professioneMontagna nr 126 marzo/aprile 2014

 

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Rivista tecnica rivolta al settore manageriale, tecnico e professionale della montagna

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IL "DOPO-TORINO 2006" DOCUmENTO CIPRA GIOChI OLImPICI SOChI 2014 L'ultimo episodio di un "serial" Servono buonsenso e idee, Giochi olimpici invernali nelle Alpi: così no!" p.40 sempre meno convincente p.32 non demagogia p.38 Organo ufficiale PIM Professioni In Montagna Collegio Nazionale Maestri Sci Italiani professione MONTAGNA Anno XXVII° n° 126 Marzo/Aprile 2014 ANTEPRImA FIERE 2014 Alpitec Bolzano mountain Planet Grenoble p.16 Comunicazione/Stampa Srl Spedizione in abb.to postale 45% Art. 2 Comma 20b Legge 662/96 Filiale di Milano 6,00 Euro B M B M FF BARTHOLET Seilbahnen F BARTHOLET Seilbahnen B M BARTHOLET Seilbahnen B BARTHOLET Seilbahnen M F CH – Laax, 2012 Funivia Seggiovia Cabinovia Sciovia Funitel Bartholet Maschinenbau AG Anzeige Nr. 126.indd 2 OSSERVATORIO LEGALE Rischio valanghe e regole di prevenzione p.30 ATTUALITA' Sochi 2014 "Rien ne va plus" Bilanci e commenti p.36 20.02.2014 08:12:46 OSSERVATORIO TURISTICO Positivi i primi due mesi di stagione nelle stazioni sciistiche italiane p.3 Ve ng a Ascensore incl. www.bmf-ag.ch a St tro an va d rci A3 a l / 0 l` A 4 lp ite c

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OSSERVATORIO TURISTICO DELLA MONTAGNA/wINTER 2013/2014 Positivi i primi due mesi di stagione nelle stazioni sciistiche italiane Prima elaborazione dei dati a campione fatti registrare dal comparto turistico invernale dall'inizio stagione al giro di boa: al netto delle difficoltà della prima settimana di febbraio per “eccesso di neve”, in diverse località, i mesi di dicembre e gennaio si chiudono complessivamente con indici in positivo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Più caute, però, le indicazioni per la restante stagione invernale: al momento dell'indagine -condotta in due tranche: 8/14 gennaio e 1/5 febbraio 2014- i mesi di febbraio e marzovengono dati per fiacchi e, a livello previsionale, anche il periodo di Carnevale non sembrerebbe molto positivo. La speranza degli operatori è nelle prenotazioni last minute e -considerando l'abbondanza di neve- in una stagionalità prolungata. Vedremo a bocce ferme... METODOLOGIA Per la ricerca “Positivi i primi due mesi di stagione per la montagna bianca italiana”, l’analisi è stata condotta in due tranche: 8/14 gennaio 2014 e 1/5 febbraio 2014, attraverso elaborazioni e stime di JFC, in base alle seguenti fonti: - interviste Cawi (Computer assisted web interviews). precedute da una fase di pre-testing a: * 331 operatori del ricettivo alberghiero ed extralberghiero, localizzati nelle 56 località nazionali del panel dell’Osservatorio italiano del turismo montano; - interviste telefoniche Cati (Computer assisted telephone interviews), precedute da una fase di pre-testing a: * 68 alberghi del ricettivo alberghiero ed extralberghiero, localizzati nelle 56 destinazioni italiane (focus); * 55 tra maestri di sci e referenti di scuole di sci; * 39 referenti di Apt, uffici Iat, consorzi di incoming, referenti degli impianti di risalita, ecc; Elaborazioni fonti varie (dichiarazioni, comunicati stampa, articoli, ecc.): Skipass panorama turismo; banca dati JFC. www.jfc.it Diritti di traduzione, memorizzazione elettronica, riproduzione e adattamento, totale o parziale con qualsiasi mezzo, sono riservati per tutti i Paesi. Per informazioni: info@jfc.it L a stagione 2013/2014 è partita alla grande, con le due settimane di festività tra Natale ed Epifania che hanno visto l’incremento di presenze e fatturato su tutto l’arco alpino e sulla maggioranza delle destinazioni appenniniche. In questo periodo, che da sempre vede una forte concentrazione di clientela italiana, si è però notato una maggiore presenza anche di ospiti stranieri che hanno poi fortemente caratterizzato le successive settimane di gennaio. “Le nostre destinazioni sciistiche -afferma Massimo Feruzzi, amministratore unico di JFC e responsabile di “Skipass panorama turismo, osservatorio italiano del turismo montano”- sono fortemente desiderate dagli ospiti stranieri. E in questi primi due mesi di stagione invernale inglesi, russi e tedeschi hanno rappresentato complessivamente oltre il 50% del totale delle presenze internazionali”. MERCATO IN RIPRESA Analizzando in maniera distinta i due periodi (da Natale all’Epifania e le successive settimane di gennaio) emerge che, in rapporto allo stesso periodo dello scorso anno: per quanto riguarda il periodo che va da Natale 2013 all’Epifania 2014: l le presenze di ospiti nel periodo hanno segnato un incremento complessivo del +3,7%; l sempre nello stesso periodo, i fatturati delle imprese coinvolte nel comparto hanno segnato un incremento più modesto, pari al +1,6%; l le presenze degli ospiti italiani sono sostanzialmente rimaste stabili, con un incremento del +0,5%; l diversa la situazione per quanto riguarda gli ospiti stranieri, le cui presenze sono cresciute del +10,2%. Per quanto riguarda il periodo che va dal 7 gennaio al 2 febbraio: l le presenze di ospiti nel periodo hanno segnato un incremento complessivo del +1,6%; l sempre nello stesso periodo, i fatturati delle imprese coinvolte nel comparto hanno segnato un decremento pari al -0,8%; * le presenze degli ospiti italiani hanno subito un leggero contrazione, con un decremento del -1,9%; l aumentano gli ospiti stranieri, le cui presenze sono cresciute del +4,1%. Da Natale 2013 all’Epifania 2014 Entrando nello specifico per quanto riguarda il periodo che va da Natale 2013 all’Epifania 2014, emerge che il 25% degli operatori si dichiarano “molto soddisfatti” dell’andamento complessivo del periodo, come pure un’ulteriore quota del 41,7% conferma di essere “soddisfatto”. Vi è poi un ulteriore 22,2% che si dice “abbastanza soddisfatto” e, infine, solo l’11,1% che si dichiara “insoddisfatto”. Per quanto riguarda le presenze, se ben il 63,2% degli operatori interpellati dichia- ra una situazione di “stabilità” rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, vi è un’ulteriore quota del 21,1% che manifesta un “aumento” di presenze, contro il 15,8% che dichiara un “decremento”. Sempre ascoltando gli operatori, emerge che, nel periodo in questione, ben il 50,7% dei medesimi dichiara un fatturato “stabile” rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; il 25,3% un fatturato “in crescita”, e il restante 24% un fatturato “in diminuzione”. Rilevante il focus sugli ospiti stranieri: è pari al 33,3% la quota di coloro che affermano che vi è stato un “aumento” di questa tipologia di ospiti, mentre il 50% afferma una sostanziale “stabilità” della loro presenza, e un 16,7% ne dichiara una “riduzione”. DA DOVE VENGONO Sempre a proposito di tale tipologia di ospiti, è altresì interessante verificare le aree primarie di provenienza della clientela straniera: primeggia la Gran Bretagna con il 20,9%, seguita dalla Russia con il 19,8%, dalla Germania con il 10%, dalla Repubblica Ceca con l’8,8%, dal Belgio con il 6,6% e da altre nazioni con indici inferiori. Andando invece ad analizzare il mercato interno, l’Italia, si possono valutare quali siacontinua a pag. 6 professioneMontagna n° 126 marzo/aprile 2014 3

