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walktrough romanzati in multitrama

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Operation Flashpoing Raccolta di walkthrough romanzati in multi-trama 29/05/2010 Non_Edizioni Il cazz@ro di 6502 Versione v2.1

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Note Legalesi. Il webmaster 6502 & Terminetor Magnetico ☺ sono contro la guerra, l’opera esprime tacitamente il concetto che la guerra è sempre ingiusta, inutile, mai santa. Le opinioni politiche e filosofiche espresse direttamente od indirettamente nel libro, così come le analisi storiche sono da ritenersi personali opinioni del webmaster. Tali opinioni non sono collegate in nessun modo alle persone, enti, organizzazioni e quant'altro citato direttamente od indirettamente nel website e nel libro, e come deja.dit, il contenuto del testo rappresenta esclusivamente e semplicemente la personale opinione del webmaster. E’ importante tenere presente che ogni riferimento esplicito od implicito a fatti o persone, enti, organizzazioni, eventi, circostanze future o presenti o passate che taluni lettori possono riconoscere od associare è del tutto casuale ed immaginario. Non esiste alcun collegamente diretto/indiretto tra l’autore e gli enti od organizzazioni citate direttamente od indirettamente, il cui riferimento è stato fatto per scopi letterari di fuffentertainment. L'ebook.pdf è no-profit l’autore non persegue nessuno scopo di lucro o profitto diffondendo online il materiale assemblato. Il volume è liberamente stampabile in tutto od in parte, è inoltre distribuibile senza alcuna limitazione legale, purchè non ne sia alterato il suo contenuto. Se ci trovate frasi troncate, vocali mancanti, punteggiatura a ca%%o, abbiate pazienza non è un prodotto commerciale questo, io non l’ho passato sotto i correttori . A tale proposito ricordo che questo documento non è un sito d'informazione e nemmeno un risultato di un prodotto editoriale, l'ebook in PDF non contiene immagini (e la copertina è in cmyk) dovrebbe essere facilmente stampabile ed intuitivamente rilegabile o spillabile in un vero libro già correttamente impaginato. Le immagini non dovrebbero essere coperte da copyright, le ho trovate con google.images e lasciate in RGB per complicare la stampa altre le ho sintetizzate artificialmente in CMYK per gli scopi letterari di copertina. In ogni caso le fotografie restano di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla… Non è "garantita al limone" la resa grafica ed il processo di stampa di cui ogni utente ne assume la responsabilità. Il webmaster non si assume la responsabilità della completezza delle informazioni pubblicate, dei problemi, danni di ogni genere che eventualmente possono derivare dall'uso proprio od improprio di tale file, dalla stampa, dall'interazione e/o download di quanto disponibile online. Tutti i marchi, loghi, organizzazioni citati direttamente od indirettamente sono di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... tutelati a norma di legge dal diritto nazionale/internazionale, bla, bla, bla… legalmente registrati ecc... sì insomma dai!, non dite che non avete capito!. L’ebook “Operation Flashpoing” v2.1 è tutelato dal COPYLEFT(BY-ND) http://creativecommons.org/licenses/by-nd/3.0/ 6502 & Terminetor Magnetico Per consigli, suggerimenti, critiche o quant'altro info @ omaha-beach.net [X]Ebook autoimpaginato, da stampare NON in fronte retro. 2

