e-italy seconda edizione

 

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e - i t a l y m a g a z i n e - N u m e r o 2 - w w w. e s s e n t i a l l y - i t a l y. c o m - R e g . Tr i b . M i l a n o n . 2 2 5 d e l 0 2 / 0 7 / 2 0 1 3 w w w. e s s e n t i a l l y - i t a l y. c o m

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In questa seconda edizione di “e-italy”, continuiamo a raccontarvi l’Italia con il contributi di quegli “italiani” che da tempo nel mondo esportano il “made in italy”. Per questo motivo, è d’obbligo, ma soprattutto è un piacere, ringraziare chi ha contribuito direttamente alla realizzazione di questo numero con articoli e/o interviste e le istituzioni italiane all’estero, (Ambasciata, Consolati, ICE, Enit, e Camere di Commercio), che quotidianamente si adoperano per promuovere e sostenere iniziative come la nostra. e-italy è semplicemente una nestra sull’Italia, raccontata da Italiani e straneri che vivono in questo magni co paese. Una nestra per raccontare il nostro paese, le sue bellezze e la sua storia, non solo a ni turistici, ma proprio per avvicinare chi vuole venire a viverci. Il mio invito alla lettura di questo numero di e-italy è quindi un invito a scoprire l’Italia con la speranza di poterci un giorno incontrare a bere un ca è in una piazza d’Italia. Buona lettura Andrea Faini CEO di World Capital Real Estate Group e Membro del Consiglio Direttivo della Camera di Commercio Italio Cinese www.essentially-italy.com 1

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VIENI A VIVERE IN ITALIA... ...oggi è possibile “World Capital” è il partner ideale per i cittadini cinesi interessati a venire a vivere in Italia investendo in immobili sicuri che si rivalutano nel tempo. World Capital, è l’unico interlocutore oggi in grado di assistere i clienti cinesi dalla Cina all’Italia, grazie ai propri u ci in Shanghai e Milano. Il team World Capital, grazie ad un’approfondita conoscenza sia delle regole relative all’immigrazione che a quelle del mercato immobiliare, valuta obiettivamente ogni richiesta trovando la soluzione su misura. Riservatezza, professionalità e cortesia sono gli elementi di maggior successo del gruppo World Capital. World Capital Real Estate suite 3305, The Center, No.989 Changle Road, Shanghai, China 200031 Tel. 0086.02154075619 www.worldcapital.com.cn World Capital Real Estate Zhongyu Plaza, Center foreign,Room1612, Workers’ Stadium Road N. No. 6, Chaoyang District, Beijing, China Tel. 0086.01085235137 www.worldcapital.com.cn

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Intervista all’ambasciatore italiano a Pechino, Alberto Bradanini 10 motivi per vivere in Italia Istituto Marangoni: insegnare la moda ed il design, per filo e per segno Massimo Roj, un architetto italiano nel modo Italia patrimonio dell’UNESCO... Quando un coltello diventa un gioiello... Italia-Cina: un rapporto commerciale duraturo Italia terra di poeti, inventori e marinai... Milano, Roma, Firenze, Venezia, Mari, monti e Laghi La Camera Nazionale della Moda Italiana Stile e moda ...made in italy Andrea Bocelli: Italia, dove la musica ha sempre ha uno spazio importante nella quotidianità di ciascuno. Toto Cutugno: Un italiano vero... Vinitaly Vinseng: quando il vino italiano incontra le tradizioni e le culture di altri paesi. Ospitalità all’italiana... Con la musica nel cuore Pupo: Un gelato al cioccolato dolce e un po’ salato Il Real Estate in Italia... Marcello Lippi: lo stile italiano del calcio mondiale Dieci motivi per investire in Italia... Ferrari: La storia Proposte Immobiliari Studiare in Italia... Club: italia Politecnico di Milano: 150 anni di tecnologia, creatività e cultura Club: Cina www.essentially-italy.com 3

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Intervista a Alberto Bradanini 4 www.essentially-italy.com

