Cammino 42

 

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n numero 42 bis pagina 1 martedì 14 marzo 2006 21.39 composito

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rivista ufficiale dell associazione guide e scouts san benedetto http www.scoutsanbenedetto.it/cammino anno xii n° 42 i trimestre 2006 sommario cammino direttore responsabile dott francesco paolo pasanisi capo redazione cristian guzzetta assistenti di redazione filippo cristina ciro frisco reg trib palermo n 03/95 del 01/02/1995 stampa c/o tipolitografia di giambrone salvatore palermo associazione guide e scouts san benedetto costituita con atto notarile in palermo reg n 19997 07 dicembre 1990 c.f 97091710828 sede sociale c/o parrocchia maria ss delle grazie via conte federico 90100 palermo in copertina foto realizzata da vincenzo neto 3 4 dalla redazione di cammino formazione capi l arte di educare società attenti ai pollici spiritualità/magistero resurrezione del signore profili/storia 7 luglio 1866 la legge sullo scioglimento delle corporazioni in italia recensioni vita all aria aperta meteorologia speciale baden powell perchè leggere b.p nascita dello scautismo la religiosità primo scout del mondo chiacchierata di b.p ai rovers attività campo invernale clan s agostino giornata di avvenire l informatore cattolico hanno scritto hanno detto agenda 7 9 12 14 15 19 27 30 la redazione è a disposizione degli aventi diritto con i quali non è stato possibile comunicare nonché per involontarie omissioni o inesattezze nelle citazioni delle fonti e delle foto 31 comunicazioni articoli foto e disegni vanno inviati alla redazione di cammino mediante posta elettronica al seguente indirizzo cammino@scoutsanbenedetto.it numero 42 bis pagina 2 martedì 14 marzo 2006 21.39 composito

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dalla redazione uno speciale dedicato a b.p perché dedicare uno speciale a baden-powell in primo luogo perchè senza baden powell non esisteremmo noi e non esisterebbe lo scautismo a pochi mesi dal centenario della fondazione dello scautismo 1907-2007 abbiamo deciso di dedicare una sezione di questo numero alla sua figura le sue gesta il suo genio i suoi insegnamenti e certamente impossibile analizzare ogni sfumatura della vita di baden powell ci lim iteremo pertanto asoffe rm a rc i su q ua lch e aspetto tornando sull argomento più avanti non vogliamo anticiparvi nulla ma semplicemente cominciare con la fine ovvero il suo ultimo discorso agli scouts tanto attuale anche a distanza di parecchi anni cari scouts se avete visto la commedia di peter pan vi ricorderete che il capo dei pirati ripeteva ad ogni occasione il suo ultimo discorso per paura di non avere il tempo di farlo quando fosse giunto il momento di morire davvero succede pressa poco lo stesso anche per me e per quanto non sia ancora in punto di morte quel momento verrà un giorno o l altro così desidero mandarvi un ultimo saluto prima che ci separiamo per sempre ricordate che sono le ultime questo messaggio venne pubblicato secondo le volontà di b.p solo dopo la sua morte nei suoi viaggi lo portava sempre con se in una busta indirizzata agli scouts contenuta in una busta più grande su cui era scritto per l eventualità della mia morte parole che udrete da me meditatele io ho trascorso una vita molto felice e desidero che ciascuno di voi abbia una vita altrettanto felice credo che il signore ci abbia messo in questo mondo meraviglioso per essere felici e godere la vita la felicità non dipende dalla ricchezza né dal successo nella carriera né dal cedere alle nostre voglie un passo verso la felicità lo farete conquistandovi salute e robustezza finché siete ragazzi per poter essere utili e godere la vita pienamente una volta fatti uomini lo studio della natura vi mostrerà di quante cose belle e meravigliose dio ha riempito il mondo per la vostra felicità contentatevi di quello che avete e cercate di trarne tutto il profitto che potete guardate al lato bello delle cose e non al brutto ma il vero modo di essere felici e quello di procurare la felicità agli altri cercate di lasciare questo mondo un po migliore di quanto non lo avete trovato e quando suonerà la vostra ora di morire morirete felici nella coscienza di non aver sprecato il vostro tempo ma di aver fatto del vostro meglio siate preparati così a vivere felici mantenete la vostra promessa di scout anche quando non sarete più ragazzi e dio vi aiuti in questo numero 42 bis pagina 3 martedì 14 marzo 2006 21.39 composito

