IL GEOMETRA MOLISANO n. 9

 

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IL GEOMETRA MOLISANO n. 9

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PERIODICO D’INFORMAZIONE DEl COllEGIO GEOMETRI E GEOMETRI lAuREATI DEllA PROVINCIA DI CAMPOBASSO n. 9 Anno 2009 Catasto Topografia urbanistica Cultura Edilizia Sicurezza Immobili & Condominio Attività del collegio Finestra sull’Istituto per Geometri “G. Pittarelli” Registrazione periodici presso il Tribunale di Campobasso n. 239/99 POSTE ITALIANE Spa - Spedizione in abbonamento postale art. 1 comma 2 del D.L. n. 353/03 conv. in L. n. 46/04. Direzione Commerciale Business Campobasso

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Termoli

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Civitacampomarano - gronde e pluviali d’epoca. Particolare per la raccolta e la regimentazione delle acque piovane nel castello di Civitacampomarano

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PERIODICO D’INFORMAZIONE DEL COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAu REATI DELLA PROVINCIA DI CAMPOBASSO Redazione Piazza Molise, 25/27 86100 CAMPOBASSO Tel. 0874 493841 0874 494034 Fax 0874 493862 e-mail: info@geometricb.it collegio.campobasso@geopec.it sito web: www.geometricb.it Direttore responsabile Cesare ROMANO Coordinatori editoriali Antonio DI BIANCO Giannino SIMIELE Civitacampomarano Particolare muratura interna eseguita con “pignatelli in laterizio” e struttura in legno di cerro. Comitato di redazione Antonella BIZZARRO Benito SULIANI Marco D’ANGELO Michele CIANCIULLO Giancarlo LIONELLI Giancarlo PETTI Nicola TRIVISONNO Omar SALOTTO Editing Giancarlo LIONELLI Fotografie Michele CIANCIULLO Stampa Tipolitografia Fotolampo

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Piazza Molise, 25/27 86100 CAMPOBASSO Tel. 0874 493841 0874 494034 Fax 0874 493862 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAu REATI della Provincia di CAMPOBASSO e-mail: info@geometricb.it collegio.geometri@geopec.it sito web: www.geometricb.it Consiglio Direttivo quadriennio 2009-2013 Presidente MOLINARO geom. Alberto Vice Presidente MASCIA geom. Gennaro Segretario SULIANI geom. Benito F. Tesoriere D’ANGELO geom. Marco Consiglieri CIOCCA geom. Salvatore D’ADDARIO geom. Giovanni DI BIANCO geom. Antonio DI RENZO geom. Claudio QUIQUERO geom. Giuseppe Orario di apertura al pubblico u fficio Collegio dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 il venerdì dalle 8.30 alle 13.00

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pag. 4 pag. 5 pag. 7 pag. 14 EDITORIALE Brevi riflessioni sul piano casa DALLA PRESIDENZA & CONSIGLIO DIRETTIVO PROFESSIONE E CATASTO Storia recente e nuove sfide INFORMATICA E TECNOLOGIA Rendering CULTURA Storia di Francesco Fergola - (Meridiano 15 e Parallelo 42) Termoli-Etna (Meridiano 15 e Parallelo 42) EDILIZIA SPORTIVA Utilizzo delle energie rinnovabili CONSULTA FEMMINILE Esito del Concorso per l’Istituto Tecnico per Geometri “G. Pittarelli” di Campobasso SICUREZZA Utilizzo delle energie rinnovabili AGGIORNAMENTO ALBO PROFESSIONALE Note dalla segreteria INFORMATIVA POS delle Imprese fornitrici Lettera all’Agenzia del Territorio pag. 16 pag. 20 pag. 23 pag. 27 pag. 38 pag. 41 pag. 43