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Ambasciatore, si sente parlare della possibilità di avere agevolazione per l’ottenimento della “residenza” in Italia per chi effettua investimenti immobiliari, è una reale opportunità? Noi come Ambasciata ci limitiamo al rilascio di visti d’ingresso per il nostro paese, è però vero che, all’interno di un più ambio programma di sviluppo dei rapporti Italia-Cina, sono state inserite anche delle speci che opportunità che legano gli investimenti immobiliari nel nostro paese e la possibilità agevolare il rilascio del visto per chi e ettua l’investimento. Ci sono oggi due possibili soluzioni. La prima è riservata a quei cittadini cinesi che nel proprio paese hanno un reddito non da lavoro di almeno 31.000 euro/anno e vogliono venire a vivere in Italia. Infatti in questi casi, a fronte di un investimento immobiliare nalizzato all’acquisto dell’abitazione nella quale si intende andare a vivere possiamo rilasciare un “Visto per Residenza Elettiva” della durata di un anno, che in Italia può essere convertito in un “Permesso di Soggiorno per Residenza Elettiva”. Per chi invece decide di comprare un’immobile in Italia, come investimento o seconda casa, potrà avere un Visto Turistico Sheghen di 5 anni. In entrambi i casi informazioni dettagliate si possono trovare sul sito internet del Centro Visti (IVAC) dell’Ambasciata d’Italia a Pechino (http://www.italyvac.cn/news. aspx -http://www.italyvac.cn/checklists.aspx)     Esistono dei precisi limiti sul valore dell’immobile da acquistare o sul periodo di permanenza in Italia per i titolari di permesso di soggiorno per residenza elettiva?   No, a di erenza di altri paesi europei, la normativa italiana non pone un valore minimo dell’immobile da acquistare ma si pone solo una questione di adeguatezza rispetto alle esigenze della famiglia del richiedente. In questo senso, decidere di acquistare, a buon mercato, un vecchio casale storico da ristrutturare, potrebbe comunque dare titolo a richiedere un visto di residenza elettiva. Quanto alla durata del soggiorno in Italia nell’arco dell’anno, la normativa italiana a erma che, per poter avere titolo a richiedere il rinnovo del permesso di soggiorno, occorre non aver interrotto il soggiorno in Italia per periodo continuativo di oltre sei mesi. Quindi, esistono specifiche direttive per agevolare questi investimenti? L’Ambasciata si adopera al meglio per agevolare gli investimenti in Italia. Abbiamo attivato degli u ci, come l’ ICE, l’ ENIT e la Camera di Commercio Italiana in Cina, che o rono servizi di consulenza agli operatori immobiliari Italiani interessati a cercare potenziali investitori in Cina, anche tramite la partecipazione a importanti ere del Real Estate. Inoltre ci avvaliamo della collaborazione coi media locali per di ondere le notizie più importanti del mercato immobiliare italiano, che sono poi riportante anche sul sito dell’Ambasciata. Per quanto riguarda il Visto per Residenza Elettiva abbiamo inoltre emanato una speci ca check list nella quale i cittadini cinesi possono trovare tutte le informazioni del caso. Secondo lei il nostro paese è pronto ad accogliere questi nuovi “residenti”? L’Italia n dalla storia più antica è stata sempre soggetta al fenomeno delle immigrazioni: popoli di diversa provenienza geogra ca che si sono insediati nella nostra terra e hanno contribuito alla crescita economica nonché sociale del Paese. Per tale motivo credo che l’adattamento a nuove culture sia un processo insito nel popolo italiano, che si tramanda di generazione in generazioni dai tempi più remoti. L’Italia da paese originatorio di forti ussi emigratori si è progressivamente convertito in approdo di comunita’ etniche straniere. Tra le varie comunita’ straniere presenti quella cinese è in forte crescita e dispone di giornali, spazi radiotelevisivi e altre forme di comunicazione in lingua cinese che favoriscono sempre più l’integrazione e il dialogo costruttivo tra gli individui Da Ambasciatore in Cina, perché suggerirebbe di investire in Italia? L’Italia, nonostante le ridotte dimensioni rispetto ai grandi Stati come la Cina o gli Stati Uniti, ha un grande potenziale economico e molte risorse dalle quali trarre notevoli vantaggi. Tra il popolo cinese ormai da parecchi anni si è di usa la “moda” del viaggiare, del visitare quei Paesi lontani così diversi culturalmente dalla tradizione cinese. Ed ecco che l’Italia risulta, da sondaggi e riscontri durante eventi e ere, uno dei paesi che suscita più curiosità ed interesse tra il popolo cinese. Questo perché? Proprio grazie a quelle risorse che molti Paesi non hanno la fortuna di avere: un’ elevata qualita’ dello stile di vita, le attrazioni paesaggistiche, artistiche e culturali ma anche la redditività e la stabilità del mercato immobiliare.    Un’ultima domanda, se un suo amico cinese Le dovesse chiedere un consiglio sul dove andare a vivere in Italia, dove lo indirizzerebbe? Di cile dirlo, da questo punto di vista, l’Italia o re solo l’imbarazzo della scelta. In Italia abbiamo infatti località famose sia da un punto di vista economico e storico culturale (Roma, Milano, Torino, Venezia, Firenze o Napoli), località famose anche per le le loro università (Bologna, Padova, Siena, Perugia, Pisa), località famose per le stazioni sciistiche sull’arco aplino (Cortina o Madonna di Campiglio), località famose per la produzione di vini pregiati o per le loro stazioni termali naturali, senza tralasciare le esclusive località di mare, come la Sardegna e non solo. Se dovessi consigliare una località la prima domanda che mi verrebbe da porgli sarebbe, dunque,  quella di chiedere quali siano i suoi interessi.  Da un punto di vista dell’investimento economico, investire nelle città o località più famose a livello mondiale come, ad esempio, Milano o Roma è risultata essere no ad oggi sempre una scelta premiante. www.essentially-italy.com 7

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Italia patrimonio dell’UNESCO ... 10 www.essentially-italy.com

