la septima alucinacion

 

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un libro allucinogeno che spiazza e sconvolge il lettore, trasportandolo in una realta' alternativa

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IL CAZZ@RO DI 6502 LA SEPTIMA ALUCINACION Minkiate in RMX in copyleft(by-nd) | Il Cazz@ro di 6502

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2 Note Legalesi. Il webmaster 6502 & Terminetor Magnetico ☺ sono contro la guerra, l’opera esprime tacitamente il concetto che la guerra è sempre ingiusta, inutile, mai santa. Le opinioni politiche e filosofiche espresse direttamente od indirettamente nel libro, così come le analisi storiche sono da ritenersi personali opinioni del webmaster. Tali opinioni non sono collegate in nessun modo alle persone, enti, organizzazioni e quant'altro citato direttamente od indirettamente nel website e nel libro, e come deja.dit il contenuto del testo rappresenta esclusivamente e semplicemente la personale opinione del webmaster espressa in libero cazzeggio!. È importante tenere presente che ogni riferimento esplicito od implicito a fatti o persone, enti, organizzazioni, eventi, circostanze future o presenti o passate che taluni lettori possono riconoscere od associare è del tutto casuale ed immaginario. L'ebook.pdf è no-profit l’autore non persegue nessuno scopo di lucro o profitto diffondendo online il materiale assemblato. Il volume è liberamente stampabile in tutto od in parte, è inoltre distribuibile senza alcuna limitazione legale, purchè non ne sia alterato il suo contenuto!. Se ci trovate frasi troncate, vocali mancanti, punteggiatura a ca%%o, abbiate pazienza non è un prodotto commerciale questo, io non l’ho passato sotto i correttori e ci potrei anche avere un fottuto worm!. A tale proposito ricordo che questo documento non è un sito d'informazione e nemmeno un risultato di un prodotto editoriale, l'ebook in PDF non contiene immagini (e la copertina è in cmyk) dovrebbe essere facilmente stampabile ed intuitivamente rilegabile o spillabile in un vero libro già correttamente impaginato. Le immagini non dovrebbero essere coperte da copyright, le ho trovate con google.images e lasciate in RGB per complicare la stampa altre le ho sintetizzate artificialmente in CMYK per gli scopi letterari di copertina. In ogni caso le fotografie restano di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla… Non è "garantita al limone" la resa grafica ed il processo di stampa di cui ogni utente ne assume la responsabilità. Il webmaster non si assume la responsabilità della completezza delle informazioni pubblicate, dei problemi, danni di ogni genere che eventualmente possono derivare dall'uso proprio od improprio di tale file, dalla stampa, dall'interazione e/o download di quanto disponibile online. Tutti i marchi, loghi, organizzazioni citati direttamente od indirettamente sono di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... tutelati a norma di legge dal diritto nazionale/internazionale, bla, bla, bla… legalmente registrati ecc... sì insomma dai!, non dite che non avete capito!. L’ebook “La Septima Alucinacion” v1.0 è coperto dal COPYLEFT(BY-ND) http://creativecommons.org/licenses/by-nd/3.0/ 6502 & Terminetor Magnetico Per consigli, suggerimenti, critiche o quant'altro www.omaha-beach.net

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3 Osserva la foto, mentre ascolti la risorsa audio, in sottofondo http://www.youtube.com/watch?v=aAL2HSs8MRQ La primeira alucinacion: mi television la secunda: mi telefono la terceira alucinacion: mi perro la quarta: mi rostro la quinta alucinacion: mi memoria la sesta: mi mente la septima alucinacion… Devi prendere una decisione, ascoltando il file audio in sottofondo e visionando l’immagine del quadro di De Chirico: dovendo rispondere alla domanda, qual è la settima allucinazione?! Cosa rispondi?! La musica di sottofondo è la settima allucinazione, continua a pag.9 Il luogo rappresentato è la settima allucinazione, continua a pag.5