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Sommario 25 3 20 12 20 21 l l l l l l 8 3 OSSERVATORIO TURISTICO DELLA MONTAGNA Positivi i primi due mesi di stagione nelle stazioni sciistiche italiane l 8 PIANO 12 PRIMO 1954-2014 60° anniversario SPM Plastica, metallo e orgoglio italiano l l l IN COPERTINA BMF-BARTHOLET MASCHINENBAU FLUMS l Seggiovia Porsche per San Domenico: attrazione clou per l'inverno 2014/2015 E CONVEGNI 2014 16 FIEREeventi fieristici per il mondo del management montano Gli Alpitec&Prowinter 2014 l l Presentate a Ispo Monaco Gli appuntamenti clou Alpitec China Soddisfazione e aspettative su 20 milioni di sciatori attivi Ispo Nunich 2014 Record di espositori Mountain Planet-Sam Anteprima del nuovo salone di Grenoble APPUNTAMENTI 26 ANEF e ANITIF Le assemblee annuali 2014 30 OSSERVATORIO LEGALE Rischio valanghe sci fuoripista e regole di prevenzione l PistenBully a Bolzano e a Grenoble Leitner Group Le tecnologie innovative sotto un unico tetto Mnd Group La prima volta della filiale italiana Mts Mountain Technical Service Arriva “Lawin locker” per il distacco valanghe Neveplast Urban skiing contro la crisi Sitour Partnership con Smart Tv, Lc e Samsung Wintersteiger Sci sempre perfetti con i robot modulari 32 ATTUALITA' l'ultimo episodio GIOCHI OLIMPICI Sochi 2014: l di Marco Del Zotto di un “serial” sempre meno convincente di Aldo del Bo' l Le aziende in fiera Alfi Agilità e multifunzionalità per i sistemi di controllo l Gea Fun Specialist In fiera, per progettare un’estate attiva l Kaessbohrer l “RIEN NE VA PLUS” Bilanci e commenti alla fine dei giochi di Rosetta del Bo' l IL “DOPO-TORINO 2006” Alla Val di Susa servono buonsenso e idee, non demagogia di Roberto Serra l DOCUMENTO CIPRA “Giochi olimpici invernali nelle Alpi: cosi no!”. 58 22 49 4 professioneMontagna n° 126 marzo/aprile 2014

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24 53 51 l 30 46 46 DALLE AZIENDE e due cabinovie da record DOPPELMAYR Quaranta impianti l l l IL DOCUMENTO UFFICIALE DELLA CIPRA Alpi libere da olimpiadi l l l l 61 MOTORI SULLA NEVE la sua flessibilità anche a Sochi ALPINA SNOWMOBILES Sherpa ha dimostrato l l l l per Sochi 2014 LEITNER ROPEWAYS Nuova vita per la storica Schmittenhöhebahn SUNKID Moving Carpet con galleria Evolus per Les Carroz, in Alta Savoia MND GROUP Tanta neve sotto il segno di Sufag TEAM SERVICE Espansione in Svizzera... e non solo TRIFLEX Risanamento della copertura per la centrale idroelettrica di Naturno TECHNOALPIN E MYNEIGE Fusione in un'unica azienda KÄSSBOHRER GELÄNDEFAHRZEUG AG A San Vigilio di Marebbe il primo PistenBully 600 E+ PRINOTH Piste olimpiche: simposio a Casa Italia Leitwolf… e lo spostamento parallelo della fresa RF MOTO Cingoli (e cabina) anche per i side-by-side PASSION for SNOWMAKING 5 St an d (B 07 /2 4) 24 professioneMontagna n° 125 gennaio/febbraio 2014 www.technoalpin.com

