Boves&Società 2 2013

 

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Boves&Società 2 2013

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B oves & società “Poste Italiane S.p.a. - Supplemento N. 14 a “Il giornale di Boves” Autorizz. Tribunale di Cuneo N. 304 DEL 14-12-1976 COPIA OMAGGIO D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27.2.2004 n. 46) art. 1 - comma 1,DCB/CN” Periodico informativo a cura dell’Amministrazione Comunale - Anno 3 - n° 14 - Giugno 2013 Boves&Società

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di Dalmasso Alma & C. s.n.c In collaborazione con la ditta Spazio legno si possono fare la sostituzione di serramenti e avvolgibili usufruendo della detrazione del 55%. La sempre aggiornata gamma di prodotti e la più accentuata specializzazione vanno nella direzione di conservare e migliorare i vari aspetti del servizio a vantaggio della clientela. Inoltre vogliamo portare a conoscenza della spettabile clientela la tapparella innovativa èstella in alluminio estruso a stecca microforata permette di areare gli ambienti, avere maggiore visuale all’esterno; molto sicura il sistema di stecca intermedia provoca il blocco in quattro punti in ogni stecca contro la guida, evitando in questo modo il sollevamento dall’esterno, senza la necessità di catenacci o elementi esterni. Il servizio inizia dal rilievo misure da parte di un nostro incaricato e la una cosciente decisione da parte del cliente. Termina con la posa in opera, su richiesta, effettuata da personale manutenzioni effettuate, dallo stesso personale, con tempestività, nei tempi concordati con il cliente. Venite a trovarci !!!!!! 2 Boves&Società

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Un bicchiere mezzo pieno! “Boves & Società” Periodico informativo dell’Amministrazione Comunale supplemento al Giornale di Boves n. 14 “Poste Italiane S.p.a. - Supplemento N.14 a “Il giornale di Boves” Autorizz. Tribunale di Cuneo N. 304 DEL 14-12-1976 COPIA OMAGGIO D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27.2.2004 n. 46) art. 1 - comma 1,DCB/CN” Coordinamento editoriale Aldo Baudino Michele Baudino Adriano Toselli Foto di Giorgio Maria Vannuccini Adriano Toselli Redazione e-mail info@mariatv.it Concessionaria Pubblicitaria Maria Tv sas Strada Cascina Forlenza 7 - Beinette (Cn) Tel. 0171 385131 - Fax 0171 385313 Direttore di Produzione Wilma Franchino 3477632020 Impaginazione Gianluca Vada 3358181054 per Si Viaggiare sas - Beinette e-mail: comuni@mariatv.it Stampa: Litostampa Asteggiano Via Guglielmo Marconi 94/B Marene (Cn) Vediamo questa volta il bicchiere mezzo pieno, o anche di più. Per molti aspetti la nostra Città sta vivendo momenti importanti. Vediamone alcuni. Sui ruderi della Cittadella della Letteratura per Ragazzi questa Amministrazione ha fatto nascere l’Atlante dei Suoni che ha dato vera vita, grazie alla Fabbrica dei Suoni, a quella che avrebbe potuto essere una delle tante cattedrali nel deserto. A Boves stanno arrivando e arriveranno molte migliaia di ragazzi, e anche poi le loro famiglie. Numeri più piccoli, ma sempre di migliaia di nuove presenze, sono quelli che riguardano il prossimo trasferimento in Città della sede della Scuola Edile, cui questa Amministrazione ha concesso l’uso della seconda parte dell’immobile già da tempo utilizzato dalle stesso Ente in via B.S. Dalmazzo e del quale partirà presto la manutenzione straordinaria sostenuta dalla Scuola. Da poco tempo sono stati ultimati i lavori di una prima parte, decisamente la più lunga, di messa in sicurezza del canale Naviglio, prima della centrale di via S. Pietro. Questo intervento ha rassicurato gli abitanti a valle del corso d’acqua, scongiurando nuovi possibili cedimenti e gravi rischi per le abitazioni e i residenti  sottostanti, oltre ad assicurare una irrigazione con continuità. E’ in ultimazione una seconda lunga scogliera sul torrente Gesso, dopo la prima dello scorso anno, a protezione delle case e dei terreni sulla riva del torrente per scongiurare nuove perdite di superficie coltivata e possibili rischi ulteriori. Tutti questi investimenti, di milioni di Euro,sono realizzati senza interventi finanziari del Comune e quindi senza pesare sulle bloccate e povere casse dell’Ente. Presto partiranno i lavori per la costruzione del bacino irriguo di Rivoira e della rete di distribuzione dell’acqua in pressione con un costo per Boves di poco più del 10%. Nuove presenze e nuovi investimenti per sostenere il tessuto economico della Città e per effettuare una seria prevenzione dei rischi idrogeologici. E questo solo per citare gli interventi più importanti di cui l’Amministrazione va orgogliosa. Nei momenti più duri di una salita, per non scoraggiarsi, è saggio abbassare la testa e pedalare senza guardare al pendio rimanente. Alla fine arriva la discesa. Questo è il più sincero augurio che faccio ai miei concittadini, in attesa, e nella speranza,  di poter presto vedere il bicchiere pieno. Mario Giuliano Boves&Società 3

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a cura dell’Area Progettazione Opere Lavori pubblici MIGLIORAMENTO ENERGETICO SCUOLA MEDIA Ultimati i lavori di realizzazione dell’isolamento all’estradosso delle coperture piane della palestra e degli altri terrazzi nonché la manutenzione del cornicione. L’intervento, oltre a migliorar la performance di isolamento termico, è risultato indilazionabile per scongiurare in futuro il rischio di infiltrazioni di umidità e le conseguenze sulla struttura. Il finanziamento dell’intervento è stato consentito dal recupero parziale del ribasso d’asta dell’appalto dei serramenti e le somme per lavori in economia. L’abbattimento dei consumi di energia con questo nuovo intervento è preventivabile al 5-6% oltre a quello ottenuto con la sostituzione dei serramenti. Costo totale opera € 124.000. Fonti di finanziamento Regione Piemonte e Mutuo Cassa Depositi e Prestiti ATLANTE DEI SUONI Il 1° Giugno 2103 è stato inaugurato l’allestimento multimediale ATLANTE DEI SUONI ossia un percorso fantastico attraverso i 5 continenti e l’Italia con approccio squisitamente musicale. Le esperienze musicali sono dirette a tutti: bambini, ragazzi e adulti. Le attività del percorso guidato saranno quelle di vedere, sentire, creare, toccare, usare, provare, scoprire, giocare, inventare e progettare. Oltre alle aree tematizzate secondo le culture dei continenti, all’interno de “L’Atlante dei Suoni” sono previsti spazi flessibili attrezzati per proporre iniziative ed attività integrative che completino e arricchiscano ulteriormente l’offerta formativa del centro in relazione all’età dell’utente. Si tratta quindi di una struttura polivalente e multimediale, organizzata con spazi idonei per esperienze culturali, musicali, didattiche e ricreative. Un luogo davvero unico nel suo genere con lo scopo prioritario di avvicinare bambini, ragazzi, studenti e chiunque sia interessato o incuriosito dal mondo dei suoni, grazie ad un approccio esclusivo ed emozionale, articolato attraverso un percorso didattico originalissimo, fortemente caratterizzato dalla componente esperienziale di gruppo ed individuale. Per l’iniziativa è stato ottenuto il favorevole parere sul progetto da parte del locale Comando dei Vigili del Fuoco e gli uffici hanno redatto e trasmesso i documenti indispensabili all’inizio dell’attività. Costo totale opera € 1.163.982,41. Fonti di finanziamento € 186.848,31 Fondi Regionali - Direzione Cultura Turismo e Sport; € 931.185,93 finanziamento F.E.S.R. asse III Attività III 1.1 - tutela dei beni ambientali e culturali, attraverso determinazione n. 269 del 13/10/2010 Regione Piemonte - direzione attività produttive settore riqualificazione e sviluppo del territorio - € 45.948,17 - Associazione Culturale Fabbrica dei Suoni - Venasca PALAZZETTO DELLO SPORT E’ stata regolarizzata la posizione dell’edificio e delle molteplici attività all’interno svolte riguardo alle richieste del Comando dei Vigili del Fuoco di Cuneo con la redazione dei documenti tecnico-amministrativi indispensabili. 4 Boves&Società