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Esegesi palloccolose & cervellotiche. La copertina l'ho creata così perché ho perso il conto delle volte che mi hanno accoppato dentro il gioco Operazione Flash Point, che é stato d’inspirazione per la scrittura di questo ebook. OF è un videogioco non recentissimo, si differenzia dagli altri arcade sparatutto perché é posizionato come un simulatore tattico ludico. Vuol dire che forse é un pochino più realistico degli altri sparatutto ammazzasette guerrafondai. Cioé se si é da soli, non si può stendere una legione intera di nemici e poi uscire dalla missione senza nemmeno un graffio compiacendosi dei bonus e punteggi ottenuti. Una delle cose che ho subito capito dentro OF é che basta anche un solo colpo per finire la partita. A differenza degli altri videogiochi che considero simili alla propaganda, questo videogioco dovrebbe far pensare l’utente giocatore sulle più reali dinamiche della guerra. Una variante professionale dello stesso gioco, sarebbe usata pure dal Pentagono per un corso Basico per le truppe USA. Quanto il videogame tattico ludico risenta di tale influenza essendo meno decontestualizzato, é rilevante in alcune missioni di gioco che io quì ho provato a contestualizzare di più integrandole con le informazioni di mia fantasia, non presenti nel gioco.. Insomma l’ebook l’ho scritto perché dopo aver giocato ad OF, avevo qualcosa da dire Volevo giocare a sintetizzare una serie di racconti di guerra estratti da memorie ludico sintetiche ed integrati con l’immaginazione per narrare pseudo.racconti plausibili. Se volete é un esercizio ludico per far riflettere i lettori “esorcizzando il fantasma della guerra e ringraziare il Cielo che nel post 2000dc nella UE sono più di 65 anni che gli europei hanno smesso di spararsi addosso. Fuori dalla UE o lungo i suoi bordi, però non é così; appena nel 1991 la guerra in Jugoslavia ha riproposto orribili spettri di pulizia raziale, tipici della WWII. Mentre nel 2008 lo scenario WWIII/Cold War Crisis con la crisi Georgiana é stato fortunatamente solo sfiorato. Il tutto mentre gli stati nazionali europei dentro la UE restano ancora troppo potenti imho, non esistendo uno spazio mediatico satellitare/internet che crei una coscienza comune europea lungo una serie di ceppi linguistici dominanti (inglese, francese, tedesco, italiano, spagnolo,russo,araboperché i più densamente parlati in Europa). Quindi chissà quali altri potenziali rischi di -Guerre Puniche 2x- potranno mai palesarsi lungo il fossato meridionale del Castello di Fort Euro?!. Salvo notare che tali zone non sarebbero altro che le romaniche ed europeissime coste mediterranee”, da quì appunto il palese rinvio alle Guerre Puniche!. Questo ebook non a caso si richiama alla saga “Orizzonti Sintetici & Guerre Puniche 2x” nel quale lo scenario del macro.evento é pressoché identico, cambiano le ragioni che fanno esplodere le Guerre Puniche 2x. Nella saga degli Orizzonti Sintetici infatti ci sono 4, anzi 3, forse 2, praticamente 1 testimone. L’ambiente é da qualche parte in un paese europeo bagnato dal mediterraneo. Le Guerre Puniche 2x nello scenario di fondo sono indotte da cause endemiche!. In questo ebook invece l’ambiente dei racconti é attorno al Mar Caspio, lo scenario del macro.evento Guerre Puniche 2x é identico ma è il frutto di una diversione strategica scaturita dalla WWIII (che io ho immaginato in un determinato modo, raccogliendo ed elaborando informazioni di pubblico dominio). Se queste considerazioni vi appaiono troppo “palloccolose” riflettete sull’espansione dell’Euro (e di riflesso della NATO) proposta come un’adesione volontaria alla CSI (e non ai suoi singoli stati, provando a frammentare la CSI che é poi la ex_URSS), salvo la UE non finisca per dimenticarsi anche degli altri stati nazionali bagnati dall’europeissimo “Mar Nostrum che é il Mar Mediterraneo” . In “Operazione Flashpoing” sono narrate in multi-trama le missioni che ho ritenuto più plausibili, coinvolgenti, con sorprese tattiche inattese da strizza continua . Le ho organizzate in modo da generare una narrazione lineare in multi trama che abbia un senso cronologico per un lettore. Se siete utenti di tale videogioco sappiante che non sono evidenziate tutte le soluzioni di gioco, anche se leggendo i racconti si dovrebbe capire come finire le