IL GEOMETRA MOLISANO n. 7

 

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IL GEOMETRA MOLISANO n. 7

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PERIODICO D’INFORMAZIONE DEL COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI CAMPOBASSO n. 7 Anno 2008 Catasto Informatica e tecnologia Cultura Edilizia Consulta femminile Registrazione periodici presso il Tribunale di Campobasso n. 239/99 POSTE ITALIANE Spa - Spedizione in abbonamento postale art. 1 comma 2 del D.L. n. 353/03 conv. in L. n. 46/04. Direzione Commerciale Business Campobasso

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Rocchetta al Volturno

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Campodipietra

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Sorgente del fiume Trigno

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COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI della Provincia di CAMPOBASSO Piazza Molise, 25-27 86100 CAMPOBASSO Tel.0874 493841 0874 494034 Fax 0874 493862 e-mail:info@geometricb.it sito web:www.geometricb.it Consiglio Direttivo quadriennio 2005 - 2009 Presidente MOLINARO geom. Alberto Vice Presidente MASCIA geom. Gennaro Segretario SULIANI geom. Benito F. Tesoriere D’ANGELO geom. Marco Consiglieri D’ADDARIO geom. Giovanni DEL BALSO geom. Giovanni DI BIANCO geom. Antonio DI RENZO geom. Claudio QUIQUERO geom. Giuseppe Orario di apertura al pubblico Ufficio Collegio dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00 - dalle 15.00 alle 18.00 il venerdì dalle 8.30 alle 13.00

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PERIODICO D’INFORMAZIONE DEL COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI CAMPOBASSO Redazione Piazza Molise, 25-27 86100 CAMPOBASSO Tel. 0874 493841 0874 494034 Fax 0874 493862 e-mail:info@geometricb.it sito web:www.geometricb.it Direttore responsabile Cesare ROMANO Coordinatori Editoriali Marco D’ANGELO Benito SULIANI Comitato di redazione Antonella BIZZARRO Michele CIANCIULLO Maurizio DI CRISTOFARO Giovanni d’OTTAVIO Giancarlo LIONELLI Giancarlo PETTI Omar SALOTTO Giannino SIMIELE Nicola TRIVISONNO Editing Giancarlo LIONELLI Fotografie Michele CIANCIULLO Stampa Tipolitografia Fotolampo

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pag. 4 pag. 5 pag. 8 pag. 12 pag. 14 pag. 16 pag. 18 pag. 21 pag. 26 pag. 28 pag. 30 EDITORIALE Auguri di buone feste e… qualche breve riflessione PRESIDENTE CATASTO Dal catasto onciario… a quello telematico INFORMATICA E TECNOLOGIA Fotogrammetria e raddrizzamento fotografico Computer free CULTURA Il Presepe Il rito natalizio della “Farchia” EDILIZIA Impiantistica Sportiva (parte seconda) CONSULTA FEMMINILE L’evoluzione della figura professionale del geometra AGGIORNAMENTO ALBO PROFESSIONALE REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLE ELEZIONI PER IL RINNOVO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