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Lavori pubblici a cura dell’Area Tecnica-Manutentiva CASETTA DELL’ACQUA IN PIAZZA BORELLI Si avvisano i cittadini che consultando il sito www.acquaequa.com è possibile visionare direttamente tutti gli impianti installati in Provincia di Cuneo e pertanto, anche quello sul sito del Comune di Boves posizionato in Piazza Borelli. All’interno del sito, diviso per Comuni, si possono consultare i dati relativi a quanta acqua è stata distribuita e i relativi risparmi ecologici ed economici, oltre alle analisi dell’acqua, aggiornate entro il cinque di ogni mese. BITUMATURA TRATTI STRADALI VARI In maggio sono stati realizzati i lavori di bitumatura di alcuni tratti stradali riguardanti Corso Bisalta, Via Sant’Antonio, Via Repubblica, Via Div. Cuneense, Via Merlat, Via Tetti Beru e Via T. Enrici. Tali interventi riguardano il progetto di “bitumature tratti stradali vari 2012” aggiudicato in data 11.12.2012 dall’Impresa TOMATIS Giacomo S.R.L. di Caraglio, per l’importo di € 69.138,86 oltre all’IVA prevista per legge. ULTIMAZIONE PRIMA PARTE DI LAVORI MESSA IN SICUREZZA DEL NAVIGLIO Da poco tempo sono stati ultimati i lavori di una prima parte, decisamente la più lunga, di messa in sicurezza del canale Naviglio, prima della centrale di via S. Pietro. Questo intervento ha rassicurato gli abitanti a valle del corso d’acqua, scongiurando nuovi possibili cedimenti e gravi rischi per le abitazioni e i residenti  sottostanti, oltre ad assicurare una irrigazione con continuità. INTERVENTI DI MANUTENZIONE DELLA SQUADRA FORESTALE REGIONALE Grazie al contributo della Squadra Forestale della Regione Piemonte, è stata ripristinata la staccionata in legno delimitante l’area sportiva per Montain bike. E’ intenzione di questa Amministrazione di continuare la collaborazione con gli operatori forestali per il mantenimento e messa in sicurezza dei sentieri GARB e CERESOLE, dei valloni laterali di Via Buscajé e Tetto Grendi e via Polveriera, oltre al ripristino della fontana del Garb. AVVISO AGLI ESCURSIONISTI!!! Informiamo i cittadini che è iniziata la stagione per le escursioni in Bisalta, dove il nostro grazioso Rifugio Ceresole può accogliere gli escursionisti che vogliono pernottare in montagna. Per prenotazioni rivolgersi al Negozio di alimentari di Castellar alla sig.ra Carla al numero 0171 388664. Boves&Società 5