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5 La primeira alucinacion: mi television La secunda: mi telefono La terceira alucinacion: mi perro La quarta: mi rostro La quinta alucinacion: mi memoria La sesta: mi mente La septima alucinacion este lugar Senza ricordare come c’eri arrivato, d’un tratto ti trovasti in questo luogo. C’era un molicciolo oltre il muro di cemento. Non vedesti le scale per scendere sil mare, alle tue spalle c’era solo una stretta e ripida scalinata che portava ad una piccola piazza. Non c’era verso di tornare sul moletto ove era ancorata una barca vuota: le vele e le corde di ormeggio si muovevano da sole e forse stava per salpare. Ti voltasti e vedesti una piccola piazza, scendesti i gradini ripidi delle strette scale e dopo pochi passi ti fermasti come impietrito dalla paura. Alla tua sinistra c’era un grande strapiombo di cui non si vedeva la fine. Era certo che da questo provenisse un enorme calore che bruciava la mente al solo pensarci!. Si sentivano pianti ed urli che si confondevano nell’ululato di un vento rovente. Sulla piazzetta non c’era nessuno, tranne un’ombra consumata dal tempo che ti si avvicinò mesta e silenziosa, scivolando lentamente sul terreno. -Benvenuto in questo luogo di transito-ti disse l’ombra con voce flebile. -Che cosa significa tutto ciò?-chiedesti. -Forse resterai quì a lungo, anche per l’eternità? chi può dirlo con certezza? Alla tua sinistra c’é il baratro dove c’è pianto e stridor di denti. Stai tranquillo non sei

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6 destinato in quel luogo, altrimenti appena sceso dalla scalinata saresti stato precipitato nel botro senza fine. Sei destinato in questo non luogo di transito, puoi sostare nella piazzetta con la pavimentazione a scacchi e leggere un giornale, oppure puoi recarti nella piccola cappella quì accanto a pregare. Puoi anche risalire i gradini delle scale sbirciando sul porticciolo. Non potrai lasciare questo posto, sinché il Signore non lo vorrà. Però se tornerai sul cornicione sulmuro, costeggiando l’orlo dell’abisso, fissando il marepotrai scorgere la memoria della tua vita che fu.Rimanesti impietrito a sentire queste frasi. -Tu da quanto tempo sei quì?-domandasti. -Non lo so!, non c’è spazio e non c’è tempo,qui!. Più che un posto crediamo che sia uno spazio mentale. Se e quando sarai chiamato, sentirai suonare il telefono. L’apparecchio lo troverai nella stanza interna della torre, che è alle tue spalleTi voltasti e scorgesti l’entrata della torre che svettava oltre il muro di 3 metri. Il silenzio di quell’ambiente era tombale e ti sembrò doveroso portare rispetto parlando sottovoce. Ti guardasti ancora in giro, il “non luogo” era piccolo ed essenziale, ma allo stesso tempo un dignitoso luogo di sosta. -Come farò a sapere che il telefono che sentirò suonare, suonerà proprio per me? un telefono che squilla non ha mai un destinatario preciso e sappiamo per certo chi è il destinatario della chiamata, solo quando qualcuno risponde al telefono per accertarsi chi c’è all’altro capo del filo!?-Non ti preoccupare, lo saprai, lo sentirai squillare solo te, perché qualora giungessero altri in questo ”non luogo”, nessun altro sentirà squillare il telefono, qualora la chiamata sarà proprio per te-In quanti siamo in questo luogo?-In questo “non luogo”, per adesso siamo in 2. Appena avrò finito di illustrarti la situazione, spero e credo che una telefonata potrebbe giungere per me-disse l’ombra, guardando al cielo e sospirando speranzosa. -Come è possibile? solo in due?-domandasti -Non è mica scritto che saranno in tanti a passare dalla cruna dell’ago…-Perché mi dici tutto ciò?-dissi. -É un pò come passar le consegne. In piazzetta troverai un giornale, se vuoi potrai leggerlo. É il giornale che spiega come si accendono i debiti, perché dei crediti nessuno ne parla quì. Spesso gli articoli sul giornale cambiano perché il futuro non è mai certo. Ti accorgerai che se rileggerai un’articolo, probabilmente lo troverai totalmente cambiato nel suo contenuto. Le circostanze ed eventi di quelli che sono ancora di là possono cambiare, tranne in certi punti fissi. Quel giornale é l’unico collegamento che ci è concesso avere per conoscere qualche brandello di storia del nostro luogo di provenienza. Il giornale oltre a mostrare eventi e tempi diversi, mostra anche articoli differenti a seconda di chi è il lettore. Molti di noi hanno poi smesso di consultarlo non potendo comunicare a quelli di là, quello che leggevamo.