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formazione capi di vincenzo neto i nello scautismo ciascuno diventa attore della propria educazione e qui dunque lo scopo più importante della formazione scout educare n che cosa consiste l educazione per rispondere a tale domanda vanno ricordate due verità fondamentali la prima è che l uomo è chiamato a vivere nella verità e nell amore la seconda è che ogni uomo si realizza attraverso il dono sincero di sé questo vale sia per chi educa sia per chi viene educato l educazione costituisce pertanto un processo singolare nel quale la reciproca comunione delle persone è carica di grandi significati l educatore è una persona che genera in senso spirituale in questa prospettiva l educazione può essere considerata un vero e proprio apostolato 1 principio e fondamento della riflessione pedagogica sono le dottrine antropologiche che offrono la risposta alla domanda a quale fine l uomo è chiamato l educatore non può operare come tale senza proporsi il raggiungimento di un fine e senza fare una scelta di valori da proporre l educazione mira a tirare fuori dal latino educere le qualità nascoste nell individuo umano in vista del raggiungimento di una meta di un ideale di un fine baden powell circa l arte del saper tirare fuori scrive il compito del capo è quello di far esprimere liberamente ciascun ragazzo scoprendo ciò che vi è dentro e quindi di prendere ciò che è buono e di svilupparlo escludendo ciò che è cattivo anche nel peggior carattere c è il 5 di buono il gioco consiste nel trovarlo e quindi svilupparlo fino ad una proporzione dell 80 o 90 questa è educazione nella personalità del ragazzo enonsemplice istruzione 2 l educatore scout ha tra le 4 cammino numero 42 bis pagina 4 martedì 14 marzo 2006 21.39 composito

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formazione capi sue mani la possibilità di rinnovare il mondo trasformando l ambiente c ir costantecon un educazione attenta e studiata e che tenga conto di tutti i condizionamenti e cambiamenti per la pedagogia cristiana la formazione dell uomo è strettamente legata all adesione all ordine divino lo scopo dell educazione è quello di rendere l uomo sempre più e sempre meglio capace di raggiungere il fine al quale il suo essere e la sua natura lo destinano l educazione è possibile in quanto l uomo è educabile l educazione è un azione compiuta dall uomo in rapporto con un altro uomo al fine di aiutarlo ad acquisire certe conoscenze abilità capacità comportamenti in modo progressivo fino al raggiungimento dell autonomia di pensiero e di azione che gli permetteranno di raggiungere il proprio fine diventare un uomo libero e responsabile educare è un arte perché non ci sono regole fisse e perché ogni situazione si presenta sempre in modo differente ogni circostanza è unica in quanto le persone sono irripetibili ed uniche l educazione è anche una scienza e come tale è necessa r io con osce r la studiarla dedicarle ore di lavoro oggi nel campo educativo scout non è più sufficiente l esperienza ereditata dai capi più anziani e se per diventare elettricista medico ingegnere si deve studiare perchè non farlo per un fine molto più elevato baden powell sollecita l educatore scout ad effettuare uno sforzo per cercare di comprendere cosa veramente attragga i ragazzi alla stessa maniera tale preoccupazione era presente sin dall inizio del suo ministero anche in san giovanni bosco chi sono i giovani che cosa vogliono a che cosa tendono di che cosa hanno bisogno questi oggi come allora sono i difficili interrogativi a cui ogni educatore deve dare una risposta la pedagogia -in quanto scienza dell educazione ha il compito di affermare in via prioritaria che l uomo è portatore del divino in quanto creato e redento da dio e compito della pedagogia saper leggere i segni del tempo di dio nelle realtà profane in dimensione educativa da quando esiste l umanità è stata praticata l educazione anche le piante e gli animali subiscono influenze tendenti a modificarli per le piante si utilizza il termine coltivazione e per gli animali si parla di addestramento la differenza sostanziale sta nel fatto che piante ed animali subiscono passivamente l intervento modificatore mentre l uomo ne è protagonista nello scautismo ciascuno diventa attore della propria educazione e qui dunque lo scopo più importante della formazione scout educare non istruire si badi bene ma educare cioè spingere il ragazzo ad apprendere da sé di sua spontanea volontà ciò che gli serve per formarsi una propria personalità 3 ciascuno diventa attore della propria educazione e questo uno dei principali insegnamenti di baden powell la maniera varia secondo le età per i più giovani il branco o il cerchio mentre per gli adolescenti l unità educativa è la squadriglia rovers e scolte si fanno da soli carico di se stessi riducendo poco a poco il ruolo del gruppo la curva di questa progressione deve condurre alla piena responsabilità personale dell età adulta lo scautismo propone una pedagogia attiva che invita il giovane a scoprire e ad imparare da se stesso senza ricevere ogni cosa dall insegnamento di un maestro pedagogia di invenzione di iniziativa nella quale i consigli degli anziani lasciano ampiamente posto alle cammino 5 numero 42 bis pagina 5 martedì 14 marzo 2006 21.39 composito