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RENDICONTO FINANZIARIO Molto avanzo, poche possibilità di spesa e tanti dubbi per il futuro Anche nel 2012 i Comuni hanno contribuito al risanamento dei conti pubblici producendo un avanzo di comparto di quattro miliardi e mezzo. Ciò ha significato per gli enti locali avere disponibilità di cassa (e di avanzo), ma non poterle spendere; avere strade con le buche, avere i denari per ripararle, ma non poterli spendere, caratteristica di molti comuni e non solo di Boves. Chi comanda è il patto di stabilità ed il relativo obiettivo assegnato dalle leggi dello Stato. Il rendiconto della gestione 2012 del nostro Comune è caratterizzato da un avanzo di amministrazione di 1 milione e 575 mila euro, di cui 899 mila provenienti dall’esercizio 2011. Si tratta di un risultato, coerente con il percorso intrapreso nel 2009, ma decisamente inconsueto da un punto di vista quantitativo e frutto della grande difficoltà nella quale si trovano gli enti locali a causa degli stringenti vincoli del Patto di Stabilità, che da una parte hanno precluso la possibilità di destinare l’avanzo 2011 e dell’altra hanno obbligato a contenere i nuovi investimenti molto al di sotto del limite delle risorse disponibili. Anche quest’anno l’obiettivo di patto è stato pienamente centrato, grazie ai propri sforzi ed all’aiuto della Regione Piemonte che ha dato attuazione al patto regionale verticale cedendo spazi finanziari considerevoli agli enti locali. La differenza fra saldo obiettivo e saldo conseguito è stata di +106.000 euro (centrarlo appieno, senza margini, è pressoché impossibile perché il rischio è che qualche operazione imprevista di fine anno possa stravolgere il risultato in senso sfavorevole). Il D.L. 35/2013 “sbloccapagamenti”, che mette a disposizione 2.000 milioni di euro per i pagamenti dei creditori dei comuni, rischia di non dare alcun aiuto agli enti come il nostro che sono sempre stati in regola con gli obblighi verso i propri fornitori, in quanto chi ha già pagato non può partecipare, almeno in prima battuta, alla ripartizione della somma prevista; la partecipazione al riparto sarà soltanto successiva per eventuali disponibilità non assorbite dalle richieste sui debiti bloccati (debiti di enti che sono degli habituè nel pagare in ritardo); da ciò consegue che proprio i Comuni virtuosi nella gestione dei pagamenti verranno maggiormente penalizzati. Il Comune di Boves, nonostante i vincoli stringenti del Patto, ha pagato tutto quanto richiesto dai fornitori al 31/12/2012, eccetto 251.000 euro di richieste pervenute per lo più dopo il 15/12, quando le operazioni di tesoreria comunale erano ormai chiuse. Ancora oggi non riusciamo ad approvare il bilancio 2013 perché abbiamo poche certezze sulle risorse disponibili per l’anno in corso e dobbiamo ancora definire il gettito IMU 2012 di molto sovrastimato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’avanzo di amministrazione 2012 contiene circa € 90.000,00 IMU il cui fondamento risiede nelle sovrastime del Ministero (accertamento convenzionale). Essendo trascorsi già 5 mesi dalla scadenza della seconda rata, la somma con molta probabilità non verrà mai incassata. L’obiettivo di patto è stato realizzato anche grazie a questi 90 mila euro molto aleatori. Se non fosse stato possibile effettuare l’accertamento convenzionale la differenza tra obiettivo assegnato e obiettivo realizzato sarebbe stata di soli 16.000 euro. Rifiuti oltre il 60% di differenziata Innanzitutto una considerazione di fondo sul sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta introdotto nella nostra città dal 1° luglio dello scorso anno. E' andata bene! Date le premesse di alcuni anni fa, le perplessità e le gufate di chi diceva che presto sarebbero tornati sul territorio i cassonetti di prima, un po' di ansia era giustificata. Invece la maggioranza dei cittadini ha risposto con civiltà e con impegno. La percentuale di differenziata è salita a oltre il 60%. Numero importante tenendo conto che questo tipo di raccolta viene effettuato solo nel concentrico e nelle sue propaggini e quindi solo su metà della popolazione. Sia la carta che la plastica raccolte nella zona del porta a porta sono di purezza decisamente superiore a prima e permettono di avere meno scarti e un ricavato dalla vendita superiore. L'indifferenziato è poi diminuito in proporzione. Questo ha permesso al nostro Comune di vedere riconosciute delle premialità destinate da una parte a mantenere il costo della raccolta e smaltimento e dall'altra a permettere un adeguamento della nostra area ecologica di Fontanelle alle sempre più stringenti norme che regolano il settore. Rimane pero ancora una parte, decisacorrettamente la differenziazione dei rifiuti prodotti; non separa in modo adeguato, mescola le diverse tipologie o le conferisce in modo non corretto. Questo riduce il vantaggio economico e ambientale di avere scelto questa forma di gestione. E' difficile perseguire in modo sistematico questi trasgressori, ma anche per loro si stanno preparando momenti più difficili. La Polizia Municipale sta iniziando ad utilizzare metodologie di monitoraggio più puntuali e adeguate che dovrebbero permettere di individuare questi cattivi cittadini e sanzionarli in modo da scoraggiare questa dimostrazioni di inciviltà. In applicazione della legislazione nazionale, presto dovremo pagare la prima bolletta della TARES che ha sostituito la TARSU. Una parte significativa di questa nuova tassa (il supplemento dello 0,30 al mq.), per quanto pagata in contemporanea, non passerà nelle casse dei Comuni ma andrà direttamente allo Stato e ci saranno significative modifiche alla situazione precedente, pur rimanendo pressochè invariato il prelievo globale relativo alla ex tassa rifiuti. mente minoritaria, di cittadini che per non conoscenza della materia, o cattiveria, o per fare uno stupido dispetto all'Amministrazione (ma il dispetto lo fanno a loro stessi e ai loro concittadini) non effettua 6 Boves&Società

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Inaugurata ufficialmente il 1° giugno Atlante dei suoni e città di Cumabò l’ex filanda Favole prende vita Nell’ultima settimana del mese di febbraio le porte del nuovo parco tematico “L’atlante dei Suoni” si sono aperte alle prime scolaresche in visita didattica. I lavori di allestimento all’interno della parte storica e del seminterrato dell’ex Filanda Favole, hanno permesso di avere a disposizione due percorsi di sicuro impatto scenografico e di grande valenza didattica gestiti dall’Associazione Culturale La fabbrica dei Suoni di Venasca. Il primo, l’Atlante dei Suoni, si configura come un viaggio musicale nei cinque continenti. La visita inizia con un breve volo a bordo di un aereo della flotta “Boves Airlines” in cui viene proiettato virtualmente il viaggio che si andrà poi a compiere. Gli ambienti successivi sono scenografati in modo da far immergere il visitatore nell’atmosfera propria di ciascun continente: qui vengono presentate le principali caratteristiche della musica tipica del luogo. Per i contenuti didattici la visita è consigliata a partire dai 9 anni. Il secondo percorso è quello dedicato ai bambini più piccoli, frequentanti la scuola dell’infanzia e le prime classi della scuola primaria e si sviluppa nello spazio seminterrato. La visita è qui strutturata sempre come un viaggio, ma all’interno di quattro ambienti sonori più conosciuti dai piccoli di questa età: la città, la cucina, il mare e il bosco, le cui iniziali danno il nome a La città di Cumabò. L’impatto dei primi visitatori è stato molto positivo: gli spazi sono molto accattivanti e le proposte didattiche suscitano grande interesse. Fino al 30 giugno sono già più di 5.000 le persone che hanno prenotato le visite: la maggior parte delle scolaresche provengono dal Piemonte, ma sono molti i bambini e i ragazzi provenienti dalla Liguria, dalla Lombardia, dall’Emilia Romagna e da altre regioni italiane. Particolarmente significativa è stata la visita di un gruppo di studenti del Liceo Musicale “Carlo Sigonio” di Modena che ha soggiornato tre giorni in provincia di Cuneo: nella serata del 23 aprile è stato protagonista, insieme al gruppo orchestrale della Scuola Media ad Indirizzo musicale di Boves, di un concerto in occasione della premiazione dei lavori realizzati dagli studenti bovesani sul tema delle donne nella Resistenza. Nei giorni del concorso internazionale di cori scolastici organizzato dall’istituto comprensivo di Busca e dall’Associazione Culturale La fabbrica dei Suoni, svoltosi a Busca dal 23 al 25 maggio, alcuni cori sono stati in visita all’Atlante dei Suoni: un coro di Sassari, di Mirandola (comune emiliano terremotato), un coro ospite dalla Slovenia e uno addirittura dall’Argentina. Con l’apertura ufficiale del 1 giugno è ora possibile visitare L’Atlante dei Suoni anche singolarmente o con la propria famiglia tutte le prime domeniche di ogni mese con visite guidate alle ore 15,00 e alle ore 17,00 e in occasione delle aperture straordinarie che verranno pubblicizzate con anticipo. Per informazioni sugli orari e sulle modalità di visita è possibile consultare il sito www.lafabbricadeisuoni.it Boves&Società 7