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OSSERVATORIO TURISTICO DELLA MONTAGNA/wINTER 2013/2014 no state le regioni che hanno generato, sempre nel periodo considerato, le maggiori quote di clientela: è la Lombardia la regione leader nella “produzione” di clientela per le destinazioni della montagna bianca italiana, con il 17,9% del totale. Segue il Lazio, con il 14,3%, la Toscana e l’Emilia Romagna, rispettivamente con il 13% ed il 9,8%. Poi, ancora, il Veneto (9,2%) e il Piemonte con l’8,7%. Altre regioni che, nel periodo che va da Natale 2013 all’Epifania 2014, hanno generato buone quote di presenze, sono state le Marche, con il 4,9%, e il Friuli Venezia Giulia, con il 4,5%. Infine, sempre per quanto riguarda questo periodo, il target di clientela: il 43,5% di ospiti è composto dalle “famiglie con bambini”, mentre il 37,6% da “coppie”. Inferiori le quote di “gruppi di giovani ed amici”, che rappresenta l’11,4%; e i “senior” (6,7%). Praticamente inesistente la percentuale di “single”, che in questo periodo rappresentano, per la montagna bianca italiana, solo lo 0,9% della clientela. Dal 7 gennaio al 2 febbraio Entrando invece nello specifico per quanto riguarda il periodo che va dal 7 gennaio al 2 febbraio 2014, questi alcuni indicatori: l aumenta notevolmente il numero dei paesi esteri generatori di flussi turistici, con un forte incremento delle presenze, soprattutto da quattro paesi: Russia, Polonia, Repubblica Ceca e Ucraina; l aumentano anche le regioni italiane che generano quote più rilevanti di ospiti, andando di conseguenza a ridurre di alcuni punti percentuali gli ospiti delle prime tre regioni di provenienza (Lombardia, Lazio e Toscana); l tra i target, diminuisce soprattutto la quota rappresentata dalla “coppie”, che passa dal 37,6% del periodo Natale/Capodanno al 18,9% del periodo 7 gennaio/2 febbraio; l sempre per quanto riguarda i target, aumentano invece i “gruppi di amici e giovani”, di circa 10 punti percentuali. Da febbraio a fine stagione Per quanto riguarda le previsioni sui successivi mesi di stagione invernale, gli operatori sperano su prenotazioni last minute, ben sapendo che le condizioni meteo costituiranno un fattore fondamentale per ottenere risultati positivi. Allo stato attuale, infatti (ndr: 5 febbraio 2014), il 23,7% dichiara prenotazioni “in aumento” per il periodo, rispetto allo scorso anno, mentre il 33,8% afferma prenotazioni “in diminuzione”. Ben il 42,5% dichiara sostanziale “stabilità” rispetto a quanto avvenuto lo scorso anno. Scendendo nell’analisi del periodo di Carnevale, che da sempre costituisce un momento di buone performance per gli operatori turistici delle montagna bianca italiana, l’8,1% dichiara -con circa un mese di anticipo sul periodo in analisi- prenotazioni “in aumento”, mentre il 73% dichiara prenotazioni “stabili”; e, infine, il 18,9% afferma di registrare una “riduzione” di prenotazioni. Indicatori e tendenze di stagione Infine, alcuni indicatori e tendenze che si stanno manifestano in questa stagione invernale 2013/2014: l per quanto riguarda le strutture ricettive, la quota delle prenotazioni che sono giunte attraverso l’intermediazione commerciale del “sistema tour operator/agenzie di viaggio” è stata pari al 12,2%, a livello nazionale; l sempre facendo riferimento alle strutture ricettive, la quota delle prenotazioni che sono giunte attraverso l’intermediazione commerciale delle Olta e altri portali, escludendo quindi le prenotazioni che sono arrivate direttamente grazie al booking personale della struttura, è stata pari al 19,1% a livello nazionale; l nella prima fase di stagione, la quota di nuova clientela, che soggiorna quindi presso le strutture ricettiva per la prima volta, è stata pari al 36,6%. n 6 professioneMontagna n° 126 marzo/aprile 2014

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IN COPERTINA BMF-BARTHOLET MASCHINENBAU FLUMS Seggiovia Porsche per San Domenico: attrazione clou per l'inverno 2014/2015 L'impianto di risalita che verrà consegnato per l'inizio della prossima stagione a Franco Malagoni, patron del comprensorio San Domenico Ski, in Val d'Ossola, si annuncia già come una novità assoluta nel panorama funiviario italiano: a confermare, con un agganciamento, l'ingresso in Italia del costruttore svizzero Bmf; a rappresentare uno degli impianti più prestigiosi di tutta valle. E, non ultimo, per la dotazione delle seggiole esaposto Porsche design con cupola che, come già dimostrato in altre destinazioni estere, al di là di estetica e funzionalità, fungono da ottimo biglietto da visita per la stazione e da attrattiva per il pubblico, cui è garantito un viaggio sul filo che regala nuove emozioni. La nuova seggiovia ad agganciamento automatico dal design Porsche renderà ancora più allettante il comprensorio sciistico di San Domenico e l'intera località ossolana, oggetto da alcune stagioni di una serie d'interventi finalizzati a trasformare la destinazione in un vero polo d’attrazione per i turisti. Con i primi risultati già ben tangibili, anche grazie a una gestione unitaria, caratterizzata da molte iniziative collaterali, capaci di vivacizzare l'offerta, incontrando il gradimento delle famiglie, target primario. Ma non solo. La realizzazione di un impianto fondamentale nelle dinamiche della skiarea segnerà un ulteriore capitolo di quelli indicati e perseguiti dalla famiglia Malagoni. L'apertura del cantiere è prevista per la primavera 2014. Rotazione di 45° e copertura a cupola La nuova seggiovia esaposto ad agganciamento automatico progettata da Bmf monta dunque queste particolari seggiole innovative che, dal punto di vista funzionale, possono ruotare di 45° in direzione contraria a quella di marcia. In modo da offrire al passeggero la possibilità di godere appieno del panorama circostante. Le seggiole sono inoltre dotate di copertura mobile a cupola per proteggere i passeggeri da freddo, vento e intemperie. L’impianto è progettato per trasportare 2.400 persone/ora. In una prima fase, la seggiovia sarà dotata di 38 veicoli, per arrivare in configurazione finale a 52. Facile accesso anche dalla Svizzera Il comprensorio San Domenico Ski si trova lungo l’asse del Sempione, in una posizione che gode di un microclima particolarmente favorevole per le precipitazioni nevose, sia per quantità che per la caratteristica “polverosa”. Il posizionamento geografico è appetibile anche per gli appassionati degli sport invernali svizzeri, che possono raggiungere comodamente San Domenico attraverso il Sempione. Altre esaposto Porsche Design Nel 2014 Bmf realizzerà altre seggiovie ad agganciamento automatico esaposto con seggiole firmate Porsche Design Studios. E più precisamente nei comprensori sciistici di Andermatt in Svizzera; di Rusinski in Polonia, e di Ilgaz in Turchia. Ma anche in suolo elvetico si annuncia un'analoga commessa, spostata al 2015: nel comprensorio sciistico del Pizol, in comune tra Bad Ragaz e Vilters-Wangs, Canton San Gallo. Per Bmf, praticamente “dietro casa”, dal momento che il quartier generale del gruppo si trova a Flums. LA BERRA “Le grand express” con mix di seggiole e cabine Il nuovo impianto Bmf, che ha sostituito una vecchia seggiovia biposto e uno skilift, entrato in esercizio puntualmente nel dicembre 2013, è stato ufficialmente inaugurato l’11 gennaio 2014. Siamo in Svizzera, Canton Friburgo, e stiamo parlando di un singolare impianto ad agganciamento fisso, che monta veicoli misti, per soddisfare un target eterogeneo, anche in base alle diverse stagionalità: in linea sono infatti presenti ottanta seggiole quadriposto e dieci cabine a otto posti. Sviluppo della linea di 2202 metri e funzionalità hanno contribuito a coniare il nome di “Grand Express”. Con la sua entrata in esercizio, ora è dunque possibile arrivare in quota in tutta comodità e, volendo -con le racchette da neve o un’escursione- 8 professioneMontagna n° 126 marzo/aprile 2014

