri semplicemente invitando i ragazzi a leggere un libro e a fare un brevissimo commento sulla frase che più li ha colpiti la scelta del libro è ricaduta su il piccolo principe di antoine de saint-exupery sabrina staropoli i grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta detto da un bambino può far sì che non venga considerato o addirittura che ne venga sminuito il valore significativo ogni bambino ha le sue convinzioni come le sue passioni ma c è da far notare enza barilaro il piccolo principe è un opera letteraria per ragazzi in questo libro molte cose mi hanno colpito ma la frase più bella è stata non si vede bene che con il cuore l essenziale è invisibile ci sarebbe molto da scrivere le persone pensano di sapere tutto pensano che loro ci possano capire fin dentro il cuore è raro avere persone che qualche volta ti incoraggiano per quello che pensi se si osserva con gli occhi è difficile capire se si guarda con il cuore si apre un mondo di cose nuove questo è quello che penso io rossella suriano e il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante il tempo che tu dedichi a una cosa o a una persona non è mai perduto perché fa sì che questa si valorizzi idea delle cuzzesmile mi è a parola halvenuta non certamente per feloween ha steggiare halloween cosa che caratteorigine anglosassorialmente mi è lontana lo spirito è stato ne e significa notte solo quello di riportare alla memoria i di ognissanti che vecchi cocculi di morti che nella mia nelle zone infanzia realizzavamo con le zucche e dell irlanda celtica questa una tradizione che viene tramanindicava la fine di g b bartalotta data a noi chissà da quanto tempo e non è dell estate come certamente dalla festa di halloween che colori si usavano proviene arancione per la il parroco di stefanaconi don salvamietitura e il nero tore santaguida poche ore prima del per ricordare il buio cuzzasmile party invitò i presenti in dell inverno il fachiesa durante il funerale di caterina moso detto staropoli a frevara a non partecipare dolcetto o scherzetto ha origini antiche infatti alla festa perché la stessa era la festa del veniva usato nelle zone dell europa verso il decimo diavolo al di là che neanche halloween secolo d.c lo pronunciavano i primi cristiani è la festa del diavolo ne parleremo meglio più avanti quando andavano a chiedere per i villaggi il pane d anima che nell articolo uno dei principali obbiettivi di franza è quello di sarebbe un dolce quadrato fatto con uva sultanina in cambio recuperare e tramandare usanze e tradizioni che l epoca moder di una preghiera per i defunti ancora oggi la chiesa insegna na e la globalizzazione tende a far scomparire ecco l intento che i morti per andare in paradiso devono essere pregati infatti del cuzzasmile party altro che festeggiare il demonio ancora si celebrano le messe in suffragio del defunto il simboin parte don salvatore è riuscito nel suo intento perché ho lo di questa festa è la zucca dall inglese jack-lantern avuto modo di parlare con due ragazzini che frequentano francol passare del tempo poi nacque la zucca illuminata i za e che avrebbero voluto parte bambini in questa cipare alla festa quella sera ma notte vanno di non l hanno fatto per paura di casa in casa diportare in mano la zucca perché cendo dolcetto o pensavano rappresentasse il scherzetto travedemonio stiti da pipistrelli nessuno di noi ha fatto del male streghe zucche durante quella serata le parole intagliate gatti di don salvatore hanno invece neri scheletri impedito a due ragazzini di di fantasmi scope e vertirsi in un paese che offre ragni pochissimi momenti di divertimento l l

[close]

Comments

no comments yet

YOUBLISHER
About
What Others Say
Sitemap
Impressum

PUBLISHERS
Login
Signup
Tutorials
FAQ
Support

BUSINESS
Overview
Advertising
Support

DEVELOPERS
API

LEGAL
Report a Copyright Violation
Copyright FAQ
Terms of Use
Privacy Policy