nuovo medioevo

 

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un'avventura mozzafiato nel nuovo medioevo italiano

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2011 Il nuovo Medioevo Ebook in copyleft(by-nd) Dentro alla penisola italiana c'erano gli italiani, prigionieri di se stessi e dei mondi che si erano creati, in un moderno medioevo!. Le regole per un visitatore dell'Italia erano semplici: una volta entrati, non si esce più!. Il Cazz@ro di 6502 NON Edizioni 6502 09/11/2011

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2 Note Legalesi. Il webmaster 6502 & Terminetor Magnetico ☺ sono contro la guerra, l’opera esprime tacitamente il concetto che la guerra è sempre ingiusta, inutile, mai santa. Le opinioni politiche e filosofiche espresse direttamente o indirettamente nel libro, così come le analisi storiche sono da ritenersi personali opinioni del webmaster. Tali opinioni non sono collegate in nessun modo alle persone, enti, organizzazioni e quant'altro citato direttamente o indirettamente nel website e nel libro, come deja.dit, il contenuto del testo rappresenta esclusivamente e semplicemente la personale opinione del webmaster. È importante tenere presente che ogni riferimento esplicito o implicito a fatti o persone, enti, organizzazioni, eventi, circostanze future o presenti o passate che taluni lettori possono riconoscere o associare è del tutto casuale e immaginario. Non esiste alcun collegamento diretto/indiretto tra l’autore e gli enti o organizzazioni citate direttamente o indirettamente, il cui riferimento è stato fatto per scopi letterari di fuffentertainment. L'ebook.pdf è no-profit l’autore non persegue nessuno scopo di lucro o profitto diffondendo online il materiale assemblato. Il volume è liberamente stampabile in tutto o in parte, è inoltre distribuibile senza alcuna limitazione legale, purché non ne sia alterato il suo contenuto. Se ci trovate frasi troncate, vocali mancanti, punteggiatura a ca%%o, abbiate pazienza non è un prodotto commerciale questo, io non l’ho passato sotto i correttori . A tale proposito ricordo che questo documento non è un sito d'informazione e nemmeno un risultato di un prodotto editoriale, l'ebook in PDF non contiene immagini (e la copertina è in cmyk) dovrebbe essere facilmente stampabile e intuitivamente rilegabile o spillabile in un vero libro già correttamente impaginato. Le immagini non dovrebbero essere coperte da copyright, le ho trovate con google.images e lasciate in RGB per complicare la stampa; altre immagini le ho sintetizzate artificialmente in CMYK per gli scopi letterari di copertina. In ogni caso le fotografie restano di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla… Non è "garantita al limone" la resa grafica e il processo di stampa di cui ogni utente ne assume la responsabilità. Il webmaster non si assume la responsabilità della completezza delle informazioni pubblicate, dei problemi, danni di ogni genere che eventualmente possono derivare dall'uso proprio o improprio di tale file, dalla stampa, dall'interazione e/o download di quanto disponibile online. Tutti i marchi, loghi, organizzazioni citati direttamente o indirettamente sono di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... tutelati a norma di legge dal diritto nazionale/internazionale, bla, bla, bla… legalmente registrati ecc... sì insomma dai!, non dite che non avete capito!. L’ebook “il nuovo Medioevo” v1.0 è coperto dal COPYLEFT(BY-ND) http://creativecommons.org/licenses/by-nd/3.0/ 6502 & Terminetor Magnetico Per consigli, suggerimenti, critiche o quant'altro info @ omaha-beach.net

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3 http://www.youtube.com/watch?v=4Ex7yGPBwa4 Tra il 2013 e il 2015, l’indice di criminalità in Italia aumentò del +800%. Quella che un tempo fu la libera Repubblica Italiana diventò un paese allo sbando, immerso in un nuovo medioevo in cui il diritto e la proprietà privata, si vaporizzarono in favore della legge del più forte. L'Unione Europea dopo il crash finanziario e il collasso dello stato italiano, si compattò politicamente, per gestire al meglio la crisi economico-finanziaria, concentrando le residue risorse, solo per i restanti paesi membri di Fort Euro. Emersero così dalle ceneri dell’UE, gli United States of Europe. Accadde che gli eserciti francesi e tedeschi (e delle altre nazioni), si fusero creando l'USE Army, l'USE Navy e l'USE Air Force. Il neonato esercito europeo si accampò intorno ai confini dell'Italia per rendere efficace la chiusura delle vie di comunicazione. Questo violento provvedimento fu l'unica "idea politica" per arginare la fuga di emigranti e

