MAGNIFICAT n°30

 

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Parrocchia Cuore Immacolato di Maria - Cerretti

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n° 30 del 16 marzo 2014 Notiziario della Parrocchia CUORE IMMACOLATO di MARIA - Loc. Cerretti di S. Maria a Monte (PI) - 0587.473021 - 333.1926936 - www.parrocchiacerretti.it www.parrocchiacerretti.it MARZO 2014 Domenica 16 dalle ore 18.30: Ultimo incontro con i fidanzati - S. Messa - Cena insieme Martedì 18 ore 19.00: Incontro Gruppo Giovani Giovedì 20 ore 21,15: Incontro di formazione FCIM Cerretti Venerdì 21 ore 21.15: Via Crucis Sabato 08 dalle ore 14.30: Catechismo ore 16.30: Oratorio ore 17.30: Prove di canto del Coro dei Ragazzi Martedì 25 ore 19.00: Incontro Gruppo Giovani con la presenza delle Suore FCIM Venerdì 28 ore 21.15: Via Crucis Sabato 29 dalle ore 14.30: Catechismo ore 16.30: Oratorio ore 17.30: Prove di canto del Coro dei Ragazzi Domenica 30: Pellegrinaggio Giovani FCIM a Lucca da Santa Gemma (ORA LEGALE) Patrono dei padri, carpentieri, lavoratori, moribondi, economi, procuratori legali. 19 Marzo: San Giuseppe sposo della Vergine Questa solennità ha profonde radici bibliche; Giuseppe è l’ultimo patriarca che riceve le comunicazioni del Signore attraverso l’umile via dei sogni. Come l’antico Giuseppe, è l’uomo giusto e fedele (cfr. Mt 1,19) che Dio a posto a custode della sua casa. Egli collega Gesù, re messianico, alla discendenza di Davide. Sposo di Maria e padre putativo, guida la Sacra Famiglia nella fuga e nel ritorno dall’Egitto, rifacendo il cammino dell’Esodo. Pio IX lo ha dichiarato patrono della Chiesa universale e Giovanni XXIII ha inserito il suo nome nel Canone Romano. Sotto la sua protezione, si sono posti Ordini e Congregazioni religiose, associazioni e pie unioni, sacerdoti e laici, dotti e ignoranti. Forse non tutti sanno che papa Giovanni XXIII, proclamato beato nel 2000, nel salire al soglio pontificio aveva accarezzato l’idea di farsi chiamare Giuseppe, tanto era la devozione che lo legava al Santo falegname di Nazaret. Nessun pontefice aveva mai scelto questo nome, che in verità non appartiene alla tradizione della Chiesa, ma il “Papa buono” si sarebbe fatto chiamare volentieri Giuseppe I, se fosse stato possibile, proprio in virtù della profonda venerazione che nutriva per questo grande Santo. Grande, eppure ancor oggi sconosciuto. Il nascondimento, nel corso della sua vita, come dopo la sua morte, sembra quasi essere la “cifra”, il segno distintivo di san Giuseppe. Come giustamente ha osservato Vittorio Messori, “Lo starsene celato ed emergere solo pian piano con il tempo sembra far parte dello straordinario ruolo che gli è stato attribuito nella storia della salvezza”. Il Nuovo Testamento non attribuisce a san Giuseppe neppure una parola. Quando comincia la vita pubblica di Gesù, egli è probabilmente già scomparso (alle nozze di cana, infatti, non è menzionato), ma noi non sappiamo né dove né quando sia morto; non conosciamo la sua tomba, mentre ci è nota quella di Abramo che è più vecchia di secoli. Il Vangelo gli conferisce l’appellativo di giusto. Sotto Nel linguaggio biblico è detto “giusto” chi ama lo spirito e la lettera della Legge, come espressione della volontà di Dio. Giuseppe discende dalla casa di Davide, di lui sappiamo che era un artigiano che lavorava il legno. Non era affatto vecchio, come la tradizione agiografica e certa iconografia ce lo presentano, ...continua Cesta della carità Come ogni anno si raccolgono generi alimentari a lunga conservazione per le famiglie in difficoltà. All’ingresso della Chiesa è a dispozizione la “Cesta” per la raccolta viveri. Grazie! Si ricorda che ogni venerdì di Quaresima alle ore 21.15 si svolge il Pio Esercizio della VIA CRUCIS. Siete tutti invitati a partecipare...