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EDITORIALE Brevi riflessioni sul “piano casa” in corso di approvazione a cura di Cesare Ro m a n o Nel momento in cui scrivo la Regione Molise si appresta a varare la legge regionale sul cd. piano casa. Mi riservo di esprimere un giudizio compiuto sull’articolato quando ne conosceremo il contenuto approvato in via definitiva. Al momento però possiamo formulare qualche considerazione preliminare. Come categoria avremmo gradito, innanzitutto, essere chiamati a partecipare al procedimento di formazione della legge nell’ambito delle ordinarie audizioni istituzionali. Invito che purtroppo non ci è stato rivolto, così precludendoci la possibilità di contribuire, unitamente ai colleghi degli altri ordini professionali, alla stesura della legge per offrire il punto di vista dei geometri nella definizione di una normativa molto importante ed attesa che tuttavia rischia di creare non pochi problemi di ordine attuativo e non irrilevanti ricadute sul comparto edilizio. La legge approvata nei mesi scorsi dal Parlamento aveva la finalità di stimolare la ripresa dell’economia nel settore dell’edilizia. È noto che in Molise il comparto attraversa un momento molto delicato, come denunciano costantemente tutte le associazioni di categoria degli imprenditori. Le criticità maggiori riguardano ancora le zone della regione più colpite dal sisma del 2002: è un fatto che in molti comuni del cratere la ricostruzione è ferma per insufficienza di risorse e dal Governo nazionale non giungono segnali incoraggianti. I tragici eventi sismici che hanno colpito in Aprile il vicino Abruzzo restringono ancora di più i margini per sperare che nella prossima legge finanziaria ci siano stanziamenti per completare la ricostruzione in Molise. E le cronache di queste ore riferiscono di preoccupanti cedimenti e crolli di edifici lesionati sui quali tuttavia non si sono realizzati gli interventi necessari di consolidamento. Pertanto, una legge regionale che stimoli la ripresa del settore è senz’altro una nota positiva. A condizione, tuttavia, che non si trasformi in una sanatoria generale estesa anche alle speculazioni più evidenti. Sono d’accordo con i colleghi che hanno espresso preoccupazione per la norma che autorizza in modo indiscriminato il cambio di destinazione d’uso degli edifici: tale possibilità , se fosse approvata in modo così permissivo, potrebbe paralizzare il mercato immobiliare piuttosto che incentivarne la ripresa. E ciò si trasformerebbe in un regalo per i grandi immobiliaristi ed in una penalizzazione per i piccoli imprenditori edili, che sono poi i più colpiti dalla paralisi del settore. Penso in particolare ai centri urbani più densamente popolati e alle zone turistiche, soprattutto costiere. E penso anche ai rischi che aumenti troppo consistenti delle cubature e delle volumetrie possono provocare a livello di sicurezza degli edifici specialmente nelle zone a più alto rischio sismico ed idrogeologico di cui il Molise è purtroppo ed inesorabilmente pieno. Attendo di conoscere il contenuto definitivo della legge per esprimere un giudizio più approfondito sulla stessa, e mi auguro che tali criticità siano state modificate in sede di dibattito per evitare che uno strumento astrattamente positivo si trasformi in concreto in una legge sbagliata e controproducente. Nell’approssimarsi delle festività , rivolgo a tutti i geometri molisani i più fervidi auguri di Buon Natale e felice anno nuovo. 4