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7 Inoltre non era chiaro se stavamo leggendo eventi imminenti, oppure storie di un prossimo futuro, aleatorie circostanze più lontane. Il non poter sapere con certezza quello che stava scritto, ci provocava dolore e pena, per il ricordo dei nostri cari. Così abbiamo smesso di consultare il giornale dei debiti. Tu sei nuovo di questo “non luogo”, forse potresti essere attratto da questo dolorso passatempo!-. Le 2 ombre si recarono sui bordi della piazzetta, il pavimento di marmo chiaro e scuro sembrava una tavola da scacchi. -Molti vi hanno camminato mettendo i piedi solo sulle caselle bianche o sulle caselle nere. Andando in diagonale oppure in orizzontale od in verticale. Taluni hanno anche camminato senza curarsi del colore delle piastrelle bianche e nere. Tu fa come vuoi, questo è il luogo della mente e della razionalità e dovrebbe servire a meditare su quello che fu delle nostre vitePoi le 2 ombre entrarono nella cappella, era buia, nell’arredamento essenziale, con pochi e scomodi inginocchiatoi di legno. Forse al centro c’era una croce, era in alto sul muro. In basso c’era un tavolo con una vecchia televisione, che trasmetteva sempre lo stesso programma in un loop. Era una specie di salmone di una sconosciuta televisione religiosa che invitava alla preghiera ed alla meditazione. Consigliava di non sporgersi oltre il bordo: non si doveva guardare nell’abisso perché anche l’abisso avrebbe potuto guardare l’osservatore, questo avrebbe allungato i tempi di sosta in quel “non luogo”. -Ciao!, adesso devo andare-disse raggiante l’ombra-il telefono sta squillando per me!-. Te non sentisti alcun rumore, così ti voltasti a guardare l’ombra nera che schiariva rapidamente verso un bianco lucente. L’ombra scivolò rapidamente verso il muro frontale e vi passò attraverso, come se il muro non fosse mai esistito!. Ne rimanesti sorpreso, potevi persino vedere l’ombra allontanarsi verso la torre. Se tu potevi vedere l’ombra allontanarsi, allora non c’era alcun muro che ti copriva la vista!. Forse avresti potuto anche passare oltre senza dover attendere la tua telefonata!. Corresti verso il muro, ma il pensiero fu vano, appena raggiungesti i bordi del muro, non ti fu possibile andare oltre!. Il muro rossastro ti serrò il passaggio, impedendoti di seguire l’altra ombra che varcava la soglia della torre. Devi prendere una decisione, che cosa fai? Ti rechi sul muro del porticciolo a rimembrare la tua vita; oppure ti rechi a meditare suoi tuoi errori nella piccola piazzetta sbirciando in quel criptico giornale, oppure vai in cappella a pregare? Se risali i gradini della stretta scalinata, continua a pag.13 Se ti rechi in piazzetta a meditare e sbirciare il criptico giornale, continua a pag.47 Se vai in cappella a pregare, continua a pag.15

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9 La primeira alucinacion: mi television La secunda: mi telefono La terceira alucinacion: mi perro La quarta: mi rostro La quinta alucinacion: mi memoria La sesta: mi mente La septima alucinacion… Ricollocasti la cornetta del telefono sull’apparecchio, poi ti asciugasti il volto per toglierti il sudore freddo della fronte. Ti sedesti su una sedia a guardare il telefono, con lo sguardo fisso nel vuoto. Era difficile crederci, ma lo ricordavi come se fosse stato un evento veramente accaduto!. Era mattina, indossavi ancora mutande e cannottiera erano le 4AM, le dita dei piedi incominciavano a diventare fredde, nonostante avessi delle ciabatte. In realtà ti eri svegliato di soprassalto, come se il telefono avesse squillato. Ma forse il telefono non aveva mai squillato!. Ma eri certo che avevi parlato con qualcuno, pochi attimi prima!. Ti ricordasti infatti che eri seduto su una sedia in una sala rettangolare, con un pavimento bianco, fatto di piastrelle di vetro, da cui fuoriusciva una flebile luce bianca. Tutto attorno era buio, poi c’erano delle persone in mezzo alla stanza ma sul momento non le potevi scorgere in quanto ti erano sfocate. Ti voltasti di scatto, perché alle tue spalle percepisti qualcosa. Era un alieno, era ragionevolmente piccolo, aveva grossi occhi neri senza pupilla, era di carnagione grigia con una tuta fosforescente di color grigio metallizzato. Alto non più di 1.50mt circa, lo guardasti sorpreso ma non impaurito, perché qualcosa ti diceva di non aver paura. Facesti per alzarti, ma non ci riuscisti. Eri come bloccato i tuoi muscoli non ti rispondevano!. -Beh! Che vuoi da me?-domandasti guardandolo ferocemente negli occhi. -NON NON SIAMO AMICI-Ma come cazzo parli?! Che vuol dire? Che significa?-rispondesti infuriato. L’alieno era fermo all’altezza della tua spalla sinistra e ti guardava silenzioso, era come in attesa che tu capissi quello che ti aveva detto. Ti era difficile pensare, anche perché non ti era spontaneo interpretare la frase da sinistra verso destra. Ti sentivi addormentato e lento anche nel pensiero. Solo