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BMF & NIDEC-ASI Nuova partnership per sviluppare il mercato italiano tecnico e Ila futurosettorelegatocommerciale sul mercatolaitaliano di Bmf, il costruttore svizzero d'impianti fune, sarà a una partnership con società Nidec-Asi di Montebello Vicentino, leader nel degli azionamenti. Ce ne parla Benedikt Arquint, responsabile commerciale dell'azienda di Flums. Mentre per una visione più completa dell'attività di Nidec-Asi rimandiamo il lettore all'inserto presente in questo numero a centro rivista, qui ricordiamo brevemente il cammino della storica azienda che ha dato il via a un know-how evolutosi fino ad oggi, sempre presente e apprezzato nell'ambito funiviario. In origine era la Bmb: specializzata nell'automazione della meccanica industriale che, alla fine degli anni '70, inizia ad applicare i suoi sistemi anche al comparto degli impianti di risalita. Ceduta al gruppo Ansaldo, l'azienda si trasforma in “Asi-Ansaldo sistemi industriali”, per poi confluire con il nome Nidec-Asi nella galassia giapponese Nidec: colosso mondiale della meccanica in svariati comparti industriali, con sedi di produzione e vendita in Cina, Francia, Germania, Romania, Russia, Usa, Giappone, Singapore e Italia. Passando a Bmf, il responsabile commerciale Benedikt Arquint ci ha illustrato i programmi aziendali, delineando le aspettative del marchio svizzero sul mercato italiano. "Crediamo a uno sviluppo importante della nostra attività in Italia: dopo i primi sforzi, sia di carattere tecnico che commerciale, sfociati in due acquisizioni di altrettanti impianti in Lombardia e Piemonte, pensiamo sia giunto il momento non solo di dare continuità a questa presenza, ma di rafforzarla. “Abbiamo così identificato in Nidec-Asi un partner importante, che avrà un triplice ruolo in questa nostra attività. “Il contatto continuo tra i responsabili commerciali e tecnici di Nidec-Asi per l'assistenza e la manutenzione delle proprie installazioni ci permetterà infatti di monitorare il mercato con una presenza professionale e costante, in termini di segnalazione non solo dei nuovi impianti in fase di progetto, ma anche di revisione dei vecchi: settore per il quale la nostra azienda è particolarmente attrezzata e competitiva anche rispetto al mercato italiano”. “Pur mantenendo la propria autonomia, Nidec-Asi si qualifica inoltre come fornitore ufficiale dei sistemi di automazione per gli impianti a fune Bmf di nuova realizzazione, e non solo sul mercato italiano. “Infine, nella configurazione di questa nuova partnership -conclude Arquint- lo stabilimento di produzione Nidec-Asi di Montebello Vicentino sarà per Bmf un punto d'appoggio logistico per pezzi di ricambio e assistenza tecnica. “La parte commerciale, sia per quanto riguarda le offerte di nuovi impianti che per le revisioni, continuerà ad essere gestita direttamente dalla casa madre di Flums in Svizzera". LA SCHEDA TECNICA SEGGIOVIA ESAPOSTO BMF AGGANCIAMENTO AUTOMATICO SAN DOMENICO SKI * Altezza s.l.m. stazione a valle 2.201 m * Altezza s.l.m. stazione a monte 2.489 m * Dislivello 288 m * Lunghezza inclinata 1.069 m * Diametro fune traente 46 mm * Numero sostegni di linea 10 * Numero sedili 38 in configurazione finale 52 * Velocità 5 m/s * Capacità 1.780 p/h in configurazione finale 2.400 p/h LA SCHEDA TECNICA SEGGIOCABINOVIA BMF AMMORSAMENTO FISSO “LA BERRA” * Altezza s.l.m. stazione a valle 1.044 m * Altezza s.l.m. stazione a monte 1.636 m * Dislivello 592 m * Lunghezza inclinata 2.203 m * Diametro fune traente 49 mm * Numero sostegni di linea 17 * Numero seggiole 80 * Numero cabine 10 * Velocità 5 m/s * Capacità 1.500 p/h raggiungere agevolmente anche il ristorante/rifugio "Le Gîte d'Allières", attrattiva paesaggistica e culinaria della zona. L’impianto funzionerà anche in estate e nei mesi caldi, quando le cabine trasporteranno in quota anche quella tipologia di turisti meno sportivi -tra cui anche bambini e anziani- che tendenzialmente preferiscono viaggiare con vetture chiuse. E che potranno godere delle bellezze dell’area di La Berra anche per passeggiate ed escursioni. www.bmf-ag.ch 69 Ranger Alpine 1200 4-TEC Adventure Gran Tourer 1200 4-TEC Gran Tourer 600 E-TEC Xtrim Commander 800R E-Tec Summit X 800 E-TEC www.leitner.it CONTATTACI PER SCOPRIRE TUTTE LE NOVITÀ 2014: TEL 0472 76 55 12, INTERCOM@LEITNER.IT professioneMontagna n° 126 marzo/aprile 2014 9