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PRESIDENTE a ttività del Collegio di a lberto m o l i n a Ro Cari colleghi siamo giunti alla fine di questo anno che è stato caratterizzato da eventi positivi per la nostra categoria nonché da momenti difficili, di battaglie e di crisi. C’è stata la rielezione del Consiglio Direttivo, una grande manifestazione di stima e fiducia nei confronti dell’operato dello scorso quadriennio. È stato comunque un anno difficile sotto il profilo professionale, il lavoro scarseggia e soprattutto riscontriamo difficoltà nel percepire i compensi dai nostri clienti, i finanziamenti pubblici sono ridotti al lumicino, la ricostruzione post sisma ha subito un evitabile rallentamento a causa dei gravi eventi verificatisi in Abruzzo. Certo abbiamo lavorato in campo catastale: gli immobili non censiti, gli ex fabbricati rurali e quelli in corso di costruzione hanno consentito alla nostra categoria di operare tantissimo. Oggi vi sono due grandi opportunità che assolutamente non possiamo farci sfuggire: la certificazione energetica degli edifici e il c.d. Piano Casa. Riguardo alla certificazione energetica, come al solito, con la solerzia che da sempre ci ha contraddistinto, abbiamo avviato i corsi cercando di superare le difficoltà che sono costituite dalla mancata emanazione delle linee guida regionali, come ben sapete è necessario che il corso sia conforme alle predette linee guida onde consentirci l’iscrizione nell’Albo Regionale dei certificatori; per questo motivo abbiamo deciso di avviare un primo modulo da quaranta ore che ci insegnerà a progettare secondo la legge nazionale, successivamente avvieremo il modulo successivo di ulteriori quaranta ore che ci consentirà l’iscrizione nell’Albo Regionale. La legge regionale sul c.d. Piano Casa, seppur carente in qualche aspetto, e pur condividendo il pensiero del nostro Presidente Onorario – direttore responsabile di questa rivista è una buona opportunità di lavoro. Certo nel panorama regionale gli Ordini e Collegi Professionali spesso vengono ignorati e questo va solo ed esclusivamente a discapito delle norme che si vanno ad emanare, certo il contributo fattivo di chi opera nel settore e ben conosce i problemi in quanto li affronta quotidianamente sarebbe indispensabile per l’ottenimento di un prodotto qualitativamente elevato ma chi ci governa, a prescindere dall’appartenenza politica, spesso evita il confronto con i liberi professionisti. Non dobbiamo scandalizzarci per questo, la ritengo una cosa ovvia, nessuno vuole confrontarsi con chi ne sà di più , significherebbe evidenziare le proprie non conoscenze e questo non fa parte del sistema politichese. Stessa cosa è successa nella redazione del nuovo prezziario regionale, è stato consegnato nelle mani delle imprese e noi non siamo stati minimamente interpellati. Torniamo al piano casa: sappiamo quanto è importante nella nostra cultura l’abitazione, sappiamo pure che nei nostri piccoli Comuni la maggior parte delle case sono state realizzate in campagna, nelle zone agricole, e che gli spazi non sono mai sufficienti, pertanto ritengo che i nostri conterranei utilizzeranno a pieno questa grande opportunità , sono quanto mai convinto che molti molisani non esiteranno a mettere mano ai propri risparmi pur di ampliare la propria abitazione, è la nostra cultura che ci porterà ad un sicuro rilancio dell’edilizia nella nostra regione. Il 2010 dobbiamo guardarlo con un occhio ottimista ormai penso che la crisi abbia raggiunto il 5

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PRESIDENTE fondo e sappiamo che dopo i periodi di crisi è inevitabile che si verifichi una ripresa economico produttiva e tutti noi dobbiamo auspicare che ciò accada. Il Collegio dovrà fare in questo la sua parte, dovrà sempre essere pronto alle novità , sempre al passo coi tempi, con dignità e con intenso lavoro cosa che non ci ha mai spaventato ma che anzi ci ha sempre contraddistinto. È importante essere presenti, al passo con i tempi e con la tecnologia, è indispensabile fornire all’esterno un immagine di efficienza e competenza, ciò ovviamente comporta anche la necessità di sostenere delle spese che noi riteniamo indispensabili per portare avanti il nostro progetto. È necessario incentivare i giovani ad entrare nel mondo della professione, per questo motivo abbiamo deciso di ridurre la quota associativa del 50% per gli iscritti al di sotto dei venticinque anni di età . È necessario garantire la sostenibilità della nostra Cassa di Previdenza e ciò avviene solo mantenendo costante la contribuzione, assicurando il ricambio generazionale che viene sempre più a mancare anche alla luce dell’imminente entrata in vigore della riforma scolastica. Su questi temi è necessario confrontarsi, condividere le strategie, progettare il futuro, e ciò avviene solo ed esclusivamente mediante un confronto a viso aperto, nelle sedi istituzionali, e mi riferisco all’assemblea degli iscritti, le lamentele subacquee, sussurrate nei corridoi del catasto non portano a nulla di costruttivo. Con questo auspicio e nella consapevolezza che il 2010 sarà un anno che segnerà una svolta storica per la nostra categoria, positiva o negativa a seconda della strada che decideremo di intraprendere, auguro a tutti voi ed alle vostre famiglie un Sereno e Santo Natale ed un Felice Anno Nuovo. 6