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10 lentamente accadde che riuscisti a far mente locale sul fatto che il significato della parola “non siamo amici” la si poteva forse approssimare con il significato del predicato “siamo nemici”. Il messaggio “siamo nemici” non era di certo un bel messaggio; tuttavia la decodifica non era conclusa!. C’era un prefisso “non” davanti alla coordinata logica di pari senso compiuto “siamo nemici” = “non siamo amici”. Quindi la frase originaria “non siamo nemici” poteva equivalere al significato di “siamo amici”. Ossia “non non siamo amici” = “non siamo nemici” = “siamo amici”. Ti voltasti esausto guardando l’alieno grigio negli occhi e gli dicesti-Ma come cazzo parli? Perché hai messo una doppia negazione? non facevi prima a dirmi che siamo amici?L’alieno grigio ti guardò e forse, avesti l’impressione che abbozzasse un sorriso. Ti guardasti di nuovo intorno, adesso potevi osservare cosa c’era attorno a te, la vista non era più sfocata!. Potevi anche iniziare a muoverti, lentamente con piccoli passi il tuo corpo rispondeva ai tuoi comandi, a patto che tu mantenessi la calma. Era essenziale fare movimenti lenti e non compiere azioni minacciose. Questa idea che ti frullò misteriosamente nella testa, ti sembrava un compromesso accettabile, dato che non vedevi minacce reali nei tuoi confronti!. Rimanesti strabiliato quando potesti mettere a fuoco la situazione. In mezzo alla stanza rettangolare, dal soffitto basso e scuro e senza luci, c’erano persone ed altre entità aliene. Bianche luci fioche fuoriuscivano dal pavimento di mattonelle di vetro, in mezzo alla stanza c’era una ragazza attraente con i riccioli scuri, che stava scopando selvaggiamente con 5 maschi. In 3 erano intenti in una bestiale tripla penetrazione, mentre la ragazza masturbava con le mani gli altri 2 maschi che le erano rispettivamente a destra e sinistra. L’alieno ti chiese se ti volevi unire al rito. -No grazie, la signorina mi sembra troppo indaffarata, a me non piacciono le ammucchiate!-. L’alieno annuì, appuntò qualcosa su una sorta di computer palmare che rassomigliava ad un iPad. Aveva mani ossute e grigie con 4 diti lunghi e magri. -Perché le state facendo questo?-domandasti. -NON SONO IO A FARE QUESTO A VOI UMANI, LUI STUDIA VOI UMANI, IO SONO IL SUO ASSISTENTE, VENGO DA LONTANO, VOGLIO TORNARE A CASA, LUI NON É TELEPATICO COME ME, USA SISTEMI ANTIQUATILui era un tizio di circa 1.50mt sulla tua sinistra che indossava una sorta di camice bianco, aveva una grossa testa calva a pinolo di colore rosa, scribacchiava qualcosa su una lavagna luminosa. A veder bene la lavagna luminosa era molto grande e sembrava tappezzare tutto il lato destro della stanza rettangolare. Poco più in là ad osservare il tizio con la testa a pinolo, c’era un piccolo gruppetto di altre entità. Erano 2 alieni grigi, molto più bassi del grigio che ti era seduto