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Un grande successo che ha coinvolto artigiani, commercianti e associazioni Mestieri&Città: un pieno di partecipazione Per realizzare una iniziativa complessa come “Mestieri&Città” è stato necessario un grande sforzo corale, l’impegno di tante realtà cittadine (dalla Pro-loco, alla Associazione dei Commercianti, alle Consulte giovani e genitori, alla Scuola di Pace, alle locali “Donne Impresa” della Coldiretti, ai vari Comitati, ed Associazioni, al personale di Comune e Biblioteca, alla Protezione Civile ed al Gruppo Alpini, alla Cassa Rurale, generoso sponsor...) ed esterne (tutte le associazioni di artigianato, agricoltura, Coldiretti in testa, commercio...). L’Amministrazione tutta ringrazia, a partire dai giovani collaboratori Chiara e Fabio Dutto. Tra tendoni, “casette” della Associazione Commercianti, gazebi in Piazza, si son “messe in mostra” tante attività sane e vitali, alcune provenienti persin da fuori Regione oltre che da fuori Provincia. Come sempre l’attenzione dei bambini è stata colpita dagli animali raccolti nell’apposito padiglione, offerti da vari allevatori della zona... Ma hanno interessato molto anche i “bausan” di Adriano Pellegrino, “Griota”, rami di salice intrecciati in cesti, o le sculture fatte in tronchi, con motosega, da “Barba Briziu”... Le “Eccellenze artigiane” (dalle cornici di “Diale”, alle sculture di Aldo Pellegrino, al Pane di “Erio Giordano” e de “Il Fornaio”, alla pasta fresca di Brignone, ai pezzo di “Ferroglass”, ai dolci di “Dolce Idea”, ai serramenti di Dario Cavallo...) sono state nuovamente esposte nella ex Confraternita di Santa Croce, dove la “Scuola di Pace” ha esordito con convegno su “Donne e lavoro”, giovedì 30, e dove si è tenuta l’inaugurazione (che ha preceduto il taglio del nastro in Piazza Italia ed il rinfresco in Piazza dell’Olmo). Come l’anno scorso di qualità è stato l’intrattenimento musicale a cura dei professori Mattia Sismonda e Antonio Ferrara che hanno proposto un estratto del loro spettacolo “Ratatouille Piemontese”, con tastiera e violino. I discorsi introduttivi sono stati di ringraziamento, di organizzatori ed Amministratori, ma anche del consigliere provinciale Piermario Giordano, del presidente della Cassa Rurale Sergio Marro, del rappresentante degli artigiani Giuseppe Ambrosoli, quello della Coldiretti Piero Perucca, di quello dei commercianti Marco Manfrinato, di Filippo Manti, delle “Scuole Edili!”. Da duecento coperti cadauna sono state le cene, con polenta e gnocchi, esauritissime, di venerdì e sabato, curate da “Donne Impresa” (sindacato femminile della Coldiretti), ossia di quelle che già sono protagoniste della “Cena del ricetto” di fine agosto (piatti biodegradabili della “Eco Tecnologie di Bene Vagienna), in collaborazione con la Pro-loco (e sfruttando i locali del vicino Circolo dei Pensionati). All’Auditorium Borelli si è allestita esposizione di abiti d’epoca a cura di ricercatori locali (le “carrozze storiche” hanno finito per trovar posto e riparo sotto il Sacrario, visitate sono state le esposizioni del Circolo Fotografico L’Otturatore e dello scultore Mao). Sabato sera affollata è stata la sfilata di moda d’epoca a cura della Consulta Giovani. Le ricamatrici di Rivoira hanno trovato spazio nella vecchia sede della Pro-loco, in Piazza Italia. I “Babbi Natale bovesani”, “in ferie”, “al mare”, con tante idee nuove, son tornati in Via Partigiani e Piazza dell’Olmo, presentati dalla “Associazione La Sporta”, dei Commercianti Bovesani. Di tutto si è visto nelle piazze e vie: dal giovane, e già premiato, batterista di Sant’Anna di Boves Simone Baudino (con raccolta di frasi “Per quando sarò grande”), alla esibizione della “Pastina & Band” (in Piazza Garibaldi, offerta dall’omonimo bar, la sera di sabato), a vari DJ, ai canti alpini protrattisi per quasi tutto il pomeriggio di domenica all’inizio di Corso Trieste, al gruppo storico medievale, gli “Amici di Monserrato” (con “scherma”), alle esibizioni dei gruppi sportivi (Sportime, Palestra New Energy, Stile Libero Wellness), ai tamburi ed ottoni di grande banda della “Scuola di Alto Perfezionamento” di Aosta, che ha fatto prologo, sabato pomeriggio, alla inaugurazione de “L’atlante dei suoni” (il “liscio” ha dominato, come sempre, le serate)... Domenica i Comitati (Fontanelle e Sant’Anna in testa) hanno rievocato antichi mestieri in Piazza Garibaldi (con alcuni collezionisti privati), mentre il gruppo rosbellese, in collaborazione con la “Associazione Ippica i Cavalieri dell’ascia” proponeva “battesimo della sella”. Piazza dell’Olmo, invece, era dominata dalle “Associazioni”, dalle Scuole Materne... Impressionante è stato il successo del “percorso enogastronomico”, che ha obbligato, all’ora di pranzo, a pazienti code davanti ai tanti “banchetti”... Ben ventidue sono stati gli esercizi che hanno aderito: dal Bar Roma, all’ Osteria della Luce, alla pasticceria “Dolce Idea”, alla “Gastronomia Brignone”, a“Il Fornaio”, alle Pizzerie“Da Franco” e “Vicoletto”, al Bar Portico, a Gianfranco Carni, al Bar Garibaldi, alla Salumeria Cavallo (con momento musicale, come l’anno scorso, anche di “produzione propria”), alla Panetteria Dotto, al Caseificio Valle Josina, alla Macelleria (ora anche gastronomia) Martini, alla Panetteria Giordano, a Piero Dalmasso, con formaggi e salumi, alle macellerie “Carni da Ezio e Patrizia” e Coalvi, all’Enoteca “La Botte”, a Valleghiotta, alle panetteria e pasticceria Beccaria (lunghissima la fila per i “crostini”)... Il “trenino” ha girato due giorni, quasi ininterrottamente. 8 Boves&Società