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PROFESSIONE E CATASTO a genzia del Territorio... tra storia recente e nuove sfide Tale assetto strutturale informatico della gestione, in grado di percepire efficacemente e aggiornare in tempi reali le variazioni sul territorio, pone la Ns. Agenzia in pole position tra quella che offre i servizi in uso alla pubblica amministrazione. L’acquisizione informatica dei dati cartacei d’impianto e di quelli attuali che confluiscono minuto per minuto, sia per via telematica sia agli sportelli, è ormai “storia recente” a disposizione di una utenza sempre più affamata e informata. Obiettivi e nuove sfide Per saperne di più ? Ci sembra opportuno bussare alla porta accanto con una visita presso gli uffici Provinciali dell’A.T. di Campobasso. Accolti dai vertici dirigenziali, ben conosciuti dagli addetti ai lavori, con i quali assiduamente ci confrontiamo dopo i saluti preliminari, abbiamo posto loro delle domande che tornano frequentemente alla ribalta e che interessano una categoria che lavora assiduamente ed in primo piano per formare l’attuale catasto del futuro. Ma prima di ottenere delle risposte si è aperto un dibattito incanalato sull’offerta dei servizi resi che ultimamente ha mostrato segni di cedimento. Infatti abbiamo evidenziato al nuovo Direttore dell’Ufficio alcune problematiche in parte contenute nella domande poste, ma soprattutto riscontrate direttamente in campo. Una su tutte, la fila inutile agli sportelli delle pratiche Docfa o meglio all’unico sportello funzionante, poiché in questo periodo “tecnici e affiliati” si stanno occupando delle « surroghe » (immobili accertati e non dichiarati), ma quante ne sono non si sa per certo, ci è stato detto circa a cura di Giannino s i m i e l e «Catasto sempre più aggiornato e online è ormai una realtà »1. Unità immobiliari e particelle di terreno censite in un’unica banca degli immobili nella quale si convogliano i dati cartografici, topografici e censuari, per le visure e ispezioni ipotecarie richieste da cittadini, professionisti, patronati ed enti. Procedure informatiche modulate in funzione di sistemi operativi lineari ed efficienti, che rendono più fruibili i processi di lavoro tra ente pubblico e privato. 1) Cfr. convegno dal tittolo “Dal Catasto Franceschino al nuovo sistema informatizzato di gestione integrata del Catasto” organizzato a Trieste. 7

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PROFESSIONE E CATASTO venti in tutta la provincia. Se è cosi i tempi dovevano essere abbastanza brevi! Ai nostri occhi risulta solo visibile la riduzione del personale che opera agli sportelli dell’ufficio a svantaggio di un servizio efficiente riscontrato direttamente e segnalatoci da più di qualche collega. Al termine del colloquio, mirato su entrambi i fronti ad una maggiore ed attiva collaborazione rivolta al miglioramento della qualità dei servizi offerti, ci è stato espressamente richiesto di conoscere in anticipo le domande poste e del tempo per avere delle risposte. Opportunamente, in quanto le domande già le tenevamo scritte, gliele abbiamo lasciate in attesa di risposta, che più volte decantata non è arrivata su nessun punto, poiché pare ci sia un veto di “riservatezza” locale. Su sette domande ce ne è stata promessa una… quella di far chiarezza sulle famose “sanzione” ma neanche su questa abbiamo avuto luce. Alché a fronte degli atti sopra enunciati vi riporto integralmente le domande che sono state poste ai vertici dell’Agenzia del Territorio di Campobasso e che non hanno avuto risposta forse perché ritenute troppo invasive. 1. «Ci risulta, che l’a genzia di Campobasso, ha scalato “negativamente” la classifica della qualità dei servizi. Ciò è dovuto a mancanza di personale qualificato o di attrezzature necessarie? Quali sono gli obiettivi e le innovazioni strategiche volte a un miglioramento unitario del sistema e del rapporto con l’utenza?» 2. «Tra Collegi e a genzie di altre Province si stanno stilando convenzioni in un’ottica di collaborazione rivolta ad affrontare l’attività di surroga in modo capillare ed univoca sul territorio, come mai questa a genzia non si è attivata in tale senso? Come sta procedendo o come intende procedere?» 3. «Pregeo 10… attuazione! Come avete accolto la convenzione che il n s. Collegio vi ha proposto, mettendovi disposizione due tirocinanti al fine di aggiornare i punti monografici della Vs. banca dati, per far partire la nuova procedura?» 4 «È noto che nell’attuale sistema catastale, sono presenti categorie e classi (fra tutte la a /6), in parte superate, che non trovano effettivo riscontro con le reali caratteristiche edilizie, d’uso e di ubicazione degli immobili presenti sul territorio, evidenziando disparità reddituali spesso incomprensibili. Pertanto l’a genzia sta pensando ad una revisione del sistema per correggere tali disparità ?» 5 «Fabbricati foto identificati ed ex rurali con preavviso di accertamento e il contribuente corre a mettersi in regola ma poi arrivano le sanzioni. Possiamo far chiarezza sui casi di applicabilità ?» 6 «o bbiettivo accatastamento ed elusione del sommerso… Considerato che la campagna di accatastamento spontaneo, si fa per dire, da parte dei contribuenti proprietari di immobili non censiti e che hanno perso i requisiti di ruralità è ormai scaduta… quali dati statistici sono emersi e quali sono i risultati raggiunti?» 7 «Qualità ed equità – nuove sfide –. 8

