Orizzonti Sintetici: memorie di civile durante le Guerre Puniche II

 

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Collana Orizzonti Sintetici: memorie di civile durante le Guerre Puniche II

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[ Orizzonti Sintetici ] Scopri le memorie sintetiche di un semplice civile durante le guerre puniche 2.x Printed in PDF b y: non_Ediz ioni “Il C azz@ro 2010” di 6502 1

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Note Legalesi. Il webmaster 6502 O;-) Terminetor Magnetico, sono contro la guerra, il sito esprime tacitamente il concetto che la guerra é sempre ingiusta, inutile, mai santa. É opinione personale del webmaster il fatto che le testimonianze dei veterani di tutte le guerre, abbiano una curiosa assonanza con le opinioni dei “pacifisti”. I primi (volontari o coartati) hanno imparato direttamente cosa sia la guerra. I secondi (sicuramente molto più fortunati dei primi) hanno imparato il significato dell’inutilità della guerra, apprendendo le altrui testimonianze?!. Le opinioni politiche e filosofiche espresse direttamente od indirettamente nel libro, così come le analisi storiche sono da ritenersi personali opinioni del webmaster. Tali opinioni non sono collegate in nessun modo alle persone, enti, organizzazioni e quant'altro citato direttamente od indirettamente nel website e nel libro, il contenuto del testo rappresenta esclusivamente la personale opinione del webmaster. É importante tenere presente che ogni riferimento esplicito od implicito a fatti o persone, enti, organizzazioni, eventi, circostanze future o presenti o passate che taluni lettori possono riconoscere od associare é del tutto casuale ed immaginario. L'ebook.pdf é no-profit l’a utore non persegue nessuno scopo di lucro o profitto diffondendo online il materiale assemblato. Il volume é liberamente stampabile in tutto od in parte, é inoltre distribuibile senza alcuna limitazione legale, purché non ne sia alterato il suo contenuto. Se ci trovate frasi troncate, vocali mancanti, abbiate pazienza, non è un prodotto commerciale. A tale proposito ricordo che questo documento non é un sito d'i nformazione e nemmeno un risultato di un prodotto editoriale, il volume, il forum blog, l'ebook.pdf, il sito non hanno una pubblicazione regolare, la loro evoluzione, articolazione e modifica si basa sulla volontà e l’interesse del webmaster che in modo gratuito, aleatorio decide di fare aggiornamenti o modifiche. L'ebook in PDF non contiene immagini (e la copertina é in cmyk) dovrebbe essere facilmente stampabile ed intuitivamente rilegabile o spillabile in un vero libro già correttamente impaginato. Le immagini non dovrebbero essere coperte da copyright, le ho trovate con google.images poi le ho sintetizzate artificialmente per gli scopi letterari di copertina. In ogni caso le fotografie originali restano di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla. Non é "garantita al limone" la resa grafica ed il processo di stampa di cui ogni utente ne assume la responsabilità. Il webmaster non si assume la responsabilità della completezza delle informazioni pubblicate, dei problemi, danni di ogni genere che eventualmente possono derivare dall'u so proprio od improprio, dalla stampa, dall'interazione e/o download di quanto disponibile online. Tutti i marchi, loghi, organizzazioni citati direttamente od indirettamente sono di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... tutelati a norma di legge dal diritto nazionale/internazionale, bla, bla, bla… legalmente registrati ecc... sì insomma dai!, non dite che non avete capito é!! 8-D Questo file e tutta la collana Guerre Puniche 2.x [release v2.2] é tutelata dal COPYLEFT(BY-ND) http://creativ ecommons.org/licenses/by-nd/3.0/ 6502 & Terminetor Magnetico Per consigli, suggerimenti, critiche o quant'altro info @ omaha-beach.net 2