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Una delle missioni principali dell’UNESCO consiste nell’identificazione, nella protezione e nella tutela e nella trasmissione alle generazioni future dei patrimoni culturali e naturali di tutto il mondo. Attualmente l’Italia è la nazione che detiene il maggior numero di siti (47) inclusi nella lista dei patrimoni dell’umanità. Professor Puglisi, al di là dell’orgoglio, non crede sia anche una grande responsabilità? Certo. Come ha ricordato recentemente il Direttore Generale dell’UNESCO, Amb. Irina Bokova, “il Patrimonio mondiale non è un concorso di bellezza. Non è una corsa al maggior numero di siti iscritti. Il momento di gloria – di orgoglio, come Lei lo ha definito - che accompagna l’iscrizione di un sito è effimero e può durare solo con l’impegno degli Stati, dei poteri pubblici e delle comunità locali per la conservazione e salvaguardia a lungo termine”. Non a caso, l’Italia affianca al primato per il maggior numero di siti iscritti nella prestigiosa Lista UNESCO anche un altro primato: la straordinaria eccellenza delle proprie scuole di restauro e conservazione. Oggi, la prima responsabilità del nostro Paese è quella di impedire che i pur necessari tagli alla spesa pubblica si abbattano sui settori della tutela e della conservazione del patrimonio storico-artistico, affinché esso sia tramandato integro all’umanità futura. Il suo ruolo istituzionale all’UNESCO sicuramente le avrà permesso di conoscere meglio quelle che sono le “cose” più apprezzate del nostro paese. Mi permetto quindi di chiederle: perché tutto il mondo apprezza così tanto l’Italia? Nella mia esperienza, la vera e propria passione – ancor più che apprezzamento – che il nostro Paese suscita in cittadini di tutto il mondo è legata alla capacità tutta italiana di incarnare un ideale di bellezza e di armonia, un’attenzione alla forma che si traduce in sostanza e qualità della vita. La bellezza – del paesaggio come del clima, del patrimonio storico-artistico come del design – e la qualità – della produzione culturale e creativa, artigianale, agricola ed enogastronomica – rappresentano gli elementi chiave della nostra immagine più positiva all’estero. Affinché il mondo continui a riconoscere all’Italia e agli italiani tale ruolo di “ambasciatori della bellezza” è però oggi necessario affiancare alla tutela della bellezza del passato la produzione di nuova bellezza: architettonica, artistica, letteraria, musicale, artigiana e – perché no? – scientifica e civile. Si sentirebbe di suggerire a suoi amici “non italiani” di venire a vivere in Italia? Non posso – per amore del mio Paese – nascondermi dietro un dito: oggi la vita in Italia è difficile, le imprese sono in crisi, la disoccupazione femminile e giovanile è altissima e molti dei migliori talenti italiani sono costretti a cercare lavoro qualificato all’estero. Quello che sento di poter dire agli amici “non italiani”, dunque, è che l’Italia contiene in sé – nella propria cultura, nel proprio paesaggio, nelle proprie eccellenze scientifiche, culturali, creative e manifatturiere – tutte le risorse necessarie per uscire a testa alta dalla crisi che sta vivendo: in questo senso, venire oggi a vivere in Italia equivarrebbe a una sfida, a una scommessa che ha buone possibilità di essere vinta. E quali consigli si sentirebbe di dare a questi nuovi “cittadini del mondo” che vogliono vivere in Italia? 12 www.essentially-italy.com Professor Puglisi

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Il consiglio più onesto che posso dare loro è quello di non fermarsi alle apparenze, di non farsi scoraggiare dalle difficoltà che inevitabilmente incontreranno nel loro tentativo di vivere – e soprattutto lavorare – in Italia. In profondità, l’Italia mantiene gli stessi elementi attrattivi che spingevano – fino a non molti anni or sono – cittadini e viaggiatori di tutto il mondo a trascorrere lunghi periodi nel nostro Paese, come tappa quasi “obbligata” della loro formazione umana e intellettuale: un rapporto osmotico di straordinaria intensità tra vita e arte, tra paesaggio e industriosità umana, tra bellezza e qualità della vita. La ringrazio per la disponibilità ed il tempo che ci ha dedicato e le vorrei porre un’ultima domanda che nel suo caso è sicuramente “scomoda”, ma le chiedo di lasciare per un momento in disparte il ruolo e www.essentially-italy.com di lasciare parlare il suo cuore. Se dovesse consigliare ad un suo amico straniero dove andare a vivere in Italia in quale località lo inviterebbe a trasferirsi? Se davvero mi chiede di far parlare il cuore, allora la risposta è netta: in Sicilia. Come scriveva il “viaggiatore in Italia” per eccellenza, Johann Wolfgang Goethe – con il linguaggio iperbolico che gli è proprio – “L’Italia senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto [...] La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra...”; ma soprattutto, aggiungo io, è in Sicilia che si esprimono con la massima forza le contraddizioni tutte italiane tra genio e pigrizia, creatività e malaffare, bellezza e disperazione. Se volete davvero scommettere sull’Italia – nel bene e nel male – scommettete sulla Sicilia. 13

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