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EDITORIALE Auguri di buone feste e… qualche breve riflessione a cura di Cesare ROMANO Nell’augurare a tutti gli iscritti e a tutti i lettori del «Geometra molisano» i migliori auguri di buone feste, permettetemi di fare qualche riflessione sulla situazione complessiva, dalla figura professionale del geometra nel nuovo panorama delle professioni fino al contesto della crisi dei mercati immobiliare e del comparto dell’edilizia in Molise. A distanza di sei anni dalla tragedia del terremoto di San Giuliano di Puglia, purtroppo – e paradossalmente – è ancora attualissimo il problema della ricostruzione e della restituzione dei tributi e contributi sospesi per effetto delle ordinanze che dichiararono lo stato di emergenza. Non solo occorrono nuove ed aggiuntive risorse finanziarie per completare la ricostruzione (ancora troppe le famiglie costrette a vivere nelle casette di legno) ma comincia ad essere insostenibile, per i portafogli delle famiglie e dunque per l’economia regionale nel suo complesso, il problema della restituzione delle somme non versate. Al riguardo, infatti, mancando un provvedimento di carattere generale che disciplini le modalità e la tempistica della restituzione, e non essendo ancora chiaro la misura e l’entità dell’abbattimento, le somme richieste incidono drammaticamente sui redditi delle famiglie, soprattutto dei comuni del cratere, e quindi sulla propensione a spendere dei cittadini. Per le imprese edili, inoltre, il rischio paralisi e fallimento, come denunciato da numerose organizzazioni di categoria, comincia ad essere una prospettiva reale piuttosto che un rischio da esorcizzare. A ciò si aggiunga il crollo dei mercati immobiliari che sta oggettivamente rallentando la crescita del comparto edilizio. Occorre un provvedimento di carattere generale che disciplini la materia della restituzione, occorrono nuovi fondi per completare la ricostruzione ed occorre la certezza sulla misura e sull’entità della ricostruzione. In questo senso, anche come Collegio, siamo pronti a fare, come sempre, la nostra parte, offrendo costruttivamente il nostro contributo alla causa. L’auspicio che rivolgo a tutti, in particolare a coloro che sono più degli altri penalizzati da questa condizione di contesto così drammatica, è di poter trascorrere serenamente buone vacanze, e di non perdere la fiducia e la speranza nella possibilità che le cose migliorino. Passando a rivolgermi agli iscritti, il 13 dicembre con mio sommo piacere, il Consiglio Direttivo ha riproposto la piacevole cerimonia di conferimento dei riconoscimenti ai colleghi con almeno 35 anni di iscrizione all’albo. Una festa, certamente un modo per rivedersi e riparlarsi, ma anche una straordinaria occasione per rinsaldare vecchi legami e crearne di nuovi, professionali e personali. A breve saremo, poi, chiamati al rinnovo degli organi del Collegio, appuntamento fondamentale in ogni consesso democratico per esprimere il proprio punto di vista, denunciare eventuali errori, proporre nuove soluzioni, dunque confrontarsi nell’interesse esclusivo della categoria. Come Presidente onorario, ovviamente, non mi permetto di formulare “dichiarazione di voto” alcuna, sebbene sia mio preciso dovere, oltre che un sincero piacere, esprimere il ringraziamento e le congratulazioni per il lavoro svolto dal Presidente Alberto Molinaro e da tutti i colleghi che in questi anni hanno ricoperto incarichi di responsabilità rappresentativa nel Collegio. Buone feste a tutti! 4

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PRESIDENTE Attività del collegio di Alberto MOLINARO Cari amici siamo giunti alla fine del 2008 ed è tempo di bilanci, volge al termine un anno di intenso lavoro per il nostro Collegio e, come consuetudine, riassumo brevemente le ultime attività svolte. Abbiamo ritenuto opportuno approvare il regolamento di contabilità per la gestione del Collegio, istituire il servizio di tesoreria nonché provvedere alla nomina del Revisore dei Conti, mediante gara pubblica si è conferito il mandato al Dott. Prof. Donato Toma che svolgerà tale ruolo a partire dal 1 gennaio 2009. È stata organizzata una giornata di studio sulle innovazioni normative introdotte dal nuovo testo unico in materia di sicurezza sui cantieri, abbiamo altresì effettuato un incontro sulle disposizioni legislative in materia di Certificazione Energetica degli edifici, risparmio energetico e fonti rinnovabili. Abbiamo effettuato i corsi di preparazione agli esami di abilitazione per l’esercizio della libera professione di geometra, in questi giorni si stanno svolgendo gli esami e, purtroppo, dobbiamo prendere atto che al momento oltre il 20% dei praticanti non ha superato l’esame. È un dato significativo che deve farci riflettere ed esaminare le cause di questo scarso livello di preparazione dei nostri tirocinanti: innanzitutto la preparazione scolastica è sempre meno adeguata, spesso anacronistica per quanto riguarda le metodologie applicative, i ragazzi hanno una conoscenza teorica degli argomenti che cozza con la pratica professionale giornaliera; la seconda causa è da attribuire ai professionisti che ospitano i praticanti presso i propri studi, spesso si utilizzano i ragazzi per effettuare mansioni di segreteria, disegni in cad, consegna pratiche in catasto, ma non li si istruisce sulle materie professionali, non li si porta mai in cantiere, magari non si perde tempo a spiegare le motivazioni di certe scelte che si intraprendono nella vita professionale; la terza causa, più che una causa è una sensazione, mi sembra che probabilmente una parte dei tirocinanti non frequenta gli studi così come disposto dalle normative, è palese che alcuni di loro non hanno mai visto uno studio, che non si rendono neppure conto di cos’è la professione e che magari si presentano agli esami con una conoscenza esclusivamente didattica ed a volte solo scolastica. La colpa è da attribuire ai professionisti, che spesso non sono geometri, che non denunciano al collegio la mancata frequentazione dello studio e per evitare questo spiacevole inconveniente stiamo valutando, insieme al consiglio direttivo, una forma di controllo sul regolare svolgimento della pratica professionale. Tutti voi sapete gli sforzi immani che tutti gli organismi che rappresentano la nostra categoria, sia a livello locale che a livello nazionale, stanno facendo per mantenere un elevato livello di qualità, in questa ottica la formazione continua, la nuova sede del collegio, la sala multimediale, ecc. non dobbiamo disperdere il patrimonio che è dato dalla nostra conoscenza, bensì dobbiamo accrescerlo giornalmente con la specializzazione e l’aggiornamento continuo. Il Consiglio Direttivo ha deciso di riservare un riconoscimento particolare ai geometri che svolgono la professione da oltre trentacinque anni conferendo una stella d’oro alla carriera per coloro che hanno superato i 50 anni di professione, una stella d’argento a coloro che hanno superato i 40 anni e di bronzo a coloro che ne hanno superati 35. La cerimonia si è svolta il 13 dicembre e ha visto la partecipazione del Presidente del Consiglio Nazionale, del Presidente della Cassa Geometri, oltre che di altri consiglieri dei nostri enti superiori nonché di svariati presidenti di Collegi. 5