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4 l'incunearsi della malavita organizzata, verso l'Europa del nord. Altro provvedimento infausto, fu l'introduzione di dazi e contingentamenti sugli italici beni e servizi, ciò al fine di canalizzare la residua domanda interna dei membri USE, solo su “prodotti made in Euro”. Il simbolo della chiusura degli USE, divenne il muro di cinta di 20 metri lungo la linea di confine di quello che un tempo era la Repubblica Italiana. Le forze militari dell'USE oltre a presidiare i confini, scortavano i mercantili che navigavano nei pressi della penisola italiana. Il mediterraneo non era più un mare sicuro! Prese, infatti, a brulicare di pirati, briganti, scafisti che salpavano dalle coste italiane per depredare le pacifiche navi civili . In Italia si era perso l'uso della moneta legale e non c'era più ricchezza sufficiente per pagare le importazioni di merci e medicine straniere, la criminalità organizzata assieme al mercato nero, dopo aver divorato le istituzioni dello stato italiano, attaccarono indirettamente gli USE. In Italia furono molto più numerose le catastrofi che accaddero, rispetto allo shock finanziario greco!. Le attività della criminalità organizzata italiana (così dense e sottovalutate, grazie alle collusioni politiche), fecero la differenza!. In poco tempo il popolo italiano tra il 2013 e il 2015 si sottomise alla situazione di fatto, adattandosi a un moderno medioevo!. Prima gli italiani si divisero in varie macro aree, poi si coagularono per interessi e/o sopravvivenza, attorno ai poteri malavitosi costituitisi come innumerevoli feudo-tribali, che imperavano nel territorio. Solo nei pressi di sporadiche basi militari (insediate per lo più lungo la costa e finanziate da anonime missioni ONU, per provare a combattere il brigantaggio e la pirateria), gravitò un ricordo di quello che un tempo fu la società italiana e il suo sistema economico!. Dentro la penisola italiana c'erano gli italiani, prigionieri di se stessi e dei mondi che si erano creati, in un moderno medioevo!. Le regole per un visitatore dell'Italia erano semplici: una volta entrati, non si esce più!. All'interno di questo lugubre scenario, il capitano “Snake James Gastovski” in missione nel territorio che tornò a essere solo un'espressione geografica, narrerà l'inferno di un nuovo medioevo, forse prossimo venturo!.

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5 Il preludio. Il capitano James Gastovski del 7th US Air Cavalry fu spedito in Europa per una missione ad alto rischio. Era polacco da parte di padre con madre italiana, quindi oltre a parlare l’americano e il polacco, conosceva anche l’italiano. Il capitano a dire del colonnello dell’U.S. Army era l’uomo perfetto per la missione che doveva essere portata a termine. Il colonnello americano mostrò il curriculum ad altri due alti graduati dell’United States Europe Army. Questi dopo aver scorso il fascicolo, annuirono in silenzio. J. Gastovski vantava indubbiamente al suo attivo molta esperienza essendo stato impiegato in varie campagne durante le quali aveva eseguito molte missioni di ricognizione, aveva sostenuto numerosi flashpoint urbani di cui era un esperto. Soprannominato (dai suoi commilitoni) “snake Gastovski”, essi dicevano che in azione fosse silenzioso, rapido e letale come un serpente. ___________________________ La luce della saletta si spense, iniziò così la proiezione di una serie di diapositive per illustrare rapidamente gli scopi, gli obiettivi, i rischi e le regole d’ingaggio della missione. Il problema era l’Italia, dopo il crash finanziario era diventata una spina nel fianco per gli USE. Per altro la situazione politica nel mediterraneo andava deteriorandosi, il rischio Guerre Puniche stava crescendo nell’orizzonte degli eventi, poiché il “climate change” provocava continue insurrezioni che alla fine si sarebbero trasformate in un’escalation!. Il pentagono era favorevole a una riunificazione politica dell’Italia dentro la NATO, in seno agli USE. Lo stato maggiore degli USE al contrario non era entusiasta di tale idea. Per questa ragione eri stato scelto per questa missione, il tuo obiettivo sarebbe stato duplice: Recuperare informazioni circa la situazione socio-economica nelle pseudo repubbliche che si erano auto-costituite nella penisola italiana. Valutare sul campo la consistenza, dislocazione delle forze ribelli presenti nelle zone d’influenza dei feudi malavitosi e/o ovunque si praticasse il brigantaggio e la pirateria navale. Una volta entrati in Italia, c’era il rischio di non uscirne più, era vitale far conto solo sulle proprie forze!, in caso di cattura il governo non avrebbe avuto intenzione di negoziare, dato che non esisteva più un’unica struttura democratica in Italia! -Da piccolo, ricordo che una volta visitai l’Italia!, signore.-Gastovski, le cose sono molto cambiate!. Tanto per rendere l’idea ecco un paio di foto satellitari che mostrano la catastrofe italiana prima e dopo lo shock finanziario. Questi due immagini satellitari misurano banalmente il livello