missioni!. L’ebook non ha tutte le soluzioni anche perché se siete dei giocatori di OF e leggete questo testo per andare a caccia di dritte per risolvere mnemonicamente i vari livelli, imho vuol dire che avete capito meno di zero di come giocare con un software tattico ludico. Se non siete utenti di tale videogioco, approcciate all’ebook come un’opera di narrativa multitrama e scoprite quale potrebbero essere le vostre presunte memorie sintetiche durante la WWIII Il linguaggio con cui ho scritto i racconti è un tutt’uno con il presunto testimone narrante. Fonts e caratteri identificano sempre chi narra, chi parla, chi commenta, od interviene, all’interno nei racconti. Il discorso indiretto è il più usato, la modalità di narrazione spero appaia quasi come un dialogo diretto tra il libro che è la forma e la sostanza dell testimone narrante ed il lettore che è la controroparte di un immaginario dialogo scritto. Questo spiega perché ho cercato d’imitare un linguaggio semplice, non troppo ricco di termini, senza verbi ricercati, usando espressioni colorite per renderlo più plausibile e schietto. Spero che non risulti troppo ripetitvo in talune parti. La crescita del personaggio è sinonimo d’evoluzione, cambia anche la forma narrativa, che culminerà nel punto di vista esterno, per poi ritornare in soggettiva, in quanto i 3

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testimoni delle future memorie sintetiche sono due Armstrong il milite di fanteria ed un pilota non ben identificato dal nickname BlackJack, che racconta il suo dramma sul fronte mediterraneo. Ogni ebook un MP3 e viceversa, quindi all’ebook ho associato un fantastico pezzo musicale del genere America’s Bluegrass Band–Shoutin’on the Hills- il file lo potete ascoltare quì: http://beemp3.com/download.php?file=1548008&song=Shoutin%27+On+the+Hills http://www.youtube.com/watch?v=8w0ybP12-ds Il testo, di una canzone remake lo trovate invece quì: http://www.lyricsmode.com/lyrics/s/stanley_brothers/shouting_on_the_hills_of_glory.html Shouting on the Hill = Urlare dalla collina / é una canzone religiosa. Questo libro parla di Guerra ma in realtà é un ebook contro la Guerra e capirete anche il perché. La canzoncina oltre che facilmente fischiettabile ha il grande pregio di potersi declinare con un gioco di parole Shooting on the Hill sparando sulla collina . C’é in effetti più di una missione simile in OF. Inoltre ho provato ad emulare dell’humor sarcastico anglosassone (per lo più basato sul cambio di vocale / consonante di una parola cambiando il senso della frase) ragion per cui ho scelto proprio di giocare sull’equivoco Shouting on the Hill / Shooting on the Hill . Non é una bestemmia e non é neanche una preghiera. Se l’iniziale sorriso che avrete stampato sul viso nell’ascoltare la canzoncina, vi si ghiaccerà sul volto man mano che leggerete i primi capitoli del libro, allora avrò raggiunto l’obiettivo . Incuriositi? Speriamo di sì, Buona lettura Operation Flashpoing:”de bello notrum” 1. Preludio. [5-8] 2. Operation Flashpoing [10-12] 3. Combined Arms [14-16] / [18-21] 4. Alert [23-26] / [28-31] 5. Ambush [33-39] / [41-43] 6. Montignac must fall [45-47] / [49] 7. After Montignac [51-52] / [54-62] 8. Night Patrol Vulcan [64-66] 9. Blackhawk & Chinhook [67-72] 10. Pathfinder [73-74] / [76] / [78-80] / [82-83] / [85-86] / [88-91] 11. Shadow Killer / Laserguide [92-96] 12. The Convoy [97-99] / [101] / [103] / [105-106] / [111-113] / [115-118] / [120-124] 13. Taking your time [126] / [128] / [130] / [132-133] 14. Scouting [135-137] 15. Guardian [138-141] 16. Return to Eden [145-146] / [148] / [150] / [152] 17. Epilogo Off Topic [Echo 1]: blue moon flying plan (a pag.154) 18. Epilogo Off Topic [Echo 2]: blackjack (a pag.160) 19. Etichette sul pacco & imballaggio (a pag.168) 4