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PROFESSIONE E CATASTO Quali sono le Vs. strategie?» Le risposte ad alcune domande vengono direttamente alla luce con le premesse. Quelle che non trovano risposta dall’inerzia di chi poteva cogliere l’occasione per proclamare una maggiore promozione della tanto decantata “carta della qualità dei servizi”. Le altre che ci interessano le abbiamo affrontate direttamente. Il Pregeo 10… .nuove sfide La procedura Pregeo 10 quando partirà presso la Ns. Agenzia? Non appena l’Ufficio inserirà , tutte le monografie dei punti fiduciali, compreso i circa dodicimila P.S.R., ci è stato riferito, di cui aggiungiamo una parte di questi non sono più attendibili in quanto installati su pali e cabine di trasformazione elettrica che sono stati in alcune zone ricostruiti dall’ENEL. “L’Agenzia del Territorio con l’emanazione della circolare n. 3 del 16.10.2009 relativa alla procedura Pregeo 10, ha imposto l’approvazione automatica degli atti di aggiornamento catastali per uniformare tutta l’attività di predisposizione degli atti del Catasto Terreni sull’intero Territorio Nazionale. Tutti i controlli saranno condivisi con i Consigli Nazionali degli Ordini Professionali, demandati alla procedura informatica, garantendo, trasparenza e imparzialità nella trattazione… finalmente. Nella realtà passata e attuale notevoli sono i disagi per l’approvazione dei tipi di aggiornamento in modo unitario con difficoltà molteplici dovute: all’arretrato degli uffici, alla poca competenza e/o professionalità di alcuni professionisti, regole e interpretazione delle norme differenti che provocano dissapori tra professionisti ed ufficio. È prassi comune sulle interpretazioni delle norme da parte dei diversi uffici provinciali e dei professionisti quando queste sono molte e fantasiose. Ogni ufficio aveva le sue sotto-regole per l’approvazione degli atti di aggiornamento; di fatto una documentazione preparata per l’approvazione in una provincia alcune volte non andava bene nella provincia limitrofa. Ai tecnici professionisti saranno fornite informazioni aggiuntive, rispetto all’attuale sistema tramite un nuovo modello di estratto di mappa, da dover inserire nell’atto di aggiornamento al fine di conseguire l’approvazione automatica dello stesso. Lavorando con una macchina, la stessa macchina usata dall’ufficio e dal professionista con lo stesso carburante, che non allude a differenti interpretazioni e quindi il tipo va bene sia ad Agrigento che a Udine. La macchina interpreterà in maniera rigorosa le norme e le circolari di riferimento (circolare n. 2/88; n. 2/92, ecc.). Le novità introdotte con il nuovo modello, al fine del conseguimento dell’approvazione automatica, sostanzialmente, sono: 9