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6 d’inquinamento luminoso. L’intelligence di norma le usa per dedurre che tipo di obiettivi ci sono in un territorio, giudichi lei osservando da se!!-Non hanno quasi più elettricità, signore!- -Esatto!, niente gas, niente telefoni/internet, medicine, niente prodotti di elettronica, televisioni e quant’altro possa esistere in una nazione moderna!. Questo glielo posso garantire al limone!, perché abbiamo avuto informazioni dirette dai nostri capisaldi!. Gli italiani non hanno più elettricità, sono in una situazione di totale autarchia e razionamento energetico, alimentare e farmaceutico. Le uniche fonti d’energia derivano da risorse naturali come dighe e piccoli invasi oppure da attività geotermica o produzione di metano dagli allevamenti suini. In alcune zone dell’Italia meridionale pare che esistano dei pozzi di petrolio ma gli scontri armati sono all’ordine del giorno!. Non abbiamo idea di chi comandi in quelle zone!. La popolazione da molti anni non ha più acqua corrente, salvo nei luoghi ove può essere distribuita per caduta. I parlamentari della Repubblica Italiana sono in esilio alle isole Baleari, sostenuti dall’ONU, de facto sono degli insulsi fantocci che non hanno più alcun potere in Italia!. Dopo il fottuto collasso finanziario e la perdita della moneta, alcune regioni si raggrupparono iniziando a stampare dei “coupon”. Erano una sorta di “pseudo moneta regionale” che prese a circolare sulla fiducia della disperazione. Queste soluzioni tampone, avrebbero dovuto legare le popolazioni del territorio alle economie locali, al potere della legge e del diritto, cercando di mantenere l’ordine e minimizzare i tumulti!. Provarono a tenere a galla un’economia di guerra e di razionamenti, ma il settore terziario e secondario dell’economia si vaporizzarono in poco tempo. Circa gli ospedali, sappiamo che da lungo tempo sono senza farmaci e dispositivi moderni e la medicina è tornata indietro di almeno cinquanta anni. Le uniche attività industriali di cui i nostri capisaldi ci riferiscono, sono le attività artigianali, come idraulici, falegnami, carpentieri, elettricisti ecc… insomma artigiani che cercano di riparare le strutture pre-esistenti per mantenere una parte dei pochi servizi collettivi, da distribuire alla comunità. L’intera economia italiana è distrutta, nessuno calcola più l’importo del Pil, noi stimiamo che si poggi quasi per intero sul settore primario e il numero degli addetti in tale settore dovrebbe