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1.Preludio. Il mio nome é Armstrong ho appena ultimato il corso BASICO d’addestramento mi hanno spedito quà. Un cazzo di paese sperso in culo al mondo che é stato invaso dal nemico. Nemico motivato e ben armato e ben addestrato che conosce il territorio. Per di più dispone di armamenti dell’Est che sono a buon mercato e facilmente acquistabili per ragioni politico economiche. Ma i nemici non hanno sempre gli armamenti tipici dell’est, hanno anche sistemi d’arma dell’Ovest perché tutti gli stati in guerra finiscono per fare i loro porci intere$$i, per cui i guerreggianti sono sempre ben armati da destra e sinistra. Io di politica, embarghi ne capisco poco e sinceramente non sono quì per raccontarvi questo ma per narrarvi la mia esperienza che trovate sintetizzata in queste pagine!. La sintesi é un riassunto, un’approssimazione, come tutte le descrizioni sommarie difetta di particolari. Quando il numero di particolari mancanti é così elevato da non descrivere la realtà dei fatti allora la narrazione é decontestualizzata. Viceversa é contestualizzata e rappresentativa, narrando gli esiti reali di quello che fu. La memoria oltre che storie e scelte é composta da sensazioni, odori, circostanze e sequenze temporali, dialoghi, espressioni, idee, speranze, caratteri ed eventi... Quello che leggerete quì sono un tentativo di un’integrazione della memoria futura di quello che probabilmente potrebbe avere a che fare con la realtà dei possibili fatti, in pieno teatro operazioni nelle Guerre Puniche 2x causate dalla diversione strategica della WWIII. A bordo degli elicotteri che conducevano la compagnia, il sarge dava gli ultimi suggerimenti e regole d’ingaggio, rinfrescando gli obiettivi della missione. C’era da occupare e liberare un piccolo paese vicino al mare, occupato dalle truppe nemiche, la resistenza stimata dall’intel era data per modesta tuttavia era bene fare molta attenzione!. Il sarge prese la mappa mostrando il percorso, gli elicotteri ci avrebbero depositato su una collina, poi la compagnia avrebbe raggiunto il paesello. Il III plotone sarebbe rimasto di riserva a presidiare la zona d’atterraggio in caso di sconfitta per coprire la ritirata. Il secondo plotone si sarebbe avvicinato dal fianco destro lungo il costone degli alberi; i cecchini nei boschi o sui tetti sarebbero stati una loro eventuale grana. Il I plotone, ossia il nostro, avrebbe dovuto approssimarsi al paese dal fianco sinistro. Il sarge fu piuttosto resoluto con tutti quelli del plotone. Non gli andava di compilare fogli e di vederci andar via in scatole o sacchi neri, guai a chi si avventurava sulla strada allo scoperto. Solo i 2 apripista dovevano avventurarsi là come diversione per attirare il fuoco nemico. Tutto il resto del plotone doveva coprire loro le spalle e spostarsi in silenzio lungo il costone basso, i cespugli e gli alberi. Nessuno doveva aprire il fuoco se prima non era il nemico a spararci addosso. Non dovevamo bruciare l’effetto sorpresa, c’era parecchio terreno allo scoperto quindi era meglio farlo sfruttando il massimo dell’effetto sorpresa. Detta così non sembrava troppo diversa da una qualunque esercitazione, tranne per il fatto che guardando le dotazioni, il sarge mi disse che tutte quelle granate che mi ero portato appresso non 5

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mi sarebbero servite a niente. La prossima volta era meglio se barattavo tutte quelle granate con più ammos per il mio fucile M16. Il pilota disse che mancava ancora un quarto d’ora all’obiettivo. Uno del plotone estrasse dal taschino una fisarmonica ed iniziò a suonare una canzoncina. Tutti nell’elicottero gli andarono dietro canticchiandola, era il rito portafortuna del plotone prima di ogni azione. -Shouting on the Hill-un ottimo pezzo Bluegrass. http://www.youtube.com/watch?v=8w0ybP12-ds Tuttavia nel canticchiare e fischiettare la canzoncina ebbi l’impressione che alcune parole fossero state cambiate nel