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secondo il clichè del “buon vecchio Giuseppe” che prese in sposa la Vergine di Nazaret per fare da padre putativo al Figlio di Dio. Al contrario, egli era un uomo nel fiore degli anni, dal cuore generoso e ricco di fede, indubbiamente innamorato di Maria. Con lei si fidanzò secondo gli usi e i costumi del suo tempo. Il fidanzamento per gli ebrei equivaleva al matrimonio, durava un anno e non dava luogo a coabitazione né a vita coniugale tra i due; alla fine si teneva la festa durante la quale s’introduceva la fidanzata in casa del fidanzato e iniziava così la vita coniugale. Se nel frattempo veniva concepito un figlio, lo sposo copriva del suo nome il neonato; se la sposa era ritenuta colpevole di infedeltà poteva essere denunciata al tribunale locale. La procedura da rispettare era a dir poco infamante: la morte all’adultera era comminata mediante la lapidazione. Ora appunto nel Vangelo di Matteo leggiamo che Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe, suo sposo, poichè era un uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto (Mt 1,18b-19). Mentre era ancora incerto sul da farsi, ecco l’angelo del Signore a rassicurarlo: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito anto; ella darà alla luce un figlio, e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati” (Mt 1,20b-21). Giuseppe può accettare o meno il progetto di Dio. In ogni vocazione che si rispetti, al mistero della chiamata fa sempre da contrappunto l’esercizio della libertà, giacchè il Signore, non violenta mai l’intimità delle sue creature né mai interferisce sul loro libero arbitrio. Giuseppe allora è libero di accettare o meno. Per amore di Maria accetta: nelle Scritture leggiamo che fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore, e prese con sé la sua sposa (Mt 1,24). Egli ubbidì prontamente all’angelo e in questo modo disse il suo sì all’opera della redenzione. Perciò quando noi guardiamo al sì di Maria dobbiamo anche pensare al sì di Giuseppe al progetto di Dio. Forzando ogni prudenza terrena, e andando al di là delle convenzioni sociali e dei costumi del suo tempo, egli seppe far vincere l’amore, mostrandosi accogliente verso il mistero dell’incarnazione del Verbo. Nella schiera dei suoi fedeli il primo in ordine di tempo, oltre che di grandezza, è lui: san Giuseppe è senz’ombra di dubbio il primo devoto di Maria. Una volta conosciuta la sua missione, si consacrò a lei con tutte le sue forze. Fu sposo, custode, discepolo, guida e sostegno: tutto di Maria. Quello di Maria e Giuseppe fu un vero matrimonio? È la domanda che affiora più frequentemente sulle labbra sia dei dotti che di semplici fedeli. Sappiamo che la loro fu una convivenza matrimoniale vissuta nella verginità (cfr. Mt 1,18-25), ossia un matrimonio verginale, ma un matrimonio comunque vissuto nella comunione più piena e più vera: “Una comunione di vita al di la dell’eros, una sponsalità implicante un amore profondo ma non orientato al sesso e alla generazione” (Stefano De Fiores). Se Maria vive di fede, Giuseppe non lo è da meno. Se Maria è modello di umiltà, in questa umiltà si specchia quella del suo sposo. Maria amava il silenzio, Giuseppe anche: tra loro due esisteva, né poteva essere diversamente, una comunione sponsale che era vera comunione dei cuori, cementata da profonde affinità spirituali. “La coppia di Maria e Giuseppe costituisce il vertice – ha detto Giovanni Polo II - , dal quale la santità si espande su tutta la terra” (Redemptoris Custos, 7). La coniugalità di Maria e Giuseppe, in cui è adombrata la prima “chiesa domestica” della storia, anticipa per così dire la condizione finale del regno (cfr. Lc 20,34-36; Mt 22,30), divenendo in questo modo, già sulla terra, prefigurazione del Paradiso, dove Dio sarà tutto in tutti, e dove solo l’eterno esisterà, solo la dimensione verticale dell’esistenza, mentre l’umano sarà trasfigurato e assorbito dal divino. “Qualunque grazia si domanda a san Giuseppe verrà certamente concessa, chi vuol credere faccia la prova affinché si persuada” sosteneva santa Teresa d’Avila. “Io presi per mio avvocato e patrono il glorioso san Giuseppe e mi raccomandai a lui con fervore. Questo mio padre e protettore mi aiutò nelle necessità in cui mi trovavo e in molte altre più gravi, in cui era in gioco il mio onore e la salute dell’anima. Ho visto che il suo aiuto fu sempre più grande di quello che avrei potuto sperare...” (cfr. Cap.VI dell’Autobiografia). Difficile dubitarne, se pensiamo che fra tutti i santi l’umile falegname di Nazaret é quello più vicino a Gesù e Maria: lo fu sulla terra, a maggior ragione lo è in cielo. Perché di Gesù è stato il padre, sia pure adottivo, di Maria è stato lo sposo. Sono davvero senza numero le grazie che si ottengono da Dio, ricorrendo a san Giuseppe. Patrono universale della Chiesa per volere di Papa Pio IX, è conosciuto anche come patrono dei lavoratori nonché dei moribondi e delle anime purganti, ma il suo patrocinio si estende a tutte le necessità, sovviene a tutte le richieste. Giovanni Paolo II ha confessato di pregarlo ogni giorno. Additandolo alla devozione del popolo cristiano, in suo onore nel 1989 scrisse la Esortazione apostolica Redemptoris Custos, aggiungendo il proprio nome a una lunga lista di devoti suoi predecessori: il beato Pio IX, san Pio X, Pio XII, il beato Giovanni XXIII, Paolo VI. Lunedì, ore 21.30: S. Messa e Adorazione Eucaristica. Martedì - Sabato, ore 18.30: S. Messa (il venerdì con Liturgia del Vespro) Domenica e Festivi: 7.30 - 9.30 (Le Pianore) - 11.00 Tutti i giorni (eccetto il lunedì e la domenica), ore 18.00: S. Rosario Primo Sabato del Mese (secondo la spirituale di Fatima), ore 17.45: S. Rosario, Adorazione Eucaristica e S. Messa Tutti i venerdì di Quaresima (dal 7 marzo in poi) alle ore 21.15: VIA CRUCIS in Chiesa