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PROFESSIONE E CATASTO 1. Approvazione automatica atto e contestuale aggiornamento delle banche dati catastali, censuaria e cartografica, indipendentemente dalla modalità di presentazione (presso il front-office attraverso il canale telematico; 2. Definizione delle tipologie e codifica degli atti di aggiornamento. 3. La definizione dell’unico modello censuario da adottare per ciascuna tipologia definita e la relativa codifica; 4. Determinazione definita di una “Relazione tecnica strutturata”, con la codifica delle dichiarazioni impostate, per una procedura interpretata con segnalazioni introdotte ordinariamente nella relazione tecnica; 5. Definizione dei controlli automatici sulle operazioni topo-cartografiche e censuarie. Per utilizzare la nuova procedura, dovranno necessariamente sussistere due condizioni: a) Estratto di mappa vettoriale rilasciato dall’Agenzia, nel formato specifico appositamente predisposto per l’approvazione automatica, procedura obbligatoria a partire dal 1 giugno 2010 in tutti gli uffici provinciali; b) atto di aggiornamento rientrante in una delle 18 tipologie di atti di aggiornamento implementate nell’attuale versione di Pregeo 10 (a breve il numero di tipologie di atti di aggiornamento sarà esteso a 34). Se il risultato dei controlli è positivo con conferma della corretta compilazione del documento, verrà direttamente fornita dalla procedura stand-alone Pregeo 10 presso lo studio del professionista, l’informazione sull’approvabilità automatica dell’atto di aggiornamento. Appena presentato l’atto di aggiornamento, durante l’orario di apertura delle casse, sarà immediatamente approvato e registrato nelle banche dati del catasto. Questa procedura azzererà tempi di attesa. tutti i Le operazioni saranno possibili direttamente dallo studio dove si avrà la comu- nicazione telematica dell’avvenuta approvazione dell’elaborato”. In sintesi… il provvedimento al momento ha interessato in via sperimentale 19 uffici provinciali in cui sono presenti i dati aggiornati, nella Ns. Agenzia il Pregeo 10 10

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PROFESSIONE E CATASTO non partirà fino a quando la stessa non avrà inserito nella propria banca dati catastale tutti i punti fiduciali completi di quote altimetriche… così come ci è stato riferito al seminario che si è tenuto presso l’Hotel S.Giorgio di Campobasso il giorno • introduzione di nuovi stradari, da utilizzare per l’inserimento degli indirizzi degli immobili, certificati “thesaurus” con elevata qualità rispetto a quelli precedenti, che consentono l’adozione di denominazioni condivise tra tutti i soggetti pubblici e privati. Rimane l’esclusiva competenza comunale nell’assegnazione delle denominazioni stradali; • eliminazione dei formati DXF o DWG quali allegati vettoriali. Scelta connessa alla necessità di ridurre la dimensione di detti allegati, utilizzati per la rappresentazione planimetrica degli immobili, che porta ad una maggiore efficienza nella gestione nella trasmissione in via telematica degli stessi; • introduzione - ricorrendone le circostanze previste dalla prassi catastale – della possibilità per il professionista di utilizzare, ai fini della attribuzione della rendita, il procedimento di stima con metodo diretto. Quindi con un’analisi, relativa al biennio economico di riferimento, della redditività ritraibile dall’immobile. Ovviamente, per agevolare i professionisti, all’uso della nuova versione con un graduale passaggio, è previsto un periodo 10 febbraio 2009 dove erano presenti gli addetti ai lavori. Versione 4.0 della procedura Docfa Dal Pregeo 10 al Docfa 4. Con l’emanazione della circolare n.4 del 29.10.2009 che richiama il provvedimento direttoriale 15 ottobre 2009 l’Agenzia del Territorio con l’adozione della versione Docfa 4.0 che ha lo scopo di migliorare le dichiarazioni d’iscrizione delle unità immobiliari urbane al Catasto Edilizio Urbano. La nuova versione migliora la natura dei dati di ingresso nelle banche dati catastali, sia in termini di qualità che di sicurezza e integra la funzionalità della precedente. Queste sono le principali novità : • adozione di un nuovo formato per la presentazione dei documenti inoltrati in via telematica. Documento prodotto in formato PDF che comprende, oltre alle informazioni alfanumeriche, le immagini delle schede planimetriche; 11

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