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PRESIDENTE Raggiungere un obiettivo così importante è motivo di grande orgoglio non soltanto per i premiati ma per noi tutti. Dobbiamo osservare con grande senso di stima un libero professionista che per cinquanta anni ininterrottamente esercita la professione combattendo ogni giorno sul campo, affrontando una miriade di modifiche legislative, mantenendo sempre la fiducia e la stima del cliente, aggiornandosi tecnologicamente. Se ci soffermiamo un attimo ci accorgiamo di avere a che fare con tecnici che hanno iniziato a fare i tipi di frazionamento con la rotella metrica o addirittura con la corda ed oggi utilizzano il PREGEO telematico, continuando imperterriti nella loro attività. Questi geometri sono degli eroi, non hanno avuto nella loro lunga carriera ferie pagate, giorni di malattia, tredicesime e quant’altro ma hanno tanto da insegnare alla giovani leve, sono il patrimonio storico della nostra categoria che va preservato ed utilizzato affinché il futuro sia migliore del passato e del presente. Stiamo avviando un corso di inglese della durata di 50 ore che sarà sicuramente di grande interesse soprattutto per i giovani geometri. Abbiamo già provveduto all’approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2009, nell’assemblea del 5 dicembre u.s. nella quale, tra l’altro, è stato approvato all’unanimità il nuovo regolamento per lo svolgimento delle elezioni relative al rinnovo del Consiglio Direttivo. Su questo giornale troverete pubblicato il testo integrale del nuovo regolamento, ma mi piace rimarcare che abbiamo voluto semplificare le operazioni di voto e di scrutinio, offrendo a tutti gli iscritti parità di trattamento e soprattutto dare l’opportunità a tutti gli iscritti che volessero candidarsi di trovare il proprio nome prestampato sulla scheda elettorale e quindi di essere votati con un semplice segno di croce evitando dubbi interpretativi relativi ad omonimie e/o errori ortografici. Sono stati modificati gli orari di apertura della sede del Collegio, su richiesta di numerosi iscritti che ci hanno sollecitato una presenza pomeridiana, si è deliberato di aprire al pubblico dal lunedì al giovedì anche il pomeriggio dalle 15 alle 18. Ovviamente tale nuovo orario è da ritenersi una sperimentazione, verificheremo le presenze pomeridiane e fra qualche mese stabiliremo se renderlo definitivo o se revocare tale decisione. Infine ritengo opportuno affrontare l’argomento Catasto, come ben sapete negli ultimi tempi non è stato affatto semplice, siamo stati costretti a file interminabili, maltrattati e bistrattati e molti di voi sanno quante mattinate ho perso nella stanza dell’ingegnere capo per cercare di trovare una soluzione che non si è voluta o potuta trovare, lascio a voi l’interpretazione. Per non parlare delle lettere inviate ai proprietari dei fabbricati cosiddetti “non censiti” sono state inviate a tutti, anche a coloro che nel frattempo avevano provveduto a regolarizzare la propria posizione, non si è voluto o potuto (lascio sempre a voi la scelta) effettuare un controllo incrociato, si è preferito inviare lettere a iosa, spendendo soldi che magari si potevano risparmiare e creando attrito tra i contribuenti e la nostra categoria. Certo il cliente che ci aveva incaricato di redigere l’accatastamento, che noi abbiamo regolarmente presentato, che ci ha pagato, e che a distanza di mesi si vede arrivare una lettera in cui è scritto che il proprio immobile non risulta censito in catasto penso che qualche momento di sbandamento lo ha avuto. Qualcuno di questi si è recato in catasto ed ha avuto la fortuna di essere tranquillizzato, qualcun altro è andato dal geometra a dargli del delinquente: “come… mi hai detto che mi avevi accatastato il fabbricato, ti ho pagato e non hai fatto nulla, mi hai fregato solo i soldi”, qualcun altro ha avuto la sfortuna di imbattersi in taluni funzionari che gli hanno risposto “chissà cosa ti ha combinato il tuo tecnico”, qualcun altro si è sentito chiedere “ma quanto ti ha chiesto il tuo geometra? Mamma mia se venivi da me te lo facevo per molto meno” ed io quando sono andato a sollevare questi disservizi sono stato messo alla porta con la minaccia di chiamare i carabinieri se non me ne andavo. A livello generale sono convinto che il Catasto di Campobasso resta uno dei migliori d’Italia ma purtroppo qualche singolo elemento va tenuto a bada, probabilmente va ridimensionato, non spetta a me decidere il da farsi ma certo qualcosa bisognerà pur fare. E devo dirvi che ho riacquistato la piena fiducia conoscendo in questi giorni il nuovo dirigente, l’Ing. Ronconi, persona squisita e che ritengo 6