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Eri a casa tua e dormivi di grosso, un tratto ti svegliasti di soprassalto perchè ti era sembrato di sentir suonare il telefono o il cellulare. Tua moglie e i bambini dormivano. Ti alzasti e ciabattasti in silenzio svogliatamente verso il salotto, prendesti il cellulare ma aveva la batteria scarica. Poi ciabattasti verso il telefono, sì, in effetti, era arrivata una telefonata in piena notte! Ma chi cazzo sarà stato mai? Qualche idiota sicuramente che alle 5:15AM di mattina pensava di essere divertente!. Ciabattasti di nuovo verso la cucina con la faccia “cispiosa” e assonnata, ti andava una tazza the o latte caldo. Mentre il latte bolliva sul fornello, dalla cucina vedesti come dei lampi nel cielo. No! non erano lampi ma spari, esplosioni, e proiettili traccianti. Ti avvicinasti alla finestra per vedere meglio: la tua casa era in linea d’aria vicina a Borgo Antico, il quale era prossimo ad una spiaggia sabbiosa e bassa. Il paese sembrava in fiamme!, almeno una parte vicina alla spiaggia era sicuramente in fiamme!. Corresti al telefono ma non c’era linea telefonica, c’era il segnale di occupato veloce, allora prendesti il cellulare di tua moglie ma non c’era campo. O meglio, il campo c’era, solo che il cellulare non riusciva a chiamare: chiamata non inoltrabile!. Prendesti il binocolo e corresti alla finestra per dare un’occhiata. C’era del forte bagliore, doveva essere “una roba grossa”, in acqua e sulla spiaggia s’intravedevano molte barche, gommoni, moto barchini, sembravano come abbandonati. Strano, ieri sera non c’erano!. Delle case e delle auto in mezzo alla strada, dei camion dei pompieri/forze dell’ordine erano alle fiamme. Alcuni mezzi prima di esplodere avevano ancora le luci lampeggianti blu accese!. Un grosso guaio!!, accendesti la tv: i canali nazionali non dicevano niente, c’erano dei film o delle trasmissioni di talk show, probabilmente preregistrati, sul televideo non c’era niente di nuovo, la maggior parte dei restanti canali erano fuori linea. Forse era saltato il ripetitore di zona oppure ti si era guastata l’antenna?. Devi prendere una decisione, che cosa fai?! Torni a dormire oppure s vegli la famiglia ed abbandonate la casa per scappare verso la grande città più vicina?! Se torni a dormire, continua a leggere a pag.6 Se svegli la famiglia e scappate verso la città, continua a leggere a pag.8 4

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Forse dopo un’ora o forse due, sentisti sfondare la porta, saltasti giù dal letto, tua moglie era sveglia ed era andata a prendere i figli: il piccolo stava bene, la figlia adolescente si era svegliata e aveva paura. Anche te ave vi paura, più per loro che per te, soprattutto perché non possedevi armi in casa. Giù al primo piano ci doveva essere parecchia gente, sentivi che stavano sfasciando tutto, armadi, pentole, sedie, televisori... La linea del telefono era inutilizzabile. Prendesti un bastone dicendo alla tua famiglia di far silenzio, di non far rumore!-tutti sotto i letti, e zitti!- ma il bambino piccolo iniziò a piangere e tua moglie non riuscì a farlo stare zitto. Non ci volle molto, forse quelli di sotto sentirono il bambino oppure avevano finito di razziare, iniziarono a salire le scale velocemente. Per fortuna in casa avevi un pò di contanti, così come dei gioielli, qualcosa per barattare la vita pensasti che forse ce l’avevi. Nel gruppo di predoni c’erano 3 donne, 4 bambini armati di RPG, 5 uomini ben piazzati armati con fucili d’assalto, pistole, bombe e coltelli ed archi e frecce. Entrarono nelle stanze e vi scoprirono quasi subito, vi separarono in stanze diverse e te non potesti fare niente. Iniziarono a scassare tutto, mobilia, telefoni, armadi, vetri, ri voltarono i letti, ma non erano interessati a cose di valore, al contrario buttavano in mezzo alla stanza scarpe, vestiti, giacchetti pesanti, sacche ed altre cose, poi passarono i 2 bambini con dei grossi cesti di paglia e raccolsero tutto. Tuo figlio piccolo, tua figlia e pure tua moglie piangevano ma a parte lo choc, per ora non c’erano rischi, la porta della camera era aperta e potevi vedere ciò che vi accadeva. Speravi che questi predoni se ne andassero, offristi loro le chiavi dell’auto che erano sul comò. Ti guardarono straniti e forse non capirono. Un colpo di fucile, ruppe il frastuono dei singhiozzi del piccolo. Uno dei due aveva sparato a tuo figlio!. Le donne cartaginesi non avevano battuto ciglio, provasti a reagire ma in due ti spintonarono e quello vicino alla porta ti puntò addosso il fucile. Poi gli uomini iniziarono a mettere le mani addosso a tua moglie e a tua figlia. Quello davanti a te aveva l’ak47 spianato, se la rideva grassa mentre tua moglie e tua figlia urlavano, si dimenavano, chiedendo aiuto. Ave vi l’adrenalina a mille, l’odio ti saltò fuori dagli occhi, non avevi speranze, l’unica era di picchiare per uccidere, insomma se fossi riuscito ad accendere una colluttazione con quello con l’ak47, non potevi permetterti il lusso che questo avesse potuto rialzarsi, ti occorreva l’ak47. Forse il predone se l’aspettava, forse era troppo lontano, forse schivò il soprammobile che gli lanciasti contro mentre correndo cercavi di colpirlo alla gola. Finisti falciato con una raffica di mitra. Le tue memorie sintetiche da semplice civile sono finite, sei rimasto coinvolto nelle guerre puniche 2.x Se vuoi riprovare, puoi iniziare a leggere da pag. 4 6