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formazione capi prove ed agli errori soprattutto pedagogia di responsabilità nella quale l adulto non interviene generalmente per evitare al soggetto le seccature derivanti dalle sue azioni 4 perché si abbia vera educazione è indispensabile che si ponga attenzione a tutte le dimensioni della persona l educazione se non è unitaria scade nell addestramento sotto un certo aspetto ogni educazione è educazione m or a le p er ch è t u tta l educazione è finalizzata al perfez io namentodel la persona per conseguire il bene assoluto dio in collaborazione con gli altri uomini chiamati allo stesso fine lo strumento privilegiato della dimensione morale dell educazione è la volontà se la ragione guida la volontà verso il bene come sua disposizione costante allora la volontà non può che guidare verso la virtù infatti la virtù consiste nella disposizione costante della volontà guidata dalla ragione verso il bene in quanto il bene è conformità alla legge morale il fine della educazione morale è praticare le virtù cardinali e le virtù teologali secondo la propria scelta vocazionale il progetto educativo ogni attività umana degna di considerazione presuppone un progetto elaborare un progetto educativo significa rispondere alle seguenti domande 1 deve vivere dentro di se lo spirito del ragazzo e deve essere in grado di porsi fin dall inizio su un piano giusto rispetto ai ragazzi 2 deve rendersi conto delle esigenze delle prospettive e dei desideri del ragazzo nelle differenti età della vita 3 deve occuparsi di ciascuno dei suoi ragazzi individualmente piuttosto che della massa 4 infine per ottenere i migliori risultati è necessario che faccia nascere uno spirito di comunità nelle singole personalità dei suoi ragazzi 5 non dobbiamo dimenticare che i primi e principali educatori sono i genitori sono educatori perchè genitori in tale prospettiva la famiglia svolge un ruolo insostituibile costituendosi come prima cellula della figli poi società i median te l educazione devono venir formati in modo che giunti alla loro maturità possano seguire con pieno senso di responsabilità la vocazione loro compresa quella sacra 6 1 giovanni paolo ii lettera alle famiglie pag 16 2 baden powell il libro dei capi pag 22-23 3 baden powell ibidem pag 68 4 edmond barbotin scautismo e pedagogia della fede pag 68 5 baden powell ibidem pag 21-22 6 paolo vi gaudium et spes quali obiettivi mi pongo nell educazione dei ragazzi quali buone abitudini/virtù posso aiutarli a sviluppare quali strumenti forniti dal metodo scout utilizzerò per raggiungere tali obiettivi quali difficoltà bisognerà superare su quali collaboratori posso contare elaborato un progetto educativo a lungo termine si deve poi suddividerlo in microprogetti di breve scadenza oltre ad avere un progetto bisogna ricordare che si deve educare sapendo esigere con amore ma anche con fermezza mantenendo autorevolezza motivare la volontà educare con gioiosità educare con costanza e senza cedere alla stanchezza non perdersi d animo ai primi insuccessi educare con competenza educare donando tutto se stesso il vero educatore partecipa alla vita dei propri ragazzi si interessa dei loro problemi prende parte alle loro attività alle loro conversazioni in tale direzione è orientato il metodo scout il capo deve semplicemente essere un uomo-ragazzo cioè 6 cammino numero 42 bis pagina 6 martedì 14 marzo 2006 21.39 composito