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ATTUALITA' TRASPORTO URBANO LEITNER ROPEWAYS L'azienda altoatesina ha firmato a fine febbraio un contratto per realizzare, ma anche finanziare e gestire, la cabinovia che consentirà di accedere all'area fieristica e, nel contempo, di avere un'emozionate vista dall'alto l'Iga: l’Esposizione internazionale dei giardini, in calendario a Berlino nel 2017. La capitale tedesca potrà tornerà così a vantare -dopo cinquant'anni- un impianto a fune urbano. A breve sarà avviata la procedura di autorizzazione per questo progetto che, non solo si annuncia come avveniristico, ma che verrà inoltre realizzato con una formula che esclude i fondi pubblici. La cabinovia sarà in grado di trasportare fino a 3mila visitatori/ora in ciascuna direzione, consentendo di ammirare dall’alto l’esposizione dell’Iga 2017. Il progetto in due tronchi Secondo il progetto attuale, le cabine saliranno dall’ingresso principale della mostra, collocata presso la stazione della metropolitana “Neue Grottkauer Strasse”, fino in cima ai 102 metri di altezza del Kienberg, vicino a quello che sarà il futuro complesso panoramico, il Wolkenhain. Dopo una sosta intermedia, l'impianto proseguirà la sua corsa raggiungendo il settore centrale dell’Iga. Dalle cabine, lungo tutto il percorso, la vista potrà spaziare sulle diverse zone espositive, tra giardini acquatici, tematici e internazionali. Il viaggio panoramico, lungo complessivamente 1,5 km, terminerà dopo circa cinque minuti al Blumberger Damm, dove i visitatori potranno recarsi immediatamente alla scoperta del padiglione della fiera che ospiterà un'area mercato, varie proposte gastronomiche e una ricca mostra floreale. Formula “all inclusive” Leitner ropeways è stata dunque chiamata non solo a realizzare l’impianto, ma anche a finanziarne la costruzione e ad occuparsi successivamente della gestione. Questa commessa conferma la costante richiesta d'impianti a fune anche per il trasporto di persone in contesti urbani. Leitner ha già realizzato lo “Skyliner” per l’Expo 2000 di Hannover, la cabinovia del Montjuïc di Barcellona e la funivia Ngong Ping 360 di Hong Kong, una delle più grandi esistenti al mondo. Le valenze della fune La firma del contratto segna la chiusura della gara di appalto avviata nell’estate del 2013. “Dopo una fase di intense trattative con appaltatori e investitori internazionali nel settore degli impianti a fune, siamo lieti di aver trovato un partner con cui poter avviare la realizzazione di questo progetto d'importanza fondamentale per l’Iga”, afferma con soddisfazione l’amministratore delegato Iga Christoph Schmidt. In sostanza, per l’area espositiva era necessario individuare un mezzo di trasporto che potesse garantire a tutti la libera fruizione, senza barriere architettoniche, dei quasi cento ettari di superficie espositiva. Sono state esaminate quattro possibili alternative (treno su rotaie, ascensore inclinato, servizio d’autobus o impianto a fune) sulla base della sostenibilità ambientale, dell’efficienza energetica e della facilità di collegamento con i trasporti locali. “Abbiamo scelto l'impianto a fune -spiega Christoph Schmidtperché offre le risposte migliori alle molteplici esigenze in gioco: accorcia le distanze e raggiunge zone dell’esposizione che altrimenti non sarebbero acces- Anche finanziamento e gestione per la cabinovia dell'Iga Berlino 2017 sibili alle famiglie con bambini, agli anziani e ai visitatori con disabilità. “Inoltre, il viaggio in cabinovia presenta il valore aggiunto di un’esperienza speciale, che resta impressa nella memoria”. In tutto il mondo si discute sempre più dell’impiego dei sistemi a fune per far fronte ai problemi del traffico cittadino, come sottolinea il segretario di stato tedesco Christian Gaebler: “Questa cabinovia porterà un contributo notevole all’Iga. Un simile mezzo di trasporto, sicuro ed ecologico, può anche rappresentare un possibile modello per le future infrastrutture delle grandi città”. Martin Leitner, del consiglio di amministrazione Leitner, aggiunge: “Rispetto ad altri mezzi di trasporto, gli impianti a fune richiedono meno opere di costruzione, sono più silenziose e rispettano l’ambiente, perché funzionano con motori elettrici. “Questa cabinovia s'inserisce dunque perfettamente nella Wuhletal, senza alcun intervento edilizio, poiché i sostegni sono collocati al di fuori del delicato ambiente naturale”. Inoltre, come si sa, i tempi d'attesa per i passeggeri sono notevolmente inferiori rispetto ad altri mezzi di trasporto pubblico. Per tutte queste ragioni il consigliere distrettuale Christian Gräff dichiara di vedere questa realizzazione come uno dei punti di forza dell’Iga, e che continuerà a impegnarsi attivamente nel distretto di Marzahn- Hellersdorf a favore del progetto. La fase successiva consisterà nella richiesta della concessione edilizia, con l’apertura, in primavera, di una procedura di approvazione formale che dovrà tenere conto delle varie istanze pubbliche e private. Per questo, il 13 marzo scorso, Leitner ha presentato il progetto dettagliato dell’opera, in occasione di un evento pubblico. E, come già scritto, i costi di realizzazione e gestione della funivia, che ammontano a circa 14 milioni di euro, sono a carico di Leitner, escludendo l'utilizzo di fondi pubblici. www.leitner-ropeways.com LA SCHEDA TECNICA * Lunghezza della linea: 1,5 km * Stazione a valle: Auftakt Hellersdorf”, stazione metro “Neue Grottkauer Strasse” Stazione a monte: cima del Kienberg-Blumberger Damm (giardini del mondo) Tipologia: impianto monofune a movimento continuo ad amm.to automatico (GD10) Portata oraria p/h: 2500/3000 Altezza sostegni da terra: 25/30 metri Azionamento: motore elettrico, DirectDrive Leitner, ad elevata efficienza energetica, silenzioso ed ecologico Inizio lavori: 2016 Gestore e finanziatore: Leitner spa, Vipiteno Progetto delle stazioni: Kolb Ripke Architekten, Berlino 10 professioneMontagna n° 126 marzo/aprile 2014