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Furono tutti vestiti e pronti rapidamente dopo una mezz’ora, nessuno fece le valigie, non c’era tempo, riuscisti nell’obiettivo solo grazie all’aiuto di tua moglie che le spiegasti rapidamente con discrezione i rischi che potevate correre restando in casa in prossimità della costa bassa e sabbiosa. La scusa ufficiale era che avevi ricevuto una telefonata e dovevate correre tutti al capezzale dei nonni, per una circostanza urgente. In breve tua figlia raccolse senza fare obiezioni le cose minime essenziali per il bambino piccolo, sotto la supervisione di tua moglie. Tu andasti in cantina correndo con un cartone voluminoso, lo riempisti di scatolame, frutta sciroppata, tonno, pane confezionato, patatine, bottiglie d’acqua, un pò tutto cacciato nel cartone alla rinfusa. Vi avviaste in auto sulla statale secondaria. Ben presto la scelta di abbandonare la casa si rivelò corretta!. Infatti man mano che procedevate allontanandovi da casa, le luci della tua auto illuminarono i resti delle case dei vicini che erano sparse nel raggio di un chilometro. Varie abitazioni erano state date alle fiamme oppure avevano tutte le luci accese e la porta aperta, in taluni casi la popolazione erano addirittura riversa sulla porta di casa o per strada, illuminati dalla fioca luce dei lampioni. E non erano vivi ma tutti riversi ed immobili!. Fu chiaro che la scusa di correre urgentemente al capezzale dei nonni era una grossa balla. –Che succede papà?-Amore, che succede?!- chiedevano ossessivamente tua figlia e tua moglie. L’unico tranquillo era il bambino che dormiva, legato sul seggiolone di bordo. Te però non rispondesti e guidasti rapidamente stando attento a non fermarti ed a non trovarti in stupidi guai. Il paese vicino alla tua casa era ormai in fiamme così come anche parte della boscaglia. Presto sarebbe stata mattina, l’ora in cui tutti i pendolari si sarebbero diretti normalmente a lavoro, intasando le strade e le circonvallazioni. Quando nei pressi di uno svincolo vedesti l’hazard acceso di un’auto in sosta di emergenza, avesti un dubbio atroce. L’era l’auto del tuo vicino di casa, insomma quello della prima casa con le luci accese che aveva la porta aperta. La prima casa “strana” che tua figlia aveva commentato sbirciando dal finestrino, prima che iniziasse a frignare capendo che eravate in mezzo ai guai. L’auto era in mezzo di strada, il vicino era fermo all’auto con il triangolo di emergenza spianato. Agita va le braccia, c’era suo figlio quell’adolescente che forse faceva la corte a tua figlia. C’era pure la moglie del vicino ai margini della strada, avevano tutti i cappotti pesanti e ciabatte da notte ai piedi. Devi prendere una decisione, che cosa fai?! Ti fermi e gli dai una mano oppure tiri dritto e non ti fermi?! Se tiri dritto e non ti fermi, continua a leggere a pag.12 Se ti fermi e lo aiuti, continua a leggere a pag.10 8