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11 accanto. Indossavano delle tute metallizzate di colore blu, poi c’erano 2 alieni di colore verde. Questi erano molto robusti e sembravano seduti all’indiana. Il volto simile a dei rettili senza espressione, erano vestiti con un mantello rosso a puntini blu. Accanto a loro c’erano 2 militari ed erano 2 umani. Entrambi avevano la divisa blu scuro, uno era un uomo con il cappello in testa, l’altra era una donna. L’uomo aveva in mano una specie di piccolo registratore, la donna aveva un taccuino ed una penna e prendeva appunti con la mano destra. Era bionda e dava le spalle ai 5 che erano intenti a farsi l’ammucchiata. Schifata e leggermente intimorita, il suo linguaggio del corpo mostrava una postura rivolta al collega maschio, a cui stava molto vicino, come se cercasse incosciamente una sorta di protezione. L’orgia nel frattempo era finita. I 5 maschi s’incamminarono come automi verso i bordi della stanza e si misero a sedere silenziosi. Tutti in testa avevano una specie di fascia orizzontale di metallo e lo sguardo allucinato, come se fosse perso nel vuoto. La ragazza con i riccioli scuri, nel frattempo era rimasta a terra, era nuda, si era rannicchiata fetalmente. Come fosse uscita dal trance, sembrava essere sotto shock, piangeva in silenzio, forse singhiozzando a tratti. Il grigio telepatico disse che Lui così misurava il livello degli ormoni femminili nella femmina ed il livello di ormoni maschili nei 5 maschi, ma lavorava con metodi antiquati. Lui, a dire del grigio telepatico, era sempre quello con la testa calva a pinolo rosa, era un tipo antipatico ed il grigio lo detestava perché lo riteneva uno stupido, tanto che ancora leggeva i dati da un palmare, trascriveva a mano le cose sulla lavagna luminosa, usava ancora questi antiquati sistemi di studio. -Io che c’entro con tutto questo casino?-dicesti. Il grigio rispose che te eri estraneo a tutto ciò, potevi gironzolare per la stanza, oppure potevi uscire dalla porta centrale. Era sufficiente che tu camminassi lentamente, senza correre. Dovevi omettere movimenti rapidi, altrimenti il sistema ti avrebbe valutato come una potenziale minaccia, ti avrebbe sedato con delle speciali onde radio. Devi prendere una decisione, che cosa fai in questa situazione? Fai quattro passi per la stanza, esci dalla porta principale, oppure ti avvicini alla lavagna luminosa per saper che c’é scritto?! Se fai quattro passi nella stanza rettangolare, continua a pag.29 Se ti rechi verso l’uscita principale, continua a pag.32 Se ti avvicini alla lavagna luminosa, continua a pag.24

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13 La primeira alucinacion: mi television La secunda: mi telefono La terceira alucinacion: mi perro La quarta: mi rostro La quinta alucinacion: mi memoria La sesta: mi mente La septima alucinacion… Seduto sul muretto a guardare il porticciolo, provavo a riflettere sulla mia vita e la rivedevo scorrere nella mia mente con tutte le scelte che avevo fatto. In particolar modo rivedevo quelle più importanti che avevano segnato inesorabilmente la mia vita: queste mi apparivano in un dato modo. Devi prendere una decisione, ma questo dipende da come il tuo cervello registra le informazioni (ciò cambia da soggetto a soggetto). Pensa a un evento importante della tua vita che è stato “spartiacque” e decisivo. Che cosa ricordi in modo reale di questo ricordo? Forse ricordi con più facilità le immagini & volti?, oppure ricordi con più nitidezza i suoni & odori e le sensazioni provate?, oppure rievochi con più facilità le posture & circostanze dei soggetti che sono coinvolti in questo ricordo?! Se i ricordi più vivi sono composti d’immagini e volti, continua a pag.15 Se i ricordi più vivi sono composti di suoni & odori e sensazioni, continua a pag.9 Se i ricordi più vivi sono composti di posture & circostanze, continua a pag.45

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15 La primeira alucinacion: mi television La secunda: mi telefono La terceira alucinacion: mi perro La quarta: mi rostro La quinta alucinacion: mi memoria La sesta: mi mente La septima alucinacion… Mi trovai seduto in poltrona a fissare nella stanza vuota il mio televisore che era rotto, aveva il sintonizzatore guasto. Sapevo che avrei dovuto farlo riparare, perché con quello che mi era costato il nuovo televisore a colori, non mi potevo permettere di comprarne uno nuovo. Nonostante sapessi che il televisore era guasto, lo vidi accendersi e questo iniziò a trasmettere un notiziario radiotelevisivo. Dopo la sigla iniziale del telegiornale, la giornalista iniziò a parlare della situazione politico italiana e della crisi economica che attanagliava l’Italia. Devi prendere una decisione, osserva “il televisore immaginario che stai visualizzando dentro il libro”, immagina che notizie stia dando?! Se il televisore da notizie di tumulti nel Nord Italia, continua a pag.17 Se il televisore da notizie di scontri sul Sud Italia, continua a pag.20 Se il televisore da notizie sul default finanziario dell’Italia, continua a pag.50 Se il televisore da notizie sul consolidamento del debito pubblico italiano, continua a pag.54

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