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S PLASTICA, METALLO E ORGOGLIO ITALIANO assoluta tra grandi aziende come Ignis, Fiat, Bosch, Volkswagen, BMW, Porsche. Sì, perfino i tedeschi hanno dovuto ammettere e continuano a riconoscere il valore del lavoro italiano, la capacità versatile di adattarsi alle più diverse esigenze del cliente, l’accuratezza dei controlli, l’eccellenza assoluta della qualità. Dal 1976 la SPM si affianca alla «Berutti&C stampi» nel comparto originario e tutt’ora quantomai vivo avviato da Giampiero Berutti nel 1954; ma dal fatidico 1979 SPM si trasforma radicalmente e diventa in poco tempo protagonista nel mondo della montagna invernale e dello sci. con i primissimi prototipi e la sua innata genialità Giampiero Berutti quando vede tornare a casa il figlio Giovanni, ottimo sciatore agonista e studente di ingegneria al Politecnico di Milano, con una brutta ferita prodotta da un paletto di legno rotto che gli si è conficcato in una gamba durante un passaggio di slalom. Giampiero Berutti, appassionato di montagna e fondista praticante, aveva già sfiorato professionalmente il mondo dello sci agli inizi della sua attività, quando aveva prodotto per un certo periodo lamine d’acciaio da avvitare ai bordi delle solette e poi spoiler per gli scarponi che stavano abbandonando il cuoio per la plastica; ci era tornato negli anni Settanta realizzando i primi pali rigidi in policarbonato ma lo snodo è stato un’illuminazione, un vero e proprio lampo di genio, una vera e propria rivoluzione. Con il palo snodato, testato per la prima volta nientemeno che da Ingemar Stenmark nel dicembre del 1979 in allenamento sulla Gran Risa, non solo viene rivoluzionata per sempre la tecnica dello slalom consentendo traiettore più dirette verso valle con la possibilità di affrontare senza conseguenze l’ostacolo rigido del palo, ma viene garantita la sicurezza degli atleti e annullata la necessità di continui ripristini dei percorsi di gara essant’anni e non sentirli. Soffiare su sessanta candeline di una lunga storia ed avere ancora il vigore della giovinezza e dei sogni, la volontà e la capacità di progettare il futuro. Come si fa? La domanda vale per ogni essere umano ma anche per le aziende e una risposta si può trovare alla SPM di Brissago Valtravaglia (Varese), terminale societario di una attività imprenditoriale nel settore dell’attrezzistica e della produzione di stampi avviata nel luinese nel 1954 da Giampiero Berutti, classe 1928, una roccia di uomo che ha sempre creduto nella cultura del lavoro e nella forza del proprio coraggio. SPM è l’acronimo di Sigilli in Plastica e Metallo. Il metallo e la plastica come materie prime; le mani e la mente, l’inventiva e la sapienza artigiana come strumenti per forgiarle. Sigilli per l’autenticazione/certificazione dei prodotti e stampi «per dar forma alle cose» nei più diversi settori. Il primo sigillo commissionato da Ermenegildo Zegna per esaltare la qualità dei suoi prodotti lanieri; poi marchi, scudetti, targhe per grosse aziende e colossi dell’auto. Clientela sempre più vasta ed esigente, dai primi passi tra gli industriali della meccanica dell’alto varesotto all’affermazione di una affidabilità La rivoluzione del palo snodato. L’ingresso nel mondo dello sport e della montagna invernale La vicenda è ormai scolpita nella storia come una vera svolta epocale ma non è mai ozioso ricordarla ancora una volta: nel 1979 nasce il palo snodato, dotato di un puntale a vite e di un meccanismo di snodo che consente all’asta di assorbire l’impatto con il corpo dell’atleta e di ritornare in posizione eretta senza uscire dalla neve. Lo inventa

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Dal fondatore Giampiero Berutti al figlio Giovanni, dalla produzione di stampi e sigilli all’invenzione del palo snodato; dalla fornitura di marchi per grandi industrie dell’auto alla leadership nel mondo della neve per le installazioni di sicurezza: l’azienda di Brissago Valtravaglia taglia l’importante traguardo di una storia scritta con la passione del lavoro, la creatività, la costante innovazione tecnologica. a causa delle frequentissime rotture dei paletti di a causa delle frequentissime rotture dei paletti di legno che costringevano a continue interruzioni legno che costringevano a continue interruzioni delle gare con relativi tempi morti, particolarmente delle gare con relativi tempi morti, particolarmente fastidiosi per le telecronache televisive. fastidiosi per le telecronache televisive. del 1982 ma sono le Olimpiadi di Sarajevo del 1984 la prima delle grandi manifestazioni e dei grandi appuntamenti agonistici che adottano ufficialmente i pali snodati dell’azienda di Brissago. Da allora SPM diventa azienda leader nel mondo degli sport invernali seguendo costantemente la filosofia della ricerca, dell’innovazione, della qualità e della affidabilità. Nel 1983 entra in azienda con un ruolo direttivo l’ormai ingegnere Giovanni Berutti. Porta con sè una ulteriore ventata di modernità e una capacità di visione che il padre fondatore naturalmente asseconda con la stessa illuminata intelligenza che ha guidato tutta la sua attivià. L’ingegner Giovanni nel 1985 introduce in azienda il pionieristico sistema CAD 3D per la progettazione degli stampi. Sulla neve, il teatro della passione sciistica coltivata fin da bambino, nella scia del trionfo del palo snodato diversifica la produzione per andare incontro alla esigenze delle stazioni sciistiche in materia di sicurezza e logistica. Si avviano le produzioni dei pali da transenne per la delimitazione delle piste, delle reti «A» con supporti fissi dritti «a vela» con «pali a C», delle reti di sicurezza mobile di tipo «B», delle gamme di cartelli segnaletici, dei materassi di assorbimento. I «crash test» per verificare l’efficacia dei materiali e dei prodotti. Le certificazioni di qualità UNI I prodotti, dalle maglie delle reti alle componenti dei materassi, vengono sottoposti a rigorosi «crash test» con attrezzature e sistemi di collaudo appositamente studiati e installati nella sede di Brissago. Questo comparto cresce fino a raggiungere una quota di maggioranza nel fatturato dell’azienda per quanto riguarda il settore sport e contribuisce non poco ad aumentare il livello di consapevolezza dei gestori delle stazioni invernali nei confronti della sicurezza sulle piste da sci. «Ricordo - dice Giovanni Berutti - che la prima conferenza sulla protezione e la sicurezza sulle piste da sci l’abbiamo organizzata noi a Luino nel 2001». La SPM è la prima azienda del settore a ricevere la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001 nel 1995 e successivamente anche la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001. Nel tempo i pali SPM si accompagnano alle tappe più prestigiose dello sci agonistico, dalle Olimpiadi ai Campionati Mondiali, da Kitzbühel a Wengen a molta parte dei più classici appuntamenti della Coppa del Mondo. La ultraventennale collaborazione con Oreste Peccedi. L’ingresso in azienda dell’Ingegner Giovanni «Abbiamo evitato a non so quanti ragazzi di farsi «Abbiamo evitato a non so quanti ragazzi di farsi male con ii pali di legno che si spezzavano - sotmale con pali di legno che si spezzavano - sottolinea Giampiero Berutti - e sul piano ecologico tolinea Giampiero Berutti - e sul piano ecologico pensate a quanti giovani alberi di nocciolo o di pensate a quanti giovani alberi di nocciolo o di castagno sono stati risparmiati da allora». Con la castagno sono stati risparmiati da allora». Con la collaborazione di Oreste Peccedi (una collaboraziocollaborazione di Oreste Peccedi (una collaborazione che durerà per oltre vent’anni, fino al 2005), il ne che durerà per oltre vent’anni, fino al 2005), il palo snodato della SPM si afferma nel mondo della palo snodato della SPM si afferma nel mondo della neve con la forza incontestabile della ineluttabilità neve con la forza incontestabile della ineluttabilità che talvolta consacra le innovazioni tecnologiche che talvolta consacra le innovazioni tecnologiche più profonde. Viene brevettato e progressivamenpiù profonde. Viene brevettato e progressivamente perfezionato con la consulenza dell’«omino di te perfezionato con la consulenza dell’«omino di ferro» di Bormio, lo storico allenatore di Gustavo ferro» di Bormio, lo storico allenatore di Gustavo Thöni e della «Valanga Azzurra». L’esordio ufficioso Thöni e della «Valanga Azzurra». L’esordio ufficioso del nuovo palo avviene ai Mondiali di Schladming del nuovo palo avviene ai Mondiali di Schladming In alto: Giampiero Berutti con il figlio Giovanni e la sede della SPM a Brissago Valtravaglia (Varese). Nella pagina a fianco: l’ingegner Berutti accanto ai primi sigilli prodotti dal padre Giampiero negli anni ’50 e al sofisticato robot che assembla automaticamente le varie componenti dei marchi per automobili successivamente sottoposti a un accurato controllo-qualità «uno per uno». In questa pagina il comparto neve/sport: una macchina per estrudere la plastica; Giovanni Berutti nel magazzino; una rete di tipo «A»; il puntale «Brush», altra rivoluzione SPM a trent’anni dal palo snodato, e le nuove guaine colorate e personalizzabili a discrezione del cliente