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PRESIDENTE abbia le idee ben chiare, con lui è ricominciato un dialogo interrotto da tempo, abbiamo visionato e condiviso la proposta di riorganizzazione dell’ufficio che avrà finalmente tutti i servizi all’utenza dislocati al piano terra, abbiamo chiesto con forza un potenziamento dell’U.R.P. che sarà potenziato e integrato con la presenza di un tecnico di turno. Abbiamo concordato anche lo svolgimento di una giornata di studio sul PREGEO 10 che si terrà, presumibilmente, intorno al 15 gennaio, speriamo che le cose migliorino!!! Voglio censurare infine l’atteggiamento assunto dal Comune di Campobasso che ha deciso, senza alcun preavviso, che tutti gli elaborati progettuali inerenti richieste di D.I.A. o Permessi di Costruire debbano essere scannerizzati e consegnati su un CD rom. Nessuno ci ha comunicato in anticipo tale decisione, si è ritenuto inopportuno sentire il parere degli Ordini Professionali, e soprattutto non è stato disposto un periodo di transizione durante il quale, come consuetudine, si potesse operare sia con il vecchio che con il nuovo sistema. Stiamo valutando in questi giorni, con i nostri legali, se sia legittima una tale imposizione, provate ad immaginare di scannerizzare un atto di compravendita di venti pagine, oppure un elaborato grafico di dimensioni elevatissime, io scusatemi ma non riesco ad immaginare una simile cosa. La cosa ancor più grave è che comunque, oltre al CD rom si pretende il tutto in formato a cartaceo, allora mi domando: a cosa o a chi serve questo CD rom? Come al solito ho sviscerato le problematiche attuali della nostra categoria e ribadisco la disponibilità totale del consiglio Direttivo a recepire le vostre osservazioni, consigli e soprattutto a segnalarci questi atteggiamenti inconsueti da parte delle pubbliche amministrazioni affinché noi possiamo tempestivamente ed efficacemente intervenire. Siamo alle porte del Natale e quindi mettiamo un attimo da parte i problemi legati alla quotidianità e concentriamoci sull’importanza delle prossime festività, per noi liberi professionisti è sicuramente una occasione per stare più vicini alle nostre famiglie, dedicare più tempo ai nostri figli, essere più buoni e non mangiare eccessivamente. Un fervido augurio di Buon Natale e di un Felice e prosperoso 2009 a voi ed alle vostre famiglie da parte del Consiglio Direttivo del Collegio. 7