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Quarantacinque anni di solidarietà Quest’anno la sezione Avis di Boves ha festeggiato il 45° anniversario di fondazione. Una data molto importante, che ha segnato un bel traguardo ma non per questo un punto d’arrivo. Nata nel 1968 grazie ad uno sparuto numero di volontari spronati dalla necessità di salvare la vita ad un neonato, ha saputo crescere nel tempo senza conoscere soste, affrontando negli anni momenti di radicali cambiamenti e di difficoltà non indifferenti. Cambiamenti dovuti anche ai passi da gigante compiuti nel campo trasfusionale, dove si è passati dalle trasfusioni “braccio a braccio” ai flaconi di vetro da 250 grammi, e in ultimo alle attuali sacche da 450 grammi e ai prelievi in aferesi. Chi come me è entrato a far parte di questa associazione nei primi anni settanta, sicuramente ricorda ancora i prelievi collettivi che si effettuavano sotto la tenda allestita in piazza dell’Olmo davanti alla chiesa, per passare poi alla più comoda Autoemoteca che sostava quattro volte all’anno la domenica mattina davanti al Municipio. Quando anche questa negli anni novanta è stata mandata in pensione, è stata allestita una sala nei locali dell’ospedale di Boves dove tutt’ora si svolgono quattro prelievi annuali al sabato mattina. Tutte queste difficoltà che hanno imposto dei cambiamenti a coloro che erano abituati a recarsi a donare la domenica, non hanno impedito di registrare una quasi costante crescita sia di donatori che di donazioni. Oggi siamo circa 300 soci effettivi (donatori che compiono almeno una donazione all’anno) e nel 2012 sono state effettuate 740 donazioni tra sangue intero e plasmaferesi, che costituiscono per la nostra sezione un record di cui possiamo andare veramente fieri. E’ pertanto assodato che donare il sangue non fa male ed è anzi un’occasione in più per tenere sotto controllo la propria salute. Festeggiata la sezione AVIS di Boves Oltre a queste notizie tecniche che costituiscono i risultati per cui lavoriamo, non posso esimermi dal ricordare che grazie all’Avis sono nate tante amicizie con altre associazioni di donatori, come nel caso dei donneurs de sang di Pierrefeu du Var in Francia con i quali esiste un patto di gemellaggio risalente al 1980, gli amici e fratelli di Ragogna conosciuti nei tristi momenti del terremoto in Friuli del 1976 e i donatori di Rosta (To) arrivati un giorno forse quasi per caso in gita a Boves. Nonostante nel corso degli anni siano cambiati alcuni componenti dei rispettivi direttivi, esiste tutt’ora con queste sezioni un profondo legame di amicizia e fratellanza che viene rafforzato sempre più con scambi di visite reciproche nel corso delle rispettive feste sociali. Tornando al nostro 45° anniversario, domenica 19 maggio è stata una bella giornata di festa all’insegna dell’amicizia e dell’aggregazione. La partecipazione alla Santa messa di tanti donatori e i labari di 40 sezioni consorelle hanno portato un nota di colore e d’allegria durante la sfilata per le vie di Boves e fatto da naturale cornice a coloro che sono stati premiati con le benemerenze previste dallo statu to nel corso della cerimonia ufficiale al teatro Borelli. Al termine di tutto ciò, i circa 200 convenuti hanno potuto gustare un sontuoso pranzo presso l’hotel La Ruota di Pianfei. Colgo pertanto l’occasione per lanciare un’appello a tutti i donatori affinchè continuino a camminare sulla strada intrapresa, e a tutti coloro che essendo in buona salute lo potrebbero diventare, l’augurio che nella loro mente scatti il desiderio di provare a compiere quel gesto d’altruismo e d’amore così prezioso per chi lo attende e che a noi non costa nulla. Concludo ringraziando l’Amministrazione Comunale che ci ha offerto l’opportunità di scrivere su questo notiziario, senza dimenticare tutti coloro che nel corso di questi anni si sono impegnati e hanno dedicato un pò del loro prezioso tempo per la nostra associazione. Graziano Dutto Boves&Società 9

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La memoria cammino di Pace come guida dell’attuale Deve mirare al concreto dell’impegno civile, al contatto con le persone, lasciando i proclami di facciata ad altri. La donna si deve far guidare dal cuore e parlare con il cuore a chi la circonda per denunciare ingiustizie e violenze, deve lottare per dimostrare che esiste un’alternativa sia al silenzio sia alle urla di chi si vuol imporre: quest’alternativa si chiama dialogo. E per dar voce alle donne che subiscono la più vergognosa delle violenze, la strumentalizzazione del loro corpo, si è voluta organizzare la serata del 24 maggio, dedicata alla prostituzione, con l’intervento del procuratore Francesca Nanni e di Simona Pagani, del Sermig di Torino. Non solo alle donne presta, però, la propria voce la Scuola di Pace: per questo ha voluto essere a fianco dell’Agedo in occasione della giornata a favore dell’omoaffettività il 17 maggio: perché il rispetto della persona sarà raggiunto soltanto quando non farà differenza né il genere, né il modo in cui si vive la propria affettività, né il proprio credo politico o religioso, né la provenienza etnica… Quando la persona sarà posta al centro in quanto tale. E basta. Nell’accoglienza e nella comprensione. Un bell’esempio di accoglienza la Scuola di Pace e una buona rappresentanza della comunità bovesana l’ha avuta a Castello di Godego in occasione dei festeggiamenti per il trentennale del gemellaggio: un tangibile desiderio di condivisione – della memoria e del percorso attuale verso la Pace – ha emozionato profondamente i presenti, costituendo una bella ricarica di entusiasmo per il nostro cammino. Si promuoverà, quindi, una partecipazione della popolazione all’accoglienza dei nostri amici godigesi, unitamente ai cari amici francesi di Mauguio, per la commemorazione e i festeggiamenti del 19 settembre. Nel frattempo, quasi giunti a conclusione del cammino annuale dedicato alle Donne Resistenti, in occasione di Mestieri e Città, la Scuola di Pace ha organizzato una tavola rotonda di donne imprenditrici per riflettere sulla componente femminile del mondo del lavoro. La coordinatrice Cristina Bersani La riflessione promossa quest’anno sul fatto che non c’è Pace senza Memoria è sfociata nel bellissimo lavoro di ricerca dei ragazzi delle classi terze della Scuola media di Boves, esposto dal 23 al 25 aprile al Teatro Borelli. Libri di Pace hanno premiato l’impegno di alcuni partecipanti, ma a tutti – per il cuore messo nell’allestimento dei cartelloni su cui sono state esposte le interviste alle Donne Resistenti – è stata regalata una matita poiché, come narrato nel racconto di Paulo Coelho, “tutto ciò che farai nella vita lascerà una traccia: di conseguenza impegnati per avere piena coscienza di ogni tua azione”. La premiazione è stata incorniciata dal concerto che ha visto uniti gli alunni della classe III A dell’indirizzo musicale dell’I.C. “A. Vassallo” di Boves e i ragazzi del Liceo musicale “C. Sigonio” di Modena. Sulle ali di questa speranza, letta negli occhi dei giovani musicisti, la Scuola di Pace ha voluto accogliere a Boves Enrica Giordano, presidentessa di Libere, l’Associazione Nazionale che sostiene le Donne della Resistenza Iraniana, Farideh Bozorgzag, rappresentante della Resistenza iraniana, Youssef Lezani, responsabile dell’Associazione “Iran libero e democratico” e il dott. Nikzat Khosro, chirurgo del Santa Croce di Cuneo, dissidente iraniano. I nostri partigiani, presenti in sala, che hanno opposto la loro resistenza all’oppressione, per esercitare il diritto di ognuno di noi all’autodeterminazione, all’indipendenza, alla libertà di opinione e di pensiero, hanno rappresentato l’incarnazione della speranza di un Iran libero e democratico. Un 25 aprile di memoria e di speranza, speranza di Pace, oltre i confini. Durante la festa della Liberazione, un pensiero particolare è andato alle donne: in quest’epoca di femminicidi sempre più frequenti, di strane dimenticanze di componenti femminili in nomine e candidature, di strumentalizzazioni della salvaguardia dei diritti in campagna elettorale salvo poi parlar di quote rose che tanto fanno pensare alla tutela delle specie protette, la donna appare sempre meno libera. La Resistenza di noi donne non deve cedere alla tentazione di emulare modelli aggressivi: dev’essere, come fu nel 1945, una Resistenza di Pace, una resistenza non urlata, un filo di speranza che tessa lentamente la rete delle relazioni personali, deviando ogni qual volta si incappi in tentativi di strumentalizzare il nostro impegno. 10 Boves&Società