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La produzione si diversifica, si perfeziona e si personalizza. Le porte «Grand Prix» e «Master» La gamma delle attrezzature per la sicurezza negli skirama delle stazioni invernali si allarga e si perfezione come quella dei pali e degli accessori destinati alla didattica. Oltre al classico e collaudatissimo palo «Gold» con snodo in metallo e apice rinforzato brevettato per ammortizzare la fortissima forza d’impatto con l’atleta, vengono proposti modelli più economici con snodo in plastica e diverse tipologie di altezza e spessore. «Infatti oltre allo snodo che abbiamo continuamente perfezionato e immesso sul mercato con due anni di garanzia e al tubo Gold con la garanzia di sei mesi sulle rotture - continua Giovanni Berutti - in SPM sono nate anche tutte le evoluzioni successive del palo snodato, dal puntale a vite a quello a spazzole, dalla dimensione del diametro 30 al diametro 27 passando per la misura 25 per i bambini, dalla altezza di 1,80 fuori neve ad altezza più basse». La produzione si diversifica, si perfezione e si personalizza. Nascono la «porta Grand Prix» da gigante «a misura di bambino» e la «porta Master» per l’agonismo over 30. Ma nel ricchissimo catalogo SPM per il settore neve/sport si trovano anche le «boe carving», gli «spazzolini», i «funghi», i pali nani (boy 35) e i richiestissimi pali Grand Prix slalom: il palo «alto» destinato ai bambini. Nel 2008 un’altra rivoluzione, non così profonda come quella dello snodo del 1979 ma quasi, tale da facilitare radicalmente il lavoro di allenatori, maestri di sci e operatori dell’agonismo: viene lanciato il puntale «Brush» a spazzole, alternativo al puntale a vite: per estrarre il palo dal foro nella neve dopo l’uso non serve più «la chiave» ma basta un movimento di rotazione verso l’alto dell’asta del palo. Il «Brush Grip» è un trionfo presso federazioni, sci club, scuole di sci e diventa talmente perfezionato e affidabile da essere adottato ormai anche in competizioni agonistiche di massimo livello. Tra l’altro i pali possono essere personalizzati con loghi e scritte varie a discrezione dei clienti. Il puntale «Brush Grip»: brevettato e inimitabile. Addio alla «chiave» per avvitare ed estrarre i pali dalla neve La nuova genialata SPM entra a far parte del numero infinito di brevetti che l’azienda ha depositato nella sua storia. Questa volta sarà impossibile imitarla. Ma non è finita, a Brissago non si finisce mai di guardare avanti, di progettare, di migliorare con il rigore e la professionalità di sempre. In sintonia con una concezione etica dell’impresa, nel rispetto di codici di comportamento che tutelino l’ambiente, parte il «programma di riciclo dei puntali a perdere»: SPM ritira i puntali a vite e i tubi rotti di sua produzione ma anche di altre marche e si occupa del loro corretto reciclaggio o smaltimento. A chiunque (sia o non sia abituale cliente SPM), l’azienda riconosce 0,50 Euro di credito per ogni puntale a vite restituito/Kg di tubi rotti. Il credito derivante dai puntali resi verrà scontato sul primo ordine del cliente. Il credito deve essere però utilizzato entro 12 mesi. Trascorsi i 12 mesi, i crediti inutilizzati verranno devoluti alla Associazione Freerider Sport Events che si occupa di attività sportiva rivolta a persone disabili. Non esiste un numero minimo di puntali da ritornare: 100/200/300 puntali saranno comunque accettati. I puntali restituiti devono essere «puliti»: non vanno lasciate viti sui puntali, non devono esserci vernice nè snodi rotti bloccati nei puntali. Il costo del trasporto dei puntali restituiti è a carico dei clienti. Il costo che ne deriva non è una spesa enorme. SPM chiede di consegnare o spedire i puntali usati in «porto franco» all’indirizzo dell’azienda: Via Provinciale 26, 21030 Brissago Valtravaglia (Varese). E siamo qua, a questo 60° anniversario festeggiato da un’azienda sana che dà lavoro a 160 addetti più 30 interinali durante la stagione invernale («Abbiamo assunto recentemente 23 persone tra cui 3 ingegneri»). Imprenditorialità italiana, lavoro italiano, orgoglio italiano («Noi a produrre in Cina non ci andremo mai!»), creatività italiana. E, per quanto riguarda lo sci... Le «guaine» fluorescenti e la «collaborazione» con Leo Monthy, la nuova mascotte dei bambini-sciatori È solo di ieri (2012) la penultima idea subito realizzata e diventata un altro successo: le guaine colorate fluorescenti alla base dei pali che definiscono meglio la successione delle porte nel tracciato di gara e favoriscono la visibilità, quindi la sicurezza. È di oggi, praticamente di questo inverno, il varo della collaborazione organica con FISI- COSCUMA e con l’Associazione Maestri di Sci italiani (AMSI) con il nuovo segmento produttivo di ausilii didattici destinati a trasferire sul campo di neve i contenuti didattici della nuova Progressione tecnica elaborata dalla commissione Scuole e Maestri della FISI per insegnare lo sci ai