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Niente da fare, non c’era verso di togliere i bulloni per cambiare la ruota di scorta. I vicini che erano usciti di casa in pigiama con un cappotto, se l’erano scampata perchè il figlio radioamatore s’alzava presto per ascoltare la radio delle forze dell’ordine. Erano usciti di corsa “appena in tempo”, i cartaginesi pochi isolati più in là avevano sparato ed ammazzato tutti. Fecero un paio di chilometri poi il cerchione dell’auto che aveva beccato un burst vagante diede forfait. Neanche pochi giorni fà, il vicino aveva portato la macchina dal gommista per cambiare le gomme e forse i bulloni erano stati stretti eccessivamente. Non avevi con te la bomboletta anti-foratura e non c’era tempo da perdere. -Niente valigie!-urlasti, saliste tutti in auto, vi stringeste e per fortuna avevi una station wagon, per cui il figlio adolescente finì nel bagagliaio. Il vicino ave va una radio portatile, dicevano che nella zona c’era stata un’invasione di cartaginesi. I nemici erano uomini, donne, bambini soldato, per lo più armati con armi leggere, missili rpg, mitragliatrici pesanti, imbarcati su dei gommoni, barchini di legno, vetroresina, motoscafi, motobarche, mas che erano sbarcati all’improvviso la mattina molto presto. Avevano lasciato le barche sulla riva e poi si erano dati al saccheggio. Erano accorse delle unità delle forze dell’ordine ma i cartaginesi avevano risposto al fuoco con fucili d’assalto e missili rpg. Nei brevi e violenti scontro a fuoco avevano colto tutte le forze dell’ordine di sorpresa facendo un massacro. Erano saltati per aria alcuni camion dei pompieri e vari altri edifici. I nemici erano motivatissimi, incazzati, affamati, barbaramente violenti, abituati ad una violenza gratuita della legge del più forte, a cui l'inedia verso problemi di molti anni aveva probabilmente tolto il futuro e la speranza. L’esercito, la marina e l’aereonautica erano stati contattati ma il tempo di risposta non era stato istantaneo. Nel frattempo sulle spiagge la situazione era in movimento, giunsero altre ondate di cartaginesi, le vie di comunicazione tradizionali erano intasate a causa della migrazione spontanea della popolazione civile che si spostava altrove. Le reti di telefonia mobile erano per lo più collassate. Si sentivano sirene un pò da tutte le parti. I talk show radiofonici parlavano delle ragioni di tutto ciò. Mancate politiche d’immigrazione, mancati investimenti nell’energia solare e fonti rinnovabili, non diffusione dei diritti umani e delle lingue di Euroma, crisi finanziaria, economica, dinamica demografica divergente, scarsità delle risorse alimentari ed idriche ecc… Stronzate!, la cosa utile per il momento era il bollettino ripetuto ogni 5 minuti con l’elenco delle autostrade, strade libere e delle zone degli scontri!. Scontri violentissimi, incidenti, incendi, morti, feriti, dispersi, sfollati, prigionieri da evacuare. C’erano bande di predoni in fuga da catturare. La situazione era ben al di sopradi un problema d’ordine pubblico, non erano tumulti sporadici ma qualcosa di più sistemico. Qualcuno chiese se era possibile fermarsi per fare una sosta, c’era anche da cambiare il piccolo che aveva iniziato a piangere di nuovo. Devi prendere una decisione, che cosa fai?! Se ti fermi per una sosta oppure continui a guidare verso la città sulla strada secondaria? Se ti fermi, continua a leggere a pag.22 Se non ti fermi, continua a leggere a pag.24 10