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I giovani della Consulta Anche una rappresentanza della Consulta Giovani ha partecipato alle celebrazioni per il 30° anniversario del gemellaggio con Castello di Godego il 27 e 28 aprile scorsi. Sono stati giorni intensi, ricchi di emozioni, vissuti nel segno dell’incontro e dell’amicizia. Importante è stato l’impegno preso da noi giovani di queste città martiri, in un contesto difficile come quello odierno, in cui per molti aspetti sembra preferibile sedersi e restare fuori a giudicare chi o cosa è stato fatto: il coraggio di “sporcarsi le mani” per realizzare qualcosa di buono nelle proprie realtà, per diventare davvero teatro di iniziative e percorsi di educazione alla pace, per comprendere il presente e guardare con fiducia al futuro nella partecipazione attiva, nella condivisione di valori e di ideali che sono davvero il segreto, il motore più funzionale ed efficace che noi giovani abbiamo, nell’esempio positivo di chi ci ha accompagnato e cresciuto di chi, 30 anni fa, ha voluto unire nella memoria Boves e Castello di Godego. Sull’onda di questo entusiasmo vogliamo ricordare tra le manifestazioni concluse, il successo della vendita dei bonsai in collaborazione con l’associazione ANLAIDS ONLUS. Tante le iniziative proposte, come quella del 31 maggio, “L’abito nel tempo”, sfilata di moda in occasione della fiera “Mestieri&Città”; lo spettacolo teatrale “LA SPOSA CADAVERE” inscenato dal nostro giovane gruppo di artisti venerdì 7 giugno nel Teatro di Casa Don Bernardi ed il consolidato Bisalta Music Fest che quest’anno si svolgerà nelle serate del 21-22-23 giugno. Rivolgiamo inoltre a voi tutti l’invito alle nostre future manifestazioni i tornei di Beach Volley e Calcio A5 domenica 14 Attività giovanili a Castello di Godego luglio a Madonna dei Boschi; il Bisalta Dance Contest e il Bisalta Photo Contest durante i festeggiamenti di San Bartolomeo in vista poi dell’appuntamento culturale autunnale di Boves Letteraria. Per chiunque fosse interessato a dare una mano o ricevere informazioni ricordiamo il nostro indirizzo e-mail: consultagiovani.boves@gmail.com e il profilo di facebook: Consulta Giovani Boves. Alice, Federica e Beatrice a nome della Consulta Giovani Boves&Società 11

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Al lavoro ragazzi ed adulti aiutati da psicologi Iniziative per tutta la famiglia La Consulta delle famiglie del Comune di Boves, all’interno dell’iniziativa “Famiglia sei Granda” ha proposto, per il 13 maggio scorso, una serata per genitori, insegnanti, allenatori e per tutti gli adulti che si occupano di preadolescenza, sul tema dell’affettività, dal titolo: “Alla scoperta dell’amore: affettività, sessualità e dintorni” rivolto agli alunni delle classi terze. L’evento è stato realizzato in collaborazione con il Punto Informativo della provincia di Cuneo dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte e la scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “A. Vassallo” di Boves. Un gruppo di psicologi, della sezione provinciale dell’Ordine degli Psicologi, sono stati presenti nelle classi nelle giornate di martedì 7 maggio, mercoledì 8 e venerdì 10 per offrire uno spazio di ascolto, condivisione e riflessione comune sulle tematiche dei cambiamenti evolutivi della preadolescenza e sull’affettività, la sessualità e le modalità di relazione ad essi strettamente interconnessi. Nella serata del 13 maggio, alle ore 21.00 presso l’Auditorium Borelli, sono stati raccolti e rielaborati gli aspetti più significativi emersi dagli incontri con i ragazzi così da poter lavorare con genitori e adulti sulla stessa tematica, al fine di promuovere un’iniziativa formativa a più livelli, nell’ottica della cultura del benessere psicologico e della prevenzione del disagio, azioni specifiche dell’Ordine degli psicologi sul territorio. Luisa Ponzi Per info: consultafamiglieboves@gmail.com La donna, madre, moglie, imprenditrice Donne Impresa, movimento interno a Coldiretti, si occupa della difesa e della promozione delle donne impegnate in agricoltura, con particolare attenzione al ruolo della donna nell’ambito delle imprese agricole e delle famiglie imprenditrici. Con Delia Revelli che ricopre l’incarico di Responsabile Provinciale dal 2008 ed è un imprenditrice agricola titolare di un’azienda ittica, facciamo il punto della situazione. Parliamo un attimo del ruolo di Donne Impresa… Donne Impresa ha lo scopo di tutelare e promuovere dal punto di vista sociale, umano ed imprenditoriale, le donne che lavorano in agricoltura. Ricordiamo che solo in provincia di Cuneo le donne legate a Coldiretti sono 18.000 circa 7.300 delle quali nel ruolo di titolari d’azienda. Considerando, una realtà di 24.000 aziende agricole, una su tre, ormai, è al femminile. Tengo sempre ad evidenziare che, in questi anni, in agricoltura, il ruolo della donna è profondamente cambiato. In moltissimi casi da coadiuvante famigliare la donna è diventata coimprenditrice curando lo sviluppo di alcuni rami d’azienda come il marketing, la comunicazione aziendale, il contatto con gli uffici e le istituzioni. Inoltre, non dimentichiamo il ruolo storico svolto dalla donna nelle nostre famiglie. In moltissimi casi prima ancora di occuparsi dell’impresa, la donna è rimasta un saldo punto di riferimento per la tenuta delle famiglie e per la crescita e l’educazione dei figli. Un perno centrale anche per la famiglia quindi… interessi delle donne imprenditrici, il bisogni sociali, culturali, aziendali ed economici. In particolare abbiamo appoggiato e sostenuto la progettualità di Coldiretti che ridefinendo il proprio ruolo è diventata vera forza sociale, aperta alla società e alle sue molteplici dinamiche e problematiche. In prospettiva… Riteniamo importante porre attenzione sulle necessità sanitarie ed assistenziali della popolazione evidenziando l’importanza del progetto “AGRITATA” – un’iniziativa che propone un servizio di assistenza alla prima infanzia per piccoli gruppi di bambini da 0 a 3 anni; a seguire il progetto “A CASA” che si propone di supportare anziani autosufficienti con servizi concreti per contrastare isolamento e solitudine consentendo loro di continuare a vivere nella propria abitazione. In itinere altre progettualità nell’ambito dell’assistenza familiare per le “BADANTI” e lo “SPORTELLO IN SALUTE” che consentirà al cittadino di presentare le pratiche amministrative per ottenere prestazioni socio-sanitarie e socio-assistenziali. In ultimo stiamo lavorando con l’università di Torino – facoltà di agraria – per una possibile collaborazione relativamente ad una tesi sull’imprenditoria femminile. Da sempre Donne Impresa collabora sul territorio bovesano? E’ rilevante come il gruppo Donne Impresa di Boves, in collaborazione con l’amministrazione comunale, realizzi iniziative volte a valorizzare i sapori autentici e genuini delle nostre produzioni per la promozione del territorio e della sua vocazione agricola. L’attività di Donne Impresa Coldiretti in un’intervista alla Responsabile Provinciale Delia Revelli Ritengo proprio di si. In fondo la nostra società, ha bisogno di un supplemento di valori che solo le famiglie possono offrire e le donne, in questo ambito, hanno una spiccata sensibilità ed una intelligenza attenta ai mutamenti in corso. Anche se oggi tutto pare orientato all’economico è ovvio che un’impresa deve fare bilancio perché altrimenti chiude. Ma non si vive di sola economia. Le persone sono cittadini, prima ancora che imprenditori. Ecco allora che l’attività del nostro movimento è fortemente orientata alla crescita umana e sociale delle persone nella convinzione che la persona con basi solide dal punto di vista della formazione, genera imprenditori attenti e capaci. Qual è l’attività svolta nell’ ultimo anno? Abbiamo realizzato numerosi momenti di incontro sul territorio, attività formativa e varie iniziative volte ad approfondire gli 12 Boves&Società