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CATASTO Dal catasto onciario… …a quello telematico «Il catasto onciario consta di quattro parti: gli atti preliminari, le rivele, gli apprezzi ed il catasto definitivo o semplicemente onciario1 ». Il libro delle “rivele” conteneva dichiarazioni giurate da un capofamiglia circa i dati anagrafici dei familiari, del mestiere esercitato da ogni componente, beni immobili posseduti con superfici ed indicazione dei confini, descrizione e numero dei capi di bestiame allevati ecc. La sistematica rilevazione dei fondi in tutto il regno portò alla formazione del catasto geometrico detto più comunemente “catasto francese” o anche provvisorio in vigore fino alla emanazione della legge del 1886 che promulgò il catasto geometrico particellare. Infine si arrivò all’imposta fondiaria in un unico tributo che naturalmente andava a gravare maggiormente sul popolo, non toccando i beni feudali. «Tanto paga sempre “pantalone”» famosa frase detta da un ben noto politico ex magistrato. Questa imposta era commisurata alla rendita netta dei beni dedotte le spese. La citata legge impose alle autorità comunali una divisione del territorio in sezioni contraddistinte da una lettera alfabetica per ciascun immobile. In ciascuna sezione venivano annotate l’appartenenza dei beni, il loro stato di consistenza, se si trattava di case o terreni. E per questi ultimi se erano aratori, a prato, vigneti, uliveti, ecc., che vennero distinti in un prima, seconda o terza classe, con l’attribuzione per ciascuno di una esatta superficie. A fine accertamento la stessa autorità procedeva alla stima con la determinazione della rendita netta imponibile di ogni proprietà ed alla registrazione degli “stati di sezione” dando un termine per la presentazione dei “reclami”. I dati acquisiti venivano raccolti in “matrici del ruolo” sotto un unica “ditta” per proprietà, che un soggetto, persona fisica, aveva nel territorio comunale. Le matrici ordinate alfabeticamente e per comune costituiscono il catasto i cui volumi di impianto sono conservati presso gli archivi di Stato. 1 Cfr. Vincenza Pupilella Uomini e terra in un comune montano. San Giuliano del Sannio 1700-1861, Campobasso, Palladino Editore, 2006, p.18. a cura di Giannino SIMIELE Il re del Regno di Napoli a cui il nostro Contado del Molise faceva parte, nel 1740 decreta una riforma catastale in base alla quale era tassabile non più la persona, ma la rendita che ognuno possedeva (dazi sul consumo). Attraverso le così dette “Rivele” ogni abitante del Regno dovette recarsi a denunciare i propri averi, collegandoli naturalmente con i dati anagrafici dei propri e dei relativi familiari. Indovinate chi si sottrasse a tale dichiarazione… “I nobili ed il clero”. I beni appunto… “rivelati”… una volta verificati diedero corso alla redazione del “Libro onciario” con l’introduzione dell’oncia quale unità di misura fiscale e monetaria in sostituzione del ducato. La riforma produsse indubbi meriti in quanto pose la rendita a base di tutte le operazioni finanziarie erigendo così un sistema catastale fondato sul reddito imponibile che portò alla proporzionalità delle imposte. 8