testo. Il ritornello in taluni casi si alternava e non risuonava corretto, ma bensì: -Shouting on the hill of glory-Shooting on the hill of glory-Shooting on the hill of God-Shouting on the hill of God- Chiesi spiegazioni in merito, perché la versione originale in taluni segmenti era stata storpiata oppure ibridata. Mi rispose il sarge. La canzone era un pezzo religioso, parlava dell’estasi di stare sulla collina di Dio guardando l’immensità del creato. Almeno più o meno questo era il senso originale della canzone. Fischiettarla prima di ogni missione era un pò come tornare a casa, la musica ti porta sempre un pezzo di casa propria ovunque tu sia. La realtà dei fatti però era diversa. Il plotone non era a casa, stava andando in guerra. Il paese guarda caso era un pò in collina. Per una ragione o per l’altra c’era sempre da prendere e tenere qualche fottuta collina. Il nemico non si ritirerà, ci sarà lo scontro, 6

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ed il nemico sparerà. Se l’unità non si fosse difesa di certo sarebbero tutti andati sulla collina di Dio a cantare. Se invece si fossero difesi sparando, c’era più probabilità d’arrivare vivi in collina. A quel punto di certo l’unità avrebbe urlato felice di essere giunta in collina. Tuttavia ciascuno dell’unità per arrivare vivo in collina, probabilmente avrebbe finito per ammazzare qualcuno. Quindi molti avrebbero finito per violare uno dei comandamenti più importanti di Dio, il comandamento di non uccidere. Ossia come diceva la canzoncina, andando in collina e sparando sulla collina della gloria é come se ciascuno avesse sparato sulla collina di Dio. Detta così, il dilemma della guerra non faceva una piega, non c’era nessuna soluzione apparente. Morire e farsi ammazzare oppure provare a sopravvivere con dei pesanti sensi di colpa. Il chap della compagnia però aveva detto che c’erano due soluzioni al dilemma della guerra circa la bella canzoncina storpiata in -shouting on the hill-shooting on the hillDe facto evidenziava la cruda realtà della Guerra. La soluzione al dilemma della guerra a dire del chap era banale. Sarebbe bastato che nessuno si fosse mai trovato in guerra. Se nessuno mai si fosse trovato in una situazione simile, non avrebbe mai dovuto scegliere su cosa fare davanti ad un dilemma così. Purtroppo questa soluzione assai banale, era impossibile o quasi, perché gli stati nazionali erano sempre restii a seguirla per mille ragioni. Tra le mille ragioni, una delle più importanti era che gli Stati Nazionali avevano un diverso sistema di computo del benessere collettivo. Un sistema di computo del benessere che era terreno e non era un sistema di computo della felicità con criterìcelestì. La seconda soluzione al dilemma della guerra cantato dal plotone in : -shouting on the hill-shooting on the hilla dire del chap, era quella di provare a raggiungere comunque la collina, lì ciascuno avrebbe scoperto a posteriori, quale era davvero la cosa giusta da fare in quella circostanza. Io domandai-Qual’é la cosa giusta?!Il sarge scurì in volto e non rispose. Io ero un novellino rispetto all’unità quindi chiesi di nuovo-Ehi!, Quale é la fottuta cosa giusta da fare?- Quello che era seduto accanto a me disse che il chap aveva parlato con tutti quelli del plotone ma che a ciascuno di loro a quattr’occhi non aveva detto quale era la cosa giusta. Questo perché il chap non era nessuno per giudicare, solo Dio giudicava. Inoltre nemmeno il chap sapeva quale fosse la vera cosa giusta. Di una cosa però il chap era certo, Dio che sapeva ogni cosa, avrebbe saputo cosa 7