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societa di vincenzo neto i mass-media e la tv in particolare hanno profondamente modificato le abitudini il modo di passare il tempo libero e le modalità educative e relazionali all interno della famiglia numerose ricerche evidenziano l alto numero di ore passate dai bambini in età prescolare a guardare la televisione secondo l eurispes seguita da 1 a 3 ore al giorno per il 32,6 dei bambini mentre il 7,6 del campione afferma di guardare la tv ogni giorno dalle 3 alle 5 ore ed un preoccupante 8,4 afferma di guardarla addirittura per più di 5 ore le motivazioni che spingono i bambini a guardare la televisione sono completamente diverse dalle motivazioni che spingono gli adulti questi ultimi cercano uno svago una distrazione i bambini invece guardano la televisione per capire il mondo che li circonda spinti dalla curiosità e preoccupante vedere ricerca la vita dei bambini nel 2005 la televisione è un bambino per tutto questo tempo davanti alla televisione o internet dopo essere stato seduto a scuola per almeno cinque ore un bambino di 7/8 anni possiede una sua capacità esplorativa ed una manualità spiccate esse sono le sue competenze più importanti che ha bisogno di esercitare la progressione per tappe e il sistema delle specialità utilizzati dal metodo educativo scout forniscono una valida risposta a questa esigenza e cosa guardano i bambini in tv di tutto compresi programmi con alto contenuto di immagini oscene e violente il bambino può arrivare a confondere la violenza vera con quella televisiva a identificarsi in personaggi violenti e a considerare l aggressività come il modo migliore per gestire le situazioni in cui viene a trovarsi in difficoltà spesso si trova davanti a messaggi che anziché rafforzare i valori e sviluppare le capacità critiche possono incrementare atteggiamenti distruttivi per se stesso e per gli altri la televisione diffonde valori e modelli di comportamento falsati e degradanti inculcando il relativismo morale e lo scetticismo religioso diffondendo resoconti distorti o informazioni manipolate sui fatti ed i problemi di attualità esaltando false visioni della vita che ostacolano cammino 7 numero 42 bis pagina 7 martedì 14 marzo 2006 21.39 composito

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societa l attuazione del reciproco rispetto una indagine scientifica su un campione rappresentativo di programmi andati in onda durante la stagione televisiva 2001-2002 ha stabilito che il 64 di tutti i programmi televisivi contengono riferimenti più o meno espliciti al sesso inoltre un programma televisivo su sette 14 include la descrizione di un rapporto sessuale 1 questa alta esposizione dei giovanissimi al sesso pu ò i nc i de re s u l le convinzioni degli adolescenti in materia di morale fornendo una visione secolarizzata della sessualità e dell amore in occasione della 28a giornata mondiale delle comunicazioni sociali gionanni paolo ii ha sottolineato le responsabilità dei genitori degli uomini e delle donne dell industria televisiva l e responsabilità delle pubbliche autorità e di coloro che adempiono ai loro doveri pastorali e educativi all interno della chiesa nelle loro mani sta il potere di rendere la televisione un mezzo sempre più efficace per aiutare le famiglie a svolgere il proprio ruolo che è quello di costituire unaforzadi rinnovamento morale e sociale 24.01.1994 la televisione di oggi agisce in congiunzione con gli altri media si trova in internet attraverso i siti che si ispirano ai più noti programmi televisivi in edicola nei negozi di giocattoli e nei supermercati attraverso una immensa rete di merchandising che comprende ogni tipo di prodotto dallo zainetto per la scuola ai videogiochi all abbigliamento in tutto questo i bambini e gli adolescenti rappresentano oggi una vasta e redditizia fascia commerciale caratterizzata da un potere d acquisto diversificato la televisione non deve comunque essere considerata dannosa in senso assoluto bisogna imparare a trarre da essa quanto c è di positivo scartando per quanto possibile quanto c è di dannoso da qualche tempo si vedono buoni ed interessanti programmi rispettosi della sensibilità dei più piccoli peraltro molti di questi evocano quel mondo fantastico e colorato che da sempre costituisce una delle caratteristiche peculiari del metodo scout delle branche coccinelle e lupetti il percorso educativo di branca lupetti e coccinelle proietta i bambini in un mondo a loro misura dove essi stessi sperimentano in prima persona l avventura della giungla e del bosco la vita in riparto prima e al c lan/fuoco poi completano questo iter la vita all aria aperta le serate intorno al fuoco di bivacco l avventura la sana competizione sono elementi in grado di emozionare il ragazzo e di re nd erloat to r e principale della propria vita e della propria educazione al di fuori dei modelli usa e getta forniti dal piccolo schermo 1 fonte www.benessere.it 8 cammino numero 42 bis pagina 8 martedì 14 marzo 2006 21.39 composito