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7 aggirarsi sopra il 50%. L’altro 50% a nostro avviso , sono certamente briganti e pirati o fuorilegge, scafisti o mafiosi o qualcosa di simile. Dopo il tracollo finanziario, come lei ben sa, gli United States hanno ritirato tutte le truppe. Sono stati tenuti solo cinque capisaldi che sono stati trasformati in forti. Fort Ederle aVicenza, Fort Darby a Livorno, Camp Ghedi a Brescia, Camp Taranto a Taranto, Fort Sigonella a Catania. La dizione Fort sta a intendere che l’intero comando è tornato alle truppe americane, quelle “camp”, indica che sono capisaldi ibridi. Le realtà di Fort Ederle, Fort Darby, Fort Sigonella sono considerate territorio americano, finanziate sia dagli States sia dall’ ONU, missione ONU n°857/A015. Per lo più i forti si limitano a sostenere il potere costituito nelle realtà locali, distribuendo gli aiuti ONU e coordinandosi con le truppe italiane per pattugliare il territorio. Fort Ederle e Fort Darby e Camp Ghedi sono zone a basso rischio di guerre urbane, mentre le altre realtà di Camp Taranto, Fort Sigonella, collaborano con le truppe italiane lealiste per il mantenimento dell’ordine. In queste si registrano quotidianamente violenti scontri armati contro i feudi malavitosi. Ecco le zone d’influenza delle monete/economie italiche- In quest’altra diapositiva sono evidenziate le basi delle truppe italiane ancora attive che lottano per il mantenimento di un minimo di legalità. Le basi cerchiate dai riquadri rossi indicano un alto livello di scontri contro briganti e pirati e attività malavitose. Quelle con il riquadro verde indicano una bassa attività di flashpoint urbani e pochi scontri sul territorio. Come lei ben saprà, non esistono più la marina italiana e l’aviazione militare italiana; queste sono state assorbite dalla Francia. I mezzi e uomini, furono conferiti negli United States of Europe Navy ed United States of Europe Air Force dalla Francia. E’ noto, infatti, che proprio la Francia pretese dal governo italiano tali beni materiali a garanzia. Il

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8 governo italiano in fuga, pensò bene di accettare la proposta francese sia perché i mezzi navali/aerei non potevano essere impiegati per ristabilire l’ordine pubblico nelle città!. Conferire questi beni avrebbe certamente creato una migliore accoglienza della classe politica italiana, in esilio alle isole Baleari!. La Sardegna invece divenne territorio francese dato che la popolazione del suo territorio indisse un referendum di annessione che fu accettato. In questo periodo il compartimento Sardo-Corso è sottoposto a forti stress di “boat people” provenienti dal continente italiano. Come lei ben sa, l’esercito

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9 italiano fu incaricato di affiancare le forze dell’ordine, al fine di riportare quanto prima la calma nel paese. Tra le difficoltà, la crisi economica, le errate riforme costituzionali in Italia, permise una sorta di secessione di fatto!. I governatori delle Aree Regionali Vaste stampando queste monete-coupon generarono un distacco economico e l’insicurezza sociale generò autarchia!. I governatori poi accampando un generico diritto di autodeterminazione, considerando l’esilio del governo italiano, ben presto si guadagnarono il riconoscimento politico delle forze armate che erano disperse sul territorio e prive di una salda guida politica. Adesso, non esiste più la polizia, carabinieri, esercito; ci sono solo “forze lealiste alle aree d’influenza delle monete regionali”. Tali forze lottano contro spacciatori, ladri, assassini, briganti, rapinatori, pirati, scafisti, feudi malavitosi che de facto controllano una grande porzione del territorio italiano!. Per questa ragione, capitano Gastovski, secondo la zona che deciderà d’esplorare, dovrà usare un elicottero Black Hawk oppure un paio di Humvee. Le consigliamo di consultarsi anche con il comandante delle basi che certamente potranno indicarle al meglio altre soluzioni di trasporto secondo le circostanze. Come i nostri alleati europei ben sanno!, non possiamo mandare truppe dell’USE Army in Italia, poiché gli italiani odiano i militari europei!. La costruzione del muro e l’autarchia economica hanno creato un grosso solco! Invece, noi americani siamo rimasti a cercare di dare una mano, con le nostre cinque basi e nonostante l’oceano atlantico ci divida e benché non siano poche le differenze socioculturali nelle nostre società, siamo ancora in Italia con cinque basi e proviamo a dare una mano come meglio possiamo!. Capitano Gastovski, leggo dal suo curriculum che conosce l’italiano, ha pure un vago accento polacco!. Tutti questi elementi le potranno dare opportunità in più, per compiere con successo la sua missione!. Le regole d’ingaggio sono semplici: spari solo se attaccato, faccia fuoco per difendere i suoi uomini e mezzi!. Non s’impicci degli affari locali, si muova rapidamente sul territorio e raccolga informazioni valutando sul campo la consistenza e la dislocazione dei feudi malavitosi. Torni alla base e relazioni. Gastovski, ha dei dubbi o domande?- -Yes, sir!, no sir!, no doubts!.-