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sarebbe stata la cosa giusta da fare. A posteriori quindi, tutti quanti avrebbero saputo quale era la cosa giusta da fare e quale era le collina da prendere e da tenere. Siccome il plotone ascoltava in silenzio nell’elicottero il breve dialogo ed il morale dell’unità sembrava essersi incupito pesantemente, allora il sarge disse a quello con la fisarmonica-EHI!, SAM, PLAY IT, AGAIN!Riecheggiò così nell’elicottero la canzoncina -shouting on the hillChe parve quasi un raggio di sole uscir fuori da dietro una giornata cupa e tetra. Ciascuno del plotone la cantava a propria discrezione, per cui era difficile dire coralmente se la canzoncina in certi tratti risuonasse: -shouting on the hill of glory-shooting on the hill of glory-shooting on the hill of God-shouting on the hill of GodSe vuoi continuare a leggere le memorie sintetiche in “Operation Flashpoing”, adesso devi prendere una decisione ossia: se vuoi continuare a leggere, vai a pagina 10 se non vuoi continuare a leggere, allora il racconto finisce quà Vai a pagina 154 8

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2.Operation Flashpoing Appena atterrati il sarge fermò il plotone dietro agli alberi, c’era un’importante comunicazione radio. Il paesino a dire dell’intel non avrebbe dovuto avere civili, se ce n’erano di civili non erano civili ma collaborazionisti. Le regole d’ingaggio dicevano di sparare a tutti quelli che erano armati. Uno del plotone chiese cosa fare qualora si fosse avvistato dei civili disarmati. Il sarge disse di sparare loro alle gambe, così non sarebbero scappati ad avvertire il nemico. Poi aggiunse che non voleva sentire colpi singoli ma tutti dovevano settare il loro fottuto M16 su modalità burst e che tutti in caso di fuoco nemico avrebbero dovuto sparare dove proveniva il fuoco. Poi aggiunse-Brutte merde!, tenete la testa bassa, se dico di stare al coperto!Il plotone si avviò al paesino, mentre l’altro plotone passò lungo il costone. Arrivammo nei pressi di una strada. Cazzo!, era tutta zona allo scoperto, sulla mappa il tragitto sembrava più corto, c’era un lungo tratto prima di arrivare al paesello, era maledettamente tutto allo scoperto a parte qualche albero e cespuglio. L’adrenalina incominciò a salirmi a mille, se c’era qualche cecchino sul campanile con un fucile automatico avrebbe fatto una strage! Speriamo che l’intel avesse avuto ragione. Mi buttai in terra dietro ad un cespuglio, cercando di restare in gruppo ma allo stesso tempo abbastanza distanziato da non essere troppo vicino qualora fossero iniziati a piovere dei colpi di mortaio. -CONTATTO!-urlarono i 2 apripista sulla strada, che dopo aver scambiato appena un paio di burst, caddero in terra beccati in pieno. Il sarge ordinò fuoco di copertura, ma io nemmeno avevo capito da dove cazzo i nemici stessero sparando!. Fischiavano le pallottole da tutte le parti, io avevo una fifa che me la feci sotto, rimasi acquattato tra dei cespugli, poi sentii un’esplosione. Sollevai la testa dai cespugli perché volevo capire che succedeva. Era l’altro plotone che aveva ingaggiato un BMP nemico centrandolo in pieno. -VIA, VIA, VIA! AL PAESE!-urlò il sarge. Mi alzai ed iniziai a zig-zagare con piccole corse brevi, buttandomi in terra dietro a dei cespugli o degli alberi oppure cercando di sfruttare il terreno ed ogni avvallamento per restare più al coperto possibile. Fui preso dal panico, quando mi venne in mente che forse potevo essere capitato in un campo minato!. Lo diceva il manuale, era una soluzione standard minare tutto attorno ad una posizione per difendere i fianchi ed 10