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spiritualita di gianni pieri rendiamo grazie alleluja perché il signore gesù è risorto è vivo dio lo ha risuscitato e noi ne siamo testimoni c arissimi scouts siamo giunti anche quest anno alla domenica di pasqua la liturgia ci accoglie in questa santa assemblea con lo slancio e il giubilo che non conosce stanchezza fatto il signore esultiamo insieme l alleluia è il grido con cui ininterrottamente dai tempi di cristo si esprime questo giubilo pasquale e il cantico nuovo dei salvati esso significa tante cose lodate dio dio è grande dio ha fatto cose grandi noi siamo nella gioia cantarlo significa imparare il linguaggio dei beati significa partecipare già alla pasqua eterna fin qui era solo la nostra voce all inizio della messa però lo stesso risorto ci è venuto incontro in una specie di epifania cultuale e noi abbiamo udito la sua esulti il coro degli angeli gioisca la terra inondata di tanto splendore la luce del re eterno ha vinto le tenebre del mondo così questa notte nell exultet la chiesa ha cantato al mondo la sua fede e la sua gioia pasquale ed ora vuole trascinare anche noi in un impeto di gioia questo è il giorno che ha cammino 9 numero 42 bis pagina 9 martedì 14 marzo 2006 21.39 composito

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spiritualita cristo sia morto tutti lo credono anche i pagani anche i suoi nemici ne erano persuasi che egli sia risorto solo i cristiani lo credono e non si è cristiani senza crederlo se si vuole che questa solennità segni davvero un progresso nella nostra fede e non si esaurisca in esclamazioni di gioia dobbiamo approfondire questo messaggio della pasqua perché la risurrezione di cristo è la prova irrefutabile della nostra fede che cosa è in verità la risurrezione di cristo voce sono risorto e sono di nuovo con te sì egli è risorto ed è di nuovo con noi e risorto il cuore del mistero e con l annuncio cristiano è tutto in quest unica parola surrexit il vangelo ce lo ha fatto udire sulla bocca dell angelo presto andate a dire ai suoi discepoli è risorto dai morti ed ora vi precede in galilea là lo vedrete mt 28 7 la fede di cristiani -dice sant agostinoè la risurrezione di cristo che e la testimonianza di dio su gesù cristo e dio il protagonista di questo evento e di questo giorno difatti così si esprime san pietro dio lo ha risuscitato e noi ne siamo testimoni risuscitandolo -dirà altrove lo stesso apostolo dio ha come accreditato cristo presso di noi at 2 22 cioè lo ha legittimato ai nostri occhi più chiaramente paolo nel discorso dell areopago di atene dice dio lo ha risuscitato dai morti dando così a tutti una garanzia su di lui at 17 31 la fede dei cristiani è la risurrezione di cristo 10 cammino numero 42 bis pagina 10 martedì 14 marzo 2006 21.39 composito