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Sport bovesano fra passato e presente Il Gruppo Sportivo di Coordinamento: le società che hanno fatto la storia - 2.a puntata - New Tennis Boves Il tennis, a Boves, è nato negli anni settanta. In Italia erano i tempi di Panatta e Barazzutti e tanti giovani appassionati bovesani affollarono il primo campo in terra rossa. Sono passati quasi quarant’anni, i campi sono diventati tre e in mezzo ai ragazzi di oggi si ritrovano con la racchetta in mano alcuni dei ragazzi di allora. Stessa passione qualche chilo in più, molti capelli in meno e per di più, tutti bianchi. Giovani e meno giovani, ragazze e ragazzi, siamo, da tre anni ormai, il New Tennis Boves, nato dalle ceneri del vecchio TC Boves. Siamo numerosi, un centinaio circa, stiamo bene insieme e vogliamo con noi nuovi amici. Il circolo offre a tutti la possibilità di giocare, ai bravi e ai meno bravi, ai più giovani e a quelli che giovani sono stati, siamo amici dicevo. Ma offre pure la possibilità di iniziare con buone basi e perfezionare le capacità, grazie a maestri e istruttori federali. Da quest’anno, abbiamo un fiore all’occhiello. Partecipiamo con tre squadre, una di under 14, ai campionati regionali. La domenica mattina, Filippo ed Enrico, Enzo, Patrik e Luca, per citare solo i più bravi, incontrano le migliori squadre piemontesi. Spesso vincono, ma comunque vada, poi davanti ad un buon bicchiere, si fa festa. Un bicchiere d’acqua, naturalmente. Vi aspettiamo. Boves&Società 13

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Virtus Volley La VIRTUS BOVES nasce in seguito allo scioglimento della gloriosa squadra di pallavolo BOVES VBC, che negli anni ottanta, in FIPAV, aveva ottimamente figurato nei campionati provinciali e regionali di serie D. Infatti, finita questa positiva esperienza, nell’estate ’89 durante un campeggio parrocchiale a Saretto, complice un trio di genitori (Cerutti, Delerba, Bima) si gettano le basi per la costruzione di una nuova squadra di pallavolo iscritta al Centro Sportivo Italiano: rinasce quindi con un nome antico, la VIRTUS BOVES. Perché CSI? Il CSI (Centro Sportivo Italiano) pur essendo riconosciuto dal CONI ed equiparato agli altri enti sportivi nazionali, si ispira ai valori cattolici dello sport, promuovendo l’attività sportiva, intesa però come “Sport per Tutti”… Sotto la gestione del presidente Dino Cerutti, la Virtus Boves cresce ed al settore maschile si affianca anche quello femminile, suddiviso in varie fasce di età. La compagine bovesana, si pone subito tra i più brillanti e tecnicamente validi sestetti provinciali. Per alcuni anni consecutivi si aggiudica “l’eccellenza” e il diritto a partecipare alle selezioni regionali ad Acqui Terme in occasione della Pasqua dell’Atleta negli anni dal 1991 al 1995. Nel 1991 conquista il titolo di campione regionale e partecipa al Raduno nazionale CSI di Cesenatico finendo seconda. L’anno successivo ottiene la possibilità di partecipare nuovamente al raduno nazionale, a Sassari, ma impegni e problemi economici impediranno la partecipazione… Dal 1997 la dirigenza passa in mano a Luciano Franco. Oltre a gestire quattro squadre di pallavolo maschili e femminili in quegli anni si affianca anche il settore MISTO, proposto unicamente dal CSI e molto apprezzato sul territorio. Per alcuni anni iscrive una compagine anche al campionato CSI di Calcio, diventando così una società “polivalente”, esperienza che terminerà dopo alcune divertenti stagioni. La società si rinnova nuovamente, nel 2001 nasce un nuovo consiglio direttivo e il presidente diventa Fabio Mondino. La società è solamente più composta da una squadra maschile ed una mista, oltre ad un gruppo “senior”, chiamati V.I.P.. Aumentano poi negli anni a seguire le squadre miste… con esperienze vincenti e positive, anche con partecipazioni nuovamente al Raduno Nazionale, a Ravenna… Ma sono i giovani a garantire il futuro per la Virtus. Dapprima un’esperienza di una squadra JUNIORES FEMMINILE, che per tre anni combatte sui parquets della provincia, e partecipa anche per due primavere alla festa regionale di Acqui Terme. Nel 2006 nasce “METTITI IN GIOCO” , iniziativa che si rivelerà vincente grazie ad alcuni genitori/volontari, che avviano i bambini delle scuole elementari al gioco della pallavolo. Una esperinza che viene ripetuta e “rilanciata”, con nuove squadre e fasce di età iscritte ai vari campionati CSI fino a coprire in questa stagione tutto il settore, dai bambini di 6 anni fino alle ragazze di 18 anni. Contestualmente ai ragazzini/e anche gli adulti crescono ancora le squadre miste, sempre più apprezzate e prosegue l’attività di una squadra maschile. Siamo alla stagione attuale, i numeri continuano a darci ragione e siamo quest’anno quasi 180 tesserati, un numero record davvero importante che testimonia la crescita dell’associazione. Non elenchiamo i nostri numeri, le vittorie e le sconfitte, ma sicuramente le squadre della Virtus, in particolare nel settore giovanile, primeggiano in svariate categorie a livello provinciale. Quest’anno si è nuovamente riproposta, dopo alcuni anni di assenza, l’esperienza regionale di Acqui Terme con l’under 16 femminile, e la speranza è quella di ripeterla, magari ampliando la partecipazione, anche nelle prossime stagioni… Questa stagione si è conclusa con una bella festa il 19 maggio. Ma l’impegno è già rivolto alla prossima stagione che vedrà compiere alla VIRTUS 25 anni di attività, e stiamo pensando come celebrare questo compleanno, per una società che per diverse generazioni, ha fatto crescere, divertire, e appassionare alla pallavolo moltissime persone. Sportime Ginnastica L’asd SporTime Boves nasce nel 1994 come “Gruppo Sportivo Ginnastica e Danza” sotto la guid a del presidente Angela Bima. Fin dagli inizi ha sempre organizzato corsi di ginnastica artistica femminile, danza moderna – jazz, ginnastica dolce e tone up nelle palestre delle scuole elementari e medie di Boves. Affiliata alla F.G.I. (Federazione Ginnastica d’Italia) dal 2002, l’associazione inizia ad organizzare corsi di acrobatica maschile con un buon riscontro di iscritti ed inizia a partecipare alle gare del settore promozionale della federazione con la ginnastica artistica femminile e maschile, prendendo parte con quest’ultimo al campionato di serie C, ottenendo la qualificazione alla fase interregionale. Dal 2009, sotto la guida del presidente Maria Cristina Giordano, a seguito del continuo aumento di associati e l’apertura di nuovi corsi come Hip Hop e Break dance, si decide di cambiare la denominazione sociale in A.S.D. SPORTIME BOVES. Da luglio 2012, con il rinnovo del consiglio direttivo viene nominato presidente Luciano Bruno. Attualmente l’asd SporTime Boves è composta da circa 450 soci ordinari provenienti da tutta la provincia di Cuneo, con 3 settori di attività: 14 Boves&Società