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CATASTO Gli obiettivi fondamentali oggi sono l’azione mirata all’inventariazione degli immobili tra i quali i fabbricati nascosti e gli “ex rurali” o “rurali”. Ma il successo dei progetti che l’Agenzia ha messo in campo è stato seguito soprattutto determinato attraverso l’apporto che è arrivato dalle categorie professionali con l’uso dei nuovi programmi di gestione della banca dati catastali. Allo stato attuale nel contenitore del Catasto Terreni non entrano più i fabbricati rurali ed abbiamo: i “fabbricati rurali” e “porzioni di fabbricati rurali” residuali. Mentre in quello del Catasto Fabbricati abbiamo: i fabbricati, le aree urbane, i lastrici solari, le unità collabenti (in rovina) e quelle in corso di costruzione. La Ns. Agenzia effettuando il collegamento con altre banche dati ha pubblicato l’elenco dei fabbricati che hanno perso i requisiti di ruralità ed i fabbricati non dichiarati sovrapponendo le ortofoto fornite dall’AGEA alle mappe catastali. Il processo di elaborazione dati ha generato dei centroidi dove i fabbricati non erano presenti con la creazione automatica di una particella che è stata inserita in pubblicazioni, rilevabili oltre che sulla G.U. sul sito internet della stessa. Proprio in questi giorni l’Agenzia sta mandando dei preavvisi di accertamento con il quale la stessa avvisa l’utente che il suo immobile è compreso tra quelli pubblicati e per il quale non è ancora pervenuta nessuna documentazione relativa alla denuncia di “nuove costruzioni” o di “variazione per ampliamento”e sono scaduti i tempi fissati. A fronte di ciò l’utente se ravvisa una incoerenza è invitato a segnalarla all’Agenzia la quale adotterà le opportune verifiche istruttorie. In mancanza l’ufficio provvederà alla predisposizione dell’atto di aggiornamento catastale in “surroga” come stabilito dalle vigenti normative con addebito di oneri e spese a carico dell’utente. Considerato che l’attività dell’Agenzia del Territorio consiste prevalentemente nella verifica degli atti, è lecito supporre che i collegi provinciali, potranno intraprendere una iniziativa finalizzata a sottoscrivere una convenzione con la predetta Agenzia, affinché siano i professionisti Vecchia mappa catastale descrittiva Il catasto “censuario” inizia a sostituire quello descrittivo verso l’inizio del secolo scorso da allora ad oggi è storia che dovreste conoscere. L’agenzia scende in campo con tutti i suoi mezzi e con una serie di convegni che vedono la partecipazione delle categorie professionali interessate e degli addetti ai lavori. Tra i vari convegni proposti nel corso del seguente anno l’ultimo che si è tenuto a Rimini il 26-09 c.a., ha ribadito l’impegno dettato dalle crescenti novità normative che impongono un controllo e monitoraggio del territorio con maggior vigore. Le ultime manovre finanziarie, in particolare il D.L. n. 311/2004 hanno ormai delineato uno scenario decisamente innovativo, sul fronte delle azioni di contrasto all’evasione e elusione fiscale in campo immobiliare, che impegnano sempre più direttamente la Ns. Agenzia del Territorio. Per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale nel contesto individuato l’Agenzia ha definito quattro linee strategiche partendo da una massiccia campagna informativa, come avete potuto leggere nell’articolo precedente. Gli obiettivi confluiscono in quattro aree strategiche verso l’utenza stabilita da una convenzione annuale con il ministro delle finanze, distinti nel: 1) migliorare la qualità dei servizi; 2) la qualità del “dato catastale”; 3) potenziare l’azione in ambito fiscale; 4) affrontare un processo produttivo con miglioramento dell’azione fiscale in coerenza con gli obiettivi da conseguire. 9

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CATASTO ad occuparsi della redazione degli atti di aggiornamento per conto dei proprietari inadempienti. L’invio telematico degli atti di aggiornamento nelle banche dati catastali costituisce un ulteriore passo in avanti nel processo di modernizzazione in atto. Con questa nuova innovazione il processo di modernizzazione e informatizzazione del Catasto compie un ulteriore passo in avanti, anche se i problemi da risolvere sono ancora numerosi. È bene non entrare nel merito sul metodo con cui vengono effettuati i riscontri preventivi prima di mandare gli avvisi che arrivano a priori anche se l’utente ha già provveduto a dirimere i propri obblighi. In ogni caso con gli ormai potenti mezzi che l’Agenzia oggi possiede i tempi dei “furbacchioni” sono finiti. L’opportunità offerta dalle ormai consolidate procedure di gestione degli atti catastali attraverso i programmi PREGEO, VOLTURE, DOCFA, DOCTE di lavorare con l’invio telematico degli atti con tempi di aggiornamento sempre più ridotti è oramai una concreta realtà, anche se per il momento è ancora facoltativa. Il professionista che deciderà di usufruire di tale innovazione dovrà conservare, per un tempo non inferiore a cinque anni, una copia cartacea della documentazione e sarà “certificatore” della firma apposta dal soggetto titolare dei diritti reali. Ed ora è tempo di presentarVi le ultime novità in materia di gestione dei degli atti di aggiornamento catastale. Il Pregeo 10.00 PREGEO (PREtrattamento atti GEOmetrici) è la procedura che l’Agenzia mette a disposizione dei tecnici liberi professionisti per predisporre gli atti di aggiornamento geometrico del Catasto Terreni in coerenza con il provvedimento del Direttore dell’AGT del 23/02/2006. Questa procedura, limitatamente alle funzioni di calcolo e controllo formale dei dati, è identica alla versione utilizzata dagli Uffici per il trattamento e l’approvazione degli atti presentati. Gli Atti di aggiornamento catastali sono costituiti da: - tipo frazionamento - tipo mappale - tipo frazionamento + tipo mappale - tipo particellare. PREGEO elabora i dati di misura contenuti nel Libretto di Campagna e fornisce la posizione e la precisione dei punti rilevati. Comprende un insieme di funzioni tra le quali: - l’immissione dei dati di misura e della descrizione geometrica degli oggetti rilevati; - la descrizione delle operazioni catastali associate all’aggiornamento geometrico (frazionamenti, fusioni, variazioni di qualità/destinazione di particelle catastali); - la visualizzazione grafica dell’oggetto del rilievo; - la gestione degli estratti di mappa rilasciati dall’Ufficio; - la formazione della proposta di aggiornamento (estratto di mappa aggiornato); - la predisposizione dei modelli informatizzati per la presentazione in ufficio; - la predisposizione del documento dematerializzato e la sua memorizzazione su supporto informatico per la presentazione dell’atto di aggiornamento in front-office o per via telematica; - la stampa di presentazione dell’atto di aggiornamento con relativo Codice di Riscontro. Con questa nuova versione di Pregeo, viene aumentato il numero di controlli sui dati contenuti nella proposta di aggiornamento. Infatti, il tecnico redattore può così controllare in modo automatico e soprattutto prima della consegna del Vecchia mappa catastale descrittiva 10