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spiritualita preghiamo cantiamo rendiamo grazie alleluia perché il signore gesù è risorto è vivo la morte non ha avuto presa su di lui la morte è stata sconfitta vinta il signore gesù è venuto sulla terra degli uomini a tutti ha portato la buona novella l annuncio del perdono e la pace di dio s è inginocchiato davanti ai suoi discepoli in segno di amicizia e di servizio s è offerto come pane per i viandanti perché tutti si possano rallegrare sulla croce egli si è caricato di tutti i fardelli della nostra vita sulla croce ha spalancato le braccia per distribuire tutti i tesori dell amore di dio e dovunque passava ha seminato la vita il male si è scagliato contro di lui l odio ha cercato di fermarlo la malvagità si è levata per farlo cadere la morte stessa ha affilato le sue armi per inchiodarlo e gettarlo nella tomba ma hanno tutti perduto perché il padre stesso ha risuscitato il suo figlio amato amici venite tutti ad acclamare e a cantare alleluia e gioia rendiamo grazie a te signore della vita vincitore della morte eccoci tutti qui in piedi e pronti a percorrere la strada che ci permette di diventare viventi come te alleluia grazie a te gesù cristo nostro signore e nostro dio buona strada le immagini dell articolo sono tratte dal sito qumran2.net cristo risuscitato dai morti non muore più dalla lettera di s paolo apostolo ai romani rm 6 3-11 fratelli non sapete che quanti siamo stati battezzati in cristo gesù siamo stati battezzati nella sua morte per mezzo del battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte perché come cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del padre così anche noi possiamo camminare in una vita nuova se infatti siamo stati completamente uniti a lui con una morte simile alla sua lo saremo anche con la sua risurrezione sappiamo bene che il nostro uomo vecchio è stato crocifisso con lui perché fosse distrutto il corpo del peccato e noi non fossimo più schiavi del peccato infatti chi è morto è ormai libero dal peccato ma se siamo morti con cristo crediamo che anche vivremo con lui sapendo che cristo risuscitato dai morti non muore più la morte non ha più potere su di lui per quanto riguarda la sua morte egli morì al peccato una volta per tutte ora invece per il fatto che egli vive vive per dio così anche voi consideratevi morti al peccato ma viventi per dio in cristo gesù cammino 11 numero 42 bis pagina 11 martedì 14 marzo 2006 21.39 composito

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storia di franco pasanisi la legge sulla soppressione delle corporazioni religiose incameramento dei loro beni a vantaggio del fisco p rima della diffusione marzo del 1905 s.gregorio de lla te lev is ione papa venne chiusa dal 1870 subito dopo la cena al 1912 e l elenco potrebbe gli anziani erano soliti continuare raccontare le storie più dopo la costituzione del eclatanti del passato o regno d italia la avvenimenti contemporanei massoneria potere quando ero ragazzino i miei trasversale fra i vari nonni schieramenti politici operò materni parlavano sempre e concretizzò la sua delle lor o esper ie nz e ideologia di persecuzione e durante l ultima guerra mi in ib iz io ne del m o ndo ricordo della distruzione religioso della loro casa a milazzo per lo scoppio di una bomba gli archivi dello stato sono sganciata dagli anglostracolmi di rapporti di americani e caduta sul letto po liz ia delle singole di mia madre di un altra prefetture sulla vita che si bomba caduta ed inesplosa mappa antica contenente gli archivi svolgeva nelle singole nel giardino della casa a delle corporazioni religiose soppresse chiese la recita del mare nella grande buca rosario il contenuto delle dopo averla riempita con alimentari poiché vi era la prediche dal pulpito e così l acqua del pozzo giocavo guerra e ricordava i pesci v i a la rivoluzione con delle imbarcazioni nazionale aveva sempre salati appesi lungo le a v uto pa ur a di u na navate a palermo mia nonna controrivoluzione allo stato paterna e mio padre in quel tempo era difficile latente l art 1 della legge parlavano del bandito trovare una chiesa aperta 3036 del 7 luglio 1866 giuliano della mafia della la maggior parte erano state recita non sono più riunione nel 1957 all hotel chiuse e le loro corporazioni riconosciuti nello stato delle palme di cosa nostra sciolte con la legge del gli ordini le corporazioni e le congregazioni con la mafia locale notizia 1866 che seguiva alla legge religiose regolari e data da mio zio giornalista corleo del 1862 con la secolari,ed i conservatorii che aveva assistito per quale si espropriava la giorni a questo via vai di chiesa dei suoi fondi agrari o ritiri i quali importino personaggi noti mia nonna per passarli nelle mani di vita comune ed abbiano carattere ecclesiastico parlava sempre del suo arrivisti e speculatori matrimonio celebrato in una la chiesa di s.anna era seguono altri 37 articoli il cappella attigua alla chiesa diventata deposito di grano decreto porta le firme del pr inc ipe di s.nicola di tolentino sarà riaperta nel 1929 luogotenente poiché questa nel 1917 era s.francesco di paola chiusa eugenio di savoja e dei adibita a deposito di derrate nel 1867 riaprirà il primo ministri borgatti e scialoja 12 cammino numero 42 bis pagina 12 martedì 14 marzo 2006 21.39 composito