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DANZA (danza moderna jazz, Hip Hip, Break dance) GINNASTICA ARTISTICA (ginnastica artistica femminile e maschile, acrobatica maschile e acrobatica adulti) GINNASTICA ADULTI (Pilates, Tone up, Ginnastica dolce, ginnastica uomini) Nella ginnastica artistica, sono numerose le vittorie (di squadra e individuali) ottenute ogni anno dai gruppi agonistici nelle gare federali regionali e nazionali del settore GpT e nelle competizioni della P.G.S. Anche il gruppo agonistico di hip hop “Marshmallows”, al suo secondo anno di attività, ottiene numerosi riconoscimenti in contest regionali. Da quest’anno, il gruppo Avancè di danza moderna, ha partecipato a eventi e spettacoli grazie alla collaborazione con la scuola di danza Tersicore di Cuneo. A tutt’oggi, l’associazione utilizza per gli allenamenti le palestre comunali delle scuole elementari e medie di Boves, e la palestra delle scuole elementari di Fontanelle. Dal 2012, con il patrocinio del Comune di Boves e la collaborazione con alcune associazioni sportive bovesane, organizza al palazzetto dello Sport di Boves GYMESTATE, l’estate ragazzi sportiva per ragazzi e ragazze dai 6 anni in su. Visto il successo della prima edizione, dal 1 al 26 luglio è in programma la seconda edizione di GYMESTATE 2013. Nella prima settimana di giugno, l’asd SporTime Boves organizza il saggio di fine anno al Palazzetto dello Sport di Boves con un gran numero di pubblico presente, evento che segna la fine dei corsi, in attesa della riapertura delle iscrizioni a settembre. In corsa con... Boves Run denominata “Natale di Solidarietà” è stato così possibile sostenere molte iniziative benefiche grazie alla sempre numerosa e generosa partecipazione degli atleti. Tante anche le soddisfazioni a livello tecnico ottenute dai portacolori del sodalizio bovesano, capaci di primeggiare, con gli atleti di punta, a livello nazionale, regionale e provinciale. Ma il nome di Boves è stato anche portato con successo nelle più importanti maratone internazionali fra cui quelle di New York, Berlino, Francoforte, Amsterdam, Roma, Firenze, Venezia, Torino e Carpi. Oltre ai semplici risultati, l’Asd Boves Run ha saputo crescere dal punto di vista umano coinvolgendo, in una sorta di famiglia allargata, persone diverse e di tutte le età che magari hanno in comune la sola passione per il podismo. In questo senso è significativo e condiviso da tutti noi quanto scritto da Ambrogio Fogar nel libro “Controvento”. “Lì incontravo operai, studenti universitari e una manciata di professori che correndo scaricavano le loro tensioni tra le margherite o il fango, accomunati dalla volontà di migliorarsi unendo tutti in un solo spirito: quello di correre, staccando e lasciando dietro di sé non gli avversari ma le proprie piccole paure, le piccole angosce, i piccoli problemi che rendono monotona la vita quotidiana”. La proposta della Boves Run è proprio questa, portare colore alla vita di ciascuno praticando uno sport semplice e divertente in cui l’obiettivo principale è quello di migliorarsi. Per questo, la famiglia podistica bovesana spera ancora di crescere anche attraverso la promozione dell’attività sportiva fra i giovani. Le porte della squadra sono aperte! Chi volesse iscriversi o avere informazioni può rivolgersi presso la Pasticceria Beccaria di via Partigiani (0171-380958). L’Associazione Sportiva Dilettantistica Boves Run nasce sul finire del 2001 per volontà di sette persone accomunate dalla passione per il podismo. In breve il gruppo cresce di unità (attualmente circa 60 podisti) iniziando a organizzare gare inserite nel calendario provinciale e regionale della Fidal (Federazione Italiana Di Atletica Leggera). Dal 2002 in particolare l’associazione presieduta sin dalle origini da Livio Beccaria, promuove la gara “Sulle strade del Colla, Trofeo della Resistenza” in programma il 25 di aprile, anniversario della Liberazione. Una manifestazione, giunta nel 2013 alla XII edizione, attraverso la quale l’Asd Boves Run vuole rendere omaggio a quei concittadini che, con il sacrificio della vita, hanno lottato per garantire alle generazioni future un’esistenza di pace. Ribadire l’aspirazione ad un “mondo di pace” attraverso la promozione sportiva, è un modo significativo ed efficace per coinvolgere i giovani e i meno giovani a convergere nei valori dell’amicizia, della lealtà, della solidarietà, dell’impegno, del coraggio e del miglioramento di sé senza tuttavia prevaricare l’altro. Si tratta di ideali universali validi per tutti, una forma di palestra necessaria per quello che è l’esercizio della vita. Altre corse podistiche promosse dalla società hanno portato nel corso degli anni gli atleti ad “esplorare”, oltre al concentrico, anche le frazioni bovesane. In particolare sono state promosse manifestazioni a carattere competitivo e non competitivo ai Cerati, Mellana, Rosbella, Fontanelle, San Mauro, Rivoira e, oltre i confini comunali, a Spinetta. Numerosa ogni anno anche la partecipazione alla Straconi con possibilità di iscrizione direttamente a Boves. Forte e viva è stata poi, sin dal primo anno di attività, la volontà di organizzare una manifestazione di solidarietà in corrispondenza del periodo natalizio. Attraverso la “non competitiva” Boves&Società 15

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