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inibire l’avanzata del nemico, costringendolo a passare da eventuali passaggi obbligati, sui quali porre del letale fuoco incrociato!. Mi fermai a guardare se altri del plotone fossero nel frattempo incappati in mine antiuomo, ma per fortuna nessuno stava saltando per aria... Raggiunsi così gattonando e facendo piccole corse e zigzagando i bordi del paesello. Il resto della metà del plotone lo aveva già raggiunto. Il sarge quando mi vide mi disse-Armostrong, brutto cazzone pisciasotto, vai dietro quella casa e copri il fianco sinistro! Spara a tutto quello che si muove!-Sì sarge- Giunsi dietro ad una casa mentre coprivo l’avanzata degli altri del plotone. Guardando con il mirino dall’M16 mi accorsi che ancora non avevo nemmeno sparato un colpo mentre già la metà del mio plotone era stesa a terra morta o ferita. Avevo le mani sudate, la salivazione azzerata, avevo fifa ma volevo vendicare almeno qualcuno del mio plotone, beccando qualche nemico!. Fu così che quasi per caso mi accorsi d’avere nel campo di tiro un nemico. Non stetti a pensarci troppo, gli tirai un burst e lo presi in pieno. Poi mi ritrassi dietro al muro, con una strizza tremenda, sperando di non essere stato visto da nessuno. Un altro del mio plotone che era vicino mi disse-Ehi! Armstrong, brutto cazzone devi coprire l’aria di tiro, cazzo Armstrong! copri l’aria di tiro del fianco sinistro, merda Armstrong cosa credi che sparare sia come rubare un cucchiaio di marmellata dalla cucina della mamma?!, santa merda! Armstrong stai sul bersaglio e copri il fianco sinistro. E poi fai attenzione che alla nostra destra sta arrivando il secondo plotone, lo hanno detto per radio!-Ok!- Mi riaffacciai colpevole, guardando sulla piazzetta con il fucile spianato. Ero curioso di vedere se il nemico era ferito o morto. Il nemico stava steso in mezzo alla piazzetta nei pressi della fontana in un lago di sangue. Ci furono altri vari scambi di fuoco, ma dalla mia posizione non avevo tiro, non c’erano nemici o meglio forse non li vedevo. Però in piazzetta giacevano vari cadaveri, oltre a vari fanti del nostro plotone gravemente feriti. Alcuni urlavano, chiamavano aiuto, oppure domandavano del medico. L’altro del mio plotone corse con l’M60 zigzagando verso la fontana mentre io disteso a terra cercavo di capire dove diavolo potevano essere altre sacche di resistenza. Corse sino alla fontana e poi fu beccato da un burst che proveniva dalla 11

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destra. Mi girai e vidi un nemico disteso dall’altra parte della strada che aveva sparato al mio amico. Lo inquadrai con l’M16 e non feci nemmeno in tempo a sparare che lo vidi saltare in pezzi. Una granata lanciata da qualcuno del II plotone lo aveva beccato in pieno. Rimasi sdraiato a coprire la piazzetta quando giunsero anche degli M113 dall’altro lato del costone. Dopo qualche minuto sentii urlare-CLEAR- la zona era sicura. Raggiunsi l’infermiere che intanto stava medicando quello con l’M60 che si era avventurato in mezzo alla piazza correndo. Gli dissi che mi dispiaceva che gli avevano sparato e che non avevo proprio visto dove era quello che gli aveva sparato. Era dall’altra parte della piazza dietro ad un muro, insomma fuori visuale. Quello con l’M60 mi disse che adesso erano cazzi miei, insomma non mi dovevo preoccupare per lui, perché dopo tutto lui si era beccato un biglietto per casa, era ferito ad una gamba… robetta insomma a dire dell’infermiere. Volevo andare a vedere chi era quello a cui avevo sparato ma non ci andai perché presi la borraccia e bevvi un sorso d’acqua. La battaglia era durata si e no dieci minuti, forse cinque eppure avevo sete come se non avessi bevuto da ore in mezzo al deserto. Ero grondo di sudore e mi ero pure pisciato sotto però ero contento di essere ancora vivo!. Felice che non mi avevano sparato, mi sentivo insolitamente vivo e vitale, poi realizzando che ero in piedi in mezzo alla piazzetta circondato da morti, feriti ed agonizzanti ebbi un conato di vomito e vomitai. Parola mia, vi giuro che ci si sente sempre meglio dopo aver vomitato!. Devi prendere una decisione adesso, pensa un numero da 1 a 10. se hai pensato un numero pari, vai a pagina 14 se hai pensato un numero dispari, vai a pagina 18 12