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Eri bloccato come tutti in autostrada con un ingorgo mattutino che non aveva precedenti, rispetto a tutti gli altri ingorghi che di solito trovavi andando al lavoro. Un vicino di auto aveva l’autoradio e non erano buone le notizie che vi raccontava. La radio disse che nella zona c’era stata un’invasione di cartaginesi. I nemici erano uomini, donne, bambini soldato, per lo più armati con armi leggere, missili rpg, mitragliatrici pesanti, imbarcati su dei gommoni, barchini di legno, vetroresina, motoscafi, motobarche, che erano sbarcati all’improvviso la mattina molto presto. Avevano lasciato le barche e poi si erano dati al saccheggio. Erano accorse delle unità delle forze dell’ordine ma i cartaginesi avevano risposto al fuoco con fucili d’assalto e missili, nei brevi e violenti scontri avevano colto tutti di sorpresa facendo un massacro; erano saltati per aria pure alcuni camion dei pompieri e vari edifici. I nemici erano motivatissimi, incazzati, affamati, barbaramente violenti, abituati ad una violenza gratuita della legge del più forte, a cui l'inedia verso problemi di molti anni aveva probabilmente tolto il futuro e la speranza. L’esercito, la marina e l’aereonautica erano stati contattati ma il tempo di risposta non era istantaneo. Nel frattempo sulle spiagge la situazione era in movimento, giunsero altre ondate di cartaginesi, le vie di comunicazione tradizionali erano intasate a causa della migrazione spontanea della popolazione civile che si spostò altrove, le reti di telefonia mobile erano per lo più collassate. I talk show radiofonici parlavano delle ragioni di tutto ciò. Mancate politiche d’immigrazione, mancati investimenti nell’energia solare e fonti rinnovabili, non diffusione dei diritti umani e delle lingue di euroma, crisi finanziaria, economica, dinamica demografica divergente, scarsità delle risorse alimentari ed idriche ecc… La situazione era ben al di sopra di un problema d’ordine pubblico, non erano tumulti sparsi e sporadici da sedare. D’un tratto dall’orizzonte sintetico dello specchietto vedesti un folto e numeroso gruppo di cartaginesi armati sino ai denti. Bambini soldato e donne soldato, con anche degli uomini, tutti erano a circa un centinaio di metri da voi. Voi eravate fermi e bloccati nell’ingorgo e chiusi nelle proprie auto, loro correvano a piedi in autostrada tra le macchine ferme. Più avanti c’era una volante delle forze dell’ordine, anche loro intrappolati nel traffico. Presto la situazione sarebbe diventata rischiosa!. Devi prendere una decisione, che cosa fai?! Resti in auto con la famiglia facendo stendere tutti sul fondo dell’auto sperando per il meglio, oppure esci dall’auto e corri in aperta campagna rifugiandoti più lontano? Se resti in auto, continua a leggere a pag.14 Se abbandoni l’auto, continua a leggere a pag.16 12

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Non furono quelli delle forze dell’ordine ad iniziare la sparatoria o non gli avevano visti dagli specchietti retrovisori, oppure non volevano ingaggiarli in mezzo alla gente e sperarono che non reagendo e non sparando forse i cartaginesi si sarebbero dati alla fuga. Ma non fu così quando i cartaginesi si accorsero di essere in superiorità numerica, furono i primi ad ingaggiar battaglia. Difficile dire come andò lo scontro, te eri chinato su un fianco sopra tua moglie che aveva steso il sedile tenendo in braccio il piccolo, mentre la figlia era stesa tra il sedile e la moquette dell’auto. Si sentì un grosso botto, un rpg aveva centrato in pieno l’auto delle forze dell’ordine e l’esplosione aveva coinvolto anche delle auto vicine. C’erano urli bestiali e pianti ed un denso fumo nero. In poco tempo un incendio enorme di auto ferme prese ad autoalimentarsi, uscire dalle auto presto divenne impossibile in quanto i cartaginesi impazziti od impauriti girarono sulla destra per evitare le fiamme evitando l’incendio che si propagò rapidamente su entrambe le direzioni della colonna di auto ferme. I cartaginesi erano in molti, spararono a chiunque aprisse gli sportelli delle auto, forse scambiandoli per altri agenti delle forze dell’ordine, oppure per paura. L tua auto era troppo vicina all’esplosione?, dopo un pò provasti a farti spazio tamponando altre macchine onde aprirti un varco tagliafuoco ma un’altra esplosione investì la tua auto in pieno. Le tue memorie sintetiche da semplice civile sono finite, sei rimasto coinvolto nelle guerre puniche 2.x Se vuoi riprovare, puoi iniziare a leggere da pag. 4 14

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