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storia il clero da liberale divenne papalino a palermo si trovarono sulla strada più di 918 famiglie degli im p ie gati delle corporazioni senza tener conto degli inservienti nota del marchese de rudinì al processo di firenze oltre mille famiglie avevano subito la stessa sorte dopo lo sc io g lim en to d e lla manifattura tabacchi nota dell avv santo-canale conseguenza del r.d del 28 giugno 1866.n.3018 art 18 col quale si vietava la coltivazione del tabacco in tutta la sic ilia da aggiungere che gli impiegati civili erano stati messi in disponibilità tutto questo era accaduto in pochi mesi il malcontento portò alla famosa ribellione del sette e mezzo dalla durata del numero dei giorni scoppiata il 15 settembre 1866.l eterogeneo comitato dei ribelli partito borbonico,autonomisti part it o di a z io n e e repubblicano nota di o lanza-scalea si riuniva nella chiesa di s.agostino la città era irta di 275 barricate l inizio della sommossa scoppiò ai porrazzi con l agguato ad una pattuglia di carabinieri due vennero uccisi uno ferito alcuni spari partirono dal convento di s.francesco di paola palazzo de rudinì ai quattr o ca nti v enne assaltato dal popolo il marchese,sindaco della città scese dalle scale sparando per difendersi dall assalto si calcolò che i rivoltosi raggiungessero la cifra di 7.000 uomini fra di loro anche renitenti alla leva che era diventata obbligatoria e briganti scesi dalla provincia che si era accesa anch essa i 2.500 militari che dovevano garantire la sicurezza vennero sopraffatti il governo inviò altri 20.000 uomini da ancona,taranto,napoli e messina alla fine ci vollero 40.000 soldati e l abilità del comandante di fregata acton per porre fine alle sommosse l evento si concluse con la morte di centinaia di persone la repressione fu totale si contarono 8 condanne a morte 2.000 arresti 17 condanne ai lavori forzati e 48 furono gli ergastoli l arcivescovo di monreale benedetto d acquisto alla veneranda età di 90 anni subì la vergogna di un processo 256 frati vennero esiliati nelle isole gli altri vennero secolarizzati nel 1869 venne soppresso il monastero di s.martino delle scale con la deroga all art.33 della legge del 1866 deroga voluta da michele amari poiché l abate c a st e ll i ,di t e nd e nz e controrivoluzionarie gli negò la consultazione in biblioteca del famoso falso del vella codice arabo tutte le opere d arte i volu m i a stam pa con rilegatura unica al mondo vennero spartite fra le biblioteche comunale nazionale di palermo e liciniana di termini imerese il catalogo dei beni è consultabile alla biblioteca nazionale ai segni 6.25.g.106 con il concordato del 1929 la chiesa ebbe più libertà di azione e rientrò in possesso di diversi luoghi di culto questi vennero però inseriti successivamente nel fondo edifici di culto istituito dalla legge 222/85 riaprendo così una vecch ia diatriba irrisolta infatti con la chiusura del vecchio catasto di via del fervore non è facile risalire ai titoli di proprietà oggi con la nuova agenzia del territorio ciò è impossibile queste sono le chiese di città inserite nel fec oltre a quelle citate s.agostino s.teresa d avila s.antonio da padova della vittor ia s.ninfa s caterina carmine maggiore s.giovanni alla guilla ss salvatore chiesa del gesù s.mamiliano s.cita s.giuseppe dei teatini s.maria valverde s.ignazio all olivella s.giovanni b a baida s.maria allo spasimo maria della pietà s.pietro cappella palatina s.maria dell ammiraglio maria del monte oliveto s.maria degli angeli e a monreale maria la nova s.benedetto e s.martino delle scale in parlamento è stato depositato un disegno di legge che cercherà una volta approvato di porre fine a questa annoso problema cammino 13 numero 42 bis pagina 13 martedì 14 marzo 2006 21.39 composito