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3.Combined Arms Obiettivo un cazzo di paesino da qualche parte in campagna. La compagnia é impiegata per intero. Primo plotone per l'assalto sul lato sinistro, il secondo sul lato destro, il terzo in retrovia di riserva. La compagnia potrà contare sul supporto di un plotone di tank m1 abrams e blindati M113. Il sarge prima della missione, dispensa consigli e suggerimenti alle reclute che ormai alla seconda volta che sono stati sotto il fuoco, pensano già di essere dei veterani invece sono dei pirla . -Ok!, il nostro plotone deve avanzare e tenere il fianco sinistro, il secondo plotone si muove sulla destra, centralmente avanzeranno gli m1 abrams, gli m60 ed i blindati m113 in copertura e rastrellamento-sarge, perché non radiamo a zero con i mortai e l'artiglieria?-INTEL riporta che la resistenza é minima, una passeggiata insomma-Alcuni consigli, correte rapidi, zig-zagate, buttatevi a terra, trovate un cespuglio, un albero, un avvallamento, usate il territorio per restare al coperto. C'é da far parecchia strada dalla collina al paesino, é tutto terreno scoperto. Fate attenzione prima di muovervi guardate bene dove andate, non sparate se prima non sparano loro, altrimenti mandate in vacca l'effetto sorpresa. Se sentite fischiare le pallottole state a terra, sparate sulle luci, state a culo stretto e testa bassa. Per quelli che lo sanno usare, usate il mirino dell'M16, avrete del tiro più preciso, settate in modalità burst e non sparate mai più di una raffica, altrimenti attirate l'attenzione!. Coprite il machine gunner, le eventuali punte avanzate del plotone, seguite gli ordini. Attenzione alla dinamica della battaglia, occhio al fuoco nemico dalla boscaglia o dal paese. Quì e quì, mi attendo degli RPG, machine gunner e forse qualche cecchino. domande?-MERDA! I CECCHINI SARGE? DOVE CAZZO STANNO, DOVE STANNO I FOTTUTI CECCHINI?-non lo so!, ma se fossi un cecchino mi piazzerei tra gli alberi, ecco quà. Restate al coperto tra i cespugli oppure dietro ai muri se raggiungete il paesello. Attenzione ai solai oppure attenzione ai tetti, oppure alle finestre, tutti ottimi posti per avere tiro libero. Quì e quì, invece potrebbero esserci delle possibili truppe RPG, e machine gunner di supporto,perché é li che starei io per difendere il paese dai tank, ottimo questo terreno scoperto per metterci mine e qualche machine gunner. Tutto chiaro?-NO!-cioé?-CAZZO SARGE, LE MINE? CHE MINE SONO?-non ci sono le mine antiuomo, non possono aver avuto tempo di minare- 14

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-PERCHÉ?-perché il paesino é stato occupato da poche ore, non hanno avuto tempo di minare-AH! BEH! ALLORA SIAMO APPOSTO!-Ok!, let's go!-UUUAAHH!!!- Inizia la missione, delle 5 granate ne baratto 3 per prendere altri 3 caricatori per l'M16. Raggiungo il plotone il quale parte al via. Per ora niente, nessun contatto, però merda! se c'é un bel pezzo di strada da fare allo scoperto!. Troppo allo scoperto. Merda!, sulla cartina sembrava più semplice, tutto più facile. Mi prende la strizza e mi butto a terra. Niente, non sparano. Uno vicino mi dice-ehi! Armstrong che diavolo fai?-niente son inciampato!- mi rialzo e riprendo a camminare. L'altro ride e mi diceArmstrong, sei proprio un caz*BANG!*-gli esplode la faccia centrato da una raffica di fuoco nemico. Mi ributto a terra, il sergente grida che porca puttana! quì piovono proiettili da tutte le parti!!. Dove cazzo stanno i tank!. Mentre io non capisco nemmeno da dove cazzo sparano!!. Sto a testa bassa e mi guardo attorno, per capire da dove provenga il fuoco nemico. Nel frattempo forse il sarge ha appena chiesto il supporto corazzato, però di tiri di mortaio non ne arriva o tantomeno arrivano cannonate. Il plotone é sempre sotto un intenso fuoco nemico sul lato sinistro ed io me ne sto sdraiato con la testa nella terra facendo il morto senza sparare perché non ho ancora capito da dove cazzo stanno sparando!. Ma per il momento... l'M1 abrams non si 15

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