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10 La Lira Savoiarda. Mentre il pilota del Black Hawk controllava la check list, si diffuse una gradevole musica di sottofondo, accesa dal copilota di sinistra. www.youtube.com/watch?v=8H52d6tVUuU -Ok, partiamo per una missione a bassissima quota, faremo anche delle ricognizioni sul campo, nell’Italia del nuovo medioevo!-. Il piano era di fare una serie di voli e ricognizioni diurne e notturne, partendo dalle basi interne degli USE per valutare a bassa quota la situazione nella regione della Lira Savoiarda. 9 elicotteri del 7th Air Cavalry della tua compagnia, si sarebbero sparpagliati sui confini degli USE, per raccogliere informazioni aggiuntive, che poi avresti incorporato nel tuo rapporto. I primi cinque giorni di missione furono un pezzo di torta, per cui i tenenti, i sergenti riportarono dalle loro missioni dati e informazioni. Visionasti ore e ore di filmati di telecamere, fotografie e parlasti con i tuoi sottoposti, chiedendo loro impressioni personali e idee sulla situazione di ciò che avevano visto. Poi iniziasti a

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11 buttar giù una bozza di rapporto, riservandoti alcune missioni operative sul campo, perché ti eri stufato di star a comandare una scrivania!. La popolazione è abbastanza socievole solo quando visionavano le insegne statunitensi dei mezzi, altrimenti tendevano a lanciare sassi oppure protestare e scappare. Le ricognizioni a bassa quota hanno evidenziato un’economia di sussistenza di tipo medioevale. Le attività “economiche” delle popolazioni sotto l’influenza della Lira Savoiarda sono prevalentemente rurali!.Non c’è più traccia di servizi oppure d’attività industriali moderne. Allevamento estensivo di bovini, produzioni di sussistenza di formaggi e latticini predominano nella zona. Il muro di cinta di 20 metri impedisce contatti con le popolazioni, ma qualche guardia compie baratti con pastori locali. Il turismo è scomparso così come la storica industria metal meccanica. La parte geografica più a nord, non ha condizioni climatiche che facilitano lo sviluppo dell’agricoltura se non a livello di sussistenza con piccoli orti nei fondovalle. Segale, patate e mele, piccole attività artigianali alimentata dai ruscelli, mantengono qualche attività di lavorazioni del legno e del ferro battuto x la produzione di biciclette e carri di legno trainati da animali. La metropoli Torino pare un mondo a parte su cui necessiterà investigare meglio. Le ricognizioni diurne, infatti, hanno indicato un discreto livello di flashpoint nella città e nell’hinterland. Torino è circondata da una specie di muro di mattoni e cemento di 5 metri. La situazione militare e sociale appare enigmatica e complessa, molte unità in ricognizione notturna hanno riportato l’esistenza di scontri urbani veramente intensi!!. A parte i misteriosi flashpoint nella metropoli, la situazione di guerra asimmetrica appare invertita: invece che difendere la città da rischi esterni, pare le forze savoiarde non vogliano far uscire i cittadini dalla metropoli. Le unità in ricognizione hanno evidenziato anche altre zone di scontro, sui fiumi del Ticino, Po e della Trebbia, ove vi sono numerose “casematte” e pattugliamenti fluviali da parte delle autorità del luogo. Chiatte a vapore, zattere corazzate, mezzi trascinati dalla riva da animali da tiro. Forse i confini a Est della zona d’influenza del tagliando Lira Savoiarda potrebbero essere ritenuti insicuri?!. Le foto satellitari confermano le informazioni delle ricognizioni a bassa quota, le forze Savoiarde presidiano le vie di comunicazione: hanno posti di guardia sparsi x il territorio!!. In particolare proteggono con efficacia le attività agricole d’allevamento bovino e suino da cui i nativi estraggono gas metano con cui alimentano trattori o piccoli autocarri. L’agricoltura resta l’unica risorsa fondamentale, sono stati identificati molti campi di frumento, mais e ortaggi attorno a Vercelli e Novara. Il riso è un’altra fonte di grosso sostentamento tanto che molte risaie sono attive. Sulle colline Savoiarde i rapporti mostrano l’esistenza di produzioni vinicole che pare abbiano allargato la loro attività anche ad altri ortaggi e allevamento estensivo di bovini, ovini e suini. La capitale della zona è Cuneo, dove le brigate savoiarde si sono irradiate sul territorio mantenendo un ragionevole livello di sicurezza e dove dovrebbe aver sede il governo Savoiardo. Le ricognizioni hanno anche mostrato attività sporadiche di mezzi a motore (probabilmente autoveicoli convertiti a metano) inviate presso la muraglia di Torino, dove sono frequenti anche scontri notturni. Mi riservo una ricognizione sul campo sulla capitale Cuneo e attorno a Torino x raccogliere più informazioni e valutare sul campo la situazione!. Devi prendere una decisione sul campo, cosa fai: visiti la capitale Cuneo e poi ti rechi a Torino, oppure prima visiti Torino e poi ti rechi a Cuneo?! Se fai decollare gli elicotteri dagli USE verso Torino, continua a pag.23 Se fai decollare gli elicotteri dagli USE verso Cuneo, continua a pag.13