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L’etica del lavoro, l’impegno per l’ambiente Nella pagina a fianco: lo slogan per il lancio del «Brush Grip» e Giorgio Rocca, che utilizza teli e pali SPM personalizzati per la sua Ski Academy di St. Moritz. In alto: l’ingegner Berutti con Paolo Schranz e la «porta Milka» personalizzata per Tina Maze. Qui a fianco: il logo del «programma riciclo». A destra: il tetto dello stabilimento SPM con i pannelli fotovoltaici. In basso: Berutti con Alessandro Galimberti, Roberto Binda e ... «Leo Monthy» , la mascotte della nuova «progressione» per i bambini. In collaborazione con l’AMSI, la SPM ha avviato un nuovo comparto produttivo per la produzione di sussidi didattici, tappeti, «muri», segnaletiche e accessori vari per attrezzare piste-scuola e kindergarten bambini. Allestimenti ludico/sportivi per arricchire i kindergarten, tappeti e «muri» didattici, cerchi, archi, funghi, spazzolini, palloni, dadi giganti, sagome personalizzate con la raffigurazione di Leo Monthy, la mascotte AMSI del progetto «Lo sci per i bambini - Didattica ufficiale italiana», e dei suoi «collaboratori» (la tartaruga mascotte del segmento didattivo per i primi passi, il leprotto per le prime curve, l’orsetto per l’avviamento all’agonismo). L’avventura della SPM nel mondo della neve con quest’ultimo passo sembra quasi voler incontrare nell’universo infantile lo spirito di un’azienda che fin dalle sue origini non ha mai perso la capacità e la voglia di conoscere, di imparare, di crescere, di stupirsi con gli occhi spalancati di un bambino davanti alle meraviglie del futuro che ha davanti a sé. Sessant’anni e non sentirli. Come si fa? Chiedetelo alla SPM di Brissago Valtravaglia. Chiedetelo a Giampiero Berutti che ha 86 anni ma sembra ancora un giovanotto. Chiedetelo a suo figlio Giovanni che conclude: «Il mondo produttivo si divide tra chi inventa e chi copia. La SPM inventa». avanti al mondo che cambia, di fronte alle nuove sfide imposte dalla globalizzazione alla nostra economia e alla nostra cultura, anche SPM avverte il bisogno di interrogarsi sulla propria missione industriale, sulla funzione dell’ impresa nella società, sul ruolo che può e deve svolgere per continuare a percorrere con coraggio la strada del progresso nel solco della civiltà occidentale. È una assunzione di responsabilità che tutte le aziende italiane dovrebbero imporsi e che noi vogliamo tradurre nell’opera concreta del nostro lavoro, partendo dal territorio dove è radicata la nostra storia e da una visione etica dell’attività imprenditoriale. La storia di SPM e la sua crescita nel tempo sono ricordate nell’articolo di queste pagine. Quello che mi preme dire in prima persona è come anche una media impresa come la nostra voglia e possa impegnarsi strenuamente per qualificare, ottimizzare al massimo la propria attività pensando alla società e all’ambiente in cui opera. Il nostro legame con il territorio del Luinese, in provincia di Varese, è fortissimo. Abbiamo sempre voluto che la nostra azienda fosse un luogo di opportunità per i giovani della nostra zona che spesso si formano professionalmente da noi. Con altri imprenditori della zona sensibili alla stessa ispirazione che potrei definire «glocal», abbiamo sottoscritto e condividiamo una «Carta dei valori» in cui viene sottolineata l’esigenza di rispettare regole fondamentali in materia di legalità, trasparenza, correttezza, impegno nella imprenditorialità, nello sviluppo, nella ricerca e nel rispetto per l’ambiente. L’ambiente è il luogo (bellissimo) dove viviamo e i luoghi (bellissimi) dove vanno a finire i nostri prodotti. L’ambiente è il nostro presente e il futuro dei nostri figli, un patrimonio inestimabile e fragile che dobbiamo contribuire a conservare se vogliamo continuare a goderne. SPM vuole fare la sua parte: la certificazione ISO 9001 garantisce la qualità dei suoi prodotti, frutto di ricerca, sperimentazioni e avanzamento tecnologico continuo; la certificazione ISO 14001 ormai quasi decennale attesta l’impegno sostenuto in materia di tutela ambientale per quanto D di Giovanni Berutti riguarda i consumi energetici (ottimizzazione delle risorse con il cablaggio di tutta l’azienda) e la riduzione degli scarti nei nostri cicli produttivi. Ma recentemente abbiamo fatto di più: tra il 2010 e il 2011, con un investimento di 350 mila Euro, sul tetto dello stabilimento abbiamo concluso l’installazione di un impianto fotovoltaico della superficie di 1000 metri quadrati in grado di generare energia elettrica pari a 124.000 kWh all’anno e capace di coprire all’incirca il 20% delle esigenze energetiche delle nostre attività. L’impianto non ha alcun impatto sul paesaggio circostante, ogni anno evita di introdurre nell’atmosfera circa 66.000 kg di CO2 e consente di risparmiare il corrispettivo di 28,54 tonnellate di petrolio. Una parola d’ordine di Fausto Radici, che ho avuto la fortuna di conoscere, grande imprenditore dopo essere stato il grande campione della Valanga Azzurra che tutti ricordiamo, era: «Più ecologia, più economia». La tutela dell’ambiente, il miglioramento dell’efficienza energetica, la riduzione del consumo di materie prime non riciclabili e delle emissioni di sostanze inquinanti è e sarà più che mai nel prossimo futuro un ingrediente fondamentale della competitività nell’era della globalizzazione. Con questo spirito e in questa logica si muove anche l’iniziativa che abbiamo avviato da un anno per il programma di riciclo dei puntali a vite dei nostri pali in giro per l’Italia e per il mondo presso tutti i nostri clienti raggiunti dalle nostre Newsletter. Posso già dire che l’iniziativa ha riscosso un successo per molti aspetti inatteso, al punto che ci ha spinti a comprendervi anche le aste in policarbonato dei pali. Le ricicleremo in modo ecologico per far rientrare i materiali ricavati in altri cicli produttivi. L’obiettivo dell’operazione, soprattutto, è fare in modo che non restino nella natura scarti e materiali non biodegradabili, portando nello stesso tempo un contributo di sensibilizzazione sul tema della «pulizia ambientale» a tutti gli operatori del settore neve. Per concludere: SPM importa in Italia, non a caso, le scioline francesi Vola: sono le uniche scioline ecologiche perché prodotte con derivati ricavati dalle alghe marine. «Più ecologia, più economia». Anche noi, come Fausto Radici, ci crediamo.

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