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CATASTO documento di aggiornamento, la qualità dei dati che verranno introdotti negli archivi catastali. I controlli a disposizione del tecnico redattore sono i medesimi a disposizione della corrispondente procedura disponibile presso gli Uffici Provinciali dell’Agenzia. Questi ultimi potranno così approvare gli atti di aggiornamento predisposti con la procedura Pregeo 10, aggiornando contestualmente le banche dati censuaria e cartografica, in modo del tutto automatico. Si raccomandano i Signori colleghi di fare massima attenzione prima di procedere agli aggiornamenti.Grazie ad opportuni messaggi diagnostici, Pregeo 10 permette al tecnico redattore di sapere già nella fase di predisposizione se l’atto di aggiornamento verrà sottoposto presso l’ufficio di destinazione al processo di approvazione automatica oppure se verrà trattato nella consueta modalità interattiva da parte degli operatori. le tipologie di atto catalogate (in totale 34) anche se quelle identificate con i codici compresi fra “19” e “34” non vengono per il momento gestite dalla procedura che, in caso di loro selezione, restituisce all’utente un messaggio di errore. L’atto di aggiornamento in formato Pregeo 10 può essere predisposto solo utilizzando un Estratto di Mappa rilasciato dall’Ufficio provinciale. Il professionista dovrà, pertanto, specificare all’Ufficio competente il rilascio di un Estratto di Mappa per “atto Pregeo 10”. Tale tipologia di Estratto potrà essere rilasciata dai soli Uffici, sopra elencati, nei quali è possibile utilizzare Pregeo 10 per l’approvazione automatica. Concludendo la nostra banca dati base dell’inventariazione del patrimonio immobiliare è passata dal cartaceo quale dato materiale e concreto come quello del “catasto onciario” ai file dell’era attuale quale dato virtuale del “catasto telematico” che con l’accesso liberalizzato pone all’utente finale ed ai cittadini tutti, una capillare ed immediata consultazione di pubblicità immobiliare degli atti di aggiornamento… consultabili oramai anche dalla comoda poltrona di casa? Buon lavoro a tutti Vecchi e nuovi sistemi L’utilizzo di Pregeo 10 per l’approvazione automatica degli atti di aggiornamento rimane per il momento comunque facoltativo. La selezione tra l’una o l’altra modalità è delegata alla scelta della natura dell’atto ad esempio: - selezionando una delle sigle TM, FR, MC, MA, FM, PA l’atto verrà predisposto in modalità Pregeo 9; - selezionando uno dei codici compresi tra “01” e “18” nella voce di menù “Elenco_Tipo_Atto_Aggiornamento” l’atto verrà predisposto in modalità Pregeo 10 e sarà processato in automatico. A questo proposito si precisa che, in vista della prossima evoluzione del pacchetto Pregeo 10, viene fin d’ora presentata la lista contenente tutte 11

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