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invito al deserto prezzo 7,75 112 pagine anno 2000 autore basadonna giorgio editore ancora dio chiama sempre dio chiama irresistibilmente dio chiama all esperienza del suo amore della sua intimità della sua potenza vuole fare toccare con mano la sublimità del suo amore per noi il luogo di questa chiamata è sempre ieri come oggi il deserto non importa se il chiamato è mosè per liberare il suo popolo oppure il popolo stesso che ha tradito la sua fede come nel libro di osea il luogo è sempre il deserto dove finalmente cade l orgoglio e la superficialità umana e appare solamente l amore di dio che solleva e crea l uomo nuovo queste pagine non sono un manuale del deserto sono solamente un sussidio un invito un suggerimento per impostare rettamente un esperienza di deserto e per generare la voglia di una simile esperienza la mia vita come un avventura prezzo 16,00 528 pagine anno 2003 autore baden powell editore nuova fiordaliso il libro con una grande ricchezza di dettagli e illustrazioni dell autore fa conoscere ai ragazzi la personalità multiforme e fascinosa del fondatore dello scautismo ed offre ai capi lo strumento per raccontare b p ai giovani così come egli si è raccontato a noi 14 cammino numero 42 bis pagina 14 martedì 14 marzo 2006 21.39 composito

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di filippo cristina qualche nozione tecnica al pari di ogni altro corpo anche l atmosfera esercita una pressione alle nostre latitudini e ad una temperatura di 0 gradi essa equivale al peso di una colonna di mercurio di 760 mm con 1 cm di sezione e questo il valore normale che corrisponde alla unità di pressione o atmosfera e che si misura in millimetri di mercurio o in millibar millesimi di bar la pressione diminuisce con l aumentare de lla tem per a tur a de ll um id ità dell altitudine per quanto riguarda l altitudine la pressione diminuisce di 1 mm ogni 100 metri fino a 1.000 metri di altezza di 8 mm fra i 1.000 e i 2.000 metri di 7 mm fra i 2.000 e i 3.000 metri unendo con una linea tutti i punti che in un determinato momento registrano la stessa pressione rapportata al livello del mare abbiamo le linee isobare esse consentono di individuare le aree nelle quali la pressione è maggiore rispetto a quelle vicine aree di alta pressione o anticicloniche nell area anticiclonica l aria più fredda tende ad abbassarsi in quella ciclonica l aria calda e leggera tende ad innalzarsi raffreddandosi e condensandosi in formazioni nuvolose con possibilità di precipitazioni l aria fredda in discesa invece si comprime riscaldandosi e disperdendo eventuali nubi la zona di bassa pressione si comporta così come un aspiratore e risucchia l aria dalla zona di alta pressione che invece la respinge questo meccanismo dà origine agli spostamenti d aria chiamati venti esistono venti costanti come i venti occidentali che trasportano sull europa le masse d aria umida dell oceano e causano le perturbazioni atlantiche venti periodici con cambiamenti stagionali e venti locali questi ultimi sono un importante strumento di previsione del tempo da sempre utilizzato dalla popolazione di montagna numero 42 bis pagina 15 martedì 14 marzo 2006 21.39 composito

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