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13 La Lira Savoiarda: Cuneo (parte 1) Ti eri portato dietro tutto il gruppo dei nove black hawk ma di questi solo tre portavano un plotone, gli altri sei elicotteri erano carichi di medicinali, taniche di carburante e qualche generatore elettrico. L’intero gruppo prese a ronzare sopra la città di Cuneo, poi uno a uno, il gruppo atterrò ai sobborghi della città in un vasto campo aperto. Una parte del plotone formò rapidamente un perimetro di sicurezza, mentre i restanti scaricavano rapidamente tre elicotteri alla volta che atterravano in blocco. Erano grandi come due palle di football gli occhi stralunati dell’ufficiale italiano delle forze lealiste, quando vide quella montagna di carburante e medicinali che gli offristi in segno di pace e amicizia. Ti occorrevano anche informazioni di prima mano sul principato di Cuneo!!. Dopo la costruzione del muro di 20metri, nessuno nell’area d’influenza della Lira Savoiarda si attendeva niente da nessuno. La meraviglia dell’ufficiale lealista mandato dal governo a investigare con un camion a metano, si trasformò in vero stupore quando gli rivelasti che gli USA ritenevano che la repubblica Italiana dovesse tornare nell’Euro e che stavi valutando sul campo la fattibilità di una breve campagna militare USA, per affiancare le truppe lealiste italiane a

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14 riunificare la penisola. C’era anche un telefono satellitare in alta frequenza, un piccolo regalo per il presidente del consiglio del regno di Cuneo, con cui avrebbe potuto conferire direttamente con il comando di squadra della task force Gumzilla (la portaerei d’assalto anfibio Tarzawa e tre destroyers, che navigavano al largo di Genova e che fiancheggiavano la tua unità, durante la missione nella penisola italica). Emozionato come un bambino di tre anni, i tre militi presero a raccontarti un fiume d’informazioni che registrasti sul tuo piccolo registratore USB portatile!. Questi confermarono con i loro racconti, tutti i tuoi dati sulle ricognizioni satellitari e i voli a bassa quota di una settimana fa. Aggiunsero dettagli preziosi, che le ricognizioni non avevano potuto rivelare!. Il nord del principato di Cuneo commerciava con il Sud del regno e la valuta che era nata come un coupon, esisteva il settore del commercio sostenuto dalla Lira Savoiarda che aveva sostituito il fallito tentativo di reintroduzione della Lira Italiana. C’era energia elettrica prodotta dalle dighe al nord, queste erano presidiate da unità di fanteria lealista, distribuivano in precise fasce orarie energia elettrica ad alcuni ospedali del principato e soprattutto la rete idrica. A questa serviva elettricità per portare in tutto il regno acqua potabile. C’erano anche una fabbrica di armi e di munizioni che lavoravano per il regno Savoiardo, ma la produzione era limitata sia dallo stock di energia elettrica, sia dal decreto savoiardo che impediva la libera produzione e circolazione di armi. Questo aveva reso facile per le forze lealiste mantenere l’ordine nel paese, essendo basso il numero di armi da fuoco che erano presenti sul territorio, dopo l’inizio dell’autarchia!. In cambio di questo controvalore di produzione, il sud del regno contrapponeva derrate alimentari che erano distribuite in rigide razioni alla popolazione anche del nord. C’era una quota di prodotti che avevano un libero mercato, onde rendere trasparente l’immancabile mercato nero. Il provvedimento mirava a creare concorrenza tra gli operatori di mercato nero, era de facto poco utile perché i produttori savoiardi avevano fatto un cartello e legalizzato i loro traffici con un loro rappresentante in consiglio savoiardo. In ogni caso tutti sostenevano con tasse uno stato militare composto di una specie di triumvirato composto da un’autorità simile ad un sovrano (il potere esecutivo), mentre una ristrettissima assemblea regionale (che si votava per censo) aveva anche poteri legislativi. Non c’era un potere giudiziario giacché valeva il codice militare Savoiardo. I rischi per il principato di Cuneo erano la città di Torino (che non era più capoluogo regionale da molto tempo) e i confini sui fiumi dell’Est. Numerose pattuglie presidiavano i confini est che erano una grossa minaccia dall’avvento dell’autarchia. Infatti, dopo che sull’Italia scese il “black out per esaurimento delle scorte energetiche”, esplose una biblica migrazione dalle città alle campagne. Il territorio era stato devastato anche con costruzioni inutili, la percentuale di territorio coltivabile si era ridotta, solo una parte della popolazione della regione vicina fu accolta nel principato savoiardo. Non c’erano spazio e cibo per tutti, gli altri furono respinti ai confini, inoltre i migranti