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DOMENICA 16 MARZO viola II DOMENICA DI QUARESIMA Liturgia delle ore seconda settimana Gen 12,1-4a; Sal 32; 2Tm 1,8b-10; Mt 17,1-9 Donaci, Signore, il tuo amore: in te speriamo LUNEDI’ 17 MARZO viola Liturgia delle ore seconda settimana Dn 9,4b-10; Sal 78; Lc 6,36-38 Signore, non trattarci secondo i nostri peccati MARTEDI’ 18 MARZO viola Liturgia delle ore seconda settimana S. Cirillo di Gerusalemme – memoria facoltativa Is 1,10.16-20; Sal 49; Mt 23,1-12 A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio MERCOLEDI’ 19 MARZO bianco S. GIUSEPPE, SPOSO DELLA B.V. MARIA Solennità - Liturgia delle ore propria 2Sam 7,4-5a.12-14a.16; Sal 88; Rm 4,13.16-18.22; Mt 1,16.1821.24a opp. Lc 2,41-51a In eterno durerà la sua discendenza GIOVEDI’ 20 MARZO viola Liturgia delle ore seconda settimana Ger 17,5-10; Sal 1; Lc 16,19-31 Beato l’uomo che confida nel Signore VENERDI’ 21 MARZO viola Liturgia delle ore seconda settimana Gen 37,3-4.12-13a.17b-28; Sal 104; Mt 21,33-43.45-46 Ricordiamo, Signore, le tue meraviglie SABATO 22 MARZO viola Liturgia delle ore seconda settimana Mi 7,14-15.18-20; Sal 102; Lc 15,1-3.11-32 Misericordioso e pietoso è il Signore DOMENICA 23 MARZO viola  III DOMENICA DI QUARESIMA Liturgia delle ore terza settimana Es 17,3-7; Sal 94; Rm 5,1-2.5-8; Gv 4,5-42 L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente LUNEDI’ 24 MARZO viola Liturgia delle ore terza settimana 2Re 5,1-15a; Sal 41 e 42; Lc 4,24-30 L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente MARTEDI’ 25 MARZO bianco ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE Solennità - Liturgia delle ore propria Is 7,10-14;8,10c Sal 39; Eb 10,4-10; Lc 1,26-38 Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà MERCOLEDI’ 26 MARZO viola Liturgia delle ore terza settimana Dt 4,1.5-9; Sal 147; Mt 5,17-19 Celebra il Signore, Gerusalemme GIOVEDI’ 27 MARZO viola Liturgia delle ore terza settimana Ger 7,23-28; Sal 94; Lc 11,14-23 Ascoltate oggi la voce del Signore: non indurite il vostro cuore VENERDI’ 28 MARZO viola Liturgia delle ore terza settimana Os 14,2-10; Sal 80; Mc 12,28b-34 Io sono il Signore, tuo Dio: ascolta la mia voce SABATO 29 MARZO viola Liturgia delle ore terza settimana Os 6,1-6; Sal 50; Lc 18,9-14 Voglio l’amore e non il sacrificio DOMENICA 30 MARZO viola  IV DOMENICA DI QUARESIMA Liturgia delle ore quarta settimana 1Sam 16,1b.4.6-7.10-13; Sal 22; Ef 5,8-14; Gv 9,1-41 Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla 7,30: + Def. Fam. NARDI e DEL VILLANO 9,30: + PELLEGRINI Alfredo, Ines, Ilio e Adriano 11,00: S. Messa Pro-popolo 21,30: S. Messa e adorazione eucaristica + NOVELLI Marco + GIUNTOLI Aldo 18,30: + Giuseppe e Cesarina 18,30: + BELFIORE Michele 18,30: Emilia e Giuseppe Assunta e Giuseppe 18,30: + 21,15: Via Crucis 18,30: + CATALDO Antonietta 7,30: + 9,30: + FRESCHI Anna e Grazioso 11,00: S. Messa Pro-popolo 21,30: S. Messa e Adorazione eucaristica S. Messa Secondo Int. Offerente. 18,30: + CAVALLINI Renzo 18,30: + CAVALLINI Marino 18,30: + 18,30: + 21,15: Via Crucis 18,30: + Bruna, Gino e Dino 7,30: + GIORGETTI Marisa 9,30 Le Pianore: + PIERSANTI Lina e Delio 11,00: S. Messa Pro-popolo