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15 cittadini spesso portavano con sé delle attività malavitose e fu difficile mantenere l’ordine nelle strade. Un caso a parte era la città di Torino, una metropoli che era un po’ il bubbone infetto del regno savoiardo. Metropoli trasformata in carcere in cui scorrazzavano liberi dei briganti e ladri, assassini che in città raggruppati in molte bande. Questi avevano creato un loro mondo a parte. Vivevano depredando quel poco che si trovasse ancora nelle abitazioni. Si vociferava che praticassero anche il cannibalismo e/o si cibassero di ratti. Le bande che giravano nella vuota e abbandonata metropoli spesso si combattevano tra loro per contendersi le risorse in esaurimento. La banda più forte che stava emergendo era quella dei Baoisti, una specie di setta militare che voleva portare il comunismo Stalinismo nel principato Savoiardo e fare la rivoluzione. Per fortuna i Baoisti avevano solo armi da taglio, archi e frecce e lance ed erano in pochi quelli che ancora avevano armi da fuoco. Torino, infatti, era la prigione del regno, un triplo muro di mattoni e cementi alti 5 metri cinturava la città, i reati più gravi contro le persone erano, infatti, puniti con la detenzione nel penitenziario della città di Torino. Sembrava di vedere un film “1997 Fuga da New York” in cui l’Italia era diventata la New York e al suo interno si era formato un nuovo sottoinsieme che conteneva un’altra New York. Chissà se all’interno di Torino c’era un altro ghetto creato con dei criteri simili, come un frattale del male che riproducesse all’infinito!. I tre militari lealisti motivarono il duro provvedimento dicendo che il nuovo ambiente e la società in trasformazione, avevano cambiato usi e costumi del luogo, oltre a quello che si fosse potuto immaginare. L’esilio a Torino era una soluzione moralmente accettabile, perché l’espulsione fuori dai confini del regno, poteva comportare il rischio di rinforzare le pressioni lungo i fiumi del Po e del Ticino e Trebbia. Minacce che si sarebbero ritorte contro tutta la comunità del principato Savoiardo!. Inoltre era evidente che il principato savoiardo non aveva le risorse per sostenere un sistema carcerario. Al condannato non si applicava la pena di morte, ma era lasciato in balia del suo destino nel mega carcere di Torino!. Facesti notare che nel principato Savoiardo forse esistevano delle caste feudali. Sì, la piramide sociale era composta dai tre membri eletti a maggioranza che componevano il triumvirato. Poi c’erano una ventina di delegati del regno anch’essi eletti con metodo a maggioranza nelle varie cittadine e borghi. Poi c’erano i commercianti e/o proprietari terrieri delle fabbriche alimentari, poi c’erano i militi lealisti dell’esercito savoiardo (che avevano mansioni di ordine pubblico e giudiziario) quindi l’associazione degli artigiani. Poi c’era la maggioranza della popolazione, circa il 90% degli abitanti del principato era impiegato a lavorare i campi. Le pene del codice militare savoiardo erano due: morte istantanea per chi avesse ucciso un membro dei vertici della piramide sino al

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