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Parrocchia “Cuore Immacolato di Maria” Chiesa di Santa Cristina a “Le Pianore” Il Movimento “Famiglia del Cuore Immacolato di Maria” organizza due pellegrinaggi: FATIMA dal 26 al 30 giugno 2014 (€ 560,00) TERRA SANTA dal 5 al 13 settembre 2014 (€ 1.300,00) Chi è interessato può telefonare alla Signora Franca Zito Villani (06.35400553 - 338.8802355) MENTO UN RINGRAZIA DOVEROSO a... ciana, Luigina e Paola, Antonella, Lu la loro disponibilità Sandra che oltre al o l’occorrente per hanno regalato tutt i “bomboloni” di impastare degli ottim te il mio carnevale. Ovviamen tende a tutti quelli ringraziamento si es ibile, con la loro che hanno reso poss nerosità, l’evento. partecipazione e ge Grazie di cuore!! LOURDES dal 14 al 20 settembre 2014 (Treno: € 665,00 / Aereo: € 805,00) Pellegrinaggio Diocesano Per informazioni rivolgersi all’UNITALSI a San Miniato 0571.366557 (orario ufficio) Per tutti i pellegrinaggi potete contattare anche i Padri di Cerretti presso l’ufficio parrocchiale (0587.473021 - 333.1926936) Aspettiamo i prossimi compleanni da festeggiare! Questo spazio è gratuitamente a disposizione di tutti i parrocchiani che vogliono fare gli auguri a parenti e amici per compleanni, anniversari, etc. oppure per ricordare qualche ricorrenza particolare. CONTATTATE PADRE ENNIO OPPURE VINCENZO E SEGNALATE L’EVENTO Vuoi far del bene alla tua Parrocchia ed hai un’attività commerciale? Hai a disposizione uno spazio per la pubblicità della tua ditta o impresa, così grazie alla tua gentile offerta possiamo aiutare la Parrocchia a sostenere le spese necessarie e tu potrai far conoscere il tuo lavoro da tutti coloro che leggono il nostro giornalino... Fatti vedere e fatti trovare sul nostro giornalino parrocchiale!!! FUSARO ANDREA Via prov.le Francesca sud, 112 d/e - Castelfranco di Sotto (PI) tel. 0571.489522 - idroduesse@alice.it Si ringrazia per la collaborazione gratuita nell’attività di progettazione, realizzazione grafica ed impaginazione: Via Cerretti, 37/39 0587.473015 ALIMENTARI visividea Tante proposte e soluzioni efficaci per migliorare la visibilità e la promozione della tua attività commerciale. Idee utili a sviluppare nuovi clienti e fidelizzare quelli attuali... SITI & PORTALI INTERNET - E-COMMERCE - SOCIAL NETWORK - APP SMARTPHONE - WEB & SOCIAL MEDIA MARKETING - CANALI PUBBLICITARI - GRAFICA & STAMPA ORGANIZZAZIONE EVENTI Santa Maria a Monte - www.visividea.it - 0587.365190 Periodico a diffusione interna - Composizione e stampa in proprio Attività editoriale a carattere non commerciale ai sensi previsti dall’art. 4 DPR 16/10/1972 n. 633 e successive modifiche e-mail: info@parrocchiacerretti.it Redazione: Via Cerretti, 46 - 56020 S. Maria a Monte (PI) - 0587.473021

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